Pagina 925 – Calcio News 24

Calciomercato Liverpool, Chiesa può tornare in Italia? Le ultime indiscrezioni sul futuro dell’attaccante italiano

Calciomercato Liverpool, Chiesa può tornare in Italia? Le ultime indiscrezioni sul futuro dell’attaccante italiano

Con solo 4 partite disputate in campionato e ancora il rischio di non poter ottenere la medaglia della vittoria della Premier League, il presente inglese di Federico Chiesa è tutt’altro che lucente.

Dalla Gazzetta dello Sport, allora, ecco arrivare la richiesta di riportare “al centro del villaggio” come citava Caressa ad a Euro 2021, l’attaccante italiano attualmente in forza al Liverpool.

Sulla Rosea le ipotesi riguardano le papabili candidate che già dal mercato di gennaio avrebbero potuto puntare su Chiesa. Dall’Inter (definita spompata), al Milan e al Napoli, che si sono alternate Okafor.

Inter, infortunio Pavard. Difficile il recupero per il Barcellona, ma il francese proverà ad esserci. La situazione

Inter, infortunio Pavard. Difficile il recupero per il Barcellona, ma il francese proverà ad esserci. La situazione

L’nfortunio alla caviglia rimediato da Benjamin Pavard lo ha costretto ad alzare bandiera bianca per Barcellona Inter di ieri, semifinale d’andata di Champions League finita sul 3 a 3.

Il problema del francese, come chiarito dallo stesso Inzaghi nel postpartita, non sembra essere una cosa da poco. Stando alla Gazzetta dello Sport, l’ex Bayern proverà a recuperare in extremis per la gara di ritorno di martedì a San Siro, ma le speranze sono piuttosto ridotte.

INFORTUNIO PAVARD – «Benjamin Pavard era il grande assente ieri sera a Montjuic e punta a esserci nella semifinale di ritorno del 6 maggio. Anche se sarà oggettivamente dura: «Benji non ci sarà col Verona e per il Barça ci sono poche speranze – ha detto ieri Inzaghi -. Non sono problemini da tre giorni, ma da 18-20 giorni». Il francese si è fermato domenica scorsa, per una distorsione alla caviglia sinistra che lo ha costretto a lasciare il campo contro la Roma dopo un quarto d’ora e gli esami strumentali hanno confermato che non sarebbe stato disponibile per la trasferta in casa del Barça. Pavard ha tifato per i compagni a distanza e adesso proverà comunque a rimettersi in sesto per il secondo atto contro la squadra di Flick: la sua situazione verrà valutata quotidianamente dallo staff medico dell’Inter».

Voti Barcellona Inter, giudizi all’unanimità: Gerard Martin è l’anello debole di Flick. Dopo la prestazione shock d ieri giocherà a San Siro?

Voti Barcellona Inter, giudizi all’unanimità: Gerard Martin è l’anello debole di Flick. Dopo la prestazione shock d ieri giocherà a San Siro?

Un 3-3 pirotecnico quello tra Barcellona e Inter. Che mette in luce la forza dei rispettivi attacchi – Yamal e Dumfries su tutti – e colpevolizza anche le difese. Soprattutto quella blaugrana, coraggiosa nella sua linea alta ma al confine con la follia. Chi è stato il peggiore in campo della squadra di Flick? Ecco i giudizi di tre quotidiani oggi in edicola.

GERARD MARTIN – L’esterno sinistro, cambiato dal tecnico dopo i primi 45 minuti, riceve un 5 dal Corriere della Sera: «Deve sostituire Balde ed è considerato l’anello debole, anche perché giocava in terza divisione due anni fa. E in effetti Dumfries lo maltratta». Sulla stessa lunghezza d’onda è La Gazzetta dello Sport: «L’anello debole della difesa blaugrana. Titolare per l’infortunio di Balde, dalla sua zona arriva il cross di Dumfries per il gol di Thuram in avvio. Fuori nell’intervallo, vediamo chi gioca a San Siro». Il Corriere dello Sport è più critico e lo abbassa di un voto, relegandolo al 4 e al titolo di peggiore in campo: «É l’anello debole di tutto il Barça. Sul suo lato si aprono voragini». Come avrete notato, magari non c’è molta fantasia, ma il concetto è chiaramente espresso: Gerard Martin è l’anello debole.

Napoli, anticipato l’incontro tra De Laurentiis e Conte. Il futuro del tecnico dei partenopei si decide la prossima settimana

Napoli, anticipato l’incontro tra De Laurentiis e Conte. Il futuro del tecnico dei partenopei si decide la prossima settimana

Secondo il Corriere dello Sport non ci saranno sorprese nel futuro di Antonio Conte a Napoli, ma intanto le parti sono pronte ad inconttrarsi la prossima settimana per daer continuità al nuovo progetto.

Tutto accadrà dopo il rientro in Italia di Aurelio De Laurentiis, dopo qualche giorno di vacanza insieme con lady Jacqueline, e a metà settimana dovrebbe incontrare a Napoli il sindaco Manfredi per continuare ad affrontare la questione dello stadio.

Come riportato dal Corriere dello Sport però in agenda ci sono anche impegni legati al nuovo centro sportivo che ospitarà la squadra nei prossimi anni e poi, soprattutto, il già citato incontro con Antonio Conte, con l’idea di anticipare i tempi per non arrivare alla fine del campionato senza la programmazione del futuro. Con loro, anche l’ad Chiavelli e il ds Manna.

La riunione potrebbe e dovrebbe andare in scena proprio la prossima settimana, a ridosso della partita contro il Genoa con l’idea di attendere e di chiudere la trasferta a Lecce e poi iniziare a dettare i ritmi portanti della programmazione senza nessuna intenzione di distogliere l’attenzione dal campo e dal campionato che la squadra comanda con soli tre punti di vantaggio sull’Inter a quattro giornate dalla fine.

La situazione è stata sempre raccontata in maniera molto chiara da tutte le parti in causa: Conte ha la legittima esigenza di allenare un gruppo all’altezza di competere ad alti livelli sia in campionato sia in Champions e chiede garanzie in tal senso.

