Pagina 1204 – Calcio News 24

Inter Zanetti, le parole ai pm sulle indagini delle curve: «Mi hanno raggiunto dove giocava mio figlio per chiedermi i biglietti; ho incontrato Bellocco e Beretta»

Le parole di Javier Zanetti, vice presidente dell’Inter, ai pm nell’ambito delle indagini sulle curve nerazzurre e del Milan

Nell’ambito dell’inchiesta sugli ultras di Inter e Milan, i PM hanno voluto ascoltare anche il vicepresidente nerazzurro, Javier Zanetti. Di seguito parte del verbale riportato dall’ANSA.

L’INCONTRO TRA BELLOCCO E BERETTA – «Sapevo che tipo di comportamento devo avere, ho avuto rapporti solo di conoscenza con alcuni esponenti della tifoseria organizzata. Essendo da 30 anni all’interno della società, per forza di cose conosco qualcuno degli ultras e questo qualcuno mi ha contattato. A questi tipi di persone ho sempre precisato di non mettermi in difficoltà. Ho messo al corrente la società di questo incontro con i due ultras (Bellocco e Beretta ndr.) e non mi sarei mai permesso di andare contro per accontentare le richieste della curva».

RICHIESTE – «Mi hanno raggiunto dove mio figlio giocava a calcio per intercedere con il club. Nell’occasione loro mi avevano anche anticipato che, il giorno della finale di coppa Italia, ovvero qualche giorno dopo, avrebbero sostenuto uno sciopero del tifo e dei cori per quindici minuti, cosa che poi, effettivamente, si è verificata. Un incontro durato circa 10 minuti e in cui dissi che avrei parlato con chi di dovere».

SUI BIGLIETTI PER LA FINALE DI COPPA ITALIA – «Quando arrivo a Roma nell’albergo della squadra parlo con Cameruccio, Claudio Sala, Silva e gli spiego quello che era accaduto. Mi rispondono che lo sapevano già e che ci avrebbero pensato loro, preciso che io in quella circostanza ho solo riportato la richiesta che mi era stata avanzata da Beretta e Ferdico, senza aggiungere altro».

LA CONOSCENZA CON BELLOCCO – «L’ho incontrato una sola volta era venuto con qualche ragazzo della curva a uno dei ristoranti. Erano più o meno le tre del pomeriggio, quando la gente era andata via (…) e Bellocco era fuori, aspettava in macchina. Beretta mi dice, “ti vogliamo presentare una persona” è appena uscito dal carcere. Mi trovavo in una situazione scomoda, però acconsento, sapendo che lo avrei soltanto salutato e poi sarei andato via».

Rovella Lazio, sirene inglesi per il centrocampista: pronta una maxi offerta

Sirene inglesi per il centrocampista della Lazio Nicolò Rovella: dalla Premier League possibile maxi offerta che fa tentennare i biancocelesti

Nicolò Rovella è una dei punti ferma della Lazio in questa stagione e le sue prestazioni hanno attirato l’attenzione di tanti club. Come riportato da Il Messaggero, però, ora le big europee hanno messo gli occhi su di lui e sarà difficile trattenerlo.

Il quotidiano parla di un’offerta da 40 milioni di euro per il trasferimento immediato in Premier League. Alcuni indizi portano al Manchester City, alla ricerca di un sostituto di Rodri, ma per il momento il club interessato rimane segreto. Rovella ha ribadito più volte il suo amore per la Lazio e la voglia di rimanere in biancoceleste, ma la decisione finale spetterà a Lotito. Infatti, con quella cifra incasserebbe una bella plusvalenza e potrebbe andare subito alla ricerca di un sostituto.

Slot Liverpool, le sue parole in vista del Tottenham: «Hanno grandi qualità offensive, lo si è visto nel 6-3»

Le parole di Arne Slot, tecnico del Liverpool, in conferenza stampa in vista della sfida contro il Tottenham in Coppa di Lega

Arne Slot ha parlato in conferenza stampa in vista della semifinale di Coppa di Lega del Liverpool contro il Tottenham ha parlato della sfida con gli Spurs e di calciomercato. Di seguito le sue parole.

SFIDA CON IL TOTTENHAM – «Ciò che ci si aspetta prima di entrare in campo sia che due squadre con un’identità e uno stile di gioco così chiari si affrontino, e penso che è quello che la maggior parte delle persone si aspetta di vedere anche domani. Loro hanno la loro identità, noi abbiamo la nostra, e entrambe le squadre cercheranno di imporre la propria identità sull’altra. In gran parte della partita in trasferta di due settimane fa siamo riusciti a mostrare la nostra identità. Ma ci sono stati anche momenti in cui hanno dimostrato quanto siano una squadra di qualità. Segnare tre gol contro di noi è comunque un’impresa. So che noi ne abbiamo segnati sei, ma segnare tre gol contro di noi non è una cosa che molte squadre sono riuscite a fare finora».

CALCIOMERCATO – «Sarebbe un po’ strano se durante la pausa estiva avessi detto che siamo molto felici della squadra e ora vi dicessi qualcosa di completamente diverso. Ma guardiamo sempre al mercato, questo club lo ha sempre fatto. Se c’è un’opportunità sul mercato, questo club cerca sempre di coglierla. Ma la squadra è in una buona posizione. Sfortunatamente Joe Gomez è infortunato, il che significa che passiamo da quattro difensori centrali a tre, ma tornerà tra poche settimane, quindi sono molto soddisfatto della squadra e penso che si siano meritati la fiducia del club e la mia, considerando le prestazioni che hanno offerto nella prima metà della stagione».

