Pagina 1000 – Calcio News 24

Berardi Fiorentina, ritorno di fiamma per comprare l’attaccante del Sassuolo. Il piano in vista dell’estate

Berardi Fiorentina, ritorno di fiamma per la squadra viola? Oggetto del desiderio per Rocco Commisso da parecchi anni. Ecco le ultime

Secondo quanto riportato da calciomercato.com, il calciomercato Fiorentina ha una grande priorità in vista del prossimo anno: comprare Domenico Berardi per rinforzare ulteriormente l’attacco. Oggetto del desiderio da molti anni nonostante il muro da parte del Sassuolo visto il grande potenziale.

Infatti è possibile un’altra trattativa di mercato per riuscire a strapparlo senza problemi. Staremo a vedere come si evolverà la situazione.

Calciomercato Genoa, pronto l’erede di Pinamonti. Rossoblu in pressing su quel fuoriclasse nord-europeo

Calciomercato Genoa, chi può sostituire Andrea Pinamonti? Ecco il prossimo erede dell’attacco rossoblu in vista di gennaio. Le novità

Il calciomercato Genoa e quella cessione inevitabile in attacco. Chi sarà l’erede? Ecco l’indiscrezione riportata da PrimoCanale.

CALCIOMERCATO GENOA – Chi può sostituire Pinamonti al Genoa? Nei mesi scorsi, anche dopo il mercato, ci sono stati vari accostamenti al club rossoblu. Uno di questi è Jusef Erabi, attaccante svedese classe 2003 dell’Hammarby che il Grifone starebbe seguendo da diverso tempo. Il campionato svedese, appena ricominciato, ha visto subito un suo gol nella prima giornata della competizione. 

Bove, il retroscena dietro Fiorentina Inter: «Quel calciatore mi ha chiamato per primo. Una persona d’oro»

Bove, Comandini racconta quello che è stato il malore durante Fiorentina Inter. Ecco le dichiarazioni sulla vicenda

Addetto ai lavori del procuratore di Edoardo Bove, Gianluca Comandini, tramite il canale Youtube ggforfootball ha svelato un retroscena sul malore avuto durante Fiorentina Inter.

LE PAROLE – «Io ero allo stadio in lacrime al telefono con Diego Tavano per capire la situazione. Il primo a chiamarmi è stato Alessandro Florenzi che si è voluto accertare delle condizioni di Bove. Si è preoccupato anche dello stato d’animo di tutte le persone vicine a Edoardo. Alessandro è una persona d’oro, non puoi non volergli bene: tutti lo vorrebbero come amico».

Italiano carica la squadra: «Bologna, uniti per la storia! Castro? Non ci sarà. Quel giocatore deve migliorare su…»

Italiano, allenatore del Bologna, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in conferenza stampa in vista della sfida di Coppa Italia contro l’Empoli

In conferenza stampa, l’allenatore del Bologna Italiano, ha parlato della semifinale di Coppa Italia contro l’Empoli.

SCRIVERE LA STORIA – «Sicuro quell’errore non lo commettiamo. Perchè quando si arriva a disputare una semifinale… il percorso che ha fatto il nostro avversario, non possiamo pensare che non sarà difficile anche per noi. Formazione con qualità e talento, in quel campo soprattutto il sottoscritto ha sempre faticato, partita dura che dovremo affrontare con il massimo della concentrazione, cercheremo di dare un senso alla gara di ritorno, una partita al massimo delle nostre qualità, cercando un risultato positivo per dare un senso ai 90′ minuti successivi. Avevo detto in conferenza che facevamo di tutto per la gente che non è potuta venire, che avremo dato tutto e così abbiamo fatto. Ringrazio la gente che era ieri al centro sportivo, questa vicinanza ci dà davvero una grande energia e dobbiamo dare qualcosa in più anche per questa gente. Dobbiamo dare tutto per questa gente che in questo momento ci sta vicino. È bello essere arrivati dove siamo, grande orgoglio essere arrivati in semifinale, dovremo giocarci tutto per raggiungere il massimo. Siamo arrivati in una classifica bellissima, cercheremo di fare di tutto per rimanerci, ma ora concentrazione per domani, partita troppo importante, in palio c’è una finale che da tantissimi anni siamo lontani da qualcosa di importante. Ho visto i ragazzi concentratissimi»

CASTRO – «Non ci sarà, non vale la pena rischiare, domani Santi sarà con noi a tifare. Dallinga a Venezia non era partito benissimo, ma poi l’ho visto bene, attivo. Dopo tanto tempo non presente non è mai facile ma c’è fiducia, l’attacco è nelle mani di attaccanti che si stanno muovendo bene. Aver visto confezionare il gol da parte di quei 3 davanti è una bella cosa, da qui alla fine tutti responsabilizzati»

ORSOLINI – «Ha questa capacità che in pochi hanno di essere così decisivo, concreto nel poter fare la differenza. L’ha confermata io non ho fatto nulla. Ho sempre voluto metterlo nelle condizioni migliori per fare i gol che ha fatto da diverse stagioni»

Infortunio Taremi, arriva l’esito degli esami. Tifosi interisti preoccupati! Le condizioni e tempi di recupero

Infortunio Taremi, brutto ko per il centravanti dell’Inter. Arriva il comunicato ufficiale dopo l’esito degli esami

Mehdi Taremi, giocatore dell’Inter, ha riscontrato un brutto infortunio. Ecco il comunicato della squadra nerazzurra dopo gli esami strumentali di stamattina. L’indiscreazione

IL COMUNICATO SULL’INFORTUNIO DI TAREMI- Mehdi Taremi si è sottoposto questa mattina ad accertamenti clinici e strumentali presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Gli esami hanno evidenziato un risentimento agli adduttori della coscia sinistra . La sua situazione sarà rivalutata la prossima settimana.

Corsi si prepara alla semifinale di Coppa Italia: «Orgogliosi di far sognare tutta Empoli. Salvezza o trofeo? Dico che…»

Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della semifinale di Coppa Italia contro il Bologna

Al Corriere Fiorentino, il portiere dell’Empoli Corsi ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della Coppa Italia.

