Pagina 1878 – Calcio News 24

Germania, AGGRESSIONE ad un calciatore dell’Herta Berlino: operato per delle ferite al volto

Incredibile quanto è successo a Aymen Barkok, calciatore dell’Herta Berlino aggredito in un bar è dovuto ricorrere alla chirurgia al volto

Brutta disavventura per Aymen Barkok, calciatore con il doppio passaporto marocchino e tedesco in prestito all’Herta Berlino dal Mainz.

Il calciatore è stato vittima di una aggressione nella notte tra sabato e domenica in un bar. Il calciatore, nel tentativo di difendersi, ha riportato numerose ferite al volto ed è dovuto ricorrere un’operazione chirurgica, svolta con successo nelle scorse ore. Intanto la polizia tedesca indaga sulla vicenda per cercare l’aggressore.

Infortunio Maignan, c’è lesione: le ULTIME notizie sul portiere del Milan

Infortunio Maignan, brutte notizie per il Milan: lesione all’adduttore destro per il portiere francese: le sue condizioni

Come appreso da Milannews24, non arrivano buone notizie per Stefano Pioli sulle condizioni di Mike Maignan dopo gli esami svolti nella giornata odierna dal portiere del Milan.

Il portiere, che si è fermato nel riscaldamento della gara di sabato contro la Juve, ha riportato una lesione di basso grado del lungo adduttore destro. L’ex Lille salterà ovviamente la gara di domenica pomeriggio contro il Genoa a San Siro.

Liverpool Salah, che futuro? La decisione al prossimo tecnico

Liverpool, il futuro di Mohammed Salah: le squadre del campionato dell’Arabia Saudita lo tentano, ma potrebbe restare un altro anno

Nonostante le ultime immagine di Mohammed Salah con la maglia del Liverpool siano quelle del litigio con Jurgen Klopp, il futuro del campione egiziano potrebbe essere ancora legato ai Reds.

Come riportato da The Atheltic infatti, la volontà del calciatore sarebbe quella di onorare il suo contratto e rimanere ancora un anno in Premier League. Su di lui è costante l’interesse delle squadre della Saudi Pro League e il prossimo tecnico, Arne Slot con buona probabilità, dovrà decidere quindi se affidarsi ancora all’egiziano o lasciarlo partire con un anno di anticipo.

Bayer Monaco Tuchel: «Ancelotti per me è un mito: apprezzo la sua umiltà. Gnabry? So che segnerà»

Le parole di Thomas Tuchel, tecnico del Bayern Monaco, in vista della partita di domani contro il Real Madrid

Thomas Tuchel ha parlato in vista della semifinale di Champions League del Bayern Monaco contro il Real Madrid. Di seguito le sue parole, riportate da Gianluca Di Marzio.

ANCELOTTI – «Per me è un mito apprezzo la sua umiltà».

BELLINGHAM – «Lui è cresciuto in modo eccezionale. Chiunque giochi per il Real Madrid gioca con la pressione e le aspettative dietro. È molto pericoloso ed è un giocatore assolutamente fondamentale. Cercheremo di trovare le giuste soluzioni».

COME E’ CAMBIATO IL REAL – «Benzema non c’è più. Era il protagonista assoluto come numero 9. Hanno compensato con un cambio di sistema. Bellingham gioca da numero 6, 8 o 10. Vinicius e Rodrigo? Sono forti. Il primo tende a dribblare partendo da sinistra. Il secondo segna i gol cruciali».

GOL DI GNABRY – «Succederà. Non so come. Ma segnerà».

MESSAGGIO AI TIFOSI – «Abbiamo bisogno di un’atmosfera assolutamente al top. Abbiamo bisogno che gli spettatori siano lì, che vivano la partita insieme a noi»

Conte Bargiggia: «Tutte le tifoserie lo vogliono. Napoli e Milan? Ecco cosa mi risulta»

Le parole di Paolo Bargiggia, esperto di calciomercato, sul futuro di Antonio Conte, che piace sia al Milan che al Napoli

Paolo Bargiggia ha fatto il punto sul futuro di Antonio Conte. Il tecnico pugliese al momento senza squadra sembra finito nel mirino di numerosi squadre di Serie A, in particolare Milan e Napoli. Di seguito le sue parole a Tv Play.

«Prossimo allenatore del Milan? Al momento l’ordine è questo per: Lopetegui, Fonseca e Van Bommel. Conte? A me non risulta né al Milan e né al Napoli. I tifosi di tutte le squadre lo vogliono, ma bisogna stare attenti perché non è la soluzione di tutti i mali».

