Baresi a RaiSport: «Dobbiamo ricordarci chi rappresentiamo, abbiamo sempre creato problemi all’Inter. Sul ritorno dico questo». Le sue dichiarazioni
A seguito della semifinale di andata di Coppa Italia allo stadio San Siro, andata in scena mercoledì sera tra il Milane l‘Inter, Franco Baresi ha parlato a RaiSport della partita e sulla stagione rossonera.
LA PARTITA – «Il Milan ha fatto una buona gara, compatta, con sacrificio: peccato non aver vinto, ma rispettiamo tanto l’Inter. Cercheremo di qualificarci al ritorno».
IL RITORNO – «Il Milan ha dimostrato di giocarsela alla pari con l’lnter, siamo sempre riusciti a crear loro problemi. C’è positività e speranza, ce la giocheremo fino in fondo: il derby è sempre molto aperto».
LA STAGIONE – «Anche quest’anno abbiamo dimostrato di essere spesso all’altezza delle migliori, ma dobbiamo avere più continuità nelle prestazioni e nei risultati. Dobbiamo sempre ricordarci chi rappresentiamo e chi siamo».
Il tecnico della Fiorentina, Raffaele Palladino, ha commentato la preparazione alla gara contro il Milan dei Viola, con preoccupazione verso l’avversiaria, ma fiducia nel momento dei suoi
In vista di Milan–Fiorentina, 31a giornata di Serie A, il tecnico violaRaffaele Palladino ha parlato a Sky della sfida che attende i suoi, non senza qualche peoccupazione.
SUL MILAN – «Lo abbiamo visto in Coppa Italia, mi aspetto un Milan con voglia di rivalsa, che ha fatto una buona partita ieri ed è in salute. Ha fatto un buon risultato contro l’Inter, le energie mentali non gli mancheranno. Quella rossonera è una squadra forte, che si rinforzata molto a gennaio, e a mio avviso è tra le prime quattro più forti del campionato. Noi comunque dobbiamo pensare a noi stessi e guardare in casa nostra, vogliamo continuare a fare delle ottime prestazioni».
CLASSIFICA – «Abbiamo tanta autostima, tanto entusiasmo ed energia positiva. I risultati hanno aiutato a creare questa magia che avevamo un po’ smarrito nei primi mesi dell’anno. Adesso siamo felici, abbiamo recuperato tanti giocatori che sono mancati tra gennaio e febbraio, ora siamo al completo e stiamo bene anche mentalmente. E negli ultimi due mesi questo aspetto è fondamentale».
RIENTRO DI GUDMUNDSSON – «Ci è mancato tantissimo nei primi sei mesi, ma devo ringraziare sicuramente Beltran che l’ha sostituito alla grande e ha fatto un grandissimo girone d’andata. Adesso Albert l’abbiamo recuperato, sta bene ed è in fiducia e può continuare a crescere. Ad ogni modo, la nostra forza è il gruppo con grandi valori umani».
ESONERO ALLE SPALLE – «Questi ultimi risultati hanno spostato un po’ i giudizi rispetto a tre settimane fa. Ma è il nostro lavoro, siamo giudicati anche in base ai risultati, giusto avere critiche se non arrivano. La nostra forza è sempre stata quella di gestire i momenti, sia di esaltazione che di difficoltà».
CRESCITA – «Possiamo ancora crescere sotto tanti punti di vista, da un mese a questa parte abbiamo cambiato sistema di gioco e trovato un’identità solida e chiara. Siamo bravi a capire i momenti della partita e vedo la squadra maturata sotto tanti punti di vista. Ma dobbiamo crescere contro le squadre di medio-bassa classifica, è lì che dobbiamo fare la differenza negli ultimi due mesi, e me lo aspetto sotto il profilo della mentalità. Dobbiamo affrontare tutte le squadre come abbiamo affrontato la Juventus, il Panathinaikos, l’Atalanta. È quello che fa la differenza in questo periodo della stagione».
COSA LO RENDEREBBE FELICE – «Sarebbe perfetto fare entrambe le cose, piazzarsi bene in classifica e vincere un trofeo, dobbiamo puntare al massimo. Il presidente Commisso è ambizioso, i ragazzi anche, hanno voglia di continuare a stupire. Non possiamo precluderci niente».
Kalulu a Small Talk, nuovo podcast lanciato dalla Juventus: le dichiarazioni del difensore francese
Si è raccontato a Small Talk, il nuovo podcast della Juventus, Pierre Kalulu. Il difensore francese ha vagato tra spogliatoio, casa, famiglia oltre che dei risultati sportivi ottenuti dai bianconeri in stagione.
CHI CANTA MEGLIO IN SPOGLIATOIO – «Weah è molto bravo, proprio bravo. Ha una bella voce. Anche McKennie non è male. Sono bravi entrambi».
LASCIARE CASA E LA FAMIGLIA – «Quando lasci la famiglia e il tuo paese, all’inizio ero da solo e non parlavo italiano. Non potevo scherzare o comunicare, a casa giocavo ai videogame e giocare online mi ha aiutato. I primi sei mesi sono stati duri, la nostra vita dall’esterno sembra molto bella, ma ci sono cose molto dure. In quel momento i videogiochi mi hanno aiutato e dato leggerezza. Non sono mai stato così francese come quando sono arrivato in Italia».