De Laurentiis, è pronto a mettere sul tavolo il tesoro fondato sulla cessione di Kvara al Psg – e della prossima cessione di Osimhen, oltre ad eventualmente i proventi di altre storie di mercato da definire.

A gennaio, l’addio di Kvaratskhelia e l’indebolimento della squadra prima in classifica hanno creato qualche crepa e insinuato riflessioni, e si sono allungati gli spettri di Milan e Juve sullo sfondo, a caccia di riscatto.

Fiorentina, Fabio Caressa non soddisfatto: «Ancora in corsa ma se non centra un obiettivo stagione non positiva»

Fiorentina, Fabio Caressa non soddisfatto: «Ancora in corsa ma se non centra un obiettivo stagione non positiva»

Fabio Caressa, giornalista e telecronista di Sky Sport, ha commentato la stagione della Fiorentina e uno dei suoi singoli in particolare.

DE GEA – «Ha fatto una stagione strepitosa, è un portiere che si è completamente ritrovato e rappresenta un grande colpo di mercato per la Fiorentina. Sembrava aver chiuso con il calcio a livelli alti, invece ha dimostrato che, mettendo a posto la testa, può ancora esprimersi in maniera eccezionale».

STAGIONE «Al momento, la Fiorentina è una squadra che può ancora compiere un’impresa, ma allo stesso tempo rischia di fallire i suoi obiettivi. Fare un’altra finale di Conference League sarebbe un risultato fantastico, ma se non dovesse entrare nelle coppe sarebbe una stagione non positiva. A prescindere dal risultato finale, però, la Fiorentina ha costruito delle basi solide per il futuro, quindi sarei ottimista comunque vada. Palladino ha dimostrato di saper uscire da situazioni difficili, facendo un ulteriore passo in avanti nella sua carriera».

Como, le ambizioni di Fabregas potrebbero allontanarlo: «Devo capire dove vogliamo andare, ma la priorità è…»

Como, le ambizioni di Fabregas potrebbero allontanarlo: «Devo capire dove vogliamo andare, ma la priorità è…»

In un intervista esclusiva sul Corriere dello Sport-Stadio ha parlato del suo primo anno in Serie A e del suo possibile futuro a Como, Cesc Fabregas, allenatore spagnolo dei lombardi.

Tra i diversi aspetti affrontati, l’esperienza da allenatore, l’amore nato per Como e le influenze dei suoi ex allenatori, da Conte a Guardiola, passando da Mourinho e Wenger. Poi uno spazio anche al futuro. Le parole.

FARE L’ALLENATORE- «Sono giovane e credo di sapere come gira. Quando José scherzava con noi ripeteva “non mi frega niente dei momenti brutti, visto che mi mancano trent’anni da allenatore”, ci faceva capire che è un lavoro molto usurante. Guardiola si è fermato un anno, e Mourinho una volta sei mesi. Negli ultimi tempi questo mestiere è cambiato e ogni tanto è necessario ricaricare le batterie. Oggi l’allenatore è tutto. È praticamente il CEO della società senza esserlo, ci mette la faccia quando si perde, quando si vince e quando bisogna fornire delle spiegazioni».

AUTONOMIA A COMO – «Non lo so, è presto per parlarne. Io ti posso raccontare solo la mia esperienza a Como dove siamo un gruppo. Il presidente, il direttore Charlie ed io. E poi c’è Osian Roberts, che è un po’ il responsabile del settore giovanile, una persona della quale mi fido ciecamente e che tante volte mi è d’aiuto sui temi più delicati. Sì, sono molto fortunato perché qui mi garantiscono tanta libertà».

COSA LO HA STUPITO – «Ci sono tanti modi di fare calcio e non se ne può escludere uno. Simeone vince alla sua maniera, Guardiola alla sua, così come José e Conte. Sono tutti stili differenti, però è calcio vero. È importante credere in quello che si fa. Potrei tranquillamente dire ai miei dài, andiamo a giocare palla lunga e conquistiamo la seconda palla. Ma non saprei come allenare la squadra, nel senso che non credo in quel calcio, non potrei mandare il messaggio giusto al giocatore. Il giocatore intelligente ti guarda in faccia, ti analizza. Se non è sicuro di quello che sta facendo tocca a me dargli gli input giusti e convincerlo. Io mi adatto a quello che abbiamo e poi provo a trovare tutte le soluzioni per andare a vincere. Però è vero che stiamo giocando praticamente il 70% della stagione con Da Cunha, Perrone e adesso Caqueret a centrocampo che sono esterni, numeri 10, numeri 8, non c’è un play tipo Rodri del Manchester City, o Paredes, uno che è più fisico e posizionale. Vi racconto un aneddoto. Dopo aver vinto la B mi ritrovai a cena a Trento con Pecchia e Capello. Fabio mi disse: “Cesc, adesso non puoi più giocare così eh, adesso ti devi difendere di più”. Insistette sulla difesa, difesa, difesa. Quella sera andai a dormire più convinto che mai che avrei seguito la mia filosofia».

ALLENATORI DELLA SUA CARRIERA – «Antonio è un fenomeno, un fenomeno. Potrei giocare e allenare giorno dopo giorno come fa Antonio? Sicuramente no. Però ho imparato tantissimo. Da Antonio, dalla sua metodologia e, soprattutto, dal suo messaggio costante, dalla sua idea. Mourinho e Guardiola diversi? Ma diversi in cosa? Sul campo forse, ma fuori sono malati di vittoria, hanno una incredibile mentalità vincente e una notevole capacità di trasferirla alla squadra. Antonio è della stessa pasta».

WENGER – «Arsène è il migliore che ho avuto. Soprattutto ora, in questo mio inizio da allenatore, è una figura importante e presentissima. Mi ha scritto anche ieri, mi scrive sempre dopo ogni partita».

