Pagina 1176 – Calcio News 24

Pillon a Lazionews24: «Ibrahimovic? Sono curioso di vederlo in campo. Ecco cosa mi aspetto da Verona Lazio»

Giuseppe Pillon ha analizzato e commentato in esclusiva per Lazionews24 la situazione dei biancocelesti: le dichiarazioni

Che partita sarà domenica sera per la squadra la Lazio che tornerà al Bentegodi da ex? Il pari con il Como è stato causato da scorie provenienti dal derby? A rispondere a questi quesiti, e non solo, è intervenuto a Lazionews24 il tecnico Giuseppe Pillon.

Venerdì sera la Lazio non è andata oltre il pari in casa contro il Como. Le chiedo, secondo lei il pareggio con i lombardi è la conseguenza delle scorie lasciate dal derby o che chiave di lettura si sente di dare alla sfida con la squadra di Fabregas?

«Contro il Como la Lazio ha sofferto inizialmente, per poi prendere successivamente le misure, ed è riuscita a conquistare un punto che per come è andata poi la partita è un ottimo risultato. Il pareggio con il Como causato da scorie da derby? Può darsi, ma è vero anche che una volta che si entra in campo il calciatore dimentica il passato e si concentra su quanto deve fare in quel momento. La Lazio è una squadra che ha espresso fin da inizio stagione un ottimo calcio che ha stupito tutti, poi è chiaro che durante l’annata, con gli infortuni di mezzo, le energie calano e quindi la situazione cambia in una squadra. Ma il tempo è dalla parte dei biancocelesti che hanno ampia possibilità per poter recuperare».

Da allenatore le chiedo, quale è stato secondo lei il primo pensiero di Baroni al termine della sfida con i lombardi considerando l’importanza della medesima alla luce della sconfitta nel derby? Il punto in due partite è la causa di un calo che capita nelle squadre o l’inizio di un campanello d’allarme?

«Beh, il primo pensiero è sicuramente stato il fatto che il punto conquistato va bene e che visto come è andata la partita non serve fare assolutamente drammi. Il calo fisiologico nelle squadre che giocano una competizione europea accade molto facilmente, ed è chiaro che quando capita i club lasciano dei punti preziosi per strada. Quindi la Lazio sicuramente avrà bisogno di rincalzi in più per poter fare in modo di arrivare a fine stagione al meglio, specialmente quando arriverà aprile che sarà cruciale».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA DI PILLON SU LAZIONEWS24

Formazioni ufficiali Juventus Milan, le scelte dei due allenatori per il match

Formazioni ufficiali Juventus Milan, le scelte dei due allenatori per il match valido per la 21esima giornata del campionato di Serie A

Alle 18:00 la sfida valida per la 21ª giornata di Serie A Juventus Milan. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Cambiaso, Gatti, Kalulu, McKennie; Locatelli, Thuram; Yildiz, Koopmeiners, Mbangula; Nico Gonzalez. All. Thiago Motta. A disp. Perin, Pinsoglio, Alberto, Savona, Rouhi, Fagioli, Douglas Luiz, Vlahovic, Adzic, Weah

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Emerson, Tomori, Gabbia, Hernandez; Bennacer, Fofana; Musah, Reijnders, Leao; Abraham. All. Conceicao. A disp. Sportiello, Torriani, Calabria, Pavlovic, Jimenez, Bartesaghi, Terracciano, Zeroli, Jovic, Camarda, Omoregbe

Pagelle Bologna Monza, i voti ai protagonisti del match

I voti, i top e i flop del match valido per la 21ª giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Bologna Monza

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per la 21ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Bologna Monza.

VOTI

BOLOGNA – Ravaglia 6; Posch 5 (80′ De Silvestri 6.5), Beukema 6.5, Lucumì 6.5, Miranda 6 (66′ Lykogiannis 6.5); Freuler 6.5, Ferguson 6.5; Orsolini 7, Odgaard 7.5 (80′ Fabbian sv), Dominguez 6.5 (66′ Ndoye 6); Castro 7,5 (46′ Dallinga 6).

MONZA – Turati 6; D’Ambrosio 5.5 (80′ Forson sv), Izzo 5.5, Carboni 5.5, Kyriakopoulos 4.5 (70′ Caprari 6); Akpa-Akpro 5.5 (80′ Sensi sv), Bondo 6.5 (39′ Vignato 5.5), Bianco 5.5, Ciurria 6; Maldini 6, Djuric 5 (70′ Martins 6).

Celta Vigo Athletic Bilbao: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Estadio Balaídos andrà in scena la sfida di LaLiga Celta Vigo Athletic Bilbao: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Estadio Balaídos si giocherà la gara valevole per la 20ª giornata de LaLiga tra Celta Vigo Athletic Bilbao . Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

CELTA VIGO (4-2-3-1): Guaita; Mingueza, Starfelt, Dominguez, Carreira; Moriba, Beltran; Duran, Bamba, Cervi; Iglesias.

ATHLETIC BILBAO (4-2-3-1): Simon; Gorosabel, Vivian, Paredes, Yuri; Jauregizar, Ruiz de Galarreta; I Williams, Berenguer, N Williams; Guruzeta.

Orario e dove vederla in tv

Celta Vigo-Athletic Bilbao si gioca domenica 19 alle ore 14:00 per la ventesima giornata di campionato spagnolo. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Cambiaso Manchester City, Pedullà commenta: «Il rapporto con la Juventus non è saldo come prima»

Cambiaso Manchester City, Pedullà: «Il rapporto con la Juventus non è saldo come prima». Le dichiarazioni del giornalista

Il giornalista Alfredo Pedullà fa il punto sulla possibile cessione di Andrea Cambiaso al Manchester City. Il rapporto tra il giocatore e i bianconeri non sarebbe più quello di prima e, per questo, non è possibile escludere mosse a sorpresa del mercato Juve già a gennaio.

C’è già stata l’apertura al trasferimento in Inghilterra da parte dell’esterno, per il quale servirà però un’offerta irrinunciabile. 60 milioni più bonus potrebbero bastare, magari non si dovrà arrivare ai famosi 80. Quello che è sicuro, per ora, è che stasera il ragazzo sarà titolare contro i rossoneri.

Tomori Juventus, si riapre l’affare: pronta l’offerta per il difensore del Milan. Le ultime

Tomori Juventus, si riapre l’affare: pronta l’offerta per il difensore centrale del Milan. Le ultimissime e le cifre

Secondo quanto raccontato da Nicolò Schira, il mercato Juve è pronto a riaprire i discorsi con il Milan per l’acquisto di Fikayo Tomori. I bianconeri sono convinti da questo affare, ora si cerca l’accordo con i rossoneri del tecnico Conceicao.

