Pagina 1839 – Calcio News 24

Infortunio Kolasinac, NOVITA’ in vista della finale di Coppa Italia Atalanta Juve. RECUPERO possibile?

Infortunio Kolasinac, novità importanti sul difensore dell’Atalanta in vista della sfida di Coppa Italia contro la Juve

Atalanta a lavoro per la finale di Coppa Italia contro la Juve all’Olimpico, con delle novità da Zingonia molto interessanti per quanto concerne gli infortuni.

Miglioramenti da parte di Kolasinac e Holm: per entrambi lavoro individuale dove il bosniaco spinge sempre di più per accorciare i suoi tempi di recupero.

Oggi allenamento pomeridiano completo per chi non ha giocato o giocato poco contro la Roma; seduta prevalentemente di “scarico”, invece, per chi è stato impiegato con un buon minutaggio ieri sera

Formazioni ufficiali Lecce-Udinese, le scelte dei due allenatori

Formazioni ufficiali Lecce-Udinese, le scelte dei due allenatori per il match di Serie A in programma alle ore 18:30

Comunicate le formazioni ufficiali di Lecce-Udinese, match di Serie A in programma alle 18:30.

LECCE (4-2-3-1): Falcone; Gendrey, Pongracic, Baschirotto, Gallo; Ramadani, Blin;
Almquist, Rafia, Dorgu: Krstovic All. Gotti.

UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Perez, Bijol, Kristensen; Ehzibue, Wallace, Pajero, Kamara; Samardzic, Success; Lucca. All. Cannavaro.

Verona Torino, tifoso mima lo schianto dell’aereo di Superga: nel 2019 la Juve reagì così allo stesso gesto 

Nel corso di Verona Torino, un “tifoso” al Bentegodi ha mimato lo schianto dell’aereo di Superga, nel 2019 per il medesimo gesto la Juve reagì così

La domanda sorge spontanea, come reagirà il club? Continua a far discutere quanto accaduto ieri pomeriggio nel corso di Verona Torino. Mentre sul terreno di gioco la squadra allenata da Davide Baroni affrontava quella guidata da Ivan Juric, sulle tribune dello Stadio Marcantonio Bentegodi si consumava un qualcosa che nulla dovrebbe aver che a vedere con una manifestazione sportiva. 

Poco prima del calcio d’inizio della seconda frazione di gioco della partita menzionata, un “tifoso” (per quanto questo termine dovrebbe esser rapportato a ben altri esempi) di casa, ha mimato infatti lo schianto dell’aereo di Superga. Il gesto, terribile, del supporters gialloblù è un chiaro riferimento alla tragedia del Grande Torino. Valentino Mazzola e i compagni persero la vita proprio a bordo di un apparecchio aereo nel lontano 1949. 

Peccato, che lo sciagurato cenno abbia attirato – oltre le offese dei tifosi piemontesi sul posto – l’occhio degli smartphone, diventando istantaneamente virale su tutte le piattaforme social. Il filmato del “fan” ha infatti completato in poche ore il giro del web, facendo persino capolinea nell’ufficio stampa del Verona. La risposta della società scaligera non si è d’altronde fatta attendere, tramite una durissima condanna apparsa sui portali ufficiali del club. 

Sono quindi in molti a domandarsi ora, quali potranno essere i “provvedimenti” promessi dell’Hellas nel messaggio. Un fatto simile accadde all’Allianz Stadium nel non lontano 2019. La Juventus per l’occasione dispiegò subito in campo un “daspo societario” di ben cinque anni, in seguito alla opportuna analisi dei circuiti delle telecamere dell’impianto sportivo. Per la prima volta in Italia un club bandì un tifoso dal proprio stadio. Il Verona seguirà l’esempio dei bianconeri?

Champions League, scelto l’arbitro per la finale tra Borussia Dortmund e Real Madrid: la designazione SORPRENDE tutti

La UEFA ha designato la squadra arbitrale che dirigerà la finale di Champions League tra Borussia Dortmund e Real Madrid

La UEFA ha designato la squadra arbitrale che dirigerà la finale di Champions League in programma sabato 1° giugno a Wembley tra Borussia Dortmund e Real Madrid.

  • Arbitro: Istvan Kovacs (Romania)
  • Assistenti: Vasile Florin Marinescu and Mihai Ovidiu Artene (both Romania)
  • Quarto ufficiale: Ivan Kruzliak (Slovakia)
  • Riserva: Branislav Hancko (Slovakia)
  • Var: Pol van Boekel (Netherlands)
  • Avar: Catalin Popa (Romania)
  • VAR Support: Rob Dieperink (Netherlands)

Di Vaio fa sognare Bologna: «Vogliamo tenere TUTTI, con Thiago Motta succederà QUESTO»

Le parole di Marco Di Vaio, direttore sportivo del Bologna, sui risultati ottenuti dal club rossoblù. I dettagli

Marco Di Vaio, ds del Bologna, ha parlato a Radio Serie A del progetto rossoblù dopo il raggiungimento della Champions League.