CRITICHE A TRENT ALEXANDER-ARNOLD – «Penso che fossimo tutti delusi – non solo Trent, ma tutti – dal modo in cui abbiamo giocato contro il Manchester United domenica. Prima di tutto per il risultato. Ci sono stati momenti della partita di cui potevamo essere abbastanza soddisfatti, e altri in cui non eravamo completamente contenti. Non è stato solo Trent, ci sono state più cose che avremmo potuto fare meglio. Trent non ha giocato la sua miglior partita, l’ho già detto, ma non è la prima volta nella sua carriera che non gioca al massimo. Ha giocato tantissime partite straordinarie per questo club. Stavolta non è stata la sua migliore, come non lo è stata per altri giocatori».

Parma, ecco Lovik, l’annuncio spoiler di Krause sui social

Il Parma ad un passo da Lovik: l’annuncio sui social del presidente crociato Kyle Krause sui soui profili social

Il Parma è ad un passo da chiudere per Mathias Lovik: l’esterno norvegese in arrivo dal Molde sta ultimando le visite mediche con i ducali e manca solo la firma del contratto.

In attesa dell’annuncio ufficiale, ci ha pensato il presidente Kyle Krause, che sui social ha voluto fare un piccolo spoiler sulla trattativa in dirittura d’arrivo: sul suo profilo Twitter il proprietario americano ha infatti lanciato l’indizio utilizzando solo le emoj: una sirena, un microfono, un megafono, una mano che firma, una bandiera norvegese e una spunta verde.

Valentini Fiorentina: «La A è un campionato molto complicato, ma non vedo l’ora di scendere in campo»

Valentini Fiorentina: le parole del nuovo difensore della viola nella conferenza stampa di presentazione al club

Nicolas Valentini ha parlato in conferenza stampa di presentazione alla Fiorentina. Di seguito le sue parole.

PAROLE DG FERRARI – «Una storia che nasce mesi fa, appena ci siamo parlati ci ha detto subito sì e poi ha mantenuto la parola data. Avevamo provato a portarlo prima a Firenze e purtroppo non ci siamo riusciti, ora è qua per darci una mano per questa seconda parte di stagione».

PRIMI GIORNI – «Mi sono allenato normalmente con la squadra, pur senza giocare visto tutto il casino che era successo al Boca Juniors. Ora sono felicissimo di essere qua».

PRIME SENSAZIONI E INTERESSE ROMA – «Sono amico di Daniele, ci ho giocato insieme al Boca. Ho parlato con lui, ma questa squadra mi piace tantissimo fin dal primo momento in cui ho parlato con Pradè. Poi dopo essere arrivato lo sono ancora di più e questo centro sportivo è bellissimo».

COME VEDE LA SERIE A – «Un campionato complicato molto diverso da quello argentino, ma mi sto allenando e sono pronto per giocare il prima possibile».

A CHE DIFENSORI SI ISPIRA – «Mi piace tantissimo Nesta. Lo ammiro. Per quanto riguarda l’Argentina, dico Cuti Romero. Nella Nazionale ci sono tantissimi difensori fortissimi, anche Lisandro Martinez è un altro giocatore che ammiro».

CARATTERISTICHE E MODULO PREFERITO – «Come vuole il mister, per me non c’è problema. Gioco a due centrali, ma anche come braccetto. Mi metterò dove vorrà il mister, io sono pronto».

PALLADINO – «Ho visto tutte le partite in questi mesi in Argentina, il mister è molto organizzato e mi piace il suo modo di organizzare la fase difensiva».

LEGAME TRA FIRENZE E L’ARGENTINA – «Penso a Passarella, poi ovviamente a Batistuta. Non è il mio ruolo, ma è un bomber che ha fatto la storia dell’Argentina».

DOVE PUO’ MIGLIORARE – «Il calcio italiano è molto organizzato, più strutturato rispetto a quello argentino. Sono qua da poco, voglio imparare queste nuove forme di giocare».

NUMERO 14 – «In Argentina avevo il 15, ma anche il 14 mi piace molto. Non c’è un motivo preciso…».

OBIETTIVI – «Io voglio vincere tutto, essere dentro tutte le competizioni. Questa è una squadra importante della storia italiana, la Fiorentina ha fatto molto bene prima che arrivassi io e voglio entrare in questo bel lavoro che stanno facendo. Per farlo però devo lavorare tanto e stare bene».

RIPRENDERE IL RITMO PARTITA – «Mi sono allenato nel modo migliore fin da quando ho firmato il contratto. Mi sarei voluto mettere prima a disposizione ma non è stato possibile. Ho scelto la Fiorentina perché è una squadra importantissima, c’è un centro sportivo bellissimo».

SPERAVA DI ARRIVARE PRIMA – «Al Boca ho avuto problemi col rinnovo, ma preferisco non parlarne. Col tempo si saprà tutto. Io sono solo felicissimo di essere qua e proverò a dare tutto me stesso. Io ho pensato solo ad allenarmi ogni giorno per arrivare qua il prima possibile».

SOPRANNOME COCO – «Per mio padre, fin da piccolo mi dicevano così. E’ ispirato al frutto…».

Napoli, in attesa dei colpi principale, ecco Hasa: a breve le visite mediche

Napoli, nelle prossime ore visite mediche per Luis Hasa, primo rinforzo della finestra di gennaio: Manna lo conosce bene

Il Napoli, in attesa di piazzare i colpi principali del calciomercato, inizia a chiudere la sua prima operazione, che è Luis Hasa.

