Pagina 977 – Calcio News 24

Ranieri: «Consigliere o dirigente, sono solo etichette: rimango se posso contare: allenatore? C’è una lista di nomi da mo’»

Roma, lunga intervista di Claudio Ranieri sul suo futuro, il suo ruolo nella dirigenza e nella scelta del nuovo allenatore

Claudio Ranieri ha rilasciato una lunga intervista a Il Messaggero toccando i temi caldi del momento in casa Roma: dal confronto con la Juventus alla sua futura posizione nel club, passando per le scelte tecniche, il derby imminente e i rumors sul nuovo allenatore. Di seguito le sue parole.

LE SCELTE CONTRO LA JUVE – Sì, rifarei tutto. Conosco lo spogliatoio e so chi mi può dare ciò che cerco. Il problema è che inizialmente non abbiamo tenuto la palla per progredire. Sapevamo che sarebbero partiti forte, ma volevamo farlo anche noi. Le scelte erano tutt’altro che conservative: la mia idea era di prenderli alti. Diamo merito alla Juve che, mettendo due giocatori tra le linee, ha fatto ciò che di solito facciamo noi. Ma guardiamo tutto: Tudor quando ha fatto i cambi ha messo dentro 120 milioni. La scelta conservativa, invece, l’ho fatta quando ho giocato con il 5-4-1 contro il Napoli in casa.

SU SHOMURODOV E DOVBYK INSIEME –Vero, funzionano e sono molto compatibili perché Eldor è una seconda punta, non è egoista, è un generoso per natura. A volte gli chiedo di tirare in porta più spesso. Il problema è che se li schiero entrambi dall’inizio, poi se devo cambiare la partita… mi attacco. Bisogna valutare tutto e non è detto che non possano giocare insieme.

RITORNO A TRIGORIA – Sono sincero, dopo una settimana ho pensato che l’avrei rimessa a posto. Dentro di me lo sapevo ma non ci pensavo. La squadra mi dà tutto. Se non trovo il feeling, non va. È stato facile trovarlo.

CHAMPIONS O DELUSIONE? – Ho capito, ma è bello starci. A me ha fatto molto piacere un signore che ho incrociato per strada e mi ha detto “grazie per averci ridato la dignità”. Non c’è complimento migliore. Abbiamo rimesso la Roma dove doveva stare, dove i Friedkin vogliono che stia, lassù: una volta si lotta per la Champions, una per lo scudetto, questo ha chiesto la proprietà fino a quando ci ho parlato io all’inizio. Poi che possa diventare un boomerang o che abbiamo spinto troppo, ci sta. Ma come vale per noi, vale anche per gli altri. Rimangono 21 punti, vediamo che succede.

IL DERBY – Ma non va bene mai, neanche alla Lazio. Il derby è derby, è bello che valga qualcosa e che ci si stia lassù insieme, che ci sia sana competizione.

SUL FUTURO RUOLO DI SENIOR ADVISOR – No, no. Io sarò senior advisor, e mo’ traducetelo come ve pare (ride, ndr). So che sarò un punto di riferimento per loro, consiglierò cosa è giusto e cosa non lo è, ma poi a decidere è la proprietà. Credo sia per tutti così.

SU BURDISSO E IL RUOLO NELLA SOCIETÀ – Scusatemi, ma se arriva un dirigente sopra di me, io che ci sto a fare? I tifosi devono stare tranquilli, io non scappo. Scappo solo se non conto. Non farò il parafulmine di nessuno.

SE NON DECIDE, SE NE VA – Che se non decido e non mi sento importante, io non faccio il parafulmine, me ne vado. Oggi mi sento al centro del progetto. Nel momento in cui mi sentissi al lato di questo, arrivederci e grazie.

CI SONO AVVISAGLIE? – La faccia sarà sempre la mia finché sarò al centro del progetto. Quando dico che non sarò il parafulmine di nessuno, è solo perché se mi renderò conto di non essere ascoltato, che ci sto a fare?

SU UNA PRESENZA QUOTIDIANA – Ma sì, non è questo il problema. Non è l’etichetta o la dicitura che mi farà stare qui o meno ma se sarò una persona ascoltata o non ascoltata. Il resto, se sono un dirigente, un consigliere, non mi interessa molto. Mi interessa invece capire se quando dirò che va fatta una cosa per il bene della Roma, sarò seguito.

SCELTA DEL NUOVO ALLENATORE – L’allenatore non è scelto da me, non funziona così. Se ho fatto una lista di nomi, con pregi e difetti, sta anche ai Friedkin deciderlo.

QUANTI NOMI? –Ghisolfi ed io abbiamo seguito il modello inglese. Siamo partiti da 7-8 nomi per arrivare a 3-4.

LA LISTA È STATA CONSEGNATA? – Da mo’.

I FRIEDKIN HANNO SCELTO? – Siamo vicini, molto vicini.

È ALLA RANIERI? – Sono convinto che arriverà un buon allenatore.

ALL’INIZIO POTREBBE NON PIACERE – Perché tante volte a Roma si pensa che arrivi questo o quell’altro e poi i fatti sono diversi. Chiunque arrivi, lasciamolo lavorare. Ora ho detto di prendere un tecnico da Roma e andiamo avanti. Si deve cambiare quando allenatore e squadra non sono più all’unisono. Ma finché c’è il feeling, e queste cose si vedono in campo, si continua insieme. Non esiste sta cosa del ‘giocatore X che ha mandato via un tecnico’, non esiste, ve lo assicuro.

GENOVA 2010 – Certo, per quello dissi che mi dimettevo prima da tifoso che da allenatore.

I GIOCATORI LE HANNO CHIESTO DI RESTARE – Sì però ho risposto, “no grazie”.

FATICOSO ALLENARE ALLA SUA ETÀ – Ma no, mi avete detto prima che sono ringiovanito. Appena mi ha chiamato la Roma sono cambiato da così a così, in meglio. Il cervello va veloce, ci si sente di nuovo giovani.

ROMA DA SCUDETTO NEL GIRONE DI RITORNO –Va migliorata, per cercare di centrare le coppe. Ogni stagione fa storia a sé. Molti dicono “se Ranieri fosse arrivato prima”, ma questo poteva valere nel 2009, con sole due partite e zero punti. Alla fine ne bastavano uno o due in più, ancora non c’era tutta la storia che si è sviluppata qui quest’anno. Ma con De Rossi che va via, Juric che non trova l’alchimia giusta, i ragazzi hanno trovato uno che ha dato loro fiducia e con me la squadra ha reagito e messo il turbo. Sono venuto qui per amore.

