Pagina 1282 – Calcio News 24

Calciomercato Napoli, arriva la risposta definitiva di Goretzka dopo l’interesse dei partenopei

Calciomercato Napoli, Goretzka ha preso la decisione dopo il forte interesse da parte della squadra partenopea. Le novità

Secondo quanto riportato da Sky Sport, Leon Goretzka è fortemente nel mirino del calciomercato Napoli su richiesta di Antonio Conte per cercare di potenziare ulteriormente il centrocampo. Tuttavia il ragazzo ha preso una decisione completamente opposta.

Tuttavia il ragazzo ha deciso di rimanere alla corte del Bayern Monaco fino alla fine della stagione, per quanto i partenopei siano stati per molto tempo in pole position.

D’Aversa esalta il suo Empoli: «La vittoria in Coppa Italia ci ha portato quelle consapevolezze. Verona? Gara importante»

Le parole di Roberto D’Aversa, tecnico dell’Empoli, in conferenza stampa in vista della partita di Serie A contro il Verona

Roberto D’Aversa, nella conferenza stampa di presentazione della partita di Serie A dell’Empoli contro il Verona. Di seguito le sue parole.

VERONA – «Il Bentegodi è uno stadio che spinge molto, troveremo un ambiente caldo e dovremo farci trovare pronti indipendentemente dal momento dell’avversario, quella è una situazione che non ci compete. Noi dovremo ragionare sulla squadra che andiamo ad affrontare, sappiamo che farà di tutto per ottenere un risultato positivo. La dovremo affrontare nel migliore dei modi sia dal punto di vista fisico che psicologico, è uno scontro diretto molto importante. A questo contribuisce molto il fatto che in un paio di partite ha preso tanti gol, è successo contro l’Inter e contro l’Atalanta. Ma è anche vero che ha battuto in casa Roma e Napoli: questo sta a significare che lo stadio spinge e noi dobbiamo restare in gara qualsiasi cosa accada. Guai a pensare che l’impegno sarà semplice perché hanno questi numeri: ripeto, in casa hanno battuto Roma e Napoli. Dobbiamo essere bravi noi a non farli uscire dal momento di difficoltà».

CONSAPEVOLEZZE E COPPA ITALIA– «E’ chiaro che il risultato positivo genera entusiasmo, ma non deve trasformarsi in euforia. Per quanto riguarda la condizione psico-fisica della squadra posso dire che è ottimale. Ma tutto poi dipende da come noi affrontiamo questa partita: deve esserci entusiasmo per la vittoria di Firenze, ma non di più. Bisognerà essere maturi. De Sciglio fa parte dei convocati, Grassi no. La determinazione è tutto, non solo in un contrasto ma anche nel battere una rimessa laterale. Sono i dettagli che nell’arco di una partita ti fanno vincere o perdere una gara».

Runjaic: «Contro il Monza non avremo questi due giocatori causa infortunio. L’Udinese ha questa strategia»

Le parole di Kosta Runjaic, tecnico dell’Udinese, in conferenza stampa in vista della sfida di domani contro il Monza

Kosta Runjaic ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida di domani dell’Udinese contro il Monza. Di seguito le sue parole.

INFORTUNI DAVIS E OKOYE – «Sono assolutamente d’accordo, non è mai un bene quando in settimana si perdono due giocatori importanti. A livello umano sono dispiaciuto per loro, per Okoye è la prima stagione da titolare fisso e fino a qua aveva offerto prestazioni molto buone. Fa parte però del gioco, c’è sempre un grado di rischio. Abbiamo Sava e Padelli per sostituirlo, sono ottimista che possano rimpiazzarlo al meglio. Per quanto riguarda Davis ha sentito a fine allenamento un fastidio muscolare, può capitare, sono ottimista sul recupero, penso possa rientrare abbastanza velocemente ma non c’è mai la sicurezza sui tempi di recupero. Dovremo aspettare una, due, tre settimane per riaverlo a disposizione ma lavoreremo per riaverlo il più presto possibile».

STRATEGIA – «Ci sono delle opzioni nella nostra squadra, giocatori che si allenano bene. Quando qualcosa non va come si vuole bisogna analizzare la situazione con lucidità, osservare come si allenano i giocatori. Non cambieremo la nostra direzione, sostituiremo il portiere e abbiamo opzioni per il reparto offensivo. Sul modulo non posso rivelarvi come giocheremo a Monza, è un vantaggio poter applicare entrambi i sistemi di gioco».

MONZA – «Una partita difficile come tutte in Serie A, il Monza è una buona squadra, hanno trovato molti pareggi, hanno perso diverse partite di misura. Difendono bene, hanno giocatori di qualità, con corsa, poi c’è uno dei giocatori migliori a livello europeo sulle palle alte. Dovremo mettere le giuste energie sul campo, sappiamo che non sarà una gara facile, non dovremo autoprovocarci sorprese come contro il Genoa. Sarà fondamentale trovare punti come sarà fondamentale per il Monza, non vedo l’ora di capire come evolverà».

Abodi difende gli arbitri: «Bisogna tutelarli con la legge. Noi purtroppo li consideriamo in questo modo»

Le parole di Andrea Abodi, ministro dello sport, difendendo gli arbitri italiani: finiti nel giro di polemiche

Andrea Abodi, ministro dello sport, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione a Il Messaggero difendendo gli arbitri di Serie A.

DEL PIERO IN FIGC – «Bisogna anticipare la cronaca con qualcosa di più incisivo e convincente. Anche la legge dello Stato deve riconoscere uno status agli arbitri non lontano da quello del pubblico ufficiale. Non sarà facile equipararli, ma non possiamo considerarli esclusivamente dei tesserati federali. Dobbiamo ripristinare delle condizioni umane per l’arbitro senza le quali non si gioca».

