Pagina 1208 – Calcio News 24

Paolo Cannavaro Napoli: «Neres come il Pocho Lavezzi, può giocare con Kvara; ecco cosa mi piace di Conte, ma sullo Scudetto…»

Le parole di Paolo Cannavaro, ex difensore del Napoli: «In David Neres si rivede qualcosa del Poco Lavezzi, ecco cosa»

Paolo Cannavaro, ex difensore del Napoli, ha parlato a Il Mattino dopo la netta vittoria dei partenopei contro la Fiorentina. Di seguito le sue parole.

NERES COME LAVEZZI – «Ci ho giocato tanto col Pocho Lavezzi e spesso in Neres mi pare di rivedere il suo “sposto e scatto”, i suoi slalom essenziali e senza invenzioni, il suo freestyle che stregava tutti».

IN ITALIA SI VINCE IN DIFESA – «Si diceva: gli scudetti li fanno vincere i difensori mentre gli attaccanti fanno vendere i biglietti per lo stadio. In realtà, ora è diverso perché i primi difensori sono gli attaccanti, ci sono praticamente 11 registi in campo e tutti devono far sapere fare tutto».

COSA GLI PIACE DI CONTE – «La semplicità apparente del suo gioco. Sembra facile, ma non lo è. Solo Baroni mi colpisce per avere le sue stesse caratteristiche. Conte è uno che non si vergogna a fare sporcare le mani alla sua squadra, non ha problemi a vincere anche in maniera spietata e cinica. Quando ero a Vercelli mostrai ai miei la gara degli azzurri a Empoli. Dissi: “I grandi vincono così, come ha fatto il Napoli”. Sono le vittorie per 1-0 che ti fanno sentire forte».

RICERCA ESASPERATA DELLO SPETTACOLO – «Una cosa ormai insopportabile. Oggi non basta più vincere, sembra sempre che devi dimostrare qualcosa in più, come se fosse un’ossessione giocare bene, che occorra farlo a ogni costo per evitare quelli che poi alzano il ditino e contestano qualcosa. Ovvio che è importante, ma lo è di più conquistare la vittoria. E quelli come Conte ci riescono con ogni mezzo, giocando bene come a Firenze o giocando meno bene. Lo fa con personalità perché è un fenomeno nell’adattarsi a quello che ha a disposizione. Che, sia chiaro, è diverso da mettersi lì in difesa e aspettare per colpire».

IL NAPOLI PUO’ VINCERE LO SCUDETTO – «C’è l’Inter più avanti di tutti. Per la rosa ampia, la qualità dei calciatori, il progetto. Ma il Napoli è con l’Atalanta e le altre alle sue spalle».

11 PARTITE SENZA KO – «É un buon segnale. Ma era chiaro dall’estate: hanno preso Buongiorno che incarna il modello di difensore che era un po’ sfuggito di mano. Travolti dalla moda del centrale che deve impostare, creare il gioco, abbiamo perso di vista l’essenza di quel ruolo: saper difendere. Cosa che Buongiorno fa benissimo, senza dubbio tra i migliori in Italia».

JUAN JESUS – «È reduce da un’annata che è stata traumatica per tutti, dove è stato pagato lo scotto della stagione precedente superlativa. È finito nel polverone tipico di una città dove si passa dalle stelle alle stalle dalla mattina alla sera. Colpa del sentimentalismo che avvolge ogni faccenda di Napoli, dove si fa fatica ad avere il senso dell’equilibrio. Come per Meret: il migliore portiere del nostro campionato insieme a Milinkovic-Savic».

NERES – «Può giocare anche con Kvara e Politano. Io da allenatore scelgo sempre e solo chi sta meglio di condizione fisica e con la testa».

PASSO INDIETRO DI ADL – «Più che altro un passo di lato. Il presidente ha cambiato il calcio italiano, è stato un visionario, continua a esserlo. Lui ha sempre messo il bene del Napoli davanti a ogni cosa, magari è convinto che questo atteggiamento sia il migliore per tornare in alto».

Inter Milan è la sfida tra vecchi compagni Inzaghi e Conceicao, Marchegiani: «Eriksson ha fatto buona scuola»

Le parole di Luca Marchegiani, ex compagno di Inzaghi e Conceicao alla Lazio, in vista di Inter Milan di questa sera, finale di Supercoppa

La finale di Supercoppa Italiana di questa sera Inter Milan è la sfida tra due tecnici – Simone Inzaghi e Sergio Conceicao – che si conoscono molto bene: entrambi sono cresciuti insieme nella Lazio di Sven-Goran Eriksson. Intervistato da La Stampa l’ex compagno dei due in biancoceleste e ora commentatore di Sky Sport Luca Marchegiani racconta i due come erano da calciatori e che eredità hanno ricevuto dal compianto tecnico svedese. Di seguito le sue parole.

CHE CALCIATORI ERANO – «Erano bravi e soprattutto determinati. Simone sapeva tutto di calcio e continua a saperlo, Sergio era mosso da una determinazione incredibile tanto che in poco tempo diventò un punto di forza del gruppo».

EREDITÁ DI ERIKSSON – «Di quella Lazio in pochissimi abbiamo scelto una strada diversa dalla panchina. Non è un caso. Evidentemente Eriksson ha trasmesso un modo di fare che ha fatto scattare la molla: a livello di gestione del gruppo stiamo parlando di un numero uno assoluto».

IL MISTER NON SI ARRABBIAVA MAI – «Si, è così. Ma non urlare non significa non trasmettere le proprie idee, anzi: Sven in questo era efficacissimo e se imboccava una strada non lo smuoveva niente e nessuno».

CHE SQUADRA E CHE SPOGLIATOIO ERA – «Era stata costruita, apposta, una squadra con fortissime personalità. Mihajlovic, Nesta, Salas, Mancini, Couto, Veron, Simeone, Almeyda più i giovani: Eriksson ci stava a meraviglia».

INZAGHI – «Passione allo stato puro. E preparazione: lui e il suo staff sono abilissimi a studiare i punti deboli degli avversari e così vanno a nozze nelle sfide da dentro o fuori, dove non vedi mai l’Inter sbagliare partita».