TEN HAG – Ci credete che non lo conosco? Mai incontrato. Ho letto che sarei andato a cena con lui. Mai visto. Credetemi, vi prego.

BUGIE BIANCHE – Non me la sono presa. Ma io non racconto bugie.

GASPERINI –Certamente, ho sempre detto che più bugiardi dei calciatori ci sono soltanto gli allenatori ex calciatori (e scoppia a ridere, ndr). Torno serio, signori miei andate a chiedere a qualsiasi allenatore se sarebbe felice di allenare la Roma. Chi vi risponderebbe di no?

LA LISTA DEGLI ALLENATORI – La lista? E fatemeli sapè pure a me ‘sti nomi, così mi rendo conto. Datela pure a me questa lista! È come per ten Hag. E non posso neanche dire che c’è andato mio fratello a cena con lui. Mi somiglia, è vero, ma stava male e per qualche giorno non è uscito di casa.

ITALIANO O STRANIERO – No, dopo vi imbroglio tutto. Fate i bravi.

VA RIVOLUZIONATA LA ROSA – Sì, non va rivoluzionata. Vi faccio un esempio: state scrivendo, giustamente, che la Roma segna poco. Per il prossimo anno, quindi, dobbiamo prendere calciatori che sappiano fare gol.

PELLEGRINI – È uno dei centrocampisti più forti d’Italia, non ho nessun dubbio e nessuno può smentirmi. Ripartire da lui anche l’anno prossimo? Dipende da Lorenzo. Io lo stimo.

COSA DIREBBE A PELLEGRINI DA CONSIGLIERE – Di fare bene queste 7 gare. Forse sbaglio, ma insisto con lui su questa cosa dei colpi che riceve. Ormai non ti fischiano più niente…

Bayern Inter, Benitez: «Inzaghi ha una qualità straordinaria ma sa che al ritorno può succedere questa cosa. Dopo il pari di Muller una squadra normale non avrebbe vinto»

Le parole di Rafa Benitez sulla vittoria dell’Inter contro il Bayern Monaco: «Dopo il pari di Muller una squadra normale non avrebbe vinto»

Rafa Benitez ha vinto la Champions League nel 2005 guidando il Liverpool contro il Milan. Oggi ragiona sull’altra squadra della città e lo fa su La Gazzetta dello Sport, in veste di opinionista. Lo spunto è – naturalmente – il 2-1 dell’Inter di Monaco sul Bayern.

SEMIFINALE POSSIBILE – «Tenendo però presente che contro avversari del genere, non valendo più il doppio il gol in trasferta, bisogna fare attenzione. E questo Inzaghi lo sa benissimo».

COSA HA IMPRESSIONATO DELL’INTER – «La maturità con cui ha interpretato la gara, la bellezza di certe giocate – penso al primo gol – e la rabbia, la ferocia con cui ha saputo cogliere le imperfezioni del Bayern – e rivedo il secondo gol, in contropiede senza mai aver avuto paura di crederci».

IL FINALE – «L’Inter è una grande squadra Dopo il pareggio di Thomas Müller, altri si sarebbero orientati al controllo del risultato. Loro no, hanno afferrato l’occasione per partire a campo aperto. E lo hanno fatto perché hanno un organico che sa superare i problemi fisici che pure ci sono perché mancavano Dimarco, Dumfries, Zielinski e Taremi. Ma la qualità è straordinaria».

HA SAPUTO SOFFRIRE – «Nel primo tempo, nella fase più dura, quella del palo di Kane, l’Inter è rimasta tranquilla, con le proprie idee e non ha mai avuto fretta nelle giocate, evitando di forzarle. Ha chiuso come doveva su Olise e Sané, lo ha fatto con i tre difensori bravissimi, tutti, ma anche con i due esterni che si sono sacrificati. Al Bayern non sono stati concessi spazi tra le linee».

IL GOL DI LAUTARO – «In un’azione di enorme padronanza tecnica, con la genialata di Thuram e poi sublimata con l’esterno di Martinez. Quando hai loro in questa forma, è come se partissi da 1-0 per te. Ma l’Inter è altro, bisogna aggiungere le letture di Barella e di Mkhitaryan, o anche la saggezza di Calhanoglu: dentro una vittoria del genere, non può essere escluso nessuno. E poi il cinismo, la strategia curata in ogni dettaglio nella preparazione della sfida di Inzaghi».

Lazio, missione al Polo: biancocelesti contro il fattore campo per centrare la semifinale

Lazio, questa sera cerca l’impresa contro il Bodo/Glimt: si gioca nel circolo polare artico e il fattore campo è il rischio maggiore

La Lazio si gioca l’accesso alla semifinale di Europa League in un contesto estremo: a Bodo, nel cuore del circolo polare artico, contro una squadra ostica e affamata. I norvegesi del Bodo/Glimt, quattro volte campioni nazionali negli ultimi cinque anni, hanno trasformato l’Aspmyra in un fortino gelido da ottomila posti: come riportato da la Gazzetta dello Sport in casa hanno vinto otto partite su nove tra Champions ed Europa League. Fisici, aggressivi e votati al gioco palla a terra, i ragazzi di Knutsen hanno nel regista Patrick Berg – ultimo di una dinastia familiare legata al club – il cuore tecnico e simbolico del progetto.

La Lazio di Baroni, che in trasferta ha già battuto Ajax, Twente e Viktoria, affronta la sfida con consapevolezza e qualche precauzione: Rovella è squalificato, Castellanos potrebbe essere risparmiato in vista del derby, e toccherà probabilmente a Pedro muoversi alle spalle di Dia. Le condizioni sono tutt’altro che semplici: freddo sottozero, vento tagliente, campo sintetico e un pubblico caldissimo che ha esaurito i biglietti in poche ore. Ma la posta in palio – una semifinale contro Eintracht o Tottenham – merita ogni sforzo: serviranno solidità, attenzione e sangue freddo per non fermarsi al circolo polare artico.

Champions League, poker Barcellona che vale la semifinale, le prime pagine dei giornali catalani – FOTO

Champions League, le prime pagine dei quotidiani catalani dopo l’ottima vittoria del Barcellona: poker al Borussia Dortmund

Il Barcellona lancia un messaggio forte alle altre 7 squadre rimaste nei quarti di finale di Champions League: i blaugrana strapazzano il Borussia Dortmund con un poker nettissimo, dove vanno a segno tutte le punte. Apre Raphinha – che appoggia in rete sulla linea un pallone destinato in porta di Cubarsi – poi Lewandowski firma la doppietta e chiude Yamal. Di seguito le prime pagine dei quotidiani catalani.