Come riportato da Alfredo Pedullà nelle prossime ore il giovane calciatore farà le visite mediche con il nuovo club. Passato in estate dalla Juve al Lecce arriva adesso per volontà di Manna, che lo conosce molto bene dagli anni in bianconero: acquisto di prospettiva per un calciatore che con l’Italia U19 ha vinto l’Europeo di categoria.

Serie A, le decisioni del Giudice Sportivo: le sanzioni a calciatori, squadre e tifosi dopo la 19ª giornata

Ecco quali sono le decisioni prese dal Giudice Sportivo dopo la 19ª giornata di campionato

Come di consueto dopo l’ultima gara della giornata di Serie A, ecco presentato il comunicato con le decisioni del Giudice Sportivo verso i calciatori squalificati, le squadre e le tifoserie. Di seguito, il report completo:

«a) SOCIETA’
Il Giudice sportivo,
premesso che in occasione delle gare disputate nel corso della diciannovesima giornata andata i sostenitori delle Società Cagliari, Genoa,
Lazio, Lecce, Monza e Roma hanno, in violazione della normativa di cui
all’art. 25 comma 3 CGS, introdotto nell’impianto sportivo ed utilizzato
esclusivamente nel proprio settore materiale pirotecnico di vario genere (petardi, fumogeni e bengala);
considerato che nei confronti delle Società di cui alla premessa ricorrono congiuntamente le circostanze di cui all’art. 29, comma 1. lett. a)
b) e d) CGS,
delibera
salvo quanto sotto specificato, di non adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti delle Società di cui alla premessa in ordine al comportamento dei loro sostenitori.


Ammenda di € 10.000,00: alla Soc. LAZIO per avere suoi sostenitori, al
41° del secondo tempo, rivolto un fascio di luce-laser in direzione del
Direttore di gara; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.
Ammenda di € 10.000,00: alla Soc. LAZIO per avere suoi sostenitori,
nel corso della gara, lanciato tre fumogeni in un settore occupato dai
sostenitori della squadra avversaria, per avere, inoltre lanciato, nel
recinto di giuoco, un petardo e alcuni fumogeni; sanzione attenuata ex
art. 29, comma 1 lett. b) CGS.
Ammenda di € 10.000,00: alla Soc. ROMA per avere suoi sostenitori,
nel corso della gara, lanciato tre fumogeni in un settore occupato dai
sostenitori della squadra avversaria, per avere, inoltre lanciato, nel
recinto di giuoco, tre petardi e due fumogeni; sanzione attenuata ex
art. 29, comma 1 lett. b) CGS.
Ammenda di € 5.000,00: alla Soc. GENOA a titolo di responsabilità oggettiva, per avere ingiustificatamente ritardato l’inizio del secondo
tempo di circa cinque minuti.
Ammenda di € 3.000,00: alla Soc. NAPOLI a titolo di responsabilità oggettiva, per avere ingiustificatamente ritardato l’inizio della gara di
circa tre minuti.
Ammenda di € 2.000,00: alla Soc. GENOA per avere suoi sostenitori, al
4° del secondo tempo, lanciato un fumogeno sul terreno di giuoco; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.
Ammenda di € 1.500,00: alla Soc. LECCE per avere suoi sostenitori,
prima dell’inizio della gara, lanciato un fumogeno nel recinto di giuoco;
sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.

b) CALCIATORI
CALCIATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA, AMMONIZIONE ED AMMENDA DI € 15.000,00

CASTELLANOS GIMENEZ Valentin Mariano Jose (Lazio): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario (Sesta sanzione); per
avere, al 50° del secondo tempo, in reazione ad un fallo di giuoco subito, colpito con i tacchetti la coscia di un calciatore della squadra avversaria.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA ED AMMENDA DI € 5.000,00

D’AMBROSIO Danilo (Monza): per avere, al 18° del secondo tempo, a seguito di un intervento falloso, allontanato con i tacchetti la gamba di un
calciatore della squadra avversaria.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

SERDAR Suat (Hellas Verona): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

CALCIATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

GILA FUENTES Mario (Lazio): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
LUCCA Lorenzo (Udinese): per comportamento scorretto nei confronti
di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
TCHATCHOUA Jackson (Hellas Verona): per comportamento non
regolamentare in campo; già diffidato (Quinta sanzione).
ZACCAGNI Mattia (Lazio): per comportamento scorretto nei confronti
di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

PER PROTESTE NEI CONFRONTI DEGLI UFFICIALI DI GARA
AMMONIZIONE CON DIFFIDA (QUARTA SANZIONE)

BIANCO Alessandro (Monza)


PER COMPORTAMENTO SCORRETTO NEI CONFRONTI DI UN AVVERSARIO
AMMONIZIONE
OTTAVA SANZIONE

ROVELLA Nicolo (Lazio)
AMMONIZIONE CON DIFFIDA (QUARTA SANZIONE)
KARLSTROM Jesper (Udinese)
LINETTY Karol (Torino)
RICCI Samuele (Torino)
SAELEMAEKERS Alexis Jesse M (Roma)
TERZA SANZIONE
DELPRATO Enrico (Parma)
DI LORENZO Giovanni (Napoli)
SVERKO Marin (Venezia)
SECONDA SANZIONE
BONDO Warren Pierre (Monza)
DIA Boulaye (Lazio)
PAREDES Leandro Daniel (Roma)
PICCOLI Roberto (Cagliari)

PRIMA SANZIONE

ESPOSITO Sebastiano (Empoli)
KASSA Lior (Genoa)
VITI Mattia (Empoli)

PER COMPORTAMENTO NON REGOLAMENTARE IN CAMPO
AMMONIZIONE CON DIFFIDA (QUARTA SANZIONE)

MINA GONZALEZ Yerry Fernando (Cagliari)
AMMONIZIONE
SECONDA SANZIONE
DYBALA Paulo Exequiel (Roma)
N’DICKA Obite Evan (Roma)

d) OPERATORI SANITARI
ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

LACOPO Aldo (Roma): per avere, al 50° del secondo tempo, a giuoco
fermo, assunto un atteggiamento provocatorio nei confronti dei calciatori della squadra avversaria contribuendo ad alimentare il clima di
tensione che si era generato a seguito di un fallo di giuoco
».

