Pagina 1240 – Calcio News 24

Atalanta, la squadra 2024 2025 è la terza più costante del ciclo Gasperini. Davanti solo due annate nerazzurre

L’Atalanta 2024 2025 è la seconda squadra di Gasperini più costante analizzando il ciclo del tecnico di Grugliasco a Bergamo. Ecco i numeri

Che l’Atalanta attuale possa essere la migliore della storia nerazzurra è ancora tutto da scoprire, ma la strada che sta percorrendo è sicuramente quella giusta per diventarlo: primato in classifica, 11 vittorie consecutive e nel mezzo anche una costanza che primeggia.

Statisticamente parlando, da quando Gian Piero Gasperini siede sulla panchina dell’Atalanta, la Dea 2024 2025 è la terza miglior squadra nerazzurra per risultati utili consecutivi nel corso di un campionato a quota 12 (11 vittorie, 1 pareggio): solo la 2018-2019 (13) e la consacrata 2019 2020 (17) hanno fatto meglio. Ecco la classifica.

2019 2020 17 risultati utili consecutivi (13 vittorie, 4 pareggi)

2018 2019 13 risultati utili consecutivi (9 vittorie, 4 pareggi)

2024 2025 12 risultati utili consecutivi (11 vittorie, 1 pareggio)

2020 2021 11 risultati utili consecutivi (9 vittorie, 2 pareggi)

2021 2022 10 risultati utili consecutivi (10 vittorie, 2 pareggi)

2022 2023 10 risultati utili consecutivi (7 vittorie, 3 pareggi)

2017 2018 10 risultati utili consecutivi (6 vittorie, 4 pareggi)

2016/2017 10 risultati utili consecutivi (5 vittorie, 5 pareggi)

2023 2024 7 risultati utili consecutivi (6 vittorie, 1 pareggio)

Torino, Cairo regala Arnautovic a Vanoli? La situazione, c’è un fattore decisivo 

Il calciomercato Torino passa da Marko Arnautovic, ecco la situazione ed un fattore decisivo, le ultime per il colpo di Urbano Cairo e Paolo Vanoli

Il calciomercato del Torino passa tutto o quasi dalla ricerca di un nuovo attaccante. Il club granata rimasto orfano di Duvan Zapata avrà bisogno di una nuova punta da inserire nel proprio scacchiere e – ad ogni costo – il patron Urbano Cairo regalerà al tecnico Paolo Vanoli un bomber da inserire nel proprio scacchiere proprio a gennaio. Ne ha parlato oggi l’edizione odierna di Tuttosport che ha fatto il futuro sulla situazione e la papabile trattativa per Arnautovic dell’Inter.

L’ex Bologna ora in nerazzurro con Simone Inzaghi trova poco spazio in campo ed il club meneghino d’altro lato vorrebbe alleggerire anche solo per sei mesi il proprio monte ingaggi. La punta, ricordiamo, percepisce ben 3,5 milioni a stagione. Lasciandolo partire a gennaio anche gratis – spiega il quotidiano, Beppe Marotta eviterebbe di pagare i 1,750 netti da qui a giugno che al lordo farebbero 3,5. Chiaro però che la scuderia granata dovrà proporgli un contratto fino al 2026 a una cifra considerevole. In attesa di nuove indiscrezioni, la chiosa, il rapporto tra lo stesso Marotta e Cairo (ottimo) potrebbe giocare un ruolo importante.

Manchester City, Guardiola: «Stiamo battendo tutti i record, ma al contrario…»

Le parole di Pep Guardiola, allenatore del Manchester City, sul momento di crisi degli inglesi dopo l’ennesima sconfitta. I dettagli

Pep Guardiola ha parlato in conferenza stampa in vista di Manchester City-Everton.

NUOVI OBIETTIVI – «Abbiamo perso, ora pensiamo all’Everton e non molto più a lungo. Abbiamo perso un’altra partita e bisogna pensare a cosa fare dopo aver vinto. Sono qui per dare la mia risposta, ma non ho una difesa, ho detto che quando perdi tante partite è un business e devi vincere».

RECORD NEGATIVI – «Questa squadra è stata costante per tanto tempo e abbiamo battuto tutti i record, ora siamo dall’altra parte e questa è la verità. Dobbiamo trovare un modo. per uscirne. Siamo in quella posizione, a volte è tutto più difficile ma i giocatori devono dire ‘ok, ci proveremo’. Alla fine è solo un gioco. Puoi vincere partite, perdere partite, essere lo stesso, cambiare le cose, ma è solo un gioco».

PERIODO NERO – «Certo che ci sono altre ragioni. Subiamo i gol che non subivamo in passato, non segniamo i gol che facevamo in passato. Il calcio non è solo fatto di una ragione. Ci sono molti piccoli fattori. La scorsa stagione abbiamo vinto la Premier League, ma oggi siamo venuti qui e abbiamo perso. Dobbiamo pensare positivo e ho una fiducia incredibile nei ragazzi. Alcuni di loro hanno un orgoglio incredibile e la voglia giusta di farcela. Dobbiamo trovare un modo, passo dopo passo, prima o poi per trovare la via del ritorno».

