Pagina 885 – Calcio News 24

Juventus, Causio suggerisce: «Bisogna lottare per il primo posto e serve un allenotore top»

Juventus, Causio suggerisce: «Bisogna lottare per il primo posto e serve un allenotore top»

Nell’edizione odierna di Tuttosport ha commentato la stagione della Juventus Franco Causio, ex calciatore dei bianconeri, tra le altre, oltre che campione del mondo nell’82.

BILANCI – «Per fare i bilanci e analizzare cosa non ha funzionato in questa stagione ci sarà tempo, adesso la Juventus deve fare una cosa sola: vincere contro Udinese e Venezia. Con sei punti sarà qualificazione Champions e quarto posto garantito. Due risultati che possono rappresentare la base da cui ripartire l’anno prossimo. Ovviamente con ambizioni e prospettive ben diverse da questa stagione».

QUARTO POSTO – «Dipende tutto dalla Juve. Devono vincere le loro gare e – se ciò accadrà – la qualificazione sarà centrata. Bisogna essere ottimisti per un futuro roseo, anzi bianconero…».

STAGIONE – «Inutile negare che le aspettative fossero ben diverse. Che qualcosa non sia andata per il verso giusto è sotto gli occhi di tutti e certificato dal cambio di allenatore in corsa. Thiago Motta non ha funzionato e ora Tudor sta provando a portare la squadra al traguardo minimo del quarto posto. Sono cinque anni che un top club come la Juve non lotta per la vittoria del campionato. Quando sei alla Juventus, tutto questo non è possibile. Bisogna lottare per il primo posto. Serve una sterzata e un top allenatore».

Lotta Scudetto, il pronostico di Ivan Zazzaroni: «A Napoli adesso hanno paura, Inter ambiente carico»

Lotta Scudetto, il pronostico di Ivan Zazzaroni. Le dichiarazioni del direttore del Corriere dello Sport

Ha parlato ai microfoni di Deejay Footbal Club Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, dando la sua opinione sulla corsa Scudetto, tra Napoli e Inter, staccate da un solo punto a due giornate dalla fine.

DICHIARAZIONI – «A Napoli è subentrata la paura: te la fai un po’ sotto perché adesso hai il Parma e poi all’ultima, se il Cagliari si salva, sei già più tranquillo. Ma adesso c’è un po’ di paura. Invece quello nerazzurro ora è un ambiente carico. La Lazio gioca contro l’Inter, le mancano calciatori, ma è indubbiamente più difficile per la squadra biancoceleste rispetto che per la Roma contro il Milan».

Lione, Cherki ai saluti. L’annuncio: «Questa è stata la mia ultima partita. Futuro? Vedremo dove mi porterà il vento»

Lione, Cherki ai saluti dopo 14 anni. L’annuncio del giocatore classe 2003 nella zona mista

Al termine del match vinto 2-0 contro l’Angers nella 34a giornata di Ligue 1, Rayan Cherki ha annunciato l’addio al Lione dopo 14 anni, nell’intervista nella zona mista. Le dichiarazioni del classe 2003.

PAROLE – «Penso sia stata la mia ultima partita con il Lione, ma mantengo un po’ di prudenza. So cosa ho vissuto la scorsa estate e le difficoltà che ho attraversato. Vedremo dove mi porterà il vento. Sono fiero di ciò che ho fatto per questo club».

Nuovo DS Milan, svolta totale! Spunta un nuovo candidato a sorpresa che balza in pole: ecco chi è

Nuovo DS Milan, svolta totale! Spunta un nuovo candidato a sorpresa che balza in pole: Lee Congerton, ex Atalanta oggi all’Al-Ahli

Lee Congerton si candida fortemente per diventare il nuovo direttore sportivo del Milan. Il 51enne gallese ha un profilo europeo e un’esperienza che lo rendono adatto a questo ruolo delicato, che richiede scelte forti per far ripartire la squadra dopo una stagione difficile.

Congerton ha avuto una carriera da calciatore segnata da infortuni, ma successivamente ha trovato successo come dirigente. Ha lavorato con i settori giovanili di Wrexham, Liverpool e Chelsea, diventando poi capo scout e direttore tecnico dell’Amburgo. Ha anche ricoperto il ruolo di direttore sportivo per Sunderland, Celtic e Leicester.

Nel marzo 2022, Congerton si è unito all’Atalanta, lavorando a stretto contatto con la squadra e Luca Percassi. Durante il suo periodo all’Atalanta, ha contribuito ad acquisire giocatori come Ademola Lookman, Ederson e Rasmus Hojlund, quest’ultimo ora al Manchester United.

Le sue credenziali e la sua esperienza lo rendono un candidato credibile per il ruolo di direttore sportivo del Milan. Lo riporta la Gazzetta dello Sport.

La Juventus Women vince la Coppa Italia, Cantore nel post: «Vi spiego la mia esplosione. Candidata al Pallone d’Oro? Dico che…»

La Juventus Women vince la Coppa Italia, le dichiarazioni dell’attaccante bianconera Sofia Cantore nel post partita

Sofia Cantore, attaccante della Juventus Women, ha parlato in zona mista dopo la vittoria in finale di Coppa Italia contro la Roma.

ESPLOSIONE – «Non avevo aspettative, sono contenta di tutta la squadra. Il percorso ti porta a esplodere o comunque crescere anno dopo anno. Lo scorso anno non giocavo male, non avevo la stessa costanza sui gol ma le prestazioni c’erano. Mi mancava quel tassello, ma penso faccia parte della crescita di una giocatrice. Pallone d’Oro? No comment, non è una cosa a cui ho mai pensato onestamente. Io gioco, mi diverto, poi vediamo».

HA PENSATO DI VINCERLA IN PULLMAN – «L’ho pensato quando la cassa si è spenta e abbiamo cantato a cappella urlando fortissimo. Anche quando ci siamo abbracciate durante l’inno di Mameli. Noi siamo felici che abbiamo vinto, loro vengono da un periodo difficile ma tutta la rosa della Roma ha giocatrici di qualità».

