Pagina 301 – Calcio News 24

Sanremo 2026, quando musica e pallone si intrecciano: ecco per chi tifano i cantanti in gara all’Ariston

Sanremo 2026, tra note, passioni e bandiere: il Festival svela il lato calcistico dei cantanti in gara e le loro squadre del cuore

Sanremo 2026 è ormai alle porte: dal 24 al 28 febbraio il sipario dell’Ariston tornerà ad aprirsi per una nuova edizione del Festival della canzone italiana. Cinque serate in cui i 30 artisti in gara si contenderanno il titolo finale, che come da tradizione verrà assegnato nel corso della finale del sabato. A guidare la kermesse, per il secondo anno consecutivo, sarà Carlo Conti, confermato sia come conduttore che come direttore artistico.

Partite oggi, stasera e domani: guida alla Diretta TV

Come spesso accade, anche quest’anno il calcio farà capolino dietro le quinte del Festival. Nel 2025, ad esempio, tra gli ospiti era salito sul palco anche Edoardo Bove, che aveva raccontato la sua esperienza dopo il malore accusato in campo durante Fiorentina‑Inter. E non è raro che tra gli artisti si accenda qualche discussione calcistica nei momenti di pausa.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 spiccano tifosi di ogni colore: Tommaso Paradiso conferma il suo amore per la Lazio, Serena Brancale, Ermal Meta, Arisa, Sal Da Vinci, LDA e Aka7even rappresentano il fronte Napoli, mentre Fulminacci, Leo Gassman e Mara Sattei tengono alta la bandiera della Roma. Sul versante milanista troviamo Elettra Lamborghini e Malika Ayane, mentre Tredici Pietro e Francesco Renga sostengono l’Inter. Patty Pravo resta fedele alla Juventus, Raf alla Fiorentina ed Enrico Nigiotti al suo Livorno. Molti altri, invece, preferiscono restare lontani dal pallone e non seguono il calcio.

Sanremo, ancora una volta, si conferma un palcoscenico dove musica e sport si intrecciano naturalmente, raccontando passioni che vanno ben oltre il palco dell’Ariston.

Ronaldo non ha dubbi: «Come si rimonta questa partita? Servirà l’aiuto dei tifosi». Poi lo scambio di battute con Capello

Ronaldo sicuro: «Come si rimonta questa partita? Servirà l’aiuto dei tifosi». Poi lo scambio di battute a Sky con Fabio Capello

In un San Siro carico di tensione e aspettative, anche Ronaldo “Il Fenomeno” ha voluto far sentire la propria voce dagli studi di Inter TV, intervenendo per dare una spinta emotiva all’ambiente nerazzurro in vista della rimonta contro il Bodø/Glimt.

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PAROLE – «Ogni volta che vengo a Milano c’è sempre grande affetto nei miei confronti, devo ringraziare la gente perchè è stato un bel periodo. Momento speciale? Sono stati tanti, ti direi la coppa Uefa vinta, poi la gara di Mosca, sono ricordi molto molto speciali. Come si rimonta questa partita? Servirà l’aiuto dei tifosi e ci devono spingere più che mai come hanno sempre fatto, siamo molto più forti di loro e dobbiamo andare con questo pensiero in campo. Cosa consiglierei alla squadra? Andiamo a far gol».

PAROLE A SKY – «È molto bello tornare, bello sentire l’affetto dei tifosi nei miei confronti. È una serata bellissima e importante, questa gente aiuterà l’Inter a vincere. Capello dallo studio chiede quanto peso? Ma ancora questo? Basta mister!».

Atalanta, Palladino svela: «Borussia? Sarà difficile ma ci proveremo. Il nostro stadio dovrà essere un inferno!»

Atalanta, Palladino non ha dubbi: «Borussia? Sarà difficile ma ci proveremo. Il nostro stadio dovrà essere un inferno!». Le parole

Tra le partite di domani dei playoff di Champions c’è Atalanta-Borussia. L’Atalanta torna a concentrarsi sulla Champions League dopo gli ottimi risultati raccolti in campionato. A Bergamo serve una vera impresa: ribaltare il 2-0 incassato all’andata una settimana fa.

A introdurre la sfida alla New Balance Arena è stato l’allenatore nerazzurro Raffaele Palladino, intervenuto ai microfoni di Sky Sport per presentare il match e lo stato d’animo della squadra.

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PAROLE – «Borussia? Sarà difficile ma ci proveremo con tutte le nostre forze e tutte le notre armi, con grande consapevolezza nei nostri mezzi. Servirà grande fiducia in noi stessi. Abbiamo grande entusiasmo, c’è grande consapevolezza, c’è energia positiva e tante cose da mettere in campo. Contro il Napoli è stata una grande rimonta che ci ha dato fiducia. Abbiamo due gol da rimontare e servirà mettere in difficoltà una squadra con grandi individualità e abituata a queste partite. Serve testa, qualità tecnica ed esperienza, oltre a essere lucidi. Non andremo in campo in 23, ma 23 più 23mila».

CHAMPIONS – «Affrontiamo tutte le squadre con spirito giusto e grande consapevolezza, ci dobbiamo godere questa partita perché è una competizione stupenda. Vogliamo continuare a giocare in Europa, queste partite servono anche per farci crescere e farci continuare a stare in questa competizione. Passare il turno è un sogno, ma i sogni sono fatti per viverli. Ci proveremo e daremo tutto. Formazione? Recuperiamo Ederson, un giocatore importante. In tanti sono vogliosi di giocare e oggi mi hanno messo in difficoltà con una seduta molto bella, ho visto grande concentrazione da parte di tutti. Non conta tanto chi parte, ma come entra chi sta in panchina, perché potrebbero essere anche 120 minuti da giocare alla grande»

QUALIFICAZIONE – «Premi? Non ci ho pensato, sono concentrato sulla partita. Se dovesse essere però ci potrebbe stare. Una cena? Anche qualcosa di più. I ragazzi sanno che quando serve gratificarli li gratifico»

OBIETTIVO – «L’obiettivo è aggiungere un successo alla nostra storia, è un sogno che si può avverare anche se non è facile. Noi ci crediamo, i ragazzi hanno energia positiva, io ci credo e lo staff anche, così come i tifosi. Il nostro stadio dovrà essere un inferno, non vediamo l’ora di scendere in campo e provare a fare un’impresa».

Per vedere la Champions in TV basta abbonarsi a NOW: in questo momento l’abbonamento annuale è in sconto al prezzo di 19,99€ al mese. In alternativa, si può optare per quello mensile a 29,99€ al mese.

Calciomercato Juve, Alisson tra i candidati per il dopo Di Gregorio: i dettagli della possibile operazione

Calciomercato Juve, l’ex portiere della Roma Alisson nome caldo per la porta in caso di addio a Di Gregorio

Il mercato portieri in casa Juventus continua a tingersi di suggestioni di altissimo livello, alimentando l’idea di una possibile rivoluzione tra i pali della Continassa. La priorità della dirigenza resta quella di restituire solidità e leadership a un reparto che, in alcuni momenti, è apparso meno sicuro del necessario. In questo scenario, prende sempre più corpo una pista che fino a poco tempo fa sembrava pura fantasia: il clamoroso ritorno in Serie A di uno dei migliori interpreti del ruolo. L’ipotesi Alisson non è più un semplice sogno estivo, ma una valutazione concreta per riportare caratura internazionale alla retroguardia di Luciano Spalletti.

Il profilo del brasiliano risponde perfettamente alle esigenze del club bianconero, alla ricerca di un portiere capace di reggere la pressione dell’Allianz Stadium e guidare la squadra nei momenti chiave. Secondo quanto riportato dal sito de La Gazzetta dello Sport, tra i nomi presi in considerazione figura proprio Alisson Becker, oggi al Liverpool ma potenzialmente aperto a una nuova avventura in Italia.

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Le motivazioni che spingono verso questa operazione sono molteplici, sia economiche che tecniche. A sorpresa, nonostante il valore assoluto del giocatore, il suo costo sarebbe più contenuto del previsto. Inoltre, Alisson porterebbe un bagaglio di esperienza fondamentale per uno spogliatoio giovane, contribuendo a costruire quella mentalità vincente che la Juventus vuole ritrovare con forza.

C’è poi un fattore umano e tattico che potrebbe rivelarsi decisivo. Spalletti conosce perfettamente il portiere brasiliano, avendone seguito da vicino la crescita e avendo già lavorato con lui ai tempi della Roma. Un legame tecnico che ridurrebbe drasticamente i tempi di adattamento, permettendo al numero uno di inserirsi immediatamente nei meccanismi difensivi bianconeri.