CONCEICAO – «Al Milan serviva uno con la sua energia: Sergio vuole imporsi in un campionato che conosce e sente suo»

Castellanos, una notte di battaglia che finisce con un rosso: le pagelle dell’attaccante della Lazio

Le pagelle del Taty Castellanos, attaccante della Lazio, nella sconfitta contro la Roma: è tra i migliori dei suoi, ma quel rosso abbassa la media

Può essere un Derby della Capitale senza una rissa da saloon nel finale? Ovviamente no! Quello che serve è solo una miccia e l’innesco e quelli li fornisce il Taty Castellanos. L’argentino della Lazio combatte per tutta la partita, è uno dei migliori nella debacles biancoceleste, ma nel finale perde la testa, rifilando una tacchettata a Hummels di reazione che scatena la bagarre e come risultato si prende un rosso che gli costerà forse più di una giornata. Le sue pagelle, tra bocciature nette e qualcuno che spezza una lancia a suo favore.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 6 – «Mezzo voto in meno per l’espulsione, ma davanti è l’unico che lotta e crea pericoli alla difesa romanista, sfiorando il gol un paio di volte».

CORRIERE DELLO SPORT 5 – «È troppo solo, si deve sbattere e fatica a trovare spazio, anche perché riceve poca assistenza. Dopo l’intervallo, con Dia, viene fuori a giocare e ha la possibilità di svariare. Tira, è pericoloso, discute con mezza Roma. E alla fi ne, assestando una tacchettata a Hummels, becca il rosso».

TUTTOSPORT 7.5 – «Lavoro difficile e tra i pochi a salvarsi fino al rosso che gli costa l’espulsione nel finale».

IL MESSAGGERO 6 – «Sgomita, lotta per i compagni, ma non ha mai una palla vera per calciare in porta. Deve fare tutto da solo nella ripresa: prova prima a sfondare la rete con un’iniziativa personale e poi con un rasoterra deviato con le unghie da Svilar. Nel finale si becca un’espulsione regalata. Guerriero».

CORRIERE DELLA SERA 5.5 – «È un «gaucho» argentino che morde il freno che accetta tutte le sfide non solo verbali. E alla fine rimedia il rosso».

REPUBBLICA 4 – «Si sveglia nella ripresa, tardi. Delude e si fa espellere nel finale».

Una notte da re per Pellegrini: il capitano della Roma si prende il derby dopo mesi difficili, le pagelle

Le pagelle di Lorenzo Pellegrini nella vittoria della Roma contro la Lazio: il capitano giallorosso protagonista del derby con una gran rete

La speranza ora della Roma è che ci sia un Pellegrini prima e dopo il Derby. Il capitano giallorosso ha vissuto mesi difficili come tutta la squadra, ma proprio il suo ruolo e la fascia al braccio lo hanno messo nel mirino della critica più feroce del popolo romanista, tanto che lo stesso Ranieri ha più volte indicato la sua mancanza di sicurezza e serenità come un campanello d’allarme. Ma ieri sera dopo il gran gol con cui ha aperto la sfida contro la Lazio e la sua uscita dal campo ad indicarsi lo stemma sulla maglia, fanno sperare in un girone di ritorno con tutta un’altra musica. Di seguito le sue parole.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 8 – «Ha il cuore smaltato di giallorosso, il gol è un gioiellino dove manda gambe all’aria tre avversari. Poi si sacrifica in fase difensiva».

CORRIERE DELLO SPORT 8 – «L’Epifania della Roma. Al minuto 10, lui che di ruolo fa il 10, si manifesta il campione perduto. E’ un gol davvero trascendentale, il suo terzo nel derby, che riapre una storia arrivata quasi ai titoli di coda. Nessuno l’aspettava più: tranne Ranieri, naturalmente. Provedel gli nega la doppietta nella ripresa. Esce ammaccato e sfinito, toccandosi la maglia all’altezza del cuore, ricambiando significativamente gli applausi ritrovati dei tifosi».

TUTTOSPORT 7.5 – «Ranieri gli dà fiducia e lui lo ripaga con il gol che apre la partita e con una prestazione che riconsegna alla Roma il suo capitano».

IL MESSAGGERO 8 – «Una notte così è difficile trovarla anche nelle più belle favole con il lieto fine. Il gol, di una bellezza rara, per preparazione e conclusione, passa in secondo piano rispetto agli occhi di Lorenzo quando vede la palla entrare. Chissà che gli è passato per la testa. Si emoziona e fa emozionare tanta gente che nonostante stesse giocando male da tempo non gli ha mai voltato le spalle».

CORRIERE DELLA SERA 7.5 – «Un gol dopo 10 minuti nel derby dopo la prestazione di San Siro basta e avanza. Ma ci mette tanto altro. Dimostrando che la sua avventura in giallorossa va riscritta».

REPUBBLICA 8 – «Scaraventa sotto l’incrocio dei pali mesi di sofferenze. E si commuove. Adesso per lui può iniziare un’altra stagione. Alla Roma».

Le prime pagine sportive nazionali – 6 gennaio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Mercato Milan, Ibrahimovic non ha più dubbi! Pressing per quel giocatore a parametro zero: le ultime in casa rossonera

Mercato Milan, Ibrahimovic ormai non ha più dubbi! Pressing su un attaccante a parametro zero: le ultimissime e i dettagli

Arriva un importante aggiornamento da CaughtOffside riguardo al mercato Milan sulla prossima estate in particolare sul reparto d’attacco. Molti i nomi che orbitano attorno al mondo rossonero.

Il Milan sarebbe pronto a fare un sforzo importante per provare a vincere la concorrenza per il trasferimento dell’attaccante dell’Everton Dominic Calvert-Lewin: tra i club interessati ci sono anche Newcastle e West Ham. L’attaccante 27enne si avvicina a diventare un pezzo pregiato a parametro zero. Sul giocatore nelle ultime settimane è stata segnalata anche la Fiorentina di Palladino.

