Koffi Djidji, un’incognita da monitorare: a quando il suo esordio nel Torino?

djidji nantes
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Continua il percorso di ambientamento per il difensore Koffi Djidji, ma quando esordirà con la maglia del Torino? 

Ancora una buona prestazione quella di Emiliano Moretti con la maglia del Toro. Domenica scorsa, sul campo di Udine, il 37enne difensore granata, grazie alla sua consueta esperienza, limita al minimo le sbavature e si rende protagonista di una gara onesta, sbrigando quel che c’è da sbrigare. Tuttavia, tra i tre della difesa, è quello che viene messo più in difficoltà dai giocatori dell’Udinese. 

In questo inizio di stagione, Mazzarri non ha mai cambiato il pacchetto arretrato dato che Izzo, N’Koulou e Moretti si intendono a meraviglia, ma è innegabile che col passare del tempo dovrà cercare di sostituire il buon Moretti con un calciatore più giovane e fresco. Moretti è un vero e proprio pilastro del Toro, una garanzia, uno che è tatticamente insostituibile per qualsiasi allenatore. Ma il tempo avanza inesorabilmente e ad oggi non è pensabile che Emiliano Moretti sia in grado di reggere tutte le 38 partite di campionato più le gare di Coppa Italia. 

Lyanco, Bremer e Koffi Djidji: un posto per tre 

Dietro di lui scalpitano infatti giovani dalle buone prospettive. Stiamo parlando di Lyanco, Bremer e Djidji. Tutti difensori che per un motivo o per un altro devono cercare di trovare la giusta continuità per prendersi un posto da titolare. Lyanco, che l’anno scorso aveva disputato 4 partite facendo vedere anche ottime cose, si è dovuto arrendere ad un brutto infortunio che sta finendo ora di recuperare. Il giovane brasiliano classe ’97 parte perciò favorito nelle gerarchie dietro Moretti, ma anche i nuovi arrivati della passata sessione di calciomercato vogliono mettersi in mostra agli occhi di mister Mazzarri. Tuttavia, a differenza di Bremer, 21enne di Itapitanga, che ha già debuttato col Torino sia in Coppa Italia contro il Cosenza, nonché nella prima giornata di Serie A contro la Roma, il neo-acquisto Koffi Djidji sembra destinato per ora a star in panchina. 

Koffi Djidji, alla scoperta del difensore del Torino

Koffi Djidji è nato a Bagnolet, in Francia, ed fin da piccolo è cresciuto tra le fila del Nantes, società con cui riesce ad esordire in prima squadra nel 2012 a 19 anni in Ligue 2. Con i francesi rimarrà fino all’estate del 2018 e collezionerà ben 99 presenze tra Ligue 2 e Ligue 1 siglando una rete nel 2013/14. Koffi Djidji, alto 1.84, è un difensore centrale ben strutturato dal punto vista fisico e molto duttile tatticamente parlando. E’ infatti in grado di ricoprire tutte le posizione della difesa passando dal ricoprire il ruolo di difensore centrale a quello di terzino destro e sinistro nella linea a quattro. 

Ecco le parole del presidente Cairo in merito al suo arrivo: «Djidji è un difensore centrale che integra il nostro pacchetto difensivo. In carriera ha dimostrato di poter occupare tutti i ruoli della linea a tre, dunque si propone anche per le sue doti di versatilità. Attento e concentrato in marcatura, nel Nantes s’è rivelato un elemento molto affidabile». Pecca nel rendersi pericoloso in zona gol e nel gioco aereo, ma la sua velocità nonché le sue doti palla al piede lo rendono sicuramente un elemento interessante. Un elemento che, dopo la passata stagione al Nantes di Claudio Ranieri, è pronto a maturare ulteriormente con il maestro Mazzarri.

Koffi Djidji, 7 milioni per una riserva? 

Nella passata sessione di calciomercato, complice la partenza di Kevin Bonifazi in ottica Spal, il Torino si fa avanti e si porta a casa il 25enne di origini ivoriane in prestito con diritto di riscatto a 7 milioni di euro. Una cifra decisamente molto alta per un calciatore che in carriera non ha mai trovato la continuità che sperava. Una cifra alta se consideriamo inoltre il fatto che Koffi Djidji non parte come un favorito nella difesa a 3 di Mazzarri.

In caso di riscatto, i soldi spesi dal Toro sarebbero molti e non verrebbero di certo spesi in ottica di una minusvalenza, ma in ottica di una futura rivendita a prezzi maggiorati. Una strategia che è di casa da queste parti e che ha sempre funzionato se non fosse per la scommessa Niang della passata stagione. Il tecnico del Toro dovrà quindi cercare di far fruttare al meglio le qualità di un calciatore potenzialmente buono, ma ancora da sgrezzare, così come è accaduto con N’Koulou l’anno scorso e Meité quest’anno. 

Koffi Djidji, a quando il suo esordio? 

Tuttavia Djidji, pur essendo stato convocato da Walter Mazzarri in tutte e quattro le giornate di campionato, ma non ha messo piede in campo né con la Roma, né con l’Inter, ma neanche con l’Udinese e la Spal. A quando quindi il suo esordio col Torino? Essendo l’ultimo arrivato, il calciatore francese deve ancora ambientarsi al calcio italiano e per conquistarsi un posto in difesa dovrà approfittare di un infortunio da parte di qualcuno che gli sta davanti o di un calo di prestazione da parte del 37enne Moretti. 

Tanta, tantissima la concorrenza nella panchina granata. Perciò, ad oggi come oggi, anche solo 10 partite in campionato sembrano un miraggio per Djidji che potrà trovare più spazio o in Coppa Italia  o nei turni infrasettimanali complice il turnover. E’ tanta però la voglia di Djidji di mettersi in mostra nel Toro di Mazzarri, come dimostrato dalle sue parole: «Dopo tanti anni in Francia il Toro mi offre la possibilità di venire in Italia e di misurarmi con la Serie A, un campionato molto difficile e competitivo. Per me questo è un grande orgoglio, può essere una tappa fondamentale per la mia carriera e quindi sono molto felice di poterla vivere».