Pagina 1116 – Calcio News 24

PSG, inizio di 2025 da sogno per Dembelè nel nuovo ruolo: media gol spaventosa per il francese

L’attaccante francese ha già realizzato 15 gol in 8 match in questo inizio del 2025. Luis Enrique ha rivitalizzato il francese con il nuovo ruolo

Dopo due anni molto cupi all’ombra della Tour Eiffel, in questo inizio di 2025 Ousmane Dembèlé sembra essere rinato con Luis Enrique. L’esterno offensivo francese sta disputando la migliore stagione della sua carriera, soprattutto in fase realizzativa.

Una crescita spaventosa dell’ex giocatore di Borussia Dortmund e Barcellona, soprattutto merito anche di Luis Enrique. Con la nuova posizione Dembelé è diventato letale in area di rigore: sono 23 le reti in 28 partite disputate finora. Ma ad essere impressionanti sono le statistiche del 2025: in 8 match, Dembélé ha firmato ben 15 gol (37 giorni).

Infortunio Orsolini, recupererà l’attaccante del Bologna? Arriva una grande novità sulle condizioni di Riccardo

Infortunio Orsolini, riuscirà l’attaccante e capitano del Bologna a recuperare per la gara contro il Torino? Le ultime novità rossoblu

In casa Bologna si preme per l’infortunio di Orsolini. La domanda sorge spontanea: ritornerà i vista della gara contro il Torino? Ecco la situazione raccolta da TuttoBolognaweb.

LA SITUAZIONE – A meno di un mese dall’infortunio contro il Borussia Dortmund in Champions League, l’esterno ascolano è pronto a rientrare in gruppo a due giorni dalla partita con il Torino, che probabilmente lo vedrà convocato. La voglia di tornare per Orso è tanta e il giorno dovrebbe essere oggi, quando il Bologna in seduta mattutina preparerà la sfida ai granata di Vanoli. Inutile sottolineare quanto sia importante l’arma Orsolini, capocannoniere della squadra, ma reduce da due infortunati muscolari tra dicembre e gennaio, sempre sulla stessa gamba. Usata tutta la cautela del caso, per Orso è arrivato il tempo di tornare ad allenarsi a pieno ritmo. Discorso diverso per Lewis Ferguson, che si è fatto male il 29 gennaio a Lisbona. Per lo scozzese servirà qualche giorno in più e il suo rientro dovrebbe avvenire con il Parma.

Pogba, clamoroso ritorno in Serie A: vicino l’acquisto da parte di quella squadra italiana. Arriva la risposta

Pogba, il centrocampista francese è stato offerto alla Fiorentina di Commisso. Secco “no” del presidente viola

Dopo quasi un anno e mezzo lontano dai campi a causa della squalifica, Paul Pogba è pronto a trovare una nuova squadra che gli dia la possibilità di tornare in campo. Come riportato dal Corriere dello Sport, dopo la chiusura della finestra invernale di calciomercato il centrocampista francese si sarebbe proposto alla Fiorentina.

Secondo il quotidiano, il presidente viola Rocco Commisso insieme a tutta la società viola hanno deciso di non tesserare l’ex giocatore della Juventus. La decisione è nata anche a causa degli investimenti fatti a gennaio dai viola sul centrocampo che ha visto l’arrivo a Firenze di Fagioli, Zaniolo e Ndour.   

Guardiola, la posizione quotidiani inglesi dopo il crollo del Manchester City contro il Real Madrid: «Bacio della morte»

Le prime pagine di oggi dei quotidiani inglesi sulla rimonta subita dal City di Guardiola contro il Real di Ancelotti

Le prime pagine dei quotidiani inglesi di oggi sono tutte dedicate alla clamorosa disfatta del Manchester City nell’andata dei playoff di Champions League contro il Real Madrid. La squadra di Guardiola è riuscita a farsi rimontare all’Etihad dai Blancos in pieno recupero grazie al gol di Bellingham. Qui tutte le prime pagine odierne dei quotidiani inglese.

The Daily Telegraph Sport – «Bacio della morte»
Star Sport – «Campane dell’inferno»
Daily Express Sport – «Campane dell’inferno»
The Guardian Sport – «Controllo della realtà»

Insulti razzisti Kean, Abodi si sfoga: «Vigliacchi! Leoni da tastiera che devono essere fermati. Ecco come agiremo»

Insulti razzisti Kean, il ministro Abodi ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su quello che è successo durante Inter Fiorentina

Ad Agorà su Rai 3 il Ministro dello Sport Andrea Abodi ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sugli insulti razzisti all’attaccante Kean dopo Inter Fiorentina.

PAROLE – «Dobbiamo lavorare su più piani e cioè prima di tutto quello dell’intervento per farlo diventare il più tempestivo possibile, poi vanno contrastati i leoni da tastiera, che sono vigliacchi ignoranti che si nascondono, trovando un modo affinché il web non sia la terra di nessuno e infine la scuola con maestri e insegnanti che devono fare un lavoro importante perché le famiglie non sempre riescono. La fabbrica dell’educazione deve essere sempre aperta. Io accompagno i miei figli a vedere le partite e i genitori dicono di tutto, anche all’arbitro. A volte penso di dover intervenire. Non sempre le famiglie svolgono un ruolo educativo».

