Pagina 1205 – Calcio News 24

Arrigo Sacchi: «Sergio Conceiçao è un signor allenatore, adesso deve raggiungere questo obiettivo. Leao adesso deve essere continuo per arrivare ad altissimi livelli. Inter deludente»

Arrigo Sacchi si esprime così su Sergio Conceicao dopo la vittoria del suo Milan ai danni dell’Inter in finale di Supercoppa Italiana

Su La Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi offre la sua visione della finale di Supercoppa andata in scena ieri a Riyad. Ecco l’analisi dell’ex allenatore rossonero, che ha vinto la prima edizione del trofeo nel 1989, battendo in finale la Sampdoria 3-1, anche in quel caso in rimonta: i liguri andarono avanti con Vialli, il Milan rispose con le reti di Rijkaard, Mannari e Van Basten.

LE COSE IMPORTANTI – «Prima cosa: partita bellissima, giocata a ritmi da Premier League. Un grande spot per il calcio italiano. Seconda cosa: il Milan è vivo, lo ha dimostrato nella semifinale contro la Juve e poi contro l’Inter. Terza cosa: Conceiçao è un signor allenatore. Quarta cosa: l’Inter, per le qualità che ha, deve gestire meglio la gara se si trova in vantaggio per 2-0».

LA CHIAVE DELLA VITTORIA – «L’ingresso di Leao. Il portoghese ha fatto cose impressionanti, ha letteralmente spaccato la partita. E a vederlo in queste condizioni mi fa venire ancora più rabbia, dico la verità. Ha qualità incredibili, sia fisiche sia tecniche, eppure non sempre riesce ad esprimerle. Mi auguro che abbia quella continuità di rendimento necessaria per arrivare ad altissimi livelli».

CONCEICAO – «Ecco, metterei l’accento su questo aspetto: per due volte il Milan è andato sotto e per due volte ha trovato la forza morale e le energie fisiche per ribaltare la storia. Se non hai qualità caratteriali, non riesci a compiere imprese simili. Ciò significa che l’allenatore, appena arrivato, ha saputo toccare le corde giuste. Lo dico con chiarezza: Conceiçao ha dimostrato di essere un signor allenatore. In queste due partite chi capisce di calcio ha notato la sua competenza, in fatto di tattica e di strategia: Sergio ha idee forti e limpide. E con le sostituzioni, tutte in chiave offensiva, ha dato coraggio a tutta la squadra».

DELUSO DALL’INTER – «Sinceramente sì. Sul 2-0 una squadra forte ed esperta come quella nerazzurra deve mettere la partita in banca e nascondere il pallone all’avversario. Non ci è riuscita forse perché ha patito troppo la veemente reazione milanista. E, a livello tattico, l’Inter non è stata capace di trovare il modo di arginare Leao: si poteva pensare a un raddoppio di marcatura, a un centrocampista che aiutasse il settore arretrato. Ho visto una squadra troppo passiva».

PER IL MILAN É LA SVOLTA – «Credo che questa vittoria, che probabilmente nessuno si aspettava, possa dare una grande spinta a tutto l’ambiente. Conceiçao è bravo e sa bene che il suo lavoro è soltanto all’inizio: la fase difensiva, tanto per fare un esempio, va assolutamente migliorata, perché il secondo gol dell’Inter non si può subire… Però ora ci sono i presupposti per fare bene: in Italia l’obiettivo deve essere quello di entrare in zona Champions. Se il Milan è questo, ce la può fare. E se Leao continua a giocare a questi livelli, allora anche in Europa ci sarà da divertirsi».

Ciro Ferrara: «Juve, c’era la speranza e la qualità per essere più in alto. Noi avevamo tanti leader… Conceiçao è arrivato al Milan e ha detto subito una cosa chiara»

Ciro Ferrara, ex giocatore bianconero, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sul momento attuale della Juve in questa stagione

Ciro Ferrara ha giocato con la Juventus vincendo tutto. Ma da allenatore è durato pochissimo: due gare per sostituire Ranieri nello sprint per arrivare in zona Champions, una parte della stagione successiva con relativo esonero e subentro di Zaccheroni. In questi giorni Thiago Motta è finito sul banco degli imputati. E lui, oggi nel ruolo di opinionista, ha detto la sua al Corriere della Sera.

ANNATA DIFFICILE – «Per la Juve è un’annata difficile, forse le speranze erano di fare un cammino diverso rispetto a quello visto fin qui. Per esperienza so che l’eliminazione in semifinale con il Milan è qualcosa che non può essere preso alla leggera e pesa all’interno del percorso».

PIACE IL GIOCO DI MOTTA – «Con il Bologna tantissimo, adesso sta incontrando delle difficoltà. É stato mandato via un tecnico vincente, che praticava un calcio vincente, perché la storia di Allegri parla in maniera chiara. Ed è stato fatto perché si voleva il bel gioco. Conceiçao è arrivato al Milan e la prima cosa che ha detto è che a lui interessa fare un gol più degli avversari, ha specificato insomma il percorso da intraprendere».

C’É LA QUALITA’ PER RESTARE IN ALTO – «Secondo me sì».

DANILO AL NAPOLI – «Il mercato del Napoli è stato importante, a partire dall’arrivo di Conte, ma qualche elemento potrebbe essere ancora inserito e so che Antonio troverà gli argomenti».

VLAHOVIC – «Come numeri è un giocatore che andrà sempre in doppia cifra. Se poi valutiamo le sue prestazioni, deve migliorare nella gestione del pallone, nel giocare assieme alla squadra. Devi capire cosa vuoi dal tuo centravanti».

