Pagina 991 – Calcio News 24

Reggiana-Cremonese: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Mapei Stadium andrà in scena la sfida di Serie B Reggiana-Cremonese: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Mapei Stadium di Reggio Emilia in scena la gara tra Reggiana-Cremonese, valevole per la trentaduesima giornata di Serie B. Andiamo a vedere chi scenderà in campo e dove si potrà vedere l’incontro.

Le probabili formazioni

Reggiana (4-3-3): Bardi; Libutti, Lucchesi, Meroni, Fiamozzi; Ignacchiti, Reinhart, Sersanti; Portanova, Gondo, Vergara. Allenatore: Dionigi.

Cremonese (3-4-2-1): Fulignati; Ceccherini, Ravanelli, Bianchetti; Barbieri, Valoti, Castagnetti, Dentello Azzi; Johnsen, Vandeputte; De Luca. Allenatore: Stroppa.

Orario e dove vederla in tv

Reggiana-Cremonese si gioca alle ore 20:30 di venerdì 4 aprile per la trentaduesima giornata di campionato di Serie B. Verrà trasmessa in esclusiva DAZN. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Roma-Juve, Boniek: «Motta è bravo, ma il Bologna senza lui va meglio… A Yildiz manca carisma. Dybala sarebbe stato da Pallone d’Oro se avesse avuto una cosa di me…»

Le parole di Zibì Boniek, ex calciatore polacco di Roma-Juve, in vista della sfida in programma nel weekend in Serie A. I dettagli

Roma-Juve è la sfida di Zibì Boniek, il polacco che negli anni ’80 ha vestito la maglia bianconera prima e quella giallorossa poi. Ecco le sue idee sulla gara di domenica sera, espresse a La Gazzetta dello Sport.

PLATINI – «Non ha senso quello che hanno fatto a Michel. È finita, ma nessuno gli restituirà i dieci anni tolti ingiustamente. Io l’ho detto fin dal primo giorno: Platini è onesto. Ora c’è anche una sentenza. Vorrei che tornasse in pista, in un calcio ormai così poco romantico sarebbe bello, per esempio, se diventasse il nuovo Boniperti della Juve. Immagina i tifosi?».
LASCIA L’UEFA – «Due mandati all’Esecutivo e basta, è la regola e io la rispetto. Spero di essere ricordato come uno che ha parlato più di calcio che di politica: domenica sono all’Olimpico per Roma-Juve!».
I SUOI ROMA-JUVE – «Sfide irripetibili, lotte ma amicizie vere, rispetto. Le due squadre più forti dell’epoca, Agnelli, Boniperti e Viola che si provocavano, le polemiche… Oggi è diverso, però Roma-Juve arriva in un momento speciale. I giallorossi lanciatissimi, la Juve che barcolla: è stata una sorpresa vederle così».
COSA HA SBAGLIATO MOTTA – «La Juve ha tantissimi giocatori molto molto buoni, ma non un fuoriclasse. Yildiz ha tecnica superiore, colpi da campione, ma per diventare un leader ci vuole il carisma: lui è giovanissimo, non possono chiedergli tutto. E Motta, be’, non penserete che non sia un ottimo allenatore. Ma se il Bologna senza di lui va quasi meglio, si capisce che il problema o il merito non sono soltanto suoi».
LA SUA JUVE – «Altri tempi. C’era una grande squadra italiana. Eravamo tutti titolari, nessuno in discussione, nessuno temeva di perdere il posto. Un senso di appartenenza e una sicurezza che il turnover ha negato. Nessuno poi entrava nello spogliatoio con le cuffie: tutti concentrati».
RANIERI – «Un grande. Ho tifato per lui al Leicester, una favola, e ha tutto: gioco, carattere, tattica, tenacia, gestione. Cos’ha in meno di un allenatore di 35 anni? Qualche capello, forse, ma lui è il calcio».
DYBALA – «Se Paulo avesse il mio fisico sarebbe già Pallone d’oro. Fermato da problemi nei momenti chiave, il suo Dna è questo. Ma è uno dei pochi che negli ultimi dieci anni mi ha emozionato».

Genoa-Udinese: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Luigi Ferraris andrà in scena la sfida di Serie A Genoa-Udinese: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Luigi Ferraris di Genova si giocherà la gara valevole per la 31ª giornata di Serie A tra Genoa-Udinese. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Genoa (4-2-3-1): Leali; Sabelli, De Winter, Vasquez, Matturro; Frendrup, Masini; Miretti, Zanoli, Malinovskyi; Pinamonti. Allenatore: Vieira.

Udinese (4-4-2): Okoye; Zemura, Bijol, Solet, Ehizibue; Atta, Lovric, Karlström, Ekkelenkamp; Lucca, Bravo. Allenatore: Runjaic.

Orario e dove vederla in tv

Genoa-Udinese si gioca alle ore 20:45 di venerdì 4 aprile per la trentunesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa da DAZN, SKY SPORT CALCIO, SKY SPORT 4K, SKY SPORT (canale 251) e NOW. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Calciomercato Milan, Capello: «Bisogna puntare su italiani che sentono l’appartenenza al club, finalmente se ne stanno accorgendo. I nomi? Dico questo…»

Calciomercato Milan, le parole di Fabio Capello sulla volontà dei rossoneri di ripartire da un blocco italiano per la prossima stagione

Giocatori italiani sì o no? Meglio puntare su un blocco di calciatori cresciuti da noi o è un fattore che non conta più? La domanda sul calciomercato Milan la pone La Gazzetta dello Sport a Fabio Capello, tecnico che ha girato il mondo. Ecco la sua risposta.

L’ITALIANITA’ AIUTA A VINCERE – «Assolutamente sì. Lo spirito di appartenenza, la mentalità, l’importanza di lottare e di vincere il campionato, sono tutti valori che i giocatori italiani sentono in maniera particolare, diversa. Più forte. Allo stesso modo funziona per un tecnico. E le due cose ovviamente si contaminano a vicenda: il senso di appartenenza circola, dall’allenatore ai giocatori e così via».

L’APPARTENENZA VALE ANCHE ALL’ESTERO – «Certo. Mi viene in mente Raul: grande campione ma prima di tutto madridista, al centodieci per cento. Era un trascinatore assoluto, in campo e nello spogliatoio, perché sentiva il legame con il club in maniera speciale. E come lui gli altri spagnoli. Chi arriva al Real capisce subito dove si trova: sei nel club più grande al mondo, ma sei anche in una squadra che è un tutt’uno col suo Paese».