Infortunio Rensch, quali partite salterà il giocatore della Roma? Ranieri dovrà a fare a meno di lui in questi match

Infortunio Rensch, Ranieri dovrà fare a meno dell’esterno olandese per le partite contro Porto e Parma

La Roma dovrà fare a meno di Devyne Rensch per l’andata dei sfida play-off di Europa League contro il Porto. Il difensore olandese si è infortunato dopo la partita contro il Venezia e dovrà restare fuori per qualche giorno. Rensch, dopo la partita contro il Venezia, ha accusato un lieve stiramento all’adduttore destro. L’infortunio lo terrà fuori per almeno una settimana, il che lo costringerà a saltare l’andata dei play-off contro il Porto e probabilmente anche la sfida di campionato contro il Parma. 

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l’allenatore giallorosso Claudio Ranieri dovrà fare a meno dell’olandese e probabilmente si affiderà alla vecchia guardia. Forse ci sarà spazio anche a gara in corso per Victor Nelsson, il difensore classe ’98, che ha fornito una buona prestazione contro il Venezia domenica.

Federico Pisani: ricordando l’eterno numero 14 dell’Atalanta tradito da un destino infame

Il ricordo di Federico Pisani: giovane promessa dell’Atalanta scomparsa il 12 febbraio 1997 in un incidente stradale

Giovinezza e spensieratezza. Due caratteristiche che potrebbero appartenere ad un attaccante uscito dal settore giovanile: rapido, veloce, tanto sicuro sul campo quanto semplice e genuino davanti alle telecamere nel post partita in un mondo pieno di maschere. Un talento che nessuno sarebbe in grado di fermare, se non un destino infame.

Oggi, 12 febbraio, per il popolo dell’Atalanta è una giornata particolare. Il ricordo della scomparsa di Federico Pisani: il giovane attaccante nerazzurro e per sempre eterno numero 14, strappato via in un grave incidente stradale insieme alla fidanzata Alessandra Midali.

Nel 1997, a 22 anni, Chicco era quel giocatore in grado di rompere gli indugi a partita in corso con la sua velocità e i suoi dribbling abbastanza istintivi: incarnando alla perfezione il classico predestinato dove tempo e lavoro sarebbero state le virtù della sua carriera. Pisani arriva dal Margine Coperta (società satellite che dalla Toscana invia all’Atalanta molti giovani) nel 1989.

Alla Casa del Giovane (struttura dove i giovani fuori Bergamo alloggiano) cresce come uomo e calciatore, diventando una delle colonne della Banda Prandelli: la miglior squadra giovanile che l’Atalanta abbia mai avuto ai tempi dove condivide l’attacco insieme ad un certo Domenico Morfeo. Nel 1992-1993 vince tutto: Scudetto Primavera, Torneo di Viareggio e finale di Coppa Italia, segnando la bellezza di 42 goal in 42 partite. Ha meno di 18 anni quando esordisce in A, e contro la Fiorentina in casa segna il suo primo goal in Serie A (con Lippi allenatore).

L’entrata in pianta stabile in prima squadra arriva tramite prodezze su prodezze: su tutte nella stagione 1995-1996 tra l’eurogoal contro la Roma e la rete ai danni del Cagliari in Coppa Italia (fondamentale per la cavalcata fino in finale). Per lui sembrava l’alba di un futuro stellare tutto da scrivere, ma il destino purtroppo avea deciso diversamente: il 12 febbraio 1997, la sua vita (insieme a quella della fidanzata Alessandra Midali), va in frantumi contro un pilone di uno svincolo autostradale: con la città di Bergamo a piangere fortemente la loro scomparsa.

La Curva Nord, la domenica successiva, lo saluta con uno striscione ancora impresso nella memoria di chi era presente allo stadio quel giorno: “Il cielo sembrerà più piccolo con te che dribbli e corri tra le stelle…Ciao Chicco…Ciao Ale“.

Una partita che l’Atalanta porterà a casa battendo il Vicenza per 3-1: da rimarcare l’esultanza di Foglio che andò sotto la stessa a Curva a baciare la maglia di Federico. Quella maglia, la numero 14, diventata eterna: riferimento e simbolo per tutti coloro che avranno la fortuna di cominciare la loro carriera a partire da Zingonia.

Bayern Monaco, settimana decisiva: due trasferte che possono decidere la stagione! In Champions non ha ancora vinto in trasferta, la cura è Harry Kane

Bayern Monaco, due trasferte decisive in settimana per svoltare la stagione: si va prima a Glasgow contro il Celtic in Champions e poi a Leverkusen in Bundesliga

Settimana decisiva per il Bayern Monaco, che tra Champions League e Bundesliga si gioca una fetta importante di stagione. Questa sera i bavaresi sono chiamati a vincere contro il Celtic nel playoff: si va a Glasgow e Kompany cerca ancora la prima vittoria in trasferta in questa edizione della Champions League: per ora sono arrivate tre sconfitte e una vittoria, ma contro lo Shakhtar nel neutro di Gelsenkirchen, annullando quasi del tutto il fattore campo.

Dopo il Celtic testa al campionato, dove c’è la trasferta contro il Bayer Leverkusen: la distanza è di 8 punti e in caso di vittoria i bavaresi possono dare lo strappo decisivo al campionato. Sia contro gli scozzesi che contro le aspirine Kompany può contare su quasi tutta la rosa a disposizione – assenti solo Palhinha e Davies per infortunio – e soprattutto si affiderà a Harry Kane: 28 gol e 10 assist in 28 partite stagionali, suddivisi in 6 reti e un assist in Champions su 7 partite e 21 e 8 in campionato.