CHI PUO’ DARE LA SCOSSA – «Noi avevamo un gruppo di leader, capitani e grandi giocatori con esperienze e vittorie alle spalle. Ai nuovi arrivati facevamo subito capire dove era arrivato: bastava guardare come si allenavano quelli che avevano già vinto e quale spirito trasmettevano. Per noi è stato fondamentale».

Inter Milan: i numeri della sfida. Il rapporto falli-ammonizioni, il possesso di Inzaghi, i cross dei rossoneri e la novità assoluta di Conceiçao mai successa prima

Una gara folle, divertente, emozionante fino all’ultimo secondo. La finale di Supercoppa italiana a Riad è stata tra le edizioni più adrenaliniche alle quali si è assistito. Ecco alcuni numeri per inquadrare il 3-2 del Milan sull’Inter.

I TIRI – 8 a testa quelli nello specchio, a dimostrazione che c’è stato un grande equilibrio. Cosa confermata anche dal dato totale – 18-15 per i nerazzurri –, mentre le conclusioni in area di rigore hanno visto prevalere di poco i vincitori: 11-10.

I FALLI – Curiosa l’inversione nel rapporto tra scorrettezze e cartellini. L’Inter ha commesso un fallo in meno, 12 a 13. Ma Sozza ha punito il merito degli interventi, con 4 gialli (Mkhitaryan, Dumfries, Barella e Bastoni) contro uno solo (Tomori).

IL POSSESSO PALLA – Prevalenza di palleggio per Inzaghi, che ha registrato il 55,9% e ha avuto una precisione di poco superiore (88 a 85%). Ma il Milan ha giocato alla pari sul piano dei duelli, 50% a testa.

L’EFFICACIA – Ci sono due numeri che fanno capire come la squadra abbia soddisfatto Conceiçao. Nei tocchi in area avversaria Inter e Milan e si sono equivalsi totalmente: 24 a testa. Ma nei cross su azione il Diavolo è stato decisamente più produttivo con un bel 24 a 17 e, cosa che più conta, con l’invito da sinistra di Theo Hernandez per Pulisic, che è valso il gol del 2-2.

SUPERCOPPA GLOBALE – Più che italiana, vedendo gli schieramenti delle due squadre, oltre al teatro della sfida, è del mondo che dobbiamo parlare. Inzaghi un pezzo del nostro Paese non banale lo ha presentato nella formazione di partenza con Bastoni, Barella e Dimarco. Conceiçao ha schierato un undici interamente composto da giocatori stranieri in derby contro l’Inter, evento mai successo nella sua storia tra tutte le competizioni.

FANTACALCIO – CIN CIN!

Il controverso inizio del Fantacalcio in questo 2025: poche partite, pochi goal, tanti pareggi e ovviamente la speranza che si possa cambiare rotta

Evviva! Buon anno a tutti! Abbiamo iniziato come meglio non si poteva!Con sei squadre che non hanno giocato . Con tre pareggi senza reti.

Con ventitre ammonizioni e tre espulsioni.Con Karamoh. Con Tchaouna.Insomma, è chiaro: questo 2025 per il fantacalcio sarà un anno speciale. Auguri…

Voti Inter Milan: Inzaghi tradito dai cambi. Solo uno si salva (in parte), malissimo Asllani e Frattesi: «É la notte dei rimpianti dell’Inter e della nascita di un nuovo Milan»

Voti Inter Milan: Inzaghi tradito dai suoi cambi con i rossoneri che invece hanno fatto la differenza sotto tutti i punti di vista

Dall’Arabia con furore: conclude così il Corriere della Sera il racconto della finale Inter Milan di Riad col clamoroso 3-2 in rimonta a favore del Diavolo. Tra gli elementi di maggior interesse per capire la sconfitta di Simone Inzaghi c’è la valutazione dei suoi cambi, visto che quelli di Conceiçao hanno funzionato alla grande. Ecco come hanno valutato le riserve entrate in campo due quotidiani: il Corriere della Sera e il Corriere dello Sport.

DARMIAN – Riceve un senza voto, come è giusto che sia per chi ha giocato solo 6 minuti più recupero.

FRATTESI – Bocciato e non poco. Il Corriere della Sera gli affibbia un 5 in pagella: «Non punge, si fa pungere. Davanti e dietro, un flop». Ancora più duro il Corriere dello Sport che lo considera il peggiore in campo, meritevole di un 4,5: «Perde tempo in area e si fa rimontare da Thiaw. E non segue Abraham».

ASLLANI – Stessi voti del compagno di centrocampo ma a parti invertite. La testata generalista lo stronca con il 4,5: «Impatto moscio, se non peggio. Perde la palla che genera il primo gol rossonero. Fallo? Può essere, ma lì devi restare in piedi, ragazzo, a tutti i costi. Non si riprende più». Mezzo voto in più dal quotidiano sportivo: «Perde il pallone (con fallo) da cui nasce la punizione del 2-1. E non legge il taglio di Leao, che poi offre l’assist ad Abraham».

ZIELINSKI – Come gli altri, solo un po’ meglio, ma sotto la soglia della sufficienza. 5 dal Corriere della Sera: «Dal suo ingresso Inzaghi si aspettava (giustamente) qualcosa di più». 5,5 dal Corriere dello Sport: «Si adegua colpevolmente ai ritmi troppo lenti della manovra nerazzurra».

CARLOS AUGUSTO – Unico caso di valutazioni molto diverse. Bocciato dal giornale milanese col 5: «Il palo che poteva fatalmente chiudere la serata. Ma su Pulisic, poltrisce come un ghiro». Salvato col 6 dal giornale capitolino: «Un quasi gol di testa: palo e pallone che rimbalza sulla linea. Sarebbe stato il 3-1. Invece, il Milan sorpassa sfondando dalla sua parte».

