Pagina 131 – Calcio News 24

Sarri post Lazio Inter: «Oggi è stato umiliante sentire solo i tifosi avversari nel nostro stadio, loro hanno fatto una partita normale, noi no»

L’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, ha voluto dire la sua dopo la pesante sconfitta rimediata in campionato contro l’Inter

Intervenuto nel corso del postpartita di Lazio InterMaurizio Sarri ha commentato così la sconfitta rimediata dai suoi ragazzi. Le sue parole ai microfoni di Dazn.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

STATICITA‘  «Partita passiva in fase difensiva e poco propositiva in fase offensiva, pochi movimenti senza palla, visto il secondo tempo e la reazione in inferiorità mi aspetto che sia un problema mentale e non fisico».

INTER – «L’Inter non ha fatto nulla di speciale, partita normalissima. Avremmo dovuto spingere al massimo e visto che il risultato è colpa nostra dobbiamo sistemare le cose e essere cattivi e determinati in fase difensiva. Poi dobbiamo essere propositivi ed attaccare gli spazi in attacco. Quando ci abbiamo provato in inferiorità numerica ci siamo riusciti 3-4 volte a mettere l’Inter in difficoltà e seppur gli avversari fossero più forti di noi il risultato è colpa nostra».

SETTIMO POSTO  «Noi sapevamo che c’era la possibilità di agganciare l’Atalanta vincendo poi se mi dici se ci credevo tri avrei detto di no».

TIFOSI – «Noi speriamo di cambiare. Oggi era umiliante sentire solo i tifosi dell’Inter in casa nostra, nel nostro stadio».

Chivu dopo Lazio Inter: «Mourinho? Dovete chiedere a lui. Questa squadra vive una cosa speciale. Novità tattica? Mi verrebbe da rispondere 5-5-5»

L’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, ha voluto dire la sua dopo il successo ottenuto stasera in campionato contro la Lazio

Intervenuto nel corso del postpartita di Lazio Inter, Cristian Chivu ha commentato così la vittoria ottenuta dai suoi ragazzi. Le sue parole ai microfoni di Dazn.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

IL RAPPORTO CON LAUTARO – «Merito di tutti, non solo di Lautaro. Lui mette in campo la serietà e la professionalità, ma è merito degli altri che lo mettono nelle condizioni e lo seguono nel fare determinate cose. Merito di un gruppo e di una squadra fantastica che vive una cosa speciale, sono contento per loro perché se lo meritano».

ANTICIPAZIONI TATTICHE PER L’ANNO PROSSIMO – «Mi viene in mente di dire 5-5-5, ma meglio che sto zitto. Abbiamo dei principi e dei valori che bisogna aggiungere. Stanno facendo un gran lavoro, si divertono, cercano di essere dominanti. Conta poco il sistema, contano i principi, i valori, la mentalità… Come occupi il campo, in base all’avversario. Credo che lo abbiamo fatto vedere durante questa stagione che riusciamo a fare determinate cose. Lo abbiamo fatto meno in altre partite, ma io sono felice perché significa che c’è da lavorare e si può migliorare»

JOSEP MARTINEZ PRONTO AD ESSERE IL TITOLARE DEL PROSSIMO ANNO? – «Lo era già prima, vale lo stesso per Sommer e Di Gennaro, abbiamo 3 portieri che sono l’anima di questo gruppo. Vale anche per quei ragazzi che salgono dall’U23 o dalla Primavera. Noi non abbiamo mai messo in dubbio le caratteristiche e la qualità di questo portiere, così come quelle di Sommer».

LE PAROLE DI MOURINHO E IL CONFRONTO TRA L’INTER DEL TRIPLETE E QUESTA – «Dovete chiederlo a lui. Io mi godo una squadra e ho la fortuna di aver fatto parte anche dell’altra di cui parlava. Sono sicuro che non si possono fare mai i paragoni tra le squadre di due generazioni diverse, sono passati 16 anni. Sono convinto che sia l’Inter del 2010 che questa portano un sacco di gioia ai nostri tifosi, alla fine questa è la cosa più importante. Parliamo di cosa abbiamo fatto quest’anno, che abbiamo vinto uno scudetto e abbiamo una finale tra 4 giorni, invece di parlare di numeri, statistiche e sondaggi».

QUANDO TORNA CALHANOGLU? – «Non lo so, vediamo in questi giorni».

SE MOURINHO MI HA SCRITTO? – «Parlerei di Kolarov o di altri allenatori. E’ già la quarta domanda su Mourinho. Quello che dico io a lui rimane tra me e lui».

Pagelle Lazio Inter: Romagnoli e Marusic horror, Lautaro e Sucic brillano! I VOTI

Pagelle Lazio Inter: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 36ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Lazio Inter: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 36ª giornata di Serie A 2025/26

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

LAZIO (4-3-3): Motta 6; Marusic 5 (77′ Lazzari sv), Gila 5 (56′ Provstgaard 5.5), Romagnoli 5, Pellegrini 5.5; Basic 5.5, Rovella 5.5 (56′ Patric 5.5), Dele-Bashiru 5.5; Cancellieri 5 (56′ Isaksen 5.5), Noslin 5.5, Pedro 5.5 (62′ Dia 5.5)

INTER (3-5-2): J. Martinez 6,5; Bisseck 6.5, Acerbi 6,5, Bastoni 6 (63′ Luis Henrique 6); Diouf 7, Sucic 7 (80′ Mosconi sv), Barella 6.5 (46′ Frattesi 6), Mkhitaryan 7, Carlos Augusto 6,5; Thuram 7 (46′ Bonny 6.5), Lautaro Martinez 8 (63′ Dumfries 6)

Moviola Lazio Inter: dubbi sul mani di Gila, sacrosanto il rosso a Romagnoli col Var. Tutti gli episodi

Moviola Lazio Inter, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 36ª giornata del campionato di Serie A 2025/26

L’episodio chiave della moviola del match Lazio Inter, valido per la 36ª giornata della Serie A 2025/26. Dirige la sfida l’arbitro Abisso.

LEGGI ANCHE: Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

LA MOVIOLA

La moviola di Lazio Inter, sfida del 36° turno di Serie A terminata 0-3 all’Olimpico, si concentra soprattutto su alcuni episodi chiave nella ripresa. La gara, diretta da Rosario Abisso, si apre con ritmi bassi e una gestione inizialmente semplice per il fischietto di Palermo. L’Inter, già campione d’Italia, indirizza subito il match con il gol di Lautaro Martinez dopo appena 6 minuti e poi raddoppia al 36’ con Sucic, trovando davanti una Lazio spenta e poco reattiva.

L’episodio più discusso del primo tempo riguarda il tocco di braccio di Mario Gila nell’area biancoceleste. Il difensore della Lazio viene colpito con il braccio molto vicino al corpo, senza un movimento evidente verso il pallone. Ai microfoni di DAZN, l’ex arbitro Luca Marelli ha chiarito così l’episodio: «Al di là della distanza ravvicinata, il braccio di Gila era naturale lungo il corpo ed è stato colpito sul braccio che non si allarga, non va verso il pallone». Poi ha aggiunto: «Dobbiamo ricordare soprattutto un particolare: il fatto che fosse un tiro diretto in porta non conta nulla sulla punibilità o meno, in questa circostanza non c’è punibilità». Decisione quindi corretta: niente rigore per l’Inter.

Moviola Lazio Inter, rosso corretto per Romagnoli dopo il richiamo del Var

Nella ripresa arrivano i primi cartellini. Al 48’ Luca Pellegrini, terzino della Lazio, viene ammonito per un fallo in ritardo su Bisseck. L’episodio più pesante riguarda però Alessio Romagnoli, difensore biancoceleste, protagonista di un intervento duro su Ange-Yoan Bonny: contatto in ritardo sul polpaccio e gamba alta sopra la tibia. Abisso inizialmente estrae il giallo, poi viene richiamato dal Var e cambia la decisione: cartellino rosso corretto. Il centrale salterà così il derby contro la Roma.

Moviola Lazio Inter, proteste Lazio e primo giallo nerazzurro

Nel finale viene ammonito Noslin per proteste dopo una decisione contestata: i biancocelesti chiedevano calcio d’angolo per un tocco evidente di Martinez, ma Abisso assegna rimessa dal fondo. Una scelta sbagliata che accende le proteste della Lazio. All’85’, infine, arriva anche il primo giallo per l’Inter, con Henrikh Mkhitaryan sanzionato dal direttore di gara.

