Bernardeschi insaziabile: «Il +11 non ci basta, vogliamo aumentare il gap»

Bernardeschi insaziabile: «Il +11 non ci basta, vogliamo aumentare il gap»
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Federico Bernardeschi si racconta. Le parole del giocatore della Juventus all’indomani della vittoria sulla Lazio

Federico Bernardeschi ha aiutato la Juve a ribaltare la sfida con la Lazio. Il numero 33 ha inciso pesantemente sulla vittoria dei bianconeri all’Olimpico e all’indomani della sfida ha parlato a Sky Sport della gara e di molto altro: «La vittoria con la Lazio è stata una grandissima prova di carattere, di maturità, siamo sempre in partita nonostante le difficoltà del caso. Abbiamo dimostrato che non molliamo mai e siamo sempre lì fino alla fine. Come si fa a incidere entrando dalla panchina? Credo sia una questione mentale. Sei un cambio importante, per il mister, e puoi provare a far vincere la partita o a controllare la partita, devi essere bravo e concentrato, è una questione mentale. In cosa sono cresciuto? Io ho lavorato molto sulla testa, sulla mentalità, sulla capacità dell’attenzione. Poi allenarsi con i grandi campioni e con una squadra così forte aiuta sempre a crescere e a migliorare».

Prosegue Federico Bernardeschi parlando degli obiettivi bianconeri e della Nazionale: «Il +11? Il nostro obiettivo è quello di cercare di allungare il più possibile rispetto alla seconda ma ora dobbiamo continuare a tenere questo ruolino di marcia, dobbiamo aumentare il gap, 11 punti non ci bastano. Dobbiamo tenere la tensione alta per portare a casa più punti possibili. Atalanta in Coppa Italia? E’ una partita complicata. L’Atalanta è una grandissima squadra e in casa ha fatto grandi risultati. La Coppa Italia è un nostro obiettivo, ci teniamo molto e andremo lì per vincere Nuova generazione italiana? Mi fa tanto piacere che escano giocatori forti per la Nazionale perché abbiamo una grande responsabilità che è quella di riportare l’Italia dove merita di stare e dobbiamo riuscirci tutti insieme, andando nella stessa direzione e per fare questo servono giocatori forti, più ce ne sono meglio è».