Calciomercato Atalanta, ecco perché non serve un terzo centravanti nonostante gli infortuni di Retegui e Scamacca

Calciomercato Atalanta, ecco perché non serve comprare un altro centravanti nonostante infortuni e qualche riferimento offensivo “mancante”

L’importanza del centravanti per l’Atalanta di Gasperini è come quella della Nutella sul pane a colazione: è impossibile farne a meno, e se la crema alla nocciola dà gli zuccheri necessari per l’inizio di una giornata di lavoro, stessa cosa la figura calcistica in campo dove gli “zuccheri” variano tra goal, assist e un peso offensivo determinante in termini di punti.

Era da tanti anni che la Dea non aveva mai avuto due centravanti titolarissimi, seppur uno sia stato preso (Retegui) per compensare l’altro (Scamacca) infortunato senza aspettarsi un ritmo alla Filippo Inzaghi. Mateo è stato un trascinatore nerazzurro sotto tutti i punti di vista aiutando non solo con i goal, ma anche con il lavoro di squadra facendo sponde, aprendo spazi offensivi: un costruttore che sa finalizzare, seppur la tecnica e i colpi di Scamacca rimangono qualcosa di eccezionale guardando il girone di ritorno dell’anno scorso.

L’assenza di entrambi ha leggermente rallentato il calcio champagne atalantino seppur sia stata la concretezza dei singoli a fare cassa, e con il calciomercato di gennaio inizia a spargersi l’opinione della critica di inserire un terzo centravanti. I motivi variano dalle dubbie condizioni di Scamacca (e quanto tempo ci metterà per ritornare in forma) e sulla necessità di non dipendere solo da Retegui.

Serve un altro centravanti? No. La risposta è legata alle certezze dell’Atalanta. In primis il fatto che gestire due punte titolari è già di per sé molto difficile anche nelle rotazioni, e inserendo un altro attaccante diventerebbe ulteriormente complicato perché anch’esso pretenderà di giocare (e togliere altro spazio agli altri due non si può fare).

Il secondo ovviamente è legato alle alternative che variano tra Zaniolo (riadattamento alterno a parte), il falso nueve con CDK punta e infine un Vlahovic che farebbe da centravanti aggiunto senza le pretese che un nuovo acquisto potrebbe avere a Bergamo: soluzioni tanto concrete quanto varie, come piacciono a Gasperini.

Che serva un altro fantasista per aumentare la qualità sta nelle richieste di Gasperini (e il pressing con tanto di offerta su Cherki non è un caso), ma sulle punte l’Atalanta può anche sedersi sugli allori di Retegui e Scamacca: che non mancheranno il loro appoggio in tutto il girone di ritorno.

Ibrahimovic, il toccante discorso motivazionale dopo la Finale Inter Milan di Supercoppa

Ibrahimovic, subito dopo la vittoria dei rossoneri contro l’Inter in Supercoppa, ha voluto rilasciare questo discorso motivazionale

Il Milan, tramite i propri canali social, ha reso noto il discorso fatto da Zlatan Ibrahimovic nello spogliatoio dopo la finale di Supercoppa Italiana vinta contro l’Inter: un discorso motivazionale che vale un nuovo punto di partenza per la squadra rossonera.

IL DISCORSO DI IBRA – «Abbiamo raggiunto uno dei nostri obiettivi. Abbiamo cercato una reazione e questa è la nostra reazione. Prima di parlare, voglio fare i complimenti al mister e al suo staff: in pochi giorni avete fatto un grande lavoro. Menomale che avevi febbre, Sergio, se no spaccavi più di un televisore… Complimenti anche ai giocatori, questo trofeo l’avete vinto con sudore, sacrificio e voglia di vincere. Quando una squadra ha questa voglia di vincere è difficile batterla, è difficile raga. Quando abbiamo iniziato il campionato, vi ho detto che tutto dipende da noi, perché è tutto dentro la testa. Oggi lo avete dimostrato. Adesso torniamo in Italia, portiamo questa mentalità, recuperiamo punti per essere dove dobbiamo essere. Poi complimenti anche a tutti coloro che erano con noi con la squadra è anche merito vostro, anche se non siete famosi e in campo, però siete importanti come quelli che giocano. Questo è il Milan giochiamo per questi trofei: chi vuole entrare nella storia del Milan deve vincere queste coppe. Raga, al tre: forza Milan. Uno, due, tre: FORZA MILAN!»

Calciomercato Verona, clamoroso ritorno di Ngonge dal Napoli. I gialloblu studiano questa formula

Calciomercato Verona, possibile ritorno di Ngonge in prestito dal Napoli dopo l’annata flop con Antonio Conte in panchina

Sfruttare ogni singola occasione. Questo è l’obiettivo del calciomercato Verona dove nonostante la classifica delicata si tenta di portare entusiasmo in una lotta salvezza troppo combattuta per essere ignorata. Quale sarà il prossimo colpo?

Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullá, il Verona sta tentando di far ritornare Ngonge in prestito visto il poco spazio con Antonio Conte in panchina. Staremo a vedere come si evolverà la situazione.

Calciomercato Genoa, pronto un nuovo colpo per Vieira. Trattativa in corso per quel giocatore

Calciomercato Genoa, possibile nuovo colpo dalla Romania per raggiungere la salvezza: un nuovo rinforzo per Vieira

Lo scouting fa parte a tutti gli effetti della grande routine del calciomercato Genoa: soprattutto quando si tratta di provare a raggiungere una salvezza ancora possibile nonostante gli alti e bassi della squadra rossoblu.

Secondo quanto riportato da Gazzetta.it, nel mirino ci sarebbe Darius Olaru, ma il Genoa deve trovare l’accordo con il FCSB.