QUOTE CELTIC BAYERN – Celtic e Bayern Monaco si sfidano nel match d’andata dei playoff di Champions League: in palio, per entrambe le squadre, c’è la qualificazione agli ottavi di finale. Gli scozzesi hanno chiuso la fase a girone unico al 21° posto con dodici punti, tre in meno dei tedeschi che invece hanno dovuto accontentarsi della dodicesima posizione. Su Lottomatica è possibile puntare sulla quota X2 (pareggio o vittoria del Bayern Monaco) quotata a 8.00 invece di 1.07 grazie alla super quota maggiorata offerta ai nuovi clienti (fino a 70 euro di bonus) e valida solo tramite link. La medesima giocata è quotata allo stesso modo su Goldbet. L’X2 è invece dato 1.07 da Snai 1.04 da Panetwin365.

Quote Celtic Bayern Monaco

Parolo Inter: «Ecco come ho visto Inzaghi dopo la vittoria con la Fiorentina, ha trasmesso la sua elettricità alla squadra»

Le parole di Marco Parolo, ex calciatore di Simone Inzaghi, alla reazione dell’Inter a San Siro dopo il ko con la Fiorentina al Franchi

Marco Parolo, opinionista di DAZN e ex calciatore di Simone Inzaghi alla Lazio ha parlato a la Gazzetta dello Sport dopo la vittoria dell’Inter a San Siro contro la Fiorentina, arrivata dopo il netto ko dei nerazzurri al Franchi. Di seguito le sue parole.

CHE INZAGHI HO VISTO LUNEDÌ? – «Tarantolato. Aveva gli occhi avvelenati di chi voleva vincerla a tutti i costi, elettrico nei gesti. Ma è stato il segreto dell’Inter».

È COSÌ CHE SCUOTE LA SQUADRA? – «Esattamente. Quando lo vedi così, in trance totale, perso dietro alla partita, sai che devi restituirgli qualcosa. Anche inconsciamente. Ieri, al netto dei due episodi da entrambe le parti, se c’era una squadra che doveva vincere era l’Inter. Inzaghi ha trasmesso forza con la sua elettricità, lo faceva anche con noi».

UN ESEMPIO? – «Lazio-Juve1-1, novembre 2020, gol di Caicedo all’ultimo minuto. Il mister prese Marusic di peso e gli girò le spalle per fargli battere la rimessa laterale in avanti. Da quell’azione nacque il gol del pareggio, e poi l’ennesima corsa fino a bordocampo. Non era neanche la scelta più logica, ma il suo istinto fu fondamentale. È questa la sua più grande qualità».

LA LAMENTELA PER LE TROPPE CRITICHE RICEVUTE DOPO FIRENZE – «Uno sfogo. In nerazzurro il complimento dura un giorno, la critica una settimana. Anche di più. Ormai ci ha fatto il callo, però. È abituato. All’inizio soffriva un po’ di più, perché alla fine basta un niente e sei sotto attacco, ma ormai Inzaghi sa gestire la pressione».

ASTICELLA ANCORA PIÙ ALTA – «Più volte è stato messo in discussione. Più volte quando si parlava di lui è stato aggiunto un “eh, però…”, “eh, ma non ha fatto questo…”. Poi l’ha fatto. Ora sa che deve fare ancora meglio».

COSA ASPETTARSI DAL TESTA A TESTA DIALETTICO CON CONTE? – «Sarà divertente, si punzecchieranno. Ora Simone è entrato in questa sfida a distanza con lui. Conte è Conte, lo conosciamo, ma Inzaghi sa di potersela giocare e vuole dimostrarlo. Anche perché Antonio è uno che in carriera avrà perso pochi scudetti. È uno specialista».

QUALCOSA CHE ACCOMUNA CONTE AD INZAGHI? – «Non credo. Hanno un modo di vivere le situazioni e le partite in modo totalmente differente. Conte è un ragionatore, Inzaghi un istintivo. Sarebbe bello posizionare una camera solo su di loro durante una partita. Immagini cosa potrebbe venir fuori. E sarebbe bellissimo».

CHI VEDO PIÙ AVANTI TRA INTER E NAPOLI? – «L’infortunio di Neres condizionerà i piani di Conte, mentre l’Inter ha gli attaccanti più stanchi. Tuttavia, recuperare Acerbi è stato fondamentale».

Napoli, la fascia sinistra continua a perdere i pezzi: emergenza continua. Neres out un mese, occasione per Raspadori

Napoli, Conte perde i pezzi a sinistra: con l’infortunio di Neres sulla corsia mancina c’è solo Mazzocchi: occasione per Raspadori

Il Napoli è alle prese con una grossa emergenza sulla fascia di sinistra, dove Conte ha perso per infortunio Olivera, Spinazzola e ora David Neres. Prima del suo addio anche Kvara era finito ai box per un infortunio, il primo stagionale. A disposizione del tecnico adesso c’è solo Mazzocchi.

Come riportato da la Gazzetta della Sport, nel prossimo mese torna in auge Raspadori: se Conte proseguirà in questo mese con il 4-3-3 ballottaggio tra l’ex Sassuolo e Ngonge sulla fascia, in caso di un ritorno al 3-5-2 per il posto di seconda punta al fianco di Lukaku sarà staffetta tra Raspadori e Politano.

Kean Fiorentina, la reazione del mondo del calcio agli insulti razzisti contro l’attaccante – FOTO

Kean Fiorentina, compagni, avversari ed istituzione vicino all’attaccante viola per gli insulti razzisti ricevuti online dopo la partita contro l’Inter

Moise Kean ha detto basta! Dopo la sconfitta della Fiorentina a San Siro contro l’Inter l’attaccante ha pubblicato con una serie di storie sui social i peggiori insulti razzisti ricevuti, senza censurare il nome dei profili incriminati e poi ha commentato con una storia molto chiara: «Ancora nel 2025… 🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮».