«La differenza tra Coppa e Campionato si può interpretare in tante maniere, compreso il fatto che in Coppa abbiamo fatto giocare tanti giovani e quelli che avevano bisogno di minutaggio e la squadra ha avuto uno spirito battagliero che ha messo in difficoltà ogni avversario. Per arrivare a questa semifinale non abbiamo rubato nulla ma abbiamo avuto un pizzico di fortuna che nel calcio fa la sua parte. Sono sogni a cui io non do tanto spazio perché a cavallo della doppia sfida di Coppa, dobbiamo giocare con Cagliari, Venezia e poco dopo con il Parma, tutte partite di un’importanza fondamentale per il nostro presente e il nostro futuro. Ora che stiamo partendo con lo stadio, sarebbe un peccato non rimanere in Serie A. Cosa scelgo tra un trofeo e la salvezza? Sicuramente la salvezza»

Centro sportivo del Napoli, novità da Chiariello: «Ecco cosa abbiamo individuato. ADL non vuole questa cosa»

Arrivano novità sul centro sportivo del Napoli, da Umberto Chiariello. Il giornalista ha commentato zona e dichiarazioni di Aurelio De Laurentis

Durante Campania Sport, Umberto Chiariello ha commentato le parole di De Laurentiis di ieri mattina sul tema stadio, ma soprattuttocentro sportivo: «Abbiamo il nome della zona dove sorgerà il nuovo centro sportivo del Napoli, De Laurentiis ci ha dato lo scoop: si chiama sticavoli»

Il giornalista ha poi aggiunto: «Ieri intanto è andato col sindaco di Pozzuoli a vedere dei terreni a Monterusciello. C’è sempre l’opzione La Piana a Castel Volturno con gli stessi proprietari dell’attuale centro sportivo. Nel caso, costruisce e poi va via dal Training Center. Lui ha detto che l’1 settembre deve posare la prima pietra. Ha scelto quella zona lì, tra Monterusciello e Castel Volturno. Ha deciso di restare lì perché non vuole stare in città»

Bologna, senti Calabria: «Ecco quali sono gli obiettivi per il finale di stagione. E sulla Nazionale…»

Dichiarazioni importanti da parte di Davide Calabria, terzino del Bologna, sulle ambizioni di fine stagione per i rossoblù e non solo

Nell’edizione bolognese di La Repubblica spiccano le parole di Davide Calabria, terzino destro del Bologna di Vincenzo Italiano, riguardo gli obiettivi della società rossoblù in questo finale di stagione.

Il giocatore ha, infatti, puntato gli occhi sulla Coppa Italia, dichiarando: «Vincere la Coppa Italia e andare in Champions è un miracolo possibile. Oltre qualsiasi aspettativa, ma fattibile. Abbiamo 180 minuti di semifinale e 8 partite di campionato durissime, ma anche per gli altri: nessuno oggi è contento di affrontare il Bologna»

Poi anche l’argomento Nazionale, dal quale il giocatore sembra uscito dal giro: «Non penso di aver avuto quel che meritavo in Nazionale, tra infortuni e scelte tecniche. Avrei potuto fare di più, ma non è un’ossessione. Poi non è finita, a 28 anni sono ancora giovane anche se molti mi pensano più vecchio perché ho iniziato presto. Quello dell’Italia non è un capitolo chiuso»

Calciomercato Juve, il club apre ad una soluzione! Giuntoli può mettere le mani sull’obiettivo per l’attacco

Calciomercato Juve, adesso Giuntoli ci crede! Può prendere quell’obiettivo a cifre decisamente contenute

Si apre uno spiraglio nel calciomercato della Juventus per la corsa al futuro attaccante. Dall’Inghilterra non hanno dubbi e nel corso della prossima sessione estiva il Napoli potrebbe cedere Victor Osimhen a meno dei 75 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria.

A riportarlo TBR Football che svela anche i motivi della decisione, orientata a far uscire allo scoperto il Manchester United e per evitare che il giocatore, da tempo nel mirino del mercato Juventus, possa andare a scadenza.

Nottingham Forest-Manchester United: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al City Ground, Nottingham Forest-Manchester United, match della 30a giornata di Premier League: le ultimissime di formazioni con orari e dove vederla in tv

Al City Ground di Nottingham, Nottingham Forest-Manchester United, match valido per la 30a giornata di Premier League: le ultimissime di formazioni con orari e dove vederla in tv la sfida.

Le probabili formazioni

Nottingham Forest (4-2-3-1): Sels; Ola Aina, Milenkovic, Murillo, Williams; Nico Dominguez, Anderson; Elanga, Gibbs-White, Hudson-Odoi; Wood. Allenatore: Espirito Santo.

Manchester United (3-4-2-1): Onana; De Ligt, Lindelof, Heaven; Mazraoui, Bruno Fernandes, Ugarte, Diogo Dalot; Garnacho, Eriksen; Hojlund. Allenatore: Amorim.

Orario e dove vederla in tv

Wolverhampton-West Ham, si gioca alle ore 21:00 di martedì 1 aprile per la 30ª giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport Uno. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Wolverhampton-West Ham: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Moulineux Wolverhampton-West Ham valido per la trentesima giornata di Premier League: le ultimissime di formazioni con orari e dove vederla in tv

Al Moulineux c’è Wolverhampton-West Ham, sfida salvezza della trentesima giornata di Premier League: andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Wolverhampton (3-4-2-1): José Sá; Doherty, Agbadou, Tote Gomes; Nelson Semedo, André, Joao Gomes, Ait-Nouri; Munetsi, Bellegarde; Strand Larsen. Allenatore: Vitor Pereira.

West Ham (3-5-2): Areola; Todibo, Mavropanos, Kilman; Wan-Bissaka, Lucas Paqueta, Ward-Prowse, Soucek, Emerson; Kudus, Bowen. Allenatore: Potter.

