Pagina 990 – Calcio News 24

Napoli, la scoperta di McTominay… del Pomodoro! «In Inghilterra poco più che acqua rossa, ma qui…»

Napoli, l’aneddoto di Scott McTominay e la sua nuova passione alimentare: il pomodoro! «In Inghilterra non li avevo mangiati, ma qui…»

In una intervista a The Athletic Scott McTominay ha raccontato un particolare aneddoto sul suo arrivo a Napoli, in particolare sulle sue abitudini alimentari e la scoperta di un alimento che è al centro della cucina partenopea: il pomodoro. Mai provati tra Scozia e in Inghilterra, ma in Italia una vera e propria scoperta. Di seguito le sue parole.

«Li mangio come spuntino, sono buonissimi. Non li avevo mai mangiati a casa mia, dove sono acqua rossa. Qui hanno il vero sapore dei pomodori. Ho una dieta varia, ma rigorosa: mangio tutte le verdure e la frutta possibili. Io e Gilmour abbiamo un cuoco, Mario, che è bravissimo! Ogni mattina verdure e pesce fresco, è fantastico».

Hummels annuncia l’addio al calcio giocato: a fine stagione si ritirerà – VIDEO

Con un annuncio a sorpresa sui social Mats Hummels ha annunciato l’intenzione di dare l’addio al calcio a fine stagione

Mats Hummels ha annunciato l’addio al calcio giocato. Il difensore tedesco della Roma e leggenda del Borussia Dortmund con un video sui social ha infatti annunciato che a fine stagione si ritirerà.

«Terzino destro al Cottbus, giusto? In questo momento sto lottando con le mie emozioni. Ora arriva il momento che nessun calciatore può evitare. Dopo più di 18 anni e così tante cose che il calcio mi ha dato, concluderò la mia carriera quest’estate. […]. Quando vedo tutto questo, so quanto tutto questo viaggio, tutto questo percorso abbia significato per me. Quanto è stato straordinario poter vivere questa esperienza. Perché ci vuole tanto, solo avere gli allenatori giusti al momento giusto, essere in forma al momento giusto, avere i compagni di squadra giusti al momento giusto. E ho visto così tanti ragazzi, così tanti allenatori, a cui devo molto. Senza di loro, tutta la mia carriera non sarebbe mai decollata o non avrebbe mai raggiunto questo livello».

Chivu: «Partita importante per il Parma, non per me, la squadra è viva e vogliamo salvarci»

Le parole di Christian Chivu, tecnico del Parma, in conferenza stampa in vista della sfida dei crociato contro l’Inter

Christian Chivu ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida del Parma dell’Inter. Di seguito le sue parole.

PARTITA SPECIALE PER LUI – «È una partita importante per il Parma, non per me. Il mio passato non posso rinnegarlo, in quella società ho passato 13 anni, la mia stima e il riconoscimento rimarranno per sempre. Ma in questo momento penso al Parma, a quello che dobbiamo fare e a quello che è l’obiettivo nostro. Ho preparato la partita come sempre fatto in questo mese e mezzo. Affrontiamo una delle squadre più forti d’Europa, bisogna saper affrontare questo tipo di partite».

REAZIONE DI MAN NEI BIG MATCH – «Ogni partita ha la sua storia, questa squadra è sempre stata costruita per lavorare con le transizioni e la velocità degli esterni. Hanno fatto bene contro squadre importanti, questo ha valore ma non è stato fatto sempre. Dobbiamo capire di poter giocare contro chiunque, questo è il messaggio. Man sta lavorando bene, sta cercando di superare le difficoltà. Sono convinto riuscirà a sbloccarsi e ad essere decisivo con dei gol».

ONDREJKA E LOVIK POSSIBILI NOVITÀ – «Loro due sono arrivati da poco, vengono da una cultura diversa, vorrei anche gli altri la avessero. Si stanno ambientando piano piano, stanno cercando di mettersi in mostra. Il fatto della lingua condiziona ma cerco sempre di fare traduzione e parlare due lingue. Per me non è un problema, a volte mi dimentico. Loro vengono a chiedermi durante e dopo l’allenamento, sono giocatori giovani che stanno imparando a conoscere il calcio italiano, che richiede un certo ordine nel gioco. Stanno crescendo. Ondrejka ha fatto vedere cose buone, arriverà anche il momento di Lovik. Lui nasce terzino, può fare il quinto, ma gli esterni alti vengono valutati per i gol e gli assist quindi diventa dura. Può fare il terzino o il quinto».

IPOTESI DUE PUNTE CON IL RIENTRO DI DJURIC – «La preoccupazione è stata di non creare confusione. In queste cinque partite qualcuno lo abbiamo sempre affiancato alla prima punta, anche se non un attaccante di mestiere. Però crea densità e supporta la prima punta. A gara in corsa abbiamo provato ad avere due punte, è un’opzione ma non credo sia l’assetto iniziale. A gara in corso sì».

FRAGILITÀ MENTALE DELLA SQUADRA – «La classifica è quella, vivere un momento incerto può creare qualche difficoltà, lo è anche per le squadre importanti. La spensieratezza si può trovare all’estero, c’è meno pressione e l’allenatore non incide troppo sulla parte tattica. Questa spensieratezza e quel modo di approcciare la partita viene naturale. In Italia pensiamo più a cose che mettono dubbi ai giocatori quando devono avere responsabilità. A livello mentale non avrebbe cambiato fare gli stessi punti ma con le vittorie, il punto di partenza è non aver perso. Dobbiamo crescere nella motivazione, nella fiducia che ci permette di ottenere qualche risultato in più».

ASPETTI POSITIVI SU CUI INSISTERE – «Sono calati nella realtà attuale di classifica, hanno accettato il metodo di lavoro giornaliero e mettono tutto a nostra disposizione. È una squadra viva, che vuole muovere la classifica e restare in Serie A. Questo era il punto di partenza, vedo una reazione e mi fa piacere».

CONDIZIONI DI BERNABÉ E CANCELLERI – «Cancellieri è ancora fuori, Bernabé ha preso una botta e ha saltato il primo giorno di allenamento poi è rientrato. Da due giorni è a disposizione».

COME ARGINARE L’INTER TATTICAMENTE – «Servono coraggio, applicazione per capire i momenti della partita. Loro sono in grado di metterti in quella condizione, qualcosina potranno concedere. Si parte sempre dal fatto che si comincia 0-0, loro sono favoriti ma i miei sono pronti a fare di tutto per metterli in difficoltà».

IL CONTRIBUTO DEL TARDINI NEL FINALE DI STAGIONE – «Lunedì sera avevamo 1300 tifosi a Verona, è stato qualcosa di meraviglioso. Ci impegniamo sempre al massimo, cerchiamo di dare grinta e di far capire che vogliamo lottare. Continuiamo a dimostrare di voler mantenere la categoria, giocare in casa con lo stadio tutto esaurito, ci farebbe molto piacere regalargli qualcosa».