THIAGO MOTTA – «Dopo il primo periodo dello scorso anno, le prime tre partite della gestione Thiago Motta ci vedevano con un solo punto raccolto, le cose non sono state semplici ma vedevamo il Thiago allenatore e il Thiago uomo come lavorava e come cercava di costruire l’identità di squadra e ci piaceva molto. Abbiamo capito che gli serviva un po’ più di tempo per capire come prendere i ragazzi e per stravolgere qualcosa. La sosta per il Mondiale è stata molto utile, è stato come essere in ritiro e questo ha favorito la conoscenza reciproca tra allenatore e giocatori e una crescita costante nella costruzione della squadra. Con lui sono cresciuti i ragazzi e il prodotto che ne è uscito è stato interessante e giovane».

FUTURO – «Ci prepariamo alla prossima estate sapendo che il mercato sarà lungo, ma con l’idea di confermare più giocatori possibili con la volontà di portare avanti questo gruppo che ha delle basi solide e forti. Il primo passaggio sarà quello con il Mister che ha portato alla ribalta questo gruppo straordinario. Vogliamo continuare a dare continuità con il lavoro straordinario che sta facendo tutto lo staff per poter continuare a fare bene e a sognare. Sul mercato mi rifaccio a quanto detto dal nostro amministratore delegato qualche settimana fa: noi siamo sempre andati in campo con la mentalità e la testa per continuare a fare bene nonostante si parlasse di noi più in merito alle partenze di giocatori e mister piuttosto che ai risultati del campo. Siamo una società solida economicamente e con un enorme patrimonio umano con progetti e obiettivi ben chiari in testa. Abbiamo la volontà di confermarci nel campionato italiano e di confrontarci con le realtà europee avendo il supporto dei nostri migliori giocatori. Sappiamo che il mercato è particolare e ci sono sempre tante novità».

MIHAJLOVIC – «Sicuramente il lavoro fatto durante la malattia di Sinisa è stato un lavoro diverso rispetto a quanto si era visto a Bologna negli anni precedenti. Un lavoro di coinvolgimento e di responsabilità e tutti noi abbiamo tirato fuori qualcosa in più; i ragazzi sono stati meravigliosi. Quell’esperienza ci è servita quest’anno per avere quella solidità mentale giornaliera necessaria per non mollare mai. I ragazzi hanno dato risposte quotidiane molto positive dimostrando grande professionalità nei comportamenti e anche nella leggerezza quando necessaria».

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Milan, INFORTUNIO Chukwueze: l’esito degli esami è PESANTISSIMO

Le condizioni fisiche di Samuel Chukwueze, attaccante del Napoli, in vista della prossima sfida di Serie A. Tutti i dettagli in merito

Il Milan, tramite un comunicato ufficiale, ha reso noto l’esito degli esami di Samuel Chukwueze dopo l’infortunio contro il Cagliari. Con tutta probabilità l’esterno termina qui la sua stagione.

ESITO ESAMI – «Chukwueze nella partita con il Cagliari ha riportato una lesione di primo grado del muscolo bicipite femorale della coscia sinistra; l’evoluzione clinica verrà controllata con una nuova risonanza settimana prossima».

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Milan, Giroud ANNUNCIA l’addio: «Orgoglioso di quanto fatto, ma ho un RIMPIANTO…»

Le parole di Olivier Giroud, attaccante del Milan, sulla decisione di lasciare il club rossonero al termine della stagione

Olivier Giroud ha parlato ai canali ufficiali del Milan per annunciare il suo addio al club rossonero.

ADDIO AL MILAN – «Sono qua per dirvi che giocherò le due mie ultime partite al Milan. Io vado a continuare la mia carriera, ma in MLS. Sono molto molto orgoglioso di tutto quello che ho fatto nel Milan, in questi tre anni. È il momento giusto per dirlo. Scusa sono un po’ emozionato, ma la mia storia con il Milan finisce quest’anno ma comunque il Milan rimarrà per sempre nel mio cuore».

VOLEVA LASCIARE COSI’ L’EUROPA? – «Non esattamente. Volevo lasciare con un trofeo. Sai quanto sono un competitore. Ho dato tutto per questa maglia dal primo giorni. Il più importante adesso è di tenere questo secondo posto. L’ultima partita in casa sarò molto emozionato ma io voglio finire bene, voglio ringraziare i tifosi. Ho tanta stima per queste persone che lavorano qua, a Casa Milan, a Milanello. I tifosi mi hanno accolto molto bene. Non potevo sognare di un primo anno così, con lo Scudetto, e tutte le emozioni favolose che abbiamo vissuto insieme. Sono molto molto orgoglioso»..