Dovrà arrivare un’offerta di un certo tipo per convincere il Diavolo a cedere. Si parla di una proposta tra i 25 e i 28 milioni di euro totali. Da capire la formula della trattativa, ma da Torino spingono per l’ex difensore Chelsea.

Torino, Vanoli e quel messaggio a Cairo: il calciomercato granata dopo la visita del patron al Fila 

Torino, Paolo Vanoli manda un messaggio al patron Urbano Cairo e tenta di compattare l’ambiente, le parole in materia di calciomercato nella conferenza pre Fiorentina

Sedici, sedici, zero. Di cosa stiamo parlando? Del calciomercato del Torino e vi diciamo subito il perchè nel tentativo di dar ordine ai numeri appena decantati. Sedici sono i giorni trascorsi dall’apertura della finestra invernale delle trattative in Serie A (lo scorso 2 di gennaio), altrettanti quelli mancanti alla chiusura della stessa (prevista per il 3 di febbraio) e zero – come facilmente intuibile – i colpi inanellati fino a questo momento dalla società di Via Viotti.

Sia chiaro, inutile girarci intorno, il calciomercato nel periodo post natalizio è più ‘complicato’ e per certi versi ostico da ‘sbloccare’ rispetto a quello estivo. Non a caso si contano sulle punta delle dita di due mani le compagini nel massimo campionato ad aver già messo a segno acquisti di rilievo. Eppure, a 105 giorni di distanza dal – sportivamente parlando tragico – infortunio di Zapata e al netto delle evidenti carenze palesate della rosa del Torino in stagione, non sono pochi quelli che nell’ambiente granata che avrebbero auspicato in un intervento più tempestivo da parte della dirigenza. 

Se Paolo Vanoli rientri nel novero di questi? Impossibile dirlo. Interpellato dai cronisti l’ex Venezia ha risposto così ai quesiti in salsa di trattative questo pomeriggio: «Ho già detto cosa mi serve, adesso aspetto la società». Ha spiegato ermetico nella conferenza alla vigilia di Fiorentina Torino. E ancora: «Non posso distrarmi in queste situazioni, la classifica non me lo permette». Sulla recente visita del patron Urbano Cairo al Fila invece: «A me piace che il mio presidente venga sul campo di battaglia, solo lì ci si può confrontare sui vari problemi che non sono solo quelli del mercato, ma sono quelli di costruire e capire cosa si è sbagliato. Ieri è venuto e mi ha fatto piacere».

Torino Cairo Vagnati

Insomma, per quanto le ultime dichiarazioni arrivano dritte al cuore degli uffici meneghini dell’imprenditore alessandrino, è evidente come le intenzioni di Vanoli – declinate tramite parole – siano quelle di ‘unire’ e in alcun modo di ‘dividere’ le componenti del mondo Torino. Lo stratega varesino predica cautela e siamo certi di come i suoi pensieri siano ora esclusivamente rivolti all’appuntamento contro i gigliati. Dopo il triplice fischio di Firenze (e a prescindere dall’andamento dello stesso match), sarà però nuovamente il tempo di scartabellare il capitolo degli innesti. Lo staff di Cairo è al lavoro: il conto alla rovescia è iniziato. 

LEGGI QUI LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI PAOLO VANOLI PRIMA DI FIORENTINA TORINO



Cassano contro Leao: «Sempre infortunato! Lui non sarà mai top player per queste motivazioni. Prima c’era Ronaldinho e ora…»

Leao, Antonio Cassano ha ancora criticato ancora una volta l’esterno portoghese del club rossonero: le dichiarazioni

Intervenuto a Viva El Football, Antonio Cassano, ex Milan, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni nei confronti di Leao.

PAROLE – «Il Milan che tu dici che è forte, io non lo vedo forte. Perché il Milan, escluso il portiere, che per me è tra i top al mondo, il Milan non ha un giocatore forte di altissimo livello. Torniamo adesso al discorso dove tu dici (rivolgendosi ad un ragazzo della chat, ndr) che Leao è forte, forte, forte, io la vedo molto diversamente. La domanda che ti faccio: in base a cosa tu lo vedi un top player? Un giocatore che fa l’attaccante a sinistra, che tu dici di altissimo livello, in questa Serie A deve finire la stagione come minimo 20 gol e 20 assist. Lui, a livello qualitativo, a livello di campo, nello stretto non sa giocare. A livello di qualità e fantasia non ne ha. Lui ha una cosa sola: giocare a campo aperto a grande velocità. Ma anche poi quando se ne va via, non sa calciare in porta. Facci caso come calcia, di destro e di sinistro. I giocatori di grandissima qualità, se tu davi il campo aperto a Ronaldinho, le partite finivano 10 a zero. Se tu davi a Pato 10 metri di campo, che era un fenomeno che però non ha dimostrato per via degli infortuni, ti spaccava tutto, faceva tre gol a partita. Questo qua ha invece la media a stagione di 5/6 gol, 2/3 aassist. Ma la cosa che a me da fastidio di questo personaggio è che lui si sente un fenomeno, un campione, dall’atteggiamento e soprattutto perché un giocatore del genere deve prendere 8 milioni. Io giudico in base a quello. Poi abbiamo idee diverse. Se un giocatore prendere 8 milioni di euro, e fa la panchina in Nazionale, escluso adesso che adesso è arrivato Martinez. In campo internazionale non ha mai deciso, in Italia ha la media di 4-5 gol a stagione, in 6 anni eh. 6 anni. Allora la domanda è: in base a cosa tu lo reputi un fenomeno?».

Bologna Monza 3-1: Italiano batte Bocchetti

Al Dall’Ara, il match valido per la 21esima giornata di Serie A 2024/2025 tra Bologna Monza: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca live

Al Dall’Ara, Bologna Monza si affrontano nel match valido per la 21esima giornata di campionato di Serie A 2024/2025.


LIVE

89’ Lorenzo De Silvestri (Bologna) si ricava spazio sul limite dell’area e lascia partire un buon tiro verso la porta. Sfortunatamente per lui il pallone si stampa sul palo sinistro.

69’ GOL BOLOGNA: Riccardo Orsolini (Bologna) raggiunge un cross preciso in area di Charalampos Lykogiannis e con grande destrezza calcia in rete all’angolino basso di sinistra. 

