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Tunisia-Francia, 3 episodi che non hai notato

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Il tunnel di Laidouni, i triangoli mancati, Mbappé: tre episodi che non hai notato nella partita tra Tunisia e Francia

La vittoria della Tunisia sulla Francia, inutile per la qualificazione ma meritata per l’impegno dei nordafricani, verrà ricordata per la vicenda Var del finale, con il gol annullato a Griezmann dopo che già era stata fischiata la fine della partita. Questo è il macro-episodio sul quale si dibatterà, con la speranza che dagli ottavi di finale non ci siano interpretazioni ambigue che vadano a decidere le partite. Tra i micro-episodi segnaliamo invece:

1) Il tunnel. Lo fa Laidouini a Camavinga, che reagisce con un fallo, peraltro non da giallo. Che fosse la partita della Tunisia e che ogni giocatore si sentisse in grado di compiere l’impresa contro una specie di nazionale B schierata da Deschamps si è capito già da questo momento, al quarto d’ora del primo tempo.

2) Chi ci crede? Inizio ripresa, Coman sterza, va via da lontanissimo, arriva a ridosso dell’area e non c’è nessuno. Quando poi si profila l’aiuto di Fofana, il centrocampo disegna il triangolo ma l’ex juventino non ci crede più, lo guarda come per dire: credici e corri tu, io non ne
ho più.

3) Il generatore sonoro. Entrato in campo con la speranza di segnare per la terza gara consecutiva, Mbappé non è riuscito nell’impresa finora centrata dall’olandese Gakpo. E ha avuto modo di capire che al primo pallone toccato, peraltro con uno stop sbagliato, fa il miracolo di generare fischi come nessun altro. Significa che fa paura. E difatti lo caricano, come si vede dalla sua prestazione in crescita minuto dopo minuto.

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