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Napoli, si FERMA ancora Osimhen: le condizioni dell’attaccante PREOCCUPANO

Le condizioni fisiche di Victor Osimhen, attaccante del Napoli, in vista della prossima sfida di Serie A. Tutti i dettagli in merito

Il Napoli ha pubblicato il report dell’allenamento odierno, con l’annuncio dell’infortunio di Victor Osimhen.

REPORT – «Il Napoli si è allenato questa mattina all’SSCN Konami Training Center. Gli azzurri preparano il match contro la Fiorentina in programma venerdì allo Stadio Franchi per la 37esima giornata di Serie A (ore 20.45). La squadra ha iniziato la sessione sul campo 2 con attivazione e circuito tecnico. Successivamente, coloro che hanno giocato dal primo minuto contro il Bologna hanno svolto lavoro di potenza aerobica sul campo 1. Gli altri uomini della rosa sono stati impegnati in una partitina e lavoro tecnico-tattico sul campo 2. Mazzocchi e Zielinski hanno svolto lavoro personalizzato in campo. Osimhen ha svolto lavoro di recupero per un affaticamento muscolare. Per Mario Rui personalizzato in palestra. Lindstrom ha effettuato terapie e personalizzato in palestra per lombalgia».

Bologna, Fenucci AVVISA la Juve: «Thiago Motta sa bene QUESTA cosa. Parleremo presto del FUTURO»

Le parole di Claudio Fenucci, ad del Bologna, sul futuro di Thiago Motta nella prossima stagione. Tutti i dettagli

Claudio Fenucci ha parlato a Sky Sport del futuro di Thiago Motta con il Bologna.

FUTURO THIAGO MOTTA – «Cosa fa Thiago lo sa lui, lo sapremo fra un po’ tutti quanti… Nell’ultima intervista ha detto che quando ci saranno novità lo sapremo tutti e io resto su questa linea. Ci parleremo nei prossimi giorni, lui sa che noi vorremmo proseguire con lui per quello che ha dato alla squadra non solo dal punto di vista del gioco. Per noi sarebbe bellissimo proseguire insieme, ora bisogna parlarne con lui, quando avremo qualche novità la comunicheremo. Il nostro è stato un percorso che ha avuto momenti belli e stagioni difficili, anche se abbiamo sempre consolidato la nostra permanenza in Serie A. Siamo l’espressione di una famiglia sportiva e in quel momento Thiago rappresentava il nuovo, un modello di calcio e una cultura calcistica diversa. Lui nei grandi club in cui ha giocato ha potuto assimilare grandi concetti in merito alla gestione del gruppo che ha potuto portare nelle sue squadre».

PERMANENZA GIOCATORI CHIAVE – «In ogni caso a noi piacerebbe dare continuità, quindi tenere l’allenatore e quanti più giocatori è possibile. Joshua Zirkzee ha un contratto particolare, è anche arbitro di alcune decisioni, ma gli altri sono tutti di nostra proprietà e la società è solida, non abbiamo bisogno di andare sul mercato per finanziare gli acquisti. Partiremo da una programmazione che è già in corso perché Sartori e Di Vaio stanno valutando i profili per rinforzare questa squadra. La volontà è proseguire il percorso con tutti i giocatori di questa stagione. Molto dipenderà anche dalla volontà dell’allenatore, ma l’idea è trattenere il più possibile i protagonisti di questa stagione».

RICORDO MIHAJLOVIC – «Il sorriso di Sinisa è sempre con noi, è arrivato in un momento difficile e ci ha risollevato. Ci ha dato motivazioni, cultura del lavoro. Con lui credo si sia potuto avviare un ciclo molto simile a questo, poi sapete tutti cosa è successo. Ma ha contribuito a questo successo».

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Taremi Inter, l’attaccante HA PARLATO con Simone Inzaghi per chiarire il suo RUOLO la prossima stagione

Taremi Inter, l’attaccante ha già parlato con Inzaghi! Con questi NUMERI ha convinto Ausilio e Baccin a puntare su di lui

Come è ormai noto da tempo, Mehdi Taremi sarà il primo acquisto del calciomercato Inter per la prossima stagione, arrivando a parametro zero dal Porto. Come riportato da Calciomercato.com, l’iraniano ha già parlato con l’allenatore nerazzurro Simone Inzaghi.

Un attaccante con caratteristiche diverse rispetto agli altri che compongono l’attuale reparto offensivo dei nerazzurri: un numero 9 vero, con spiccate doti nel mandare anche i propri compagni in gol. L’ennesimo affare nerazzurro.