35′ VANTAGGIO BOLOGNA. Arriva il sorpasso dei rossoblu grazie ad una bella conclusione di Odgaard.

23′ PAREGGIO BOLOGNA. Ripresa immediata dei rossoblu che pareggiano con Santiago Castro.

16′ Bologna all’attacco cercando di sfruttare molto le fasce laterali.

4′ GOAL DEL MONZA. Inizio istantaneo degli ospiti che vanno in vantaggio subito con Daniel Maldini.

Pecchia su Man: «Le richieste di mercato? Capita in tutte le piazze. Lui ci ha dato questa impressione»

L’allenatore del Parma, Pecchia, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulle condizioni di Man in ottica calciomercato

Fabio Pecchia, allenatore del Parma, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su Man viste le ultime richieste di mercato negli ultimi giorni.

LE PAROLE – «Vale per tutti. Sentivo tante dichiarazioni di altre squadre, c’è picco di mal di pancia dentro gli spogliatoi. Mi appello alla serietà e alla professionalità di ogni giocatore, è fondamentale saper gestire questi momenti. L’impegno di tutti è imprescindibile. Lui ha continuato a lavorare parzialmente, va gestito. Avere nuove energie è importante per me, per i ragazzi e anche per il gruppo. Possono darci tanto non solo a livello pratico ma anche di motivazione ed entusiasmo una ventata importante».

Calciomercato Venezia, Di Francesco: «Abbiamo le spalle larghe, ma sarà necessario optare questa strategia»

Calciomercato Venezia, l’allenatore dei veneti Eusebio Di Francesco ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulla sessione di gennaio

In conferenza stampa, l’allenatore Eusebio Di Francesco, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su quello che sarà il calciomercato Venezia.

LE PAROLE – «Credo di avere le spalle larghe, ne capitano di ogni in questo periodo. Più siamo razionali rispetto a certe situazioni, meglio è. Quello che spesso fa più male sono gli infortuni pre-gara o durante che tolgono altre risorse. Già so quali sono i titolari più o meno perché siamo pochi, il mercato ha dinamiche che in alcune situazioni ti permette di avere giocatori nuovi in poco tempo, altre dove i tempi si prolungano. Due o uno, ci sono anche giocatori che magari hanno la febbre e giocano lo stesso»

Kvaratskhelia PSG, l’ex Napoli si presenta: «Orgoglioso di essere qua! A Parigi voglio raggiungere questo obiettivo»

Kvaratskhelia PSG, le prime parole da giocatore dei francesi: «Il progetto mi ha convinto! Sono davvero felice…» Le parole dell’esterno ex Napoli

Dopo aver lasciato il Napoli, ecco le prime parole di Kvicha Kvaratskhelia da giocatore del PSG: una trattativa ufficializzata ieri sera dopo settimane di paziente attesa.

NOME- «È difficile da pronunciare, ci vuole tempo. Il mio nome è Kvicha Kvaratskhelia, ma potete chiamarmi Kvara. È un onore per me giocare per uno dei più grandi club nel mondo. Sono davvero orgoglioso, è un sogno e lotteremo insieme. Sono molto contento di essere qui ora

PERCHE HAI SCELTO IL PSG?– «Per diverse ragioni. Il progetto mi ha convinto a venire qui, perché so cosa voglia raggiungere il club e come lavorano con i giocatori. Volevo venire qui perché molti grandi giocatori hanno giocato qui e ancora ci giocano. Non ci ho pensato molto quando ho avuto la possibilità di venire a Parigi e sono davvero felice di aver preso questa decisione

COSA CERCHI A PARIGI?- «Voglio fare esperienza, cerco nuove sfide venendo qui a Parigi. Nuovi sogni, nuovi obiettivi. Voglio anche migliorare così da aiutare la squadra il più possibile e dare il mio meglio

Ravaglia pre Bologna Monza: «Contenti degli ultimi risultati. Noi dobbiamo giocare con quella mentalità»

Ravaglia, portiere rossoblu, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni in vista della sfida tra Bologna e Monza di oggi. Le parole

Ai microfoni di DAZN, Ravaglia, portiere rossoblu, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni prima di Bologna Monza.

LE PAROLE – «Siamo contenti del punto ottenuto a Milano contro l’Inter. La mentalità è però quella vincente e, dopo il pareggio beffa contro la Roma, abbiamo reagito bene. Sono contento della fiducia del mister. Abbiamo praticamente una partita ogni tre giorni e ci sarà bisogno della rosa intera per raggiungere gli obiettivi. Provo a farmi trovare pronto».

Carboni: «Bologna grande squadra, ma noi vogliamo giocarcela. Marcare quel giocatore sarà dura»

Carboni, giocatore biancorosso, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni in vista della sfida tra Bologna e Monza di oggi. Le parole

Ai microfoni di DAZN, Carboni, giocatore biancorosso, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni prima di Bologna Monza.

LE PAROLE – «Il Bologna è una grande squadra, cresciuta tantissimo: servirà attenzione. Sono tutti forti. Sicuramente marcare Castro è dura: è un giocatore tecnico e fisico, molto interessante. Sarà un bel duello».

Nicola: «Partita importante per la salvezza. Calciomercato? Ecco cosa ha bisogno del Cagliari per rinforzarsi»

Davide Nicola, allenatore del Cagliari, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista del match dell’Unipol Domus contro il Lecce

Davide Nicola oggi ha presentato la partita della 21a giornata del campionato di Serie A 2024-2025 contro il Lecce di Marco Giampaolo. Ecco le dichiarazioni dell’allenatore del Cagliari.

LECCE-CAGLIARI – «Partita importante perché abbiamo lo stesso obiettivo, è importante fare punti. Noi e loro vogliamo l’intera posta in palio, dovremmo avere fame. Forza di attaccare ma con grandissimo equilibrio, domani il nostro popolo può darci una grande mano. Non serve l’isteria, ci saranno molti momenti importanti validi per trovare l’occasione giusta. Dovremo essere un tutt’uno con la nostra gente per esprimerci al massimo delle nostre qualità».

MILAN E JANKTO – «Devo dire che se avessimo una sensazione legata al pareggio con il Milan ci basterebbe guardare la classifica, con questi punti siamo terzultimi. Dobbiamo spingere e pedalare, consci delle nostre qualità e del fatto che dobbiamo lottare a prescindere dai pareggi. Noi facciamo solo il discorso del lavorare partita per partita senza guardare la classifica. Jankto? Alle volte scelgo per scelta tecnica che motivo al giocatore stessa, a volte è un messaggio perché chiedo di più ma come gli altri è a disposizione e può giocare».

