Pagina 1908 – Calcio News 24

Monza, Di Gregorio: «Futuro? Ci pensiamo dopo il campionato»

Il portiere del Monza Michele Di Gregorio ha parlato di vari argomenti riguardanti la Nazionale e il suo futuro

Michele Di Gregorio, portiere del Monza, ha parlato a margine di un evento nella palestra FitActiv. Ecco le sue parole tra Nazionale e il suo futuro.

NAZIONALE – «Quanto mi pesa non essere ancora stato chiamato in Nazionale? Sicuramente è un sogno, ma la parola “pesare” mi sembra esagerata, anche perché la qualità dei portieri è altissima. Chi è oggi in Nazionale è forte, le scelte sono dell’allenatore giustamente, io ho il sogno di arrivarci e continuo a lavorare per realizzarlo. Ma la vivo in modo sereno»

EUROPA – «Come ho detto altre volte, credo che il nostro obiettivo debba essere quello di fare il meglio possibile e guardare di partita in partita, poi a fine stagione vedremo dove siamo arrivati»

FUTURO PALLADINO – «Quale sarà il futuro non lo so, ora è concentrato anche lui come noi tutti. Abbiamo un finale di campionato difficile, lo sappiamo. Ora arriva un’altra big come l’Atalanta, è stimolante affrontare le squadre forti e vogliamo farci trovare pronti»

FUTURO – «Fa piacere l’accostamento, ma ho un contratto con il Monza e finché sarò qua penserò solo al Monza. Mancano sei partite, poi vedremo quando sarà finito il campionato se ci sarà qualcosa o meno»

Lille Aston Villa, Zaniolo esce per infortunio: le condizioni

Dura pochissimo la partita di Nicolò Zaniolo contro il Lille. Il giocatore italiano dell’Aston Villa è uscito per infortunio

Termina dopo meno di mezz’ora la partita di Nicolò Zaniolo. L’ex Roma ha giocato infatti a malapena 28 minuti di Lille-Aston Villa prima di chiedere la sostituzione, operata da Emery con l’ingresso in campo di Rogers.

Infortunio probabilmente alla zona lombarda, ma come ovvio che sia aspettiamo il report medico del club inglese prima di sbilanciarsi. L’unica cosa certa è che Zaniolo non è riuscito a continuare.

Lille Aston Villa, le formazioni ufficiali: fiducia a Zaniolo

Sono uscite le formazioni ufficiali di Lille Aston Villa, l’altra sfida di Conference League che andrà in scena alle 18:45

Lille e Aston Villa si giocheranno un posto per la semifinale di Conference League. L’andata è terminata 2-1 per gli inglesi. Ecco le scelte di Fonseca e Emery.

LILLE (4-2-3-1): Chevalier; Yoro, Diakite, Tiago Santos, Ismaily; Andre, Bentaleb; Yazici, Gudmundsson, Haraldsson; David. All. Paulo Fonseca.

ASTON VILLA (4-2-3-1):: Martinez; Konsa, Pau Torres, Cash, Digne; Tielemans, Douglas Luiz; Diaby, Zaniolo, McGinn; Watkins. All. Emery.

Fiorentina Viktoria Plzen, Milenkovic: «Siamo pronti e concentrati»

Prima del fischio d’inizio di Fiorentina Viktoria Plzen, Nikola Milenkovic ha commentato la sfida ai microfoni di Sky

Nikola Milenkovic, difensore della Fiorentina, ha parlato ai microfoni di Sky Sport in vista della gara contro il Viktoria Plzen, valida per il ritorno dei quarti di finale di Conference League.

PARTITA – «Dobbiamo essere ben messi in campo, sbagliare pochissimo. Bisogna sfruttare subito le occasioni, siamo concentrati, siamo pronti».

Fiorentina Viktoria Plzen, Italiano: «Saranno fondamentali i tifosi»

Vincenzo Italiano, tecnico della Fiorentina, ha parlato prima della sfida decisiva contro il Viktoria Plzen

L’allenatore della Fiorentina Vincenzo Italiano è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per analizzare la sfida dei toscani contro il Viktoria Plzen di Conference League.