Sassuolo, Grosso: «Fuga? Stiamo andando oltre, su Berardi ha cambiato questa cosa»

Le parole di Fabio Grosso, allenatore del Sassuolo, in vista della sfida di campionato in Serie B contro il Pisa. Tutti i dettagli in merito

Fabio Grosso ha parlato in conferenza stampa in vista di Pisa-Sassuolo.

MOMENTO – «Innanzitutto buone feste e buon Natale a tutti. Noi siamo ben consapevoli del tipo di percorso intrapreso, come e quando l’abbiamo intrapreso. Dopo un’annata difficile ricca di difficoltà inaspettate, ci siamo messi a lavoro e stiamo cercando di costruire qualcosa di bello. Abbiamo la responsabilità di rappresentare una proprietà forte, seria, e questo serve per farci capire dove siamo e cosa vogliamo fare. Sono molto contento dello spirito che abbiamo creato, del modo in cui lavoriamo ogni giorno e dobbiamo continuarlo a fare. Sono andato alla ricerca di questa perché per poggiare sulle case gli ornamenti migliori devi mettere delle fondamenta solide. Abbiamo delle qualità importanti all’interno ma siamo consapevoli che questo campionato le ha in altre zone e in altre città ma non ci interessa, dobbiamo pensare a noi, consapevoli di avere in rosa giocatori di spessore ma anche una delle rose più giovani del campionato. Abbiamo un mix che dobbiamo continuare ad allenare bene per tirare fuori queste potenzialità. Manca una tappa per arrivare a metà e poi manca l’altra metà di un percorso che sarà insidioso e complesso come l’andata. Ci prendiamo quanto fatto ma le doti se non le alleni, se non le stuzzichi, le perdi e la bravura nostra è quella di tenere i piedi saldi a terra e per andare sul presente sapere che gli avversari ci aspettano, che gli avversari di turno hanno fatto degli investimenti per ottenere dei bei risultati e questo deve essere uno stimolo per noi sapendo che abbiamo uno scoglio difficile, bello e stimolante e noi con queste caratteristiche vogliamo farci trovare pronti».

BERARDI – «Domenico fa parte di quei ragazzi che ho detto prima, è il capostipite. Sappiamo il suo percorso e le difficoltà dell’anno scorso, anche mentale, perché subire quello che ha subito lui non era affatto semplice e scontato fare quello che ha fatto lui, cioè lavorare a testa bassa con energia ed entusiasmo e tornare in gruppo. Si è messo a disposizione con grandissima umiltà e mette a disposizione le sue qualità tecniche e morali. Poi i numeri siete bravi a tirarli fuori ma i numeri sono sempre soggetti a poter e a dover variare ma a noi non interessa se cambiano o non cambiano, ma quando alla base metti la modalità giusta sei sulla strada giusta».

POSSIBILE FUGA – «Siamo andati oltre la partita e oltre il campionato, rimango a prima io. Vedremo cosa succederà. Sarà una partita bella, stimolante, con una cornice di pubblico molto bella, con due squadre forti, con un arbitro bravo e la partita non sarà diversa dalle altre, darà 3 punti a chi vince, 1 punto in caso di pareggio. Noi la andiamo ad affrontare come le altre per fare la miglior prestazione che porta al miglior risultato».

Genoa, Balotelli convince: arriva la conferma fino a fine stagione, pronto a prendersi più spazio

Le ultime sul futuro di Mario Balotelli con il Genoa dopo le ultime prestazioni sotto la guida di Patrick Vieira. Tutti i dettagli

L’edizione odierna de La Repubblica parla del futuro di Mario Balotelli con il Genoa.

FUTURO BALOTELLI – «Patrick Vieira lo coccola e lo sprona, in attesa di concedergli un minutaggio più importante, anche per far rifiatare Andrea Pinamonti, che rimane l’unico in grado di segnare con continuità (7 gol stagionali). A Empoli il centravanti ex Manchester City potrebbe avere più spazio. Il club è soddisfatto di come sta andando Balotelli, il matrimonio è destinato a proseguire. Il tempo è dalla sua parte, ha bisogno solo di ritrovare il ritmo partita, poi potrà dare man forte al Grifone in modo sempre più determinante».

Calciomercato Napoli, Lukaku non convince: pronto l’assalto a Duran dell’Aston Villa

Le ultime sul possibile sostituto di Romelu Lukaku per il Napoli, con l’obiettivo Jhon Duran dall’Aston Villa. Tutti i dettagli

L’edizione odierna de Il Mattino fa il punto sull’interesse del Napoli per Jhon Duran dall’Aston Villa.

OBIETTIVO DURAN – «Qualcosa potrebbe muoversi a gennaio per Victor Osimhen: PSG e Manchester United sono pronti a chiedere uno sconti sui 75 milioni di euro della clausola che lo lega al club partenopeo. Dalla Francia si vocifera che potrebbe essere messo sul piatto Skriniar, ma guadagna 9 milioni annui. Dovesse arrivare la cessione del nigeriano, tutto verrebbe puntato su Jhon Duran dell’Aston Villa: la prima offerta da 35 milioni di euro è stata respinta, pronto il rialzo a 40. Contatti frenetici con gli inglesi».

Genoa, novità per De Winter e Messias: cosa filtra sul ritorno dopo l’infortunio

Le ultime sulle condizioni fisiche di Koni De Winter e Junior Messias del Genoa dopo i rispettivi infortuni. Tutti i dettagli in merito

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de Il Secolo XIX, sarebbe sempre più vicino il ritorno in campo di Koni De Winter dopo l’infortunio muscolare accusato ad ottobre. Il belga ex Juve tornerà infatti a disposizione di Vieira in occasione della trasferta di Empoli.