Calvarese non ci sta e contesta il cartellino rosso a D’Ambrosio: «Il giocatore prova a rialzarsi, non c’è alcun tipo di violenza»

L’ex arbitro Calvarese ha analizzato l’episodio del cartellino rosso assegnato a D’Ambrosio nella partita di Serie A vinta dal Cagliari contro il Monza

L’ex arbitro Gianpaolo Calvarese ha contestato la decisioni dell’arbitro Marco Di Bello prese all’U Power Stadium. L’ex fischietto ha commentato via social l’espulsione assegnata a Danilo D’Ambrosio nel match tra il Cagliari ed il Monza. L’analisi:

RICOSTRUZIONE – «D’Ambrosio prova a rialzarsi al termine di un’azione sulla linea di fondo, e, girato di spalle, colpisce Mina sulle parti basse coi tacchetti. Di Bello viene richiamato dal VAR ed estrae il rosso diretto».

OPINIONE – «Premesso che si è perso da quello che vedo nel campionato di Serie A la valutazione dell’intensità (in uno sport di contatto come il calcio), che fa la differenza sulla condotta violenta, continuo a vedere espulsioni per gesti che sono sì sopra le righe, ma che di violento non hanno nulla.

Il cartellino rosso è la punizione più estrema: per comminarlo serve che sussistano tutti i parametri necessari. Nella fattispecie, qui D’Ambrosio prova semplicemente a rialzarsi; il VAR usa lo slow motion, soprattutto su situazioni del genere, che enfatizza quello che è un contatto: più lo si rallenta, più sembra grave. Qui abbiamo solo un giocatore che prova a rialzarsi, senza alcun tipo di violenza. Per me questo episodio non è da intervento VAR».

Inter, Lautaro Martinez: «Sentiamo tantissimo il Derby! Mancanza di gol? Sono tranquillo perché lavoro per la squadra…»

Lautaro Martinez ha parlato a Radio Serie A: ecco le dichiarazioni del capitano nerazzurro alla vigilia della finale di Supercoppa Italiana

Intervenuto ai microfoni di Radio TV Serie A, Lautaro Martinez ha parlato così alla vigilia di Inter Milan, derby valevole per la finale della Supercoppa Italiana di quest’anno. Di seguito le sue parole.

RICORDO DEL DERBY DI SUPERCOPPA-– «Mi viene in mente una partita importante e bellissima che abbiamo fatto, ma ogni derby è diverso e speciale, succede sempre qualcosa di diverso. Noi adesso dobbiamo recuperare energie e preparare bene la gara, che è una finale che si gioca in una maniera diversa. Sono cose extra che dovremo essere bravi a gestire, dovremo fare le cose bene contro una squadra forte come il Milan per portare a casa una coppa che tutti vogliamo».

FINALE- «La sentiamo tantissimo questa gara, noi giochiamo per vincere, per portare trofei all’Inter. Domani ci sarà la prima occasione in questa stagione, dovremo essere concentrati, bravi a livello di testa. E dovremo usare anche il cuore».

CHE MILAN TI ASPETTI?- «Con la Juve hanno fatto cose simili a quelle già viste con Fonseca, tra oggi e domani lo analizzeremo ulteriormente. La cosa principale è pensare a noi stessi, fare il nostro lavoro per vincere».

MANCANZA DI GOL- «Sono contento perché so quanto i miei compagni tengano al fatto che io faccia gol. Io lavoro per la squadra, alla fine verrò ripagato per questo. L’Inter deve vincere, questa è la cosa principale, poi se segno è ancora meglio. Sono tranquillo, domani giocheremo un’altra finale, ne abbiamo giocate tante da quando sono qui. Sono orgoglioso e contento di questa cosa, vogliamo portare l’Inter più in alto possibile».

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Roma Lazio, le dichiarazioni di Baroni nel post gara

Le parole di Marco Baroni, tecnico della Lazio, nel post gara del match contro la Roma di Ranieri. Ecco le sue dichiarazioni

L’allenatore della Lazio Marco Baroni ha parlato ai microfoni di Dazn dopo il match contro la Roma del tecnico Claudio Ranieri. Di seguito le sue parole.

RAMMARICO PER IL PRIMO TEMPO – «Abbiamo preso due brutti gol. Siamo mancati di ritmo nel primo tempo, anche la posizione del nostro trequartista è importante. Dobbiamo tenere lì un giocatore. Abbiamo fatto fatica nel ricercare velocità di manovra e andare come solitamente facciamo sugli esterni. Ci è mancato ritmo, questa è la spiegazione. Poi prendere due gol così evitabili… Nel secondo tempo abbiamo fatto una partita da Lazio. Ora dobbiamo ripartire, ci dispiace per i tifosi, per la nostra gente. Nel secondo tempo però ho visto la mia squadra».

DIA IN PANCHINA – «Siamo un po’ in difficoltà lì davanti. Pedro è fermo, Noslin l’ho forzato molto perchè non stava benissimo. Con quattro attaccanti hai le soluzioni dei cambi. Abbiamo pensato di partire con un centrocampista che doveva dare profondità. Ma siamo mancati nel ritmo, i due gol presi così ci hanno messi in una condizione non facile. Tra primo e secondo tempo abbiamo corretto alcune cose, riprendendo ad attaccare sugli esterni e alzando il ritmo. Non si può fare a meno di questo ritmo. Questo ci ha permesso di condurre poi come solitamente facciamo».

RINFORZI DAL MERCATO – «Siamo attenti con la società, col direttore. Al di là di questo cerchiamo di far crescere dei giocatori. Fisayo deve capire il posizionamento, se si alza molto non ha la capacità di gestire la palla tra le linee. Quando parte da mediano fa molto meglio, ma pensiamo che ci è mancato Vecino. Siamo arrivati con 3/4 infortuni che ci hanno un po’ messo in difficoltà, ma non è un’alibi. L’identità è la cosa più importante, viene prima di tutto. Nel secondo tempo ho visto l’identità della mia squadra».

Roma Lazio, le dichiarazioni di Ranieri nel post gara

Le parole di Claudio Ranieri, tecnico della Roma, dopo il match contro la Lazio di Baroni. Ecco le sue dichiarazioni

L’allenatore della Roma Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni di Dazn dopo il match contro la Lazio del tecnico Baroni. Di seguito le sue parole.

