Pagina 1853 – Calcio News 24

Torino, la lettera dei giocatori divide i fan: il tifo granata si “spacca” così

I tifosi del Torino si spaccano, la lettera di “scuse” firmata dai calciatori dopo i fatti di Superga divide il pubblico granata, il motivo

Quando la pezza è peggio del buco. Ad affermarlo a gran voce è una parte dei tifosi del Torino, profondamente amareggiata per quanto accaduto lo scorso 4 maggio e (forse) ancor di più per la risposta ricevuta questo pomeriggio dai ragazzi di Ivan Juric. D’altro canto invece – inutile negarlo – una buona parte di supporters sabaudi sembra trovarsi più che a proprio agio con la lettera di scuse (firmata dagli stessi calciatori), che intorno alle 16 è comparsa sui profili social della società di Via Arcivescovado.

Ma riavvolgiamo il nastro, evitando di peccare in prolissità per un avvenimento ormai ben noto al grande pubblico e che in poche ore ha fatto il giro dell’Italia calcistica. Quel che è bene sottolineare, è di come non appena il video incriminato ha iniziato a circolare sulle piattaforme online, il tifo granata ha dato vita ad una sorta di ‘caccia alle streghe’. Un stillicidio di nomi il cui ‘obiettivo’ era (e per molti rimane) scoprire il profilo dei giocatori “rei” di aver redarguito gli stessi tifosi ai margini della commemorazione del Grande Torino.

Questo, a tal punto che sulle rispettive pagine (già, la vicenda de facto visto l’online come palcoscenico privilegiato) Pellegri e Lovato – finiti nell’occhio del ciclone – si son visti costretti a pronunciare la propria innocenza. “Vogliamo i nomi”, è infatti il commento ad aver trovato maggior fortuna su Facebook e Instagram e nemmeno il messaggio di Urbano Cairo in cui il patron alessandrino sconfessava il ricorso ad “esecuzioni pubbliche” sembrerebbe aver placato l’ira dei fan.

Morale della favola, questo pomeriggio Ricardo Rodriguez e compagni si sono prodigati nello in una lettera per i propri tifosi. Un sentito comunicato di scuse, che lascia ben intendere la comprensione della gravità dei fatti che ha avrebbe raggiunto lo spogliatoio sabaudo, ma che cela per l’appunto (come ampiamente prevedibile) i nominativi dei responsabili.

Ed è proprio qui che si innesca la frattura nella platea granata. Tra chi sembrerebbe aver accettato l’epistola e chi invece avrebbe preferito un assunzione di responsabilità da parte dei diretti interessati. La verità, come spesso accade, risiede probabilmente nel mezzo. Rimane comunque inconfutabilmente prematuro esporsi in giudizi di merito prima di aver pazientato i provvedimenti dispiegati dalla società. Insomma, la crepa è oramai creta e chissà se risultati sportivi convincenti (magari già col Verona) saranno capaci di sanarla.

LEGGI QUI A LETTERA DEI GIOCATORI DEL TORINO AI TIFOSI DOPO SUPERGA

Formazioni UFFICIALI Club Brugge-Fiorentina, le SCELTE degli allenatori

Alle 18:45 andrà in scena il match di Conference League tra Club Brugge e Fiorentina. Ecco le formazioni ufficiali

Alle 18:45 andrà in scena il match di Conference League tra Club Brugge e Fiorentina. Ecco le formazioni ufficiali.

Club Brugge (4-4-2): Mignolet; Sabbe, Mechele, Odoi, Ordonez; Skoras, Vetlesen, Vanaken, De Cuyper; Igor Thiago, Jutgla.
A disposizione: Bursik, Jackers, Nielsen, Nusa, Balanta, Spileers, Homma, Seys, Talbi, Zinckernagel.
Allenatore: Hayen.

Fiorentina (4-2-3-1): Terracciano; Dodo, Milenkovic, Martinez Quarta, Biraghi; Arthur, Mandragora; Gonzalez, Beltran, Kouame; Belotti.
A disposizione: Christensen, Lopez, Ikone, Ranieri, Nzola, Infantino, Faraoni, Duncan, Kayode, Comuzzo, Parisi, Barak.
Allenatore: Italiano.

INFORTUNI Cagliari, si rivedono Mancosu e Viola: le ULTIME sulle loro condizioni

Le ultime sugli infortunati del Cagliari in vista del prossimo turno di Serie A. Tutti i dettagli in merito

Il Cagliari ha pubblicato il report dell’allenamento odierno, con un aggiornamento sulle condizioni di Mancosu e Viola.