Milan, petizione dei tifosi contro Lopetegui: già 9000 FIRME RACCOLTE

Milan, mobilitazione dei tifosi rossoneri contro la decisione di affidare la panchina a Lopetegui: partita la petizione

Non si arresta la protesta dei tifosi del Milan per l’eventuale arriva di Lopetegui in panchina. La petizione, lanciata dalla pagina di X Milan Zone, ha toccato quota 9mila firme in 48 ore:

PAROLE – «Il Milan è una squadra gloriosa che non merita un allenatore come Lopetegui. Non vogliamo che sia in alcun modo sulla panchina rossonera. Il nostro amato club ha una storia ricca di successi, con 19 titoli di Serie A e 7 Coppe dei Campioni-Champions League vinte. Questa è una tradizione vincente che deve essere rispettata e mantenuta. L’arrivo di Lopetegui potrebbe minacciare questo patrimonio storico, considerando il suo passato come allenatore. Durante il suo periodo al Real Madrid, per esempio, la squadra ha avuto prestazioni mediocri e lui è stato licenziato dopo solo quattro mesi (fonte: Marca). Vogliamo proteggere l’eredità del Milan e assicurarci che sia guidata da un allenatore all’altezza della sua storia gloriosa. Chiediamo quindi alla dirigenza del club di tenere lontano Lopetegui dalla nostra amata panchina rossonera».

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Inter festa Scudetto, mucca tinta di nerazzurro in piazza: la PROTESTA degli animalisti – VIDEO

Polemica dell’Oipa dopo le immagini di una mucca tinta di nerazzurro durante la festa scudetto dell’Inter di ieri sera

Durante la festa per lo Scudetto dell’Inter in molti hanno notato in Piazza Duomo una mucca tinta con i colori nerazzurri. Queste immagini hanno scatenato l’indignazione dell’Oipa, Organizzazione internazionale protezione animali. Di seguito il comunicato.

«Una mucca imbrattata di vernice con i colori dell’Inter è stata esibita ieri alla festa per lo scudetto della squadra di calcio e oggi l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) chiede formalmente alle forze dell’ordine se il conduttore sia stato identificato e se siano state inflitte sanzioni per questo sfregio. L’animale, così ridotto, è stato oltretutto condotto in un corteo pieno di gente, urla, fumi, rumori, fuochi d’artificio. Si tratta di un triste episodio che può configurare un reato per detenzione incompatibile o comunque una forma di maltrattamento, e anche dal punto di vista amministrativo, si tratta di una fattispecie sanzionabile. Come l’asinello ‘vestito’ con i colori del Napoli fatto sfilare lo scorso anno in occasione dello scudetto della squadra partenopea, è questo un abuso nei confronti dei poveri animali ridotti a vessillo, mortificati e umiliati. L’Oipa, oltre ad attivarsi conoscere i particolari quanto avvenuto, sporgerà comunque denuncia alla Procura della Repubblica di Milano e chiede ai Garanti per i diritti degli animali del Comune di Milano di procedere con le opportune verifiche“. Infine il presidente dell’Organizzazione Massimo Comparotto ha dichiarato: “Ci saremmo aspettati da una città come Milano un controllo preventivo e rigido per prevenire tali condotte. Come hanno fatto a portare una mucca in città? Cosa hanno fatto le forze dell’ordine per impedirlo?»

Brighton, De Zerbi ammette: «Stagione difficile sia per noi che per i tifosi. Non è un periodo facile, ma…»

Le parole di Roberto De Zerbi, tecnico del Brighton, dopo la sconfitta dei Seagulls contro il Bournemouth: «Dobbiamo continuare a lottare»

Continua a il momento difficile del Brighton di De Zerbi, che ieri ha perso per 3-0 contro il Bournemouth. Di seguito le parole del tecnico italiano dopo la partita.

«E’ stata una stagione molto dura, sia per noi che per i tifosi. Non viviamo un periodo facile. Sognavamo di tornare nelle coppe europee, ma dobbiamo continuare a lottare. Sono momenti che capitano in un percorso. Dobbiamo analizzare tutte le prestazioni per tornare in forma come qualche mese fa»

Thiago Silva ai saluti con il Chelsea: «I saluti sono per quelli che se ne vanno e non tornano, io invece intendo farlo un giorno» – VIDEO

Thiago Silva non rinnova con il Chelsea: «Tutto ha un inizio e una fine, ma non questa non sarà definitiva: è un arrivederci»

Thiago Silva, con un video sui canali ufficiali del Chelsea, ha annunciato che non rinnoverà il contratto e a giugno lascerà i Blues. Di seguito le parole dell’ex difensore del Milan.

