Pagina 978 – Calcio News 24

Palladino chiarisce: «Commisso è venuto a Firenze e mi ha detto questo. Terracciano? Giocherà De Gea, e su Kean…»

Palladino, allenatore della Fiorentina, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni in conferenza stampa in vista della gara contro il Celje

In conferenza stampa, l’allenatore della Fiorentina Palladino ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della gara contro il Celje.

GOSENS – «Robin sta meglio, sta recuperando e nei prossimi giorni valuteremo il suo rientro. Poi c’è Parisi e volendo Folorunsho, anche se non è nel suo ruolo ma adattato, quando ha giocato lì si è comportato molto bene e può fare anche il quinto perché ha inserimento, gamba e strappo. Ci ho parlato e può adattarsi, siamo tranquilli»

KEAN E DODO – «Moise e Dodo sono quelli che hanno giocato di più. Ho considerato tutto per domani, ho riflettuto tanto. Però per noi sono calciatori importanti… Vediamo. Domani decido, non vi dico chi giocherà ma sono sicuro che chi lo farà, darà il massimo. Siamo arrivati qui giocandoci tutto ed è merito anche di chi ha trovato meno spazio e saputo aspettare»

PORTIERE – «Domani gioca De Gea, ma non escludo che le prossime possa toccare di nuovo a Terracciano. Decideremo partita per partita»

COMMISSO – «Ci ho fatto tante belle chiacchierate e pranzi piacevoli. Lui è un grande, vive la quotidianità del Viola Park con noi, assieme alla moglie Catherine, e questo crea un clima familiare. Parole semplici ed energia positiva, è una grande persona»

Allenamento Lecce, tutti presenti tranne un giocatore. Il report della squadra di Giampaolo

Allenamento Lecce, le novità in casa giallorossa dopo la doppia seduta odierna considerando infortuni e possibili recuperi. Il comunicato UFFICIALE

Continua la preparazione in casa Lecce visto l’allenamento odierno che ha previsto una doppia seduta importante gli uomini di Giampaolo. Il comunicato ufficiale sulla situazione.

LA SITUAZIONE

La preparazione dei giallorossi in vista della gara di sabato con la Juventus è ripresa oggi con una doppia seduta di allenamento all’Acaya Golf Resort & SPA. Tutti a disposizione di mister Giampaolo ad eccezione del solo Marchwiński.
Domani la squadra sarà impegnata in un allenamento mattutino al Via del Mare.

Cagliari Coppa Italia, la grande gioia dell’ex Barella dopo la vittoria dei sardi: «Orgoglioso di voi!»

Cagliari Coppa Italia, l’ex centrocampista rossoblu Barella esulta dopo il trionfo dei sardi. Ecco le parole dell’interista

Il Cagliari Primavera ha trionfato 3-0 contro il Milan nella finale della Coppa Italia, e di fronte a questo successo non poteva mancare un grande ex come Barella. L’attuale centrocampista dell’Inter si è voluto congratulare così nei confronti dei giovani giocatori sardi.

LE PAROLE – «Sono contentissimo per voi, avete esaudito un mio sogno, quello di vincere un trofeo con questa maglia».

Cassano su Conte: «Si è rotto i c*glioni di Napoli! De Laurentiis gli ha rovinato il giocattolo. Antonio allenerà qui»

Cassano dice la sua su quello che sarà il futuro di Antonio Conte a fine stagione nonostante l’annata positiva a Napoli

A Viva el Futbol, Antonio Cassano ha voluto parlare di quello che sarà il futuro di Antonio Conte: nel mirino di diverse squadre in queste settimane.

CASSANO – «Penso che a Conte siano fumati i cog…ni dopo l’addio di Kvara, lui sta andando oltre. Penso che alla fine sia che vinca che no, andrà via da Napoli. Lui aveva un’occasione clamorosa e gli hanno rovinato il giochino, lui non resta lì a vivacchiare. Conte cercherà un progetto vincente, vorrà andare a vincere. Tre squadre ci sono: o tornare alla Juve o il Milan o una follia alla Roma. A Conte di vivacchiare non frega un ca…».

Calciomercato Genoa, quale sarà il futuro di Vasquez? Molte big su di lui, ma i rossoblu hanno preso la decisione

Calciomercato Genoa, quale sarà il futuro di Vasquez? I rossoblu hanno deciso su dove andrà il difensore rossoblu. Le ultime

Secondo quanto raccolto dalla redazione di Sport Mediaset, il calciomercato Genoa è nel ben mezzo di tantissime voci che vedono il difensore Vasquez accostato a diverse squadre del campionato italiano.

Tuttavia la posizione del Genoa è tanto secca quanto importante: Vasquez rimarrà ancora per un altro anno in Liguria, poi in futuro si valuterà la situazione.

Dia: «Lazio squadra importante per me! Ecco cosa è cambiato rispetto all’esperienza con la Salernitana»

Dia, attaccante della Lazio, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su quella che è la sua annata in biancoceleste

A SkySport l’attaccante della Lazio Boulaye Dia, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulla sua attuale annata in biancoceleste.

LAZIO – «Sapevo che qui alla Lazio avrei scoperto qualcosa di nuovo, dalle aspettative ai tifosi. Qui non si cerca più di evitare la retrocessione; sono in un grande club. Sono fortunato ad essere in una grande squadra con una grande alchimia. Sento l’amore dei tifosi. Io sono semplicemente me stesso, una persona allegra. Faccio il mio lavoro per fare felice la gente».

Maignan, ultras bianconeri contro il portiere. Striscione appeso allo stadio: «Uomo di m*rda!»