IL REPORT – «I rossoblù sono scesi in campo al CRAI Sport Center di Assemini. Attivazione tecnica ad iniziare la seduta odierna, a seguire possesso palla ed una sessione di cross e conclusioni a rete. La squadra ha terminato l’allenamento in palestra con un circuito dedicato allo sviluppo della forza. Parzialmente in gruppo Marco Mancosu; personalizzato per Nicolas Viola».

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Bayer Leverkusen, Tapsoba: «Roma? Quello che conta è SOLO il nostro sogno. Rispetto all’anno scorso siamo un’altra squadra»

Le parole di Edmond Tapsoba, difensore del Bayer Leverkusen, in vista della semifinale di Europa League contro la Roma. I dettagli

Edmond Tapsoba ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Bayer Leverkusen-Roma di Europa League.

CORONARE UN SOGNO – «Lo scorso anno ricordo la grande sofferenza per l’eliminazione, il nostro sogno anche per questo è quello di raggiungere la finale. E la squadra darà tutto per questo obiettivo».

DIFFERENZE RISPETTO ALL’ANNO SCORSO – «In questa stagione stiamo giocando in un modo molto maturo, cerchiamo sempre di gestire il gioco e di farlo con grande controllo di noi stessi. Fino ad oggi siamo riusciti a farlo molto bene. E io personalmente sono felicissimo di far parte di questa grande squadra».

GARA DI RITORNO – «Anche domani scenderemo in campo con l’obiettivo di imporre alla sfida il nostro ritmo. Sarà una partita molto difficile, ma a noi piacciono questo tipo di partite. Noi comunque prendiamo molto sul serio ogni singola partita e ogni singolo avversario».

Infortuni Napoli: NOVITA’ per Kvaratskhelia, Zielinski e Raspadori: le condizioni

Le condizioni fisiche dei calciatori del Napoli in vista della prossima sfida di Serie A. Tutti i dettagli in merito

Il Napoli ha pubblicato il report dell’allenamento odierno, con un aggiornamento sulle condizioni di Kvaratskhelia, Zielinski e Raspadori.

REPORT – «Il Napoli si è allenato questa mattina al Konami Training Center di Castel Volturno in vista del match contro il Bologna in programma sabato allo Stadio Maradona alle ore 18 per la 36esima giornata di Serie A.La squadra ha lavorato sul campo 2 dove ha iniziato la sessione con attivazione e circuito tecnico. Successivamente, coloro che hanno giocato dal primo minuto a Udine sono stati impegnati in una partita a campo ridotto. Gli altri uomini della rosa hanno svolto lavoro di potenza aerobica sul campo 1».

Torino, arrivano le SCUSE per i fatti di Superga: annunciati i provvedimenti per i COLPEVOLI

Il comunicato del Torino sugli insulti rivolti dai calciatori ai tifosi nel giorno dell’anniversario della tragedia di Superga

Di seguito il comunicato del Torino sui fatti di Superga. Nello specifico il portiere Gemello aveva condiviso un video, poi rimosso, in cui si sentivano alcuni membri della squadra irridere i tifosi granata.

COMUNICATO – «Ciò che è successo sabato scorso ha lasciato in tutti noi un profondo dispiacere. Vogliamo far sentire la nostra voce per chiedere umilmente scusa a tutti, consapevoli della gravità di quanto è accaduto. Ci sentiamo tutti responsabili, non ci sono buoni e cattivi. Ne abbiamo parlato al nostro interno e abbiamo preso i provvedimenti del caso, e altrettanto ha fatto la Società, subito intervenuta. Ora massima concentrazione per le prossime tre partite: noi ci crediamo ancora. Sempre forza Toro. La squadra».

Milan, SPUNTA un ex Chelsea per la panchina: ecco il PIANO del club rossonero

Le ultime sul possibile nuovo allenatore del Milan per la prossima stagione al posto di Stefano Pioli. I dettagli

Secondo quanto riportato da Matt Law, corrispondente del Daily Telegraph Football News, il Milan avrebbe inserito il nome di Graham Potter tra i candidati per la panchina nella prossima stagione.

In tutto questo, però, c’è da dire che i rossoneri dovrebbero battere la concorrenza dell’Ajax che vorrebbe l’ex allenatore di Brighton e Chelsea.

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Bayer Leverkusen, Xabi Alonso: «Roma? Dall’anno scorso non abbiamo dimenticato QUESTA cosa, per la finale…»

Le parole di Xabi Alonso, allenatore del Bayer Leverkusen, in vista della semifinale di Europa League contro la Roma. I dettagli

Xabi Alonso ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Bayer Leverkusen-Roma di Europa League.

