Pagina 1840 – Calcio News 24

Infortunio Dybala, speranza Roma e… Argentina: la Joya ha un unico pensiero

Paulo Dybala è stato costretto dall’infortunio a dover saltare la trasferta di Bergamo, ma la Roma spera di riaverlo presto

Paulo Dybala è stato costretto dall’infortunio a dover saltare la trasferta di Bergamo, ma la Roma spera di riaverlo presto.

L’attaccante potrebbe giocare le ultime due gare contro Genoa ed Empoli, anche se è ancora in dubbio. La speranza è quella di poter recuperare anche in vista della Coppa America in estate. L’appuntamento importante e in cui sarà protagonista con la sua Argentina. Ma il pensiero della Joya è ritrovare al rientro i giallorossi in Champions.

Cutrone: «Como, sono più maturo ma la Serie A è solo l’inizio di quel che voglio fare. Iovine, Gabrielloni, Fabregas: vi racconto la PROMOZIONE. E ho un SOGNO: tra due anni…»

Patrick Cutrone, attaccante del Como, ha parlato a La Gazzetta dello Sport dopo la promozione ottenuta con i lariani

La promozione del Como in Serie A ha il volto felice di Patrick Cutrone. L’ex ragazzo prodigio del Milan adesso ha 26 anni e si gode un’impresa che ha riportato i lariani all’inizio degli anni 2000. Ecco le sue parole a La Gazzetta dello Sport.

IOVINE – «Quando andavo a scuola lui giocava in D e lavorava al bar dell’istituto: parlavamo di calcio al bancone, che bello alzare insieme la coppa per la Serie A!». GABRIELLONI – «Ci siamo trovati fin dall’inizio, abbiamo un’intesa innata».

FABREGAS – «Ha avuto i migliori allenatori al mondo, quando parla è legge. Ma la sua disponibilità e l’umiltà sono state davvero fantastiche. Mi ha aiutato a gestire l’istinto, mi ha spiegato l’autocontrollo, perché le partite si possono vincere in ogni momento».

IL MOMENTO CLOU – «Ci credevo dall’inizio, ma di più dopo la vittoria a Catanzaro. E sapevo anche che la festa sarebbe arrivata solo all’ultima giornata: le altre sono forti…».

IL NUOVO CUTRONE – «Sono più maturo, ma questa promozione è solo l’inizio di quello che voglio dimostrare».

LA NAZIONALE – «La Nazionale resta un sogno. Io devo solo continuare a lavorare così. Poi, tra due anni…».

Sacchi: «RedBird è da poco al Milan e non è tutto da buttare. I conti sono a posto ed è arrivato secondo. Sul nuovo ALLENATORE devono fare come BERLUSCONI. E i nomi sono DUE»

Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan, ha parlato a La Gazzetta dello Sport proprio dei rossoneri e del futuro

Su La Gazzetta dello Sport Arrigo Sacchi fa il punto della situazione sul Milan, dopo la vittoria ampia sul Cagliari e un clima di contestazione che non accenna a placarsi.

SI ASPETTAVA LA CONTESTAZIONE – «No. Devo ammettere che, per quanto sia stata civile e questo è un aspetto da sottolineare, la protesta dei tifosi mi ha sorpreso».

BILANCIO – «Mi pare di capire che i tifosi si rivolgano alla società, al club. Con questa modalità, però, l’effetto si è ripercosso su Pioli e sulla squadra. Che chiuderanno il campionato al secondo posto, non a metà classifica. Si poteva fare meglio? Sì, sicuramente. Ma il Milan di questa stagione era una squadra profondamente rinnovata, l’allenatore aveva bisogno di assemblare i giocatori arrivati dal mercato e creare un collettivo. Il risultato non è stato sempre eccellente, ma il Milan ha comunque giocato delle buone partite arrivando, ripeto, secondo. Non è tutto da buttare»

LA NUOVA PROPRIETA’ – «La proprietà attuale è arrivata da poco, questa è stata la seconda stagione di RedBird in rossonero. Il Milan oggi è un club virtuoso dal punto di vista economico, con i conti in ordine e questo va riconosciuto. La proprietà precedente, poi, operando nella stessa direzione di quella che è subentrata, è riuscita a regalare ai tifosi uno scudetto atteso undici anni. Stiamo parlando di un successo arrivato superando squadre che avevano speso di più, e in Italia ce ne sono almeno due o tre. I tifosi del Milan sono sempre stati molto importanti ma anche esigenti, si aspettano di vedere la squadra giocare bene e dare tutto, ma nella storia di un club esistono anche i momenti…».

NUOVO ALLENATORE – «Se parliamo di un giovane dico De Zerbi, quanto a esperienza suggerisco Sarri. Ma più del profilo conterà un’altra cosa. Che il Milan decida convinto e che difenda la scelta. Con forza. La stessa che ebbe Berlusconi con me».

Atalanta Roma: senza SVILAR come sarebbe finita? Un 2-1 risicato, il portiere ha evitato LA DISFATTA

Atalanta Roma, voti e pagelle dei quotidiani: Svilar salva i giallorossi dalla disfatta e senza come sarebbe finita?

Senza Svilar come sarebbe finita? La domanda relativa al 2-1 di Atalanta-Roma è lecita vista la quantità di occasioni avute dai padroni di casa. E dove non c’è stata imprecisione, ci hanno pensato i pali e il portiere giallorosso a evitare un risultato dalle proporzioni ampie. Normale perciò che sia lui il migliore dei suoi, sebbene con valutazioni diverse.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – voto 7. «Se la partita resta teoricamente aperta fino alla fine è perché evita i gol di Scamacca, Hateboer e Pasalic. Mura anche Ederson».

CORRIERE DELLO SPORT – voto 6. «Due gol presi, quattro parate importanti per salvare la faccia alla Roma e provare alla fine una incredibile rimonta. Ha fatto ciò che ha potuto, lasciandosi alle spalle immediatamente l’errore di Leverkusen».