AVVERSARIA PIU’ DIFFICILE – «Il Napoli, sicuramente. Qui a Como Antonio ha cambiato la formazione 3, 4 volte in pochi minuti per crearmi dei disturbi e cercare la vittoria. Secondo me ha fatto anche molto bene, indipendentemente dal risultato finale. A ogni suo adattamento corrispondeva qualcosa di diverso da parte mia. Non è stato semplice, te lo posso assicurare. Un altro molto complicato è stato Gasperini. Mi è stato detto che per la prima volta l’hanno visto difendere a quattro, cosa che non faceva mai. Mi ha obbligato a cambiare tanto, a trovare ripetutamente delle contromisure».

FUTURO – «Non lo so, niente è ancora deciso. Ho bisogno di una breve sosta a fine campionato, di un attimo di respiro prima di sedermi al tavolo con il Como… Mi ritengo molto fortunato perché qui la gestione del quotidiano è uguale tanto che si vinca quanto che si perda. Il confronto è costante. Como la priorità? Devo capire dove vogliamo andare. E in che modo. Sì, la priorità è il Como».

Figc: su proposta di Gravina nasce l’Osservatorio su violenza ai danni degli arbitri. Ecco a cosa serve

Figc: su proposta di Gravina nasce l’Osservatorio su violenza ai danni degli arbitri. Ecco a cosa serve

Come riportato da Ansa, è stato istituito dal Consiglio federale Figc su proposta del presidente, Gabriele Gravina, un “Osservatorio sulla violenza ai danni degli arbitri” con la duplice funzione di analizzare gli episodi e promuovere iniziative per contrastare il fenomeno.

Il nuovo organismo sarà coordinato da Paolo Cortis, già presidente dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, con il vice coordinatore Carlo Pacifici (Aia). Ne faranno parte poi Michelangelo Vitali (Lega serie A), Edoardo Busala (Lega B), Andrea Pippa (Lega Pro), Giovanni Cadoni (Lega dilettanti), Giorgio Gaggioli per l’assocalciatori e Francesca Stancati per l’assoallenatori.

Tra le modifiche regolamentari approvate nella riunione, poi, c’è quella relativa al tema dei controlli economico infrannuali. Agli adempimenti richiesti in caso di acquisizioni di partecipazioni societarie di maggioranza, anche relativa, di club di Lega Pro (art. 20 bis, comma 6 NOIF), in base al quale, gli acquirenti devono prestare idonee garanzie non solo a copertura del debito pregresso, come previsto fino ad oggi, ma anche di quello che maturerà fino al termine della stagione in corso; al pagamento dei lodi arbitrali e all’esistenza dei contenziosi per l’ammissione al campionato di Serie B Femminile (art. 94 quinquies); l’adeguamento dei modelli delle garanzie previste dalle Licenze Nazionali 2025-26 per le società di Serie B e Lega Pro.

Barcellona Inter, De Jong nel post partita: «Dobbiamo vincere in Italia. Inter squadra top, bravi nei calci piazzati. Non cambieremo il nostro gioco!»

Il centrocampista del Barcellona, Frenkie De Jong, ha parlato così dopo il pareggio nella semifinale d’andata di Champions con l’Inter

Nel corso del post partita di Barcellona Inter, semifinale d’andata di Champions League terminata sul 3 a 3, il centrocampista dei blaugrana Frenkie De Jong ha parlato ai microfoni di Sky Sport.

PARTITA INCREDIBILE, NON ABBIAMO MAI RINUNCIATO A GIOCARE. CHE PARTITA HO VISTO DAL CAMPO? – «Una partita in cui sono successe tante cose, tanti gol. Credo che per il pubblico neutrale sia stata una partita molto divertente. Dobbiamo andare a vincere in Italia».

SUI GOL SUBITI DA CALCIO D’ANGOLO – «Sì, dobbiamo fare meglio. Sappiamo che l’Inter ha molta statura, hanno molti più centimetri di noi e sono molto forti nei duelli aerei. Lo sapevamo, loro sono stati bravi mentre noi dobbiamo migliorare in questo aspetto».

RISCHI ANCHE IN CONTROPIEDE, CAMBIEREMO MODO DI GIOCARE AL RITORNO? – «No, noi giochiamo sempre così. Ci sono alcuni rischi, però ci porta anche a creare tante occasioni e segnare dei gol. E’ il nostro modo di giocare e non credo che lo cambieremo, ma lo dovrai chiedere al mister».

COSA FARE AL RITORNO – «Non lo so, l’Inter è una squadra di livello top con giocatori fortissimi, che lavora molto bene di squadra. In casa sono forti, però anche noi abbiamo una grandissima squadra e spero che potremo vincere lì».

COSA ERA SUCCESSO A YAMAL NEL RISCALDAMENTO? – «Non lo so, è vero che ho visto che è rientrato negli spogliatoi però alla fine ha potuto giocare, e anche piuttosto bene».

Barcellona Inter, Flick nel post partita: «Martedì dobbiamo difendere meglio. Yamal?D’accordo con Inzaghi. Per Lewandowski e Baldé…»

Conferenza stampa Flick post Barcellona Inter: le parole del tecnico dei blaugrana dopo la semifinale d’andata di Champions League

La conferenza stampa di Hansi Flick al termine di Barcellona Inter, la semifinale d’andata di Champions League terminata sul 3 a 3.

COSA CAMBIARE PER IL RITORNO? – «Credo che tutti abbiano visto la capacità della squadra, il possesso palla è stato incredibile. Questo è il nostro stile, siamo stati fantastici. Abbiamo incassato due gol all’inizio, loro sono bravissimi su palla ferma, hanno fatto due gol così. Questo ci crea difficoltà, ma dobbiamo difenderci meglio martedì. Dobbiamo andare a cercare la finale».

COME STAVANO I GIOCATORI NELLO SPOGLIATOIO? – «Positivo che ci dormano sopra, ne parleremo da domani. Sono contento di come abbiamo giocato, abbiamo sempre cercato con caparbietà il gol. Abbiamo rimontato due gol, Yamal è stato importantissimo per noi. Ha creato molte situazioni positive, ha segnato il primo gol ed è stato protagonista».