MUNDO DEPORTIVO

Lanciati verso le semifinali

Un Barça letale travolge il Dortmund e mette in discesa il passaggio del turno con una grande prova al Montjuïc.

Raphinha (grazie a Cubarsí), una doppietta di Lewandowski e Lamine segnano in una serata di calcio corale.

SPORT

Che Festival!

Il Barça travolge il Dortmund e ipoteca la qualificazione ai quarti di finale di Champions League. Raphinha apre le marcature approfittando del lavoro di Cubarsí, Lewandowski firma una doppietta e Lamine Yamal chiude un magnifico contropiede.

Champions League, il PSG piega l’Aston Villa, le prime pagine dei giornali francesi – FOTO

Champions League, le prime pagine dei giornali francesi dopo la vittoria in rimonta del PSG contro l’Aston Villa

Il PSG batte l’Aston Villa e sogna la Champions League: senza Mbappé, Messi e Neymar i parigini sembrano arrivati alla loro migliore versione. Ieri al Parco dei Principi vanno sotto 1-0 con il gol di Rogers, ma poi completano la rimonta e chiudono per 3-1: reti di Doué, Kvara e Nuno Mendes. Di seguito le prime pagine dei quotidiani francesi

L’EQUIPE

Colpi di genio

Sotto nel punteggio, il PSG ha ribaltato Aston Villa segnando tre gol magnifici. Affronterà il ritorno, martedì prossimo, con un vantaggio importante.

LE FIGARO

Travolgente, il PSG dà spettacolo contro l’Aston Villa e ipoteca la qualificazione

I giocatori di Luis Enrique hanno vinto 3-1 contro quelli di Unai Emery mercoledì, a Parigi, nei quarti di finale d’andata di Champions League.

Taglio alto e taglio basso anche per la sfida di Europa League di questa sera tra Lione e Manchester United, una sfida che per L’Equipe l’OL deve affrontare senza complessi, mentre per Le Figaro può essere una serata per riaccendere la fiamma

Barella sempre più leader: la quotazione cresce, ma lui pensa solo all’Inter e alla Champions

Nicolò Barella ha illuminato nella vittoria dell’Inter contro il Bayern Monaco: il valore di mercato aumenta, ma lui pensa solo ai nerazzurri

Nicolò Barella ha incantato tutti nella notte di Monaco, dominando il centrocampo dell’Allianz Arena come un ballerino che guida il gioco con eleganza e intensità. Tra i tifosi dell’Inter che lo paragonano a Nicola Berti e i sognatori che lo vedono già nella storia nerazzurra, Barella ha dimostrato di essere il cuore pulsante della squadra. Il suo talento è riconosciuto anche dai dati: con una valutazione di 80 milioni su Transfermarkt, è tra i centrocampisti più costosi al mondo – alla pari con profili come Rice e Mac Allister – e l’Inter stessa lo considera da oltre 100 milioni. Una crescita esplosiva, continua, che lo rende il giocatore italiano più prezioso del momento.

Il fascino che Barella ha per il Bayern è noto, ma nonostante le offerte folli, come quella dell’Al Hilal da 35 milioni a stagione, il centrocampista ha sempre detto no, anche a Guardiola e al Manchester City. Perché, come riportato da la Gazzetta dello Sport, lui ha un piano: Inter, Nazionale, vittorie e sogni da realizzare. Nel 2019 è arrivato come mezzala, oggi è tutto: mediano, regista, incursore. Operaio e artista, leader silenzioso e simbolo di un’Inter ambiziosa. Gli manca solo la Champions.

Le prime pagine sportive nazionali – 10 aprile

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Castellanos Lazio, l’argentino scalpita per una maglia da titolare in Europa League: le condizioni

Castellanos Lazio, l’argentino scalpita per una maglia da titolare: le condizioni dell’attaccante biancoceleste

Mancano poco più di 24 ore al calcio d’inizio della sfida di Europa League tra Bodo Glimt e Lazio. La squadra guidata da Marco Baroni punta a replicare la brillante prestazione offerta a Bergamo contro l’Atalanta.

Resta ancora da definire la formazione che scenderà in campo, con l’allenatore biancoceleste che potrebbe decidere di schierare Taty Castellanos in attacco. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, l’attaccante sembra aver recuperato fisicamente, ma resta da valutare se sarà pronto per partire titolare, entrare a partita in corso o, eventualmente, essere preservato in vista del derby.

Mercato Milan, Reijnders nel mirino delle big: Manchester City e Real Madrid pronti a una mossa a sorpresa!

Mercato Milan, Reijnders nel mirino delle big: City e Real Madrid pronti all’offerta per lui: le ultimissime in casa rossonera

Tijjani Reijnders si è affermato come uno dei protagonisti indiscussi della stagione del Milan, dimostrando un rendimento eccezionale. L’ex centrocampista dell’AZ Alkmaar ha già messo a segno ben tredici gol e fornito quattro assist, numeri che sottolineano il suo impatto decisivo sul campo.

Le sue prestazioni non sono passate inosservate: sia il Real Madrid che il Manchester City hanno manifestato un forte interesse per il giocatore. Secondo quanto riportato da Tuttosport, entrambi i club sono pronti a presentare offerte significative per assicurarsi il talento olandese. Il futuro di Reijnders potrebbe riservare grandi sorprese.

Bodo Glimt-Lazio: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Aspmyra Stadion la sfida di Europa League Bodo Glimt-Lazio: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Aspmyra Stadion di Glimt si giocherà la gara valevole per l’andata dei quarti di finale di Europa League tra Bodo Glimt-Lazio. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Bodo Glimt (4-3-3): Haikin; Sjovold, Nielsen, Gundersen, Bjorkan; Evjen, Berg, Saltnes; Blomberg, Hogh, Hauge. Allenatore: Knutsen.

Lazio (3-4-2-1): Provedel; Tavares, Romagnoli, Gila, Marusic; Rovella, Vecino; Isaksen, Dia, Zaccagni; Noslin. Allenatore: Baroni.