NAZIONALE – «Adesso inizia un’altra piccola stagione. La testa sarà sulla Nazionale: noi con l’arrivo di Soncin abbiamo avuto una boccata d’aria fresca, sappiamo dove possiamo arrivare e ce la metteremo tutta».

GAMA – «Ci ha lasciato dei valori di vita e di campo che porteremo avanti per anni. Con Sara si può parlare di qualsiasi cosa: ha un’apertura mentale e una cultura che spiazza. Porta tante cose nel nostro mondo, è una persona di spessore per tutto quello che ha fatto».

QUI IL VIDEO DELL’INTERVISTA

Genoa Atalanta, Badelj interviene in conferenza: «Non riesco a trovare le parole, è inspiegabile. Futuro? Quest è l’idea»

Genoa Atalanta, Badelj interviene in conferenza. Le dichiarazioni del centrocampista croato all’addio in rossobolù.

Nel corso della conferenza stampa post partita di Genoa Atalanta, terminata con il successo degli ospiti per 2 a 3, Milan Badelj, centrocampista dei rossoblù, ha avuto modo di parlare del suo addio al club ligure.

EMOZIONI – «Non riesco a trovare le parole. Almeno per ora, è un po’ inspiegabile. Vengono alla mente tanti ricordi. Per metabolizzare servirebbero mesi. L’affetto ricevuto dalla gente, in società, in città è tangibile. Posso solo dire grazie».

GENOA – «Lascio un Genoa solido. Questa solidità mi auguro possa essere la base per qualcosa in più. E’ impossibile non andare oltre l’immaginazione e pensare che in questo stadio non si possano giocare partite europee».

RETROCESSIONE SAMP – «Per me c’è sempre stato il Genoa. Dal punto di vista sportivo la concorrenza fa piacere averla però sono straorgoglioso di quello che abbiamo fatto noi quest’anno perché non era scontato».

FUTURO – «L’idea è tornare a casa a Zagabria e far la base lì. I bimbi hanno iniziato scuola e bisogna mettere una buona base per ripartire. Il mio futuro penso resterà legato al calcio ma per ora, anche se la decisione di non continuare a giocare arrivi più facile rispetto a quella di andar via da Genova, non è ancora definitiva ma siamo andando in quella direzione».

Le prime pagine sportive nazionali – 18 maggio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Vieira: «Gol Retegui? Da calciatore avrei continuato, dobbiamo arrabbiarci con noi stessi; Scaglione deve crescere, ma…»

Le parole di Patrick Vieira, tecnico del Genoa, dopo la sconfitta casalinga subita dai rossoblù contro l’Atalanta

Patrick Vieira ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta del Genoa contro l’Atalanta. Di seguito le sue parole.

BADELJ – «Da quando sono arrivato Badelj è stato molto importante dentro e fuori dal campo, è un leader positivo che insegna ai compagni come comportarsi. Perdiamo un giocatore molto importante, con classe ed eleganza. Mi dispiace che sia finita, però è bello come è uscito tra gli applausi dei tifosi».

RETEGUI – «No, da giocatore avrei continuato a giocare. Dobbiamo essere arrabbiati con noi stessi, dispiace prendere un gol così magari facendo fallo. Non bisogna essere arrabbiati con l’arbitro ma con noi».

PINAMONTI – «È stata una stagione complicata e difficile per lui davanti, abbiamo fatto tutta la stagione con giocatori offensivi infortunati e questo non aiuta la squadra a creare così. Pinamonti è sempre stato a disposizione, giocando ogni volta con lo spirito giusto: si meritava questi due gol di oggi».

FUTURO – «Non mi piace parlare del mio futuro, la cosa importante è vedere l’energia con cui abbiamo giocato. Abbiamo fatto vedere che il futuro del Genoa è molto eccitante, eravamo allo stesso livello dei nostri tifosi, la serata di Badelj, la doppietta di Pinamonti, la grande partita di Masini e Frendrup, queste cose sono più importanti del mio futuro».

SCAGLIONE – «Ha 15 anni, si è allenato con noi e ha una qualità tecnica impressionante: oggi era difficile farlo entrare perché era una partita molto fisica. Deve continuare a crescere ma il futuro è suo».

Gasperini: «Retegui? Ora ci pagherà una bella cena; futuro? Stasera non è il momento di parlarne»

Le parole di Gian Piero Gasperini, tecnico dell’Atalanta, dopo la vittoria ottenuta dai bergamaschi in trasferta contro il Genoa

Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria dell’Atalanta contro il Genoa. Di seguito le sue parole.

MOVIOLA – «Non entro nel merito perché ci sono delle immagini, ognuno può giudicare. Per fortuna non c’erano esigenze particolari di classifica, non si è accorto nemmeno Thorsby del passaggio. Retegui ha fatto un campionato straordinario, per la qualità di gol fatti: avrei preferito non avesse fatto gol in questa situazione ma in altre. I suoi gol sono stati molto pesanti per la stagione che abbiamo fatto. Ora deve pagare una bella cena, a me e ai suoi compagni».

BILANCIO – «Era molto più facile fare peggio, fare meglio di così non lo so. Non c’è limite al meglio, ma anche al peggio. Bisogna guardare la classifica, guardate cosa c’è dietro di noi, tutte in fila dietro all’Atalanta».

FUTURO – «Stasera non è il momento giusto, siamo molto preparati a chiudere il campionato domenica in casa col nostro pubblico perché queste stagioni vanno festeggiate molto bene. In casa non abbiamo avuto gli stessi risultati che in trasferta ma il pubblico ci ha sempre sostenuto. L’Atalanta farà la Champions per la quinta volta nelle ultime sette stagioni, nelle altre ha fatto l’Europa League».