ESSERE FRANCESE – «Tre cose: devi stare agli scherzi ed essere sarcastico. Seconda cosa: ti devono piacere i croissant e il pane, la colazione in generale. Non potevo credere che qui non facessero colazione. E poi usiamo uno slang molto forte».
TORINO – «La prima volta in centro l’ho trovato molto bello, quasi una città francese e mi ha colpito. E poi c’è il fiume Po… Una città tranquilla, bellissima. Per me Torino dal punto di vista estetico è più bella di Milano, dove ci sono più cose da fare invece».
KALULU DA GIOVANE – «Ho sempre sognato in grande, mi sono allenato per migliorare. Più crescevo e più vedevo che tutto era possibile e non fuori dalla mia portata e che potevo giocare contro chiunque».
MILAN –«In quel momento ho pensato dove sarei migliorato e sono andato a Milano, sapevo che era una scelta difficile. Per la prima volta nella mia vita avevo davvero una scelta e dovevo prendere una decisione».
HAALAND E LA VITTORIA CON IL MANCHESTER CITY – «In quella partita, come il City, sembrava non avessero molta voglia. Un successo fantastico che ci ha dato fiducia. La squadra era forte e unita ed è la cosa più bella del calcio, il sentire di potersi aiutare a vicenda».
Infantino, presidente della FIFA, ha parlato così del prossimo Mondiale per Club che vedrà protagoniste anche Inter e Juventus. Le parole
All’apertura del 49º Congresso UEFA, Gianni Infantino ha parlato anche del Mondiale per Club a cui prenderanno parte anche Intere Juventus. Le parole riportate da Calcio e Finanza.
«Nuovi tornei, come la Coppa del Mondo per Club FIFA, sono all’orizzonte. Voi – segretari generali e presidenti delle associazioni europee, così come i rappresentanti di altri continenti – sarete invitati al Summit FIFA a Miami più tardi quest’anno. Lì assisterete alla prima edizione di questa nuova competizione, che si terrà negli Stati Uniti dal 14 giugno al 13 luglio. I 32 migliori club del mondo si contenderanno il titolo ufficiale di campione del mondo. Questo è già emozionante, ma se si guarda più a fondo, si capisce che il calcio di club ha un significato unico. Ricordo quando la UEFA Champions League fu creata. Oggi, l’ex segretario generale della UEFA che ha svolto un ruolo chiave nella sua fondazione non è più con noi, ma la sua eredità vive ancora. La Champions League è diventata un successo straordinario – non solo per il calcio europeo, ma per il calcio mondiale.
La Coppa del Mondo per Club FIFA avrà, ovviamente, una forte presenza europea, con 12 squadre dal continente. Ma va oltre. Se si guarda alla Coppa del Mondo FIFA, solo otto nazioni l’hanno mai vinta. Al contrario, la nuova Coppa del Mondo per Club FIFA vedrà la partecipazione di squadre provenienti da 34 diversi paesi – più del numero di nazioni che abbiano mai partecipato alla Coppa del Mondo FIFA (33). Un altro aspetto significativo di questo torneo è l’impatto economico. Oltre all’importante montepremi per i club partecipanti, il 20% dei ricavi andrà ai club non partecipanti. In molte parti del mondo, una percentuale simile è inaudita. Questo contribuirà in modo significativo alla crescita del calcio a livello globale. Inoltre, poiché il calcio è per tutti, la Coppa del Mondo per Club FIFA sarà trasmessa gratuitamente su DAZN. Questo garantirà che i tifosi di ogni angolo del mondo possano guardare il miglior calcio del pianeta. Alla FIFA, crediamo nella creazione di opportunità per tutti. E per coloro che hanno ancora dubbi sul numero di partite giocate, lasciatemi ricordare che la FIFA è responsabile di solo l’1% di tutte le partite organizzate nel mondo».
Allenatore Milan, il nome di Pep Guardiola per la prossima stagione è destinato a restare una magnifica suggestione: ingaggio fuori portata
Arriva dal Corriere della Sera la notizia dell’addio ai sogni di Pep Guardiola come futuro allenatore del Milan.
L’allenatore spagnolo, attualmente al Manchester City, infatti, potrebbe definitivamente essere depennato dalla lista dei rossoneri per via del suo ingaggio da circa 23 milioni di euro. Una cifra che sembra destinata a rimandare la corte per il tecnico, per virare con ogni probabilità su uno tra Allegri, Conte e De Zerbi.
Ufficializzata la partnership tra Bancomat e la Lega Serie A: arrivata la firma dell’Amministratore Delegato Luigi De Siervo
Presso la sede della Lega Serie A a Milano, si è ufficializzata la partnership tra BANCOMAT e Lega Serie A, con la firma, ieri mercoledì 2 aprile, dell’accordo tra l’Amministratore Delegato di Lega Serie A, Luigi De Siervo e l’Amministratore Delegato di BANCOMAT, Fabrizio Burlando.
Presenti all’evento anche il Presidente di Lega Serie A Ezio Simonelli, il Presidente di BANCOMAT Franco Dalla Sega Vittorio Silva, CMO BANCOMAT e Michele Ciccarese, Commercial & Marketing Director Lega Serie A, accompagnati dalla leggenda del calcio Christian Vieri, in qualità di Ambassador.