PELLEGRINI TITOLARE – «Ieri mi è venuto a parlare e ho capito che aveva una voglia matta di essere capitano nel Derby. Non aspettavo altro, noi allenatore cerchiamo di stimolare i giocatori. A Milano non era entrato bene e gliel’ho detto, ma sapeva che avrebbe giocato. Ero convinto avrebbe fatto una grossa partita. E’ uno dei migliori centrocampisti italiani nel fare gol, ce l’ha nel sangue. Non mi ha chiesto di giocare, ho capito che la sua voglia era andata dove volevo io».

IDENTITA’ TATTICA RITROVATA – «Siamo squadra adesso, ognuno sa cosa fare e come aiutarsi l’uno con l’altro. Dobbiamo continuare così, non possiamo dopo un girone d’andata non bello non far vedere che ci siamo. Abbiamo passato la nuttata, ora dobbiamo vedere un po’ di sole. Aspetto una grossa partita a Bologna, sarebbe tremendo non ripetere la prestazione. Poi il risultato è figlio di episodi, dobbiamo lottare come fatto stasera».

NESSUNO COME LUI NEI DERBY – «A Ghisolfi non chiedete più chi sarà l’allenatore. Sono disponibile fino a fine anno, poi Dio vede e provvede. Il Derby? L’allenatore fa da controbilancio, ma si caricano da soli. L’allenatore non deve mettere qualcosa in più, cerco di far stare i ragazzi sereni per fargli dare tutto in campo».

DYBALA DECISIVO – «Quando mi chiamano mi metto l’elmetto e vado, cercando di infondere serenità e voglia di fare. Voglio siano esigenti anche i giocatori. Poi mi sembrava mettere logico mettere campioni del mondo in squadra, ho cercato di ridare autostima. La paura di non farsi vedere in certe situazioni è alta, ma la qualità è altissima».

RISSA NEL FINALE – «Mi è dispiaciuto, il Derby era filato via serenamente e non dovevamo fare queste cose qua».

Pagelle Roma Lazio, i voti ai protagonisti del match

I voti, i top e i flop del match valido per la 19ª giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Roma Lazio

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per la 19ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Roma Lazio.

VOTI:

Roma – Svilar 7; Mancini 6.5, Hummels 7, Ndicka 6.5; Saelemaekers 7.(67′ El Shaarawy 6), Paredes 6.5, Koné 7, Angelino 6; Dybala 7.5 (74′ Baldanzi 6), Pellegrini 7 (67′ Pisilli 6.5); Dovbyk 6.5 (74′ Shomurodov 6.5).

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Roma Lazio 2-0: il derby va ai giallorossi!

Allo stadio Olimpico il match valido per la 19ª giornata di Serie A tra Roma Lazio: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Roma Lazio, valevole per la 19ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.


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ROMA (3-5-2): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Konè, Paredes, Pellegrini, Angelino; Dybala, Dovbyk. A disp. De Marzi, Marin, Abdulhamid, Shomurodov, Soule, Hermoso, Dahl, Le Fee, Baldanzi, Zalewski, Pisilli, Sangare, El Shaarawy. All. Ranieri. 

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Isaksen, Castellanos, Zaccagni. A disp. Mandas, Furlanetto, Lazzari, Hysaj, Pellegrini, Gigot, Castrovilli, Basic, Noslin, Pedro, Dia, Tchaouna. All. Baroni.

Zirkzee Juve, Bruno Fernandes difende l’attaccante: «Crediamo in lui, ha bisogno di tempo per adattarsi ma ha qualità»

Zirkzee Juve, il compagno di squadra Bruno Fernandes difende l’attaccante ex Bologna accostato ai bianconeri: le parole

Bruno Fernandes ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo la partita pareggiata dal Manchester United contro il Liverpool difendendo anche Joshua Zirkzee, attaccante accostato al mercato Juve. Ecco le parole riportate da Fabrizio Romano.

PAROLE – «Crediamo in Zirkzee. Ha bisogno di tempo per adattarsi ma ha sicuramente qualità. Quello che è successo contro il Newcastle? Preferirei essere me stesso in questa posizione contro il Newcastle e non vedere uno dei miei compagni di squadra in quella posizione. Ero sugli spalti e non avevo mai visto una cosa del genere, e la cosa mi frustra e mi infastidisce molto perché è un giocatore che dà sempre il massimo».

Calciomercato Lazio, offerto un ex Roma per il centrocampo! Ci sono due club italiani su di lui: i dettagli

Calciomercato Lazio, offerto un ex Roma per il centrocampo! Due club di Serie A sono già forti su di lui: le ultimissime

Secondo quanto riportato da Gianluigi Longari, in uscita dall’Ajax ci sarebbe il centrocampista ex Roma Tahirovic, offerto in serie A anche a Lazio , Fiorentina e Monza.

Tra i desideri di Fabiani e Lotito la prima scelta a centrocampo sarebbe Fazzini, ma nel caso la trattativa non dovesse andare in porto, il club sarebbe pronto a sondare anche le alternative, come l’ex giocatore della Roma. Si attendono gli sviluppi di mercato.

Moviola Roma Lazio, l’episodio chiave del match

Moviola Roma Lazio, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 19ª giornata del campionato di Serie A 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match Roma Lazio, valido per la 19ª giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Pairetto.


L’EPISODIO CHIAVE

31′ – Sbaglia Gila in uscita: lo spagnolo se l’allunga e atterra Dybala. Cartellino giallo, scatta la squalifica per lui

36′ – Dribbling secco di Tavares che prova a scappare a sinistra, Saelemaekers lo trattiene e si prende il giallo

41′ – Castellanos viene fuori a giocare il pallone ma la perde, trattenuta su Dybala e giallo anche per lui

77′ – Durissimo intervento per Paredes su Castellanos: è solo giallo ma il giallorosso ha rischiato qualcosa in più

0’+3 – Momento accesissimo dopo un contrasto tra Hummels e Castellanos. A provocare è il tedesco: panchine in campo, i due allenatori cercano di dividere i giocatori

90’+4 – Espulso Castellanos! Pairetto tira fuori il rosso per la reazione su Hummels, rosso anche per un assistente di Ranieri

Sampdoria, Fabio Quagliarella ammette: «Vivo a Genova, sto bene qui. Se la società mi chiama…»

Sampdoria, Fabio Quagliarella ha rilasciato alcune dichiarazioni a TMW. Tanti i temi trattati: ecco le sue parole

L’ex attaccante della Sampdoria Fabio Quagliarella ha parlato in un’intervista a TMW. Molti i temi trattati dal bomber, da Manfredi ad Accardi passando per i tanti problemi in campionato. Ecco le sue dichiarazioni:

SAMPDORIA – «Io vivo a Genova, sto bene qui. Seguo sempre la Samp, quando posso vado allo stadio. Spiace un po’ vedere la Samp attuale nella situazione in cui si trova. Speriamo si riprenda il primo possibile».