LA CRISI DEL MILAN – «Io onestamente non capisco cosa sia successo. Eppure la strada sembrava stata tracciata qualche anno fa: il Milan che ha vinto lo scudetto nel 2022 aveva un allenatore italiano, Pioli, e in campo colonne come Tonali, lo stesso Calabria o Romagnoli. Anche Donnarumma ha fatto un grande percorso in rossonero, contribuendo alla risalita che ha riportato la squadra in Champions dopo una vita lontano dal torneo più importante d’Europa. Un torneo nel quale il Milan è storicamente di casa».

COSA OFFRE IL MERCATO – «Ma preferisco non soffermarmi sui singoli. Non è il mio lavoro, è il lavoro che spetterà al prossimo direttore sportivo rossonero, altra figura importantissima della quale un grande club non può fare a meno. Sono felice che se ne siano resi conto anche al Milan, finalmente. Quello che posso dire, senza ombra di dubbio, è che oggi ci sono giocatori italiani, anche nel giro della Nazionale, che starebbero benissimo al Milan. E che qualcuno di talento, i rossoneri ce l’hanno già tra le mani…».

Marsiglia, nervi tesi tra De Zerbi e la squadra: «Volete farmi fallire? Allora falliremo tutti!»

Tensione alle stelle in casa Marsiglia tra De Zerbi e la squadra: ritiro dopo l’ultimo ko e scontro diretto tra il tecnico e alcuni dei calciatori

L’Olympique Marsiglia è in piena crisi dopo la sconfitta contro il Reims (3-1), che rappresenta la quarta in cinque partite, facendo scivolare la squadra al terzo posto in classifica. Il tecnico Roberto De Zerbi ha reagito con dure misure, ordinando un ritiro forzato alla Commanderie e annullando i giorni di riposo. La frustrazione dell’ex Sassuolo è evidente, e l’allenatore non ha risparmiato critiche aspre ai suoi giocatori, accusandoli di mancanza di carattere. Tra i giocatori nel mirino, Luis Henrique, Mason Greenwood e Pol Lirola hanno ricevuto rimproveri diretti. In particolare, a Lirola De Zerbi avrebbe riservato parole dure, rimarcando la sua solitudine nel credere in lui la scorsa estate. Come riportato da L’Equipe, De Zerbi ha anche esclamato: «Volete che io fallisca? Allora falliremo tutti insieme», ribadendo la gravità della situazione e mettendo la squadra di fronte alla responsabilità del momento.

Il clima nella squadra è teso e il tecnico ha messo la squadra di fronte a una situazione delicata, minacciando un fallimento collettivo se non ci fosse una reazione immediata. Nonostante la rabbia del tecnico, che ha deciso di non partecipare all’allenamento, il direttore sportivo Medhi Benatia è intervenuto per calmare gli animi. La crisi dell’OM è palpabile e De Zerbi si trova ora a gestire una situazione difficile. Con la sua situazione al Marsiglia sempre più complicata, l’allenatore è diventato un obiettivo per il Milan, che lo sta valutando per un possibile futuro sulla propria panchina.

Inter Luis Henrique, Benatia a Milano: i nerazzurri vogliono chiudere entro il Mondiale per Club

Inter Luis Henrique: primi contatti con il ds del Marsiglia Benatia: l’obiettivo dei bianconeri è strappare il sì prima del Mondiale per Club

Le voci di calciomercato riguardanti Luis Henrique e l’Inter continuano a tenere alta l’attenzione dei tifosi nerazzurri. Secondo la Gazzetta dello Sport, il direttore sportivo del Marsiglia, Benatia, è stato recentemente avvistato a Milano, sebbene la sua visita sia stata probabilmente legata ad altri affari, come il milanista Bennacer. Non è chiaro se durante l’incontro siano stati trattati dettagli specifici per il trasferimento di Henrique, ma è certo che i contatti tra i due club sono aperti da tempo.

L’Inter è interessata a concludere l’affare prima del Mondiale per club, ma al momento si trova in una fase interlocutoria. La trattativa è ancora in fase embrionale e potrebbe richiedere del tempo per evolversi. Il Marsiglia, dal canto suo, valuta il giovane talento tra i 30 e i 35 milioni di euro, una cifra che potrebbe essere il punto di partenza per i negoziati tra le due squadre.

Juve, Tudor rilancia il duo Vlahovic Yildiz per puntare alla Champions

Juve, Igor Tudor ha rilanciato la coppia Vlahovic Yildiz: i due attaccanti saranno decisivi per l’obiettivo Champions League

Dopo diversi cambiamenti e tentativi – naufragati nel finale della sua esperienza – da parte di Thiago Motta, Igor Tudor ha deciso di riproporre la formula con Kenan Yildiz e Dusan Vlahovic come coppia offensiva della Juve, ottenendo un successo importante contro il Genoa. Come riportato da la Gazzetta dello Sport il duo, che aveva già mostrato segni di intesa sotto la guida di Motta, è stato ripristinato da Tudor per cercare di portare i bianconeri al quarto posto in campionato e ottenere la qualificazione alla Champions League. Vlahovic, che non ha rinnovato il contratto, ha deciso di concentrarsi sul presente e di aiutare il club a raggiungere i suoi obiettivi, mentre Yildiz, dopo vari esperimenti di posizione, si è ritagliato un ruolo fondamentale nel nuovo attacco bianconero.

Il giovane talento turco ha già dimostrato il suo valore con gol decisivi in Champions League e in Serie A, e si prepara a continuare a far crescere la sua reputazione. Tudor ha dato a Yildiz il compito di svariare su tutto il fronte offensivo, mentre il giovane attaccante ha risposto con un gol e una prestazione di alto livello contro il Genoa. La coppia Yildiz-Vlahovic, ora al centro del progetto di Tudor, ha l’opportunità di guidare la Juventus verso il successo finale, con l’obiettivo di conquistare almeno 70 punti in campionato e garantirsi l’accesso alle competizioni europee.

