Pagina 1010 – Calcio News 24

Hancko Juve, affare in bilico? I bianconeri continuano a seguirlo ma dopo il no dal Feyenoord… Le ultimissime

Hancko Juve, colpo a rischio? I bianconeri non mollano e continuano a seguirlo ma dopo il no dal Feyenoord… La situazione

Tra i difensori più accostati al mercato Juve c’è sicuramente il nome di David Hancko, calciatore del Feyenoord per cui i bianconeri hanno fatto anche un’offerta (declinata) nella finestra di gennaio. Il giornalista Fabrizio Romano su X, fa il punto della situazione:

HANCKO JUVE– «Il passaggio di David Hancko alla Juventus in estate è ben lontano dall’essere garantito o concordato in questa fase. È sempre stato in cima alla lista della Juventus per mesi, con un’offerta respinta dal Feyenoord a gennaio ma la questione non è ancora conclusa. Diversi club sono ancora interessati ad ingaggiare Hancko».

Infortunio Zappa, passi in avanti per il difensore rossoblù. Le ultime in vista della sfida contro il Monza

Infortunio Zappa, ci sono passi in avanti per il difensore del Cagliari! Le ultime in vista della partita contro il Monza

Buone notizie dal CRAI Sport Center, dove proseguono i lavori del Cagliari del tecnico Nicola verso la partita contro il Monza di Nesta. Gabriele Zappa sta facendo grandi passi in avanti per provare ad essere convocato per la sfida della 30a giornata del campionato di Serie A.

Il classe 99′, ieri, ha lavorato in parte con il gruppo per la prima volta da quando ha riportato l’infortunio. La guarigione completa della sua distrazione muscolare agli adduttori della coscia sinistra è molto vicina. Cresce la positività dei rossoblù di vederlo almeno in panchina per la partita dell’Unipol Domus.

Gimenez Milan, le parole del rossonero: «Domenica A Napoli ci sarò! Giocare al Maradona? Emozione pazzesca. Sul quarto posto…»

L’attaccante del Milan, Santiago Gimenez, ha parlato della propria presenza nella partita di domenica al Maradona contro il Napoli

 Santiago Gimenez, attaccante del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di un’intervista sul Corriere della Sera.

CONDIZIONI – «Tutto a posto, sto bene. Domenica a Napoli ci sarò. Giocare al Maradona? Maradona non è solo degli argentini, è un patrimonio mondiale. Sarà un’emozione pazzesca giocare nello stadio che ha il suo nome. Vincere aiuta a vincere. Ora però un titolo lo voglio col Milan. Sono qui per questo».

PRIMI MESI – «Sono stati molto intensi. Soprattutto fuori dal campo. Mi sono adattato a una nuova città, un nuovo ambiente. Adesso voglio fare ciò per cui sono arrivato. I gol arriveranno. Ne sono sicuro. L’importante però è vincere, come è successo nelle ultime due partite. Se segna Rafa (Leao, ndr) o Christian (Pulisic, ndr) o un altro compagno, è uguale. Con Conceicao stiamo lavorando duro. Non siamo contenti della classifica. Ma non è ancora finita. Noi ci crediamo. I cambiamenti sono sempre un po’ complicati. Non sono ancora al mio livello. Ma sto crescendo, sto imparando a conoscere gli avversari, le squadre. Qui c’è grande pressione. Ed è bellissimo. So di potercela fare. Anche grazie alla mano di Diòs».

OBIETTIVI – «Quarto posto possibile? Sì. Ma non dobbiamo guardare la classifica. Pensiamo solo a vincere partita per partita. Come la Coppa Italia. Non vedo l’ora di giocare il derby, sono ansioso».

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA DI GIMENEZ SU MILANNEWS24

Casagrande: «Questo Cagliari fa sognare, mi piace come giocano. Nicola? Credo che il giocatore chiave sia questo»

Le parole di Francesco Casagrande, ex centrocampista del Cagliari, sulla stagione della squadra rossoblù sotto la guida di Nicola

Francesco Casagrande ha parlato a La Nuova Sardegna  della stagione del Cagliari.

STAGIONE – «A inizio campionato pensavo che con i nuovi acquisti potesse andare meglio dell’anno precedente senza tanti problemi per la salvezza. Comunque il Cagliari sta disputando un torneo discreto, mi piace come gioca».

GIOCATORE CHIAVE – «Per me è sempre quello con cui in campo, da avversario, litigherei: Yerry Mina. In campo è, calcisticamente parlando, “antipatico”, magari fuori dal campo è un bravissimo ragazzo, succede sempre. Ci mette sempre astuzia e cattiveria giusta, a volte anche po’ esagerata, che però fa innervorsire gli avversari».