VENDETTA – «Sarà una super partita, con una super atmosfera. E’ una semifinale europea, una grande occasione per noi. Ricordo ancora come ci avevano accolti l’anno scorso i tifosi a Bismarckstrasse in vista della semifinale, fu incredibile. Non abbiamo dimenticato il dolore dello scorso anno, quando la Roma ci eliminò. Dovremo utilizzare questo dolore per gioire insieme ai nostri tifosi al termine del match».

OBIETTIVO FINALE – «Una gara di ritorno è sempre una situazione pericolosa, anche se ci arriviamo con due gol di vantaggio. Dovessero segnare una rete la partita cambierebbe rapidamente, così come le sorti dell’eliminatoria. Dovremo essere super concentrati fin dall’inizio».

Mourinho a sorpresa: «Dovevo lasciare PRIMA la Roma, ho sbagliato a rifiutare QUESTA squadra per i tifosi…»

Le parole di José Mourinho, ex allenatore della Roma, sulla sua esperienza sulla panchina giallorossa. I dettagli

José Mourinho, ex allenatore della Roma, ha parlato al canale coreano di EA Sports della sua esperienza in giallorosso.

RIFIUTO PORTOGALLO – «Quale nazionale allenerei? È normale, il Portogallo. Ho avuto due volte la possibilità di andarci, ma non sono arrivate al momento giusto per me. Mi sono fatto prendere dalle emozioni quando non ho accettato l’ultima offerta, perché ho deciso di restare alla Roma e penso di aver fatto un errore. Perché ora il Portogallo ha una squadra fantastica, una delle migliori, tra le prime cinque. Lo sapevo, ma mi sentivo in grande connessione con la Roma, con i tifosi, quindi non ho voluto prendere quella decisione. L’occasione Portogallo è arrivata due volte, credo però che arriverà anche una terza e la prenderò. Sperando che la generazione che avrò sarà forte come questa».

ROMA – «Le due finali con la Roma sono state quelle più difficili da raggiungere, forse anche l’Europa League con il Manchester United è stata molto difficile perché erano due squadre che quando sono arrivato erano in una situazione molto difficile. Alcuni allenatori sono magari più furbi e intelligenti e quindi scelgono l’incarico giusto con le condizioni ideali per arrivare al successo. Io ho bisogno di lavorare sempre, sentire che sto facendo qualcosa e sto aiutando. Mi piacciono le sfide, anche se a volte sono ingiuste perché non ci si può aspettare che io vinca trofei quando la mia squadra non è la più forte».

Inter, Ausilio: «Rinnovo Lautaro? La verità è QUESTA, su Gudmundsson e Lukaku…»

Le parole di Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, sul prossimo calciomercato dei nerazzurri. I dettagli

Piero Ausilio, direttore sportivo dell’Inter, ha parlato in una diretta Instagram con a Fabrizio Biasin del futuro dei nerazzurri.

GUDMUNDSSON – «È un giocatore di qualità che piace all’Inter e soprattutto al Genoa. Piace anche ad altre squadre, noi in questo momento in quel reparto siamo a posto così. Abbiamo Arnautovic che è sotto contratto, dobbiamo fare delle valutazioni su Sanchez che anche se è sotto contratto non vuol dire che parta. C’è Carboni al Monza, Pio Esposito allo Spezia, Sebastiano Esposito, c’è Satriano. Dopo valuteremo tutto».

SU LUKAKU – «Non vorrei tornarci, è stata veramente una cosa veloce. la telefonata c’è stata, anche i segnali diversi che dava il ragazzo. Quando ho capito cosa stava succedendo, ho preferito chiuderla lì. È stata una telefonata civilissima. L’unica cosa hce ha davvero modificato le strategia, è stata la scelta su Dzeko. Avevamo deciso nel corso della stagione di continuare, si toglievano spazio a vicenda. Se non avessi avuto quel problema con Lukaku avremmo allungato il contratto di Dzeko e Thuram sarebbe arrivato lo stesso».

RINNOVO LAUTARO – «La situazione è normale che ci sono in tutte le società. Naturalmente a livello economico sposta qualcosa, quando si parla di questi contratti a tutte le società serve tempo. C’è la volontà del club di tenerlo per tanti anni, la volontà del calciatore è la stessa e lo ha detto in tutti i modi. È normale che dal punto di vista economico bisogna trovare un equilibrio che oggi stiamo ancora cercando. Non c’è nessuna fretta, non cambia i programmi dell’Inter e del giocatore che vuole restare qui».