Bologna, Paolo Cevoli entusiasta: «In città si respira un entusiasmo pazzesco, è una squadra ‘Fatti, non pugnette’»

Bologna, le parole del comico Paolo Cevoli: «È un Bologna da ‘fatti, non pugnette!’. Ma soprattutto è un Bologna pieno di valori»

In questi giorni a Bologna si respira un entusiasmo che mescola scaramanzia e sogni a occhi aperti. Paolo Cevoli, da romagnolo trapiantato sotto le Due Torri, si gode il momento tra stadio, ricordi e piccoli rituali da tifoso che non vuole “gufare”. Di seguito le sue parole al Resto del Carlino.

TIFOSO, MA SCARAMANTICO – «Non fisso traguardi per scaramanzia, ma tra corsa Champions e Coppa Italia in città si respira un entusiasmo pazzesco. Da tifoso me la godo, sperando di portare dalla mia parte anche mio nipote Tommaso, che vive a Milano e a sei anni è già interista. Però vedo che gli sta nascendo una simpatia per il Bologna…»

UN AMORE NATO PIANO – «Ha presente quelle donne che uno conosce e frequenta da una vita e di cui improvvisamente si accorge di essere innamorato? Col Bologna per me è andata così»

IL LEGAME CON LA CITTÀ – «Ho fatto qui l’università, laureandomi in legge. Poi sono stato amministratore di ‘Italy & Italy’, la catena di fast food che aprì un locale in centro. Sono tornato in Romagna solo per sposarmi, ma dal 1990 vivo sotto le Due Torri. Anzi subito fuori città, in campagna: un posto bellissimo»

DAL DALL’ARA ALLA COTTA – «Al Dall’Ara in tutti questi anni sono andato diverse volte, ma sempre con occhio da spettatore. Poi un bel giorno ho capito che mi stavo prendendo una cotta e oggi sono cotto duro»

L’INCONTRO CON ITALIANO – «Al di là del piacere di stare un po’ coi giocatori volevo conoscere Italiano, capire che uomo c’era dietro quello che vedevo in televisione e in campo»

I TRE RE MAGI – «Mi ha entusiasmato la sua umanità. Quando mi ha portato nel suo ufficio mi ha fatto vedere che sulla scrivania tiene i tre Re Magi. Mi ha detto che nel calcio per lui rappresentano l’allenatore, la squadra e la società, e che il bambino da adorare è il pubblico»

L’EMPATIA DI ITALIANO – «Di lui mi colpisce l’empatia: penso a come ha parlato di Dallinga dopo Venezia. Dai, sul gol di Orso Dallinga ha fatto solo un retropassaggio in una partita in cui non aveva fatto molto. Però Italiano quel gesto lo ha rimarcato esaltando il suo senso di partecipazione al gruppo. Me lo diceva anche Sartori»

NIENTE PRIMEDONNE – «Che la forza di questo Bologna è che non ci sono delle primedonne. E anche quelli bravi, che pure non mancano, non hanno mai un atteggiamento da primadonna. Sono tutti sullo stesso piano: se manca uno gioca un altro e non ti accorgi della differenza»

IDENTITÀ E TERRITORIO – «È un Bologna da ‘fatti, non pugnette!’. Ma soprattutto è un Bologna pieno di valori che esprimono al meglio il territorio. Saputo è italo-canadese, Fenucci e Di Vaio sono romani, Sartori è di Lodi e Italiano è siciliano: però, fateci caso, sono tutti bolognesissimi. E danno ragione alla mia tesi»

UNA SQUADRA CHE RACCONTA BOLOGNA – «Ho sempre pensato che una squadra come il Bologna debba rappresentare i valori del nostro territorio. Ecco, questo Bologna racconta Bologna, la sua empatia, la sua gioia di vivere»

IL BOLOGNA DEGLI ANNI ‘60 – «Allora aiutavo i miei che a Riccione gestivano la pensione Cinzia. Dello scudetto del ‘64 non ho memoria: ricordo invece i bolognesi che alloggiavano da noi e che due anni dopo, al Mondiale inglese, parlavano solo di quell’Italia umiliata dalla Corea e dei tanti rossoblù che c’erano in quella squadra»

L’OPERA DI ITALIANO – «La squadra di Italiano è come un’opera lirica. Può piacerti quel tenore o quel soprano ma è l’opera nel suo insieme che ti conquista»

COPPA ITALIA E UN PROBLEMA – «Nel calcio funziona come con le donne, incidono mille fattori. Per scaramanzia non dico niente: dico solo che ho un problema. Sarò a Bologna, al Teatro delle Celebrazioni, col mio spettacolo ‘Figli di Troia’ il 13, 14 e 15 maggio. Capito perché la sera del 14 ho un problema?»

Roma Juve, Soulé: «Sarà una partita speciale per me, la Next Gen mi ha aiutato a crescere tanto; Ranieri mi dà libertà, ma mi ha insegnato anche una cosa»

Roma Juve, le parole di Matias Soulé in vista della sfida: «un sogno giocare con Dybala. Mi ha aiutato molto sia alla Juve che alla Roma»

Matias Soulé ha parlato a La Stampa in vista della sfida di domenica sera Roma Juve, dove si affrontano il suo passato bianconero e il suo presente in giallorosso. Di seguito le sue parole.

ROMA-JUVE È UNA GARA SPECIALE – «Una partita specialissima. Ho passato cinque anni alla Juve, ci giochiamo la Champions, sarà emozionante».

L’IMPATTO CON L’ITALIA DURANTE IL COVID – «Mi sono abituato in fretta, anche se all’inizio parlavo con pochissime persone. Italia e Argentina sono molto simili».

L’IMPORTANZA DELLA NEXT GEN – «Mi ha aiutato a crescere tanto. Passare dalla Primavera alla Serie C è servito fisicamente e tecnicamente».

UNA SECONDA SQUADRA ANCHE PER LA ROMA? – «Sarebbe utilissima per i giovani e un bene anche per il club».

IL RAPPORTO CON DYBALA – «Era un sogno giocare con lui. Mi ha aiutato sia alla Juve che alla Roma. Passiamo molto tempo insieme».

GLI ALTRI ARGENTINI – «Paredes e Di Maria mi hanno facilitato l’inserimento nello spogliatoio».

GLI ALLENATORI INCONTRATI – «Da tutti ho imparato qualcosa, anche se molto diversi tra loro».

LE SOMIGLIANZE TRA TECNICI – «Allegri e Ranieri sanno tirare fuori la grinta che serve per vincere».

LA SCELTA DELLA ROMA – «Mi ha convinto subito il progetto. Dopo la prima chiamata, sapevo che sarei venuto qui».