PROPRIETARIO – «Chi è proprietario e chi comanda prende le proprie decisioni. Se sei a favore o contro poco importa. Va bene. Il mio era di dare una mano due anni fa però non mi è stato concesso. Però va bene, si guarda avanti e per il bene della Samp bisogna pensare a fare qualcosa per fare in modo che ritorni su. L’anno scorso poteva essere un anno così, ma quest’anno bisogna invertire la rotta».

PREOCCUPAZIONE – «Siamo tutti preoccupati, la situazione non è bella. Si vede una squadra un po’ impaurita perché indossi una maglia importante, la categoria non è quella che spetta a questa società. Bisogna darsi da fare».

CHIAMATA DALLA SOCIETA’ – «Se la Samp mi chiama assolutamente ci si siede, si parla tranquillamente. Ma in questo momento non è la priorità di Quagliarella alla Samp ma in questo momento è la squadra e la società che deve tornare quella di una volta. Accardi? Gli errori li fanno tutti. Chi non fa non sbaglia. Quest’estate tutti abbiamo detto che è stato un grande mercato ma i risultati non gli hanno dato ragione ma lui ha agito per il bene della Samp. Tanti giocatori vanno in campo e non rispettano le aspettative. Lui ha colpe fino ad un certo punto poi sono i giocatori che vanno in campo».

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Calciomercato Juve, bianconeri a lavoro per portare quell’attaccante a Torino! Tutti gli ultimi aggiornamenti

Calciomercato Juve, Giuntoli è al lavoro per portare in bianconeri un attaccante! Ecco tutti gli aggiornamenti sulla Vecchia Signora

Il calciomercato Juve entra nel vivo e i bianconeri sono a lavoro e osservano alcuni giocatori anche nel reparto avanzato. Secondo Gianluca Di Marzio, Kolo Muani continua a essere uno dei nomi più caldi in casa bianconera. La Juventus, infatti, sarebbe al lavoro per il classe ’98 e si vuole far trovare pronta nel caso in cui cambiassero le condizioni sul tavolo.

Sull’attaccante francese, che ha un ingaggio elevato, ci sarebbe anche l’interesse del Milan. Il rapporto tra il centravanti e il PSG sarebbe sempre più in bilico con il giocatore che non ha preso parte alla vittoria odierna del PSG in Supercoppa contro il Monaco.

Mercato Napoli, arrivano conferme sul trasferimento dal Cagliari di Scuffet! Le ultimissime

Mercato Napoli, arrivano alcune conferme sul possibile trasferimento dal Cagliari di Scuffet. Le ultimissime e i dettagli

Il giornalista Nicolò Schira ha parlato delle ultime relativamente alla trattativa tra il club partenopeo ed il portiere classe 96′ Simone Scuffet. Sarebbe sempre più vicina alla chiusura l’operazione di calciomercato tra il Napoli ed il Cagliari e la formula sarà quella del prestito.

L’ex estremo difensore di Udinese e Spezia andrà a giocare nella squadra allenata dal tecnico Antonio Conte in questa sessione invernale di mercato. In attesa di comunicazioni ufficiali, il tecnico ex Juve sembra vicino ad accogliere l’ex portiere dell’Udinese.

Torino, Vanoli in conferenza stampa: le dichiarazioni dopo la sfida col Parma

Paolo Vanoli in conferenza stampa dopo Torino Parma 0-0, ecco l’intervista del tecnico granata ai margini della sfida odierna di Serie A, l’intervento

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). E alla fine Torino Parma si è conclusa per 0-0, Vanoli e Pecchia ci hanno provato ma non son riusciti a farsi del male questa sera tra le mura dello Stadio Olimpico Grande Torino. Sentiamo quindi la conferenza stampa del tecnico granata ai margini della sfida, le sue parole nell’apposita sala dinanzi ai cronisti riuniti dopo la partita valida per la giornata numero 19 di Serie A. 

Conferenza stampa Paolo Vanoli dopo Torino Parma: 

Un commento su questo Torino Parma?

«Abbiamo fatto un’ottima gara, nel primo come nel secondo. Vedo una squadra che ha il mio carattere e la mia intensità. Non portare a casa i tre punti dopo questa prestazione, dobbiamo fare mea culpa. Karamoh non può saltare il portiere e poi non segnare…Che sia qualità o lucidità. Abbiamo cercato la vittoria, è mancato il gol. Poi bisogna dire come i tifosi ci hanno trascinato, è da un mese che vedo una squadra in crescita: continuiamo su questa strada»

Novità di mercato prima del derby?

«Ho imparato ad aver pazienza. Ho parlato col club un mese fa con la società e ho detto cosa ci serve. Ora pensiamo a una partita, la prossima, che è importante»

Infortunati?

«Samuele lo valuteremo in questi giorni, dice che ha avuto un fastidio al retto…era più per precauzione. Coco? Vediamo gli esami strumentali»

Come sta Schuurs? 

«Sta continuando la rieducazione…è a Londra e lo lasciamo tranquillo»

Ma ci son possibilità di rivederlo in campo?

«Più che per le qualità – che avete già visto – lo spero più che altro per il ragazzo, è un processo che sta attraversando. E’ a Londra apposta per recuperare»

Se aprirò le porte del Filadelfia per il derby?

«Devo decidere»

Ha parlato con Cairo?