Orario e dove vederla in tv

Bodo Glimt-Lazio si gioca alle ore 18:45 di giovedì 10 aprile per l’andata dei quarti di finale di Europa League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Barcellona Borussia Dortmund: le tre cose che non hai notato del match di Champions League

Ecco le tre curiosità sulla sfida Barcellona Borussia Dortmund: partita valida per il quarto di finale d’andata di Champions League

Barcellona-Borussia Dortmund è terminata con un verdetto inequivocabile: 4-0. Qualche rammarico per gli sconfitti, che un gol nei finali dei due tempi avrebbero potuto farlo. Grande entusiasmo per i vincitori, che viaggiano alla media di più di 3 gol a partita e non si smentiscono mai. Ecco tre episodi minori da ricordare

  1. Fame. Nei primi minuti il Barcellona sembra volere e potere fare dell’avversario un solo boccone e trangugiarlo con poche masticate. In realtà il risultato non si sblocca, ma il ragazzo che quando sorride ti conquista sembra letteralmente scatenato. Stiamo parlando ovviamente di Lamine Yamal, lo vedi che pesta la linea esterna come se fosse quello il suo habitat e, improvvisamente, materializzarsi in zone dove poter calciare verso la porta. Al minuto 8 è già arrivato al terzo tiro, che la dice lunga sulla voglia di divorare i tedeschi. Nessun gol, e non sarà neanche lui dopo ad avere voce in capitolo sul gol che sblocca la partita. Ma un sinistro a giro che non ruota abbastanza parato, un numero con elastico per un tentativo da posizione troppo defilata e una botta dal limite piuttosto imprecisa denunciano comunque quel che si dice, spesso, dei giovani e non necessariamente su un campo di calcio: si vede che ha fame. Ed il suo calcio, è evidente, è materia per palati fini.
  2. Tiki-taka. Diciamolo pure: è difficile – dura da un bel po’, dal tempo in cui da queste parti hanno deciso di cambiare il calcio – osservare dieci giocatori di movimento in blaugrana e non pensare che in qualche momento, appena scatta la voglia, non si abbandonino rispolverare il famoso tiki-taka che oggi non si fa più. Poco prima dell’ora di gioco è indicativo l’applauso a scena aperta del pubblico per un’azione insistita a ridosso dell’area tedesca: ogni volta che tentano una giocata decisiva e perdono palla, la vanno a riconquistare prontamente e fermano il gioco, per riposizionarsi pazientemente e lavorare ai fianchi l’avversario. Ma che i tempi siano cambiati (per sempre?) lo si nota perché il fraseggio è molto più ampio di quando c’erano Loro (Xavi, Iniesta, Messi, ecc.). E Balde decide di partire e buttare un cross in mezzo, bloccato da Kobel, cosa che una volta era proibita.
  3. L’ex portiere. Si era ritirato, è tornato e, forse, Szczesny non fa più il portiere comunque. Lo si capisce quando esce dall’area per respingere con i piedi un’incursione del Borussia e non spazza. Stoppa, finta, palla in mezzo a due, come un difensore dal piede delicato e dalla visione di gioco pulita. Boato dello stadio, ovviamente, ad accompagnare il tutto.

Pagelle Barcellona Borussia Dortmund, i Top e i Flop del match

I top e i flop del match valido per il quarto di finale d’andata di Champions League: pagelle Barcellona Borussia Dortmund

I TOP e i FLOP del match valido per il quarto di finale d’andata di Champions League: pagelle Barcellona Borussia Dortmund.

Chi sono stati i migliori e i peggiori dell’andata del quarto di finale di Champions League tra Barcellona e Borussia Dortmund? Ecco per entrambe le squadre chi ha funzionato e chi no, in una gara che sembrerebbe avere già scritto il nome di una semifinalista con il netto 4-0

I TOP

Se nel mazzo del tridente blaugrana scegliamo Lewandowski invece di Raphinha e Yamal non è solo perché mette a segno una doppietta a differenza dei compagni di reparto, che si limitano a una rete (bel limite, per chi ha la fortuna di possedere gente del calibro del brasiliano e del giovane spagnolo). E non è neanche per la qualità delle reti fatte, tutto sommato di normale amministrazione, con un tocco di testa praticamente sulla linea di porta e una girata di destro che piega le mani di Kobel, niente di che per uno come lui. A convincerci – noi noi, ma crediamo tutti – è lo spirito eterno di questo bomber inarrestabile, che sul 3-0 va a rubare palla per innescare la ripartenza del poker. E che se riceve un colpo proibito, lo va a restituire subito: anche da questi particolari si giudica un giocatore. Nella disfatta tedesca è difficile elevare qualcuno: scegliamo Emre Can, che vede arrivare da tutte le parti gli scatenati blaugrana e non perde mai la tranquillità. Anzi, su un suo assalto alto al termine del primo tempo il Dortmund avrebbe la possibilità di pareggiare, se il peggiore in campo non la sciupasse.

I FLOP

Il reo citato poc’anzi è Guirassy: arriva in Catalunya forte della posizione di vice-cannoniere della competizione, ma appare alquanto disorientato e non è un modo di dire. Indicativi gli ultimi minuti prima dell’intervallo: su un pallone volante perde il senso dello spazio e cicca solo in area di rigore; quindi, non arriva all’appuntamento sull’unica bella cosa fatta da un evanescente Adeyemi; infine, quando ritrova le coordinate, manda a vuoto Cubarsi, ma spara sull’esterno della rete. Nella ripresa si prende pure un cartellino per ostruzione verso Szczesny al momento del rinvio. Nel Barcellona impossibile dare un 5,5 a qualcuno: diciamo che l’unico che si è disperato è stato Firmin per qualche gol sbagliato, ma avercene di insoddisfatti così…

Barcellona Borussia Dortmund 4-0: che show degli spagnoli, semifinale ora ad un passo!

Allo stadio Olimpico Montjuic il match valido per il quarto di finale d’andata di Champions League tra Barcellona Borussia Dortmund: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Barcellona Borussia Dortmund, valevole per il quarto di finale d’andata di Champions League.


PRIMO TEMPO

Il Barcellona esce subito bene dai blocchi di partenza: Lamine Yamal ha due buone occasioni per sbloccare il risultato: il primo tentativo è respinto da Kobel, il secondo, nato dopo un’elastico a saltare l’avversario, finisce fuori, con una conclusione da posizione molto defilata. Il Borussia Dortmund poi inizia a prendere meglio le misure ai catalani. Quando sembra che i tedeschi abbiano capito come contenere gli avversari, ecco il gol: angolo con deviazione di Cubarsi e tocco sulla linea, a spingerla dentro, di Raphinha, con il gol concesso dopo un check del VAR. Nel finale occasione per il Borussia Dortmund di pareggiare con Guirassy, che su una distrazione della difesa catalana va al tiro, ma trovando solo l’esterno della rete.