Orario e dove vederla in tv

Wolverhampton-West Ham, si gioca alle ore 20:45 di martedì 1 aprile per la 30ª giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport canale 251. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Udinese che tegola! L’infortunio in rifinitura costa caro a Zemura. Il comunicato sulle condizioni del giocatore

Brutte notizie in casa Udinese dopo la sconfitta contro l’Inter, anche sul fronte infortuni. Con un comunicato il club ha parlato delle condizioni di Zemura

Di rientro dagli impegni in nazionale con lo Zimbabwe, Jordan Zemura dell’Udinese, ieri neanche in panchina contro l’Inter, si è infortunato nel corso della rifinitura.

A comunicarlo lo stesso club friuliano che ha parlato anche delle condizioni del laterale: «Udinese Calcio comunica che, a margine della rifinitura pre Inter – Udinese, Jordan Zemura ha riportato un trauma distrattivo al gemello mediale del polpaccio destro. Il calciatore sarà valutato nelle prossime settimane dallo staff sanitario»

Fiorentina, Kean parla del flexing a Djimsiti: «Ecco perché lo faccio. L’importante è divertirsi»

Gol vittoria contro l’Atalanta e il siparietto con Djimsiti per il fallo guadagnato nel corso della ripresa. Moise Kean ha commentato il flexing nel post partita

Da DAZN dopo il gol contro l’Atalanta, nel match vinto 1-0 dalla sua Fiorentina al Franchi nel pomeriggio di ieri, l’attaccante viola Moise Kean è stato interpellato riguardo al flexing nei confronti del difensore avversario Djimsiti durante la ripresa.

«Per me è un po’ come al campetto, quando vinci fai così. Io mi diverto, l’importante è divertirsi e farlo nel modo giusto» le dichiarazioni del giocatore.

Rashford la prima doppietta fa dimenticare il Manchester United: «Ecco cosa succede da quando sono all’Aston Villa»

Dopo la prima doppietta con la maglia dell’Aston Villa, in FA Cup contro il Preston, Marcus Rashford parla del suo approdo a Birmingham

Contro il Preston North End in FA Cup è arrivata la prima doppietta di Marcus Rashford, attaccante dell’Aston Villa, ex Manchester United.

Il giocatore di Unai Emery ai microfoni della BBC ha sfruttato l’occasione per mandare una frecciatina proprio alla sua ex squadra, dichiarando: «È stata una bella sensazione. Penso di poter ancora migliorare la mia forma e ho saltato un sacco di partite prima di unirmi a questa squadra. Quindi al momento il mio corpo si sente bene e non ho infortuni e mi sto semplicemente godendo il mio calcio. Quindi per ora va tutto bene »

Sampdoria, riflessioni in corso sull’esonero di Semplici? Questa la posizione della dirigenza. Ecco chi può sostituirlo

Proseguono le riflessioni sul possibile cambio di allenatore in casa Sampdoria, con il futuro di Semplici sempre più in bilico. Ecco le novità

Sono ore calde in casa Sampdoria, con la dirigenza blucerchiata che riflette sul futuro di Leonardo Semplici.

Il tecnico dei doriani, nonostante le parole del post partita contro il Frosinone del ds Pietro Accardi, sarebbe infatti a rischio esonero per il finale di stagione.

A non concordare con il ds, potrebbe essere il presidente Matteo Manfredi e come rivelato da Nicolò Schira, la Sampdoria starebbe già studiando le possibili alternative.

Tra i nomi più caldi su cui il club avrebbe sondato la disponibilità ci sarebbero: Beppe Iachini, Massimo Donati e Aurelio Andreazzoli, con Andrea Pirlo sullo sfondo, ancora sotto contratto, ma non in ottimi rapporti con la società blucerchiata.

Corsa Champions: il confronto tra i calendari: tanti gli scontri decisivi nelle ultime 8 giornate

Corsa Champions League, nove squadre in undici punti e tanti scontri diretti ancora da giocare: il confronto tra i calendari

Mancano otto giornate alla fine del campionato e la corsa Champions è più accesa che mai, con 7 squadre ancora coinvolte: Atalanta, Bologna, Juve, Lazio, Roma, Fiorentina e Milan, tutte racchiuse in 11 punti e tanti scontri decisivi ancora da giocare.

La Dea dovrà affrontare 4 scontri diretti, 3 consecutivi a cominciare dalla prossima giornata con Lazio e poi Bologna e Milan, affrontando la Roma nella 36ª giornata. Calendario non semplice per il Bologna, che oltre all’Atalanta affronterà Napoli e Inter oltre che Juve, Milan e Fiorentina. I bianconeri hanno forse il calendario più semplice, con solo tre scontri diretti: oltre al Bologna, c’è la prossima giornata con la Roma e poi dovranno andare all’Olimpico contro la Lazio alla 36ª giornata. I giallorossi nelle prossime 8 partite hanno ben 6 scontri diretti, tra cui il derby in trasferta alla 32ª giornata e l’Inter alla 34ª. Sono quattro gli sconti diretti invece per i biancocelesti: Atalanta, derby, Juve e Inter. Percorso più semplice per la Fiorentina: dopo la vittoria contro l’Atalanta affronterà il Milan, la Roma e il Bologna. Infine il Milan, più staccato dalle altre, dovrà affrontare i viola, la Dea, Bologna e Roma.