Buone notizie anche per Junior Messias che dovrebbe essere tra i convocati per la prima partita del Genoa nel 2025 in Serie A contro il Lecce.

Nottingham Forest, Souloukou si presenta: «Entusiasta del progetto, qui c’è entusiasmo»

Le parole di Lina Souloukou, nuova Ad del Nottingham Forest, dopo la nomina ufficiale da parte del club inglese. I dettagli

Lina Souloukou ha parlato ai canali ufficiali del Nottingham Forest dopo la nomina come nuova Ad del club.

LE PAROLE – «Sono onorata di unirmi alla famiglia calcistica del signor Marinakis. L’opportunità di portare avanti il ​​successo del Nottingham Forest e di contribuire al gruppo in maniera più ampia è una sfida entusiasmante. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare nel nuovo anno per realizzare le nostre ambizioni condivise».

Alex Schwazer a sorpresa: «Voglio entrare nel calcio, potrei fare il preparatore. La mia esperienza…»

Le parole di Alex Schwazer, ex campione olimpico di marcia, sul suo possibile futuro nel mondo del calcio come preparatore

Alex Schwazer ha parlato a La Repubblica del suo possibile futuro nel mondo del calcio.

FUTURO NEL CALCIO –«Prima non potevo nemmeno entrare in un impianto sportivo senza rischiare un’ulteriore squalifica. Ora? Voglio entrare nel mondo del calcio. Sono stato un atleta individuale in uno sport di resistenza, mentre il calcio è uno sport di squadra, giocato però da singoli. Mi piacerebbe diventare preparatore atletico e portare la mia esperienza in un contesto nuovo. Voglio rompere gli schemi abituali. Credo molto nell’interazione tra diverse discipline. Se resti sempre nello stesso ambiente, limitandoti a vedere le stesse cose, non puoi crescere né andare oltre».

CAMBIARE SPORT –«La mia strada è diversa. Dentro di me c’è qualcosa che mi motiva profondamente, e quando sento questa spinta seguo dritto per la mia strada. Stefano Donati in Fisal 37 anni dopo? È stato un precursore di ciò che voglio fare io: ha allenato atleti di sport molto diversi. Questo approccio sta diventando sempre più comune: nel ciclismo, ad esempio, il team Visma di Vingegaard ha assunto l’allenatore del nuotatore Leon Marchand, mentre la Red Bull di Roglic ha coinvolto il mental coach di Verstappen».

PROBLEMI CON LA WADA –«A un certo punto la Wada si è trovata di fronte a un bivio: ammettere un errore o restare ferma sulla propria posizione. La manipolazione delle provette è un fatto possibile, come abbiamo visto con il caso dei russi alle Olimpiadi invernali di Sochi 2014. Inoltre, ci sono persone che per la stessa sostanza ricevono un anno di squalifica, due, otto o addirittura niente. C’è anche una disparità economica: il sistema è troppo costoso, difendersi è quasi impossibile. Una persona normale, anche se innocente, finisce per arrendersi».

CASO SINNER –«Il Clostebol è l’esempio perfetto di come le sanzioni non siano uguali per tutti. Sinner può permettersi di difendersi, altri invece sono stati condannati senza possibilità di replica per la stessa sostanza e in circostanze simili. Jannik è sicuramente innocente, e gli innocenti non dovrebbero mai essere puniti. Ma nel mondo della giustizia sportiva e antidoping, essere innocenti o colpevoli non fa la differenza. Conta solo la politica».

L’ATLETICA NON LO HA DIFESO –«È rimasta in silenzio per proteggere gli altri atleti. È una scelta: se alzi la voce rischi ritorsioni. Anche qui, il problema è sempre lo stesso: nello sport c’è troppa politica. Mi ha salvato la mia famiglia e mi ritengo una persona fortunata. Ogni momento difficile, alla fine, si è trasformato in un vantaggio per me».

Monza, riflessioni in corso su Nesta: è a rischio esonero, la situazione

Le ultime sul futuro di Alessandro Nesta, allenatore del Monza, dopo la sconfitta contro la Juventus e l’ultimo posto in Serie A

Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio di Sky Sport, sono ore di riflessioni per il Monza sul futuro di Alessandro Nesta. L’allenatore è infatti in bilico dopo la sconfitta casalinga contro la Juventus e l’ultimo posto in Serie A.

Nonostante al termine della partita Adriano Galliani abbia confermato la fiducia nell’ex difesore, ora le cose sono leggermente cambiate. Il club brianzolo a breve prenderà una decisione se cambiare e dare una scossa o se invece continuare a puntare su di lui.

Calciomercato Como, possibilità scambio per Nico Paz: la proposta dell’Inter

Le ultime sul futuro di Nico Paz, centrocampista spagnolo del Como, nel mirino dell’Inter. Tutti i dettagli in merito all’ex Real Madrid

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport fa il punto sull’interesse dell’Inter per Nico Paz del Como.

