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Niang: «Potevo lasciare il Milan, ma…»

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M’Baye Niang si racconta e parla di sé e del Milan a trecentosessanta gradi. E c’è qualche gustoso retroscena

M’Baye Niang è contento di avere Vincenzo Montella come allenatore al Milan, ma ringrazia fortemente anche Sinisa Mihajlovic che lo scorso calciomercato di gennaio lo ha trattenuto in rossonero evitando un suo passaggio al Leicester. Adesso al Milan dice basta alle mattate e promette di fare il bravo anche perché vuole arrivare a giocare con la Francia e sa che Deschamps lo segue. Niang poi parla di razzismo e dice che non abbandonerebbe mai il campo qualora i tifosi facessero ululati verso di lui o lo insultassero e ammette di essere molto credente e di pregare parecchio.

LE FOLLIE DI M’BAYE – Niang poi rivela di esser stato vicino alla Premier League: «La prima volta poi scelsi il Milan quando lasciai Caen. La seconda a gennaio sono rimasto grazie a Mihajlovic che mi disse che avrei segnato nel derby. Fu una gioia immensa».L’attaccante del Milan prosegue dicendo di aver sognato di fare il comico e di aver scritto vari testi rap e anche di avere una certa passione per la fisica. Ricorda quando è stato in Senegal per vedere dove sono nati i suoi genitori e racconta di esser stato colpito dalla povertà e dallo stato di quei luoghi. «Milan senza Galliani? Fatico a immaginarlo, ci mancherà molto. Lui è stato una sorta di padre per me, quando sono arrivato. Mi ha aiutato senza sgridarmi ma pur rimproverandomi» ha concluso Niang a La Gazzetta dello Sport.