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Verona Parma: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Bentegodi andrà in scena la sfida di Serie A Verona Parma: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Bentegodi di Verona si giocherà la gara valevole per la 30ª giornata di Serie A tra Verona Parma. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

VERONA (3-4-1-2): Montipò; Dawidowicz, D. Coppola, Valentini; Tchatchoua, Niasse, Duda, Bradaric; Suslov; Mosquera, A. Sarr. All. P. Zanetti

PARMA (4-3-3): Suzuki; Delprato, Valenti, Vogliacco, Valeri; M. Keitá, Bernabé, Sohm; Man, Bonny, Cancellieri. All. Chivu

Orario e dove vederla in tv

Verona Parma si gioca alle ore 18.30 di lunedì 31 marzo per la trentesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa da DAZN, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K, Sky Sport (canale 251). Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone, la partita sarà visibile in streaming anche su Sky Go per gli abbonati Sky e su NOW TV.

Monza, ancora un ko: la salvezza è sempre più lontana; Nesta le prova tutte, ma l’attacco non punge – le pagelle

Monza, le pagelle di Alessandro Nesta e dei migliori e peggiori dopo la sconfitta dei brianzoli contro il Cagliari: la retrocessione è sempre più vicina

Ancora un ko e il Monza è sempre più ultimo: contro il Cagliari i brianzoli non riescono a reagire al tris rossoblù: nonostante una buona partenza, al primo gol subito la squadra di Nesta si scioglie, incapace di trovare una reazione. Di seguito le pagelle del tecnico e del migliore e peggiore in campo per la Gazzetta dello Sport.

ALLENATORE – Nesta 6: «Nel primo tempo incarta il Cagliari, dopo il gol subito prova di tutto, ma i suoi non pungono».

MIGLIORE – Bianco 6.5: «Deve pensarci più la Fiorentina, che lo riavrà, che il Monza. Ci prova anche da fuori e cerca di innescare le punte».

PEGGIORE – Dany Mota 5: «Senza mordente, sembra bloccato. Non riesce più a far gol».

Cagliari, tris al Monza e la salvezza si avvicina: Nicola ritrova Gaetano, ma è la prova di squadra che lo fa sorridere – le pagelle

Cagliari, una vittoria importante per la salvezza: contro il Monza la squadra di Nicola dà una grande prova di forza – le pagelle

Una vittoria decisiva per il Cagliari, che con il 3-0 al Monza allontana la zona retrocessione, portando il proprio vantaggio sulla terzultima Empoli a +6. I rossoblù contro i brianzoli vincono con una ottima prova corale: Nicola, come riportato nella sua pagella su la Gazzetta dello Sport, ha davvero saputo tirare fuori il meglio da tutti i calciatori e tra questi riecco Gaetano: il gol della sicurezza è il suo (mette a segno anche un assist a Luvumbo) ed è un buon modo di ripartire dopo una stagione difficile. Di seguito le pagelle dei migliori e peggiori.

ALLENATORE – Nicola 7: «Prima tiene, poi la vince. Ma è il carattere che colpisce. Ha tanto da tutti».

MIGLIORE – Gaetano 7: «La punizione è una perla, poi c’è il lancio assist per Luvumbo. Il giusto modo per ripartire in una stagione complicata».

PEGGIORE – Felici 6: «Un po’ bloccato, gli manca il guizzo».

Fiorentina, masterclass all’Atalanta: Palladino e Kean vincono il confronto con Gasperini e Retegui, e se De Gea è il peggiore… – le pagelle

Le pagelle della Fiorentina dopo la vittoria contro l’Atalanta: Palladino batte il suo maestro, Kean vince la sfida Azzurra con Retegui

La Fiorentina riparte dopo la sosta con la stessa energia mostrata contro la Juve: la squadra di Palladino – alla sua centesima panchina in Serie A – batte l’Atalanta con una ottima prestazione: un solo gol, ma un dominio assoluto del gioco. La Dea non spaventa e anzi, finisce la partita con 0 tiri in porta, lasciando a De Gea una giornata da spettatore non pagante. La decide Moise Kean, che vince il confronto diretto con Retegui in una sfida in chiave nazionale. Di seguito le pagelle dei viola su la Gazzetta dello Sport.

ALLENATORE – Palladino 7.5: «Bel modo di festeggiare le 100 panchine in A. Perde Gosens ma indovina tutto: ora la squadra lotta e gira come un orologio».

MIGLIORE – Kean 7: «Da 8 se non fosse egoista un paio di volte, però è la settima gara che spacca con un gol super. Come la sua condizione».

PEGGIORE – De Gea 6: «Praticamente si riposa: detto tutto. Non ha tiri che lo mettano in allarme, se la cava con qualche uscita di pugno».

Calabria: «Qui a Bologna l’ambiente mi ricorda quello del Milan dello Scudetto; esilio? Potevo restare, ma ho scelto io di venire qui»

Le parole di Davide Calabria sull’ambiente del Bologna: «Mi ricorda il Milan dello Scudetto; quarto posto e Coppa Italia? Si può fare»

Il Bologna prosegue la sua corsa alla Champions League sulle ali dell’entusiasmo: la vittoria contro il Venezia mantiene i rossoblù al quarto posto e in vista del prossimo impegno contro il Napoli – con in mezzo la Coppa Italia -, Davide Calabria a la Repubblica racconta l’ambiente intorno alla squadra che a lui ricorda quello che si respirava al Milan in occasione dello Scudetto vinto con Pioli in panchina. Di seguito le sue parole

SUL SUO FUTURO A BOLOGNA – «Sì, mi trovo molto bene e l’orientamento da parte mia è questo. Poi ci sono tante variabili ed è tutto da fare, magari sarà il presidente a svegliarsi una mattina e non volermi più. Io ci sono.»

L’IDEA CHE FOSSE UN ESILIO TEMPORANEO – «Esilio è una parola che odio, potevo restare al Milan senza problemi. Ho scelto io di venire qui perché il Bologna mi ha cercato fortemente e mi ha convinto in poco tempo.»

