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Chelsea, Stamford Bridge troppo piccolo per i Blues? Il sindaco di Londra: «Parliamo, decidiamo cosa fare»

Chelsea, tempo di lasciare Stamford Bridge? Il Sindaco di Londra: «É troppo piccolo, se avete piani pronti a parlare»

Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha lanciato un invito ufficiale al Chelsea per aprire un dialogo sul futuro dello stadio. Secondo Khan, Stamford Bridge è ormai troppo piccolo per le ambizioni dei Blues, che stanno valutando da tempo sia una ristrutturazione che un possibile trasferimento in un nuovo impianto, con l’area di Earl’s Court tra le opzioni. Intanto, come sede temporanea durante i lavori, è stato accostato anche Twickenham, storico tempio del rugby inglese.

Il sindaco si è detto pronto a sostenere il club nella realizzazione di un progetto all’altezza delle sue ambizioni europee e della concorrenza cittadina, come Arsenal, Tottenham e West Ham. Di seguito le sue parole al The Times:

«Il mio messaggio al Chelsea è: venite a parlarci di ciò che volete fare. Il Chelsea è vittima del proprio successo, e Stamford Bridge ora è troppo piccolo per loro. Dopotutto, parliamo di un club che ha vinto due volte la Champions League. Collaboriamo con tutte le nostre squadre di Premier League, ma immagino che il Chelsea guardi con un certo invidia agli stadi dei suoi rivali. Vogliamo che anche loro prosperino, quindi siamo aperti al dialogo. Finora non ci hanno contattato. Ma siamo qui».

Formazioni ufficiali Spezia Salernitana, le scelte dei due allenatori per la sfida di Serie B

Formazioni ufficiali Spezia Salernitana, le scelte dei due allenatori per il match valido per la 36ª giornata del campionato di Serie B

Alle 15.00 la sfida valida per la 36ª giornata di Serie B tra Spezia Salernitana. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

SPEZIA (3-5-2): Gori; Wisniewski, Hristov, Bertola; Mateju, Kouda, S. Esposito, Bandinelli, Aurelio; Falcinelli, F.P. Esposito. All. D’Angelo.

SLAERNITANA (3-4-2-1): Christensen; Ruggeri, Ferrari, Lochoshvili ; Ghiglione, Stojanovic, Amatucci, Corazza; Hrustic, Tongya; Cerri All. Marino

Formazioni ufficiali Modena Reggiana, le scelte dei due allenatori per la sfida di Serie B

Formazioni ufficiali Modena Reggiana, le scelte dei due allenatori per il match valido per la 36ª giornata del campionato di Serie B

Alle 15.00 la sfida valida per la 36ª giornata di Serie B tra Modena Reggiana. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

MODENA (3-4-3): Gagno; Beyku, Zaro, Cauz; Idrissi, Gerli, Santoro, Magnino; Palumbo, Defrel, Caso. All. Mandelli.

REGGIANA (3-5-1-1): Bardi; Libutti, Rozio, Lucchesi; Fiamozzi, Sersanti, Reinhart, Ignacchiti, Marras; Portanova; Gondo. All. Dionigi.

Formazioni ufficiali Palermo SudTirol, le scelte dei due allenatori per la sfida di Serie B

Formazioni ufficiali Palermo SudTirol, le scelte dei due allenatori per il match valido per la 36ª giornata del campionato di Serie B

Alle 15.00 la sfida valida per la 36ª giornata di Serie B tra Palermo SudTirol. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

PALERMO (3-4-2-1): Audero; Baniya, Magnani, Ceccaroni; Di Mariano, Gomes, Blind, Lund; Segre, Brunori; Phjianpalo All. Dionisi.

SUDTIROL (3-5-2): Adamonis, Giorgini, Pietrangeli, Veseli; El Kaouakibi, Pyyhtia, Martini, Belardinelli, Barreca, Merkaj, Gori All. Castori

Formazioni ufficiali Mantova Cesena, le scelte dei due allenatori per la sfida di Serie B

Formazioni ufficiali Mantova Cesena, le scelte dei due allenatori per il match valido per la 36ª giornata del campionato di Serie B

Alle 15.00 la sfida valida per la 36ª giornata di Serie B tra Mantova Cesena. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

MANTOVA (4-2-3-1): Festa; Radaelli, Giordano, Cella, De Maio; Trimboli, Burrai; Galuppini, Mancuso, Fiori; Mensah. All. Possanzini.

CESENA (3-5-2): Klinsmann; Piacentini, Prestia, Magraviti; Adamo, Francesconi, Saric, Bastoni, Donnarumma; Shpendi, Antonucci. All. Mignani.

Formazioni ufficiali Cosenza Bari, le scelte dei due allenatori per la sfida di Serie B

Formazioni ufficiali Cosenza Bari, le scelte dei due allenatori per il match valido per la 36ª giornata del campionato di Serie B

Alle 15.00 la sfida valida per la 36ª giornata di Serie B tra Cosenza Bari. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

COSENZA (3-4-2-1): Micai; Hristov, Sgarbi, Dalle Mura; Cimino, Gargiulo, Kouan, Ricci; Pinna, Florenzi; Zilli. All. Alvini.

BARI (3-5-1-1): Radunovic; Mantovani, Simic, Pucino; Favasulli, Lella, Maiello, Maggiore, Doval; Falletti, Lasagna. All. Longo.

Formazioni ufficiali Sampdoria Cremonese, le scelte dei due allenatori per la sfida di Serie B

Formazioni ufficiali Sampdoria Cremonese, le scelte dei due allenatori per il match valido per la 36ª giornata del campionato di Serie B

Alle 15.00 la sfida valida per la 36ª giornata di Serie B tra Sampdoria Cremonese. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

SAMPDORIA (4-3-2-1): Cragno; Ferrari, Curto, Altare, Beruatto; Vieira, Yepes, Benedetti; Depaoli, Sibilli; Niang. All. Evani

CREMONESE (3-4-2-1): Fulignati; Antov, Ravanelli, Bianchetti; Barbieri, Pickel, Azzi, Collocolo; Johnsen, Vandeputte; De Luca. All. Stroppa.