IL MERCATO DI GENNAIO – «La Juve doveva vendermi per fare cassa, forse a una squadra araba. Poi è arrivata la Roma».

L’ADDIO DI DE ROSSI – «È stato un momento duro, ma nel calcio può succedere di tutto».

IL RAPPORTO CON RANIERI – «Mi dà libertà negli ultimi metri, ma mi ha insegnato a essere più diretto. Lo ringrazio».

COSA È CAMBIATO NELLA ROMA – «Più fiducia, più serenità. L’esperienza del mister ci ha aiutato».

VERSO LA CHAMPIONS – «Otto finali, Juve, Lazio, Verona… dobbiamo fare punti».

SENSAZIONI SULL’ASSENZA DALLA CHAMPIONS – «I tifosi e la società meritano di tornarci».

SE SEGNA CONTRO LA JUVE – «Non ci ho ancora pensato, ma di solito non esulto».

ITALIA O ARGENTINA? – «Non ho mai pensato di cambiare. Sono argentino, ho già giocato nelle giovanili».

CIBO PREFERITO – «La carne è la nostra acqua, ma adoro anche la carbonara e la pasta al tartufo».

TEMPO LIBERO – «Casa, vita tranquilla, PlayStation. Non amo uscire molto».

CLIMA ROMA VS TORINO – «Roma è top, soprattutto ora. A Torino faceva troppo freddo».

RUOLO IDEALE IN CAMPO – «Partire da destra, non come ala pura, ma libero di creare».

L’ALLENATORE PIÙ LIBERO TATTICAMENTE – «Con Di Francesco mi muovevo molto, ma anche prima giocavo esterno».

COMPAGNO PIÙ SORPRENDENTE (ESCLUSI GLI ARGENTINI) – «Koné. Magari non parliamo molto, ma in campo è fortissimo».

SODDISFAZIONE A FINE STAGIONE – «Se segno tanto e aiutiamo la squadra ad andare in Champions».

NESSUNA VENDETTA SULLA JUVE – «Penso solo alla Roma. Nessuna vendetta».

RAPPORTI CON I COMPAGNI DELLA JUVE – «Con alcuni ci sentiamo ancora».

SCAMBIO MAGLIA DOMENICA? – «Forse con Nico Gonzalez, un altro argentino».

Genoa Udinese, Pinamonti sfida Solet: il rossoblù per la salvezza, il friulano per il mercato

Questa sera Genoa Udinese apre la 31ª giornata di Serie A: il duello decisivo sarà quello tra Pinamonti e Solet, le ultime

Questa sera Genoa Udinese apre la 31ª giornata di Serie A e, come riportato da la Gazzetta dello Sport, la sfida dentro la sfida è quella tra Pinamonti e Solet. Andrea Pinamonti sta vivendo una stagione fondamentale con il Genoa, segnando otto gol che hanno contribuito a ben quattordici punti in classifica, rappresentando il 40% del bottino totale della squadra. Dopo una prima esperienza non fortunata con i rossoblù, l’attaccante ha deciso di tornare a Genova per riscattarsi, giocando spesso da solo in attacco a causa degli infortuni, ma mantenendo un rendimento molto alto. Con l’inserimento di Malinovskyi, che ha rinforzato l’attacco genoano, Pinamonti ha avuto più supporto, evitando di dover arretrare troppo per creare gioco. Il Genoa punta a raccogliere i punti necessari per raggiungere la salvezza, idealmente fissata a quota quaranta, mentre le ultime quattro gare sono molto difficili.

Dall’altra parte, l’Udinese di Runjaic può contare su Oumar Solet, che si è rivelato un fenomeno in difesa. Arrivato a gennaio a costo zero, ha trasformato la retroguardia friulana, subendo solo sette gol in otto partite. Solet ha dimostrato anche capacità di impostare l’azione e segnare, mettendo in luce una grande attitudine difensiva e offensiva. Con una valutazione che si avvicina ai trenta milioni di euro, Solet è destinato a essere uno dei protagonisti del mercato estivo. Per il Genoa, la partita contro l’Udinese rappresenta un’opportunità per chiudere il discorso salvezza, mentre per Solet è un’ulteriore sfida per confermare il suo status di fenomeno e accrescere la sua quotazione.

Bologna Napoli, Ulivieri: «Gara affascinante, ecco quale sarà la chiave tattica; Italiano è cresciuto, Conte? Non lo scopro io»

Bologna Napoli, le parole di Renzo Ulivieri sulla sfida decisiva per il percorso di entrambe le squadre: quarto posto per i rossoblù, Scudetto per i partenopei

Renzo Ulivieri ha rilasciato una intervista a La Repubblica in vista della sfida Bologna Napoli di lunedì sera, una sfida decisiva in chiave Champions per i rossoblù e per lo Scudetto per la squadra di Antonio Conte. Di seguito le sue parole.

BOLOGNA NEL CUORE – «Bologna è la mia città. Dopo San Miniato ovviamente. A Napoli sono rimasto legato nonostante non abbia funzionato».

UNA SFIDA SPECIALE – «Sarà una gara affascinante».

LA CHIAVE TATTICA – «Il Napoli alterna pressing alto e blocco basso nella fase di non possesso. È una miscela insidiosa per gli avversari. Il Bologna ha una grande riaggressione, ma al contrario della Fiorentina di Italiano della scorsa stagione, non prende gol dall’imbucata centrale».

UN ITALIANO PIÙ MATURO – «Vincenzo Italiano è cresciuto rispetto alla parentesi di Firenze. È diventato flessibile, la caratteristica dei grandi allenatori».

SU CONTE – «Non lo scopro io. Conosce tanti sistemi di gioco, ha esperienza e lo sta dimostrando al Napoli».

MODULO IDEALE PER IL NAPOLI? – «A questo può rispondere soltanto lui che vede i calciatori tutti i giorni, non io da spettatore esterno».

LA LOTTA SCUDETTO – «L’Inter ha più punti ma deve giocare ancora la Coppa Italia e la Champions con l’obiettivo di arrivare fino in fondo. Questo può aiutare il Napoli. Non toglierei dalla lotta scudetto l’Atalanta. È lontana, ma una possibilità gliela lascio».

IL NAPOLI IN DUE PAROLE – «Pragmatico ed essenziale».

IL BOLOGNA? – «Fa sognare. In maniera diversa da quello di Maifredi o dal mio».