COSA LO HA COLPITO DI BOLOGNA – «L’ambiente. Mi ricorda quello del Milan quando vinse lo scudetto con Pioli. C’è quella stessa energia intorno alla squadra e non è qualcosa facile da creare. Avevo bisogno di una situazione come questa. Non cambiavo squadra da quando avevo dieci anni e non mi è pesato, qui ci sono ragazzi super. Il gruppo è il top, la società è ben organizzata e tutto funziona anche dietro le quinte, dove si costruiscono i presupposti per giocare bene. Il Bologna è una squadra sempre più difficile da affrontare.»

QUANTO HA DATO FINORA – «Poco. Un mese è servito per adattarmi a una tipologia di gioco comunque simile a quella di Pioli e fisicamente non ero al massimo perché prima avevo giocato poco. Poi serve costanza, cosa che in questo calcio c’è sempre meno. Vorrei ritrovarla qui. Non ho ancora fatto gol né assist né vinto nulla quindi dico che di Calabria da scoprire ce n’è ancora.»

COSA PUÒ DARE ALLA SQUADRA – «Professionalità anche fuori dal campo: penso di poter essere un esempio. Ora tutto gira per il meglio e si sa che nel calcio non può andare sempre così. Bisogna cavalcare l’onda, ma anche crearla. Io qualche partita l’ho fatta, qualche stadio l’ho visto, qualcosa ho vinto. Per stare in alto servono ambizione ed esperienza. Non si deve aver paura di certi palcoscenici.»

COSA MANCA AL BOLOGNA PER ESSERE STABILMENTE IN EUROPA – «Ci sono tante squadre, oltre alle milanesi e alle romane, che da anni lavorano e spendono anche più del Bologna per stare fisse nelle coppe. Si deve crescere in tutto a 360 gradi ma Saputo ha già dato l’idea del percorso che vuole fare, facendo investimenti sul centro tecnico come sullo stadio. Vincere aiuta a fare questa strada perché poi porta più ricavi e quindi più budget, più qualità, più talento. Il Bologna non è al quarto posto per caso. Dopo 30 partite ha dimostrato di poter stare dov’è e quindi, per rispondere alla domanda, non manca molto. Bisogna continuare così.»

LA VITTORIA DI VENEZIA – «Sporca e complicata, di lotta come ci aspettavamo. Per arrivare in alto bisogna passare anche da queste partite, essendo meno belli del solito. Se riesci a portare a casa i tre punti da queste situazioni, specie verso la fine, anche quando gli avversari ti tolgono qualcosina, vuol dire che sei una grande squadra.»

SU ITALIANO, MIGLIOR ALLENATORE DELLA SERIE A SECONDO ORSOLINI – «Penso sia un grande allenatore e lo stia dimostrando fin da quando era allo Spezia.»

OBIETTIVI PERSONALI – «Vincere la Coppa Italia e andare in Champions. È un miracolo possibile. Oltre qualsiasi aspettativa eppure fattibile. Abbiamo 180 minuti di semifinale e 8 partite di campionato durissime, ma anche per gli altri: nessuno oggi è più contento di affrontare il Bologna.»

SCUDETTO COL MILAN O COPPA ITALIA A BOLOGNA? – «Nell’anno di Pioli lo scudetto arrivò inatteso dopo tanto tempo e c’era un’atmosfera simile a quella che respiro qui, dal campo di allenamento allo stadio lo stesso entusiasmo, la stessa alchimia e le stesse vibrazioni. Speriamo di fare il confronto, e poi le dirò.»

NAZIONALE, UN CAPITOLO CHIUSO? – «Non penso di aver avuto quel che meritavo in Nazionale, tra infortuni e scelte tecniche. Avrei potuto fare di più, ma non l’ho mai vissuta come un’ossessione. E poi non è finita, a 28 anni sono ancora giovane anche se molti mi pensano più vecchio perché ho iniziato presto. Quello dell’Italia non è un capitolo chiuso, poi quel che sarà andrà bene.»

IL VIAGGIO VERSO EMPOLI E LA SFIDA CHE ATTENDE IL BOLOGNA – «Di godersela, cosa che qualcuno magari a volte dimentica. Sono partite che restano nella propria storia. C’è un’adrenalina speciale. E questo fa curare al massimo i dettagli, che sono quelli che fanno vincere in un calcio dove le differenze tra squadre sono sempre più sottili.»

Rammarico Udinese, Runjaic con i cambi spaventa l’Inter e intanto si gode Solet – le pagelle

Udinese, primo tempo da horror per i friulani, Runjaic la raddrizza con i cambi ma paga le scelte iniziale. Solet intanto continua a meravigliare

L’Udinese esce da San Siro con più di un rammarico: dopo un primo tempo disastroso, in cui l’Inter trova due gol con grande facilità, Runjaic ribalta la squadra con i cambi nella ripresa e trascinata da un super Solet – gol, salvataggio sulla linea, quasi doppietta e una valutazione di mercato che continua a crescere – spaventa i nerazzurri. Guardando al risultato però è chiaro che sulla bilancia dei cambi geniali o della formazione sbagliata, come scrive la Gazzetta dello Sport nelle sue pagelle, il piatto della seconda è più pesante. Ecco i giudizi della Rosea.

ALLENATORE – Runjaic 5.5: «Vecchio discorso: cambi geniali o formazione sbagliata? Certo il primo tempo mette paura e nella ripresa l’Inter dà una bella mano».

MIGLIORE – Solet 8: «Non c’è già la fila per prenderlo? Un gol da fuori, il pari negato da Sommer, un salvataggio sulla linea. Imposta ed è insuperabile».

PEGGIORE – Lovric 5: «Fossimo stati in Runjaic ne avremmo cambiati cinque dopo un tempo. Lovric era tra i candidati, praticamente invisibile davanti a Micki».