Formazioni ufficiali Pisa Frosinone, le scelte dei due allenatori per la sfida di Serie B

Formazioni ufficiali Pisa Frosinone, le scelte dei due allenatori per il match valido per la 36ª giornata del campionato di Serie B

Alle 15.00 la sfida valida per la 36ª giornata di Serie B tra Pisa Frosinone. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

PISA (4-3-3): Semper; Angori, Carcciolo, Canestrelli, Calabresi; Marin, Touré, Solbakken; Tramoni, Moreo, Lind. All. Inzaghi.

FROSINONE (4-2-3-1): Cerofolini; Cittadini, Oyono, Lusuardi, Bracaglia; Vural, Bohinen; Ghedjemis, Ambrosino, Begic; Distefano All. Bianco.

Bucciantini a Juventusnews24.com: «Espulsione di Yildiz? Un errore che fanno anche tanti trentenni!»

Un estratto delle parole di Marco Bucciantini, opinionista calcistico per Sky Sport, in una intervista esclusiva rilasciata a Juventusnews24.com

Intervistato in esclusiva da Juventusnews24.com, Marco Bucciantini, noto volto di Sky Sport, ha commentato i temi caldi legati al mondo bianconero, con un occhio particolare rivolto alla prossima sfida di Serie A contro il Bologna.

Che idea ti sei fatto del gesto commesso da Yildiz contro il Monza?
«Yildiz credo che sia già un calciatore molto maturo: l’effetto di quello che ha commesso su Bianco è stato nettamente superiore all’intenzione. Lui ha commesso un errore, però li fanno anche i trentenni! Mi ricordo bene quanto commesso lo scorso anno da Milik contro l’Empoli o da Di Maria due anni fa contro lo stesso Monza. Yildiz ha come grande pregio proprio la mentalità: è stato un incidente. La sanzione del Giudice Sportivo e le scuse bastano ed avanzano».

L’INTERVISTA A MARCO BUCCIANTINI IN ESCLUSIVA A JUVENTUSNEWS24.COM

Calciomercato Lazio, rivoluzione in difesa: tra chi parte e chi resta ecco i nomi seguiti dai biancocelesti

Calciomercato Lazio, quest’estate rivoluzione in difesa: i possibili addii, le conferme e i nuovi nomi per il reparto arretrato

Secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport-Stadio, la Lazio è pronta a proseguire la rivoluzione iniziata la scorsa estate, con un focus particolare sul reparto difensivo. Il club biancoceleste intende rinnovare la coppia centrale, anche in vista di possibili cessioni di Gila e Romagnoli. Sono già stati fatti investimenti su Provstgaard e Gigot, che verrà riscattato, mentre Patric è ancora sotto contratto, ma nessuno di loro è considerato un titolare fisso. Le scelte definitive, però, saranno rimandate al termine della stagione.

Tra i nomi seguiti dai biancocelesti spicca quello di Wout Faes del Leicester, il cui arrivo potrebbe essere agevolato dalla retrocessione delle Foxes in Championship. Il ds Fabiani guarda però anche ai giovani talenti: si monitorano Valentin Gomez del Velez (classe 2003, vicino all’Udinese a febbraio) e Cristhian Mosquera del Valencia (classe 2004, valutato oltre 15 milioni). Nelle ultime ore è emerso anche Albian Hajdari, svizzero del Lugano con origini kosovare, classe 2003, sotto contratto fino al 2028 con una clausola da 5 milioni.

Di Vaio: «Motta ermetico, ecco come abbiamo fatto per farlo lavorare al meglio; addio? Non per cattive relazioni»

Marco Di Vaio, direttore sportivo, rivela un retroscena sul suo rapporto con Thiago Motta: «Avevamo trovato un equilibrio, ecco come»

Marco Di Vaio, direttore sportivo del Bologna, ha raccontato un interessante retroscena su Thiago Motta, ex allenatore della Juventus, durante un’intervista concessa a la Repubblica. Di seguito le dichiarazioni rilasciate dal dirigente rossoblù.

RAPPORTO MIHAJLOVIC E THIAGO MOTTA – «Sinisa non aveva accettato un esonero che ormai a noi sembrava inevitabile. Thiago ha un carattere ermetico e noi abbiamo fatto più di un passo indietro per farlo lavorare tranquillo e portare a casa il risultato. I rapporti non erano super, ma un equilibrio l’avevamo trovato. Non è andato via a causa delle cattive relazioni».

COPPA ITALIA E CHAMPIONS – «Ci abbiamo messo tanto, ma la volontà ora è quella di essere sempre competitivi e restare a questo livello. Giocare le finali è bello, vincerle è indescrivibile. È una grande fortuna essere questo punto ora, a luglio ci avremmo fatto la firma, e anche avere davanti solo partite decisive, perché aiuta a dare il massimo. Abbiamo già dimostrato di poter fare risultato contro le grandi. Udine non è un allarme, eravamo preparati. Dopo le emozioni di coppa, abbiamo sempre un po’ pagato. Le grandi sono più abituate, noi meno ma già nella ripresa la squadra ha reagito. È stato un buon punto».

Tottenham, Postecoglou potrebbe lasciare gli Spurs anche in caso di vittoria dell’Europa League? Le ultime

Ange Postecoglou: addio al Tottenham a fine stagione anche in caso di vittoria di Europa League? Le ultime sul futuro degli Spurs

Ange Postecoglou potrebbe lasciare il Tottenham anche in caso di vittoria dell’Europa League: è l’avvertimento lanciato dall’ex difensore degli Spurs William Gallas, che a Prime Casino ha sottolineato come l’allenatore sia consapevole della pressione derivante da una stagione deludente in Premier League. Secondo Gallas, il tecnico potrebbe decidere di chiudere con un successo e ripartire altrove, anche perché «con Daniel Levy, se le cose vanno male in campionato, può essere esonerato in qualsiasi momento».