VOGLIACCO-VALENTI, LA SOLIDITÀ DIFENSIVA – «A Verona hanno fatto molto bene entrambi. Mi fa piacere aver visto questa solidità e l’aver giocato anche nell’uno contro uno. Però alla fine io esalto sempre la squadra: il non aver mai messo a rischio i due centrali è merito di tutti. È questo il messaggio che io cerco di trasmettere: si difende tutti insieme, non solo i quattro difensori. Poi loro hanno delle responsabilità particolari».

Dele Alli, Como il posto giusto per rilanciarsi: l’obiettivo è ancora il mondiale americano

Dele Alli è pronto a ripartire da Como: nonostante il brutto debutto con i lariani vuole dimostrare di essersi lasciato il peggio alle spalle

Dopo un lungo periodo lontano dai campi tra infortuni e problemi personali, Dele Alli è tornato in campo con la maglia del Como, deciso a rimettersi in gioco e a dimostrare di non essere un talento perduto. Il debutto in Serie A è stato un disastro — espulso dopo appena dieci minuti contro il Milan per un intervento su Ruben Loftus-Cheek — ma l’ex enfant prodige del Tottenham ha reagito con maturità, facendo autoironia e mostrando di avere ancora fame. Il presidente del club, Mirwan Suwarso, e l’allenatore Cesc Fabregas credono in lui: il Como può rappresentare il contesto ideale per un rilancio, con una squadra ambiziosa, una città tranquilla e una filosofia di gioco adatta alle sue caratteristiche.

L’obiettivo, come riportato da Goal.com, è chiaro: tornare competitivo, riscoprire la gioia del calcio e, perché no, inseguire il sogno Mondiale. Dele ha ammesso di avere un promemoria quotidiano sul telefono con scritto “World Cup 2026”, e anche se la concorrenza in nazionale è agguerrita, il solo fatto che se ne parli di nuovo in questi termini è già una piccola vittoria. Il Como è più di un rifugio: è una piattaforma per rinascere.

Kalulu innamorato di Torino: «Sembra quasi una città francese, bellissima, meglio di Milan»

Le parole di Pierre Kalulu, difensore della Juve, su questi mesi vissuti a Torino e il suo pensiero sulla città: «Bellissima, sembra quasi francese»

Nel corso della puntata di Small Talks, podcast della Juve, Pierre Kalulu ha trovato un modo semplice ed efficace per entrare nel cuori dei tifosi bianconeri, specie quelli torinesi: parlare bene della città. Il difensore ex Milan infatti ha paragonato Torino a Milano, dicendo come per lui, a livello estetico, il capoluogo piemontese è più bello di quello lombardo. Di seguito le sue parole.

TORINO – «La prima volta in centro l’ho trovato molto bello, quasi una città francese e mi ha colpito. E poi c’è il fiume Po… Una città tranquilla, bellissima. Per me Torino dal punto di vista estetico è più bella di Milano, dove ci sono più cose da fare invece».

CONTINUA A LEGGERE SU JUVENTUSNEWS24.COM

Ferguson Bologna, parla l’agente: «In Italia sta benissimo e vuole rimanerci; Napoli? A chi non piacerebbe?»

Le parole di Bill McMurdo, agente di Ferguson del Bologna, sul suo futuro: «A Bologna sta benissimo, ma dovesse lasciare rimarrebbe in Serie A»

Bill McMurdo agente di Lewis Ferguson ha parlato del futuro del centrocampista del Bologna. Intervistato da Stile TV nel corso del programma Salite sulla giostra ha parlato delle possibili opzioni per il calciatore. Di seguito le sue parole.

RAPPORTO CON L’ITALIA – «Ferguson mi ha detto che adora l’Italia sta benissimo qui tanto che non immagina un futuro in un posto diverso dall’Italia. Pensate che anche dopo il campionato, le vacanze estive vuole trascorrerle in Italia. Il suo futuro quindi è in Italia. Se sarà al Napoli, all’Inter, alla Juve o anche al Bologna – dove sta benissimo -, ancora non lo sappiamo. Però, se si dovesse muovere per un big, sarebbe una big italiana».

INTERESSE NAPOLI – «Non so se il Napoli abbia un interesse per lui, ma è vero il contrario: lui avrebbe interesse a giocare nel Napoli. Ma, niente di diverso da quello che potrebbe valere per qualsiasi calciatore del Mondo poiché Napoli è un grande club ha una grande storia e qualsiasi giocatore vorrebbe giocare a Napoli. C’è stato un contatto in passato col Napoli, ma non risale all’anno scorso».

RAPPORTO CON ITALIANO – «Il ragazzo è molto contento del rapporto instaurato con Italiano. Ferguson è un professionista, ha instaurato un buon rapporto con ogni allenatore. Ma, il feeling con Thiago Motta era molto stretto e costruire subito un buon rapporto con Italiano non era scontato. Ritengo che Italiano sia un top coach».

Pietrelli a Juventusnew24.com: «Next Gen? Mi sono subito ambientato, gruppo coeso; con il mister un ottimo rapporto, questo il nostro obiettivo» – VIDEO

Le parole di Alessandro Pietrelli, ala della Juve Next Gen, in una intervista esclusiva a Juventusnews24.com: ecco cosa ha detto sul suo inserimento

Alessandro Pietrelli, ala destra della Juve Next Gen, ha rilasciato una lunga intervista a Juventusnews24.com. Il classe 2005 è arrivato a gennaio dalla Feralpisalò e ha saputo ritagliarsi subito un ruolo nell’11 di Brambilla. Di seguito un estratto delle sue parole.

Parliamo di presente, parliamo di Juventus Next Gen. Hai avuto un impatto subito importante in Seconda squadra: gol, assist, titolare imprescindibile. Come è stato il tuo inserimento nello spogliatoio, che gruppo hai trovato e soprattutto qual è il valore di questa squadra?
«Mi sono ambientato subito molto bene, ho trovato un gruppo coeso formato da ragazzi tranquilli, umili, simpatici. Qualcuno già lo conoscevo. Dal punto di vista extra-calcistico non è stato per niente difficoltoso. In campo, come ho sempre fatto, mi sono subito concentrato su quello che sapevo fare, sulle richieste del mister nei miei confronti. È andato tutto in maniera naturale, penso di fare ancora di più. In cosa devo migliorare? Lo ha detto anche il mister in qualche dichiarazione: posso migliorare nel gioco con i compagni. Mi piace l’azione da solista ma in certe occasioni posso sfruttare di più l’uno-due con un compagno come successo nel gol con l’Altamura. Questo è un concetto che il mister sta cercando di insegnarmi e io sto cercando di apprenderlo».