La sintonia tra i due potrebbe trasformare Alisson in un vero “allenatore in campo”, ideale per interpretare il gioco dal basso e la costruzione ragionata che Spalletti pretende dai suoi uomini

Inter, parla Marotta: «Nello sport tutte le imprese sono possibili. Simeone? Fake news assolutamente, non c’è neanche da parlarne»

Inter, Marotta: «Nello sport tutte le imprese sono possibili. Simeone? Fake news assolutamente, non c’è neanche da parlarne»

Intervenuto nel prepartita di Inter–Bodo Glimt, il presidente nerazzurro Beppe Marotta ha introdotto così il ritorno del playoff di Champions League. Queste le sue parole ai microfoni di Sky Sport.

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QUANTO CREDO ALLA RIMONTA? – «Credo che nello sport tutte le imprese sono possibili. Fortunatamente il margine di vantaggio per loro è importante ma non irrimediabile, ecco perché sono fiducioso. Per la nostra squadra, i giocatori, la determinazione e il supporto di tutta questa gente. Rispetto per gli avversari, non dobbiamo avere paura ed essere motivati»

LA PRESENZA DI RONALDO IL FENOMENO – «Il concetto di emulazione sarebbe sufficiente per dar grinta ai nostri giovani».

LA NOTIZIA DALLA SPAGNA SUL PREACCORDO TRA INTER E SIMEONE? – «Fake news assolutamente, non c’è neanche da parlarne. Siamo stra contenti di Chivu. Poi forse siamo stati anche un pochino fortunati, ma la fortuna è una circostanza favorevole. Chivu sta dimostrando con i fatti di essere un allenatore all’altezza di allenare l’Inter».

QUANTO SPOSTA QUESTA PARTITA PER IL FUTURO DELL’INTER? – «Dal punto di vista economico onestamente è una cosa importante ma non rilevante. Oggi l’appuntamento sportivo gratifica la storia dell’Inter, noi vogliamo onorarla nel migliore dei modi. Poi chiaramente, se dovessimo mancare questo appuntamento, è evidente che l’aspetto del bilancio lo andremo a rimediare in corsa, ma non è assolutamente un problema».

Mercato Cagliari, il retroscena sull’arrivo di Palestra: ecco cosa c’è dietro l’operazione

Mercato Cagliari, svelato il retroscena sull’affare Palestra: tutti i dettagli e gli aggiornamento sul colpo dei rossoblù

L’Atalanta continua a muoversi sul mercato con la precisione di chi gioca d’anticipo. Ogni scelta sembra parte di un disegno più ampio, e il caso di Marco Palestra — oggi protagonista assoluto al Cagliari — ne è l’ennesima conferma. L’esterno sta vivendo una stagione sorprendente, ben oltre le aspettative iniziali, ma dietro il suo trasferimento in Sardegna c’è molto più di una semplice esigenza di minutaggio.

Il retroscena: una strategia a due corsie

Come riportato da Il Giorno, la dirigenza nerazzurra avrebbe pianificato l’operazione con un obiettivo preciso: evitare la sovrapposizione dei percorsi di crescita tra Palestra e un altro talento emergente, Lorenzo Bernasconi. Liberare spazio sulla fascia per permettere a entrambi di svilupparsi senza intralciarsi a vicenda. Una mossa studiata nei dettagli, tipica della visione a lungo termine che caratterizza il club bergamasco.

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La doppia vittoria della Dea

La scelta ha prodotto un duplice beneficio. Palestra, a Cagliari, ha trovato un contesto ideale per esplodere: continuità, fiducia e un ruolo centrale che gli ha permesso di dimostrare di essere già pronto per la Serie A ad alti livelli. Parallelamente, Bernasconi ha potuto inserirsi nelle rotazioni di Palladino, sfruttando l’occasione per mettersi in mostra e conquistare spazio, confermando le sue qualità in un ambiente che sa valorizzare i giovani come pochi altri.

Due talenti in crescita coordinata

Il risultato è una crescita parallela e armonica di due profili destinati a segnare il futuro dell’Atalanta. Palestra continua a brillare in Sardegna per personalità e spinta, mentre Bernasconi, classe 2003, si è integrato perfettamente nei meccanismi nerazzurri, garantendo affidabilità e rendimento. Una gestione impeccabile che ribadisce, ancora una volta, la capacità del club di programmare, investire e far sbocciare i propri talenti con una lucidità rara nel panorama italiano.

Nuovo stadio Flaminio, obiettivo inaugurazione nel 2031-32: tutti i dettagli del progetto

Nuovo stadio Flaminio, la Lazio accelera: apertura prevista per la stagione 2031-32. Tutti gli aggiornamenti e le ultime

Il futuro della Lazio sembra avere un punto fermo: lo Stadio Flaminio. Nel corso di un forum organizzato al Palazzo dell’Informazione dell’Adnkronos, il team di esperti incaricato dal club ha illustrato la strategia per trasformare lo storico impianto romano nella nuova casa biancoceleste, un progetto che affonda le sue basi nella solidità economica voluta dal presidente Claudio Lotito.

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Un cronoprogramma ambizioso: il traguardo è il 2032

L’ingegner Alessandro Lanzetta, responsabile del team tecnico, ha delineato una roadmap chiara. Come riportato da Adnkronos, l’apertura del cantiere è prevista nel primo semestre del 2027, mentre l’inaugurazione dovrebbe avvenire all’inizio della stagione 2031-32. Una tempistica che consentirebbe al Flaminio di candidarsi tra le sedi degli Europei 2032. “Abbiamo già presentato la richiesta in Figc”, ha spiegato Lanzetta, ricordando che tutto dipenderà dalla rapidità degli iter autorizzativi.

Un progetto architettonico sospeso tra passato e futuro

La proposta firmata dall’architetto Marco Casamonti (Studio Archea) punta a un intervento innovativo: uno “stadio sopra lo stadio”. L’attuale struttura, ormai a rischio degrado, sarà restaurata e inglobata in un secondo anello indipendente. Un’operazione necessaria per evitarne il crollo e che, al tempo stesso, non consumerà nuovo suolo. Come evidenziato dagli esperti Domenico D’Olimpio e Andrea Caloro, l’impianto sarà fruibile dal quartiere per oltre 300 giorni l’anno, diventando un vero polo urbano multifunzionale.

La forza economica dietro il nuovo Flaminio

Sul piano finanziario, Sergio Scibetta ha chiarito che la gestione dell’opera sarà affidata a una newco interamente controllata dalla Lazio, senza l’ingresso di partner esterni. Il piano economico, validato dal legale Andrea Ciccioriccio, prevede flussi positivi a partire dal 2034. Un investimento importante che, come sottolineato dal direttore della comunicazione Emanuele Floridi, rappresenta il culmine di un percorso di crescita iniziato otto anni fa sotto la guida di Lotito.

Milan, ripresa a Milanello sotto lo sguardo di Furlani: l’AD carica la squadra verso la Cremonese

Milan, allenamento con messaggio forte: Furlani presente per blindare il gruppo in vista della Cremonese

A Milanello regna la massima concentrazione dopo il passo falso casalingo contro il Parma. Come riportato da Milannews24, la squadra si è ritrovata a Carnago per la ripresa degli allenamenti senza variazioni significative nell’organico, ma con la consapevolezza di non poter più permettersi errori. L’obiettivo è chiaro: preparare al meglio la sfida di domenica all’ora di pranzo contro la Cremonese, appuntamento cruciale per tornare alla vittoria e presentarsi al derby con il morale rialzato.

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A sottolineare il peso del momento, al centro sportivo si è visto anche l’Amministratore Delegato Giorgio Furlani. La sua presenza ha voluto ribadire il sostegno della società al gruppo e allo staff guidato da Allegri.

Un segnale forte, pensato per ricompattare l’ambiente in vista di un finale di stagione in cui non sono ammessi passi falsi e in cui il Milan è chiamato a valorizzare quanto di buono costruito finora nel 2026.

Formazioni ufficiali Inter Bodo Glimt, le scelte dei tecnici in vista della sfida di Champions League

Formazioni ufficiali Inter Bodo Glimt, gli schieramenti scelti dai due tecnici per la partita valida per i playoff di Champions

Le formazioni ufficiali Inter Bodo Glimt, , match delle 21:00 e valido per la l’andata dei playoff di Champions League 2025/2026. Ecco le scelte dei due tecnici:

FORMAZIONI UFFICIALI INTER BODO GLIMT

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Zielinski, Frattesi, Dimarco; Thuram, Esposito. All. Chivu

BODO/GLIMT (4-3-3): Haikin; Sjovold, Bjortuft, Gundersen, Bjorkan; Evjen, Berg, Brunstad Fet; Blomberg, Hogh, Hauge. All. Knutsen

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Inter-Bodo Glimt streaming gratis? Dove vederla stasera in tv

Le partite di oggi di Champions League chiudono il quadro dei playoff. Tra i match in programma questa sera c’è anche Inter-Bodo Glimt, gara di ritorno di un doppio incrocio che per il momento vede avanti i norvegesi.