Milan, addio quarto posto? Con il Napoli ancora un approccio disastroso, solo Leao riesce a cambiare la squadra – le pagelle

Milan, il ko di Napoli allontana ancora di più il quarto posto: un altro approccio disastroso dei rossoneri, la svolta solo con Leao

Per il Milan il ko di Napoli è di quelli che fanno più male perchè di fatto toglie i rossoneri dalla corsa per il quarto posto in classifica che vale la Champions: i punti di ritardo sul Bologna sono 9 e anche ieri al Maradona la squadra di Conceicao è sembrata fragile, colpita subito da Politano e inerme per tutto il primo tempo e l’inizio della ripresa. La svolta dalla panchina la dà Leao, la cui gestione lascia perplessi: per il tecnico aveva dei problemi alla coscia, ma vederlo correre al doppio di tutti i compagni qualche dubbio sul perchè non sia sceso in campo fin da subito rimane. Di seguito i migliori e peggiori in campo per la Gazzetta dello Sport.

ALLENATORE – Conceicao 5: «Altro approccio disastroso. Dubbi sulle scelte iniziali e il Diavolo si scioglie ancora con una grande. Non basta la reazione. Addio 4° posto».

MIGLIORE – Leao 7: «Dentro a inizio ripresa, subito una grande azione e un tiro fuori. Serve la palla del calcio di rigore a Theo e costruisce più pericoli».

PEGGIORE – Pavlovic 4.5 – «Sbaglia in maniera evidente su entrambi i gol. Più coraggio nella ripresa con un paio di tiri nello specchio. Peccato sia un difensore…».

Napoli, Conte torna al 4-3-3 e per un’ora domina il Milan: Politano mattatore, gol studiato al primo affondo – le pagelle

Napoli, Conte ingabbia il Milan e risponde all’Inter: al Maradona un’ora di dominio con un super Politano, poi il calo nella ripresa – le pagelle

Il Napoli batte il Milan e risponde immediatamente all’Inter, negando ai nerazzurri una possibile fuga che, a 8 giornate dal termine del campionato, poteva dire vittoria. Lo fa con una prestazione di grande autorevolezza, dove per un ora fa sparire i rossoneri dal campo, la cui reazione arriva tardivamente. La china della gara si capisce fin dall’inizio quando Politano, al 59″, riceve da Di Lorenzo con un taglio verso il centro: controllo e palla in rete dopo poco più di un minuto. Nel finale viene fuori anche il Milan: Billing regala un rigore ingenuo al diavolo, ma per sua fortuna Meret lo salva neutralizzando la conclusione di Gimenez. Di seguito le pagelle della squadra di Conte de la Gazzetta dello Sport.

ALLENATORE – Conte 7: «Perde all’ultimo McTominay, mica uno qualsiasi. E allora cambia l’abito al volo, ritorna al 4-3-3 e per un’ora le suona al Diavolo».

MIGLIORE – Politano 7: «Il tempo di mettersi comodi e scappa in profondità, resiste di fisico e piazza la zampata vincente. Serata in versione lusso».

PEGGIORE – Billing 5 – «Dentro per Anguissa e nella stessa area dove era stato eroe contro l’Inter stende ingenuamente Theo. Lo salva Meret, ma non si riprende».

Inter a due facce contro l’Udinese: prima ipoteca la vittoria, poi rischia troppo; Sommer decisivo, Inzaghi nervoso – le pagelle

Inter, ottima partenza contro l’Udinese, poi la squadra di Inzaghi – espulso – stacca la spina e si salva grazie a Sommer: le pagelle dei nerazzurri

L’Inter batte l’Udinese e porta a casa tre punti per continuare a guidare la classifica in solitaria, mantenendo il vantaggio sul Napoli a +3 e allungando sull’Atalanta di 9 punti. Contro i friulani i nerazzurri sono partiti bene trovando subito i gol di Arnautovic e Frattesi, ma poi la sensazione è che la squadra abbia staccato la spina, lasciando rientrare in partita i bianconeri che prima hanno accorciato le distanze con Solet e poi arrembato la squadra di Inzaghi – ieri molto nervoso ed espulso – che si è salvata grazie alle prodezze di Sommer. Di seguito i voti al tecnico, al migliore e il peggiore in campo per la Gazzetta dello Sport.

ALLENATORE – Inzaghi 6: «Comprensibili i cambi per gestire le energie in un mese da stress, ma alla squadra arriva il messaggio sbagliato. Agitato ed espulso».

MIGLIORE – Sommer 8: «Il volo spaziale su Lucca e il tuffo disperato su Solet potrebbero diventare le parate scudetto. Il gol è imparabile».

PEGGIORE – Correa 4.5: «Non riesce proprio a cogliere l’attimo. Entra quando l’Udinese sembra ko, è molle e rende molto facile la vita a Bijol e compagni».

Le prime pagine sportive nazionali – 31 marzo

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Conceicao: «Non cerco scuse, ma oggi è successo davvero di tutto! Rigore di Gimenez? Ecco perchè ha tirato lui»

Le parole di Sergio Conceicao, tecnico del Milan, dopo la sconfitta subita dai rossoneri in trasferta al Maradona contro il Napoli

Sergio Conceicao ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta del Milan contro il Napoli. Di seguito le parole del tecnico rossonero.

PARTITA – «Da quando sono qua, tre mesi più o meno, non ho mai trovato scuse anche se abbiamo giocato ogni tre giorni fino a due settimane fa però oggi è successo davvero di tutto. Il dottore mi ha chiamato per dirmi che Loftus-Cheek doveva essere operato, Thiaw ha avuto problemi intestinali e Leao sentiva un po’ di fatica alla coscia. Dovevamo fare molto di più nel primo tempo, ma alla prima palla hanno fatto questo gol. Noi abbiamo fatto venti minuti non come volevamo noi, in questo momento succedono queste piccole cose ma non mi voglio aggrappare alla sfortuna anche se è stata una giornata nera. La reazione nel secondo tempo è stata molto positiva, il Napoli non ha creato più niente e credo che il risultato giusto sarebbe stato il pareggio».