Che rapporto hai con mister Brambilla? In cosa ti sta aiutando maggiormente nella tua crescita, su cosa state lavorando? Che tipo di allenatore hai trovato?
«Mi avevano tutti parlato bene del mister, anche con lui non è stato difficile integrarsi. Abbiamo un buon rapporto, io cerco di riportare le sue richieste in campo e sono soddisfatto da questo punto di vista».

Giochiamo a carte scoperte: i playoff sono l’obiettivo che vi siete prefissati? Ne parlate all’interno dello spogliatoio?
«È un nostro obiettivo. Ne parliamo ma più che parlarne lavoriamo per ottenerlo. Un punto fondamentale sarà già la partita di sabato contro il Crotone, in cui noi giocheremo per vincere e avvicinarci al nostro obiettivo».

LE PAROLE DI ALESSANDRO PIETRELLI IN ESCLUSIVA A JUVENTUSNEWS24.COM

Di Francesco: «Con il Lecce non è la partita della vita, ma sarà importante, ecco l’errore più grande che possiamo fare»

Le parole di Eusebio Di Francesco, tecnico del Venezia, in conferenza stampa in vista della sfida dei lagunari contro il Lecce

Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida del Venezia contro il Lecce. Di seguito le sue parole.

SU COSA AVETE LAVORATO MENTALMENTE IN VISTA DEL LECCE – «Non è “la” partita della vita, ma è importante. La prima di una serie. Dovremo avere intelligenza, equilibrio, sapendo che ci saranno più partite all’interno di una stessa partita. È sulla carta equilibrata, loro hanno più punti di noi, ma le partite sono sempre meno e diventano sempre più importanti. Per vincere servono i gol, ma l’errore più grande è pensare che dipenda solo dagli attaccanti: i gol passano da tutta la squadra».

CHE PARTITA SARÀ RISPETTO ALL’ANDATA – «Nel match d’andata tutto meritavamo meno che la sconfitta, senza nulla togliere a loro. Siamo stati ingenui. Ora sarà una partita diversa, in un momento cruciale della stagione, dove nessuna delle due può permettersi di sbagliare».

È LA PRIMA DI UN TRITTICO DECISIVO – «È la prima delle più importanti, ma non faccio un ragionamento a tre gare: penso solo al Lecce, della prossima non so nulla».

SITUAZIONE INFORTUNATI – «Sverko ci sarà, ha fatto gran parte degli allenamenti. Haps ha avuto un problema risolto. Duncan è in dubbio, Schingtienne non ci sarà: proveremo a recuperarlo, ma domani sarà l’ultimo test. Direi 50% di possibilità».

GYTKJAER TITOLARE SENZA MARIC – «Non dirò mai la formazione. Non c’è un undici ideale, c’è una squadra ideale, anche pensando a chi è fuori. Se mancasse Schingtienne, cambierebbe tutto. In questa partita potrebbero esserci anche 2-3-4 cambi rispetto all’ultima. Tutti devono sentirsi pronti e coinvolti».

I FISCHI A FILA – «Fanno parte del gioco, li ho presi anche io da calciatore. Fila è arrivato da poco, non conosce bene la lingua né l’ambiente. Non lo aiutiamo così, ma ognuno è libero di esprimersi. Io preferirei che i tifosi incitassero anche nelle difficoltà. Spero trasformi i fischi in applausi, succede spesso».

STANKOVIC E SVOBODA RIENTRANO? – «Più Stankovic che Svoboda, che al 96,8% ha finito la stagione (sorride, ndr). Stankovic ha iniziato a lavorare, anche se non con noi: magari tra una quindicina di giorni tornerà con il gruppo».

CHE VENEZIA SI ASPETTA IN CAMPO – «Equilibrato. Il coraggio non è solo aggressività: è anche cercare la giocata, il tiro, essere convinti».

YEBOAH PIÙ PRONTO A INCIDERE – «Chi entra sta dimostrando più convinzione e cattiveria. Non entrano con l’idea di essere trascurati. Yeboah sta crescendo, come altri».

CRESCITA DI DOUMBIA – «È cresciuto molto rispetto all’inizio, ma può fare molto meglio. A volte fa un’ottima giocata, poi sbaglia il passaggio dopo. I giovani hanno bisogno di tempo, ma il tempo con noi è tiranno».

De Zerbi: «Sono felice al Marsiglia, sapevo che sarebbero uscite delle cose e ho scelto di espormi; e sul Milan…»

Le parole di Roberto De Zerbi, tecnico del Marsiglia, sulle polemiche in casa OM e le voci di un suo futuro al Milan

Roberto De Zerbi ha parlato in conferenza stampa in vista del prossimo impegno del Marsiglia contro il Tolosa di domenica sera. Il tecnico ha parlato del ritiro punitivo, le tensioni nello spogliatoio e anche l’interesse del Milan. Di seguito le sue parole.

SFIDE E POLEMICHE – «Oggi sono molto felice di essere l’allenatore del Marsiglia, perché adoro le sfide e le polemiche fanno parte del gioco. Ho vissuto una settimana difficile, come tutti gli altri, ma il mio compito è tirare fuori il meglio dai miei giocatori».

RITIRO E RICOSTRUZIONE DE L’EQUIPE – «Ci siamo allenati alle 5 del mattino per tre giorni consecutivi. Sapevo che queste cose sarebbero uscite e probabilmente so anche chi le ha messe in giro. Se avessi voluto evitarlo, avrei potuto agire in modo più tradizionale, ma ho scelto di espormi consapevole del rischio che corro».

MILAN – «Non ho parlato con nessuno. Voglio restare qui».

Simone Galdi a Sampnews24: «Servono tre vittorie per salvarsi. Da cosa ripartire nella prossima stagione? Ecco cosa…»

Le parole di Simone Galdi in esclusiva a Sampnews24: «Salvarsi non è impossibile, ma le circostanze parlano di una crisi tecnica profonda»

Simone Galdi, giornalista di Telenord e telecronista per Eurosport, intervenuto in esclusiva ai microfoni di SampNews24 per analizzare il momento della Sampdoria e riflettere su cosa potrà davvero essere salvato da questa stagione. Di seguito un estratto delle sue parole.

A sette giornate dalla fine, cosa serve alla Samp per evitare la retrocessione?

«Servono almeno tre vittorie, non meno di dieci punti e tanta speranza, anche che qualcuna delle altre vada in crisi. Ma la speranza matura se i giocatori dimostrano cuore, grinta e impegno, non certo se si fanno dominare dall’avversario di turno. Salvarsi non è impossibile, ma le circostanze parlano di una crisi tecnica profonda. Per quello il cambio di allenatore dopo il Frosinone avrebbe avuto un senso: l’ennesima sterzata in una stagione disgraziata, ma un segnale per non lasciare nulla di intentato.»