Nonostante il Tottenham sia attualmente 16° in classifica, con il rischio concreto di peggiorare il peggior piazzamento della sua storia in Premier (15°), la squadra è ancora in corsa per un trofeo: questa affronterà il Bodo-Glimt nell’andata della semifinale di Europa League, con la possibilità di sfidare Athletic Bilbao o Manchester United in finale il 21 maggio. É probabile quindi che Postecoglou lasci il club a fine stagione, a prescindere dal risultato in Europa.

Messi Cristiano Ronaldo, serata da dimenticare per entrambi: eliminati nelle rispettive Champions League

Messi Cristiano Ronaldo, i due ancora legati dal destino: eliminati entrambi nelle rispettive Champions League nella stessa notte

Nella stessa serata, Lionel Messi e Cristiano Ronaldo hanno detto addio ai rispettivi sogni continentali: l’Inter Miami è stata eliminata dalla Concacaf Champions Cup dopo la sconfitta per 3-1 contro i Vancouver Whitecaps (già vittoriosi 2-0 all’andata), mentre l’Al Nassr di CR7 ha perso 3-2 contro il Kawasaki Frontale nella semifinale della Champions League asiatica.

L’illusione per l’Inter Miami era arrivata con il gol iniziale di Jordi Alba, ma nella ripresa i canadesi hanno ribaltato tutto con tre reti. I due fuoriclasse restano così legati da un destino comune anche nei fallimenti.

Xabi Alonso al Real Madrid? Il Bayer Leverkusen ha già individuato il suo successore

Xabi Alonso sempre più vicino alla panchina del Real Madrid, il Bayer Leverkusen intanto avrebbe già scelto il successore

Xabi Alonso è il principale candidato per succedere ad Ancelotti sulla panchina del Real Madrid, ma prima di qualsiasi trattativa ufficiale si attende l’annuncio del club spagnolo sul futuro del tecnico italiano. Secondo quanto riportato dalla BILD, Alonso – che ha una clausola nel contratto con il Bayer Leverkusen valida solo per Real e Liverpool – potrebbe trasferirsi subito dopo la comunicazione ufficiale dei Blancos.

In caso di addio dello spagnolo, il Bayer Leverkusen valuta come possibile sostituto Francesco Farioli, attuale allenatore dell’Ajax e primo in Eredivisie. Sempre secondo la BILD, il profilo dell’italiano piace per la sua idea di calcio moderna, equilibrata e in continuità con quella di Alonso. Sotto contratto fino al 2027, Farioli ha una clausola rescissoria da 5 milioni di euro che il club tedesco conosce bene.

Corsa Champions: come sta andando in giro per l’Europa? Chi è sicuro e chi rischia di non esserci

Champions League, come sta andando la corsa alla qualificazione per la prossima edizione in giro per l’Europa? Il punto sui principali campionati

La corsa alla Champions League 2025-26 è accesa in tutta Europa e non solo in Serie A, dove Juve, Bologna, Roma, Lazio e Fiorentina sono ancora in corsa – e vede coinvolti molti club storici, alcuni dei quali rischiano seriamente l’esclusione. In Premier League, con il Liverpool già qualificato, resta lotta aperta per gli altri quattro posti: Arsenal, Newcastle, Manchester City, Chelsea, Nottingham Forest e Aston Villa sono tutti in corsa, con City e Newcastle favoriti dal calendario. In Bundesliga, il Friburgo difende un prezioso quarto posto da Lipsia e Dortmund, mentre in Ligue 1 ben sei squadre, dal Marsiglia al Nizza, si giocano tre posti disponibili dietro all’irraggiungibile PSG.

In Liga spagnola la situazione è quasi definita: Real Madrid, Barcellona e Atletico sono sicuri, mentre l’Athletic Bilbao sembra avviato a chiudere il quartetto, con Villarreal e Betis a inseguire. In Portogallo sarà decisivo lo scontro diretto tra Sporting e Benfica per il titolo, mentre il Porto è già fuori dalla Champions. In Olanda, Feyenoord e Utrecht si contendono l’ultimo posto disponibile, e in Belgio è lotta a tre tra Brugge, Union SG e Genk. In Turchia, infine, Galatasaray e Fenerbahce hanno già staccato il pass per l’Europa che conta.

Lecce, stagione finita per Gaby Jean: al suo posto torna in lista Sansone

Lecce, stagione finita per Gaby Jean e al suo posto i salentini rimettono in lista Nicola Sansone per le ultime partite

Il Lecce ha ufficialmente reintegrato Nicola Sansone nella lista “over 22” per il finale di stagione, al posto dell’infortunato Gaby Jean. L’attaccante classe 1991, finito fuori rosa dopo il mercato di gennaio, torna così a disposizione di Marco Giampaolo per dare una mano nella corsa salvezza, resa più complicata dai recenti risultati negativi. Finora Sansone ha collezionato appena cinque presenze e 61 minuti in campo, ma potrà rappresentare un’opzione in più in attacco per le ultime decisive partite.

L’uscita di scena di Jean, fermato da un grave infortunio al ginocchio e operato nei giorni scorsi, ha aperto uno slot nella lista “over 22” che il Lecce ha deciso di affidare a Sansone. Il difensore francese resterà fuori dai campi per almeno sei mesi, mentre l’ex Bologna proverà a rilanciarsi in giallorosso in un momento cruciale della stagione.

Caso Curve, ecco le prime sentenze: due interisti patteggiano una giornata di squalifica

Caso Curve, ecco le prime sentenze: due tesserati dell’Inter patteggiano una giornata di squalifica da scontare con il Verona: ecco chi sono

Il caso curve, che ha indagato sui rapporti illeciti tra ultras e club di Milano ha portato alle prime sanzioni sul fronte sportivo. Come riportato dal Corriere dello Sport, Simone Inzaghi e Hakan Calhanoglu hanno patteggiato con la Procura Federale una giornata di squalifica, da scontare contro il Verona, per violazione degli articoli 4 e 25 del Codice di Giustizia Sportiva, riguardanti comportamenti non corretti e rapporti vietati con tifoserie non convenzionate. Entrambi eviteranno il processo grazie al patteggiamento: l’allenatore pagherà anche una multa da 15.000 euro, il centrocampista 30.000. L’Inter è stata sanzionata con 70.000 euro per responsabilità oggettiva, il Milan con 30.000.