Maignan, i tifosi dell’Udinese contro il portiere rossonero: appesi al Bluenergy Stadium uno striscione offensivo nei suoi confronti

A 48 ore dalla sfida di campionato Udinese–Milan, i tifosi bianconeri non dimenticano quelal che è stata la vicenda Maignan dell’anno scorso con i cori razzisti, e a fronte di ciò hanno voluto mettere benzina sul fuoco.

Fuori dal Bluenergy Stadium gli ultras bianconeri hanno appeso uno striscione con scritto “Maignan uomo di m***a” poi successivamente rimosso: nella speranza che non accada di peggio il giorno del match.

Solet, il difensore è osservato dall’Atalanta per l’estate. La situazione tra concorrenza e prezzo del cartellino

L’Atalanta osserva con grande attenzione il difensore dell’Udinese Solet. La situazione tra concorrenza e prezzo

Secondo quanto raccolto da CalcioNews24, l’Atalanta segue con grande attenzione il difensore bianconero Solet: pilastro della retroguardia friulana e ritenuto uno dei profili ideali per rinforzare il reparto arretrato della squadra bergamasca.

Tuttavia per l’estate la concorrenza sarà abbondante (Napoli e Inter su tutte), e l’Udinese vuole almeno 30 milioni di euro.

Yildiz Juve, l’attaccante bianconero ha comunicato alla società quello che sarà il suo futuro. La decisione

Yildiz Juve, l’attaccante bianconero ha deciso a tutti i costi quale sarà il suo futuro a fine stagione. Gli aggiornamenti di mercato

Secondo quanto riportato da La Stampa, sono giorni abbastanza importanti per quanto concerne Kenan Yildiz e su quello che sarà il suo futuro: cercando ovviamente di mettere come priorità quella di diventare una vera e propria bandiera alla corte della Juventus.

Il numero 10 vuole restare in bianconero, e nel mezzo anche il prezzo che hanno stilato i sabaudi: 100 milioni di euro per il cartellino.

Calciomercato Udinese, Lucca nel mirino di una nuova big inglese per l’estate. Qual è la situazione dei bianconeri?

Calciomercato Udinese, Lucca fortemente nel mirino del West Ham: gli inglesi vogliono subito sbaragliare la concorrenza

Novità molto importanti per quanto concerne il calciomercato Udinese e ovviamente nel mezzo anche la vicenda Lucca: centravanti che sta facendo una grande stagione con la squadra bianconera.

Secondo quanto raccolto da MondoUdinese.it, il West Ham ha voluto chiedere informazioni per quanto concerne il centravanti dell’Udinese. Staremo a vedere come si evolverà la situazione.

Calciomercato Bologna, quanto valgono i gioielli in vista dell’estate? Ecco la situazione dei rossoblu

Calciomercato Bologna, quanto valgono ad oggi i gioielli rossoblu? Ecco la situazione attuale in vista dell’estate

Il calciomercato Bologna gira intorno ai suoi gioielli e a tutte quelle voci che vedono mezza squadra accostata alle big. Quanto valgono costoro? Ecco l’indiscrezione raccontata da TuttoBolognaweb.

CALCIOMERCATO BOLOGNA – Santi Castro, per esempio, è stato pagato circa 10 grazie alla clausola e ora chi vorrà prenderlo dovrà sborsarne circa 40, Benjamin Dominguez è costato circa 4 e ora vale almeno tre volte tanto, Lewis Ferguson è stato pagato 3 e ora vale almeno 30 milioni e in casa Bologna non c’è necessità di vendere. Crescita esponenziale pure per Sam Beukema, pagato circa 7 all’Az Alkmaar e ora con un asticella fissata almeno a 25 milioni. Lo spostamento in mezzo di Jens Odgaard, in un ruolo che balla tra il trequartista e la seconda punta, ha fatto lievitare anche il suo valore. Pagato circa 4.5 ora ne vale almeno 15.

Conte tuona tutto l’ambiente Napoli! Ecco cosa ha deciso di fare durante l’ultimo all’allenamento. L’indiscrezione

Antonio Conte nega l’ingresso a tutti all’allenamento del suo Napoli: persino i dirigenti non saranno presenti alla sessione degli azzurri

Secondo quanto riportato da Radio Kiss Kiss, il Napoli è troppo concentrato su quella che sarà la rincorsa all’Inter, e nel mezzo anche una strategia ben preciso di Antonio Conte: infastidito da quella che è stata l’ultima prestazione contro il Bologna

Antonio Conte infatti ha ordinato a tutti di non assistere all’ultimo allenamento: dai giornalisti ai tifosi fino ad arrivare addirittura anche ai dirigenti. Staremo a vedere come si evolverà la situazione.

Zappacosta e l’ennesima stagione in puro stile 50 Special: una “vespa speciale” (e costante) sulla fascia atalantina

Zappacosta una “vespa special” che sulla fascia atalantina prova a togliere i problemi tra galoppate e azioni offensive all’insegna dell’impegno

Seppur l’Atalanta nell’ultimo periodo non va in giro con le ali sotto i piedi, ha dalla sua parte una 50 special che riesce ad essere al passo degli altri veicoli a due ruote più recenti: capace di passare dai 60 ai 90 all’ora senza neanche un guasto.

Il campionato non va…una coppa quest’anno la Dea non ha, ma quel Zappacosta che sulla fascia ingrana dalla prima alla quarta c’è sempre: esterno tanto presente quanto costante in ogni singola partita, mai esente in termini d’impegno nonostante tutto quello che sta circondando in questo momento l’ambiente nerazzurro.