Tutto il mondo del calcio, compagni di squadra, avversari, si sono schierati a suo favore. Juan Jesus, Marcus Thuram, Leao, Balotelli, Beltran, Zaniolo oltre che Inter e Fiorentina e tanti altri… numerosi i messaggi di vicinanza. Non sono mancate anche le parole di Abodi, riportate da la Gazzetta dello Sport: «Dobbiamo lavorare su più piani e cioè prima di tutto quello dell’intervento per farlo diventare il più tempestivo possibile, poi vanno contrastati i leoni da tastiera, che sono vigliacchi ignoranti che si nascondono, trovando un modo affinché il web non sia la terra di nessuno e infine la scuola con maestri e insegnanti che devono fare un lavoro importante perché le famiglie non sempre riescono. La fabbrica dell’educazione deve essere sempre aperta. Io accompagno i miei figli a vedere le partite e i genitori dicono di tutto, anche all’arbitro. A volte penso di dover intervenire. Non sempre le famiglie svolgono un ruolo educativo».

Feyenoord Milan, parla il padre di Gimenez: «Tanti i suoi idoli rossoneri da giovane! Ha dedizione e passione in quello che fa, e vi spiego il soprannome»

Feyenoord Milan, partita speciale per Santiago Gimenez: le parole di Christian, ex calciatore e padre dell’attaccante messicano

Feyenoord Milan sarà una partita speciale per Santiago Gimenez, passato nell’ultimo giorno di mercato dagli olandesi ai rossoneri e oggi li ritrova nei playoff di Champions League. In vista della partita la Gazzetta dello Sport ha parlato il padre Christian, ex calciatore di Boca Juniors, Indipendiente varie squadre in tutta l’America Latina. Di seguito le sue parole.

CARATTERISTICHE MIGLIORI DEL FIGLIO – «Porta dedizione, passione per quello che fa, è un professionista in ogni senso della parola. Oggi al Milan è molto contento del gruppo e dello staff tecnico, della società che è una società incredibile».

ERA FIDUCIOSO SULL’ESITO DELLA TRATTATIVA – «Sì, mentre loro chiudevano l’affare, Santi ha continuato a giocare e il suo focus era solo su quello. Il calcio e il Milan in casa nostra sono entrati molto presto: Ibrahimovic, Ronaldinho, Kakà e Inzaghi erano suoi idoli quando era piccolo. Così come amava già i tifosi rossoneri e lo spettacolo dello stadio. Trovarci a San Siro, incontrare in tribuna personaggi del calibro di Baresi, Dida, Shevchenko, e poi i compagni di squadra: tutto ci ha impressionato».

CONCEICAO – «L’allenatore ha molta esperienza ed è esigente in tutto: questo aiuterà mio figlio a crescere. Così come il modello e la proposta di gioco del Milan possono valorizzarlo. Il consiglio che gli do io è di giocare sempre con la determinazione che ha: avrà compagni di grande qualità, un vantaggio per tutti».

SOPRANNOME BEBOTE – «Un compagno di squadra venne a casa nostra e lo chiamò “Bebote” perché Santi da piccolo era molto alto e agli occhi del suo giovane amico era appunto un “bambinone”».

Sanremo, Willie Peyote un cuore granata: «Quanta invidia per Bresh e Guasto d’Amore, ma farla con il Torino… Il Toro mi ha reso quello che sono; rapporto con la Juve? Così…»

Le parole di Willie Peyote, cantante in gara a Sanremo e grandissimo tifoso del Torino: «Sono più preoccupato per la classifica del Torino, capisco la rabbia degli altri tifosi»

Ieri sul palco di Sanremo Willie Peyote ha cantato la sua Grazie, ma no grazie, che ha convinto sia il pubblico che la critica, con il suo stile sempre irriverente, arguto e anticonformista. Il rapper torinese, che gronda granata dal cuore, ha parlato a Tuttosport del suo rapporto con il Toro, con i cugini bianconeri, il momento che sta vivendo la squadra e come si vive il calcio dietro le quinte dell’Ariston.

TEME PIU’ LA CLASSIFICA DI SANREMO O DEL TORINO – «Senza dubbio quella del Toro! Quest’anno si sono dette tante cose. La campagna acquisti di gennaio mi ha pure stupito in positivo. Nel senso che Elmas e Casadei sono due bei colpi, Biraghi per prendere il posto di Vojvoda ci sta. Non ho ben capito l’acquisto del giovane francese, Salama. E’ vero che Vanoli ha chiesto una punta, ma con il nuovo modulo Adams e Sanabria possono portarla a casa fi no alla fine senza grossi problemi. Per il resto, sono sulle posizioni della curva per i temi che a Torino ben conosciamo».

IL TORO PER LUI – «Il Toro è parte integrante della mia vita. È qualcosa che mi ha portato ad avere questo approccio: non cercando la vittoria a tutti i costi ma cercando di imporre la proprio natura e il proprio essere. Il tremendismo. Quindi il Toro è parte di me perché fa parte delle cose che mi hanno strutturato nel modo di pensare e anche nell’approccio che ho alla musica. E poi andare allo stadio è una delle cose che preferisco fare».