Per Marotta nessuna irregolarità, poiché i contatti con i tifosi sono avvenuti in forma ufficiale. Zanetti ha ricevuto solo una multa da 14.500 euro, mentre Claudio Sala e Massimiliano Silva (Inter) e Fabio Pansa (Milan) sono stati inibiti per 30 giorni e multati. Anche Davide Calabria, oggi al Bologna ma ex capitano rossonero, sarà ascoltato a breve e rischia una squalifica di una giornata con possibilità di patteggiamento. Le intercettazioni hanno escluso che l’Inter abbia regalato biglietti per la finale di Champions 2023: le due società restano parte lesa.

Betis-Fiorentina: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Estadio Benito Villamarín la sfida di Conference League Betis-Fiorentina: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Estadio Benito Villamarín di Siviglia si giocherà la gara valevole per l’andata delle semifinali di Conference League tra Betis-Fiorentina. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Betis (4-2-3-1): Adrian; Perraud, Natan, Bartra, Sabaly; Fornals, Cardoso; Jesùs, Isco, Antony; Bakambu. Allenatore: Pellegrini.

Fiorentina (3-5-2): De Gea; Pongracic, Pablo Marì, Ranieri; Folorunsho, Mandragora, Cataldi, Fagioli, Gosens; Gudmundsson, Kean. Allenatore: Palladino.

Orario e dove vederla in tv

Betis-Fiorentina si gioca alle ore 21:00 di giovedì 1 maggio per l’andata delle semifinali di Conference League. Verrà trasmessa in diretta su SKY SPORT UNO, SKY SPORT 4K, SKY SPORT (canale 254) e NOW. In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Boban boccia Lamine Yamal: «Deve fare meno il fenomeno, non arriverà mai a quel livello»

Le parole di Zvonimi Boban su Lamine Yamal: «Mi piacerebbe vederlo fare meno il ‘fenomeno’, con questi capelli nuovi..»

Zvonimir Boban ha parlato negli studi di Sky Sport nel finale di Barcellona Inter, in termini tutt’altro che entusiasti di Lamine Yamal: a 17 anni ieri ha giocato la sua centesima partita con i blaugrana, segnando il primo gol per i catalani e prendendo due traverse, ma accusato dall’ex Milan di fare troppo il ‘fenomeno‘. Di seguito le sue parole.

«Non arriverà mai vicino a Messi ma questo non esclude che sia un genio del calcio e potrà arrivare ai livelli di Ronaldinho e Neymar. Però Messi e Maradona sono più veloci e più forti fisicamente. E poi i gol… certo, Lamine segna, ma Leo ne faceva 50 a stagione. Questa è la mia sensazione, anche se spero di sbagliarmi per il ragazzo. Mi piacerebbe vederlo fare meno il ‘fenomeno’, con questi capelli nuovi.. è vero che in Coppa del Re ha fatto due assist, ma ho notato un po’ di deconcentrazione da parte sua: non ha fatto un uno contro uno come è capace di fare lui, non è stato quel giocatore che si diverte e ci diverte. Diciamo che dovrebbe divertirsi responsabilmente».

Pallone d’Oro, le quote di Sisal per il prossimo vincitore: ecco i favoriti, c’è anche un po’ di Italia

Pallone d’Oro 2025, le quote e i favoriti per la vittoria del principale premio individuale del calcio, tra candidati papabili e quote quasi impossibili

Le quote Sisal per il Pallone d’Oro 2025 offrono una fotografia inattesa e piena di suggestioni. In testa c’è Lamine Yamal, 17 anni appena compiuti, favorito assoluto a 2.00. Seguono Raphinha (3.00) e Donnarumma (6.00), a testimonianza di quanto contino non solo i numeri individuali, ma anche la visibilità nei grandi tornei: in questo caso, Champions League e Mondiale per club FIFA di questa estate.
Tra gli interisti, la squadra italiana più rappresentata nelle quote, spicca Lautaro Martínez a 16.00, primo inseguitore del gruppo di testa e vera stella nerazzurra. Più indietro, ma comunque considerati in lizza, Thuram, Barella e Calhanoglu (tutti a 100.00), mentre Bastoni è valutato 200.00 e Frattesi 500.00. Una presenza massiccia, che riflette la grande stagione del club.

La lista include nomi che fino a poco tempo fa sembravano fuori discussione per un premio del genere, come l’ex Juve Cristiano Ronaldo o Messi, oggi relegati a un malinconico 300.00. Sorprende anche la quota di Haaland, fermo a 200.00, e quella di Mbappé a 25.00. Sui 500.00 si accalcano decine di outsider, da Neymar a Tonali, da Pulisic a Yildiz, mentre a chiudere c’è Cambiaso, unica quota a quattro cifre: 1000.00, più premio simbolico che previsione concreta.