Atalanta terza in classifica (58 punti)

31ª giornata: Atalanta-Lazio
32ª giornata: Atalanta-Bologna
33ª giornata: Milan-Atalanta
34ª giornata: Atalanta-Lecce
35ª giornata: Monza-Atalanta
36ª giornata: Atalanta-Roma
37ª giornata: Genoa-Atalanta
38ª giornata: Atalanta-Parma

Bologna quarto in classifica (56 punti)

31ª giornata: Bologna-Napoli
32ª giornata: Atalanta-Bologna
33ª giornata: Bologna-Inter
34ª giornata: Udinese-Bologna
35ª giornata: Bologna-Juventus
36ª giornata: Milan-Bologna
37ª giornata: Fiorentina-Bologna
38ª giornata: Bologna-Genoa

Juventus quinta in classifica (55 punti)

31ª giornata: Roma-Juventus
32ª giornata: Juventus-Lecce
33ª giornata: Parma-Juventus
34ª giornata: Juventus-Monza
35ª giornata: Bologna-Juventus
36ª giornata: Lazio-Juventus
37ª giornata: Juventus-Udinese
38ª giornata: Venezia-Juventus

Roma sesta in classifica (52 punti)

31ª giornata: Roma-Juventus
32ª giornata: Lazio-Roma
33ª giornata: Roma-Hellas Verona
34ª giornata: Inter-Roma
35ª giornata: Roma-Fiorentina
36ª giornata: Atalanta-Roma
37ª giornata: Roma-Milan
38ª giornata: Torino-Roma

Lazio settima in classifica (51 punti)

30ª giornata: Lazio-Torino
31ª giornata: Atalanta-Lazio
32ª giornata: Lazio-Roma
33ª giornata: Genoa-Lazio
34ª giornata: Lazio-Parma
35ª giornata: Empoli-Lazio
36ª giornata: Lazio-Juventus
37ª giornata: Inter-Lazio
38ª giornata: Lazio-Lecce

Fiorentina ottava in classifica (51 punti)

31ª giornata: Milan-Fiorentina
32ª giornata: Fiorentina-Parma
33ª giornata: Cagliari-Fiorentina
34ª giornata: Fiorentina-Empoli
35ª giornata: Roma-Fiorentina
36ª giornata: Venezia-Fiorentina
37ª giornata: Fiorentina-Bologna
38ª giornata: Udinese-Fiorentina

Milan nona in classifica (47 punti)

31ª giornata: Milan-Fiorentina
32ª giornata: Udinese-Milan
33ª giornata: Milan-Atalanta
34ª giornata: Venezia-Milan
35ª giornata: Genoa-Milan
36ª giornata: Milan-Bologna
37ª giornata: Roma-Milan
38ª giornata: Milan-Monza

Verona, niente Parma per Suslov: Zanetti spera di riaverlo a disposizione per quella partita

Verona, Tomas Suslov salta la sfida contro il Parma: risentimento muscolare per il trequartista, Zanetti spera di riaverlo per quella partita

Tomas Suslov salta Verona Parma a causa di un risentimento muscolare che lo ha costretto a rimanere fuori dalla lista dei convocati. Il trequartista slovacco, che sarebbe partito titolare, rappresenta un’assenza pesante per la squadra di Zanetti, impegnata nella corsa salvezza. Il Verona ha comunicato ufficialmente il problema fisico, ma solo ulteriori esami potranno chiarire l’entità dell’infortunio e i tempi di recupero.

Il club gialloblù spera di riaverlo già per la trasferta contro il Torino, in programma domenica 6 aprile, ma la sua presenza resta in dubbio. Molto dipenderà dalle prossime valutazioni mediche, con la speranza che il guaio fisico sia di lieve entità e che Suslov possa tornare ad allenarsi nei prossimi giorni.

Walter Sabatini: «Ecco cosa mi aspetto per i miei 70 anni. Ho fatto impazzire la mamma di Rabiot. Il mio errore più grande? All’Inter. Motta ha fallito alla Juve per questo»

Walter Sabatini si racconta a la Gazzetta dello Sport: «Cosa mi aspetto per i 70 anni? Niente. Regali e auguri mi imbarazzano»

Walter Sabatini non ha solo fatto il direttore sportivo di diversi club in Italia. É anche un uomo dalle opinioni non scontate, un personaggio pirotecnico, mai banale in quel che dice. Oggi c’è una sua intervista su La Gazzetta dello Sport.

IL REGALO PER I 70 ANNI – «Nessuno. Regali e auguri mi imbarazzano. Ma una cosa c’è: l’autoperdono, per il senso di colpa che mi tormenta da sempre. Spero di svegliarmi presto con un senso di distacco. Lo devo alla mia famiglia, per la mia vita negli ultimi anni. La mia perenne insoddisfazione nasce dal fatto che so che avrei potuto fare di più e non ho timore di smentita».

IL SUO FUTURO – «Sono ancora motivatissimo a fare questo mestiere. Ma farò come George Clooney, a 70 anni mi dimetterò da un certo mercato, il voler piacere alla gente o alle donne, nella vita ci vuole dignità e decoro. Ma non mi dimetto dal calcio, lì non c’è cura».

PERCHÉ HA LASCIATO L’INTER – «Avevo discusso con Zhang, cose che succedono. E invece con le dimissioni mancai di rispetto a un’intera tifoseria. E non si perde una squadra come l’Inter così, non me lo perdonerò mai».

LA SUA LAZIO – «In Champions con un gruppo di ragazzi presi a condizioni lotitiane, tra prestiti e scadenze. Anche lì centrocampo meraviglioso: Ledesma centrale, Mutarelli e Mudingayi mezzali, Mauri trequartista. Campionato incredibile, con due punte top: Pandev e Rocchi».

IL GIOCATORE CHE AVREBBE VOLUTO – «L’unico vero grande rammarico è Rabiot, tutta colpa di sua madre, Veronique. L’anno prima il Psg mi aveva dato più di 30 milioni per Marquinhos, non potevo portarlo via a zero. Quando lei lo ha saputo è impazzita. Odiava il Psg, ma forse voleva pure i soldi dell’indennizzo, oltre ai 3 milioni di commissione. Ricordo Massara che traduceva, ma si vergognava di riversarle tutti gli insulti che le dicevo».

IL FALLIMENTO DI MOTTA ALLA JUVE – «A Bologna aveva giocatori asserviti al progetto, in un contesto familiare. Appena ha avuto una voce fuori dal coro, è saltato tutto. Un allenatore non deve essere simpatico ai giocatori ma deve saperci comunicare. E non solo con gli ordini».

Infortunio Haaland, lascia il campo in stampelle: a rischio la sfida contro l’Italia? – FOTO

Infortunio Haaland, le condizioni dell’attaccante norvegese dopo la FA Cup, in cui ha lasciato lo stadio in stampelle: a rischio per l’Italia?