PRESENZA FISSA IN TRIBUNA – «Sì, anche se ultimamente non canto più tanto perché se no finisco la voce. Ricordo in passato che dopo un gol di Gasbarroni di pallonetto l’ho persa per una settimana…».

TANTO CALCIO A SANREMO – «Carlo Conti è della Fiorentina, Michielin juventina, ci sono i genovesi dichiaratamente blucerchiati o genoani. Pensate a Bresh… Gli ho detto quanto lo invidio per “Guasto d’amore”. Intanto perché è una canzone meravigliosa, ok, e poi perché ho vissuto la sensazione di sentirla cantare da tutto lo stadio durante una trasferta a Marassi. Ho proprio pensato a quanto mi piacerebbe fare una cosa del genere».

FAREBBE COME BRESH PER IL GUASTO D’AMORE GRANATA – «Diciamo che è un po diversa la natura del tifoso granata rispetto a quello rossoblù. Oggi il tifoso del Torino è tanto incazzato per tanti motivi. Trovare qualcosa che ci unisca tutti è difficile. Non è il momento, secondo me, di cercare di azzeccare la mossa dell’inno che ci fa stare tutti uniti. I momenti spostano anche la storia delle canzoni. “Guasto d’amore” è cresciuta anche grazie alla promozione in A dopo un anno difficile».

RAPPORTO CON LA JUVE – «Ultimamente la rivalità con la Juventus ha dei contorni un po’ tristi per noi tifosi del Toro. La sensazione che loro soffrano più altre squadre e che ce l’abbiano di più ad esempio con l’Inter mi fa dispiacere. Ho sempre stimato Del Piero proprio perché ha sempre vissuto i derby in maniera molto sanguigna. Mi piace lo sfottò nella vita, figurati nel calcio! Il giorno della partita, non voglio sentire nessuno, ma dal giorno dopo siamo tutti amici. Anche tra i miei colleghi, ho tanti amici bianconeri. Intanto i Subsonica, visto che tre su cinque sono della Juve. Pure Fibra, che è uno dei miei punti di riferimento nel rap, è gobbo anche lui. Sono tanti…».

Manchester City Real Madrid, Carragher trova il colpevole tra i Citizens: «Sono anni che non è più a quel livello» – VIDEO

Manchester City Real Madrid, Jamie Carragher individua il colpevole nel ko dei Citizens: «Errori pagati a caro prezzo, da anni non è al top»

Al Manchester City non basta un grandissimo Haaland, ieri autore di una doppietta e una traversa: contro il Real Madrid la squadra prende una clamorosa rimonta e, secondo Jaime Carragher negli studi della CBS, parte della colpa è di Ederson. Il portiere brasiliano appare incerto sul primo gol di Mbappé nonostante la conclusione del francese non fosse pulitissima, respinge sui piedi di Diaz per il gol del 2-2 e sbaglia completamente l’uscita su Vinicius lasciando la porta sguarnita per il 3-2 di Bellingham. Di seguito le parole dell’ex Liverpool.

«In questo momento il Manchester City ha bisogno di un nuovo portiere. Ederson è stato fantastico per il City con il pallone tra i piedi e per il gioco di Guardiola per anni, ma parlando dei fondamentali per un portiere oggi è stato responsabile. Ha una grande importanza nella squadra, è un veterano che ha vinto tutto, ma sono anni che le sue prestazioni sono lontane dal top della forma. Oggi i suoi errori sono costati carissimo».

Gatti fa la parte del leone: generoso e con il piglio da leader, mette lo zampino su entrambi i gol della Juve – le pagelle

Le pagelle di Federico Gatti nella vittoria della Juve contro il PSV Eindhoven nell’andata dei playoff di Champions League: solido dietro, garibaldino in avanti

La Juve batte il PSV e trova la sua terza vittoria consecutiva in stagione, prima volta per la squadra di Thiago Motta che ora può guardare al ritorno di Eindhoven con due risultati utili a disposizione. Tra i bianconeri svetta Federico Gatti, tra i migliori in campo con una prova da vero leader della squadra: dietro è solido, davanti da incursore ha una marcia in più e su due progressioni palla al piede nascono il gol di McKennie nel primo tempo e di Mbangula nella ripresa. Di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7 – «E’ il vero regista della Signora: solido dietro, indispensabile davanti. Mezzo gol di McKennie è suo, tra cavalcata e assist di petto, poi ruba palla sul 2-1».

CORRIERE DELLO SPORT 6.5 – «Piglio da leader ed energia allo stato puro: puntuale in chiusure, dirompente quando sfonda sulla destra. Da un’incursione nasce la palla del vantaggio per McKennie».

TUTTOSPORT 8 – «Controlla Saibari, protegge la porta di Di Gregorio con una certa cattiveria agonistica, non disdegna di spingersi in avanti: da un suo recupero palla nasce l’azione del gol di McKennie, nel quale ci mette due volte lo zampino. Grande tenacia».

CORRIERE DELLA SERA 7 – «Resiliente, per dirla con Thiago: dietro scava trincee, davanti da sbarco in Normandia. Con forza e determinazione, avvia l’azione dell’1-0, tenendo poi vivo il pallone per la stoccata di McKennie».

LA REPUBBLICA 6.5 – « L’1-0 nasce da un suo spunto: palla recuperata in avanti, progressione e cross, altra palla recuperata e assist per McKennie. Rivedibile sul pareggio olandese, quando perde palla e non recupera. Ma poi innesca l’azione del 2-1».

LA STAMPA 7 – «Una notte di spada e fioretto: gladiatorio nelle chiusure, generoso negli affondi, ad alta qualità nel dialogo».