Quote Pallone d’Oro 2025 secondo Sisal
(giocatore – squadra – quota)

  • Lamine Yamal – Barcellona – 2.00
  • Raphinha – Barcellona – 3.00
  • Donnarumma G. – PSG – 6.00
  • Salah Mohamed – Liverpool – 7.50
  • Pedri – Barcellona – 12.00
  • Lewandowski R. – Barcellona – 12.00
  • Lautaro Martínez – Inter – 16.00
  • Kvaratskhelia K. – PSG – 25.00
  • Mbappé K. – Real Madrid – 25.00
  • Vinicius Jr. – Real Madrid – 50.00
  • Ødegaard M. – Arsenal – 66.00
  • Rice D. – Arsenal – 66.00
  • Saka B. – Arsenal – 66.00
  • Gavi – Barcellona – 66.00
  • Kane H. – Bayern Monaco – 100.00
  • Thuram Marcus – Inter – 100.00
  • Barella N. – Inter – 100.00
  • Calhanoglu H. – Inter – 100.00
  • Musiala J. – Bayern Monaco – 200.00
  • Palmer C. – Chelsea – 200.00
  • Haaland E. – Manchester City – 200.00
  • Wirtz F. – Bayer Leverkusen – 200.00
  • Álvarez Julián – Atletico Madrid – 200.00
  • Díaz L. – Liverpool – 200.00
  • Gyökeres V. – Sporting Lisbona – 200.00
  • Barcola B. – PSG – 200.00
  • Bastoni A. – Inter – 200.00
  • Bellingham Jude – Real Madrid – 200.00
  • Olmo D. – Barcellona – 300.00
  • Williams Nico – Athletic Bilbao – 300.00
  • Cristiano Ronaldo – Al-Nassr – 300.00
  • Messi L. – Inter Miami – 300.00
  • Núñez Darwin – Liverpool – 500.00
  • Osimhen V. – Galatasaray – 500.00
  • Pulisic C. – Milan – 500.00
  • Reijnders T. – Milan – 500.00
  • Retegui M. – Atalanta – 500.00
  • Rodri – Manchester City – 500.00
  • Rodrygo – Real Madrid – 500.00
  • Rúben Dias – Manchester City – 500.00
  • Hakimi A. – PSG – 500.00
  • Havertz K. – Arsenal – 500.00
  • Hernández T. – Milan – 500.00
  • Isak A. – Newcastle – 500.00
  • Koopmeiners T. – Juventus – 500.00
  • Leão Rafael – Milan – 500.00
  • Lookman A. – Atalanta – 500.00
  • Lukaku R. – Napoli – 500.00
  • Maignan M. – Milan – 500.00
  • Martínez Emiliano – Aston Villa – 500.00
  • Neymar – Santos – 500.00
  • Milinković-Savić S. – Al-Hilal – 500.00
  • Cancelo João – Al-Hilal – 500.00
  • Mané Sadio – Al-Nassr – 500.00
  • Rüdiger A. – Real Madrid – 500.00
  • Saliba W. – Arsenal – 500.00
  • Silva B. – Manchester City – 500.00
  • Simons X. – RB Lipsia – 500.00
  • Tchouaméni A. – Real Madrid – 500.00
  • Tonali S. – Newcastle – 500.00
  • Valverde F. – Real Madrid – 500.00
  • Vlahović D. – Juventus – 500.00
  • Xhaka G. – Bayer Leverkusen – 500.00
  • Yildiz K. – Juventus – 500.00
  • Conceição F. – Juventus – 500.00
  • Dimarco F. – Inter – 500.00
  • Dovbyk A. – Roma – 500.00
  • Dybala P. – Roma – 500.00
  • Endrick – Real Madrid – 500.00
  • Fernandes B. – Manchester United – 500.00
  • Fernández Enzo – Chelsea – 500.00
  • Foden P. – Manchester City – 500.00
  • Frattesi D. – Inter – 500.00
  • Grimaldo A. – Bayer Leverkusen – 500.00
  • Gvardiol J. – Manchester City – 500.00
  • Boniface V. – Bayer Leverkusen – 500.00
  • Calafiori R. – Arsenal – 500.00
  • Camavinga E. – Real Madrid – 500.00
  • Cambiaso A. – Juventus – 1000.00

Real Madrid, finale di stagione sfortunato. A Camavinga, Rudiger e Mendy si aggiunge anche Alaba. Ecco quando rientra

Real Madrid, finale di stagione sfortunato. A Camavinga, Rudiger e Mendy si aggiunge anche Alaba. Ecco quando rientra

Dopo l’eliminazione dalla Champions League ai quarti di finale dall’Arsenal e la sconfitta in finale di Copa del Rey dal Barcellona, deve affrontare il distacco di quattro punti dai blaugrana nella Liga, il Real Madrid, anche senza i vari infortuni che hanno colpito la squadra della capitale spagnola in questo finale di stagione.

Dopo aver perso Eduardo Camavinga, Antonio Rüdiger e Ferland Mendy, anche David Alaba resterà fuori per un lungo periodo e si potrebbe rivedere solo nel 2025/26 dopo aver annunciato che il difensore austriaco aveva riportato una lesione al menisco, i Blancos hanno riferito ieri che l’ex Bayern si è sottoposto a un intervento chirurgico “con successo”, come si legge nel comunicato. Non si sa però per quanto tempo il giocatore trentaduenne non sarà disponibile e potrebbe essere a rischio per il mondiale per club.

Lotta scudetto, De Napoli: «Merito anche a De Laurentis, non è solo intuito il suo. Conte non mollerà il primato, le percentuali tricolori adesso sono queste…»

Lotta scudetto, De Napoli: «Merito anche a De Laurentis, non è solo intuito il suo. Conte non mollerà il primato, le percentuali tricolori adesso sono queste…»

Nel Napoli tricolore di Maradona, Nando De Napoli funzionava da motore del centrocampo. Oggi su La Gazzetta dello Sport ragiona sulle possibilità della squadra di arrivare al suo quarto tricolore.

PERCENTUALI SCUDETTO – «Lo dico brutalmente con le percentuali: 70% Napoli e 30% Inter. Si sono capovolte le situazioni, sono stati azzerati i pronostici: anche io ho pensato che lo scudetto finisse a Milano ma Conte è stato bravissimo, ha tenuti accesi i suoi».

CONTE DICE CHE LO SCUDETTO SAREBBE UN PRODIGIO – «Ci sta: da tre sotto a tre sopra in sette giorni. Ora, a naso, mi sembra troppo tardi per credere in una contro-rivoluzione, anche perché Inzaghi avrà da pensare al ritorno con il Barça».