ANDATA – «Nella partita di andata eravamo stati un po’ lenti, l’idea è quella di avere il pallino del gioco. Speriamo che la strategia sia stata azzeccata,” ha dichiarato Italiano, evidenziando la volontà di imporre il proprio ritmo sin dai primi minuti»

BONAVENTURA – «Ha giocato con il Genoa con una caviglia un po’ gonfia. Non se la sente di rischiare, dunque non lo mettiamo in campo. Ci sono tante gare in arrivo, dobbiamo preservarlo»

TIFOSI – «Sarà fondamentale avere un ambiente positivo, se i ragazzi vengono spinti dal calore della gente riescono a dare molto di più. Siamo ad un passo di qualcosa di straordinario anche quest’anno. In casa ci esprimiamo bene, se alziamo un po’ il ritmo possiamo fare bene»

PORTA IMBATTUTA – «Negli ultimi 16 metri sembrano inviolabili, ma quelle zone possono creare problemi alle squadre che si difendono con un blocco basso. Lì si possono creare occasioni, ricevere palloni in area e magari concludere. Possiamo arrivarci con i terzini, con i centrocampisti, con gli attaccanti o con una palla fuori misura. Ci deve essere un uomo che arriva in più, come Mandragora»

Fiorentina Viktoria Plzen, fuori Bonaventura e Nzola: il motivo

Sono state diramate le formazioni ufficiali di Fiorentina Viktoria Plzen. Tra i viola spiccano le assenze di Bonaventura e Nzola

La Fiorentina scoprirà il proprio futuro europeo nella gara contro il Viktoria Plzen che regalerà il pass per le semifinali di Conference League ad una delle due squadre. Si parte dallo 0-0 dell’andata.

Tra gli uomini di Italiano spiccano le assenze di Bonvaentura e Nzola. Il primo, reduce dall’assist vincente per Ikonè contro il Genoa, deve restare fuori per un problema alla caviglia mentre l’angolano è out per motivi personali.

Fiorentina Viktoria Plzen, le formazioni ufficiali: le scelte dei tecnici

Sta per iniziare Fiorentina Viktoria Plzen, ritorno dei quarti di finale di Conference League. Ecco le formazioni ufficiali

La gara tra Fiorentina Viktoria Plzen, ritorno dei quarti di finale di Conference League, sta per cominciare. Ecco le formazioni ufficiali della sfida.

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Dodò, Milenkovic, Ranieri, Biraghi; Arthur, Mandragora; Nico Gonzalez, Beltran, Kouamé; Belotti. Allenatore: Italiano

VIKTORIA PLZEN (3-4-1-2): Jedlicka; Hranac, Hejda, Jemelka; Kopic, Kalvach, Cerv, Cadu; Sulc; Vydra, Chory. Allenatore: Koubek

Lecce, Ramadani salta l’allenamento: le sue condizioni

Il Lecce ha spiegato il perché dell’assenza di Ramadani dall’allenamento. Ecco le condizioni del centrocampista

Il Lecce è al lavoro per preparare la delicatissima sfida contro il Sassuolo, utile a mettere probabilmente la parola fine seppur non aritmetica sulla parole salvezza. Oggi Ramadani, centrocampista titolare di Gotti, non si è allenato. Ecco il report medico.

RAMADANI – «L’U.S. Lecce comunica che il calciatore Ylber Ramadani non ha partecipato all’allenamento odierno, a causa di una probabile faringite con febbre, per cui si sta sottoponendo ad ulteriori accertamenti»

Milan Inter, André Cruz: «Derby gara aperta, mi aspetto tanto»

André Cruz ha parlato dell’imminente derby Scudetto di lunedì tra Milan e Inter, provando a pronosticare il match

André Cruz, ex di Milan e Napoli, è intervenuto ai microfoni di areanapoli per parlare del derby di lunedì sera.

LE PAROLE – «Noi siamo tifosi del calcio, sportivi, quindi il mio augurio è quello di vedere una bella partita. Mi aspetto di vedere uno spettacolo di qualità, degno del valore delle due squadre. L’Inter ha ormai vinto lo scudetto, ma il derby è sempre una gara particolare, aperta a qualsiasi risultato. Spero che i grandi calciatori di Inter e Milan ci possano deliziare con i loro colpi»

Roma, De Rossi resta: ecco il commento di Nainggolan

Tra Nainggolan e De Rossi c’è sempre stato un ottimo rapporto: ecco il commento del Ninja sulla conferma del tecnico della Roma

Un tempo compagni di squadra, poi addirittura uno allenatore e l’altro calciatore. Il legame che c’è tra Nainggolan e De Rossi è sempre stato forte, dai tempi della Roma fino alla Spal, dove il calciatore si era trasferito proprio su richiesta di De Rossi.

Ora i tempi sono cambiati e dall’esperienza alla Spal si è passati alla Roma per De Rossi, con tanto di conferma. Nainggolan ha colto la palla al balzo per complimentarsi sui social scrivendo«Meritato» sotto il post della riconferma per la prossima stagione.