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PSG, Lizarazu DISTRUGGE Luis Enrique: «Arrogante, ecco dove ha perso la partita»

Bixente Lizarazu, ex calciatore francese, ha demolito Luis Enrique dopo l’eliminazione del PSG in Champions League

Bixente Lizarazu non ha avuto peli sulla lingua per commentare l’eliminazione del PSG dalla Champions League, scaricando le colpe sull’atteggiamento di Luis Enrique

CRITICHE – «Fin dal sorteggio il PSG era sicuro che sarebbe arrivato ​​in finale. Mi è sembrata una mancanza di rispetto nei confronti del Dortmund. Nonostante avessero perso 1-0 in Germania e avessero sofferto, Luis Enrique ha detto che l’unica espressione che conosce in francese è ‘On va gagner’ (‘Vinceremo’). Questo è un atteggiamento arrogante, per mettersi in mostra. Ha pagato il prezzo contro una squadra che ha vinto la battaglia tattica in entrambe le partite»

Juventus, Iuliano: «Allegri resta o no? Da tifoso posso dire questo»

Mark Iuliano, ex giocatore della Juventus, ha parlato della situazione allenatore in casa bianconera tra Allegri e Thiago Motta

Mark Iuliano, ex difensore della Juventus, è intervenuto a TuttoJuve.com per parlare del futuro della panchina bianconera, tra la permanenza di Allegri e il probabile arrivo di Thiago Motta.

ALLENATORE – «Non spetta a me commentare, il mio compito da tifoso è quello di giudicare a fine campionato quello che è stato fatto. I difetti di questi anni li conosciamo tutti, potrei saperli anche senza guardare una partita. Il primo tra tutti è il centrocampo, in pratica stiamo giocando senza Pogba – che è uno dei più forti del mondo – e Fagioli. E c’è da considerare anche il fatto che tanti calciatori hanno tirato la carretta senza avere gli adeguati ricambi. Ci sono tante scusanti e molti alibi, che poi finiscono nel momento in cui si inizia a raccogliere. Io ringrazio Allegri per quel che ha fatto e lo stesso discorso lo farò per tutti quelli che sono passati e che verranno, così come i calciatori, perché la Juve viene prima di tutto. Qui bisogna vincere e convincere, la società ne è consapevole così come lo sono i tifosi. I dirigenti sceglieranno sempre il meglio per questi colori»

FUTURO – «Oggi è superfluo parlare di altro, perché ci sono degli obiettivi vitali da centrare. Non è il momento di sputare veleno e mettere zizzania, c’è da star vicino ai calciatori così da fare il tifo per loro in modo da aiutarli a vincere dei trofei. Voglio solo il bene della squadra»

Serie A, DESIGNAZIONI 36ª giornata: gli arbitri dei match

L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la 36esima giornata del campionato di Serie A. Ecco tutti i dettagli

L’AIA ha pubblicato le designazioni arbitrali ufficiali per la 36esima giornata del campionato di Serie A. Occhi sui vari big match e gare salvezza di questo imminente turno:

FROSINONE–INTER, Giua

NAPOLI – BOLOGNA, Pairetto

MILAN – CAGLIARI, Sozza

LAZIO – EMPOLI, Aureliano

GENOA – SASSUOLO, Mariani

HELLAS VERONA – TORINO, Marinelli

JUVENTUS – SALERNITANA, Santoro

ATALANTA – ROMA, Guida

LECCE – UDINESE, Massa

FIORENTINA – MONZA, Zufferli

Inter, Pavard: «Ecco perché ho scelto di venire qui. Prima del derby ne ho stuzzicati due»

Benjamin Pavard, difensore francese dell’Inter, ha affrontato varie tematiche circa i neroazzurri in un’intervista

Benjamin Pavard, difensore dell’Inter, ha parlato a Repubblica di alcuni argomenti riguardanti i neroazzurri.

FESTA SCUDETTO INTER – «Se l’avevo mai vista? A Stoccarda sì, per la promozione in Bundesliga. Uno spettacolo. Al Bayern Monaco si festeggia meno. Poi c’è il Mondiale con la Francia, che è stato incredibile. Ma il pullman a Parigi viaggiava più spedito, non ci abbiamo messo otto ore come a Milano. Dopo aver visto i miei nella folla mi sono emozionato. Sapevo che mi aspettavano da quattro ore. Erano felici. Mamma spingeva tutti per vedermi. Papà sorrideva. Sono orgoglioso di far vivere loro momenti così».

SCELTA INTER – «Avevo vinto tutto. A 27 anni era arrivato il momento di cambiare. Cercavo una nuova avventura, dopo sette stagioni in Germania. Volevo conoscere l’Italia e vivere la passione della Serie A. Poi c’è la tattica. A Monaco giocavo terzino, qui sono centrale, il ruolo che preferisco».