IL CALENDARIO DEL NAPOLI – «Mai facile giocare a Lecce, né farlo contro questo Parma, che Chivu, cuore nerazzurro del Triplete, ha disegnato secondo esigenze precise. Le motivazioni non mancano a nessuno, però neppure a Conte: io non ce lo vedo capace di farsi agguantare. Ha il titolo in mano, se è riuscito a portarli lassù, non si farà spostare dal trono».

DI CHI SONO I MERITI – «Anche al club, che in venti anni penso abbia sbagliato una sola stagione. Sono bravi a trovare i giocatori, ad investire con intelligenza, a provarci, a restare tra le elette. Non passa stagione di mercato che l’affare dell’anno non sia loro: fateci caso, adesso lo scozzese, prima Kvara, e andando a ritroso tutti quelli che hanno scovato e acquistato. De Laurentiis non è solo fiuto o intuito, sennò mica resisti così a lungo e poi ti rialzi dopo uno scivolone del genere».

MCTOMINAY – «Io non ho ancora capito che ruolo faccia. Vabbè, è un centrocampista: ma anche una mezzala, un attaccante aggiunto. È diverso in tutto. Un cavallo, vincente. Fatte le debite proporzioni fisiche, è il Bagni del nostro primo scudetto: io coprivo un po’ di più e lui si buttava dentro».

Aldo Serena polemico su Lamine Yamal: «Se da bambino avesse incontrato un istruttore italiano…»

Aldo Serena polemico su Lamine Yamal: «Se da bambino avesse incontrato un istruttore italiano…»

A qualche ora dalla fine della semifinale di andata di Champions League Barcellona Inter, terminata 3-3, che ha visto assoluto protagonista della sfida, per i blaugrana, Lamine Yamal, è intervenuto su X in maniera molto critica nei confronti del talento spagnolo l’ex calciatore italiano Aldo Serana.

PAROLE – «Se a quest’età avesse incontrato qualche istruttore italiano che gli avesse insegnato lo scarico preciso della palla, con esercitazioni continue a due tocchi, ora sarebbe molto più completo».

Lecce Napoli, Luigi Garzya: «Vale lo scudetto per entrambi perché anche salvarsi lo è. Conte bravissimo, si è adattato a tutto ed è stato fantastico un una cosa»

Lecce Napoli, Luigi Garzya: «Vale lo scudetto per entrambi perché anche salvarsi lo è. Conte bravissimo, si è adattato a tutto ed è stato fantastico un una cosa»

Luigi Garzya ha giocato nel Lecce ed è un grande amico di Antonio Conte. Su La Gazzetta dello Sport ha parlato della sfida del prossimo turno.

LECCE-NAPOLI – «In realtà sabato sono in due a giocarsi lo scudetto. Da una parte il Napoli di Antonio, dall’altro il Lecce. Perché la salvezza del Lecce vale come uno scudetto, non c’è dubbio. Da uomo del sud è bello vedere queste due realtà dimostrarsi grandi club nel massimo campionato. Per questo sarei strafelice di vedere Antonio vincere a Napoli e il Lecce salvarsi. Una festa per tutti».

IL LAVORO DI CONTE – «Beh, il suo lavoro è sotto gli occhi di tutti. E poi a gennaio gli hanno venduto il giocatore più talentuoso, il migliore della A appena due stagioni fa. Per questo un eventuale successo avrebbe una valenza maggiore. Ha avuto infortuni, difficoltà, ma ci ha messo sempre una toppa, tirando fuori il meglio da tutti i giocatori e giocando con tanti sistemi diversi. Ha dimostrato di sapersi adattare a tutto. E di riuscire a mettere a proprio agio i giocatori»

Joao Felix lancia il Milan: «Vogliamo vincere la Coppa Italia e finire bene la stagione. Vi racconto le emozioni del mio arrivo in rossonero»

Joao Felix, calciatore del Milan, ha parlato del finale di stagione del club rossonero: l’obiettivo è vincere la Coppa Italia

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Joao Felix, arrivato nel calciomercato Milan di gennaio, ha dichiarato:

ARRIVO AL MILAN – «Ero molto felice di aver debuttato con una rete a San Siro, di fronte ai nostri tifosi. È stato un momento molto bello. Io faccio sempre quello che serve per la squadra. Sono qui per dare il meglio di me, che giochi in difesa, a centrocampo o in attacco. Mi alleno al massimo e cerco di farmi trovare pronto quando il mister ha bisogno».

RETROSCENA – «Prima che arrivasse la proposta, guardavo le partite del Milan e pensavo che mi sarebbe piaciuto giocare con quella maglia. Quando poi c’è stata l’offerta, è diventato tutto facilissimo: ho detto al mio agente (Jorge Mendes, ndr) di fare il possibile perché l’affare si concludesse ed è andata bene. Cosa mi affascina del club rossonero? Insieme al Barcellona, al Real Madrid e a pochi altri, il Milan è nell’élite delle società più importanti al mondo. È differente indossare questa maglia rispetto a indossarne altre. E quando ti cerca il Milan, è difficile dire di no».

IDOLO – «Il mio idolo? Lo sanno tutti che Kakà era il mio modello. Sapeste quanti suoi filmati ho guardato per imparare i suoi segreti… Se potessi ‘rubargli’ una dote, vorrei l’eleganza. In passato l’ho conosciuto di persona ed è stata una grande emozione, ma da quando sono a Milano non l’ho mai incontrato. Magari un giorno verrà a una nostra partita e lo vedrò di nuovo».

POCO IMPIEGATO COL CAMBIO MODULO – «L’importante è che veniamo da due vittorie di fila, una delle quali nel derby. La squadra sta bene e vogliamo continuare così fino alla fine per coronare il sogno che abbiamo tutti ovvero vincere la Coppa Italia. Abbiamo fiducia e buone sensazioni».

CONCEICAO – «Il mio rapporto con Conceiçao? Buono. Lo conoscevo prima di venire qua, sia come tecnico sia come persona (Joao è amico del figlio di Sergio, Rodrigo ndr). La nostra è una relazione normale, come quella tra un allenatore e un calciatore».