«Il Chelsea significa molto per me. Sono arrivato per rimanere solo un anno e invece sono stati quattro. I miei figli giocano per il Chelsea, è un grande orgoglio far parte di questa famiglia. Letteralmente. Spero continuino la loro carriera qui, in un club in cui ognuno vorrebbe essere. Nei miei quattro anni qui ho sempre dato tutto. Ma, sfortunatamente tutto ha un inizio, uno svolgimento e una fine. Non significa che questa sia definitiva, lascio ancora aperta la porta, spero magari in un futuro prossimo di poter tornare, anche in un altro ruolo. L’amore che provo è indescrivibile, posso solo dire grazie. Ovviamente, quando ho iniziato qui, durante la pandemia, non c’erano tanti tifosi allo stadio ma tramite i social è iniziato qualcosa di davvero speciale. Già in condizioni normali è difficile dirsi addio, quando c’è un amore reciproco così lo è ancor di più. Una volta che sei un Blue, sei un Blue per sempre. Sono arrivato qui sostenuto dal club e sono entrato come leader anche se non me lo sentivo, essendo nuovo. In questo Frank (Lampard, ndr) ha giocato un ruolo importante e gliene sono grato. Neanche nei miei sogni più selvaggi avrei potuto immaginare che avrei raggiunto obiettivi così grandi. La Champions… I saluti sono per quelli che se ne vanno e non tornano, io invece intendo farlo un giorno».

Champions League, Taylor arbitrerà Borussia Dortmund-PSG

La Uefa ha deciso che Anthony Taylor arbitrerà la semifinale d’andata di Champions League tra Borussia Dortmund e PSG

Anthony Taylor arbitrerà la semifinale di Champions League tra Borussia Dortmund e PSG. Una decisione che ha sollevato alcuni dubbi tra gli addetti ai lavori: il direttore di gara inglese in questi ultimi anni è salito agli onori della cronaca per i suoi errori, come nel caso della finale di Europa League tra Roma e Sivigilia. Anche in questo week-end l’arbitro è finito al centro delle polemiche per una chiamata completamente sbagliata in West Ham-Liverpool, che ha impedito a Gakpo di poter segnare il gol 3-2, creando dal nulla un infortunio per il portiere francese.

Nell’altra semifinale tra Bayern Monaco e Real Madrid invece la direzione di gara è affidata al francese Clément Turpin.

Calciomercato Inter, il sogno per l’estate è Joshua Zirkzee, il Bologna però non fa sconti: la STRATEGIA nerazzurra

Calciomercato Inter, in estate l’obiettivo è Joshua Zirkzee: il Bologna non fa sconti per il suo fuoriclasse, ma i nerazzurri hanno un piano

Il grande sogno del calciomercato dell’Inter per il prossimo anno è Joshua Zirkzee. Ne è sicura la Gazzetta dello Sport, che commenta le dichiarazioni rilasciate ieri da Marotta e Ausilio. Quest’ultimo ha affermato che non cederebbe nessuno di questa squadra. Ecco che dunque, per racimolare un tesoretto per gli acquisti, saranno determinanti le cessioni dei giovani, Valentin Carboni su tutti.

L’idea principe in attacco porta a Joshua Zirkzee, ma per strapparlo al Bologna non è detto che bastino 60 milioni di euro. I nerazzurri programmano il futuro e non vogliono correre i rischia affrontati quest’anno, quando per la gran parte della stagione il peso dell’attacco è ricaduto sui soli Lautaro e Thuram. Arriverà Taremi, ma non sarà il solo: l’idea dei dirigenti è di mettere a disposizione di Inzaghi due coppie di alto livello. Per Zirkzee, poi, i nerazzurri hanno sempre in mano il jolly Fabbian da potersi giocare.

De Ligt ammette: «Mi piacerebbe tornare all’Ajax»

Le parole di Matthijs de Ligt, difensore del Bayern Monaco ai canali dell’Ajax in cui parla della sua nostalgia per i lanceri

Che i brasiliani soffrano di saudage, la nostalgia per il loro paese, è cosa nota: meno conosciuta quella che colpisce gli olandesi, come De Ligt. Il difensore del Bayern Monaco ed ex Juve, ha parlato ai canali ufficiali dell’Ajax ammettendo quanto gli manchi giocare per i lanceri. Di seguito le sue parole.

NOSTALGIA AJAX – «Certo, l’Ajax ti manca sempre! Sono cresciuto con quei ragazzi che erano in squadra. In totale ho giocato 10 anni qui, quindi è normale che mi manchino tutte quelle persone che ho conosciuto. Ancora seguo l’Ajax, naturalmente. Non stanno attraversando il loro miglior momento ed è triste da vedere, ma li seguo sempre e sono felice quando vincono. Avevamo battuto il Bayern, il Real Madrid, la Juve… Nessuno poteva fermarci. Il 16 aprile De Jong e Blind mi hanno mandato dei video di quella campagna europea di 5 anni fa e mi sono venuti i brividi».

IMPRESA IN EUROPA – «Ora so quanto sia stato difficile. Quest’anno gioco le semifinali di Champions con il Bayern contro il Real Madrid e ho capito. Noi eravamo quasi arrivati in finale… Un grande risultato per un club come l’Ajax. La cosa che più mi manca di quello spogliatoio è che eravamo tutti amici, c’era un giusto mix… Mi mancano quei tempi, per forza. Quest’anno è la prima volta che arrivo in semifinale di Champions dai tempi dell’Ajax, quell’anno avevamo vinto pure la coppa nazionale e l’Eredivisie».