L’INTERVISTA INTEGRALE A CASAGRANDE SU CAGLIARI NEWS 24

Nicolato sicuro: «Sì allo scambio Frattesi-Raspadori, conviene a tutti! Possono ancora migliorare, li vedrei così»

Le parole di Paolo Nicolato, ex ct dell’Italia U21, sul possibile scambio di mercato tra Frattesi e Raspadori. Tutti i dettagli

Paolo Nicolato ha parlato a Tuttosport del possibile scambio tra Inter e Napoli per Frattesi e Raspadori.

RASPADORI NEL 3-5-2 DI INZAGHI – «Bene. Andrebbe a completare il parco attaccanti dell’Inter. Davanti i nerazzurri sono fortissimi, ma forse Raspadori andrebbe a completare la squadra: la rosa attuale un giocatore come lui oggi non ce l’ha».

FRATTESI-NAPOLI – «Senza entrare nel merito delle ipotetiche operazioni, parliamo di un ragazzo che tecnicamente e tatticamente si presta al gioco dei partenopei. È una mezzala che arriva nell’area avversaria senza problemi, la sua gamba è di livello internazionale».

L’INTERVISTA INTEGRALE A NICOLATO SU INTER NEWS 24

Gasperini Roma, Giannini: «Dimenticare il passato, è giusto puntare su di lui. Il pregio maggiore che ha è questo, prenderlo sarebbe una scelta logica»

Le parole di Giuseppe Giannini, ex calciatore della Roma, sul possibile approdo in panchina di Gian Piero Gasperini. I dettagli

Gasperini alla Roma? La tifoseria giallorossa è divisa. Sul tema interviene su La Gazzetta dello Sport una bandiera del club, Giuseppe Giannini.

GLI SCREZI DEL PASSATO – «Ma io credo che gli screzi del passato, le incomprensioni o dichiarazioni del tecnico che hanno potuto dare fastidio ai tifosi della Roma passerebbero eventualmente in secondo piano. Nel caso in cui la Roma dovesse ufficializzare il nome di Gasperini, tutto il pregresso verrebbe di colpo superato. Come in tanti altri casi è già successo. L’allenatore dell’Atalanta è il tecnico del momento, è in auge, ed è normale che un club importante come la Roma lo guardi con interesse».
IL PREGIO DI GASPERINI – «La forza delle idee. Già quando guidava la Juventus Primavera dava alla squadra una precisa fisionomia, giocando già allora con il modulo 3-4-3. Ha in testa delle precise convinzioni e le ha sempre portate avanti. In più, è un allenatore che ha fatto tanta gavetta, ha allenato in giro per l’Italia e ha sempre saputo abbinare gioco totale, atletica e tecnica. Un mix non facile. Ha il pugno di ferro ma sa capire anche l’aspetto umano del giocatore. I risultati ottenuti all’Atalanta, del resto, parlano per lui. Per un club come la Roma che punta a valorizzare i giovani in prospettiva futura, Gasperini mi sembra una scelta logica».

Tudor si presenta: «Alla Juve non esiste essere giovani, conta solo vincere. Vlahovic è fortissimo, su Yildiz e Koopmeiners…»

Le parole di Igor Tudor, nuovo allenatore della Juve, nella conferenza stampa di presentazione in bianconero. Tutti i dettagli

Igor Tudor ha parlato nella conferenza stampa di presentazione alla Juve.

VLAHOVIC – «Ha fatto un bel gesto ma anche qualcun altro. È un giocatore fortissimo, sono felice di allenarlo. Non sono parole ma fatti, è speciale e ha tutte le doti che deve avere un giocatore di prima classe. È un motivatore, trascinatore, viene da un momento così. Abbiamo parlato, ha voglia di ripartire. C’è lui, c’è Kolo Muani, possono giocare insieme, si può fare tutto. L’importante è avere giocatori forti se no un allenatore non può fare niente. Ci sono giovani, è bello e stimolante. Ci vuole tutto ma quando c’è gioventù è una cosa bella».

KOOPMEINERS E YILDIZ – «Quando un giocatore è forte è facile trovare il ruolo. Ho visto tutti i ragazzi dispiaciuti, perché quando un allenatore va via è anche responsabilità loro. Allo stesso tempo li ho visti vogliosi, motivati di ripartire. Koop uguale, Kenan è un altro. Sono due giocatori con caratteristiche rare che possono e devono fare gol. Io proverò a trovare le posizioni giuste per farli rendere di più, questo è il mio obiettivo. Devono sentirsi a loro agio nel giocare dove possono rendere di più».

