Pagina 959 – Calcio News 24

Rinnovo Florenzi, pronto il prolungamento del contratto per il giocatore rossonero. Le ultime novità!

Rinnovo Florenzi, pronto il prolungamento per il terzino del Milan. Ecco il piano dei rossoneri in vista dell’estate

Secondo quanto riportato da calciomercato.com, il calciomercato Milan sta fortemente valutando quello che sarà il futuro di Florenzi.

PAROLE – «Il contratto dell’esterno ex-Roma è in scadenza a fine di questa stagione e, ora che l’infortunio è ormai alle spalle, si può iniziare a parlare di futuro. L’idea di un prolungamento annuale a cifre molto più basse dei 3 milioni annui percepiti attualmente c’è più per una questione di liste che non di necessità. Sarà l’incontro in programma con i suoi agenti a definire il futuro».

Italiano Bologna, rimarrà il tecnico in rossoblu? Ecco il patto tra l’allenatore e il presidente Saputo

Italiano Bologna, rimarrà l’allenatore rossoblu in Emilia? Ecco il patto tra il tecnico rossoblu e il presidente Saputo. Le novità

Secondo quanto riportato da Tuttobolognaweb, ci sono delle novità molto importanti per quanto riguarda Italiano e la sua possibile permanenza a Bologna nonostante le varie voci che accompagnano l’ambiente emiliano.

Infatti c’è un vero e proprio patto tra Saputo e Italiano: ci sarà un rinnovo contrattuale nel momento in cui le intenzioni del Bologna saranno quelle di puntare più in alto.

Athletic Bilbao-Rangers: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al San Mames la sfida di Europa League Athletic Bilbao-Rangers: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al San Mames di Bilbao si giocherà la gara valevole per il ritorno dei quarti di finale di Europa League tra Athletic Bilbao-Rangers. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Athletic Bilbao: Agirrezebala; De Marcos, Unai Nunez, Paredes, Yuri; Jauregizar, Prados; I. Williams, Unai Gomez, N. Williams; Sannadi. Allenatore: Valverde.

Rangers: Butland; Tavernier, Souttar, Propper, Jefte; Diomande, Raskin; Cerny, Igamane, Hagi; Dessers. Allenatore: Ferguson.

Orario e dove vederla in tv

Athletic Bilbao-Rangers si gioca alle ore 21:00 di giovedì 17 aprile per il ritorno dei quarti di finale di Europa League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Lucca, tutti vogliono il centravanti dell’Udinese! I bianconeri pretendono quella cifra per l’estate

Lucca è un giocatore abbastanza importante per l’Udinese. La squadra bianconera non fa sconti per il calciomercato estivo. Le novità

Lucca diventerà il tormentone dell’Udinese in ottica calciomercato: il centravanti è autore di una stagione formidabile, e tutte le big vogliono il ragazzo alla loro corte. Fatto sta che l’Udinese stessa non vuole fare sconti per l’estate, neanche di fronte a big di un certo tipo (soprattutto italiane).

Secondo quanto riportato da MondoUdinese.it, i bianconeri per Lucca vogliono 30 milioni di euro.

Ranking UEFA, la classifica odierna dopo la Champions (aspettando Europa e Conference League). Le ultime

Ranking Uefa, la classifica odierna dopo la Champions League di ieri: ecco la posizione dell’Italia (aspettando Europa e Conference)

L’Inter va in semifinale, e dall’altra parte si aspetta l’esito di Lazio e Fiorentina tra Europa League e Conference. La domanda sorge spontanea: com’è l’Italia in termini Ranking UEFA.

  1. Inghilterra 25.892 (4 squadre in corsa su 7)
  2. Spagna 22.607 (3 su 7)
  3. Italia 20.750 (3 su 8)
  4. Germania 18.421 (1 su 8)
  5. Portogallo 16.250 (0 su 5)
  6. Francia 16.857 (2 su 7)
  7. Belgio 15.650 (0 su 5)
  8. Olanda 15.250 (0 su 6)
  9. Grecia 12.687 (0 su 4)
  10. Norvegia 11.562 (1 su 4)

Infortuni Juve, buone notizie per Tudor: recuperati questi due giocatori. Un top si ferma! Le ultime

Infortuni Juve, buone notizie per Tudor: due rientri in gruppo, solo terapie per quell’attaccante. Ecco le novità dalla Continassa

Novità molto importanti per quanto concerne la Juve dopo l’allenamento alla Continassa. Secondo quanto riportato dalla redazione di Juventusnews24.com, Mattia Perin e Renato Veiga sono ritornati in gruppo. Terapie per Kenan Yildiz visto il trauma contusivo.

Lavoro differenziato per i bianconeri  Koopmeiners, McKennie e Mbangula. Ora non resta che aspettare considerando la partita contro il Parma di pasquetta allo stadio Tardini.

Calciomercato Bologna, decisione presa per Beukema: molte big sono interessate al difensore, ma…

Calciomercato Bologna, Beukema è nel mirino di molte big italiane. Dall’altra i rossoblu però puntano a rinnovare il contratto

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il calciomercato Bologna vede alzare l’asticella non per quanto riguarda gli acquisti, ma anche il blindare i propri giocatori nonostante le varie voci.

Su tutti infatti il Bologna vuole rinnovare il difensore Beukema nonostante gli interessi delle diverse big considerando la scadenza nel 2027. Staremo a vedere come si evolverà la situazione nei prossimi mesi.

Calciomercato Genoa, quale sarà il futuro di Andrea Pinamonti? Nel frattempo i rossoblu trovano un sostituto

Calciomercato Genoa, aspettando quello che sarà il futuro di Andrea Pinamonti, i rossoblu mettono nel mirino quell’attaccante. Il punto sulla situazione attuale

La priorità del calciomercato Genoa è sicuramente quello di trovare un centravanti all’altezza della situazione considerando che il riscatto di Andrea Pinamonti è assolutamente a rischio: visto che i 14 milioni sono ritenuti troppi.