Le prime pagine sportive nazionali – 12 febbraio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Thiago Motta: «Sono cambiate tante cose dalla gara di settembre, è un passo avanti, manca ancorala partita di ritorno»

Le parole di Thiago Motta, tecnico della Juve, dopo la vittoria ottenuta dai bianconeri in Champions League contro il PSV Eindhoven

Thiago Motta ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria della Juve contro il PSV Eindhoven nel playoff d’andata di Champions League. Di seguito le sue parole.

UMORE DI VLAHOVIC – «Sta molto bene, ma non solo lui, anche gli altri che sono entrati. Samuel è entrato bene, Francisco ha fatto la giocata. Ne abbiamo bisogno, servono 95 minuti di livello, bisogna tenere il livello o alzarlo in quel momento lì, perchè c’è anche la stanchezza».

VALUTAZIONE SUL 2-1 E DIFFERENZE CON LA GARA DI SETTEMBRE – «Tante cose sono cambiate, il momento, l’importanza della partita. 180 minuti per andare agli ottavi ti devono far alzare il livello. E’ un passo, manca ancora il ritorno dove dovremo essere al massimo per competere con una squadra che sa giocare a calcio, che viene avanti, pressa. Giocatori bravi, allenatore forte, dobbiamo essere pronti per una grande prestazione per ottenere l’obiettivo ottavi».

IN TANTI AD ATTACCARE – «E’ stata una gara equilibrata, abbiamo migliorato l’aspetto di portare più uomini in avanti. Cerchiamo di migliorare, dobbiamo andare in area, attaccarla. Spesso l’abbiamo fatto con poca forza, con pochi uomini, di sicuro la probabilità di segnare è ridotta. Possiamo migliorare ancora, ma è un’osservazione importante. Servono giocatori che arrivano da dietro, anche Timothy oggi dava qualcosa di importante. Ma i centrocampisti, gli attaccanti, devono attaccare l’area perchè è lì che si segna».

MAI UN’ANALISI PROFONDA SU UN SINGOLO – «E’ uno sport collettivo, il collettivo deve funzionare. Sono il primo che deve migliorare, l’ho sempre detto. Sto davanti, devo far capire tante cose che possono ancora migliorare. L’esigenza sul singolo stesso, voglio da tutti la stessa cosa e la cosa principale è l’atteggiamento. Il resto viene dopo. Poi tutti possono contribuire al collettivo in modo diverso, ma il 100% va dato per il beneficio del gruppo. Non è uno sport individuale».

TROVARE UN CENTROCAMPO TITOLARE – «Non penso entrino in confusione, giocando ogni 3 giorni… Ci sono tanti titolari in questa squadra, si deve mantenere o alzare il livello. Anche loro sono giovani, abbiamo 5 centrocampisti di altissimo livello. Ora Weston gioca un po’ di più perchè ha caratteristiche diverse dagli altri 4, ma sanno bene cosa fare in campo. Chi entra dall’inizio e chi entra dopo deve alzare il livello, dando il massimo con energia, intensità. Abbiamo bisogno di aumentare il dinamismo, di aumentare la nostra pressione. A questo livello abbiamo visto una squadra che gioca bene. Abbiamo 5 centrocampisti di livello che possono giocare, chi sta meglio poi gioca per il bene della Juventus».

McKennie: «Siamo un grande club, dobbiamo sacrificare tutto in campo; il mio gol? Bello, ma ho preferito uno di quei due…»

Le parole di Weston McKennie, centrocampista della Juve, dopo la vittoria ottenuta dai bianconeri in Champions League contro il PSV Eindhoven

Weston McKennie ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria della Juve contro il PSV Eindhoven nel playoff d’andata di Champions League. Di seguito le sue parole.

IL GOL – «È stato un bel gol, ma per me il più bello forse è stato contro il Manchester City o a Barcellona nel 2020. Che fortuna riguardandolo (ride, ndr). Ma per me è più importante la vittoria e la partita».

PARTITA – «È troppo importante, perché la Juventus è un grande club. Noi dobbiamo sacrificarci e dare tutto in campo per vincere, dobbiamo lasciare tutto sul campo. Oggi l’abbiamo fatto, anche Gatti ha fatto una grande partita in pressing. Anche Weah che ha fatto tante corse oggi».

IL TIRO DEL GOL – «Ero tranquillo perché in allenamento nell’ultima settimana ho fatto tanti gol durante le esercitazioni. Ho pensato di prendere qualcuno in tribuna, ma è andata bene (ride, ndr)».

È MANCATO IL CONTROLLO DELLA PARTITA – «In spogliatoio ne parliamo sempre, quando facciamo il primo gol sembra che ci rilassiamo. Col mister ci ripetiamo sempre di non cambiare il nostro gioco, di andare in avanti e pressare. Per noi è molto importante segnare il secondo gol. Dobbiamo continuare a giocare con confidenza e fiducia, penso che dobbiamo migliorare».

Pagelle Juve PSV Eindhoven, i voti ai protagonisti del match

I voti, i top e i flop del match valido per l’andata dei playoff di Champions League 2024/25: pagelle Juve PSV Eindhoven

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per per l’andata dei playoff di Champions League 2024/2025: pagelle Juve PSV Eindhoven.