SECONDO TEMPO

Nel secondo tempo, il Barcellona ha dominato il Borussia Dortmund, consolidando il risultato con tre gol. Robert Lewandowski ha segnato due volte, prima con un colpo di testa al 48° minuto e poi al 66° minuto con un tiro preciso. Lamine Yamal ha chiuso la partita con un gol al 77° minuto, portando il punteggio finale a 4-0. Il Barcellona ha mantenuto il controllo del gioco con il 59% di possesso palla. Una prestazione impressionante dei blaugrana questa sera.


BARCELLONA (4-2-3-1): Szczesny; Koundé, Martinez, Cubarsì, Balde; Pedri, de Jong; Lamine Yamal, Fermin Lopez, Raphinha; Lewandowski. A disp. Pena, Kochen, Araujo, Christensen, Garcia, Fort, Martin, Gavi, Torre, Torres, Fati, Victor. All. Flick.

BORUSSIA DORTMUND (4-2-3-1): Kobel; Bensebaini, Anton, Emre Can, Ryerson; Chukwuemeka, Nmecha; Adeyemi, Brandt, Gittesn; Guirassy. A disp. Meyer, Lotka, Couto, Svensson, Sule, Kabar, Ozcan, Reyna, Watjen, Beier, Duranville All. Kovac.

Bagni sicuro: «Quarto posto? Bologna la mia preferita, poi c’è la Juve che ha quell’obiettivo. Motta? Sarò telegrafico: Bremer che si rompe e…»

Bagni ne è certo e parla della squadra che si qualificherà alla prossima Champions League: tutte le parole dell’ex calciatore

L’ex calciatore Bagni ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere di Bologna per parlare della lotta al quarto posto in Serie A che vede, tra le altre, protagonista anche la Juventus. Ecco le sue dichiarazioni anche sull’ex allenatore bianconero Thiago Motta.

BAGNI– «Quarto posto? Il Bologna è la mia preferita, poi c’è la Juve che ha solo quell’obiettivo. Alla Lazio non era stato chiesto questo ma ora è lì, alla Roma forse sì, era uscita e ora è rientrata forte, mentre non penso molto alla Fiorentina. Direi che l’avversario dei rossoblù è la Juve. Motta? Sarò telegrafico: Bremer che si rompe, i grandi acquisti che non hanno reso».

Cagliari, parla il presidente Giulini: «Una grandissima soddisfazione. Sulla prima squadra dico questo»

Il Presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo l’impresa conseguita dalla Primavera. Le parole

Il Cagliari Primavera nella giornata di oggi ha vinto la Coppa Italia. Un traguardo importantissimo che entra per sempre nella storia del club sardo. A margine dell’impresa è ha parlato il Presidente Tommaso Giulini ai microfoni di Sportitalia. Le parole:

SODDISFAZIONE – «Una grandissima soddisfazione, un lavoro che parte da lontano merito del nostro responsabile del settore giovanile Bernardo Mereu che lavora da anni. Il fatto di vedere tanti ragazzi sardi, quattro titolari dal primo minuto che sono stati da noi per tanti anni. Grande lavoro del Direttore sportivo Pierluigi Carta che è riuscito a pescare i ragazzi poi al completamento di questa rosa dall’estero oltre ovviamente a Marcolin, Vinciguerra per citare i due non sardi fra i titolari. E’ veramente un lavoro di tutti che parte da lontano e che oggi si concretizza con questa meravigliosa vittoria».

PISACANE – «Mister Pisacane ormai è più di due anni in questa squadra, eravamo quasi retrocessi quando la prese a poche giornate dalla fine, è riuscito a salvarla. L’anno scorso ha fatto un campionato meraviglioso, purtroppo il Milan ha fatto un punto in più di noi ed è andato a fare i playoff. Quest’anno è un po’ la rivincita da quel punticino dell’anno scorso che non ci ha permesso di fare i playoff».

PRIMA SQUADRA – «Sabato abbiamo un’altra partita a Milano e non sarebbe male riuscire a fare un altro punticino. Sarà una partita complicatissima, fortunatamente loro ieri sera hanno giocato e hanno qualche giocatore fuori e magari saranno leggermente meno al 100 rispetto al solito. Noi dovremo fare chiaramente la partita perfetta se vogliamo sperare di raccogliere qualcosa ma la squadra in questo momento sta bene, noi abbiamo tutti in organico, nessuno escluso, un bel gruppo. Io sono fiducioso, spero di togliermi una soddisfazione anche sabato».

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Kvaratskhelia che gol! Il Psg ribalta il match di Champions League contro l’Aston Villa! – VIDEO

Kvaratskhelia che gran gol dell’ex Napoli! Il Psg ribalta la partita di Champions League contro l’Aston Villa! – VIDEO

Khvicha Kvaratskhelia, ex stella del Napoli, ha illuminato la partita di Champions League tra PSG e Aston Villa con un gol spettacolare. Nel corso della ripresa del match di andata dei quarti di finale, che si sta giocando al Parc des Princes, Kvaratskhelia ha sfruttato un passaggio preciso per superare la difesa avversaria e battere Emiliano Martinez con un tiro preciso. Ecco il video del gol dell’ex Napoli:

Danilo svela: «Flamengo? Doveva essere il Flamengo. Da bambino ero un tifoso fanatico. Quando segnava facevo questa cosa»

L’ex bianconero Danilo parla sul ritorno in Brasile dopo l’esperienza con la Juventus: le parole del difensore brasiliano

L’ex difensore della Juventus Danilo ha rilasciato alcune dichiarazioni al podcast Muito Além do Desporto per parlare del suo passaggio al Flamengo e molto altro. Le parole:

PAROLE – «Ho sempre detto che non sarei tornato in Brasile, che sarebbe stato difficile ma fortunatamente la vita ti dà la possibilità di rivedere le tue convinzioni. Se fossi rimasto fermo su quella linea, non starei vivendo le emozioni che sto provando ora. Flamengo? Doveva essere il Flamengo. Da bambino, a Bicas, ero un tifoso fanatico. Quando segnava, correvo per strada a festeggiare. Questo ritorno è anche un regalo per i miei genitori e i miei fratelli, che come me amano questa squadra».