Anche in caso di salvezza, la Samp dovrà ripartire da zero con un nuovo progetto l’anno prossimo? Cosa si può salvare di questa stagione?

«Assolutamente nulla! Una tale catena di errori non porta da nessuna parte, nulla davvero da salvare.»

LE PAROLE DI SIMONE GALDI NELL’INTERVISTA ESCLUSIVA A SAMPNEWS24.COM

Atletico Madrid, Griezmann vicino all’addio? No alla prima offerta di rinnovo e nel futuro c’è la MLS

L’Atletico Madrid prepara la prossima stagione, ma molto dipende dal destino di Griezmann: possibile l’addio a fine stagione?

La stagione dell’Atletico Madrid si chiude senza clamori, ma con un senso di incompiutezza. Pur senza parlare di fallimento, resta il rammarico per non aver inserito a gennaio quel rinforzo – soprattutto a centrocampo – che avrebbe potuto cambiare il volto della squadra nelle fasi decisive. Adesso, però, tutta l’attenzione è rivolta al mercato estivo, dove l’obiettivo sarà alzare il livello della rosa secondo le esigenze di Diego Simeone.

Gran parte delle strategie offensive ruotano attorno al futuro di Antoine Griezmann. Il contratto del francese scade nel 2026, ma le trattative per un rinnovo sono in una fase di stallo: secondo Relevo, l’Atletico ha proposto un’estensione annuale alle stesse cifre attuali, ma il giocatore chiede un accordo diverso, probabilmente più lungo e strutturato. Sullo sfondo c’è il forte interesse del Los Angeles FC, che vorrebbe portarlo in MLS: i contatti sono costanti, anche se manca ancora l’intesa definitiva. Il futuro di Griezmann è dunque tutto da scrivere, e dalla sua scelta passerà buona parte del progetto tecnico dei Colchoneros.

Cagliari, Nicola: «Piccoli può migliorare ancora tanto, ha dimostrato una cosa»

Le parole di Davide Nicola, allenatore del Cagliari, sulla crescita di Roberto Piccoli con il club rossoblù. Tutti i dettagli in merito

Davide Nicola ha parlato ai canali ufficiali della Serie A della stagione di Roberto Piccoli con il Cagliari.

LE PAROLE – «Io credo che lui abbia degli obiettivi, ne abbiamo passato ad inizio anno: alcuni li ha già raggiunti mentre altri sono ancora da raggiungere. E’ chiaro che gli obiettivi in generale per il miglioramento personale non si raggiungono dall’oggi al domani, molto spesso ci vuole tutta la carriera. Quello che importa è che Piccoli ha dimostrato che è un giocatore che può giocare titolare in una squadra che lotta per questi obiettivi ma soprattutto che cerca di giocare. Lui non serve solo a realizzare ma serve anche a sviluppare il gioco e la rispettiva produzione. Io credo che questo lui lo stia facendo e credo altresi che abbia ulteriori margini di miglioramento molto ampi».

Bayern Monaco, cresce l’emergenza in vista dell’Inter: Kompany si affida alla Primavera, la situazione

Le ultime sulla situazione infortuni in casa Bayern Monaco in vista dei quarti di finale di Champions League contro l’Inter

Calciomercato.com fa il punto sula situazione infortuni in casa Bayern Monaco in vista dei quarti di finale di Champions League contro l’Inter.

EMERGENZA BAYERN MONACO – «Allarme rosso in casa Bayern Monaco: troppi infortuni, soprattutto in difesa. Upamecano, Ito e Davies hanno concluso la loro stagione, Kim e Guerreiro non sono al meglio. Kompany è quindi corso ai ripari, chiamando sette calciatori minorenni delle giovanili ad allenarsi con la prima squadra. Alcuni di loro potrebbero strappare una convocazione per la partita di campionato contro l’Augsburg e per l’andata dei quarti di finale di Champions League contro l’Inter. Sono cinque i difensori chiamati da Kompany per sopperire alle tante assenze: il primo è Cassiano Kiala, classe 2009 e capitano della Germania Under 16. È arrivato da poco anche Chivano Wijks, terzino destro olandese di 16 anni che può giocare anche come centrale. I bavaresi lo hanno strappato al Feyenoord, mentre dall’Ingolstadt è arrivato Roko Mijatovic. Raphael Pavlic ha 17 anni, è entrato nel settore giovanile del Bayern nel 2016 e gioca per la nazionale tedesca Under 17. Il giocatore più avanti nel suo percorso di crescita è Julien Gerd-Joachim Yanda. Classe 2007, è passato ai bavaresi dal St. Pauli, con cui è andato in panchina in una partita di Bundesliga. Attualmente gioca nella seconda squadra del Bayern Monaco. Con la prima squadra si è allenato anche un attaccante di 17 anni: Jonah Kusi-Asare. Il settimo minorenne del Bayern Monaco è Lennart Karl, considerato un talento dal futuro assicurato. In campo si muove come un classico numero 10».

FANTACALCIO: CONSIGLI – LE SORPRESE DELLA 31a GIORNATA

Per ogni giornata di Serie A, CN24 propone dei possibili protagonisti a sorpresa. Troverai lo spunto decisivo per battere il tuo avversario al fantacalcio?

GENOA – UDINESE
venerdì 4 aprile, ore 20.45

Scontro tra squadre che nel turno precedente non sono riuscite a resistere alla forza delle big ma che hanno creato loro parecchi grattacapi. Due tra le sorprese più positive della stagione, ci sarà grande equilibrio.

Genoa
L’Udinese ultimamente ha le polveri bagnate: dentro Leali.

Udinese
Solet ruba l’occhio, ma con Bijol si va sempre sul sicuro.

MONZA – COMO
sabato 5 aprile, ore 15.00

Se il Monza sembra avere definitivamente lanciato la spugna con la prestazione fornita a Cagliari, il Como dopo l’impresa contro il Napoli pare essersi un po’ seduto. Partita senza eccesso di pathos.

Monza
Izzo leader della squadra, sarà l’ultimo ad arrendersi.

Como
Moreno si è ripreso il posto da titolare, puntiamoci.

PARMA – INTER
sabato 5 aprile, ore 15.00

Il Parma è al terzo pareggio consecutivo: la classifica si muove ma rallentare in questa maniera rischia di essere pericoloso. L’Inter ha vinto 7 delle ultime 9 giocate e punta e ritrovare immediatamente i 3 punti dopo il pareggio in coppa coi cugini.

Parma
Partita difficile ma anche stimolante, Man ne ha bisogno.

Inter
Zalewski riesce sempre a trovare un’occasione da rete.