Infortunio Acerbi, novità importanti sulle condizioni del difensore dell’Inter. Le ultime

Infortunio Acerbi, novità importanti da Appiano! Parte per Leverkusen? Le ultime sulle condizioni del centrale nerazzurro

Grandissima vittoria ieri sera per l’Inter di Simone Inzaghi, con con un netto 3-1 batte il Parma e si porta momentaneamente in testa alla classifica, in attesa della risposta del Napoli di Conte. Gara di ieri che non ha visto tra i protagonisti, Francesco Acerbi, fermatosi a Verona per un problema. Ecco alcuni aggiornamenti sulle sue condizioni riportati da Andrea Paventi, giornalista di Sky Sport.

INFORTUNIO ACERBI– «Allenamento Inter terminato. Per Acerbi personalizzato sul campo. Domani dovrebbe fare metà col gruppo e, se tutto procede secondo programma, lunedi potrebbe essere in gruppo e partire per Leverkusen. Questa è l’idea. Tutto da verificare giorno per giorno»

Fabregas: «Partita importante contro il Venezia per la salvezza. Formazione? Ho deciso che giocherà quel giocatore»

L’allenatore del Como Fabregas ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della sfida di salvezza contro il Venezia

L’allenatore del Como Fabregas, in vista della sfida contro il Venezia, ha rilasciato queste dichiarazioni in conferenza stampa.

LE PAROLE – «Certamente è una partita importantissima. Vale tre punti come le altre, però mentalmente, a livello motivazionale, domani un’eventuale vittoria potrebbe ribaltare la nostra situazione. Zampano è un treno, Oristanio, Busio, Pohjanpalo sono tutti giocatori molto, molto forti. Di Francesco è un allenatore positivo, che cerca un calcio di dominio e estetico. Già quando era calciatore nella Roma giocava sempre bene, un grande uomo di calcio. Belotti e Cutrone? Ho deciso chi giocherà. La squadra non sa ancora niente, non ho ancora comunicato le mie decisioni. È sempre possibile che Andrea parta titolare, è un grandissimo giocatore che ha fatto tanti gol in Serie A. È anche vero che Patrick sta facendo bene, nonostante non stia facendo gol. La mia responsabilità, come allenatore, è scegliere sempre il meglio per la squadra; secondo me siamo più stabili con una punta rispetto a due. Infortuni? L’obiettivo è avere Alberto Moreno al 100% per il Lecce, ha uno stiramento al flessore. Starà fuori circa 2-3 settimane. Sergi sta recuperando molto velocemente, se tutto procede per il verso giusto dovrebbe tornare per la partita contro la Roma. Probabilmente tornerà con il gruppo mercoledì»

Consapevolezza di sognare il tricolore: comunque vada, al fianco di un’Atalanta mai così in alto

I tifosi dell’Atalanta sognano il tricolore: nona sinfonia del canto di un popolo che non vuole svegliarsi da una realtà pronta a diventare straordinaria

Difficile svegliarsi da un bellissimo sogno, ma quando si tratta della realtà di tutti i giorni dove la mattina del giorno dopo la gara si accompagna insieme a latte e biscotti la classifica che vede l’Atalanta prima, il tutto diventa interessante.

Non si sta parlando solo della grande gioia di battere un Milan al 90′ dove il gesto tecnico di Ademola finisce dritto negli archivi tra il goal di Brienza, la rovesciata di Pinilla e il goal di tacco di Luis Muriel, bensì di quella parola che Tullio Gritti aveva citato dopo la gara contro la Roma: consapevolezza (anche sugli spalti).

La consapevolezza prima della partita tra un panino e una birra di avere una squadra matura che mai prima si era vista, la consapevolezza sui gradini dello stadio di non far mancare il sostegno, la consapevolezza che nessuno potrà fermarla purché ci sia l’unione tra squadra, mister, società oltre a chi vive di pane, salame e Atalanta.

Un sostegno continuo dove le Curve hanno spinto rispecchiando a pieno la maturità della squadra: dove la rabbia verso una decisione arbitrale contestata o sul goal di Morata, viene trasformata in sostegno e consapevolezza di ritornare ad essere dominante, come l’Atalanta che se ai tempi s’innervosiva ora invece reagisce alla grande.

La squadra non molla così come il suo tifo dove vince chi ci crede fino all’ultimo minuto: angolo, Kolasinac per Lookman, goal, poi la liberazione. Tra birre volate, grida di gioia anche l’abbracciarsi con gente a caso guardandosi negli occhi a suo di “è tutto vero!”.

22:40, tutti subito a guardare la classifica, poi il grido “Vinceremo il tricolor!”. Non ironico come contro il Verona nel 2000, non assente causa porte chiuse come nel 2020, non continuo come nel 2022, bensì consapevole che possa durare a lungo: di essere lì, ad essere liberi di sognare, comunque vada.

Esonero Fonseca, la decisione della società Milan sul futuro del tecnico dopo la sconfitta di ieri

Esonero Fonseca, il Milan si schiera dalla parte del proprio tecnico: gol di De Ketelaere da annulla e nessuna possibilità di allontanamento

Come appreso dalla nostra redazione, il Milan si schiera compatto dalla parte di Paulo Fonseca in merito alle polemiche del tecnico sul gol di De Ketelaere, rete che ha sbloccato la gara di ieri sera contro l’Atalanta. Per il club la rete dell’ex rossonero andava annullata.

Nessun esonero dunque: non ci sono infatti riflessioni in corso da parte del management sulla posizione dell’allenatore portoghese.

