Pagina 1238 – Calcio News 24

Inter, nessuna è così. I nerazzurri hanno una statistica straordinaria

L’Inter si concede un Natale con il sorriso dopo il 2-0 interno contro il Como firmato Carlos Augusto e Thuram

La rete del 2-0 di Inter-Como è stata una prodezza di Thuram (in commento su Sky è stato paragonato il suo tracciante sotto la traversa allo stile di un certo Gabriel Omar Batistuta…). Molto ha fatto il francese, innescando l’azione con un colpo di tacco e poi andando a finalizzarla in maniera straordinaria. Ma un contributo lo ha fornito anche Zielinski, che gli ha restituito palla in modo raffinato, un gesto tecnico che consente all’Inter di raggiungere una statistica importante. Un numero che fa capire la forza della squadra, che in campionato ha confezionato assist vincenti con un numero spropositato di giocatori.

Sono ben 18 e la lista prevede i seguenti nomi: Bastoni, Mkhitaryan, Taremi, Thuram, Dimarco, Darmian, Lautaro, Barella, Correa, Calhanoglu, Frattesi, Pavard, Carlos Alberto, Acerbi, Asllani, Bisseck, Dumfries e per l’appunto Zielinski. A questo punto manca il contributo di pochissimi. E non ci sarebbe da stupirsi se prima o poi un lancio dello stesso Sommer venisse sfruttato adeguatamente, tenendo conto di come uno Thuram vada a nozze su certi inviti…

Juventus, Buffon: «Ecco che allenatore è Thiago Motta. Paragone con Allegri? Dico questo»

L’ex estremo difensore della Juventus è intervenuto per parlare di alcuni argomenti tra cui Thiago Motta

Thiago Motta, ex portiere di Juventus e Nazionale italiana, ha rilasciato un’intervista molto interessante a La Stampa dove ha parlato anche di Thiago Motta, il suo profilo e il paragone con Allegri.

THIAGO MOTTA E JUVE – «Per Thiago ho una grandissima stima e sono molto fiducioso su ciò che sta costruendo. Quando si interviene così in profondità, ci vuole tempo. Motta è un allenatore meticoloso, preparato, abituato a certi livelli: lo conosco come compagno di squadra, devono dargli tutti una mano. Basta col paragone con Allegri, non sta né in cielo né in terra. Uno ha vinto tanto, Thiago sta cominciando ora, chi li mette a confronto è spinto dalla volontà di infastidire l’ambiente»

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Inter, Marotta: «Il 2024 è stato il nostro anno. Nello sport serve questa cosa»

Il numero uno dei nerazzurri ha rilasciato una lunga e interessante intervista a Sky sull’Inter

Beppe Marotta, presidente dell’Inter, ha parlato a Sky Sport in un’intervista che uscirà il giorno di Natale. Il numero uno dei nerazzurri ha fatto un bilancio sull’anno 2024, ecco un estratto:

PAROLE – «Nel mio cammino ho vissuto esperienze di tanti presidenti e modelli di gestione. Io sono amante del mondo del calcio e dello sport, la passione è quella che mi stimola, l’adrenalina della partita non te la dà niente e nessuno. Nello sport bisogna esser ambiziosi, nell’ottica di un cammino vincente e pieno di risultati per l’Inter. La storia e il palmares di questa società ci dice che i trofei vinti sono tanti, si deve fare ancora molto di più. Il 2024? E’ stato l’anno dell’Inter, in cui c’è stata l’operatività di Giuseppe Marotta».

Roma-Lecce 2-3, Antonio Di Carlo: «Se la rigiocassimo 100 volte vinceremmo 101. Sono amico di tanti giocatori dell’epoca, anche laziali, e ci troviamo sempre al mio ristorante…»

L’ex calciatore della Roma è tornato a parlare di uno degli argomenti sportivamente più tristi della storia giallorossa

Roma-Lecce 2-3 del 1986 è una gara che si ricordano tutti. Perché incredibilmente spezzò il sogno scudetto dei capitolini, che persero in casa contro una formazione già retrocessa. Su La Gazzetta dello Sport ne ha parlato Antonio Di Carlo, uno dei componenti di quella squadra che ha vissuto quella domenica di disfatta e che oggi fa il ristoratore, con giocatori di Roma e Lazio spesso alla sua tavola.

A TAVOLA – «Torniamo ragazzi, ci prendiamo in giro. A me appena inizio un discorso mi stoppano: “Sta zitto tu che hai 5 minuti di serie A alle spalle”. Faccini invece è per tutti sempre la riserva di Pruzzo che “ha segnato un gol solo in carriera” il primo della stagione dello scudetto del 1983 in Cagliari-Roma. Con molti ex compagni di Roma e Lazio andiamo anche in vacanza insieme. Il nostro era un altro calcio. C’era la rivalità in campo, ma fuori eravamo amici. E oggi ci divertiamo a ricordare il passato e a commentare il presente. Tra un bicchiere di vino, un piatto di pasta e una presa per il culo che dura da 40 anni e spesso è sempre la stessa, ma ancora ci fa ridere»


LA ROMA
– «Nella Roma ho giocato 74 partite tra campionato e Coppe, ma in qualche modo ho lasciato un segno. Un gol sotto all’incrocio dei pali in un derby di Coppa Italia vinto 2-0. Una tripletta in serie A a Cremona, forse la mia più grande soddisfazione. Ma l’ultimo fotogramma però è di una tristezza infinita, perché io c’ero quel maledetto 20 aprile 1986: titolare nella partita più folle della storia della Roma e forse del calcio italiano…».