LE DIFFERENZE CON IL SUO BOLOGNA – «Noi abbiamo conquistato due promozioni consecutive e poi abbiamo fatto bene in A. Eravamo accompagnati da emozioni forti e da grandi sentimenti».

IL BOLOGNA DI OGGI – «Parliamo di altre sensazioni, basate sulla giocata o sulla tecnica dei calciatori».

L’ESPERIENZA A NAPOLI – «Ho sbagliato io nelle scelte. Mi sono fidato di giocatori che poi non hanno reso. Ho sottovalutato certi aspetti».

UN ESEMPIO? – «Igor Shalimov aveva giocato ovunque con una classe incredibile. Nel Napoli no. E sapete il motivo?».

CE LO DICA LEI, ULIVIERI – «Mi diceva che gli tremavano le gambe. Saliva le scalette del San Paolo e non riusciva a fare la differenza».

Torino, Schuurs e Zapata tornano al Filadelfia: novità sul recupero dei due big di Vanoli

Torino, Schuurs e Zapata vedono la fine del calvario? I due lungodegenti granata al Filadelfia, le ultime sul loro rientro

Dopo il pareggio con la Lazio, il Torino si prepara per il prossimo impegno di campionato, domenica alle 15 contro il Verona all’Olimpico Grande Torino. La squadra prosegue il suo lavoro di avvicinamento all’incontro, sotto la guida di Paolo Vanoli.

Intanto al Filadelfia, come riportato da la Gazzetta dello Sport, è arrivata una piacevole sorpresa: Perr Schuurs e Duvan Zapata sono tornati a utilizzare gli spazi e le attrezzature del club per il loro recupero. Nonostante abbiano bisogno ancora di tempo prima di poter tornare a disposizione del gruppo, il loro ritorno all’allenamento è stato un momento emozionante per il club e per i tifosi, che sperano di rivederli presto in campo. Il difensore olandese è fuori da un anno e mezzo, mentre l’attaccante colombiano da questo autunno.



Sarà un Milan azzurro! Dopo il ds e il tecnico anche nella rosa ci sarà un blocco italiano: tutti i nomi per la squadra

Milan, lavori in corso per creare un blocco italiano per la prossima stagione: tutti i nomi nel mirino della dirigenza rossonera

Il Milan guarda all’italianità per rifondare: dirigenti, allenatore e anche una parte consistente della rosa saranno italiani e candidabili per l’Azzurro. L’obiettivo dei rossoneri, come riportato da la Gazzetta dello Sport è creare uno zoccolo duro come in passato, ispirandosi al modello Sacchi, Capello, Ancelotti e alle grandi Juve e Inter recenti.

Chiesa, Orsolini e Lucca sono nel mirino per l’attacco: difficile prenderli tutti, ma restano opzioni concrete. Chiesa potrebbe lasciare il Liverpool per rilanciarsi in vista dei Mondiali, mentre Orsolini (che permetterebbe di accentrare Pulisic) e Lucca sono piste già sondate a gennaio. Il riscatto di Abraham è in dubbio: l’inglese potrebbe rientrare in una trattativa con la Roma per Cristante o Pellegrini. Saelemaekers è piaciuto ai giallorossi e può diventare la chiave per uno scambio. Frattesi resta un nome caldo se dovesse lasciare l’Inter. Per la difesa, in caso di addio a Theo Hernandez, piacciono Udogie (difficile trattare col Tottenham) e Comuzzo, giovane della Fiorentina valutato 40 milioni. Sullo sfondo anche Diego Coppola del Verona.

Le prime pagine sportive nazionali – 4 aprile

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Chelsea colpo da Champions! Batte il Tottenham nel derby e si riprende il quarto posto

Importante colpo per la lotta alla zona Champions del Chelsea che batte il Tottenham nel derby e si riprende il quarto posto

Lo porta a casa il Chelsea il North West London Derby tra Chelsea e Tottenham andato in scena questa sera allo Stemford Bridge per la 30a giornata di Premier League.

I Blues si sono imposti, infatti, per 1-0, grazie alla rete di testa di Enzo Fernandez su assist di Cole Palmer al 50′ e sbloccando di fatto il match che nei successivi 20 minuti ha visto 2 reti annullate dal Var a Caicedo e Sarr, prima di terminare 1-0 dopo ben 13 minuti di recupero.

Per il Chelsea questo successo vale il 4° posto in classifica, a 52 punti, e un nuovo sorpasso al Manchester City che ieri ha superato 2-0 il Leicester.

Per il Tottenham continua il momento negativo con il secondo derby consecutivo perso, nonché terza sconfitta consecutiva in Premier e quarta delle ultime 6 generali, che lasciano la formazione di Postecoglou al 14° posto della classifica con soli 34 punti, gli stessi di Everton e West Ham, nelle due posizioni inferiori.

Sembra comunque certa la salvezza, non ancora aritmetica, con l’Ipswich Town a 20 punti e quindi -14 con solo 8 gare ancora da disputare, in 18a posizione.

Renato Sanches, maledizione infortuni. Stagione finita per il portoghese dopo il quarto stop stagionale

Prosegue la maledizione infortuni per Renato Sanches. Stagione finita per il portoghese dopo il quarto stop stagionale

Il talento ammirato durante gli Europei del 2016 in Renato Sanches non sembra destinato ad essere rivisto e il centrocampista portoghese, prosegue il suo momento negativo con una nuova brutta notizia sul fronte infortuni che ne complica la stagione.

Tornato a Lisbona, nel Benfica, per ripartire dopo un giro d’Europa passato tra Bayern Monaco, Swansea, PSG, Lille, Roma e ancora PSG, Renato Sanches che continua a dover fare i conti con una serie infinita di problemi muscolari.

Alle sole 17 presenze, 3 delle quali da titolare e mai in campo più di 45 minuti, contro la Farense è arrivato il quarto infortunio stagionale del centrocampista, che chiude qui la stagione, destinato a tornare a Parigi in attesa di un nuovo prestito.

Milan Fiorentina, la mossa a sorpresa di Conceincao: ecco chi può giocare dal primo minuto. Riflessioni in corso

Milan Fiorentina, Sergio Conceicao sta pensando di inserire dal primo minuto l’ex Riccardo Sottil: riflessioni in corso a Milanello

Secondo la Gazzetta dello Sport, Sergio Conceicao, tecnico del Milan, starebbe pensando ad una soluzione a sorpresa in vista della gara di sabato contro la Fiorentina a San Siro.