Nella sfida d’andata infatti la squadra di Knutsen si è imposta per 3-1. Servirà dunque una versione super dei nerazzurri per passare il turno e andare agli ottavi: una piccola impresa che la squadra di Chivu può fare.

Nelle possime righe vediamo dove vedere la Champions in TV ed in particolare Inter-Bodo Glimt, sia appunto in televisione che in streaming. Ecco tutte le info.

Guarda Inter-Bodo Glimt su NOW

Inter-Bodo Glimt streaming: tutte le info

Per quanto riguarda la partita in questione della UEFA Champions League, la sfida in programma allo stadio San Siro, sarà disponibile in streaming su NOW, il servizio online di Sky. Per accedere alla diretta è necessario attivare il Pass Sport, disponibile in due opzioni: 19,99 € al mese con vincolo annuale e pagamento mensile oppure 29,99 € per un mese senza impegno.

L’abbonamento comprende non solo Inter-Bodo Glimt, ma anche:

  • Tutte le competizioni UEFA (Champions, Europa League, Conference League);
  • Serie A Enilive, Serie C, Premier League, Bundesliga, Ligue 1;
  • Tennis con US Open, ATP Tour, WTA Tour, ATP Finals e WTA Finals, oltre a Wimbledon;
  • Formula 1 e MotoGP in esclusiva;
  • Basket italiano e internazionale (NBA, EuroLeague, EuroCup, Serie A LBA).

Per abbonarsi basta andare sul sito ufficiale di NOW. Nessuna possibilità di vederla invece in streaming gratuito: nel calendario della Champions League su TV8 in chiaro non rientra il match dei bianconeri.

Inter-Bodo Glimt: le probabili formazioni

Questa sera l’Inter in un San Siro senza sold out si affiderà alla formazione migliore per tentare la missione rimonta contro il Bodo Glimt. Cristian Chivu non vuole lasciare nulla al caso e sembra deciso a evitare gli errori del primo confronto, quando le rotazioni nella formazione iniziale finirono per pesare sul risultato.

L’allenatore rumeno ha quindi scelto di rilanciare dal primo minuto gli esterni titolari, Luis Henrique e Dimarco, risparmiati all’Aspmyra Stadion e poi utilizzati nella trasferta di Lecce. In particolare Dimarco rappresenta una pedina fondamentale per alimentare le speranze di rimonta.

Rispetto alle ultime uscite cambia anche l’assetto difensivo: Akanji torna al centro della retroguardia a tre, affiancato da Bastoni e Bisseck. A centrocampo, con Calhanoglu non al meglio, sarà Zielinski a dirigere il gioco, supportato da Barella e Mkhitaryan nel ruolo di mezz’ali.

In attacco, senza Lautaro Martinez, toccherà ancora a Pio Esposito — già a segno nella sfida d’andata — fare coppia con Marcus Thuram, riproponendo il tandem offensivo visto anche contro il Lecce. Dumfries non torna a disposizione per il Bodo.

Sul fronte opposto, Kjetil Knutsen non sembra intenzionato a modificare l’assetto del suo Bodo/Glimt. Con il campionato norvegese al via soltanto a metà marzo, la squadra ha potuto recuperare energie dopo il successo dell’andata senza ricorrere a rotazioni.

Nel consueto 4-3-3, davanti al portiere Haikin agiranno Gundersen e Bjortuft al centro della difesa, con Bjorkan sulla sinistra e Sjovold sulla corsia opposta. In mediana Berg avrà il compito di schermare la difesa, mentre Evjen e Fet accompagneranno l’azione offensiva alle spalle del centravanti Hogh, affiancato sugli esterni da Hauge e Blomberg.

Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco; P. Esposito, M. Thuram. All. Chivu.

Bodo Glimt (4-3-3): Haikin; Sjovold, Bjortuft, Gundersen, Bjorkan; Fet, Berg, Evjen; Blomberg, Hogh, Hauge. All. Knutsen.

Rinnovo McKennie, la Juve lo blinda e allontana l’ipotesi addio a zero: ci aveva provato anche una super rivale!

Rinnovo McKennie, la Juve lo blinda e allontana l’ipotesi addio a zero: ci aveva provato anche una super rivale! Ecco i club interessati a lui

Il frenetico calciomercato della Juventus non vive solamente di nuovi acquisti, ma si basa strategicamente anche sul consolidamento della rosa attuale. La dirigenza della Vecchia Signora ha lavorato intensamente per sistemare le situazioni contrattuali più spinose, evitando di perdere pedine fondamentali a parametro zero. Tra i casi più delicati spiccava sicuramente quello legato al futuro di Weston McKennie, il cui precedente accordo sarebbe irrimediabilmente scaduto a giugno. Questa situazione di stallo aveva attirato le attenzioni di grandissime realtà internazionali, pronte ad approfittare di un eventuale divorzio sportivo.

Secondo le indiscrezioni rivelate dall’esperto di mercato Matteo Moretto, il profilo del giocatore era finito concretamente nel mirino di svariate potenze calcistiche. Sfruttando le lunghe fasi di attesa e le distanze economiche iniziali per il rinnovo, molti club avevano effettuato sondaggi esplorativi molto approfonditi. In Italia, i rivali dell’Inter avevano fiutato il possibile colpo a zero, valutando l’inserimento nel proprio scacchiere tattico di un elemento dotato di grande dinamismo ed esperienza internazionale. All’estero la concorrenza era estremamente agguerrita, con l’Atletico Madrid fortemente interessato ad assicurarsi le prestazioni del mediano per rinforzare il proprio reparto centrale.

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Il muro di Comolli e la scelta di cuore oltre la MLS

Oltre ai club europei, non sono mancati gli approcci provenienti dalla Major League Soccer. Diverse società americane si erano mosse con grande insistenza per sondare la reale disponibilità del ragazzo a un trasferimento oltreoceano. Tuttavia, tutti questi tentativi si sono scontrati contro un muro invalicabile. La ferrea volontà del tesserato è sempre stata quella di proseguire l’avventura calcistica a Torino sotto la Mole.

Comolli, Ottolini e la squadra mercato hanno fatto totale affidamento sul profondo desiderio del centrocampista di rimanere in bianconero. La sua convinta scelta di cuore ha permesso di respingere ogni assalto esterno, consentendo alla società di chiudere felicemente una trattativa sportiva lunga e complessa, mettendo così in sicurezza uno dei pilastri della rosa attuale per le prossime stagioni.

Bonolis ammette: «Bastoni ha simulato, ma il calcio è anche un gioco d’inganni. Gli juventini li capisco perché…»

Il noto conduttore TV e tifoso interista, Paolo Bonolis, interviene così sul caso Bastoni esploso dopo Inter Juventus: le sue parole

Paolo Bonolis, ospite a Viva El Futbol, è intervenuto sul discusso episodio avvenuto durante la sfida dello scorso 14 febbraio. Lo showman ha ammesso che la caduta di Alessandro Bastoni è stata una simulazione, inserendola però in un contesto di gioco fatto spesso di astuzie e inganni tattici.

Secondo Bonolis, sebbene il contatto non fosse reale, la prospettiva dell’arbitro ha indotto all’errore, ma la vera criticità risiede nel mancato intervento del VAR. Pur comprendendo l’amarezza dei sostenitori avversari, il conduttore ha sottolineato come tali episodi siano frequenti, deplorando tuttavia le reazioni rabbiose ed eccessive che scaturiscono da simili dinamiche di campo.

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PAROLE – «Alessandro ha simulato. Il calcio per me è anche un gioco d’inganni, dove si fanno le finte, le tattiche cercando di mandare l’avversario da una parte per poi approfittarne dall’altra, e vedo che in ogni partita ci stanno dieci-quindici tipi di simulazioni di tutti i tipi. Dall’inquadratura della Refcam si è visto che per quello che vedeva l’arbitro era fallo. Però c’è il VAR, che non capisco perché in alcuni momenti deve essere silente. Ma la cosa che più mi stupisce non è che il VAR è silente con l’arbitro: l’arbitro, che è quello che potrebbe intervenire, non viene messo al corrente e lo fanno vedere a me che non posso fare niente e mi incazzo. Per cui io, tornando a Inter-Juventus, li capisco i tifosi juventini, li comprendo. È inutile che lo dici a me che alimento polemiche, lo scrivo sul giornale, scrivo infiniti articoli… In effetti Alessandro ha fatto una simulazione come se ne fanno decine nel corso di una partita, ma la conseguenza genera anche fenomeni di rabbia sociale gratuiti al fronte di una situazione accaduta come tante altre che ci sono state».

