Pagina 995 – Calcio News 24

Suarez, la rivelazione del Pistolero: «Nel 2012 volevo andare alla Juve: ecco come e chi mi convinse a rimanere»

Le parole di Luis Suarez, che rivela un retroscena di mercato legato alla Juve: «Nel 2012 volevo giocare per loro, ma poi…»

Luis Suarez, attaccante dell’Inter Miami in cui gioca al fianco di Messi, suo ex compagno anche al Barcellona, ha rivelato nel corso di un’intervista rilasciata allo streamer Davoo Xeneize che nel 2012 fu molto vicino a trasferirsi alla Juve. Di seguito le sue parole.

RETROSCENA MERCATO E SCELTE DI CARRIERA – «Nel 2012 volevo andare alla Juventus ma Brendan Rodgers mi convinse a restare, con le sue idee di calcio».

L’INFLUENZA DI GERRARD – «Volevo andare perché giocavano ogni anno in Champions, ma un giorno, durante un allenamento, venne Gerrard, e per me è uno dei top assoluti, e mi disse: ‘Ascoltami, anche io stavo per andare al Real Madrid e in altri posti, ma la decisione migliore è che tu resti quest’anno, perché andare all’Arsenal non ti aiuterà affatto nella tua carriera. Se resti, l’anno prossimo deciderai se andare al Bayern Monaco, al Real Madrid o al Barcelona’. Quel giorno tornai a casa piangendo e dissi a mia moglie che sarei rimasto».

ADDIO AL BARCELLONA – «L’ho sofferto molto, ma per qualche motivo doveva succedere, non vivo nel rancore né nel passato. Sentivo di poter continuare a dare qualcosa al club e che ero all’altezza di ciò che chiedevano».

Calhanoglu Inter, il centrocampista pensa all’addio? «Sono felice in nerazzurro, ma sarebbe un onore giocare lì»

Le parole di Hakan Calhanoglu, centrocampista dell’Inter: il calciatore turco pensa ad un futuro lontano dai nerazzurri? Le ultime

Intervistato dal quotidiano turco Sabah, Hakan Calhanoglu ha parlato del proprio futuro, lasciando aperta la possibilità di un trasferimento lontano dall’Inter, con il Galatasaray come possibile destinazione. Il centrocampista ha anche riflettuto sull’importanza di essere il capitano della Turchia, sottolineando cosa significhi per lui rappresentare la sua nazione a livello internazionale. Di seguito le sue parole.

UN FUTURO AL GALATASARAY? – «Sono molto felice all’Inter. Non sappiamo cosa ci riserva il futuro. Sarebbe un onore per me indossare un giorno la maglia del Galatasaray».

SULLA NAZIONALE – «Accetto sempre senza pensarci. La bandiera turca, la mia patria, il mio Paese sono molto preziosi per me. Indossare la maglia della nazionale, essere il capitano; non trovo le parole per descrivere queste sensazioni. È la sensazione più bella del mondo… Sono consapevole della mia responsabilità. Quando arriva un’offerta dalla Nazionale turca, questa offerta non è aperta al pensiero o alla discussione. È un onore e un orgoglio per me».

LA MIA ROUTINE PRIMA DELLE PARTITE – «Chiedo sempre la benedizione della mia famiglia prima delle partite. Parlo con i miei figli e mia moglie. Nei giorni delle partite, dormo a mezzogiorno o riposo chiudendo gli occhi. Poi faccio una doccia fredda. Se sono in nazionale, ascolto l’inno nazionale turco prima della partita per concentrarmi. Se gioco per l’Inter, invece, ascolto musica straniera».

LA PARTITA CHE NON POTR MAI DIMENTICARE? – «Quella contro il Borussia Dortmund quando giocavo per l’Amburgo. Il gol che ho segnato da 40 metri è stato raccontato in tutto il mondo. Non posso dimenticare quella partita».

Juve, il piano di Tudor per recuperare Koopmeiners: allenamenti personalizzati e alleggerimento della pressione – le ultime

Juve, il piano di Igor Tudor per ritrovare Teun Koopmeiners: allenamenti specializzati, meno pressione e alcune panchine, le ultime

Come riportato da La Repubblica, Teun Koopmeiners sta attraversando un momento difficile alla Juve, sia fisicamente che mentalmente. Arrivato in estate per 60 milioni di euro, l’olandese non è riuscito a rendere secondo le aspettative, con appena due gol segnati in 26 partite di Serie A. Il suo rendimento è stato condizionato da un infortunio alle costole e, soprattutto, da un calo psicologico che ha minato la sua lucidità. L’allenatore Igor Tudor ha deciso di adottare un piano di recupero personalizzato per il giocatore, che prevede allenamenti differenziati per alcune settimane e un alleggerimento della pressione, lasciandolo inizialmente in panchina.

L’obiettivo di Tudor è permettere a Koopmeiners di ritrovare la forma fisica e la fiducia, smaltendo l’acido lattico accumulato e recuperando brillantezza atletica. La Juve, nel frattempo, dovrà trovare alternative per il modulo 3-4-2-1, con giocatori come Conceicao, Kolo Muani e Nico Gonzalez che potrebbero sostituire l’olandese.

Ulivieri Fiorentina: «Kean è rinato a Firenze: spero prevalgano i sentimenti per lui! Fagioli mi ha impressionato, ma…»

Le parole di Renzo Ulivieri sulla Fiorentina e su Moise Kean: «Si è innamorato della città, per il futuro gli consiglio questo»

Renzo Ulivieri, presidente dell’Assoallenatori ha parlato a Radio Firenze Viola: di seguito le sue parole su Moise Kean, il momento della Fiorentina e Fagioli.