ROMA-LECCE 2-3, COME É STATO POSSIBILE – «Non lo so, non lo so. Ma se avessimo rigiocato quella partita 100 volte, l’avremmo vinta 101. Vincemmo la Coppa Italia, ma non riuscì a consolare nessuno».

I DUE ALLENATORI DELLA SUA CARRIERA – «Orrico a Carrara e Eriksson a Roma. Lo svedese era un signore, stravedeva per me. Orrico invece mi correva dietro col bastone nella famosa gabbia che aveva inventato in quegli anni. Ero un po’ testa calda: pretese che mio padre venisse a vivere con me. Ero l’unico calciatore accompagnato dai genitori».

LA SUA SECONDA VITA – «Presi in gestione una discoteca all’Argentario, dove c’era anche una zona ristorazione. Praticamente mi comprai il lavoro. Incominciai ad imparare a gestire: costi, acquisti. Ho fatto esperienza».

SA CUCINARE – «Zero, sono una pippa ai fornelli. Ma so mangiare… Ho aperto Il Frantoio nel 2005, all’inizio è stato faticoso perché la gente al ristorante la puoi saper portare, ma poi devi farcela rimanere. Buon cibo, semplicità, allegria ed il locale è esploso».

Fabio Capello: «Al Napoli pesa l’assenza di Buongiorno, l’Inter vince senza essere la solita. Come si lavora a Natale? Conte fa doppia seduta, Fonseca il contrario: ecco cosa penso»

L’ex calciatore e allenatore è intervenuto per fare il punto sul campionato di calcio di Serie A

Hanno vinto tutte con una certa fatica le 3 big del campionato. Il distacco tra Atalanta, Napoli e Inter resta immutato dopo le giornata numero 17, ma qualcosa è comunque successo. Ne propone un’analisi Fabio Capello su La Gazzetta dello Sport, uno che gli scudetti li ha vinti e non in un solo luogo, pensando anche a un Natale che non è di pausa.

SUBITO IN CAMPO – «Il prossimo turno è praticamente dietro l’angolo».

CONTE FA DOPPIA SEDUTA, FONSECA DA’ 3 GIORNI DI RIPOSO – «Dall’esterno non si può dire. Solamente il tecnico respira l’atmosfera dello spogliatoio della sua squadra e decide di conseguenza. Poi certo,fa effetto vedere due allenatori utilizzare una strategia completamente diversa tra loro, ma di sicuro Conte e Fonseca avranno le loro buone ragioni».

CONTE PUNISCE LA SQUADRA PER LA GARA DI GENOVA – «Non lo so, ma contro il Genoa il Napoli ha sofferto parecchio. Bisogna precisare però che tutte le squadre di testa hanno vinto sì, ma faticando parecchio. Anche l’Atalanta contro l’Empoli. Il Napoli ha fatto un ottimo primo tempo, poi nella ripresa è stato decisivo Meret, altrimenti niente tre punti. Sono comunque segnali importanti, perché vincere quando l’avversario ti mette alle corde dà morale e compattezza al gruppo».

PESA L’ASSENZA DI BUONGIORNO – «Credo sia normale. Stiamo parlando di un centrale che non è solamente forte, ma anche di grande personalità. Cosa significa?Che con la sua assenza il Napoli perde un ottimo difensore e soprattutto un leader. Buongiorno trasmette fiducia ai compagni, non averlo crea qualche titubanza e si è visto: il Genoa ha creato molto, in parti colar modo nel finale».

L’INTER HA VINTO – «Non è stata brillantissima e cattiva come altre volte, ma alla fine il successo è legittimo. Anche se Lautaro continua a non segnare, Inzaghi resta in pole per lo scudetto».

Angelo Sormani: «Il Mantova nono in Serie A, per me è stato un sogno. Ero un oriundo, non sapevo cosa volesse dire. E ho giocato con l’Italia ai Mondiali in Cile…»

L’ex calciatore brasiliano ha parlato di vari argomenti ripercorrendo le tappe storiche della sua carriera

Nel 1961-62 il Mantova porta a compimento un’impresa straordinaria. Dopo essere passato dalla Serie D alla Serie A in 4 anni, chiude il campionato al nono posto. A ricordare quella stagione mitica oggi su La Gazzetta dello Sport c’è l’intervista a Angelo Benedicto Sormani, brasiliano che avrebbe poi girato in diversi club, vincendo tutto con il Milan a partire dal 1965, dallo scudetto alla Coppa dei Campioni della mitica finale con l’Ajax di Cruyff.

IL SOGNO – «Ero dentro un sogno. La mia Italia cominciava in una città meravigliosa, una squadra emozionante, che aveva scalato quattro campionati in quattro anni. Non so se mi spiego…C’era il piacere del gioco, del calcio fatto con passione».

ITALO-BRASILIANO – «Sono nato a Jau, nello stato di San Paolo, i miei erano italiani, mia mamma di cognome fa Gobbi. I nonni erano originari della Toscana, le nonne venete. Una di Padova, una di Rovigo. Io da ragazzino parlavo un po’ di italiano e mangiavo la polenta. Ero un autentico oriundo, anche se non sapevo che cosa volesse dire».