Quella di Davide è l’ennesima stagione ai 1000 all’ora nonostante le pacate premesse stagionali: la rivoluzione sulle fasce (su tutti l’arrivo di Bellanova) dove gente più giovane lo avrebbe messo nelle condizioni di rompere gli indugi a gara in corso, lasciando la titolarità ad altri.

Tuttavia Gasperini si è affidato al buon detto de “I Mercenari 2” dove nessuno può battere il “classico”, e tali tradizioni (e ovviamente l’esito del campo), hanno visto Davide Zappacosta ancora tra i titolari: scavalcando le gerarchie a sinistra considerando le poche garanzie offensive di Matteo Ruggeri.

2644 minuti giocati, primo per cross riusciti (29), 33 volte giocate dall’inizio (5 in più di Bellanova), 41% di contrasti vinti, l’esterno che ha portato più punti all’Atalanta in questa stagione (20) e la bellezza di 5 goal e 8 assist (di cui 5 in Champions League): a 32 anni il rendimento migliore da quando è tornato a Bergamo seppur l’anno scorso sia stato protagonista con la conquista della Coppa UEFA.

Ovviamente anche tra i pochi che non è esente dalla maglia sudata, correndo più degli altri e cercando anche di compensare l’incostanza di Raoul nelle ultime partite: al di là dell’età e anche di una costruzione abbastanza prevedibile sulla sinistra. Una 50 special che non delude mai, chilometri e chilometri per l’Atalanta.

Allenamento Roma, novità molto importanti per Ranieri. Recuperato definitivamente quel giocatore

Allenamento Roma, Ranieri sollevato dopo la sessione di oggi. Recuperato un giocatore stamattina. Le ultime

Secondo quanto riportato da Vocegiallorossa, la Roma si è allenata tranquillamente stamattina lavorando molto su esercizi tecnico-tattici con il pallone.

Sotto il profilo degli infortunati e anche di possibili ritorni in gruppo, da sottolineare la presenza di Lorenzo Pellegrini in campo, dopo i problemi al polpaccio di questo ultimo weekend contro la Juve. Assente invece Saud Abdulhamid.

Convocati Fiorentina, la lista di Palladino in vista della sfida contro il Celje di Conference League

Convocati Fiorentina, ecco la lista di Raffaele Palladino in vista della sfida contro lo Celje, andata dei quarti di finale di Conference League

La Fiorentina ha diramato la sua lista convocati per quanto concerne la sfida contro lo Celje, andata dei quarti di finale di Conference League

Portieri: De Gea, Martinelli, Terracciano

Difensori: Baroncelli, Comuzzo, Dodo, Moreno, Parisi, Pongracic, Ranieri

Centrocampisti: Adli, Cataldi, Fagioli, Folorunsho, Mandragora, Richardson

Attaccanti: Beltran, Caprini, Gudmundsson, Kean, Zaniolo

Francesco Graziani: «Il Toro ha ottime basi: Milinkovic è un grande, Maripan deve imparare una cosa, c’è solo un giocatore che non va. La gente granata mi riconosce questo»

Le parole di Francesco Graziani, ex attaccante del Torino, sui granata: «Ci sono basi molto solide, e Milinkovic Savic è tra i migliori d’Europa»

Francesco Graziani negli anni ’70’ ha formato con Paolo Pulici la coppia dei gemelli del gol, come veniva chiamata: un tandem che ha permesso al Torino di vincere lo scudetto e a lui di affermarsi come giocatore rimasto nel cuore per sempre del popolo granata. Della squadra di oggi Ciccio ragiona in un’intervista su La Gazzetta dello Sport.

LE BASI – «Io vedo delle basi molto importanti e molto solide. Oggi in questo Toro c’è uno zoccolo duro straordinario. A partire dal portiere. Lasciamo stare l’errore con il Verona, l’infortunio può capitare: oggi Milinkovic è tra i portieri più forti d’Europa».

MARIPAN E COCO – «Benissimo, a me piacciono entrambi. Maripan deve essere solo un pochino più cattivo sulle palle inattive dentro l’area. Quando lo rivedo glielo ridico un’altra volta: con la sua stazza fisica deve prendere sempre lui la palla in area. Poi c’è un bel centrocampo: Ricci, Ilic, Casadei, Gineitis, tutti giovani di qualità. Sono solo dispiaciuto per Sanabria».

IL RAPPORTO COL TORO – «Mi colpisce sempre la grande simpatia e il grande rispetto che ci sono nei miei confronti. Quello che mi fa più piacere è che mi hanno sempre detto: “Potevi giocare bene o male, però sudavi per la maglia”. Io mi sono sempre identificato in questo pensiero del tifoso granata, mi ha sempre fatto piacere che mi abbiano riconosciuto la voglia di battagliare, di giocare sempre al massimo. Sì, gli otto anni di Toro sono stati i più significativi della mia carriera. Questa è stata casa mia, qui sono nati tutti e due i miei figli, qui ho iniziato la mia carriera, qui mi sono consolidato e sono diventato uomo. Quindi ritengo che questa esperienza sia stata quella nella quale mi identifico di più».

TORINO-ROMA – «Mi piacerebbe molto andare a vedere l’ultima, quella con la Roma. È la mia partita, con in campo due delle squadre con le quali ho giocato. E mi piacerebbe vederla accanto al presidente Cairo».

Udinese, infortunio Davis: l’attaccante ci sarà contro il Milan? Le sue condizioni

Infortunio Davis, l’attaccante dell’Udinese è ancora alle prese con gli acciacchi fisici: ci sarà contro il Milan? Le ultime

Keinan Davis resta in dubbio per la sfida di venerdì sera dell’Udinese contro il Milan. L’attaccante dei friulani, reduce da problemi fisici, ha lavorato ancora a parte nella giornata di ieri, segnale che rende complicato il suo impiego nella 32ª giornata di Serie A.

