Pagina 1064 – Calcio News 24

San Siro, Beppe Sala: «Documenti per l’acquisto da parte di Milan e Inter? Ecco la verità»

San Siro, il sindaco Beppe Sala: «Documenti per l’acquisto da parte di Inter e Milan? Non sono ancora arrivati: ecco cosa si rischia qui»

Nuovo capitolo nella lunga vicenda legata a San Siro: oggi Inter e Milan avrebbero dovuto presentare la documentazione per l’offerta di acquistare lo Stadio e le aree circostanti per costruire il nuovo impianto. Come riportato però da Calcio & Finanza però la documentazione non è ancora arrivata sulla scrivania del sindaco di Milano Beppe Sala. Di seguito le parole del primo cittadino meneghino.

«Non è arrivato. Tenete conto che sono due società, due consigli di amministrazione che devono trovare la quadra prima di inviare. Non li ho sentiti, ma non penso ci siano tempi molto lunghi»

Mondiali 2026: la FIFA annuncia l’halftime show in stile Superbowl per la finale, i dettagli

Mondiali 2026: la FIFA annuncia un grande spettacolo nell’halftime della finale in stile Superbowl: i dettagli spiegati da Infantino

Gianni Infantino ha annunciato che in vista dei Mondiali 2026 in Nord America, la FIFA preparerà uno spettacolo in vista della finale che si giocherà al MetLife Stadium di New York in stile halftime show del Superbowl. Un qualcosa che cambierà le tempistiche della partita: possibile passaggio ad un intervallo di 20 minuti rispetto ai classici 15. Di seguito le parole del numero uno della FIFA.

«Posso confermare il primo spettacolo dell’intervallo mai visto in una finale di Coppa del Mondo FIFA a New York-New Jersey. Questo sarà un momento storico per la Coppa del Mondo FIFA e uno spettacolo degno del più grande evento sportivo del mondo. Abbiamo anche parlato di come la FIFA prenderà possesso di Times Square per il fine settimana finale della Coppa del Mondo FIFA nel 2026, durante la finale per il terzo posto e la finale. Queste saranno due partite incredibili, con alcuni dei migliori giocatori del mondo, e quale miglior modo per celebrarle se non nel leggendario Times Square di New York City. Voglio anche ringraziare Chris Martin e Phil Harvey dei Coldplay, che lavoreranno con noi in FIFA per finalizzare la lista degli artisti che si esibiranno durante lo show dell’intervallo, così come a Times Square».

Roma Cagliari, calcio d’inizio posticipato di un’ora: ecco il motivo

Roma Cagliari, posticipato il calcio d’inizio della partita della 29ª giornata di Serie A: ecco il motivo dietro alla decisione

Roma Cagliari, sfida della 29ª giornata di Serie A e prevista per domenica 16 marzo, sarà posticipata di un’ora rispetto al calcio d’inizio previsto per le 15.00.

Il motivo è legato alla Maratona di Roma che si correrà lo stesso giorno: la decisione è stata presa per evitare la sovrapposizione degli eventi e non causare problemi nel traffico della capitale. Invece che alle 15.00, il calcio d’inizio sarà alle 16.00.

Panathinaikos, Rui Vitoria attende la Fiorentina: «Siamo consapevoli del valore della sfida: dovremo dare il meglio di noi»

Le parole di Rui Vitoria, tecnico del Panathinaikos, in conferenza stampa in vista della sfida contro la Fiorentina in Conference League

Rui Vitoria, tecnico del Panathinaikos, ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida di Conference League con la Fiorentina. Di seguito le sue parole.

PARTITA – «Siamo consapevoli del valore della gara, domani dovremo dare il meglio per essere competitivi e ambiziosi. Abbiamo grandi responsabilità per il club che rappresentiamo, cercheremo di fare il nostro meglio. Abbiamo fiducia in noi anche se affrontiamo una grande squadra sarà comunque la prima di due partite, ancora non è una sfida decisiva. Dovremo essere disciplinati sul piano tattico, poi è chiaro che ci vorrà anche ispirazione e buona volontà. Sarà fondamentale mantenere la concentrazione ma abbiamo fatto buoni risultati di fronte a grandi squadre perché in queste sfide troviamo la giusta mentalità che cerchiamo di costruire da quando sono arrivato. Non so quale sia la sfida più importante di questa stagione, ma so che faremo di tutto per dare il massimo. Affronteremo la quindicesima partita dall’inizio di gennaio, stiamo giocando moltissimo, per questo dovremo avere la giusta mentalità. Però fino ad ora abbiamo fatto un buon lavoro che ha dato buoni frutti, poi ci sono momenti buoni e momenti meno buoni ma credo che abbiamo superato la fase più difficile della stagione».

FIORENTINA PERICOLOSA SU PALLE INATTIVE – «È vero, ma non solo in fasi statiche e calci piazzati. Dovremo limitare i falli e tenerli lontani dall’area di rigore, a mio avviso siamo ben organizzati in difesa per riuscirci. Abbiamo lavorato molto sui dettagli e puntiamo a essere il più efficaci possibile, oltre a cercare di guadagnare punizioni a nostra volta».

POCA FIDUCIA DA PARTE DEI TIFOSI – «Il mio appello è quello di esserci, perché giocheremo una competizione europea in cui il ritmo è diverso e più elevato rispetto al campionato. L’avversario è molto forte e viene da un campionato molto buono, per questo avremo bisogno dei nostri tifosi e di tutto il mondo del Panathinaikos. Questo poi è uno stadio molto grande, difficile da riempire, ma con i nostri tifosi a sostenerci i calciatori in campo riusciranno a dare qualcosa di più. La relazione con i nostri tifosi è fondamentale, ci dà grande forza, saremo grati se verranno in massa. Vogliamo avere i tifosi dalla nostra parte, anche se gli ultimi risultati non sono stati il massimo. In questi momenti averli dalla nostra parte è fondamentale, perché queste sono le partite che sogniamo di giocare, contro grandi avversari. Non vedo niente di negativo se la nostra tifoseria sarà presente».

OBIETTIVO DI REPLICARE L’IMPRESA EUROPEA DELLA SEMIFINALE NEL 2003 – «È quanto vorremmo riuscire a fare, perché è molto tempo che siamo giunti fino a quel punto ma quello che vogliamo è costruire piano piano la nostra storia europea per trovare una presenza più stabile nelle competizioni europee, e questo non può succedere da un giorno all’altro. Ovviamente servirà un po’ di fortuna, ma non possiamo controllare tutte le situazioni, di certo dobbiamo fare un passo in avanti per costruire il nostro futuro europeo».