Annunciata lo scorso gennaio, vedrà BANCOMAT presente nei momenti decisivi delle partite, con la brandizzazione di grafiche televisive e della lavagnetta luminosa nelle sostituzioni e nei minuti di recupero in tutti i match, ma sarà ulteriormente ampliata nelle prossime stagioni, con una serie di attivazioni che la legheranno ad altri Partner di Lega, in particolare Fantacalcio®, per interagire con gli oltre 30 milioni di tifosi di calcio presenti in Italia.
Esonero Baroni, la Lazio mette in discussione l’operato del tecnico biancoceleste in vista della prossima stagione. Ecco l’indiscrezione
Secondo quanto riportato da Schira, non c’è un bel clima in casa Lazio: un grande rendimento in Europa League, ma dall’altra parte Claudio Lotito non è assolutamente soddisfatto del bilancio definitivo di Baroni. Nel mezzo l’ipotesi di un possibile esonero per i biancocelesti.
La partita con l’Atalanta potrebbe essere lo spartiacque in vista della prossima stagione. Staremo a vedere come si evolverà la situazione.
Calciomercato Udinese, Solet fortemente nel mirino di una big italiana. L’affare potrebbe concretizzarsi intorno a quella cifra importante
Il calciomercato Udinese gira tutto intorno a Solet e a quelle che saranno le vicissitudini estive considerando le big fortemente interessate al gioiello bianconero: autore di una stagione importantissima e con assoluta tranquillità a metà classifica.
Secondo quanto riportato da Mondo Udinese, il Napoli è fortemente interessato il giocatore: affare che potrebbe portare il club ad incassare la bellezza di 25 milioni di euro.
Calciomercato Genoa, grande tesoretto quello che riuscirà ad incassare la squadra rossoblu in estate. L’indiscrezione dei liguri
Secondo quanto riportato da La Gazzetta, il calciomercato Genoa potrebbe dipendere molto dalla cessione sia di De Winter che da Frendrup: due gioielli che i rossoblu hanno deciso di farne una grande plusvalenza dopo la grande stagione disputata con Vieira in panchina.
Dall’altra parte il Genoa vorrebbe incassare 50 milioni di euro per poi reinvestirli nella maniera migliore possibile in estate per costruire una grande squadra.
Allenamento Lecce, le novità in casa giallorossa dopo la sessione odierna. Il comunicato UFFICIALE
Continua la preparazione in casa Lecce visto l’allenamento odierno. Il comunicato ufficiale tra infortuni e recuperi
LA SITUAZIONE
Il lavoro dei giallorossi è proseguito questa mattina con una seduta di allenamento mattutina all’Acaya Golf Resort & SPA. Ad eccezione di Marchwiński, mister Giampaolo ha potuto contare sull’intera rosa a disposizione. In vista della gara di domenica con il Venezia la squadra domani sosterrà un allenamento al mattino al Via del Mare.
Calciomercato Parma, quanto vale il terzino (e capitano) del Parma? I crociati sono abbastanza sicuri per quanto concerne il prezzo dell’ex Atalanta
Uno dei gioielli del calciomercato Parma è sicuramente Enrico Delprato: vero e proprio leader della difesa crociata, autore di una stagione tutto sommato positiva nonostante la posizione attuale della squadra (che rischia fortemente la Serie B).
Secondo quanto raccolto da CalcioNews24, il Parma per Delprato pretende addirittura 15 milioni di euro a fronte di possibili interessa da diverse big.
Salah, dove giocherà la prossima stagione la stella del Liverpool? Questa indiscrezione fa presagire questo scenario molto importante
Mohamed Salah è praticamente in scadenza con il Liverpool: nel frattempo molte squadre si erano precedentemente interessate a lui, con l’obiettivo di ingaggiarlo senza problemi tentando di anticipare tutta quanta la concorrenza europea.
Secondo quanto riportato da Foot Mercato, l’egiziano ex Roma sarebbe ormai vicino al rinnovo con il Liverpool: evitando di perderlo a parametro zero senza particolari problemi (indipendentemente dal suo futuro).
Claudio Lotito, presidente della Lazio ha voluto rilasciare qualche dichiarazione nei confronti di Suor Paola
Il Presidente della Lazio, Claudio Lotito, alla Protomoteca in Campidoglio, ha voluto ricordare Suor Paola (super tifosa biancoceleste).
LE PAROLE – Sono profondamente costernato, perdo un’amica, una sorella. Una persona alla quale ero molto legato, che si è sempre dimostrata un’autentica tifosa con una passione smisurata, che ha dato la sua vita per aiutare le persone più deboli e meno fortunate. Ci ha sempre messo la faccia, con amore e trasporto verso gli altri, incarnando i valori cristiani e cercando sempre di costruire, in senso positivo sul piano umano, dei rapporti che saranno indelebili. Mi ricorderò sempre il suo sorriso, era una persona vera che parlava con il cuore, non ha mai coltivato interessi personali ma solo interessi verso gli altri, rimarrà per sempre nei nostri cuori, proseguiremo sempre quello che lei ha fatto
Fabregas, allenatore del Como, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni in vista della gara contro il Monza
In conferenza stampa Fabregas, allenatore del Como, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della gara contro il Monza.