RICORDO SQUADRA DEL 2019 – «Ci siamo divertiti insieme e abbiamo riportato il club nella mappa, sarebbe strano non riguardare indietro con un senso di nostalgia. Una grande stagione come quella, assieme ai ragazzi con cui sono cresciuto, penso capiti una sola volta nella vita. È stato un successo dietro l’altro, grandioso».

SE NE PARLA MIA CON MAZRAOUI – «Sì, ogni tanto succede. E ripensiamo a quanto giovani fossimo cinque anni fa… In quel senso il tempo vola. Nel frattempo è sccesso molto, straordinario siano già passati cinque anni. Se sono ancora nel gruppo Whatsapp? No, io no. Magari qualcun altro…».

UN BILANCIO DOPO L’ADDIO – «Sono soddisfatto, ho giocato tutte le partite con il Bayern e lo scorso anno è stato grandioso. Ora siamo in semifinale di Champions, la mia carriera è stata una linea sempre in crescita cominciata all’Ajax. La mia aspettativa è che continui. Ho avuto i miei alti e bassi, se ripenso ai miei tempi all’Ajax e a dove sono adesso, direi che ci sono stati dei buoni passi avanti. Sono migliorato sotto certi aspetti, meno in altri. Quando giochi a certi livelli ci sono tanti soldi in ballo e la posta in palio è davvero alta. C’è meno spazio per errori, sopratuttto per un difensore centrale. Ho vinto campionati in Italia e in Germania, per un 24enne è molto buono».

SE GLI PIACEREBBE TORNARE – «Ogni tanto ci penso e credo che succederà. Ho giocato tre anni in prima squadra, un periodo relativamente breve, credevo potesse essere più lungo. Ma la situazione si è rivelata differente da quanto tutti, io per primo, credevano. Se avessi l’occasione di tornare all’Ajax, mi piacerebbe farlo. Non è possibile saperlo, tutto può succedere! Dovessi decidere oggi, mi piacerebbe. Vale anche per De Jong? Immagino di sì (ride, ndr)».

Milan Kjaer, presa una decisione sul suo futuro: la RIVELAZIONE dell’agente del difensore danese

Milan Kjaer, l’agente del difensore danese ha rivelato il futuro del centrale rossonero: la decisione sull’addio o il rinnovo

Intervistato da Bold.dk, Mikkel Beck, agente di Simon Kjaer, ha fornito importanti aggiornamenti sul futuro del centrale danese, in scadenza di contratto il prossimo 30 30 giugno e destinato all’addio nel prossimo calciomercato Milan:

PAROLE – «Simon lascerà il Milan a fine stagione. Non c’è alcun dramma in questo, è un addio naturale».

I piani di Kjaer sono quelli di continuare a giocare con una nuova squadra dopo l’Europeo.

Striscione di Dumfries su Theo, Casini: «Cattivo gusto, ma non si tratta di RAZZISMO»

Le parole di Loreno Casini, presidente della Lega Serie A, sullo striscione di Dumfries su Theo Hernandez durante la festa dell’Inter

Lorenzo Casini, presidente della Lega Serie A, ha commentato a Radio Anch’io Lo Sport lo striscione di Dumfries mostrato durante la festa scudetto dell’Inter. Di seguito le sue parole.

«Purtroppo abbiamo visto le stesse cose in altri festeggiamenti. Mi sembra che in quei momenti i freni vanno via. Io provo a dirlo quando ho la possibilità di parlare ai giocatori: non si rendono conto di quanto un gesto del genere produca danno. In molti casi i giocatori non hanno la struttura per capire quanto sia un gesto da condannare. E’ un tema su cui dobbiamo lavorare. Torno al tema della scuola perché è lì che vanno strutturate le persone».

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Panchina Napoli (Repubblica): niente Conte, il favorito è Pioli

Rebus per la panchina del Napoli: Secondo quanto riportato da La Repubblica Pioli avrebbe superato Conte come preferenza di ADL

Il futuro della panchina del Napoli è un grosso rebus che De Laurentiis dovrà risolvere nei prossimi mesi. I nomi che ballano sono quelli di Conte, Pioli e Italiano stabili e poi altre candidature meno quotate.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, al momento il principale indiziato sarebbe l’attuale tecnico del Milan, seguito dalla sorpresa Tedesco, ct del Belgio. Indietro invece Conte, una pista suggestiva, ma complicata.

Infortunio Scamacca, problemi per il centravanti dell’Atalanta?

Le condizioni attuali del centravanti dell’Atalanta Gianluca Scamacca in quel di Zingonia. Infortunio oppure situazione non grave?