Gianni Morandi ESALTA il Bologna in Champions: «Risultato di alto livello. THIAGO MOTTA? Spero rimanga»

Le parole del cantante Gianni Morandi su quello che è stato l’arrivo in Champions League da parte del suo Bologna

Il cantante Gianni Morandi ha voluto commentare così l’arrivo del Bologna in Champions League.

« Noi tifosi dobbiamo ringraziare tre persone fondamentali che hanno portato il Bologna a questi livelli: il presidente Joey Saputo, il direttore sportivo Giovanni Sartori e il grande Thiago Motta sperando che rimanga ancora con noi»

Tancredi Palmeri: «GRANDE FESTA Juve per la Champions? Operazione accalappialettori controproducente»

Il giornalista Tancredi Palmeri ha voluto parlare della prima pagina del Corriere dello Sport nei confronti della Juve

Il giornalista di Sportitalia Tancredi Palmeri ha voluto dire la sua opinione nei confronti della Juventus e sulla prima pagina dedicata dal Corriere dello Sport.

«Credo che parlare di Grande festa Juve per una qualificazione in Champions basica ottenuta con un pareggio sofferto contro l’ultima in classifica già retrocessa nella giornata in cui il Bologna ti sorpassa, sia una delle operazioni accalappialettori più controproducenti mai viste»

Zanetti si RACCONTA: «Avevo pensato di MOLLARE all’inizio. Vi SVELO il mio arrivo all’Inter»

Javier Zanetti si racconta tra infanzia, Inter, qualche retroscena e ovviamente il suo modo d’intendere e volere il calcio

Ospite al podcast  “Passa dal BSMT” di Gianluca Gazzoli, Javier Zanetti si racconta e parla della sua carriera all’Inter. Ecco il suo racconto

LA MIA INFANZIA – «Dopo due-tre anni io ero magrolino, non crescevo. E vedevo che i miei compagni…in quel momento c’era differenza. Però non pensavo che questo fosse motivo per essere scartato. Io continuavo ad allenarmi, giocavo. Arriva l’allenatore e mi dice: ‘Purtroppo non farai più parte della squadra’. Mi sono messo a lavorare con mio padre da muratore. Io dico sempre che è stato uno dei momenti più belli, perché ho capito tantissime cose della vita, i sacrifici che facevano i miei genitori per non farci mancare nulla».

IL PROVINO – «Mia madre casalinga, mio padre si alzava alle 5 del mattino, ci vedevamo all’ora di cena e il giorno dopo sempre così. Fin quando mio padre si ferma, stavamo picchiando un muro e mi chiede: ‘Tu cosa vuoi fare da grande?’. Io rispondo: ‘Papà tu sai che la mia passione è il calcio’. E lui: ‘E perché non ci riprovi? Magari questa volta può andare bene’. Quelle parole lì, in quel momento lì, mi hanno dato l’impulso per trovare la forza per provarci ancora. Vado a fare un provino in una squadra di Serie B, il provino va bene, questa squadra va bene e lì…».

IO TRA GLI SPORTIVI PIÙ AMATI – «Questa è la cosa che mi fa più piacere. Poter sentire il rispetto da parte di tutti, non soltanto dei miei tifosi. Vuol dire che uno ha fatto la carriera in una certa maniera e continua adesso a cercare di spiegare, soprattutto ai più giovani».

IL RISPETTO DEI TIFOSI DI JUVE E MILAN – «Questo mi fa piacere perché sono onesti. Però il rispetto da parte delle persone e mio nei loro confronti, ho voluto sempre farlo in questa maniera. Grande rispetto per le persone che seguono questo sport».

SUL SOPRANNOME PUPI – «Lo porto dall’Argentina, da quando ero piccolo. Me l’ha dato un mio allenatore. Poi ho messo alla mia fondazione con cui lavoriamo lì con tanti bambini, il senso della vita. Io mi chiamo Javier, in quella squadra ce n’erano tanti. Questo allenatore aveva avuto mio fratello quando giocava a calcio e gli diceva Pupi. Allora quando sono arrivato ha detto ‘Va beh, ti chiamo Pupi’. Ed è rimasto».

MAI DATO SOPRANNOMI A QUALCUNO? – «Walter Samuel, che è il muro. Io vedevo sempre quella faccia da difensore tenace e l’ho chiamato ‘The Wall’».

SUL MIO LIBRO – «Sono 28 anni qui in Italia. L’Argentina è la mia terra, da dove sono partito. Da dove parte il mio sogno di diventare calciatore. Poi arrivare qui in Italia per me è stata una grandissima opportunità».