«Col presidente parlo quotidianamente»

Sampdoria, indiscrezione sulla nuova proprietà: cordata araba guidata da una leggenda del club

Sampdoria, possibile una cordata di investitori sauditi per il cambio di proprietà: a guidarla c’è una vecchia gloria dei blucerchiati

Un’indiscrezione clamorosa quella de Il Secolo XIX. Roberto Mancini starebbe mettendo insieme vari investitori per procedere all’acquisto, tramite una cordata saudita, della Sampdoria.

Nel caso in cui questo scenario si concretizzasse proprio la leggenda del club blucerchiato sarebbe al vertice della società, ed il figlio Andrea ritornerebbe alla Samp, prendendo il posto di Pietro Accardi con l’obiettivo di ottenere la promozione dalla Serie B per tornare in Serie A.

Ghisolfi: «Niente è più importante della partita di stasera; Pellegrini è il nostro capitano, un figlio di Roma»

Le parole di Florent Ghisolfi, direttore sportivo della Roma, prima del calcio d’inizio della partita dei giallorossi contro la Lazio

Florent Ghisolfi ha parlato ai microfoni di DAZN prima del calcio d’inizio di Roma Lazio. Di seguito le parole del tecnico biancoceleste.

PELLEGRINI – «Voglio parlare della partita, niente è più importante stasera. Lorenzo è il nostro capitano, un figlio di Roma e spero che stasera giochi una grande partita guidando la squadra alla vittoria».

DYBALA – «Parliamo con lui e con il procuratore. Siamo allineati, l’importanza di Paulo per la Roma… Niente di speciale posso dire per ora. Anche per lui stasera è una partita importante, spero faccia vivere emozioni ai nostri tifosi».

RANIERI – «Non mi piace parlare di altri allenatori, lui sta facendo un gran lavoro, per me è una fortuna incredibile lavorare con lui. Spero che lui stasera sia ispirato».

FRATTESI ALLA ROMA – «Non voglio commentare le voci di mercato, ancor di più stasera. E’ un buon giocatore e un figlio di Roma, ma la partita è più importante».

Baroni: «Il Derby è passione allo stato puro, dobbiamo rimanere sempre dentro la partita»

Le parole di Marco Baroni, tecnico della Lazio, prima del calcio d’inizio della partita dei biancocelesti contro la Roma

Marco Baroni ha parlato ai microfoni di DAZN prima del calcio d’inizio di Roma Lazio. Di seguito le parole del tecnico biancoceleste.

SENSAZIONI – «Nella vita la cosa più bella e importante è la passione. Il Derby è passione allo stato puro, oggi qualsiasi giocatore sogna di fare questa partita con una cornice così. Quello che ho detto ai miei giocatori è di avere questo trasporto positivo che richiede una gara così».

GESTIONE EMOTIVA – «Dobbiamo stare dentro la nostra partita, ho detto questo ai ragazzi. Non dobbiamo mai snaturarci, identità forte che è la cosa più importante. Dobbiamo portare tutta la gioia che devi avere nell’affrontare una serata così speciale».

DELE-BASHIRU – «E’ in crescita. Ci può dare una mano, oggi abbiamo anche qualche piccola defezione nei giocatori offensivi e quindi partitamo così. Poi possiamo cambiare in corsa, ma comunque lui lavora nelle due fasi e ci darà una mano».

15 PUNTI DI DIFFERENZA – «E’ un dato statistico che ho voluto ricordare. Ho detto che il Derby si gioca oggi e non due mesi fa. E’ una Roma diversa e pericolosa, ha trovato compattezza. Ranieri molto bravo da questo punto di vista, ma sarà bello il duello».

Moviola Torino Parma, l’episodio arbitrale chiave del match di Serie A

Moviola Torino Parma, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 19ª giornata del campionato di Serie A 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match Torino Parma, valido per la 19ª giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Ermanno Feliciani.

L’EPISODIO ARBITRALE CHIAVE DI TORINO PARMA:

11′ – ANNULLATO IL GOL DEL PARMA: su capovolgimento di fronte dopo l’occasione di Adams gli ospiti trovano la via della rete ai margini di un’azione in velocità. Mihaila segna, ma la sua esultanza viene strozzata sul nascere causa segnalazione di fuorigioco

12′ – Nessun gol per il Parma: il silent check del var conferma il fuorigioco

30′ – Si gioca a singhiozzo al Grande Torino: tante le interruzioni dell’arbitro quando arriviamo alla mezz’ora, figlie dell’alta intensità che stanno palesando in campo le due formazioni

Torino Parma 0-0: pareggio a reti bianche al Grande Torino, Vanoli e Pecchia ci provano ma non si fanno del male

Torino Parma Live, al Grande Torinon la sfida valida per la 19ª giornata di Serie A: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca di Torino Parma

(Lorenzo Bosca – Inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino). Torino Parma LIVE: vediamo cronaca, sintesi e diretta della sfida valida per la 19ª giornata di Serie A.


TORINO PARMA LIVE 0-0

🔴E’ iniziata Torino Parma

1′ – Bellissimo momento commemorativo per Aldo Agroppi prima dell’inizio della partita. Non manca la contestazione di una parte della tifoseria presente allo stadio verso il Presidente Urbano Cairo (presente allo stadio)

5′ – Avvio lento: le due squadre sembrano studiarsi in questi primi giri di orolgio

9′ – OCCASIONE TORINO: cross preciso di Vlasic in centro, Ricci Adams impatta (da solo) di testa e trova la rispoista miracolosa di Suzuki in tuffo

11′ – ANNULLATO IL GOL DEL PARMA: su capovolgimento di fronte dopo l’occasione di Adams gli ospiti trovano la via della rete ai margini di un’azione in velocità. Mihaila segna, ma la sua esultanza viene strozzata sul nascere causa segnalazione di fuorigioco

12′ – Nessun gol per il Parma: il silent check del var conferma il fuorigioco

17′ – Ma cosa fa Karamoh? Errore clamoroso del francese che tutto solo davanti a Suzuki non calcia, aspetta troppo, e tenta di servire in mezzo un compagno con poca fortuna

19′ – Adams! Ancora lo scozzese vicino al gol. Questa volta però il bomber granata prova al volo su cross di Lazaro, Suzuki dice ancora di no