Ieri in conferenza stampa Gian Piero Gasperini aveva sottolineato che Gianluca Scamacca, centravanti dell’Atalanta, aveva avuto un piccolo risentimento: non prendendo parte alla sfida contro l’Empoli stando in panchina. Infortunio grave o scelta precauzionale?

Oggi è stata solta una sessione in tarda mattinata: allenamento completo per chi non ha giocato o giocato poco contro l’Empoli; seduta di “scarico”, invece, per chi è stato impiegato con un buon minutaggio ieri sera. Nulla di grave per Scamacca che ha svolto lavoro completo senza nessun problema.

Inter Sacchi: «Aperto un ciclo vincente? Solo ad alcune condizioni, deve guardare al Napoli»

Le considerazioni di Arrigo Sacchi sulla vittoria dello Scudetto dell’Inter: «Possono aprire un ciclo vincente, ma a patto che…»

L’Inter può aprire un ciclo vincente con la vittoria dello Scudetto? A la Gazzetta dello Sport ha detto la sua Arrigo Sacchi il giorno dopo la festa per il tricolore. Di seguito le sue parole.

CICLO VINCENTE INTER – «Sono d’accordo con il mio amico Marotta: l’Inter può essere all’inizio di un lungo ciclo vincente. A un patto, però: che vengano confermati soltanto gli elementi veramente affidabili, quelli che possono dare qualcosa in più in futuro. Gli altri, quelli che verranno ritenuti non più utili alla causa, siano ceduti. Dico questo perché conosco le trappole del successo: si pensa di essere diventati invincibili, si perde quel pizzico di umiltà che è fondamentale per costruire qualsiasi impresa. Il Napoli, che prima conquista lo scudetto mostrando un gioco meraviglioso e stupendo tutti e poi incappa in una stagione storta, è un esempio da tenere in considerazione»

VALUTAZIONI ROSA INTER – «Analizzando con attenzione la stagione dell’Inter, credo che non manchi la solidità della costruzione messa in piedi da Inzaghi. Ci sono valutazioni da fare, questo sì. Ad esempio: Thuram è stato una splendida sorpresa, sarà in grado di ripetersi? Io penso di sì. Stesso discorso si potrebbe fare per Dimarco, che ha avuto un rendimento strepitoso. Si confermerà ad alti livelli? E Lautaro continuerà a essere quell’implacabile cannoniere che abbiamo ammirato soprattutto nella prima parte della stagione? Dopo aver confermato i loro punti fermi, i dirigenti dell’Inter dovrebbero andare a pescare qualche giovane interessante. I giovani sono importanti perché possono crescere e dare la sveglia ai compagni che, magari, tendono ad addormentarsi sulle glorie passate»

ELIMINAZIONE INTER IN CHAMPIONS – «L’Inter mi è sembrata una squadra molto più europea rispetto a prima. Peccato per l’eliminazione in Champions, a mio avviso figlia del desiderio di difendere più che della voglia di vincere in casa dell’Atletico. A mio avviso, in questa edizione di Champions, sarebbe stata un’avversaria difficile per tutti. Pazienza, vorrà dire che ci proverà nella prossima stagione, quando si capirà se davvero il ciclo nerazzurro sarà destinato a durare a lungo».

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Udinese, Balzaretti ai titoli di coda: oggi l’esonero del ds?

Oggi potrebbe essere l’ultimo giorno di Federico Balzaretti come direttore sportivo: atteso nelle prossime ore l’esonero

Le strade dell’Udinese e di Federico Balzaretti, direttore sportivo dei friulani, potrebbero separarsi. Come riportato da la Gazzetta dello Sport, nelle prossime ore dovrebbe arrivare il comunicato dell’esonero.

Al momento la società non avrebbe ancora deciso con chi sostituire il dirigente, arrivato nel 2023 al posto di Pierpaolo Marino.

Conte Milan, Ordine: «Pregiudizi alimentati da narrazioni ostili. Lui non chiede questo»

Franco Ordine, giornalista, ha spiegato a Il Giornale la sua idea riguardo il futuro di Antonio Conte al Milan

Franco Ordine, giornalista, ha spiegato a Il Giornale la sua idea riguardo il futuro di Conte al Milan. Le sue dichiarazioni:

CONTE – «L’incompatibilità calcistica con le idee e la filosofia di Antonio Conte è figlia di uno strumentale pregiudizio alimentato, per certi versi, anche da una narrazione ostile. Non chiede né contratti faraonici né acquisti costosi».