PARTITA CONTRO IL MONZA – «La stiamo preparando bene, è un derby e lo vogliamo vincere. Dobbiamo dare il massimo. I nostri tifosi non ci saranno e vogliamo vincere anche per loro. Credo che si sentirà sicuramente la loro mancanza, è già successo. Questa settimana sono venuti comunque al campo di allenamento per dirci che ci saranno comunque con noi. Li ringrazio tanto»
INFORTUNI – «Sono tutti pronti, tranne Azon che è un po’ affaticato, Van der Brempt piano piano sta recuperando. Non lo vedevo ancora nello sprint, questa settimana invece ha fatto molto bene. Quanti più giocatori abbiamo, meglio è anche per la competitività. Ci sono tutti, tornano Nico Paz e Dele Alli dopo la squalifica»
PROGETTO COMO – «Noi siamo cresciuti, ma manca ancora. Io dico che siamo al 25%, ma prima di tutto c’è la salvezza da conquistare. Poi si deve far capire che devono crescere le aspettative e serve adattarsi alle varie squadre del campionato. Qui non è facile. Tutte fanno fatica con tutti. Noi a Monza, comunque, vogliamo e dobbiamo vincere»
Allegri Milan, spunta fuori un nuovo retroscena di mercato che avvicina sempre di più l’allenatore rossonero alla compagine lombarda
Secondo quanto riportato da Tuttosport, sembra essere molto vicina la pista che potrebbe ricondurre Massimiliano Allegri al Milan: un ritorno dopo oltre 11 da quello che è stato l’esonero del tecnico dopo la sconfitta contro il Sassuolo di Domenico Berardi.
Nel mezzo anche una grande intesa con Fabio Paratici (ai tempi della Juve), oltre ovviamente ad un sacco di garanzie dal punto di vista tecnico.
Calciomercato Fiorentina, Comuzzo rischia l’addio? Due big italiane su di lui. Nel frattempo la squadra viola stila un prezzo molto importante
Comuzzo è un classe 2005 non soltanto talentuoso, ma anche uno dei temi più importanti del calciomercato Fiorentina: ricercato in inverno, idem per quanto concerne il mercato estivo. Nel mezzo anche un prezzo abbastanza importante deciso dalla squadra viola.
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, su di lui ci sono sia la Juve che il Napoli, ma la Fiorentina per Comuzzo pretende 40 milioni di euro.
Lucumi andrà via dal Bologna? Le dichiarazioni dell’agente chiariscono la situazione attuale del difensore rossoblu
Simone Rondanini, agente del giocatore rossoblu Lucumi, a Stile Tv ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sul suo futuro e sul calciomercato Bologna.
LE PAROLE – «Il Bologna sta avendo successo in campionato e in coppa, Jhon è molto contento dei compagni e del mister. Più avanti vedremo se rinnovare o lavorare a una uscita, abbiamo un ottimo rapporto con il club. Napoli? E’ una piazza stupenda, ascolteremmo volentieri. E’ una grande squadra, ci sono ottimi rapporti. In passato c’è stato un interesse ma non solo del Napoli. Penso che Lucumi sia pronto a fare il salto»
Infortuni Empoli, nuovo ko per la squadra di Roberto D’Aversa. Ecco il comunicato ufficiale della squadra azzurra
Brutte notizie in ottica infortuni in casa Empoli: si ferma infatti Marco Silvestri. Ecco il comunicato ufficiale dopo gli esami strumentali.
IL COMUNICATO
Empoli Football Club comunica che gli esami strumentali eseguiti sul calciatore Marco Silvestri hanno evidenziato una frattura della falange ungueale del terzo dito della mano sinistra. Il calciatore ha già iniziato il percorso riabilitativo con lo staff medico azzurro.
Allenamento Atalanta, le novità dopo la sessione del Centro Bortolotti di Zingonia. Possibile qualche recupero in vista della Lazio?
A pochi gironi da Atalanta–Lazio, match della 31ª giornata della Serie A Enilive 2024-25, in programma al Gewiss Stadium domenica 6 aprile alle ore 18.00, i nerazzurri hanno proseguito la preparazione a Zingonia con una seduta di allenamento mattutina.
Continua il recupero graduale di Kossounou: lavoro individuale in campo. Terapie per Rafael Toloi, Posch, Giorgio Scalvini, Gianluca Scamacca e Palestra.
Domani, venerdì 4 aprile, è in programma al Centro Bortolotti un allenamento ancora al mattino, a porte chiuse.
Garnacho Napoli, possibilità concrete per giugno: quel giocatore potrebbe essere utilizzato tramite uno scambio importante
Secondo quanto riferito da Team Talk, l’attaccante Alejandro Garnacho è uno degli obiettivi primari del calciomercato Napoli: dal tentativo fallito in questa stagione fino alla volontà di concretizzarlo questa estate per accontentare a tutti i costi Antonio Conte.
Le procedure dell’affare: il ragazzo potrebbe essere comprato tramite una procedura che vedrebbe Osimhen prendere la strada per Manchester e dall’altra Alejandro Garnacho compiere il percorso inverso.