CAMBIAMENTI NELLA FIORENTINA – «Ha ritrovato soprattutto un calciatore fondamentale come Marin Pongracic. Non è stato un miracolo, ma serviva soltanto tempo. Serviva per l’inserimento dei tanti nuovi dopo un grande cambiamento (in meglio) fatto negli ultimi mesi».

OPINIONE SU KEAN E SU FAGIOLI – «Spero prevalgano i sentimenti. Se si è innamorato di questa città, la scelta diventa ovvia. Ha potenza, velocità e anche tecnica. Mi ricorda Alviero Chiorri, aveva grandi potenzialità, forse lui era più tecnico ma era anche fisico, poi questa fisicità l’ha usata anche per altro…ma è normale, era un bel ragazzo».

RIFLESSIONE SU FAGIOLI – «Mi ha impressionato, ma come lui tanti altri. Bisogna anche considerare gli avversari delle ultime partite: una Juventus “in vacanza” e un’Atalanta che non stava benissimo, giocarci contro in un momento diverso sarebbe stato complicato».

Salah, addio a fine stagione? I dubbi dell’egiziano, il rinnovo Liverpool, le sirene saudite e il mondiale per club

Salah dirà addio al Liverpool a fine stagione? Prove di rinnovo, sirene saudite e… il mondiale per club: le ultime sul fuoriclasse egiziano

Mohamed Salah, attaccante del Liverpool in scadenza di contratto a fine stagione, starebbe valutando seriamente l’opportunità di lasciare il club inglese per trasferirsi nella Saudi Pro League. Nonostante la sua iniziale intenzione di restare ad Anfield, il rinnovo proposto dal Liverpool non soddisferebbe le sue richieste economiche. Secondo quanto riportato dal Daily Telegraph, diversi club sauditi si starebbero preparando a ingaggiarlo, con l’Al Hilal, ex squadra di Neymar, in prima fila. Tuttavia, Salah non potrà trasferirsi in tempo per partecipare al Mondiale per Club FIFA, poiché il suo contratto con il Liverpool scade il 30 giugno.

Al momento, Salah non ha ancora preso una decisione definitiva riguardo al suo futuro. È stata avanzata un’offerta per prolungare il suo soggiorno a Liverpool, ma i contatti con l’Arabia Saudita sono ancora aperti.

Napoli, Adani convinto: «Conte non mollerà l’osso, glielo impone la sua cultura del lavoro: io e lui siamo simili, siamo due lupi»

Napoli, le parole di Lele Adani su Antonio Conte: «Lui è come me, è un lupo! E per lo Scudetto non mollerà l’osso»

Lele Adani ha parlato a Il Mattino. Di seguito le parole dell’opinionista tv sul Napoli di Antonio Conte.

LAVORO DI CONTE E NAPOLI – «Non molla l’osso e non lo mollerà. Glielo impone la sua cultura del lavoro, che è veicolata verso il raggiungimento del massimo. Deve sempre tirare fuori tutto e di più dal potenziale che ha, perché vuole sempre andare oltre».

MIRACOLO SCUDETTO? – «Un’impresa sportiva memorabile come lo è stata quella di Spalletti: con Luciano si è toccato il cielo, poi si è caduti giù e ora si può tornare in cielo dopo aver perso i migliori, Osimhen e Kvaratskhelia, mettendo un senso di collettivo dentro il rilancio».

CONTE ALTROVE? – «Lui è l’allenatore del Napoli, un guerriero focalizzato sul Napoli. Capisco che il fantacalcio serva, ma non penso proprio che possa lasciare un progetto come quello che ha appena iniziato».

MEDIA, SITUAZIONE DEL CALCIO – «Nella mediaticità è inflazionato. Nel senso che c’è di tutto. Ma la competenza, l’analisi del dettaglio non è per tutti, in pochi aggiungono qualcosa. La mia credibilità deriva dal fatto che sono obiettivo. Io sono come un lupo che non riesci ad addomesticare. Il lupo è magari meno forte del leone o della tigre, ma non va al circo. Ecco, anche Conte è un lupo».

Inler Udinese: «Grande lavoro fino ad oggi, ma non abbiamo ancora finito, bisogna spingere in questi ultimi mesi»

Le parole di Gokhan Inler, dirigente dell’Udinese: «Passare da calciatore a dirigente è difficile: ruoli completamente diversi, ecco perchè»

Gokhan Inler, responsabile dell’area tecnica dell’Udinese, ha parlato nel podcast Fuarce Udin di Banca360Fvg, facendo un bilancio del percorso dei bianconeri e il suo ruolo nella dirigenza. Di seguito le sue parole.

LAVORO STAGIONALE – «È stato fatto un grande lavoro fino a oggi, ma non abbiamo finito. Dobbiamo spingere anche negli ultimi mesi. La squadra ha cambiato mentalità, mi rivedo in loro. I ragazzi hanno bisogno di sostegno, per loro è fondamentale la mia esperienza. Da calciatore a dirigente cambia tutto».