Juve, Bucchi: «Vi spiego le difficoltà di Vlahovic, a gennaio prenderei questo calciatore»

Le parole di Cristian Bucchi, allenatore ed ex calciatore, sulle difficoltà di Dusan Vlahovic e sul momento della Juve. I dettagli

Cristian Bucchi ha parlato in esclusiva a JuventusNews24 del momento della Juve.

Facciamo il punto su Dusan Vlahovic, da ex attaccante le chiedo: è un bomber capace di trascinare la Juve o i bianconeri dovrebbero pensare a un sostituto a fine stagione?
«Vlahovic io credo sia un grandissimo attaccante, per me è veramente forte ed è un giocatore cattivo e bravo in zona goal. Probabilmente nella richiesta di gioco di Thiago Motta, le caratteristiche del centravanti sono diverse: se pensiamo al Bologna pensiamo alla sua massima espressione con Zirkzee che era un regista offensivo, un giocatore che svariava, si abbassava veniva a fare superiorità numerica era praticamente un regista offensivo a 360 gradi. Anzi, se possiamo muovergli una critica, era quello magari di essere poco magari in area di rigore stabilmente invece Vlahovic è esattamente il contrario. Lui è un giocatore da verticalità, da area di rigore, meno propenso a rilegare il gioco e comunque sia non è un giocatore stilisticamente e tecnicamente pulitissimo. Le difficoltà di Vlahovic sono proprio queste, ma ritengo comunque sia un attaccante fortissimo e importantissimo».

Capitolo calciomercato, i bianconeri dovranno intervenire per forza a gennaio: ha un nome che le piace particolarmente? Perdere Bremer ha pesato tanto per l’economia della squadra?
«Credo che un intervento sul mercato della Juve dipenderà da quello che Thiago Motta vorrà fare con Danilo, perché se Danilo sarà un giocatore importante nello scacchiere di Motta, credo che la Juve potrebbe magari fare un’operazione solo in prestito e giusto numerica a gennaio e quindi puntare sui giocatori che sono già in rosa e magari dare un po’ più di spazio a Danilo. Altrimenti, credo che Danilo possa andare via a gennaio e si punterà a prendere un giocatore. Non ho un nome in particolare, questo ovviamente dipenderà dalle caratteristiche che richiederà l’allenatore, se magari vorrà un giocatore un po’ più maturo o più giovane, magari da far crescere. L’assenza di Bremer in ogni caso è un’assenza molto molto importante perché lo ritengo uno dei difensori più forti d’Italia».

L’INTERVISTA INTEGRALE A BUCCHI SU JUVENTUS NEWS 24

Juve-Bologna: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Allianz Stadium andrà in scena la sfida di Serie A Juve-Bologna: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Allianz Stadium di Torino si giocherà la gara valevole per la 15ª giornata di Serie A tra Juve-Bologna. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Danilo, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceicao, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic. All. Motta.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Holm, Beukema, Lucumì , Miranda; Pobega, Freuler; Dominguez, Odgaard, Ndoye; Castro. All. Italiano.

Orario e dove vederla in tv

Juve-Bologna si gioca alle ore 18:00 di sabato 7 dicembre per la quindicesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Walter Sabatini: «Sono ancora il migliore, ma gli americani stanno cancellando i direttori sportivi. La Roma ha commesso tanti errori, Ranieri adesso sta proteggendo la società»

Le parole di Walter Sabatini, ex direttore sportivo, sul suo futuro nel calcio e sul momento di crisi della Roma. Tutti i dettagli

Walter Sabatini è stato un ds vulcanico in ogni realtà che ha frequentato. Momentaneamente non ha impegni professionali, ma i suoi pareri vanno letti con attenzione. Ecco le sue parole a La Gazzetta dello Sport.

QUANTO GLI MANCA IL CALCIO – «Molto, tanto quanto mi manca l’ossigeno. Per me il calcio è sempre stato questo. Ma vedo tutte le partite che posso. Certo, è una surroga: per vivere bene il calcio serve un po’ di paura, che vivi solo se sei coinvolto direttamente. Dovesse arrivare una chiamata sarebbe il miglior antibiotico possibile».
PERCHÉ PUNTARE SU DI LUI – «Le rispondo con la mia solita arroganza: perché sono ancora il migliore. Solo che l’avvento della cultura americana, dello scouting fatto dai presidenti sta facendo perdere quota al ruolo del direttore sportivo. Ma un ds fa tante cose, è il vero mediatore di ogni situazione psicologica non solo tecnica. Per gli americani siamo una figura invadente».
GLI ERRORI DELLA ROMA – «Non conosco Ghisolfi, ma per le scelte fatte non sono un suo ammiratore. Non ha portato sostanza. L’unico giocatore che ne ha è Koné, che ha voluto a tutti i costi De Rossi, altrimenti non sarebbe arrivato. Gli altri sono tutti aggregati, non ci sono giocatori che possono fare la differenza. Tolto Dybala…».
DOVBYK – «Un buon giocatore, ma non ha la giocata felice e con grazia, fatica a trovare la porta. Si impegna, lotta, ma non è con i Dovbyk che si vincono i campionati. Le Fée è un playmaker che sa giocare, ma ci vuole un motore diverso per la Roma. Lui come Pirlo? Ranieri ha voluto legittimare un acquisto, un allenatore deve anche proteggere la società».
RIPORTARE TOTTI A TRIGORIA – «Sì ,con un ruolo tecnico. Ora si è confrontato con la vita e ha capito che è dura per tutti. Avrebbe lo slancio per far bene, a condizione di avere un ruolo operativo, non essere una decorazione».
SE ARRIVASSE UNA CHIAMATA – «Partirei, subito. Sono un uomo di calcio e morirò di calcio, fino all’ultimo dei miei giorni».