Formazioni ufficiali Lecce Juventus: le scelte di Di Francesco e Spalletti

Formazioni ufficiali Lecce Juventus: le scelte di Eusebio Di Francesco e Luciano Spalletti per il match del 36° turno di Serie A 2025/26

La Juventus vuole ripartire dopo il pareggio contro il Verona e blindare la qualificazione alla Champions League nelle ultime tre giornate. I bianconeri saranno ospiti del Lecce al Via del Mare, sabato 9 maggio 2026 alle 20:45. La squadra di Di Francesco cerca punti salvezza dopo i 5 conquistati nelle ultime 3 gare.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

LECCE (4-2-3-1): Falcone; Danilo Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Ngom, Ramadani; Pierotti, Coulibaly, Banda; Cheddira. All. Di Francesco
A disposizione: Früchtl, Samooja, Ndaba, Sala, Stulié, NºDri, Perez, Helgason, Gandelman.Jean, Camarda, Gorter, Marchwinski, Kovac

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Locatelli, Koopmeiners, Cambiaso; Conceiçao, Yildiz; Vlahovic. All. Spalletti
A disposizione: Perin, Pinsoglio, Holm, Gatti, Zhegrova, Boga, Adzic, Kostic, Thuram, Openda, Miretti, David

Gattuso nuovo allenatore del Torino? Frenata improvvisa nella trattativa, anche Juric tra le alternative!

Gattuso nuovo allenatore del Torino? Frenata improvvisa nella trattativa, anche Juric tra le alternative! Il punto sulla panchina dei granata

Il Torino continua a lavorare sul futuro della propria panchina in vista della prossima stagione. A fare il punto è stato Matteo Moretto, noto giornalista esperto di mercato internazionale, intervenuto sul canale YouTube di Fabrizio Romano. Il tema centrale riguarda la scelta dell’allenatore, con diversi nomi ancora in corsa e una situazione che, al momento, non sembra destinata a risolversi in tempi immediati.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Torino, Gattuso prende tempo sul progetto granata

Uno dei profili accostati con maggiore insistenza al Torino è quello di Gennaro Gattuso, ex commissario tecnico della Nazionale italiana e allenatore dal profilo internazionale. Secondo quanto riferito da Moretto, però, la candidatura del tecnico calabrese sarebbe entrata in una fase di stallo. Gattuso non sarebbe infatti pienamente convinto dall’idea di ripartire da un progetto come quello del club guidato da Urbano Cairo, presidente granata.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

L’ex centrocampista del Milan si sarebbe preso del tempo per riflettere con attenzione prima di dare una risposta definitiva. Una scelta comprensibile, considerando il peso della panchina granata e la necessità di avere garanzie tecniche e progettuali per aprire un nuovo ciclo.

Torino, D’Aversa può rilanciarsi nel derby contro la Juventus

Nel frattempo resta viva anche la posizione di Roberto D’Aversa, allenatore che sta facendo molto bene alla guida del Torino. Il tecnico potrebbe giocarsi una carta importante nell’ultima giornata di campionato, quando i granata affronteranno la Juventus nel derby. Un eventuale successo contro i bianconeri potrebbe rafforzare in modo significativo la sua candidatura per la conferma.

Torino, Juric resta un’ipotesi da monitorare

Tra le alternative non va escluso il possibile ritorno di Ivan Juric, tecnico croato già alla guida del Torino tra il 2021 e il 2024. L’allenatore continua a godere di grande considerazione all’interno della dirigenza granata e potrebbe tornare d’attualità nel caso in cui D’Aversa dovesse lasciare. La scelta finale dipenderà dalle valutazioni della società e dagli sviluppi delle prossime settimane.

Fiorentina, i convocati per la sfida contro il Genoa: la lista completa di Vanoli, riecco Piccoli!

Fiorentina, i convocati per la sfida contro il Genoa: la lista completa di Vanoli, riecco Piccoli! Questi i calciatori a disposizione dei toscani

La Fiorentina vuole rialzare subito la testa dopo la sconfitta contro la Roma, e vuole farlo già domani contro il Genoa. La squadra viola ha già raggiunto l’aritmetica salvezza nell’ultima giornata, ma il finale di stagione resta comunque da onorare con attenzione e professionalità.

Fiorentina, le scelte di Vanoli per il prossimo impegno

Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, dovrà fare ancora a meno di Moise Kean, attaccante fermo ai box e non disponibile per la prossima sfida. La buona notizia riguarda invece Roberto Piccoli, centravanti tornato a disposizione e pronto a dare nuove soluzioni offensive.

Di seguito la lista completa dei convocati scelti dal tecnico viola.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

La lista dei convocati:

Braschi, Balbo Vieira, Brescianini, Christensen, Comuzzo, Dodo, De Gea, Fabbian, Fagioli, Fazzini, Fortini, Gosens, Gudmundsson, Harrison, Kospo, Kouadio, Lezzerini, Mandragora, Ndour, Parisi, Piccoli, Pongracic, Ranieri, Rugani, Solomon. 

Giampaolo in conferenza stampa alla vigilia di Cremonese Pisa: «È un’ultima chiamata, bisogna solo vincere. Il focus è nella capacità di reazione: o lotti o ti lasci morire, cosa vuoi fare?»

Giampaolo in conferenza stampa alla vigilia di Cremonese Pisa: le sue dichiarazioni verso il match della 36ª giornata di Serie A 2025/26

Alla vigilia di Cremonese-Pisa, Marco Giampaolo ha presentato la sfida in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

ULTIMA CHIAMATA – «È così, non bisogna nascondersi dietro le proprie responsabilità né ai luoghi comuni. Io penso che queste partite valgano più dei tre punti per la classifica. E quel qualcosa in più è l’aspetto caratteriale, l’amor proprio, la capacità di avere resilienza, ferocia, ribellarsi alla classifica… Ci sono tanti significati che riconducono a ciò che si ha dentro. Alla squadra ho detto che sono consapevoli del fatto che bisogna solo vincere, non c’è altra strada: significa come ci si impone davanti alla responsabilità, alla partita… Parlo di atteggiamento, presenza, materia».

NOVITA’ DI FORMAZIONE «Non giudico i miei calciatori né il percorso che hanno fatto con me, adesso non è questo il focus e non mi interessa. Il focus è nella capacità di reazione: o lotti o ti lasci morire, cosa vuoi fare? Questo è il principio su cui sono molto attento. Quando sono arrivato ero a conoscenza delle difficoltà, ma l’obiettivo era lottare fino all’ultimo secondo dell’ultima partita, sudando fino all’ultima goccia, e non voglio che il percorso sia diverso. Vado alla ricerca di queste risposte: le partite si giocano in 16, il discorso sta nel chiamare a raccolta ciò che si ha dentro, avere un senso di appartenenza forte per la maglia e per i tifosi. Non si gioca solo per sé stessi, si rappresenta anche altro. Io vado in cerca dello spessore dell’uomo».

PRESSIONI DIVERSE – «Innanzitutto nessuno regala nulla a nessuno. La partita deve essere pesante per noi, è giusto così e ci sto dentro. Non mi interessa del Pisa in sé, farà la sua partita com’è giusto che sia. Noi dobbiamo cercare qualcosa di più profondo: i sentimenti che abbiamo, anche in un rapporto di squadra. Il mio percorso sin qui è composto da sei partite e mi baso su quello, voglio vedere chi c’è sul piano della presenza e della responsabilità. Non ho nulla da rimproverare per la sconfitta con la Lazio, non sto rimproverando la squadra ma la sto chiamando per questo appuntamento».

VARDY – «Sì, giocherà da subito».

DIFESA A 3 – «Noi abbiamo giocato a quattro e difeso spesso a cinque, quindi a tre. Il calcio non si legge più in maniera statica, con la Lazio siamo partiti in un modo, attaccando in un altro e difendendo in un altro ancora: c’è molta fluidità. In queste partite abbiamo giocato con Baschirotto, Terracciano e Luperto che in fase difensiva passavano a tre mentre Floriani Mussolini, Pezzella e Zerbin difendevano a cinque. Ma non è quello a fare la differenza, fa parte della strategia di gara e degli aspetti tattici che sono la piccola parte dei contenuti di una partita, che contiene miliardi di altre cose. Con il 5-3-2 si è vinto e si è perso, il modulo in sé non vale niente».