Secondo il Messaggero Veneto, al massimo potrebbe andare in panchina, ma è più probabile un nuovo forfait. Una notizia che complica i piani di Kosta Runjaic, costretto a fare i conti con scelte limitate in attacco.

Serie A Femminile: Juve Inter si giocherà all’Allianz Stadium

Serie A Femminile: Juve Inter del prossimo 10 maggio si giocherà all’Allianz Stadium e sarà trasmessa in diretta su Raisport

Dopo il successo dello scorso ottobre, la Serie A Femminile tornerà all’Allianz Stadium di Torino per una nuova sfida di cartello. Sabato 10 maggio alle ore 18 andrà in scena il derby d’Italia tra Juve e Inter, attualmente prima e seconda nella poule scudetto. Il match, trasmesso in diretta su RaiSport, rappresenterà l’ultima giornata di campionato prima della finale di Coppa Italia Frecciarossa tra Juventus e Roma, in programma la settimana successiva allo stadio Sinigaglia di Como.

La gara del 13 ottobre, con 33.321 spettatori sugli spalti, aveva rappresentato un momento storico per il calcio femminile italiano. Ora, la Divisione Serie A Femminile Professionistica rilancia puntando ancora sui grandi stadi per sostenere crescita e visibilità del movimento. Di seguito le parole a riguardo della presidente della Divisione Serie A Femminile Professionistica Federica Cappelletti

«Tra le strade principali da percorrere per lo sviluppo e la sostenibilità del nostro movimento c’è sicuramente la presenza della Serie A Femminile nei grandi stadi. E dopo l’indimenticabile pomeriggio del 13 ottobre, e dopo che ogni finale di Supercoppa e Coppa Italia viene ospitata in impianti di Serie A e B, torneremo con immenso piacere all’Allianz Stadium. Alla Juventus va il ringraziamento da parte di tutta la Divisione Serie A per la scelta; all’Inter i complimenti per aver reso avvincente questa poule scudetto che il 10 maggio vivrà il suo ultimo atto in uno stadio così importante».

Matic contro Onana: «Dice che sono più forti? Detto dal peggior portiere della storia dello United…» – VIDEO

Le parole di Nemanja Matic in risposta a Onana, che ha detto che lo United è migliore del Lione: «Parla lui che è il peggiore di sempre»

Nemanja Matic ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida di domani di Europa League del Lione contro il Manchester United. Il centrocampista, ex dei Red Devils, ha risposta Onana, che ha affermato come lo United è favorito.

«Dice che sono più forti? Quando sei uno dei peggiori portieri della storia dello United devi stare attento a cosa dici. Se fosse stato Van der Sar, Schmeichel o De Gea a dirlo ok… ma Onana no, è uno dei peggiori»

Giuseppe Rossi: «Mi voleva Guardiola al Barcellona con Messi e Villa: il 4-2 contro la Juve la mezzora più bella della mia vita»

Giuseppe Rossi si racconta in una lunga intervista: «Sento la stima di tanti calciatori e questo mi fa piacere, gli infortuni ti tolgono tutto»

Giuseppe Rossi, dopo aver dato l’addio al calcio giocato con una partita al Franchi lo scorso 22 marzo, ha rilasciato una lunga intervista a Radio TV Serie A. Di seguito le sue parole.

PARMA E MANCHESTER UNITED – «Nell’estate del 2000, dopo alcuni provini in Italia, venne un osservatore a dirmi che il Parma era interessato. Mio papà mi guardò e disse: “Se vuoi, prendi tutto e partiamo subito”. E così è stato. In due settimane con loro diventai capocannoniere del torneo, perciò mi dissero che avrebbero voluto tesserarmi. Avevo 12 anni, fu una scelta difficilissima, però avevo questa grande passione per il calcio e volevo rendere felice mio papà. Perciò dissi di sì. Come arrivò il Manchester United? Dopo un allenamento. Si presentò un vecchietto, non sapevo fosse uno scout, e mi disse: “So che sei Giuseppe Rossi, siamo molto interessati a te”. Non nominò neanche il club, mi diede una spilla con lo stemma dei Red Devils dicendo: “Dimmi quando hai tempo che andiamo a cena e parliamo del contratto”. Pensavo fosse uno scherzo, ma con mio papà chiamammo e nel giro di una cena diventai un giocatore dello United. Lì volevo guadagnarmi subito il loro rispetto e credo, nei primi mesi, di essere riuscito ad ottenerlo. Videro un ragazzo che aveva voglia di ascoltare, di far parte di una cultura totalmente diversa. Anche se voleva dire gonfiare tutte le mattine i palloni, lavare le scarpe di tutti quei campioni. Giusto fosse così, in fondo avevo solo 17 anni».

FIORENTINA–JUVENTUS 4-2 – «Non solo della carriera, è stata la più bella mezz’ora della mia vita. In quel Fiorentina-Juve capii cosa significasse quella rivalità per i fiorentini. Dopo i due gol della Juve iniziammo a sentire i primi mormorii in tribuna. Avevamo voglia di ribaltarla, di regalare gioia ai nostri tifosi. Perciò uscimmo dagli spogliatoi cercando di colpire prima, ma senza quella parata clamorosa di Neto su Marchisio, quel 3-0 ci avrebbe sfondato. Il resto è storia».