23′ – Momento favorevole al Torino: ora è la squdra di Vanoli a fare la partita. I padroni di casa mantengono il pallino del gioco

30′ – Si gioca a singhiozzo al Grande Torino: tante le interruzioni dell’arbitro quando arriviamo alla mezz’ora, figlie dell’alta intensità che stanno palesando in campo le due formazioni

36′ – Ci prova Vlasic: scodellata al limite dell’area del solito Lazaro per il centrocampista. La conclusione del croato è però debole ed esce di poco a lato

39′ – A terra Maripan: brutto scontro di gioco per il centrale ex Monaco che si rialza a fatica e torna alla sua posizione dopo essersi accasciato a terra

45′ – 2 minuti di recupero

🔴45′ – Fine primo tempo: Torino Parma 0-0


🔴45′ – Inizia il secondo tempo di Torino Parma

45′ – Cambio Torino: Ricci rimane negli spogliatoi, al suo posto Linetty

50′ – Avvio lento, inizio ripresa copione delle prime battute della prima frazione di gioco

55′ – Cambio Parma: esce Hainaut, entra Bonny al suo posto

60′ – Torna a farsi vedere il Parma, quando arriviamo all’ora di gioco gli ospiti sembrano aver riacquisito fiducia

62′ – Altri cambi in arrivo: Pecchia e Vanoli mandano a scaldare numerosi effettivi delle rispettive panchine. Sostituzioni in arrivo da ambo i lati

63′ – OCCASIONE PARMA: Bonny approfitta di una disattenzione di Coco, il suo tiro termina a lato dopo la deviazione di Milinkovic

66′ – TRIPLO CAMBIO TORINO: entrano Nije, Pedersen e Tameze. Fuori Lazaro, Ilic e Karamoh

66′ – DOPPIO CAMBIO PARMA: entrano Benedyczak e Haj Mohamed, escono invece Cancellieri e Almqvist

74′ – Altro cambio Parma: entra Keita, saluta il rettangolo verde Hernani

78′ – Il Torino fatica a concretizzare. Seppur padrone del campo la formazione sabauda non riesce mai (o quasi) a rendersi davvero pericolosa

80′ – Ultimi minuti di gioco, sfida che sembra scivolare verso lo 0-0

85′ – Tensione sulle panchine: Vanoli e Pecchia sembrano telecomandare le rispettive formazioni alla ricerca del gol

86′ – Pedersen sbaglia tutto! Contropiede dilapidato da Pedersen che non capitalizza la momenteanea situazione di vantaggio numerico rispetto ai rivali. Fuori misura il suo cross-

90′ – 4 minuti di recupero

🔴90′ + 4′ finisce qui: Torino Parma 0-0


TORINO PARMA LIVE 0-0

TORINO (3-5-2): Milinkovic Savic; Vojvoda, Maripan, Coco; Lazaro, Vlasic, Ricci, Ilic, Sosa; Adams, Karamoh. All. Vanoli.

PARMA (4-2-3-1): Suzuki; Delprato, Balogh, Valenti, Valeri; Hernani, Sohm; Almqvist, Hainaut, Mihaila; Cancellieri. All. Pecchia.

Formazioni Ufficiali Roma Lazio, le scelte dei due tecnici

Formazioni ufficiali Roma Lazio, le scelte dei due allenatori per il match valido per la diciannovesima giornata del campionato di Serie A

Alle 20.45 la sfida valida per la diciannovesima giornata di Serie A Roma Lazio. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

ROMA (3-5-2): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Konè, Paredes, Pellegrini, Angelino; Dybala, Dovbyk. A disp. De Marzi, Marin, Abdulhamid, Shomurodov, Soule, Hermoso, Dahl, Le Fee, Baldanzi, Zalewski, Pisilli, Sangare, El Shaarawy. All. Ranieri. 

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Isaksen, Castellanos, Zaccagni. A disp. Mandas, Furlanetto, Lazzari, Hysaj, Pellegrini, Gigot, Castrovilli, Basic, Noslin, Pedro, Dia, Tchaouna. All. Baroni.

Premier League, i risultati della 20ª giornata: lo United rallenta il Liverpool, pari ad Anfield nella tormenta

Premier League, i risultati della 20ª giornata: il Manchester United rallenta il Liverpool, pari ad Anfield nella tormenta; pareggiano Fulham e Ipswich

Dopo i dubbi della vigilia per le condizioni climatiche al limite della impraticabilità si gioca il big match della 20ª giornata di Premier League tra Liverpool e Manchester United. La partita finisce 2-2, un punto che dà fiducia alla squadra di Amorim e che non rallenta troppo la corsa dei Reds, che rimangono comunque ad un confortante +6 sull’Arsenal e con una partita ancora da giocare. Succede tutto nella ripresa: i Red Devils passano in vantaggio con Lisandro Martinez, c’è la rimonta con i gol di Gakpo e Salah e poi nel finale il pari di Diallo. All’ultimo minuto Maguire, su un assist di Zirkzee, si mangia l’occasione per portare a casa tre punti. Nell’altra partita di oggi un altro 2-2 tra Fulham e Ipswich Town.

Fulham-Ipswich Town 2-2 (38′ Szmodics [I], 69′ Jimenez, 71′ Delap rig. [I], 90’+1′ Jimenez)
Liverpool-Manchester United 2-2 (52′ Lisandro Martinez, 59′ Gakpo, 70′ Salah rig., 80′ Diallo)

Jacobelli sul turnover dell’Atalanta: «Le scelte di Gasperini hanno fatto clamore, ma a Bergamo sanno tutti che…»

Le parole di Xavier Jacobelli sul turnover applicato dall’Atalanta in Supercoppa Italiana nella sconfitta contro l’Inter

Xavier Jacobelli al Corriere dello Sport ha parlato delle scelte di formazione di Gian Piero Gasperini in Inter Atalanta e sull’ampio turnover degli orobici in semifinale di Supercoppa Italiana. Di seguito le sue parole.