FIORENTINA – «Vedremo come si presenteranno, giocano in modo flessibile, cambiano spesso a prescindere da vari sistemi. Hanno automatismi e movimenti chiari in campo con giocatori di qualità che da soli possono fare la differenza. Queste sono partite da giocare al 100% della concentrazione e anche sul piano tattico, ogni errore si può pagare caro anche se molto dipenderà dalla gara di ritorno per capire chi si qualificherà».

SE CREDE NELL’IMPRESA – «Penso sempre che dobbiamo sempre credere nell’impresa, io sono un ottimista di natura. Sappiamo che per i viola la gara di domani sarà diversa dal campionato, sono situazioni lontane tra loro. Sono una squadra forte con buoni risultati mentre noi abbiamo avuto qualche difficoltà, ma ripeto che domani sarà un’altra storia. Abbiamo superato i playoff, loro sono passati direttamente, ma non possiamo farci influenzare, in Europa è sempre tutto diverso, sono partite da affrontare come se fossero delle finali».

Pizzul, il ricordo del ministro Abodi: «Ha accompagnato la nostra vita: voce amica, originale e mai scontata»

https://youtu.be/5m4KsURVW04?si=5jtpcYgEorVQAiKC

Le parole di Andrea Abodi, ministro dello Sport, in ricordo di Bruno Pizzul, voce indimenticabile del calcio italiano venuto a mancare oggi

Il ministro dello Sport Abodi ha ricordo Bruno Pizzul, mancato oggi, nel corso del programma Storie italiane su Rai 1. Di seguito le sue parole su una delle voci più indimenticabili del calcio italiano.

«È una voce che ha accompagnato la nostra vita, vittorie e sconfitte, e l’ha fatto con la mitezza dell’uomo, con competenza e umanità. Anche dopo aver smesso ha continuato a dare contributi di carattere morale ed etico. Era una figura amica. Non era mai scontato, aveva un linguaggio sempre originale e il suo racconto era parte dello spettacolo. Rimarrà un maestro con Nando Martellini, due signori che hanno segnato la storia dello sport e del racconto».

Convocati Fiorentina, le scelte di Palladino per la partita con il Panathinaikos: recupero importante per il tecnico

Convocati Fiorentina, le scelte del tecnico Raffaele Palladino in vista del prossimo impegno di Conference League con il Panathinaikos

Resa nota la lista dei convocati Fiorentina per la sfida di Conference League ad Atene contro il Panathinaikos. Raffaele Palladino recupera Moise Kean: gli ultimi esami hanno accertato che sarà in grado di partire con il resto della squadra. Assenti invece Adli, Colpani e Folorunsho. Di seguito l’elenco completo.

Portieri: De Gea, Martinelli, Terracciano.

Difensori: Baroncelli, Comuzzo, Dodo, Gosens, Moreno, Parisi, Pongracic, Ranieri.

Centrocampisti: Cataldi, Fagioli, Harder, Mandragora, Richardson.

Attaccanti: Beltran, Caprini, Gudmundsson, Kean, Zaniolo

Lione, Fonseca affronta la commissione disciplinare: la difesa del tecnico portoghese dopo la testata all’arbitro

Paulo Fonseca prepara la linea difensiva da presentare alla commissione disciplinare dopo l’espulsione per lo scontro con l’arbitro Millot

Paulo Fonseca affronterà oggi la commissione disciplinare dopo la ‘testata’ data a Millot in Lione-Brest. Il tecnico portoghese rischia una lunga squalifica, 7 mesi al massimo, e intanto prepara la sua difesa.

Come riportato da Sportmediaset, il nervosismo dell’allenatore ex Milan è legato a vicende private: la moglie Katerina è ucraina e lui ha rapporti molto radicati con il paese, avendoci lavorato per anni allenando lo Shakhtar: l’inasprirsi del conflitto con la Russia ha creato una situazione drammatica all’interno della famiglia dell’allenatore, che così ha spiegato il suo scatto d’ira e spera che sia tenuto in considerazione nel momento della sentenza.

Angelino: «Ecco cosa rispondo a Nico Williams: stiamo vivendo un ottimo momento; la nazionale un sogno»

Le parole di Angelino, esterno della Roma, in conferenza stampa alla vigilia dell’ottavo di finale d’andata di Europa League con l’Atheltic Bilbao

Angelino ha parlato in conferenza stampa in vista di Roma Athletic Bilbao, ottavo di finale d’andata di Europa League. Di seguito le sue parole.

POSIZIONE DI CAMPO – «Mi trovo bene in questa posizione. Faccio il meglio che posso dove il mister mi chiede di stare. Mi sento molto comodo nel ruolo in cui mi ha messo».

COME SI TROVA CON IL GRUPPO – «Sono molto felice e faccio il meglio che posso. Lavoro duro e do sempre il massimo. Quello che più mi rende felice è dare quello che il mister mi chiede».

OBIETTIVO NAZIONALE – «E’ un sogno. Come ho detto prima, con un lavoro duro possibile che arrivi».

MOMENTO DELLA SQUADRA – «Il momento che vive la squadra è incredibile. Tutti stanno giocando su un livello incredibile. Grazie alla squadra mi trovo anche meglio».

CENA OFFERTA ALLA SQUADRA DOPO IL PRIMO GOL – «Devo ancora offrirla una cena o una bevuta, una cosa così. Arriverà. Però andiamo avanti».

VUOLE RISPONDERE A NICO WILLIAMS – «No. La nostra mentalità è più rigida. Dovremmo essere concentrati e fare il nostro».

COME CAMBIA LA SQUADRA E IL SUO MODO DI GIOCARE CON SHOMURODOV E DOVBYK – «Sono 2 grandi giocatori e non cambio il modo di giocare. Li servo nella migliore modo possibile entrambi».

IN COSA PUO’ MIGLIORARE – «Posso migliorare in tutto. Migliorare in difesa e di intensità».

Ranieri: «Domani non dobbiamo avere rimorsi; Dybala deve divertirsi, vorrei facesse lo stesso anche Pellegrini; e su Hummels…»

Le parole di Claudio Ranieri, tecnico della Roma, in conferenza stampa alla vigilia dell’ottavo di finale d’andata di Europa League con l’Atheltic Bilbao

Claudio Ranieri ha parlato in conferenza stampa in vista di Roma Athletic Bilbao, ottavo di finale d’andata di Europa League. Di seguito le sue parole.