IL VILLARREAL – «Il primo anno in Spagna feci 17 gol. Avevo 20 anni, volevo giocare a quei livelli e far vedere al mondo il mio talento. Così arrivò la Nazionale nell’anno dei Mondiali in Sudafrica, ma venne a mancare mio papà. Presi un mese per stare con la mia famiglia, tornai a marzo e feci due mesi di campionato. Iniziò il ritiro e il motivo per cui Lippi mi disse che non mi avrebbe portato era perché, secondo lui, a livello emotivo, non ero pronto. Avrei voluto parlargli prima della lista definitiva, dirgli che dopo la morte di mio papà avrei avuto invece un motivo in più per fare bene».

MESSI E IL BARCELLONA – «Mi voleva il Barcellona di Guardiola, la figura principale era ovviamente Leo Messi. Si diceva che tutti i giocatori che andavano al Barcellona passassero da lui. Non so se fosse vero, quello che so è che mi vedevano nel tridente con lui e David Villa e questo fa capire che stagione avessi fatto, quello che ero diventato. La trattativa non andò a buon fine perché il Villarreal voleva qualcosa di più a livello di fisso, più che di bonus. Saltò tutto. Avrei giocato in una delle squadre più forti della storia del calcio».

LA JUVENTUS – «Nella stessa estate ci fu una grande possibilità di andare alla Juventus. Mi offrirono un bel contratto, parlai con Marotta e Conte e mi dissero che mi volevano per il dopo Alex Del Piero. Ricordo che all’inizio esitai, non ero convinto del fatto che fossero tornati ad essere quella grande Juve del passato. Mi fecero un’offerta che comunque non avrei potuto rifiutare. Perciò andai dal Villarreal a dire che volevo partire, ma il club bloccò la trattativa perché avevano già fatto cessioni importanti e dissero che in Champions volevano fare bella figura. Mi dissero: “Questo è il contratto, dicci quanto vuoi per rimanere”. Da questo punto di vista, fu un bel momento».

PRADÈ E LA FIORENTINA – «Il direttore della Fiorentina, Daniele Pradè, è stato veramente fondamentale durante il periodo del mio infortunio perché mi feci male una seconda volta dopo cinque mesi e nessuno mi voleva. Lui invece mi chiese di vederci a New York e fu bello perché finalmente qualche squadra voleva puntare su di me. Venne, cenammo insieme e da lì capii che la Fiorentina era la destinazione giusta per continuare la mia carriera. Li ringrazio e gli devo tanto».

GLI INFORTUNI – «Quando ti fai male, l’infortunio ti toglie tutto. Tu sei lì, consapevole di non poter fare nulla ed è bruttissimo. Quei momenti da solo, sono i momenti più pericolosi a livello psicologico, ti fai tante domande con il “se” davanti. Quello che ho imparato in quei 1000 giorni di infortunio era di pensare meno ai se e di concentrarsi di più sugli obiettivi giornalieri che ti dai per migliorare e per andare avanti, per continuare a tenere vivo il sogno. Sono periodi bui che devi imparare ad affrontare».

IL PAPÀ – «Mio papà era tutta per me. Mi ha lasciato un bigliettino, che ho ancora a casa, dove descrive i fondamentali del calcio. Leggerlo ti fa capire la semplicità di questo sport. Se riesci ad allenarti sui fondamentali, il calcio diventa più facile ed è quello che ho sempre cercato di fare. Credo che se i calciatori si concentrassero più su queste cose, rispetto a tante che si vedono in tv, potrebbero diventare qualcuno di importante».

PRANDELLI – «Prima dell’infortunio a Firenze, stavo vivendo uno dei momenti più belli della mia carriera. Ero capocannoniere in Serie A, la Fiorentina era seconda, stavamo facendo una stagione bellissima. Poi arrivò l’infortunio a gennaio, restai fuori tre mesi e tornai per le ultime tre partite, giocando bene. Nel pre-mondiale in Brasile, Prandelli mi chiese come stessi. Gli dissi: “Mister, la stupirò”. Facemmo tanti test, giocammo contro l’Irlanda, una partita che andò male, ma comunque mi sentivo sicuro di andarci ai mondiali. Invece mi chiamò dentro lo spogliatoio per dirmi che non sarei rientrato nel gruppo finale. Ci rimasi molto male, salutai tutti velocemente, presi il primo aereo e tornai a casa. Cambiai i miei piani estivi per distrarmi e lì capii che non potevo abbattermi per le decisioni degli altri, per cose che non dipendevano da me. Ho imparato quindi a controllare le mie reazioni, ed è stata la ragione per cui ho voluto continuare gli allenamenti e continuare a giocare. Però sì, mi sentii tradito da Prandelli. Giocarti la carta di uno che magari non vedi bene al 100%, ma che ha tutto quel vissuto alle spalle, poteva essere una spinta in più per chi guardava l’Italia, oltre che per i miei compagni. Ma nulla, evidentemente lui la pensava diversamente. Ora l’ho superata, ma se ci ripenso il tradimento lo sento ancora».

PEPITO E GIUSEPPE – «Mi fa piacere sentire tanti giocatori e allenatori dire che si sono persi uno dei migliori giocatori del calcio moderno, mi rende molto orgoglioso per tutto quello che sono riuscito a dimostrare sia in partita che in allenamento, ma anche fuori dal campo. Per me la cosa più importante è il rispetto dei compagni e dei tifosi, è quello che secondo me ti rende veramente un campione. Ho cercato di dimostrare sempre chi ero sia in campo che fuori, Pepito e Giuseppe, ed è importante distinguere due persone diverse. Spero che tanti abbiano capito che Pepito è uno serio, che aveva voglia di fare le cose per bene, di essere un professionista dal primo all’ultimo minuto. E poi Giuseppe, una persona rispettosa, per bene, con dei valori. Per un calciatore è importante regalare emozioni, significa che stai facendo le cose per bene. Si scende in campo dando tutto per la maglia, ma anche divertendosi e quando uno riesce a fare entrambe le cose, regala sempre qualcosa in più alla gente. Qualcosa che in pochi possono darti».