Formazioni ufficiali Genoa-Torino, le scelte dei tecnici

Formazioni ufficiali Genoa-Torino, le scelte dei due allenatori per il match valido per la quindicesima giornata del campionato di Serie A

Alle 15:00 la sfida valida per la quindicesima giornata di Serie A tra Genoa-Torino. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

Formazioni ufficiali Genoa Torino:

GENOA (4-3-3): Leali; Sabelli, Bani, Maturro, Martin; Thorsby, Badelj, Frendrup; Zanoli, Pinamonti, Miretti. All. Vieira

TORINO (3-5-2): Milinkovic; Walukiewicz, Coco, Masina; Pedersen, Ricci, Linetty, Gineitis, Vojvoda; Sanabria, Adams

Cagliari, Nicola a sorpresa: «Fiorentina? Sono fiducioso per questo motivo, sulla scelta in porta…»

Le parole di Davide Nicola, allenatore del Cagliari, in vista della sfida di Serie A contro la Fiorentina. Tutti i dettagli in merito

Davide Nicola ha parlato in conferenza stampa in vista di Cagliari-Fiorentina.

INFORTUNATI E FIORENTINA – «A parte Lapadula che ha subito una botta e non sarà a disposizione per Firenze, ci siamo tutti. La Fiorentina arriva da 7 vittorie consecutive e non è un caso, è una squadra qualitativa che sta performando. Ha giocatori importanti come Kean e De Gea, servirà una gara importante da parte nostra con coraggio, servirà fare meglio di quanto fatto nelle ultime partite. Ci dovremmo difendere da squadra vera ma non rinunciare al nostro gioco, non dobbiamo sovracaricare troppo la sfida».

SENSAZIONI – «La mia sensazione è legata al percorso della squadra, ci stiamo concentrando molto sui dettagli per conquistare i risultati. Non possiamo fare a meno dell’organizzazione, tutti devono fare le due fasi, serve sempre entusiasmo e coraggio, tutte le squadre sono competitive. Domani si alza il livello e sarà un motivo di sfida per capire a che punto riusciamo ad arrivare sull’espressione di gioco. Sono fiducioso e determinato».

PORTIERE E NUMERI – «Sarà una bella sfida, sono passate 14 partite e non è detto che i numeri delle squadre non possano invertirsi. La Fiorentina è brava nelle rotazioni e si difende compatta e bassa, sanno ripartire bene e attaccare lo spazio. Ha giocato 3 partite Sherri, ho bisogno di capire le potenzialità di chiunque, lo scopo è quello di costruire le nostre prestazioni con giocatori diversi».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI NICOLA SU CAGLIARI NEWS 24

Venezia, Antonelli chiarisce: «Di Francesco non è a rischio, dall’esterno cercano di distruggerci»

Le parole di Filippo Antonelli, direttore sportivo del Venezia, sulla stagione del club veneto in vista della sfida al Como. Tutti i dettagli

Filippo Antonelli ha parlato a sorpresa in conferenza stampa in vista di Venezia-Como al posto di Eusebio Di Francesco.

MOMENTO – «Ho ritenuto di essere presente io per fare un punto sul Venezia e sul campionato. Preferisco che mister e squadra si concentrino sulla gara con il Como. Preferisco confrontarmi con voi per fare chiarezza con i tifosi. Ho appreso che una parte di loro non ci sarà nei primi minuti della squadra. Non mi permetto di giudicare la loro scelta, me so che la loro presenza sarebbe un vantaggio per noi. Le ultime sconfitte ci hanno lasciato l’amaro in bocca e la sensazione di aver lasciato dei punti per strada. La trappola è pensare che si debba risolvere tutto nella prossima gara, non si può vivere ogni domenica come l’ultima spiaggia. Il nostro obiettivo è riconquistare punti per la risalita. Posso capire l’amarezza, ma non vorrei vedere scollamento fra tifosi, società e stampa locale, che dovranno secondo me restare uniti per restare in Serie A. Ho parlato del concetto di Unione verso il Venezia, fra tutti. Per combattere e competere in questa categoria contro colossi che giocano da anni nella categoria. Sia le sconfitte che le vittorie ci daranno forza. Ho l’impressione che alcuni messaggi che arrivano dall’esterno rischino di minare il nostro percorso. Ho letto che manca comunicazione da parte della società: come si può dire questo? Il sottoscritto è sempre presente, Di Francesco parla ogni settimana e la società è sempre a disposizione. Il club sta facendo sforzi per portare miglioramenti costanti dal 2023. Ho l’impressione che si sia scoperto da ieri che che ci siano difficoltà, invece di sottolineare i miglioramenti. Il nostro è un percorso di crescita aziendale. Nel lungo ci porterà alla stabilità ed alla crescita. Mantenere stabilità nei giudizi è fondamentale. A gennaio 2023 eravamo in zona playout, con scollamento fra squadra, tifosi, città e stampa e un progetto da rifondare. Oggi siamo a 4 punti dalla salvezza, con un centro sportivo all’avanguardia. Ho letto di 4-5 allenatori pronti a sostituire Di Francesco. Mi chiedo: chi li ha contattati? Io no di sicuro. Questa comunicazione che bene fa al Venezia. Siamo uniti per migliorare il trend dei risultati. Siamo pronti per la prossima partita, con spirito battagliero per l’obiettivo di crescere e ribaltare i pronostici di inizio campionato che ci vedevano retrocessi alla prima giornata. Serve la consapevolezza che se tutte le parti non sono unite, come ho visto questa settimana, faremo il gioco delle nostre avversarie. La società, il mister, lo staff, stiamo accettando passivamente i risultati negativi? Assolutamente no, ogni giorno analizziamo cosa possiamo fare per migliorarci. Sentiamo il calore dei nostri tifosi per fare il bene del Venezia, per risalire il fondo della classifica, senza alibi. Stiamo costruendo qualcosa di importante, ma non dobbiamo permettere a nessuno di rompere la nostra unione».