Conferenza stampa Buruk alla vigilia di Juve Galatasaray: «Ottimo risultato all’andata ma non siamo ancora passati. Dobbiamo avere le stesse motivazioni»

Conferenza stampa Buruk alla vigilia di Juve Galatasaray: le parole verso il ritorno dei playoff di Champions League 2025/26

(inviato all’Allianz Stadium) Okan Buruk parla in conferenza stampa alle 19.00 alla vigilia di Juve Galatasaray, valida per il ritorno dei playoff di Champions League. Le dichiarazioni del tecnico dei turchi.


JUVE GALATASARAY – «Durante la prima partita abbiamo ottenuto un ottimo risultato ma non siamo ancora passati. Sentiamo le stesse emozioni, la stessa motivazione e lo stesso desiderio di vincere. Il nostro avversario è importante, è un’ottima squadra che avrà l’appoggio della sua tifoseria, con un mister che è un grande esperto di calcio. Non possiamo dichiararci agli ottavi senza aver disputato questa partita. Lo sappiamo».

PASSATO CONTRO LA JUVE – «Ho giocato in Italia negli anni 2002/2003, la Serie A era spettacolare. Ho accumulato ricordi che custodisco con affetto. Conosciamo la posizione della Juve e quanto è importante in Serie A. È un’emozione venire qui e giocare contro un’avversaria così importante. Voglio lasciare la città con le stesse emozioni che hanno caratterizzato le precedenti volte».

RISPETTO ALL’ANDATA – «Non dobbiamo fare molte cose diverse rispetto a quanto già fatto. Dobbiamo avere entusiasmo, dedizione e concentrazione. Dobbiamo affermare il nostro gioco, far valere lo spirito di squadra. La Juve è una grande squadra, sta attraversando un momento di difficoltà ma cercherà in ogni modo di vincere per uscire dal periodo negativo. Noi ci siamo preparati a livello di disciplina a livello di gioco, non pensiamo altro che a vincere. La difesa la facciamo in ogni partita così come il gioco offensivo. Se uno si appoggia troppo sul risultato dell’andata ha più difficoltà al ritorno».

LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA DI BURUK

Conferenza stampa Osimhen alla vigilia di Juve Galatasaray: «Giocare qui sarebbe un privilegio, il 90% dei calciatori vorrebbe venire alla Juventus»

Conferenza stampa Osimhen alla vigilia di Juve Galatasaray: le parole verso il ritorno dei playoff di Champions League 2025/26

(inviato all’Allianz Stadium) Victor Osimhen parla in conferenza stampa alle 19.00 alla vigilia di Juve Galatasaray, valida per il ritorno dei playoff di Champions League. Le dichiarazioni del tecnico dei turchi.


JUVE – «Sappiamo che è uno dei club più importanti, hanno qualità. Non vogliamo arrivare con superiorità e sottovalutarli. Sarà una notte molto lunga. Abbiamo tanti giocatori di esperienza in grado di affrontare tante circostanze. Siamo pronti ad affrontare questa partita, vogliamo giocare, impegnarci come all’andata. Non sarà facile per loro vista l’andata ma vogliamo combattere e abbiamo un desiderio forte di vincere».

ULTIMAMENTE HA FATTO PIU’ ASSIST CHE GOL – «Infortunio? Grazie allo staff medico per il lavoro che ha fatto. Non riesco a segnare effettivamente ma faccio comunque assist, cerco di dare il mio contributo. Non importa se non riesco a fare gol ma è importante aiutare la squadra. Non riguarda solo Osimhen ma più in generale il Galatasaray».

LA SUA MENTALITA’ IN CAMPO – «Sono sempre stato esigente con me stesso. Ho affrontato critiche e questo mi ha plasmato. A volte ci sono fallimenti ma la mentalità che mi contraddistingue è quella di essere vincente. Quando sono in campo motivo me stesso e i compagni, rappresentando per loro un esempio. Bisogna combattere, fare la differenza. Io son sempre stato così ed è il modo in cui sono abituato a fare. Non è mai abbastanza la mia prestazione, voglio lavorare duramente, spronare la squadra a fare del suo meglio. Non mi piace perdere. A volte posso essere deluso, se ho l’opportunità di vincere voglio sfruttarla al massimo. Molti giocatori vengono da me nello spogliatoio e mi spronano a fare di più, e io se non ho dato il massimo cerco di dare di più. Sono molto felice di essere in questo club, i tifosi ci incoraggiano sempre a dare del nostro meglio. Io darò sangue e sudore per questo club, anche quando non giocherò più qui spero mi diranno grazie».

ANDARE ALLA JUVE IN FUTURO – «La Juventus è uno dei club più importanti, sono ricchi di storia e hanno un sacco di leggende che han giocato per questo club. Quando mi hanno parlato all’epoca ero desideroso di venire prima che si presentasse il Galatasaray, c’erano un po’ di ostacoli. Questo trasferimento poi non si è realizzato ma se ci saranno opportunità in futuro ci sono diversi club in cui mi piacerebbe giocare. Giocare qui sarebbe un privilegio, per un giocatore è l’ideale. Ma sono felice nel club in cui sono, amo moltissimo il Galatasaray. Per il futuro non so cosa potrà accadere. Il 90% dei calciatori al mondo vorrebbe giocare alla Juventus».

AFFRONTARE I DIFENSORI DELLA JUVE – «I difensori nel momento in cui devono affrontare Osimhen è un incubo per tutti loro. Mi aspetto questo atteggiamento in tutte le partito che giocherò, non sarà mai facile e so che cercheranno di limitare me e la squadra. Non sono l’unico che può arrecare danni, son stati segnati 5 gol e io non ho segnato. La minaccia arriverà dall’intera squadra. Io sono pronto ad affrontare tutti i difensori e cercherò di gestire la situazione e rincorrere tutti i difensori. Sono pronto, darò del filo da torcere a tutti i difensori».

I TIFOSI DEL NAPOLI GLI HAN SCRITTO DI BATTERE LA JUVE – «Sono in contatto con alcuni ex compagni del Napoli e anche se non li vedo spesso ci parliamo, apprezzo sempre molto quello che fanno, hanno fatto una grandissima stagione. Io non leggo i messaggi sui social, non so quali siano le richieste, cosa vogliano rispetto alla Juventus. So cos’è la Juventus e per me sarà una partita molto tosta. Sarà dura. Non ho visto messaggi di questo genere ma mi concentro sui tifosi del Galatasaray che ci augurano il meglio possibile».

LA CONFERENZA STAMPA COMPLETA DI OSIMHEN

Roma, mossa a sorpresa di Gasperini contro la Juventus? Sta davvero pensando di schierare questo giocatore dall’inizio nel big match dell’Olimpico

Roma, mossa inedita di Gasperini contro la Juventus? Pensa di schierare questo giocatore titolare nel big match dell’Olimpico

Da oggi, all’interno del centro sportivo di Trigoria, prenderà il via un lungo e intenso testa a testa per una maglia da titolare. Le condizioni fisiche del reparto avanzato giallorosso destano forte preoccupazione: Paulo Dybala e Matías Soulé rischiano seriamente di dover dare forfait per l’attesissima sfida di domenica prossima contro la Juventus. Lo riporta Gazzetta.it.

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Tuttavia, Gian Piero Gasperini sa bene di avere a disposizione una preziosa freccia in più al proprio arco. Questa nuova e intrigante soluzione porta il nome di Lorenzo Venturino.

Il ballottaggio con Zaragoza e i dettagli del prestito

Il talento classe 2005 si giocherà concretamente il posto dal primo minuto in un duello serrato con Bryan Zaragoza.

Già in occasione del recente match di campionato contro la Cremonese, Gasperini era stato fortemente tentato di lanciare Venturino dal primo minuto. Alla fine, l’allenatore aveva scelto di rinnovare la fiducia a Zaragoza, il quale però, a conti fatti, ha convinto decisamente meno rispetto al baby attaccante prelevato in prestito dal Genoa (con un diritto di riscatto in favore della Roma già fissato a 7 milioni di euro).

Il sorpasso all’orizzonte per scardinare i bianconeri

L’ottimo impatto avuto da Venturino a gara in corso contro la formazione grigiorossa ha cementato alcune importanti certezze nello staff tecnico capitolino. Il ragazzo ha ampiamente dimostrato di poter garantire all’attacco romanista quella vitale brillantezza e vivacità che l’ex Bayern Monaco, al momento, fatica ancora a offrire con continuità.