MANCANZA DI MOTIVAZIONI? – «Il giocatore non motivato è quello che non dà niente sul piano emozionale, a cui non interessa vincere o perdere. Io non penso che qui ci siano giocatori così, poi ce ne possono essere alcuni forti e altri meno forti caratterialmente. Credo di aver lavorato per scegliere sempre il miglior undici e domani farò lo stesso, ma so che non è sufficiente: con i cambi si stravolge anche la formazione iniziale, quindi il discorso è sempre esteso ai sedici che scendono in campo e tutta la squadra. Domani c’è un appello e noi siamo chiamati a rispondere negli atteggiamenti, nella capacità di essere resilienti. Nel calcio si vince e si perde, chiaramente dobbiamo dare una risposta caratteriale, fisica e di appartenenza. Per questo dico che il discorso va oltre i tre punti».

COLLOCOLO E THORSBY POSSONO GIOCARE – «Fanno parte dei convocati, quindi sì”.

Bonny sceglie la Costa d’Avorio: niente Francia, l’attaccante dell’Inter andrà ai Mondiali con la sua Nazionale! L’ufficialità della FIFA

Bonny ha scelto la Costa d’Avorio e andrà ai Mondiali con la sua Nazionale! Niente Francia, ecco l’ufficialità della FIFA

Ange-Yoan Bonny, attaccante in forza all’Inter, ha ufficialmente deciso di legare il proprio futuro alla nazionale della Costa d’Avorio. Nonostante i trascorsi nelle selezioni giovanili transalpine, il calciatore ha completato l’iter burocratico per il cambio di associazione, rinunciando definitivamente alla chiamata della Francia.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

L’annuncio ufficiale a Milano e la ratifica della FIFA

La decisione, che circolava con insistenza già da diverse settimane, ha ricevuto il sacro vincolo dell’ufficialità lo scorso 30 aprile 2026. La cerimonia formale si è tenuta in una cornice istituzionale di rilievo presso il Consolato Generale della Costa D’Avorio a Milano. All’evento hanno preso parte figure di spicco come l’Ambasciatore ivoriano in Italia, Philippe Gauze, accompagnato dal suo staff e dall’agente del giocatore, protagonista di un’ascesa fulminea dopo l’esperienza al Parma.

A sigillare definitivamente il passaggio è stata la FIFA, che attraverso il proprio sito ufficiale ha confermato il via libera burocratico in data 8 maggio. Per il commissario tecnico ivoriano, Emerse Faé, si tratta di un innesto di assoluto valore che si aggiunge a un altro colpo recente: anche Elye Wahi ha infatti ottenuto il cambio di nazionalità sportiva, rinforzando ulteriormente il reparto offensivo de Les Éléphants.

Obiettivo Mondiali: il debutto e il Girone E

Il destino ha voluto che il primo impegno di Bonny con la nuova maglia sia carico di suggestioni. Il prossimo 4 giugno, la Costa d’Avorio affronterà in amichevole proprio la Francia, in quello che rappresenterà un test di altissimo livello prima della partenza per i Mondiali. Salvo clamorosi colpi di scena, il 22enne nerazzurro sarà un pilastro della lista dei convocati per il torneo che si disputerà negli Stati Uniti.

La nazionale ivoriana arriverà alla rassegna con grandi ambizioni. La squadra è stata inserita nel Girone E, un raggruppamento estremamente competitivo che vedrà Bonny e compagni sfidare la Germania, l’Ecuador e il Curaçao. Per l’attaccante dell’Inter si apre dunque un nuovo capitolo professionale, con l’opportunità concreta di recitare un ruolo da protagonista sul palcoscenico più importante del mondo.

Cagliari, Pisacane dopo la sconfitta contro l’Udinese: «Quando fai 23 tiri verso la porta avversaria e non segni due sono le cose: o è una giornata no o abbiamo sbagliato qualcosa!»

Cagliari, Fabio Pisacane ha rilasciato queste dichiarazioni dopo il match contro l’Udinese, valido per la 36ª giornata di Serie A 2025/26

Fabio Pisacane ha parlato a DAZN dopo Cagliari Udinese 0-2.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

SENSAZIONI – «Dispiace perché quando fai 23 tiri verso la porta avversaria e non riesci a buttarla dentro, due sono le cose: o è una giornata no o abbiamo sbagliato qualcosa. Bisogna riordinare le idee ora e sono dispiaciuto per i ragazzi che hanno disputato una grande partita».

MENDY E ESPOSITO – «Posso solo aggiungere che oggi abbiamo tenuto Mendy in campo per tanto, il ragazzo si è sacrificato in quel terminale offensivo che ci è mancato! In quanto ad Esposito, è anche la sua forza questa. Chiedo di dargli valore ad ogni pallone, ciò ci permette di avere più possibilità di andare in rete. Sono contento perché asseconda le mie richieste, è cresciuto moltissimo. Gol? Li farà, ovviamente se gli gira anche un po’ più di fortuna. La Dea bendata non gli ha messo una mano sulla spalla quando ha preso il palo. Non meritavamo un epilogo così, il calcio è questo in Serie A».

CAOS FINALE – «Io ho avuto una percezione confusa di questo finale perché ero in panchina! Ho chiesto al mio calciatore, dice che non ha detto nulla. Non mi passa per la testa che Alberto abbia potuto dire una cosa simile, credo nell’uomo e ciò che si è visto a fine gara si poteva evitare».

ADOPO – «Questa squadra ha iniziato in un modo, poi è stata camaleontica! Ciò ci ha permesso di fare strutture in difesa e in attacco. Sono molto soddisfatto di Adopo, ai nastri di partenza aveva altre caratteristiche e cito lui perché vedi che è uno di quelli che è migliorato. I miei ragazzi hanno messo metodologia, non penso che l’Udinese sia venuto qua con un ritmo basso, si è vista l’esultanza a fine gara. Vanno dati i meriti al mio Cagliari in gran parte per aver limitato una squadra che ha fatto molto bene. In futuro non si devono comunque ripetere certi errori».

Udinese, Runjaic dopo la vittoria con il Cagliari: «Felice dei 50 punti. Il mio futuro? Ho un altro anno di contratto, sto bene a Udine»

Udinese, Kosta Runjaic ha rilasciato queste dichiarazioni dopo il match contro il Cagliari, valido per la 36ª giornata di Serie A 2025/26

Kosta RunjaicDAZN dopo Udinese Cagliari.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

50 PUNTI CONQUISTATI – «Sono felice di questa vittoria, è stata difficile perché il Cagliari ha iniziato con grande intensità e noi non abbiamo giocato la nostra miglior partita. Si sa che contro loro in casa non è mai facile! Abbiamo segnato con qualità in momenti importanti della gara, siamo stati bravi contro una squadra capace di fare risultato contro l’Atalanta e il Bologna. Sono felice di aver raggiunto i 50 punti, pensiamo alle prossime partite, non parlo dei giocatori in scadenza. Dopo potremo iniziare a programmare la prossima annata».

EPISODIO DI RAZZISMO A FINE PARTITA? – «Sfortunatamente è successo qualcosa, non ne ho parlato con lui e non voglio andare nei dettagli. Davis è un ragazzo fantastico ed un giocatore leale e corretto. Non è bello vedere queste cose a fine partita, ne parleremo nei prossimi giorni, faremo i chiarimenti. La partita è stata tutto sommato godibile comunque».

FUTURO – «Ho un altro anno di contratto, sto bene a Udine. Giochiamo queste ultime due gare e facciamo il massimo che possiamo, io non ho altri piani al momento. Spero di poter giocare ancora contro il Cagliari nella prossima stagione».

Lazio, Sarri nel pre-partita dell’Inter: «Bisogna andare in campo e menare la partita. Ecco come sta Zaccagni»

Lazio, Maurizio Sarri ha parlato così prima del match contro l’Inter, valido per la 36ª giornata di Serie A 2025/26

Maurizio Sarri a DAZN prima di Inter Lazio.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

COME HA PREPARATO QUESTA PARTITA«Come se le prossime due non ci fossero. Bisogna andare dentro e menare la partita».

INFORTUNATI – «Rovella ha bisogno di minuti ma è in crescita. Pedro sta bene, in campo ci sarà lui vista la contusione subita ieri da Zaccagni».