PRINCIPALE DIFFERENZA TRA I DUE RUOLI – «Ho iniziato a giocare qua all’estero, abbiamo fatto bene in quattro anni. La mia carriera è stata intensa e soddisfacente perché ho vinto abbastanza trofei. Volevo finire di giocare il più tardi possibile, ho smesso a 40 anni. Ho iniziato subito con una nuova veste all’Udinese, un grande orgoglio quello di essere tornato qui e ringrazio la famiglia Pozzo. Ricordo tutte le vittorie che ho fatto in carriera. Ho vinto in Svizzera con lo Zurigo, qua a Udine siamo andati in Champions League. A Napoli abbiamo vinto una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, poi abbiamo fatto conoscere il Leicester in tutto il mondo vincendo la Premier League a sorpresa. Tutto il mondo ci tifava, una piccola squadra che nessuno avrebbe pensato avesse potuto vincere. In Inghilterra non ho giocato tantissimo, cambia molto. C’è tanta pressione. Ho lavorato sempre al massimo e ho vinto il trofeo più importante al mondo. Ho giocato otto anni in Turchia. Ho i genitori turchi e ho sempre tifato da piccolo il Besiktas. Andare lì e vincere un trofeo era un sogno che avevo. Sono poi andato al Basaksehir, una nuova società con pochi tifosi. Dopo tre anni abbiamo vinto il campionato. All’Adana Demirspor abbiamo vinto la seconda serie turca, salendo di categoria per la prima volta dopo 26 anni».

INTERESSI EXTRA CALCISTICI – «Oltre al calcio mi piacciono molto gli animali, i cani soprattutto, ne avevo tre. L’alimentazione conta molto quando giochi a calcio, devi essere attento a mangiare cose sane. Io sono astemio, non bevo alcool. Sono sempre stato così, nei brindisi faccio finta soprattutto per rispetto, ma non sono uno che beve. Dopo la carriera da giocatore voglio sempre mantenere una presenza fisica giusta. Della cucina friulana mi piacciono tante cose, soprattutto la polenta con il capriolo. Il fritto è un po’ pesante ma non è male, la polenta mi piace tanto. Udine per me rappresenta il luogo dove sono cresciuto, mi sono sempre sentito in famiglia. Sono sempre stato rispettato, sento l’affetto dei tifosi».

GIUDIZIO SULLA SQUADRA – «La squadra sta facendo bene, c’è tanto lavoro dietro. Il mister sta facendo bene, dà il massimo ogni giorno. Siamo entrambi due lavoratori. Runjaic ha la testa da tedesco, con alcune cose balcaniche. Cura le cose per bene, quando abbiamo problemi, li vuole risolvere subito. Io cerco sempre di spiegare le cose con educazione ai giocatori, in maniera decisa. Parlo un po’ di friulano: mandi biel e buse i fruts».

Orsolini sempre più decisivo: un gol in fronte a Spalletti, ma nella sua testa c’è solo il Bologna: «Questa è la cosa più importante»

Ancora un gol per Riccardo Orsolini: l’esterno sempre più leader e con la rete segnata davanti a Spalletti torna di moda il suo nome per la nazionale

Riccardo Orsolini continua a lasciare il segno. Con un gol decisivo contro l’Empoli, l’attaccante del Bologna ha guidato la squadra verso una storica finale di Coppa Italia, la prima dal 1974. Una rete che non è sfuggita a Luciano Spalletti, presente in tribuna, mentre i tifosi rossoblù celebravano il momento cantando «Siete al Cinema». Vincenzo Italiano ha elogiato la sua prestazione, sottolineando quanto sia determinante per il Bologna, pur riconoscendo un errore in fase di costruzione. Orsolini, ora a quota 13 gol stagionali tra campionato e coppa, resta però concentrato solo sulla sua squadra: «Non mi piace parlare di ipoteca, c’è ancora una gara di ritorno da affrontare».

L’attenzione ora si sposta sulla seconda semifinale tra Milan e Inter, con il Bologna che attende di conoscere il proprio avversario. Ma intanto Orsolini si gode il momento, senza pensare troppo al futuro o alla possibilità di una chiamata in Nazionale: «Penso solo al Bologna, siamo una bellissima realtà e la maglia rossoblù è la cosa più importante». Tuttavia, come riportato da la Gazzetta dello Sport, con Spalletti, sugli spalti e una stagione da protagonista, la sua candidatura per la maglia Azzurra appare sempre più concreta.

Dani Alves, il caso non è chiuso! Dopo l’assoluzione in appello si andrà alla Corte Suprema

Caso Dani Alves, la procura di Barcellona pronta ad appellarsi alla Corte Suprema Spagnola dopo che il ribaltamento della sentenza in appello

Il caso Dani Alves non è ancora chiuso. Come riportato da Sportmediaset, la procura di Barcellona ha deciso di ricorrere alla Corte Suprema spagnola contro l’assoluzione dell’ex Barcellona, PSG e Juve, arrivata pochi giorni fa. L’ex terzino brasiliano era stato accusato di violenza sessuale da una giovane donna per un episodio avvenuto il 31 dicembre 2022 in una discoteca di Barcellona.

In primo grado, Alves era stato condannato nel febbraio 2024 a quattro anni e mezzo di carcere, ma aveva ottenuto la libertà provvisoria dopo aver pagato una cauzione di un milione di euro. La Corte di giustizia catalana, tuttavia, ha ribaltato il verdetto, ritenendo la testimonianza della querelante poco affidabile. Ora, l’ultima parola spetta alla massima autorità giudiziaria spagnola, che dovrà decidere se confermare l’assoluzione o ripristinare la condanna.

San Siro, Beppe Sala: «Va coinvolta anche la regione; parole di Marotta? Pensi a portare a casa lo Scudetto»

San Siro, le parole del sindaco di Milano Beppe Sala sullo stadio e sulle parole di Beppe Marotta: «Si concentri sullo Scudetto»

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha ribadito l’importanza di avviare una conferenza di servizi per il futuro di San Siro. A margine di un evento a Linate, ha parlato anche delle resistenze che stanno rallentando il progetto e ha risposto al presidente dell’Inter, Beppe Marotta. Di seguito le sue parole.