RIGORE – «Ci sono tre giocatori che si allenano per calciarli, Pulisic per dare fiducia a Gimenez che non segna da un po’ glielo ha lasciato e a quel punto non sta a me decidere. Questo però vuol dire che lo spogliatoio è unito, c’è frustrazione perché secondo me non meritavamo questo epilogo».

POTENZIALE DELLA SQUADRA – «Avevamo preparato comunque la partita senza Leao, perché veniva da due partite in nazionale. La squadra ha qualità, dobbiamo trovare equilibrio, non si può pressare senza avere la fiducia giusta per farlo. Loro sono riusciti a uscire troppo facilmente dal nostro pressing nel primo tempo, dopo abbiamo rettificato e lo abbiamo fatto con più coraggio e aggressività con un atteggiamento diverso che è quello che ci vuole nel calcio. Ci è mancato qualcosina, io ho molta fiducia, nel gruppo l’ambiente è sano e non voglio cambiarlo. Mercoledì abbiamo una partita importante».

Conte: «Davanti abbiamo una corazzata, ci sono ancora 8 partite poi penseremo al futuro»

Le parole di Antonio Conte, tecnico del Napoli, dopo la vittoria ottenuta dai partenopei in casa contro il Milan

Antonio Conte ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria del Napoli contro il Milan. Di seguito le sue parole.

PARTITA – «Dopo quel primo tempo in cui avevamo dominato, non dimentichiamo che il Milan è un’ottima squadra partita per vincere lo scudetto e che a gennaio si è rinforzata. Ho forzato Anguissa, che non ha giocato con la Nazionale, ci è venuto a mancare McTominay e ho dovuto prendere dei rischi. Neres non giocava da tanto tempo, per questo siamo calati. Forse è subentrato anche un po’ di timore, è un risultato importante che ci permette di stare in scia all’Inter e distanzia il quinto. Non eravamo partiti neanche per andare in Champions ma per andare in Europa, ma adesso siamo lì e dopo otto mesi di lavoro sarebbe folle non credere in qualcosa di straordinario. Davanti c’è una corazzata che farebbe un campionato a parte non sono in Italia ma anche in Europa. Per noi sarà importante recuperare tutti, se lo facciamo possiamo dire la nostra».

RISPOSTA ALL’INTER – «Oggi non era facile, perché giocavamo dopo l’Inter e contro una signora squadra. C’erano tutte le condizioni non dico per assegnare lo scudetto all’Inter ma per creare un distacco duro da colmare. La prossima andiamo a Bologna contro una squadra forte, la risposta è stata importante. Riuscissimo a gestire un po’ meglio, però oggi abbiamo perso McTominay e ho dovuto cambiare assetto sacrificando Raspadori. Questi sono i giorni che un allenatore odia, perché devi trovare delle soluzioni. Mi sono fatto dare una Tachipirina, perché ho un mal di testa forte».

INSERIMENTO AL NAPOLI – «Per quanto riguarda il mio inserimento è stato perfetto, fin sopra le aspettative perché sono stato accolto subito benissimo. Era la prima volta che ricevevo senza aver dato niente. Oggi, in parte, abbiamo restituito l’entusiasmo che c’era già a Dimaro. Dobbiamo essere consci che stiamo facendo qualcosa di straordinario e miracoloso. Abbiamo partecipato solo a una competizione perché in Coppa Italia abbiamo fatto due turni. Dobbiamo essere feroci, restano otto partite e poi penseremo al futuro, questo mi sento di dire».

Napoli Milan: 3 cose che non hai notato sulla sfida al Maradona

Tre curiosità sulla sfida Napoli Milan, partita valida per la 16ª giornata del campionato di calcio di Serie A 2024/2025

Gara vibrante, da vera finale. Un tempo a testa, con la differenza che il Napoli nel primo si è portato sul 2-0 e il Milan nel secondo ha solo dimezzato lo svantaggio, fallendo anche un calcio di rigore con Gimenez.

  1. Atto di resa. É il quinto minuto, da 4 il Milan è già sotto di una rete e già a scriverlo o leggerlo così fa una certa impressione. Il cazzotto di Politano è di quelli da ko tecnico e non solo perché arrivato subito, ma per la linearità dell’azione. Tutto troppo semplice, con partenza da Meret e via ad andare di verticalizzazioni fino a quando, in tempi decisamente rapidi, Di Lorenzo disegna il corridoio per il compagno che approfitta del vuoto lasciato da Hernandez e Pavlovic, oltre che dal ritardo di Gabbia nell’andare a chiudere (nomen omen, ma al contrario…). In quei momenti ci sarebbe bisogno di un segnale, anche piccolo, per aggrapparsi a un’idea. E poiché quella iniziale di Conceiçao è la scelta di Abraham invece che di Gimenez, vederlo mangiato da Buongiorno a molti metri dalla porta è sconfortante per tutto il Milan. Lo stesso inglese si lamenta già con l’arbitro dell’irruenza dell’intervento, ma più che una richiesta di giustizia sembra già un atto di resa.
  2. La falsa specularità. Siamo sempre nelle prime battute di gara. Neres va via benissimo, ispirato e veloce, crossa per Politano e Theo anticipa di giustezza. A sua volta il milanista riparte, supera di slancio Di Lorenzo con irrisoria facilità, arriva sulla trequarti, serve Reijnders e l’olandese si fa murare il tiro da fuori. Sembrerebbe una gara in parità di due squadre che già creano squilibri, una di quelle situazioni che si vedono a ripresa inoltrata. Invece è un messaggio diverso: il Napoli vuole il 2-0 a costo di rischiare l’1-1. Non che le cose sono stringenti (nell’ottica di Conte), ma così va. E il raddoppio non tarderà ad arrivare, a differenza del pareggio…
  3. Entrambi. A proposito di similitudini, entrambi gli allenatori si sono presi il giallo, cosa abbastanza normale data la carica che ci mettono in ogni istante di gara. Conceiçao è stato il primo, lamentandosi con Sozza «Fischiane almeno uno per noi!». Conte è uscito dall’area tecnica e non di poco…

Pagelle Napoli Milan, i Top e i Flop del match

I top e i flop del match valido per la 30ª giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Napoli Milan

I TOP e i FLOP del match valido per la 30ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Napoli Milan.