Chi sarà il sostituto? Il nome in cima alla lista è quello di Emanuel Emegha, 23enne attaccante dello Strasburgo, che ad oggi vale 20 milioni.

Berardi rimarrà al Sassuolo? L’attaccante spinge per l’addio, ma i neroverdi pensano a questo piano

Berardi rimarrà al Sassuolo? Ecco il piano della squadra neroverde in vista della Serie A 2025 2026. La situazione di calciomercato

Secondo quanto riportato oggi dal Corriere dello Sport, c’è un dilemma per quanto concerne Berardi e il suo futuro all’interno del Sassuolo nonostante la promozione in Serie A ottenuta senza particolari problemi.

Se da una parte l’attaccante vorrebbe andare via, dall’altra invece il Sassuolo sta preparando un possibile rinnovo contrattuale per far diventare sempre di più Domenico Berardi una vera e propria bandiera.

Inter Bayern Monaco, ancora Muller: «Loro grandi e fortunati! Ecco cosa gli auguro per questa Champions»

Inter Bayern Monaco, il rammarico del tedesco Thomas Muller dopo l’eliminazione dalla Champions League

Finita Inter Bayern Monaco, l’attaccante dei bavaresi, Thomas Muller, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni in zona mista dopo l’eliminazione dalla Champions League.

PAROLE – «Avete visto le statistiche dell’Inter prima della partita? Aveva concesso solo tre gol fin qui, noi abbiamo segnato tre gol e abbiamo avuto diverse occasioni. L’Inter è una grandissima squadra, ci congratuliamo con loro per la qualificazione. È stata una dura battaglia. Auguro buona fortuna per la semifinale. Diverse squadre possono vincere la Champions e l’Inter è una di queste».

Krstovic Lecce, tre big italiane sul centravanti giallorosso. I pugliesi non fanno sconti e pretendono quella cifra

Krstovic Lecce, corsa a tre per l’attaccante giallorosso. I pugliesi sono pronti a cederlo, ma soltanto per una cifra importante

Nikola Krstovic, è oggetto del desiderio di tante squadre e tema principale per quanto concerne il calciomercato Lecce. Infatti su di lui ci sarebbe l’interesse concreto di tre big italiane in vista dell’estate

Secondo quanto riportato oggi da Tuttosport, a fronte degli interessi di Juve, Inter e Napoli, il Lecce pretende da esse almeno 25 milioni di euro. Attenzione però alla variabile retrocessione: in caso di Serie B il prezzo potrebbe abbassarsi ulteriormente.

Rapid Vienna-Djugarden: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Allianz Stadion la sfida di Conference League Rapid Vienna-Djugarden: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Allianz Stadion di Vienna si giocherà la gara valevole per il ritorno dei quarti di finale di Conference League tra Rapid Vienna-Djugarden. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Rapid Vienna (4-4-2): Hedl; Bolla, Cvetkovic, Raux Yao, Auer; Schaub, Sangare, Grgic, Seidl; Beljo, Jansson. Allenatore: Klauss.

Djugarden (4-2-3-1): Rinne; Stahl, Une Larsson, Danielson, Kosugi; Sabovic, Stensson; Nguem, Gulliksen, Wikheim; Priske. Allenatore: Honkavaar.

Orario e dove vederla in tv

Rapid Vienna-Djugarden si gioca alle ore 21:00 di giovedì 17 aprile per il ritorno dei quarti di finale di Conference League. Verrà trasmessa in diretta su SKY SPORT. In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

L’Italia vola tra club e Nazionale: quanti hanno raggiunto la doppia cifra stagionale? Ecco la classifica

Frattesi capotribù per goal e assist realizzati in questa stagione tra club e Nazionali. Ecco la graduatoria attuale

Il calcio italiano non è soltanto una questione di squadre, ma anche di calciatori che sono stati in grado di fare la differenza tra campionato e Nazionale.

Infatti l’interista Davide Frattesi è in doppia cifra stagionale per totale di gol e assist realizzati tra club e nazionale; dietro di lui invece ci sono Tonali, Barella, Mandragora, Brescianini e Pobega. Un grande orgoglio italico.

Carnesecchi è il miglior portiere atalantino di sempre? Il paragone con i suoi predecessori (arrivati dal Vivaio)

Carnesecchi è il miglior portiere (proveniente dal vivaio) nerazzurro di sempre? Il paragone con gli altri estremi difensori dell’Atalanta

Carnesecchi è sicuramente uno dei portieri più talentuosi che l’Atalanta abbia mai avuto dalla sua cantera: autore di stagione ad alti livelli dove tantissime volte i suoi interventi hanno portato punti pesanti alla Dea.

Carnesecchi è il miglior portiere uscito dal settore giovanile nerazzurro? Confrontando presenze e media goal subiti, ad oggi Marco è secondo alla pari di Casari (1947/1948): davanti soltanto una leggenda come Pizzaballa (0,82 nel 1964/1965), mentre il numero 29 si tiene dietro Consigli, Pelizzoli e Sportiello.

Pizzaballa (1964/1965): 34 presenze, 28 goal subiti (0,82) e 15 clean sheet

Carnesecchi (2024/2025): 29 partite, 29 goal subiti (1) e 11 clean sheet.

Casari (1947/1948): 36 presenze 36 goal subiti (1) 13 clean sheet.

Consigli (2011/2012): 35 partite, 36 goal subiti (1,03) e 13 clean sheet.

Pelizzoli (2000/2001): 30 partite, 31 goal subiti (1,03) e 10 clean sheet.

Sportiello (2015/2016): 36 partite, 43 goal subiti (1,19) e 11 clean sheet.