SAN SIRO – «Abbiamo alcuni temi all’ordine del giorno, e certamente lo stadio è importante perché va avviata una conferenza di servizi che vede anche la partecipazione della Regione».

RISPOSTA A MAROTTA – «Marotta quello che deve fare è portare a casa lo scudetto. Su questa questione parlo con Oaktree e credo che Marotta, come tutti, legga la preoccupazione legata alle tante resistenze, che però non arrivano certo da noi. Dal nostro punto di vista c’è il desiderio di far rispettare le regole e garantire che le valutazioni siano fatte nel modo più corretto possibile, ma l’obiettivo rimane quello di chiudere tutto per l’estate».

Di Biagio: «Il nome giusto per la Roma non è Ancelotti, ecco il mio consiglio. Sull’obiettivo Champions…»

Le parole di Luigi Di Biagio, ex allenatore dell’Italia U21, sul possibile nuovo allenatore della Roma per la prossima stagione. Tutti i dettagli

Luigi Di Biagio ha parlato a La Gazzetta dello Sport della stagione e del futuro della Roma.

STAGIONE ROMA –  «La posizione della Roma è giusta, il 6° posto è un’impresa solo per quello che è successo a inizio anno».

RIMONTA CHAMPIONS –  «Lo spero, ma il calendario è duro e dopo una rimonta pazzesca è ancora a -4. Mi preoccupa la Juve più del Bologna perché ha un allenatore nuovo e partite sulla carta più facili. Domenica ci si gioca davvero tanto. Non snaturerei l’assetto. Soulé ha i mezzi adatti, anche Baldanzi sta migliorando. Serve però un colpo di coda di Pellegrini che fin qui ha deluso. Anche dai centrocampisti mi aspetto quei cinque gol in più che ti garantiva Dybala».

NUOVO ALLENATORE –  «Il nome perfetto per la Roma non è Ancelotti o Klopp in questo momento, ma Antonio Conte. Forse è solo un sogno ma sarebbe l’ideale. Alla Roma serve concretezza. Anche Pioli andrebbe bene».

Kings League, cambiano le regole: annunciate nuove carte, c’è l’annuncio ufficiale!

L’annuncio ufficiale della Kings League sulla creazione e l’introduzione di nuove carte nella partita. Tutti i dettagli in merito

La Kings League, attraverso un comunicato ufficiale, ha annunciato la creazione e l’introduzione di nuove carte.

COMUNICATO – «Le Wild Cards, profili di assoluto spessore per le squadre della Kings League, contribuiscono a rendere ogni partita imprevedibile e ricca di colpi di scena. Da lunedì 31 marzo 2025, però, una modifica al regolamento ha introdotto un’ulteriore novità che arricchirà la composizione delle rose: tre nuove carte speciali, che permetteranno ai team di schierare stelle del calcio e personaggi pubblici di rilievo. Una svolta che, senza alcun dubbio, renderà le competizioni ancora più spettacolari e avvincenti.

LE NUOVE CARTE DELLA KINGS LEAGUE

  • Carta Elite: la squadra potrà contare sulla partecipazione di un giocatore di prima divisione durante la partita della giornata corrispondente.
  • Carta Leggenda: un vero e proprio mito del calcio potrà disputare una partita di Kings League. Questa carta, infatti, permetterà alla squadra di ingaggiare un giocatore emblematico di primo livello.
  • Carta Guest Star: non solo calciatori. Con questa carta, il team avrà la possibilità di contare sulla partecipazione di un personaggio pubblico.

L’ATTIVAZIONE DELLE NUOVE CARTE

Ciascuna Lega Kings League si riserverà il diritto di attivare queste carte in accordo con le squadre, integrandole alle rose già caratterizzate dalla presenza dei Giocatori Draft e Wild Cards».

L’Atalanta e quei fantasmi del 2021/2022 (dallo Scudetto a fuori da tutto) che solo la Dea stessa può scacciare

Classifica corta, segni di fine ciclo, le difficoltà in casa. L’Atalanta può risollevarsi, ma l’attuale contesto assomiglia al crollo del 2021-2022?

Se c’è una cosa che sta contraddistinguendo il mondo Atalanta è sicuramente la bipolarità nelle emozioni, direttamente proporzionali agli obiettivi: l’ago e filo, il sogno Scudetto che scaturisce esaltazioni e critiche su cosa è mancato (mercato, formazioni e tutto il pacchetto di questo girone di ritorno), e nel mezzo una paura attuale sintetizzata in specifici fantasmi: quelli della stagione 2021-2022.

Passare dalla lotta Tricolore a rischiare di essere fuori da tutto (o almeno non andare in Champions). Si tratta di due annate identiche oppure di semplici campanelli d’allarme che solo l’esperienza e la grinta possono spegnere?

La 2021-2022 era un’Atalanta competitiva che era arrivata a fine andata a quota 38 punti (a poche distanze dalla vetta) e il tracollo di quell’annata fu scaturito da tutta una serie fattori: mercato di gennaio (Gosens e la mancanza di una punta), tantissimi infortuni (Zapata su tutti), zero competitività in casa, gestione delle coppe e una ventina di torti arbitrali che hanno penalizzato la Dea. Il tutto con una squadra che era a fine ciclo in termini di giocatori, non certamente da parte di Gasperini.

E i problemi di questa stagione? Riguardano qualcosa di più interno piuttosto che a dei semplici fattori esterni: un mercato di gennaio discutibile, la gestione delle coppe, le dichiarazioni di Gasp che hanno scombussolato l’ambiente (ad oggi pesante), la classifica che si è accorciata, la fragilità tra le mura del Gewiss e una squadra che come quattro anni fa pensa più al futuro quando invece dovrebbe contare il presente. Si vince insieme, si perde insieme e ogni parte ha delle responsabilità.