PALESTRA – «Lui ha tutte le caratteristiche per essere un giocatore importante, è molto giovane e sta migliorando sia nella fase difensiva che in quella finale: è un ragazzo di grande prospettiva, è molto resistente e potrà darci grosse soddisfazioni».

Ligue 1, i risultati della 34ª giornata: il Nizza in Champions, Lille in Europa e Lione in Conference League – tutti i verdetti

Ligue 1, i risultati della 34ª giornata: il Nizza in Champions, Lille in Europa e Lione in Conference League – tutti i verdetti

Si è conclusa la Ligue 1 con i verdetti definitivi dopo la 34ª giornata. Il Nizza conquista il quarto posto grazie a una clamorosa vittoria per 6-0 sul Brest, superando il Lille che chiude al quinto posto e andrà in Europa League. Il Lione, invece, si qualifica per la Conference League. In coda, retrocede il Saint-Étienne, mentre il Reims dovrà affrontare lo spareggio per mantenere la categoria. Ecco il riepilogo completo di risultati e verdetti della stagione.

Nantes-Montepellier 3-0 (18′ Simon rig., 31′ Coquelin, 79′ Abline)
Racing Strasburgo-Le Havre 2-3 (20′ Santos [RS], 43′ Touré rig., 53′ Nanasi [RS], 70′ Casimir, 90+9′ Touré rig.)
Nizza-Brest 6-0 (16′ Guessand, 19′ Laborde, 28′ Bouanani rig., 75′ Laborde, 82′ Moffi, 90+4′ Abdi)
Lione-Angers 2-0 (55′ rig., 72′ Lacazette)
Olympique Marsiglia-Rennes 4-2 (14′ Kone [R], 21′ Greenwood rig., 38′ Rabiot, 45+1′ Greenwood, 77′ Gomez [R], 90+2′ Rabiot)
Lens-Monaco 4-0 (21′, 56′ El Aynaoui, 73′ Thomasson, 78′ Zaroury)
St-Étienne-Tolosa 2-3 (10′ Kamanzi, 15′ King, 38′ Tardieu [SE], 58′ Gboho, 63′ Batubinsika [SE])
PSG-Auxerre 3-1 (30’Sinayoko [A], 59′ Kvaratskhelia, 67′ Marquinhos, 88′ Kvaratskhelia)
Lille-Reims 2-1 (37′ Cabella, 60′ Akieme [R], 86′ Akpom rig.)

CAMPIONE DI FRANCIA: PSG

QUALIFICATE IN CHAMPIONS LEAGUE: PSG, Olympique Marsiglia, Monaco

PRELIMINARI DI CHAMPIONS LEAGUE: Nizza

QUALIFICATA IN EUROPA LEAGUE: Lille

QUALIFICATA IN CONFERENCE LEAGUE: Lione

PLAYOUT RETROCESSIONE: Reims

RETROCESSE: St-Étienne, Montpellier

Juve Stabia, Pagliuca: «É un successo per tutta Castellamare, complimenti a tutti; non è facile giocare ogni tre giorni»

Le parole di Guido Pagliuca, tecnico della Juve Stabia, dopo la vittoria ottenuta dai calabresi contro il Palermo nel playoff di Serie B

Guido Pagliuca ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria del Juve Stabia contro il Palermo che vale la semifinale dei playoff di Serie B. Di seguito le sue parole.

«Questo successo é di tutta Castellammare, della squadra, di chiunque lavora nell’ombra. Faccio i complimenti a tutti. Anche al Palermo, una grande squadra ben allenata. Abbiamo giocato contro una piazza fortissima e siamo andati in modo ostinato a fare gol nonostante loro ci abbiano messo in difficoltà. Da domani penseremo alla Cremonese, abbiamo bisogno di recuperare. Sono sincero, non è una cosa simpatica giocare dopo tre giorni. Questo mi spiace e sono convinto che incide sulla partita e sulla prestazione. Ma noi siamo una squadra giovane. Abbiamo grande entusiasmo e una grande comunità».

Pagelle Genoa Atalanta, i Top e i Flop del match

I top e i flop del match valido per la 37ª giornata del campionato di Serie A 2024/25: pagelle Genoa Atalanta

I TOP e i FLOP del match valido per la 37ª giornata del campionato di Serie A 2024/2025: pagelle Genoa Atalanta.

TOP: Pinamonti, Sulemana

FLOP: Frendrup, Hien

GENOA (4-2-3-1): Leali 6; Sabelli 6 (66′ Zanoli 6), Bani 6, Vasquez 6 (35′ De Winter 6), Martin 6,5; Badelj 6,5 (67′ Onana 6), Frendrup 5,5; Norton-Cuffy 6, Masini 6, Vitinha 6,5 (77′ Thorsby s.v.); Pinamonti 7,5 (77′ Ekuban s.v.).

ATALANTA (3-4-2-1): Rui Patricio 5,5; Kossounou 5,5, Hien 5, De Roon 6; Palestra 6 (74′ Zappacosta s.v.), Sulemana 7 (81′ Ederson s.v.), Brescianini 5 (74′ Pasalic s.v.), Ruggeri 5,5 (56′ Bellanova 6); Samardzic 6,5, Maldini 6,5 (74′ De Ketelaere 6,5); Retegui 6,5. All. Gasperini

Moviola Genoa Atalanta, l’episodio chiave del match

Moviola Genoa Atalanta, l’episodio arbitrale chiave del match valido per la 37ª giornata del campionato di Serie A 2024/25

L’episodio chiave della moviola del match Genoa Atalanta, valido per la 37ª giornata della Serie A 2024/25. Dirige la sfida l’arbitro Ghersini.


L’EPISODIO CHIAVE

29’: Samardzic calcia con Vasquez a terra dopo un contrasto con Hien. Il gioco non viene fermato.