SE AVREI MAI PENSATO AD UN FUTURO IN ITALIA? – «No, era un’ambizione e un mio sogno. In Argentina noi guardavamo le partite di Diego (Maradona, ndr) quando giocava a Napoli e credo che in quel momento lì e in questo momento il calcio italiano sia molto ambito. E confrontarti con grandi campioni, per noi giovani, era una grandissima opportunità. La mia carriera credo sia stata molto veloce. Io iniziai in Argentina e dopo due anni mi arriva questa opportunità di venire all’Inter. In quel momento lì non ci potevo credere. Pensavo di iniziare a giocare in Argentina, magari dopo passo in una grande squadra. Poi se sono bravo e dimostro di essere all’altezza, magari mi arriva l’opportunità di andare in Italia, o in Spagna o in Europa. Mi è arrivata velocissima, avevo 20 anni. Siamo arrivati con Rambert, un altro connazionale. In quel momento lì potevano giocare tre stranieri. L’Inter aveva comprato Paul Ince, Roberto Carlos, Rambert e io ero il quarto straniero. Lo sconosciuto. Rambert era capocannoniere in una squadra importante. Ricordo la presentazione in terrazza Martini, un diluvio universale. Arrivo con le mie scarpe, sono passato in mezzo a tutti i giornalisti…mi guardavano ma nessuno sapeva chi fossi. Dopo quando sono salito al primo piano che ho salutato…(ride, ndr). Quando sono arrivato qui in Italia ho trovato il mio posto nel mondo. Subito mi sono innamorato. Qui ho potuto completare il mio percorso di crescita come calciatore e uomo. Da lì tutta la carriera all’Inter».

L’AFFETTO DEI TIFOSI – «Sì, questo feeling e amore fin dall’inizio. Perché mi vedevano come un bambino che faceva i primi passi e tutti mi volevano proteggere. Io questo l’ho sentito. E la prima cosa che ho sentito quando sono arrivato al primo allenamento era che l’Inter fosse famiglia. E questo senso di famiglia l’ho percepito subito».

Nuovo allenatore Juve, Mauro: «CONTE più adatto di MOTTA. Vi spiego le mie motivazioni»

Massimo Mauro, ex centrocampista della Juve, dice la sua su quello che sarà il nuovo allenatore bianconero la prossima stagione

Massimo Mauro, negli studi di Pressing, ha così commentato la situazione in casa Juve.

LE PAROLE – «Thiago Motta?  Io al posto suo starei ancora un anno. Se fossi Giuntoli cambierei tantissimi calciatori, il più possibile. Non perché non sono bravi ma perché è come una stanza, si è incattivita l’aria e devi cambiare. L’ambiente è saturo e devi cambiare. Conte in questo panorama sarebbe più adeguato».

Ferreira Pinto sull’Atalanta: «COPPA ITALIA o EUROPA LEAGUE? Molto meglio battere la Juventus all’Olimpico»

Le parole dell’ex esterno dell’Atalanta Adriano Ferreira Pinto in vista della doppia finale della squadra nerazzurra

A Radio Serie A, l’ex esterno dell’Atalanta Adriano Ferreira Pinto ha voluto parlare così della doppia finale della Dea contro Juve e Leverkusen.

«Stagione fantastica, ma noi bergamaschi tra Europa League e Coppa Italia preferiamo ovviamente la Coppa Italia. Vincere contro la Juve sarebbe più bello».

De Zerbi Milan, rischio di FUMATA NERA per l’allenatore del Brighton. Ecco le MOTIVAZIONI

De Zerbi-Milan, FUMATA NERA per il tecnico del Brighton. Ecco il nodo per quanto concerne la trattativa di calciomercato

Come riportato da Sport Mediaset, e in particolare da Claudio Raimondi, si sta affievolendo in casa Milan la pista che porta a Roberto De Zerbi, attuale allenatore del Brighton nonostante le ultime voci.

Il tecnico piace ai rossoneri ma Furlani non ha nessuna intenzione di pagare la clausola rescissoria da 14 milioni di euro, consolidando la possibilità di vedere ancora il tecnico in Premier League.

Zazzaroni CONTRO l’Inter: «Inzaghi scelto per volere della società? Lui è stato un RIPIEGO di Allegri»

Zazzaroni CONTRO l’Inter e sui RETROSCENA riguardante l’arrivo di Inzaghi in nerazzurro. Le parole del noto giornalista a Pressing

Ivan Zazzaroni torna a parlare di Inter e Simone Inzaghi nel corso dell’ultima puntata di Pressing, mettendo in risalto un retroscena di calciomercato.

Nuova stoccata: «Simone Inzaghi arriva alla Lazio perché Bielsa rifiuta, Simone Inzaghi arriva all’Inter perché Allegri rifiuta, Ancelotti arriva al Real Madrid perché Allegri rifiuta. Spalletti arriva al Napoli perché Allegri rifiuta. Queste sono le scelte delle società, voi mi dite che c’è una logica. Vanno su obiettivi che sfumano e ne prendono un altro che non c’entra una mazza». 