OBIETTIVO – «Sono venuto qui per cambiare visione a questo club rispetto alla sua storia. Ho vissuto a Monza una situazione con una squadra che non è mai andata in Serie A. Credere fortemente in una visione di un club diverso, è un processo che richiede tempo. Noi abbiamo dei fatti oggettivi: il nuovo centro sportivo, la possibilità di avere un nuovo stadio. Un voler far crescere gli asset della società. Un voler essere una società da Serie A, a prescindere dalla categoria. Accettare la situazione non è nel mio modo di fare, la società è sempre presente con me».

CLIMA NEGATIVO – «Io non critico gli articoli, prendo atto però che la cassa di risonanza che possono avere notizie del genere possono mandare un messaggio di un ambiente di sfiducia, come per esempio nel sapere una curva che sta fuori. Ho percepito che dall’esterno ci fosse qualcosa che ci volesse disunire, ma dall’interno non c’è questa divisione».

DI FRANCESCO – «Ci sono stati già tanti passaggi a vuoto, ma siamo stati coerenti. Vogliamo continuare ad andare avanti con il progetto tecnico. Se è decisiva per Di Francesco? Io penso che bisogna andare avanti nel nostro percorso. Se io vedessi dei segnali come quello visto a novembre 2023 quando ho cambiato mezza squadra, allora sarebbe diverso. Se vedessi scollamento, atteggiamenti poco professionali allora avrei spinto per cambiare anche prima».

MERCATO – «Cercheremo di prendere giocatori motivati. Non voglio pregare nessuno a venire qua. Tutti quelli che verranno qua arriveranno con una grande motivazioni».

Condò: «Zaniolo e De Ketelaere, l’Atalanta vince con i grandi rimpianti degli avversari»

Le parole di Paolo Condò, noto giornalista, sul successo dell’Atalanta per 2-1 contro il Milan in Serie A. Tutti i dettagli in merito

Paolo Condò, su La Repubblica, ha analizzato il successo dell’Atalanta per 2-1 contro il Milan.

IL COMMENTO – «Dopo aver saldato il conto alla Roma con un gol di Zaniolo, l’Atalanta ieri sera è passata in vantaggio sul Milan con una rete di De Ketelaere. Il Milan ha provato a ribellarsi alla legge dell’ex e aveva trovato anche il pari con Morata ma nella ripresa l’Atalanta ha ripreso il centro del ring e il Milan glielo ha lasciato fare. Nona vittoria consecutiva per l’Atalanta, ora in vetta alla Serie A. Il Milan è a 15 punti di distacco. La formazione di Fonseca poteva pure portare a casa il punticino, in fondo Lookman ha indovinato l’episodio, ma sarebbe servito a poco visto il disavanzo di punti ormai abissale».

Everton-Liverpool, ufficiale il rinvio del derby: il motivo

L’annuncio della Premier League sul rinvio della sfida di Premier League tra Everton e Liverpool in programma oggi. Tutti i dettagli

La Premier League, tramite un comunicato ufficiale, ha annunciato il rinvio di Everton-Liverpool per maltempo.

COMUNICATO – «La partita di Premier League dell’Everton contro il Liverpool, programmata per le 12.30 (GMT) di oggi, sabato 7 dicembre, è stata rinviata.

In seguito a una riunione del gruppo consultivo sulla sicurezza tenutasi questa mattina al Goodison Park, a cui hanno partecipato i dirigenti di entrambi i club, nonché i rappresentanti della polizia di Merseyside e del consiglio comunale di Liverpool, è stato deciso che, a causa del rischio per la sicurezza nella zona dovuto alle forti raffiche di vento e all’allerta gialla per vento forte che rimarrà in vigore fino alle 6 di domenica, la partita di oggi dovrà essere rinviata per motivi di sicurezza.

Ci scusiamo per l’inconveniente causato e ringraziamo i sostenitori per la loro comprensione. Sebbene comprendiamo che questo sarà profondamente deludente per i sostenitori, la sicurezza dei tifosi, dello staff e dei giocatori è di fondamentale importanza. Informazioni relative alla data riprogrammata dell’evento saranno comunicate a tempo debito. Tutti i biglietti acquistati per l’evento originale rimarranno validi per l’evento riorganizzato».

Altro giro, nuovo grande record: l’Atalanta raggiunge la nona vittoria consecutiva (come nel 2019/2020)

Nuovo record per un’Atalanta lanciata verso il primo posto: nove vittorie di fila come nella stagione 2019-2020

Seppur nella memoria ci sia ancora l’Atalanta degli Ilicic-Gomez-Zapata, dall’altra quella attuale pare abbia raggiunto quel salto di qualità che essa non è riuscita a fare: non soltanto per le vittorie in contesti difficile, ma anche per un record che, contro il Milan, è riuscita ad eguagliare.

Infatti l’Atalanta ha portato a casa la nona vittoria consecutiva salendo in testa alla classifica: esattamente come 4 anni fa quando i nerazzurri battendo la Sampdoria riaprirono i giochi per il campionato.

Genoa-Torino: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Luigi Ferraris andrà in scena la sfida di Serie A Genoa-Torino: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Luigi Ferraris di Genova si giocherà la gara valevole per la 15ª giornata di Serie A tra Genoa-Torino. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

GENOA (4-3-3): Leali; Sabelli, Bani, Vogliacco, Martin; Thorsby, Badelj, Frendrup; Zanoli, Pinamonti, Miretti. All. Vieira.