ANAGRAFE – «Che allora non c’era l’anagrafe, almeno dove vivevo io. Le donne non erano iscritte, non votavano. Un altro mondo, ottanta anni fa. Mio padre aggiustava gli orologi e io giocavo solo al calcio. Mi piaceva moltissimo, nella mia vita ho fatto solo questo. Spero bene».

L’ACQUISTO – «Il presidente del Mantova, Peppe Nuvolari, aveva un cugino che scriveva per il vostro giornale. È stato lui a fare il mio nome, la mia fortuna. Mi hanno comperato, credo, per 28 milioni di lire».

IL PRIMO GOL IN SERIE A – «Con l’Udinese al Martelli. Era pieno, è stato bellissimo. Poi ne ho fatti altri 15. E, come oriundo, sono stato convocato e ho giocato con la Nazionale italiana. Campionato del Mondo in Cile, poi nel 1963 ho fatto un gol al Brasile».

Fiorentina Udinese: la Viola ha tanto che non va. Palladino sbaglia le scelte, Ranieri fa l’errore fatale, Kayode perde palloni, Colpani conferma che non va

Caduta interna della Viola che perde contro l’Udinese, facendosi rimontare nel secondo tempo sul punteggio di 1-0

La Viola cade in casa con l’Udinese, nonostante sia andata al riposo sull’1-0. Cosa non ha funzionato? Sono molti i giocatori che secondo La Gazzetta dello Sport non vanno oltre il 5 in pagella, a cominciare dall’allenatore. E quel che è peggio, nessuno è superiore al 6. Ecco gli insufficienti.

PALLADINO – «La squadra gioca bene solo per 15 minuti. Mancano idee e sulle fasce non va proprio. Qualche scelta iniziale non convince».

RANIERI – «La miglior difesa della Serie A stavolta va in affanno. Lucca crea sempre problemi. Lui commette l’errore fatale che dà il pari».

KAYODE – «Le venti palle perse sono il dato statistico che determina una prestazione in cui non sfrutta la sua chance. Come manca Dodò».

COLPANI – «Ancora una volta impalpabile, mai incisivo. Senza Dodò, sembra spaesato, non gli riesce più nulla. Va ricondizionato».

Voti Inter Como: Lautaro preoccupa, Sommer garanzia. Nico Paz non ha paura di San Siro, Sergi Roberto porta la storia in campo

I nerazzurri superano l’ostacolo comasco grazie a Carlos Augusto e Thuram nel finale di partita

L’Inter vince prima di Natale, il 2-0 sul Como consente di restare terza ma con una gara da recuperare potrebbe essere appaiata in testa all’Atalanta. Quanto alla neopromossa, la prestazione è stata positiva. Ecco alcuni dei voti più significativi della gara secondo i due principali quotidiani italiani.

LAUTARO – L’argentino prende 5 all’unanimità. La Gazzetta dello Sport lo considera il peggiore dei suoi: «Niente da fare. Un passo indietro anche dal punto di vista atletico ed è la nota più preoccupante, in vista della Supercoppa». Il Corriere della Sera lo vede così: «A digiuno da 50 giorni, il Toro sembra scarico. Festeggia con un sorriso amaro le 300 partite dell’Inter».

SOMMER – C’è voluto anche il suo contributo per vincere la gara, come attesta il 6,5 comune. Gazzetta: «Un’altra notte con la porta inviolata. E stavolta ci mette del suo, perché l’intervento su Nico Paz nel secondo tempo è tutt’altro che banale». Corriere: «Decisivo nel secondo tempo sul tiro quasi a colpo sicuro di Nico Paz».

NICO PAZ – Il migliore dei suoi per la Gazzetta con il 6,5: «Di lui si sa già tanto. Si può aggiungere che non sente l’impatto col grande stadio. E per poco non manda di traverso le feste all’Inter». Stesso voto per il Corriere: «Più spada che fioretto e due tiri contro Sommer. Il secondo una vera occasione da gol».

SERGI ROBERTO – Un caso dove la valutazioni differiscono. Per la testata sportiva la sua prestazione è da 6,5: «La storia la porti in campo, altro che. Chiama su la squadra, detta i tempi, porta il pressing e vince i duelli. Finché ne ha, è uno dei migliori». Per il quotidiano politico mezzo voto in meno, che significa comunque sufficienza: «Il suo ritorno a tempo pieno porta molti benefici al Como in termini di qualità, forza e intelligenza tattica. Cala alla distanza (sostituito)»

Olympiakos, tutti pazzi per Kostoulas: Fiorentina e non solo, chi è il 2007 che piace a tutta Europa

Tutto quello che c’è da sapere su Charalambos Kostoulas, attaccante greco classe 2007 dell’Olympiakos. Tutti i dettagli

Cresce l’interesse di calciomercato nei confronti di Charalambos Kostoulas, attaccante greco in forza all’Olympiakos. Secondo quanto riportato dal Daily Mail, il classe 2007 sarebbe infatti finito nel mirino di diverse big europee come Juventus, Manchester United, Bayern Monaco, Fiorentina e Borussia Monchengladbach.