LA SITUAZIONE – «Il Real Madrid si è riservato il diritto di recompra per i prossimi 3 anni, oltre che il 50% sulla futura rivendita, ma se i Blancos temporeggeranno troppo, i nerazzurri si inseriranno nell’affare. L’intenzione è quella di mettere sul piatto Pio Esposito, che in Serie B sta brillando con lo Spezia, segnando a ripetizione. L’altra carta da giocare è quella di Lautaro Martinez, che non si trasferirà certo al Como, ma che conosce il classe 2004 e proverà a convincerlo della bontà del progetto dei campioni d’Italia».

Nottingham Forest, ufficiale la nomina di Lina Souloukou come nuova Ad

Il comunicato ufficiale del Nottingham Forest sulla nomina di Lina Souloukou come nuova Ad del club inglese. Tutti i dettagli

Il Nottingham Forest, tramite un comunicato ufficiale ha annunciato la nomina di Lina Souloukou come nuova Ad del club.

COMUNICATO UFFICIALE – «L’ex CEO dell’AS Roma, Souloukou, supervisionerà lo sviluppo strategico di Forest, guidando la visione a lungo termine del Club per il successo nella Premier League e nelle competizioni europee. Con un forte background legale, Souloukou porta una comprensione eccezionale del panorama calcistico globale e una significativa esperienza operativa. Ha ricoperto una posizione influente rappresentando Olympiacos e AS Roma nel consiglio di amministrazione della European Club Association (ECA), sostenendo la diversità nella leadership del gioco europeo, ed è stata determinante nella crescita e nel successo dei club che ha servito durante la sua carriera».

Fiorentina, i convocati per l’Udinese: ci sono tre recuperi importanti per Palladino

La lista di convocati della Fiorentina di Raffaele Palladino in vista della sfida di Serie A contro l’Udinese. Tutti i dettagli in merito

Raffaele Palladino, allenatore della Fiorentina, ha presentato la lista dei convocati per l’Udinese. Tornano a disposizione Pongracic, Cataldi e Sottil, mentre è ancora assente Biraghi per scelta tecnica. Di seguito l’elenco completo.

Portieri: De Gea, Martinelli, Terracciano.

Difensori: Comuzzo, Gosens, Kayode, Martinez Quarta, Moreno, Parisi, Pongracic, Ranieri

Centrocampisti: Adli, Cataldi, Mandragora, Richardson.

Attaccanti: Beltran, Colpani, Gudmundsson, Ikoné, Kean, Kouame, Sottil

Ferrara: «Il Napoli ha tutto per vincere, lo scudetto è un obiettivo! Vlahovic deve crescere in una cosa»

Le parole di Ciro Ferrara, ex difensore di Napoli e Juventus, sulla lotta scudetto e le prestazioni di Dusan Vlahovic. Tutti i dettagli

Ciro Ferrara ha parlato a Radio Anch’io Sport del Napoli e dell’ultimo turno di Serie A.

SCUDETTO –«È un campionato molto interessante, c’è grande equilibrio e anche i risultati di ieri lo dimostrano. In questo momento lì davanti sono in tante le squadre che possono lottare per questo obiettivo. Gennaio è un mese di scontri diretti veramente interessante. L’Atalanta avrà alla prossima Lazio, poi Juve e Napoli. A fine gennaio avremo un’idea più chiara. Inter, Atalanta e Napoli hanno qualcosa in più. Inter quest’anno più orientata alla Champions? Non credo».

NAPOLI –«Trovatemi un motivo perché non possa farlo. Conte ha ridato fiducia all’ambiente intero, in primis ai giocatori. Conoscendo Antonio, sono sicuro che cercherà di mantenere l’attenzione molto alta fino alla fine. Cercherà in tutti i modi di raggiungere questo obiettivo. Conte ha sistemato la fase difensiva, sono convinto che nonostante l’assenza importante di Buongiorno, credo che possa mantenere il trend difensivo».

VLAHOVIC –«Vlahovic è un giocatore che andrà sempre in doppia cifra. Sul legare il gioco con la squadra, invece, ha tanti margini di miglioramento e dovrà farlo. Dovrà migliorare anche le sue reazioni quando viene sostituto, deve ancora crescere. Ci sono dati oggettivi sulla Juve: tanti pareggi, non è un problema di Thiago Motta o di altro, sono le aspettative più che altro. È stato mandato via un allenatore vincente come Allegri, perché si aveva la necessità di avere un calcio diverso. Come sempre, sono i risultati che danno sempre ragione o meno a un ambiente intero e ora Juve è costretta a rincorrere. Ieri ha ottenuto una vittoria importantissima, non importa come sia arrivata».

ATALANTA –«Sarebbe una storia incredibile. Non è più una sorpresa, è una certezza. Soltanto complimenti alla società, ma anche a un allenatore che ormai da tanti anni siede sula stessa panchina, eventi ormai più unico che raro. Potrebbe giocarsela fino alla fine e magari ripercorrere altre bellissime storie, come quella della Sampdoria nel ’91».

ROMA –«Credo che il ritardo sia corposo, sinceramente vederla nella maggiore competizione europea la vedo dura. Là davanti corrono e sono poi tante».

RIDURRE IL NUMERO DI SQUADRE –«Forse sì, poter ridurre le squadre potrebbe essere un vantaggio. Bisogna anche dire che a miei tempi c’erano tre sostituzioni. Adesso con i 5 cambi, il minutaggio è inferiore, anche se sono aumentati partite e rose».