TATTICA CON INZAGHI – «Inzaghi ci lascia molta libertà ed è bellissimo. Avevo già giocato in difese a tre, ma si trattava soprattutto di coprire. Qui è un continuo dai e vai. Possiamo salire, creare spazio, dialogare con il regista. I cori per lui sul pullman? Li merita, da parte dei fan e della squadra. Era importante che fossimo noi calciatori a gridare per primi il suo nome. La seconda stella è arrivata grazie al lavoro di tutti, ma il mister è lui».

PRIMO GOL CONTRO CHI? – «Nel derby, ovviamente. Ma sarebbe bello anche contro la Juve».

BENJI L’INTERISTA – «In aereo, venendo a Milano, chiacchierando con un amico. Avevo forzato per lasciare Monaco. Volevo solo l’Inter, che mi seguiva da tempo. Mi sentivo già interista».

LAUTARO – «Una super persona, un vero leader e un grandissimo giocatore. Il suo rinnovo? «Spero rimanga con noi a lungo».

SEGRETO INZAGHI – «L’attenzione ai dettagli. Non sottovaluta niente. E la sua mentalità è condivisa da tutti alla Pinetina. Per questo stiamo così bene insieme. Tiene tantissimo a ogni particolare. Lo si capisce da come si agita in panchina. All’inizio lo guardavo con stupore, non avevo mai visto niente del genere. Poi ho capito. Anche dopo la vittoria dello scudetto, ci ha detto che è importante vincere le gare che restano».

DOVE PUO’ ARRIVARE L’INTER – «Non ci poniamo limiti. Dobbiamo restare campioni d’Italia, pur sapendo che è molto difficile ripetersi. In Italia negli ultimi anni il vincitore del campionato è cambiato spesso. Ma siamo sulla buona strada. E abbiamo tifosi fantastici, a San Siro e in trasferta».

ESULTANZA DOPO IL TACKLE SU LEAO – «Preferisco fare una bella scivolata che un gol. Per un difensore, un tackle può valere quanto una rete. E quello era il caso».

THEO E MAIGNAN – «Se li ho sentiti in queste settimane? Prima della partita col Milan li avevo stuzzicati, dicendo loro che saremmo diventati campioni proprio contro di loro. Siamo amici, ma il derby è il derby e non si fanno sconti. In campo con Theo ci siamo affrontati, scontrati, anche spinti».

Calciomercato Inter, Klaassen SE NE VA: ecco la futura destinazione

Calciomercato Inter: Davy Klaassen è prossimo ad andarsene dal club neroazzurro dopo la conquista dello Scudetto

Il futuro di Davy Klaassen sarà verosimilmente lontano dall’Inter. Il poco spazio trovato dall’ex Ajax è il motivo principale per cui il centrocampista olandese saluterà il pubblico di San Siro.

Stando al portale turco Fanatik ha rivelato che il Besiktas abbia fatto passi avanti per lui con un’offerta di 3 milioni di euro all’anno.

Napoli, occhi in casa INTER per il centrocampo: chieste informazioni

Il centrocampo del Napoli ha bisogno di novità: per questo sono state chieste informazioni in casa Inter. La situazione

Stefano Sensi è in procinto di lasciare l’Inter a breve. Il contratto scadrà il 30 giugno 2024 e quest’anno ha giocato poco più di un’ora in quattro partite. Insomma, l’ennesima stagione con pochissimo spazio tra infortuni e gerarchie.

A tal proposito, secondo Tmw, il Napoli avrebbe messo gli occhi sul 29enne che sarebbe disposto ad abbassarsi l’ingaggio pur di rilanciarsi restando comunque in Serie A.

Fiorentina, Mijatovic: «La finale sarebbe una cosa molto positiva. Per il Real è più semplice la finale che stasera»

Predrag Mijatovic, ex Fiorentina e Real Madrid, ha parlato così della possibile finale di Conference League della Viola

Predrag Mijatovic, ex Fiorentina, è intervenuto a Sky Sport per parlare della Viola e del Real Madrid, altra squadra dove ha giocato.