I TOP e FLOP Juventus Salernitana: ci sono 4 Cambiaso, ma c’è un Kostic da 4 (e non solo lui). Coulibaly resti in Serie B: farà la differenza per i granata

Juventus Salernitana, voti e pagelle dei quotidiani: tanti flop e pochi top. Cambiaso, Kostic e futuro Coulibaly

É finita 1-1 tra Juventus e Salernitana ed è divertente constatare quanto siano diversi i giudizi sui singoli scegliendo due quotidiani sportivi come strumento d’analisi
I TOP

CAMBIASO – voto 6,5. Il Corriere dello Sport valuta il suo sapere fare più cose degno di nota: «Ce ne vorrebbero almeno quattro. E infatti Allegri gli fa fare 4 ruoli in 90’: prima a destra, dopo mezzala, poi trequartista, infine sulla corsia sinistra. Dà l’anima e fa pure il rifinitore».

RABIOT – voto 6. Il non essere accompagnato da decimali e la semplice sufficienza data da La Gazzetta dello Sport è indicativa della prestazione dei bianconeri: «Migliore perché segna il gol che evita un ko epocale. Nel complesso, un Rabiot minore, più agitato che altro. Si perde Pierozzi per il gol salernitano».

COULIBALY – voto 7. Glielo dà Gazzetta: «Pilone portante, recuperatore e smistatore di palle. Sbroglia matasse, raffredda i bollori di tanti juventini. Se resta, in B può creare differenze».

SAMBIA – voto 7. Il Corriere lo elegge a migliore in campo: «Provate a prenderlo. Vola come il vento, non va mai in riserva di energie e nel primo tempo maltratta McKennie. Dal suo piede nasce l’angolo del vantaggio».

I FLOP
MCKENNIE – voto 4,5. Per il quotidiano rosa merita la sostituzione, bocciatura totale: «Corpo estraneo, tra fascia e interno. Non spinge come un esterno, non si inserisce o appoggia da mezzala. Pare sfiduciato, forse sa che se ne andrà».

KOSTIC – voto 4. Per la testata romana è una prestazione inguardabile: «Un primo tempo riassumibile nel tiraccio che fa arrabbiare mezza squadra, pronta a ricevere un cross in area. Il secondo lo guarda dalla panchina».

IKWUEMESI – voto 6. Significativamente, il peggiore dei campani è comunque per Gazzetta un giocatore che merita la sufficienza, ma paga un errore decisivo: «Sprigiona una corporeità debordante, difficile da contenere. Il suo limite è la tecnica, come dimostra il controllo “saponetta” a tu per tu con Szczesny».

VIGNATO – voto 5. Il Corriere uno da bocciare lo trova: «Ci mette personalità e un pizzico di sfrontatezza solo all’alba della partita. Scompare alla distanza».

Cremonini suona per il suo Bologna: «Mi sono svegliato con una musica in testa» – VIDEO

L’euforia di Bologna è arrivata fino in Piazza, ma anche Cremonini ha voluto suonare per la sua squadra un pezzo speciale

L’euforia di Bologna è arrivata fino in Piazza, ma anche Cremonini ha voluto suonare per la sua squadra un pezzo speciale.

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Il cantante, nonché tifoso rossoblù, ha postato sui social un video in cui suona al pianoforte l’inno della Champions: «Mi sono svegliato con una musica in testa. Non ho lo spartito ma più o meno fa così: “The chaaaaampions!!».

Verona Torino: i capolavori arrivano dalla PANCHINA. La vittoria granata è firmata da Savva e Pellegri

Verona Torino, Juric la risolve dalla panchina con gli ingressi di Savva e Pellegri: voti e pagelle dei quotidiani

I migliori in campo di Verona-Torino sono i due giocatori che Juric ha mandato in campo per provare a ribaltare un verdetto sfavorevole. E così, magicamente, dall’1-0 si è passati all’1-2, consentendo ai granata di credere a una qualificazione in Conference League.

SAVVA – voto 8. La Gazzetta dello Sport racconta la storia in sintesi dell’autore dell’1-1: «Debutto in Serie A con gol a 18 anni. Sceneggiatura da predestinato. Due anni fa, quando arrivò al Toro, il padre gli disse: «Se entro 3 anni non diventi calciatore, vieni a lavorare con me». Papà Savva dovrà aspettare.

PELLEGRI – voto 7,5. Glielo attribuisce l’altro giornale di proprietà Cairo, il Corriere della Sera: «Lo fa a sprazzi, purtroppo. E non sempre per colpa sua. Ma quando sta bene – fisicamente e di testa – è un attaccante di livello superiore. La rete del 2-1 è una perla: detta il passaggio in piena area a Lazaro, quindi scarica un violento e preciso diagonale di destro che prima di insaccarsi bacia i due pali della porta gialloblu».

Berenguer, l’ex Torino pronto a una nuova avventura: dalla Liga provano a convincerlo

Alex Berenguer ha il contratto in scadenza a giugno ma l’ex Torino ha due offerte importanti sul tavolo

Alex Berenguer ha il contratto in scadenza a giugno ma l’ex Torino ha due offerte importanti sul tavolo per il mercato estivo.

Villarreal e Siviglia, come riportato da El Correo, stanno provando a convincere l’ex trequartista granata per ingaggiarlo. Lui ha rifiutato due offerte dall’Athletic Bilbao e l’Osasuna si è ritirato dalla corsa per l’elevato ingaggio.

Allegri Juve, non accadeva da 50 anni: «La peggiore mai vista». Tifosi delusi

Allegri non vince contro la Salernitana e fa registrare un record negativo alla Juve che non accadeva da cinquant’anni

Allegri non vince contro la Salernitana e fa registrare un record negativo alla Juve che non accadeva da cinquant’anni.