Una partita emozionante fino all’ultimo secondo, che ha detto che il Napoli non ci sta a fare scappare via l’Inter, mentre il Milan ha solo un torto: se ci fosse stato qualche minuto più a disposizione, è possibile che il punteggio sarebbe cambiato. La ripresa, infatti, è stata totalmente in mano al Diavolo, che esce dal Maradona con qualche rimpianto e con la sensazione di avere un futuro problematico visto come le squadre davanti stanno viaggiando a pieni giri. Ecco migliori e peggiori dell’incontro.

I TOP

Politano non ha avuto solo il merito di sbloccare il risultato immediatamente. Lo ha fatto con un inserimento perfetto, con sinistro imparabile spedito all’angolino. E poi ha macinato chilometri su chilometri in una continua proposta offensiva e tanti ripiegamenti. Il più beneficiato del 4-3-3 scelto nuovamente da Conte è stato lui, anche per la connessione riuscita con Di Lorenzo. Nella ripresa si è progressivamente offuscata la capacità di discernimento nelle scelte, ma era anche giusto che succedesse. Nel Milan Leao ha fatto svoltare la partita. Per ritmi, accelerazioni, strappi, chiusura del triangolo per il cross di Theo che è valso il 2-1, il portoghese ha rappresentato una novità. Ma perché Conceiçao lo ha tenuto fuori? Anche solo come messaggio agli avversari si è rivelato un segnale di debolezza.

I FLOP

L’ingresso di Billing era doveroso dato l’esaurirsi delle pile del centrocampo del Napoli. Ma l’ingenuità sul rigore poteva costare molto cara. E, inoltre, alcune scelte sono sembrate un po’ naif, come se non avesse capito che era necessario fare legna e metterci qualcosa in più. Dall’altra parte, Joao Felix non riesce proprio a scuotersi dal torpore. L’allenatore gli chiede di tornare indietro a dirigere le operazioni. Un rimprovero che gli arriva praticamente subito, nonostante il talentuoso portoghese all’inizio lo avesse fatto, limitandosi però ad appoggi ai difensori centrali piuttosto ovvi. Da segnalare un vibrante tackle proprio davanti alla sua panchina, come a volere rifuggire impressioni di superficialità. Resta il fatto che la sua sostituzione si è rivelata giusta, per non dire tardiva.

Moviola Napoli Milan, l’episodio chiave del match

Moviola Napoli Milan, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 30ª giornata del campionato di Serie A 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match Napoli Milan, valido per la 30ª giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Sozza.


L’EPISODIO CHIAVE

PRIMO TEMPO

Poco prima della mezz’ora i giocatori del Milan polenizzano molto con Sozza per il cambio di una rimessa e discutono a lungo. Il primo ammonito della sfida è Lukaku, reo di un’entrata fallosa su Bondo che viene colpito duramente alla caviglia. Si va al riposo con soli 7 falli, 5 dei quali dei padroni di casa: partita molto corretta, forse persino troppo, a segnalare una certa mancanza di reazione da parte della squadra di Conceiçao.

SECONDO TEMPO

Sozza non vede un incrocio di gambe tra Di Lorenzo e Theo piuttostro netto, le rimostranze del francese sono giustificate. Al 68′ rigore per il Milan: Billing non vede Hernandez, contatto con la gamba e spinta, Sozza non ha dubbi. Dopo l’errore di Gimenez, Conceiçao è nervoso e si fa ammonire per un fallo laterale non accordato ai suoi. Anche Conte prende un giallo perché arriva nell’altra area tecnica e pure successivamente si lamenta molto perché l’arbitro non concede un fallo a favore di Meret. Ammonito Jimenez che ferma negli ultimi minuti una ripartenza di Ngonge. La gara si è chiusa con 15 falli: 10 del Napoli, la metà per il Milan.

Napoli Milan 2-1: il Napoli risponde all’Inter; i rossoneri sprecano un tempo, ma la reazione della ripresa non basta!

Allo stadio Maradona il match valido per la 30ª giornata di Serie A tra Napoli Milan: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Napoli Milan, valevole per la 30ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.


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NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Gilmour, Lobotka (81′ Juan Jesus), Anguissa (64′ Billing); Politano (85′ Mazzocchi), Lukaku (85′ Simeone), Neres (85′ Ngonge). A disp. Turi, Scuffet, Okafor, Marin, Esposito, Hasa, Raspadori. All. Antonio Conte.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Walker (79′ Jimenez), Gabbia, Pavlovic, Theo Hernandez; Bondo (46′ Leao), Fofana; Pulisic (79′ Jovic), Reijnders, Joao Felix (54′ Chukwueze); Abraham (54′ Gimenez). A disp. Sportiello, Torriani, Tomori, Thiaw, Florenzi, Terracciano, Terracciano, Sottil. All. Sergio Conceiçao.

Eredivisie, l’Ajax batte il PSV e vola a +9, Farioli: «Averli battuti due volte è un grande successo, ma sul titolo…»

L’Ajax batte il PSV Eindhoven e si porta a +9 in vetta all’Eredivisie, ma il tecnico Farioli non vuole ancora parlare di titolo

L’Ajax espugna Eindhoven con un 2-0 – gol di Klaasen e Traorè – sul PSV e vola a +9 in vetta all’Eredivisie, ma il tecnico Francesco Farioli, ai microfoni di ESPN, frena gli entusiasmi sul titolo. Di seguito le sue parole.

VITTORIA DECISIVA? – «Abbiamo 67 punti e ora dobbiamo andare avanti. Possiamo ancora guadagnarne 21. Avevo promesso che avrei parlato di titolo se avessi vinto oggi? No, non ho detto questo, lo hai detto tu. Ma con i ‘se’ non puoi farci niente».