Cabral Torino, Vanoli insiste: ecco la mossa di Cairo, ora…  

Cabral Torino, il bomber del Benfica nel mirino del calciomercato granata, ecco la mossa di Urbano Cairo per il giocatore, la situazione e ora…

Il Torino accende il calciomercato e mette nel mirino Arthur Cabral. Il club granata è alla ricerca di un nuovo attaccante, capace di prendere il posto dell’infortunato Duvan Zapata. Secondo quanto riportato nella tarda serata di ieri dal giornalista di Sky Sport Gianluca Di Marzio, il tandem Urbano Cairo e Paolo Vanoli avrebbero messo nel mirino il bomber del Benfica. A prescindere da come la trattativa potrebbe evolversi, la speranza è che la punta tanto desiderata dall’ambiente Toro (i piemontesi sono anche in trattativa per Beto) possa approdare all’ombra della Mole entro l’imminente derby contro la Juventus (in arrivo sabato). Così spiega l’esperto. Le ultime su Cabral ed il Torino. 

CABRAL TORINO – «Novità in casa Torino. Per il reparto offensivo, spunta un nuovo nome. Si tratta di Arthur Cabral del Benfica. Prima offerta del club granata per cercare di riportare l’attaccante in Italia. Cabral, infatti, ha un passato a Firenze con la maglia dei viola».

Calciomercato Bologna, futuro in bilico per Iling Junior. Italiano pronto a compiere questa scelta per gennaio

Calciomercato Bologna, quale sarà il futuro di Iling Junior in rossoblu? Italiano ha le idee chiare sull’esterno ex Juve nonostante il ritmo dell’andata

Secondo quanto riportato da Tuttobolognaweb, il calciomercato Bologna sta anche nel capire quale sarà il futuro di Iling Junior: autore di un girone d’andata non all’altezza della situazione rimanendo sempre indietro rispetto agli altri.

La domanda sorge spontanea: quale sarà il suo futuro? Ad oggi Italiano continua a puntarci su di lui, ma si giocherà le sue ultime chance.

Calciomercato Juve, svelate tutte le mosse dei bianconeri che faranno a gennaio. Spuntano questi nomi

Calciomercato Juve: Di Marzio, esperto di mercato, ha fatto il punto della situazione sulle mosse dei bianconeri nella prossima sessione di gennaio

Gianluca Di Marzio ha parlato così ai microfoni di Sky Sport Calciomercato L’Originale per fare il punto delle possibili mosse del calciomercato Juve: analizzando la situazione dei bianconeri tra entrate e uscite in quel di gennaio.

PAROLE – «La Juve prenderà sicuramente un attaccante perché Milik continua ad avere dei contrattempi fisici. I nomi sono Zirkzee, anche se nelle ultime ore non arrivano segnali confortanti dal Manchester United. C’è Kolo Muani, si sta aspettando una risposta del giocatore. Il nuovo nome è quello di Fullkrug, un giocatore che fa reparto e che non è riuscito a incidere in Premier».

Calciomercato Venezia, Belotti obiettivo concreto per l’attacco. La situazione sulla trattativa con il Como

Calciomercato Venezia, si punta al colpo offensivo Andrea Belotti dopo il flop al Como. Ecco le ultime novità sul possibile trasferimento

Secondo quanto riportato da Di Marzio, il calciomercato Venezia sta individuando quello che sarà il prossimo colpo della squadra veneta: soprattutto per quanto concerne l’attacco (centravanti su tutti).

Infatti il Venezia sta tentando di portare il “gallo” Andrea Belotti dopo la sua negativa esperienza alla corte del Como. Staremo a vedere come si evolverà la situazione poi nelle prossime settimane.

Calciomercato Fiorentina, quella squadra punta a chiudere Biraghi. Manca solo l’ultimo nodo da sciogliere

Calciomercato Fiorentina, a che punto è la situazione legata a Biraghi? La trattativa con il Napoli e l’incrocio per arrivare alla fumata bianca.

Secondo quanto riportato da CalcioNapoli24, la squadra partenopea è protagonista per cercare di portare a casa Biraghi: fattore importante per il calciomercato Fiorentina viste le ultime polemiche che ci sono state.

Tuttavia prima di premere il piede sull’acceleratore, i partenopei dovranno vendere gente sul mercato, per poi dare il colpo definitivo per comprare il terzino della Fiorentina.

Torino, per Ricci oggi gli esami dopo l’infortunio: cosa filtra verso il derby con la Juve

Ore di apprensione in casa Torino, le ultime sugli esami per Samuele Ricci dopo l’ultimo infortunio, cosa filtra verso l’imminente derby con la Juve

Una domanda aleggia senza soluzione di continuità nelle menti e nei pensieri dei tifosi di fede granata da poco più di ventiquattro ore: ‘Come sta Samuele Ricci?’ Seguita da un secondo quanto inevitabile quesito: ‘Sarà a disposizione per Toro Juve?’. L’infortunio del centrocampista toscano nella recente sfida con il Parma ha infatti lasciato col fiato sospeso il mondo Torino in toto. Specialmente in previsione della già citata stracittadina contro i rivali bianconeri, in programma il prossimo sabato. 

Nello specifico, Ricci ha alzato bandiera bianca all’intervallo della gara coi ducali causa un fastidio accusato al retto femorale. Paolo Vanoli, come dichiarato dallo stesso allenatore del Torino nella conferenza post gara, ha quindi preferito lasciare il talento di Pontedera negli spogliatoi, sostituendolo con il collega di reparto Linetty. Il più classico dei cambi a scopo precauzionale insomma, onde evitare conseguenze peggiori e salvaguardare così il proseguo del campionato. 