Marino: «La Serie A non è equilibrata. Non è questione di oggi»

Pierpaolo Marino, direttore sportivo, ha parlato a Radio Anch’Io Sport su Radio Rai sulle differenze della Serie A

Pierpaolo Marino, direttore sportivo, ha parlato a Radio Anch’Io Sport su Radio Rai sulle differenze della Serie A. Le sue dichiarazioni: 

SERIE A – «Il nostro campionato non è equilibrato da diversi anni, ci sono disparità di fatturati e ricavi, non è una questione di oggi. Però è stato un bel campionato per quanto riguarda lo spettacolo offerto dalle squadre e anche per certe novità tecnico-tattiche. L’Inter ha ripercorso il campionato del Napoli dell’anno scorso. A volte ci sono anche i demeriti che determinano certi divari in classifica. Demeriti di alcune squadre che dovevano fare e non hanno fatto».

RIDUZIONE SQUADRE – «Sono contrario alla riduzione delle squadre. I format migliori sono la Premier e la Liga, tutti campionati a 20 squadre che non vanno a ridurre l’organico. A mio avviso, quello attuale è il format giusto».

Fiorentina Sassuolo: 5 gol sul campo alla domenica sera e 4 in pagella al lunedì mattina. Ballardini senza idee

Fiorentina Sassuolo, voti e giudizi del Corriere dello Sport: Ballardini senza idee e i neroverdi rischiano la retrocessione

Cinque gol sul campo alla domenica sera e un po’ di quattro in pagella al lunedì mattina. Il Sassuolo perde malamente a Firenze e il Corriere dello Sport del giorno dopo lo condanna con tante insufficienze molto gravi, a partire dal suo tecnico. E tralasciamo i 4,5, altrimenti ci sarebbero stati quasi tutti gli undici mandati in campo…

BALLARDINI – «Sassuolo molle, senza idee, spento nel gioco: così la salvezza è un miraggio».

TRESSOLDI – «Pronti via, o quasi, e si carica subito di un’ammonizione (era diffidato) per un’entrata troppo decisa su Sottil. Il modo peggiore per invitare l’avversario diretto a puntarlo ogni volta che può».

VITI – «Fa fatica, tanta, troppa, ad arginare le incursioni ora di Ikoné e ora di Kayode, ora degli altri che dalla sua zona creano pericoli».

VOLPATO – «Il problema vero per i suoi è l’inconsistenza difensiva nei contrasti e nei disimpegni. Che il Sassuolo paga»

Bologna Udinese: è l’episodio determinante a eleggere il TOP e il FLOP. Pari tra Thiago Motta e Cannavaro

Bologna Udinese, giudizi e valutazioni del Corriere dello Sport: Motta e Cannavaro, ma anche il flop Okoye

Il gol dell’1-1 ha determinato le gerarchie di Bologna-Udinese. Per il Corriere dello Sport, il top e il flop hanno due nomi precisi: chi ha calciato la punizione del pari e chi non è riuscito a intercettarla.

SAELEMAEKERS – voto 7: «Come il resto della squadra, fa fatica a trovare i sentieri entro i quali infilarsi. Anche per la complicità del portiere, segna un gol che vale un tesoro, e nel finale ha altre due buone occasioni ma le spreca».

OKOYE – voto 4,5: «Nella prima parte non deve fare neanche una parata, e questo è un particolare molto significativo. Sul gol di Saelemaekers ha grandi responsabilità».

Pari nel punteggio e anche tra i due mister, entrambi meritevoli di niente di più del 6.

MOTTA – «È un Bologna piatto che non fa un tiro in porta nel primo tempo, e non possono essere solo meriti dell’Udinese. Cresce nel secondo, pareggia nonostante l’uomo in meno ma certe sue scelte non convincono».

CANNAVARO – «Costruisce una squadra che tende a non far giocare i dirimpettai, l’Udinese è ordinata in difesa e riparte anche bene. Prende il gol del pari con l’uomo in più e una traversa nel finale».

Napoli Roma: Di Lorenzo e Ngonge così così. L’eroe è Svilar, per qualcuno è un super portiere

Napoli-Roma, voti e giudizi dei quotidiani: diversi giocatori positivi nella valutazione, ma l’eroe è Svilar

Napoli-Roma è stata una gara appassionante, dove le due squadre hanno vissuto la sensazione di poter vincere e perdere, per poi doversi “accontentare” di un pareggio per 2-2. Prendendo come due campioni due quotidiani, uno generalista e uno politico, sono 4 i giocatori sui quali i pareri e i conseguenti voti differiscono e non di poco.

DI LORENZO – 5,5 per il Corriere della Sera: «Sembra quello dei tempi migliori, si fa però fregare da Abraham e lo tiene in gioco». Per il Corriere dello Sport, al contrario, merita il 6,5: «Tiene bene El Shaarawy e Angeliño e riemerge dall’ombra seminando lampi sulla fascia destra: discese, sovrapposizioni e un gol sfiorato in tuffo a fin primo tempo»

OLIVERA – Da 7 per il giornale romano: «Kristensen affonda poco e Dybala va dentro, così è lui ad alimentare l’azione sull’asse con Kvara. Tenace e fortunato sul gol: la perde, la riprende, tira, segna (con deviazione di Kristensen). Attento fino alla fine. Non segnava dal 30 aprile 2023, un anno». A Milano, invece, optano per un normalissimo 6: «Sbaglia la chiusura su Kristensen e combina la frittata. Si riscatta col gol».