44’-45’+1: Gol annullato a Bani per fallo di mano dopo revisione VAR. Il difensore del Genoa aveva segnato sugli sviluppi di un cross di Vitinha e sponda di De Winter, ma Ghersini annulla la rete per tocco con la mano.

45’: Check VAR anche per un possibile fallo sul portiere Rui Patricio nell’azione del gol annullato.

60’: Check VAR sul secondo gol del Genoa (Pinamonti) per possibile irregolarità, tutto regolare.

90’: Il Genoa protesta veementemente perché si era fermato aspettandosi che l’Atalanta restituisse il pallone dopo che De Winter si era fermato. L’arbitro non ferma il gioco e sull’azione seguente arriva il gol decisivo.

Genoa Atalanta 2-3: Retegui completa la rimonta! Nerazzurri in avanti allo scadere!

Allo Stadio Marassi il match valido per la 37ª giornata di Serie A tra Napoli Genoa: sintesi, tabellino, risultato, moviola e cronaca LIVE

La cronaca, sintesi e diretta LIVE della partita Genoa Atalanta, valevole per la 37ª giornata del campionato di Serie A Enilive 2024/2025.


PRIMO TEMPO

Primo tempo vivace e ricco di occasioni al Ferraris, dove il Genoa chiude avanti sull’Atalanta grazie al gol di Pinamonti al 37′: perfetto il cross di Martin e stacco imperioso dell’attaccante, bravo a capitalizzare una ripartenza fulminea. In precedenza, entrambe le squadre avevano sprecato grandi chance: Maldini al 36’ si è divorato il vantaggio per l’Atalanta, mentre Retegui ha trovato Leali pronto a rispondere al 17’. Samardzic ha provato a guidare la manovra offensiva dei nerazzurri con giocate di qualità, ma la difesa del Genoa ha retto bene. Brividi anche per un gol annullato a Bani nel recupero, dopo un lungo check VAR. Il match ha vissuto anche momenti di tensione fisica, con Vasquez costretto a uscire per infortunio al 35’.

SECONDO TEMPO

Secondo tempo spettacolare a Marassi, con l’Atalanta che ribalta il risultato e conquista una vittoria in rimonta per 3-2. Parte forte la Dea che trova il pari al 47’ con un gran destro di Sulemana su assist involontario di Ruggeri. Il Genoa però non demorde e si riporta avanti con Pinamonti al 58’, approfittando di una grave disattenzione tra Hien e Brescianini. La squadra di Gasperini continua ad attaccare e al 64’ Daniel Maldini trova il 2-2 con una splendida conclusione dal limite. Nel finale succede di tutto: al 90’, mentre il Genoa si ferma aspettandosi un pallone messo fuori, l’Atalanta prosegue l’azione e colpisce in contropiede con De Ketelaere che serve Retegui per il definitivo 3-2. Tante sostituzioni e un finale teso, con il Ferraris infuocato per il mancato fair play della Dea.


GENOA (4-3-3): Leali; Sabelli, Bani, Vasquez, Martin; Frendrup, Badelj, Masini; Norton-Cuffy, Pinamonti, Vitinha; Pinamonti. All. Vieira.

ATALANTA (3-4-2-1): Rui Patricio; Kossounou, Hien, De Roon; Palestra, Sulemana, Brescianini, Ruggeri; Samardzic, Maldini; Retegui. All. Gasperini.

Lotta salvezza, addio quota 40: adesso per la permanenza in Serie A basta molto meno

Lotta salvezza, ormai per salvarsi non è necessario raggiungere “Quota 40”: in Italia ci si salva con molto meno

La “quota 40” per salvarsi in Serie A è ormai un concetto superato: da anni le squadre riescono a garantirsi la permanenza con molti meno punti. Anche nel 2024/2025, a due giornate dalla fine, la soglia salvezza è fissata a 35 punti, molto vicina per Cagliari e Verona a 33 e con Lecce ed Empoli ferme a quota 28. Un dato che conferma il trend dell’ultimo decennio, dove la soglia reale si è spesso aggirata tra i 31 e i 36 punti.

La realtà del campionato a 20 squadre ha reso più ampio il divario tra le big e le ultime, con tre retrocesse quasi sempre nettamente distaccate. Il dibattito sul ritorno a 18 squadre resta aperto, ma intanto la storia recente dimostra che la salvezza si ottiene con molto meno di 40 punti: oggi, semmai, si dovrebbe parlare di “quota 36”.

Catanzaro, Caserta: «Serie A? Continuiamo a sognare e provarci, non costa nulla!»

Le parole di Fabio Caserta, tecnico del Catanzaro, dopo la vittoria ottenuta dai calabresi contro il Cesena nel playoff di Serie B

Fabio Caserta ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria del Catanzaro contro il Cesena che vale la semifinale dei playoff di Serie B. Di seguito le sue parole.

ANALISI DELLA GARA – «Questa squadra e queste partite spesso sono condizionate dagli episodi. Siamo stati lenti, nel primo tempo, nel giro palla. Bisogna pensare che ci sono pure gli avversari. Oggi il Cesena ha fatto una grande partita. Nel secondo tempo c’erano più spazi e la partita poi è cambiata».

SULL’ATTEGGIAMENTO DEI SUOI RAGAZZI – «Per me è stata la più bella partita. La squadra ha lottato, si è sacrificata ed ha voluto vincere la partita. I ragazzi non volevano prendere gol e ci sono riusciti. Non prendere gol è fondamentale. È il primo obiettivo di ogni partita perché poi abbiamo qualità per fare male agli avversari. Ero convinto che saremmo riusciti a fare gol. Siamo stati ingenui a regalare il calcio di rigore su un fallo laterale».