Atalanta Juve, ecco chi sarà l’ARBITRO della FINALE DI COPPA ITALIA 2023/2024. Il comunicato

Atalanta Juve, ecco chi sarà l’arbitro della Finale di Coppa Italia che si terrà mercoledì allo stadio Olimpico di Roma mercoledì

Sono stati resi noti i nominativi dell’Arbitro, degli Assistenti, del IV Ufficiale, del V.A.R e dell’A.V.A.R che dirigeranno la Finale di Coppa Italia Frecciarossa 2023/24 Atalanta Juve.

ATALANTA – JUVE Mercoledì 15/05 h.21.00

MARESCA

BINDONI – TEGONI

IV: MARIANI

VAR: MARINI

AVAR: DI PAOLO

AA RIS.: LIBERTI

Infortunio Yildiz, BRUTTO KO per l’attaccante della Juve. SALTA la Finale di Coppa Italia?

Infortunio Yildiz, FORTE trauma alla spalla per l’attaccante bianconero che rischia di SALTARE la finale di Coppa Italia contro l’Atalanta

La Juve, questa mattina, si è già allenata in vista della finale di Coppa Italia contro l’Atalanta. Da sottolineare però l’infortunio di Kenan Yildiz che ha riportato un forte trauma alla spalla destra, considerando che le sue condizioni verranno valutate domani.

Parlando dell’allenamento, Danilo e Alex Sandro, invece, hanno lavorato in parte in gruppo. Chi ha giocato contro la Salernitana ha fatto un allenamento di scarico tra palestra e piscina.

Giroud Milan, oggi l’ANNUNCIO dell’ADDIO ai colori rossoneri per firmare con QUELLA SQUADRA

Giroud-Milan, oggi ci sarà l’annuncio ufficiale su quello che sarà il suo futuro in ottica calciomercato. Tutte le novità

Come riferito da Daniele Longo, Olivier Giroud, tema caldissimo del calciomercato Milan vista la scadenza del contratto fissata per il prossimo 30 giugno, annuncerà quello che sarà il suo futuro.

Alle 18, in un’intervista a Milan Tv, l’ex Chelsea spiegherà con ogni probabilità la scelta di lasciare il club rossonero e di trasferirsi alla corte del Los Angeles FC.

DATE sulla STAGIONE 2024 2025, ecco come sarà il nuovo palinsesto tra campionati, coppe e Nazionali

Date e orari tra campionato, Coppe, Supercoppa, Nazionali e Mondiale per Club in vista di quella che sarà la prossima stagione

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, ci sono novità importanti per quanto concerne date e orari di campionato, coppe, Supercoppa, Nazionali e Mondiale per Club.

La prima giornata di Serie A si disputerà tra il 17-18 agosto, con posticipo il 19. Si giocheranno tre turni prima della pausa delle nazionali a inizio settembre, considerando anche la presenza delle partite negli impegni natalizi.

Gli azzurri tornano in campo per la Nations League il 6 (Francia-Italia) e 9 settembre (Israele-Italia). Poi il 10 e 14 ottobre contro il Belgio e Israele in casa. Quinta giornata il 14 novembre in Belgio e sesta il 17 novembre in casa contro la Francia. Verso fine marzo gli spareggi per la fase a eliminazione diretta. Quarti: 20-25 marzo. Fase finale: 4-8 giugno.

Supercoppa invece 3-4-5 gennaio con la finale il 7, mentre per la Champions League si terranno queste date: 9 luglio 2024 e si conclude il 31 maggio 2025 con la finale a Monaco di Baviera.

L’Europa League invece partirà a luglio con finale 21 maggio; stessa cosa la Conference con data finale il 28 maggio. Mondiale per Club invece si parte a metà giugno fino alla finale al 13 luglio.

Ranocchia SVELA: «Potevo andare in QUELLA RIVALE. Poi con Zanetti è successo…»

L’ex difensore dell’Inter, Andrea Ranocchia, ha voluto parlare di un retroscena di calciomercato che lo vedeva vicino alla Juve

Intervistato da Sitiscommesse.com, Andrea Ranocchia svela alcuni aneddoti legati alla sua lunga carriera all’Inter, parlando di un retroscena di calciomercato.

