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Agnelli e l’inchiesta che fa tremare la Juventus: cosa rischia la Juve? Il comunicato bianconero

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Andrea Agnelli, presidente della Juventus, avrebbe incontrato dei soggetti malavitosi: è accusato dal procuratore della Federcalcio, Giuseppe Pecoraro. Il comunicato ufficiale della Juventus

Agnelli e l’inchiesta che fa tremare la Juventus: la smentita. Cosa rischia la Juve? – ore 20:25

Andrea Agnelli sarà convocato dal procuratore Pecoraro per ascoltare la versione dei fatti. Il presidente ha già consegnato un memoriale in cui spiega come sono andati i fatti. Cosa rischia la Juventus? Secondo “Sky Sport“, il club rischia un deferimento e un’ammenda per non aver rispettato in toto le direttive dell’articolo 12 del codice di giustizia sportiva. Nei prossimi giorni verranno ascoltati dalla procura antimafia il presidente della Figc e i presidenti delle leghe di Serie A, Serie B e Lega Pro, oltre al presidente dell’Associazione italiana calciatori.

Agnelli e l’inchiesta che fa tremare la Juventus: il comunicato ufficiale – ore 12:30

La Juventus risponde attraverso un comunicato ufficiale diramato sul proprio sito web: «Juventus Football Club e il Presidente Andrea Agnelli, alla luce di alcuni articoli pubblicati in questi giorni, comunicano di aver affidato ai legali la tutela della propria onorabilità e rispettabilità. Si precisa che la Procura della Repubblica di Torino ha avviato, e recentemente concluso, un’indagine su alcune famiglie ritenute appartenenti alla ‘ndrangheta alle quali si contestano oltre a reati contro persone e patrimonio, anche il tentativo di infiltrazione in alcune attività di Juventus Football Club. Si ricorda inoltre che nessun dipendente o tesserato è stato indagato in sede penale. Si precisa altresì che, nel pieno rispetto delle indagini e degli inquirenti, la società ha sempre collaborato mantenendo uno stretto riserbo a tutela del segreto istruttorio.  Per quanto attiene alla giustizia sportiva, la società ha già dimostrato fattivamente la propria disponibilità a collaborare».

Agnelli e l’inchiesta che fa tremare la Juventus: incontri con mafiosi e ultras? 26 gennaio

Problemi in vista per la Juventus? La questione è delicata e bisogna prendere tutto con le molle ma secondo quanto riportato dal “Fatto Quotidiano” sono emerse novità nell’inchiesta dei PM di Torino sulla Juventus ed i rapporti con il tifo organizzato ma anche con alcuni soggetti della malavita. L’ex prefetto di Roma, ora procuratore della Federcalcio, ha accusato il presidente della Juve, Andrea Agnelli, di aver incontrato esponenti della criminalità organizzata scendendo a patti con loro per mantenere la quiete allo stadio. Il presidente bianconero avrebbe incontrato i capi ultras ma anche dei mafiosi per la questione relativa al bagarinaggio dei biglietti, autorizzando la fornitura agli stessi di dotazione di biglietti e abbonamenti in numero superiore al consentito, anche senza documenti. Questo quanto scritto da Pecoraro nel documento di chiusura delle indagini: «Con il dichiarato intento di mantenere l’ordine pubblico nei settori dello stadio occupati dai tifosi ‘ultras’, (Agnelli) non impediva ai tesserati, dirigenti e dipendenti della Juventus di intrattenere rapporti costanti e duraturi con i cosiddetti gruppi ultras’, anche per il tramite e con il contributo fattivo di esponenti della malavita organizzata, autorizzando la fornitura agli stessi di dotazione di biglietti e abbonamenti in numero superiore al consentito, anche a credito e senza presentazione dei documenti di identità dei presunti titolari, così violando disposizione di norme di pubblica sicurezza sulla cessione dei tagliandi per assistere a manifestazioni sportive e favorendo, consapevolmente, il fenomeno del bagarinaggio. Agnelli ha partecipato personalmente, inoltre, in alcune occasioni, a incontri con esponenti della malavita organizzata e della tifoseria ‘ultras’».