Insomma, il clamoroso sorpasso nelle gerarchie offensive è ormai a un passo. La carta a sorpresa per provare a scardinare la retroguardia della Juventus potrebbe essere proprio il giovane italiano, pronto a vivere il suo grande esordio da titolare in una delle sfide più affascinanti e decisive dell’intera stagione di Serie A.

Marco Modolo, truffa Rolex: raggirato l’ex capitano del Venezia. Finto acquirente condannato a 8 mesi, la ricostruzione di quanto successo

Marco Modolo, ex capitano del Venezia, è stato vittima di una truffa dei Rolex. Finto acquirente condannato a 8 mesi, la ricostruzione

Una banale trattativa nata sul web per la vendita di un orologio di lusso è costata cara a Marco Modolo — storico capitano del Venezia. L’ex centrale questa volta è stato “dribblato” fuori dal campo di gioco da un truffatore di 23 anni. Lo riporta Corriere.it.

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La dinamica del raggiro: il finto bonifico

L’episodio risale al 3 novembre 2021. Modolo aveva messo in vendita online un prestigioso orologio da collezione, dal valore pattuito di 8.800 euro.

All’annuncio aveva risposto Richar Levak. Venditore e acquirente si erano dati appuntamento presso un’oreficeria di fiducia per certificare l’autenticità del cronografo. L’ex calciatore, seppur nutrendo qualche sospetto iniziale legato alla giovane età del compratore, si era lasciato rassicurare dall’orafo.

Al momento del pagamento, Modolo aveva espressamente richiesto un bonifico bancario istantaneo (immediato e non revocabile). Il giovane, tuttavia, aveva simulato problemi tecnici legati all’importo elevato, ripiegando su un bonifico ordinario effettuato dal cellulare. Subito dopo aver lasciato il negozio con l’orologio al polso, il finto acquirente ha immediatamente revocato l’operazione bancaria, sparendo nel nulla e lasciando l’ex capitano lagunare a mani vuote.

La sentenza del tribunale e il ricorso

Nella giornata di lunedì 23 febbraio, il giudice lagunare Chiara Venturini ha emesso la sentenza di primo grado, condannando Levak a otto mesi di reclusione per il reato di truffa.

La vicenda legale, però, non sembra destinata a concludersi qui. L’avvocato difensore Andrea Zambon ha già preannunciato il ricorso in Corte d’Appello. La tesi della difesa si basa sull’idea che Modolo, accettando una modalità di pagamento nota per essere “rischiosa”, abbia trasformato la vicenda in un mero inadempimento di natura civile, escludendo la sussistenza della truffa penale.

Milan, Allegri lascia il club a fine stagione? La clamorosa rivelazione di Criscitiello sul futuro del tecnico rossonero. Ecco cosa sta succedendo

Milan, Allegri via dai rossoneri a fine stagione? Rivelazione di Criscitiello sul futuro del tecnico livornese. Cosa ha detto

Michele Criscitiello, a Sportitalia, ha sganciato questa clamorosa indiscrezione sul futuro del tecnico del Milan Massimiliano Allegri. Le sue dichiarazioni.

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PAROLE «Le notizie di febbraio non hanno il peso delle notizie di marzo-aprile, perché poi bastano 1-2 vittorie ed il mondo cambia. Però siamo nel punto più basso del rapporto tra l’attuale Milan e l’attuale Allegri. Allegri non è contento di tante cose, della gestione del mercato rossonero, della confusione che ancora regna a livello societario, di proprietà e di interlocutori all’interno del club. Non è una frase forte, non vuole essere una frase ad effetto, ma in questo momento Allegri sta ragionando seriamente sul proprio futuro a partire dalla prossima stagione.

Se prima non si poteva ipotizzare un Milan 2026/27 senza Allegri, oggi il Milan, ma soprattutto Allegri non è contento di come stiano andando le cose nel Milan. Oggi è concentrato per raggiungere i primi quattro posti, è il minimo. È stato chiamato per riportare il Milan in Champions, lo farà da grande professionista qual è. Ma ad oggi Massimiliano Allegri non ha più la convinzione assoluta di andare avanti con il Milan, salvo qualora dovesse avere conferme e rassicurazioni certe. Anche perché, da quello che mi risulta, il rapporto con Ibrahimovic e Furlani, le due entità principali, non è così solido come poteva essere qualche mese fa».

Inter, senti Stankovic: «Sono nato lì, è normale che sogni di tornarci! Ma ecco perché ho scelto di trasferirmi al Club Brugge»

Inter, Aleksandar Stankovic ha parlato così della sua stagione al Club Brugge e del suo desiderio di tornare in nerazzurro.

Intervistato da GVAAleksandar Stankovic ha rilasciato le seguenti dichiarazioni. Figlio d’arte cresciuto nell’Inter, ora sta vivendo una stagione da protagonista al Club Brugge.

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Sulle recenti parole di Chivu su di lui: «Parole bellissime. Chivu è importante per me».

Sul suo futuro e un possibile ritorno all’Inter: «Tutti conoscono la mia situazione contrattuale, con la clausola di riacquisto. Ma onestamente: penso che sia una forma base di rispetto concentrarmi sul Club Brugge finché sono qui. L’Inter sa come la penso e per questo mi lascia tranquillo. La cosa divertente è che non sono io a decidere. Decide l’Inter».

Sul sogno di giocare nell’Inter: «Sono nato all’Inter, ho fatto tutta la trafila nelle giovanili. È normale che sogni l’Inter da anni. Allo stesso tempo qui sto bene e voglio vincere più trofei possibile. La storia dimostra che qui è possibile».

Sul perché voleva tanto il Brugge: «E perché le statistiche parlano da sole. Guarda l’undici titolare del Club Brugge. Così giovane. Nessun club europeo osa schierare così tanti giovani. Sicuramente non in Italia. Rifarei questa scelta mille volte».

L’INTERVISTA COMPLETA A STANKOVIC

Laporta e quel clamoroso retroscena su Yamal: «Quando aveva 17 anni rifiutai 250 milioni di euro dal Psg! Alcuni pensavano fossimo pazzi»

Laporta, ex presidente del Barcellona, ha svelato un clamoroso retroscena relativo a Lamine Yamal. Ecco cosa ha detto

Arrivano clamorose indiscrezioni di calciomercato direttamente dalla Catalogna. Joan Laporta ha svelato un retroscena che ha dell’incredibile. Durante la presentazione del suo nuovo libro intitolato “Així hem salvat el Barça” (“È così che abbiamo salvato il Barça”), l’ex numero uno ha confessato di aver respinto una mostruosa offerta di 250 milioni di euro proveniente dal Paris Saint-Germain per il cartellino di Lamine Yamal.

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L’assalto del PSG nel post-Mbappé

La strabiliante proposta economica risale al periodo successivo agli Europei del 2024. Dopo una prima, brillantissima stagione da titolare in prima squadra nel 2023/24, lanciato dalla sapiente guida di Xavi, Yamal aveva stregato l’intera Europa calcistica.

Le sue prestazioni da predestinato, culminate con il trionfo della Spagna a Euro 2024, avevano attirato le mire di Nasser Al-Khelaifi. Il PSG, avendo appena subìto l’addio di Kylian Mbappé in direzione Real Madrid, era alla disperata ricerca di un nuovo fuoriclasse per rifondare il proprio attacco. La scelta era ricaduta con forza sul classe 2007, nonostante avesse all’epoca solamente 17 anni.

“Pensavano fossimo pazzi”: una rinuncia vincente

Il rifiuto a una cifra simile, soprattutto considerando la complessa situazione finanziaria del Barcellona di quel periodo, appariva a molti come un clamoroso autogol. Una singola cessione da 250 milioni di euro avrebbe infatti semplificato notevolmente e in un colpo solo i bilanci del club.

«Quando il PSG ci ha offerto 250 milioni per Lamine Yamal e noi li abbiamo rifiutati, lui aveva 17 anni; alcuni pensavano che fossimo pazzi», ha commentato Laporta, rivendicando con orgoglio la bontà della sua scelta. Il tempo, d’altronde, gli ha dato ampiamente ragione. L’amministrazione decise di blindare il ragazzo, che da quel momento ha macinato record su record affermandosi come uno dei migliori attaccanti del pianeta. Il fenomenale talento iberico si è infatti rivelato la pedina fondamentale per la conquista del triplete nazionale del Barcellona nella scorsa stagione, sfiorando la vetta assoluta e piazzandosi al secondo posto nella classifica del Pallone d’Oro 2025.