Il Manchester City si qualifica per la semifinale di FA Cup, dove sfiderà il Nottingham Forest, ma la serata è macchiata dall’infortunio di Erling Haaland, uscito dal campo dopo un contrasto con Cook. Il norvegese ha lasciato lo stadio con stampelle e tutore al piede sinistro, alimentando la preoccupazione dei tifosi. Tanta attesa anche in chiave nazionale per conoscere le sue condizione, soprattutto in vista della sfida tra Italia e Norvegia nelle qualificazioni ai Mondiali 2026. Si attendono gli esami per valutare l’entità del problema. Di seguito le parole di Guardiola sulle sue condizioni, riportate dal Daily Express.

LE CONDIZIONI DI HAALAND – «Quanto è rilevante l’infortunio? Non lo so ancora, dobbiamo vedere».

Milan Inter, come ci arrivano le due squadre? Fabio Capello: «Inzaghi ha rischiato con l’Udinese, Conceiçao a Napoli ha sbagliato formazione. Conta di più per una delle due»

Milan Inter, le parole di Fabio Capello in vista del derby di Milano di Coppa Italia: «Per i rossoneri è più importante, ecco perchè»

Mercoledì sera ci sarà un nuovo derby a Milano dopo quelli di campionato e Supercoppa arriva quello in Coppa Italia. Come ci arrivano le due squadre. La risposta la fornisce Fabio Capello sul quotidiano della città, La Gazzetta dello Sport.

É PIU’ IMPORTANTE PER IL MILAN – «È così. I nerazzurri sono in corsa su tre fronti, con Champions e scudetto come obiettivi primari. Il campionato del Milan, invece, è praticamente finito con il ko di Napoli. Per Conceiçao e i suoi ci si può quasi spingere a dire che la Coppa Italia è ormai l’unica via per centrare la qualificazione in Europa. E non vedere il Milan giocare una competizione internazionale l’anno prossimo farebbe molto male».

IL FINALE DI INTER-UDINESE – «Le è successo un po’ come alla Germania contro l’Italia: l’Inter si è rilassata troppo, cullandosi sul risultato positivo. E dopo il gol di Solet non è riuscita a riaccendere la luce. Perché il calcio non è come la corrente elettrica, non basta pigiare di nuovo l’interruttore dopo che hai spento. Credo lo abbia intuito pure Inzaghi, che si è innervosito con i suoi e poi si è fatto espellere».

LE SOSTITUZIONI DI INZAGHI – «Ha rischiato, soprattutto quando ha tolto Calhanoglu. Per sua fortuna Sommer ci ha messo una pezza e ha salvato il risultato. Bel portiere sia tra i pali che nella gestione della palla con i piedi».

IL MILAN A NAPOLI – «Il primo tempo dei rossoneri è stato scandaloso. Non ho poi capito le scelte di Conceiçao: Joao Felix titolare, contro un avversario che corre come il Napoli, e Leao fuori. Mah…».

I ROSSONERI HANNO SFIORATO IL PARI – «Vero. E se magari avesse segnato prima su rigore… A proposito, Pulisic è un ottimo rigorista e allora perché far tirare Gimenez? Capisco che si voglia aiutare un attaccante in difficoltà, ma ci sono momenti e momenti. Per i rossoneri quella di Napoli era una gara importante e stavi cercando di raddrizzarla. In certe cose io ci vedo pure un po’ di debolezza dell’allenatore».

Inter, finale da brividi ma il passo è da fuga. I tanti segnali positivi della vittoria sull’Udinese: l’analisi di Paolo Tomaselli

Inter, l’analisi di Paolo Tomaselli dopo la vittoria contro l’Udinese: «La squadra nel primo tempo, dimostra di avere un passo nuovo»

L’Inter ha visto i classici sorci verdi nel finale con l’Udinese, rischiando di buttare via tre punti e di vedersi accorciare il distacco in classifica in un turno che la vedeva favorita per il calendario. Minuti da brividi, tensione al massimo, Simone Inzaghi espulso. Ma il significato della gara va oltre, secondo Paolo Tonaselli del Corriere della Sera, che concentra la sua analisi sul bicchiere mezzo pieno per i nerazzurri:

«La vittoria del Napoli sul Milan non cambia nulla in testa alla classifica. Ma l’Inter del primo tempo, pur senza Lautaro, Dumfries e Bastoni, con Barella in panchina, dimostra di avere un passo nuovo, un passo da fuga, che non è più quello della resistenza a oltranza, a volte faticosa a volte più brillante, esibito nel ciclo durissimo di febbraio e marzo: con la vittoria prima della sosta sull’Atalanta gli inzaghiani sono entrati in un’altra dimensione psicologica e anche atletica, perché durante la sosta si è ripreso Dimarco assente da un mese e ieri subito debordante, mentre Thuram e Mkhitaryan hanno rifiatato e sono saliti di livello, così come Calhanoglu, l’uomo chiave»

Bayern Monaco, nuovo record per Harry Kane dopo il gol con il St Pauli: il primo trofeo in bacheca si avvicina?

Bayern Monaco, nuovo record per Harry Kane dopo il gol contro il St Pauli: l’attaccante inglese è vicino a vincere il suo primo trofeo in carriera

Con la vittoria contro il St Pauli il Bayern Monaco si avvicina sempre di più alla vittoria della Bundesliga: i bavaresi hanno 6 punti di vantaggio sul Bayer Leverkusen con 7 partite da giocare da qui a fine stagione. Contro la squadra di Amburgo a segno anche Harry Kane: l’attaccante inglese, al suo 22° gol stagionale in campionato vede sempre più vicino il suo primo trofeo di squadra in carriera, mai arrivato nonostante i numerosi gol e record individuali raggiunti in Premier League. Con il suo passaggio lo scorso anno al Bayern, dopo 11 anni di vittorie e nonostante i suoi 36 gol su 32 partite, finì la stagione ancora senza vittorie.

Intanto con la rete contro il St Pauli l’attaccante inglese ha raggiunto un nuovo record: ha segnato infatti a ogni avversario affrontato in campionato tra Premier League e Bundesliga. Intanto nel suo futuro ci potrebbe essere un ritorno in Inghilterra, con il Liverpool molto interessato, ma la priorità adesso è mettere in bacheca il suo primo trofeo in carriera.