FIORENTINA – «Penso di guardare la Fiorentina, vorrei che la squadra vincesse stasera dopo la prima partita per potersi poi giocare la finale. Sarebbe una cosa molto positiva»

REAL MADRID-BAYERN – «Stasera il Real deve sfruttare il suo campo ed i suoi tifosi, ci sarà un grandissimo ambiente. Non posso dire che è favorito perché in gare del genere non puoi mai dirlo, poi ci sarebbe la finale… E in finale il Real Madrid vince sempre. Stasera sarà dura, poi in finale sarà più semplice»

MODRIC – «Luka gioca sempre bene. Sta giocando meno quest’anno, ma quando è in campo fa cose impossibili… Lui è un fenomeno, veramente un fenomeno. E poi è una brava persona. Può giocare ancora alcuni anni, spero possa farlo ancora al Real perché lui vuole restare. Vediamo, entro 2-3 settimane lo scopriremo»

ANDATA – «Nella prima partita il Real ha iniziato male, ma il Bayern è una grande squadra anche se quest’anno non ha vinto niente. Ora sono ad un piccolo passo per la finale di Champions, faranno tutto il possibile per vincere ma anche il Real deve vincere, perché tutti se lo aspettano in finale. Poi questo è l’ultimo anno con la Champions così, se c’è una squadra nel mondo che merita di vincere è proprio il Real»

NUOVO BERNABEU – «E’ sempre stato difficile giocare qua per tutti, ora lo è ancora di più. Io ci ho giocato come madridista e come avversario, fa sempre una grande differenza«»

Juventus, Cagni: «Confronto con l’Inter? Non c’è nemmeno paragone»

Luigi Cagni ha parlato di vari temi riguardanti la Juventus tra cui il gap con l’Inter e la finalissima di Coppa Italia con l’Atalanta

Luigi Cagni è intervenuto in esclusiva a Juventusnews24  per parlare della squadra bianconera e dei prossimi obiettivi: dal match con la Salernitana in campionato alla finale di Coppa Italia con l’Atalanta.

Come si può spiegare da fuori una Juve che viene da 14 punti in 14 gare?

«Che la Juve avesse un organico un po’ risicato quello lo si sapeva dall’inizio, non poteva competere con le altre squadre più importanti. Poi è comunque in una situazione in cui è praticamente qualificata per la Champions, non è messa così male. Ha avuto un’annata con tanti infortuni, tra cui quelli di Vlahovic e se levi Vlahovic alla Juve, così come un Osimhen al Napoli, poi i risultati ne possono risentire».

Quindi secondo lei la Juve non avrebbe potuto fare di più?

«Assolutamente. Secondo me non c’è nemmeno paragone tra l’organico della Juve e quello dell’Inter, quando le due squadre erano testa a testa i bianconeri stavano andando oltre le loro aspettative».

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Juventus, le condizioni di Yildiz, Alex Sandro e De Sciglio: le ultime dalla Continassa

Le ultime dalla Continassa per quanto riguarda la situazione infortuni in casa Juventus tra Yildiz, Alex Sandro e De Sciglio

La Juventus si prepara alle ultime partite della stagione, tra cui la finale di Coppa Italia contro l’Atalanta. Dalla Continassa non arrivano belle notizie dato che Yildiz non ha lavorato in gruppo ed è rimasto in palestra dopo la gastroenterite.

A parte anche Alex Sandro mentre De Sciglio ha riportato un risentimento alla coscia destra. Domani, i bianconeri proseguiranno la preparazione e si allenerà al mattino.

Serie A, premiato il GOL del mese: ecco il vincitore

Ecco chi ha vinto l’edizione di aprile del gol del mese della Serie A: la conclusione al volo ha battuto la rovesciata

Nel suo consueto appuntamento mensile, la Serie A ha decretato qual è stato il gol più bello del mese di aprile. I tifosi del massimo campionato nazionale italiano hanno votato in favore di Matteo Politano.

L’esterno del Napoli, durante la gara di Monza del 7 aprile, fu protagonista di una rete stupenda al volo che ha così superato la rovesciata di El Azzouzi del Bologna contro la Roma.

Inter, Inzaghi è l’allenatore dell’anno: ecco contro chi ha vinto in finale

Simone Inzaghi ha vinto il premio dell’allenatore dell’anno. Ecco chi ha battuto nella finalissima a votazione

Lo scudetto dell’Inter porta Simone Inzaghi a riconoscere il tecnico piacentino come il migliore della stagione. Infatti l’AIAC insieme alla Panini lo hanno eletto come il miglior allenatore della stagione 2023-2024 dopo un testa a testa contro Thiago Motta. Ecco il comunicato.