NGONGE – La mossa di Calzona a metà ripresa viene premiata col 6,5 dal Corriere dello Sport: «Ottimo impatto: lancia Osi verso la gloria, tira da fuori, attacca e affonda. Bel sinistro, pie’ veloce». Di tutt’altro parere il Corriere della Sera, un 5,5 più duro del giudizio per la verità: «Poco tempo per farsi notare. Ma c’è».

SVILAR – Nel quadro di un giudizio entusiastico nei suoi confronti, i toni e i voti sono decisamente diversi. Il Corriere dello Sport lo innalza a migliore in campo con un roboante 8,5: «Bravo in uscita su Politano, strepitoso sul destro a giro di Kvaratskhelia, fenomenale su Osimhen. Se la partita è finita in parità è merito suo e dei suoi otto interventi. Parate miracolose, parate che a fine stagione possono valere la Champions. La Roma ha trovato il portiere anche per il futuro. Garanzia e sicurezza». Per il Corriere della Sera non va oltre il 7, al pari del compagno Abraham e di Osimhen che lo ha battuto dagli 11 metri: «Para tutto, ferma in ogni modo la furia del Napoli. Cede solo sul rigore».

Galeone: «Allegri da Juve. Motta? Quello bianconero è un mondo a parte»

Galeone, ex allenatore, ha parlato di Allegri, la Juve e di Thiago Motta per il futuro a La Gazzetta dello Sport

Galeone, ex allenatore, ha parlato di Allegri, la Juve e di Thiago Motta per il futuro a La Gazzetta dello Sport. Le sue dichiarazioni: 

CHI RISCHIA TRA JUVE E ALLEGRI – «Quando la Juve ha esonerato Max nel 2019, lui ci è rimasto male ma poi la società ha cambiato due allenatori in due anni… La panchina bianconera non è per tutti. Max ha dimostrato di essere un allenatore da Juve. Nel caso, per il successore non sarebbe semplice. Thiago Motta, tanto per citare il nome più chiacchierato, è molto bravo. Ma la Juve è un mondo a parte».

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Inter Torino: Juric ha troppi giocatori insufficienti. Ma il suo Toro ha un difetto troppo grosso per essere accettabile

Inter Torino, tanti gli insufficienti lato granata: i voti e i giudizi del Corriere della Sera dopo la partita di San Siro

Difficile giocare al cospetto della festa altrui. Ma il Toro che ieri ha perso 2-0 in casa dell’Inter non ha convinto. Molti gli insufficienti, nessuno grave secondo il quotidiano di proprietà Cairo. Il Corriere della Sera dà 5,5 ai seguenti giocatori.

LOVATO – «Causa il rigore su Thuram, ed è di fatto l’unica sbavatura della sua partita».

TAMEZE – «A inizio ripresa ferma fallosamente Mkhitaryan lanciato a rete: la Var trasforma in espulsione il giallo preso sul campo».

ILIC – «Scolastico in troppe giocate».

VLASIC – «Un po’ sacrificato a destra fra i tre schierati a supporto di Zapata».

LAZARO – «“Intimidito” fra Pavard e Darmian. Perde la palla che porta all’1-0 Inter».

SANABRIA – «Non trova le soluzioni giuste contro De Vrij».

Anche il tecnico rientra tra i 5,5 in pagella.

JURIC – «Gara sicuramente condizionata dal rosso a Tameze, ma 31 reti fatte in 34 giornate sono un dato inaccettabile».

Casini: «Calendario Serie A? Abbiamo un problema con FIFA e UEFA»

Lorenzo Casini, presidente della Serie A, ha parlato a Radio Anch’Io Sport di Radio Rai e ha toccato diversi temi

Lorenzo Casini, presidente della Serie A, ha parlato a Radio Anch’Io Sport di Radio Rai e ha toccato diversi temi. Le sue dichiarazioni: 

CALENDARIO SERIE A – «Se guardiamo il numero di partite la Serie A ha lo stesso numero da vent’anni, se si eccettua la Supercoppa che però cambia di una o due partite. Sono aumentate in maniera esponenziale le competizioni internazionali. A Londra abbiamo fatto fronte comune per chiedere che quando la Fifa definisce il calendario ci sia una consultazione maggiore con le Leghe e le associazioni dei calciatori. Il format di Supercoppa è stato introdotto a larghissima maggioranza. Il problema è che quando compiliamo i calendari abbiamo dei binari scritti da Uefa e Fifa. Il nuovo bando sui diritti tv ha dato maggiore flessibilità rispetto all’attuale dove effettivamente c’era estrema rigidità nella collocazione delle partite. C’è un’esigenza di promuovere all’estero in maniera più forte il calcio italiano e di tenere una maggiore possibilità di scelta. Se i broadcaster chiedono la collocazione di una determinata partita non c’è da scandalizzarsi. Inizio ad agosto? L’unica scelta che abbiamo è una settimana prima o dopo, a meno uno non voglia giocare sempre durante la settimana, ma anche lì le possibilità sono ridottissime con le coppe europee. Abbiamo già gli incubi per il prossimo calendario».