Tutte lo avrebbero osservato in occasione dell’ultima sfida di Europa League disputata contro il Twente. Il classe 2007 aveva iniziato a far parlare di sé già nella scorsa stagione, quando era stato tra i protagonisti della prima storica vittoria dell’Olympiakos in Youth League, chiusa con il trionfo per 3-0 nella finale contro il Milan.

Calciomercato Juve, ancora vivo il sogno Zirkzee: Motta spinge, a breve l’incontro decisivo

Le ultime sul possibile nuovo attaccante della Juve nel calciomercato di gennaio, con l’obiettivo Joshua Zirkzee dal Manchester United

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna di Tuttosport, la Juve starebbe continuando a lavorare per il colpo Joshua Zirkzee per il calciomercato di gennaio.

Nei prossimi giorni Joorabchian, agente dell’attaccante olandese, parlerà infatti con la dirigenza del Manchester United per capire programmi e strategie. Se dovesse arrivare un altro attaccante, ci sarebbe il via libera per il ritorno dell’ex Bologna in Serie A.

Carlos Augusto: «Sapevamo che oggi sarebbe stata dura; Scudetto? Quest’anno sarà più difficile»

Le parole di Carlos Augusto, esterno dell’Inter, dopo la vittoria ottenuta dai nerazzurri contro il Como a San Siro

Carlos Augusto ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria dell’Inter contro il Como. Di seguito le parole dell’esterno nerazzurro.

SENSAZIONI DOPO IL SECONDO GOL DI FILA – «Felice, è quello che dico sempre: è più importante la vittoria. Sono contento per la partita che abbiamo fatto, sapevamo che era dura e abbiamo portato a casa i tre punti».

SULLA LOTTA SCUDETTO – «Sapevamo che l’anno scorso era stato un campionato diverso, dobbiamo dimenticarlo. Ci sono tante squadre forti ma ho tanta fiducia nei miei compagni che sono i migliori al mondo. Vediamo cosa succede alla fine».

Inzaghi: «Faccio loro i complimenti, noi nel primo tempo ci ha penalizzato questa cosa; Thuram sta dando tanto e può ancora migliorare»

Le parole di Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, dopo la vittoria ottenuta dai nerazzurri contro il Como a San Siro

Simone Inzaghi ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria dell’Inter contro il Como. Di seguito le parole del tecnico nerazzurro.

COMO – «Faccio loro i complimenti, sono venuti a fare un’ottima gara a San Siro, ma hanno trovato di fronte un’Inter super concentrata che ha concesso pochissimo. Nel primo tempo non siamo stati i soliti, il campo ci ha penalizzato perché stasera non è stato perfetto anche se so che ora lo rifaranno. Abbiamo fatto una partita matura, consapevole, contro un avversario che correva molto. Sapevamo che nel secondo tempo accelerando avremmo potuto cambiare la gara».

THURAM – «Ha lavorato bene, insieme ai suoi compagni, a me e a tutto lo staff. È un giocatore che si allena benissimo, che si è adattato subito ai nostri principi. Sa che deve continuare a migliorare, è un momento in cui ci sta dando tanto e deve continuare a farlo».

VEDE ANCORA FRATTESI ALL’INTER – «Assolutamente sì, poi nell’Inter come in tante altre squadre c’è concorrenza. Giovedì lui e Zielinski hanno fatto novanta minuti e hanno fatto benissimo, poi bisogna fare delle scelte per il bene dell’Inter. Lui e Taremi oggi hanno fatto sei minuti nel migliore dei modi, facendo quello che gli avevo chiesto. Devo alternare tutti i giocatori, stanno giocando tanto e non dobbiamo pensare a classifiche o tabelle».

LAUTARO A SECCO DI GOL – «È un momento, io sono stato attaccante e so che ci sono stati questi momenti. Lunedì a Roma è stato tra i più positivi, poi lui chiaramente vuole fare gol ma devono continuare in questo modo. Sia lui che Thuram lavorano come gli chiediamo noi: gli chiediamo tanto e stiamo cercando di cambiarli il più possibile, giovedì Arnautovic e Taremi hanno fatto lo stesso lavoro. Gli ho detto di stare sereno, è un momento così: l’anno scorso quando tirava faceva gol, ora non è fortunatissimo ma dovrebbe preoccuparsi se non creasse occasioni e invece anche stasera le ha avute».

PROGRAMMAZIONE PER IL CALENDARIO – «Stiamo cercando di alternare i giocatori, sappiamo che avremo il mondiale e nonostante questo abbiamo avuto qualche problemino. De Vrij non ha fatto la rifinitura ma stasera ha stretto i denti e ci ha dato una mano. L’obiettivo è portare tutti a stare bene per avere delle rotazioni, mentre Bastoni, Carlos Augusto e Dimarco stanno giocando tantissimo».

Fabregas: «Siamo stati propostivi e non se lo aspettavano, ma dovevamo fare meglio»

Le parole di Cesc Fabregas, tecnico dell’Inter, dopo la sconfitta subita dai lariani a San Siro contro l’Inter

Cesc Fabregas ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta del Como contro l’Inter. Di seguito le sue parole.