INFORTUNATI – «Stanno tutti bene, arruolatili e disponibili».

RICORDO DI BRUNO PIZZUL – «Quando ho visto la notizia mi è venuto un groppo. Bruno era una persona stupenda oltre un ottimo giornalista. Mi dispiace tanto».

CASO HUMMELS – «Ma perchè andate sempre a cercare queste cose? Io capisco quando la Roma va male che mettete il coltello nella piaga, Ma non c’è nulla. Lui tranquillo si va a vedere Roma. Non c’è nessuna cosa. Andiamo d’amore e d’accordo. Con tutti».

DOVBYK – «Ci mancherebbe che lui viene da me a chiederei come servirmi la palla. Stiamo cercando. Per la prima volta ho visto la gioia nel gol. Ne sono felice».

PREPARAZIONE ALLA SFIDA – «Quando si gioca a zona si cerca di chiudere determinate zone di gioco. L’Atletico è la prima in classifica per dribbling. E’ una squadra che ha molta qualità e dobbiamo strae molto attenti».

COSA DIRA’ A DYBALA – «Di divertirsi. Lui si deve divertire. Tutti devono correre e lottare e lui si deve divertire. Campioni come lui non vanno ingabbiati, ma vanno supportati e gli vanno dati parecchi palloni. Hanno visioni meravigliose».

PELLEGRINI – «Lui si diverte e non lo dimostra. E’ un ragazzo molto introverso e vorrei che fosse più leggero. Ha qualità».

FORMAZIONE – «Tra stasera e domani farò le mie considerazioni poi deciderò. L’esperienza di tutti conta tantissimo».

LE ULTIME STEGIONI EUROPEE DELLA ROMA SONO UN INCENTIVO – «No, è acqua passata. Non macina più. Dobbiamo scrivere il futuro. Questo gli dirò».

ATHLETIC BILBAO – «Una squadra ben costruita con un senso del appartenenza meravigliosa. Saranno 3 milioni di persone che trovano giocatori idonei e non sono mia retrocessi. Sta sulle ali dell’entusiasmo. Difficile qua e difficile là».

COME CAMBIA LA PREPARAZIONE TRA COMO E ATHLETIC – «Da Como al Bilbao cambia molto perchè l’Athletic cambia con la presenza o meno di alcuni dei suoi giocatori. Con Suncet o senza sarà totalmente un’altra partita ma bisogna vedere se gioca. Magari è stato convocato per fare gruppo».

CHE PARTITA SI ASPETTA – «Noi proviamo sempre ad attaccare. Quando gli altri sono più bravi chiudiamo porte e finestre. Se possibile attaccheremo noi, se no ci difenderemo. Quando faccio una formazione penso a come posso vincere. Se la squadra che affronto è più brava provo a difendere, ma io cerco sempre la vittoria. Io voglio tutto dai miei giocatori ma poi accetto il risultato. Non devo avere rimorsi o l’idea del ‘potevo fare così’. I miei giocatori devono dare il massimo, come ha detto bene Angelino».

POSIZIONE DI MANCINI – «Mi piace avere giocatori duttili che possono occupare più posizioni in campo per fare dei correttivi nel corso della partita. Sarà compito dell’allenatore utilizzarlo nel miglior modo in cui crede».

Torino, il ‘caso’ Stadio Olimpico spiegato: le mosse del Sindaco, la risposta di Cairo. Le ipoteche e perché sarà fondamentale per il futuro del club 

Il ‘caso’ Stadio Olimpico Grande Torino spiegato tramite interrogativi, le mosse di Lo Russo e Urbano Cairo, le ipoteche e cosa succederà ora…

Al di là dei più che soddisfacenti risultati inanellati da Paolo Vanoli ed i suoi giocatori in queste ultime apparizioni stagionali, c’è un tema che attualmente interessa particolarmente da vicino i tifosi granata. Parliamo dello Stadio Olimpico Grande Torino: l’impianto che ospita le partite casalinghe del club piemontese, oggigiorno al centro di un’annosa ‘questione’ legata alle ipoteche che vertono su di esso. Questione che (potrebbe) però, intrecciarsi a doppio nodo con il futuro della stessa società calcistica.

Da dove iniziare? Semplice, proprio dalle già citate ipoteche. Da qualche settimana il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha avanzato una richiesta all’Agenzia dell’Entrate per il non rinnovamento dell’iscrizione ipotecaria da circa 38 milioni di euro (‘cancellabile’ appunto, unicamente dalla pubblica amministrazione), che pende sul Grande Torino dal lontano 2005; con scadenza teoricamente fissata prossimo 30 giugno. Lo stesso 30 di giugno però, scadrà anche la concessione dell’arena di Palazzo Civico al Toro, circostanza in questo caso – vista l’eccezionalità della situazione – risolta con un prolungamento dell’affitto dello Stadio alla compagine di Via Viotti per ulteriori 18 mesi alle medesime condizioni.

Finita qui? Tutt’altro, dal momento che intervenuto nel corso del canonico appuntamento sulle frequenze di ToRadio, ieri mattina il Sindaco Lo Russo ha annunciato: «Siamo in attesa di un riscontro dall’Agenzia dell’Entrate, auspico che non rinnovi le ipoteche. E dopo: «L’obiettivo è definire quanto prima una possibilità di implementazione di uno stadio che ci consenta come Città di fare ragionamenti diversi dalla sola concessione che abbiamo in questo momento». Insomma, parole che lasciano intravedere tutta la volontà del primo cittadino di ‘vendere’ – una volta risolta la questione ipotecaria – il Grande Torino. Un taglio netto con lo status quo: il ‘mero’ affitto che ha permeato gli ultimi 20 anni. 

E Cairo? Il patron del Torino dal canto suo non ha avuto ancora occasione di rispondere alle ultime dichiarazioni di Lo Russo. Bisogna attenersi dunque all’ultimo intervento dell’editore nel merito, risalente a circa dieci giorni or sono ai margini della partita disputata contro il Milan: «Il futuro dello Stadio? Vedremo. Noi non siamo attori di questa vicenda. Ora abbiamo il prolungamento per 18 mesi, poi vediamo. L’acquisto? Parliamo di cose che si possono fare. Oggi non è possibile»

Stadio Torino

Che il patron abbia formalmente ‘ragione’ non ci sono dubbi. Viene però difficile credere che l’imprenditore alessandrino non sia stato nemmeno accarezzato dal pensiero dei futuri provvedimenti da dispiegare una volta risolto il nodo ipotecario. A maggior ragione dopo le ultime asserzioni del Sindaco, che ricordiamo tutto lasciano intendere fuor che la possibilità di un nuovo affitto ai granata. E che – tra le righe – almeno potenzialmente spalancano le porte all’arrivo di nuovi papabili acquirenti dell’arena (sempre che le mire espansionistiche si fermino poi al perimetro della stessa).