L’epilogo sarà lo stesso di 4 anni fa? Tutto dipende dall’Atalanta. La rosa odierna è nettamente superiore, più giovane rispetto al 2022 (elemento più, elemento meno): piuttosto è la testa a fare la differenza, dove la priorità è quella di fare risultato.

Servirà aria nuova a fine stagione? Tutto induce a quello, ma se dovesse realizzarsi lo stesso risultato sarà solo per colpe proprie: rispetto a 4 anni fa dove senza determinati alibi sarebbe finita (forse) in un’altra maniera.

Ballardini: «Solet e Bijol perfetti per l’Udinese, sono fortissimi! Possono essere ambiziosi, l’obiettivo…»

Le parole di Davide Ballardini, allenatore, sulla stagione dell’Udinese con le sorprese positive in difesa. Tutti i dettagli in merito

Davide Ballardini ha parlato al Messaggero Veneto della stagione dell’Udinese.

MODULO UDINESE – «Premetto che il modulo dipende dalle caratteristiche dei giocatori, ma i bianconeri sono talmente bravi e forti che non hanno difficoltà a difendere a quattro e a costruire a tre, come Runjaic ci ha fatto vedere. Credo che nel sangue l’Udinese abbia la linea difensiva con i tre centrali, ma a mio avviso questa squadra potrà diventare ambiziosa con la difesa a quattro».

BIJOL E SOLET – «Sono due giocatori fortissimi che rappresentano il vero prototipo che cercano in Friuli, quello che abbina la fisicità alla gamba forte. Affrontare l’Udinese significa avere a che fare con giocatori che strappano in velocità e che non soffrono per nulla il confronto diretto nell’uno contro uno. Solet si è preso la scena a San Siro contro l’Inter, ma l’aspetto da rimarcare è che l’Udinese ha rischiato di pareggiare dopo avere fatto da spettatrice nel primo tempo, e questo la dice lunga sulla forza di questa squadra».

Zazzaroni esalta Italiano: «Il Bologna era un rischio, ma ho rivisito la squadra dei sogni. I suoi meriti principali sono questi»

Le parole di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, dopo la vittoria del Bologna di Italiano in semifinale di Coppa Italia. I dettagli

Ivan Zazzaroni, nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, ha parlato del Bologna di Vincenzo Italiano dopo la vittoria contro l’Empoli in semifinale di Coppa Italia.

PROGETTO BOLOGNA – «La Champions dopo sessant’anni, la finale di Coppa Italia dopo cinquantuno (ormai è fatta) e tutto nel giro di pochi, indimenticabili mesi e due allenatori, Thiago Motta e il suo ‘dopo’, Italiano».

ITALIANO – «Ricordo ancora le titubanze di Vincenzo l’estate scorsa. L’avventura di Firenze s’era appena conclusa, nonostante tre finali in due soli anni: una parte della tifoseria e la critica locale non lo amavano, non più, avrà pesato anche la delusione per le tre sconfitte nelle sfide decisive. E lui, Vincenzo, l’orgoglioso Vincenzo, siciliano definitivo, non aveva visto riconosciuto il valore del suo lavoro e aveva detto addio, la sua amarezza si respirava. Dal Bologna era stato sondato in autunno e poi trascurato per un po’: Saputo e Fenucci aspettavano ancora la risposta di Motta che s’era peraltro promesso alla Juve. Quando Sartori s’è ripresentato, il Bologna, per Vincenzo, era più un rischio che un’opportunità».

RAPPORTO CON I TIFOSI – «Il tifoso è orgoglioso. A Empoli ho rivisto la squadra dei nuovi sogni, una squadra-squadra, il prodotto della sorprendente passione di Saputo, dell’esperienza di Fenucci, della competenza di Sartori, delle capacità e della bravura di Italiano. Una squadra equilibrata, completa, qualità e fisico, coraggio e disponibiità, cultura del lavoro e cambi, tanti cambi di livello. Praticamente un’altra ottima squadra. La fiducia nel gioco è la cifra di un Bologna che prende sul serio la chiave fantastica del momento per accostarsi al sentimento dei tifosi con un’empatia invidiabile».

Stoccarda-Lipsia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Alla MHPArena la sfida di Coppa di Geramania tra Stoccarda-Lipsia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Alla MHPArena di Stoccarda si giocherà la gara valevole per Coppa di Germania tra Stoccarda-Lipsia. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Stoccarda (3-4-2-1): Nübel; Roualt, Chabot, Mittelstädt; Vagnoman, Keitel, Stiller, Führich; Millot, Woltemade; Demirovic.

Lipsia (5-3-2): Gulacsi; Henrichs, Seiwald, Orban, Geertruida, Nusa; Baumgartner, Schlager, Vermeeren; Openda, Sesko.

Orario e dove vederla in tv

Stoccarda-Lipsia si gioca alle ore 20:45 di mercoledì 2 aprile per la Coppa di Germania. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Per vedere la partita in streaming, Sky permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app Sky Go scaricabile su Pc, tablet e smartphone e sulla piattaforma Now TV.

Palermo, Ceccaroni: «Playoff? La nostra mentalità deve essere questa, possiamo dare fastidio a tutti! La società è stata importante in una cosa»

Le parole di Pietro Ceccaroni, difensore del Palermo, sugli obiettivi del club rosanero per il finale di stagione in Serie B. I dettagli

Pietro Ceccaroni ha parlato a La Repubblica della stagione del Palermo in Serie B.