Calciomercato Verona, Suslov pronto a dire addio alla squadra gialloblu: due big importanti sul trequartista. Le ultime novità
Secondo quanto riportato da CalcioNews24, il calciomercato Verona è pronto a vendere il suo gioiello offensivo Suslov nonostante l’infortunio che lo terrà fuori per un mese intero: fatale per la rincorsa alla salvezza della squadra veneta.
Infatti per circa 20/15 milioni di euro il ragazzo potrebbe partire: su di lui l’interesse concreto del Bologna e soprattutto il Napoli per provare a coprire qualcosa sulla trequarti del campo.
Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato così del bilancio attuale del calcio italiano tra risultati e obiettivi futuri
Il presidente della FIGC Gabriele Gravina, durante il 49° congresso UEFA a Belgrado, ha voluto commentare così la sua conferma nel comitato esecutivo.
PAROLE – «Sono felice e orgoglioso, questa elezione è un riconoscimento straordinario all’importante contributo offerto dal calcio italiano allo sviluppo dello sport che più amiamo. Negli ultimi quattro anni la nostra credibilità a livello europeo è cresciuta progressivamente grazie alle scelte compiute e alle politiche coraggiose ed innovative che stiamo portando avanti, implementando regole per un calcio sempre più affascinante e in equilibrio dal punto di vista economico-finanziario. Il futuro comune del calcio europeo si scrive giorno dopo giorno e noi continueremo a supportare questo processo evolutivo. A livello personale, questa elezione rappresenta una soddisfazione incredibile perché è figlia sicuramente della buona politica attuata, ma anche dell’ottimo livello di relazioni e rapporti creati a livello internazionale, che hanno contribuito in maniera determinante a questo incredibile risultato. Ringrazio il presidente Ceferin per la sua visione e per la sua amicizia nonché tutti i delegati delle altre Federazioni, che hanno riconosciuto alla FIGC e alla mia persona questa grande responsabilità»
Muller sbarca in Serie A? Un club italiano molto importante vuole tentare il grande colpo. Ecco l’indiscrezione in vista dell’estate
Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, Thomas Muller non rinnoverà col Bayern Monaco. Quale sarà il suo futuro? Ci sarebbe stato un forte contatto con un club italiano per portare il fuoriclasse in Serie A: più precisamente la Lazio
Tuttavia l’attaccante tedesco sta pensando di trasferirsi in MLS: nel mezzo FC Cincinnati, San Diego FC e Los Angeles FC sulle sue tracce.
Atalanta, quanti punti bastano per arrivare in Champions League? Il confronto con le precedenti annate e il calendario attuale
I nerazzurri si stanno preparando per la gara contro la Lazio, ma al di là che la priorità più grande è quella di fare punti la domanda sorge spontanea: quanti punti ha bisogno l’Atalanta per raggiungere matematicamente la qualificazione in Champions?
Analizzando la media della Serie A per quarto riguarda il 4° posto si aggira intorno ai 72 punti (l’ultimo anno ne sono bastati 69 alla Dea per qualificarsi). Nel caso estremo che la quinta (Juve) dovesse vincerle tutte la quota si alzerebbe addirittura a 79, ma in un contesto più oggettivo il minimo sindacale per l’Atalanta varia dai 12 ai 14 punti: minimo altre 4 vittorie per entrare in Coppa dei Campioni. Staremo a vedere se i nerazzurri riusciranno a farcela.
Jose Mourinho ci è ricascato, nuova rissa con il tecnico del Galatasaray: andiamo a rivedere alcuni momenti celebri del Ric Flair di Sertubal
A Jose Mourinho piace litigare. Questo lo rende polarizzante: o lo ami o lo odi. Lui lo sa e su questo ci ha costruito una carriera come uno dei tecnici più importanti del XX secolo. Il tecnico portoghese si è costruito un personaggio che è come una gimmick del wrestling: un heel, o cattivo, subdolo, ma che con i suoi modi di fare fuori dagli schemi sa anche farsi amare, un “cool heel“, insomma. Ieri contro il Gala l’ultima perla del Ric Flair di Setubal: dopo aver perso in Coppa di Turchia contro il Galatasary l’adesso mister del Fenerbahce ha… seriamente, ha afferrato il naso del tecnico del Gala Okan Buruk. Non è la prima volta che lo Special One (soprannome perfetto per un wrestler) è arrivato allo scontro diretto con un avversario. Ecco le migliori, valutate attraverso dei criteri molto specifici, per definire se l’ex Inter sarebbe degno del main event di Wrestlemania
Contesto: Clasico, negli anni in cui ogni Clasico finiva in rissa. Supercoppa di Spagna in palio. Vince il Barça, come ogni face (ovvero i buoni, la squadra di Messi, Iniesta, Xavi e Guardiola che altro può può essere?) quando in palio c’è qualcosa di importante. Nel finale della sfida di ritorno poi sia accende una rissa tra le panchine. In quel momento The Special One si lancia nella mischia e colpisce, da Heel esperto, Vilanova, il vice di Guardiola nell’occhio. Voto: 8