MILAN – FIORENTINA
sabato 5 aprile, ore 15.00

E’ un Milan che nel derby di coppa ha fornito una prestazione solida quello che affronterà sabato la Fiorentina, la quale arriva da due vittorie che hanno dato ulteriore consapevolezza agli uomini di Palladino. Incontro molto atteso.

Milan
Bondo ha scalzato la concorrenza, scommettiamoci.

Fiorentina
Fagioli sta incantando, da confermare.

LECCE – VENEZIA
domenica 6 aprile, ore 12.30

Il Lecce ne ha perse 5 in successione e ora rischia grosso: la zona retrocessione si trova a 2 miseri punti. Dove, a proposito, c’è dentro il Venezia che non vince una gara dallo scorso anno. Sfida ad alta tensione.

Lecce
Serve il miglior Pierotti per tornare a fare punti.

Venezia
Nicolussi Caviglia ci aveva abituati bene… tornerà al bonus? Noi ci crediamo.

EMPOLI – CAGLIARI
domenica 6 aprile, ore 15.00

L’Empoli, “maltrattata” dal Bologna in coppa Italia, ora con la qualificazione pesantemente compromessa non ha altri pensieri: obiettivo salvezza. Il Cagliari, che ha capitalizzato al meglio il turno precedente, adesso cerca punti sullo slancio.

Empoli
Silvestri out, Vasquez ha dimostrato di saperci fare, eccome.

Cagliari
Felici vuole tornare ad impattare come qualche mese fa.

TORINO – VERONA
domenica 6 aprile, ore 15.00

Se il Torino, dato il grande finale di stagione, rimpiange i punti persi all’andata, il Verona ha saputo risollevarsi da una crisi che pareva non avere soluzioni. Due squadre in buono stato di forma, incontro aperto.

Torino
Gineitis è ormai da considerare una risorsa importante.

Verona
Dawidowicz giocherà qualche metro più avanti, va sfruttato.

ATALANTA – LAZIO
domenica 6 aprile, ore 18.00

Sia l’Atalanta che la Lazio stanno probabilmente vivendo i momenti meno felici della loro stagione: entrambe hanno perso terreno rispetto alle concorrenti per gli stessi obiettivi, una per lo scudetto, l’altra per la qualificazione Champions.

Atalanta
La squadra ha bisogno di Ederson: deve tornare ad altissimi livelli.

Lazio
Castellanos è mancato come il pane, da schierare a occhi chiusi.

ROMA – JUVENTUS
domenica 6 aprile, ore 20.45

La Roma, in campionato, è al terzo 1 a 0 in suo favore, ma le vittorie di fila sono ben 7. La Juve ha immediatamente beneficiato del cambio in panchina e ora cerca la continuità che tanto è mancata sotto la precedente gestione.

Roma
Soulè vorrà tanto farsi rimpiangere.

Juventus
Kolo Muani probabilmente non sarà di nuovo dimenticato in panchina…

BOLOGNA – NAPOLI
lunedì 7 aprile, ore 20.45

Il Bologna vede sia la finale della coppa nazionale che la qualificazione alla prossima Champions League. Momento d’oro per la squadra di Italiano che lunedì avrà di fronte il colosso Napoli. Spettacolo assicurato.

Bologna
Lucumì tornerà titolare, fondamentale il suo contributo in una sfida di tale livello.

Napoli
Raspadori gode di grande considerazione, puntiamoci ancora.

Stendardo: «Gasperini deve tanto all’Atalanta, il rinnovo dipende solo da lui. Rimpianto scudetto? Una cosa era chiara»

Le parole di Guglielmo Stendardo, ex difensore centrale dell’Atalanta, sul futuro di Gian Piero Gasperini con i nerazzurri

Guglielmo Stendardo ha parlato al Corriere della Sera della stagione dell’Atalanta.

RIMPIANTO SCUDETTO – «In questo campionato molto difficile c’è una squadra nettamente favorita sulle altre ed è l’Inter. La più forte della Serie A perché è la squadra che ha più alternative, Inzaghi riesce a girare bene la rosa, ha pedine d’esperienza, e si è visto anche in tutte le coppe. Napoli? Ha perso tante occasioni e tanti punti, con Como, Venezia, Udinese e altre ancora. Un peccato perché a un certo punto gli addetti ai lavori, la piazza, lo spogliatoio, lo stesso mister Gasperini, tutti credevano che si potesse raggiungere il massimo obiettivo. Ma in Italia non è mai facile, è difficile vincere il campionato, e anche arrivare secondi lo è».

FUTURO GASPERINI – «Io penso che lui debba tanto all’Atalanta, deve essere riconoscente alla famiglia Percassi, una realtà unica in Italia, certo anche i Percassi devono essere orgogliosi di aver camminato tanti anni con Gasperini, io non so come finirà ma penso che bisognerà chiederlo al tecnico stesso. Perché è vero che nella carriera di ogni professionista c’è sempre un inizio e una fine, ma la società non avrebbe dubbi sul rinnovo, dipenderà quindi da Gasperini, se vorrà cambiare o meno».

De Bruyne annuncia l’addio: «Lascio il Manchester City. Mi avete sempre dato tutto, ma ora…»

Le parole di Le parole di Kevin De Bruyne, centrocampista belga del Manchester City, sull’addio al club inglese alla fine della stagione

Kevin De Bruyne, attraverso un messaggio pubblicato sui propri social, ha annunciato l’addio al Manchester City al termine della stagione.

PAROLE – «Cara Manchester, vedendo questo messaggio, probabilmente capirai già dove sto andando a parare. Perciò andrò dritto al punto: questi saranno i miei ultimi mesi da giocatore del Manchester City.

Non è facile scrivere queste parole, ma come calciatori sappiamo tutti che, prima o poi, questo momento arriva. Quel giorno è arrivato e meriti di sentirlo direttamente da me. Il calcio mi ha portato fino a voi e in questa città. Inseguendo il mio sogno, non potevo immaginare che questo percorso mi avrebbe cambiato la vita.

Questa città, questo club, queste persone… mi hanno dato TUTTO. Non potevo fare altro che restituire TUTTO! E sai una cosa? Abbiamo vinto TUTTO. Che ci piaccia o no, è giunto il momento di salutarci. Suri, Rome, Mason, Michèle ed io siamo estremamente grati per ciò che questo posto ha significato per la nostra famiglia. “Manchester” sarà per sempre scritto sui passaporti dei nostri figli e, cosa ancora più importante, resterà per sempre nei nostri cuori. Questa sarà sempre la nostra CASA.

Non possiamo ringraziare abbastanza la città, il club, lo staff, i compagni di squadra, gli amici e la famiglia per questo incredibile viaggio durato dieci anni. Ogni storia ha una fine, ma questo è stato senza dubbio il capitolo più bello della mia carriera. Godiamoci insieme questi ultimi momenti! Con affetto, Kevin».