In attesa che i protagonisti della vicenda tornino a far sentire la propria voce non resta che aspettare la chiarificatrice risposta dell’Agenzia delle Entrate. Solo allora il futuro del Grande Torino potrà apparire certamente un po’ meno ignoto: al club, al Comune e naturalmente ai tifosi.

GUARDA QUI IL VIDEO: URBANO CAIRO PARLA DELL’OLIMPICO GRANDE TORINO, IL PATRON SUL FUTURO DELLO STADIO

Calciomercato Juve, si avvicina il rinnovo di Gatti: sorpresa sulla durata

Le ultime sul possibile rinnovo di contratto del difensore Federico Gatti con la Juve dopo gli ultimi sviluppi della trattativa

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna di Tuttosport, starebbero proseguendo i dialoghi tra Cristiano Giuntoli e l’entourage di Federico Gatti per il possibile rinnovo di contratto del difensore con la Juve.

L’idea è infatti quella di siglare un nuovo accordo fino al 30 giugno 2030. Una scadenza che conferma la volontà dell’ex Frosinone di legarsi praticamente a vita al club bianconero dopo essere diventato tra i leader della squadra.

Scudetto Napoli, Marco Ciriello: «Conte adesso può crederci di più perché anche le seconde linee stanno funzionando. E oggi può finalmente cambiare musica…»

L’analisi di Marco Ciriello, noto giornalista, sulla lotta scudetto in Serie A e sulle possibilità del Napoli di Antonio Conte. I dettagli

Con un editoriale su La Gazzetta dello Sport, Marco Ciriello spiega perché il Napoli di Conte può realmente vincere lo scudetto. Ecco un estratto:

«Il gospel che Antonio Conte canta da agosto in ogni intervista, un lamento degno di Mahalia Jackson, e che alterna lo spartito dello scettico con quello del diffidente, è andato crescendo e caricando tutti i suoi giocatori, pochi, dice la canzone, ma intanto ogni volta che è servito si sono fatti trovare pronti, dando al Napoli una flessibilità assoluta, tanto che il gospel contro l’Inter è diventato una canzone punk. Alla fine del febbraio nero – tre pareggi e una sconfitta – il Napoli è arrivato alla partita contro la capolista in emergenza: senza David Neres e senza Zambo Anguissa, ma recuperando Mathias Olivera, seppure con l’anima che non parte ,e un Leonardo Spinazzola danubiano; riscoprendo il calciatore manopola Jack Raspadori e un secondo cervello in Billy Gilmour da affiancare a quello principale che è Stanislav Lobotka, e trovando le gambone di Philip Billing come stecche di biliardo che mettono in porta il pallone del pareggio, prima di sinistro: sponda, e di destro in buca d’angolo. La cooperativa Napoli, seppure stropicciata, alla fine si è ricompattata con carattere e gioco e con dei calciatori inaspettati».

Feyenoord Inter: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al De Kuip la sfida di Champions League Feyenoord Inter: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al De Kuip di Rotterdam si giocherà la gara valevole per l’andata degli ottavi di finale di Champions League tra Feyenoord Inter. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

FEYENOORD (4-3-3): Wellenreuther; Mitchell, Beelen, Hancko, Smal; Milambo, Moder, Bueno; Hadji Moussa, Redmond, Paixao. All. Van Persie.

INTER (3-5-2): J. Martinez; Pavard, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; L. Martinez, Thuram. All. Inzaghi.

Orario e dove vederla in tv

Feyenoord Inter si gioca alle ore 21.00 di mercoledì 5 marzo l’andata degli ottavi di finale di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Prime Video. Il match è disponibile sull’app, scaricabile sia su smart tv oltre che su console di gioco (Xbox e PlayStation) e dispositivi come Google Chromecast, Amazon Fire TV Stick e TIMVISION Box.

QUOTE FEYENOORD INTER- L’Inter di Simone Inzaghi si gioca l’andata degli ottavi di Champions in Olanda contro il Feyenoord di Robin Van Persie che ha già eliminato il Milan. La quota X2 (pareggio o vittoria dell’Inter) è data a 8.00 invece che a 1.14 da Lottomatica grazie alla super quota maggiorata offerta ai nuovi clienti e valida solo tramite link. La stessa quota è presente anche su Goldbet. La stessa quota è data a 1.08 da Planetwin365.

Roma-Athletic Bilbao, Nico Williams: «Siamo una squadra unica, cantera e porte aperte al mondo. L’Europeo è stato un sogno e al futuro chiedo solo una cosa»

Le parole di Nico Williams, attaccante spagnolo dell’Athletic Bilbao, in vista della sfida di Europa League contro la Roma

Sarà un match dagli alti contenuti tecnici quello di domani tra Roma e Athletic Bilbao per gli ottavi di Europa League. Con Filippo Maria Ricci de La Gazzetta dello Sport ne ha parlato la stella dei baschi, quel Nico Williams che ha incantato all’ultima edizione degli Europei con la maglia della Spagna, compresa la gara contro l’Italia.

L’ATHLETIC BILBAO – «Una squadra unica. Un club che basa tutta la sua forza sulla cantera e che incredibilmente non è mai retrocesso. Abbiamo giocato la Champions, vinto la Copa del Rey un anno fa e competiamo sempre al massimo livello. I bambini che vengono qua sanno che la possibilità di arrivare in prima squadra è reale. È una cosa speciale, bella, che ti spinge a lottare giorno dopo giorno. E poi c’è questo senso di appartenenza, che è unico. E un’altra cosa fondamentale: l’Athletic ti forma come giocatore e anche come persona. Io sono arrivato qui a 11 anni e a Lezama (il centro tecnico, ndr) ho avuto tanti padri e tante madri, è una famiglia. Educazione, rispetto, valori: questo è l’Athletic».
PORTE APERTE – «Qui in Euskadi aprono le porte a tutto il mondo, si vive nel rispetto massimo, ti senti appoggiato. Si guarda la persona, non il colore della pelle o l’accento. E nel club dobbiamo tutti essere molto grati a mio fratello Iñaki, è stato lui ad aprire le porte, la sua figura è stata fondamentale».
L’EUROPEO – «Mi ricordo che lei mi aveva citato tre date, 12, 13 e 14 luglio. Il mio compleanno, quello di Lamine Yamal, la finale. Con Lamine sognavamo di festeggiare per tre giorni, e così è stato. Era un sogno. Si è realizzato grazie a compagni fantastici, un grandissimo capitano come Alvaro e un ct perfetto nella lettura delle partite come De la Fuente».
IL GIOCATORE DELLA ROMA – «Totti, impossibile non parlare di lui».
COSA CHIEDE AL FUTURO – «Felicità».