Europa League, Manchester United, Tottenham e Rangers: le britanniche si giocano la stagione in Europa

Europa League, le tre britanniche rimaste – Manchester United, Tottenham e i Rangers – si giocano stasera il riscatto di una stagione deludente

Tre partite decisive attendono questa sera le ultime tre squadre britanniche rimaste in Europa League, tutte chiamate, come riportato dal Corriere dello Sport, a una svolta per dare senso a stagioni fin qui deludenti. Il Manchester United ospita il Lione dopo l’1-1 dell’andata: serve solo una vittoria per evitare l’ennesima annata anonima, in una Premier che li vede precipitati a metà classifica. L’arrivo di Ruben Amorim non ha risollevato le sorti dei Red Devils, fermi a una media di appena 1,1 punti a partita sotto la sua guida. In porta torna Onana, mentre Zirzkee sarà out per infortunio.

Il Tottenham cerca il riscatto a Francoforte dopo l’ennesimo stop in campionato contro il Wolverhampton. Anche per Postecoglou il bilancio è altalenante: troppi errori individuali frenano la crescita degli Spurs e mettono in dubbio la sua permanenza sulla panchina dei londinesi. I Rangers, infine, sono attesi dalla trasferta più difficile: a Bilbao, contro un’Athletic forte, organizzato e imbattuto da oltre un mese. Dopo lo 0-0 dell’andata, servirà l’impresa.

Bologna, Italiano si affida a Ndoye e Orsolini: i loro gol per ripartire contro l’Inter e tornare in Champions

Bologna, i numeri di Dan Ndoye e Riccardo Orsloni, esterni da gol per Italiano: le loro reti per ripartire contro l’Inter dopo il ko con l’Atalanta

Dan Ndoye e Riccardo Orsolini sono pronti a prendersi la scena nel Bologna che domenica sfida l’Inter. Vincenzo Italiano, come riportato da la Gazzetta dello Sport vuole affidarsi alle sue “Ali Designate” per riscattare la prestazione opaca contro l’Atalanta e rilanciare la corsa europea dei rossoblù. Ndoye, trasformato dall’idea di gioco del tecnico che lo ha portato più vicino alla porta, ha già realizzato otto gol in stagione, di cui sette al Dall’Ara: rendimento da leader silenzioso, capace di colpire con classe e imprevedibilità. Il pubblico lo sente come uno di casa, e lui risponde trascinando il Bologna verso i traguardi più ambiziosi.

Orsolini, invece, è il capocannoniere della squadra e vuole superare il suo record personale di 11 reti. Giocatore umorale, capace di accendersi all’improvviso, ha ancora nel mirino la Nazionale e cerca un’altra occasione per convincere Spalletti. Italiano lo conosce bene e sa quando insistere o cambiare, ma oggi punta forte su di lui. Entrambi hanno già segnato all’Inter in passato: i precedenti parlano chiaro, e oggi sognano il bis.

In tre per il Triplete: Inter, Barcellona e PSG possono vincere ancora tutto

Barcellona, Inter e PSG in semifinale di Champions League: tutte e tre le squadre sono ancora in corsa per completare il Triplete in questa stagione

Arsenal, Paris Saint-Germain, Inter e Barcellona sono le quattro squadre rimaste in corsa per la Champions League, confermando l’equilibrio ai vertici del calcio europeo. Con il Real Madrid campione in carica e il Manchester City, vincitore due anni fa, eliminati, il panorama della competizione è ancora apertissimo. Nessuna Lega ha, al momento, qualificato due squadre per le semifinali, rendendo l’andamento di questa stagione ancora più incerto.

Se per l’Arsenal e il PSG la Champions League resta un trofeo mai conquistato, con il miglior risultato europeo dei Gunners risalente alla Coppa delle Coppe del 1993/94 e quella dei parigini nel 1996, Inter e Barcellona hanno una storia più consolidata nella competizione. Entrambe le squadre, infatti, nutrono ancora il sogno di conquistare il Triplete, ambizione che rimane viva anche a metà aprile 2025. Ma non sono le uniche a sognare: anche i parigini sono in corsa con la Ligue 1 già vinta e la finale di Coppa di Francia da giocare contro il Reims.

Torino Udinese, De Biasi: «Ora tocca a Runjaic rialzare la temperatura; le squadre hanno la classifica che meritano»

Torino Udinese, le parole di Gianni De Biasi, doppio ex della partita: «Il Toro arriva meglio, gli ultimi quattro ko dei friulani…»

Gianni De Biasi ha parlato al Messaggero Veneto in vista della sfida tra Torino Udinese. Di seguito le parole del tecnico, doppio ex della sfida.

TOCCA A RUNJAIC RIALZARE LA TEMPERATURA – «Adesso tocca a Kosta Runjaic rialzare la temperatura dello spogliatoio, del gruppo bianconero».

TORINO E UDINESE HANNO LA CLASSICA CHE MERITANO A SEI GIORNATE DALLA FINE – «Direi di sì, anche se la tifoseria granata non è contenta. Il Torino aveva cominciato molto bene, poi l’infortunio di Zapata è stata una mazzata che ha inciso. L’Udinese qualche punto in più avrebbe potuto averlo, ma ha anche vinto le partite che doveva vincere, e lo ha fatto nei tempi giusti».

CHI ARRIVA MEGLIO A QUESTA “SPAREGGIO” – «Tutto sommato il Toro, ma soprattutto perché l’Udinese ha battuto in testa perdendo le ultime quattro partite, anche se poi le sconfitte vanno sempre analizzate».

COSA HA NOTATO NEGLI ULTIMI KO – «Quello più inatteso e anche immeritato è stato col Verona, ma poi ci sta di perdere con squadre superiori come Inter e Milan. Tutto sommato anche a Marassi, perché a Genova è sempre campo difficile».