Fiorentina domani contro il Celje, il tecnico Riera: «Ho chiesto consiglio a Fabregas e Reina; Kean quello che temo di più»

Le parole di Albert Riera, tecnico del Celje, squadra che domani sera affronterà la Fiorentina nei quarti di Conference League

Albert Riera, ex difensore di Liverpool, Galatasaray, Udinese e della nazionale spagnola, oggi allena il Celje, avversario della Fiorentina nei quarti di Conference League. In un’intervista a la Gazzetta dello Sport, il 42enne tecnico racconta la sua esperienza in Slovenia, gli obiettivi europei e la sua filosofia calcistica. Di seguito le sue parole.

OBIETTIVO EUROPA CON IL CELJE – «Mi hanno chiamato a Celje per portare il club avanti in Europa. E ci sto riuscendo».

COME È ARRIVATO IN SLOVENIA – «Ho un agente croato e avevo chiuso la carriera tra Zavrc e Koper nel 2016. Quando nel 2022 mi ha chiamato l’Olimpia, ho accettato. Il livello del calcio sloveno non era altissimo, ma ora è migliorato: più club di livello, più concorrenza. Il mio Celje e il Koper sono cresciuti molto, ed eccoci in Europa».

VITTORIE CON L’OLIMPIA, POI IL CELJE – «Nell’estate 2023 dissi al presidente che dovevamo cambiare mentalità: saremmo diventati campioni. E così è stato. Iniziammo bene, poi me ne andai perché mi chiamò il Bordeaux. Il 30% di quel titolo lo sento mio. In Francia ero andato per crescere, ma il club è fallito».

PERCHÉ È TORNATO AL CELJE – «Il presidente mi ha richiamato. Ci siamo concentrati sull’Europa, anche a costo di lasciare energie al campionato, perché non abbiamo 22 giocatori dello stesso livello. E c’è anche la Coppa slovena: siamo in semifinale, chi vince va in Europa League».

ASSENZA DI KUCYS CONTRO LA FIORENTINA – «Kucys, un 2003 lituano con 18 gol stagionali, di cui 8 in Conference. Si è rotto il crociato con la nazionale, stagione finita».

LE NUOVE ARMI DEL CELJE – «Svetlin, classe 2001, è in gol da tre partite in Europa. Può fare l’8, il 10, l’esterno, la mezzapunta. Mi adatto al rivale e lui si adatta a me. Poi c’è Seslar, 7 assist in Conference. L’ho allenato all’Olimpia, poi è andato in Turchia, ora è in prestito da noi. Gli ho detto: ‘A volte meglio fare un passo indietro per poi farne due avanti’. Ed è ciò che è successo».

COSA PENSA DELLA FIORENTINA – «L’ho vista e ho chiesto anche ai miei amici Reina e Fabregas. Il Como le è stato superiore, ma ho visto quanto ha fatto bene contro Juve e Inter. Ne ho studiato i deficit. Ce la giocheremo faccia a faccia, non difenderemo. Ci credo».

CHI TEME DELLA SQUADRA DI PALLADINO – «Le punte, Kean ha numeri migliori. Ma guardo il collettivo. Chi lo migliora di più è Dodò: corre sempre, crea superiorità. Ha qualità, squilibra le difese, come Barcola e Dembélé».

IL MANCATO DEBUTTO A UDINE – «Nel 2014 arrivai dal Watford, me lo propose Pozzo junior. Ma avevo uno stipendio alto per Udine, così Pozzo senior mi mise fuori rosa. E misero in giro voci che andavo al casinò il giorno delle partite. Sì, ci andavo… ma nei giorni liberi e con i compagni».

Lazio, Lotito vuole l’Europa League: ecco il premio promesso alla squadra in caso di vittoria

Lazio, Claudio Lotito fissa l’obiettivo: vincere l’Europa League: il presidente biancoceleste fissa il premio per la squadra in caso di vittoria

La Lazio si prepara ad affrontare il Bodo/Glimt nei quarti di finale di Europa League con un obiettivo chiaro: arrivare fino in fondo alla competizione. Il sogno è la conquista del trofeo e, per alimentare ulteriormente le ambizioni del gruppo, il presidente Claudio Lotito ha deciso di motivare la squadra con un incentivo importante.

Come riportato da Il Messaggero, il patron biancoceleste ha promesso un premio da 2 milioni di euro in caso di vittoria dell’Europa League. A questa cifra si aggiungerebbero ulteriori 2,5 milioni nel caso in cui la Lazio centrasse anche la qualificazione alla prossima Champions League. Un doppio obiettivo che potrebbe trasformarsi in un trionfo storico.

Ter Stegen: «Flick ha creato un gruppo armonioso, Pedri è un fenomeno e sarà capitano nel futuro; ho fatto il trapianto e sono molto soddisfatto»

Marc-Andre ter Stegen, portiere del Barcellona, si racconta alla Bild: dal gruppo Barcellona ai giovani e… sul trapianto di capelli

Marc-André ter Stegen si è raccontato senza filtri ai microfoni del podcast della BILD, toccando diversi aspetti della sua carriera e della vita personale, di seguito le parole del portiere del Barcellona.