DATO – «Negli ultimi 50 anni, quattro vittorie in 17 partite di girone di ritorno la Juventus le aveva infilate solo nel 1987-88 (quando però le partite di girone di ritorno erano solo 15)». E i tifosi hanno riversato nei commenti tutta la loro rabbia: «La Juventus di Marchesi con Rush centravanti che centrò la qualificazione UEFA solo ai rigori nello spareggio col Torino. Con quella di Del Neri e quella di Ferrara/Zaccheroni la peggiore che abbia mai visto».

Luis Alberto Lazio, svelato un retroscena a Formello: Tudor l’ha lasciato fuori per un motivo

Il Messaggero ha svelato un retroscena circa l’esclusione di Luis Alberto dai convocati della Lazio da parte di Tudor

Il Messaggero ha svelato un retroscena circa l’esclusione di Luis Alberto dai convocati della Lazio da parte di Tudor.

Il tecnico ha deciso di lasciare a casa lo spagnolo per una forte indolenza mostrata negli ultimi allenamenti e soprattutto per i pensieri legati al prossimo calciomercato biancoceleste: Luis Alberto ha infatti una ricca offerta dal Qatar e vorrebbe essere liberato a giugno. Da capire se, come anticipato in conferenza, Tudor lo riproporrà già dalla prossima gara contro l’Inter.

Pecci: «Pesaola, Socrates, Maradona: che bello il calcio di una volta. Oggi troppi giocatori-azienda. Fate giocare i giovani. E c’è solo un ALLENATORE che ha fatto un MIRACOLO»

Eraldo Pecci, ex giocatore del Torino, ha parlato al Corriere della Sera del calcio di oggi facendo un’analisi con il passato

Eraldo Pecci, oggi opinionista Rai, è stato un centrocampista di spessore tecnico nel passato col Bologna, il Torino, la Fiorentina e il Napoli. In un’intervista al Corriere della Sera fa il punto sul calcio di oggi e del suo tempo.

ALLENATORI – «Vince chi ha giocatori migliori. L’allenatore bravo? Quello che fa meno danni. Solo uno ha fatto un miracolo calcistico: Claudio Ranieri. A Leicester ha scritto la storia».

COM’É CAMBIATO IL CALCIO – «Troppi tuffatori, troppi giocatori-azienda, troppi soldi, troppi debiti e poco coraggio nel lanciare i giovani. In Spagna e in Inghilterra non hanno timore a schierare in Champions gente di 16-17 anni. Da noi regna ancora la stupidaggine: i giovani devono farsi le ossa. Ma per piacere: se sei forte, sei forte. Punto».

PESAOLA – «Prima di una sfida con l’Inter mi fa: lei conosce Corso? Sì, rispondo io. Ecco: lo segua ovunque e non gli faccia toccare palla. Non la tocca lui, non la tocca lei, ottimo per noi. Tutto lo spogliatoio a ridere. Mi voleva più ligio agli schemi: “Mister sono estroso…”. Sì è vero, disse nel suo italo-argentino, “lei è un estronso”. Tutti a ridere. Oggi sai che polemiche».

LA FIORENTINA NEL 1981 – «Al primo anno scudetto perso per un gol annullato al mio amico Graziani contro il Cagliari. Vince la Juve del Trap, ancora se ne parla sul Lungarno. Antognoni un leader, poi Bertoni, Passarella e il Dottore, Socrates: un campione che arrivò sul viale del tramonto, ma di intelligenza superiore».

MARADONA – «Un gigante. Generoso, geniale, autentico. Abitavamo nello stesso palazzo, via Scipione Capece. La mattina lo incontravo : “ehi Diego, se vuoi ti insegno a palleggiare di destro”. Rideva e mi mandava a quel Paese. Toccai a lui la palla della mitologica punizione alla Juve: gli dico: “Diego, guarda che non passa”. Lui: “Tranquillo hermano, pasa, pasa”. Ancora oggi a Napoli mi fermano: Pecci, hai toccato la palla a Diego. Lui era il Leonardo da Vinci del calcio. Vedeva cose che noi umani… L’hanno giudicato in troppi senza conoscerlo. Non c’è un compagno di squadra o un avversario che ne parli male. Il suo problema sono stati i parassiti che gli stavano attorno».

DIEGO IL PIU’ GRANDE DI TUTTI – «Ha le chiavi dell’attico. Un uomo straordinario. Vado via da Napoli, perché dopo un anno per ragioni personali, dovevo tornare a Bologna. Saluto tutti nello spogliatoio di Avellino, ultima di campionato: grazie ragazzi, mi avete dato tanto. E Diego: “grazie a te Eraldo, mi hai insegnato molte cose”. Una medaglia che porto sul petto».

Criscitiello: «Milan campione d’onestà, non come l’Inter. Stava per falsare tutto»

Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, nel suo editoriale ha parlato di onestà e serietà del Milan rispetto all’Inter

Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, nel suo editoriale ha parlato di onestà e serietà del Milan rispetto all’Inter. Le sue dichiarazioni:

MILAN – «Possiamo dire tutto al Milan. Società impacciata, Pioli ha finito, la squadra è scarica, i derby non li vinci neanche se inizi a pregare nella lingua di Zhang ma su una cosa il Milan è più Campione d’Italia dell’Inter. L’onestà in questa lotta salvezza. Pioli non guarda in faccia a nessuno e se perde lo fa perché la squadra è scarsa. Cosa che non sta accadendo perché è facile dare 5 gol al Frosinone dopo la stanchezza di Reggio Emilia col Sassuolo ma è meno facile essere costanti e vincere contro il Cagliari che si giocava la vita a San Siro. Il Milan merita l’applauso dei suoi tifosi che non cantano da due giornate ma dovrebbero apprezzare l’integrità poco italiana della società e della squadra. Non falsare la corsa salvezza è una spilla sulla giacca rossonera».