Bodo Glimt-Olympiakos: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Aspmyra Stadion la sfida di Europa League Bodo Glimt-Olympiakos: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Aspmyra Stadion di Bodo si giocherà la gara valevole per l’andata degli ottavi di finale di Europa League tra Bodo Glimt-Olympiakos. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Bodo/Glimt (4-3-3): Khaikin; Bjorkan, Gundersen, Nielsen, Sjovold; Saltnes, Berg, Evjen; Hauge, Maatta, Hogh. Allenatore: Knutsen.

Olympiakos (4-2-3-1): Tzolakis; Rodinei, Biancone, Carmo, Ortega; Garcia, Mouzakitis; Velde, Kostoulas, Martins; El Kaabi. Allenatore: Mendilibar.

Orario e dove vederla in tv

Bodo Glimt-Olympiakos si gioca alle ore 21:00 di giovedì 6 marzo per l’andata degli ottavi di finale di Europa League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Elmas-Torino, Goran Pandev: «Mi aspettavo che avesse un impatto così positivo per una ragione. L’esperienza in granata servirà anche alla Macedonia»

Le parole di Goran Pandev, ex attaccante macedone, sull’impatto di Elijf Elmas sul Torino dopo il trasferimento a gennaio

Goran Pandev è il giocatore macedone più popolare che esista. E in Italia lo conosciamo molto bene per avere vestito un bel po’ di maglie importanti come quelle di Lazio, Inter e Napoli. Oggi il connazionale più importante è Elijf Elmas, che a 25 anni sembra avere trovato la sua dimensione nel Toro. Proveniente dalla Bundesliga nel mercato di gennaio, ha già messo a segno due reti e colpendo soprattutto per la qualità delle sue giocate. Ecco il parere di Pandev espresso su La Gazzetta dello Sport.

SI ASPETTAVA QUESTO IMPATTO NEL TORO – «Sì, perché il Torino è un club perfetto per lui. Sta già facendo bene e spero che continui così, sono sicuro che può migliorare ancora. A Lipsia non sentiva la fiducia, non giocava con continuità. Ora che è arrivato in granata sta bene, si vede».
COSA RAPPRESENTA PER LA MACEDONIA – «È un giocatore fondamentale. Io e lui abbiamo giocato parecchie volte insieme (sono 26 le partite in cui hanno vestito contemporaneamente la maglia della Macedonia del Nord, dal 2017 al 2021, ndr). Grazie alla fiducia e alle presenze che accumulerà con il Torino, darà ancora di più alla nazionale. È un leader vero».

Serie A, le designazioni della 28ª giornata: scelti gli arbitri

L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la ventottesima giornata del campionato di Serie A. Ecco tutti i dettagli in merito alle scelte

Ecco le designazioni arbitrali della 28ª giornata di Serie A da parte dell’AIA. Di seguito, gli arbitri chiamati a dirigere le partite.

CAGLIARI – GENOA     Venerdì 07/03 h.20.45

FABBRI

GIALLATINI – COLAROSSI

IV:      MONALDI

VAR:     MARINI

AVAR:       GARIGLIO

COMO – VENEZIA     Sabato 08/03 h.15.00

AYROLDI

MELI – ALASSIO

IV:       SCATENA

VAR:     MAZZOLENI

AVAR:       CAMPLONE

PARMA – TORINO     Sabato 08/03 h.15.00

FOURNEAU

MORO – FONTEMURATO

IV:       PRONTERA

VAR:      AURELIANO

AVAR:        MASSA

LECCE – MILAN      Sabato 08/03 h.18.00

DOVERI

DI GIOIA – DI MONTE

IV:     MASSIMI

VAR:     CHIFFI

AVAR:     MARINI

INTER – MONZA     Sabato 08/03 h.20.45

ZUFFERLI

BERTI – CIPRESSA

IV:      COSSO

VAR:     GARIGLIO

AVAR:     MERAVIGLIA

H. VERONA – BOLOGNA       h.12.30

RAPUANO

TOLFO – ROSSI M.

IV:     PAIRETTO

VAR:     LA PENNA

AVAR:      MARINI

NAPOLI – FIORENTINA     h. 15.00

COLOMBO

CECCONI – DEI GIUDICI

IV:       MARCHETTI

VAR:     MERAVIGLIA

AVAR:     CHIFFI

EMPOLI – ROMA     h. 18.00

DI BELLO

PERROTTI – MASTRODONATO

IV:     BONACINA

VAR:      PATERNA

AVAR:       MASSA

JUVENTUS – ATALANTA     h. 20.45

SOZZA (foto)

BINDONI – TEGONI

IV:       MARESCA

VAR:      DI PAOLO

AVAR:      AURELIANO

LAZIO – UDINESE     Lunedì 10/03 h. 20.45

PICCININI

BACCINI – BERCIGLI

IV:     RUTELLA

VAR:     GHERSINI

AVAR:       DI PAOLO

Steaua Bucarest-Lione: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Arena Naționala la sfida di Europa League Steaua Bucarest-Lione: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Arena Naționala di Bucarest si giocherà la gara valevole per l’andata degli ottavi di finale di Europa League tra Steaua Bucarest-Lione. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

FCSB (4-2-3-1): Tarnovanu; Cretu, Ngezana, Popescu, Radunovic; Chiriches, Sut; Miculescu, Tanase, Cinotti; Birligea. Allenatore: Charalampous.

Lione (4-3-3): Lucas Perri; Kumbedi, Clinton Mata, Niakhate, Tagliafico; Matic, Tessmann, Tolisso; Nuamah, Cherki, Fofana. Allenatore: Fonseca.