Roma, Ranieri: «Futuro allenatore? Non ho mai mentito. La Juve è più determinata, su Dybala…»

Le parole di Claudio Ranieri, allenatore della Roma, in conferenza stampa in vista della Juve. Tutti i dettagli in merito alla sfida

Claudio Ranieri ha parlato nella conferenza stampa in vista di Roma-Juve.

CHE JUVE SI ASPETTA – «La Juve ha cambiato filosofia di gioco, di allenatore, di tutto. Una Juve più determinata, che abbiamo visto anche con il Genoa. Una settimana di lavoro? Saranno più specifici in tutte le richieste di Tudor. Celik è recuperato, Rensch sta recuperando, ma non sarà in panchina. Non lo voglio rischiare. Gli altri stanno tutti bene».

HUMMELS – «Hummels stava bene anche dopo Bilbao. E’ un campione non ha problemi sotto questo aspetto. L’impermeabilità difensiva? Quando una squadra difende bene è perchè tutti lavorano per recuperare i palloni e giocarli. Grande lavoro di offesa e difesa».

PASSATO ALLA JUVE – «Non è stata una separazione traumatica la mia con la Juventus. Semmai dovessi scrivere un libro ne parlerò. Dirò la mia verità, che è la verità. Perchè io non so dire bugie. Cosa mi aspetto? Una grande partita, bella e vibrante. Una sfida con due squadre che lottano per qualcosa di più. Non è facile nulla, ma ci sono le stesse possibilità. Io voglio che i nostri tifosi siano orgogliosi. Possiamo vincere, pareggiare o perdere, ma i tifosi devono uscire e dire ‘almeno allo lottato fino alla fine».

BUGIE SUL NUOVO ALLENATORE – «Nessuna bugia».

TANTI PUNTI CONTRO LE BIG – «Non ho affrontato il tema sotto questo punto di vista. Dentro una partita ci sono più partite e ognuna fa storia a sè. La Juve è partita benino però sta lassù. Noi siamo partiti male, per cui sarà una grande partita. Noi abbiamo un calendario difficile, ma anche gli altri non sono messi meglio. Cercheremo di rendere complicata ogni partita agli avversari».

DYBALA – «La società non ha cambiato di una virgola le nostre impressioni e decisioni su Paulo. E’ un giocatore importante per noi e ci contiamo tantissimo anche per il prossimo Campionato».

CALCOLI PER IL DERBY – «Calcoli non ne abbiamo fatti neanche durante il Campionato. Ho sempre pensato di far giocare chi fosse più in forma, in un connubio tra mentalità e forma fisica. Conoscendoli so quando uno sta bene e può darmi il 100% e chi no».

Calciomercato Udinese, il Manchester United piomba su Lucca: è il primo obiettivo, fissato il prezzo!

Le ultime sulle mosse di calciomercato dell’Udinese, con l’interesse del Manchester United per Lorenzo Lucca. I dettagli

Secondo quanto riportato dal The Sun, Manchester United avrebbe messo Lorenzo Lucca in cima alla lista dei desideri per l’attacco per il calciomercato estivo. Sul classe 2000 c’è anche l’interesse di Napoli e West Ham, con l’Udinese che ha fissato a 35 milioni di euro il prezzo per cedere l’ex Pisa e Ajax.

La Premier League rappresenterebbe una destinazione intrigante per il centravanti, ma la competizione tra club potrebbe giocare un ruolo decisivo nella sua scelta.

Onofri esalta l’Udinese: «Solet straordinario, mi ricorda Beckenbauer. Da decenni seguo il modello di Pozzo»

Le parole di Claudio Onofri, ex difensore con un passato in Serie A, sulla buona stagione dell’Udinese. Tutti i dettagli in merito

Claudio Onofri ha parlato a Il Secolo XIX della stagione dell’Udinese.

GENOA – «Da decenni identico e produttivo cammino intrapreso dal presidente Pozzo, percorso simile in rossoblù in quest’ultimo periodo: scovare talenti non ancora acclamati, valorizzarli e infine cederli minimo al triplo della cifra d’acquisto, per poi ricominciare con altri soggetti. Fuori da questa logica giusto Thauvin, 32enne trequartista di accertato talento, out però a Marassi. Dove ci sarà da montare la guardia su Lorenzo Lucca, pivot alto 201cm, scintillante rendimento finora e 10 gol. Carriera particolare del centravanti, dagli esordi in C con Brescia e Vicenza, salita di quota a Pisa in B, 8 reti in 34 presenze che gli valsero l’approdo nel blasonato Ajax, prima del rientro in Italia».

SOLET – «I pericoli per Vasquez&Co. partono pure da dietro con Oumar Solet, acquistato dal Salisburgo, difensore centrale straordinario a livello costruzione di gioco rifinitura e finalizzazione, azione e rete a San Siro alla Beckenbauer».

Bologna, infortunio Castro: novità importante, cosa filtra per il Napoli

Le ultime sulle condizioni fisiche di Santiago Castro, attaccante del Bologna, in vista della sfida contro il Napoli in Serie A. Tutti i dettagli in merito

Il Bologna ha pubblicato il report dell’allenamento odierno, con un aggiornamento sulle condizioni di Santiago Castro in vista del Napoli.

REPORT – «Continua a Casteldebole la preparazione dei rossoblù di Vincenzo Italiano: oggi la squadra ha svolto esercitazioni tecnico-tattiche, con Santiago Castro rientrato in gruppo. Domani, a -2 da #BFCNapoli, la squadra si allenerà alle 11 al centro tecnico Niccolò Galli».

Rayo Vallecano-Espanyol: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Vallecas andrà in scena la sfida di LaLiga Rayo Vallecano-Espanyol: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Vallecas di Madrid si giocherà la gara valevole per la 30ª giornata de LaLiga tra Rayo Vallecano-Espanyol. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Rayo Vallecano (4-2-3-1): Batalla; Ratiu, Lejuene, Mumin, Chavarria; Ciss, Unai Lopez; Embarba, Palazon, Alvaro Garcia; Nteka. Allenatore: Inigo Perez.

Espanyol (4-2-3-1): Joan García; El Hilali, Kumbulla, Cabrera, Carlos Romero; Pol Lozano, Urko Gonzalez; Jofre Carreras, Kral, Puado; Roberto Fernandez. Allenatore: González.