LA NOTA – «Il miglior allenatore della Serie A 2023/2024 votato dalle community di Panini e AIAC è: Simone Inzaghi

L’allenatore dell’Inter, neo Campione d’Italia, ha vinto con il 55% dei voti nella finalissima contro Thiago Motta. Il mister e il suo staff verranno premiati con il “Premio Panini – The Coach Experience Figurina D’Oro III edizione” durante l’evento dedicato ai tecnici del mondo del calcio che si terrà a Rimini dal 6 al 8 giugno»

San Siro, ecco il FUTURO dello stadio dopo il ricorso sul vincolo

San Siro, l’attuale casa di Inter e Milan, è al centro di vari pareri circa il suo futuro. Ecco le ultime notizie

Resta un argomento di tendenza il futuro di San Siro. La notizia di ieri che ha visto il Tar respingere il ricorso contro il parere della Soprintendenza della Lombardia e del Segretariato Regionale del Ministero della Cultura riguardo alla necessità di aspettare il 2025 per decidere sul vincolo sul Meazza. Il ricorso è stato dunque respinto e dichiarato inammissibile.

Tuttosport è tornato sul tema spiegando che l’ipotesi di abbattere il Meazza è stata abbandonata, dato che a fianco non verrà costruito nessuno stadio di Inter o Milan. L’ipotesi più probabile è la ristrutturazione.

Calciomercato Milan, spunta un ex Serie A tra gli obiettivi: la situazione

Il calciomercato si avvicina e il Milan comincia a fare la lista dei desideri: tra questi, spunta anche un ex Serie A

Il calciomercato del Milan vedrà i rossoneri impegnati in vari movimenti per migliorare la squadra, in attesa ovviamente del nuovo allenatore. C’è però un nome che potrebbe essere preso in considerazione indipendentemente dal tecnico.

Parliamo di Nico Dominguez, ex Bologna ora al Nottingham, era già stato cercato dal Milan quando militava in rossoblu salvo poi preferire l’avventura in Premier League. Vedremo questa volta come andrà la telenovela di mercato.

Inter, una sola ASSENZA contro il Frosinone: in due verso un ritorno da TITOLARI

L’Inter di Simone Inzaghi si prepara per sfidare il Frosinone in un campionato che ormai non ha più nulla da dire, essendo già campioni

A Frosinone andrà in scena la gara tra i ciociari e l’Inter, squadra già campione d’Italia che avrà l’unico obbligo morale di migliorare ulteriormente i propri numeri. Ci sarà un solo indisponibile ovvero Francesco Acerbi: secondo Sky Sport, l’ex Lazio ha continuato ad allenarsi a parte.

Chi invece al Benito Stirpe tornerà a giocare da titolare sono Marcus Thuram in attacco e Federico Diamrco sulla fascia, entrambi fuori contro il Sassuolo.

Mbappé, domanda sul Real Madrid dopo l’ELIMINAZIONE col PSG: la risposta lascia SENZA PAROLE

Appena dopo l’eliminazione del PSG in Champions League, un giornalista ha chiesto a Mbappé se tiferà Real Madrid contro il Bayern

Una serata da dimenticare per il PSG e Kylian Mbappé, eliminati senza segnare nemmeno una rete tra andata e ritorno contro il Borussia Dortmund.

Nel corso dell’intervista post partita in zona mista, un giornalista ha chiesto all’asso francese se tiferà Real Madrid per il resto della Champions League. Ecco la sua reazione:

Kolasinac: «Atalanta, mentalità vincente per arrivare in FINALE. Sul mio INFORTUNIO dico che…»

Le parole del difensore dell’Atalanta Kolasinac alla vigilia della sfida contro il Marsiglia per la semifinale d’Europa League

In conferenza stampa, in vista di Atalanta Marsiglia, ha rilasciato qualche dichiarazione il difensore Kolasinac.

«Domani vogliamo fare bene poi penseremo alle sfide contro Roma e Juventus. Infortunio? Mi sento bene e sto cercando di recuperare il prima possibile: sto tentando il percorso migliore per recuperare. Intanto ci aspettano altri 90 minuti per raggiungere la finale: all’andata abbiamo sofferto in parte però siamo sempre pronti a migliorare, soprattutto davanti ai nostri tifosi».

Donadoni: «Atalanta su tre fronti, è giusto non scegliere. De Ketelaere è tornato quello di Bruges. Scamacca all’Europeo? Dico una COSA…»

Roberto Donadoni è intervenuto per parlare dell’Atalanta e dei suoi impegni, oltre a qualche considerazione sui singoli

Roberto Donadoni è stato più di un giocatore dell’Atalanta, ne ha rappresentato il gioiello negli anni ’80. A La Gazzetta dello Sport l’ex ct della Nazionale racconta le sue sensazioni alla vigilia di 7 giorni con 3 gare fondamentali per il club.

GASPERINI – «Bisognerebbe seguirlo direttamente da vicino (sorride, ndr). Ma è sicuramente esigente e attento. E i giocatori lo percepiscono, ne traggono benefici e non si accontentano. Cercano sempre di andare oltre, di superare i limiti propri e di squadra».