Galatasaray, i convocati per la Juventus: la decisione ufficiale di Buruk su Osimhen e Icardi. C’è anche un ritorno importante! La lista completa

Galatasaray, i convocati per la Juventus: la lista completa di Buruk per il match di Champions League. La decisione su Osimhen e Icardi

Tra le partite di domani dei playoff di Champions c’è Juventus-Galatasaray.

I bianconeri sono chiamati a ribaltare il clamoroso svantaggio maturato nella gara di andata disputata la scorsa settimana. L’obiettivo primario di tutto l’ambiente torinese è conquistare il decisivo passaggio del turno per continuare il cammino sportivo internazionale e accedere agli ottavi di finale.

Le scelte del Galatasaray: rientrano i big in attacco

Alla vigilia dell’infuocato match dell’Allianz Stadium, la società turca ha diramato ufficialmente, tramite i propri canali istituzionali, l’elenco definitivo dei tesserati per la gara contro la Vecchia Signora.

Tra le fila della compagine giallorossa spiccano due conferme pesantissime nel reparto offensivo. Sono infatti regolarmente presenti nella lista dei viaggiatori sia Victor Osimhen che Mauro Icardi. I due attaccanti, al centro di alcuni dubbi fisici nelle scorse ore, saranno a disposizione dell’allenatore.

Scorrendo attentamente i nomi, si nota anche la presenza di una vecchia conoscenza del nostro campionato: Mario Lemina, che in passato ha indossato proprio la maglia della Juve.

L’elenco completo dei convocati turchi

Ecco l’elenco diramato dal club: Uğurcan Çakır, Ismail Jakobs, Davinson Sanchez, Roland Sallai, Gabriel Sara, Mauro Icardi, Leroy Sane, Yunus Akgün, Batuhan Şen, Eren Elmalı, Günay Güvenç, İlkay Gündoğan, Ahmed Kutucu, Yaser Asprilla, Kaan Ayhan, Lucas Torreira, Abdülkerim Bardakcı, Victor Osimhen, Barış Alper Yılmaz, Noa Lang, Wilfried Singo, Sacha Boey, Mario Lemina.

Juventus, la conferenza di Spalletti alla vigilia del Galatasaray: «Ci sono partite che non si giocano ma si compongono. Bremer ci sarà, sulle critiche a Di Gregorio dico questo» – VIDEO

L’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, è intervenuto in conferenza alla vigilia del ritorno dei playoff di Champions contro il Galatasaray

Tra le partite di domani dei playoff di Champions c’è Juventus-Galatasaray. Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida, il tecnico bianconero Luciano Spalletti si è espresso così.

SUPPORTO DEI TIFOSI – «Ci sono partite che non si giocano, si compongono. Serve creare un contesto, una partecipazione di un ambiente. Abbiamo bisogno del cuore dei nostri tifosi. Quando ho sentito partecipare il pubblico siamo diventati più forti. Più che il gesto la risolve creando un contesto dove si può osare di più il gesto tecnico. È un momento delicato, difficile, ma questa volta lo chiediamo di starci più vicino perché con loro al nostro fianco diventiamo più forti».

YILDIZ – «È un leader e un riferimento anche se è molto giovane. Lo fa vedere nella serenità anche nei momenti difficili in allenamento, nella facilità di esplorare cose nuove anche quando tutto sembra difficile. Ha le caratteristiche del leader che salta l’uomo, ma anche caratterialmente ha fatto vedere la sua volontà di rimanere qui e questo lo innalza come personalità. Ci vuole essere in tutti i modi perché ci tiene a giocare questa sfida. Oggi l’allenamento lo ha fatto parziale ma quando stava uscendo mi ha detto ‘Io ci sono, io sono pronto’. Lo racconto per dire quella che è la forza di questo ragazzo».

DI GREGORIO – «Bisogna sviluppare la capacità di essere disprezzati, come ruolo è fondamentale. Non dipendere dagli sguardi degli altri ed essere liberi di prendere le reazioni che si vuole. A livello di gruppo non diamo in pasto a nessuno le considerazioni e le critiche degli altri, noi dividiamo tutto in parti uguali. Le critiche a un giocatore ognuno se ne assume una percentuale per dividerle, il salvadanaio comune di uno spogliatoio in cui buttare ciò che c’ di bello e di brutto. Perché diventa così un peso meno forte è più leggero da sopportare. Si vede nel modo di scherzare dei ragazzi che incontrano il più preso di mira in quel momento. Il modo di ragionare è che io non devo farlo tirare in porta, non devo perdere quella palla lì, se mi fossi fatto vedere meglio non avresti perso quella palla lì. Tutti a prenderci le responsabilità di quanto successo perché prima del tiro in porta ne sono successe altre due/tre di cose. Una squadra che divide fa così».

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COSA DIRA’ ALLA SQUADRA – «Non dobbiamo diventare qualcosa di diverso, dobbiamo essere una versione più profonda e solida di noi stessi e di quanto fatto vedere ultimamente. Bisogna restare squadra mentre probabilmente sarebbe più facile diventare undici individui. Ma questo errore qui non lo faremo, sappiamo che valore ha questa squadra quando gioca tutta insieme. Ci servono unità e profondità del concetto di squadra per ribaltare queste partite. Quello che siamo in questo momento non assomiglia molto alla verità di chi siamo noi e cosa abbiamo fatto vedere. Le valutazioni van fatte con le facili statistiche, che sono un indizio non un giudizio altrimenti vengono usate male. I conti si tirano in fondo di tutto. Per me diventa fondamentale ricordarci chi siamo e fare appello a noi stessi e all’aiuto che ci darà il nostro pubblico domani sera. Non dobbiamo pensare a fare 3 gol anche se la verità cruda è questa. Dobbiamo pensare a fare un gol e poi le situazioni cambiano, gli scenari cambiano, le energie cambiano perché tutto si autoalimenta e si coinvolge. Ne abbiamo parlato stamattina, dopo la brutta partita col Como. Nell’analisi della partita col Como che abbiamo perso meritatamente perché loro l’han vinta meritatamente, è veramente l’unica partita di cui si può andare a dire qualcosa ai ragazzi. Le altre sono disponibile a parlarne fino a stasera alle 8».

BREMER – «Sarà convocato e può essere usato nella partita. Anche lui fa parte di quella pasta lì, è asta bianconera anche lui».

QUANTO FUTURO PASSA DALLA PARTITA DI DOMANI – «Passa molto da questi risultati qui perché involontariamente sei costretto a subirli un po’, ti rimangono un po’ addosso. Abbiamo fatto tutti i ragionamenti corretti, siamo nelle condizioni di giocarci la partita al meglio. Abbiamo resettato perché abbiamo fatto quel giorno di recupero che ogni tanto ci vuole. Poi le difficoltà non ti tolgono valore, ti costringono a usarlo. Poi fare altri ragionamenti che riguardano il futuro si fanno dopo questa partita qui».

PERIN AL POSTO DI DI GREGORIO – «Si prova a pensare tutto per crearci e mettere meno in difficoltà possibile tutti. E di conseguenza si fa una valutazione sperando sia quella corretta. E c’è anche il figlio nato di Pinsoglio che vuole fare il portiere, bisogna tenere in considerazione anche lui (ride ndr)».

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LA CONFERENZA COMPLETA DI SPALLETTI

Giudice Sportivo Serie A, squalifica per Bastoni e Locatelli: multe per Milan e Juve! Tutte le decisioni dopo la 26^ giornata

Giudice Sportivo Serie A, squalifica per Bastoni e Locatelli: multe per Milan e Juve! Tutte le decisioni prese dopo il 26° turno di campionato

Ecco le principali decisioni del Giudice Sportivo, Gerardo Mastrandrea, relative alla 26ª giornata di Serie A (conclusasi lunedì 23 febbraio 2026), con un focus particolare sui casi più discussi del weekend.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Le ultime decisioni del Giudice Sportivo ridisegnano le formazioni in vista del prossimo turno di campionato. Sono sette i calciatori fermati per una giornata: spiccano i nomi di Alessandro Bastoni per i bianconero e di Manuel Locatelli per la Juventus. Oltre a loro, salteranno la prossima gara anche Elmusrati, Ilkhan, Mina, Dodo e Walukiewicz.

Sul fronte disciplinare, la lista dei diffidati si allunga con gli ingressi di Tiago Gabriel, El Aynaoui, Saelemaekers e Troilo. Particolare attenzione meritano le sanzioni pecuniarie ai club. Il Milan ha ricevuto un’ammenda di 20.000 euro per responsabilità oggettiva, a causa dei ritardi ingiustificati nell’inizio dei due tempi di gioco. Sanzioni minori hanno colpito Como e Lecce (8mila euro), Atalanta e Bologna (5mila euro), mentre la Juventus dovrà versare 3mila euro. Queste decisioni obbligano gli allenatori a rivedere i propri piani tattici per sopperire alle pesanti assenze forzate.