Atalanta, occhio a non perdere il treno Champions League! Quanti punti ha perso la Dea? Il confronto rispetto all’andata

Il calo vertiginoso dell’Atalanta che ora potrebbe anche compromettere la Champions League: quante cose sono cambiate dall’andata?

Un calo non indifferente per i nerazzurri di Gian Piero Gasperini: da vicina a lottare per lo Scudetto a compromettere addirittura l’ingresso in Coppa dei Campioni. All’andata l’Atalanta aveva 10 punti di vantaggio sul Bologna, 9 dalla Juve e addirittura 19 dalla Roma.

Un calo troppo evidente che potrebbe compromettere la Champions: +2 sui rossoblu; +3 sui sabaudi e addirittura +6 dai giallorossi. Bisogna invertire la marcia 

70 anni per Bomber Pruzzo: «La Roma, Conti e lo Scudetto: e voglio festeggiare in questo modo»

Domani Roberto Pruzzo compie 70 anni: l’ex attaccante della Roma si racconta alla vigilia del suo settantesimo compleanno

Domani il Bomber festeggia 70 anni e non c’è possibilità di malintesi: di Bomber per i tifosi della Roma ce n’è uno soltanto, Roberto Pruzzo. Di seguito le sue parole alla vigilia del suo compleanno sul Messaggero.

IL RAPPORTO CON BRUNO CONTI – «Eravamo belli io e Bruno, vero? Ma una coppia così quando la rivedete a Roma?».

268 PARTITE INSIEME – «Certamente, sono proprio tante. Quando vi ricapita».

ALBUM DEI RICORDI – «Sono tanti 70, non mi ci faccia pensare. Però è inevitabile guardarsi indietro».

COSA VEDE GUARDANDOSI INDIETRO – «Un ragazzino di 6-7 anni con i calzoncini corti che correva dietro a un pallone».

AVEVA GIÀ I BAFFI? – «No, quelli sono arrivati intorno ai 16 anni. (ride) Giocavo per strada. Lo sa che il primo campo a 11 penso di averlo visto a 15 anni? Ai tempi miei al massimo si giocava a 7 in parrocchia. Per quello mi sono abituato a liberarmi nello stretto».

PIÙ FORTE COME CALCIATORE O PIÙ BRAVO COME PAPÀ? – «Purtroppo come giocatore, a volte sono stato un padre un po’ distaccato. Anche se mia figlia sa il bene che le voglio, spero di essere stato almeno presente nei momenti importanti, quelli che servivano».

I SUOI GENITORI L’HANNO VISTA ESORDIRE IN SERIE A – «Bella domanda. Papà sì, mamma penso di no. Mio padre è venuto a vedermi a Marassi, avevo 17 anni, ero un bambino. Ma poi soffriva troppo e ha lasciato perdere.»

UN GIOCO: UNA FOTO PER OGNI DECENNIO DELLA SUA VITA. 0-10 ANNI – «Mi viene in mente il campo di Crocefieschi, anche se poi ci andavamo solo la domenica. Diciamo allora io che corro dietro a un pallone per strada».

10-20 ANNI – «La scuola e il Genoa. La prima non faceva per me. Le uniche materie che apprezzavo erano geografia e storia, le altre un mezzo disastro. Il Genoa, invece, è l’esordio e il mio primo gol in A, la fascia di capitano a 20 anni. Roba mica da ridere».

COME FU RECLUTATO DAL GENOA – «La leggenda dice che mi vide un benzinaio e mi segnalò al presidente Fossati. In realtà mi portò un mio amico di Crocefieschi, Remo Poggi. Fino a quel momento al massimo avevo giocato nei tornei dei bar o dei paesi. E da lì è iniziato tutto.»

20-30 ANNI – «È stato il periodo più bello della mia vita. Una foto non basta, perché ne dovessi scegliere una direi mia moglie e mia figlia. Brunella sono 50 anni che mi sopporta mentre Roberta è nata nel ‘79. Ma non posso dimenticare neanche il militare e lo scudetto con la Roma».

IL SERVIZIO MILITARE – «Eh sì, grazie alla nazionale militare girai un po’ il mondo. Fino a quel momento al massimo ero stato a Genova. A quell’epoca andare negli Stati Uniti era come sbarcare sulla Luna».

30-40 ANNI – «Uno scatto? Gli aerei. Non vedevo l’ora di smettere e quando l’ho fatto mi sono divertito a girare il mondo a osservare i calciatori. L’ho fatto pure per la Roma».

PAZ E CESAR GOMEZ – «Dopo tanti anni posso dirlo: Paz non l’ho mai visto giocare. Ogni volta che andavo per vederlo, rimaneva fuori. Un giorno mi ritrovo che la Roma ha preso Gomez e bisognava andarlo a prendere all’aeroporto. “Ma io non ci vado”, dissi. Come venne scelto non lo so».

SEGNALÒ INVECE HELGUERA – «Sì e anche Candela. Era un lavoro che mi piaceva ma poi sono arrivati i procuratori e mi rompevano troppo le scatole. Così ho smesso».

40-50 ANNI – «Mi sono divertito a fare il dirigente, sono tornato nel calcio dei dilettanti per poi andare in C e in B. Ho rivissuto il calcio di una volta».

50-60 ANNI, IL PERIODO PIÙ CRITICO – «Sì, perché ad un certo punto ti svegli la mattina e ti accorgi di colpo che gli anni passano. Cerchi allora una motivazione e delle volte non la trovi. E così rimugini, ti deprimi e può capitare di fare anche brutti pensieri. Ho vissuto una parentesi buia e devo dire grazie a mia moglie, la migliore psichiatra che potevo trovare in quel momento. Ma non posso dimenticare nemmeno l’amore di Roberta che in quel momento è stata più di una figlia e la vicinanza dei miei amici che se ne sono accorti e mi hanno ripreso per i capelli».