RESPONSABILITÀ SOCIALE – «La mia esperienza in Europa mi ha arricchito tantissimo, non solo come calciatore. Tornare ora, come hanno fatto anche Oscar, Lucas Moura, Neymar, Alex Sandro, significa portare indietro un bagaglio umano e culturale che può fare la differenza. Non si tratta solo di trofei, ma di rispetto, leadership, consapevolezza. Molti di noi sono stati capitani, hanno imparato nuove lingue, si sono immersi in culture diverse. Tutto questo oggi può essere messo al servizio dei giovani brasiliani, per ispirarli e guidarli.  La mia inquietudine mi ha riportato qui per questo motivo. Accetto il ruolo e la responsabilità. Voglio trovare i modi giusti per contribuire».

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Mancini a cuore aperto: «La Sampdoria è speciale per me. Nazionale? Per me è stata la parentesi più bella di sempre»

Roberto Mancini, l’ex ct dell’Italia ha rilasciato un’intervista al TG1 sul suo nuovo ruolo alla Sampdoria. Le parole

In un’intervista al Tg1, l’ex commissario tecnico della Nazionale italiana, Roberto Mancini ha voluto parlare della sua nuova avventura alla Sampdoria e non solo. Ecco le sue dichiarazioni: 

SAMPDORIA – «Nessun ruolo. La Sampdoria è speciale per me, dunque in un momento di difficoltà… Conosco il presidente e parliamo spesso dunque se posso consigliare».

ROMA – «Ogni giorno sono su qualche panchina: di qua, di là, di su, di giù. È un po’ come in politica (sorride). Ci sono tante squadre importanti, in Europa. Vediamo».

NAZIONALE – «Per me è stata la parentesi più bella di sempre. Vincere con la Nazionale è qualcosa di totalmente diverso, quindi chi lo sa. Questo non si può dire. Io penso che la Nazionale sia un’ottima squadra. Sono tutti giocatori che hanno debuttato con me o sono venuti con me, la maggior parte. Voglio bene a loro e sono sicuro che faranno benissimo perché secondo me stanno migliorando».

Liverpool, passi in avanti per i rinnovi di Salah e Van Dijk, l’olandese vicinissimo a firmare

Mohamed Salah e Virgil Van Dijk proseguono con il Liverpool? I Reds fanno passi avanti per prolungare con i due leader della squadra

Mohamed Salah è vicino a rinnovare il suo contratto con il Liverpool. Lo riporta The Times, sottolineando quanto attesa fosse questa notizia da parte dei tifosi, soprattutto alla luce dell’incredibile stagione dell’egiziano: 32 gol e 22 assist sotto la guida di Arne Slot. Un segnale chiaro della volontà del club di ripartire dai suoi uomini simbolo.

Anche Virgil van Dijk sembra destinato a restare ad Anfield. Il capitano dei Reds ha confermato a The Athletic che ci sono stati progressi nei colloqui per il rinnovo: «Amo il club, amo il Liverpool, amo i tifosi», ha dichiarato, lasciando intendere che l’accordo potrebbe essere ormai a un passo.

Moviola Barcellona Borussia Dortmund, l’episodio chiave del match

Moviola Barcellona Borussia Dortmund, l’episodio arbitrale chiave del match valido per il quarto di finale d’andata di Champions League

L’episodio chiave della moviola del match Barcellona Borussia Dortmund, valido per il quarto di finale d’andata di Champions League. Dirige la sfida l’arbitro Eskas.


L’EPISODIO CHIAVE

PRIMO TEMPO

Primo errore dell’arbitro è quando al 16′ non vede un netto pestone di Balde che interrompe una ripartenza del Borussia, era un giallo piuttosto evidente. Yamal chiede un cartellino per Bensebaini, arriva invece per Adeyemi che si allaccia con Kounde, decisione che appare esagerata. Dopo, però, esagera su Firmin appena dopo l’1-0, rischiando un’altra sanzione. Una sbracciata di Emre Can su Lewandowski lascia a terra l’attaccante polacco, senza produrre conseguenze disciplinari.

SECONDO TEMPO

Sul 3-0, in un corner tedesco, Emre Can rimane a terra prima della battuta, nessun intervento da parte del direttore di gara se non la solita catechizzazione generale. Giallo a Guirassy che va a disturbare Szczesny per evitare che inneschi immediatamente un’azione dopo essere andato in presa. Lewandowsky reagisce a un fallo non fischiatogli andando duro su Emre Can, Eskas invita alla calma. Gara corretta, senza particolari insidie.

Inter Roma, divieto di trasferta ai tifosi giallorossi: ecco le motivazioni del prefetto di Milano

Inter Roma, il prefetto di Milano decide per il divieto di trasferta per i tifosi giallorossi: ecco le motivazioni della decisione

In vista della sfida tra Inter e Roma del prossimo 27 aprile a San Siro, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia ha disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Roma. La decisione arriva dopo l’analisi del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, che ha evidenziato un rischio concreto di scontri tra le tifoserie, spingendo così all’adozione di misure restrittive per prevenire incidenti.

A motivare il provvedimento anche la segnalazione del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, che ha evidenziato un livello di rischio elevato, legato al gemellaggio tra i tifosi dell’Inter e quelli della Lazio e alla storica rivalità con la curva romanista. Tra i precedenti citati, i violenti episodi del 6 febbraio 2017 e gli scontri più recenti all’Olimpico e a Lecce, considerati segnali preoccupanti della possibilità di nuove tensioni in occasione del match di San Siro.

Isaksen: «L’obiettivo è arrivare fino in fondo: domani insidie ambientali, ma quello che conta è la testa»

Le parole di Gustav Isaksen, esterno della Lazio, in conferenza stampa in vista della sfida in Europa League contro il Bodo/Glimt

Gustav Isaksen ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida della Lazio di Europa League contro il Bodo/Glimt. Di seguito le parole dell’esterno biancoceleste.

CONSIGLI AI COMPAGNI SUL BODO – «Il Bodo è una squadra forte, specialmente in casa loro e spero che possiamo contrastare questa spinta in casa e partire bene».

DIFFICOLTÀ AMBIENTALI – «Quando sono arrivato era molto difficile perché faceva molto caldo, questo freddo per noi ha lo stesso effetto ma è un aspetto mentale. Dobbiamo giocare 90 minuti e questo è calcio, se fa freddo e c’è il sintetico non cambia nulla. Dobbiamo iniziare la partita con attenzione e concentrazione. L’obiettivo per noi è arrivare fino in fondo, ma affrontiamo una partita alla volta. Sappiamo che domani sarà una partita difficile, ma sappiamo che ci sarà anche il ritorno e domani sarà il primo tempo della sfida».