Juventus, Kelly alla vigilia del match col Galatasaray: «Sarà una sfida lunga, come fermare Osimhen? Rispondo così»

Juventus, Kelly alla vigilia del match col Galatasaray: «Sarà una sfida lunga, come fermare Osimhen?». Le sue parole in conferenza stampa

Tra le partite di domani dei playoff di Champions c’è Juventus-Galatasaray. Il difensore bianconero Lloyd Kelly è intervenuto così nel corso della conferenza stampa della vigilia.

SPINTA DELLO STADIUM – «Quando giochiamo di fronte ai nostri tifosi ci dà sempre convinzione e fiducia in noi stessi. Spetterà a noi giocatori entrare nella partita di domani, sappiamo la posizione in cui ci troviamo al momento, non possiamo dimenticarcelo ma dobbiamo essere pronti a una partita del genere».

COME AFFRONTA IL MOMENTO LA SQUADRA – «Al momento capiamo tutti perfettamente la posizione in cui ci troviamo attualmente. In termini di emozioni quando giochiamo partite di questo genere sappiamo che è molto difficile, molto duro, ma è un club basato sulla famiglia. Indipendentemente da tutto la squadra è sempre unita e compatta. Ci prendiamo cura e cerchiamo di incoraggiarci per andare nella giusta direzione».

FERMARE OSIMHEN – «Capiamo il calciatore che abbiamo di fronte e a parte la partita d’andata sappiamo che si sono create molte occasioni ma abbiamo lavorato duramente in settimana, provato diverse cose. Dobbiamo cercare di entrare in partita fin da subito e arrivare a un esito diverso rispetto all’andata. Spero di giocare ad alto livello, sappiamo che sarà dura ma dobbiamo essere pronti».

IN COSA E’ CRESCIUTO DA QUANDO E’ ARRIVATO A TORINO – «Il periodo che ho trascorso alla Juventus è eccezionale, sono fiero e orgoglioso di giocare in un club del genere. Fin dal mio arrivo mi sono integrato nel gruppo, come giocatore e come persona. Ti danno l’occasione di migliorare e questo è come deve essere. Cerco sempre di considerare i dettagli per capire come migliorare il mio gioco. C’è anche la mentalità che conta, quando si gioca in un club come la Juventus. Bisogna essere decisivi, concentrati, determinati ed è quello che ho cercato di fare. Sono spesso il maggior critico di me stesso per i miglioramenti che posso fare».

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LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI KELLY

Infortunio Anguissa, il centrocampista è ad un passo dal recupero! Segnali incoraggianti dall’allenamento del Napoli

Infortunio Anguissa, il centrocampista è ad un passo dal recupero! Segnali incoraggianti dall’allenamento del Napoli: le ultime sulle sue condizioni

L’infermeria del Napoli inizia finalmente a svuotarsi, regalando un sorriso ad Antonio Conte. Tra i lungodegenti più attesi spicca il nome di Frank Zambo Anguissa, la cui assenza dai campi di gioco dura ormai dal 9 novembre 2025, in occasione della sfida contro il Bologna. Dopo essere stato rallentato nelle scorse settimane da un fastidioso problema alla schiena, il calciatore ha dato segnali incoraggianti nell’ultima seduta d’allenamento.

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Le risposte positive ottenute sollecitando la zona interessata aprono alla possibilità di una convocazione per la trasferta contro il Verona, prevista per sabato 28 alle ore 18:00. Un recupero fondamentale per la mediana azzurra, considerando che il camerunese aveva iniziato la stagione con numeri straordinari: ben 4 reti siglate nelle prime 9 giornate di campionato. Finora Anguissa ha collezionato 15 presenze totali tra Serie A e Champions League, confermandosi un elemento cardine nello scacchiere tattico dei partenopei.

Juventus Galatasaray, giallo Osimhen è infortunato ma è comunque convocato? Svelata la strategia

Juventus Galatasaray, giallo Osimhen è infortunato ma è comunque convocato? Svelata la strategia della formazione turca su di lui

Tra le partite di domani dei playoff di Champions c’è Juventus-Galatasaray. Il caso Victor Osimhen infiamma la vigilia della sfida di Champions League dell’Allianz Stadium. Nonostante l’ottimismo filtrato durante il weekend, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, le preoccupazioni per il club turco restano reali: il ginocchio dell’attaccante è ancora dolorante e il suo impiego rimane un rebus che verrà sciolto solo in extremis. Alcune indiscrezioni suggeriscono addirittura che la società di Istanbul possa aver inizialmente nascosto l’entità del problema per non concedere vantaggi tattici all’allenatore Luciano Spalletti. La sua presenza sul volo per Torino, dunque, potrebbe avere una valenza puramente intimidatoria.

Tuttavia, i segnali che arrivano dal campo sono contrastanti. Il sito ufficiale del Galatasaray ha infatti mostrato ieri le immagini del nigeriano regolarmente impegnato nell’allenamento con il gruppo. Il tecnico Okan Buruk sta comunque valutando le alternative tattiche per non farsi trovare impreparato.

Le scelte di Buruk e il clamoroso retroscena di mercato con Comolli

In caso di forfait, Mauro Icardi potrebbe accomodarsi inizialmente in panchina a beneficio di Yilmaz, già letale nella gara d’andata, supportato dal rientrante Leroy Sané. Ma dietro la grande voglia di Osimhen di scendere sul terreno di gioco si nasconderebbe anche un retroscena di mercato legato proprio alla sponda bianconera di Torino.

Un anno fa, il calciatore aveva già dato il proprio gradimento al trasferimento alla Juventus, convinto di poter sostituire Vlahovic con un ingaggio da 13 milioni di euro. Tuttavia, il cambio ai vertici societari e la nuova linea di rigore finanziario imposta da Comolli fecero saltare definitivamente l’operazione. Per il nigeriano si tratta di una ferita ancora aperta, e la possibilità di affrontare i bianconeri rappresenta l’occasione ideale per punire sul campo la squadra che lo ha rifiutato. I sostenitori del club piemontese, ora ribattezzati bianconero, attendono di capire se il loro ex obiettivo sarà della partita.

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Joao Mario torna sul suo addio alla Juve: «Scelta tecnica e tattica, qui posso mostrare le mie capacità»

Joao Mario torna sul suo addio alla Juve: «Scelta tecnica e tattica, qui posso mostrare le mie capacità». Le parole del terzino del Bologna

Intervenuto nella propria conferenza stampa di presentazione come nuovo giocatore del Bologna, il terzino portoghese Joao Mario è tornato anche sul suo addio alla Juventus.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

AMBIENTE – «Mi trovo molto bene, sin dal primo giorno ho ricevuto un’accoglienza calorosa. Il gruppo è molto unito ed è stato facile adattarmi. Ho avuto modo anche di girare per la città e ho assaporato del buon cibo. Anche l’allenatore ha avuto modo di condividere le sue idee con me e tatticamente mi sto trovando a mio agio»

CAMBIARE SQUADRA – «È vero sono stato tanto anni al Porto, lì ho avuto modo di formarmi come giocatore e uomo. Da lì ho pensato di uscire dalla mia comfort zone perché in Portogallo avevo vinto tutto quello che potevo vincere. Il nuovo cambio? L’ho fatto per una scelta tecnica e tattica. Penso che qui potrò mostrare di più le mie capacità e avrò modo di giocare e dimostrare il mio valore. Sulla permanenza non voglio esprimermi ora, voglio pensare solo al presente, poi vedremo a fine stagione»

RUOLO – «Sono un terzino destro ma penso di poter dare una mano anche dall’altro lato, dipenderà dalle scelte del mister, io mi metto a disposizione. darò il 100% ovunque verrò schierato»

MODELLO – «Ovviamente Cristiano Ronaldo, soprattutto per la sua professionalità. Ha dato tantissimo per la nostra Nazione ed è un punto di riferimento non solo per noi portoghesi ma anche per le persone di tutto il mondo»

Open Var, Tommasi spiega: «Troilo non fa nessun fallo, e nemmeno Valenti! Il gol annullato al Napoli un errore di…»

Open Var, il componente della CAN, Dino Tommasi, commenta così gli episodi di Milan Parma e di Atalanta Napoli

Durante la trasmissione Open Var, Tommasi ha analizzato le dinamiche della 26 giornata. Riguardo Atalanta Napoli, il rigore assegnato a Hojlund è stato giustamente revocato perché Hien era totalmente fermo. La rete annullata a Gutierrez, invece, rappresenta un errore di Chiffi, erroneamente avallato dal Var. In Milan Parma, le scelte di Piccinini sui contatti di Valenti e Troilo sono state condivise in pieno, così come il mancato intervento sul fortuito e duro scontro tra Corvi e Loftus Cheek.