D’Onofrio, condanna di 5 anni e 8 mesi all’ex procuratore capo AIA

Rosario D’Onofrio, ex procuratore capo AIA, è stato condannato a 5 anni e 8 mesi per associazione a delinquere

Una notizia che fa male al calcio italiano. L’ex procuratore capo AIA Rosario D’Onofrio è stato condannato a 5 anni e 8 mesi di carcere per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.

Il gup Lidia Castellucci ha inflitto inoltre una quarantina di condanne in occasione dell’indagine che aveva portato a vari arresti nel 2022, dov’era coinvolto appunto D’Onofrio.

Empoli, Cerri: «Il Napoli è una corazzata, ma nulla è impossibile»

Alberto Cerri, attaccante dell’Empoli, ha parlato in occasione della prossima sfida di Serie A contro il Napoli

L’attaccante in forza all’Empoli Alberto Cerri ha analizzato sulle colonne de La Nazione il campionato dei toscani, ciò che è accaduto e quello che deve ancora accadere.

LECCE – «È stata una partita complicata e difficile con anche il vento che ad un certo punto dava fastidio. Qualitativamente non è stata una grande gara per entrambe le squadre. Una sconfitta che non ci è ancora andata del tutto giù, ma dobbiamo per forza pensare alla prossima gara perché ci aspettano sei finali e dobbiamo concentrarci sulle partite che verranno. Riguardo agli episodi, nel calcio a volte hai più fortuna e ti vanno bene e altre volte invece no. Lo sappiamo, è il nostro lavoro, dobbiamo cercare di fare meno errori possibile»

NAPOLI E ATALANTA – «Sono due corazzate ma nulla è impossibile e il calcio non è una scienza esatta, quindi si può e si deve provare a fare punti anche contro queste grandi squadre. Quest’anno il Napoli rispetto all’anno scorso sono più in difficoltà, come abbiamo visto anche con il Frosinone, ma nonostante ciò dovremo metterci grande umiltà e spirito di sacrificio perché sappiamo che comunque è una squadra che non perdona. Daremo il massimo»

Barcellona, Araujo: «Gundogan? Ho codici e valori da rispettare»

Ronald Araujo, difensore del Barcellona, ha risposto alle dichiarazioni di Gundogan dopo la partita con il PSG

Se la partita non è stata facile da gestire, il Barcellona ha avuto difficoltà anche nel post-gara. Le dichiarazioni di Gundogan su Araujo, dando pubblicamente la colpa al compagno per l’espulsione, non sono passate inosservate e lo stesso difensore uruguaiano ha replicato.

GUNDOGAN – «Preferisco tenere per me quello che penso delle dichiarazioni di Gündogan. Ho dei codici e dei valori che vanno rispettati»

Roma, la storia del tifoso malato è tutta finta: il retroscena

Secondo Adnkronos, la storia di Edoardo è tutta una messa in scena: il ragazzo infatti non è malato, né tantomeno terminale

Una storia che ha commosso l’intera Italia rischia di trasformarsi in una grande bufala. Stiamo parlando di Edoardo, il tifoso della Roma che è intervenuto in diretta a Tele Radio Stereo piangendo per raccontare la sua storia.

Tale Edoardo, secondo quanto raccolto da Adnkronos, non ha in programma nessun suicidio assistito in una clinica svizzera, come lui aveva raccontato implorando la Roma, sua squadra del cuore, di vincere l’Europa League prima di chiudere gli occhi.

La notizia ha fatto il giro dei social, tanto da far intervenire anche l’allenatore Daniele De Rossi che in conferenza stampa ha detto di essere disposto ad incontrare il ragazzo. Come detto però a quanto pare Edoardo ha una moglie con la quale si è sposato di recente e non ha alcun problema di salute.

Salernitana Dia: «Non mi sono rifiutato di giocare»

Le parole di Boulaye Dia a L’Equipe sulla sua decisione di non entrare in campo nel finale di Udinese-Salernitana

Continua lo scontro tra Salernitana e Dia. L’attaccante senegalese, in una intervista a L’Equipe, è tornato a parlare del suo “rifiuto” di entrare in campo contro l’Udinese dando la sua versione dei fatti. Di seguito le sue parole.

«Non mi sono mai rifiutato di entrare in campo. All’80’, l’allenatore mi ha chiesto di andare a scaldarmi. Ho solo fatto un gesto con la testa, non pensavo di entrare sul serio perché non mi ero ancora riscaldato prima. Lui ha visto il mio gesto e mi ha detto: “Siediti”, poi ha mandato un altro giocatore a scaldarsi. Poi ne abbiamo parlato nello spogliatoio, dicendo che doveva restare fra di noi. Lui però ha spiattellato tutto in conferenza stampa poco dopo. Ma io non mi sono mai rifiutato di entrare, ci sono anche dei compagni di squadra pronti a testimoniare. La Salernitana mi chiede 20 milioni di euro di risarcimento e il salario ridotto del 50% fino a fine stagione. Il tutto senza giocare, e ora vogliono trovare una soluzione per farmi giocare ancora…».