Dunque, senza prolungarsi in ulteriori giri di parole, quali sono le condizioni Ricci? Salvo controindicazioni, il talento scuola Empoli verrà sottoposto proprio nella mattinata odierna agli esami strumentali. Solo dopo le apposite analisi Vanoli (e dunque l’ambiente Torino) potranno godere di maggiori informazioni inerenti il suo stato di salute: ergo stimare la data per il rientro in campo del calciatore. Ciononostante, dal Filadelfia filtra un cauto ottimismo sul recupero. La speranza – in attesa che proprio grazie all’esito degli esami questa possa esser tramutata in certezza – è che al classe 2001 venga concesso il via libera per prendere parte al derby con la Vecchia Signora. Se non dal primo minuto, almeno partendo dalla panchina.

Come appreso da CalcioNews24 inoltre, lo stesso Ricci – dopo l’incontro al Grande Torino contro il Parma – ha abbandonato l’impianto sportivo camminando senza ausili e in maniera apparentemente ‘naturale’. Non lasciando dunque intravedere almeno visivamente possibili avvisaglie di qualsivoglia impedimento fisico. A Vanoli non resta quindi che incrociare le dita e aspettare, il calendario segna meno cinque giorni a Toro Juve.

Le prime pagine sportive nazionali – 7 gennaio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Zambrotta sicuro: «La Juventus ha un po’ deluso, in Supercoppa e in altre partite. Su Thiago Motta…»

Gianluca Zambrotta parla dell’inizio di stagione della Juventus: tutte le parole del calciatore sui bianconeri

L’ex terzino della Juve e della Nazionale italiana, Gianluca Zambrotta è intervenuto a margine della Supercoppa Italiana per analizzare il momento dei bianconeri: ecco le dichiarazioni riprese da TMW.

PAROLE – «La Juve ha un po’ deluso, in Supercoppa e in altre partite. Ci sono stati tanti pareggi e la squadra in generale non riesce a concretizzare quanto vorrebbe. Spero per Thiago Motta e i bianconeri che la Juve si possa risollevare nel 2025. Ci si aspetta sempre tanto dalla Juventus, che deve sempre lottare per grandi traguardi. La Juve ha mancato il primo appuntamento importante di questa stagione, sta faticando in campionato e non è la Juve che tutti si aspettano. È però il primo anno di Thiago Motta, serve dargli il tempo per lavorare. Quella di oggi non è la Juve che tutti conosciamo, ma – ripeto – bisogna dare tempo all’allenatore».

Supercoppa Inter Milan: la vittoria in rimonta era già successa. E per i rossoneri c’è un dato clamoroso nelle finali

Supercoppa Inter Milan: la vittoria in rimonta era già successa in passato. La statistica clamorosa nelle finali

Inter avanti, Milan a rimontare e ad effettuare il sorpasso. Quello che si è visto stasera a Riad è stato qualcosa di già visto tra le due squadre, anche se in proporzioni minori. Nel 2011, infatti, a Pechino i nerazzurri passarono in vantaggio con Sneijder nel primo tempo e nella ripresa prima Ibrahimovic e poi Boateng capovolsero il verdetto. Allenatori dell’epoca, Allegri a trionfare, Gasperini a vivere l’amarezza del ribaltone. Ma per la verità, il Diavolo ha vinto in questa maniera più della metà dei suoi 8 trofei, esattamente 5.

Oltre ai due sui cugini, ci fu il primo nel 1988 sulla Sampdoria, con Rijkaard, Mannari e Van Basten ad annullare il gol in apertura di Vialli. Sempre con i liguri, 6 anni dopo, Mihajlovic segnò per i blucerchiati e Gullt rimediò solo a 7 minuti dal termine, per poi prevalere ai rigori. E poi c’è stata anche l’edizione del 2016, con Bonaventura a rispondere allo juventino Chiellini e pure in quel caso trionfo dagli undici metri. Conceiçao si inserisce in una tradizione di vittorie in rimonta che ha come esponenti sulla panchina rossonera Sacchi, Capello, Allegri e Montella.

Theo Hernandez si gode la vittoria: «Abbiamo fatto una partita molto bella. Ho passato un momento difficile ma…»

Milan, Theo Hernandez ha parlato in un’intervista a Mediaset nel post gara della finale di Supercoppa Italiana contro l’Inter

Il calciatore del Milan , Theo Hernandez ha concesso un’intervista a Mediaset a fine partita. Ecco le sue dichiarazioni dopo la finale vinta di Supercoppa Italiana dal suo Milan contro l’Inter per 2-3. Le parole:


LE PAROLE – «Abbiamo fatto una partita molto bella. C’è stato un periodo difficile per me ma sono quasi a posto: sono sicuro di poter aiutare la squadra. Se Fonseca è andato via è anche colpa nostra. Con Conceicao abbiamo lavorato in pochi giorni ma molto bene. Questo gol lo dedico a tutta la mia famiglia!».

Inter Milan, le dichiarazioni di Conceicao nel post partita

Le parole di Sergio Conceicao, tecnico del Milan, dopo il match di Supercoppa contro l’Inter di Inzaghi. Ecco le sue dichiarazioni

L’allenatore del Milan Sergio Conceicao ha parlato ai microfoni di Mediaset dopo il match di Supercoppa Italiana contro l’Inter del tecnico Inzaghi. Di seguito le sue parole.

LA PARTITA– «Sono davvero contento per i giocatori. L’ambiente non era al meglio: abbiamo curato in questi pochi giorni dettagli molto importanti. Abbiamo affrontato due squadre di grandissimo livello, grandi meriti vanno dati ai giocatori. Il lavoro, comunque, non è finito: ci aspettano molti mesi davanti. Il Milan dev’essere in zona Champions, non all’ottavo posto!».