DEL PIERO PRESIDENTE FIGC –«Ho letto questa cosa, mi pare che Alex non fosse stato informato di tutto ciò e si è trovato anche un po’ sorpreso. In futuro, l’esperienza di un ex atleta può essere migliorativa. Ma sono dinamiche che non credo Alex voglia vivere in questo momento».

L’ITALIA TORNERA’ AL MONDIALE? –«Si deve sempre far fatica, ma sono molto fiducioso».

FERRARA ALLENATORE –« No, lo escludo. Sono contentissimo di quello che sto facendo. Continuerò su questa strada ancora per un po’».

Alessandro Orlando: «Il gol di Del Piero in Juve-Fiorentina nato da un mio lancio. Quanta ironia nello spogliatoio sul mio contributo… Vialli per me è stato un fratello maggiore»

Le parole di Alessandro Orlando, ex calciatore della Juve, sulla sua avventura in bianconero con Del Piero e Vialli. I dettagli

Alessandro Orlando ha giocato nella prima Juventus di Marcello Lippi. É uno di quei rari giocatori che si ricordano per un singolo episodio: il lancio che ha innescato il gol di Del Piero al volo, che ha permesso ai bianconeri di vincere 3-2 la gara con la Fiorentina nella quale si trovavano sotto di due reti. La Gazzetta dello Sport lo ha incontrato, ricordando quella giocata che è rimasta nella memoria collettiva.

IL LANCIO – «Ale mi fa un cenno con la mano. Lo vedo perché controllo la palla con la suola tenendo lo sguardo su di lui. La difesa della Fiorentina mi sembra alta e posizionata male, così l’obiettivo è scavalcarla e servire Del Piero davanti alla porta. Ecco, ci tengo a dire questo: quel lancio è voluto, non è una palla buttata giù a caso».
IL GOL – «Non ho avuto il tempo di pensare a nulla: volevo proiettarlo verso la porta, ma non immaginavo che calciasse subito. Ho visto la sua giocata e sono impazzito di gioia perché la partita era molto importante e io avevo commesso un errore sul secondo gol della Fiorentina sbagliando la diagonale e facendomi infilare da Angelo Carbone: la rete di Ale fu una liberazione».
“DAI ALE, BASTAVA SPINGERLA” – «Qualche giorno dopo gliel’ho detto. Abbiamo scherzato tanto nello spogliatoio su quella rete. E ricordo con enorme piacere e orgoglio un commento di Luca Vialli: “Strepitoso il gol di Ale, ma nessuno ha messo in luce la palletta che gli hai messo tu”. Ho voluto un bene dell’anima a Luca, ci eravamo conosciuti nella mia stagione alla Sampdoria. Abitavamo vicino, uscivamo insieme. Era sempre affettuoso con me, un fratello maggiore. Mi spronava a migliorare e a non limitarmi a sfruttare il mio bel sinistro. É stato il mio idolo, insieme a Paolo Maldini».

Flamengo, ufficiale l’addio di David Luiz: il comunicato

L’annuncio del Flamengo, club del campionato brasiliano, sull’addio di David Luiz ai rossoneri. Tutti i dettagli in merito al futuro

Il Flamengo, tramite un comunicato ufficiale sul propri sito, ha annunciato l’addio di David Luiz.

RISPOSTA BERGOMI- «Il Club de Regatas do Flamengo informa di aver deciso di non rinnovare il contratto del difensore centrale David Luiz. Ringraziamo calorosamente il giocatore per la sua dedizione, professionalità e per i suoi titoli con il nostro Manto Sagrado. Gli auguriamo tanta fortuna e successo nella sua nuova tappa della carriera. Grazie, David Luiz, fai parte della storia di Mengão!».

Pirola: «Sogno un titolo con l’Olympiakos, qui sto di nuovo bene. Addio Salernitana? Ci sono stati tanti problemi…»

Le parole di Lorenzo Pirola, difensore dell’Olympiakos, sulla sua nuova avventura in Grecia e l’addio alla Salernitana. I dettagli

Lorenzo Pirola ha parlato a gianlucadimarzio.com della sua nuova avventura all’Olympiakos.

OLYMPIAKOS – «Qui si sente la pressione delle grandi piazze. L’ambiente è esigente, bisogna vincere ogni partita. Si respira subito il blasone di questo club. Il Pireo poi è uno stadio caldissimo. La pressione e il peso di ogni singola partita lo senti molto, soprattutto in Europa dove un gol in più fa la differenza».

TRATTATIVA – «Quando ero in ritiro con la Salernitana sapevo che il club, dopo la retrocessione, avrebbe rivoluzionato la squadra. Essendo tra quelli con più mercato, al 99% sarei partito. La trattativa con l’Olympiacos è stata velocissima: dopo la prima chiamata, in meno di una settimana ero già ad Atene per firmare. Mi ha convinto da subito il progetto: un club blasonato, la possibilità di giocare in Europa e di competere per vincere trofei».

LASCIARE L’ITALIA – «Non mi ha pesato più di tanto. Di certo mi mancano la famiglia e gli amici, ma ho la fortuna di avere mia moglie qui con me. Atene è una città bellissima, simile all’Italia in molti aspetti. Abitiamo vicino al mare, stiamo molto bene qui».