CONTROLLO DEL MATCH – «Abbiamo avuto il controllo anche sui piccoli dettagli oggi. Buoni momenti in possesso di palla e la capacità di soffrire quando serviva. Il PSV ha fatto di tutto per creare occasioni, ma siamo stati bravi a colpire nei momenti giusti e a gestire bene il match. Sono orgoglioso di come i ragazzi si sono gettati nei duelli, hanno difeso tiri e cross e di come i subentrati abbiano dato il loro contributo».

MESSAGGIO AI MEDIA – «Se volete un titolo, ve lo do: aver battuto due volte il Feyenoord e due volte il PSV è un grande successo per questo gruppo di giocatori. È l’unica cosa che vi darò oggi».

Bijol: «Dopo il primo tempo ci siamo detti che non potevamo giocare così, bene la ripresa, ma un tempo a San Siro non basta»

Le parole di Jaka Bijol, difensore dell’Udinese, dopo la sconfitta subita dai friulani in trasferta a San Siro contro l’Inter

Jaka Bijol ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta dell’Udinese contro l’Inter. Di seguito le sue parole.

CAMBIO DI MARCIA NEL SECONDO TEMPO? – «Abbiamo parlato dopo il primo tempo, non possiamo giocare così. Siamo arrivati qui per vedere un bel gioco, per creare occasioni e vincere duelli. Nel primo tempo non abbiamo fatto niente, dopo il secondo abbiamo iniziato a giocare il nostro calcio, abbiamo messo l’Inter in difficoltà e abbiamo cercato di fare il 2-2. Peccato non esserci riusciti, un tempo non basta a San Siro».

I 40 PUNTI SONO STATI UN FATTORE? – «Ne abbiamo parlato prima della partita, non dobbiamo pensare ai punti fatti ma dobbiamo giocare ogni partita per vincere. Oggi abbiamo fatto di tutto per cercare almeno un punto, già venerdì ci sarà una partita molto difficile e andiamo lì per fare due tempi buoni».

GRAN PARTITA DI SOLET? – «Si vede che è un gran giocatore, ha grande personalità e carattere vincente. È bello giocare con lui, abbiamo fatto bene insieme».

SEI ACCOSTATO ALL’INTER… – «Sono qui da tre anni, so che in Italia si parla tanto di queste cose. Prima ci facevo più caso, ora meno e penso a giocare bene. Sono sicuro che in estate qualcosa arriverà e farà uno step in avanti».

Sommer: «Oggi era importante vincere e sono felice di aver contribuito»

Le parole di Yann Sommer, portiere dell’Inter, dopo la vittoria ottenuta dai nerazzurri in casa contro l’Udinese

Yann Sommer ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria dell’Inter contro l’Udinese. Di seguito le parole del portiere nerazzurro.

SUL MATCH- «Era importante vincere, siamo contenti per il primo tempo, abbiamo controllato totalmente la partita. Nella ripresa è mancato qualcosa, ma siamo comunque contenti di aver portato a casa la vittoria. Le due parate nel finale? Era importante chiudere l’angolo a Solet perché non aveva altre opzioni di tiro. Alla fine conta la vittoria, sono felice di aver contribuito con le parate»

VITTORIA NEL MOMENTO CRUCIALE– «Condivido, era molto importante vincere in questa situazione. Tutte le sfide sono importanti, nella ripresa abbiamo visto quanto fosse determinante portarla a casa»

Arnautovic: «Dobbiamo guardare solo a noi stessi: sentiamo il momento, andiamo a prenderci lo Scudetto»

Le parole di Marko Arnautovic, attaccante dell’Inter, dopo la vittoria ottenuta dai nerazzurri in casa contro l’Udinese

Marko Arnautovic ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria dell’Inter contro l’Udinese. Di seguito le parole dell’attaccante nerazzurro.

«Noi dobbiamo guardare solamente a noi stessi, per gli altri non possiamo fare nulla. Cerchiamo di vincere ogni partita. Le ultime 8 che abbiamo in Serie A de alla fine vedremo dove siamo. La squadra lo sa, sente il momento: andiamo a prenderci lo scudetto!».

Dimarco: «Sappiamo che i tifosi ci sostengono: da domani pensiamo al derby»

Le parole di Federico Dimarco, esterno dell’Inter, dopo la vittoria ottenuta dai nerazzurri in casa contro l’Udinese

Federico Dimarco ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria dell’Inter contro l’Udinese. Di seguito le parole dell’esterno nerazzurro.

«Sappiamo che la nostra gente ci segue e ci sostiene, dobbiamo continuare così e ripagare il loro amore. Dobbiamo continuare a lavorare. Oggi la testa era al campionato per una partita importante, da domani penseremo alla Coppa Italia con il Milan».

Runjaic: «Abbiamo concesso gol troppo facili nel primo tempo, nella ripresa li ha salvati Sommer»

Le parole di Kosta Runjaic, tecnico dell’Udinese, dopo la sconfitta subita dai friulani in trasferta a San Siro contro l’Inter

Kosta Runjaic ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta dell’Udinese contro l’Inter. Di seguito le sue parole.

SUL MATCH – «Nel primo tempo abbiamo concesso gol facili: l’Inter è una delle migliori squadre in Europa in transizione ma non ero soddisfatto. Poi Sommer nel secondo tempo ha avuto una buona giornata».

SU SOLET – «E’ un grande uomo e un grande giocatore: non è ancora al livello top, può migliorare. Ma potrebbe giocare anche nell’Inter (ride, ndr)».

TROPPO RISPETTO PER L’INTER? – «Non lo so se è stato quello o poca qualità: abbiamo perso palloni troppo facilmente. L’Inter quando ha quel momentum segna: non abbiamo iniziato con l’energia che serviva, anche se Lucca poteva segnare. Ma non possiamo compararci con l’Inter».