LA SOLA RETE NELLE ULTIME QUATTRO – «L’Udinese ha pagato dazio all’assenza di Thauvin. La sua qualità offre soluzioni e molte alternative in campo, tra gol, dribbling e assist».

SOTTOLINEATO ANCHE DA RUNJAIC – «D’accordo, ma se c’è anche dell’altro allora il discorso va approfondito».

SI RIFERISCE AL CALO MOTIVAZIONALE DELLA SQUADRA? – «Sì, e può anche starci dopo essere arrivati all’obiettivo, ma in questi casi è sempre l’allenatore che deve tenere tutti sulla corda. Il tecnico deve alzare la temperatura dello spogliatoio quando serve, così come deve saperla abbassare alla bisogna. E adesso tocca a lui, che forse deve ancora capire bene la mentalità italiana».

GLI HA RICORDATO ANCHE POZZO IL RITIRO ANTICIPATO – «A Udine la società è giustamente sempre esigente».

ATTESA PER IL RITORNO AL GOL DI LUCCA – «A me piacciono gli attaccanti come lui, specie se si muovono e fanno ciò che devono in base alle caratteristiche fisiche. Lucca sta crescendo e imparando sotto molti aspetti, ma almeno l’Udinese può farci affidamento, mentre Vanoli è senza Zapata da mesi».

CHE TORO È QUELLO DI VANOLI? – «Una squadra in cui tutti si aiutano in campo e Vanoli, che si è inserito subito bene, ed è apprezzato, sta facendo un buon lavoro in un ambiente non facile».

CREDE ANCORA IN SANCHEZ? – «Dipenderà dalla condizione, ma il Sanchez che ho conosciuto io è un uomo generoso e pronto a spendersi per la causa. Bisogna capire come sta vivendo questo susseguirsi di infortuni».

CHI VINCERÀ LO SCUDETTO E CHI RETROCEDERÀ? – «La Champions è l’unica variabile dell’Inter che è la favorita. In coda, a parte il Monza, il calendario penalizza Lecce e Parma, mentre il Venezia ha ancora delle possibilità».

Thorsby: «Il calcio unisce il mondo e noi possiamo usarlo per sensibilizzare la gente su tematiche sociali e ambientali; Italia, ci vediamo a giugno, speriamo di esserci entrambe al mondiale»

Le parole di Morten Thorsby, centrocampista del Genoa particolarmente vicino alle tematiche ambientali, in vista della prossima giornata della Terra

Martedì 22 aprile si celebra la Giornata della Terra, occasione in cui il Genoa lancia una serie di iniziative green. Tra i calciatori più sensibili al tema ambientale c’è Morten Thorsby, impegnato da anni in prima persona per la causa. Di seguito le sue parole a Il Secolo XIX.

IL CALCIO COME VEICOLO DI CAMBIAMENTO – «Il calcio è una delle poche cose che unisce il mondo. La famiglia del pallone, con i suoi tifosi, è fatta di oltre 5 miliardi di persone. Possiamo sensibilizzarle su tematiche sociali e ambientali. Ci credo profondamente, e per questo nel 2020 ho fondato “We Play Green” per coinvolgere altri giocatori. Ora siamo più di 20, tra cui anche Marcelo. In Norvegia abbiamo attivato tanti progetti, dai pannelli solari al riciclo dei vestiti».

CI SONO STATI PROGRESSI DAL 2020? – «Siamo un po’ indietro ma questo non significa che non stiamo andando avanti. Leghe e club sono sempre più sensibili al tema, sono fiducioso. L’Uefa ha organizzato l’Europeo in Germania con il minor impatto possibile di emissioni».

CHE REGALO FARE ALLA TERRA PER IL SUO GIORNO? – «Trasformare ogni giorno in un “Earth Day”. Capire che non va fatto per il pianeta ma per noi stessi: la terra è il fondamento delle nostre vite. Sfruttiamo la natura senza senso, la distruggiamo. Ci sono tante cose concrete da fare ma la prima è fermarsi, riflettere e ritrovare la connessione con l’ambiente, tornare a sentire l’emozione che ci dà».

LE GUERRE OSTACOLANO UNA POLITICA GLOBALE AMBIENTALE? – «Combattiamo contro noi stessi. La vera battaglia deve essere convivere in 8-10 miliardi di persone senza più distruggere la terra. Se si continua così si finisce male. E si rischia un aumento delle guerre per accaparrarsi risorse, cibo, acqua se non capiamo che quel che la natura ci regala va restituito, non è infinito. È un momento duro ma bisogna credere nel futuro. I problemi ambientali, il cambiamento climatico, colpiscono tutte le nazioni: questo deve darci lo stimolo per capire che siamo sulla stessa barca e dobbiamo diventare uniti».

IN SCANDINAVIA C’È PIÙ SENSIBILITÀ AMBIENTALE? – «Sì e no. Gli abitanti dei paesi del Sud Europa sono più preoccupati perché percepiscono di più il problema del riscaldamento globale. In Norvegia, però, viviamo più nella natura, e questa relazione forte ti resta dentro».

IL NUMERO 2 È DIVENTATO UN SIMBOLO? – «È stato un messaggio forte, mi ha fatto capire il potere del calcio di arrivare a tutti: mi hanno scritto squadre, tifosi e bambini da tutti i continenti, per usare il 2 come me».

I COMPAGNI DEL GENOA ASCOLTANO I TUOI CONSIGLI? – «Il dialogo è sempre scherzoso, tipico da spogliatoio, ma anche chi fa più errori… come Sabelli (ride), man mano riflette di più su questi temi. E poi certe cose, come il caldo eccessivo in estate o la plastica in spiaggia, la notano tutti. E con il Genoa siamo impegnati per fare ulteriori iniziative di sensibilizzazione».