Gravina: «Comunicare i veri valori del calcio è diventato sempre più difficile»

Le parole di Gabriele Gravina, presidente della FIGC, alla conferenza stampa di “Quarto Tempo – L’innovazione del calcio dilettantistico”

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha parlato conferenza stampa di presentazione dell’evento della Lega Nazionale Dilettanti “Quarto Tempo – L’innovazione del calcio dilettantistico“. Di seguito le sue parole, riportate dall’Ansa.

«Comunicare i veri valori del calcio è diventato sempre più difficile. Alcune componenti pensano di sapere tutto, ma oggi abbiamo bisogno di un elemento fondamentale come quello dell’umiltà. Qualche giorno fa, nella mia audizione, ho portato il report 2023, la dimensione industriale e imprenditoriale della federazione che spesso è sotto analisi di esperti di economia che attribuiscono al calcio grandi responsabilità. E’ evidente che c’è una responsabilità di chi gestisce la propria azienda, non è pensabile che disavanzi di bilancio possano individuare responsabilità della federazione»

Cannavaro Napoli: «Io allenatore? Solo una questione di tempo»

Le parole di Fabio Cannavaro sulla possibilità di allenare il Napoli: «Per quello che rappresento so di avere delle agevolazioni»

Fabio Cannavaro, ospite di Radio Serie A RDS nel programma Storie di Serie A, ha parlato del suo obiettivo di allenare il Napoli. Di seguito le sue parole.

ALLENARE IL NAPOLI – «È solo una questione di tempo, so che se inizierò a fare questo lavoro mi verrà data sicuramente l’opportunità. Per quello che rappresento so di avere delle agevolazioni, perché è normale. Per chi ha fatto una carriera come la mia a volte è più semplice se dimostri quello che vali. Napoli è una squadra che tutti vorrebbero allenare gratis, ha una qualità tecnica superiore ad altre squadre. Ho sempre detto che la panchina del Napoli è un obiettivo»

GARCIA E MAZZARRI – «Quest’anno era un’idea più dei media che della società, però io vado avanti per la mia strada: non mi ha regalato mai niente nessuno, ho la testa dura e ho sempre sudato quello che ho avuto. Ero piccolino: ho sempre dovuto saltare più degli altri, correre e lottare di più. Sento ancora il fuoco dentro, quella è la voglia che mi fa stare sereno: aspettiamo».

COSA SERVE PER TORNARE IN ALTO – «La scorsa stagione c’è stato tanto lavoro da parte della società, da parte del suo allenatore e dello staff. Era una macchina perfetta. I miracoli non nascono per caso. Quest’anno è entrata in un vortice di negatività che ha fatto sì che i giocatori iniziassero ad avere più dubbi che certezze. Questo è dovuto non solo al cambio di allenatore, ma anche dalla comunicazione e a tutto quello che gira intorno a una squadra. Questo non ha aiutato i giocatori, non ha aiutato nessuno. È brutto vedere a metà classifica una squadra che ha vinto l’anno prima. Calzona? Fin quando non sei lì non puoi giudicare. La mente del calciatore del Napoli oggi è un po’ inquinata: sono passati allenatori con concetti diversi. Non è facile per loro e nemmeno per chi allena, ma tutto quello che c’è intorno dà degli alibi ai giocatori. Ad esempio, la comunicazione: si parla dell’allenatore dell’anno prossimo quando ne hai uno ora».

Inghilterra, rivoluzione FA Cup: via i replay game dal prossimo anno

Inghilterra, novità per la prossima edizione di FA Cup: le partite che terminano in parità non verranno più rigiocate

Il calendario delle squadre inglesi è pieno di impegni che non permette alle squadre di poter rifiatare in qualsiasi momento della stagione e per questo motivo la Football Association ha deciso di rivoluzionare la FA Cup.

Dal prossimo anno infatti non ci saranno più i “replay”, le ripetizioni di una partita in caso di pareggio. Dalla prossima stagione infatti in caso di parità, si giocheranno supplementari e rigori. Tra le novità ci sarà anche che dal quinto turno in poi, con l’ingresso dei club della Premier League, ogni incontro si giocherà solo nei weekend, durante i quali non potranno essere disputate altre partite del massimo campionato.