ZACCAGNI «Le sensazioni sono positive, la risonanza è negativa quindi si tratta solamente di una forte botta. Dovrebbe farcela per mercoledì».

Inter, Chivu prima della Lazio: «Siamo campioni d’Italia ma dobbiamo onorare al meglio la competizione. Con Beccalossi il mondo Inter ha perso una leggenda»

Inter, Cristian Chivu ha parlato così prima del match contro la Lazio, valido per la 36ª giornata di Serie A 2025/26

Cristian Chivu a DAZN prima di Inter Lazio.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

BECCALOSSI – «Il mondo Inter ha perso una leggenda, per tutto quello che ha rappresentato. Ha onorato al meglio l’interismo e la maglia, ci dispiace tanto aver perso un componente importante della famiglia nerazzurra».

POST SCUDETTO – «Ora bisogna onorare al meglio questa partita, cercando di dare continuità e fornendo la nostra miglior versione, facendo una partita seri. Siamo campioni d’Italia, ma dobbiamo onorare al meglio la competizione».

LAUTARO «Sta bene, lo ha fatto vedere contro il Parma. Oggi si spera che faccia più minuti, magari un’ora se ce la fa, per ritrovare il ritmo partita».

THURAM – «Nulla da togliere a quello che hanno fatto Esposito e Bonny, ma in questo momento Lautaro aveva bisogno di Marcus».

Pagelle Cagliari Udinese: errore Palestra, Buksa la apre-Gueye entra e la chiude. Che partita Solet! VOTI

Pagelle Cagliari Udinese: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 36ª giornata di Serie A 2025/26

Pagelle Cagliari Udinese: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 36ª giornata di Serie A 2025/26

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

CAGLIARI: Caprile 6.5; Zé Pedro 5.5 (62′ Sulemana 6), Rodriguez 5, Dossena 5, Obert 5.5 (89′ Trepy SV); Adopo 6 (89′ Belotti SV), Gaetano 6, Folorunsho 5.5 (73′ Albarracin 6); Palestra 5 (62′ Zappa 6), Mendy 5.5, Esposito 6. All. Pisacane 5.5

UDINESE: Okoye 6.5; Mlacic 6.5 (55′ Bertola 6), Kristensen 6.5, Solet 7; Ehizibue 6 (78′ Arizala SV), Piotrowski 6, Karlstrom 6.5, Atta 6, Kamara 6.5; Buksa 7 (65′ Davis 6), Zaniolo 6 (78′ Gueye 7). All. Runjaic 7

Formazioni ufficiali Lazio Inter: le scelte di Sarri e Chivu per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Lazio Inter: le scelte di Sarri e Chivu per il match di Serie A, valido per la 36ª giornata 2025/26

Le formazioni ufficiali di Lazio Inter, sfida valida per la 36ª giornata di Serie A 2025/26.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

INTER (3-5-2): 13 J. Martinez; 31 Bisseck, 15 Acerbi, 95 Bastoni; 17 Diouf, 8 Sucic, 23 Barella, 22 Mkhitaryan, 30 Carlos Augusto; 9 Thuram, 10 Lautaro. A disposizione: 1 Sommer, 12 Di Gennaro, 2 Dumfries, 6 De Vrij, 7 Zielinski, 11 Luis Henrique, 14 Bonny, 16 Frattesi, 25 Akanji, 32 Dimarco, 36 Darmian, 43 Cocchi, 48 Mosconi. Allenatore: Cristian Chivu.

LAZIO (4-3-3): 40 Motta; 77 Marusic, 13 Romagnoli, 34 Gila, 3 Pellegrini; 26 Basic, 6 Rovella, 7 Dele-Bashiru; 22 Cancellieri, 14 Noslin, 9 Pedro. A disposizione: 77 Furlanetto, 99 Giacomone, 2 Gigot, 4 Patric, 17 Nuno Tavares, 18 Isaksen, 19 Dia, 20 Ratkov, 21 Belahyane, 23 Hysaj, 24 Taylor, 25 Provstgaard, 27 Maldini, 28 Przyborek, 29 Lazzari. Allenatore: Maurizio Sarri.

Moviola Cagliari Udinese, rigore annullato ai sardi! Gli episodi dubbi del match diretto da Dionisi

Moviola Cagliari Udinese, gli episodi dubbi del match diretto da Dionisi – valido per la 36ª giornata di Serie A 2025/26

La sfida dell’Unipol Domus tra Cagliari e Udinese, terminata con il successo friulano per 0-1, è stata una partita caratterizzata da un elevato tasso di agonismo e da alcuni episodi arbitrali determinanti. Il direttore di gara, Federico Dionisi, ha dovuto gestire una gara complessa, culminata in un episodio chiave nel primo tempo che ha richiesto l’intervento della tecnologia.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

L’episodio chiave: il rigore annullato al Cagliari

Il momento più controverso del match si verifica al 34′. Dionisi assegna inizialmente un calcio di rigore in favore del Cagliari per un presunto tocco di mano all’interno dell’area di rigore. Tuttavia, la decisione non convince pienamente il fischietto abruzzese, che viene richiamato al monitor dal VAR. Dopo un attento consulto delle immagini, l’arbitro torna sui suoi passi e annulla la massima punizione, scatenando le proteste dei giocatori rossoblù.

Gestione dei cartellini e falli di gioco

Dionisi ha mantenuto una linea coerente per tutta la durata dell’incontro, cercando di punire gli interventi più irruenti per mantenere il controllo della sfida. Al 44′, viene estratto il primo cartellino giallo ai danni di Kingsley Ehizibue per un fallo tattico necessario a fermare una ripartenza sarda.

Nella ripresa, la tensione agonistica è rimasta alta. Al 53′, è il turno di Jose Pedro del Cagliari, punito con l’ammonizione dopo un intervento in ritardo che Dionisi non ha esitato a sanzionare. Corretta anche la gestione dei falli al limite dell’area, come quello fischiato contro Nicolò Bertola al 71′, che ha concesso una punizione pericolosa ai padroni di casa. Giallo per proteste anche per Davis al 92′.

Regolarità del gol e fuorigioco

Sotto il profilo della regolarità tecnica, il gol decisivo di Adam Buksa al 56′ nasce da un’azione pulita, senza irregolarità segnalate dal guardalinee o dal VAR. Al contrario, la terna è stata precisa nel fermare altre azioni promettenti, come il fuorigioco segnalato ad Arthur Atta poco prima del gol e quello fischiato a Kamara al 15′, decisioni che hanno evitato pericoli maggiori alle retroguardie. In definitiva, una direzione di gara attenta che ha trovato nel supporto tecnologico la chiave per evitare errori.

Giuntoli riparte dall’Atalanta: perché puntare su di lui e quali sono stati i suoi migliori colpi di mercato in carriera

Giuntoli riparte dall’Atalanta: per quale motivo la Dea punta su di lui e quali sono stati i suoi migliori colpi in carriera

L’imminente approdo di Cristiano Giuntoli all’Atalanta accende i riflettori su uno dei dirigenti più capaci nel panorama internazionale, celebre per la sua abilità nel coniugare la sostenibilità economica con una visione tecnica d’avanguardia. La sua carriera è costellata di intuizioni che hanno generato plusvalenze record e successi storici, partendo dal miracolo Carpi fino alla consacrazione totale con lo scudetto del Napoli.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Le gemme dell’era napoletana

Il capolavoro assoluto rimane la costruzione della squadra del terzo tricolore. In una sola sessione, Giuntoli ha saputo sostituire icone del club con scommesse vincenti. L’acquisto di Khvicha Kvaratskhelia per circa 10 milioni di euro dalla Dinamo Batumi resta una delle operazioni più brillanti dell’ultimo decennio: un talento sconosciuto ai più, trasformato in pochi mesi nel miglior giocatore della Serie A.

Altrettanto decisivo è stato l’innesto di Kim Min-jae, prelevato dal Fenerbahçe per 18 milioni per sostituire Koulibaly. Il sudcoreano non solo ha garantito una solidità difensiva d’acciaio, ma è stato rivenduto dopo un solo anno al Bayern Monaco per una cifra vicina ai 50 milioni. Impossibile poi non citare Victor Osimhen: l’investimento più oneroso della storia azzurra (circa 70 milioni dal Lille), ampiamente ripagato dai gol decisivi per il titolo e da una valutazione di mercato oggi triplicata.