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Fiorentina Monza: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Franchi andrà in scena la sfida di Serie A tra Fiorentina e Monza: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match

Al Franchi andrà in scena la sfida di Serie A tra Fiorentina e Monza. I viola sono reduci dalle fatiche di Coppa ma hanno entusiasmo alle stelle per la finale di Conference raggiunta. Dall’altra parte c’è un Palladino voglioso di chiudere bene il campionato con l’obiettivo di superare i 100 punti nel biennio con i brianzoli. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Le probabili formazioni

FIORENTINA (4-2-3-1): Christensen; Kayode, M.Quarta, Ranieri, Parisi; Maxime Lopez, Duncan; Nico Gonzalez, Barak, Castrovilli; Nzola. Allenatore: Italiano. A disposizione: Terracciano, Martinelli, Comuzzo, Milenkovic, Dodo, Faraoni, Biraghi, Arthur, Bonaventura, Mandragora, Kouamé, Beltran, Infantino, Ikone. 

MONZA (4-2-3-1): Di Gregorio; Bridindelli, Izzo, Pablo Marì, Kyriakoupoulos; Bondo, Gagliardini; Colpani, Pessina, Zerbin; Djuric. Allenatore: Palladino. A disposizione: Sorrentino, Gori, Donati, Caldirola, Pedro Pereira, D’Ambrosio, V. Carboni, Caprari, Bondo, Akpa Akpro, Vignato, Ferraris, Colombo, Mota Carvalho

Fiorentina-Monza: orario e dove vederla

Fiorentina-Mona gara delle ore 20:45 del lunedì, che chiuderà la trentaseiesima giornata della Serie A, la diciassettesima del girone di ritorno. Verrà trasmessa in co-esclusiva sia su DAZN sul canale 214 del satellite che su Sky sui canali Sky Sport Calcio (201) e su Sky Sport (251). Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale, mentre per gli abbonati Sky c’è a disposizione la piattaforma Sky Go. La partita sarà visibile anche su Now TV, il servizio di streaming live e on demand di Sky.

Capello su Allegri: «Ciclo finito. Non è riuscita a essere pericolosa con la Salernitana»

Fabio Capello, ex allenatore e ora opinionista, ha parlato a Radio Anch’Io Sport della Juventus e del futuro di Allegri

Fabio Capello, ex allenatore e ora opinionista, ha parlato a Radio Anch’Io Sport della Juventus e del futuro di Allegri. Le sue dichiarazioni:

ATALANTA – «Gioca un calcio unico per determinazione, tecnica, velocità. La bellezza di questa squadra è la voglia che si vede in campo e il pensiero di Gasperini portato al massimo livello. Ha fatto un lavoro fantastico, tutti si sentono coinvolti, il recupero di De Ketelaere e Scamacca è stato importante. Grande merito a Gasperini».

CDK – «Gli ha trovato la posizione giusta, ha velocità e grande visione di gioco che nel Milan non aveva fatto vedere. Grande merito a Gasperini a farlo esprimere senza paura».

JUVENTUS – «Allegri credo abbia finito il suo ciclo alla Juventus, la squadra ha limiti di qualità e ieri si è visto non riuscendo ad essere pericolosa con la Salernitana. Io penso ci siano squadre con valori più alti rispetto alla Juve e sarà molto importante il mercato».

Taremi Porto, lacrime al fischio finale: l’attaccante segna il gol vittoria e scoppia a piangere – VIDEO

Mehdi Taremi è scoppiato a piangere al triplice fischio della sfida tra Porto e Boavista e non per il gol allo scadere 

Mehdi Taremi è scoppiato a piangere al triplice fischio della sfida tra Porto e Boavista e non per il gol allo scadere. 

L’attaccante iraniano lascerà il Porto al termine della stagione per approdare in Italia e all’Inter con cui ha già svolto le visite mediche. Ultima partita per lui al Do Dragao davanti a quelli che sono stati i suoi tifosi per diversi anni.

Atalanta Roma, Guida bocciato per il ‘rigorino’ e il Var non può intervenire

Atalanta Roma, il Corriere dello Sport boccia Guida per l’errore sul rigore assegnato ai giallorossi e il Var non può intervenire

Atalanta Roma, il Corriere dello Sport boccia Guida per l’errore sul rigore assegnato ai giallorossi e il Var non può intervenire. Le sue dichiarazioni:

ANALISI – «Definirlo rigorino vorrebbe dire dargli una connotazione. Non bene Guida sul penalty assegnato alla Roma: il fatto che Abraham abbia già tirato non conta moltissimo (il pallone al momento del presunto fallo è ancora all’interno del terreno di gioco), in realtà l’intervento di De Roon arriva per dinamica, il piede di Abraham finisce fra le gambe dell’avversario per sviluppo dell’azione. Dato che il contatto c’è, VAR costretto a confermarlo».

Lecce Udinese: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Via del Mare andrà in scena la sfida di Serie A tra Lecce ed Udinese: le ultime di formazione con orario e dove vedere il match

Al Via del Mare andrà in scena la sfida di Serie A tra Lecce e Udinese. I salentini sono già aritmeticamente salvi dopo la sconfitta del Cagliari. La squadra di Gotti potrà scendere in campo con più leggerezza per l’obiettivo raggiunto. Dall’altra parte i friulani invece devono trovare punti per salvarsi e uscire dalla zona rossa. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Le probabili formazioni

LECCE (4-4-2): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Pongracic, Gallo; Oudin, Blin, Ramadani, Dorgu; Krstovic, Pierotti. Allenatore: Gotti. A disposizione: Brancolini, Borbei, Samooja, Venuti, Touba, Gonzalez, Berisha, Rafia, Almqvist, Sansone. 

UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Perez, Bijol, Kristensen; Ehizibue, Walace, Payero, Zarraga; Brenner, Samardzic; Lucca. Allenatore: Cannavaro. A disposizione: Pedelli, Mosca, Tikvic, Giannetti, Kabasele, Ebosele, Ferreira, Zemura, Zarraga, Pereyra, Success, Davis. 