SU YAMAL – «Abbiamo controllato bene il fastidio nel riscaldamento, poi ha avuto luce verde. Stasera ha dimostrato ancora di più il suo valore, è importantissimo averlo».

I 3 GOL PRESI EVITABILI? – «Ci lavoreremo su, ovviamente. La squadra che abbiamo davanti ha punti di forza, sapevamo che sono bravi su palla ferma, ne avevamo parlato. E’ una squadra molto alta fisicamente, sono esperti e sanno approfittare delle occasioni. Mi hanno impressionato veramente. Abbiamo comunque le nostre possibilità, le sfrutteremo martedì. Siamo orgogliosi della partita fatta a livello offensivo, è il nostro stile. Chiaro possa succedere anche quello che è successo, loro lavorano da anni insieme, hanno automatismi rapidi. L’Inter è una squadra eccellente».

INZAGHI HA DETTO CHE YAMAL E’ UNO DI QUEI CALCIATORI CHE NASCONO OGNI 50 ANNI? – «E’ speciale, lo penso anche io. L’ho detto spesso, è un genio. Durante la partita vedi particolari incredibili, dimostra che a 17 è già un giocatore diverso dagli altri. L’importante per me è che continui così. Oggi ha dimostrato fino a che punto è bravo, di questo abbiamo bisogno. Lui nelle grandi partite c’è, ci puoi contare. Gode di questa situazione, gli piace. Va bene così, sono felice che questo talento giochi per il Barcellona».

COME STANNO BALDE E LEWANDOWSKI? CI SARANNO AL RITORNO? – «E’ una domanda o un’affermazione? Speriamo di sì. Speriamo siano disponibili, ma dobbiamo aspettare. In questa situazione non possiamo fare cose azzardate. Sentiremo i medici, ci diranno loro».

Le prime pagine sportive nazionali – 1 maggio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Barcellona Inter, Inzaghi nel post partita: «Grande gara contro i migliori al mondo. Lautaro al ritorno? Speriamo, ma…»

Barcellona Inter, Inzaghi nel post partita: «Grande gara contro i migliori al mondo. Lautaro al ritorno? Speriamo, ma…»

Ai microfoni di Prime Video dopo il 3-3 contro il Barcellona nella semifinale di andata di Champions League è intervenuto Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter.

INTERVALLO – «Abbiamo cercato di aggiustare qualcosina, dall’altra parte c’era un giocatore che non vedevo da 8-9 anni. Yamal ci ha creato grossi problemi, poi ovviamente è un po’ calato, il secondo tempo lo abbiamo fatto con grande qualità».

PREPARAZIONE DEL MATCH – «Sì, il Barcellona lo si conosce, sappiamo che adottano questa tattica che paga, è rischiosa ma hanno fatto 150 gol in stagione. Noi abbiamo fatto una partita molto organizzata».

LAUTARO – «Purtroppo ha avuto un problemino ma veniva da otto partite consecutive, in queste partite non avevo Thuram. Taremi aveva problemini, ma oggi è entrato molto bene. Giocando otto partite con questi ritmi c’è qualche rischio, speriamo di non perderlo ma ho qualche dubbio».

FIRMA SUL 3-3 – «Lo avevamo fatto anche tre anni fa, sono contento per i nostri tifosi e quello che ci hanno dedicato domenica dopo una sconfitta che faceva male. Martedì sarà una finale, sappiamo che chi vince ne farà un’altra e chi perde andrà a casa».

DUMFRIES E THURAM – «Thuram e Dumfries sono giocatori importantissimi, che ci sono mancati nell’ultimo periodo, Thuram è stato fuori 15 giorni e non penso avesse fatto un tiro in porta nel riscaldamento, sono tutti giocatori importanti che ci sono mancati».

Barcellona Inter, Dumfries nel post partita: «Abbiamo visto la vera Inter! Ora è tutto aperto, vediamo a San Siro…»

Dumfries a Prime Video: «Abbiamo visto la vera Inter! Ora è tutto aperto, vediamo a San Siro…» Le parole dell’esterno olandese

Denzel Dumfries, primo giocatore dell’Inter a realizzare una doppietta in una semifinale di Champions League, ha commentato a caldo il pareggio per 3-3 tra Barcellona e Inter ai microfoni di Amazon Prime Video.

LE PAROLE DI DUMFRIES A PRIME VIDEO- «E’ stata una bella partita, dopo tre sconfitte abbiamo visto la vera Inter: abbiamo giocato con cuore. Sono orgoglioso, ora pensiamo al Verona e poi penseremo ancora al Barcellona. Io voglio sempre vincere, ma è stata una buona partita. E’ tutto aperto, vediamo a San Siro. Sono contento per i due gol, venivo da un infortunio difficile, ma ora sono tornato. Guardiamo avanti, sempre forza Inter. Missione possibile? Sì, siamo una squadra forte, dobbiamo dimostrarlo in ogni partita».

Il terzino olandese ha poi parlato anche a Sky Sport.

SE AVREI MAI IMMAGINATO DI FARE DUE GOL? – «Tutto aperto per il ritorno. Sono orgoglioso per la squadra perché è stata una settimana difficile per noi, 3 sconfitte. Ripartiti così, con il cuore, per la maglia. Adesso guardiamo avanti con questo spirito».

CAPACITA’ DI REAZIONE – «Siamo una squadra forte, partiti subito bene. Un bel gol con grandi qualità di Marcus. Questo è lo spirito».

COSA SERVIRA’ IN PIU’ AL RITORNO? – «Questo non lo dico perché è un segreto. Prima c’è l’Hellas Verona, poi vediamo».

Barcellona Inter: le tre cose che non hai notato del match di Champions League

Ecco le tre curiosità sulla sfida delle ore 21:00, Barcellona Inter: match valido per l’andata della semifinale di Champions League 

La bellezza della Champions League è stata sottolineata una volta di più da Barcellona-Inter di stasera. Che è terminata 3-3 e può soddisfare, almeno parzialmente, entrambe le squadre, che tra 6 giorni a San Siro si ritroveranno per decidere chi staccherà il biglietto per Monaco. I blaugrana devono essere felici soprattutto per come hanno saputo mantenere la loro media gol annuale di 3 reti a partite nonostante non ci sia Lewandowski. I nerazzurri devono essere più che convinti che in tutti i 90 minuti non hanno trascorso neanche un secondo in svantaggio e hanno certamente dato una gran botta alle certezze dei catalani. Ecco altri 3 dettagli della sfida.