Luis Alberto Siviglia: gli spagnoli ci riprovano per il suo ritorno

Luis Alberto: lo spagnolo ha deciso che lascerà la Lazio a fine stagione e il Siviglia ci riprova dopo i tentativi della scorsa estate

Appena un anno fa il rinnovo forzato da Luis Alberto con la Lazio, oggi le parole post Salernitana chiudono di fatto il rapporto con i capitolini. La società non lascerà ovviamente partire lo spagnolo a zero. Dopo lo sfogo c’è stato un nuovo confronto con il ds Fabiani, non è mancato nemmeno un contatto con la YouFirst, che si occupa di curare gli interessi del calciatore e che ha chiarito come lo sfogo non fosse finalizzato a qualche trama di mercato. Ci si aggiornerà tutti insieme a fine stagione, ma intanto spunta, di nuovo, una nuova pretendente.

La stampa spagnola rilancia i rumors della candidatura del Siviglia. Il club spagnolo ha avuto difficoltà economiche la scorsa estate, ma il nuovo ciclo aperto dal neo ds Victor Orta vede proprio il nome di Luis Alberto tra quelli in cima alla lista degli acquisti. Il Mago non ha ritrattato, vuole andare via e la possibilità di tornare a casa è un richiamo forte. Per ora, però, si tratta di voci.

Rinnovo De Rossi, i dettagli sull’accordo raggiunto con la dirigenza

Rinnovo De Rossi, i dettagli dell’intesa trovata dal tecnico con i dirigenti della Roma: il piano a lungo termine dei giallorossi

Dopo l’annuncio di questa mattina del prossimo rinnovo di De Rossi con la Roma, Sky Sport ha rivelato alcuni altri dettagli sull’accordo.

La decisione di comunicarlo alla vigilia della sfida di ritorno con il Milan in Europa League è stata una scelta voluto per esprimere la fiducia al tecnico da parte dei Friedkin. Le due parti però, che lavorano su un progetto a lungo termine, non hanno ancora parlato di cifre, che verranno decise nei prossimi giorni.

Infortunio Ferguson: operazione riuscita per lo scozzese

Infortunio Ferguson, perfettamente riuscita l’operazione al crociato del centrocampista del Bologna: il comunicato del club

Lewis Ferguson, fermo per un infortunio al ginocchio, si è operato questa mattina. Intervento perfettamente riuscito, come ha riportato il Bologna con un comunicato ufficiale.

«In seguito all’infortunio subìto in occasione della partita Bologna-Monza di sabato scorso, Lewis Ferguson è stato sottoposto a intervento chirurgico di ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. L’intervento è stato effettuato dal professor Stefano Zaffagnini, Direttore del Reparto di traumatologia dello sport degli Istituti Ortopedici Rizzoli, ed è perfettamente riuscito. Il giocatore osserverà un periodo di convalescenza e successivamente inizierà il protocollo riabilitativo».

Grande Torino, Giro d’Italia a Superga? Il programma e le info utili per il 4 maggio

Il giro d’Italia passerà a Superga il 4 maggio, data della celebrazione del Grande Torino, ecco il programma e le info utili

C’è una data, in quel di Torino (o per lo meno sulla sponda granata del Po), che è diversa da tutte le altre. Un giorno del calendario, ogni anno volutamente cerchiato in rosso da tutti i tifosi della squadra sabauda. Quella data è il 4 maggio, anniversario della scomparsa del Grande Torino, cerimonia ‘sacra’ per l’ambiente Toro, che dal 1949 ricorda la scomparsa di Valentino Mazzola e compagni.

Quello che sarà di scena tra poco più di due settimane però, non sarà un anniversario come gli altri. Per prima cosa, dal punto di vista della presenza del pubblico. Il 4 maggio ricadrà difatti in pieno sabato, coincidenza che potrebbe aiutare un gran numero di supporters a recarsi in quel di Superga con più facilità. E poi, perché per la prima volta, proprio dalla basilica che troneggia sulla città farà il proprio inchino il Giro d’Italia.

La corsa a tappe di ciclismo, su espressa volontà del patron del Torino Urbano Cairo (presidente del gruppo RCS Sport, che detiene a sua volta la competizione sportiva), fara capolino al Colle, dove perirono tragicamente i ragazi di Anton Egri Erbstein settantacinque anni or sono. Attenzione però, perché come riportato stamane da Tuttosport, i corridori non dovrebbero passare letteralmente sul piazzale antistante alla basilica. Pogacar e i suoi potrebbero infatti percorrere la strada che si adagia ai fianchi del piccolo centro abitato. Per imbucare quindi la strada panoramica con direzione Pino Torinese.