Il tecnico ex Porto potrebbe infatti rilanciare l’ex della sfida, ovvero Riccardo Sottil, entrato bene ieri sera nel derby di Coppa Italia. I dubbi verranno sciolti definitivamente nella rifinitura di domani.

Sampdoria, Francesco Totti avrebbe potuto vestire blucerchiato! Ecco i dettagli della clamorosa indiscrezione

Sampdoria, Francesco Totti sarebbe stato ad un passo dal vestire i colori blucerchiati. Ecco tutti i dettagli

Francesco Totti a “Viva el Futbol”, pochi mesi fa, disse che era stato vicinissimo a tornare in campo a gennaio. L’unico indizio dato dal calciatore fu “Vi dico solo che dovevo andare a vivere vicino a dove abita Cassano“.

Tutti pensarono dunque al Genoa, ma secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio e rilanciato dai colleghi di sassuolonews.net, il pupone avrebbe avuto fitti contatti con la Sampdoria, e sarebbe stato un passo dunque dal tornare a calcare i campi da gioco in Serie B.

Roma Juve, restano dubbi sulla presenza da titolare di Cambiaso: ci sarà? Le ultimissime fanno presagire questo scenario!

Roma Juve, Cambiaso ci sarà contro i giallorossi all’Olimpico? Le ultimissime fanno presagire questo scenario!

Nel corso del collegamento dalla Continassa, Giovanni Guardalà ha fatto luce sulla situazione di Andrea Cambiaso. Ecco come stanno le cose a poco più di due giorni da Roma Juve.

PAROLE – «Per Cambiaso solito problema alla caviglia: staremo a vedere se reagirà bene e quindi se verrà schierato nel suo ruolo di sinistra oppure se partirà dalla panchina oppure se si propenderà per la conferma di McKennie».

Udinese, Runjaic in conferenza stampa: «Viste le tante assenze sarà una buona occasione per questo giocatore»

L’allenatore dell’Udinese, Runjaic ha parlato in conferenza stampa in vista del Genoa: «Con le tante assenze sarà una buona occasione per questo giocatore»

Il tecnico dell’Udinese Kosta Runjaic ha parlato in conferenza stampa in vista della prossima sfida di campionato contro il Genoa dando anche delle indicazioni di formazione.

RUI MODESTO E IL GENOA – «Non so dirvi il livello di riferimento per Rui Modesto, quello che posso dire è che lo vedo in miglioramento, che è tranquillo, sta facendo dei passi avanti. Non ha giocato ancora molto, magari giocherà di più le prossime, vedremo. La base è buona, ma questa stagione ancora non è conclusa, stiamo lavorando bene e si può ancora crescere. I risultati non dipendono dal singolo, ma da quello che fa la squadra, ci dev’essere intensità, ritmo, dal primo fino all’ultimo minuto. Contro il Genoa sappiamo che partita ci aspetta, dobbiamo riprendere da quanto fatto contro l’Inter nella ripresa, giocare in avanti, con coraggio. Sappiamo cosa ci aspetta, uno stadio caloroso, con una bellissima atmosfera. Davanti abbiamo un Genoa che gioca in avanti, coraggioso e che ancora i 40 punti non li ha fatti, dovremo quindi fare il massimo per ottenere un risultato»

ALTERNATIVE INFORTUNI – «Cerchiamo sempre nuove soluzioni, non è semplice sviluppare nuovi automatismi in pochi giorni, ci lavoriamo per settimane. Davis ha avuto un piccolo problema, Thauvin e Sanchez non ci saranno, così come Zemura, abbiamo delle assenze e questa è un’opportunità per chi ha giocato un po’ meno come Iker Bravo. L’importante è fornire una buona prestazione quando si è chiamati in causa»

PRESTAZIONI– «Ci sono ancora 8 partite, possiamo fare 8 gare anche senza sconfitte, dipende tutto da noi, voglio vedere il giusto atteggiamento da parte di tutta la squadra. Voglio una squadra che dia tutto per marchiare questo finale di stagione. Non sono soddisfatto dal risultato delle ultime due partite e della prestazione in generale fornita contro il Verona e nel primo tempo contro l’Inter»

Atletico Madrid, Godin è sicuro. Ecco quanto durerà il ciclo di Simeone secondo l’ex difensore uruguaiano

Atletico Madrid, Godin è sicuro. Ecco quanto durerà il ciclo di Simeone secondo l’ex difensore uruguaiano

Diego Godin, ex difensore tra le altre dell’Atletico Madrid, è stato ospite dell’evento ‘El Desenlace‘ e ha parlato della stagione dei Colchoneros e se vede imminente la fine del mandato di Simeone.

Le sue parole: «Penso che se c’è qualcuno in grado di risollevare il morale della squadra e raddrizzare la nave, è lui. È sempre stato lui a tirare la nave e a raddrizzare il gruppo. È in grado di rialzarsi e raddrizzare il desiderio e la motivazione del gruppo. È dura quando ti ritrovi con praticamente niente in un mese, ma il ciclo di Cholo durerà finché lui lo vorrà. C’è una squadra, con molti ragazzi giovani che hanno fatto spettacolarmente bene per tre quarti di stagione. Sicuramente la prossima stagione si potranno ripetere. Sarà ciò che vuole Cholo e ciò che vogliono i giocatori, che sono bravi e giovani e hanno una grande squadra».

McTominay e la vita a Napoli: «Non li ho mai mangiati a casa mia, ma da quando sono qui li mangio come spuntino»

Apprezza il cibo, e in particolare frutta e verdura, Scott McTominay che ha parlato del suo rapporto con i pomodori dal suo arrivo in Italia

Intervista a The Athletic, Scott McTominay, centrocampista del Napoli, ha raccontato il rapporto con il cibo italiano, dimostrando di apprezzare in particolar modo la differenza sui pomodori tra l’Italia e il Regno Unito.

«Non li ho mai mangiati a casa mia, dove sono “acqua rossa”. Qui, in realtà, hanno il vero sapore dei pomodori. Ora li mangio come spuntino.

Verdura, frutta: è tutto così fresco. È incredibile. Sto prendendo anche lezioni di italiano: è importante che le persone ci vedano abbracciare la loro cultura. Napoli è fantastica ed è completamente diversa da ciò a cui ero abituato. Dobbiamo dimostrare di tenerci, oltre a giocare bene».