PARTITA DELL’ANDATA – «Conduzione diversa e poi ora hanno Giampaolo che stimo, hanno una squadra quadrata e solida. Dal momento del suo arrivo hanno avuto prestazioni e risultati, all’andata non abbiamo preso quello che meritavamo ma dovevamo migliorare come abbiamo fatto. Siamo squadre diverse in momenti diversi».

CALCIOMERCATO – «Attacco? L’ultima volta ne abbiamo parlato nel post partita facendo un’analisi su ciò che si pensa che serva per migliorare. Ora mi interessa solo la partita con il Lecce dato che il mercato può distrarre in questo momento».

YERRY MINA E SCELTE TATTICHE – «Rispetto all’andata sono diversi, fanno delle scelte tattiche diverse perché prima avevano due punte e Dorgu alto a destra per poi abbassarsi. Oggi è cambiato questo, ora giocano con il 4-3-3 e crea molta densità controllando bene l’ampiezza. Hanno cambiato alcuni interpreti come il terzino destro ma in generale penso siano una squadra votata ad una verticalità diversa, hanno tre punti di riferimento d’avanti come Krstovic. Tete Morente è bravo ad entrare dentro al campo ma hanno anche comprato Karlsson dal Bologna. Mina ha avuto qualche acciacco ma è stato sempre presente, ora era fuori per la botta alla caviglia ma ora sta bene, per il Milan non era pronto!».

ZORTEA – «Alla Salernitana aveva 3 anni in meno, ora ha più esperienza e prima non aveva la stessa continuità e lo stesso modo di stare in campo, cose che ora fa solo in parte. Quando abbiamo la palla è un giocatore offensivo! Ha la fame di migliorarsi conoscendo i propri limiti, voglio il suo entusiasmo in modo che si possa esprimere al massimo».

BALLOTTAGGI – «Viola Gaetano e Augello Obert? In alcuni ruolo abbiamo giocatori affidabili che in parte hanno giocato insieme a parte Viola e Gaetano. Come Obert ed Augello ho grande fiducia, in alcuni periodi uno ha più continuità ma conta quello che fai in campo, se determini poi hai la sicurezza per farlo. Non è un dualismo quello tra Viola e Gaetano a prescindere da chi entra e chi gioca dall’inizio. A Gaetano serve rimanere calmo e cosciente delle sue capacità, gli manca quella scintilla. Obert e Augello li vorrei avere sempre, deciderò anche in base a quello che vedrò oggi in campo!».

FELICI – «Secondo me dipende molto da lui cosa potrà rappresentare, può anche giocare assieme a Luvumbo. Da lui dipende la capacità anche perché ora la gente si è resa conto che ha delle qualità, con l’assenza di Zito può giocare titolare. Ora per lui ci saranno altre difficoltà e dovrà fare uno step nel rimanere qualitativo ma non gli dò troppe responsabilità. Può fare questo ruolo in Serie A ma gli serve fare esperienza, se mantiene questa qualità la gente si accorgerà di lui!».

Torino, Vanoli in conferenza pre Fiorentina: «Pedersen da valutare, voglio lo spirito derby. Mercato? Già parlato, ora aspetto la società»

Vanoli in conferenza stampa pre Fiorentina Torino, ecco le dichiarazioni del tecnico granata alla vigilia del match valido per la 21^ giornata di Serie A

Giornata di vigilia per Paolo Vanoli. Domani pomeriggio – alle 12e30 in punto – il tecnico granata è atteso da un nuovo appuntamento con il calendario di Serie A, arrivato ora alla sua giornata numero 21. Tra le mura dello Stadio Artemio Franchi, sarà difatti di scena Fiorentina Torino, gara inaugurale di una domenica densa di impegni per il campionato italiano. 

Proprio in previsione della sfida in terra toscana, Vanoli interviene oggi in conferenza stampa. Con i cronisti riuniti l’ex allenatore del Venezia si prepara dunque ad illustrare le insidie e le peculiarità della partita che lo vedrà affrontare il gruppo guidato da Raffaele Palladino. Il diktat per Vlasic e i suoi, è di continuare il percorso di crescita intrapreso nelle ultime tre apparizioni e dare continuità a quanto di buono palesato nel derby con la Juventus. La conferenza stampa di Paolo Vanoli in vista di Fiorentina Torino a partire dalle 13.45. 

Vanoli in conferenza stampa prima di Fiorentina Torino: 

contro la Fiorentina basterà il Toro visto nel derby?

«Io penso che ogni partita ha una storia a sé, ci vuole sempre qualcosa in più per migliorarsi. La vedo sempre così, vado al campo e non penso mai di essere contento. Io penso che il derby abbia fatto vedere che questa squadra ha spirito, adesso serve la continuità. Conosco bene l’ambiente Firenze perché ci ho giocato. Non guardiamo i problemi degli altri ma i nostri»

Come si preparano le gare delle 12.30?

«E’ un orario strano, ma ormai ci siamo abituati. Anche nel campionato cadetto. giocavamo in questo orario. La cosa bella del nostro lavoro…con lo staff è che cerchiamo sempre soluzioni nuove: quando si gioca a questi orari, la colazione diventa quasi un pranzo. Con il nutrizionista, modifichiamo e capiamo cosa ci serve. Abbiamo parlato con il preparatore atletico e abbiamo voluto inserire un risveglio muscolare prima della colazione-pranzo per stimolare l’appetito, perché carico di carboidrati è importante: serve benzina. Un altro aspetto che considero anche la distanza tra hotel e stadio, cercando di ritardare la colazione di circa un quarto d’ora. Sono piccoli dettagli che stiamo cercando, con lo staff proviamo a migliorare anche chiedendo ai giocatori – a volte – la loro routine per arrivare in forma a questo orario. Il risveglio muscolare prima della colazione è stato un approccio positivo»

Si è radicato lo spirito derby?

«Io penso che lo spirito deve essere radicato in ogni giocatore del Toro. Ho scelto questo club proprio perché i valori della storia si avvicinano al mio carattere. Quando cerco giocatori, cerco soprattutto gente che si avvicini a questi valori. Ci sono partite più o meno sentite, il derby ti porta a livello agonistico a dare di più. Mi ricordo che mi avevi chiesto come si preparano queste partite e io ti dissi che a volte non bisogna arrivare troppo carichi o scarichi. Abbiamo giocato bene questa partita (il derby, ndr), ora il capitolo è chiuso e pensiamo a Firenze»

Ci sono altri assenti?