LA PRESTAZIONE DEL COMO, E’ MANCATO SOLO IL GOL? – «Sì, alla fine questione di dettagli. Loro hanno dovuto sbloccare la partita con un corner, non credo che si aspettassero un Como così propositivo senza palla. Con la palla dovevamo fare meglio, oggi si è visto nella mia testa chi ha nel sangue il mio calcio e chi no. Nel secondo tempo abbiamo fatto una grandissima partita con l’Inter che non ricordo aver fatto nulla. Abbiamo provato a metterli in difficoltà e non abbiamo rischiato ad avere quella personalità di fare quel passaggio in più. Da Cunha e Strefezza molto bene, non voglio che la mia squadra giochi con paura. Sono arrabbiato perché penso che era una opportunità di fare male all’Inter»

LA MIA FRASE SU CHI PUÒ GIOCARE IL MIO CALCIO? – «Non si può giocare al nostro livello con una squadra più forte come l’Inter in questo stadio. Noi abbiamo preparato una partita incredibilmente, con la palla dobbiamo fare molto meglio, Quando ti arriva il pressing si vede chi ha la personalità di non buttare la palla».

SUL MERCATO E SU DOVE MIGLIORARE – «Preferisco non parlare di mercato, abbiamo quello che abbiamo. I giocatori mi hanno dato tantissimo, si farà quello che si dovrà fare. Ho 25 soldati che danno tutto, oggi vengono qua e fanno una prestazione del genere… Bisogna migliorare con l’allenamento, il campo parla sempre. Dovevamo avere più punti ma non lo abbiamo».

Lazio, le condizioni di Noslin e Pedro: il comunicato dei biancocelesti

Lazio, il comunicato della società sulle condizioni di Tijjani Noslin e Pedro, usciti infortunati dalla partita con il Lecce

Con un comunicato ufficiale, la Lazio ha fatto il punto sulle condizioni di Noslin e Pedro dopo gli infortuni rimediati. I dettagli sulle due punte biancocelesti.

«La S.S. Lazio comunica che il calciatore Pedro Rodriguez Ledesma è stato sottoposto oggi ad esami clinici e strumentali presso Clinica Villa Mafalda. Gli accertamenti hanno evidenziato una lesione di basso grado a carico del muscolo semimembranoso della coscia destra, riportata nel corso del match contro il Lecce. Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano. Tijjani Noslin, anch’egli sottoposto ad esami presso Clinica Villa Mafalda, nel corso della stessa gara ha riportato un trauma contusivo distorsivo di media entità a carico della caviglia destra. Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano».

Pagelle Inter Como, i voti ai protagonisti del match

I voti, i top e i flop del match valido per la 17ª giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Inter Como

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per la 17ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Inter Como.

TOP: Carlos Augusto

FLOP: Belotti

INTER (3-5-2): Sommer 6; Bisseck 6 (29′ st De Vrij 6), Bastoni 6, Carlos Augusto 7; Dumfries 5.5, Barella 5.5 (29′ st Zielinski 6), Calhanoglu 6, Mkhitaryan 6 (44′ st Frattesi sv), Dimarco 5.5 (35′ st Buchanan sv); Lautaro Martinez 6 (44′ st Taremi sv), Thuram 7.5.

COMO (3-4-2-1): Reina 5.5; Goldaniga 6, Dossena 6, Kempf 6 (29’st Barba 6); Van der Brempt 5.5, Sergi Roberto 6 (20’st Kone 6), Da Cunha 6, Fadera 6.5 (43’st Cerri sv); Strefezza 5.5 (20’st Cutrone 6), Paz 6; Belotti 5 (29’st Mazzitelli 6).

Fiorentina consolazione Kean: va in doppia cifra, il primo azzurro a riuscirci dopo… un suo ex compagno

Fiorentina, non ha portato alla vittoria, ma Moise Kean raggiunge la doppia cifra in Serie A: ai viola non capitava un italiano a 10 reti dal 2019-20

Nella sconfitta della Fiorentina contro l’Udinese c’è una piccola consolazione per i viola nel gol di Moise Kean: l’attaccante con la sua rete raggiunge la doppia cifra in Serie A, con 10 in 16 partite.

A Firenze non si vedeva un calciatore italiano andare in doppia cifra dal 2019-20, come riportato da Opta, quando il suo ex compagno poi alla Juve Federico Chiesa in quella stagione fece dieci gol.

Lucca: «Abbiamo alzato l’asticella e siamo sulla strada giusta»

Le parole di Lorenzo Lucca, attaccante dell’Udinese, dopo la vittoria ottenuta dai friulani in rimonta in casa della Fiorentina

Lorenzo Lucca ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria dell’Udinese contro la Fiorentina. Di seguito le sue parole.

«Abbiamo fatto un primo tempo al di sotto delle nostre potenzialità, loro l’hanno sbloccata su rigore ma siamo stati bravi a non perdere la concentrazione. Alla lunga abbiamo avuto in mano il pallino del gioco, però non riuscivamo a renderci pericolosi. Il mister, all’intervallo, ci ha chiesto di alzare ritmo e baricentro e siamo riusciti a ribaltare il risultato mostrando grande compattezza a livello difensivo. Sono tre punti fondamentali, che ci consentono di vivere un Natale molto felice. Ora, però, dobbiamo essere bravi a non abbassare la guardia perchè è necessario vincere la prossima partita casalinga. Parlare d’impresa stasera è riduttivo, quando lavori bene è ovvio che poi raccogli i frutti. Siamo sulla buona strada, rispetto all’anno scorso abbiamo alzato l’asticella».