60-70 ANNI, IL PRESENTE – «Ora sto bene e ho imparato a prendere il meglio da ogni giorno».

UN DESIDERIO PER I 70 ANNI – «La maratona. Ma chi ce la fa? Se mi azzardo a fare anche la mezza maratona mi ritrovate svenuto sul ciglio della strada…».

Verona Parma: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Bentegodi andrà in scena la sfida di Serie A Verona Parma: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Bentegodi di Verona si giocherà la gara valevole per la 30ª giornata di Serie A tra Verona Parma. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

VERONA (3-4-1-2): Montipò; Dawidowicz, D. Coppola, Valentini; Tchatchoua, Niasse, Duda, Bradaric; Suslov; Mosquera, A. Sarr. All. P. Zanetti

PARMA (4-3-3): Suzuki; Delprato, Valenti, Vogliacco, Valeri; M. Keitá, Bernabé, Sohm; Man, Bonny, Cancellieri. All. Chivu

Orario e dove vederla in tv

Verona Parma si gioca alle ore 18.30 di lunedì 31 marzo per la trentesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa da DAZN, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K, Sky Sport (canale 251). Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone, la partita sarà visibile in streaming anche su Sky Go per gli abbonati Sky e su NOW TV.

Monza, ancora un ko: la salvezza è sempre più lontana; Nesta le prova tutte, ma l’attacco non punge – le pagelle

Monza, le pagelle di Alessandro Nesta e dei migliori e peggiori dopo la sconfitta dei brianzoli contro il Cagliari: la retrocessione è sempre più vicina

Ancora un ko e il Monza è sempre più ultimo: contro il Cagliari i brianzoli non riescono a reagire al tris rossoblù: nonostante una buona partenza, al primo gol subito la squadra di Nesta si scioglie, incapace di trovare una reazione. Di seguito le pagelle del tecnico e del migliore e peggiore in campo per la Gazzetta dello Sport.

ALLENATORE – Nesta 6: «Nel primo tempo incarta il Cagliari, dopo il gol subito prova di tutto, ma i suoi non pungono».

MIGLIORE – Bianco 6.5: «Deve pensarci più la Fiorentina, che lo riavrà, che il Monza. Ci prova anche da fuori e cerca di innescare le punte».

PEGGIORE – Dany Mota 5: «Senza mordente, sembra bloccato. Non riesce più a far gol».

Cagliari, tris al Monza e la salvezza si avvicina: Nicola ritrova Gaetano, ma è la prova di squadra che lo fa sorridere – le pagelle

Cagliari, una vittoria importante per la salvezza: contro il Monza la squadra di Nicola dà una grande prova di forza – le pagelle

Una vittoria decisiva per il Cagliari, che con il 3-0 al Monza allontana la zona retrocessione, portando il proprio vantaggio sulla terzultima Empoli a +6. I rossoblù contro i brianzoli vincono con una ottima prova corale: Nicola, come riportato nella sua pagella su la Gazzetta dello Sport, ha davvero saputo tirare fuori il meglio da tutti i calciatori e tra questi riecco Gaetano: il gol della sicurezza è il suo (mette a segno anche un assist a Luvumbo) ed è un buon modo di ripartire dopo una stagione difficile. Di seguito le pagelle dei migliori e peggiori.

ALLENATORE – Nicola 7: «Prima tiene, poi la vince. Ma è il carattere che colpisce. Ha tanto da tutti».

MIGLIORE – Gaetano 7: «La punizione è una perla, poi c’è il lancio assist per Luvumbo. Il giusto modo per ripartire in una stagione complicata».

PEGGIORE – Felici 6: «Un po’ bloccato, gli manca il guizzo».

Fiorentina, masterclass all’Atalanta: Palladino e Kean vincono il confronto con Gasperini e Retegui, e se De Gea è il peggiore… – le pagelle

Le pagelle della Fiorentina dopo la vittoria contro l’Atalanta: Palladino batte il suo maestro, Kean vince la sfida Azzurra con Retegui

La Fiorentina riparte dopo la sosta con la stessa energia mostrata contro la Juve: la squadra di Palladino – alla sua centesima panchina in Serie A – batte l’Atalanta con una ottima prestazione: un solo gol, ma un dominio assoluto del gioco. La Dea non spaventa e anzi, finisce la partita con 0 tiri in porta, lasciando a De Gea una giornata da spettatore non pagante. La decide Moise Kean, che vince il confronto diretto con Retegui in una sfida in chiave nazionale. Di seguito le pagelle dei viola su la Gazzetta dello Sport.

ALLENATORE – Palladino 7.5: «Bel modo di festeggiare le 100 panchine in A. Perde Gosens ma indovina tutto: ora la squadra lotta e gira come un orologio».

MIGLIORE – Kean 7: «Da 8 se non fosse egoista un paio di volte, però è la settima gara che spacca con un gol super. Come la sua condizione».

PEGGIORE – De Gea 6: «Praticamente si riposa: detto tutto. Non ha tiri che lo mettano in allarme, se la cava con qualche uscita di pugno».

Calabria: «Qui a Bologna l’ambiente mi ricorda quello del Milan dello Scudetto; esilio? Potevo restare, ma ho scelto io di venire qui»

Le parole di Davide Calabria sull’ambiente del Bologna: «Mi ricorda il Milan dello Scudetto; quarto posto e Coppa Italia? Si può fare»

Il Bologna prosegue la sua corsa alla Champions League sulle ali dell’entusiasmo: la vittoria contro il Venezia mantiene i rossoblù al quarto posto e in vista del prossimo impegno contro il Napoli – con in mezzo la Coppa Italia -, Davide Calabria a la Repubblica racconta l’ambiente intorno alla squadra che a lui ricorda quello che si respirava al Milan in occasione dello Scudetto vinto con Pioli in panchina. Di seguito le sue parole

SUL SUO FUTURO A BOLOGNA – «Sì, mi trovo molto bene e l’orientamento da parte mia è questo. Poi ci sono tante variabili ed è tutto da fare, magari sarà il presidente a svegliarsi una mattina e non volermi più. Io ci sono.»