  1. Il coraggio. Lo si vede da certi particolari, assolutamente indicativi anche nella loro scansione cronologica. Attorno alla mezzora, sul risultato di 2-1 favorevole all’Inter, in un momento di assalto del Barcellona, l’Inter ha il coraggio e la capacità di uscire da dietro appoggiandosi anche al piede di Sommer. Lo fa con lucidità, precisione tecnica, personalità dei suoi difensori che si trovano a memoria. Unico difetto: quando la palla arriva a Lautaro, l’argentino cerca un appoggio di prima e sbaglia, troppa velocità d’esecuzione, quasi che si sentisse di dovere per forza fare una giocata determinante, o comunque all’altezza della sua dimensione. Oppure, più semplicemente, sentiva già quel fastidio agli adduttori che lo ha fatto uscire dal campo dopo il primo tempo e che non ha tranquillizzato nessuno per come si nascondeva la faccia.
  2. La tentazione. Minuto 33: Barella va via da par suo, è una grande propulsione, una di quella che abitualmente fa e spaccano il campo. Supera la linea di metà campo e zappa la terra del Montjuic perché ha la tentazione di calciare verso la porta e poi si rende conto che da 50 metri sarebbe troppo, cambia idea e il colpo gli rimane in canna: un piccolo ragionamento nella trance agonistica, un grumo di razionalità sull’istinto di far vedere qualcosa di eccezionale lo rende un’immagine da replay che non rende giustizia dell’alto pensiero di cui è capace.
  3. L’ultimo minuto. Terzo giro d’orologio oltre il novantesimo, non c’è molto extra-time, la gara è stata così veloce e frizzante che di tempo non se n’è perso un granché. Il Barcellona deve risalire la corrente dalla propria porta per andare – per così dire a canestro. E fa quel che praticamente ha proposto in tutti gli altri minuti della gara quando è stato davanti: circolazione palla per andare da Yamal e vedere che combina il ragazzo terribile. Stavolta il miracolo di passare in mezzo a quattro avversari non gli riesce. Ma se volete una definizione di cosa sia lui per la squadra, non occorre passare da macroepisodi, basta questo.




Moviola Barcellona Inter, l’episodio chiave del match

Moviola Barcellona Inter, l’episodio arbitrale chiave del match valido per l’andata della semifinale di Champions League 

L’episodio chiave della moviola del match Barcellona Inter, valevole per l’andata della semifinale di Champions League. Dirige la sfida l’arbitro Clement Turpin.


L’EPISODIO CHIAVE

PRIMO TEMPO

Il primo fallo lo fa Dimarco pestando il tendine di Raphinha. Proteste per una spinta di Bastoni su Yamal in area, il difensore nerazzurro è bravo a prendere posizione. L’Inter contesta un intervento di Turpin favorevole a Yamal, sostenendo che è scivolato da solo. Il primo tempo si chiude con soli 9 falli: 3 dei bluagrana, il doppio degli interisti. Una gara veloce e corretta, l’arbitro francese non ha avuto difficoltà a gestirla.

SECONDO TEMPO

Il primo giallo lo prende Calhanoglu che aggancia Pedri, bravo ad andarsene via con una finta di corpo che manda fuori giri il metronomo di Inzaghi. All’ora di gioco Barella si inserisce in avanti e sbraccia chiedendo un intervento di mano di Inigo Martinez: l’interista aveva pienamente ragione, non così Dumfries che voleva un inesistente mani di Araujo in area. Un cartellino lo prende anche Cubarsì che interrompe uno spunto di Taremi. Al 75′ Mkhitaryan va in rete su invito di Dumfries, l’assistente segnala il fuorigioco e il controllo Var lo conferma: davanti c’è solo un mezzo scarpino dell’armeno. Gara correttissima: 10 falli Barcellona, 11 Inter.

Pagelle Barcellona Inter: TOP e FLOP del match di Champions League

I top e i flop del match valido per l’andata della semifinale di Champions League: pagelle Barcellona Inter

I TOP e i FLOP del match valido valevole per l’andata della semifinale di Champions League: pagelle Barcellona Inter.

Il 3-3 non decide nulla, ma promuove al massimo livello le due squadre e alcuni dei loro interpreti. Ecco i migliori e i peggiori di Flick e Inzaghi

I TOP

Ricordiamolo sempre: Yamine Lamal è minorenne. Quel che si è visto stasera, ha detto Massimo Ambrosini in commento, fa sì che si siano sentite vibrazioni che da tempo non c’erano. Non si può dire che sia nata una stella perché già all’Europeo con la Spagna aveva brillato di luce purissima. Stasera il campionario delle meraviglie mostrate è infinito. In rapida sintesi: la rete dell’1-2, con un tiro a giro che è andato a baciare il palo interno. Le due traverse colpite, una per tempo: sulla prima dopo avere fatto sedere Dimarco e buon per Sommer che lo svizzero ci ha messo il guantone; sulla seconda ha sfidato le leggi della balistica con una stranissima traiettoria. Persino senza palla inventa, visto il velo proposto sulla botta di Raphinha carambolata sulla schiena del portiere svizzero per il definitivo 3-3. Non di meno, dall’altra parte Dumfries si guadagna lo status di migliore attaccante aggiunto del pianeta (o giù d lì). Partecipa a tutte le giocate importanti in zona offensiva. Mette dentro il pallone che Thuram trasforma in oro con un colpo di tacco. Colpisce in sforbiciata e poi di testa sui due corner vincenti. Mette pure Mkhitaryan a segnare la rete del 3-4, non convalidata per una questione di millimetri. L’Uefa lo premia come migliore in campo e ha molte ragioni.