Inter Como 2-0: arriva il raddoppio allo scadere di Thuram, i nerazzurri tengono il passo di Atalanta e Napoli; il Como ko, ma indomito a San Siro

Allo Stadio San Siro il match valido per la 17ª giornata di Serie A tra Inter Como: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Inter Como, valevole per la 17ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.


SEGUI QUI LA DIRETTA DI INTER COMO


INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Bastoni, Carlos Augusto; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram. All. Inzaghi.

COMO (3-4-2-1): Reina; Goldaniga, Dossena, Kempf; Van der Brempt, Sergi Roberto, Da Cunha, Fadera; Strefezza, Nico Paz; Belotti. All. Fabregas.

Beltran: «Un peccato, non abbiamo giocato male, ma sbagliato troppo: volevamo dare una gioia ai tifosi per Natale»

Le parole di Lucas Beltran, tecnico della Fiorentina, dopo la sconfitta subita dai viola contro l’Udinese in casa

Lucas Beltran ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta della Fiorentina contro l’Udinese. Di seguito le sue parole.

«E’ davvero un peccato, non abbiamo giocato una brutta partita. Forse abbiamo sbagliato l’atteggiamento a inizio ripresa, ma fino a quel momento non abbiamo fatto male. Siamo partiti subito forte e mi dispiace per me, per la squadra e per i nostri tifosi a cui volevamo dare una gioia prima di Natale»

Inter Como, gioco fermo a San Siro: ecco cosa è successo

Inter Como, gioco fermo per alcuni minuti a San Siro: l’arbitro aveva fermato tutti per permettere i soccorsi ad un tifoso nella curva nerazzurra

Inter Como si è fermata per alcuni minuti attorno al 70′: il motivo è quello di un malore che ha colto un tifoso nerazzurro in curva. Alcuni minuti di stop, come riportato da Sky Sport, per sincerarsi delle sue condizioni e poi la partita è ripresa.

Era già successo giovedì sera in Coppa Italia e sempre all’Inter: anche in quell’occasione il gioco si era fermato per permettere ad un tifoso di ricevere il soccorso medico tra gli spalti di San Siro

Moviola Inter Como, l’episodio chiave del match

Moviola Inter Como, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 17ª giornata del campionato di Serie A 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match Inter Como, valido per la 17ª giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Giuia.


L’EPISODIO CHIAVE

68′ – Gol annullato all’Inter, conclusione di Dimarco deviata da Lautaro Martinez, che però era in posizione di fuorigioco.

Lovric: «Runjaic ci dà tanto, sa toccare le corde giuste con noi e che ci spinge a dare il massimo»

Le parole di Sandri Lovric, centrocampista dell’Udinese, dopo la vittoria ottenuta dai friulani in rimonta in casa della Fiorentina

Sandri Lovric ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria dell’Udinese contro la Fiorentina. Di seguito le sue parole.

«Siamo molto contenti di aver vinto questa partita, eravamo sotto di un gol e siamo riusciti a recuperare. Per quanto mi riguarda sono felice di aver dato il mio contributo, mi sono messo a disposizione della squadra perchè oggi era troppo importante tornare a fare punti contro un avversario forte. Il nostro mister? Devo dire che ci sta dando tanto. E’ il classico allenatore che sa toccare le corde giuste e che spinge tutti i giocatori ad andare oltre il massimo delle proprie potenzialità. Siamo una buona squadra, con tanti giovani, e avere un tecnico sempre sul pezzo ci consente di alzare l’asticella e di fare il salto di qualità».

Inter Como, a San Siro a vedere il fratello Marcus c’è Khephren Thuram – FOTO

Khephren Thuram, centrocampista della Juve, pizzicato dalle telecamere a San Siro per assistere a Inter Como, dove il fratello Marcus è in campo

Rivali in campo, ma fratelli (e poi siamo pur sempre sotto Natale), Khéphren Thuram sta assistendo da San Siro al match dell’Inter contro il Como. Il centrocampista della Juve sta osservando da vicino la sfida del fratello che a fine primo tempo non è ancora riuscito a essere decisivo nella partita.

La foto pubblicata dall’account Twitter della Lega Serie A che ha già scatenato tante reazioni sui social da parte dei tifosi bianconeri e non solo.

L’annuncio a sorpresa di Alex Schwazer: «Voglio entrare nel calcio, credo molto in questo»

Le parole di Alex Schwazer, ex oro olimpico nella marcia e alle prese con una lunga lotta contro il WADA per la sospensione per doping

Alex Schwazer, ex oro olimpico nella marcia prima di finire nel mirino della WADA, agenzia internazionale antidoping, ha parlato a La Repubblica di come vorrebbe entrare nel mondo del calcio. Di seguito le sue parole.

NUOVA VITA – «Voglio entrare nel mondo del calcio. Sono stato un atleta individuale in uno sport di durata. Il calcio è uno sport di squadra giocato da singoli. Voglio diventare preparatore atletico e mettere la mia esperienza al servizio di un ambiente nuovo. Voglio uscire dai soliti schemi. Credo molto nell’interscambio di opinioni tra varie discipline. Se stai sempre nel tuo ambiente e vedi sempre le stesse cose non vai oltre».