Avversario: Tito Vilanova era un catalano doc. Nato a Bellcaire d’Empordà e cresciuto nella Masia, dopo una carriera da onesto centrocampista a livelli medio bassi nel calcio spagnolo nel 2007 diventa il vice di Guardiola nel Barça B, che poi se lo porta con se in prima squadra. Un affidabile vice, convinto dalla missione di Pep di cambiare il calcio. Ma rimane pur sempre un vice, alla fine. Se avesse colpito Pep con una ditata nell’occhio (classica mossa da cattivo) allora parleremmo del suo match più epico, ma qui Jose colpisce il vice: una mossa che nel wrestling è un angle (un evento che costruisce la rivalità) anche di un certo livello, non un match di per se. Vilanova è venuto a mancare nel 2014, e anche questo pesa nella bilancia: Jose dopo sarà ovviamente mortificato, in un raro caso di rottura della Keyfabe (sospensione di incredulità nel wrestling). Voto: 5
Selling: il selling è l’abilità di un wrestler di eseguire una mossa con pulizia tecnica. L’Eye Rake è un must per ogni cattivo del wrestling: dito nell’occhio, nascosto dall’arbitro e che genera una quantità industriale di fischi. Jose qui è perfetto! Il tempismo, il colpo nascosto all’arbitro, ma non agli occhi dei fan… Ric Flair non avrebbe potuto fare meglio! Voto: 10
Quante stelle darebbe Meltzer: ovvero un giudizio generale su il tutto, con i criteri di uno dei più noti giornalisti che si occupano di Wrestling (ma anche contestati). Jose Mourinho vs Tito Vilanova è un match da show settimanale, non da ppv, sappiamo come finirà: vittoria sporca, pestaggio a fine match per promuovere lo scontro da PPV contro Guardiola. Voto: 7
Contesto:Chelsea Arsenal è un derby di Londa. È il miglior derby di Londra? Tecnicamente sì per la qualità dei partecipanti, ma come hype, come atmosfera, non supera sfide come West Ham Milwall o Arsenal Tottenham. Però lo Special One fa il suo: per mesi insulta il tecnico francese in ogni modo possibile e arriva a dargli del guardone! Il tutto si risolve in Premier League, the grandest stage of them all. Voto: 6.5
Avversario: Arsene Wenger è l’allenatore più importante della storia dei Gunners, ma anche Nick Hornby, il più importante tifoso dell’Arsenal, ha sempre avuto qualcosa da dire sul suo carisma. In mesi di trash talking non ha mai saputo reagire a nessuna cosa che il portoghese gli ha tirato contro. Voto: 6.5
Selling: dopo mesi di dichiarazioni al vetriolo i due arriva a contatto. Jose prova una cravate hold (una mossa di sottomissione che sa un po’ di Indy Wrestling), Arsene lo lo spinge via. La cravatta dell’alsaziano che svolazza è tra le immagini iconiche della Premier: solo Vinnie Jones che afferra le parti basse di Gascoigne è più in alto. Voto: 8.5
Quante stelle darebbe Meltzer: incontro da midcard, quindi non indimenticabile. La rivalità non è tra quelle che ha innalzato Mou, ma comunque ci si è divertiti. Voto: 7
Jose Mourinho vs Juve (2018)
Mourinho will be heading back to face Juventus for the first time since this happened 👀
Contesto: Lo dico: per il tipo di Heel che è Mourinho è il tipo di Heel che è la Juve (nel gota con i 4 Horsemen, l’NWO o l’Evolution, celebri fazioni di cattivi del wrestling) non averlo sulla panchina bianconera ci ha tolto tanti momenti iconici. Però ci ha regalato una rivalità tra le due cose più vicine nel calcio ad un cattivo di James Bond. Voto: 9
Avversario: la Juve, a scelta Vecchia Signora o Rube. La sua esistenza in un mondo in cui vive anche Mourinho crea immediatamente le condizioni per una sfida tra predatori alfa Voto: 8
Selling: c’è del rispetto tra le parti? Forze sì, ma questo non impedisce a Jose di colpire dove fa male: nel 2018 vince in rimonta con il suo Manchester United all’Allianz Stadium. A fine partita Mou va a provocare i tifosi bianconeri con il celebre gesto di portarsi la mano all’orecchio e Dybala e Bonucci sono i primi a farsi sotto! Si scatena una baruffa dove lo Special One se ne va divertito. Voto: 4
Quante stelle darebbe Meltzer: tanto Hype, tanti anni di rivalità… ma delude, purtroppo, le aspettative. Nessuno si è fatto male. Voto: 3
Jose Mourinho vs Marco Ianni
BREAKING: Chelsea coach Marco Ianni has been fined £6,000 after he admitted an FA improper conduct charge after this incident with Jose Mourinho at Stamford Bridge
Contesto: siamo di nuovo in Premier. United contro Chelsea e lo Special One ha saltato la barricata. Ora allena i Red Devils. Sarri allena il Chelsea e Ianni è il suo vice. Ci sono i semi per una faida leggendaria, ma lo United delude ancora una volta. Voto: 4
Avversario: la sua ex, ma con il vice. Potrebbe finire con le scintille, ma è una copia stanca di Mourinho vs Vilanova Voto: 2