TOP: Gatti

FLOP: Kelly

VOTI:

JUVE (4-3-3): Di Gregorio 6; Weah 6.5, Gatti 7.5, Veiga 6.5, Kelly 5.5; Locatelli 6 (68′ Thuram 6), Douglas Luiz 6, McKennie 7 (68′ Koopmeiners 6); Nico Gonzalez 6 (58′ Conceiçao 6.5), Kolo Muani 6 (77′ Vlahovic s.v.), Yildiz 6 (46′ Mbangula 7). 

PSV EINDHOVEN (4-3-3): Benitez 5.5; Ledezma 5.5, Obispo 6, Flamingo 5.5, Mauro Junior 4.5; Saibari 5.5 (72′ Til 6), Schouten 5.5, Veerman 5.5; Perisic 6.5, De Jong 5.5, Lang 6.5 (71′ Bakayoko 5.5).

Moviola Juve PSV Eindhoven, l’episodio chiave del match

Moviola Juve PSV Eindhoven, l’episodio arbitrale chiave del match valido per l’andata dei playoff di Champions League 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match Juve PSV Eindhoven, valevole per l’andata dei playoff di Champions League 2024/2025. Dirige la sfida l’arbitro Daniel Sibiert.


L’EPISODIO CHIAVE

56′ – Gol regolare del PSV: i bianconeri hanno protestato per un tocco di mano di Lang, ma dopo il check del VAR si riparte da centrocampo: tocco non con il braccio, ma il petto.

Manchester City Real Madrid, finale clamoroso: le merengues rimontano in pochi minuti lo svantaggio: Diaz e Bellingham firmano la vittoria; bene il Borussia – VIDEO

Manchester City Real Madrid: le Merengues vincono con una clamorosa rimonta negli ultimi minuti: decisivi Diaz e Bellingham – VIDEO

Finale clamoroso in Manchester City Real Madrid, il big match dei playoff di Champions League che sa di finale anticipata. Dopo il 2-1 di Haaland, dal dischetto all’80’ le Merengues confermano il loro DNA di Champions trovando una clamorosa vittoria.

All’86’ pareggia Brahim Diaz e in pieno recupero arriva il colpo del ko di Jude Bellingham. Adesso al Bernabeu al ritorno i madrileni hanno due risultati utili per passare agli ottavi, mentre la squadra di Guardiola dovrà centrare l’impresa: serve vincere con due gol di scarto. Nell’altro playoff il Borussia Dortmund batte lo Sporting 3-0: tutti i gol nella ripresa con Guirassy, Gross e Adeyemi e tedeschi virtualmente qualificati agli ottavi.

Juve PSV Eindhoven 2-1: terza vittoria consecutiva per i bianconeri, McKennie e Mbangula a segno, Gatti padrone del campo

All’Allianz Stadium il match valido per l’andata dei playoff di Champions League tra Juve PSV Eindhoven: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Juve PSV Eindhoven, valevole per l’andata dei playoff di Champions League 2024/2025.


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JUVE (4-2-3-1): Di Gregorio; Weah, Gatti, Renato Veiga, Kelly; Locatelli, Douglas Luiz; Nico Gonzalez, McKennie, Yildiz; Kolo Muani. A disp. Perin, Pinsoglio, Conceicao, Koopmeiners, Vlahovic, Thuram, Savona, Rouhi, Mbangula. All. Thiago Motta.

PSV EINDHOVEN (4-3-3): Benitez; Ledezma, Flamingo, Obispo, Mauro Junior; Saibari, Schouten, Veerman; Perisic, De Jong, Lang. A disp. Drommel, Schiks, Malacia, Bakayoko, Bajraktarevic, Til, Driouech, Babadi, Land, Kuhn, Uneken, Nagalo. All. Bosz.

Manchester City Real Madrid, doppietta di Haaland! Inglesi di nuovo avanti – VIDEO

Manchester City Real Madrid, doppietta di Haaland! dal dischetto il norvegese riporta i Citizens in vantaggio nel playoff – VIDEO

Il Manchester City torna in vantaggio nel playoff di Champions League contro il Real Madrid. Contatto tra Ceballos e Foden nell’area madrilena e l’arbitro indica il rigore. Dal dischetto va Haaland: pallone da una parte, Courtois dall’altra e doppietta per il norvegese.

Juve PSV Eindhoven 2-1: Mbangula riporta in vantaggio i bianconeri – VIDEO

Mabngula riporta in vantaggio i la Juve con il PSV Eindhoven. Dopo il pareggio di Perisic arriva nel finale il gol del 2-1 firmato da Mbangula, entrato a inizio del secondo tempo al posto di Yildiz. Ancora una volta gran giocata di Gatti che dà il via all’azione partendo palla al piede in difesa: cross in mezzo respinto dagli olandesi e sulla ribattuta arriva il gol del belga.

Si tratta del primo gol in Champions League per il classe 2004, lanciato da Motta fin dalla prima giornata e che adesso porta il suo bottino di gol stagionali in bianconero a 4.

Manchester City Real Madrid 1-1: a Haaland risponde Mbappé – VIDEO

Manchester City Real Madrid, arriva il pareggio dei madrileni: a Haaland risponde Kylian Mbappé

Il Real Madrid pareggia contro il Manchester City: dopo il gol di Haaland nella ripresa del playoff di Champions League Kylian Mbappé rimette il risultato in parità.

Palla in profondità di Ceballos che trova lo scatto di Mbappé ad anticipare la difesa inglese: conclusione sporca, un mezzo pallonetto, ma Ederson va dall’altra parte e risultato che torna in parità.