ADDIO ALLA SALERNITANA – «A Salerno ci sono stati problemi che si sono susseguiti durante tutto l’anno. In alcune partite non siamo riusciti a far punti quando forse li avremmo meritati. Sembrava che in ogni gara ci fosse qualcosa che non andava. Ci siamo trovati fin da subito in fondo alla classifica, essere nella posizione di dover rincorrere non è semplice».

PASSATO ALL’INTER – «Sono stato aggregato alla prima squadra da Antonio Conte, a cui sarò sempre grato. Il mister pretendeva molto anche da noi giovani. Il livello era altissimo. Da Skriniar, De Vrij e Bastoni cercavo sempre di prendere il massimo. Poi sarà che ero il più piccolo del gruppo, ma sono sempre stati tutti molto disponibili con me, sempre pronti a darmi consigli per migliorare. Sono stati mesi che mi sono serviti parecchio».

COMPAGNI PIU’ FORTI – «Quando giocavo nelle giovanili dell’Inter, Sebastiano Esposito era devastante, avrà fatto 100 gol in 3 anni. Sono molto contento nel vedere che ora stia facendo molto bene a Empoli. Poi mi ricordo i derby contro Lorenzo Colombo, erano sempre belli tosti perché lui è veramente un bell’attaccante. A Monza poi c’erano due grandi giocatori come Colpani e Di Gregorio.Un altro giocatore di grande talento e soprattutto un mio caro amico è Edoardo Bove, lo sento spesso e so che sta bene che ad oggi è la cosa più importante, ne approfitto per fargli un grosso in bocca al lupo e mandargli un forte abbraccio. Chi mi ha impressionato più di tutti é stato Lukaku. L’ho avuto sia come compagno che come avversario, ma vederlo tutti giorni negli allenamenti faceva effetto».

OBIETTIVI – «Vorrei vincere il mio primo trofeo quest’anno e continuare il mio percorso di crescita qui all’Olympiacos. Abbiamo diverse competizioni dove metterci in gioco. A giugno poi si giocherà l’Europeo U21 e il sogno è di chiudere il percorso con gli azzurrini sollevando il trofeo. Avere la responsabilità e l’onore della fascia da capitano fa effetto, io ho fatto tutta la trafila con le giovanili della nazionale fin dall’U15. Vincere l’Europeo U21 da capitano sarebbe come chiudere un cerchio».

Fonte foto: Olympiacos.


Frattesi: «La maglia dell’Inter è un onore e una responsabilità, ma in Nazionale…»

Le parole di Davide Frattesi, centrocampista dell’Inter, sulla sua avventura in nerazzurro ed in Nazionale. Tutti i dettagli in merito

Davide Frattesi ha parlato ai canali ufficiali dell’Inter in vista della sfida al Como.

GIOCARE NELL’INTER– «L’anno scorso è stata una stagione dura e bellissima e ci è servita per migliorarci. Da quando sono arrivato qui all’Inter ho detto che indossare questa maglia è un onore e una responsabilità perché ci sono tanti tifosi che ci seguono e che ci incitano ogni settimana ed è bello potergli restituire qualcosa regalando loro delle soddisfazioni sul campo. Per farlo serve un gruppo solido e unito, come abbiamo dimostrato di essere, e tanto lavoro».

MOMENTI IMPORTANTI- «Nella mia vita e nella mia carriera ci sono stati diversi momenti importanti. Da bambino, per esempio, quando mi hanno cambiato ruolo e da attaccante mi hanno messo a fare la mezzala. All’inizio ero arrabbiato ma poi ho capito che avevano ragione. Un altro è sicuramente l’esordio in Nazionale, è stata la chiusura di un cerchio».

DA DOVE NASCE LA PASSIONE PER IL CALCIO- «La mia passione per il calcio è nata perché ero un bambino molto attivo e pieno di energia e mia mamma, cercando un modo per farmi stancare, ha deciso di portarmi agli allenamenti. Quello che mi ha fatto innamorare di questo sport, ancor prima del gioco, è stato il concetto di gruppo, il relazionarsi con le altre persone e poi le amicizie che si creano e durano nel tempo».

Calciomercato Milan, Theo Hernandez non è più incedibile: cosa filtra già per gennaio

Le ultime sul futuro di Theo Hernandez con il Milan dopo i problemi con Paulo Fonseca in questo inizio di stagione. I dettagli

Secondo quanto riportato da Luca Marchetti a Sky Sport 24, il futuro di Theo Hernandez al Milan sarebbe ancora in dubbio. Il club rossonero ha comunque incontrato l’agente per discutere del rinnovo indipendentemente dalle scelte di Paulo Fonseca.

Ad oggi, però, nessun giocatore del Milan è considerato incedibile nel caso dovesse arrivare un’offerta di mercato importante. La cessione di Theo Hernandez a gennaio, comunque, appare difficile.

La crescita devastante di Charles De Ketelaere. I numeri atalantini a confronto con l’anno scorso

La crescita devastante di Charles De Ketelaere tra l’anno scorso e questa annata con l’Atalanta. I numeri del trequartista belga

Charles De Ketelaere è un giocatore completo per l’Atalanta. In campo incanta e statisticamente la sua crescita, paragonando l’attuale annata con il suo primo anno a Bergamo, è assolutamente impressionante.

