Infantino ce l’ha con ADL: «Scontri Inter-Napoli? Colpa di chi alza i toni»

Infantino ce l’ha con ADL: «Scontri Inter-Napoli? Colpa di chi alza i toni»
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Il numero uno della FIFA Gianni Infantino ad ampio raggio sui cori razzisti nei confronti di Koulibaly e sugli scontri prima di Inter-Napoli, poi sul VAR e sul Mondiale a 48 squadre

Nessuna giustificazione: contro i cori razzisti nei confronti di Kalidou Koulibaly nel corso di Inter-Napoli a Santo Stefano si è schierato duramente anche il numero uno della FIFA Gianni Infantino, approdato in queste ora negli Emirati per la cerimonia dei Globe Soccer Awards. «Mi auguro che nel 2019 si parli del calcio e non di cose brutte – le parole di Infantino – . Ho provato molta tristezza per quanto successo a Koulibaly: massima solidarietà a lui. Noi non vogliamo il razzismo nel calcio e questo non è un messaggio occasionale: servono i fatti e non occorre succeda qualcosa per poter reagire. Gli incidenti del pre-partita? Vanno condannati con la massima severità ed anche i dirigenti devono abbassare i toni (riferimento alle parole di Aurelio De Laurentiis, ndr): questa aggressività che sfocia in violenza è dovuta anche a loro. Inconcepibile morire per una partita: non ci sono leggi da cambiare, ma da applicare».

Infantino ha parlato anche dell’introduzione del VAR e dell’allargamento del Mondiale a 48 squadre nel 2022: «Il VAR è qualcosa che fa il bene del calcio ed abolisce le ingiustizie: abbiamo quasi del tutto eliminato i gol in fuorigioco e gli errori clamorosi, ma è normale che certi automatismi siano ancora da migliorare». Su Qatar 2022: «Sì, stiamo vedendo come ampliarmo a 48 squadre, perché la partecipazione per le nazionali è importantissima. Potrebbe essere utile coinvolgere qualche paese in più, il Qatar sarebbe già pronto con le sue infrastrutture».