Roma senza Dybala: duello a tre per prendere il suo posto contro la Juventus. Le ultime da Trigoria

Roma, contro la Juventus, senza Dybala: Pellegrini, Baldanzi e Shomurodov. Ecco chi dei tre potrebbe sostituirlo. Le ultime da Trigoria

Arrivano aggiornamenti in casa Roma sul possibile sostituto di Paulo Dybala in vista del match della 31a giornata dell’Olimpico dei giallorossi contro la Juventus di domenica 6 aprile.

Secondo quanto riportato da Sky Sport, infatti, i dubbi su chi ricoprerà quel ruolo dovrebbero sciogliersi a favore di Lorenzo Pellegrini, favorito a Tommaso Baldanzi e Eldor Shomurodov. Per Claudio Ranieri il ballottaggio serrato, ma attualmente sembra favorire l’italiano.

Inter, Lautaro Martinez ha un messaggio per i suoi tifosi! Sui social l’aggiornamento che riguarda il suo infortunio

Inter, Lautaro Martinez parla del suo infortunio e fa sognare i suoi tifosi. Sui social ecco il messaggio del Toro

Nella conferenza stampa di ieri sera, dopo il pareggio per 1-1 dell’Inter contro il Milan in semifinale di Coppa Italia, erano state queste le parole di Simone Inzaghi in vista della gara di campionato contro il Parma dei nerazzurri: «Vediamo Lautaro, ha lavorato bene in questi giorni: c’è speranza. Dumfries non ci sarà a Parma, Arnautovic e Dimarco speriamo di sì, c’è fiducia. Zielinski no. Speriamo di arrivare a 16-17 giocatori di movimento».

Mantendo il focus su Lautaro Martinez che già in settimana aveva (tramite un post diramato sui propri profili social) annunicato l’assenza pre la stracittadina milanese causa una noia muscolare così: «Ho fatto il massimo per esserci domani sera, ma purtroppo i tempi sono stretti. La stagione è lunga e i nostri obbiettivi sono ancora tanti. Ci vediamo presto in campo»; lo stesso account il bomber argentino è tornato a ‘parlare’ con un nuovo post. Questa volta il messaggio è opposto: «Ci sono».

Napoli, Ngonge su Conte: «Mai fatti allenamenti come con lui, diventiamo dei mostri»

Napoli, Ngonge vanta Conte e i suoi allenamenti: «Mai fatti allenamenti come con lui, ma così diventiamo dei mostri»

A Radio CRC Cyril Ngonge, attaccante del Napoli ha parlato, tra le altre cose, anche degli allenamenti con Antonio Conte.

Le sue parole – «Prima che arrivasse qui avevo parlato con un calciatore dell’Inter che era stato allenato da lui e mi aveva detto che non sarei stato pronto, ma non gli avevo creduto. Poi siamo arrivati in ritiro ed abbiamo fatto 1 mese di fatica vera e propria. Gli allenamenti sono allenamenti che non ho mai fatto in nessun’altra squadra, ma ci hanno permesso di diventare dei mostri in mezzo al campo, andando anche oltre i nostri limiti. Un sacrificio per un grande risultato».

Il giocatore ha poi commentato la prossima avversiaria del Napoli, il Bologna: «l Bologna sta facendo molto bene con Italiano, che è un allenatore che a me piace. Loro giocano un calcio molto aggressivo e sono bravi soprattutto nell’uno contro uno. Un fattore importante per noi può essere che se superiamo bene la pressione, andiamo in porta. Dobbiamo fare attenzione a non perdere palle stupide, perché se prendono palla alta può diventare pericoloso. Dobbiamo essere concentrati quando abbiamo la palla. Finale di stagione? Non siamo preoccupati, ma concentrati e sicuri delle qualità che ci sono nella rosa. Ci guardiamo tutti negli occhi ed analizziamo partita dopo partita, alla fine faremo i conti. Lasciamo tutto sul campo, sia negli allenamenti che nelle partite»

Lo strano rituale di Ederson. Ecco cosa fa il portiere del Manchester City prima di ogni partita

Lo strano rituale di Ederson. Il portiere del Manchester City ha rivelato cosa fa prima di ogni partita

Nel mondo dello sport, soprattutto nel mondo del calcio, la superstizione è all’ordine del giorno. Ne sa qualcosa il portiere brasiliano del Manchester City Ederson che ha rivelato il suo nel programma “Match of the Day” della BBC.

«Ho solo una superstizione. Gioco ogni partita con la stessa biancheria intima. Le stesse da otto anni» ha confessato il portiere sorridendo, a Shay Given, ex portiere di City e Irlanda che ha risposto: «Non devono essere in ottime condizioni».

Maradona consigliato a Inter e Juventus. Marino racconta l’aneddoto: «Lo avevamo tra le mani, ma non lo velano»

Pierpaolo Marino, ex dirigente di Napoli, Atalanta e Udinese, ha rivelato diversi aneddoti della sua carriera, tra i quali, il clamoroso retroscena riguardante Maradona

Ai microfoni di Radio Serie A, Pierpaolo Marino ex dirigente di Napoli, Atalanta e Udinese ha raccontato diversi aneddoti della sua carriera. Tra questi, uno legato a Inter e Juventus e a un clamoroso retroscena: Marino suggerì ai nerazzurri e ai bianconeri l’acquisto di Diego Armando Maradona, ma la trattativa non decollò.

L’ANEDDOTO – «All’epoca ero il più giovane direttore in Serie A e per festeggiare l’ennesima salvezza dell’Avellino stipulai un contratto con il Barcellona per 100mila dollari (cento milioni di lire) per giocare un’amichevole e portare Maradona. Otto giorni prima, però, l’intermediario che mi aveva procurato la partita, l’agente FIFA argentino Riccardo Fuiga, venne nel mio ufficio per avvisarmi che il Barcellona sarebbe venuto, ma senza Diego, perché era in rotta con il club. Mi disse di inventarmi qualcosa, perché sarebbero arrivati 40.000 spettatori.

Fuiga mi propose di provare a piazzare Maradona nel mercato italiano. Le squadre che avrebbero potuto permetterselo erano Juventus, Sampdoria e Inter. Chiamai tutte e tre, ma nessuna accettò. Fuiga insistette: ‘Paolo, possibile che abbiamo Maradona tra le mani e non troviamo un club?»