Per quanto tutte le migliori informazioni verranno fornite al pubblico nei giorni a venire – presumibilmente tramite un’apposita conferenza stampa – è verosimile credere che i ciclisti sfrecceranno nei pressi di Superga ben prima delle 17. Ossia l’orario abituale della messa, con relativa commemorazione (e lettura dei nomi) nella Chiesa. Più probabile un arco di tempo compreso tra le 13 e le 15. Una risposta alle, inutile non sottolinearlo – molteplici lamentele – che alcuni fan del Torino avevano avanzato. Probabilmente giacché spaventati dalle difficoltà di accesso al colle vista la concomitanza dei due eventi.

Roma Milan, Jankulovski: «Stasera serve il vero Leao»

Le parole di Marek Jankulovski, ex del Milan, in vista della partita di questa sera dei rossoneri contro la Roma

L’ex Milan Marek Jankulovski ha parlato a Cusano Italia tv in vista della sfida di questa sera dei rossoneri contro la Roma. Di seguito le sue parole.

PARTITA– «Le ultime partite della Roma, da quando è arrivato De Rossi, sono state perfette. Si vede che c’è tanto entusiasmo. Contro il Milan la Roma non ha sbagliato niente, il Milan invece non ha avuto tante occasioni, tranne alla fine quella traversa di Olivier Giroud. La Roma mi ha sorpreso, ma è solo un tempo, mi aspetto un Milan molto offensivo e spero che sia una partita aperta in cui i rossoneri possano ribaltare il risultato. Mi aspetto che il Milan vinca contro la Roma e che magari vinca anche l’Europa League, un trofeo ancora non alzato»

LEAO – «Sono partite che il Milan deve vincere per forza. Spero di vedere un Leao diverso, perché in casa non si è visto. Da lui ti aspetti sempre molto di più, è un giocatore con tanto talento, ma a volte questo non basta. Secondo me Leao può essere quella chiave per ribaltare il risultato a favore del Milan. Il Milan dove sono stato io era un squadra diversa, con tanti campioni, tanta esperienza e ho avuto la fortuna di giocare con questi giocatori vincendo tanto. Adesso è un Milan giovane che si deve costruire. Se qualcuno due anni fa avesse detto che il Milan avrebbe vinto lo scudetto, che l’anno scorso avrebbe fatto la semifinale di Champions, pochi ci avrebbero creduto. Ci sono tanti giocatori forti, ma la strada è ancora lunga, perché se togliamo Giroud che ha esperienza, il resto dei giocatori deve fare ancora tanta strada per arrivare al livello del Milan di una volta»

PIOLI – «Al Milan ci sono sempre aspettative più alte possibili, per cui è sempre difficile ripetere la stagione precedente, e così era anche impossibile che il Milan arrivasse alla fine della Champions, alle semifinali, ai quarti ecc. Credo che la società debba essere contenta dell’operato fatto finora. È normale voler vincere lo scudetto, voler giocare in Champions, però anche il girone della Champions aveva squadre fortissime, esperte, e quindi non è stato facile. Sono comunque curioso della strada che prenderà il Milan»

Liverpool, Salah va via a fine stagione? Ecco il sostituto

Mohammed Salah potrebbe lasciare il Liverpool a fine stagione: i dirigenti dei Reds hanno già deciso il sostituto

Le strade del Liverpool e di Salah si divideranno, con buona probabilità, a fine stagione. L’esterno egiziano è nel mirino dei club dell’Arabia Saudita e sarebbero pronti ad un grosso investimento per portarlo a giocare nel loro campionato, tentativo già fatto negli ultimi giorni della scorsa sessione di calciomercato estivo.

Per questo motivo, come riportato da Fichajes.net, i dirigenti dei Reds avrebbero già individuato il suo sostituto. Si tratta di Mohamed Kudus, passato la scorsa estate dall’Ajax al West Ham per 40 milioni di sterline.

Lazio Guendouzi: addio in estate? Fissato il prezzo

Lazio, Mateo Guendouzi verso l’addio: i biancocelesti fissano il prezzo per la cessione del centrocampista francese

Importante aggiornamento dato da Repubblica sul futuro di Mateo Guendouzi in vista del prossimo calciomercato della Lazio, quello estivo.

Il club biancoceleste, che ha riscatto il ragazzo per 13 milioni di euro più 5 di bonus dal Marsiglia, non lo considera incedibile e avrebbe fissato in almeno 30 milioni di euro il prezzo per l’eventuale cessione. Un’entrata di questo tipo permetterebbe a Fabiani di iscrivere una ricca plusvalenza a bilancio e di incrementare il tesoretto per i colpi in entrata.

