Pulvirenti, il “capocantiere”. Indagata anche la gara Brescia-Catania

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Il presidente etneo voleva aprire un Centro Scommesse anche a Torre del Grifo

Una macchina perfetta, finchè il gioco non è stato scoperto. Sulle pagine odierne del quotidiano “La Repubblica” vengono svelati ulteriori elementi dell’intrigato gioco di combine dei dirigenti rossazzurri, oggetto di indagini nell’operazione “Treni del gol”. Il presidente del Catania, Antonino Pulvirenti è il “capocantiere”, i giocatori sono gli “operai”, la partita truccata è una “palazzina” e i gol di scarto sono la “distanza”. Una macchina per far soldi, almeno 300 mila euro a partita combinata.

CALCIATORI AVVISATI SOLO A SCOMMESSE CHIUSE – Era questo l’obiettivo, non sempre raggiunto, di Gianluca Impellizzeri, il “regista” delle scommesse al quale il presidente del club etneo aveva affidato il business che doveva servire a finanziare la corruzione dei giocatori delle squadre avversarie (versando da dieci a ventimila euro a due, tre giocatori). I giocatori del Catania venivano informati solo all’ultimo momento delle combine per evitare che, anche loro, scommettessero sul risultato vincente, contribuendo ad abbassare le quotazioni.

ANCHE IL BRESCIA NEL MIRINO – Nella fitta rete di indagini entra anche la gara Brescia-Catania, finita 4-2 ed oggetto di nuove intercettazioni. Gli agenti di scommesse che si occupano di “fare i soldi” con cui pagare i giocatori da corrompere per tirare il Catania fuori dalla zona retrocessione, dall’analisi dei dialoghi intercorsi al telefono, hanno una preoccupazione: «Il capocantiere quando ci va a fare i rilevamenti?», «Ci va alle 2:40, 2:45. Glielo deve dire a loro…la paura del capocantiere è che gli operai che sanno queste distanze fanno i furbi, dopo vanno a fare quello che non devono fare». Dal colloquio si comprende come i giocatori non dovessero effettuare scommesse sull’evento per non alterare le quote.

CENTRO SCOMMESSE A TORRE DEL GRIFO – Sempre secondo “La Repubblica”, dalle carte della Procura di Catania, emergerebbe come Pulvirenti aveva preso così tanto gusto a “comprare” le partite per il suo Catania da desiderare di aprire una sua agenzia di scommesse a Torre del Grifo, all’interno del centro di allenamento dei rossazzurri.

Dal nostro corrispondente

Andrea Mazzeo