Tavecchio contro Ventura: «Doveva dimettersi dopo Italia-Svezia!»

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L’ex presidente Tavecchio si toglie alcuni sassolini dalle scarpe e attacca Ventura e Malagò a diversi mesi dalle sue dimissioni

Intervistato ai microfoni di Sportitalia, l’ex presidente della Figc, Carlo Tavecchio, si toglie alcuni sassolini dalle scarpe dopo diversi mesi dalla debacle Nazionale: «Dimettermi è stata una decisione molto sofferta, mi sono caricato di un peso che forse non competeva solo a me. Mi sono sentito quasi umiliato da una situazione che vedeva la nostra nazione non essere presente ai Mondiali dopo quasi 60 anni. Ventura non è stato il mio più grande errore, tutti al momento della scelta erano contenti di Ventura come ct. Tutti, nessuno escluso. Il ct ha fatto tutto quello che gli chiedevano di fare, ma secondo me ha sbagliato dal punto di vista tecnico. E dal punto di vista politico e morale doveva dimettersi dalla carica la sera stessa dell’eliminazione».

Prosegue e conclude Tavecchio: «Ventura ha preso tutti i soldi dallo stipendio, se non l’ha fatto di dimettersi prima evidentemente le sue valutazioni erano diverse dalle mie. Il mio nome per il dopo-Ventura era Antonio Conte, avrei fatto carte false con tutti gli sponsor del mondo per riportare Conte a casa. Mancini ct? Tutti sanno della mia fede nerazzurra, quindi posso parlare di lui come di una persona che dato dei grandi risultati all’Inter. Chi butterei giù dalla torre? Malagò, non ho mai fatto niente contro le decisioni prese da lui al Coni. Ho cercato di essere sempre un uomo di pace ma non ho trovato altrettanta rispondenza».