Bologna Juve, Maifredi: «Thiago Motta andava esonerato prima, adesso i bianconeri sono come Frankenstein. Mi ha deluso tanto Douglas Luiz, eppure di lui penso questo…»

Bologna Juve, Maifredi: «Thiago Motta andava esonerato prima, adesso i bianconeri sono come Frankenstein. Mi ha deluso tanto Douglas Luiz, eppure di lui penso questo…»

Bologna–Juventus deciderà molto della lotta per conquistare il quarto posto, che significa partecipare alla Champions del prossimo anno.

Ad accomunare le due squadre nel passato c’è stato Gigi Maifredi, allenatore che in Emilia si è guadagnato crediti per arrivare a Torino, dove è durato una sola stagione, chiusa con i bianconeri esclusi dalle coppe europee. Ecco i suoi pensieri affidati a La Gazzetta dello Sport.

UNO SPAREGGIO – «Non sai mai cosa ti possa riservare il calendario dopo, questa è la giusta premessa perché di campionati anche stravolti alla fine se ne sono visti. A volte proprio il calendario sembra più difficile e vinci gare impensabili; in altre sembra che tu possa passeggiare e invece ti incastri in qualche squadra in maniera imprevedibile. Diciamo che chi la vince fa un passo deciso verso la Champions League. Forse non decisivo ma deciso sì. Insomma, una gara che vincerla darebbe un grande vantaggio».

IL BOLOGNA DI UDINE – «Non esiste squadra a questo punto del campionato che non sia un po’ stanca. Chi più e chi meno. Ma è una piacevolezza vedere e guardare il Bologna: ha una mentalità forte e i giocatori hanno quella forza sicura addosso di coloro che sanno, perché sono due anni che vanno forte, di non essere giocatori mediocri».

LA JUVE DI OGGI – «La Juve non può darti un’idea. Perché è stata creata da un altro e adesso c’è una seconda persona che cerca di sistemare le cose. È un’incompiuta. Un “Frankenstein”, per dirla col sorriso. Chiaro che Tudor ha prima di tutto cercato di appianare un po’ di cose: Motta aveva lasciato tensioni sparse, mi pare…».

THIAGO MOTTA – «Non so se sarebbe stato il caso di esonerarlo prima: non mi permetto. La macchina si giudica se la guidi, non se stai sul sedile posteriore. Quindi non posso giudicare una cosa così delicata. Bisognava essere alla guida per capire e sentire il motore ma se facessi un discorso da bar, beh, direi di sì, magari andava fatto prima».

L’IMPRESCINDIBILE DELLA JUVE – «Ora non lo so ma prima della stagione avrei detto Koopmeiners. Mi coinvolgeva da impazzire. Viveva di una luce splendente che non capisco come possa essere diventata un lumicino. Non è possibile. Sa invece chi è stata una delusione? Inspiegabile, però: Douglas Luiz. Giocatore strepitoso. Poi c’è chi dice che non ha i ritmi del nostro calcio: vabbé, ma Pecci? Pecci era veloce? Pecci faceva il gioco due secondi prima degli altri. Se oggi tornassi in panchina ripartirei da Douglas Luiz, e non ho capito perché non abbia reso, forse i continui cambi, anche di ruolo, non so».

Yamal prodigio senza età. Inzaghi e Bastoni impressionati, non Thuram: «Due giocatori sono meglio di lui»

Yamal fa ammattire l’Inter dando ennesima prova di un talento anormale. Giocate magiche e oltre 100 tocchi. Quasi tutti impressionati

Lamine Yamal è un fenomeno e in quanto tale non si preoccupa di avere 17 anni, né avverte la pressione di giocare una semifinale di Champions, si dimentica persino di aver avvertito un risentimento muscolare nel riscaldamento. Il talento brucia le tappe per definizione, evidentemente anche quelle di recupero. Chiunque abbia guardato Barcellona Inter (3-3), compresi coloro che non avevano mai visto una partita di calcio, si sono resi conto della straordinarietà di un prodigio magico che luccica ad ogni passo.

Nella partita del Montjuic Lamine ha monopolizzato la scena e le manovre offensive del Barcellona: è stato il calciatore che ha tirato di più (6), che ha tentato più cross (10), che ha completato più dribbling (6) ed è stato anche il terzo giocatore di movimento che ha effettuato più interventi (102), nonostante sia un’ala e abbia più difficoltà a ricevere palloni rispetto a giocatori più arretrati come i difensori o Pedri e De Jong, che sono stati quelli che sono intervenuti di più (rispettivamente 107 e 112).

Oltre a tutto questo, Lamine ha effettuato due tiri in porta, ha creato altre due occasioni, ha completato 46 passaggi su 61 (con una percentuale di successo di poco superiore al 75%), e due di questi sono avvenuti nell’ultimo terzo di campo. Ha anche segnato il gol del pareggio (magico, troppo ‘da Messi’ per fugare il paragone), fondamentale per riportare in partita il Barça, e ha colpito la traversa due volte, andando di nuovo vicino al gol.

Inzaghi ne è rimasto impressionato: «Negli ultimi otto, nove anni non avevo mai visto un giocatore come Yamal. Ci ha dato grandissimi problemi, dovevamo triplicarlo». Bastoni ha avuto la possibilità di ‘ammirarlo’ ancora più da vicino: «Lamine è un giocatore incredibile, c’è da riconoscerlo. È uno degli esterni se non l’esterno più forte del momento, quando c’è da dire bravo ci sta». Ma nemmeno il talento è universale. Alla domanda se Lamine Yamal fosse il miglior giocatore del mondo, Macus Thuram ha risposto con un secco «no», seguito da una decisa precisazione: «Il miglior giocatore del mondo è francese, e anche il secondo». Thuram fa chiarezza nelle sue dichiarazioni, fornendo anche nomi e cognomi: «Sono Ousmane Dembélé (il primo) e Kylian Mbappé (il secondo). Chiarite le sue preferenze, l’attaccante dell’Inter ha precisato che considera Lamine uno dei migliori: «Dopo di loro arriva Lamine Yamal».