LA RIMONTA– «Abbiamo parlato di qualche aspetto difensivo nell’intervallo ma abbiamo preso un gol non bello al rientro. Questa squadra, comunque, ha carattere e l’ha dimostrato».

LA DIFESA – «Se vogliamo essere compatti tutti i reparti sono importanti: dobbiamo mantenere la squadra stretta. Io so che con i difensori e i centrocampisti che abbiamo possiamo fare ancora meglio: se vogliamo tornare ad essere il grande Milan dobbiamo avere più coraggio».

LEAO – «Leao ha cambiato la partita: è un fenomeno! Secondo me può essere il miglior giocatore del mondo: se mette la sua qualità al servizio della squadra diventerà ancora più forte!»

Lautaro Martinez si rammarica: «Gli episodi cambiano la partita, non siamo stati bravi a gestire quei momenti e abbiamo perso»

Lautaro Martinez, attaccante e capitano dell’Inter, ha parlato dopo la sconfitta in finale di Supercoppa Italiana contro il Milan

Il capitano dei nerazzurri Lautaro Martinez è intervenuto ai microfoni di Mediaset nel post gara di Inter Milan, finale di Supercoppa Italiana vinta dai rossoneri. Le dichiarazioni:

COSA RESTA DI QUESTA SERATA? – «Resta il positivo del primo tempo dove qualcosina abbiamo fatto. Nel secondo tempo siamo usciti nella maniera corretta, dopo il 2 a 0 l’Inter ha smesso di giocare e di continuare con quella intensità che avevamo avuto fino a quel momento. In queste gare queste cose le paghi. Ha fatto la differenza la fame? Non lo so, in una finale c’è sempre la fame. Noi stiamo continuando a giocare, abbiamo perso qualche occasione da gol come quelle di Frattesi, Dumfries, quella di Mkhitaryan e la mia… Le opportunità per fare gol le abbiamo avute. Gli episodi cambiano la partita, non siamo stati bravi a gestire quei momenti e abbiamo perso. Il Milan non ha smesso di crederci, merito loro».

COME SPIEGO QUESTA RIMONTA SUBITA? – «E’ difficile, la prima cosa che mi viene in mente è l’attenzione. Sapevamo che la ripartenza era la loro arma più forte, non siamo stati bravi anche con le marcature ma anche davanti, abbiamo avuto le occasioni per chiudere la partita e non l’abbiamo fatto».

Inter Milan, le dichiarazioni di Inzaghi nel post partita

Le parole di Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, dopo il match di Supercoppa contro il Milan di Conceicao. Ecco le sue dichiarazioni

L’allenatore della Inter Simone Inzaghi ha parlato ai microfoni di Mediaset dopo il match di Supercoppa Italiana contro il Milan del tecnico Conceicao. Di seguito le sue parole.

COME MI SPIEGO L’INCAPACITÀ NEL GESTIRE IL VANTAGGIO? – «Innanzitutto bisogna fare i complimenti al Milan che non ha mai mollato ed è sempre rimasto in panchina nonostante i due gol di svantaggio. Sull’azione del 2 a 1 abbiamo perso una palla, ed era il momento di controllare meglio la gara. Poi abbiamo avuto tante occasioni sul 2 a 1 per andare sul 3 a 1, è stato bravissimo Maignan. Poi abbiamo subito il gol del 2 a 2 e abbiamo perso. una sconfitta che fa male però questa squadra senz’altro, come ha fatto in questi 3 anni e mezzo, si è sempre rialzata. Torniamo a casa con una sconfitta che brucia, che fa male e con qualche acciaccato. Avremo 6 partite in 18 giorni, dobbiamo ripartire nel modo migliore».

10 GOL SU 19 SUBITI ARRIVATI DOPO L’80’ – «Penso sia un dato che non riguarda solo l’Inter ma per tutte le squadre che giocano a calcio. In quel momento, quando ci si abbassa e arriva la fatica, si abbassa l’intensità. Devo fare un plauso ai ragazzi perché abbiamo fuori dei giocatori, stanno giocando sempre gli stessi e fino all’80esimo abbiamo preso gol su una palla nostra, probabilmente c’era pure fallo su Asllani ma dovevamo essere più bravi a gestirla. Torniamo a casa con tanta delusione, abbiamo dato tutto quello che avevamo. Chiaramente sul 2 a 0 dovevamo gestirla meglio».

SE MI ASPETTAVO IL PRESSING ALTO DEL MILAN? – «Non le ho viste queste pressioni così alte, era una finale e avevamo tutto il tempo. Tecnicamente abbiamo sbagliato troppo nel primo tempo, nel secondo chiaramente i cambi hanno inciso. Hanno messo attaccanti, gente di gamba e dovevamo gestire meglio. Dovevamo chiudere la partita, purtroppo non lo abbiamo fatto. Una sconfitta dolorosa ma da queste si può crescere».

L’IMPORTANZA DI CALHANOGLU E THURAM – «Sicuramente sono giocatori importantissimi. Nel calcio d’oggi, giocando ogni 3 giorni, ci sono giocatori imprescindibili. Ma non deve essere il nostro caso perché abbiamo bisogno di tutti. Aspettiamo che rientrino anche i difensori che ci daranno una mano, giocare così tanto non è semplice. Bisogna cercare di alternare i giocatori e non perderne, quando arrivi alle partite ravvicinate diventa tutto più difficile».

LA BOTTA IN FACCIA PRESA DA BASTONI E L’EMERGENZA IN DIFESA – «Ha detto che aveva preso questa botta in faccia, nei primi 5-6 minuti doveva assestarsi e aveva qualche problemino però in quei minuti lì anche de Vrij mi ha fatto segno che aveva un problemino al flessore. Ho aspettato e poi Bastoni sembrava più pronto per finire la partita rispetto a de Vrij».