Thiago Motta Juve, Pedullà contro i critici del tecnico: «Fanno la lezione, ma da allenatori hanno fallito e ora…»

Thiago Motta Juve, tante critiche nei confronti del tecnico per le sue dichiarazioni sull’ossessione di vincere: in sua difesa c’è Alfredo Pedullà

Alfredo Pedulà ha preso le difese di Thiago Motta, tecnico della Juve, dopo le molte critiche arrivate all’allenatore bianconero in particolare sulla sua dichiarazione «Non sono ossessionato dalla vittoria». Di seguito le parole del giornalista su Twitter.

«Bisogna accettare le lezioni sull’ossessione per la vittoria degli allenatori che vanno in tv. Ma soltanto di quelli che non hanno collezionato esoneri in B, in C, a Malta o in Albania per assuefazione alla sconfitta. E che ora non allenano più perché nessuno li chiama più».

Genoa, tra Balotelli e Vieira equilibrio molto fragile: con il Parma prova decisiva

Genoa, equilibrio precario tra Mario Balotelli e Patrick Vieira dopo la panchina di Super Mario contro il Lecce: con il Parma sarà decisiva

Nonostante in casa Genoa i comunicati ufficiali tendano verso la serenità, la situazione tra Mario Balotelli e Patrick Vieira, come riportato dal Secolo XIX, è tutt’altro che calma e anzi, è in equilibrio molto fragile. I due hanno avuto infatti un batti e ribatti indiretto dopo la partita con il Lecce, dove l’ex Inter e Milan è rimasto in panchina per tutta la partita. «Mario è un giocatore importante, come Sabelli e Vogliacco, che non sono entrati. Abbiamo anche altri in panchina. Facciamo un gioco di squadra, sono tutti importanti» aveva commentato il tecnico dopo la gara: «Ci tengo a dire che sto benissimo fisicamente e che non ho problemi di alcun tipo grazie a Dio. Anticipo nel caso vengano dette in futuro cavolate» il messaggio sui social di Super Mario.

Il prossimo impegno contro il Parma sarà decisivo per capire il suo futuro in rossoblù: se scenderà in campo o meno sarà un segnale che questo fragile equilibrio si è rafforzato o definitivamente spezzato.

Butez Como: «Felicissimo di essere qui, ho già parlato con Fabregas, sarà una grande avventura»

Butez Como, le parole di Cesc Fabregas, tecnico dei lariani, sull’arrivo del nuovo portiere francese in riva al Lago

Jean Butez è il nuovo portiere del Como. Di seguito le sue prime parole da calciatore dei lariani ai canali ufficiali del club.

«Sono felicissimo di unirmi al Como. Per me è un sogno poter venire a giocare in Italia. Dopo aver giocato per alcuni anni in Belgio e aver vinto una storica doppietta con il mio precedente club, il Royal Antwerpen, sento che entrare in questo storico club è un grande passo avanti per me. Ho avuto un ottimo scambio di parole con Mark-Jan Fledderus e con l’allenatore Cesc Fàbregas. È un progetto in cui mi vedo crescere nei prossimi anni. Sono anche molto felice di poter scoprire una parte così bella dell’Italia con la mia famiglia, mia moglie e i miei due figli di uno e tre anni. Non vedo l’ora di conoscere la squadra e i tifosi e credo che sarà una grande avventura insieme».

Calciomercato Udinese: friulani alla ricerca di un nuovo portiere, si punta al parametro zero

Calciomercato Udinese, i friulani alla ricerca di un portiere: Inler segue questa pista per l’estate a parametro zero, i dettagli

L’Udinese ha messo nel mirino Egil Selvik, portiere norvegese classe 1997 in forza all’Haugesund, squadra che milita nel campionato norvegese.

Come riportato da Fabrizio Romano, i friulani non hanno fretta di chiudere: il calciatore infatti andrà in scadenza in estate e il ds Inler punta al colpo a parametro zero. Non solo Udinese, Selvik ha infatti offerte anche da Belgio e Spagna.

Inter, La Russa dopo il ko in Supercoppa: «Era la befana, un regalo per chi mangerà la polvere» – VIDEO

Inter, il presidente del senato e tifoso nerazzurro La Russa ha commentato il ko in Supercoppa Italiana contro il Milan

Delusione in casa Inter dopo la sconfitta beffarda contro il Milan in Supercoppa Italiana: dopo essere passata in vantaggio per 2-0 i nerazzurri infatti si sono fatti rimontare con il gol di Abraham nel finale. Sulla sconfitta si è espresso cosi anche Ignazio La Russa, presidente del Senato, noto tifoso nerazzurro:

PAROLE – «E’ la Befana, bisogna essere buoni e fare regali a quelli che però per il resto dell’anno mangeranno la polvere. E l’Inter ha fatto la Befana ma è giusto, bisogna essere buoni all’inizio dell’anno»

Verona, lutto in casa Zanetti: è morta la madre del tecnico, il comunicato del club

Verona, grave lutto per il tecnico Paolo Zanetti: è mancata in mattinata la madre. Il comunicato di condoglianze del club

Lutto in casa Verona: è morta in mattinata la madre del tecnico Paolo Zanetti. Di seguito il comunicato di condoglianze del club scaligero, a cui si unisce la redazione di Calcionews24 per il tecnico e i suoi cari.