Barcellona Inter, Arrigo Sacchi: «Benissimo il lavoro di copertura dei centrocampisti di Inzaghi. Yamal fortissimo, ma il 3-3 ha dimostrato questo. E al ritorno…»

Barcellona Inter, Arrigo Sacchi: «Benissimo il lavoro di copertura dei centrocampisti di Inzaghi. Yamal fortissimo, ma il 3-3 ha dimostrato questo. E al ritorno…»

Profondo conoscitore del calcio internazionale, Arrigo Sacchi ha vinto la Coppa dei Campioni due volte e sa cosa significhi giocare una semifinale di altissimo livello come Barcellona Inter. Ecco cosa ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, quotidiano di cui è opinionista.

CHE GARA É STATA – «Meravigliosa, il trionfo del calcio. L’Inter che scappa con un uno-due micidiale, e poi il Barcellona, anche per un atteggiamento un po’ rinunciatario dei nerazzurri, che risale la corrente e, trascinato da quel fenomeno di Yamal, arriva all’intervallo sul 2-2. Davvero 45 minuti da applausi».

LA RIPRESA – «L’Inter è rientrata in campo con un piglio diverso rispetto a come aveva finito la prima parte. Mi è sembrata più aggressiva, un po’ più “alta”, ha anche provato ad aggredire il Barcellona. E poi è arrivato il gol di Dumfries per il 3-2. Sulle palle alte i nerazzurri sono stati, e sono, nettamente superiori, e questa dev’essere un’arma da sfruttare nel ritorno».

ASPETTATIVE – «Sono sincero: mi aspettavo qualcosa di più dal Barcellona, soprattutto nella ripresa. I blaugrana li ho seguiti per tutta la stagione e in altre occasioni mi hanno impressionato maggiormente. Questa volta, invece, l’Inter è stata capace di arginarli, di chiudere gli spazi, di soffrire quando c’era da soffrire con grandissimo spirito di sacrificio. Voglio fare i complimenti a Inzaghi perché ha capito come affrontare il Barça, lo ha messo in difficoltà e ha dimostrato che può giocare alla pari».

IL BARCELLONA – «Bene dal centrocampo in su, ma in difesa è molto ballerino. Non si possono concedere tante occasioni agli avversari. E poi non è possibile che, se vieni superato dopo l’azione di pressing, rimani sguarnito là dietro. La fase difensiva è davvero poca cosa».

IL MIGLIORE DEI NERAZZURRI – «Mi sono esaltato per alcune volate di Dumfries, anche perché spesso era lasciato libero dagli avversari. Suo il passaggio per il bellissimo gol di tacco di Thuram, poi la doppietta. Di più, a un laterale, che cosa vuoi chiedere? E ho apprezzato tantissimo il lavoro in copertura dei centrocampisti. L’Inter teneva cinque giocatori in area di rigore, diciamo “alla vecchia maniera”, ed era giusto fare così. E i centrocampisti erano subito al limite dell’area ad aiutare i compagni. Questo vuol dire essere squadra».

IL MIGLIORE BLAUGRANA – «Facile dire Yamal, perché con il pallone tra i piedi è davvero impressionante. Però vorrei sottolineare che, nonostante tantissime sue giocate, il Barcellona non ha vinto. E ciò significa che un uomo non basta. Gli spagnoli, mi ripeto, devono migliorare nella fase difensiva, altrimenti rischiano di vanificare tutto il bel lavoro offensivo che fanno».

Calciomercato Liverpool, Chiesa può tornare in Italia? Le ultime indiscrezioni sul futuro dell’attaccante italiano

Calciomercato Liverpool, Chiesa può tornare in Italia? Le ultime indiscrezioni sul futuro dell’attaccante italiano

Con solo 4 partite disputate in campionato e ancora il rischio di non poter ottenere la medaglia della vittoria della Premier League, il presente inglese di Federico Chiesa è tutt’altro che lucente.

Dalla Gazzetta dello Sport, allora, ecco arrivare la richiesta di riportare “al centro del villaggio” come citava Caressa ad a Euro 2021, l’attaccante italiano attualmente in forza al Liverpool.

Sulla Rosea le ipotesi riguardano le papabili candidate che già dal mercato di gennaio avrebbero potuto puntare su Chiesa. Dall’Inter (definita spompata), al Milan e al Napoli, che si sono alternate Okafor.

Inter, infortunio Pavard. Difficile il recupero per il Barcellona, ma il francese proverà ad esserci. La situazione

Inter, infortunio Pavard. Difficile il recupero per il Barcellona, ma il francese proverà ad esserci. La situazione

L’nfortunio alla caviglia rimediato da Benjamin Pavard lo ha costretto ad alzare bandiera bianca per Barcellona Inter di ieri, semifinale d’andata di Champions League finita sul 3 a 3.

Il problema del francese, come chiarito dallo stesso Inzaghi nel postpartita, non sembra essere una cosa da poco. Stando alla Gazzetta dello Sport, l’ex Bayern proverà a recuperare in extremis per la gara di ritorno di martedì a San Siro, ma le speranze sono piuttosto ridotte.

INFORTUNIO PAVARD – «Benjamin Pavard era il grande assente ieri sera a Montjuic e punta a esserci nella semifinale di ritorno del 6 maggio. Anche se sarà oggettivamente dura: «Benji non ci sarà col Verona e per il Barça ci sono poche speranze – ha detto ieri Inzaghi -. Non sono problemini da tre giorni, ma da 18-20 giorni». Il francese si è fermato domenica scorsa, per una distorsione alla caviglia sinistra che lo ha costretto a lasciare il campo contro la Roma dopo un quarto d’ora e gli esami strumentali hanno confermato che non sarebbe stato disponibile per la trasferta in casa del Barça. Pavard ha tifato per i compagni a distanza e adesso proverà comunque a rimettersi in sesto per il secondo atto contro la squadra di Flick: la sua situazione verrà valutata quotidianamente dallo staff medico dell’Inter».

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