TORINO (3-5-2): Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Coco, Masina; Pedersen, Vlasic, Gineitis, Ricci, Lazaro; Adams, Sanabria. All. Vanoli.

Orario e dove vederla in tv

Genoa-Torino si gioca alle ore 15:00 di sabato 7 dicembre per la quindicesima giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Fonseca Milan, il tecnico torna in bilico? Riflessioni in casa rossonera, l’ultima notizia però spiazza i tifosi!

Fonseca Milan, il tecnico portoghese torna in bilico? Riflessioni in casa rossonera, l’ultima notizia però sorprende i tifosi!

Secondo quanto riportato oggi da Tuttosport, potrebbe tornare in bilico la posizione del tecnico Paulo Fonseca sulla panchina del Milan.

In casa rossonera, ora, è in atto una riflessione profonda perché il Milan, che potrebbe allungarsi agli ottavi di finale di Champions League se dovesse vincere le prossime tre partite che sono alla portata, in Serie A è fuori dai giochi scudetto e ha grande traffico davanti per quanto concerne la zona Champions. Il tutto a prescindere dall’asterisco di Bologna-Milan, che ad oggi però non può essere un alibi. Ma al netto dello sfogo del tecnico rossonero Paulo Fonseca torna ad essere in bilico e la dirigenza milanista, che è consapevole di aver fatto una scelta rischiosa, ora dovrà riflettere su cosa fare in futuro.

Mondiale per Club, ufficiale il calendario: tutte le date e gli orari per Inter e Juve

Gianni Infantino, presidente della Fifa, ha ufficializzato le date e gli orari del nuovo Mondiale per Club che vedrà protagoniste Inter e Juve

Gianni Infantino, attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Instagram, ha ufficializzato il calendario del nuovo Mondiale per Club.

Il calendario dell’Inter
Monterrey-Inter 17 giugno ore 18 a Los Angeles
Inter-Urawa Red Diamonds 21 giugno ore 12 a Seattle
Inter-River Plate 25 giugno ore 18 a Seattle

Il calendario della Juventus
Al Ain-Juventus 18 giugno ore 21 a Washington DC
Juventus-Wydad Casablanca 22 giugno ore 12 a Philadelphia
Juventus-Manchester City 26 giugno ore 15 a Orlando

Crisi Toro, Graziani: «I giocatori vanno in campo troppo preoccupati. Zapata manca, ma Adams aveva convinto. Vlasic deve fare di più. E ai tifosi granata dico questo…»

Crisi Toro, Francesco Graziani analizza il momento in casa granata: «I giocatori vanno in campo troppo preoccupati». Le parole

Il Toro non sta vivendo un momento positivo e oggi ha una gara delicata sul campo di un Genoa che l’arrivo del nuovo mister Vieira sembra avere rivitalizzato. Su La Gazzetta dello Sport analizza la situazione Francesco Graziani, eroe Mundial ’82 e attaccante granata che con Paolo Pulici ha formato negli anni ’70 una coppia da sogno.


L’ASSENZA DI ZAPATA – «Duvan è un elemento di fondamentale importanza, chiaro, un grandissimo punto di riferimento. Poi però Adams e Sanabria hanno le qualità per formare un ottimo tandem di attacco. Lo scozzese aveva cominciato con numeri di alta scuola e sul piano fisico è un torello: corre dappertutto, si impegna nei recuperi, va a pressare…».


VLASIC – «Da un trequartista del suo talento ci si aspetta molto di più. Gli stanno mancando il dribbling, l’imprevedibilità. Ma spesso il calcio vive di stati d’animo, è evidente come troppi giocatori granata stiano andando in campo col magone, con la preoccupazione addosso. È una situazione da cancellare al più presto, altrimenti può diventare pericolosa».


VANOLI PROVA A CAMBIARE MODULO – «Sì ma quando sei chiamato a interrompere un lungo periodo negativo il fattore principale diventa la serenità del gruppo, la convinzione. E qui mi permetto di fare un appello alla tifoseria: il Toro ha bisogno di essere sostenuto, incoraggiato, supportato. Il Torino deve poter giocare in un ambiente compatto, coeso. Le polemiche vanno tenute da parte. Adesso il tifoso granata pensi solamente a spingere con forza i suoi giocatori».

Pagelle Inter Parma, De Vrij e Calhanoglu bene, così così, non vanno: i giudizi molto diversi sull’olandese e il turco

Pagelle Inter Parma, De Vrij e Calhanoglu bene, così così, non vanno: ecco i voti molto diversi sull’olandese e il turco in casa nerazzurra

Nel 3-1 con cui l’Inter ha superato il Parma, mettendo pressione su chi sta davanti, ci sono due giocatori che hanno raccolto giudizi decisamente diversi nella stampa odierna. Un difensore e un centrocampisti osservati con ottiche differenti. Ecco il perché:


DE VRIJ – Per La Gazzetta dello Sport l’olandese non merita la sufficienza e rimedia un 5,5: «Bravo come al solito fino agli attimi fatali dell’azione che porta all’autorete di Darmian: preso in controtempo, arranca su Hernani e non fa una gran figura». Il Corriere dello Sport lo considera invece degno del 6, pur sottolineando l’errore finale: «Macchia una bella prestazione con la mancata chiusura nel finale che porta al gol del Parma». Il Corriere della Sera va oltre e lo innalza al 6,5: «Attento agli spifferi».