Orario e dove vederla in tv

Steaua Bucarest-Lione si gioca alle ore 18:45 di giovedì 6 marzo per l’andata degli ottavi di finale di Europa League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Lotta scudetto, Capello: «Motta adesso ha un Koopmeiners carico. Per l’Inter è meglio avere più competizioni, anche se è stanca come l’Atalanta. Il gol di Billing è una metafora…»

Le parole di Fabio Capello, ex allenatore, sulla lotta scudetto in Serie A tra Inter, Napoli, Atalanta e Juve. Tutti i dettagli in merito

Di scudetti ne ha vinti con Milan, Roma e Juventus da allenatore. Oggi, in qualità di opinionista su La Gazzetta dello Sport, Fabio Capello giudica un campionato che propone una situazione mai vista prima, con 4 squadre racchiuse nel giro di 6 punti.

KOOPMEINERS – «Col Verona è entrato in corsa, ha toccato pochi palloni e uno l’ha messo in porta. I grandi giocatori fanno così. Non ho mai nascosto di essere un estimatore di Koopmeiners, e so bene quanto i gol possano ricaricare in una stagione in chiaroscuro…».
JUVE-ATALANTA – «Qualcosa sposterà senz’altro, vista la classifica. E sarà un test anche per gli uomini di Gasperini: ultimamente li vedo un po’ stanchi, meno briosi del solito. Soprattutto, dietro concedono più delle altre rivali in lotta per il titolo».
AVERE UNA SOLA COMPETIZIONE DA GIOCARE – «Io capovolgerei il discorso: più obiettivi insegui, più alimenti la fame. L’ho toccato con mano negli spogliatoi delle grandi squadre che ho allenato: scegliere tra una competizione e l’altra non è un’opzione che i veri campioni possono contemplare. Il punto, semmai, è un altro. A Napoli ho visto una Inter stanca, fisicamente provata da una stagione così ricca di impegni. E gli infortuni hanno complicato le cose. Questo è il momento in cui si misura la forza di una rosa: l’Inter resta la più attrezzata per imporsi alla distanza, ha alternative di livello in tutti i ruoli e adesso chi gioca meno ha il dovere di dimostrarsi all’altezza della situazione. Inzaghi può pescare risorse dalla panchina, a patto di non “inventare” troppo: bisogna ridurre al minimo gli esperimenti tattici».
IL NAPOLI CI CREDE DI PIU’ – «E fa benissimo. Ha dominato l’Inter, ha sfoggiato tutta la sua forza e presto Conte recupererà i big infortunati. E quel pareggio ottenuto in quel modo, dopo un forcing così intenso, è una metafora di quello che può succedere da qui a fine campionato».

Torino, cordoglio per Bruno Pizzul: il messaggio del club per il telecronista di fede granata

https://youtu.be/5m4KsURVW04

Torino, Urbano Cairo e il club ricordano Bruno Pizzul, il messaggio della società piemontese per il telecronista di fede granata

Una triste notizia ha accolto stamane gli appassionati calcistici e non solo. Si è spento all’età di 86 anni Bruno Pizzul, storico telecronista sportivo, voce dei più importanti eventi calcistici nostrani nella seconda metà del secolo scorso.

Tra le tante testimonianze di affetto capitolate alla famiglia del giornalista in queste ore è arrivata, puntuale, anche quella del Torino. Il club di Via Viotti ha reso omaggio così a Pizzul, ricordando peraltro la fede granata (figlia del ricordo per gli Invincibili di Mazzola) custodita con orgoglio dal friulano. Riportiamo qui il messaggio che porta anche la firma del patron della società Urbano Cairo:

IL CORDOGLIO DEL TORINO PER BRUNO PIZZUL – Il Presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club sono vicini con affetto alla famiglia Pizzul nel ricordo di Bruno Pizzul, ex calciatore, figura iconica del giornalismo sportivo italiano e voce storica della Nazionale italiana dal 1986 al 2002, per un totale di cinque campionati mondiali e quattro europei.

Fu lui a narrare le Notti Magiche di Italia 90, gli sfortunati rigori di USA 94 e le alterne emozioni di Euro 2000, in Belgio e Olanda. A lui toccò anche l’improbo compito di raccontare la terribile notte dell’Heysel, con la morte di 39 tifosi della Juventus. Orgoglioso delle sue origini friulane, pur non tradendo mai la propria imparzialità Pizzul ha spesso rivelato le sue simpatie per il Toro, anche nel ricordo del Grande Torino. E’ stato un modello per generazioni di giornalisti, distinguendosi sempre per competenza, garbo e passione.

Alla famiglia, agli affetti più cari e ai tanti amici il profondo cordoglio e il caloroso abbraccio del mondo granata.

Feyenoord-Inter, Van der Meyde: «Van Persie è solo agli inizi, Inzaghi è superiore ma bisogna fare attenzione a un fattore. Da ex De Vrij sarà molto emozionato»

Le parole di Andy Van der Meyde, ex calciatore olandese dell’Inter, in vista della sfida di Champions League contro il Feyenoord

Andy Van der Meyde è uno degli olandesi che hanno vestito il nerazzurro. La gente lo ricorda per l’esultanza ai gol, quando fingeva di sparare col fucile. Ecco il suo parere sull’odierna sfida degli ottavi di Champions con il Feyenoord.

INTERISTA – «In giro per il mondo c’è sempre qualche nerazzurro che mi riconosce, si inchina e fa finta di sparare col fucile…».
IL FEYENOORD – «È il momento migliore per batterlo, non solo per gli infortuni, ma perché ha perso certezze».
HANNO ELIMINATO IL MILAN – «Vero, ma noi siamo l’Inter (ride, ndr), anche se il De Kuip può diventare magico in certe notti. Van Persie, però, deve ancora dimostrare tutto: non basta essere stato un grande giocatore per essere anche un grande coach. Inzaghi può mostrare un livello superiore».
DE VRIJ – «DeVrij, che bravo ragazzo e che bravo difensore! E poi è un figlio di Rotterdam e del Feyenoord. Gli vogliono bene tutti, sono sicuro che gli batterà particolarmente il cuore».

Policano: «Oggi lavoro per l’Udinese con il taccuino in mano. C’è un calciatore del Milan nel quale mi rivedo. Ecco cosa mi disse Maradona per andare al Napoli»

Le parole di Roberto Policano, ex calciatore del Napoli, sulla sua carriera nel mondo del calcio e sul ruolo attuale all’Udinese

Roberto Policano era soprannominato Rambo, il che dice molto del calciatore e di come stava in campo. Oggi su La Gazzetta dello Sport ripercorre la sua carriera in una bella intervista.