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Bernardo Silva o Budimir: di chi è il rigore più brutto? La sfida

Sfida tra Bernardo Silva e Budimir per il non prestigiosissimo titolo di “rigore più brutto”: il cucchiaio zappato o la centralata?

Ieri sera Bernardo Silva ha pesato molto sulla mancata qualificazione del Manchester City in semifinale di Champions League con un rigore calciato centrale, a mezza altezza e facile preda di Lunin: insomma, un penalty brutto. Da quanto non se ne vedeva uno simile? Da lunedì sera, quando in Osasuna Valencia il tentativo di Panenka (o cucchiaio) di Budmir ha generato effetti altrettanto orrendi. E quindi rimane solo da capire una cosa: chi ha realizzato il rigore peggiore? Andiamo a scoprirlo insieme analizzandoli in cinque categorie.

Contesto

Peggio sbagliare nella lotteria dei rigori di quella che, di fatto, è la finale anticipata di Champions, oppure al 93′ di una partita poi persa 1-0? Mi verrebbe quasi da dire il secondo caso, ma: l’Osasuna è ampiamente salvo, mentre City-Real rimane pur sempre City-Real.

Bernardo Silva-Budmir 1-0

Fiducia in se stessi

Il rigore sbagliato da Bernardo Silva è un tiro che di solito entra: il portiere un angolo lo sceglie sempre (anche perchè rischio per rischio, un portiere che resta fermo è sempre uno spettacolo penoso). É fiducia in se stessi? No, piuttosto nella statistica. Il cucchiaio di Budimir vuol dire arroganza e sicurezza nei propri mezzi… a meno che non sbagli. Lui dice che è dovuto anche ad un infortunio… ma allora cosa lo tiri così!

Bernardo Silva-Budmir 1-1

Estetica brutalista

Ethiad, dopo 120, minuto più minuto di meno, di dominio il Manchester City non ne ha più. Il portoghese prende palla e la spara centrale, Lunin blocca facile. Un rigore brutto ma freddo, impersonale, come se quel pallone scottasse. Budimir finta, tende una trappola, cerca la bellezza, poi poco importa del suo risultato, lui voleva un grande momento.

Bernardo Silva-Budmir 2-1

Senso del ridicolo

Tutto quello che abbiamo detto sopra, ma a parti invertite: non c’è nessuna ridicolezza in Bernardo Silva, nel suo rigore forse, ma la gravità con cui calcia e poi si gira gli ridanno dignità. Guardate Budimir: rincorsa che parte forte e poi rallenta, la gambetta alzata a fintare e mandare giù il portiere. Poi dopo la “conclusione” fa un passettino extra e rischia di inciampare. A concludere una serata ridicola, finisce all’ospedale con tre costole fratturate.

Bernardo Silva-Budmir 2-2

Ottimismo ingiustificato

Ultimo giro e qui la cosa si fa complicata. Entrambi hanno provato una conclusione che, a loro modo di vedere dava a due maggiore sicurezza. Tutto sommato, anche solo per stima per il calciatore, Bernardo Silva ha anche ragione: quando mai il portiere non va giù? Nel suo tiro c’è l’ottimismo, ma con margini che lo giustificano. Invece Budimir… va bene che siete salvi, ma al 93′ provi la Panenka solo in due casi: se sei un genio o un’idiota. E Budimir ha deciso di camminare sul filo teso in mezzo a questi due estremi.

Bernardo Silva-Budmir 2-3

Roma Cannavaro: «De Rossi sa far ragionare e divertire i calciatori»

Le parole di Fabio Cannavaro su Daniele De Rossi, tecnico della Roma, dopo il rinnovo ottenuto con i giallorossi

Fabio Cannavaro, ospite di Radio Serie A, ha parlato di Daniele De Rossi in vista della sfida di Europa League con il Milan. Di seguito le sue parole sul tecnico della Roma.