CALHANOGLU – Anche il turco ha la stessa triade di giudizi, dall’insufficienza alla promozione certa. Il 5,5 arriva dal quotidiano sportivo romano: «La squadra gira bene comunque, ma s’intravede meno pulizia del solito in qualche sua giocata. Gli viene risparmiato l’ultimo quarto di partita in chiave Champions». Il Corriere della Sera non va oltre il 6 e lo accompagna a critiche: «Non chirurgico come al solito nei passaggi e nei tiri. Sottotono». Per la Gazzetta, invece, il 6,5 è il giusto riconoscimento al merito della sua prestazione: «Regia prudente e saggia. Non si fida della sveltezza del Parma nel ripartire e resta guardingo. Suo un gran tiro deviato da Suzuki prima dell’1-0».

Juve Bologna, Marocchino: «Devono dare la palla a Koop per respirare e creare pericoli. Il calcio oggi è troppo possesso. Nella Juve di oggi ci sono 2 che avrebbero giocato nella mia»

Juve Bologna, intervista a Domenico Marocchino: «Devono dare la palla a Koop per respirare e creare pericoli. Il calcio oggi è troppo possesso»

Juventus Bologna è la partita di Domenico Marocchino, che dopo aver vissuto anni di successo in bianconero è andato in Emilia a dare prova del suo talento. Erano gli anni ’80, oggi lui è un apprezzato opinionista, mai ovvio nelle sue considerazioni. Ecco estratti della sua intervista a La Gazzetta dello Sport.


LECCE-JUVE – «É mancata la praticità dei giocatori di esperienza. Ai miei tempi Furino e Tardelli si mettevano lì e non passava più nessuno. Gli ultimi 5’ sono come gli ultimi 25 metri, bisogna essere bravi e scaltri. Nel mezzo si gestisce, lì invece devi ragionare di più».


JUVE-BOLOGNA PUO’ ESSERE LA GARA DI KOOP – «Negli ultimi 25 metri hai lui che gioca a fari spenti ma è molto pericoloso e gli devi affidare il pallone. Se davanti sono troppo statici anche lui va in difficoltà ma non penso sia un problema di ruolo. A tutti direi: non sai cosa fare? Dai palla a Koop, lui non la perde e tu respiri. Ma la Juve non è ancora squadra, è un cantiere».


NELLA JUVE DI OGGI CHI AVREBBE GIOCATO NELLA SUA – «Bremer di sicuro. Che perdita. E poi Cambiaso, il più in forma. L’80% dei giocatori italiani va a 80 all’ora, lui va a 90, ha un turbo. Alla faccia di chi critica le categorie inferiori… Quanto mi piacciono: calcio di periferia e poi via a mangiare in trattoria».


IL CALCIO DI OGGI LO DIVERTE
– «Gli highlights sì, tanto. Le partite le guardo per lavoro ma insomma… Vedi 40 minuti di possesso in fase difensiva, altri 10 in cui guardano se è gol o no. C’è tanto osso e poca polpa. Ma sono curioso e mi pongo come un giullare, quello che scherza e dice la verità e quello che altri non dicono».


RIMPIANTI – «Solo piccoli. Ad esempio se avessi comprato la tv a 19 anni la sera sarei rimasto di più a casa».


IL CALCIO HA AIUTATO I VIZI – «Allora diciamo che li ha aiutati, poi se uno è predisposto… Hai una disponibilità economica che non hai a quell’età se fai altri lavori. Negli anni ‘80 un premio partita era lo stipendio di un impiegato».

Bove, Di Bartolomeo (cardiologo): «Ecco perché Eriksen continua a giocare e lui no, ci sono norme molto diverse da Paese a Paese. Edo è stato salvato dalla velocità dei soccorsi»

Edoardo Bove, Di Bartolomeo (cardiologo) analizza la situazione del calciatore della Fiorentina parlando anche dei possibili scenari futuri

Edoardo Bove potrà continuare a giocare? E perché Eriksen in Inghilterra può farlo, mentre in Italia ci sono altri protocolli? Domande alle quali risponde sul Corriere dello Sport il professore Roberto Di Bartolomeo, tra i più apprezzati specialisti italiani in chirurgia cardiaca.


IN ITALIA – «Da noi si tende a salvaguardare il paziente, e non può essere mai un male, anche quando questo va contro la sua volontà».


PERCHÉ ERIKSEN GIOCA – «La nostra legge dà una responsabilità enorme al medico. Parliamo in termini brutali: se il paziente torna in campo e muore, viene incolpato il cardiologo. Negli Usa, in Inghilterra, in Germania e in altri Paesi europei ti dicono “hai questa patologia. Se vuoi giocare fai pure, ma a tuo rischio e pericolo».


COSA ABBIAMO CAPITO DI BOVE – «Che a salvarlo è stata la velocità dei soccorsi. Otto minuti dopo il malore era già in policlinico. Su tutto il resto si è detto molto: la torsione di punta, il potassio basso, la cicatrice nel ventricolo sinistro. Ma non si hanno certezze».


SE “DEFIBRILLATO” UN CALCIATORE NON PUO’ PIU’ GIOCARE – «No. Il defibrillatore è un salva-vita, ti fa tornare il ritmo. Ma bisogna sempre fare una diagnosi e capire perché il cuore si è fermato».


IL CUORE DEVE ESSERE PERFETTO ALLA VISITA DI IDONEITA’ – «Logicamente sì. Le aritmie però possono venire anche all’improvviso in un cuore sano».