L’anno scorso in campionato fu terzo per dribbling riusciti (39) e primo per big chance create (11). La sua freddezza, analizzando il rapporto tiri in porta/goal è praticamente di 0,50 (un goal ogni due conclusioni), e mettendoci anche Coppa Italia ed Europa League l’incidenza è di 0,28 reti; 0,22 negli assist.

In questa annata? In Serie A è solo dietro a Lookman per dribbling riusciti, rimanendo sempre il capo tribù delle big chance create (9), segnando una rete ogni 220 minuti. Considerando anche Champions League e Coppa Italia la sua incidenza tra assist e goal è aumentata a 0,41 e negli assist addirittura a 0,38.

74 presenze totali, 24 goal, 20 assist in due annate con l’Atalanta, che hanno portato 26 vittorie incidendo oltre la metà dei suoi match (0,59). Andando di paragoni? Ilicic nei primi due anni su 77 presenze siglò 28 reti e 19 assist: incidenza superiore, seppur di poco, al belga (0,61).

Juve, Vlahovic ancora flop: i giudizi dei quotidiani, è il peggiore!

Tutto sul giudizio dei quotidiani sportivi nei confronti di Dusan Vlahovic, attaccante serbo della Juve, contro il Monza. I dettagli

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport boccia la prestazione offerta da Dusan Vlahovic in Monza–Juve. L’attaccante serbo è stato infatti giudicato come il peggiore in campo di tutta la partita tra i bianconeri dopo il gol in Coppa Italia.

VLAHOVI 5,5 – Tocca pochi palloni e quando si intestardisce a voler fare tuto da solo viene fermato. Nella ripresa non arriva sul potenziale 3-1.

Calciomercato Torino, idea Spinazzola per gennaio: c’è un ostacolo

Le ultime sul futuro di Leonardo Spinazzola, esterno del Napoli, nel mirino del Torino per il calciomercato di gennaio. I dettagli

Secondo quanto riporta l’edizione odierna di Tuttosport, il Torino avrebbe messo nel mirino Leonardo Spinazzola per il calciomercato di gennaio. L’esterno è infatti considerato come il rinforzo giusto per arginare la crisi della squadra granata.

Il contratto con il Napoli andrà in scadenza nel 2026, ma l’ingaggio da 1,8 milioni di euro è però considerato alto dal club del presidente Cairo.

Calciomercato Napoli, ancora problemi per il rinnovo di Meret: tre nodi da sciogliere per l’intesa finale, la situazione

Le ultime sul futuro di Alex Meret, portiere in scadenza di contratto con il Napoli al termine della stagione. Tutti i dettagli

L’edizione odierna de Il Mattino fa il punto sul futuro di Alex Meret al Napoli, con l’interesse dell’Inter per il colpo a parametro zero.

RINNOVO MERET – «Sono ancora tre i nodi da sciogliere per giungere alla fumata bianca tra il club partenopeo e il portiere. Difficilmente Manna e Pastorello troveranno l’accordo in questi giorni per il prolungamento. Per il sì di Meret al Napoli manca l’accordo totale su: ingaggio, scadenza e diritti d’immagine. Insomma, il giorno dopo l’impresa con il Genoa, Meret lascia ancora in ansia il Napoli: perché il rischia di andare a scadenza a giugno, e di essere così un boccone assai ghiotto da prendere a parametro zero per tante società»

Bergomi risponde a Cardinale: «Bancarotta Inter dopo lo scudetto? La verità è un’altra, stanno dominando»

Le parole di Beppe Bergomi, ex difensore e capitano dell’Inter, sulle affermazioni di Gerry Cardinale sul club nerazzurro

Beppe Bergomi ha voluto rispondere a Gerry Cardinale, presidente del Milan, dopo le sue dichiarazioni sull’Inter. Queste le parole pronunciate durante Sky Calcio Club.

RISPOSTA BERGOMI- «Cardinale? Allora non credo parlasse dell’Inter perché veramente l’Inter ha vinto uno scudetto, poi è rimasta sempre in lotta per lo scudetto, poi ha vinto 5 coppe, poi ha fatto una finale di Champions e poi ha vinto un altro scudetto».

Real Madrid, occhi su Reijnders per sostituire Modric: risposta chiara dal Milan, la situazione

Le ultime sull’interessamento di calciomercato del Real Madrid nei confronti di Tijjani Reijnders, centrocampista del Milan

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il Real Madrid starebbe visionando da vicino i progressi di Tijjani Reijnders in questa stagione. I blancos hanno infatti individuato nell’olandese il sostituto perfetto di Luka Modric.

Una situazione che sta spingendo il Milan ad accelerare la trattativa per arrivare al rinnovo di contratto del centrocampista ed allontanare tutte le eventuali pretendenti all’ex Psv.

Zazzaroni: «Cardinale spara str***ate, mi ha spiazzato. Sul futuro di Dybala…»

Le parole di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, sulle dichiarazioni di Cardinale e sul futuro di Dybala. I dettagli

Ivan Zazzaroni, nel suo editoriale sul Corriere dello Sport, ha parlato della gestione di Gerry Cardinale al Milan e del futuro di Paulo Dybala alla Roma.