«Daniele è stato bravo perché ha iniziato a far ragionare i giocatori, a farli pensare all’occupazione degli spazi, ad attaccare la profondità, a rompere le linee, a giocare corto e lungo: il giocatore si diverte, perché inizia a ragionare. Daniele è l’esempio che forse si avvicina più al mio. È andato a Ferrara e dopo ha avuto l’opportunità di allenare la Roma, una grande squadra con grandissimi giocatori. Adesso stanno facendo quello che era nell’immaginario di tutti quanti. Al giorno d’oggi il calcio è diverso rispetto ai nostri tempi, dove potevi tranquillamente fare solo gestione. Ora i giocatori pretendono dagli allenatori conoscenze, concetti, idee di possesso e non possesso che prima l’allenatore non doveva avere. Oggi, dopo i primi due allenamenti, se ai giocatori non parli di calcio se ne accorgono. Crescono già nei settori giovanili parlando di tattica e movimenti, se non proponi qualcosa se ne rendono conto subito»

Milan, questa sera Cardinale non sarà a Roma con la squadra

Questa sera il Milan in campo contro la Roma nella sfida di ritorno di Europa League: all’Olimpico non ci sarà Cardinale

Poche ore e ci sarà il calcio d’inizio di Roma Milan, match valido per il ritorno dei quarti di finale di Europa League 2023-24. Non è prevista la presenza di Cardinale allo stadio.

Come raccolto dalla redazione di Milannews24 dopo aver assistito a San Siro alla partita di andata di una settimana fa, il numero uno di RedBird e proprietario del Milan, non sarà presente allo stadio Olimpico di Roma.

Atalanta Liverpool, la preparazione dei Reds a Bergamo – FOTO

Atalanta-Liverpool, i Reds a Bergamo preparano la sfida di questa sera contro la Dea: le immagini dal ritiro

Ancora poche ore e poi Atalanta e Liverpool si affronteranno nella partita di ritorno dei quarti di finale di Europa League, con i nerazzurri chiamati a difendere il 3-0 ottenuto ad Anfiled.

la squadra di Jurgen Klopp sta preparando in questo momento gli ultimi dettagli in vista della partita nel ritiro bergamasco dei Reds.

Pippo Inzaghi: «Mio fratello un grande gestore»

Le parole di Pippo Inzaghi sull’Inter, allenata dal fratello Simone: «Dopo la finale di Champions ha fatto il salto definitivo»

Intervenuto ai microfoni di Dazn come protagonista del format “Un’altra storia”, Pippo Inzaghi torna a parlare del cammino di suo fratello Simone con l’Inter, e si esprime anche sulla possibilità che i nerazzurri vincano lo scudetto proprio nel derby contro il Milan.

LE QUALITÀ DI SIMONE – «Simone è un ottimo gestore di risorse umane, è molto bravo. Quello che ha subito l’anno scorso non lo avrebbe sopportato nessuno e lui invece si è fatto scivolare tutto. È stato bravissimo, è andato avanti per la sua squadra. Dopo la finale di Champions, in cui ha incartato Guardiola, ha fatto il salto definitivo e a me non sorprende. Ha pochi amici e quindi si è dovuto fare il mazzo per dimostrare che adesso è uno dei migliori d’Europa. Sono contento per lui perché oltre a essere un grande allenatore, è una persona perbene».

SCUDETTO INTER NEL DERBY? – «Uno lo sventai io con un mio gol. Però sono felice per mio fratello perché coronerebbe un sogno. Spero che il Milan vinca la coppa, così per me sarebbe il top. Sarà una bella partita con lo stadio pieno. Io feci gol al mio primo derby con Terim. Non feci tanti gol nel derby, ma quello che ho fatto sono stati importanti. Nei due di Champions per esempio io non feci un tiro in porta in due gare dalla tensione».

SU SAN SIRO – «Non si tocca. Venni al Milan per San Siro. Quando facevo il Trofeo Berlusconi per me giocare a San Siro ero il mio stadio. Ho ottenuto in quello stadio tutto quello che dovevo ottenere. Nelle notti di Champions mi stimolava molto vedere i tifosi che stavano ore e ore in coda in pullman».

LE DIFFERENZE TRA DI NOI COME GIOCATORI – «Io e mio fratello ci facevamo portare alla Galleana al Piacenza per farci fare le foto coi giocatori. Simone ha il record che non ho nemmeno io: mai fatto quattro gol, lui li ha fatti al Marsiglia. Abbiamo giocato insieme in nazionale, anche per i miei genitori vederci esordire in nazionale a Torino… Lui tecnicamente era più forte, ha convissuto con un problema importante alla schiena. Non andò al Milan prima di andare alla Lazio perché fu bocciato per la schiena e questo lo ha ostacolato. Avrebbe fatto di più. Quel che non ha avuto da giocatore lo ha avuto da allenatore».

LO STUDIO DEGLI AVVERSARI – «Io e Simone studiavamo tanto gli avversari. Io li conoscevo alla perfezione. Non erano i difensori che marcavano me e io che marcavo loro perché se dovevo scegliere andavo da quello che magari sull’attenzione o sullo scatto potevo fregarlo. Queste cose si cercano di insegnare anche se non sono semplici da capire».

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