GIOCARE FINO A 40 ANNI PER AIUTARE L’AMBIENTE? – «Sì (ride), magari tra qualche anno sarà la voglia di aiutare l’ambiente a spingermi a fare ancora il calciatore. Ma ora ho una grande motivazione calcistica, giocare mi dà grande gioia».

RAPPORTO CON VIEIRA E FIDUCIA RICEVUTA DAL MISTER – «L’ho già incontrato a un Forum Uefa nel 2023, lui era lì perché è molto impegnato sul tema del razzismo, in carriera ha vissuto tanti episodi negativi in merito. Io apprezzo tanto chi usa il nostro ruolo per dare messaggi positivi. È stato un grandissimo centrocampista, per chi gioca nel suo ruolo come me, è molto importante avere un mister che sa darti suggerimenti preziosi».

STAGIONE POSITIVA, MA IL GOL ANCORA MANCA – «Sì, non segno da quasi un anno, eppure non ho mai avuto tante palle-gol come in questa stagione. Ma sento che il gol verrà presto e se ti sblocchi poi ne arrivano altri. Complessivamente però credo sia la mia miglior stagione, sono cresciuto molto, anche tecnicamente e in tanti altri aspetti. Però ho 28 anni e ne ho altri 12 per migliorare ancora… abbiamo deciso che giocherò fino a 40 anni, no?»

GLI OBIETTIVI DEL GENOA IN QUESTO FINALE DI CAMPIONATO? – «Il nostro dovere è chiudere al meglio possibile la stagione e crescere in vista della prossima. In questo finale vogliamo dimostrare che possiamo competere con le più forti. Ora arriviamo a 40 punti e poi vediamo. Sì, essere tra le top ten sarebbe molto bello».

LEGAME CON LA LIGURIA: SARÀ CASA ANCHE DOPO IL RITIRO? – «Qui avete tutto vicino, mare, monti, natura, in questo somiglia alla Norvegia. Avere tanto verde intorno a me mi dà energia, ho comprato casa nel Levante, sicuramente anche quando smetterò passerò parte dell’anno qui».

YOGA E MEDITAZIONE: COME HAALAND? – «No, lui fa finta (ride). A parte gli scherzi, ho iniziato un paio di anni fa, il tema della salute mentale nei calciatori sta prendendo piede, è stato un tabù per anni, tanti ora ne parlano di più ed è giusto. I tempi cambiano, bisogna far capire ai giovani che diventare calciatore è bello ma trovare equilibrio nella vita è molto importante, in un mondo che ti può portare in luoghi dove puoi perdere te stesso. A me meditare aiuta tantissimo».

ITALIA-NORVEGIA: UNA SFIDA MONDIALE – «Ci vediamo il 6 giugno a Oslo, sarà una gran bella sfida. Purtroppo nel girone passa solo una, poi ci sono gli spareggi, spero che alla fine sia noi che voi saremo al Mondiale. L’Italia è forte, anche se viene da un periodo un po’ difficile. La Norvegia è in crescita, abbiamo avuto risultati importanti in Nations League: siamo forti anche noi e ce la giocheremo».

Chelsea-Legia Varsavia: dove vederla, orario e probabili formazioni

A Stamford Bridge la sfida di Conference League Chelsea-Legia Varsavia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

A Stamford Bridge a Londra si giocherà la gara valevole per il ritorno dei quarti di finale di Conference League tra Chelsea-Legia Varsavia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Chelsea (4-2-3-1): Sanchez; Fofana, Badiashile, Colwill, Cucurella; Reece James, Caicedo; Sancho, Enzo Fernandez, Nkunku; Neto. Allenatore: Maresca.

Legia Varsavia (3-5-2): Tobiasz, Pankov, Augustyniak, Sergio Barcia; Kun, Morishita, Celhaka, Luquinhas, Vinagre; Gual, Pekhart. Allenatore: Feio.

Orario e dove vederla in tv

Chelsea-Legia Varsavia si gioca alle ore 21:00 di giovedì 17 aprile per il ritorno dei quarti di finale di Conference League. Verrà trasmessa in diretta su SKY SPORT UNO, SKY SPORT 4K, SKY SPORT (canale 254) e NOW. In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Napoli, Marchegiani ci crede: «Serve entusiasmo, è il fattore che può fare la differenza»

Napoli, le parole di Luca Marchegiani sulla corsa Scudetto: l’ex portiere della Lazio sa come si vince di rincorsa

Luca Marchegiani ha parlato della corsa Scudetto del Napoli in una intervista a Il Mattino. L’ex portiere della Lazio ha fatto il paragone tra la squadra di Conte e quella di Eriksson che vinse lo Scudetto dopo essersi trovata a rincorrere la Juve. Di seguito le sue parole.

DA -3 A SEI GIORNATE DALLA FINE – «E a dirla tutta noi siamo stati anche -9 dalla Juve in quella stagione».

NON VI SIETE MAI ARRESI – «Vincemmo lo scontro diretto a Torino con gol del Cholo Simeone a sette giornate dalla fine e ritrovammo entusiasmo».

COSA SERVE AL NAPOLI PER CREDERCI – «Entusiasmo appunto. È il fattore che può fare la differenza e che in una città come Napoli non sarà difficile da trovare».

IN CHE SENSO – «Per rimontare serve fiducia e l’entusiasmo si porta con sé la fiducia. Il Napoli si sente da tempo all’altezza dell’Inter e forse l’entusiasmo che può essere determinante in questo momento è la spinta dell’ambiente che ti accompagna durante tutta la settimana. L’Inter ha grande consapevolezza ma ha delle distrazioni infrasettimanali, seppur meravigliose, e sentirà di meno la spinta che invece io penso la città di Napoli darà alla squadra. Arrivare al campo con la spinta di un ambiente conta tanto».