SU PIGLIACELLI, IEMMELLO E IL CAMBIO DI PETRICCIONE – «Dopo la parata di Pigliacelli, l’inerzia è cambiata. Iemmello ha fatto un gol fantastico. In queste partite è quel giocatore che, con una giocata, ti può cambiare tutto. L’uscita di Petriccione è per scelta tecnica. Jacopo veniva da un problema fisico ed ho preferito sostituirlo con un giocatore più di gamba. Il cuore messo in campo dai ragazzi è stato encomiabile».

SULLA SQUADRA E SULLE AMBIZIONI DEL CATANZARO – «Oggi tutti si sono sacrificati ed aiutati a vicenda. Era importante passare il turno e ci siamo riusciti anche senza supplementari. La gioia oggi è tanta. Abbiamo centrato la salvezza, poi i playoff. Ora siamo in semifinale. Ci crediamo, sappiamo che è difficile perché ci sono delle corazzate avanti a noi. Chiedo alla città di stare vicina alla squadra e crederci. Sognare e provarci non costa nulla. Squadra, società e giocatori dobbiamo essere tutti uniti in questo momento».

FA Cup, tensione a fine partita: gesto incredibile di Guardiola! Ecco cosa ha fatto – VIDEO

FA Cup, tensione a fine partita tra Guardiola e Henderson, mvp della partita con un rigore parato al City: ecco cosa è successo

Tensione a fine partita tra Pep Guardiola e Dean Henderson dopo la sorprendente vittoria del Crystal Palace sul Manchester City nella finale di FA Cup. Protagonista assoluto del match, il portiere Henderson ha negato il pareggio agli avversari con una prestazione superlativa, inclusa una parata su rigore. Al fischio finale, però, Guardiola ha rifiutato di stringergli la mano, scatenando un breve alterco sedato solo dall’intervento dell’allenatore del Palace, Oliver Glasner.

Secondo Henderson, la rabbia di Guardiola derivava dalle sue perdite di tempo nel finale, culminate in un’ammonizione nei minuti di recupero. Il portiere ha replicato ironicamente che il City aveva comunque avuto dieci minuti aggiuntivi per cercare il pareggio. Polemiche a parte, Henderson è stato l’eroe della serata, mentre il gesto di Guardiola ha aggiunto tensione a una sconfitta già amara.

Playoff Serie B: La Juve Stabia in semifinale! Battuto il Palermo, sarà sfida contro la Cremonese

Playoff Serie B: la Juve Stabia batte il Palermo con un gol di Adorante e va in semifinale, dove affronterà la Cremonese

Sono ufficiali le semifinali dei playoff di Serie B 2024-25: Juve Stabia-Cremonese e Catanzaro-Spezia si giocheranno mercoledì 21 maggio. A completare il quadro è stata la meritata vittoria della Juve Stabia sul Palermo, in un Menti gremito e partecipe. Le vespe di Pagliuca hanno dominato il primo tempo, colpendo un palo con Floriani e sprecando un’occasione clamorosa con Candellone. Il gol decisivo è arrivato al 67′ grazie ad Andrea Adorante, lesto ad approfittare di una grave ingenuità difensiva di Baniya per firmare la sua 16ª rete stagionale. L’attaccante è stato ammonito e risulta ora in diffida.

Per il Palermo, invece, l’eliminazione rappresenta l’ennesima delusione in una stagione deludente. La squadra di Dionisi è apparsa fragile e priva di idee, incapace di reagire alla maggiore intensità e determinazione dei campani. Da segnalare, oltre al gol, anche l’infortunio occorso a Nicolò Fortini, costretto ad abbandonare il campo. Il fallimento del progetto tecnico e sportivo rosanero è ora completo, con l’amarezza per un epilogo che lascia ben pochi appigli su cui costruire il futuro.

Ancelotti: «Addio? Decisione consensuale; dopo l’ok al Brasile una cosa mi ha fatto molto piacere»

Le parole di Carlo Ancelotti nell’ultima conferenza stampa da allenatore del Real Madrid ed in vista del suo approdo sulla panchina del Brasile

Carlo Ancelotti ha parlato in conferenza stampa, l’ultima da allenatore del Real Madrid, che domani scende in campo nell’ultima giornata de La Liga. Di seguito le parole del prossimo ct del Brasile.

DECISIONI E STAGIONE COMPLICATA – «Sono state decisioni consensuali. La scorsa stagione siamo riusciti a risolvere una situazione complicata, ma non questa. Ma abbiamo analizzato la situazione e preso una decisione. Abbiamo avuto infortuni a giocatori molto importanti. L’intera difesa era infortunata a Barcellona. Il problema era quello, non se credevamo di poter tornare campioni».

IL MERCATO DEI BLANCOS E ARRIVO HUIJSEN – «Mi hanno ascoltato. Da quando sono qui, hanno ingaggiato Camavinga, Rüdiger, Tchouaméni, Bellingham, Mbappé…».

IL FIGLIO DAVIDE – «È una parte importante del mio staff. È ovvio che è speciale perché è mio figlio. Mi dice cose che gli altri non osano dire. Il mio staff tecnico mi fa riflettere molto, parliamo molto. Tutti noi».

IL BRASILE CHE VERRÀ – «Apprezzo le parole dei miei colleghi».

Arsenal Newcastle: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Emirates Stadium va in scena la sfida di Premier League Arsenal Newcastle: le ultime di formazioni con orario e dove vederla in tv

All’Emirates Stadium a Londra si giocherà la gara valevole per la 37ª giornata di Premier League tra Arsenal Newcastle. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

ARSENAL (4-3-3): Raya; White, Saliba, Kiwior, Lewis-Skelly; Odegaard, Partey, Rice; Saka, Trossard, Martinelli. All. Arteta.

NEWCASTLE (3-4-2-1): Pope; Burn, Botman, Schar; Murphy, Bruno Guimaraes, Tonali, Livramento; Gordon, Barnes; Isak. All. Howe.