Inzaghi: «Dobbiamo giocare sempre bene, quando tecnicamente non siamo puliti andiamo in difficoltà, come oggi nel finale»

Le parole di Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, dopo la vittoria ottenuta dai nerazzurri in casa contro l’Udinese

Simone Inzaghi ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria dell’Inter contro l’Udinese. Di seguito le parole del tecnico nerazzurro.

QUANTO PESA UNA VITTORIA IN QUESTO MODO? COSA E’ SUCCESSO NEL FINALE? – «Rischiavamo di non vincere una partita dove abbiamo fatto un grandissimo primo tempo, avremo meritato più dei due gol. Nel secondo tempo non abbiamo approcciato bene ma abbiamo rischiato poco e niente. Dopo il gol di Solet abbiamo perso lucidità, distanze, abbiamo smesso di giocare. Mi ero un pochettino arrabbiato. L’espulsione è giusta, ma ero arrabbiato per il fallo non fischiato su Correa. A volte l’adrenalina gioca brutti scherzi, non ci sarò alla prossima col Parma».

QUANTO TEMEVO QUESTA PARTITA CON L’UDINESE? SUL SECONDO GOL PRESO? – «Non avrei toccato nulla, i cinque cambi quattro sono forzati. Arnautovic e Frattesi avevano preso un colpo ed entrambi hanno chiesto il cambio, Dimarco e Darmian erano al rientro da 4 settimane e c’era il rischio di nuovi infortuni. Calhanoglu veniva da due partita da 90 minuti con la nazionale, col Milan non ci sarà Asllani perché squalificato e avremo bisogno di Hakan. In questo momento abbiamo delle difficoltà oggettive. Avevo 5 giocatori giusti per cambiare, speriamo di recuperare quelli che avevo fuori perché giocare ogni 72 ore è difficile».

SULLE DIFFICOLTA’ DEGLI ULTIMI MINUTI – «Abbiamo perso lucidità e distanze, non abbiamo più giocato! Mi fa piacere condividere le difficoltà, mi sarebbe piaciuto condividere anche il bel primo tempo che avete visto. Secondo me abbiamo fatto un primo tempo da grandissima squadra contro l’Udinese che è una squadra fisica che ha messo in difficoltà tante squadre».

IL RITMO ALTO DEL PRIMO TEMPO PUO’ ESSERE UNA CHIAVE PER LE DIFFICOLTA’ NEL SECONDO? – «Sono d’accordo, secondo me noi siamo una squadra nata per giocare. Dobbiamo giocare bene tecnicamente, a calcio. Quando non siamo puliti andiamo incontro a questi ultimi 20 minuti dove siamo andati in difficoltà».

IL MIO RINNOVO SOLO UNA FORMALITA’? – «Io sto bene all’Inter, mi sento apprezzato dalla mia società e dai miei tifosi, con i miei calciatori sto molto bene. Come abbiamo fatto ogni stagione, alla fine dell’anno vedremo il da farsi ma c’è grande sintonia».

Bundesliga, i risultati della 27ª giornata: tre punti per la salvezza per l’Union Berlino, il Borussia Dortmund batte il Mainz

Bundesliga, i risultati della 27ª giornata: tre punti per la salvezza per l’Union Berlino, il Borussia Dortmund batte il Mainz

Si è conclusa la 27ª giornata di Bundesliga con la vittoria dell’Union Berlino che ha ottenuto tre punti importanti per la salvezza in trasferta contro il Friburgo, trionfando 2-1 grazie ai gol di Khedira e Ilic, che hanno ribaltato il vantaggio iniziale di Holer per i padroni di casa. Nel match tra Borussia Dortmund e Mainz, i gialloneri hanno vinto 3-1, con Beier autore di una doppietta, mentre Emre Can ha aggiunto un altro gol. Il Mainz ha risposto con Nebel, ma non è riuscito a fermare la superiorità del Dortmund, rimanendo però in zona Champions al quarto posto.

Friburgo-Union Berlino 1-2 (29′ Holer [F], 30′ Khedira, 48′ Ilic)
Borussia Dortmund-Mainz 3-1 (39′ Beier, 42′ Can, 72′ Beier, 76′ Nebel [M])

FA Cup, i risultati dei quarti di finale: tris dell’Aston Villa, il City va in semifinale ma perde Haaland

FA Cup, i risultati dei quarti di finale: tris dell’Aston Villa al Preston, il Manchester City va in semifinale ma perde Haaland

Il Manchester City conquista un posto nelle semifinali di FA Cup battendo 2-1 il Bournemouth in trasferta, ma a preoccupare è l’infortunio di Erling Haaland. L’attaccante norvegese, dopo aver fallito un calcio di rigore, si è riscattato firmando il gol del pareggio nella ripresa, prima della rete decisiva di Marmoush. Tuttavia, la sua partita termina anzitempo a causa di un problema alla caviglia che lascia in apprensione Guardiola e i tifosi dei Citizens. Nell’altra semifinale l’Aston Villa batte il Preston senza difficoltà con un netto 3-0: Clarets & Blue e Citizens raggiungono quindi Crystal Palace e Nottingham Forest nelle final 4 della coppa.

Preston-Aston Villa 0-3 (58′, 63′ rig. Rashford, 71′ Ramsey)
Bournemouth-Manchester City 1-2 (21′ Evanilson [B], 49′ Haaland, Marmoush)

La Liga, i risultati della 29ª giornata: poker del Barcellona e di nuovo primi in solitaria; questa sera il derby di Siviglia

La Liga, i risultati della 29ª giornata: poker del Barcellona e di nuovo primi in solitaria; questa sera si gioca il derby di Siviglia

Il Barcellona risponde al Real Madrid e batte il Girona, prendendo tre punti che le permettono di tornare in testa in solitaria a La Liga. Poker dei blaugrana dove spicca la doppietta di Lewandowski. Nelle altre partite il Valencia batte il Mallorca e allontana ancora la zona retrocessione, mentre il Villarreal batte il Getafe e conferma il quinto posto, che varrebbe lo slot extra per la Champions League. Questa sera potrebbero essere raggiunti dal Real Betis, che affronterà il Siviglia nella stracittadina.