QUANTO CONTÒ ERIKSSON – «Sven incise molto perché riusciva a togliere le pressioni dalla squadra in una maniera incredibile. E soprattutto aveva quel suo modo di mettere a riparo i giocatori da critiche. Fu prezioso soprattutto quando eravamo a -9 dalla Juve. È stato sempre in grado di far sì che noi pensassimo solo alle partite».

QUANTO CONTANO CONTE E INZAGHI – «In un testa a testa così l’allenatore conta tantissimo. Molto di più di quanto conterebbe in un percorso normale di una squadra. Perché deve essere bravo a trasformare pressioni e opportunità in motivazioni giuste e non in elementi che magari appesantiscono la testa dei giocatori».

IERI IN CAMPO, OGGI IN PANCHINA – «Non so. È vero che Conte è abituato a vincere ed è famoso per tirare fuori il meglio dai giocatori che ha a disposizione, ma dall’altra parte Inzaghi è un allenatore bravo che è comunque riuscito a creare una squadra estremamente consapevole. Non ha difetti dal punto di vista della gestione del gruppo. Diciamo che non vedo uno superiore all’altro».

COME SI VIVE DA INSEGUITORI – «Quando sai che un risultato non dipende solo da te ogni partita ha sempre un pizzico di pressione e preoccupazione in più perché comunque vincere potrebbe non bastare. Ma è anche vero che quando la distanza è così ridotta la pressione ce l’ha anche chi sta davanti».

COME PUÒ FINIRE – «Sulla carta l’Inter ha delle partite impegnative. E questo dà spinta e fiducia. Così il Napoli ha maggiori possibilità di poterci credere. In un campionato come questo 3 punti a 6 giornate dalla fine non sono nulla. Le ultime tre partite hanno ridato al Napoli quella fiducia e quella credibilità che prima del Milan non c’erano più. Sembrava che la squadra avesse perso un po’ la magia che l’aveva fatta stare in testa alla classifica. Ma ora la squadra sta rispondendo alla grande».

GIOCARE PRIMA O DOPO CAMBIA QUALCOSA – «Il giusto, ma senza esagerare. Per la gestione emotiva dei giocatori non credo che sia un peso eccessivo, tanto entrambe le squadre sanno che devono vincere le proprie partite».

IL PUNTO DI FORZA DEL NAPOLI – «Ha un vantaggio enorme rispetto a noi di quella Lazio: ha vinto da poco e quindi sanno come gestire la situazione. Non la vivono come una occasione unica. Il rischio di chi insegue è giocare la partita come se fosse l’unica occasione della vita. Aver già vissuto certe situazioni ti aiuta ad affrontarle in maniera più logica».

GLI UOMINI SCUDETTO – «Dico Lautaro e Thuram per l’Inter, McTominay e Anguissa per il Napoli».

Fiorentina, Commisso chiama a raccolta la squadra: l’obiettivo è la Conference League

Fiorentina, Commisso raduna la squadra per una cena in vista della sfida contro il Celje: l’obiettivo del presidente è la Conference League

Rocco Commisso ha radunato tutta la Fiorentina, come riportato da la Gazzetta dello Sport per una cena conviviale a Prato, dimostrando vicinanza a staff e giocatori, in particolare a Palladino, che gode della sua stima e fiducia. L’obiettivo dichiarato è la Conference League, sfiorata per due anni consecutivi. La squadra, che oggi affronta il ritorno dei quarti contro il Celje con il vantaggio dell’andata (2-1), non ha incantato ma ha dimostrato solidità. Il tecnico Riera ha caricato i suoi, ma i viola, pur con alcune rotazioni e assenze, puntano a chiudere il discorso qualificazione con i suoi uomini chiave come Kean, Gudmundsson e Beltran.

Palladino, elogiato pubblicamente da Commisso, sa che oltre al rapporto umano serviranno i risultati. Ha lavorato per gestire un gruppo non semplice, dando fiducia a giocatori come Fagioli e Zaniolo, in difficoltà psicologica. La semifinale, probabilmente contro il Betis, è l’obiettivo a breve termine, ma sullo sfondo resta la qualificazione alla prossima Europa, raggiungibile anche via campionato. La Fiorentina, altalenante contro le piccole ma positiva con le grandi, può ancora dire la sua.

Jagiellonia-Real Betis: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Bialystok City Stadium la sfida di Conference League Jagiellonia-Real Betis: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Bialystok City Stadium di Bialystok si giocherà la gara valevole per il ritorno dei quarti di finale di Conference League tra Jagiellonia-Real Betis. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Jagiellonia (3-4-3): Abramowicz; Moutinho, Ebosse, Skrzypczak, Wojtuszek; Romanczuk; Semedo, Kubicki, Imaz, Churlinov; Pululu. Allenatore: Siemieniec.

Real Betis (4-2-3-1): Adrian; Perraud, Bartra, Natan, Ruibal; Altimira, Cardoso; Antony, Isco, Fornals; Cucho. Allenatore: Pellegrini.

Orario e dove vederla in tv

Jagiellonia-Real Betis si gioca alle ore 21:00 di giovedì 17 aprile per il ritorno dei quarti di finale di Conference League. Verrà trasmessa in diretta su SKY SPORT. In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Lazio, attenzione in difesa e cinismo in attacco: Baroni e i suoi credono nell’impresa, rimonta difficile, ma non impossibile

Lazio, Baroni e i suoi preparano l’impresa: rimontare i due gol del Bodo Glimt sarà difficile, ma non è impossibile

La Lazio si prepara a vivere una notte europea carica di significato e speranza: per ribaltare il 2-0 dell’andata contro il Bodø Glimt servirà un’impresa mai realizzata nella storia europea dei biancocelesti, ma Baroni e i suoi giocatori ci credono. L’Olimpico risponde con entusiasmo: oltre 50.000 tifosi sono attesi per spingere la squadra verso una semifinale di Europa League che manca da 22 anni. I precedenti non aiutano: come riportato dal Corriere dello Sport nel 94% dei casi chi vince con due gol di scarto all’andata passa il turno, ma la fiducia resta alta, alimentata dalle recenti buone prestazioni in campionato e da una condizione fisica in crescita. La gara di andata, nonostante la sconfitta, ha lasciato qualche spiraglio grazie alle parate di Mandas, che hanno evitato un passivo peggiore.