L’IDEA CHE FOSSE UN ESILIO TEMPORANEO – «Esilio è una parola che odio, potevo restare al Milan senza problemi. Ho scelto io di venire qui perché il Bologna mi ha cercato fortemente e mi ha convinto in poco tempo.»

COSA LO HA COLPITO DI BOLOGNA – «L’ambiente. Mi ricorda quello del Milan quando vinse lo scudetto con Pioli. C’è quella stessa energia intorno alla squadra e non è qualcosa facile da creare. Avevo bisogno di una situazione come questa. Non cambiavo squadra da quando avevo dieci anni e non mi è pesato, qui ci sono ragazzi super. Il gruppo è il top, la società è ben organizzata e tutto funziona anche dietro le quinte, dove si costruiscono i presupposti per giocare bene. Il Bologna è una squadra sempre più difficile da affrontare.»

QUANTO HA DATO FINORA – «Poco. Un mese è servito per adattarmi a una tipologia di gioco comunque simile a quella di Pioli e fisicamente non ero al massimo perché prima avevo giocato poco. Poi serve costanza, cosa che in questo calcio c’è sempre meno. Vorrei ritrovarla qui. Non ho ancora fatto gol né assist né vinto nulla quindi dico che di Calabria da scoprire ce n’è ancora.»

COSA PUÒ DARE ALLA SQUADRA – «Professionalità anche fuori dal campo: penso di poter essere un esempio. Ora tutto gira per il meglio e si sa che nel calcio non può andare sempre così. Bisogna cavalcare l’onda, ma anche crearla. Io qualche partita l’ho fatta, qualche stadio l’ho visto, qualcosa ho vinto. Per stare in alto servono ambizione ed esperienza. Non si deve aver paura di certi palcoscenici.»

COSA MANCA AL BOLOGNA PER ESSERE STABILMENTE IN EUROPA – «Ci sono tante squadre, oltre alle milanesi e alle romane, che da anni lavorano e spendono anche più del Bologna per stare fisse nelle coppe. Si deve crescere in tutto a 360 gradi ma Saputo ha già dato l’idea del percorso che vuole fare, facendo investimenti sul centro tecnico come sullo stadio. Vincere aiuta a fare questa strada perché poi porta più ricavi e quindi più budget, più qualità, più talento. Il Bologna non è al quarto posto per caso. Dopo 30 partite ha dimostrato di poter stare dov’è e quindi, per rispondere alla domanda, non manca molto. Bisogna continuare così.»

LA VITTORIA DI VENEZIA – «Sporca e complicata, di lotta come ci aspettavamo. Per arrivare in alto bisogna passare anche da queste partite, essendo meno belli del solito. Se riesci a portare a casa i tre punti da queste situazioni, specie verso la fine, anche quando gli avversari ti tolgono qualcosina, vuol dire che sei una grande squadra.»

SU ITALIANO, MIGLIOR ALLENATORE DELLA SERIE A SECONDO ORSOLINI – «Penso sia un grande allenatore e lo stia dimostrando fin da quando era allo Spezia.»

OBIETTIVI PERSONALI – «Vincere la Coppa Italia e andare in Champions. È un miracolo possibile. Oltre qualsiasi aspettativa eppure fattibile. Abbiamo 180 minuti di semifinale e 8 partite di campionato durissime, ma anche per gli altri: nessuno oggi è più contento di affrontare il Bologna.»

SCUDETTO COL MILAN O COPPA ITALIA A BOLOGNA? – «Nell’anno di Pioli lo scudetto arrivò inatteso dopo tanto tempo e c’era un’atmosfera simile a quella che respiro qui, dal campo di allenamento allo stadio lo stesso entusiasmo, la stessa alchimia e le stesse vibrazioni. Speriamo di fare il confronto, e poi le dirò.»

NAZIONALE, UN CAPITOLO CHIUSO? – «Non penso di aver avuto quel che meritavo in Nazionale, tra infortuni e scelte tecniche. Avrei potuto fare di più, ma non l’ho mai vissuta come un’ossessione. E poi non è finita, a 28 anni sono ancora giovane anche se molti mi pensano più vecchio perché ho iniziato presto. Quello dell’Italia non è un capitolo chiuso, poi quel che sarà andrà bene.»

IL VIAGGIO VERSO EMPOLI E LA SFIDA CHE ATTENDE IL BOLOGNA – «Di godersela, cosa che qualcuno magari a volte dimentica. Sono partite che restano nella propria storia. C’è un’adrenalina speciale. E questo fa curare al massimo i dettagli, che sono quelli che fanno vincere in un calcio dove le differenze tra squadre sono sempre più sottili.»

Rammarico Udinese, Runjaic con i cambi spaventa l’Inter e intanto si gode Solet – le pagelle

Udinese, primo tempo da horror per i friulani, Runjaic la raddrizza con i cambi ma paga le scelte iniziale. Solet intanto continua a meravigliare

L’Udinese esce da San Siro con più di un rammarico: dopo un primo tempo disastroso, in cui l’Inter trova due gol con grande facilità, Runjaic ribalta la squadra con i cambi nella ripresa e trascinata da un super Solet – gol, salvataggio sulla linea, quasi doppietta e una valutazione di mercato che continua a crescere – spaventa i nerazzurri. Guardando al risultato però è chiaro che sulla bilancia dei cambi geniali o della formazione sbagliata, come scrive la Gazzetta dello Sport nelle sue pagelle, il piatto della seconda è più pesante. Ecco i giudizi della Rosea.

ALLENATORE – Runjaic 5.5: «Vecchio discorso: cambi geniali o formazione sbagliata? Certo il primo tempo mette paura e nella ripresa l’Inter dà una bella mano».

MIGLIORE – Solet 8: «Non c’è già la fila per prenderlo? Un gol da fuori, il pari negato da Sommer, un salvataggio sulla linea. Imposta ed è insuperabile».

PEGGIORE – Lovric 5: «Fossimo stati in Runjaic ne avremmo cambiati cinque dopo un tempo. Lovric era tra i candidati, praticamente invisibile davanti a Micki».

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