Napoli, la priorità in attacco è fare un colpo: prima il nome, poi il progetto

Napoli, la priorità in attacco è fare un colpo: prima il nome, poi il progetto
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Da James a Lozano passando per Zapata, con Insigne o forse no: il Napoli vuole un grande colpo, il progetto tecnico sarà plasmato di conseguenza

Se seguendo le voci che riguardano il mercato del Napoli, soprattutto per quanto riguarda l’attacco, vi siete ritrovati a perdere il filo, non preoccupatevi: è assolutamente comprensibile. In questo momento Giuntoli sta sondando affari diversi, riguardanti profili con caratteristiche diverse. Il Napoli in questa fase non parte da un progetto tecnico rigido per arrivare solo dopo al nome giusto, ma fa piuttosto il procedimento inverso. L’idea del Napoli è quella di piazzare innanzitutto un gran colpo in attacco e, con un nome che convinca Ancelotti. Consapevole delle difficoltà del caso in base ai parametri societari, il club azzurro sa bene di non potersi permettere il lusso di ridurre il campo di scelta a un identikit troppo rigorosamente definito.

Per questo si trattao James Rodriguez e contemporaneamente Zapata, Rodrigo e allo stesso tempo Lozano, con l’alternativa De Paul sempre viva. De Laurentiis vuole regalare ad Ancelotti un giocatore che abbia qualcosa in più e che aumenti il potenziale offensivo della formazione azzurra. Le valutazioni sul progetto tecnico da sviluppare di conseguenza arriveranno solo dopo come un effetto domino. Può sembrare sintomo di confusione, invece è prova di grande lucidità. Avesse potuto scegliere, probabilmente il Napoli avrebbe puntato su un grande numero 9, ricostruendo quel ruolo di trascinatore i cui panni furono vestiti prima da Cavani e poi da Higuain con la parentesi del Mertens di Sarri. Non essendoci il profilo giusto che unisca le qualità tecniche alle esigenze economiche, Ancelotti vorrà prima capire chi il Napoli riuscirà veramente a regalargli. E’ chiaro che se arrivasse James, difficilmente il Napoli potrebbe prendere anche Lozano se non attraverso una cessione illustre, probabilmente di Insigne, che avrebbe a quel punto una concorrenza tale da consigliare a tutti che sarebbe meglio cambiare aria. Mentre se il Napoli abbinasse al fantasista il profilo di una punta vera come Duvan Zapata, la posizione più scomoda diverrebbe quella di Milik, i cui agenti pare abbiano sparato alto per il rinnovo, e anche questa è una situazione che va monitorata. Insomma, ad oggi tutto può succedere. Ciò d’altronde si sposa anche col nuovo sistema di gioco: a differenza del tridente di Sarri in cui ogni giocatore doveva avere il suo preciso identikit, le due punte di Ancelotti sono intercambiabili, basti pensare che l’alternanza tra una coppia che prevedesse Milik con uno dei piccoletti e una che invece li contenesse entrambi veniva vista con naturalezza nell’ultima stagione senza fare neanche più notizia.