Lecce-Udinese: orario e dove vederla

Lecce-Udinese gara delle ore 18:30 del lunedì, che proseguirà la trentaseiesima giornata della Serie A, la diciassettesima del girone di ritorno. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Inter, Bento ‘chiude’ la porta e annuncia il suo futuro

Bento è il nome per il futuro dell’Inter: l’estremo difensore ha ‘chiuso’ la porta facendo un annuncio importante

Bento è il nome per il futuro dell’Inter: l’estremo difensore ha ‘chiuso’ la porta facendo un annuncio importante. Le sue dichiarazioni:

FUTURO – «Sono contento che il mio nome sia legato all’Inter, però non c’è niente di chiuso, sono soltanto speculazioni. Ora sono concentrato sull’Athletico, a dare il mio meglio perché è qui che ho conquistato tutto giocando. Spero di poter imparare quante più cose possibili per raggiungere obiettivi ancora più grandi».

Non è detto, però, che non possa arrivare in Italia, quel chiudere è doppiamente utilizzabile perché potrebbe essere anche il rinforzo per chiudere il discorso portieri in nerazzurro. Il suo nome è sul tavolo di Ausilio e qui ci sono conferme reali. A frenare la trattativa al momento è il prezzo del portiere.

Conte Milan, un dettaglio fa sognare i tifosi: ipotesi, offerte e quel retroscena con Ibra

Conte si è offerto al Milan o meglio ha fatto sapere di essere disponibile a valutare un’eventuale proposta del club

Milan io ci sono. Chissà se il messaggio è arrivato così in maniera netta, ma nelle ultime 48 ore sono diversi gli spifferi che stanno girando attorno alla figura di Antonio Conte e il Milan, con l’ex ct che avrebbe fatto sapere di essere disponibile a valutare una proposta. Un profilo, quello di Conte, che da Casa Milan hanno sempre smentito. O meglio, da versante rossonero non sono mai arrivate conferme su possibili contatti.

Nell’ultima settimana il nome più caldo è diventato quello di Conceiçao che molto probabilmente rescinderà il suo contratto col Porto dopo la finale di coppa nazionale il 26 maggio. Il portoghese è spinto dal suo agente Mendes, il Milan ci pensa, ma non sembra convinto a pieno. Così come non scalda tutte le componenti societarie Fonseca. Restano sullo sfondo Van Bommel e Gallardo, mentre il sogno rimane Thiago Motta, in orbita però juventina.

 E così si torna a Conte. Il salentino ha parlato col Napoli – chiede un triennale da 6.5 milioni più bonus – e ha aperto al Milan. Qualcuno ipotizza che una ventina di giorni fa sia andato effettivamente in scena un incontro con Ibrahimovic a Montecarlo, ma non ci sono conferme. 

Juve Salernitana, l’analisi di Calvarese: «Rabiot colpisce col braccio ma non è punibile»

Gianpaolo Calvarese, ex arbitro, ha analizzato a Tuttosport gli episodi successi durante la partita tra Juve e Salernitana

Gianpaolo Calvarese, ex arbitro, ha analizzato a Tuttosport gli episodi successi durante la partita tra Juve e Salernitana. Le sue parole:

ANALISI – «Innanzitutto un intervento di Szczesny in uscita su Ikwuemesi: il portiere colpisce prima il pallone e solo in un secondo momento travolge l’attaccante avversario in conseguenza dello slancio; giusta pertanto la decisione di lasciar proseguire. Poco dopo, Adrien Rabiot colpisce il pallone con il braccio su un cross che sembra deviato con la testa a pochi centimetri di distanza da Pierozzi. L’impatto non avviene tra gomito e mano (fuori sagoma), bensì tra spalla e gomito (che sono in sagoma): l’intervento non è punibile. Rapido silent check tra il direttore di gara e il VAR Mazzoleni, ma nessun richiamo».

Bologna, Saputo ESULTA per la Champions League: «Traguardo storico, impresa memorabile!»

Il Bologna è aritmeticamente in Champions League e il presidente Joey Saputo ha voluto festeggiare così l’impresa

Joey Saputo, Presidente del Bologna, ha festeggiato l’ingresso dei felsinei alla prossima Champions League dopo la vittoria dell’Atalanta sulla Roma.

TRAGUARDO STORICO – «Sto rientrando a Bologna in queste ore per festeggiare insieme a tutta la città questo traguardo storico. Il Bologna torna in Europa e lo fa qualificandosi alla competizione più importante, la Champions League, sessant’anni dopo la partecipazione all’allora Coppa dei Campioni. Io e la mia famiglia vogliamo condividere questa gioia immensa con Thiago e i suoi ragazzi che hanno compiuto un’impresa memorabile, con tutti i dirigenti, i dipendenti e i collaboratori del Bologna che lavorano ogni giorno per il bene del club e in maniera particolare con tutti i nostri fantastici tifosi, che meritano questa soddisfazione più di ogni altro perché sono stati sempre al fianco del Bologna, anche nei momenti più difficili della nostra storia»

Gasperini: «Concentrazione in FINALE. Ecco perché ho sostituito SCAMACCA. De Rossi rispetto a Mourinho…»

Le parole dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini dopo la vittoria straordinaria contro la Roma

In conferenza stampa le parole di Gian Piero Gasperini post Atalanta Roma di Serie A, guardando la finale di Coppa Italia contro la Juve.