SUL LAVORO DI FLICK – «È molto bravo a entrare in empatia con le persone e percepire ciò che le muove. Trova le parole giuste, anche quando deve dire qualcosa di diretto. Ha equilibrio, anche con i giovani, e riesce a mettere tutti sulla stessa lunghezza d’onda».

SUL CLIMA ALL’INTERNO DEL GRUPPO – «Si vede subito che è tutto molto armonioso».

SU PEDRI – «Per me è già un fenomeno. Non mi sorprenderei se diventasse capitano: lascerà il segno in questo club per molto tempo».

SUL TRAPIANTO DI CAPELLI – «Come capita a molti uomini, a un certo punto ho perso qualche capello e non ero più del tutto felice. Volevo solo un’attaccatura un po’ diversa, e così ho fatto. Ora sono soddisfatto».

Mancini alla Sampdoria, oggi il suo arrivo a Bogliasco: inizia la nuova era dei doriani

Sampdoria, Roberto Mancini è arrivato Bogliasco: visita alla squadra al lavoro per la sfida al Cittadella, la prima con Evani e Lombardo in panchina

Roberto Mancini è finalmente arrivato a Bogliasco, il centro sportivo della Sampdoria. L’ex allenatore della Nazionale italiana, attesissimo sin da ieri, ha fatto il suo ingresso al Centro Sportivo Gloriano Mugnaini proprio in questi minuti, attirando l’attenzione di tifosi e addetti ai lavori.

Nel quartier generale blucerchiato, la Samp è al lavoro per preparare la sfida di Serie B contro il Cittadella. Ieri si è svolta la prima seduta agli ordini del nuovo allenatore Chicco Evani, affiancato dal vice Attilio Lombardo. La visita di Mancini assume un valore simbolico e motivazionale per l’ambiente doriano.

Milan, infortunio Walker: svelati i tempi di recupero! C’è la scelta per il derby di ritorno

Le ultime sulle condizioni fisiche di Kyle Walker, difensore inglese del Milan, dopo l’ultimo problema riscontrato. Tutti i dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Repubblica, sarebbero già stati fissati i tempi di recupero di Kyle Walker dopo l’operazione al gomito. Il difensore inglese salterà infatti le gare contro Udinese, Atalanta e Venezia, oltre alla semifinale di Coppa Italia contro l’Inter.

Una perdita pesante per il Milan, con Sergio Conceicao che potrebbe schierare Alex Jimenez nel ruolo di terzino destro. Le alterative sono Florenzi e Terracciano.

Allenamento Atalanta, tre giocatori sotto la lente prima dell’ok definitivo. Le ultime da Zingonia

Allenamento Atalanta, chi riuscirà a recuperare contro il Bologna? Tre giocatori valutati al dettaglio prima dell’ok definitivo

Novità molto importanti dal Centro Bortolotti di Zingonia: Kossounou, Posch e Toloi continuano a lavorare individualmente in campo.

Recupero possibile per Atalanta Bologna? In vantaggio oggi il solo Rafael, Odlin e Stefan più verso il Milan, ma tutti e 3 verranno valutati giorno per giorno (per non correre rischi). Solito giro di terapie per Palestra, Scalvini e Scamacca.

Zambrotta rivela: «Non pensavo che Tudor potesse allenare, ha dato una scossa alla Juve! Corsa Champions? Finirà così»

Le parole di Gianluca Zambrotta, ex calciatore della Juve, sull’impatto di Igor Tudor sulla panchina della Juve. Tutti i dettagli in merito

Gianluca Zambrotta ha parlato a La Gazzetta dello Sport dell’impatto di Igor Tudor sulla panchina della Juve.

TUDOR ALLENATORE – «Igor era uno di quelli che all’epoca si faticava a immaginare con un futuro in panchina. Però era un ragazzo sveglio e attento, non a caso Lippi spesso dalla difesa lo avanzava a centrocampo. Se non sei intelligente, difficilmente guidi la mediana di uno squadrone come era la nostra Juventus. E poi era sempre sorridente, uno di compagnia: capitava anche a me di uscire con lui, Montero e i sudamericani. Adesso questo entusiasmo lo trasmette alle sue squadre. Non sono stupito della scossa che ha dato Igor, ha sempre fatto la differenza in corsa. Igor ha giocato molto sugli stimoli, infatti a Roma si è vista una squadra con un atteggiamento diverso, più aggressiva. La Juventus ha giocato con il cuore»

LOTTA CHAMPIONS – «La lotta per il terzo e il quarto posto è una bella bagarre. Sono ottimista per i bianconeri. L’effetto della scossa di Tudor può arrivare fino alla fine».

FUTURO CONTE – «Conte è un top, ma bisognerà capire pure se e come potrà lasciare il Napoli. Ma se Igor dovesse raggiungere la Champions e disputare un buon Mondiale per Club, una chance di guidare la Juventus dall’inizio la meriterebbe. Senza contare gli aspetti economici: sicuramente Tudor avrebbe costi inferiori rispetto a quelli di altri allenatori».

Serie B, le designazioni della 33ª giornata: gli arbitri

L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la trentatreesima giornata del campionato di Serie B 2024/25. Ecco tutti i dettagli

L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la trentatreesima giornata del campionato di Serie B. Ecco tutti i dettagli.