«Walukiewicz è squalificato. Pedersen ha avuto un trauma all’anca, oggi abbiamo fatto qualche lavoro sul campo e vedremo domattina come va»

Chi è il capitano del Torino, Ricci o Linetty?

«E’ Ricci. Prima aveva deciso il gruppo, ora ho deciso io. E’ una mia decisione, come quelle tecniche. Da cosa è determinata questa scelta? Da niente. E’ una mia decisione»

Ha detto che la società deve capire l’importanza del mercato. E’ convinto che la società l’abbia capito?

«Voglio chiudere il capitolo. Ho già detto cosa mi serve, adesso aspetto la società. Non posso distrarmi in queste situazioni, la classifica non me lo permette, dobbiamo fare prestazioni importanti. Adesso sono focalizzato su questo»

Quanto è cambiato Ricci?

«E’ un giocatore importante, lo sta dimostrando e sta crescendo in fase di non possesso. Lavoriamo anche per la sua struttura, è importante nel calcio moderno. Poi con lui è tutto facile, perchè prima di tutto è un ragazzo intelligente e che ha fame, vuole migliorarsi ogni giorno»

Chi è il capitano del Torino, Ricci o Linetty?

«E’ Ricci. Prima aveva deciso il gruppo, ora ho deciso io. E’ una mia decisione, come quelle tecniche. Da cosa è determinata questa scelta? Da niente. E’ una mia decisione»

Il cambio modulo cambia le richieste sul mercato, serve un esterno?

«Si…è’ una valutazione che abbiamo fatto, sapendo anche che nell’arco di una stagione non è detto che non possa ritornare alla difesa a tre: dipende da cosa arriva dal mercato, è una valutazione che ho fatto»

Vanoli come prepara un Toro senza Vanoli visto che non sarai in panchina

«Prima di tutto mi fido dei miei collaboratori, daranno il massimo anche se so che il collaboratore non è l’allenatore. Poi è un altro esame di maturità: i protagonisti sono i giocatori, devono dimostrare di essere diventati squadra. E vorrei che quelli in panchina sostituissero l’allenatore, devono stimolare, e quelli che giocano deveno sapere che ha non solo un vice-allenatore, ma anche compagni che li sostengono»

Sanabria cosa succede? Potrebbe andare via…

«Tony ha delle caratteristiche importanti. Bisogna sempre capire e vedere le situazioni. Penso a Marina, era un giocatore che veniva da Monaco avendo fatto un ritiro sul mercato aveva la testa altrove…doveva trovare condizione. Ora l’ha trovata e penso che ci possa dare cosa importanti. Stesso Tony, come ho detto più volte, vengo da allenatori come Ventura e Conte che hanno fatto il 4-2-4. A volte se hai due punte importanti puoi sviluppare un concetto offensivo. Adesso questo è un aspetto che in questo modulo mi piacerebbe ricercare»

Ieri c’era Cairo al Fila. Ha motivato la squadra?

«Quando dico unire…mi fa piacere che il presidente venga sul campo. Sul campo di battaglia che ci si può confrontare sui problemi che non sono solo il mercato, è anche capire cosa si è sbagliato. Poi vicino alla partita non parlo mai di mercato, voglio essere concentrato solo sulla Fiorentina»

Formazioni Ufficiali Bologna Monza, le scelte dei due allenatori per il match

Formazioni ufficiali Bologna Monza, le scelte dei due allenatori per il match valido per la 21esima giornata del campionato di Serie A

Alle 15:00 la sfida valida per la 21ª giornata di Serie A Bologna Monza. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Posch, Beukema, Lucumi, Miranda; Freuler, Ferguson; Orsolini, Odgaard, Dominguez; Castro. All. Italiano.

MONZA (4-4-2): Turati; D’Ambrosio, Izzo, Carboni, Kyriakopoulos; Akpa Akpro, Bianco, Bondo, Ciurria; Maldini, Djuric.

Calciomercato Bologna, continua il pressing per Pongracic: obiettivo numero uno per rinforzare la difesa

Calciomercato Bologna, continua il pressing per provare a portare in Emilia Romagna Pongracic. La situazione in vista delle prossime mosse

Uno dei prossimi obiettivi del calciomercato Bologna è sicuramente quello di provare a portare alla propria corte un difensore tanto solido quanto esperto vista la rincorsa all’Europa: nel mezzo anche un nome abbastanza concreto per i rossoblu.

Secondo quanto riportato da La Nazione, infatti il Bologna vorrebbe comprare a tutti i costi Pongracic dalla Fiorentina: in una stagione da tante ombre e pochissime luci,.

Alessio Zerbin è un nuovo giocatore del Venezia: il comunicato UFFICIALE sul prestito del ragazzo

Zerbin è un nuovo giocatore del Venezia: ecco il comunicato ufficiale sul prestito del trequartista del Napoli in questa sessione di gennaio

Zerbin Venezia: ora l’affare è ufficiale davvero per il centrocampista offensivo del Napoli (in prestito). Ecco il comunicato.

IL COMUNICATO

Il Venezia FC comunica di aver acquisito, a titolo temporaneo, il centrocampista offensivo Alessio Zerbin, proveniente dall’SSC Napoli, con la formula del prestito fino al termine della stagione e obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni.

Nato a Novara il 3 marzo 1999, Zerbin inizia il suo percorso calcistico nel Settore Giovanile dell’Inter, prima di approdare al Napoli nel gennaio 2017, dove si mette in evidenza nella squadra Primavera.

Il suo debutto tra i professionisti avviene nella stagione 2018-19 con la maglia della Viterbese, con cui vince la Coppa Italia di Serie C. Successivamente, prosegue il suo percorso di crescita con le esperienze al Cesena e alla Pro Vercelli, fino al trasferimento in prestito in Serie B al Frosinone nell’estate del 2021, dove realizza 9 gol in 31 partite.

La stagione 2022-23 segna il suo debutto in Serie A e in Champions League con il Napoli, contribuendo al trionfo degli azzurri nel loro terzo Scudetto. Zerbin lascia anche il segno nella Supercoppa Italiana, siglando una doppietta nella semifinale contro la Fiorentina e disputando da titolare la finale.

Nell’ultima stagione, con la maglia del Monza, ha collezionato 13 presenze e fornito un assist.

A livello internazionale, Zerbin vanta una presenza con la Nazionale Italiana maggiore nella sfida di Nations League contro l’Ungheria del 7 giugno 2022. Inoltre, ha rappresentato l’Under 18 azzurra in 4 occasioni, segnando un gol.