SUL FINALE DI GARA – «Il finale è stato un po’ così dove poteva nascere qualcosa. Avevamo molte situazioni e occasioni sottoporta. Chiaro che il risultato è stato aperto»

SCAMACCA, ATTACCO E AMBIZIONI – «Mi sembrava abbastanza affaticato e avevo bisogno di freschezza davanti, poteva fare di più anche se sul piano fisico era molto affaticato. Purtroppo mercoledì sarà una grandissima assenza. Non mi spiego l’episodio che lo ha tolto da questa finale: in Europa quando si arrivano in semifinale si azzerano le ammonizioni. E’ entrato Touré, Lookman, ma purtroppo non abbiamo chiuso la partita. Con la Roma sono sempre state partite molto equilibrate anche se in casa abbiamo avuto una buona tradizione. Volevamo dare una spallata a questo campionato. Abbiamo tre partite dove la ferocia di questo periodo ci ha portato a vincere con determinazione e qualità. Potevamo fare il terzo»

FINALI – «A mercoledì ci penseremo domani perché abbiamo speso tante energie dove siamo andati oltre quello che volevamo fare. Non ci spaventa ciò e sarà così anche contro la Juve: sono tutte partite difficili poi abbiamo giocato con il Marsiglia, tra tre giorni la Juve, poi il Lecce e infine Dublino. Dal 27 febbraio stiamo giocando a ritmi molto alti, così possiamo “regalare” la gara con la Fiorentina (risata ndr) per evitare ogni polemica».

DE ROSSI – «Dovevo parlare personalmente con lui. L’ultimo anno che ha giocato con la Roma mi chiese di venire a vedere qualche allenamento a Zingonia. Lo ammiro molto e soprattutto ha messo il calcio a Roma davanti a tutto. Roma è una piazza stupenda, che però prima per arrivare i risultati doveva agire in un altro modo».

Atalanta Roma, De Rossi: «Loro andavano al doppio, il cambio di passo è stato mentale. Ecco come reagire»

Daniele De Rossi, allenatore della Roma, è intervenuto dopo la sfida dei giallorossi contro l’Atalanta in trasferta

Daniele De Rossi ha parlato in occasione del post-partita del match contro l’Atalanta. Ecco le parole ai microfoni di Dazn da parte del tecnico della Roma.

PARTITA – «Dovevamo reagire prima, loro sono forti e vanno al doppio di tante squadre in Europa. Le reazioni mentali esistono nel calcio e dobbiamo vincere qualche duello in più, non possiamo aspettare il rigore per riaprire la partita. Dopo il primo gol ci siamo sciolti, non è facile giocare qui ma abbiamo rischiato di prendere tanti gol e non va bene. Con un altro attaccante forse potevamo arrivarci meglio e quindi ho deciso di inserire anche Abraham»

RAMMARICO – «Il cambio di passo è stato mentale, abbiamo visto uno spiraglio per riaprirla anche se non lo meritavamo. Il possesso palla è fine a se stesso contro questa squadra, volevamo giocare in verticale ma non siamo una squadra con grande profondità»

FORMA FISICA – «Dobbiamo ritrovare le energie che abbiamo un po’ perso, dobbiamo arrivare per forza sesti perché i ragazzi lo meritano. Non meritiamo di arrivare davanti a questa Atalanta in queste condizioni, è stata una sfida tosta per i ragazzi visti tutti gli impegni. Le squadre forti giocano ogni tre giorni come l’Atalanta, non possiamo attaccarci alla stanchezza perchè loro vanno al doppio»

SCHIERAMENTO – «Perché poteva essere più semplice andarli a prendere, ci siamo messi a specchio. La reazione c’è stata perchè é arrivato un rigore abbastanza casuale, non ne faccio un discorso di difesa a tre o quattro. La partita di oggi ha detto tante cose ma molto poche dal punto di vista tattico»

De Ketelaere: «Sono cresciuto tantissimo. L’Atalanta è fiduciosa per le due FINALI. Sul mio FUTURO…»

Le parole dell’attaccante dell’Atalanta Charles De Ketelaere dopo la doppietta contro la Roma stasera a Bergamo

A DAZN le parole di De Ketelaere post Atalanta Roma di Serie A (autore di una doppietta) dove nel mezzo c’è anche la finale di Coppa Italia contro la Juve.

«Ho sempre provato a fare il mio partita dopo partita, sono cresciuto tanto e si vede. Questa partita ha dato un grande passo per la Champions: siamo fiduciosi sulle due finali. Il mio riscatto? Penso alle prossime partite, poi si vedrà»

Serie A, VERDETTI UFFICIALI: Juventus e Bologna in Champions

Con il successo dell’Atalanta contro la Roma, sia Juventus che Bologna conquistano il pass per la Champions League

La Serie A regala altri due verdetti al termine di questa giornata di campionato. L’Atalanta, con la vittoria per 2-1 contro la Roma con doppietta di De Ketelaere, regala il biglietto per la prossima Champions League a due squadre.

stiamo parlando di Bologna e Juventus: iniziato la stagione con obiettivi diversi, le due squadre hanno festeggiato lo stesso giorno il medesimo obiettivo. Dopo Inter e Milan, ecco le altre italiane che parteciperanno alla Coppa dalle grandi orecchie, in attesa della quinta.

PAGELLE Atalanta Roma: De Ketelaere sontuoso, Hien un muro, male Mancini

I TOP e i FLOP del match valido per la 36esima giornata di Serie A 2023/24: pagelle e voti di Atalanta Roma

Le pagelle dei protagonisti del match tra Atalanta e Roma, valida per la 36esima giornata del campionato di Serie A 2023/2024.


ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi 6; De Roon 7, Hien 7, Djimsiti 6,5; Hateboer 6, Koopmeiners 7,5, Ederson 6,5, Ruggeri 6; Pasalic 6+; De Ketelaere 8, Scamacca 7. SOSTITUTI: El Bilal Touré 6,5, Lookman 6, Zappacosta 6, Miranchuk 6, Scalvini 6

ROMA (4-3-3): Svilar 5; Kristensen 5, Mancini 4, Ndicka 5,5, Angelino 5; Cristante 4,5, Paredes 5,5, Pellegrini 6; Baldanzi 5, Lukaku 5, El Shaarawy 5,5. SOSTITUTI: Abraham 5,5, Azmoun 5, Bove 5, Costa 5.