IL PRESENTE – «Faccio l’osservatore per l’Udinese, ma non parlatemi di statistiche. Giro ancora con il taccuino».
CARATTERE – «Sono stato un po’ ribelle, ma senza mai mancare di rispetto».
SE GIOCASSE OGGI – «Avrei detto la mia, sì. Mi rivedo in Theo del Milan. Si può dire che sono stato un precursore del ruolo: a Torino giocavamo con due marcatori, Annoni e Bruno, e Cravero libero. Io potevo spingere».
L’ESORDIO IN A – «6 novembre 1983, Samp-Genoa, entro nella ripresa e colpisco una traversa. Io, ragazzo di un quartiere romano, che fino a sei mesi prima giocava in C2. Ho pensato ai miei genitori: mamma casalinga, papà curatore dell’archivio della presidenza. Gente umile, una soddisfazione».
COSA HA COMPRATO COL PRIMO STIPENDIO – «Una Mercedes. All’inizio giravo con la Panda».
MARADONA – «Ferrara me lo passò al telefono in ritiro. Mi disse “dai che le punizioni da destra le batti tu”. Trovai una piazza in lutto, ma il primo anno segnai 7 gol con Bianchi. Il miglior allenatore avuto a Napoli».

Abbiati: «Dal calcio alle moto, ecco la mia seconda vita. Il Milan degli americani? Preferisco l’epoca di Berlusconi e Moratti e oggi guardo più film che partite»

Le parole di Christian Abbiati, ex portiere del Milan, sul suo rapporto con il mondo del calcio dopo il ritiro. Tutti i dettagli

Dal calcio alle moto, Christian Abbiati – ex portiere del Milan, eroe dello scudetto del 1999 della squadra guidata da Alberto Zaccheroni – si racconta a La Gazzetta dello Sport. Una seconda vita ispirata soprattutto dalla passione per l’Harleym, diventata un lavoro. E nella quale il calcio occupa uno spazio molto marginale.

I RADUNI DI MOTO – «Da marzo a settembre sono circa due appuntamenti al mese, nei fine settimana. Si parte in gruppo da Milano, noi ci chiamiamo ‘Gate32 Milano Chapter’, siamo 300 iscritti. Il clou è l’evento del sabato sera, con la cena dove ci si ritrova tutti insieme. Si va dalle 300 persone a 2mila, con musica dal vivo e premiazioni per i gruppi. Non solo Italia, ma anche estero. Abbiamo fatto Barcellona, Madrid, Portogallo, quest’anno andremo in Croazia».
GLI USA – «Su questo aspetto sono molto strano: andare in moto là non mi interessa, non l’ho mai fatto. Forse perché le strade sono il più delle volte larghe e dritte: vuoi mettere farsi un giro del lago in Italia? Io il nostro Paese l’ho conosciuto con l’Harley, facendo viaggi che in macchina non avrei mai fatto».
BUDDISMO – «Mi sono messo a studiare buddismo tre anni fa inteso non come religione in sé, perché resto cattolico, ma come stile di vita. Il buddismo zen. L’ho messo in pratica, funziona bene: non ho più pensieri negativi, mi ha fortificato. Penso all’oggi, non faccio drammi sulle cose e cerco la soluzione».
SEGUE IL CALCIO – «Sono un occasionale. Se c’è un film che mi interessa e la partita, è più facile che guardi il film».
IL MILAN AMERICANO – «Io sono affezionato ai Berlusconi e ai Moratti. Insomma alla vecchia scuola, quei proprietari presenti sul territorio e tifosi delle squadre che possedevano».
COSA FARA’ NEL FUTURO – «Non ho dubbi: il nonno».

Psg-Liverpool, la grande sfida degli attacchi: Salah vs una squadra dove segnano tutti e dove potrebbe esserci posto anche per lui

L’analisi sulla sfida tra Psg-Liverpool che vedrà contrapposti l’attacco corale del club parigino a Mohamed Salah. I dettagli

Stasera Psg-Liverpool è uno degli ottavi di finale di Champions League più suggestivi. Anche perché per i Reds significa mettere alla prova europea in una gara a eliminazione diretta tutta la rivoluzione “culturale” fatta in questa stagione e che sta portando grandi frutti in Premier League, dove ha stabilito un dominio assoluto. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, il Liverpool ha affrontato cambiamenti significativi con l’addio di Jürgen Klopp, che ha guidato la squadra per nove anni, portandola a numerosi successi. La sua decisione di lasciare il club è stata una sorpresa per molti, considerando il suo contratto valido fino al 2026. Klopp ha spiegato di aver sentito la necessità di un cambiamento dopo aver valutato attentamente la situazione.

Sotto la guida del nuovo allenatore Arne Slot, il Liverpool ha evitato cambiamenti drastici nel suo stile di gioco. Slot ha preferito lavorare con i giocatori esistenti, tra cui Mohamed Salah, che dopo una stagione sotto le aspettative, ha ritrovato la forma migliore. Le voci su un possibile trasferimento in Arabia Saudita o al PSG non hanno influenzato le sue prestazioni, Momo continua a essere un elemento fondamentale per la squadra. E stasera si troverà di fronte una squadra che in Champions è una macchina da gol, Ousmane Dembélé sta vivendo una stagione straordinaria, avendo segnato 26 gol in 33 partite. Nell’andata dei playoff di Champions League contro il Brest, Dembélé ha contribuito con una doppietta nella vittoria per 3-0, dimostrando la sua importanza per la squadra. La varietà dei marcatori del PSG è notevole: nella vittoria per 7-0 contro il Brest, sette diversi giocatori hanno segnato, un record mai raggiunto prima in Champions League. Questa profondità offensiva è una testimonianza della forza collettiva della squadra.

Udinese, cambia la gerarchia in porta: da Okoye a Padelli, la situazione

Le ultime sulla gerarchia dei portieri dell’Udinese dopo gli infortuni di Sava ed Okoye e la titolarità di Padelli. Tutti i dettagli

Porte girevoli nelle ultime giornate di Serie A per l’Udinese. I friulani hanno infatti dovuto fare i conti con l’infortunio di Razvan Sava che starà fuori a lungo. Per questo nell’ultima partita contro il Parma è tornato titolare Daniele Padelli dopo tre anni.