Orario e dove vederla in tv

Rayo Vallecano-Espanyol si gioca alle ore 21:00 di venerdì 4 aprile per la trentesima giornata di campionato spagnolo. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Monza, Nesta sincero: «Non merito la riconferma, aver vinto la Champions non conta nulla. Como? Derby importante, ho un rimpianto»

Le parole di Alessandro Nesta, allenatore del Monza, in vista della sfida di Serie A contro il Como. Tutti i dettagli in merito

Alessandro Nesta ha parlato in vista della sfida tra Monza-Como.

FABREGAS – «Lo ringrazio per le parole. Ricambio la stima e devo dire che mi è piaciuto il suo modo di fare calcio. Sa trasmettere idee. Bisogna solo fargli i complimenti. Il derby per il Monza è una partita importante, purtroppo ci è sempre mancato qualcosa. Non salviamo la stagione vincendo il derby ma sarebbe quantomeno importante».

SI CONFERMEREBBE? – «No, per come è andata la stagione non mi confermerei. Ora testa al derby che è meglio vincerlo piuttosto che chiudere all’ultimo posto perchè è un risultato che resta».

PASSATO VINCENTE COME FABREGAS – «Ho avuto tanti infortuni e la forza è ripartire sempre da certi infortuni. Bisogna reagire alle difficoltà. Se io vado in giro da raccontare che ho vinto la Champions League con il Milan non significa nulla. Il grande campione è forte ma poi conta la reazione».

Legnago-Pianese: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Mario Sandrini andrà in scena la sfida di Serie C Legnago-Pianese: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Mario Sandrini di Legnago si giocherà la gara valevole per la 35ª giornata di Serie C tra Legnago-Pianese. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Pianese (3-4-2-1): Boer; Remy, Polidori, Chesti; Boccadamo, Odjer, Simeoni, Nicoli; Falleni, Mastropietro; Mignani.

RENATE (3-5-2) Ombra; Pellizzari, Auriletto, Gardoni; Mastromonaco, Delcarro, Calì, Siega, Riviera; Di Nolfo, Satriano.

Orario e dove vederla in tv

Legnago-Pianese si gioca alle ore 20:30 di venerdì 4 aprile per la trentacinquesima giornata di campionato di Serie C. Verrà trasmessa in esclusiva Sky su Sky Sport. Per vedere la partita in streaming, sarà possibile per i clienti su Sky su Sky GO e per i clienti NOW TV.

Veronique Rabiot attacca: «Il calcio è un ambiente tossico, le punizioni non bastano! I calciatori sono stanchi di una cosa»

Le parole di Veronique Rabiot, madre del centrocampista del Marsiglia, sugli insulti ricevuti nella sfida contro il Psg. I dettagli

Veronique Rabiot ha parlato a RMC Sport della chiusura di una parte di curva del Psg dopo gli insulti all’ex Juve nella sfida di Ligue 1 con il Marsiglia.

PAROLE – «C’è un sistema giudiziario a due livelli, ci sono ancora doppi standard. Le sanzioni devono essere severe e rispettate. La situazione negli stadi sta peggiorando: la gente non vuole più andarci con i bambini piccoli perché l’ambiente è diventato offensivo e degradante. I giocatori e le loro famiglie sono stanchi di essere attaccati».

Pineto-Pescara: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Mimmo Pavone andrà in scena la sfida di Serie C Pineto-Pescara: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Mimmo Pavone di Pineto si giocherà la gara valevole per la 35ª giornata di Serie C tra Pineto-Pescara. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Pineto (4-3-3): Tonti; Baggi, Ingrosso, Marafini, Ienco; Germinario, Lombardi, Gatto; Chakir, Gambale, Bruzzaniti. Allenatore: Tisci.

Pescara (4-3-3): Plizzari; Letizia, Lancini, Brosco, Moruzzi; Dagasso, Squizzato, Merola; Ferraris, Alberti, Meazzi. Allenatore: Baldini.

Orario e dove vederla in tv

Pineto-Pescara si gioca alle ore 20:30 di venerdì 4 aprile per la trentacinquesima giornata di campionato di Serie C. Verrà trasmessa in esclusiva Sky su Sky Sport. Per vedere la partita in streaming, sarà possibile per i clienti su Sky su Sky GO e per i clienti NOW TV.

Torino, il Robaldo verso il completamento: tribune e strutture, le novità a un mese dall’inaugurazione – VIDEO 

Torino, il Robaldo va verso il definitivo completamento, ecco il punto sull’impianto sportivo granata a un mese dall’inaugurazione

(Lorenzo Bosca – Inviato a Torino). Trenta giorni esatti separano il Torino dall’inaugurazione del centro sportivo Robaldo. Il 4 maggio 2025 è infatti la data (ufficiosa, per il momento non ancora ufficiale) fissata dal club di Via Viotti per l’apertura dell’impianto sportivo che trova ubicazione tra Strada Castello di Mirafiori ed il parco del Sangone. Parliamo della futura casa delle giovanili granata, destinata ad ospitare i più giovani tesserati del club calcistico piemontese: dall’under 12 sino alla Primavera. 

Saranno quattro i campi da calcio (tre dei quali a misura regolamentare) ad accogliere i calciatori del domani. Nel filmato documentato da Calcionews24 ecco presenti i manti erbosi, attorniati da due tribune e dalle ‘canoniche’ panchine ai bordi degli stessi. In fase di realizzazione invece la struttura in muratura all’ingresso dell’impianto, nell’edificio – attualmente in costruzione – saranno stabiliti alcuni uffici di varia natura della società. Il conto alla rovescia segna meno un mese e, in attesa che tutte le opportune informazioni circa la cerimonia d’apertura siano diramate dalle voci competenti in materia, dalle parti del Robaldo a Torino si lavora sen­za so­lu­zione di con­ti­nui­tà per ultimare il progetto entro la data stabilita. 

Svezia Italia femminile: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Gamla Ullevi va in scena la sfida tra Svezia Italia femminile: le ultimissime di formazione con orario e dove vedere il match

Allo Stadio Gamla Ullevi di Goteborg, si giocherà la gara di Nations League tra Germania-Italia femminile. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Italia femminile-Finlandia, le probabili formazioni

SVEZIA: Fald, Nilden, Ericsson, Kullberg, Lundkvist, Olme, Angeldahl, Benninson, Vinberg, Blackstenius, Rytting Kaneryd. Ct. Gerhardsson.

ITALIA (3-4-3): Giuliani; Di Guglielmo, Lenzini, Linari; Serturini, Giugliano, Caruso, Dragoni; Bonfantini, Beccari, Cambiaghi. Ct. Soncin.

Orario e dove vederla

Svezia Italia femminile si gioca venerdì 4 aprile 2025 alle ore 19.00. La partita sarà trasmessa in diretta tv in chiaro su Rai Sport (canale 58) e in streaming su RaiPlay.