Domani il derby di Liverpool, Slot: «in FA Cup eliminazione inaccettabile, domani dobbiamo mostrato il nostro lato migliore»

Liverpool, domani il recupero di Premier nel derby contro l’Everton: le parole di Arne Slot in conferenza stampa in vista della partita

Il Liverpool torna in campo domani per il recupero della 15ª giornata di Premier League contro l’Everton per il derby del Merseyside a Goodison Park. Di seguito le parole di Arne Slot, tecnico dei Reds, che domani conta in una vittoria per allungare a +9 il vantaggio sull’Arsenal e anche per mettersi alle spalle la clamorosa eliminazione in FA Cup. Di seguito le sue parole in conferenza stampa.

ELIMINAZIONE IN FA CUP E REAZIONE – «E’ stata una sconfitta inaccettabile (in FA Cup con il Plymouth ndr.), domani dobbiamo mostrare un lato diverso di noi, perché l’altro ieri non è stato solo il risultato ad essere negativo, ma anche la prestazione è stata lontana dai nostri standard».

DERBY – «Sarà un’atmosfera fantastica e dobbiamo prepararci ad una battaglia. Devi essere mentalmente molto forte per resistere a tutta la carica emotiva dei tifosi e devi comunque concentrarti su ciò che devi fare».

Barcellona, Flick stravede per Fermin Lopez: per il tecnico è incedibile! Respinta una maxi offerta

Barcellona, Fermin Lopez ha conquistato Hans Flick: maxi offerta per il calciatore proveniente della Cantera blaugrana rispedita al mittente

Fermin Lopez, prodotto della Masia del Barcellona ha convinto il tecnico Flick: in questa stagione è sceso in campo 25 volte mettendo a segno cinque reti.

Prestazioni che non sono passate inosservate: come riportato dal Daily Mail il Manchester United avrebbe proposto 70 milioni ai blaugrana per il prodotto della Cantera, offerta rispedita però al mittente: per il tecnico il calciatore non si tocca.

De Ketelaere torna a Bruges dove è iniziato tutto: «Qui ho vissuto tanti bei momenti, giocare davanti alla mia famiglia e vecchi amici sarà bellissimo»

Le parole di Charles De Ketelaere in vista di Brugge Atalanta di domani, partita che lo vedrà affrontare la squadra in cui ha fatto i suoi primi passi

Charles De Ketelaere ha parlato ai microfoni di Sky Sport in vista della sfida di domani dell’Atalanta in Champions League contro il Bruges, squadra in cui ha mosso i primi passi e poi fatto il suo debutto da professionista. Di seguito le sue parole.

RITORNO A BRUGES – «Siamo appena arrivati, ma ho vissuto tanti bei momenti qua, anche qua fuori, dove sono cresciuto. È una bella sensazione».

AMICI E PARENTI PRESENTI DOMANI – «Un po’, penso di non aver mai giocato davanti a così tante persone che vengono per me, però è bello, sono contento che tutti possano venire e che possano vivere questo bel momento».

HA PARLATO CON GASPERINI – «Sì, abbiamo parlato, ma loro studiano bene l’avversario sempre e non ho dovuto dire tante cose».

HA SENTITO GLI EX COMPAGNI – «Sì, un po’ ci siamo scritti, è bello vederli. Ci sentiremo dopo la partita».

SI IMMAGINAVA DI TORNARE DA AVVERSARIO IN CHAMPIONS – «No, io sono uno che guarda sempre giorno dopo giorno, non ho mai immaginato di essere dove sono adesso. Sono stati bei momenti quelli che ho vissuto qua, così come lo è il percorso che sto facendo in Italia. È bello tornare qua, ma non è così facile incontrare una squadra belga».

COME SI TROVA CON RETEGUI – «Bene, è un bomber vero come dicono. È bello giocare con lui, è sempre in area, mi piace cercarlo, anche la vittoria a Verona ci ha dato fiducia. Segnare così tanti gol e tornare al successo in Serie A era importante».

L’ASSENZA DI LOOKMAN GLI DA’ PIU’ RESPONSABILITA’ – «No, non in particolare. Mi sento sempre responsabilità, sia che giochi Lookman o no. È un’assenza grande per la squadra, ma noi proviamo in ogni modo a fare risultato in ogni partita».

Juve PSV, ancora McKennie decisivo contro gli olandesi, ma che giocata di Gatti! – VIDEO

Juve PSV, bianconeri in vantaggio nel playoff di Champions League contro gli olandesi: a segno McKennie, che aveva già trovato il gol a settembre

La Juve sblocca il risultato contro il PSV con il gol di McKennie nel playoff di Champions League. L’Americano alla mezzora decide con una botta al volo dal limite dopo una grande azione individuale di Gatti in proiezione offensiva.

Il centrocampista texano era già andato a segno a settembre contro il PSV, in quell’occasione segnando la rete del momentaneo 2-0: la partita nella fase del girone era finita 3-1 per i bianconeri, di Yildiz e Nico Gonzalez gli altri due gol.

Manchester City Real Madrid 1-0, gol Haaland: il norvegese sblocca il big match di Champions League – VIDEO

Manchester City Real Madrid, si sblocca la sfida: Erling Haaland segna il suo primo gol ai madrileni e porta in vantaggio gli inglesi

Si sblocca la sfida Manchester City Real Madrid, big match del playoff di Champions League. Il gol lo segna Haaland, al suo primo gol contro le Merengues.

Azione costruita a tre con Grealish e Gvardiol sulla sinistra, con quest’ultimo che completa poi con la sponda per il Norvegese che a tu per tu con Courtois infila alle spalle del portiere belga e porta avanti i Citizens.

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