FIDUCIA DI BARONI – «Ho sentito la fiducia dal mister fin da subito, ma anche da tutta la squadra. Mi hanno aiutato molto, ogni giorno mi dicono di credere nelle mie qualità e di cercare sempre l’uno contro uno».

IMPORTANZA PER LA LAZIO – «È importante che ognuno prenda la responsabilità, anche se sono giovane so di avere una responsabilità. Se il mister mi fa giocare 90 minuti io devo fare qualcosa e credere di poter fare la differenza anche negli ultimi minuti».

COSA LO BLOCCAVA PRIMA – «La testa non era bloccata, ma ovviamente non ero riuscito a crescere come potevo fare, non riuscivo a dare quanto potevo e il mister mi ha aiutato molto. Sento di poter fare ancora di più, posso fare più gol e più assist. Siamo felici di giocare una partita così importante, sappiamo dove possiamo arrivare e vogliamo fare il massimo».

Parisi: «Vincere la Conference League: sentiamo la responsabilità, ma non la pressione»

Le parole di Fabiano Parisi, terzino della Fiorentina, in conferenza stampa in vista della sfida contro il Celje in Conference League

Fabiano Parisi ha parlato in conferenza stampa in vista della trasferta della Fiorentina di domani contro il Celje nei quarti di Conference League. Di seguito le sue parole.

LE CONDIZIONI DOPO IL COLPO A SAN SIRO – «Ho preso un bel colpo alla caviglia, ma l’ho curata bene e sono a disposizione della squadra».

OCCASIONE – «Durante una stagione l’occasione capita a tutti. Fin dall’inizio eravamo tutti calciatori forti, poi c’è il mister che sceglie ma noi dobbiamo sempre farci trovare pronti. Questa è la forza del gruppo. Domani ci giochiamo una partita importante, fisicamente stiamo bene quindi dobbiamo dare il massimo».

LE PAROLE DEL PROCURATORE DURANTE IL CASO BIRAGHI – «Andate a parlare con lui, sinceramente sono un suo assistito ma ha fatto delle dichiarazioni avendo le sue motivazioni. Io sono molto contento di indossare la maglia della Fiorentina, la fiducia del mister sicuramente mi ha aiutato tantissimo. Ho voglia di giocare e mettermi in mostra ma prima viene il gruppo: pensiamo alla squadra e ai tifosi, per raggiungere gli obiettivi prefissati».

RESTARE ALLA FIORENTINA – «Sono contento di essere rimasto alla Fiorentina, poi ci sono certe dinamiche di mercato ma i fatti sono altri. Sono sempre stato convinto e determinato nel voler rimanere alla Fiorentina, sono contento e fino all’ultimo giorno in cui sarò a Firenze cercherò di dare il massimo».

SAN SIRO UNO STIMOLO IN PIÙ – «Deve essere una motivazione interna. Sì, 80mila persone possono farti fare la corsa in più ma senza motivazione interna non la fai… Daremo il massimo».

QUELLO DI MILANO È IL VERO PARISI – «Tutta la squadra ha fatto una grandissima partita. So che posso migliorare in alcune cose, come gli ultimi metri e il mister me lo dice spesso, ma sono convinto che la partita di Milano sia un punto di partenza. Conosco le mie potenzialità, sono ancora giovane e so quanto posso dare alla Fiorentina. Non sono ancora al massimo ma mettendo minuti nelle gambe posso arrivarci».

C’È PRESSIONE PER VINCERE LA CONFERENCE – «Pressione non è la parola giusta, ma sentiamo la responsabilità: siamo consapevoli di essere la Fiorentina. Ragioniamo partita dopo partita. Possiamo dire che il sogno è di vincere la Conference, ma nel calcio vince solo una squadra. Siamo comunque convinti, siamo un gran gruppo e dobbiamo continuare così».

Formazioni ufficiali PSG Aston Villa, le scelte degli allenatori per il quarto di finale di Champions

Formazioni ufficiali PSG Aston Villa, le scelte dei due allenatori per il match valido l’andata dei quarti di Champions League 2024/2025

In campo alle 21.00 per la sfida valida per l’andata dei quarti di Champions League, sono state svelate le formazioni ufficiali di PSG Aston Villa.

PSG (4-3-3): Donnarumma; Nuno Mendes, Beraldo, Pacho, Hakimi; Ruiz, Vitinha, Joao Neve; Kvaratskhelia, Dembelé, Doué. All. Luis Enrique.

ASTON VILLA (4-2-3-1): Martinez; Cash, Konsa, Torres, Digne; Kamara, Tielemans; Rogers, McGinn, Ramsey; Rashford. All. Emery.

Formazioni ufficiali Barcellona Borussia Dortmund, le scelte degli allenatori per il quarto di finale di Champions

Formazioni ufficiali Barcellona Borussia Dortmund, le scelte dei due allenatori per il match valido l’andata dei quarti di Champions League 2024/2025

In campo alle 21.00 per la sfida valida per l’andata dei quarti di Champions League, sono state svelate le formazioni ufficiali di Barcellona Borussia Dortmund.

BARCELLONA (4-2-3-1): Szczesny; Koundé, Martinez, Cubarsì, Balde; Pedri, de Jong; Lamine Yamal, Fermin Lopez, Raphinha; Lewandowski. All. Flick.

BORUSSIA DORTMUND (4-2-3-1): Kobel; Bensebaini, Anton, Emre Can, Ryerson; Chukwuemeka, Nmecha; Adeyemi, Brandt, Gittesn; Guirassy. All. Kovac.

De Siervo ottimista: «Vogliamo far crescere i settori giovanili in Italia. Ecco quale sarà il nostro piano»

Luigi De Siervo, ad della Serie A, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione nei confronti dei settori giovanili in Italia

Luigi De Siervo, ad della Serie A, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione al convegno “Dal calcio giovanile al calcio dei grandi.

LE PAROLE – «Come Lega Serie A, dopo aver chiuso la vendita dei diritti audiovisivi per i prossimi anni, ora avremo più tempo per dedicarci alle nostre competizioni Primavera, al centro del nostro piano di sviluppo. Ci sono già i primi sponsor dedicati alla Primavera, altri arriveranno, e siamo al lavoro per portare sempre più persone sugli spalti a seguire le gare dei ragazzi. Occorre lavorare in sinergia per far crescere il livello dei settori giovanili, come ha detto il Presidente Gravina la valorizzazione dei vivai è una necessità. Dobbiamo quindi fare di necessità virtù, lavorando in modo compatto e programmando nei dettagli il percorso da intraprendere»

Baroni sicuro: «Pressioni? Fanno parte del mestiere. Su quel giocatore ho dedotto questa valutazione»

Baroni, allenatore della Lazio, ha voluto rilasciare delle dichiarazioni in conferenza stampa sul match d’Europa League

In conferenza stampa, l’allenatore biancoceleste Marco Baroni alla vigilia della gara tra Bodo e Lazio ha voluto rilasciare queste dichiarazioni.