Voti Atalanta Milan, i migliori del Diavolo: Gabbia è un commercialista che fa il marine, Thiaw chiude tutto, Maignan evita il 3-1 ma non piace a tutti

Voti Atalanta Milan, i migliori della sfida in casa rossonera: Gabbia è un commercialista che fa il marine, Thiaw chiude tutto, Maignan…

C’è qualcosa che funziona nel Milan che lascia 3 punti a Bergamo e vede la sua classifica allungarsi pericolosamente? Chi sono stati i migliori in campo contro l’Atalanta? Ecco 3 uomini diversi, ognuno scelto da una testata.


GABBIA – voto 6,5. É il Corriere della Sera ad eleggerlo tra coloro che si sono salvati. Il giudizio è il seguente: «Fuori dal campo puoi scambiarlo per il commercialista del piano di sotto. In campo, a volte, sembra un marines: coltello fra i denti e agonismo da vendere. Sempre più imprescindibile».


THIAW – voto 6,5. Il Corriere dello Sport considera un po’ di giocatori accomunabili con questo voto. Per il tedesco la motivazione è questa: «Lascia passare poco o nulla, respinge gli assalti fino ai minuti finali, quando la Dea arriva da tutte le parti».

MAIGNAN – voto 7. La Gazzetta dello Sport ha un’idea completamente diversa rispetto agli altri quotidiani. Mentre il Corriere della Sera non va oltre il 6 e il Corriere dello Sport addirittura lo mette sotto l’insufficienza di mezzo voto, per la Rosea il giudizio è questo: «Para su Bellanova, poi dice di no a Pasalic e due volte a Lookman. Evita il 3-1 di Retegui. Con la pressione della Dea, imposta bene».

Calciomercato Juve, ultima clamorosa idea per l’attacco! C’è l’apertura del calciatore: di chi si tratta

Calciomercato Juve, ultima clamorosa idea per l’attacco! C’è l’apertura del centravanti tedesco: di chi si tratta e i dettagli

Questa mattina Tuttosport fa un nome nuovo per il calciomercato Juve: Niclas Fullkrug. I bianconeri valuteranno le condizioni di Arek Milik non appena rientrerà dall’infortunio ma nel caso in cui non dovesse dare garanzie potrebbero anche concludere un colpo nel reparto avanzato.

Ecco che quindi sta prendendo piede l’idea che porta all’attaccante del West Ham e della Nazionale tedesca: dopo un inserimento decisamente non facile in Inghilterra il tedesco potrebbe dire di sì a un prestito fino a fine stagione come vorrebbe la Juventus.

Pulisic Milan, Fonseca incrocia le dita dopo il suo infortunio: c’è una speranza a Milanello, le ultime

Pulisic Milan, il tecnico rossonero Fonseca incrocia le dita dopo l’infortunio: c’è ancora una speranza a Milanello, le ultimissime

Secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, in casa Milan, dopo la sconfitta contro l’Atalanta, c’è preoccupazione anche per il problema al polpaccio occorso a Pulisic che lo ha costretto ad abbandonare il campo anzitempo.

Il problema che nelle prossime ore dovrà essere sottoposto ad accertamenti più mirati, dopo che ieri sera si parlava di semplice indurimento. Il muscolo è delicato e verrà trattato con tutta la prudenza di cui ha bisogno: se il problema si confermasse di poco conto, Pulisic potrebbe saltare il prossimo match di Champions League contro la Stella Rossa per poi essere a disposizione al ritorno del campionato a San Siro col Genoa. Situazione in evoluzione.

Inter Parma, la moviola è tutta da rivedere: «Vede due rigori che non ci sono…». L’analisi

Inter Parma, vittoria dei nerazzurri di Inzaghi la moviola è tutta da rivedere: «Vede due rigori che non ci sono…». L’analisi

Il rotondo risultato a favore dei i nerazzurri, ha evitato tutte polemica. Ma La Gazzetta dello Sport e il Corriere dello Sport in edicola oggi, che qualcosa da ridire sulla moviola del match tra Inter e Parma ci sarebbe, eccome. La Rosea analizza così l’operato del direttore di gara Abisso stamattina. Ecco il focus dei quotidiani sui rigori: 

INTER PARMA GAZZETTA – «Il tocco punibile di Keita su Lautaro è fuori area, il Var corregge il rigore decretato da Abisso. Poco dopo la girata di Thuram è toccata con la mano da Delprato: il braccio (un po’ largo) è sotto la linea della spalla, da valutare se il movimento è congruo. Il Var non lo giudica come mancato fischio, ma il dubbio c’è. Altro rigore: non c’è contatto Hainaut-Lautaro, ma interviene il Var».

E ancora: «ABISSO (Arbitro) 5. Vede due rigori che non ci sono e non scorge quello dubbio. Tante sbavature. Sul gol di Barella sbaglia l’assistente Ciprian».

CORRIERE DELLO SPORT: Sottolinea diversi errori, a partire dall’avere interrotto ben quattro volte le azioni perché si trova sulla traiettoria del pallone. Per il resto, il quotidiano evidenzia come “rischia di inciampare su qualche episodio lungo la serata di San Siro“. Tra i vari errori, un’ammonizione a Dimarco che «sembra esagerata».

Juve Bologna, Thiago Motta ha sciolto gli ultimi dubbi? Le possibili scelte del tecnico per il match dello Stadium

Juve Bologna, Thiago Motta ha sciolto gli ultimi dubbi per la sfida? Le possibile formazione per il match dello Stadium

Alle 18 la Juventus affronterà il Bologna all’Allianz Stadium nella sfida valevole per la 15′ giornata del campionato di Serie A. Ecco le possibili scelte del tecnico bianconero, e grande ex della partita, Thiago Motta per la partita di campionato

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio/Perin; Danilo, Kalulu, Gatti, Cambiaso; Locatelli, Fagioli; Conceicao, Koopmeiners, Weah; Vlahovic. All. Thiago Motta

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