Selling: lo United viene recuperato da 0-2 a 2-2 e Ianni esplode davanti la sua panchina. Neanche il tempo di alzarsi che la security li ha divisi. Voto: 3
Quante stelle darebbe Meltzer: niente contatto fisico, con una squadra in crisi e nessuno strascico, anzi… un abbraccio a Sarri. Siamo delusi Voto: 1
Jose Mourinho vs Antonio Conte
Contesto: la Premier è la Wrestlemania del calcio, ma Mourinho dall’Inghilterra tira fuori poco. Wenger rischi di essere l’avversario più temibile, per fortuna ad un certo punto esce fuori Conte: un monster heel (quei cattivi che rompono tutto) Voto: 7
Avversario: Conte si siede sulla ex panchina del portoghese, la prima delle tre volte che lo ha fatto (l’Inter la seconda, Tottenham la terza) e ha quel fuoco tutto salentino che gli permette di essere un avversario di un certo livello. Mou ha trovato il nuovo, litigioso, Guardiola? Voto: 10
Selling: dopo un 4-0 per Conte in Chelsea-Manchester United (stagione 2016-17), i due si stringono la mano, ma una stretta abbastanza lunga da scatenare una piccola rissa a borso campo. Bene, ma non benissimo e i due protagonisti si smarcano in fretta. Lo stesso Antonio qualche anno dopo farà molto meglio con Tuchel! Voto: 5
Quante stelle darebbe Meltzer: Mou vs Antonio è una bella rivalità, ma a cui manca il momento chiave. Due galli nel pollaio potevano fare molto di più, vista anche la loro abitudine di inseguirsi sulle stesse panchine. Una grande faida a cui è mancato l’epilogo degno di questo nome. Voto 6
Contesto: lasciati i top 5 campionati europei, what’s next per lo Special One? La MLS, l’Arabia Saudita o un campionato caldo come quello turco? Da Wrestlemania a uno show indy le differenze sono nelle sfumature: se sono stato il miglior heel del wrestling mainstream, saprò conquistarmi una federazione indipendente di nicchia dove il tifo è pazzo! Voto: 6.5
Avversario:Gala-Fener è una rivalitá come l’Old Firm a Glasgow o River-Bosca a Buenos Aires: secondo livello per qualità in campo, a 5 stelle per rivalità tra tifoserie. A Mou è bastato meno di un anno di rivalità per entrare nell’Olimpo del Derby Continentale. Voto: 8
Selling: ora parliamoci chiaro: ma che mossa è rubare il naso? In termini di pura tecnica è bassa, ma guarda come Okan Buruk vende la mossa! Come se fosse una Tombstone di Undertaker. Viviamo per questi momenti. Voto: 9
Quante stelle darebbe Meltzer: ambiente indy, ma appassionato, contatto fisico, selling da campioni… un match degli Young Bucks, il pane di Meltzer. Voto: 11
Cesare Prandelli elogia Vincenzo Italiano: «Il migliore allenatore d’Italia. Il suo Bologna entusiasma il pubblico e lui ha avuto due grandi intuizioni»
Il Bologna è la squadra del momento, tra il quarto posto in classifica e la finale di Coppa Italia praticamente acquisita dopo il 3-0 ad Empoli di martedì sera. Su La Gazzetta dello Sport ne ha parlato in termini entusiastici Cesare Prandelli, ex Commissario Tecnico della Nazionale e conoscitore di Vincenzo Italiano.
VINCENZO ITALIANO – «Ci siamo incontrati e parlati anche poco tempo fa. “Mister, ti ricordi quando a Verona facevi quei tipi di allenamenti? Eri avanti”. Io mi ricordavo quasi nulla, lui tutto. Era la tipica espressione di calciatore, oltre che bravo, curioso e pensante. É il migliore allenatore d’Italia»
LA SUA BRAVURA – «È cambiato anche rispetto all’anno scorso: riesce a fare cose diverse. L’avere due ali forti, un centrocampista offensivo più un terzino e un altro interno che si inserisce gli permette di dare una coralità asfissiante a tutto. Ha avuto due intuizioni fondamentali: Odgaard trequartista e Ferguson al fianco di Freuler, quindi nel cuore del sistema. E mi piace vedere il suo gioco, intenso, verticale, ritmato, ripartenze spettacolari che vengono accompagnate dal boato del pubblico, la ricerca dell’attacco veloce, rapido. Veder giocare il Bologna è proprio bello»
Le parole di Christian Volpato, calciatore del Sassuolo, sulla stagione della squadra neroverde in Serie B. Tutti i dettagli
Christian Volpato ha parlato al Corriere dello Sport della sua stagione con il Sassuolo.
SERIE A VICINA – «Siamo vicini all’obiettivo però al contempo restiamo noi stessi e guai se non fosse così. A Palermo non sarà facile, anche se finora nessuna partita lo è stata. Ci aspetta una gara impegnativa come le altre e pensiamo solo ad affrontarla come si deve, sapendo che quel campo è difficile».
SERIE B – «Io guardo solo al Sassuolo, non c’interessa cosa fanno gli altri. Pensiamo a vincere, a questo punto ci piacerebbe raggiungere qualche record visto il passo che stiamo tenendo. Siamo forti, non è un problema la categoria. Tecnicamente e tatticamente siamo all’altezza di questo campionato che ci vede protagonisti».