Inter Milan: le tre cose che non hai notato della sfida di Supercoppa Italiana

Tre curiosità che non hai notato della grande sfida e derby tra Inter e Milan, finale della Supercoppa Italiana

Una gara pazza, com’è normale definire così un andamento che a inizio ripresa aveva visto l’Inter sul 2-0, brava a sferrare un uno-due a cavallo dell’intervallo, per poi assistere invece a un ribaltone che ha trovato il suo compimento nei minuti di recupero. Ecco 3 episodi, tra i tantissimi proposti dalla finale di Supercoppa, che ha caratterizzato Inter-Milan.

  1. Boati. Certo, una partita di questo genere vissuta a San Siro sarebbe entrata di diritto tra le più emozionanti vissute allo stadio milanese, ma anche a Riad la partecipazione non è mancata e certamente – come si dice in questi casi – è stata uno spot per il calcio italiano. Il tifo era tendenzialmente filo-Milan. É stato anche un duello di decibel: il primo vero boato lo ha fatto sentire al minuto 7 la sezione rossonera quando Thiaw è andato di spalla a vincere un duello di forza su Dumfries, evidentemente ritenuto il più pericoloso dopo la doppietta all’Atalanta. Poco più di 10 minuti dopo la risposta del pubblico di fede interista ha accompagnato con altrettanto vociare un raffinato e improvviso sombrero di Barella, a suggerire che sapevano di essere superiori, anche se poi non sono riusciti a dimostrarlo fino in fondo.
  2. Lanci. É stata una gara dove la differenza spesso l’hanno fatta i lanci. Come quello di De Vrij per il 2-0 di Taremi, o come l’invito di Leao per il cross di Theo che ha propiziato il 2-2. Ma, soprattutto, se ne sono visti tanti da parte dei portieri. Uno certamente trascurabile, ma indicativo di un atteggiamento, è quello che nel primo tempo ha proposto Maignan per un duello Pulisic-Bisseck: sembrava l’interista in vantaggio di posizione, invece l’ardore del rossonero gli ha permesso di conquistare un corner. E di far capire che l’americano non avrebbe mai mollato, com’è effettivamente successo.
  3. Cambi. Inzaghi sul 2-1 ha messo dentro Zielinski e Carlos Augusto per Mkhitaryan e Dimarco vedendo un principio di sofferenza. Si dibatterà molto del coraggio di Conceiçao di puntare alle 4 punte a un quarto d’ora dal termine, visto che poi il match-winner è stato proprio Abraham, partito come riserva. Ma se il colpo di testa di Carlos Augusto, oltre la linea di porta solo per tre quarti, fosse entrato del tutto, è possibile che il genio della serata sarebbe stato Simone, lo sconfitto più sconfitto di tutti.

Supercoppa Italiana, il Milan trionfa! La Juventus si complimenta così: la reazione dei tifosi – FOTO

Supercoppa Italiana, il Milan trionfa nel derby! La Juventus si complimenta così sui social: la reazione dei tifosi – FOTO

Il Milan ha vinto la Supercoppa Italiana dopo una grande rimonta ai danni dell’Inter: finisce 2-3 con il gol di Abraham che regala la prima gioia a Conceicao. I rossoneri avevano battuto in semifinale la Juventus e proprio i bianconeri si sono complimentati così su X facendo scatenare tutti i tifosi.

PAROLE – «Complimenti al Milan per la conquista della Supercoppa Italiana».

Pagelle Inter Milan, TOP e FLOP del match di Supercoppa italiana

I top, i flop e le pagelle della finale delle final four della Supercoppa italiana: pagelle Inter Milan

I TOP e i FLOP della finale delle final four della Supercoppa italiana: pagelle Inter Milan.


I TOP

Tra gli sconfitti va detto che Taremi non ha fatto rimpiangere chi ha sostituito, anche se Thuram garantisce una profondità non facile da rimpiazzare. L’iraniano è presente in entrambi i gol dell’Inter: sul primo è molto bravo a scaricare per Lautaro, anche se poi il grosso lo fa il Toro; sul 2-1 ha un controllo di palla di assoluta raffinatezza sul lancio a lunga gittata da parte di De Vrij, per poi gelare Maignan con una conclusione a fil di palo. Nel Milan, ovviamente, l’impresa della rimonta ha tanti padri, oltre a un atteggiamento collettivo che rende sicuramente soddisfatto il nuovo allenatore. Premiamo Pulisic per la quantità di cose che fa: inizia assatanato in pressing; vede un taglio di Reijnders alle spalle della difesa e lo trova benissimo; nella ripresa, quando Conceiçao opta per le 4 punte, offre palloni invitanti dalla destra; firma il punto del 2-2 andando ad anticipare Bastoni, per poi direzionare la sfera col piede debole; infine, disegna il corridoio affinché Leao vada a servire ad Abraham la palla della vittoria.

I FLOP

Per l’Inter non è la migliore serata di Sommer. Non che le colpe siano eccessive, al di là del fatto che lui 3 gol non li prende praticamente mai. Certo, una responsabilità sulla rete di Theo esiste ed è il sassolino che ha generato la valanga, prendere un gol su punizione sul suo palo non è materia comune per un portiere del suo livello. Tra i rossoneri opaca la prova di Morata. Come al solito, l’impegno è massimo e, soprattutto, anche nella fase difensiva. Però pasticcia alquanto e non riesce a pungere come la squadra avrebbe bisogno in area di rigore, sembra in ritardo nella scelta delle esecuzioni, anche se un pallone importante lo indirizza bene di testa, trovando però una valida opposizione da parte del portiere svizzero.