RECORD EUROPEO EGUAGLIATO NELL’ERA LOTITO– «Sono troppo concentrato sul presente per allargare i miei pensieri. Le pressioni fanno parte del nostro lavoro, più si fa qualcosa di importante e più aumentano le tensioni. Siamo concentrati su domani, affronteremo una squadra complicata che gioca insieme da tanto tempo e ha qualità tecniche. Hanno messo in grande difficoltà squadre importanti, non solo in questo torneo. Sappiamo le difficoltà che ci saranno, domani occorrerà una squadra coesa e compatta, servirà determinazione e concentrazione per sopperire alle variabili che potremo incontrare sul campo. La concentrazione è solo verso questo obiettivo ».

GARA DI DOMANI– «Noi non dobbiamo temere le partite importanti, più sono importanti le partite e più deve essere una festa. Dobbiamo avere il pensiero solo nel farci trovare pronti con la concentrazione che ci vuole per raggiungere grandi obiettivi. In queste partite non contano i singoli, ma conta il collettivo e conta solo la Lazio »

CAMPO E CLIMA– «Non devono essere un alibi, c’è da fare questo passaggio. Domani sappiamo che non ci sono solo le condizioni climatiche, ma anche un’ottima squadra che ha messo in difficoltà tante squadre importanti. Occorrerà una partita di grande spessore mentale, anche per queste variabili. Sono convinto che la squadra non può sbagliare questo approccio, freddo, vento e campo non possono essere alibi. C’è una partita troppo importante da affrontare »

CASTELLANOS– «È una valutazione che farò anche col giocatore, è la prima di tre partite e lo vorrei portare a tempo pieno al ritorno. In queste due partite valuteremo un part-time, non tutta la partita, per andare verso la migliore condizione. Taty sta bene, ma voglio dargli questo spazio che serve per trovare al meglio i 90 minuti. Valuterò insieme al giocatore per la tipologia di partita se farlo iniziare o schierarlo a gara in corso. Sarà fondamentale essere pronti da subito domani, è un avversario che non ti concede tempo e non puoi aspettare. Bisognerà entrare subito concentrati »

IN VISTA DEL DERBY– «C’è una partita alla volta, solo così possiamo affrontare le gare. La partita di domani richiede il massimo da ognuno di noi come insieme, dobbiamo pensare solo a domani sera perché occorre grande attenzione, questa partita richiede questo spessore »

PORTIERE– « È una scelta che farò, non avevo bisogno della partita di Bergamo per sapere che ho due portieri che stanno bene e farò la valutazione solo su questa gara»

DOPPIO CONFRONTO– «Non possiamo pensare oltre alla partita di domani, è una partita che presenta grandi difficoltà. Nella mia esperienza calcistica ho giocato un anno sul sintetico ed è un grande vantaggio perché conosci tutto, hai il controllo del rimbalzo del pallone e per questo ci servirà un adattamento veloce. Può arrivare solo con la concentrazione, la prima partita in questo torneo è troppo importante e non possiamo sbagliarla. Domani servirà una grande prestazione »

Palladino chiarisce: «Commisso è venuto a Firenze e mi ha detto questo. Terracciano? Giocherà De Gea, e su Kean…»

Palladino, allenatore della Fiorentina, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni in conferenza stampa in vista della gara contro il Celje

In conferenza stampa, l’allenatore della Fiorentina Palladino ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della gara contro il Celje.

GOSENS – «Robin sta meglio, sta recuperando e nei prossimi giorni valuteremo il suo rientro. Poi c’è Parisi e volendo Folorunsho, anche se non è nel suo ruolo ma adattato, quando ha giocato lì si è comportato molto bene e può fare anche il quinto perché ha inserimento, gamba e strappo. Ci ho parlato e può adattarsi, siamo tranquilli»

KEAN E DODO – «Moise e Dodo sono quelli che hanno giocato di più. Ho considerato tutto per domani, ho riflettuto tanto. Però per noi sono calciatori importanti… Vediamo. Domani decido, non vi dico chi giocherà ma sono sicuro che chi lo farà, darà il massimo. Siamo arrivati qui giocandoci tutto ed è merito anche di chi ha trovato meno spazio e saputo aspettare»

PORTIERE – «Domani gioca De Gea, ma non escludo che le prossime possa toccare di nuovo a Terracciano. Decideremo partita per partita»

COMMISSO – «Ci ho fatto tante belle chiacchierate e pranzi piacevoli. Lui è un grande, vive la quotidianità del Viola Park con noi, assieme alla moglie Catherine, e questo crea un clima familiare. Parole semplici ed energia positiva, è una grande persona»

Allenamento Lecce, tutti presenti tranne un giocatore. Il report della squadra di Giampaolo

Allenamento Lecce, le novità in casa giallorossa dopo la doppia seduta odierna considerando infortuni e possibili recuperi. Il comunicato UFFICIALE

Continua la preparazione in casa Lecce visto l’allenamento odierno che ha previsto una doppia seduta importante gli uomini di Giampaolo. Il comunicato ufficiale sulla situazione.

LA SITUAZIONE

La preparazione dei giallorossi in vista della gara di sabato con la Juventus è ripresa oggi con una doppia seduta di allenamento all’Acaya Golf Resort & SPA. Tutti a disposizione di mister Giampaolo ad eccezione del solo Marchwiński.
Domani la squadra sarà impegnata in un allenamento mattutino al Via del Mare.

Cagliari Coppa Italia, la grande gioia dell’ex Barella dopo la vittoria dei sardi: «Orgoglioso di voi!»

Cagliari Coppa Italia, l’ex centrocampista rossoblu Barella esulta dopo il trionfo dei sardi. Ecco le parole dell’interista

Il Cagliari Primavera ha trionfato 3-0 contro il Milan nella finale della Coppa Italia, e di fronte a questo successo non poteva mancare un grande ex come Barella. L’attuale centrocampista dell’Inter si è voluto congratulare così nei confronti dei giovani giocatori sardi.

LE PAROLE – «Sono contentissimo per voi, avete esaudito un mio sogno, quello di vincere un trofeo con questa maglia».

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