Atalanta Roma 2-1 LIVE Doppio CDK, gol Pellegrini su rigore. Atalanta dominante, 2 pali e tante occasioni: scatto in avanti in classifica

A Bergamo, il match valido per la giornata di Serie A 2023/2024 tra Atalanta e Roma: sintesi, tabellino, risultato e cronaca live

A Bergamo, Atalanta e Roma si affrontano nel match valido per la giornata della Serie A 2023/24.

94 Finisce 2-1!

92 OCCASIONE ATALANTA Koopmeiners si divora il 3-1 dopo triangolo con Lookman, la porta era vuota

90 Sono 4 i minuti di recupero

89 OCCASIONE ATALANTA Miranchuk non serve Lookman e decide di andare alla conclusione, palla fuori

88 OCCASIONE ATALANTA Koopmeiners dal limite, palla fuori di poco. Assist di Miranchuk

87 SOSTITUZIONE Miranchuk per Ederson

86 OCCASIONE ATALANTA Inserimento Ederson, Svilar respinge

85 SOSTITUZIONE Azmoun e Joao Costa per Kristensen e Cristensen

85 Corner Atalanta, rimangono due giocatori giallorossi a terra e Guida ferma il gioco

84 Contropiede Atalanta 4 vs 3, Zappacosta con cross troppo debole

82 OCCASIONE ROMA Strepitoso El Shaarawy che si fa mezzo campo, Abraham raccoglie il suo pallone e serve Lukaku, tiro tra le braccia di Carnesecchi

81 Lukaku da sinistra, Bove prolunga in area ma Carnesecchi blocca senza preoccupazioni

80 Lancio Lookman per Tourè, troppo lungo: sfuma una possibile opportunità

79 L’Atalanta si riposiziona davanti

77 Abraham protesta, voleva fallo e giallo di Scalvini, Guida lascia correre

76 OCCASIONE ROMA Pellegrini dal limite su invito di Angelino, Carnesecchi risponde

74 SOSTITUZIONE Scalvini per Pasalic

73 Pellegrini cerca di rovesciare un pallone, Carnesecchi blocca

72 Abraham in area, Hien riesce a spazzare via sull’invito dell’inglese

71 Lookmam cade in area su incrocio con Mancini, Guida fa segno che è tutto in regola

70 Lukaku guadagna un corner inutile, era in offside

68 Testa contro testa Hateboer-Ndicka, ha la peggio il romanista

66 Protesta di Djimsiti che voleva un corner, Guida sceglie per il fallo di fondo

66 AMMONITO Gasperini per proteste

65 2-1 GOL ROMA Pellegrini dal dischetto, tiro alla destra di Carnesecchi che intuisce ma non riesce ad arrivarci

63 RIGORE PER LA ROMA Abraham tira ma viene colpito da De Roon con la gamba sinistra. Buona la combinazione dell’inglese con Lukaku

62 Conclusione di De Roon molto difficile, sfera sopra la traversa

62 OCCASIONE ATALANTA Pasalic triangola con Lookman, Svilar mette in corner il suo tiro

59 OCCASIONE ATALANTA Break di De Roon, avanza l’olandese e ancora un tiro che va fuori di poco

58 OCCASIONE ATALANTA Sgasata di Touré, palla a Lookman che trova un diagonale, fuori di poco

57 AMMONITO Koopmeiners, era diffidato e salterà Lecce-Atalanta. L’intervento da giallo su El Shaarawy

56 SOSTITUZIONE Lookman per De Ketelaere, Touré per Scamacca e Zappacosta per Ruggeri

56 La Roma finalmente esce un po’ dal guscio e si alza

54 Bove dalla lunga distanza, Carnesecchi blocca senza problemi

51 OCCASIONE ATALANTA Scamacca dai 20 metri, palla fuori di poco

51 Ederson servito di tacco da Scamacca ma la conclusione è telefonata

50 Hien chiude su El Shaarawy che impatta sul difensore

49 Scamacca colpisce di testa alto, ma c’è un fallo su Angelino

48 Ritmi meno vertiginosi ma non cambia la situazione: nerazzurri avanti

46 Svilar in presa su traversone di CDK

45 AMMONITO Ndicka dopo pochi secondi commette fallo su De Ketelaere

45 SOSTITUZIONE Abraham per Baldanzi e Bove per Paredes

SECONDO TEMPO

45+1 Finisce il primo tempo: dominio totale dell’Atalanta

45+1 OCCASIONE ATALANTA Geniale assist di De Ketelaere per Pasalic, sinistro vicinissimo al gol

43 OCCASIONE ATALANTA Palo di Koopmeiners su punizione dal limite

42 Punizione per fallo di Cristante su De Ketelaere. Atalanta devastante sull’asse CDK-Scamacca-Koopmeiners

40 Cross di Koopmeiners che centra la schiena di Guida

39 Una sola squadra in campo, Roma alle corde, non esce dalla fase di oppressione avversaria

37 OCCASIONE ATALANTA Colpo di testa di Hateboer, Svilar se la cava con difficoltà

37 OCCASIONE ATALANTA De Ketelaere incontenibile, conclusione da pochi passi e colpisce il palo

36 OCCASIONE ATALANTA Scamacca a De Ketelaere che chiude di sinistro ma non trova l’angolo

35 Lukaku prende posizione, fallo di Hien che lo segue ovunque

34 Dato momentaneo dei tiri: 7-2 a favore dell’Atalanta

33 Cross basso di Ruggeri, Svilar in presa

32 Baldanzi tenta iniziativa su sponda Lukaku ma la difesa dell’Atalanta lo circonda

29 Cori dei tifosi inneggianti al viaggio a Dublino per la finale di Europa League

29 Lancio di petardi, gioco momentaneamente fermo

28 De Roon prova un lancio a difesa alta della Roma, soluzione sbagliata

26 De Ketelaere non serve nei tempi giusti Koopmeiners in area, Atalanta dominante

23 De Ketelaere semina il panico nell’area giallorossa

21 Cross lungo di Angelino, El Shaarawy prova al volo ma non riesce a trovare la porta

19 2-0! GOL ATALANTA Koopmeiners a tu per tu con Svilar, palla indietro per De Ketelaere che colpisce a porta quasi vuota