Alessio Zerbin
“Sono davvero felice di essere qui. La società e il mister mi hanno fortemente voluto, dimostrando grande fiducia in me e il mio obiettivo è ripagarli dando il massimo. C’è molto lavoro da fare, ma sono convinto che daremo tutto quello che abbiamo per raggiungere l’obiettivo finale.”

Benvenuto, Alessio!

Calciomercato Atalanta, le ultime novità tra il sogno Cherki e il pressing per Disasi del Chelsea. La situazione

Calciomercato Atalanta: dal sogno Cherki al pressing per Disasi. Le mosse dei nerazzurri per gennaio aspettando ulteriori esiti

Il calciomercato Atalanta non è esente da idee e soprattutto mosse che possono risultare decisive per rinforzare ulteriormente la squadra. La domanda però sorge spontanea: come stanno agendo i bergamaschi negli ultimi giorni?

Secondo quanto raccolto da CalcioNews24, l’Atalanta è in primis ritornata alla carica per Cherki con i nerazzurri che potrebbero alzare l’offerta da 25 più bonus a 30 (la cifra richiesta dal Lione): da lavorare sullo stipendio dove l’attaccante pretende 3/4 milioni l’anno.

Ultima mossa, ma non meno importante, quella di portare a Bergamo il difensore del Chelsea Disasi: ricercato anche da molte squadre di Bundesliga. Sul ragazzo l’Atalanta potrebbe optare per il prestito con diritto di riscatto (aspettando le cifre della trattativa).

Calciomercato Como, Fabregas chiarisce: «Ansu Fati e Dele Alli? Vi spiego tutta la situazione per gennaio»

Calciomercato Como, Fabregas chiarisce tutta la situazione legata ai lombardi: alle voci riguardanti Ansu Fati fino ad arrivare alla questione Dele Alli

In conferenza stampa, il tecnico dei lombardi Fabregas, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sul calciomercato Como: mettendo in mezzo tutte quelle voci che sono uscite negli ultimi giorni che vedrebbe Ansu Fati vicino al club e sulle novità riguardanti Dele Alli.

LE PAROLE – «Mercato? Posso assicurarvi che le voci su Ansu Fati al Como sono false e prive di fondamento. Dele Alli? Si allena ancora con noi, siamo qui per aiutarlo e vedremo».

Frattesi Roma, Giaccherini spiega: «Un giocatore importante. Ecco come giocherebbe con i giallorossi»

Frattesi Roma, Giaccherini analizza la situazione legata al centrocampista dell’Inter e sul suo possibile trasferimento in giallorosso

Giaccherini, opinionista su DAZN, ha voluto parlare di quello che potrebbe essere l’affare Frattesi Roma.

PAROLE – «Frattesi è un giocatore importante che non gioca solo perché davanti ha tre mostri sacri ma meriterebbe assolutamente continuità. Credo che alla Roma serva un giocatore di quel tipo perché è un giocatore che fa cost to cost, si butta nell’area, ti dà gol, aiuterebbe Dovbyk nei cross perché ti porta via l’uomo. Penso sia un’alchimia che si può fare. Se giocherebbe in questa Roma? Assolutamente, sulla trequarti. Dybala e Pellegrini fanno le stesse cose, vogliono entrambi palla sui piedi e non si buttano in area di rigore. La Roma ha bisogno di riempire l’area di rigore e Frattesi sarebbe importante in questo».

Dorgu Lecce, cambia tutto sull’asta per l’esterno giallorosso. Quella squadra è pronta a spendere 40 milioni

Dorgu Lecce, con l’addio di Cambiaso sarà assalto al gioiellino dei giallorossi! Tutte le cifre del possibile affare e la lista delle squadre interessate

Il calciomercato Lecce vede il gioiello Dorgu nel mirino di diverse squadre, e l’addio di Cambiaso in casa Juve potrebbe ribaltare le carte in tavola sull’asta che i pugliesi faranno tra gennaio e l’aestate.

Come riportato da Tuttosport il classe 2004 è già nei radar da un annetto circa e fa gola a mezza Europa: dal Manchester United al Chelsea, passando per il Napoli. La concorrenza è elevata così come la cifra da sborsare: servirebbero almeno 40 milioni di euro.

Convocati Juve, la lista completa in vista della gara contro il Milan. Quattro assenti per i bianconeri

Convocati Juve, ecco le scelte in vista del Milan di questa sera: la lista completa di Thiago Motta in vista del big match. C’è Vlahovic, quattro assenti

La Juve ha reso nota la lista dei calciatori convocati da Thiago Motta per il match contro il Milan,

Out in quattro: oltre a Bremer, Cabal e Milik fuori anche Conceicao, che non ha recuperato dal problema fisico. Danilo resta fuori rosa, riecco Vlahovic dopo l’infortunio. Prima chiamata per il neo acquisto Alberto Costa.

LA LISTA

1 Perin

2 Alberto

4 Gatti

5 Locatelli

8 Koopmeiners

9 Vlahovic

10 Yildiz

11 Gonzalez

15 Kalulu

16 McKennie

17 Adzic

19 Thuram

21 Fagioli

22 Weah

23 Pinsoglio

26 Douglas Luiz

27 Cambiaso

29 Di Gregorio

37 Savona

40 Rouhi

51 Mbangula

Benedetta Signorini: «Mio papà Gianluca, la Sla e l’eroismo di mia madre. Il Genoa non ci ha mai lasciati soli. E Arrigo Sacchi è stato molto importante per lui»

Benedetta Signorini ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sul padre Gianluca e di quello che aveva fatto alla corte del Genoa

Gianluca Signorini è stato un capitano amatissimo dai tifosi del Genoa. La figlia Benedetta oggi su La Gazzetta dello Sport racconta la sua vita e la malattia che lo ha portato via troppo presto e in maniera tragica.

LA SCOPERTA DELLA SLA GIOCANDO A BEACH VOLLEY – «Non riusciva a coordinare i movimenti dell’occhio e della mano, non alzava la palla per la battuta».

LA VITTORIA DEL GENOA A LIVERPOOL – «Ero piccola, ma sarei voluta andare. Purtroppo, decisero che alla trasferta avrebbero partecipato soltanto le mogli e le fidanzate. Lui capitano ad Anfield resta il momento più bello. A Liverpool giocò una partita gigantesca, respingeva tutto».