Orario e dove vederla in tv

Arsenal Newcastle si gioca alle ore 17:15 di domenica 18 maggio per la 37ª giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport Calcio. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

West Ham Nottingham Forest: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al London Stadium va in scena la sfida di Premier League West Ham Nottingham Forest: le ultime di formazioni con orario e dove vederla in tv

Al London Stadium a Londra si giocherà la gara valevole per la 37ª giornata di Premier League tra West Ham Nottingham Forest. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

WEST HAM (3-4-1-2): Areola; Todibo, Kilman, Cresswell; Coufal, Ward-Prowse, Rodriguez, Wan-Bissaka; Soucek; Bowen, Kudus. All. Potter.

NOTTINGHAM FOREST (4-2-3-1): Sels; Aina, Milenkovic, Morato, Williams; Sangaré, Anderson; Elanga, Gibbs-White, Dominguez; Wood. All. Espírito Santo.

Orario e dove vederla in tv

West Ham Nottingham Forest si gioca alle ore 15:15 di domenica 18 maggio per la 37ª giornata di campionato di Premier League. Verrà trasmessa in esclusiva su Sky Sport Calcio. La partita sarà visibile in streaming per i clienti Sky su Sky Go o per i clienti NOW TV sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Fassone: «Inter, Oaktree lavora per vendere entro 4-5 anni; al Napoli con De Laurentiis è diverso»

Le parole di Marco Fassone, ex dirigente di Inter e Napoli tra le altre, sulla volata Scudetto che vede le due squadre ancora in corsa

Marco Fassone, ex dirigente di Juventus, Milan, Inter e Napoli, ha commentato a Il Mattino la volata scudetto, con i partenopei avanti di un punto sull’Inter a due giornate dalla fine.

VISIONI OPPOSTE – «Da un lato De Laurentiis, l’ultimo dei grandi presidenti italiani, che ha sempre lavorato con una gestione autonoma, mai pensando alla quotazione in Borsa o a chiedere finanziamenti come tanti grandi club dal 2012 al 2020. Ha sempre mantenuto la barra dritta con una gestione autosufficiente, quella della classica famiglia italiana. Ho lavorato con De Laurentiis per due anni, dal 2010 al 2012, e quella è rimasta la sua impostazione. Dall’altro lato, l’Inter, ovvero Oaktree, il fondo che ha assunto la proprietà del club dopo Thohir e Zhang, l’ultimo presidente che non è riuscito a saldare il debito della holding alla fine della scorsa stagione calcistica. Ci sono visioni differenti perché il reale obiettivo di Oaktree è sistemare l’Inter dal punto di vista economico e finanziario e poi cederla entro 4-5 anni, ovviamente auspicando risultati che possano fare aumentare il valore del club, con un prezzo superiore al miliardo. Non è l’obiettivo di De Laurentiis, di sicuro, che aspira a mantenere il Napoli su questo livello con investimenti mirati, producendo utili di bilancio e distribuendo, se possibile, i dividendi tra gli azionisti».

L’ARRIVO DI CONTE – «A ben vedere, la scelta di Conte è stata coerente con quanto si è visto negli anni scorsi. Perché quando De Laurentiis ha voluto aprire un nuovo ciclo ha assunto tecnici del livello di Benitez, Ancelotti e Conte: un condottiero per far ripartire la macchina. Si tratta di piccoli “compromessi” rispetto a una strategia chiara».

STRUTTURE E PATRIMONIALIZZAZIONE – «Quando io andai via nel 2012 De Laurentiis non era convinto che la patrimonializzazione del club fosse così utile. Non so in questi anni cosa sia cambiato, e se qualcosa è cambiata. Ma credo che De Laurentiis farà questo investimento sulle strutture solo se intravedrà un reale ritorno per il club in termini di ricavi aggiuntivi. Mi è sempre sembrato chiaro che volesse essere prudente».

Claudio Sala: «Il Torino non morirà mai, ma adesso i tifosi vogliono tornare a sognare» – ESCLUSIVA 

Claudio Sala in esclusiva a CalcioNews24, il Torino di ieri e di oggi, tra l’emozione dell’incontro odierno con i fan granata e il ricordo dell’ultimo 4 maggio

(Lorenzo Bosca – Inviato al Salone del Libro di Torino). Pochi lo sanno, ma il 4 maggio 2025 anche Claudio Sala ha letto i nomi dei caduti di Superga dinanzi alla lapide che trova ubicazione alle spalle della Basilica. L’ha fatto, una manciata di minuti prima della ‘canonica’ celebrazione che ha visto Duvan Zapata e i suoi protagonisti. L’ha fatto, circondato da alcuni vecchi compagni di spogliatoio: rivivendo così ricordi a tinte granata ancorati nel passato, ma allo stesso tempo incredibilmente interconnessi con la storia presente e futura del club calcistico piemontese. 

Lo dimostrano i tanti, tantissimi, tifosi (meno giovani e non solo), che questo pomeriggio – dinanzi alla Sala Olimpica del Salone del Libro di Torino – l’hanno fermato per scattare una foto, chiedergli un autografo o più semplicemente scambiare qualche parola. Ai margini dell’evento dedicato al ricordo dell’ex Torino Aldo Agroppi e lo scudetto ‘rubato’ del ‘72, lo incontriamo anche noi di CalcioNews24. Insieme al nativo di Macherio abbiamo avuto il privilegio di rivivere alcuni di quei momenti.

Buongiorno Claudio, a distanza di così tanti anni che effetto le fa essere qui circondato da una marea di affetto granata?

«Il Torino non morirà mai, perché c’è sempre questo ricambio di tifosi che vengono volentieri anche se non si vince niente. Questo è l’importante. Oggi ho visto tanti ragazzi giovani, vuol dire che i padri hanno lavorato bene per farli crescere del Toro (ride, ndr)».