DEFINIZIONE DI TURNOVER – «Turnover. Secondo la Treccani è il tasso di rigiro del personale che indica il flusso di persone in ingresso e in uscita dall’organico. Rispetto al pareggio con la Lazio, conseguito a Roma il 29 dicembre, quattro giorni più tardi a Riyad, teatro della gara stagionale ufficiale n.26 fra campionato e coppe, Gasperini ha cambiato i connotati all’Atalanta per sei undicesimi, tasso del 54,54%. Indisponibile Bellanova, titolare all’Olimpico, inizialmente contro l’Inter l’allenatore ha tenuto tutti insieme in panchina Ederson, De Keletalere, Lookman, Djimsiti e Pasalic, schierando simultaneamente i primi tre dal 55’, cinque minuti dopo il primo gol di Dumfries e il capitano dell’Albania dal 62’ al posto di Scalvini, per la prima volta partito titolare, a sette mesi dalla rottura del legamento crociato. Pasalic non è stato impiegato».

IL MOTIVO DELLA SCELTA DI GASPERINI – «Le scelte di Gasperini hanno suscitato stupore e sconcerto quando sono state comunicate; recriminazioni e polemiche attecchite anche fra molti tifosi atalantini quando la Dea, capolista del campionato assieme al Napoli, ha incassato la settima sconfitta di fila nelle ultime sette partite disputate contro l’Inter, autentico tabù dei bergamaschi. Gasp ha replicato seccamente: «Non ho snobbato la Supercoppa, però non posso pretendere che Lookman e De Ketelaere giochino 56 partite da 90 minuti, considerati gli impegni che ci attendono prossimamente. Sono questi: 11 gennaio, Udinese-Atalanta; 14 gennaio, Atalanta-Juve; 18 gennaio, Atalanta-Napoli; 22 gennaio, Atalanta-Sturm Graz; 25 gennaio, Como-Atalanta; 29 gennaio, Barcellona-Atalanta; 1 febbraio, Atalanta-Torino. Totale: 7 partite in 21 giorni».

I NUMERI – «Non è difficile comprendere perché Gasperini voglia essere l’Ottimizzatore delle fatiche. C’è di più. Analizzandole nel dettaglio dei suoi giocatori, si scopre che il principe degli stakanovisti sia de Roon, in campo 26 volte su 27 e l’olandese, che ha saltato solo una gara di campionato per squalifica, in Arabia ha coloritamente avvertito: «Se Gasp mi fa riposare troppo, m’incazzo». A ruota: Carnesecchi, superstar anche a Riyad, 24 presenze su 27; De Ketelaere (10 gol), 24 su 27; Pasalic, 24 su 27 (2 gol); Ederson (3 gol) , 23 su 27; Lookman, 20 su 27 (12 gol). Per contro, quando Gasperini sottolinea come abbia voluto dare spazio ai calciatori meno impiegati sinora, dice il vero: Brescianini (4 gol) e Zaniolo (3 gol), 16 presenze su 27; Samardzic (5 gol), 20 presenze su 27. Tutti e tre, peraltro, mai impiegati continuativamente come titolari fissi».

A BERGAMO ANCHE I MURI LO SANNO – «I numeri spiegano le scelte di Gasp in Supercoppa, ma non dicono ciò che a Bergamo sanno anche i muri del Gewiss Stadium: in testa alla classifica con il Napoli dopo 18 giornate di campionato, l’Atalanta crede sempre più che lo scudetto non sia una chimera e chi la guida, si regola di conseguenza. Lo scudetto val bene anche un eccesso di turnover a Riyad. O no?».

Vasquez Genoa: «Difesa a tre o quattro? Mi piace giocare in entrambi i moduli e sganciarmi se serve»

Le parole di Johan Vasquez, difensore del Genoa, dopo il pareggio ottenuto dai rossoblù in trasferta contro il Lecce

Johan Vasquez ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio del Genoa contro il Lecce. Di seguito le sue parole.

POSIZIONE – «Abbiamo sempre un modulo di riferimento, ci alleniamo per quello, ma dipende dalla partita. Questa volta dovevo marcare Rafia, che a volte si alzava come un terzino. Ho giocato quasi a uomo su di lui. So che a volte abbiamo rischiato perché si aprivano spazi e lasciavo Bani contro Krstovic, ma credo che abbiamo funzionato bene. Sono un giocatore che può giocare sia in una linea a quattro che a tre. Adesso giochiamo a quattro, ma mi piace anche fare il braccetto».

SGANCIARSI – «Sì, a volte mi piace. Credo che l’anno scorso lo facessi di più perché me lo chiedeva mister Gilardino. Oggi dovevamo soprattutto mantenere le posizioni, ma quando siamo tutti dietro, a volte bisogna… Non vedevo nessuno libero e volevo dare un po’ di respiro alla squadra, uscendo palla al piede. Credo che a volte possiamo prenderci anche qualche rischio».

Pierret Lecce: «Abbiamo fatto una buona partita, la mentalità era buona, dobbiamo mantenerla»

Le parole di Balthazar Pierret, centrocampista del Lecce, dopo il pareggio ottenuto dai salentini in casa contro il Genoa

Balthazar Pierret ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio del Lecce contro il Genoa. Di seguito le sue parole.

PARTITA – «Abbiamo giocato una buona partita, abbiamo fatto del nostro meglio per segnare, ma non ci siamo riusciti. Sono contento per la squadra: abbiamo ottenuto un punto e, se continuiamo a lavorare così, vinceremo molte partite».

PARTITA CHE PUO’ AIUTARE IN FUTURO – «Penso che la mentalità oggi fosse buona, abbiamo lottato molto l’uno per l’altro. Se manteniamo questa mentalità, otterremo molti punti».

Fiorentina Marì; ecco la contropartita per convincere il Monza

Fiorentina, la dirigenza pensa alla contropartita tecnica per convincere il Monza a sbloccare la trattativa Pablo Marì: ecco il profilo

La Fiorentina ha messo nel mirino Pablo Marì del Monza per rinforzare la difesa nel calciomercato di gennaio, profilo gradito a Palladino che già lo conosce molto bene.

Come riportato da Sky Sport la dirigenza viola sta ragionando su una possibile contropartita tecnico per convincere i brianzoli: il nome potrebbe essere quello di Matias Moreno, ieri al debutto in campionato dopo tre presenze in Conference League.

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