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Caprile Cagliari, l’estremo difensore arriva stasera in Sardegna! Nelle prossime la firma sul nuovo contratto con i rossoblù

Si avvicina sempre di più l’arrivo in Sardegna del portiere Elia Caprile. L’affare con il Cagliari di Giulini sta per arrivare al termine e ha tenuto i tifosi col fiato sospeso, ma adesso è arrivato il momento x.

Pronto infatti per un’ulteriore avventura in Serie A. Il classe 2001 atterrerà nell’isola alle ore 23:30, non è ancora arrivata la firma del contratto, ma potrà giungere certamente nelle prossime ore.

Inter Milan 2-3: i rossoneri rimontano i nerazzurri e vincono la Supercoppa Italiana!

Al Al-Awwal Park Stadium di Riyadh il match valido per la finale di Supercoppa Italiana tra Inter e Milan: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Inter Milan. Tutto pronto all’Al-Awwal Park Stadium di Riyadh per la finale di Supercoppa Italiana.


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INTER (3-5-2): 1 Sommer; 31 Bisseck, 6 De Vrij, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 23 Barella, 20 Calhanoglu, 22 Mkhitaryan, 32 Dimarco; 99 Taremi, 10 Lautaro. A disposizione: 13 J. Martinez, 40 Calligaris, 7 Zielinski, 8 Arnautovic, 9 Thuram, 11 Correa, 16 Frattesi, 17 Buchanan, 21 Asllani, 30 Carlos Augusto, 36 Darmian, 42 Palacios, 50 Aidoo, 51 Alexiou, 52 Berenbruch. Allenatore: Simone Inzaghi.

MILAN (4-2-3-1): 16 Maignan; 22 Emerson Royal, 23 Tomori, 28 Thiaw, 19 Hernandez; 80 Musah, 29 Fofana; 20 Jimenez, 14 Reijnders, 11 Pulisic; 7 Morata. A disposizione: 57 Sportiello, 2 Calabria, 4 Bennacer, 8 Loftus-Cheek, 9 Jovic, 10 Leao, 18 Zeroli, 31 Pavlovic, 33 Bartesaghi, 42 Terracciano, 46 Gabbia, 55 Vos, 70 Traore, 73 Camarda, 90 Abraham. Allenatore: Sergio Conceição.

Toni vota per Vlahovic: «Lui alla fine i gol li fa. A me piace: è un po’ nervoso perché la maglia della Juve pesa»

Toni sta con Vlahovic: «Lui alla fine i gol li fa. A me piace: è un po’ nervoso perché la maglia della Juve pesa». Le dichiarazioni

L’ex attaccante Luca Toni ha rilasciato alcune dichiarazioni sull’attaccante della Juventus, Dusan Vlahovic in occasione della finale di Supercoppa italiana tra Inter e Milan. Le parole:

TONI – «Lui alla fine i gol li fa. Ci si aspetta sempre di più, ma poi bisogna vedere tutto il reparto offensivo della Juventus. A me piace: è un po’ nervoso perché la maglia della Juve pesa, ma qualsiasi cosa accada sembra sia sempre colpa sua. Ma se si vanno a leggere i tabellini è quello che ha fatto più gol».

Moviola Inter Milan, l’episodio chiave del match

Moviola Inter Milan, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la finale di Supercoppa Italiana a Riyad

L’episodio chiave della moviola del match Inter Milan, valido per la finale di Supercoppa Italiana. Sarà Simone Sozza l’arbitro della finale di Supercoppa.


L’EPISODIO CHIAVE

PRIMO TEMPO

Prima situazione con errore di Sozza al 13′: non fischia fallo su tackle di Calhanoglu su Musah, c’era anche il presupposto per il cartellino giallo nei confronti del turco. Dopo la mezzora Theo dà una tacchettata a Dumfries, non sembra volontaria ma è sicuramente molto dolorosa. Il primo tempo si chiude senza problemi per la direzione di gara, andamento sereno come confermano i soli 12 falli, equamente spartiti a metà tra le due squadre.

SECONDO TEMPO

Appena entrato sul 2-0, Leao determina con una proiezione centrale l’ammonizione di Mkhitaryan, l’Inter reclama in precedenza un contatto di Morata su Asllani: dalla punizione nasce il 2-1 di Theo Hernandez. Lo stesso francese provoca un altro giallo, il reo è Dumfries. In pochi minuti fioccano i cartellini: lo riceve anche Tomori per un intervento su Lautaro. Litigio tra Barella e Leao, una serie di spintoni che Sozza placa senza provvedimenti disciplinari. Altro giallo per Barella ancora una volta su un’incursione di Leao. Il sardo poi protesta molto per un tackle su di lui da parte di Thiaw, l’interista era lanciato a rete, Sozza molto vicino lascia correre. Ammonito Bastoni per fallo su Pulisic, bravo a spostare palla: poteva essere l’inizio di una pericolosa ripartenza. I 90 minuti si chiudono con 25 falli e 5 cartellini: 4 per i nerazzurri e uno per il Milan.

Tonali, l’ex centrocampista del Milan fa il tifo per i rossoneri: «Spero che vinca una sola squadra, non la dico neanche»

Tonali, l’ex centrocampista del Milan fa il tifo per i rossoneri: ecco le dichiarazioni del calciatore del Newcastle

L’ex centrocampista del Milan e attualmente al Newcastle, Sandro Tonali, ha parlato a Sky in vista della finale di Supercoppa Italiana tra Inter e Milan.

PAROLE – «La guarderò sicuramente perchè è una finale e un derby. Spero che vinca una sola squadra, non la dico neanche. Sarà una partita difficile, sappiamo quanto è forte l’Inter, speriamo che tutto vada per il verso giusto. La guarderò al 110%».

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