L’IDEA NAPOLI – “Qualche sera prima ero stato a cena con Juliano (allora dirigente del Napoli), che mi aveva detto di voler prendere uno straniero. Lo chiamai, inizialmente disse di no, ma dopo dieci minuti mi richiamò. La mattina dopo fissammo un appuntamento. Da lì è partita la storia“.

Eleonora Ferraresi: «Cresciuta grazie alla Juventus Women, dopo Viareggio farei di tutto per lo scudetto Primavera. Le compagne prima dei gol, la Champions meglio del mare»

Eleonora Ferraresi, attaccante classe 2007 della Juventus Women Primavera, si racconta in esclusiva a Juventusnews24.com dopo aver vinto Viareggio e aver toccato la Champions

In esclusiva da Juventusnews24.com Eleonora Ferraresi, non ancora maggiorenne, ha parlato dei succesis e dei suoi obiettivi per il futuro in bianconero.

Dopo mezza domanda vince l’imbarazzo, ce ne vogliono 16 per farne crollare la scaramanzia: «Sì, voglio lo scudetto con la Juventus Women Primavera», sarebbe il primo di categoria per la sezione femminile del club. 16 sono anche i gol – «ma non sono un’ossessione» – con cui l’attaccante classe 2007 ha trascinato le compagne a staccare con enorme anticipo, e da prime della classe, il pass per le Final 4 che si disputeranno a Firenze a fine mese.

Parte di una stagione da record che sta vivendo la squadra allenata da Marco Bruzzano, già impreziosita dalla fresca vittoria del Torneo di Viareggio, Eleonora parla da giovanissima leader consapevole e altruista. Sestri Levante le manca per la famiglia, non per il mare a cui rinuncia volentieri per vivere il suo sogno parzialmente appagato, qualche mese, fa dallo sconvolgente esordio in Women’s Champions League.

CLICCA QUI PER LEGGERE L’INTERVISTA COMPLETA

Baresi chiede il vero Milan: «Dobbiamo ricordarci chi rappresentiamo, abbiamo sempre creato problemi all’Inter. Sul ritorno dico questo»

Baresi a RaiSport: «Dobbiamo ricordarci chi rappresentiamo, abbiamo sempre creato problemi all’Inter. Sul ritorno dico questo». Le sue dichiarazioni

A seguito della semifinale di andata di Coppa Italia allo stadio San Siro, andata in scena mercoledì sera tra il Milan e l‘Inter, Franco Baresi ha parlato a RaiSport della partita e sulla stagione rossonera.

LA PARTITA – «Il Milan ha fatto una buona gara, compatta, con sacrificio: peccato non aver vinto, ma rispettiamo tanto l’Inter. Cercheremo di qualificarci al ritorno».

IL RITORNO – «Il Milan ha dimostrato di giocarsela alla pari con l’lnter, siamo sempre riusciti a crear loro problemi. C’è positività e speranza, ce la giocheremo fino in fondo: il derby è sempre molto aperto».

LA STAGIONE – «Anche quest’anno abbiamo dimostrato di essere spesso all’altezza delle migliori, ma dobbiamo avere più continuità nelle prestazioni e nei risultati. Dobbiamo sempre ricordarci chi rappresentiamo e chi siamo».

Fiorentina, Palladino è preoccupato dal Milan. Le parole del tecnico: «Sono tra le più forti del campionato, ma…»

Il tecnico della Fiorentina, Raffaele Palladino, ha commentato la preparazione alla gara contro il Milan dei Viola, con preoccupazione verso l’avversiaria, ma fiducia nel momento dei suoi

In vista di Milan–Fiorentina, 31a giornata di Serie A, il tecnico viola Raffaele Palladino ha parlato a Sky della sfida che attende i suoi, non senza qualche peoccupazione.

SUL MILAN – «Lo abbiamo visto in Coppa Italia, mi aspetto un Milan con voglia di rivalsa, che ha fatto una buona partita ieri ed è in salute. Ha fatto un buon risultato contro l’Inter, le energie mentali non gli mancheranno. Quella rossonera è una squadra forte, che si rinforzata molto a gennaio, e a mio avviso è tra le prime quattro più forti del campionato. Noi comunque dobbiamo pensare a noi stessi e guardare in casa nostra, vogliamo continuare a fare delle ottime prestazioni».

CLASSIFICA – «Abbiamo tanta autostima, tanto entusiasmo ed energia positiva. I risultati hanno aiutato a creare questa magia che avevamo un po’ smarrito nei primi mesi dell’anno. Adesso siamo felici, abbiamo recuperato tanti giocatori che sono mancati tra gennaio e febbraio, ora siamo al completo e stiamo bene anche mentalmente. E negli ultimi due mesi questo aspetto è fondamentale».

RIENTRO DI GUDMUNDSSON – «Ci è mancato tantissimo nei primi sei mesi, ma devo ringraziare sicuramente Beltran che l’ha sostituito alla grande e ha fatto un grandissimo girone d’andata. Adesso Albert l’abbiamo recuperato, sta bene ed è in fiducia e può continuare a crescere. Ad ogni modo, la nostra forza è il gruppo con grandi valori umani».

ESONERO ALLE SPALLE – «Questi ultimi risultati hanno spostato un po’ i giudizi rispetto a tre settimane fa. Ma è il nostro lavoro, siamo giudicati anche in base ai risultati, giusto avere critiche se non arrivano. La nostra forza è sempre stata quella di gestire i momenti, sia di esaltazione che di difficoltà».

CRESCITA – «Possiamo ancora crescere sotto tanti punti di vista, da un mese a questa parte abbiamo cambiato sistema di gioco e trovato un’identità solida e chiara. Siamo bravi a capire i momenti della partita e vedo la squadra maturata sotto tanti punti di vista. Ma dobbiamo crescere contro le squadre di medio-bassa classifica, è lì che dobbiamo fare la differenza negli ultimi due mesi, e me lo aspetto sotto il profilo della mentalità. Dobbiamo affrontare tutte le squadre come abbiamo affrontato la Juventus, il Panathinaikos, l’Atalanta. È quello che fa la differenza in questo periodo della stagione».

COSA LO RENDEREBBE FELICE – «Sarebbe perfetto fare entrambe le cose, piazzarsi bene in classifica e vincere un trofeo, dobbiamo puntare al massimo. Il presidente Commisso è ambizioso, i ragazzi anche, hanno voglia di continuare a stupire. Non possiamo precluderci niente».

×