VITTORIA A SALERNO – «Era fondamentale ripartire dopo la brutta sconfitta con la Cremonese. Avevamo perso in un colpo solo il frutto del lavoro degli ultimi due mesi. Ci siamo riusciti in un contesto difficile contro una squadra forte».

PLAYOFF – «Pensando a una partita per volta: ora il Sassuolo, una squadra forte che sta dominando il campionato con giocatori fuori categoria. Possiamo mettere i nostri avversari in difficoltà come abbiamo fatto all’andata, a casa loro, anche se non siamo riusciti a fare punti. Dovremo allenarci bene per arrivare carichi alla partita».

CONFERMA DIONISI – «La presa di posizione della società ci fa piacere, ci responsabilizza tutti ulteriormente, dobbiamo cercare di seguire l’allenatore e rendere al meglio in campo».

Feyenoord-Groningen: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al De Kuip va in scena la sfida di Eredivisie tra Feyenoord-Groningen: le ultimissime di formazione con orario e dove vedere il match

Al De Kuip di Rotterdam si giocherà la gara valevole per la 28ª giornata di Eredivisie tra Feyenoord-Groningen. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Feyenoord (4-3-3): Wellenreuther; Mitchell, Beelen, Hancko, Smal; Milambo, Moder, Bueno; Hadji Moussa, Redmond, Paixao.

Groningen (4-3-3): Vaessen; Prins, Blokzijl, Rente, Bacuna; De Jonge, Oosting, Resink; Seuntjens, Willumsson, Valente.

Orario e dove vederla in tv

Feyenoord-Groningen si gioca alle ore 20:00 di mercoledì 2 aprile per la 28ª giornata di campionato di Eredivisie. Verrà trasmessa in esclusiva su Mola Tv. La partita sarà visibile in streaming per i clienti di Mola Tv sul sito della piattaforma o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Audero: «Al Palermo vedo tanta ambizione, i nostri obiettivi sono chiari. Sulla convocazione con l’Indonesia…»

Le parole di Emil Audero, portiere del Palermo, sulla sua avventura in rosanero e l’avventura con l’Indonesia. Tutti i dettagli

Emil Audero, ex portiere della Sampdoria, ha parlato al Corriere dello Sport della sua avventura al Palermo.

PALERMO – «A gennaio, il Palermo è stato fra i primi club a cercarmi; poi ho avuto richieste dalla A ma ho pensato, il direttore mi vuole e stanno facendo colpi che migliorano la squadra. Avevo bisogno di una piazza viva, calda, che mi desse stimoli, e Palermo era perfetta. Ho subito percepito che è una città che vive di calcio e te lo fa capire: ha grandi ambizioni, a volte l’attesa si tramuta in poca pazienza ma è comprensibile. Il mio futuro? Prestissimo parlarne oggi, sono in prestito secco con altri 2 anni di contratto a Como. Non ho punti fermi, penso solo a portare il Palermo più in alto possibile a fine stagione».

INDONESIA – «Alla prima convocazione non ho giocato ma già so che lo farò il 5 giugno in Cina perché l’altro portiere è squalificato. Esperienza molto bella che mi ha aperto un mondo che conoscevo già, ma che va vissuto a pieno. Mio papà è indonesiano, io con l’Italia ho fatto tutte le nazionali giovanili, ma la convocazione maggiore non è arrivata. L’ex presidente dell’Inter Thohir mi ha spiegato il progetto e io l’ho sposato, sia per il legame di sangue che per quello professionale. L’Indonesia lotta per giocare il suo primo Mondiale della storia, è un’emozione che arricchisce il mio bagaglio».

Benfica-Farense: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Estadio Da Luz va in scena la sfida di Liga Portugal tra Benfica-Farense: le ultimissime di formazione con orario e dove vedere il match

All’Estadio Da Luz di Lisbona si giocherà la gara valevole per la 25ª giornata de Liga Portugal tra Benfica-Farense. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Benfica: Trubin; T. Araujo, Otamendi, A. Silva, Carreras; Florentino, R. Sanches; Di Maria, Aursnes, Schjeldrup; Pavlidis. Allenatore: Lage.

Farense: Ricardo Velho, Lucas Áfrico, Cláudio Falcão, Tomás Ribeiro, Pastor, Ângelo Neto, Miguel Menino, Paulo Victor, Elves Baldé, Darío Poveda, Marco Matias. Allenatore: António Gouveia

Orario e dove vederla in tv

Benfica-Farense si gioca alle ore 21:15 di mercoledì 2 aprile per la ventiquattresima giornata di campionato spagnolo. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Cagliari, trasferta vietata ad Empoli: arriva la protesta del club sardo, attacco durissimo!

Il comunicato ufficiale del Cagliari sulla decisione dell’Empoli di vietare la trasferta per il prossimo turno di Serie A. I dettagli

Il Cagliari, attraverso un comunicato ufficiale, si è espresso sulla decisione dell’Empoli di vietare la trasferta ai suoi tifosi.

COMUNICATO CAGLIARI – «Apprendiamo con sorpresa che l’Empoli F.C. ha avviato la vendita dei tagliandi per la partita Empoli-Cagliari, prevista per domenica 6 aprile presso lo stadio “Carlo Castellani”, escludendo dalla possibilità di acquisto tutti i residenti nella regione Sardegna, anche se in possesso della tessera di fidelizzazione del Cagliari Calcio “Passione Casteddu”. Ad oggi il Cagliari Calcio non è a conoscenza di alcun provvedimento ufficiale che confermi questo divieto.

