Questa Roma piace un sacco. E aggiustando i difetti…

Questa Roma piace un sacco. E aggiustando i difetti…
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Roma, gol e spettacolo all’Olimpico col Sassuolo. Fonseca può sorridere e intanto pensa a come eliminare le amnesie difensive

Vincere contro il Sassuolo, per la Roma, era già diventato un imperativo. Aspettative (per fortuna) rispettate e neroverdi demoliti in appena 35 minuti di primo tempo. Minutaggio utile ai ragazzi di Fonseca per portarsi su uno strabiliante, e probabilmente inaspettato, risultato parziale di 4-0. Dentro tutto quello che si poteva auspicare di vedere: un gol da palla inattiva con Cristante, la marcatura di bomber Dzeko nel solito asse con Kolarov, il gol all’esordio di Mkhitaryan e una grande soddisfazione per Kluivert.

Protagonista assoluto di tutte le segnature, Lorenzo Pellegrini. Il romano ha dipinto calcio per tutta la sua gara, disegnando traiettorie eccezionali per i compagni mandati in porta con facilità imbarazzante. Se ce ne fosse stato ancora bisogno, ieri ha dimostrato di essere in grado di trascinare questa Roma per mano. Una menzione speciale, oltre al già citato armeno, la merita Jordan Veretout. Buttato nel mischione per la prima volta, è risultato uno dei migliori in campo. Ha corso, pressato, rubato palloni, impostato. Serve altro?

I problemi, perché ce ne sono, arrivano nella ripresa, quando la concentrazione dopo il risultato acquisito cala. Forse anche in maniera comprensibile, ma sono circostanze che una squadra che lotta per determinati piazzamenti non può permettersi. Doveroso fare anche i complimenti a Berardi per il gioiello tirato fuori dal cilindro. In ogni caso, col passare dei minuti, nonostante il Sassuolo sia stato abile ad accorciare la partita non è mai sembrata a rischio. Indicazioni su cui lavorare, Fonseca, ne ha eccome. La retroguardia, e in particolari i due centrali, devono ancora registrarsi al meglio nell’attesa di Smalling. Sistemato pure il reparto arretrato, ci si potrà divertire.