SUA MADRE – «Mia mamma è stata un’eroina. A 37 anni, da sola con 4 figli. Per fortuna mio padre aveva guadagnato bene: potemmo garantirgli il meglio in quanto ad assistenza e dopo non ci mancò nulla. Mia mamma lavorava e lavora ancora al Cnr, a Pisa»

I FRATELLI – «Andrea gioca nel Gubbio, in Serie C, difensore come il padre: ha gli stessi movimenti e la cosa mi fa impressione. Ha pagato il fatto di portare un cognome pesante, non è facile essere il figlio di Signorini, tutti si aspettano lo stesso livello. Alessio lavora come informatico negli Usa. Giulia studia medicina a Pisa».

CORRELAZIONE TRA SLA E CALCIO – «Se ci fosse un responso certo, potrei tutelarli, consigliare loro di smettere, ma oggi non c’è nessun nesso diretto accertato. La Sla è conosciuta come la malattia dei calciatori, però colpisce tante categorie professionali. Ne soffrono migliaia di persone che hanno fatto mille mestieri differenti».

IL GENOA – «Il Genoa ci è sempre stato vicino. Tanti ex compagni venivano a trovare papà malato: Torrente, Collovati, Bortolazzi e altri. Arrigo Sacchi telefonava sempre».

SACCHI DISSE A BARESI DI ISPIRARSI A SIGNORINI – «Non lo so. Di certo c’era grande stima tra Sacchi e mio padre e tra Baresi e papà. Sacchi a Parma lo aveva impostato come difensore moderno».

Luciano: «Vi racconto perché mi facevo chiamare Eriberto. La confessione mi ha liberato da un peso. Il Chievo era una famiglia, adesso tifo Inter»

Luciano de Oliveira ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su quella che è stata la sua carriera: dal cambio d’identità fino

Luciano Siqueira de Oliveira: questo il vero nome del giocatore che in Italia abbiamo iniziato a conoscere come Eriberto, prima della confessione che per giocare aveva barato anche sull’età. Una vicenda che il brasiliano di Rio de Janeiro ha rievocato su La Gazzetta dello Sport.

IL CAMBIO DI IDENTITA’ – «Volevo giocare in una squadra professionistica e una persona mi disse che con un’altra identità e un’età inferiore sarebbe stato più facile. Se un calciatore ha buone potenzialità ed è giovane, i club importanti decidono di investire. Così cancellai Luciano (nato il 3 dicembre 1975) e diventai Eriberto (nato il 21 gennaio 1979). Il Palmeiras mi prese al primo provino nel 1997».

LA CONFESSIONE – «Non ce la facevo più, non mi piacciono le bugie. Avevo anche paura di andare in carcere, prima o poi. Mi ha aiutato tanto la fede in Dio: senza di Lui chissà dove sarei finito nella mia vita, mi ha dato tutto quello che desideravo. Dire la verità è stata la scelta migliore, mi sono aperto e ho deciso di pagare le conseguenze del mio errore. Durante la squalifica di sei mesi ho finalmente ricominciato a dormire bene. Ero di nuovo in pace con me stesso».

IL CHIEVO DEI MIRACOLI – «Era davvero una famiglia. E c’erano brave persone come il presidente Campedelli. Mi dispiace non averlo più sentito, ho un ottimo ricordo di lui. Purtroppo, quando è andato via Sartori, Campedelli ha sbagliato la scelta dei suoi collaboratori, che hanno mandato a fondo il club. Spero che Pellissier, che ha acquistato il marchio, lo riporti in Serie A. Ogni tanto sento Sergio al telefono».

RIO DE JANEIRO – «Vivo a Rio de Janeiro e guardo tante partite di ragazzini alla ricerca del talento. Se noto qualcuno chiamo le società in Italia. Ma non lavoro per nessun club in particolare. Il calcio mi piace e mi interessa, gli incontri della Serie A e li seguo sempre. Tifo per l’Inter e un po’ per il Parma che mi piaceva da ragazzino. Ho preso anche il mio patentino per allenare. Una o due volte alla settimana gioco a calcio a otto. E sto scrivendo un libro sulla mia storia, che dovrebbe uscire a dicembre in occasione dei miei 50 anni».

ERA PIU’ FORTE ERIBERTO O LUCIANO – «Ahahah… Due giocatori diversi. Eriberto aveva una grande accelerazione e una resistenza notevole, mentre Luciano aveva maggiori qualità tattiche e dialogava meglio con i compagni».

Voti Roma-Genoa: la squadra di Vieira ha personalità, ma non basta dopo un’ora. Masini gol alla prima da titolare, a Ekhator non basta il fisico

Tutti i voti ed i giudizi sulla prestazione dei calciatori del Genoa nella sconfitta per 3-1 sul campo della Roma. Tutti i dettagli

Il Genoa di Vieira ci ha provato, è riuscito a rispondere al vantaggio di Dovbyk con Masini ed è andato al riposo sull’1-1. Poi, nella ripresa, Dybala è salito in cattedra e le reti di El Shaarawy – ispirato dall’argentino – e l’autogol di Leali hanno permesso alla Roma di vincere 3-1. L’analisi del mister francese è stata chiara: «La differenza tra noi e loro l’ha fatta soprattutto la tecnica. Loro hanno una squadra da Champions. Noi siamo venuti qui con fiducia, provando a giocare con personalità. Per un’ora abbiamo fatto bene, fino a quando non abbiamo preso il secondo gol».
Chi sono stati i top e i flop dei liguri? Ecco la scelta de La Gazzetta dello Sport.

MASINI – voto 6,5: «Segnare alla prima da titolare in A non è roba da tutti. Gara diligente, finché è in partita prova anche a costruire».
EKHATOR – voto 5: «Entra per aggiungere fisicità all’attacco, ma i muscoli non bastano. Serve anche presenza e qualità».

Altafini: «Ho vinto col Milan la Coppa dei Campioni e non con la Juve per un motivo. Ecco cosa mi disse Cesare Maldini quando segnai in Juve-Milan…»

Le parole di José Altafini, ex attaccante brasiliano di Juve e Milan, sul big match di questa sera tra le due squadre in Serie A

Su Sportweek, il magazine de La Gazzetta dello Sport, c’è una bella intervista a José Altafini, bomber dello scorso secolo che unisce Juventus e Milan avendo giocato in entrambe. E facendolo con grande profitto per le due squadre.