18 Filtrante Pasalic, stavolta Mancini è attento

17 1-0! GOL ATALANTA De Ketelaere riceve sulla sinistra, stringe verso il centro e di destro supera Mancini e colpisce. Svilar gelato, non ha il tempo per rispondere

16 Hien anticipa Lukaku su un invito da destra di Kristensen

15 Scamacca guadagna un fallo, Mancini non è d’accordo

13 Lukaku chiede un fallo, l’arbitro non lo concede

12 La Roma cerca Lukaku con lanci che superano il centrocampo

10 Dialogo Scamacca-De Ketelaere, belga in fuorigioco

09 Paredes accusa un problema, De Rossi fa scaldare Bove ma poi l’argentino lo rassicura sulle sue condizioni

08 Koopmeiners guadagna un calcio d’angolo

06 Azione veloce dell’Atalanta, Scamacca in area non riesce a servire un compagno

05 Corner stavolta per la Roma, battuta troppo lunga e palla in fallo laterale

04 OCCASIONE ATALANTA Altro corner, Djimsiti colpisce, palla fuori di poco

03 OCCASIONE ATALANTA Corner, deviazione in mischia di Lukaku, Svilar para

02 Koopmeiners in area, Mancini chiude in corner

00 Il primo fallo è di Pellegrini su Koopmeiners

Minuto di silenzio per le vittime sul lavoro di Casteldaccia

PRIMO TEMPO

Moviola Atalanta Roma, l’episodio chiave del match

L’episodio arbitrale chiave del match valido per la 36esima giornata del campionato di Serie A: moviola Roma Atalanta

L’episodio chiave della moviola del match tra Atalanta e Roma valido per la 36esima giornata del campionato di Serie A 2023/24. Dirige la sfida l’arbitro Guida.


EPISODI CHIAVE

65′ SOSPETTO RIGORE ATALANTA: Contatto tra Mancini ed El Bilal con il difensore che interviene sull’attaccante. Normale contatto di gara.

64′ RIGORE PER LA ROMA. Contatto sospetto tra De Roon e Abraham dove l’olandese tocca il giocatore giallorosso nonostante avesse già tirato in porta. Batte Pellegrini e palla in rete.

57′ AMMONIZIONE KOOPMEINERS. Intervento a centrocampo e cartellino giallo.

56′ FALLO DI ABRAHAM. Intervento ai danni di Hien

50′ FALLO ESL SHAARAWY. Contatto tra l’attaccante romano e il difensore nerazzurro. Punizione Atalanta.

45 AMMONIZIONE’ N’DICKA. Fallo ai danni di De Ketelaere e cartellino giallo.

42′ FALLO CRISTIANTE. Intervento duro ai danni di De Ketelaere. Punizione al limite dell’area per i nerazzurri.

39′ FALLO N’DICKA. Intervento ai danni di De Ketelaere. Punizione Dea.

19′ RADDOPPIO DE LETELAERE. Azione da manuale Scamacca, Koopmeiners sulla sinistra che serve ancora De Ketelaere per il 2-0 nerazzurro. Rete regolare.

18′ GOAL DE KETELAERE. Azione nerazzurra con Scamacca che serve De Ketelaere che ha la meglio su Mancini scaricando una conclusione che finisce alle spalle di Svillar. Rete regolare.

15′ Fallo di Gianluca Mancini ai danni di Scamacca. Proteste dell’ex difensore nerazzurro.

13′ Tocco con il braccio di Baldanzi. Punizione Atalanta.

1′ Fallo di Pellegrini su Koopmeiners. Punizione Atalanta.

Championship, regnano paura ed equilibrio ai playoff: doppio 0-0

Nessun gol nelle due gare d’andata dei playoff di Championship per un posto in Premier League: si decide tutto al ritorno

Finisce con un doppio zero a zero il giro d’andata delle due sfide dei playoff in vista Premier League. Le quattro squadre di Championship che si stanno giocando un posto in paradiso sono Norwich-Leeds e WBA-Southampton.

Come detto, nessuna rete e dunque tutto aperto per i ritorni: giovedì 16 maggio Leeds-Norwich e venerdì 17 Southampton-WBA, finale il 26 dello stesso mese a Wembley.

Juventus Salernitana, Fiorillo: «Questo l’obiettivo che ci siamo dati»

L’estremo difensore della Salernitana Vincenzo Fiorillo ha analizzato il pari dell’Allianz Stadium contro la Juventus

Vincenzo Fiorillo, portiere della Salernitana, è intervenuto a Dazn dopo l’1-1 maturato a Torino contro la Juventus

L’ANALISI – «Nell’ultimo periodo col mister ci siamo dati l’obiettivo di giocare per noi stessi e per la gente che abbiamo deluso e tradito. Da qui alla fine possiamo solo fare partite con questa determinazione. Avremmo dovuto farle anche prima in modo da chiudere il campionato nel migliore dei modi ma è stata una stagione davvero difficile».

LA RETROCESSIONE – «Le stagioni vivono di sliding doors, c’è stato un momento in cui eravamo agganciati e abbiamo perso delle partite contro le grandi negli ultimi dieci secondi. Quando poi finisci in quel tunnel poi la vittoria la vedi sempre più lontana e non riesci ad avere tranquillità in settimana per preparare le partite. Dobbiamo fare il mea culpa e chiudere dignitosamente come stiamo facendo».

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