«Il Presidente Maurizio Setti, il Direttore Sportivo Sean Sogliano e tutta la famiglia dell’Hellas Verona si stringono attorno a quella di mister Paolo Zanetti per la scomparsa dell’amata mamma Agnese. Al Mister e a tutta la sua famiglia va il più sincero abbraccio e la più forte vicinanza da parte di tutta la società, dello staff tecnico e della squadra»,

Pavel Nedved riparte dall’Arabia Saudita: accordo raggiunto con una squadra

Pavel Nedved riparta dall’Arabia Saudita: dopo le dimissioni dalla Juve l’ex Pallone d’oro sarà il nuovo direttore generale dell’Al-Shabab

Pavel Nedved, dopo le dimissioni con la Juve in seguito ad il caso plusvalenze, riparte dall’Arabia Saudita. Come riportato da Fabrizio Romano l’ex pallone d’oro sarà il nuovo direttore generale dell’Al-Shabab.

Nuova avventura per il dirigente ceco, che dopo le dimissioni con i bianconeri aveva era stato inibito per 8 mesi, sentenza poi ribaltata in appello dove era stato assolto da tutte le accuse dopo il suo ricorso.

Butez Como, Fabregas: «Ha solidità e leadership, aiuterà molto la squadra»

Butez Como, le parole di Cesc Fabregas, tecnico dei lariani, sull’arrivo del nuovo portiere francese in riva al Lago

Jean Butez è il nuovo portiere del Como. Di seguito le parole del tecnico dei lariani Cesc Fabregas ai canali ufficiali del club sull’arrivo del nuovo estremo difensore.

«La solidità di Jean e la sua leadership sono qualità che gioveranno molto alla nostra squadra. La sua esperienza lo rende una risorsa preziosa nel percorso di rafforzamento della nostra squadra».

Dani Olmo al Bayern Monaco? Eberl frena: «Situazione intricata, ecco la verità»

Le parole di Max Eberl, ds del Bayern Monaco, sul possibile interesse dei bavaresi sulla vicenda di Dani Olmo con il Barcellona

Mentre in Spagna continua lo scontro tra Barcellona e Liga e Federazione per Dani Olmo, altri grandi club monitorano la situazione per il centrocampista spagnolo, al momento non tesserato dai catalani e in teoria libero di trovarsi un’altra squadra. Tra questi ci sarebbe anche il Bayern Monaco, anche se in una intervista alla Bild, il ds dei bavaresi Max Eberl non si sbilancia. Di seguito le sue parole.

«Dovrò leggere le normative spagnole per capire cosa significhi tutto questo, registrato, non registrato. Non ne so abbastanza. Ma non è qualcosa su cui stiamo realmente lavorando. Se mi piace come calciatore? Se dicessi di no ora, sarei davvero pessimo nel mio lavoro».

VAR, novità sull’utilizzo: in Inghilterra proveranno questa variante

In Inghilterra si farà una nuova prova sull’utilizzo del VAR, che verrà testato durante la Coppa di Lega: ecco in cosa consiste

In Inghilterra si proverà una nuova variante del VAR: in Coppa di Lega l’arbitro comunicherà tramite microfono le decisioni prese dopo le review o i check del VAR ai tifosi presenti allo stadio.

Si tratta di un primo esperimento che avverrà nella semifinale d’andata Arsenal Newcastle all’Emirates Stadium. Per l’occasione gli arbitri inglesi hanno fatto degli allenamenti specializzati per ottimizzare soprattutto la gestione dei tempi, mirati a garantire un’implementazione fluida del nuovo approccio. Il direttore di gara si limiterà a spiegare l’esito finale.

Cassano attacca Leao, la reazione del rossonero: ecco cosa gli ha risposto – SOCIAL

Antonio Cassano all’attacco di Rafael Leao dopo la Supercoppa Europea: il portoghese del Milan risponde per le rime

Rafael Leao ha ricevuto pesanti critiche da Antonio Cassano: nonostante la grande prestazione in Supercoppa Italiana con il Milan, l’ex calciatore alla Bobo TV ha definito il portoghese rossonero «Un giocatore farlocco da zero a zero» aggiungendo che «si deve vergognare per il comportamento avuto con Fonseca».

Non si è fatta attendere la risposta del diretto interessato, che sui social si è limitato a mettere due emoj del pagliaccio per rispondere a Cassano.

Como, ufficiale l’arrivo di Jean Butez: il comunicato

Como, ufficiale l’arrivo di Jean Butez, nuovo portiere dei lariani: il comunicato sull’arrivo dell’estremo difensore francese, in arrivo dal Royal Antwerp

Jean Butez è il nuovo portiere del Como. Ufficiale il trasferimento del portiere francese arrivato dal Royal Antwerp. Di seguito il comunicato del club, che sui social ha ripreso il tweet di Fabrizio Romano, il primo a dare la notizia negli scorsi giorni, per presentare il calciatore.