Per completare la rimonta serviranno attenzione difensiva e cinismo in attacco: vietato concedere contropiedi, fondamentale restare lucidi e disciplinati, anche per evitare problemi con l’arbitro tedesco Siebert, notoriamente poco tollerante. I biancocelesti punteranno sull’esperienza di Pedro, la qualità di Zaccagni e Isaksen, la fisicità di Taty e gli inserimenti di Guendouzi e Rovella. Il tiro da fuori può essere una chiave per sorprendere Haikin, portiere russo del Bodø. Il sogno di Bilbao passa per una rimonta difficile, ma non impossibile.

Arsenal, Declan Rice ancora una volta MVP: niente gol, ma giocate di qualità in quantità – le pagelle

Le pagelle di Declan Rice, protagonista ancora una volta in positivo contro il Real Madrid: non segna, ma illumina il ritorno di Champion League

Un doppio confronto che ha il valore della consacrazione per Declan Rice. Dopo la doppietta dell’andata con due punizioni al bacio, al Bernabeu il centrocampista dell’Arsenal è grande protagonista della sfida che vale la semifinale di Champions League per i Gunners, che eliminano il Real Madrid e si preparano ad affrontare il PSG. Di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7.5 – «Domina. Stavolta niente punizioni gol ma una grande leadership e giocate top. In giro non ce ne sono molti come lui».

TUTTOSPORT 7.5 – «Stavolta non tira fuori il coniglio dal cilindro, ma gioca un’altra gara di enorme qualità e quantità, annullando Bellingham».

Il Real Madrid abdica in Champions League, Ancelotti: «Ultima Champions per me? Non so, non lo voglio sapere! Vedremo il prossimo anno»

Il Real Madrid eliminato ai quarti di finale di Champions League dall’Arsenal: le parole di Carlo Ancelotti dopo l’eliminazione

Il Real Madrid saluta la Champions League ai quarti di finale, eliminato dall’Arsenal dopo due sconfitte. Carlo Ancelotti, per la prima volta da quattro stagioni, non raggiunge almeno la semifinale e si ritrova a fare i conti con un’eliminazione che definisce giusta, riconoscendo i meriti degli inglesi. Il tecnico italiano ha sottolineato come gli errori principali siano arrivati nella gara d’andata e come, nonostante l’assenza della coppa europea, il cammino del Real sia tutt’altro che finito: resta in corsa per la Liga, la finale di Coppa del Re e il Mondiale per club. Determinante nella doppia sfida Declan Rice, autore di una doppietta all’andata e MVP anche al ritorno, che ha guidato i Gunners a una storica semifinale contro il PSG. Di seguito le parole di Carlo Ancelotti.

SUL FUTURO – «Vedremo cosa succederà il prossimo anno. Non lo so, non voglio saperlo, c’è ancora tempo».

SULL’ELIMINAZIONE – «Sfortunatamente questa è la nostra ultima partita in coppa quest’anno. Abbiamo fatto un percorso stupendo nelle ultime stagioni, vedremo cosa succederà il prossimo».

SUI MERITI DELL’ARSENAL – «Dobbiamo essere onesti e dire che nelle due partite l’Arsenal si è meritato di andare in semifinale. Nel calcio ci sono sempre due facce: noi siamo stati spesso la parte felice, stavolta siamo quella triste e dobbiamo accettarlo nello stesso modo, anche se ci è capitato poche volte. Farlo ci permetterà di essere migliori nelle prossime partite».

SUL RESTO DELLA STAGIONE – «Siamo ancora in lotta per la Liga, anche se il Barcellona è in vantaggio; abbiamo la finale di Coppa del Re e poi il Mondiale per club. Dobbiamo gestire anche questa parte del calcio, a cui non siamo abituati ma che comunque esiste. È il momento di mantenere la testa alta e di imparare dai propri errori».

SULL’EPISODIO DEL RIGORE – «Per cambiare la dinamica avremmo avuto bisogno di qualcosa di positivo, come il rigore che ci era stato prima dato e poi tolto. Ci serviva qualcosa per mantenere fiducia, ma la sfida è stata decisa nella partita di andata, quella in cui noi non siamo riusciti a cambiare la dinamica».

Inzaghi in conferenza stampa: «Una serata che rimarrà dentro di noi, è stato meraviglioso, tutto il nostro lavoro ripagato»

Le parole di Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, in conferenza stampa dopo il pareggio dei nerazzurri con il Bayern Monaco che vale le semfinali di Champions

La conferenza stampa di Simone Inzaghi al termine di Inter Bayern Monaco, quarto di finale di ritorno di Champions League terminato sul 2 a 2 (risultato che qualifica i nerazzurri alle semifinali contro il Barcellona).

CONSAPEVOLE DI STAR FACENDO LA STORIA DELL’INTER? – «Serate che rimarranno dentro a tutti noi. Due grandissime partite, è stato meraviglioso e ti ripaga di tutte le giornate passate per preparare queste partite. Ho la fortuna di avere grandi uomini altrimenti partite come stasera o a Monaco non riesci a farlo. Sono molto fortunato»

VALORI CHIARI FIN DALL’INIZIO? – «La differenza in questa stagione è nella Champions. Due gare in più e voglia di entrare nelle prime 8. Stagione molto molto più intensa. La Champions non perdona nulla, bravissimi i ragazzi. Ci siamo aiutati, ci siamo sacrificati. Abbiamo giocato quando dovevamo. Sono molto soddisfatto da allenatore, ragazzi che sono grandi campioni e grandi uomini»

IL SEGRETO DI QUESTA SQUADRA? – «I ragazzi stanno bene insieme, Correa Zielinski e Dumfries erano lì come se fossero in panchina con noi. Tutti utili alla causa e tutti si fanno trovare pronti».