Una situazione comunque provvisoria, visto che Kosta Runjaic sta aspettando di riavere a disposizione Maduka Okoye dopo il lungo infortunio.

Cagliari, Mina svela: «A gennaio ho ricevuto tante offerte, ma la gente mi ha convinto a restare. Futuro? Ho tante opportunità…»

Le parole di Yerry Mina, difensore centrale colombiano del Cagliari, sul suo futuro con il club sardo al termine della stagione

Yerry Mina ha parlato a Relevo del suo legame con il Cagliari e del futuro al termine della stagione in Serie A.

CAGLIARI – «Ammiro molto i tifosi del Cagliari per quello che trasmettono dentro e fuori dal campo. Sono sempre positivi, ti incoraggiano sempre, che si vinca o si perda. Quando esco da casa ricevo sempre tanto affetto, la gente mi dice sempre ‘resta con noi, non andare’, e questo mi motiva molto. Mi trovo molto bene qui. È una terra che mi fa sentire una persona speciale e non lo dimenticherò mai».

OFFERTE A GENNAIO E FUTURO – «Ho ricevuto molto interesse negli ultimi mesi. In estate, ma anche a gennaio. I miei due agenti, Simone Rondanini e Andrey Martinez, mi tengono sempre informato sulle possibili offerte e poi sono io che decido insieme alla mia famiglia. Il mio obiettivo è dare il 100% al Cagliari fino a fine anno e poi valutare. Nel calcio nascono sempre nuove opportunità. Ci sono diverse offerte da club brasiliani all’orizzonte».

Benfica Barcellona: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Estadio da Luz la sfida di Champions League Benfica Barcellona: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Estadio da Luz di Lisbona si giocherà la gara valevole per l’andata degli ottavi di finale di Champions League tra Benfica Barcellona. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

BENFICA (3-4-2-1): Soares; Carreras, Silva, Otamendi; Araujo, Kokcu, Aursnes, Dahl; Akturkoglu, Bruma; Pavlidis. Allenatore: Lage.

BARCELLONA (4-2-3-1): Szczesny; Kounde, Cubarsi, Inigo Martinez, Balde; Pedri, De Jong; Lamine Yamal, Dani Olmo, Raphinha; Lewandowski. Allenatore: Flick.

Orario e dove vederla in tv

Benfica Barcellona si gioca alle ore 21.00 di mercoledì marzo l’andata degli ottavi di finale di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (254). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

Zazzaroni esalta Thiago Motta: «Difesa da Juve, Locatelli ricorda Desailly. Per lo scudetto ho un consiglio»

Le parole di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, sul momento della Juve di Thiago Motta dopo le cinque vittorie consecutive. I dettagli

Ivan Zazzaroni, nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, ha parlato della difesa della Juve di Thiago Motta dopo le cinque vittorie consecutive in Serie A.

LA DIFESA DI MOTTA – «Primo, non prenderle. E poi proviamo a darle. Qualcuno potrà recitare la litania della difesa che comincia dal lavoro degli attaccanti oppure altre amenità covercianesche, io sottolineo semplicemente che Motta – terza miglior difesa del campionato nell’ultimo anno al Bologna – ha confermato di possedere qualcosa di juventino nei princìpi tattici prima che nella comunicazione, spesso spiazzante: per 14 volte su 27 la porta di Di Gregorio, o Perin, è rimasta inviolata, un risultato parziale che pone la Juve al primo posto tra le 96 squadre dei cinque tornei più importanti d’Europa».

LOCATELLI CHIAVE – «Una delle chiavi tattiche di Thiago, dal punto di vista delle coperture (anche alla disperata) è Locatelli che già con Allegri si era trasformato in una sorta di Desailly bianco: Manuel mette il piede e il corpo dappertutto, sbagliando raramente i tempi d’intervento; qualcosa ha perso in avanti – lo ricordo mezzala da inserimenti facili – anche se proprio contro il Verona è arrivato più di una volta al tiro (a Bologna le funzioni di Locatelli le svolgeva in prevalenza Freuler e con altrettanto successo)».

SCUDETTO – «Ora, se l’Inter – ancora impegnata su tre fronti – ripetesse esattamente l’ottimo finale della scorsa stagione, chiuderebbe a 80 punti. Per raggiungere lo stesso traguardo la Juve dovrebbe acchiapparne altri 28, su trentatré, pari a 9 vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, e nel contempo sperare nell’implosione di tre avversarie nient’affatto arrendevoli. Thiago, se hai bisogno di un miracolo sii un miracolo. Le conclusioni e i nuovi calcoli li lascio volentieri al tifoso».

Bayern Monaco Bayer Leverkusen: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Allianz Arena la sfida di Champions League Bayern Monaco Bayer Leverkusen: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Allianz Arena di Monaco si giocherà la gara valevole per l’andata degli ottavi di finale di Champions League tra Bayern Monaco Bayer Leverkusen. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Laimer, Upamecano, Kim, Davies; Goretzka, Palhinha; Olise, Musiala, Sané; Kane. All. Kompany.

BAYER LEVERKUSEN (3-4-2-1): Hradecky; Mukiele, Hermoso, Tah; Frimpong, Xhaka, Palacios, Grimaldo; Tella, Wirtz; Boniface. All. Xabi Alonso.

Orario e dove vederla in tv

Bayern Monaco Bayer Leverkusen si gioca alle ore 21.00 di mercoledì marzo l’andata degli ottavi di finale di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (253). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

PSG Liverpool: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Parc des Princes la sfida di Champions League PSG Liverpool: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Parc des Princes di Parigi si giocherà la gara valevole per l’andata degli ottavi di finale di Champions League tra PSG Liverpool. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

PSG (4-3-3): Donnarumma; Hakimi, Beraldo, Marquinhos, Hernandez; Zaire-Emery, Fabian Ruiz, Joao Neves; Barcola, Gonçalo Ramos, Kvaratskhelia. All. Luis Enrique.

LIVERPOOL (4-2-3-1): Alisson; Alexander-Arnold, Konate, Van Dijk, Robertson; Gravenberch, Mac Allister; Salah, Jones, Diaz; Gakpo. All. Slot.

Orario e dove vederla in tv

PSG Liverpool si gioca alle ore 21.00 di mercoledì marzo l’andata degli ottavi di finale di Champions League. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport. Il canale di riferimento sarà Sky Sport (252). In streaming sarà disponibile anche su Sky Go e Now Tv.

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