I FLOP

Tagliato fuori sistematicamente in molte situazioni, Gerard Martin viene sostituito da Flick che, va bene la difesa alta e la filosofia e tutte quelle cose lì, ma evidentemente ha bisogno di altri interpreti per poter passare una serata più tranquilla. Davanti il Barça non è distante per numeri di gol alle sue edizioni mitiche. Dietro, però, un Piqué non si vede. E la differenza, invece, assolutamente sì. Nell’Inter la difesa è sottoposta a sollecitazioni continue. Sui palloni aerei se la cava, a eccezione del 2-2, quando Bisseck si fa tagliare fuori da Raphinha e Acerbi è in ritardo su Ferran Torres. Più colpevole il primo, che comunque ha battagliato da par suo, al pari di tutti (ma Calhanoglu poteva fare di più…)

Barcellona Inter 3-3: Yamal un alieno, ma anche Dumfries non è da meno! Partita di spessore dei nerazzurri

Appuntamento alle 21 allo stadio Olimpico Lluis Companys per Barcellona Inter, semifinale d’andata di Champions League: seguila live

Allo stadio Olimpico Lluis Companys, tutto pronto per Barcellona Inter, la supersfida di stasera valevole per la semifinale d’andata di Champions League. I nerazzurri sono approdati alle semifinali dopo aver battuto il Bayer Monaco, mentre i blaugrana hanno eliminato il Borussia Dortmund. La sfida di ritorno, a San Siro, andrà in scena martedì 6 maggio alle ore 21. Segui con noi la cronaca live testuale del match di oggi.

CRONACA

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Napoli, sale la febbre scudetto. In vista del Lecce sold-out e boom di turisti in città previsto per maggio

Napoli, sale la febbre scudetto. In vista del Lecce sold-out e boom di turisti in città previsto per maggio

Al “Via del Mare”, per la trasferta contro il Lecce, è atteso una vera e propria bolgia di tifosi del Napoli, stando a ciò che è stato riferito da Sport Mediaset.

Il match influenzato anche dal ponte del 1° maggio si prepara ad accogliere molti arrivi di turisti-tifosi nel capoluogo campano per il weekend allungato del 25 aprile e quelli previsti dall’1 al 4 maggio.

L’entusiasmo a Napoli per il rush finale da scudetto comincia a lievitare e si percepisce anche dalle presenze turistiche previste per il mese di maggio. Già nel match contro il Torino, combaciato con il ponte del 25 aprile, tutto esaurito al Maradona e l’Osservatorio urbano ha segnalato 300mila persone giunte a Napoli.

Barcellona Inter è da record! Dopo il gol più veloce, record anche per i blaugrana battuto da Yamal

Barcellona Inter è da record! Dopo il gol più veloce, record anche per i blaugrana battuto da Yamal

Dopo il gol più veloce delle semifinali di Champions League, la semifinale Barcellona Inter diventato anche il più giovane giocatore a segnare un gol in una semifinale della competizione di questa sera ha regalato un nuovo record infranto dai giocatori in campo.

Lamil Yaml, infatti, a 17 anni e 291 giorni, come riportato da Opta, è diventato anche il più giovane giocatore a segnare un gol in una semifinale di Champions League, battendo Kilian Mbappé.

Roma, Soulé si racconta dagli inizi a Ronaldo: «La Juve del 2021 era piena di bestie. Ronaldo? Un genio»

Roma, Soulé si racconta dagli inizi a Ronaldo: «La Juve del 2021 era piena di bestie. Ronaldo? Un genio»

Si è raccontato ai microfoni di DSports Matias Soulé, attaccante della Roma, che ha sfruttato l’occasione per raccontare tutta la sua carriera, dagli inizi.

INIZI – «Stavo cercando club su internet, dove potermi mettere alla prova. Ho iniziato a giocare nel Kimberley, ma come tutti i ragazzi, volevo andare a Buenos Aires. Quando ne vedevo uno (un club, ndr), lo dicevo a mio papà, che mi rispondeva che ero piccolo, che prima o poi mi ci avrebbe portato. Ho insistito molto, finché è arrivata la chiamata del Vélez per fare un provino, e sono stato preso».

JUVE – «Sono stato un mese con lui, nel periodo in cui la Juventus vinceva ogni anno la Serie A. Parla spagnolo, ed è davvero un genio. C’era anche Paulo Dybala, è stato un momento in cui ho debuttato (contro la Salernitana nel 2021, ndr) in prima squadra e quella squadra era piena di fuoriclasse: essere così giovane e stare insieme a certe bestie era incredibile per me».

Caso Douglas Luiz, Valentini sentenzia la Juve: «Un calciatore non farebbe mai questo in una società ben strutturata. Per il futuro se non succede una cosa…»

Valentini è sicuro: la gestione del caso Douglas Luiz non è da grande società! I bianconeri devono fare una cosa, se vogliono tornare ad alti livelli

Antonello Valentini, ex dirigente della FIGC, ai microfoni di TMW Radio ha detto la sua sul caso Douglas Luiz, definendolo non da grande Juve.

«In una società ben strutturata, un calciatore non farebbe mai certe affermazioni. Se non si rifonda la società, la Juventus non potrà tornare ai suoi livelli più alti» le parole dell’ex dirigente.

Arsenal, Merino crede alla rimonta contro il Psg: «Con tutto il rispetto, penso che vinceremo la sfida a Parigi»

Arsenal, Merino crede alla rimonta contro il Psg: «Con tutto il rispetto, penso che vinceremo la sfida a Parigi»

Come riportato da France 24 è sicuro di una possibile rimonta nella sfida di ritorno della semifinale di Champions League contro il Psg, il centrocampista dell’Arsenal Mikel Merino che nella sfida di andata si è anche visto annullare la rete del pari per pochi centimetri.