In attesa di un provvedimento da parte delle autorità, auspichiamo vivamente che le istituzioni preposte considerino attentamente le ben note difficoltà legate all’insularità, che già rendono complessi gli spostamenti della tifoseria rossoblù. È importante evidenziare come numerosi sostenitori abbiano già sostenuto significativi costi economici, acquistando per tempo voli aerei o biglietti dei traghetti per raggiungere la Toscana e seguire la squadra del cuore.

Ci auguriamo pertanto che venga assicurata ai nostri sostenitori la possibilità di esercitare liberamente il proprio diritto a seguire la squadra in trasferta.

Il Cagliari Calcio ha sempre collaborato attivamente con le autorità competenti per garantire la massima sicurezza negli stadi e continuerà a farlo. Tuttavia, esprimiamo forti perplessità per eventuali decisioni che continuino a penalizzare in modo indiscriminato e ingiustificato un popolo intero, tradizionalmente leale e ospitale, che intende vivere l’evento sportivo nel rispetto delle regole e dello spirito sportivo.

Confidiamo pertanto in un intervento equo delle istituzioni, affinché si eviti una discriminazione territoriale e si garantisca la piena tutela dei diritti della tifoseria rossoblù. Ricordiamo che in caso di provvedimento di divieto di trasferta i nostri tifosi potranno presentare ricorso al TAR per la revoca dell’ordinanza – come avvenuto con successo recentemente da parte dei tifosi della Fiorentina per la trasferta a Monza – oppure chiedere il risarcimento dei danni derivanti dai costi già sostenuti per acquistare biglietti di trasporto».

Southampton-Crystal Palace: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al St. Mary’s Stadium la sfida di Premier League Southampton-Crystal Palace: le ultimissime di formazione con orario e dove vederla in tv

Al St. Mary’s Stadium di Southampton si giocherà la gara valevole per la 30ª giornata di Premier League tra Southampton-Crystal Palace. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Southampton (3-4-3): Ramsdale; Bella-Kotchap, Walker-Peters, Harwood-bellis; Sugawara, Ugochukwu, Aribo, Manning; Dibling, Sulemana, Fernandes. Allenatore: Juric.

Crystal Palace (4-2-3-1): Henderson; Guehi, Lacroix, Richards; Munoz, Wharton, Lerma, Mitchell; Eze, Sarr; Mateta. Allenatore: Glasner.

Orario e dove vederla in tv

Southampton-Crystal Palace si gioca alle ore 20:45 di mercoledì 2 aprile per la 30ª giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport Calcio. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Calciomercato Juve, assalto a Tonali: primi contatti con il Newcastle, svelata la strategia di Giuntoli!

Le ultime sul futuro di Sandro Tonali, centrocampista di proprietà del Newcastle, nel mirino della Juve per il calciomercato estivo

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Sandro Tonali sarebbe il primo obiettivo della Juve per il calciomercato estivo. Cristiano Giuntoli vorrebbe infatti sfruttare i buoni rapporti con il Newcastle dopo l’affare Kelly.

La richiesta degli inglesi per il centrocampista è di circa 60-70 milioni di euro, con i bianconeri che vorrebbero inserire Douglas Luiz nell’operazione per abbassare la cifra.

Atletico Madrid-Barcellona: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Wanda Metropolitano la sfida di Coppa del Re Atletico Madrid-Barcellona: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Wanda Metropolitano di Madrid si giocherà la gara valevole per la semifinale di Coppa del Re tra Atletico Madrid-Barcellona. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Atletico Madrid (4-4-2): Oblak; Marcos Llorente, Gimenez, Lenglet, Galan; G. Simeone, Barrios, De Paul, Samuel Lino; Alvarez, Griezmann. Allenatore: Simeone.

Barcellona (4-3-3): Szczesny; Kounde, Cubarsi, I. Martinez, Balde; Dani Olmo, De Jong, Pedri; Lamine Yamal, Lewandowski, Raphinha. Allenatore: Flick.

Orario e dove vederla in tv

Atletico Madrid-Barcellona si gioca alle ore 21:30 di mercoledì 2 aprile per la semifinale di Coppa del Re. Verrà trasmessa in chiaro su Telelombardia e in streaming gratis per tutti sul canale YouTube di Cronache di Spogliatoio.

Sampdoria, Dossena: «La situazione è ormai tragica, stanno buttando via la storia di un club! Retrocessione? Mi auguro una cosa»

Le parole di Giuseppe Dossena, ex calciatore della Sampdoria, sul momento di crisi della squadra blucerchiata in Serie B

Giuseppe Dossena ha parlato a La Gazzetta dello Sport della crisi della Sampdoria in Serie B.

SITUAZIONE – «La situazione è tragica, ma c’è ancora una fiammella molto flebile per rimediare. Il presidente deve assumersi le responsabilità del proprio ruolo. Deve venire a Genova per farlo, mentre l’impressione che ha dato sino ad ora è di superficialità, impreparazione, nonché incoerenza in determinate situazioni. Il calcio non è la cosa più importante del mondo, ma dinnanzi alla passione della gente devi restituire altrettanta passione».

MANFREDI – «Non so perché lui abbia fatto questo passo, né mi interessa. Non puoi buttare nel cestino la storia di una squadra di calcio, non te lo puoi permettere. Il calcio non è un gioco, non è un hobby, né tantomeno un passatempo. E’ necessario prenderlo seriamente».

RETROCESSIONE – «Credo che Manfredi, almeno un’ora al giorno, si debba dedicare al piano B. Nel caso in cui dovesse spegnersi la fiammella non può arrivarci impreparato un’altra volta. Sono certo che nella sua professione sia molto attento. Gli chiedo che si dimostri altrettanto professionale con la Samp».

