Simeone chiede scusa: «Ma l’esultanza non era contro tifosi Fiorentina»

Simeone chiede scusa: «Ma l’esultanza non era contro tifosi Fiorentina»
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Giovanni Simeone, gol e polemica per l’esultanza dopo il 2-1 all’Empoli: ma il gesto non era rivolto verso i tifosi?

Esultanza polemica per Giovanni Simeone nel derby dell’Arno tra Fiorentina-Empoli. Oggi è arrivata la quarta rete in campionato per l’attaccante viola, reduce da una prima parte di stagione piuttosto negativa. Al 2-1 realizzato oggi pomeriggio sull’Empoli, Simeone si è lasciato andare ad una esultanza ricca di rabbia e polemica rivolgendosi verso i propri tifosi e mimando il gesto di fare silenzio. Nel post-partita, intervenuto nella mixed zone dello stadio Franchi, Simeone ha spiegato che l’esultanza non era rivolta contro la tifoseria della Fiorentina: «Il gesto non era rivolto ai tifosi, ma ero nervoso dopo due mesi difficili a livello personale e quindi ho voluto scaricare la rabbia. Ma non ce l’ho assolutamente con chi tifa Fiorentina, anzi, io sono qui da un anno e mezzo e posso dire di aver ricevuto solo incitamenti e sostegno. Sono venuto qui a parlare e chiedere scusa a chi oggi può aver interpretato male il mio gesto».

Un periodo difficile non solo a livello personale, ma anche per la Fiorentina: «Volevamo i tre punti e superare questo brutto periodo, abbiamo saputo reagire allo svantaggio e abbiamo vinto. Felici per questi tre punti, adesso bisogna proseguire su questo passo. Ringrazio tutti quelli che mi sono sempre stati accanto, la mia famiglia, mio papà, la mia ragazza Giulia che è quella che soffre di più perché mi sta sempre accanto. Ringrazio i miei compagni per come mi hanno sostenuto. Adesso vogliamo andare a vincere contro il Milan sabato prossimo» prosegue Simeone nelle dichiarazioni post-partita. Conclude: «Ci tengo a ringraziare il mister Pioli che mi ha sempre dato fiducia, ha sempre un buon consiglio per me e io spero di ripagarlo con le prestazioni. Siamo un bel gruppo e possiamo solo migliorare nelle prestazioni e in classifica».