LA REAZIONE DELLA SQUADRA AL GOL DI MULLER ALL’ANDATA E A QUELLO DI KANE DI OGGI AL RITORNO – «Frutto di grandissima lucidità. Preso gol dopo aver approcciato il secondo tempo. Mkhitaryan a terra, pensavamo che il gioco si fermasse, prendiamo gol. Una squadra non forte di mente poteva accusare il colpo.Siamo rimasti lucidi, concentrati e abbiamo continuato il piano partita».

Inter, pari e semifinale: Lautaro Martinez risponde a Kane e trascina i nerazzurri: ora sotto con il Barça – le pagelle

Inter, le pagelle di Lautaro Martinez, grande protagonista a San Siro contro il Bayern Monaco nel pari che vale la semifinale

L’Inter pareggia contro il Bayern Monaco e vola in semifinale di Champions League, dove affronterà il Barcellona. Nella sfida di San Siro decisivo il capitano Lautaro Martinez, bravo a rimettere subito la gara in partità dopo il primo vantaggio dei bavaresi con Kane. Di seguito le pagelle del capitano nerazzurro.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 8 – «E quando tutto sembra buio, eccolo sbucare nella sua comfort zone, l’area di rigore, per l’1-1. Protezione del pallone ai limiti dell’eccellenza».

CORRIERE DELLO SPORT 8.5 – «Risponde a Kane con l’ottava gemma in Champions di questa stagione quando brucia Kimmich e spedisce in porta con un mix di rapidità e cattiveria. Esce stremato dopo aver dato proprio tutto».

TUTTOSPORT 8 – «Gioca una gara da attaccante totale, mostrando virtù dribblatorie che raramente erano emerse negli anni in nerazzurro. Tra l’altro – pure quando il Bayern domina la scena – è tra i pochi a non perdere mai lucidità. Il gol, segnato con un opportunismo da rapace, è la ciliegina in una prestazione da migliore in campo».

Torino Udinese, Vanoli spera nel (difficile) rientro di due titolari: e in attacco prepara quell’esordio… 

Torino Udinese si avvicina, Paolo Vanoli spera nel recupero di due titolari attualmente sotto osservazione, pronto anche l’esordio di un giovane

Sotto la pioggia battente che da ormai una manciata di giorni non lascia tregua al territorio torinese, Paolo Vanoli tornerà questa mattina ad allenarsi al Filadelfia. Nelle ultime cinquantasei ore i cancelli del centro sportivo granata – eccezion fatta per il lungodegente Duvan Zapata intento a proseguire nel suo programma di riabilitazione – sono rimasti chiusi, ma da oggi è il momento di mettere nel mirino il nuovo appuntamento in arrivo: Torino Udinese. 

«Non guardo al futuro, guardo al presente perché abbiamo una grossa responsabilità per la maglia che indossiamo e verso i tifosi» il diktat dell’ex mister di Venezia e Spartak ai suoi giocatori nell’ultima conferenza stampa ai margini della sfida di Serie A col Como. Tra le righe il messaggio è chiaro: malgrado il Torino non sia più in corsa per realistici obiettivi (la salvezza è ormai in cassaforte mentre il sogno Europa è fin troppo lontano), il mister si aspetta il massimo sforzo ed il massimo impegno da ognuno dei propri atleti fino al termine del campionato. 

Impegno, che passa anche (e soprattutto) da tutti quei micro dettagli che Vanoli è solito curare con un’attenzione maniacale e che, nel corso dei novanta minuti, possono fare la differenza. «L’unica sbavatura è stata sul gol. Dobbiamo capire che in area non si lascia un uomo libero. Però…abbiamo fatto una buona partita. Forse è stata la partita nel girone di ritorno dove abbiamo creato di più, ma siamo stati poco lucidi-cinici. […] Abbiamo sofferto, ma nel finale abbiamo dimostrato voglia di non perdere. Vedo i ragazzi lavorare bene ogni giorno. Dobbiamo continuare» ha chiosato sempre dopo il ko maturato per 1-0 coi lariani. 

vlasic Torino
Db Torino 11/01/2025 – campionato di calcio serie A / Torino-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: esultanza gol Nikola Vlasic

Aspetto motivazionale a parte, quella che mister Vanoli coadiuvato dai propri collaboratori schiererà dal primo minuto di Torino Udinese potrebbe essere una formazione fortemente rimaneggiata. Molto, per non dire tutto, passerà dell’eventuale rientro in campo di Nikola Vlasic e Valentino Lazaro. Fermato da un problema al polpaccio il primo e da una noia al soleo il secondo, i due titolari verranno monitorati ora per ora, giorno per giorno. Per entrambi un eventuale semaforo verde potrebbe (nella migliore delle ipotesi) arrivare soltanto a ridosso della gara coi friulani. Attenzione anche a possibili novità in attacco, dopo un lustro di convocazioni in prima squadra si avvicina il momento – seppur non da inizio partita – dell’esordio per il bomber primavera Tommaso Gabellini. Chissà che il giovanissimo classe 2006 non potrà venire lanciato nella mischia proprio nel finale del match, a maggior ragione qualora il risultato dovesse per qualche ragione già essere carambolato nelle mani dei padroni di casa.

Le prime pagine sportive nazionali – 17 aprile

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

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