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La vittoria della Juventus dedicata a Fortunato – 29 aprile 1995 – VIDEO

Il 29 aprile 1995, allo stadio Franchi, la Juventus dedica la vittoria contro la Fiorentina ad Andrea Fortunato, scomparso pochi giorni prima

Quella che si presenta allo stadio Artemio Franchi di Firenze, il 29 aprile 1995, è una Juventus col vento in poppa, pronta a vincere il suo 23° titolo nazionale, ma al contempo con la morte nel cuore. Quattro giorni prima, infatti, è morto stroncato dalla leucemia Andrea Fortunato, difensore ventitreenne considerato tra i più promettenti dei primi Anni ’90. Le immagini di Gianluca Vialli e dei suoi compagni, in lacrime il giorno del funerale, monopolizzano la vigilia del match, che verrà dominato dai bianconeri con un importante 4-1.

Atalanta, senti Zappacosta: «Adrenalina giusta per puntare in alto»

L’esterno dell’Atalanta Zappacosta ha parlato così della vittoria contro l’Empoli di ieri sera. Le dichiarazioni ai microfoni ufficiali

L’esterno dell’Atalanta Zappacosta ha parlato così ai microfoni ufficiali della squadra dopo la vittoria contro l‘Empoli.

«Era importante vincere contro una squadra che si doveva salvare. Mancava un po’ di lucidità, ma siamo comunque contenti. Ci piace giocare tanto molte partite: siamo stanchi noi e anche gli altri, ma l’importante è quella di rimanere concentrati. Tra Europa League, campionato e Coppa Italia l’adrenalina fa sempre la differenza al di là della stanchezza. E’ stata una partita d’intensità bassa creando tante occasioni e non rischiando molto: vogliamo rimanere in alto».

Conte Napoli, sterzata di De Laurentiis: la situazione

Il Napoli pensa sempre ad Antonio Conte per la panchina della prossima stagione e c’è un dettaglio importante

Il Napoli pensa sempre ad Antonio Conte per la panchina della prossima stagione e c’è un dettaglio importante.

Secondo quanto riportato da Il Mattino, infatti, De Laurentiis e il tecnico leccese presto si incontreranno per parlare e trovare una soluzione vantaggiosa. Soprattutto per provare ad abbassare le richieste economiche importanti dell’allenatore.

Alessandro D’Avenia: «La passione per il calcio si è vista in Milan-Inter in un momento preciso. C’è tanta letteratura sul pallone»

Alessandro D’Avenia, scrittore e tifoso del Milan, ha raccontato del suo amore per il calcio al Corriere della Sera

Lo scrittore Alessandro D’Avenia racconta oggi sul Corriere della Sera il suo amore nel calcio. Lo fa nella rubrica in prima pagina del lunedì, Ultimo banco, in un pezzo intitolato Giocarsi la vita:

«Amo il calcio da quando sono bambino. L’ho praticato ovunque, dal corridoio al campetto, sull’erba o sulla sabbia, in strada o in un parcheggio. Da dilettante, chi si diletta, cioè gode. Amo altrettanto guardarlo, ancor più da quando ho smesso di giocare per la terza frattura al polso sinistro («La prossima volta non lo recuperiamo», mi ha detto il chirurgo), cicatrici che non cancellerei in cambio di una vita senza calcio. Pasolini giocava come ala e faceva un tifo sfrenato per il Bologna: per lui il calcio conservava il sacro popolare più delle messe (allo stadio la gente si stringe con più verità che al segno della pace).

Saba, conquistato dall’atmosfera del tifo, ne scrisse in poesia. Luzi ne dedicò una struggente al grande Torino scomparso nel disastro aereo di Superga. La leva calcistica del ’68 di De Gregori mi fa ancora sognare. Le ragioni di questo amore per il calcio mi si sono chiarite una volta di più nel finale del recente derby tra Milan e Inter, che ha attribuito lo scudetto alla squadra supportata da mio padre, mentre io, «guidato» dai miei fratelli all’età di 5 anni, mi schierai dal lato opposto. A dieci minuti dal termine della partita, che l’Inter conduceva per 2 a 0, il Milan ha segnato. Il commentatore ha urlato: «Si riapre la partita» e a me si è riaperto il cuore, come se si trattasse della vita stessa».

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