«Il Como 1907 si è assicurato l’ingaggio di Jean Butez dal Royal Antwerp FC con un accordo triennale. Il portiere francese, 29 anni, è stato determinante per il treble nazionale dell’Anversa nel 2023. In quella stagione ha ottenuto ben 27 clean sheet.

Nato a Lille, in Francia, Butez ha iniziato il suo percorso calcistico con l’FC Merris prima di entrare nelle giovanili del Lille OSC nel 2003. Si è poi trasferito al Royal Excel Mouscron prima di firmare con il Royal Antwerp FC nel 2020, dove si è rapidamente imposto come portiere titolare».

Allenamento Atalanta, le novità da Zingonia in vista della gara contro l’Udinese. Le ultime sugli infortuni

Allenamento Atalanta, le ultime novità a Zingonia per quanto riguarda gli infortuni. Cosa filtra in vista della gara contro l’Udinese?

Atalanta subito a lavoro con l’allenamento mattutino di oggi. Ecco le novità tra infortuni, sessioni a Zingonia e la preparazione per la gara contro l’Udinese.

LA SITUAZIONE – Nella giornata odierna i nerazzurri hanno svolto un allenamento mattutino al Centro Bortolotti. Sabato 11 gennaio 2025 la squadra affronterà l’Udinese per la 20ª giornata della Serie A Enilive 2024-2025. Terapie per Retegui e Cuadrado, allenamento individuale per Scamacca. Domani, mercoledì 8 gennaio, mister Gasperini dirigerà una seduta mattutina di allenamento sempre a Zingonia e a porte chiuse.

Supercoppa, quanto hanno guadagnato le finaliste dopo la disputa della competizione? Ecco i numeri

Supercoppa Italiana, quanto hanno guadagnato le squadre che hanno partecipando al torneo? Spuntano fuori gli incassi per quanto riguarda la finale

L’Inter di Simone Inzaghi si lecca le ferite, il Milan vince il trofeo, ma la domanda sorge spontanea: quanto hanno guadagnato le squadre finaliste? Come riportato da Daniele Mari su X, ecco il guadagno definitivo:

Il montepremi definitivo della Supercoppa italiana, con annessa quota di diritti tv e sponsor: Milan 9,5 milioni + 1,5 milioni legati all’eventuale amichevole con una squadra saudita. Inter 6,7 milioni

Cassano contro Leao: «Giocatore farlocco e presto Conceicao si accorgerà di questo. Con Fonseca lui…»

Cassano contro Leao nonostante la vittoria del Milan: «Si deve vergognare, giocatore farlocco da 0 a 0!». Le dichiarazioni dell’ex rossonero

Leao ha inciso pesantemente nella finale vinta di Supercoppa Italiana dal suo Milan contro l’Inter per 2-3. Tuttavia l’ex rossonero Antonio Cassano, a Viva el Futbol, ha pesantemente criticato l’attaccante milanista.

CASSANO SU LEAO – «Lo dico ora dopo che ha fatto una buona partita, a lungo andare se ne accorgerà pure Conceiçao che Leao è un giocatore farlocco, da 0-0, alla Martial. Né carne, né pesce. Non sa giocare con la squadra, non sa fare l’ultimo passaggio, non vede la porta, è poca roba. Leao deve dire grazie a Fonseca, se al suo posto trovava Spalletti o Capello, rischiava che lo attaccava al muro. Fonseca si è comportato fin troppo bene, facendolo sedere solo 3-4 volta in panchina. Leao si deve vergognare per il suo comportamento avuto nei confronti di Fonseca. Dopo una vittoria dice che Conceiçao gli dà energia, doveva avere i cogl… di dire quello che pensa, non adesso o quando va in nazionale».

Calciomercato Venezia, Stankovic potrebbe essere riscattato. Le novità sul portiere dei veneti (oggi in prestito)

Calciomercato Venezia, Filip Stankovic potrebbe diventare un giocatore veneto in caso di salvezza. Ecco le cifre del possibile affare

Il calciomercato Venezia vede come possibile acquisto (tramite riscatto) del portiere Filip Stankovic ad oggi in prestito dall’Inter, che secondo quanto riportato da Tuttosport, potrebbe diventare un giocatore dei lagunari a titolo definitivo. Ecco i dettagli:

CALCIOMERCATO VENEZIA – «Rischio beffa, invece, per l’Inter. In caso di salvezza del Venezia, infatti, scatterà l’obbligo di riscatto per Stankovic, che diventerebbe così a titolo definitivo un calciatore arancio neroverde. Un affare visto che nelle casse interista finirebbero appena 2 milioni, anche se il club di Oaktree avrà il 50% in caso di rivendita. Il figlio d’arte è letteralmente on fire nelle ultime giornate come testimoniano gli interventi prodigiosi sfoderati e che gli sono valsi ben tre 7,5 consecutivi in pagella contro Cagliari, Napoli ed Empoli. Sui quattro punti totalizzati ci sono, indubbiamente, le sue manone»

Calciomercato Empoli, deciso il futuro di Fazzini? Quella squadra fa sul serio per trovare l’accordo

Calciomercato Empoli, Fazzini potrebbe lasciare la squadra azzurra? Quella big potrebbe trovare addirittura l’accordo per il centrocampista

Secondo quanto riportato da Pianeta Empoli, il calciomercato Empoli presenta delle grandi novità per quanto riguarda il futuro di Fazzini.

LA SITUAZIONE – Sembra essere sempre più quella di Napoli la destinazione di Jacopo Fazzini. Stando infatti alle ultime, i due club avrebbero trovato l’intesa per il trasferimento dell’ex Primavera di Monteboro. L’accordo si dovrebbe basare su un prestito con diritto di riscatto sugli undici milioni di euro più bonus. L’ostacolo alla trattativa però potrebbe essere lo stesso Fazzini che, come anche già scritto su queste pagine, preferirebbe la Lazio come destinazione.