Intuizioni e valorizzazione

Oltre ai grandi nomi, Giuntoli ha brillato per la capacità di scovare giocatori funzionali a prezzi contenuti. Operazioni come quelle legate a Piotr Zielinski, Stanislav Lobotka o Frank Anguissa (preso inizialmente in prestito dal Fulham retrocesso) dimostrano un fiuto raro per le caratteristiche tattiche.

In vista del suo nuovo incarico a Bergamo, la sua filosofia si sposa perfettamente con il DNA dell’Atalanta: individuare talenti emergenti prima della concorrenza globale e valorizzarli in contesti organizzati. Con Giuntoli dietro la scrivania, il club nerazzurro si assicura un architetto capace di trasformare ogni euro investito in competitività ad alto livello.

Cuesta in conferenza stampa alla vigilia di Parma Roma: «Senza Bernabè più offensivi? Può essere. Vogliamo finire più in alto possibile, il mio futuro? È domani»

Cuesta in conferenza stampa alla vigilia di Parma Roma: le dichiarazioni verso il match della 36ª giornata di Serie A 2025/26

Carlos Cuesta in conferenza stampa alla vigilia di Parma Roma.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

FINALE DI STAGIONE – «Ci sono tanti obiettivi ancora. leri eravamo in una posizione diversa di classifica. Vogliamo finire più alti possibile e dobbiamo focalizzarci sul presente. Dobbiamo approcciare la gara come una grande opportunità, contro una gara davvero in forma e ha vinto in modo convincente».

RIMARRA’ L’ANNO PROSSIMO – «Domani sarò presente, se tutto andrà normalmente! L’ho già detto molte volte: il futuro è domani».

CHE PARMA ASPETTARSI – «Abbiamo tanto da vincere, quindi dobbiamo avvicinare la partita a ciò che ci aiuta a vincere. Sappiamo le armi della Roma, hanno tante caratteristiche simili all’andata e hanno un Malen in più, che ha fatto tanto. Noi dobbiamo continuare nei nostri punti di forza e fare una partita molto collettiva. Dobbiamo continuare a crescere con la palla, come abbiamo fatto nelle ultime partite e secondo me si è visto. A volte ci ha permesso di produrre più occasioni, altre volte no ma ci ha dato altre dinamiche. Fa parte del nostro percorso, vogliamo essere sempre più completi attaccando e difendendo».

COME CAMBIA IL PARMA SENZA BERNABE‘ – «Più offensivo? Può essere. Le caratteristiche di Bernabé non sono facilmente riproducibili. Siamo fortunati ad avere versatilità, con caratteristiche diverse. Possiamo fare diverse cose. Quindi è anche un’opportunità».

PELLEGRINO ED ELPHEGE INSIEME – «Potremo vederli insieme. Con il Pisa lo abbiamo già fatto. Abbiamo trovato il gol della vittoria con loro insieme. Non è una novità».

PELLEGRINO POTEVA GESTIRE MEGLIO IL PALLONE SUL GOL DELL’INTER – «Dopo ci dite che siamo difensivisti. Se attacchiamo siamo difensivisti, se la perdiamo ci dite che non gestiamo i risultati. In un contesto con tanta densità il tempo per gestire la palla diminuisce. Sappiamo che il calcio è fatto di errori. Speriamo che il nostro livello difensivo sia alto perché sarà fondamentale per domani per competere».

lo riporta parmalive.com

Calciomercato Como: SOS giocatori italiani, due grande obiettivi in estate per rinforzare l’ossatura nostrana. Chi sono

Calciomercato Como: quali sono i due grande obiettivi in estate per rinforzare l’ossatura di giocatori italiani della squadra lariana

Il Como sta già pianificando con estrema cura le mosse per la prossima stagione, con una strategia di mercato ben delineata: consolidare e rinforzare l’ossatura italiana della propria rosa. Questa priorità non è legata esclusivamente a una scelta tecnica, ma risponde a una precisa necessità dettata dai regolamenti per le liste UEFA. Le norme vigenti, infatti, impongono ai club la presenza di almeno otto calciatori formati nei vivai nazionali, un vincolo che spinge la dirigenza lariana a scandagliare con attenzione il panorama nostrano.

Ultime notizie Calciomercato LIVE: tutte le novità del giorno

Obiettivo Nicolò Cambiaghi: il primo nome per Fàbregas

Il profilo individuato come prioritario da Cesc Fàbregas risponde al nome di Nicolò Cambiaghi. L’attaccante, attualmente protagonista con la maglia del Bologna, rappresenterebbe l’innesto ideale per dinamismo e conoscenza del campionato, garantendo quel salto di qualità richiesto dal tecnico spagnolo per il reparto offensivo.

La suggestione Andrea Cambiaso: un affare ai limiti del proibitivo

Se Cambiaghi appare come un obiettivo concreto, il vero e proprio sogno di mercato della proprietà porta però ad Andrea Cambiaso. Tuttavia, la strada che conduce all’esterno della Juventus è estremamente complessa e onerosa. Il calciatore non è considerato sul mercato e la sua valutazione ha raggiunto vette altissime grazie alle prestazioni fornite nell’ultimo biennio.

Per comprendere la caratura del giocatore e la difficoltà dell’operazione, basti pensare che durante la finestra di mercato dello scorso gennaio, i bianconeri hanno respinto un’offensiva da oltre 60 milioni di euro proveniente dal Manchester City di Guardiola. La stima del tecnico catalano testimonia il valore internazionale dell’esterno.

Costi e scenari: la Juventus fa muro

Nonostante il forte gradimento del Como e l’interesse costante delle principali big europee, la Juventus sembra intenzionata a fare muro. Difficilmente la società torinese prenderà in considerazione proposte inferiori ai 35 milioni di euro, una base d’asta che, allo stato attuale, rende l’operazione proibitiva per i club italiani. Per il Como, dunque, la pista Cambiaso resta una suggestione affascinante ma di difficile realizzazione, obbligando la dirigenza a valutare anche profili alternativi per completare la corsia laterale.

Indagine arbitri, il quadro si allarga: si prevedono nuove audizioni davanti al pm. Ecco cosa sta accadendo

Indagine arbitri, l’inchiesta potrebbe allargarsi nei prossimi giorni attraverso nuove audizioni davanti al pm. Cosa succede

La Procura di Milano continua a scavare a fondo sul presunto sistema di condizionamenti legato al mondo arbitrale. Il fascicolo giudiziario è in continua espansione e, nei prossimi giorni, gli inquirenti potrebbero convocare ulteriori esponenti calcistici, senza escludere i massimi dirigenti dei vari club. Lo riferisce Calcio e Finanza. Nelle ultime ore, il pm Maurizio Ascione ha ascoltato per circa tre ore Giorgio Schenone, attuale club referee manager dell’Inter, in veste di persona informata sui fatti. Il dirigente, che non risulta indagato, ha fornito la sua testimonianza riguardo al tanto discusso vertice del 2 aprile 2025, avvenuto proprio «presso lo stadio San Siro», una data divenuta ormai lo spartiacque delle indagini che coinvolgono l’ex designatore Gianluca Rocchi.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Il caso Doveri e le presunte pressioni sulle scelte

Secondo la complessa tesi investigativa, Rocchi avrebbe operato «in concorso con altre persone» per architettare una vera e propria combine sulle designazioni di due specifici incontri del 2025. I riflettori sono puntati sulle scelte riguardanti Daniele Doveri, un direttore di gara considerato “poco gradito” alla dirigenza nerazzurra. L’accusa ipotizza una sua assegnazione strategica, mirata a escluderlo dalle successive e decisive sfide per la corsa scudetto, favorendo invece profili come Andrea Colombo per altre trasferte.

Schenone, presente al Meazza per la semifinale di Coppa Italia del 2 aprile, ha ribadito la propria totale estraneità, precisando di aver mantenuto contatti istituzionali unicamente con Riccardo Pinzani. Al momento, i magistrati confermano che non vi sono altri indagati oltre a Rocchi, sebbene le indagini puntino a identificare i presunti complici del sistema.

Il filone di Lissone: i sospetti sulla sala VAR

Parallelamente alla questione delle nomine arbitrali, l’inchiesta ha aperto un secondo e delicatissimo fronte legato alla sala VAR di Lissone. In tale ambito sono stati interrogati per due ore ciascuno Dino Tommasi, neo designatore subentrato dopo l’autosospensione di Rocchi, e Antonio Zappi, ex presidente dell’AIA attualmente squalificato.