GROSSO – «C’è tanto merito da parte sua, dal primo giorno si è visto che gli piace lavorare per vincere. Ha coinvolto tutti, ciascuno ha potuto dare il meglio per contribuire alla causa neroverde. Lui è un martello, è duro perché vuole il meglio da noi. Quando si arrabbia è per il bene generale, si vede che ci tiene».
Le ultime sulle mosse di calciomercato dell’Arsenal per la prossima stagione, con l’obiettivo Nico Williams dall’Athletic Bilbao
Secondo quanto riportato dal The Guardian, l’Arsenal avrebbe avviato i primi contatti con l’entourage di Nico Williams. L’esterno spagnolo, che ha una clausola rescissoria da 58 milioni di euro, è infatti il primo obiettivo per il calciomercato estivo.
Sul classe 2002 di proprietà dell’Athletic Bilbao c’è la forte concorrenza di Barcellona, Bayern Monaco e Chelsea. I Gunners sono però convinti di essere in vantaggio grazie al ruolo di Andrea Berta, ex dirigente dell’Atletico Madrid.
Le parole di Hans-Peter Briegel, ex calciatore del Verona, sui suoi ricordi con la maglia gialloblù. Tutti i dettagli in merito
Hans-Peter Briegel ha parlato a La Repubblica dei suoi ricordi con il Verona.
SCUDETTO VERONA – «Eravamo una cosa sola, ci telefoniamo ancora ogni giorno. Per vincere non servono i fuoriclasse, ma i più uniti».
MARADONA – «Ci saremo parlati cinque-sei volte. Ricordo un aneddoto, dopo la finale dei mondiali ’86 eravamo sorteggiati per l’antidoping e Diego non riusciva a urinare. Gli passai una birra e il medico dell’Argentina pensava fosse drogata, allora ne bevvi un sorso e poi gliela diedi. Credo mi stimasse perché in campo non lo picchiavo come gli altri».
CALCIO MODERNO – «Troppi passaggi indietro, mi annoio. Però mi sono divertito a vedere l’Arminia Bielefeld, formazione di Serie C tedesca, battere il Bayer Leverkusen in coppa giocando con lanci lunghi».
L’analisi di Alberto Polverosi, noto giornalista, sulla sfida di Coppa Italia tra Milan-Inter. Tutti i dettagli in merito al pareggio
Alberto Polverosi ha commentato nel suo editoriale sul Corriere dello Sport il derby ra Milan–Inter.
QUARTO DERBY – «L’Inter non ha vinto nemmeno il quarto della stagione, il bilancio è sempre a favore del Milan (due vittorie e due pareggi), ma il quinto sarà per forza decisivo. E se per il 23 aprile Inzaghi riavrà Lautaro e Dumfries (e se farà giocare Mkhitaryan dall’inizio…) per Conceiçao sarà tutto più complicato».
DERBYDIVISO IN DUE – «Ieri in realtà i derby sono stati due, il primo quasi inesistente per tutti i 45 minuti. Milan e Inter si conoscevano bene, anzi, troppo bene. Non giocavano per imporsi ma, al contrario, per ostacolarsi, sottraendo spazi l’una all’altra, così la sfida si è ammosciata, scorrendo a un ritmo basso, con una manovra lenta, con una costruzione per niente agevole. Inzaghi sapeva dove avrebbe colpito il Milan, come Conceiçao aveva chiaro in testa il modo di fermare la concittadina. Molta tattica, spazi chiusi, squadre corte, il timore di entrambe di prendere gol. Raramente le due prime punte, Abraham e Thuram, sono state coinvolte. L’Inter è stata un po’ pericolosa, come spesso capita, sui calci da fermo e poi nell’ultima azione del primo tempo col colpo di testa di Frattesi respinto da Maignan. Era una bella occasione, come quella di Leao respinta da Martinez».
SINGOLI – «Conceiçao aveva la formazione titolare, a Inzaghi invece mancava un paio di pezzi da novanta e anche questa può essere una spiegazione della poca qualità espressa dai nerazzurri nel primo tempo. Avrebbe dovuto dare di più Frattesi, certe occasioni vanno prese al volo, e invece ha cominciato a giocare una partita per conto suo e non è stato facile riportarlo dentro a questo derby. Come sempre si aspettavano notizie su Leao, stavolta titolare: un paio di spunti buoni, Martinez gli ha respinto una legnata di sinistro, non il suo piede preferito, ma anche se il Milan attaccava in prevalenza dalla sua parte (un classico), il 10 portoghese non riusciva a trovare né a creare spazi».
RITORNO – «Il derby è diventato tale solo nel secondo tempo, grazie al gol di Abraham dopo meno di due minuti. La curiosità è che Milan e Inter hanno segnato due gol quasi identici per la lunga elaborazione. […] C’è stata partita, finalmente. Fine della tattica, dell’attesa, dei timori, Milan e Inter sono diventate più intraprendenti. Reijnders è stato l’uomo che ha spinto la sua squadra davanti all’area interista, Mkhitaryan ha fatto lo stesso […] appena è entrato. Si rivedranno il 23 aprile e non potranno perdere altro tempo».