I GIOCATORI HANNO DETTO A GASP DI ATTACCARE AD ANFIELD – «Significa che la squadra, grazie al suo lavoro e a quello della società, ha raggiunto ormai una consapevolezza qualitativa delle giocate che le permette di gestire anche gare di altissimo livello come quella contro il Liverpool. Tutto questo sostenuto da una condizione fisica eccellente anche alla fine della stagione con molte partite in pochi giorni. Sentirsi dire quelle parole per un allenatore è un segnale impagabile».

LOTTA SU 3 FRONTI – «Quando ci si trova in queste situazioni non si fanno scelte. Anche perché se si arriva a questo punto, vuole dire che ce lo si è meritati. Il campionato permette di andare in Champions, la Coppa Italia è un trofeo da alzare e si gioca in gara secca e poi c’è una finale europea da raggiungere. Come si fa a scegliere?».

SCAMACCA ALL’EUROPEO – «Se lo deve conquistare sul campo l’Europeo. Però se continua a segnare così è difficile lasciarlo a casa. A me sembra cresciuto molto in condizione, in cattiveria agonistica. Visto da fuori sembrava poco “cattivo”. Adesso i gol gli hanno dato più convinzione ed è merito del lavoro quotidiano».

DE KETELAERE – «Charles è tornato a fare le cose per cui aveva incantato il Milan. Forse a Bergamo ha ritrovato anche quell’atmosfera che c’era a Bruges».

KOOPMEINERS – «É un giocatore che farebbe la fortuna di qualsiasi allenatore: mette qualità in tre ruoli diversi, non se ne trovano tanti di giocatori così».

Gasperini pre Atalanta Marsiglia: «Vogliamo arrivare in FINALE. Serve concentrazione e sul CALENDARIO…»

Le parole alla VIGILIA dell’allenatore dell’Atalanta Gian Piero Gasperini in vista della sfida contro il Marsiglia

A Sky Sport, in vista di Atalanta Marsiglia, ha rilasciato qualche dichiarazione l’allenatore nerazzurro Gasperini.

«In una settimana ci giochiamo buona parte della stagione, speriamo di continuare a giocare altre gare importanti: noi siamo già in Europa, e chissà quale sarà. Noi siamo abbastanza fiduciosi per la finale. Calendario? Tante partite così ravvicinate non sono l’ideale ma ora non possiamo pensarci, dobbiamo pensare al Marsiglia e concentrarci molto su questa squadra che è di assoluto valore. Ci si aspetta un clima caldo domani davanti ai nostri tifosi»

Juventus, la Curva Sud SI SCHIERA: «Motta e Conte non li vogliamo!»

La Curva Sud della Juventus si è schierata in maniera chiara e forte sui social per rivendicare la propria posizione

La Curva Sud, quella più calda del tifo della Juventus, ha annunciato che non ci sarà per le ultime gare interne della stagione, a differenza delle trasferte di Roma e Bologna, dove hanno aggiunto un’importante presa di posizione.

POSIZIONE – «Roma, finale Coppa Italia e Bologna ci saremo per vincere e per dire che Motta e Conte non li vogliamo! Max portaci la Coppa Italia!!!»

Milan, Biasin si SBILANCIA sul nuovo allenatore: «Uno su tutti ha le caratteristiche ideali, a differenza degli altri»

Fabrizio Biasin, giornalista, ha parlato di chi secondo lui sarebbe il profilo perfetto per allenatore il Milan

Fabrizio Biasin è intervenuto per parlare del nuovo allenatore del Milan, spiegando come Conceição rappresenti il profilo perfetto per i rossoneri.

PAROLE – «Conceição sembra avere tutte le caratteristiche ideali per essere l’eletto: internazionale, bravo a imbastire progetti a lunga scadenza, capace di valorizzare le risorse e, in qualche modo, “italiano”. Gli altri? Tutti, chi più chi meno, hanno controindicazioni: De Zerbi ha una clausola che spaventa, Lopetegui è finito nell’umido per sommossa popolare, Fonseca appare un’alternativa credibile ma neanche troppo, Van Bommel idem con patate. E Allegri? Pare che si sia proposto e non si stato rispedito del tutto al mittente, ma certo sorprenderebbe assai (anche solo per i rapporti con Ibra). C’è fretta? No, anche se un dubbio rimane e lo traduciamo con una domanda: chi sceglie l’allenatore al Milan? Ibra o Furlani? La risposta “entrambi” è legittima, ma pericolosa. Se così fosse, a decisione presa uno dei due si farebbe andar bene il nome selezionato dall’altro, con pericolose conseguenze sul lungo periodo».

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