GUAI CON LA WADA – «Gli ultimi 8 anni sono stati molto difficili. Ma la mia vita è sempre stata caratterizzata da alti e bassi. A 18 anni ero già convinto di smettere perché mi squalificavano sempre per marcia scorretta. Lì stava per finire un sogno, quello di diventare un professionista dello sport. Avevo perso le speranze, una cosa che non mi è accaduta più in seguito. In poco tempo sono diventato un marciatore molto forte, è arrivato l’oro di Pechino nella 50 km. La Wada si è chiesta a un certo punto: ammettiamo che c’è stato un errore o restiamo sulla nostra linea? La manipolazione delle provette è un evento possibile, come abbiamo visto con i russi alle Olimpiadi invernali di Sochi 2014. E poi c’è gente che per la stessa sostanza prende un anno, due, otto o anche niente. La disparità è anche economica: il sistema costa troppo, non puoi difenderti. Una persona normale molla anche se non vorrebbe».

SINNER – «Il Clostebol è l’esempio classico di come le sanzioni non siano uguali per tutti. Sinner può permettersi di difendersi da solo, altri sono morti sportivamente in silenzio, condannati per la stessa sostanza e modalità assai simili. Jannik è certamente innocente e gli innocenti non devono mai prendere squalifiche: ma essere innocenti o no, a livello di giustizia sportiva e antidoping, conta zero. La politica è tutto, in questo mondo».

Palladino: «Puniti al primo tiro in porta, abbiamo avuto occasioni per il pari, ma abbiamo sbagliato troppo»

Le parole di Raffaele Palladino, tecnico della Fiorentina, dopo la sconfitta subita dai viola contro l’Udinese in casa

Raffaele Palladino ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta della Fiorentina contro l’Udinese. Di seguito le sue parole.

PARTITA – «Siamo partiti benissimo, sbloccando il risultato e costruendo azioni con grande qualità. Una volta sbloccato il risultato, però, abbiamo smesso di giocare e questo non ce lo possiamo permettere. E’ stata la classica gara a due facce, purtroppo abbiamo iniziato male la ripresa e abbiamo subito due gol, uno su errore nostro. Ci sono state tante occasioni per pareggiare, ma abbiamo sbagliato la scelta dell’ultimo passaggio».

COSA HA DETTO ALLA SQUADRA – «Ho già parlato alla squadra, da domani inizieremo a pensare alla prossima partita provando ad imparare quanto più possibile da una serata come questa. E’ giusto ripartire dagli sbagli commessi senza però dimenticare l’approccio quasi perfetto e il fatto che l’Udinese non ci aveva mai impensierito per 45 minuti. Sapevamo che avrebbero difeso con un blocco basso e ci siamo mossi bene comandando il match sotto il profilo tecnico e fisico».

SCONFITTA – «C’è rammarico, avessimo segnato il 2-0 sfruttando meglio le transizioni staremmo parlando d’altro. Ripeto: è mancata la lucidità necessaria nella giocata finale, a volte ho visto poco altruismo».

COSA NON HA FUNZIONATO – «In serie A le partite sono queste: quando non la chiudi è sufficiente mezza disattenzione per rimettere tutto in discussione. Sugli esterni non ho visto quello che volevo, Sottil invece mi è piaciuto perchè è stato continuo nelle due fasi».

GUDMUNDSSON E BELTRAN INSIEME – «Sono giocatori duttili, entrambi possono rendere molto come trequartisti. A volte posso impiegarli anche sulla fascia visto che ci manca un calciatore con quelle caratteristiche, ancor di più dopo il forfait di Bove».

BOVE – «A proposito, voglio augurare a Edoardo di tornare quanto prima in campo. E’ giovane, aspettiamo gli esiti degli esami che effettuerà nei prossimi mesi. Lo vogliamo nel mondo del calcio, ha una passione incredibile per questo sport e noi siamo al suo fianco».

Runjaic: «Tre punti importanti contro una squadra molto forte, è un bel regalo di Natale; Europa? Prossima domanda»

Le parole di Kosta Runjaic, tecnico dell’Udinese, dopo la vittoria ottenuta dai friulani in rimonta in casa della Fiorentina

Kosta Runjaic ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria dell’Udinese contro la Fiorentina. Di seguito le sue parole.

VITTORIA – «Sono tre punti importanti contro una squadra davvero forte, non è facile giocare qui, Firenze è una citta stupenda. C’è grande soddisfazione, questa vittoria è un bel regalo di Natale per tutti noi».

OBIETTIVO EUROPEO – «Prossima domanda, prossima domanda… Ci sono tante belle città in Europa».

GOL – «E’ importante segnare. Certo Lucca ha fatto davvero un bel gol».

SANCHEZ – «Ora ha alcuni minuti nelle gambe, ma quella di oggi non era la gara adatta per metterlo ancor più in condizione, soprattutto nei minuti finali era una gara molto dura. Si sta allenando bene, non è ancora al 100% ma è possibile che nei prossimi match possa avere dei minuti e tornare molto utile».

IKER BRAVO – «E’ un bravo ragazzo, ha grande energia. Può alzare ancora di più il suo livello e noi ci contiamo perché abbiamo davvero grande fiducia in lui».