Piccoli: «Sto dando tutto per il Cagliari, Nicola mi ha fatto crescere così. Sugli infortuni…»

Le parole di Roberto Piccoli, attaccante del Cagliari, sulla sua stagione con la maglia del club rossoblù in Serie A. I dettagli

Roberto Piccoli ha parlato ai canali ufficiali della Serie A sulla sua stagione con il Cagliari.

NICOLA – «Mi sta facendo crescere sotto diversi punti di vista come fare reparto da solo, giocare bene con la squadra e anche a livello realizzativo. Passato in comune da ciclista? Non mi ha raccontato cos’ha fatto quando si è salvato con la Salernitana ma l’avevo letta in qualche articolo. Se ci salviamo la farà lui una lunga pedalata, io quando ho scelto di giocare a calcio ho smesso di andare in bici perché mi sono concentrato sul calcio per cui lascio fare al mister la pedalata».

MIGLIORAMENTI – «Sto migliorando molto e sto cercando di farlo partita dopo partita. Penso a lavorare giorno per giorno ma la cosa più importante è la squadra, io devo farmi trovare pronto per aiutarla con i miei gol. Bisogna lavorare tutti compatti ed anche io devo cercare di lavorare per la squadra, devo cercare di fare un gioco utile che porti risultati al Cagliari».

INFORTUNI – «Quando sei giovane, ed io lo ero quando ho esodito in Serie A, devi anche farte le ossa ed imparare a crescere anche con tante difficolta che si possono avere. C’è stato anche un periodo nel quale ho avuto degli infortuni pesanti che mi hanno fatto perdere un anno e mezzo o due. Anche questo fa parte della crescita, ti aiuta a livello mentale e per il tuo corpo».

CAGLIARI – «Adesso sono sulla strada giusta, sto lavorando bene e mi sento fisicamente oltre che con la squadra e la società, voglio dare il meglio possibile per questa stagione e questo finale di campionato».

L’INTERVISTA INTEGRALE A PICCOLI SU CAGLIARI NEWS 24

Augsburg-Bayern Monaco: dove vederla, orario e probabili formazioni

Alla WWK Arena la sfida di Bundesliga Augsburg-Bayern Monaco: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Alla WWK Arena di Augsburg si giocherà la gara valevole per la 28ª giornata di Bundesliga tra Augsburg-Bayern Monaco. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Augsburg (3-4-2-1): Dahmen; Matsima, Gouweleeuw, Zesiger; Wolf, Onyeka, Rexhbecaj, Giannoulis; Jensen, Claude-Maurice; Tietz. Allenatore: Thorup.

Bayern Monaco (4-2-3-1): Urbig; Laimer, Kim, Dier, Guerreiro; Goretzka, Kimmich; Olise, Musiala, Sané; Kane. Allenatore: Kompany.

Orario e dove vederla in tv

Augsburg-Bayern Monaco si gioca alle ore 20:30 di venerdì 4 aprile per la ventottesima giornata di Bundesliga. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Per vedere la partita in streaming, Sky permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app Sky Go scaricabile su Pc, tablet e smartphone e sulla piattaforma Now TV.

Gabbiadini: «Negli Emirati mi trovo benissimo, ma nessuno arriva puntuale agli allenamenti. La Premier è il sogno che ho coronato. C’è un allenatore che ha cambiato la mia carriera»

Le parole di Manolo Gabbiadini, attaccante italiano impegnato nel campionato degli Emirati Arabi, sulla sua esperienza. I dettagli

Ricordate Manolo Gabbiadini? Attaccante di valore, oggi gioca negli Emirati dopo un passato nella Sampdoria, nel Napoli e in tanti altri club. La Gazzetta dello Sport lo ha incontrato, ecco le sue parole.

LA SCELTA DI DUBAI – «Nel giugno 2023 la Samp fu molto chiara: per problemi economici doveva vendermi. Il mio ciclo lì era finito. Ranieri mi chiamò per portarmi a Cagliari, però il club sperava di strappare un prestito. Non volevo aspettare gli ultimi giorni di mercato. Poi arrivò l’offerta da Dubai. È stata ovviamente una scelta di vita più che sportiva: alla mia età era giusto pensare anche al contratto».
COME SI TROVA NEGLI EMIRATI – «Benissimo, anche se io sono fermo da un po’ per la lesione del tendine dell’adduttore. All’inizio eravamo preoccupati per Tommaso, che aveva lasciato gli amici e faticava un po’ a inserirsi. Ma gli siamo stati vicini e dopo sei mesi è partito alla grande. Quando torniamo in Italia, lui e il fratellino non sono tanto contenti».
GLI MANCA IL CALCIO ITALIANO – «Certo. Mi mancano soprattutto i tifosi. Qui il calcio è molto seguito, ma allo stadio spesso c’è poca gente anche per le temperature: a volte giochi con 500 spettatori, poi magari in una sfida importante sono 30.000. Mi capita di ripensare a Marassi o al clima delle trasferte, a quelle emozioni. Mi sono dovuto adeguare ai ritmi. In Italia se il ritrovo nello spogliatoio è alle 15, con un minuto di ritardo prendi la multa. Qui i puntuali sono due o tre. Ma poi in allenamento e partita vanno tutti forte, altrimenti vengono cacciati. Io sono bergamasco, precisino, ma se prendi tutto seriamente diventi matto. Così ho imparato ad apprezzare tante cose. Come dicono loro: scialla. O enjoy».
IL MIGLIOR GABBIADINI – «Forse quello del 2014-15, stagione a metà tra Samp e Napoli, con 15 gol in A. Ho bei ricordi di tutte le tappe. Il settore giovanile dell’Atalanta e l’esordio quando ancora non ero pronto. L’esplosione a Bologna dove ho conosciuto Martina. L‘incredibile affetto dei tifosi della Samp, con cui mi sentirò sempre in debito: sono preoccupato per la classifica. I due anni di Napoli che mi sembrano dieci per la quantità di calore e di bellezza che ho trovato. E poi la Premier: a 14 anni quando conobbi Silvio Pagliari, il mio procuratore, gli dissi che un giorno avrei voluto giocare lì e mi rispose che se lo sarebbe segnato sull’agenda. Il giorno che firmai per il Southampton coronai quel sogno: è stata un’esperienza incredibile».
LA DOPPIETTA AL MANCHESTER UNITED – «Bello, sì: nella finale di Coppa di Lega. Uscii all’83’ e Mourinho venne a darmi la mano mentre mezzo Wembley cantava il mio nome. Purtroppo subito dopo Ibra segnò il 3-2 e perdemmo».
PERSONE DA RINGRAZIARE – «Ciro Ferrara. Ai tempi dell’Atalanta giocavo poco e lui mi chiamava lo stesso nell’Under 21. Lo ripagavo segnando. Grazie a quei gol mi volle il Bologna e la mia storia cambiò».

×