Karlsson si presenta al Lecce: «Qui per riscattarmi! Ecco perché a Bologna le cose non sono andate bene»

Karlsson, nuovo giocatore del Lecce, si è presentato così alla nuova squadra dopo essersi trasferito in Puglia (dopo l’esperienza al Bologna)

Il Lecce ha acquistato Karlsson, e l’ex attaccante del Bologna si è presentato così in conferenza stampa.

LE PAROLE – «Quando ero a Bologna abbiamo discusso riguardo le migliori opportunità per il mio futuro. Quando il Lecce si è presentato ho parlato con Corvino e sono state delle discussioni positive. Sono molto felice di essere qui. Tutto è andato molto velocemente. In 24 ore ero già in campo. Sono davvero felice di essere qui. Dall’Eredivisie alla Serie A c’è uno step importante. Nello scorso campionato ho avuto difficoltà a giocare sia per problemi fisici sia per la concorrenza dei compagni. È stato difficile trovare spazio. Questa è la migliore soluzione. Sono felice di essere qui e non vedo l’ora di dimostrare il mio valore»

Calciomercato Napoli, Raspadori potrebbe lasciare gli azzurri per quella squadra? Ecco le novità

Calciomercato Napoli, Raspadori può veramente lasciare gli azzurri: quella big però sta provando ad alzare il prezzo dell’affare. I dettagli

Non è ancora del tutto tramontata l’ipotesi addio per Giacomo Raspadori, attaccante di proprietà del Napoli il cui gol al Venezia nell’ultima partita del 2024 ha di fatto cambiato il futuro dello stesso giocatore.

Per il mercato Juventus c’è un’ultimissima chance per arrivare al giocatore in questa sessione invernale: Giuntoli potrebbe infatti giocarsi la carta Danilo, liberando gratis il difensore in cambio del prestito dell’ex Sassuolo.

Calciomercato Bologna, la prestazione opaca di Asllani spinge i rossoblu verso il centrocampista dell’Inter?

Calciomercato Bologna, la prestazione disastrosa di Asllani in Supercoppa potrebbe accelerare la trattativa dei rossoblu a gennaio

Ieri Asllani in Supercoppa ha influito in negativo sulla prestazione dell’Inter: non dimostrandosi all’altezza della situazione. Nel mezzo anche il solito intesse rossoblu se si va a guardare il calciomercato Bologna.

Sartori era già intenzionato a comprarlo, e ora ha la concreta possibilità di spingere senza indugi abbassando ulteriormente il prezzo del ragazzo. Staremo a vedere in quel di gennaio come si evolverà la situazione.

Blomqvist: «Ho scelto il Milan non ascoltando Eriksson. A Parma con Ancelotti hop imparato tante cose sulla cucina. E in Svezia ho vinto Masterchef in questo modo…»

Blomqvist si è raccontato in quella che è stata la sua carriera tra Milan, Parma, Ancelotti e la sua vincita a Masterchef

Jesper Blomqvist in Italia ha giocato con Milan e Parma, per un totale di 48 presenze e 2 gol. A La Gazzetta dello Sport ha raccontato la sua vita, adesso lontana dal mondo del pallone e dedicata alla cucina.

COME HA VINTO MASTERCHEF IN SVEZIA – «Vol-au-vent ai funghi, poi lasagne al forno fatte a mano e tiramisù con biscotti fatti da me. Mi dicevano che non avrei mai vinto in questo modo, e invece…».

LA SCELTA DEL MILAN – «Ma non ho mai avuto dubbi. Il Barça mi aveva presentato un con tratto in bianco, Eriksson mi consigliò di andare con lui alla Samp. ‘Milano è troppo’. Non lo ascoltai».

IL PARMA – «Le cene in pizzeria con Ancelotti. Faceva venire anche le mogli e ci trattava come se fossimo tutti figli suoi. Un maestro. È lì che ho imparato ad amare la cucina: lo gnocco fritto, gli anolini, il parmigiano, il prosciutto…».

AL MANCHESTER UNITED – «Quando giocammo contro la Juve a Torino alcuni compagni tirarono fuori dalla valigia cose improponibili, come gli spaghetti in scatola. Assurdo».

LE PIACEREBBE UN LOCALE AL MILANO – «Certo, ma voi siete abituati bene. Mi piacerebbe esportare la cucina svedese, ma chi verrebbe? Ibrahimovic? «Giusto. Magari lo chiamo».

Ilario Castagner, la moglie Liliana: «Gli anni a Perugia, l’orgoglio di avere guidato Inter e Milan. Ecco chi è stato mio marito, un allenatore felice»

La moglie di Castagner Liliana ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su quella che è stata la carriera di suo marito

Il Perugia del 1978-79, che chiuse il campionato senza perdere mai una partita, fu il capolavoro di Ilario Castagner. Che di esperienze ad alto livello ne ha avute diverse. Sua moglie Liliana lo ricorda su La Gazzetta dello Sport, a due anni dalla sua scomparsa.

IL PRIMO INCONTRO – «L’ho visto la prima volta, da lontano, sul Corso Vannucci. Lui era il centravanti del Perugia, era bellissimo, occhi azzurri, io non avevo ancora vent’anni. Poi ci siamo conosciuti da amici, a una festa. Si ballava con il giradischi, Adriano Celentano cantava “Ventiquattromila baci”. Lui con le altre ballava il twist. Con me il lento, la mattonella. È stato un buon segno. Era il 1962, ci siamo sposati nel 1965, il 2 giugno. Era un calciatore e bisognava aspettare la fine del campionato».