IO VICINO ALLA JUVE NEL 2014, SE HO MAI PENSATO A COSA SAREBBE POTUTO ACCADERE? – «Negli anni successivi, tante volte me lo sono immaginato perché comunque quegli anni lì all’Inter sono stati veramente difficili, per tutti. Cambi società, cambi allenatore in continuazione, i giocatori che vengono e vanno… Sono stati anni veramente difficili. Io ho fatto esclusivamente una scelta di cuore, senza andar dietro a pensare che avrei potuto vincere cinque, sei scudetti, finali di Champions, Coppa Italia altri trofei, e più soldi, perché la Juventus mi offrì più soldi di quelli che mi avevano offerto l’Inter. C’ho pensato un po’ perché era giusto pensarci e non prendere una decisione in 2 minuti. Però era l’anno in cui Pupi avrebbe smesso, avrei vestito la fascia da capitano all’Inter, e a quanti capita di avere un’opportunità così? A pochissimi, non stanno sul palmo di una mano. E allora mi sono detto voglio rimanere all’Inter, voglio vincere all’Inter. Ho aspettato tanti anni per vincere, però alla fine ce l’ho fatta. Tra l’altro, questa domanda me l’ha fatta un mio amico, a cena, qualche giorno fa. E ti ripeto, non ho nessun tipo di rimorso per la scelta che ho fatto, anzi, essere ricordato ad oggi dai tifosi interisti per come sono ricordato, per come sono accolto, per l’esperienza che ho avuto all’Inter e per il fatto che sono riuscito a vincere anche solo un campionato con l’Inter, per me ha ripagato tutto. Tutti gli anni brutti sono completamente oscurati da queste emozioni».

Ajax, ecco chi sarà il NUOVO ALLENATORE. Tra le tante voci anche quella di un tecnico ITALIANO

L’Ajax è alla ricerca di quello che sarà il prossimo allenatore della squadra. Ecco quale sarebbe il nome in pole position

Secondo quanto riportato da Schira, l’Ajax è assolutamente alla ricerca di un nuovo allenatore in vista della prossima stagione calcistica. Tra le tante voci è sputato un nuovo nome.

Addirittura il tecnico potrebbe essere italiano, e infatti ci sono stati contatti con Francesco Farioli, ora al Nizza: sul tavolo un contratto fino al 2026. 

Real Madrid: Carlo Ancelotti ha un grande DUBBIO per la finale di Champions. Ecco QUANDO lo risolverà

I dubbi del Real Madrid (Carlo Ancelotti in primis) per quanto concerne la finale di Champions League contro il Borussia

Carlo Ancelotti ha un grande dubbio per la finale di Wembley. Farà giocare in porta Lunin, che si è ben comportato fin qui, o Courtois, titolare nel ruolo ma da un po’ di tempo fermo ai box? L’allenatore del Real Madrid ne ha parlato apertamente

«Il portiere della finale lo sceglierò una settimana prima. Esattamente come succederà per tutti gli altri giocatori. Lunin ha fatto una stagione fantastica e ci ha aiutato molto e Courtois è il miglior portiere del mondo se è al suo livello. É fuori da 9 mesi sta tornando».

Calciomercato Milan, OPERAZIONE da 60 MILIONI per portare Conceicao e QUEL GIOCATORE

Calciomercato Milan, Jorge Mendes ha un piano preciso per portare Ugarte: Ibrahimovic si mette a lavoro per questa trattativa.

Come riportato da calciomercato.com, Jorge Mendes ha un piano preciso per il calciomercato Milan della prossima estate considerando i vari cambiamenti tra tecnico e giocatori.

Il potente procuratore vorrebbe portare a Milanello, in coppia, sia Conceicao che Ugarte, centrocampista del PSG che piace moltissimo ai rossoneri. Ibrahimovic ci sta pensando visto che l’agente ha assicurato allo svedese di poter bypassare la clausola rescissoria da 60 milioni di euro e portare l’assistito a Milano con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto.

All’Atalanta mancherà Scamacca, ma non le SOLUZIONI per battere la Juve: da De Ketelaere a Touré

Per Atalanta Juve non sarà disponibile per squalifica Gianluca Scamacca. Assenza pesante, ma non esente da soluzioni

In vista della finale di Coppa Italia contro la Juve, l’Atalanta dovrà fare a meno del suo bomber Scamacca causa squalifica ottenuta durante la gara contro la Fiorentina. Al di là delle polemiche su quell’ammonizione dove Gian Piero Gasperini ieri in conferenza stampa ha voluto ancora rimarcare, non si può certo dire che ai nerazzurri possa pesare tanto da essere dipendenti dal numero 90 nerazzurro.

Certo, Gianluca sta facendo tra campionato e coppe un girone di ritorno strepitoso tra costruzione e finalizzazione all’interno dello scacchiere orobico, ma dall’altra parte l’Atalanta non è esente da soluzioni che possano tappare tale assenza.

Se si vuole fare una torta di mele, ma mancano i frutti, la si può fare al cioccolato o con la marmellata: verrebbe fuori un gusto diverso, ma con lo stesso risultato (l’importante è avere comunque ingredienti all’altezza). Nell’Atalanta le soluzioni non mancano: dal duo Lookman-De Ketelaere (che nella prima parte di stagione era il tandem titolare inamovibile prima dell’esplosione di Scamacca) all’incursore Pasalic fino a due giocatori di qualità come Miranchuk e soprattutto El Bilal Touré.