BARI – PALERMO    Venerdì 11/04 h. 20.30

BONACINA

CIPRIANI – ARACE

IV:      GRASSO

VAR:     PAIRETTO

AVAR:      MAGGIONI

CARRARESE – CATANZARO      h. 15.00

MONALDI

BELSANTI – EMMANUELE

IV:      DI MARIO

VAR:     GUIDA

AVAR:      CAMPLONE

COSENZA – BRESCIA      h. 15.00

PRONTERA

LOMBARDO – CEOLIN

IV:       ALLEGRETTA

VAR:      MARINI

AVAR:       MINELLI

REGGIANA – PISA      h. 15.00

FELICIANI

PALERMO – DI GIACINTO

IV:     BURLANDO

VAR:      GARIGLIO

AVAR:     PAIRETTO

SALERNITANA – SUDTIROL   h. 15.00

MARINELLI

ROCCA – MASSARA

IV:      TROPIANO

VAR:     SERRA

AVAR:     GIUA

SAMPDORIA – CITTADELLA    h. 17.15

ABISSO

ROSSI L. – LUCIANI

IV:     RINALDI

VAR:     MERAVIGLIA

AVAR:      MUTO

MODENA – SASSUOLO    h. 19.30

SANTORO

MINIUTTI – PRESSATO

IV:     ANDREANO

VAR:     NASCA

AVAR:     LA PENNA

CESENA – FROSINONE     Domenica 13/04 h. 15.00

GALIPO’

TRASCIATTI – GIUGGIOLI

IV:     MIGLIORINI

VAR:      BARONI

AVAR:       PAGANESSI

CREMONESE – JUVE STABIA       Domenica 13/04 h. 15.00

DI MARCO

VIGILE – RICCIARDI

IV:       PASCULLI

VAR:      MAGGIONI

AVAR:      MASSIMI

MANTOVA – SPEZIA   Domenica 13/04 h. 17.15

GHERSINI (foto)

PRENNA – GALIMBERTI

IV:     DJURDJEVIC

VAR:    VOLPI

AVAR:      GIUA

Serie A, le designazioni della 32ª giornata: la scelta per il derby Lazio-Roma!

L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la trentaduesima giornata del campionato di Serie A. Ecco tutti i dettagli in merito alle scelte

Ecco le designazioni arbitrali della 32ª giornata di Serie A da parte dell’AIA. Di seguito, gli arbitri chiamati a dirigere le partite.

UDINESE – MILAN     Venerdì 11/04 h.20.45

SACCHI

DEL GIOVANE – ROSSI C.

IV:      CREZZINI

VAR:     MARINI

AVAR:       MASSA

VENEZIA – MONZA     Sabato 12/04 h.15.00

MARESCA

MOKHTAR – FONTEMURATO

IV:      COLLU

VAR:     DI PAOLO

AVAR:       VOLPI

INTER – CAGLIARI     Sabato 12/04 h.18.00

DI BELLO

BERTI – CECCONI

IV:       PERENZONI

VAR:      CHIFFI

AVAR:        PATERNA

JUVENTUS – LECCE     Sabato 12/04 h.20.45

ZUFFERLI

VECCHI – BERCIGLI

IV:     ARENA

VAR:     MAZZOLENI

AVAR:     MASSA

ATALANTA – BOLOGNA     h.12.30

MARIANI

GIALLATINI – COLAROSSI

IV:      AYROLDI

VAR:     PATERNA

AVAR:     CHIFFI

FIORENTINA – PARMA      h.15.00

MANGANIELLO

 SCATRAGLI – MORO

IV:     COSSO

VAR:     LA PENNA

AVAR:      PEZZUTO

H. VERONA – GENOA      h. 15.00

MARCHETTI

DI IORIO – YOSHIKAWA

IV:       PERRI

VAR:     GARIGLIO

AVAR:     MAZZOLENI

COMO – TORINO     h. 18.00

MARCENARO

BINDONI – BIFFI

IV:     RUTELLA

VAR:      AURELIANO

AVAR:       GUIDA

LAZIO – ROMA      h.20.45

SOZZA (foto)

PERROTTI – ROSSI M.

IV:       DOVERI

VAR:      MERAVIGLIA

AVAR:      DI PAOLO

NAPOLI – EMPOLI     Lunedì 14/04 h. 20.45

FABBRI

BACCINI – LO CICERO

IV:     RAPUANO

VAR:     PEZZUTO

AVAR:       AURELIANO

Giordano: «Scudetto Napoli? Ora la strada è in discesa, Conte sarà decisivo. Cali nei secondi tempi? Il problema è questo»

Le parole di Bruno Giordano, ex attaccante del Napoli, sul momento degli azzurri dopo il pareggio contro il Bologna. Tutti i dettagli

Bruno Giordano ha parlato a La Gazzetta dello Sport della lotta scudetto del Napoli contro l’Inter.

ULTIMO TURNO – «Il bicchiere del Napoli che vedo io è pieno per trequarti. Una partita in meno, quindi un pericolo svanito: prima di questa settimana, il timore o il sospetto che la distanza dall’Inter potesse aumentare era sensibile. È rimasto tutto invariato e la strada, almeno sulla carta, sembra in discesa per Napoli».

CALI NEI SECONDI TEMPI – «Sulle cause non ci si può sbilanciare. Non sembra un problema fisico, semmai di gestione: perché pure con la Roma e con la Lazio è andata così, è stato complicato orientare l’andamento di una gara che sembrava in controllo e che invece è sfuggita di mano. Stavolta è andata diversamente, il Bologna è saltato addosso al Napoli, lo ha fatto con una freschezza apprezzabile. Ma se stai male, fatichi anche a resistere».

UOMO DECISIVO – «A me viene facile, perché Conte è un fattore. Ho sempre pensato che sia stata la scelta giusta per la ricostruzione, che nessun altro avrebbe potuto ereditare una situazione così complicata e riconsegnare il Napoli alle sue ambizioni. Ma arrivando a tanto è stato persino capace di spingersi oltre le più audaci prospettive. Vada come vada, bisogna dirgli grazie: è stato fantastico».

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