L’ultimo 4 maggio Lei ha letto i nomi dei caduti di Superga, possiamo immaginare i ricordi…

«Quello è sempre un momento particolare. Ricordo quando giocavo nel 75-76, ho letto per la prima volta i nomi… e per la prima volta quella squadra ha vinto lo Scudetto. Sulla lettura di quest’anno beh, ogni hanno la procedura è la stessa…ma le emozioni cambiano sempre, è vero»

Tanti giovani si domandano cosa rendesse speciale il suo Torino

«La voglia, la grinta, la determinazione! Poi per vincere ovviamente bisogna avere anche le qualità chiaramente. Beh, tutte queste prerogative le aveva il Torino»

Possiamo guardare al futuro con ottimismo, nella speranza di rivedere qualcosa di quel Torino lì oggi?

«Per ora no, perché si arriva sempre nello stesso punto. Undicesimi, dodicesimi, tredicesimi e quindi la gente non vede l’ora finalmente di arrivare… come hanno fatto il Bologna e la Fiorentina. Squadre che erano dietro di noi qualche anno fa e che adesso raggiungono obiettivi che il Torino finora non ha raggiunto».

Si ringrazia Claudio Sala per la disponibilità e la gentilezza mostrate in questa intervista.

Coppa Italia, la Juve Women completa il Double: poker alla Roma in finale

La Juve Women completa il double: dopo il campionato si aggiudica anche la finale di Coppa Italia battendo la Roma con un netto 4-0

La Juve Women chiude una stagione trionfale con un netto 4-0 alla Roma nella finale di Coppa Italia, conquistando così il double dopo lo scudetto vinto ad aprile. Gara dominata al Sinigaglia di Como: Girelli sblocca su rigore, poi segnano Cantore, Thomas (ex giallorossa) e ancora Girelli di testa per la sua doppietta personale.

Le bianconere di Max Canzi archiviano così una stagione perfetta, confermandosi protagoniste assolute del calcio femminile italiano. Per la Juventus è la quarta Coppa Italia della sua storia, che si aggiunge al sesto titolo in campionato.

JUVENTUS WOMEN-ROMA: 4-0

Marcatori: 13’ Girelli rig., 21’ Cantore, 30’ Thomas, 34’ Girelli

JUVENTUS WOMEN (3-4-3): Peyraud-Magnin; Kullberg, Salvai, Harviken (66’ Calligaris); Thomas, Brighton (76’ Bennison), Schatzer, Boattin (84’ Bergamaschi); Cantore, Girelli (76’ Vangsgaard), Bonansea (66’ Godo). All. Canzi.

ROMA (4-3-3): Ceasar; Thogersen, Linari (72’ Cissoko), Minami, Di Guglielmo; Giugliano, Troelsgaard (46′ Viens), Kuhl (84’ Kim Shin-Ji); Glionna (46′ Pilgrim), Giacinti (72’ Corelli), Haavi. All. Spugna.

Bundesliga, i risultati della 34ª giornata: il Borussia Dortmund è in Champions League, sorpasso al Friburgo; tuti i verdetti

Bundesliga, i risultati della 34ª giornata: il Borussia Dortmund è in Champions League, sorpasso al Friburgo; tuti i verdetti

Si è chiusa oggi la Bundesliga con gli ultimi verdetti: il principale è quello per la Champions League, con il Borussia Dortmund che stacca l’ultimo biglietto – con Bayer Monaco, Bayer Leverkusen e Eintracht – battendo l’Holstein Kiel, mentre il Friburgo cade in casa contro l’Eintracht e si deve così accontentare dell’Europa League, mentre in Conference

Hoffenheim-Bayern Monaco 0-4 (33′ Olise, 53′ Kimmich, 80′ Gnabry, 86′ Kane)
Heidenheim-Werder Brema 1-4 (14′ Schmid rig., 33′ Stage, 66′ Ducksch, 80′ Kerber [H], 86′ Topp)
Borussia M’Gladbach-Wolfsburg 0-1 (50′ Nmecha)
Augsburg-Union-Berlino 1-2 (41′ Tietz [A], 68′, 90+4′ Ilic)
Borussia Dortmund-Holstein Kiel 3-0 (3′ Guirassy rig., 47′ Sabitzer, 72′ Nmecha)
RB Lispisa-Stoccarda 2-3 (8′ Xavi Simons [L], 23′ Undav, 44′ Baku [L], 57′ Woltemade, 78′ Demirovic)
Friburgo-Eintracht 1-3 (27′ Doan [F], 45+4′ Knauff, 61′ Kristensen, 63 Skhiri)
Mainz-Bayer Leverkusen 2-2 (35′ Nebel [M], 49′ rig., 54′ Schick, 63′ Brukardt rig. [M])
St. Pauli-Bochum 0-2 (10′ 66′ Boadu)

CAMPIONE DI GERMANIA: Bayern Monaco

QUALIFICATE IN CHAMPIONS LEAGUE: Bayern Monaco, Bayer Leverkusen, Eintracht, Borussia Dortmund

QUALIFICATE IN EUROPA LEAGUE: Friburgo

QUALIFICATE AI PRELIMINARI CONFERENCE LEAGUE: Mainz

PLAYOUT RETROCESSIONE: Heidenheim

RETROCESSE: Holstein Kiel, Bochum

FA Cup, storico primo trionfo per il Crystal Palace, battuto il Manchester City

FA Cup: il Crystal Palace batte il Manchester City e vince il titolo per la prima volta nella sua storia, decide il gol di Eze

Impresa storica del Crystal Palace, che vince 1-0 contro il Manchester City a Wembley e conquista la sua prima FA Cup. Decisiva la rete di Eze al 16’, su assist di Munoz, e le straordinarie parate di Henderson, protagonista assoluto con un rigore parato a Marmoush e altri interventi decisivi su Doku ed Echeverri. Finale tesa e vibrante, con il Palace che resiste all’assalto del City e dà il via a una festa attesa da decenni.