Pagelle Fiorentina Udinese, i voti ai protagonisti del match

I voti, i top e i flop del match valido per la 17ª giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Fiorentina Udinese

I voti, i TOP e i FLOP del match valido per la 17ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Fiorentina Udinese.

TOP: Thauvin

FLOP: Ranieri

FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea 6; Kayode 5.5, Comuzzo 6, Ranieri 5, Gosens 6; Cataldi 6, Adli 6.5 (17’st Mandragora 6); Colpani 5 (24’st Ikonè 5.5), Beltran 6 (17’st Gudmundsson 5), Sottil 6 (24’st Kouame 5.5); Kean 6.

UDINESE (3-5-2): Sava 5.5; Kristensen 5, Kabasele 6.5, Tourè 5.5 (1’st Abankwah 6); Ehizibue 6, Lovric 6.5, Kalstrom 6, Ekkelenkamp 6.5 (21’st Atta 6), Zemura 6; Thauvin 7.5, Lucca 7.

Mourinho, il tecnico del Fenerbahce operato alla cistifellea

Jose Mourinho in Portogallo per la rimozione chirurgica della cistifellea: ecco come è andato l’intervento (intanto sul mercato si guarda in Serie A)

Jose Mourinho in questi giorni ha lasciato la Turchia per volare a Lisbona e sottoporsi ad un intervento chirurgico per la rimozione della cistifellea.

Il tecnico ex Inter e Roma ora al Fenerbahce ha poi comunicato sui propri canali social che l’operazione è stata un successo e, appena avrà finito il decorso post operazione tornerà a Istanbul per il prossimo impegno dei gialloblu contro l’Hatayspor. Intanto ha messo nel mirino il difensore della Roma Mario Hermoso, che nella capitale trova poco spazio.

Marotta: «Le parole di Cardinale sono fuori luogo; Inzaghi? I risultati parlano per lui»

Le parole di Beppe Marotta, presidente dell’Inter, prima del calcio d’inizio della partita dei nerazzurri contro il Como

Beppe Marotta ha parlato ai microfoni di Sky Sport prima del calcio d’inizio di Inter Como. Di seguito le parole del presidente nerazzurro.

LOTTA SCUDETTO – «Non lo immaginavo così, però è il bello del nostro campionato, che risulta il più competitivo d’Europa. Però siamo in una fase interlocutoria: è molto presto, è evidente che più avanti le posizioni si delineeranno in modo più nitido e netto. Oggi tante squadre sono ravvicinate».

PAROLE DI CARDINALE – «Non avrei voluto parlare di questo argomento, ma visto che me lo chiede credo sia doveroso rispondere. Sono affermazioni fuori luogo, inopportune, poco rispettose del prestigio e dell’immagine del nostro club. Credo che Cardinale abbia fatto confusione: è vero che negli anni passati il nostro azionista di maggioranza ha attraversato momenti di difficoltà finanziaria ed economica, ma è stato subito affiancato da Oaktree, già due anni fa. Ora Oaktree è proprietario del nostro club, abbiamo tracciato le linee guida e rammento che la gestione dell’Inter è cosa completamente diversa. Noi rispondiamo al fair play finanziario e alle licenze nazionali, che sono molto rigide. Siamo passati da una perdita di 246 milioni a una perdita di 46 milioni, conseguendo la vittoria dello scudetto e della Supercoppa. Mettiamoci un po’ di ironia: siamo l’unica squadra che ha due stelle».

MERCATO – «No, a gennaio credo che non interverremo per due motivi. Anzitutto abbiamo una rosa competitiva e che risponde ai nostri obiettivi. Poi il mercato di gennaio è di riparazione, spesso e volentieri non offre opportunità. Siccome siamo l’Inter, credo che non faremo nulla: abbiamo una rosa che dà garanzie per il futuro».

INZAGHI – «Credo che i risultati parlino da soli, Inzaghi si è inserito benissimo nel nostro club, ha un rapporto splendido sia con la proprietà che con la dirigenza. Ha dimostrato di essere un grande allenatore, spero che questo matrimonio possa durare ancora più a lungo».

OBIETTIVI – «Diciamo che il trofeo più vicino è quello della supercoppa, vorremmo consolidare questo rapporto. Però è chiaro che l’Inter partecipa a diverse competizioni e ha l’obbligo di correre in alto, dobbiamo provare a vincere più partite possibili. Se poi non avverrà verificheremo perché non siamo riusciti».

Coppa Italia, sul web la petizione per cambiare il format della competizione

Coppa Italia, sul web una petizione per cambiare il format attuale, che favorisce troppo le big ai danni delle piccole

La scorsa settimana si è chiuso il turno di Coppa Italia degli ottavi di finale e tra ascolti bassi su Mediaset e stadi mezzivuoti, fa di nuovo ragionare sul format della competizione. L’Italia infatti è l’unico paese in Europa in cui si favoriscono le big ai danni delle piccole, facendole giocare sempre in casa.

Per questo motivo sul sito di petizioni online Change.org, come riportato dall’ANSA, gli utenti ne hanno lanciata una per un format con il sorteggio completo che possa permettere alle squadre più piccole di ospitare le big, una volontà rilanciata anche dalle sorprese avvenute nell’ultimo turno di Coppa di Francia dove Le Havre e Montpellier hanno perso contro due squadre di quarta divisione, in particolare il Montpellier, battuto 4-0 dal Le Puy.

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