LE DUE FINALI IN COPPA DEI CAMPIONI – «Il Benfica che abbiamo battuto a Wembley era uno squadrone. Dava nove giocatori alla sua nazionale. In pratica era il Portogallo. Ma anche il Milan era fortissimo. Mora, Sani, io, Rivera, senza contare gli altri. E anche la Juve del 1973 era una bella Juve. Con tre punte: io, Anastasi e Bettega in attacco. A centrocampo Causio e Capello. Eravamo favoriti, o almeno alla pari. E invece ha segnato l’Ajax dopo cinque minuti con Rep. Forse l’allenatore Vycpalek, lo zio di Zeman, quella volta sbagliò a farmi partire dall’inizio. Mah, ancora adesso penso che sarebbe stato meglio entrare nella ripresa».
GOL DA JUVENTINO AL MILAN – «Uno solo, a Torino. Abbiamo vinto 2-0. Prima Anastasi e poi io. Lo ricordo bene perché in panchina del Milan c’era Cesare Maldini, il mio vecchio e caro amico capitano Cesare, che a fine partita mi disse: “José, casso, proprio tu”. E io risposi: “Cesare, mi tocca…”. E ci abbracciammo».
PERCHÉ NON HA FATTO IL DIRIGENTE ALLA JUVE – «Non lo so. Giampiero Boniperti mi aveva promesso, a parole, che sarei rimasto. Poi non si è fatto niente».
COMMENTATORE TV – «Seconda voce delle telecronache. L’abbiamo inventata io e Luigi Colombo, un bravissimo giornalista, a Tele Alto Milanese, un’emittente privata, seguendo un torneo giovanile per squadre nazionali. Poi ci siamo spostati a Telemontecarlo ed è andata molto bene. Era bellissimo lavorare con Colombo».
SILVIO LUIZ – «Una volta eri in Brasile in vacanza e c’era una partita in televisione. Mi sono messo a guardarla. Dopo un quarto d’ora, il telecronista, Silvio Luiz, un vero artista, ha detto: “Sentite amici, la partita è talmente brutta che vi racconterò una barzelletta”. E si è messo a raccontarla e io ridevo. E lui a un certo punto si è fermato: “Aspettate, aspettate un attimo che c’è un’azione interessante”. Poi, finita l’azione, ha proseguito così interrompendosi continuamente. Ha finito la barzelletta solo al novantesimo e io sono stato lì a seguire la partita fino alla fine. E mi sono detto: io devo fare come Silvio Luiz».
QUANTI GOLAZI HA VISTO – «Insomma, nel Milan e nella Juve ci sono stati grandi giocatori, anche brasiliani. Era naturale entusiasmarsi. Mi piaceva dire golazo, che poi era il superlativo di gol. All’inizio, qualcuno però fraintendeva. C’era un signore che telefonava ogni volta a Telemontecarlo: “Basta, dite ad Altafini di non dire parolacce”»

Moda e calcio, Luis Figo: «Tanti punti in comune, mi interessa da sempre. Vi spiego la filosofia del mio brand e quanto lo sport la ispiri»

Le parole di Luis Figo, ex calciatore portoghese dell’Inter, sulla connessione tra il mondo della moda ed il calcio. Tutti i dettagli

Luis Figo, ex Inter, ha un suo brand nella moda. Un interesse forte quello del portoghese, che ha raccontato a La Gazzetta dello Sport.

LA MODA – «Sono sempre stato interessato alla moda, ma se devo parlarne in maniera più oggettiva trovo che la moda e il calcio abbiano numerosi punti in comune, condividendo molti valori. La moda interessa a sempre più sportivi che cercano un abbigliamento che accompagni le loro performance e i brand cercano di creare una connessione attraverso i protagonisti dello sport, sia il calcio, il tennis o qualcos’altro. É una relazione win-win».
L’UOMO DI LF LUIS FIGO – «É un uomo contemporaneo, che viaggia, un imprenditore sempre in movimento che cerca l’eleganza quanto il comfort. Per questo descrivo spesso LF Luis Figo con il termine “casual chic” che secondo me ne cattura l’essenza. Sarà forse la mia attitudine da atleta, ma sono molto esigente quando si tratta di tessuti, la moda per me è tutto un gioco di equilibrio tra design, qualità e prezzo. Voglio che il brand sia un rappresentante dell’idea di lusso accessibile, e per questo è importante che la produzione sia Made in Italy (i capi sono prodotti tra le Marche e la Puglia, ndr) e che i capi utilizzino tessuti innovativi e di ottima fattura. Dalla lana merino extrafine utilizzata per i cappotti e le giacche – uno dei miei capi preferiti – ai pantaloni realizzati in tessuti elasticizzati che si declinano nell’innovativo abito in jersey, fino alle naglie in cashmere. Lo stesso cashmere che per la nuova collezione Autunno Inverno 2025 “veste” anche le sneaker».
LE SNEAKER RICORDANO LE SCARPE DA CALCIO – «É vero. Quando abbiamo iniziato a riflettere sulla nostra sneaker, volevamo che questa fosse un tributo al mio sport del cuore. Una calzatura capace di coniugare la grinta del football a una raffinatezza senza tempo. La nostra sneaker soccer si declina oggi in diverse colorazioni e materiali: pelle, nylon e pelle vegetale per la linea Life Style, e cashmere e suede per la linea Luxury. Completano il design tre tonalità di suola, una suola che non a caso ricorda quella della scarpa da calcetto».

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Luca Toni: «Firenze nel cuore, la finale del Mondiale è la partita della vita. Un futuro nella moda? No, ma…»

Le parole di Luca Toni, ex attaccante, sul suo passato alla Fiorentina ed i suoi ricordi sul Mondiale vinto con l’Italia. I dettagli

In questi giorni Luca Toni, attaccante della Nazionale campione del mondo nel 2006, è stato impegnato a Pitti Uomo come ambassador di Henry Cotton’s. L’occasione per parlare di moda e calcio, come in questa intervista a La Gazzetta dello Sport.

FUTURO NELLA MODA – «No, penso che ognuno debba fare il suo. Non sarei in grado di prendere certe decisioni. Certo, mi piace vestire bene, ma non sarei in grado di inventarmi dei capi. Mi piacciono molto i colori, perché trovo diano allegria».
FIRENZE – «É sempre un’emozione. Qui ho passato tre anni intensi. Ho mantenuto rapporti importanti, dopotutto ho ancora casa qui e cerco di tornare appena posso per vedere i miei amici, e c’è ancora amore nei miei confronti».
LA GARA E IL GOL DELLA VITA – «La finale del Mondiale 2006. Quanto ai gol, ce ne sono stati tanti e ognuno ha un posto speciale nel mio cuore. Il primo tra i professionisti, il primo in Serie A, il primo in Nazionale. É impossibile scegliere».

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