RISPOSTA A CARDINALE – «Lei si è fatto una serie di nemici con una sola intervista sparando una serie di str…anezze. La sua strategia calcistico-industriale non la discuto: mi basta il campo. Ma quando afferma che ‘vincere campionati è un obiettivo importante, ma bisogna farlo con intelligenza’, finisce per spiazzarci. Mi tolga una curiosità: ha chiuso con Maldini, l’uomo dello scudetto, per eccesso di competenza di Paolo?».

FUTURO DYBALA – «Paulo vuole restare fino a fine stagione, aggiusta la classifica della Roma e tenta di farle fare tanta strada in coppa. A fine giugno, però, via la clausola, vi liberate di lui e di uno stipendio da 16 milioni lordi. A Claudio hai confessato di voler restare. Ecco, dillo anche alla gente che ti vuole bene e tifa per te».

Inter Como: dove vederla, orario e probabili formazioni

A San Siro andrà in scena la sfida di Serie A Inter Como: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

A San Siro a Milano si giocherà la gara valevole per la 17ª giornata di Serie A tra Inter Como. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Zielinski, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.
All. Inzaghi.


COMO (4-2-3-1): Reina; Van der Brempt, Goldaniga, Kempf, Barba; Sergi Roberto, Da Cunha; Strefezza, Nico Paz, Fadera; Belotti.
All. Fabregas.


Orario e dove vederla in tv

Inter Como si gioca alle ore 20.45 di lunedì 23 dicembre per la diciassettesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky e su Sky ai canali Sky Sport Uno (201), Sky Sport Calcio (202) e Sky Sport (251). Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone. Sarà visibile in streaming anche su Sky GO per i clienti Sky e su NOW TV.

Calciomercato Juve, Tomori è più vicino: arriva un assist importante dal Milan

Le ultime sull’interessamento di calciomercato della Juve nei confronti di Fikayo Tomori, difensore centrale del Milan. I dettagli

L’edizione odierna di Tuttosport fa il punto sulla trattativa per il possibile arrivo alla Juve di Fikayo Tomori.

ASSIST DAL MILAN – «Fonseca ormai sembra aver scelto la coppia Gabbia-Thiaw. Per lui appena 13’ in campo negli ultimi due mesi in Serie A con il Milan. “I rossoneri non paiono intenzionati a privarsi dell’inglese a stagione in corso, ma il precedente Kalulu lascia aperta ogni porta».

Fiorentina Udinese: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Franchi andrà in scena la sfida di Serie A Fiorentina Udinese: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Franchi di Firenze si giocherà la gara valevole per la 17ª giornata di Serie A tra Fiorentina Udinese. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea; Kayode, Comuzzo, Ranieri, Gosens; Adli, Cataldi; Colpani, Beltran, Gudmundsson; Kean. All. Palladino.

UDINESE (3-5-2): Sava; Kristensen, Bijol, Giannetti; Ehizibue, Karlstrom, Atta, Ekkelenkamp, Zemura; Thauvin, Lucca. All. Runjaic.

Orario e dove vederla in tv

Fiorentina Udinese si gioca alle ore 18:30 di lunedì 23 dicembre per la diciassettesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Spalletti: «Italia indietro fisicamente, le mie scelte hanno un motivo. Chiesa? Una cosa è chiara…»

Le parole di Luciano Spalletti, commissario tecnico dell’Italia, sul momento attuale della Nazionale e su Federico Chiesa

Luciano Spalletti, ct dell’Italia, ha parlato in occasione della Domenica Sportiva.

LE SUE SCELTE – «Ho chiamato molti centrocampisti, perché un giocatore di questo reparto ha di suo la disponibilità a creare una squadra forte, è sempre in sintonia con tutto ciò che ha intorno, è sempre disposto a dare una mano a chiunque perché è nel mezzo del gioco. La Germania è una squadra forte, e tosta, ma noi vogliamo giocare queste partite e portarcele a casa».

CHIESA – «Va oltre l’ostacolo da solo, crea situazioni di vantaggio per la squadra, prende, ti guarda negli occhi, va di là e offre situazioni da solo. Ma è chiaro che deve cominciare a giocare con più continuità. Se avrebbe fatto bene a rimanere in Italia? Non lo so, ma forse ora avrà conoscenze che gli serviranno per crescere ancora. Per me può aiutare qualsiasi squadra in qualsiasi campionato, ma dal punto di vista dell’impatto fisico dobbiamo fare dei passi avanti, anche con la Francia abbiamo sofferto un po’ la loro stazza e intensità di ritmo. Sotto questo punto di vista dobbiamo fare dei passi avanti».

ULTIMO EUROPEO – «Dopo il gol preso a Parigi ho pensato che non ci eravamo lasciati alle spalle quelle cose che ci avevano fatto fare brutta figura nella partita contro la Svizzera. C’era da riprendere in mano una situazione in cui avevamo fatto vedere troppi punti da dover correggere. Però poi nei pochi allenamenti che avevamo fatto avevo notato cose importanti, che mi avevano fatto tornare il sorriso e che nel seguito di quella partita si sono viste».

NAPOLI – «E’ di nuovo sulla strada per andare fino in fondo e lottare per lo scudetto. Il Napoli sta facendo un grande campionato, si vede un’identità di squadra ben precisa, sono forti e hanno un allenatore forte, e un ambiente fortissimo. Lobotka? E’ uno di quelli che ha determinato molto: chi gioca in quel ruolo deve essere il faro della squadra, e lui lo è».

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