Liverpool-Everton: dove vederla, orario e probabili formazioni

Ad Anfield Road la sfida di Premier League tra Liverpool-Everton: le ultimissime di formazione con orario e dove vederla in tv

Ad Anfield Road a Liverpool si giocherà la gara valevole per la 30ª giornata di Premier League tra Liverpool-Everton. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

LIVERPOOL (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Konaté, Van Dijk, Robertson; Szoboszlai, Gravenberch, Mac Allister; Salah, Jota, Diaz.

EVERTON (4-2-3-1): Pickford; O’Brien, Tarkowski, Branthwaite, Mykolenko; Garner, Gueye; Alcaraz, Doucouré, Harrison; Beto.

Orario e dove vederla in tv

Liverpool-Everton si gioca alle ore 21:00 di mercoledì 2 aprile per la 30ª giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport Calcio. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Altobelli: «Coppa Italia speciale, non capisco chi la snobba. I trofei contano di più, i miei ricordi…»

Le parole di Alessandro Altobelli, ex attaccante dell’Inter, sulle partite di Coppa Italia nel giorno del derby. Tutti i dettagli in merito

Alessandro Altobelli ha parlato a La Gazzetta dello Sport della Coppa Italia nel giorno del derby d’andata tra Milan-Inter.

COPPA ITALIA SPECIALE – «Lo capivi dall’atmosfera che erano diverse. Il campionato si giocava sempre di giorno, le coppe alla sera ed era come andare al teatro, ti mettevi l’abito bello e andavi in campo con una spinta maggiore. Almeno per me era così, era la mia Coppa. E non capivo allora, non ho mai capito in verità, chi affrontava quel torneo schierando le riserve. Ma come? Ma perché? Nel calcio conta o no alzare i trofei?».

RICORDI – «Ho vinto due Coppe, nel 1978 e nel 1982. E in tutte e due le occasioni ho segnato in finale, al Napoli e al Torino. Ma la gara che mi torna di più in mente è un’altra. Stagione 1981-82, quarti di finale contro la Roma. All’andata all’Olimpico giocammo in maniera orribile, perdemmo 4-1 senza mai vedere il pallone. Il ritorno si giocò il 23 dicembre. Aria di festa, l’aria di Natale. Tre giorni prima avevamo pareggiato a San Siro contro la Juve. Bersellini, l’allenatore di allora, venne da noi giocatori e ci disse che saremmo dovuti restare in ritiro ad Appiano due giorni prima del ritorno con la Roma».

Bournemouth-Ipswich: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Vitality Stadium la sfida di Premier League Bournemouth-Ipswich: le ultimissime di formazione con orario e dove vederla in tv

Al Vitality Stadium di Bournemouth si giocherà la gara valevole per la 30ª giornata di Premier League tra Bournemouth-Ipswich. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Bournemouth (4-2-3-1): Kepa; Cook, Hill, Huijsen, Kerkez; Adams, Christie; Tavernier, Kluivert, Semenyo; Evanilson. Allenatore: Iraola.

Ipswich (4-2-3-1): Palmer; Johnson, O’Shea, Greaves, Davis; Cajuste, Phillips; Philogene, Hutchinson, Clarke; Delap. Allenatore: McKenna.

Orario e dove vederla in tv

Bournemouth-Ipswich si gioca alle ore 20:45 di mercoledì 2 aprile per la 30ª giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport Calcio. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Brocchi sicuro: «Inter favorita, ma i derby sono incredibili. Per il Milan è l’unico obiettivo, mi aspetto questa cosa»

Le parole di Christian Brocchi, ex centrocampista del Milan, sul derby di Coppa Italia in programma contro l’Inter. I dettagli

Christian Brocchi ha parlato a La Gazzetta dello Sport del derby di Coppa Italia in programma tra Milan-Inter.

DERBY – «È una gara dal sapore particolare. Soprattutto quelle che valgono per lo scudetto. Io ho avuto la fortuna di giocare gli euro derby, nelle semifinali di Champions 2002-03, e vi assicuro che quelli sono stati incredibili».

CHE PARTITA SI ASPETTA – «Parliamo del primo, perché il ritorno è in programma tra tre settimane. Per il Milan, visto il momento, è una partita fondamentale, perché è staccato dal quarto posto e ha un solo obiettivo. Per l’Inter è uno dei quattro fronti sui quali compete, se si considera anche il Mondiale per club. I nerazzurri potrebbero dimenticare l’eventuale eliminazione in campionato o in Champions, mentre il danno per i rossoneri sarebbe forte».

INTER FAVORITA – «L’Inter è sempre favorita perché ha una squadra ben organizzata e con tante certezze perché può contare su uno zoccolo duro come quello che in passato avevamo noi al Milan e la Juventus dei nove scudetti consecutivi».

Newcastle-Brentford: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al St. James Park la sfida di Premier League Newcastle-Brentford: le ultimissime di formazione con orario e dove vederla in tv

Al St. James Park di Newcastle si giocherà la gara valevole per la 30ª giornata di Premier League tra Newcastle-Brentford. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Newcastle (4-2-3-1): Dubravka; Livramento, Burn, Schar, Hall; Tonali, Joelinton; Murphy, Gordon, Barnes; Isak. Allenatore: Howe.

Brentford (4-3-3): Flekken; Van den Berg, Collins, Pinnock, Mee; Maghoma, Carvalho, Janelt; Mbeumo, Wissa, Schade. Allenatore: Frank.

Orario e dove vederla in tv

Newcastle-Brentford si gioca alle ore 20:45 di mercoledì 2 aprile per la 30ª giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport Calcio. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

×