DICHIARAZIONI – «Parigi è un campo difficile, ma abbiamo sempre dimostrato di poter competere con chiunque e, con tutto il rispetto, penso che vinceremo la gara di ritorno”, ha detto il centrocampista spagnolo con spavalderia. Abbiamo dimostrato di poter vincere ovunque, al Bernabeu (battendo il Real Madrid per 2-1 nel ritorno dei quarti di finale, ndr) e contro qualsiasi squadra della Premier League, il che ci dà molta fiducia. Il risultato dell’andata non cambia nulla perché la mentalità di questa squadra è sempre quella di vincere; sarebbe stato così anche se avessimo maturato un vantaggio di tre gol».

Napoli, senti Angelo Alessio. Lo storico vice di Conte: «Ci ho lavorato 8 anni, non è uno che si mette in gioco per partecipare»

Napoli, senti Angelo Alessio. Lo storico vice di Conte: «Ci ho lavorato 8 anni, non è uno che si mette in gioco per partecipare»

Angelo Alessio, allenatore ed storico vice di Conte fino all’avventura con l’Inter, ha parlato a dell’attuale allenatore del Napoli a Stile TV.

DICHIARAZIONI – «Quei pareggi del Napoli con Lazio, Roma, Udinese credo siano coincisi con il momento più difficile del Napoli che doveva ritrovarsi e non riusciva a farlo perché c’erano tanti infortunati. La quadra, poi, Conte l’ha trovata cambiando modulo. Le qualità di Conte le conosco bene, ho lavorato 8 anni con lui, non è uno che si mette in gioco per partecipare o per arrivare in Champions. Ha trovato accorgimenti nonostante le difficoltà di organico e gli infortuni, le capacità di Conte lo rendono il numero 1 d’Italia».

PROSEGUE – «La base di giocatori che ha trovato era quella di una squadra vincente perché a Napoli 6/7 giocatori hanno vinto lo scudetto appena 2 anni fa e su questa base ha costruito una squadra forte. Poi è chiaro che Conte ha dovuto riaccendere la fiammella che i calciatori lo scorso anno avevano perso. Ora il Napoli è consapevole che si sta giocando tutto, ha entusiasmo, ha tutto. Anguissa e Lobotka li ho visti uscire un po’ malconci, c’è da valutare le loro condizioni».

ANCORA – «Il Napoli col Torino è sceso in campo sapendo della sconfitta dell’Inter e Conte sono convinto abbia caricato a mille la squadra e lo si è visto dai primi minuti della gara. Questo approccio, dovrà esserci anche sabato e in tutte le gare da qui alla fine. Adesso il Napoli è davanti e dovrà fare di tutto per rimanerci, ma adesso i calciatori sono consapevoli di ciò che si stanno giocando. Vero, mancano 4 gare, ma c’è una luce e in queste situazioni Antonio è un maestro: i giocatori li terrà sempre sul pezzo e col piede sull’acceleratore. Importante è non cullarsi sugli allori ora che si è davanti perché basta poco per cambiare tutto. Napoli però è maturo».

CONCLUSIONI – «Conte non lo sto sentendo, 15 giorni fa ci siamo visti, fuori dal campo è un’altra persona, soprattutto quando la squadra va bene, quando invece le cose non vanno benissimo, meglio evitare! Quando è sotto pressione è chiaro che è concentrato».

Barcellona Inter, quello dei nerazzurri con Thuram è il gol più veloce della storia della Champions in semifinale

Barcellona Inter, quello dei nerazzurri con Thuram è il gol più veloce della storia della Champions in semifinale

Quello di Marcus Thuram che, con un meraviglioso colpo di tacco, ha sbloccato la sfida fra i blaugrana e l’Inter dopo soli 30 secondi di gioco sul cross del compagno di squadra Denzel Dumfries sbloccando Barcellona Inter come rimarcato dai dati Opta, è infatti il gol più veloce segnato in una semifinale nella storia della Champions League.

Calciomercato estero, Bayer Leverkusen: spunta un nuovo candidato per la panchina? Xavi possibile nuovo allenatore

Calciomercato estero, Bayer Leverkusen: spunta un nuovo candidato per la panchina? Xavi possibile nuovo allenatore

Arriva da Kicker l’ultima indiscrezione che vede Xavi Hernandez, ex giocatore e allenatore del Barcellona, per sostituire Xabi Alonso sulla panchina del Bayer Leverkusen che ha già comunicato di guardarsi intorno.

In Germania sono convinti che lo stile di Xavi si adatti perfettamente a ciò che cerca la dirigenza del Bayer e la sua esperienza come allenatore dell’Al Sadd e del Barcellona sono giudicate positive.

In attesa di capire se sarà addio tra Real Madrid e Ancelotti, e se Xabi Alonso sarà il sostituto eventuale del tecnico italiano, i tedeschi preparano il terreno.

Manchester City, chi si rivede! Buone notizie per Guardiola: Rodri torna ad allenarsi a pieno regime. Ecco quando può rientrare

Manchester City, chi si rivede! Buone notizie per Guardiola: Rodri torna ad allenarsi a pieno regime. Ecco quando può rientrare

Dopo aver subito un gravissimo infortunio al ginocchio a settembre, Rodri, centrocampista spagnolo del Manchester City, e vincitore dell’ultimo Pallone d’Oro, è nella fase di recupero per il rientro in campo.

Secondo quanto riportato da Sky Sports UK, infatti, attraverso un video pubblicato oggi, lo spagnolo ha effettuato l’intera seduta d’allenamaento seguendo il ritmo degli altri compagni di squadra.

Il rientro da titolare non è ancora certo, ma il 28enne ha sicuramente messo nel mirino i due grandi appuntamenti della stagione dei Citizen con la finale di FA Cup contro il Crystal Palace, del 17 maggio e il Mondiale per Club che avrà inizio il 14 giugno.

Barcellona Inter, clamoroso nel riscaldamento! Si fa male Yamal. Rientra in anticipo negli spogliatoi

Barcellona Inter, clamoroso nel riscaldamento! Si fa male Yamal. Rientra in anticipo negli spogliatoi

Come riportato da Gianluca Di Marzio, ha accusato problemi all’inguine Lamine Yamal: il fantasista del Barcellona si è toccato l’interno coscia durante il riscaldamento prima della gara con l’Inter, valida come semifinale di andata di Champions League.