Getafe-Villarreal 1-2 (15′ Perez, 29′ Perez [G], 33′ Barry)
Barcellona-Girona 4-1 (43′ Krejci aut., 53′ Danjuma [G], 61′ 77′ Lewandowski, 86′ Torres)
Valencia-Mallorca 1-0 (50′ Lopez)
Athletic Bilbao-Osasuna 0-0
Real Betis-Siviglia ore 21.00

REAL BETIS (4-1-4-1): Adrian; Sabaly, Bartra, Llorente, Rodriguez; Cardoso; Antony, Fornals, Isco, Rodriguez; Hernandez. All. Pellegrini.

SIVIGLIA (4-3-3): Nyland; Carmona, Badé, Salas, Pedrosa; Lokonga, Gudelj, Sanchez; Lukebakio, Romero, Vargas. All. Pimienta.

Ligue 1, i risultati della 27ª giornata: il Brest vede l’Europa, questa sera tocca al Lille contro il Lens

Ligue 1, i risultati della 27ª giornata: il Brest batte il Tolosa e vede l’Europa avvicinarsi, questa sera tocca al Lille contro il Lens

Mentre il PSG si prepara a vincere l’ennesima Ligue 1, nelle altre partite il il Brest espugna Tolosa con un pirotecnico 4-2 e consolida la propria posizione in zona Europa, mentre l’Auxerre piega di misura il Montpellier grazie a un gol di Ayé nel finale. Successo netto per il Rennes, che passa 3-0 sul campo dell’Angers con una doppietta di Kalimuendo e una rete di Koné. Spettacolo a Le Havre, dove i padroni di casa superano il Nantes 3-2 con un rigore di Touré nel finale, dopo un continuo botta e risposta. In serata il derby del Nord tra Lille e Lens chiuderà la 27ª giornata.

Tolosa-Brest 2-4 (22′ Bourgault, 26′ Lage, 62′ Doumbia, 65′ Sierro [T], 78′ King [T], 90′ Camara)
Auxerre-Montpellier 1-0 (82′ Ayé)
Angers-Rennes 0-3 (13′ Kalimuendo, 70′ Kone, 85′ Kalimuendo)
Le Havre-Nantes 3-2 (13′ Touré rig., 23′ Sow [N], 27′ Touré rig., 48′ Simon [N], 88′ Pembelé)
Lille-Lens ore 20.45

LILLE (4-2-3-1): Chevalier; Meunier, Mandi, Diakité, Ismaily; André, Gomes; Bakker, Mukau, Pardo; David. All. Genesio.

LENS (3-4-3): Ryan; Antonio, Sarr, Medina; Aguilar, Mendy, El Aynaoui, Machado; Sotoca, Said, Nzola, All. Still.

Ibrahimovic: «Non mi vedevate da un po’, ecco il motivo… Futuro? Sono qui per il presente del Milan»

Le parole di Zlatan Ibrahimovic, dirigente del Milan, prima del calcio d’inizio della partita dei rossoneri contro il Napoli

Zlatan Ibrahimovic ha parlato ai microfoni di DAZN prima del calcio d’inizio di Napoli Milan. Di seguito le parole del dirigente rossonero.

«Non mi vedevate da un po’? Sono stato male, ho preso un virus e ho perso tre kili. Mio futuro al Milan? Sono qua per aiutare sia nel presente che nel futuro del Milan. Nuovo Direttore Sportivo? Stiamo parlando tutti i giorni per capire cosa serve o non serve. Ho visto che hanno scritto che ho litigato con Furlani e non è assolutamente vero. Con lui parlo tutti i giorni e lo faremo anche in futuro. Passaggio al Napoli da calciatore? Sono stato vicino a loro sei anni fa circa ma non è successo. Mi ricordo che nell’ultima partita che ho giocato qua ho segnato due gol».

Manna: «Conte? Ha ancora due anni di contratto qui e siamo all’inizio del percorso; ogni discorso è superfluo»

Le parole di Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli, prima del calcio d’inizio della partita dei partenopei contro il Milan

Giovanni Manna ha parlato ai microfoni di DAZN prima del calcio d’inizio di Napoli Milan. Di seguito le sue parole.

«Con molta tranquillità Conte ha ancora due anni di contratto, abbiamo appena iniziato un discorso. Ogni discorso sul suo futuro è superfluo, speriamo di poter continuare senza nessun problema. Noi oggi dobbiamo essere solamente concentrati su questa partita e pensare a noi stessi. Neres titolare? Ci porterà un grande valore aggiunto. Futuro Anguissa? Ha nel suo contratto due anni di opzione per il Napoli ma non è un argomento di discussione in questo momento».

Serie B, i risultati della 31ª giornata: passo falso del Bari, sorpasso del Palermo; bene la Juve Stabia

Serie B, i risultati della 31ª giornata: passo falso del Bari con la Carrarese, sorpasso del Palermo in classifica; bene la Juve Stabia

Si chiude la 31ª giornata di Serie B con la vittoria del Palermo, che battendo la Salernitana 2-1 – a segno Brunori e Pohjanpalo, gol della bandiera nel finale di Amatucci – sorpassano il Bari in classifica al settimo posto. I pugliesi perdono in casa della Carrarese dopo essere passati in vantaggio con Simic, ma venendo recuperati da Torregrossa e Guarino. La domenica è iniziata con la vittoria della Juve Stabia a Cesena. I campani con questa vittoria si confermano in zona playoff al sesto posto, a pari punti con il Catanzaro.

Cesena-Juve Stabia 1-2 (21′ Mangraviti aut., 53′ Adorante, 57′ Shpendi [C])
Carrarese-Bari 2-1 (37′ Simic [B], 45′ Torregrossa, 51′ Guarino)
Salernitana-Palermo 1-2 (27′ Brunori, 40′ Pohjanpalo, 90+1′ Amatucci)

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