L’obiettivo degli investigatori è fare piena luce sulle cosiddette “bussate” alla porta della postazione video: presunte interferenze e pressioni esterne messe in atto per orientare, confermare o ribaltare le decisioni prese dai direttori di gara sul terreno di gioco. Un filone che rischia di ampliare ulteriormente la portata dello scandalo.

Coppa Nexus, la Serie B presenta il suo nuovo e prestigioso trofeo in cristallo. Di cosa si tratta e chi verrà premiato

Coppa Nexus, la Serie B ha presentato il suo nuovo e prestigioso trofeo in cristallo. Ecco quali squadre verranno premiate

Il campionato cadetto cambia veste e si prepara a celebrare le proprie eccellenze sportive con una novità assoluta. La Lega Serie B ha infatti introdotto ufficialmente un nuovo trofeo: si tratta della Coppa Nexus, uno splendido riconoscimento destinato a premiare le migliori formazioni della stagione. Questa maestosa opera verrà consegnata alla squadra prima classificata, alla seconda e alla vincitrice dei tanto attesi playoff per la promozione.

Ascolta le nostre notizie!

Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri approfondimenti audio.

Le parole del presidente Bedin: identità e territorio

Il presidente della Lega Serie B ha illustrato con grande orgoglio il significato di questa innovazione, presentandola al pubblico con queste parole: Non solo una coppa, ma un simbolo riconoscibile della Serie BKT”.

Il dirigente ha poi approfondito la visione strategica e i valori che hanno portato a questa scelta estetica e culturale: La nuova Coppa Nexus rappresenta un segno distintivo del nostro campionato e della sua identità. Abbiamo voluto un trofeo che fosse non solo un premio sportivo, ma anche un simbolo capace di raccontare la bellezza e il valore dei territori che la Serie BKT attraversa. Un’eccellenza dell’artigianato italiano, capace di distinguersi in tutto il mondo con il proprio lavoro e abilità. Una coppa bella per un torneo combattuto ed emozionante fino alla fine”.

Un capolavoro artigianale firmato Marco Varisco

Il design del trofeo per l’annata 2025/26 è un vero e proprio inno all’eccellenza manifatturiera italiana. Realizzata dalle sapienti mani di Marco Varisco, maestro appartenente a una storica famiglia di specialisti, l’opera è completamente lavorata a mano in ogni suo dettaglio, dalla molatura all’intagliatura. La struttura, interamente in cristallo, si compone di un basamento quadrato che sorregge cubi e parallelepipedi, culminando con una sfera luminosa.

Sono state forgiate tre coppe realizzate con altezze decrescenti: 90 centimetri per la vincitrice, 80 per la seconda e 70 per la trionfatrice dei playoff. Il progetto include anche 420 medaglie in cristallo e coppe aggiuntive dedicate al campionato Primavera 2.

La premiazione ufficiale a Venezia e Frosinone

L’attesa è ormai finita. La prima uscita ufficiale della Coppa Nexus andrà in scena questo pomeriggio nella suggestiva e iconica cornice di piazza San Marco. In questo meraviglioso scenario, il presidente Bedin consegnerà la coppa più grande al Venezia, primo classificato. Nei giorni immediatamente successivi, le celebrazioni si sposteranno per premiare con il trofeo da 80 centimetri anche il Frosinone, promosso come secondo.

Real Madrid, Arbeloa allo scoperto: «Rissa Valverde Tchouameni? Si sono scusati con i tifosi e questo mi basta. Non ho intenzione di crocifiggerli pubblicamente»

Real Madrid, Alvaro Arbeloa è uscito allo scoperto e ha parlato così della rissa tra Valverde e Tchouameni. Le sue dichiarazioni

La vigilia della sfida più iconica del calcio mondiale è stata letteralmente infiammata dalle vicende extracalcistiche. Il Real Madrid si appresta ad affrontare il tanto atteso Clasico in un clima di notevole pressione mediatica, generato dalle recenti e discusse frizioni interne alla squadra. A prendere in mano le redini della delicata situazione è stato il tecnico dei Blancos, Alvaro Arbeloa, che è intervenuto in conferenza stampa per gettare acqua sul fuoco e ricompattare tutto l’ambiente madridista in vista del fondamentale scontro al vertice.

Ultime notizie Calcio Estero: tutte le novità del giorno provenienti da tutto il mondo

L’attesa febbrile per il big match in Liga

Le aspettative per questa super sfida sono, come sempre, elevatissime. Prima di affrontare lo spinoso caso disciplinare che ha tenuto banco sui principali quotidiani sportivi, l’allenatore ha voluto focalizzare l’attenzione sull’importanza puramente sportiva dell’evento. Interrogato dai cronisti sulle sue sensazioni, ha dichiarato apertamente: Che tipo di Clasico mi aspetto? Mi aspetto una grande partita contro un grande avversario, non vedo l’ora, è la partita che tutto il mondo attende con più impazienza.”

Il caso spogliatoio: la difesa a spada tratta dei giocatori

Inevitabilmente, i media hanno incalzato il mister in merito al recente e chiacchierato scontro fisico avvenuto tra due pilastri del centrocampo. Il tecnico non si è nascosto, elogiando l’intervento della dirigenza: La lite tra Valverde e Tchouaméni? Sono orgoglioso della risolutezza con cui il club ha agito. I giocatori si sono scusati con i tifosi, e questo mi basta. Non ho intenzione di crocifiggere pubblicamente i miei giocatori perché non lo meritano, per il loro impegno e la loro dedizione, per l’amore che provano per questa maglia, e non lo dimenticherò.”

La smentita categorica contro le speculazioni della stampa

L’allenatore ha poi alzato i toni per proteggere il suo gruppo dalle pesanti indiscrezioni piovute dall’esterno, smentendo con fermezza l’ipotesi di presunti ammutinamenti o spaccature insanabili nello spogliatoio: Si stanno dicendo tante bugie. È una bugia che non siano professionisti, ed è falso che mi abbiano mancato di rispetto o che non giochino perché hanno problemi con me. Non lo permetterò perché è completamente falso.”

L’incidente di Valverde e il richiamo alla concentrazione

In chiusura di conferenza, l’ex difensore spagnolo ha ribadito l’assoluta sacralità delle dinamiche interne, ridimensionando l’entità dei danni subiti dall’uruguaiano e richiamando tutta la rosa alla massima concentrazione per la gara: Quello che succede nello spogliatoio del Real Madrid dovrebbe rimanere nello spogliatoio del Real Madrid, ed è questo che mi fa più male. Situazioni del genere sono sempre successe, ma non le giustifico in alcun modo. È stato un incidente, e siamo stati sfortunati che Fede si sia procurato un taglio; c’entra più la sfortuna che l’accaduto in sé. Si sono scusati, e ora dobbiamo concentrarci sulla partita”.

Infortunio Yerry Mina: stop nel riscaldamento, salta Cagliari Udinese! Le sue condizioni e i tempi di recupero

Infortunio Yerry Mina: il difensore colombiano è out per Cagliari Udinese! Le condizioni e i tempi di recupero

Il campionato di Serie A entra nella sua fase caldissima e il match tra Cagliari e Udinese rappresenta uno snodo cruciale per le ambizioni di entrambe le formazioni. A soli tre turni dal termine della stagione, le due squadre scendono in campo con motivazioni differenti, ma con l’identica necessità di muovere la classifica per raggiungere i rispettivi traguardi.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

Cagliari: a un passo dall’aritmetica permanenza

Per la squadra guidata da Pisacane, l’appuntamento delle ore 15:00 tra le mura amiche dell’Unipol Domus ha il sapore della liberazione definitiva. Attualmente i sardi occupano la quindicesima posizione, condividendo la quota di 37 punti con la Fiorentina. Con un vantaggio rassicurante di nove lunghezze sulla Cremonese, attualmente terzultima, alla compagine isolana basta un punto per centrare matematicamente la permanenza in Serie A.

Il Cagliari arriva a questa sfida forte di una buona solidità difensiva mostrata nello 0-0 in trasferta contro il Bologna e galvanizzato dall’ultimo successo casalingo ottenuto contro l’Atalanta. Centrare l’obiettivo oggi permetterebbe di chiudere ogni discorso con largo anticipo, evitando inutili sofferenze nelle ultime due giornate.