Come si è avuto modo di vedere in diretta, Lamine Yamal è rientrato negli spogliatoi in anticipo rispetto ai compagni, su indicazione di un fisioterapista del Barça.

Il calciatore ha comunque iniziato la sfida dal primo minuto

Barcellona Inter, Marotta conferma Inzaghi: «Come possiamo rinunciarci? Queata Inter è in primis merito suo»

Barcellona Inter, Marotta conferma Inzaghi: «Come possiamo rinunciarci? Queata Inter è in primis merito suo»

Giuseppe Marotta, presidente e ad dell’Inter, ha parlato prima della semifinale di Champions League di stasera sul campo del Barcellona a Sky Sport, dando piena fiducia a Simone Inzaghi, tecnico dei nerazzurri.

PAROLE – «Sono una coppia in simbiosi perfetta, peccato che quest’anno abbiamo potuto vederli poco insieme. Sono però due giocatori di grande valore che si integrano bene, Thuram non è al meglio della forma ma la sua presenza è importante».

SAPORE DELLA PARTITA – «L’importante è essere presenti in questo contesto, sono rimaste 4 squadre in Champions e nio ci siamo. Non vogliamo fare le comparse ma i protagonisti, oggi è il primo tempo e l’importante è rimanere in partita e non perdere la quadra contro un avversario talentuoso. La nostra squadra può fare una bella partita».

ALLENATORE – «Di Inzaghi non bisogna guardare le settimane ma gli anni. Sono stati straordinari per il club ed è merito suo, come fare a rinunciarci? In questo mondo tutto brucia velocemente e invece qui abbiamo creato un gruppo solido in cui la sua presenza si fa sentire».

MERCATO – «Più che di rivoluzione parlerei di evoluzione. Il nostro processo evolutivo è partito anni fa, tenendo conto anche di grandi difficoltà economiche. Abbiamo fatto di ogni necessità virtù mettendo insieme una parte sportiva di livello e qualità, con meriti in primis all’allenatore. Ci troviamo davanti a un finale di stagione in cui i ricavi saranno aumentati: questo ci inorgoglisce, ma nello sport è determinante vincere. Vogliamo investire su profili che possano rappresentare un patrimonio presente e futuro. Senza magari gli svincolati dall’ingaggio alto. Fermo restando che questo gruppo però è già un punto di partenza».

Marotta è poi intervenuto anche su Prime Video, parlando dell’importanza dell’appuntamento e di come in Spagna hanno descritto l’Inter alla vigilia del match.

PARTITA – «Questo è un appuntamento importante, nella competizione più importante, sono convinto che faremo una bella prestazione. Ho visto tanta motivazione negli occhi dei ragazzi, è questo quello che serve contro una squadra talentuosa come non mai»

GESTIONE – «La mia è problematica, a quella dei giocatori ci penserà l’allenatore che è molto bravo. C’è consapevolezza perché questi momenti li abbiamo già vissuti, l’importane è stare in partita»

IN SPAGNA “CAPOLAVORO INTER” – «Il nostro è un semplice modello dato anche dalle necessità, Inzaghi in questo trend positivo ha avuto un ruolo determinante. Tutti insieme abbiamo costruito un percorso molto importante».

Barcellona Inter, Taremi carica i nerazzurri: «Sarà difficile anche per loro, abbiamo una strategia»

Barcellona Inter, Taremi carica i nerazzurri: «Sarà difficile anche per loro, abbiamo una strategia»

L’attaccante iraniano dell’Inter Mehdi Taremi, ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima della semifinale di andata di Champions League Barcellona Inter. Queste le parole.

PAROLE – «Sarà una partita difficile anche per loro, abbiamo la nostra strategia che mi sembra buona per l’andata. Poi andremo a giocare il ritorno a Milano e si vedrà. Nel nostro spogliatoio c’è una buona energia, se resteremo uniti fino alla fine potremo lottare per questa gara. Dobbiamo giocare come sappiamo, essere noi stessi. E sarà bello ed emozionante per i nostri tifosi vederci».

Barcellona Inter, accoglienza con tra cori fumogeni e lancio di bottigliette al pullman dei nerazzurri da parte dei tifosi blaugrana

Barcellona Inter, accoglienza con tra cori fumogeni e lancio di bottigliette al pullman dei nerazzurri da parte dei tifosi blaugrana

Come riportato da Pasquale Guarro, giornalista sportivo spagnolo, su X, i tifosi del Barcellona hanno accolto con lancio di bottigliette il pullman che ha portato l’Inter al Monjuic per la semifinale di Champions League di questa sera.

L’episodio non sembra aver recato danni al pullman nerazzurro, tra fumogeni blaugrana e cori dei tifosi che hanno provato ad intimidire la squadra di Simone Inzaghi.

Mon ci sarebbero stati, comunque, ulteriori scontri tra le due tifoserie.

Barcellona Inter, Inzaghi: «Thuram gioca perché sta bene. Ultime gare? Non mi sono piaciute»

Barcellona Inter , Inzaghi: «Thuram gioca perché sta bene. Ultime gare? Non mi sono piaciute»

In attesa del calcio d’inizio della semifinale di andata di Champions League Barcellona Inter , ha parlato ai microfoni di Prime Video il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi a partire dalla titolarità di Thuram.

THURAM – «Gioca Thuram dall’inizio, stamattina abbiamo fatto risveglio muscolare e il ragazzo stava bene. Abbiamo deciso insieme allo staff che poteva giocare, è un giocatore importante che ci è mancato ma è tutta la squadra che è arrivata a questi livelli per giocare partite simili».

COSA SERVE – «Serve tutto, siamo andati a vincere a Monaco dove non perdevano da tanti anni, queste squadre sono super attrezzate. Cercheremo di dare il massimo»

COME ARRIVA ALLA PARTITA – «Ci arriviamo bene, queste ultime gare non ci sono piaciute ma cercheremo di riscattarci già da stasera».

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