Donnarumma, Cerci e gli “hacker” che predicono il futuro…

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Ancora niente denunce esposte da Donnarumma per il presunto attacco pirata subito sul suo account Instagram e nessun colpevole, esattamente come accadde a Cerci: ma quella volta l’hacker diceva il vero

E’ caccia all’hacker che nella giornata di domenica sarebbe stato capace di ‘rubare’ il profilo Instagram del calciatore italiano più chiacchierato del momento Gigi Donnarumma. Ma il condizionale è d’obbligo, perché la ricerca del colpevole evidentemente per il momento interessa più ai tifosi e ai media che non alla vittima: nessuna denuncia risulta depositata alla Polizia postale da parte del portiere o del suo entourage, e quindi nessuna indagine. Non avremo mai un nome dietro a questo ‘hackeraggio’ che ha gettato ancora più confusione intorno al futuro del ragazzo di Castellammare? Così facendo no, vi spieghiamo il perché.

IL PRECEDENTE DI CERCI- Ad oggi, a tre anni di distanza, non si sa chi fu l’hacker che entrò nel profilo twitter di Alessio Cerci (che militava nel Toro) per scrivere «Accordo raggiunto con l’Atletico Madrid. Ringrazio Torino e i suoi tifosi per tutto». Peccato che 13 giorni dopo quel tweet (era il 18 agosto 2014) Cerci lasciò il Torino per accasarsi proprio all’Atletico. Fu veramente qualcun altro a scrivere quella frase dai toni ufficiosi e sicuri, anticipando di due settimane la notizia del trasferimento di uno dei giocatori più discussi e ricercati di quella sessione di calciomercato? Era solo una persona molto fortunata nell’indovinare, o un veggente in grado di predire il futuro colui che riuscì a dare uno scoop con clamoroso anticipo come anche il più grande dei giornalisti sognerebbe? Oppure era, più banalmente, lo stesso calciatore (o chi per lui ne cura i social) ad essersi lasciato scappare troppo frettolosamente, in un momento di gioia, l’esternazione? Fatto sta che Cerci dovette smentire mettendoci la faccia e intervenendo telefonicamente a Sky dal ritiro dove si stava allenando col Torino; una diretta discesa in campo che ci verrebbe da considerare come un obbligo imposto dalla sua società di appartenenza e dal procuratore per riportare la serenità intorno al tavolo di mercato che necessitava ancora di qualche giorno di trattative e non doveva essere svelato.

POST VERITIERO- Un po’ come è sembrato voler fare Donnarumma recandosi alla conferenza stampa pre Spagna- Italia per ripetere come un disco rotto «sono venuto perché voglio farvi capire che sono sereno e penso solo all’Europeo», dopo che due giorni prima si era reso protagonista delle uscite social incriminate mentre era in ritiro e avrebbe dovuto limitare i contatti con l’esterno per concentrarsi e compattarsi insieme ai compagni. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, era stato il giocatore ad avere scritto quel post perché desideroso di riavvicinarsi al Milan, per poi trovarsi convinto da Raiola ad eliminarlo e a dissociarsene con una scusa in quanto quella ammissione di ‘amore’ avrebbe diminuito il loro potere di contrattazione. E a confermare la nostra ipotesi di post che è stato cancellato ma il cui contenuto potrebbe essere invece confermato dai comportamenti del portiere nei prossimi giorni, l’agente italo- olandese ha twittato che si siederanno a ridiscutere col Milan il rinnovo del contratto dopo il ritorno di Gigio dalla Polonia. Come era predetto da quel presunto “hacker” su Instagram. Come volevasi dimostrare. Chi vivrà, vedrà.