Udinese: caccia al sorpasso in classifica

Dall’altro lato del campo, l’Udinese non ha intenzione di recitare il ruolo di vittima sacrificale. I friulani vedono in questa trasferta l’occasione d’oro per compiere un balzo in avanti in classifica. Grazie alla sconfitta del Sassuolo nel match d’anticipo contro il Torino, la squadra di Runjaic ha la possibilità di scavalcare sia i neroverdi che il Bologna, portandosi in una posizione di maggiore prestigio in attesa degli altri risultati di giornata.

Le formazioni ufficiali: tegola Mina nel riscaldamento

Il pre-partita ha riservato una sorpresa amara per i tifosi rossoblù. Durante le fasi di riscaldamento, Yerry Mina si è fermato a causa di un problema muscolare. Al suo posto, il tecnico ha deciso di lanciare dal primo minuto Juan Rodriguez.

Ecco lo schieramento completo delle due squadre:

CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Ze Pedro, Rodriguez, Dossena; Palestra; Adopo, Gaetano, Folorunsho, Obert; Esposito, Mendy. A disposizione: Sherri, Ciocci, Kilicsoy, Deiola, Raternik, Belotti, Albarracin, Sulemana, Zappa, Trepy, Malfitano. All. Pisacane.

UDINESE (3-5-2): Okoye; Mlacic, Kristensen, Solet; Ehizibue, Piotrowski, Karlstrom, Atta, Kamara; Zaniolo, Buksa. A disposizione: Nunziante, Sava, Padelli, Zarraga, Gueye, Davis, Bertola, Bayo, Arizala, Camara, Zemura, Miller. All. Runjaic.

Lo vogliono in Premier, ma vuole restare in Italia: Juve pronta a venderlo per 25 milioni

La Juventus potrebbe trovarsi davanti a una di quelle scelte che sembrano fredde solo sulla carta, ma che hanno implicazioni non solo economiche. Vendere un difensore affidabile, uno che non sempre ruba l’occhio, ma che dentro una stagione lunga ti serve eccome, può sembrare una mossa semplice se arrivano i soldi giusti.

Dall’Inghilterra si sarebbero già mossi più club, e questo non sorprende più di tanto. La Premier cerca difensori fisici, abituati al duello, pronti a reggere ritmo e contatti. Il punto è capire se la Juventus voglia davvero aprire alla cessione e, soprattutto, se il giocatore sia disposto a cambiare campionato.

Il nome, secondo quanto riferito dal giornalista Nicolò Schira su X, sarebbe quello di Federico Gatti.

La Premier chiama Gatti, la Juve ascolta

Su Gatti ci sarebbe l’interesse di Everton, Fulham, Aston Villa e Crystal Palace, quattro piste inglesi diverse accomunate da una cosa: la possibilità di mettere sul tavolo cifre che in Serie A spesso diventano più complicate. La Juventus, sempre secondo la ricostruzione di Schira, chiederebbe tra 20 e 25 milioni di euro per lasciarlo partire nella finestra estiva.

Gatti non sarebbe considerato un esubero da scaricare, ma un giocatore vendibile al prezzo giusto. E questa differenza conta. Perché se arriva un’offerta soddisfacente, la Juve potrebbe incassare denaro utile per sistemare altri reparti.

Il desiderio di Gatti e le piste italiane

Gatti, secondo la citata fonte, preferirebbe restare alla Juventus oppure continuare a giocare in Italia. E qui tornano due nomi da tenere sullo sfondo: il Napoli, che lo aveva seguito l’estate scorsa, e il Milan, che si sarebbe interessato a gennaio.

Per ora siamo nel campo degli interessi e delle valutazioni. Ma la soglia è chiara: davanti a 25 milioni la Juve potrebbe sedersi davvero al tavolo, anche se poi l’ultima parola, come spesso accade, passa dalla volontà del giocatore.

Udinese, Runjaic nel pre-Cagliari: «Siamo soddisfatti, ho trasmesso questi principi ai miei giocatori»

Udinese, Kosta Runjaic ha rilasciato queste dichiarazioni prima del match contro il Cagliari, valido per la 36ª giornata di Serie A 2025/26

Kosta RunjaicDAZN prima di Udinese Cagliari.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

SODDISFAZIONE – «Siamo soddisfatti in questo momento! Proveremo a migliorare passo dopo passo. Ho trasmesso dei principi importanti ai miei giocatori».

Cagliari, Pisacane prima dell’Udinese: «Mi auguro che la squadra scenda in campo con la mentalità di chi vuole vincere!»

Cagliari, Fabio Pisacane ha rilasciato queste dichiarazioni prima del match contro l’Udinese, valido per la 36ª giornata di Serie A 2025/26

Fabio Pisacane ha parlato a DAZN prima di Cagliari Udinese.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

GARA ODIERNA – «Io oggi direi che siamo arrivati a tre giornate dalla fine dove ci siamo costruiti l’opportunità con il lavoro quotidiano. Mi concentrerei su questo, mi aspetto lucidità, coraggio e personalità. Mi auguro che si scenda in campo con la mentalità di chi vuole vincere!».

LAVORO – «Tanto, è normale che abbiamo passato un periodo non bello, la squadra è rimasta verticale e a ha costruito i risultati con sofferenza e sacrificio. Oggi abbiamo un match importante e dobbiamo essere bravi a leggere i momenti».

Gasperini in conferenza stampa alla vigilia di Parma Roma: «Differenza minima per la Champions, qualificarsi porterebbe più risorse per il mercato»

Gasperini in conferenza stampa alla vigilia di Parma Roma: le sue dichiarazioni verso il match della 36ª giornata di Serie A 2025/26

Gian Piero Gasperini in conferenza stampa alla vigilia di Parma Roma.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

DI QUANTI GIOCATORI HA BISOGNO QUESTA ROSA – «Che questo sia un gruppo valido lo dimostrano anche i risultati di quest’anno e soprattutto la reazione che hanno sempre avuto, anche in tutte queste 35 giornate di campionato. Fin dall’inizio, anche nei momenti di difficoltà, la squadra ha sempre reagito, ha sempre ottenuto buoni risultati e si è mantenuta stabile in classifica. Poi, come ho detto altre volte, quello che succederà eventualmente quest’estate si vedrà. Io sono sempre dell’idea che bisogna migliorarsi, no? Cercare di aggiungere, quando possibile, degli elementi che possano portare un valore aggiunto e che possano aiutare la squadra a crescere. E credo che questo sia il mio principio».

RISCHIO RIDIMENSIONAMENTO SENZA CHAMPIONS – «La Champions ti porta più risorse, quindi più risorse, e tutti vogliono arrivare in Champions esclusivamente per quel motivo. Fino a qualche anno fa, il quarto posto non importava a nessuno. Ora, invece, è diventato fantastico arrivare quarto, terzo o secondo. Ma per questi motivi, è chiaro che se hai più risorse economiche, hai più possibilità di operare sul mercato. Però non è l’unica cosa. Il mondo è pieno di società che sanno operare bene sul mercato anche senza risorse così importanti».

NUOVO DS«In questo momento siamo totalmente concentrati sul campionato e sulla partita di domani. Tutte le varie ipotesi, giustamente, come ha detto, riguardano tante squadre e quindi i casting si sprecano un po’ da tutte le parti. Personalmente, in questo momento sono concentrato sulla partita di domani».

KONE’«Il calcio moderno, credo, non prevede più giocatori incedibili da nessuna parte, penso. Forse solo nelle squadre top, top, top mondiali. Torniamo al discorso del quarto posto, che fa sempre la differenza nell’aspetto economico. Di fronte a offerte irrinunciabili, tutti, tolti pochissimi, sono cedibili. Però non so se queste offerte irrinunciabili siano così comuni, sono veramente rare. Intorno ci sono molte opportunità chiare. Però per quanto riguarda lui, è un giocatore forte e mi piacerebbe che continuasse a giocare per la Roma. Perché dovrei dire che mi piacerebbe che andasse via? No, spero che continui. Poi, se dovesse arrivare un’offerta irrinunciabile, non lo so, che consenta magari di fare altre cose, si vedrà. L’anno scorso è stato diverso, ma non vale per tutti».