IL PRIMO TRASLOCO – «A Rimini. Abitavamo sul lungomare, in un palazzo di sette piani. Per otto mesi era occupato soltanto da noi, all’ultimo piano, e dal custode dello stabile, il “signor Novembre”, e questo dice tutto sull’atmosfera che vi si respirava».

IL MARE D’INVERNO – «Lo dicevano le canzoni. Per me era triste, nero e quasi sempre mosso, spesso nebbioso. Poi le notti difficili, quei lugubri suoni delle sirene dei pescherecci… In primavera era bello, c’era allegria, gente, cambiava tutto. Anche i colori».

IL PERUGIA IN A – «Prima arriva il Perugia in Serie B. Lo chiama il presidente Franco D’Attoma, grazie a Silvano Ramaccioni. Torniamo a casa. Che bella la domenica del 21 giugno 1975, la città era dipinta di bianco e rosso, Ilario era felice e io piangevo di gioia. Avevamo conquistato la Serie A, per la prima volta. La gente si era vestita con i colori del Perugia, anche i nostri bambini. I vestitini glieli aveva cuciti la nonna Teresa e loro non se li volevano più togliere».

MILAN E INTER – «Io lo aspettavo nella nostra casa, a Perugia. Avevamo tre figli, dopo Francesco e Federico era arrivata Laura. Ilario tornava dopo le partite. Ha sempre fatto tutto con grande impegno e serietà. Il sorriso era dolce, ma il carattere deciso. È stato quattro anni a Milano. Ripeteva spesso con orgoglio: “Ho allenato due delle più forti squadre del mondo”».

IL RICORDO – «È sempre dentro il mio cuore. Mi siedo sulla sua poltrona, il camino è spento e da quando lui se ne è andato io ho smesso di accenderlo, perché quel fuoco ormai non scalda più».

Arrigo Sacchi: «Sergio Conceiçao è un signor allenatore, adesso deve raggiungere questo obiettivo. Leao adesso deve essere continuo per arrivare ad altissimi livelli. Inter deludente»

Arrigo Sacchi si esprime così su Sergio Conceicao dopo la vittoria del suo Milan ai danni dell’Inter in finale di Supercoppa Italiana

Su La Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi offre la sua visione della finale di Supercoppa andata in scena ieri a Riyad. Ecco l’analisi dell’ex allenatore rossonero, che ha vinto la prima edizione del trofeo nel 1989, battendo in finale la Sampdoria 3-1, anche in quel caso in rimonta: i liguri andarono avanti con Vialli, il Milan rispose con le reti di Rijkaard, Mannari e Van Basten.

LE COSE IMPORTANTI – «Prima cosa: partita bellissima, giocata a ritmi da Premier League. Un grande spot per il calcio italiano. Seconda cosa: il Milan è vivo, lo ha dimostrato nella semifinale contro la Juve e poi contro l’Inter. Terza cosa: Conceiçao è un signor allenatore. Quarta cosa: l’Inter, per le qualità che ha, deve gestire meglio la gara se si trova in vantaggio per 2-0».

LA CHIAVE DELLA VITTORIA – «L’ingresso di Leao. Il portoghese ha fatto cose impressionanti, ha letteralmente spaccato la partita. E a vederlo in queste condizioni mi fa venire ancora più rabbia, dico la verità. Ha qualità incredibili, sia fisiche sia tecniche, eppure non sempre riesce ad esprimerle. Mi auguro che abbia quella continuità di rendimento necessaria per arrivare ad altissimi livelli».

CONCEICAO – «Ecco, metterei l’accento su questo aspetto: per due volte il Milan è andato sotto e per due volte ha trovato la forza morale e le energie fisiche per ribaltare la storia. Se non hai qualità caratteriali, non riesci a compiere imprese simili. Ciò significa che l’allenatore, appena arrivato, ha saputo toccare le corde giuste. Lo dico con chiarezza: Conceiçao ha dimostrato di essere un signor allenatore. In queste due partite chi capisce di calcio ha notato la sua competenza, in fatto di tattica e di strategia: Sergio ha idee forti e limpide. E con le sostituzioni, tutte in chiave offensiva, ha dato coraggio a tutta la squadra».

DELUSO DALL’INTER – «Sinceramente sì. Sul 2-0 una squadra forte ed esperta come quella nerazzurra deve mettere la partita in banca e nascondere il pallone all’avversario. Non ci è riuscita forse perché ha patito troppo la veemente reazione milanista. E, a livello tattico, l’Inter non è stata capace di trovare il modo di arginare Leao: si poteva pensare a un raddoppio di marcatura, a un centrocampista che aiutasse il settore arretrato. Ho visto una squadra troppo passiva».

PER IL MILAN É LA SVOLTA – «Credo che questa vittoria, che probabilmente nessuno si aspettava, possa dare una grande spinta a tutto l’ambiente. Conceiçao è bravo e sa bene che il suo lavoro è soltanto all’inizio: la fase difensiva, tanto per fare un esempio, va assolutamente migliorata, perché il secondo gol dell’Inter non si può subire… Però ora ci sono i presupposti per fare bene: in Italia l’obiettivo deve essere quello di entrare in zona Champions. Se il Milan è questo, ce la può fare. E se Leao continua a giocare a questi livelli, allora anche in Europa ci sarà da divertirsi».

×