Per il Manchester City si chiude invece una stagione amara, senza trofei e con la qualificazione alla prossima Champions ancora da conquistare. Seconda finale persa consecutivamente in FA Cup dopo il ko dello scorso anno con lo United. Per il Palace, è la rivincita a 34 anni dalla sconfitta del 1990, sempre in finale, e proprio contro i Red Devils.

  • ALBO D’ORO FA CUP
  • Arsenal – 14
  • Manchester United – 13
  • Tottenham, Chelsea, Liverpool – 8
  • Aston Villa, Manchester City – 7
  • Blackburn, Newcastle – 6
  • Wanderers, West Bromwich Albion, Everton – 5
  • Sheffield United, Bolton, Wolverhampton – 4
  • Sheffield Wednesday, West Ham – 3
  • Old Etonians, Bury, Preston, Nottingham Forest, Sunderland, Portsmouth – 2
  • Oxford University, Royal Engineers, Clapham Rovers, Old Carthusians, Blackburn Olympic, Notts County, Bradford City, Barnsley, Burnley, Huddersfield, Cardiff, Derby County, Charlton, Blackpool, Leeds, Southampton, Ipswich, Coventry, Wimbledon, Wigan, Leicester, Crystal Palace – 1

Playoff Serie B: il Catanzaro batte il Cesena, Shpendi sbaglia dal dischetto, decide Iemmello

Playoff Serie B: il Catanzaro si aggiudica la vittoria contro il Cesena e affronterà lo Spezia; decide Iemmello, Shpendi sbaglia dal dischetto

Si è chiusa con la vittoria del Catanzaro la prima sfida dei playoff di Serie B: 1-0 al Cesena e passaggio in semifinale, dove i calabresi affronteranno lo Spezia. Dopo un primo tempo equilibrato e senza reti, il match si è acceso nella ripresa, con l’episodio chiave al 50’: rigore per gli ospiti, ma Shpendi si fa ipnotizzare da Pigliacelli, che tiene in vita i suoi con una parata decisiva.

Scampato il pericolo, il Catanzaro ha subito colpito: cross preciso di Pontisso e colpo di testa vincente di Iemmello, che firma la rete decisiva. Il Cesena ha provato a reagire, ma le occasioni create nel finale non sono bastate per riequilibrare la gara. Come un anno fa, i giallorossi raggiungono le semifinali e sognano ancora la promozione.

Formazioni ufficiali Genoa Atalanta, le scelte dei tecnici

Formazioni ufficiali Genoa Atalanta, le scelte dei due allenatori per il match valido per la trentasettesima giornata del campionato di Serie A

Alle 20:45 la sfida valida per la trentasettesima giornata di Serie A tra Genoa-Atalanta. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

GENOA (4-2-3-1): Leali; Sabelli, Bani, Vasquez, Martin; Frendrup, Badelj; Norton-Cuffy, Masini, Vitinha; Pinamonti. Allenatore: Patrick Vieira
A disposizione: Siegrist, Sommariva, De Winter, Otoa, Zanoli, Kassa, Venturino, Thorsby, Onana, Scaglione, Messias, Ekhator, Ekuban.

ATALANTA (3-4-2-1): Rui Patricio; Kossounou, Hien, De Roon; Palestra, Sulemana, Brescianini, Ruggeri; Samardzic, Maldini; Retegui. Allenatore: Gian Piero Gasperini

A disposizione: Carnesecchi, Rossi, Comi, Riccio, Vavassori, Del Lungo, Bellanova, Zappacosta, Ederson, Pasalic, De Ketelaere, Lookman.

Sampdoria, segnalati diversi episodi spiacevoli sotto le abitazioni dei giocatori blucerchiati! La ricostruzione

Sampdoria, ci sono diversi episodi spiacevoli sotto le abitazioni dei giocatori blucerchiati! La ricostruzione e le ultimissime

Negli ultimi giorni si sono verificati episodi di forte tensione sotto le abitazioni di alcuni giocatori della Sampdoria, tra cui Niang e Vieira. Un gruppo di giovani ha dato sfogo alla propria frustrazione per la retrocessione della squadra in Serie C, intonando cori offensivi, accendendo fumogeni e facendo esplodere petardi.

L’escalation di queste azioni si è ripetuta anche nella notte tra giovedì e venerdì, coinvolgendo questa volta Massimo Coda e Matteo Ricci. Secondo quanto riportato da Il Secolo XIX, durante gli eventi è stata persino danneggiata un’automobile, sebbene non appartenente a uno dei calciatori. Inoltre, molte segnalazioni riferiscono della presenza di individui armati di spranghe che si aggirano per Genova, alimentando preoccupazioni per ulteriori episodi, nonostante il presidio delle forze dell’ordine.

Zakaria gasa i tifosi bianconeri: «Finale di Champions League? Da ex della Juve non posso che sperare che il Psg batta l’Inter!»

Zakaria gasa i tifosi della Vecchia Signora: «Finale di Champions? Da ex Juve non posso che sperare che il Psg batta l’Inter!». Le parole

L’ex centrocampista della Juve Zakaria ha parlato, nel corso di un’intervista a La Gazzetta dello Sport, del suo recente passato in bianconero ma non non solo. Le parole:

FINALE DI CHAMPIONS – «Sapevo che l’Inter è una grande squadra, ma mi ha impressionato per il percorso compiuto. Il Psg è la squadra più forte affrontata quest’anno. Entrambe lo sono, non vedo l’ora di vedere la finale. Anche se sono del Monaco, da ex della Juventus non posso che sperare che il Psg batta l’Inter».

L’ESPERIENZA ALLA JUVE – «È stato un periodo breve ma una bella esperienza, con i compagni e con l’allenatore. Peccato sia dovuto andarmene così presto, avrei potuto far qualcosa di interessante a Torino. Forse non sono arrivato nel momento giusto. Ma ho amato portare la maglia bianconera e sarò sempre un tifoso della Juventus».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA DI ZAKARIA SU JUVENTUSNEWS24

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