Il numero 10 davanti è ultimamente in forma, dove ha dimostrato rapidità, capacità di fare la differenza nell’uno contro uno e ovviamente sempre al centro dell’azione quando è lui a svolgere il ruolo di prima punta mettendo in difficoltà gli avversari, ovviamente alzando notevolmente il livello di qualità aspettando l’anno prossimo.

Gasperini ha in mano un reparto lungo e qualitativamente all’altezza dove ci sono tanti modi per poter avere la meglio sui bianconeri: nonostante un cannoniere in più come Scamacca avrebbe fatto più che comodo alla Dea.

Calciomercato Juve, pronti 3 COLPI per ritornare a competere per lo SCUDETTO. Le ultime

Calciomercato Juve, Champions e rivoluzione in estate: ora i bianconeri vogliono fare almeno tre grandi colpi per vincere

La Gazzetta dello Sport fa un’analisi del calciomercato Juve in entrata. I bianconeri, dopo la matematica qualificazione alla prossima Champions League, vogliono rifare completamente la rosa bianconera per puntare di nuovo allo Scudetto.

In difesa Giuntoli si è assicurato la prima fila per Calafiori, mentre a centrocampo verrà fatto sicuramente un tentativo per Koopmeiners, anche a costo di sacrificare Soulé che tanto piace all’Atalanta. In attacco il primo obiettivo è Zirkzee: a Torino sono convinti di puntare su di lui, ma anche l’Arsenal lo tiene d’occhio

Thiago Motta, spunta un RETROSCENA sulla TRATTATIVA. Nel mezzo l’arrivo di QUELL’ALLENATORE

Thiago Motta Juve, bianconeri in attesa di novità su questo fronte. Nel mezzo anche la possibilità di un ritorno di Conte

Come riferisce Alfredo Pedullà, la Juve rimane ora in attesa di sviluppi sul fronte Thiago Motta, sempre più vicino alla panchina bianconera dopo aver salutato senza troppi rimpianti Massimiliano Allegri.

Smentite le voci su un possibile interesse per il ritorno di Antonio Conte, che da molti era dato come alternativa al tecnico del Bologna. Sull’allenatore salentino è forte il Napoli, con De Laurentiis che deve decidere se affondare o meno il colpo.

VOTI Genoa Sassuolo: Ballardini ha giocatori peggio di LUI. E la Serie B è sempre più VICINA

Voti Genoa Sassuolo, che cosa non ha funzionato in casa neroverde tra Ballardini e i giocatori. Ecco le valutazioni fatte da La Gazzetta

Il Sassuolo perde a Marassi 2-1 dopo essersi trovato in vantaggio e complica alquanto la sua situazione. Troppe cose non funzionano. E guardando i voti de La Gazzetta dello Sport, Ballardini non va bene, ma alcuni suoi giocatori fanno peggio.

BALLARDINI – voto 5,5: «Non è finita, però… Tatticamente il modulo e l’atteggiamento iniziali funzionano, ma al gol su rigore non segue una prestazione di sostanza quando il Genoa cambia marcia. Troppa apprensione».

TOLJAN – voto 5: «Si perde Badelj nell’azione del gol».

BAJRAMI – voto 5: «Qualche sgasata, ma poca roba».

KUMBULLA – voto 4,5: «Troppa irruenza e tanta insicurezza. L’autorete di fatto condanna il Sassuolo».

Lazio Empoli: Nicola promosso o bocciato? La squadra c’è, ma è L’ATTACCO a preoccupare: NESSUNO in Serie A ha fatto PEGGIO

Lazio Empoli, voti e pagelle dei quotidiani: preoccupa l’attacco dei toscani, perché la squadra c’è ma il dato è preoccupante

Il 2-0 finale è probabilmente un risultato bugiardo per l’Empoli visto all’Olimpico. Ma la sconfitta è grave, complica i piani per la salvezza e ai toscani tocca adesso sperare che oggi l’Udinese faccia un passo falso in quel di Lecce. Davide Nicola è specializzato in salvezze complicate. Quello di ieri, nei giudizi della critica sportiva, oscilla tra la sufficienza e la bocciatura.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – voto 6. «Soffoca la Lazio impedendole di ragionare. Ma gli errori sottoporta (propria e avversaria) rovinano tutto»

CORRIERE DELLO SPORT – voto 5,5. «La prestazione è buona, il risultato pessimo. Quinta sconfitta consecutiva fuori casa senza segnare. Al peggior attacco della Serie A serviranno gol pesanti con Udinese e Roma per strappare la salvezza»

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