PIENI POTERI PER GASP – «Adesso, per quanto riguarda il rinnovo di tutti i giocatori e la questione dei direttori sportivi, è talmente vero che, ripeto, in questo momento sto lavorando solo ed esclusivamente sulla squadra per cercare di vincere la partita di domani. Tutte le altre questioni, se sarò coinvolto, verranno discusse con la società, che in questo momento è impegnatissima. Quando riterrà opportuno, accelererà su questi temi. Però la società si muove, non io. Non è ancora il momento giusto».

PERCHE’ LA ROMA DEVE ANDARE IN CHAMPIONS – «La Roma potrebbe andare in Champions League, ma come si è detto prima, la differenza è veramente minima, perché lo meritano anche le altre. Non è che le altre non lo meritino… perché sono state sempre lì, a battagliare in tutto il campionato, a giocare con tutte le altre squadre. Lazio, Atalanta, sono rimaste un po’ più indietro, mentre noi, la Juventus, il Milan siamo rimasti lì, e poi si gioca tutto sul filo di un punto. È stata una stagione molto soddisfacente per noi, per la squadra e per tutto quello che è stato il campionato. Se andassimo in Champions sarebbe sicuramente un risultato che ci darebbe grandissima soddisfazione».

ANGELINO E DYBALA«Dybala si sta allenando regolarmente già da un paio di settimane, quindi sta migliorando, ma non è tanto una questione di condizione per lui, quanto di recuperare la forza in quella gamba, la potenza di tiro, su questo punto. Angelino ha avuto una stagione davvero inaspettata, difficilissima per tutti. Forse, per la prima volta nelle ultime settimane, stiamo rivedendo il giocatore che è stato l’anno scorso, e questo fa ben sperare soprattutto per la prossima stagione. È un giocatore forte che, purtroppo, è venuto a mancare per tutto l’anno».

lo riporta vocegiallorossa.

Formazioni ufficiali Cagliari Udinese: le scelte di Pisacane e Runjaic per il match di Serie A

Formazioni ufficiali Cagliari Udinese: le scelte di Pisacane e Runjaic per il match di Serie A, valido per la 36ª giornata 2025/26

Le formazioni ufficiali di Cagliari Udinese, sfida valida per la 36ª giornata di Serie A 2025/26.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zé Pedro, Mina, Dossena; Palestra, Adopo, Gaetano, Folorunsho, Obert; Esposito, Mendy. A disposizione: Sherri, Ciocci, Kilicsoy, Deiola, Rodriguez, Raterink, Belotti, Albarracin, Sulemana, Zappa, Trepy, Malfitano. Allenatore: Fabio Pisacane

UDINESE (3-5-2): Okoye; Solet, Kristensen, Mlacic; Kamara, Atta, Karlstrom, Piotrowski, Ehizibue; Buksa, Zaniolo. A disposizione: Nunziante, Sava, Padelli, Zarraga, Gueye, Davis, Bertola, Bayo, Arizala, Camara, Zemura, Miller Allenatore: Kosta Runjaic

Palladino: «Mi piacerebbe aprire un nuovo ciclo, ma al momento non ho ricevuto alcun segnale». Possibile separazione tra il tecnico e l’Atalanta a fine stagione, cosa può succedere!

Palladino, allenatore dell’Atalanta, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Milan. Le sue dichiarazioni

Il finale di stagione si preannuncia caldissimo in casa nerazzurra. All’ombra della New Balance Arena, infatti, l’Atalanta sembra essere alla vigilia di una vera e propria rivoluzione tecnica e societaria. Le ultime indiscrezioni, rilanciate anche da Sky Sport, confermano un quadro in forte mutamento: l’attuale direttore sportivo Tony D’Amico appare ormai destinato a lasciare il club bergamasco al termine dell’anno calcistico.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

L’incastro dirigenziale: Giuntoli in pole per il post D’Amico

Prima di delineare il progetto tecnico sul rettangolo verde, la proprietà vuole definire con esattezza l’assetto dietro la scrivania. Per rimpiazzare l’attuale ds, la dirigenza orobica ha individuato in Cristiano Giuntoli il principale candidato, dando così sostanza ai rumors recentemente diffusi dal Corriere dello Sport. Solamente dopo aver chiarito definitivamente la situazione del direttore sportivo, il club prenderà una decisione incontrovertibile sulle sorti della panchina.

Il futuro di Raffaele Palladino: tra contratto e attesa

Questa profonda fase di riorganizzazione societaria si riflette inevitabilmente sul destino di Raffaele Palladino. Il tecnico campano, subentrato a Ivan Juric a stagione in corso, è legato al club da un contratto fino al 2027. Tuttavia, i dialoghi sul rinnovo e sulla programmazione futura si sono rapidamente arenati, spingendo le parti verso una possibile separazione. Di conseguenza, l’allenatore non è sicuro di rimanere e vive un momento di forte stallo.

Le dichiarazioni in conferenza stampa: il desiderio di aprire un ciclo

Intervenuto davanti ai giornalisti alla vigilia del delicatissimo match contro il Milan, l’allenatore ha affrontato in modo molto trasparente la questione legata al suo avvenire. Senza nascondere un pizzico di disorientamento per la mancanza di direttive, ha delineato le proprie ambizioni. Queste le sue parole esatte:

“Io sto benissimo qui, ho sempre trovato grande calore. Sono orgoglioso del lavoro fatto con la squadra, che sta lottando per una posizione europea: credo che il percorso sia stato positivo. Un mese fa la società ha speso parole importanti nei miei confronti, ora dobbiamo finire bene la stagione. Il mio desiderio è chiudere al meglio e costruire per la prossima stagione una squadra a mia immagine e somiglianza. Mi piacerebbe aprire un nuovo ciclo, ma al momento non ho ricevuto alcun segnale”.

Inchiesta arbitri, la linea difensiva di Schenone nelle tre ore di audizione! Il club referee manager dell’Inter ha respinto così le accuse

Inchiesta arbitri, la linea difensiva di Schenone durante la sua audizione davanti al pm Ascione! Respinte così le accuse

Prosegue senza sosta il terremoto giudiziario e l’inchiesta che ha travolto il calcio italiano, concentrandosi sui presunti condizionamenti legati al complesso mondo arbitrale. Nelle ultime ore, al centro delle attenzioni degli inquirenti è finito Giorgio Schenone, attuale addetto agli arbitri dell’Inter, ascoltato in Procura in veste di persona informata sui fatti.

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italiano

La linea difensiva: nessuna pressione sulle scelte

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del quotidiano La Repubblica, la lunga audizione davanti al pm Maurizio Ascione si è protratta per circa tre ore. Durante il delicato colloquio, il dirigente nerazzurro non ha affatto negato l’esistenza di costanti e normali contatti professionali con i vertici dell’AIA, ma ha respinto con assoluta fermezza le accuse. Schenone ha infatti assicurato agli inquirenti di non aver “mai fatto pressioni” sulle scelte in materia di designazioni, respingendo così la tesi accusatoria mossa dalla Procura, che sospetta una grave ingerenza nelle decisioni della classe arbitrale.

Il mistero di San Siro e il veto su Daniele Doveri

Il vero e proprio fulcro dell’indagine rimane l’ormai famigerato vertice avvenuto a San Siro il 2 aprile 2025. Gli investigatori stanno lavorando instancabilmente per ricostruire con esattezza l’elenco di chi abbia effettivamente partecipato a quell’incontro. In quell’occasione, secondo l’accusa, sarebbe stata espressa a Gianluca Rocchi la chiara volontà di evitare in ogni modo la designazione dell’arbitro Daniele Doveri per le sfide considerate cruciali nel caldissimo finale di stagione. Tra le gare nel mirino figuravano la finale di Coppa Italia (poi sfumata per i lombardi) e gli ultimi determinanti impegni di un torneo di Serie A poi vinto al fotofinish dal Napoli.

L’inchiesta si allarga: le audizioni di Tommasi e Zappi

Oltre al dirigente interista, il magistrato titolare del fascicolo ha esteso il raggio d’azione ascoltando altre figure di spicco. Si è svolta infatti anche l’audizione di Dino Tommasi, l’attuale neo designatore di Serie A e B, seguita a stretto giro da quella di Antonio Zappi, ex presidente dell’AIA attualmente colpito da una squalifica di 13 mesi. L’iter giudiziario non accenna a fermarsi: il pm Ascione preparerà il materiale nel corso di questo fine settimana, in vista di nuovi interrogatori e testimonianze attese in Procura già tra lunedì e martedì della prossima settimana.

×