SUL GOL DI TROILO – «Piccinini da campo fischia l’ostruzione di Valenti su Maignan, in realtà il giocatore del Parma non si muove verso Maignan. Corretto il non fischio. Anche Troilo non fa fallo, ruba il tempo a Bartesaghi. Salta prima, si appoggia ma è fisiologico».

SCONTRO CORVI LOFUTS CHEEK – «Giusta la decisione di campo. È uno scontro di gioco fortuito. Corvi cerca la palla ma viene anticipato dal compagno».

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Sugli episodi di Atalanta-Napoli.

RIGORE REVOCATO AL NAPOLI – «Decisione assolutamente corretta. Non c’è alcun fallo del difensore dell’Atalanta, Hojlund cerca il contatto mentre Hien è fermo. Chiffi è posizionato bene, ha una sensazione errata e se ne accorge subito davanti al monitor. Puntiamo molto sulla centralità dell’arbitro, qui il direttore di gara ha fatto una valutazione di campo sbagliata».

GOL ANNULLATO A GUTIERREZ – «A vedere le immagini c’è un corpo a corpo. Il difensore dell’Atalanta cerca il contatto con l’avversario. È poca roba per considerarlo falloso. Si tratta di un errore di campo. Hanno avvallato la scelta, vedono una trattenuta. La decisione di campo per noi è molto più importante e in questo caso è stata sbagliata. Se fosse stata corretta, non ci sarebbero state queste problematiche»

Bastoni Inter, tra il rinnovo e il possibile addio: il Barcellona lo ha inserito nella lista dei desideri! La rivelazione di Moretto

Bastoni Inter, tra il rinnovo e il possibile addio: il Barcellona lo ha inserito nella lista dei desideri per l’estate! Il punto di Matteo Moretto

Il Barcellona segue Bastoni per il futuro. Secondo Moretto, i blaugrana apprezzano molto Bastoni per rinforzare la difesa, cercando profili capaci di impostare. L’affare presenta 2 ostacoli principali: il costo elevato e la trattativa per il rinnovo con l’Inter. L’operazione di calciomercato andrà eventualmente sviluppata nel corso del prossimo futuro.

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PAROLE – «Il Barcellona è concentrato sulle elezioni e lì si capirà chi proseguirà e chi no e quale mercato ci sarà: ma voglio confermarvi una notizia. Alessandro Bastoni resta uno dei profili maggiormente apprezzati dai Blaugrana per migliorare la difesa: ovviamente costa tantissimo e sta trattando il rinnovo con l’Inter, ci sono tante carte a favore di un proseguimento del matrimonio. Però voglio registrare e confermare che il difensore è nella lista del Barcellona: stanno cercando un centrale mancino che possa anche salire, vedremo se deciderà di affondare. Ci sono tanti ostacoli: il costo e la sua volontà. E’ un’idea che andrebbe sviluppata nel tempo».

Felipe Melo al veleno: «Alla Juve non ho vinto nulla, vi racconto come andò la mia lite con Chiellini»

Felipe Melo al veleno: «Alla Juve non ho vinto nulla, vi racconto come andò la mia lite con Chiellini». Le parole dell’ex Galatasaray

Tra le partite di domani dei playoff di Champions c’è Juventus-Galatasaray. Intervistato dal portale arabo Winwin alla vigilia del match, il doppio ex della sfida di Champions League, Felipe Melo, si è espresso così.

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LA JUVE – «La Juve? Ho giocato due stagioni e quasi 100 partite. È stata una bella esperienza, ma non abbiamo vinto nulla. In termini di titoli, non abbiamo ottenuto nulla. A livello personale, ho giocato con continuità, circa 100 partite. Quindi è stata una bella esperienza, un’esperienza molto positiva, e una fase importante durante la quale sono maturato molto come calciatore. Questo è stato importante in seguito, quando ho ottenuto tutti i titoli e i successi che ho ottenuto con il Galatasaray».

IL GALATASARAY – «Il Galatasaray? Il segreto è che il Galatasaray è una famiglia. È impossibile entrare nel Galatasaray e non innamorarsi completamente del club. Per esempio, quando ero alla Juventus, ero molto vicino ad andare al Paris Saint-Germain, con Zlatan Ibrahimovic e altri grandi giocatori. Era praticamente un affare fatto: la Juventus mi avrebbe prestato al PSG. Ma il Galatasaray mi fece un’offerta economicamente molto allettante e, prima che potessi concludere qualsiasi cosa, salii su un aereo e andai in Austria per assistere a un’amichevole tra Galatasaray e Inter. È lì che mi innamorai completamente. Tanto che nella mia seconda stagione, quando tornai al Galatasaray, non fu per i soldi, perché guadagnavo molto meno di quanto concordato. Ma l’amore che provavo non era solo per il Galatasaray, era anche per il popolo turco. I turchi sono come i brasiliani: aiutano sempre gli altri e sono sempre felici. Sono completamente innamorato del Galatasaray, ed è l’unica squadra di cui ho il nome tatuato sul corpo. Solo il Galatasaray. Sono stato profondamente influenzato dal Galatasaray, dai tifosi del Galatasaray, dal club stesso, e non solo, ma anche dalla Repubblica di Turchia, dal popolo turco, dalla gente del posto».

LA MIA SCELTA DEL GALA – «Nella seconda stagione, dal punto di vista economico, se si confronta il mio contratto con quelli di altri club europei, magari il Paris Saint-Germain o altri, poteva essere migliore, ma ho scelto il Galatasaray con uno stipendio più basso, per ambizione, per amore, per il sostegno, per tutto, e per l’atmosfera familiare in cui mi hanno fatto vivere all’interno del Galatasaray».

LA LITE CON CHIELLINI – «La lite con Chiellini? Tutto questo appartiene al passato. È successo molti anni fa. Chiellini e io ci siamo incontrati e lui si è già scusato; è un capitolo completamente chiuso. Ci siamo incontrati di recente ai Mondiali e Chiellini ha dimostrato grande umiltà quando è venuto a parlare con me. Mi ha dato una lezione di umiltà quando mi ha detto che quello che era successo in passato era finito e mi ha detto: “Sei un giocatore plurititolato, e anch’io ho vinto molto, e voglio scusarmi con te per tutto quello che ho fatto”. E io ho risposto: “Mi scuso anche con te. Eravamo giovani, ma c’era rispetto reciproco tra noi. Lui ha detto delle cose su di me allora, e ha parlato anche di Balotelli, e io gli ho risposto allora, ma ora va tutto bene. È tutto passato».

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Real Madrid, Arbeloa categorico: «Prestianni? La UEFA ha una grande opportunità! Su Vinicius e Mbappé dico questo»

Real Madrid, la conferenza stampa di Arbeloa alla vigilia del ritorno dei playoff di Champions League contro il Benfica: le sue parole

Tra le partite di domani dei playoff di Champions c’è Real Madrid Benfica. Il tecnico dei Blancos, Álvaro Arbeloa, ha parlato così in conferenza stampa alla vigilia.

SUL CASO VINICIUS-PRESTIANNI – «Vinicius deve continuare a fare quello che sta facendo nelle ultime partite. Lui è uno dei nostri leader e noi ci aspettiamo che sia al 100%. Prestianni? L’ho già detto la scorsa settimana, la UEFA ha una grande opportunità se vuole continuare a lottare contro il razzismo. Quindi non credo ci siano altre parole».

MBAPPE – «Mbappé è al 100%, sta facendo un grande sforzo in queste ultime settimane per aiutare i compagni, la squadra e tutti quanti. Mi piace sempre sottolineare l’impegno che sta dimostrando ed è pronto anche per domani. Il nostro obiettivo è vincere, non ci sono errori più grandi di entrare in campo convinti di aver già vinto quando ci sono queste partite a eliminazione. Sappiamo che ci sarà un grande ambiente domani, sarà una notte di Champions spettacolare, ma il nostro obiettivo è andare in campo e cercare di vincere la partita».

L’INIZIO DELLA MIA CARRIERA DA ALLENATORE – «Speriamo di aver preso qualcosa da tutti i grandi allenatori che ho avuto. Io cerco sempre di prendere il massimo da tutti quanti, ma anche di essere me stesso. Ho un grandissimo rapporto con i miei giocatori, dico sempre loro quello che penso ed è importante per me sapere come si trovano loro, quello che pensano loro. E quindi è importante avere questa relazione».

MOURINHO – «Ho sempre avuto una buonissima relazione di amicizia e quando uno si conosce con l’altro sa anche il peso delle parole».

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