LEADER DELLA SQUADRA – «Qualcuno l’ho conosciuto ieri, non posso dirlo dopo due o tre ore. Vero che questa gioventù, le generazioni sono diverse. La cultura è diversa di 20/30 anni fa, prima c’era tanta più personalità ovunque. Ma va anche detto che è stata presa una strada di cambiamento. Vero che sono anche tanti giocatori e può rallentare il percorso di crescita di una squadra. Questo aspetto è sottovalutato. Ma quando sei alla Juve non frega niente se sei giovane o vecchio, devi vincere e crescere in fretta. È un lavoro di tutti. La Juve è quel club che fa le cose giuste scegliendo le persone giuste. Se si sbagliano persone non si fa bene, ma questa è sempre stata la forza qui. Poi la cultura del lavoro me l’hanno trasmessa questi 7/8 anni qui, l’umiltà di Del Piero, Zidane, Montero. Si gioca Champions mercoledì si vince, si gioca con una squadra un po’ meno forte poi in casa ma allo stesso tempo nel riscaldamento c’era una voglia se non di più uguale a quella partita… Questo ho provato a trasmetterlo nelle squadre in cui ho allenato e voglio trasmetterlo anche qua».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI TUDOR SU JUVENTUS NEWS 24

Cedere Zaniolo per Maldini: scelta giusta per l’Atalanta (con il senno di poi)? L’opinione dei tifosi nerazzurri sui social

Via Zaniolo per Daniel Maldini: è stata la scelta giusta per l’Atalanta a gennaio? Ecco l’opinione dei tifosi orobici sui social

Fiorentina Atalanta è alle porte così come dall’altra parte Zaniolo ritroverà il suo recente passato, e nel mezzo anche un Daniel Maldini arrivato appunto per compensare la partenza dell’ex Roma. La domanda sorge spontanea: ci ha guadagnato l’Atalanta da questa operazione a gennaio? Ecco l’opinione dei tifosi nerazzurri.

Tramite un sondaggio fatto su Instagram, raccogliendo un campione di 462 utenti nerazzurri, i risultati sono abbastanza chiari: il 64% pensa che sia stato giusto prendere Maldini per Zaniolo; il 36% invece avrebbe invariato il percorso dell’ex Roma.

Manfredonia: «Critiche a Giuntoli? In estate era un genio, la situazione era disastrosa! Non si può azzeccare tutto, guardate questi colpi»

Le parole di Lionello Manfredonia, ex centrocampista della Juve, sulle critiche ricevute da Cristiano Giuntoli nell’ultimo periodo

Lionello Manfredonia ha analizzato a Tuttosport l’operato di Cristiano Giuntoli alla Juve.

GIUNTOLI – «Ha ereditato una situazione economica molto complicata che lo ha impegnato sul fronte vendite dove si è mosso in maniera positiva a mio giudizio, riuscendo anche ad abbassare il monte dei salari. Sul fronte degli acquisti Koopmeiners e Douglas Luiz non hanno sinora reso per ciò che si doveva e poteva immaginare ma le variabili sono tante. Io non me la sento di dire che ha sbagliato a prendere due giocatori di quel livello, emergenti in Serie A e nella Premier League. In estate tutti gli davano ragione».

KOOPMEINERS – «Tutti lo abbiamo ammirato nell’Atalanta dove offriva un calcio strepitoso. Forse ha sentito la maglia della Juventus più pesante. L’olandese è il classico centrocampista coast to coast per cui se non lo utilizzi soprattutto in quel modo diventa più complicato. In carriera ho una esperienza da dg e ds, difficile azzeccare tutto. L’acquisto di Thuram e il prestito di Conceiçao mi sembrano più che mai vincenti».

Guidolin: «Italiano come Klopp, il suo calcio offensivo si basa su questo. Lui ha fatto come me a Udine. Il finale di campionato del Bologna sarà come una Parigi-Roubaix…»

Le parole di Francesco Guidolin, ex allenatore, sul lavoro che sta svolgendo Vincenzo Italiano al Bologna. Tutti i dettagli

Francesco Guidolin ha guidato il Bologna nel passato, lasciando ottimi ricordi. Oggi su La Gazzetta dello Sport affronta i temi legati al momento brillante della formazione di Vincenzo Italiano.

IL PRESSING ALTO – «Quello che piace a me di Italiano è il pressing altissimo, andare in undici nella metà campo avversaria, rubare palla, correre, attaccare. È lì che si misura la personalità di una squadra, la sua mentalità offensiva. Se hai la capacità di invadere la metà campo avversaria nella fase di non possesso allora ecco: quello è il calcio offensivo. Ed è anche il calcio che sta facendo Italiano. Mi piace tantissimo. Non ci siamo mai incontrati. Me lo ricordo come giocatore, sì. Però gli faccio i complimenti».
LUI A UDINE COME ITALIANO A BOLOGNA – «Solo la voglia di misurarsi con un ambiente diverso. E coraggio. Italiano è stato molto coraggioso. Io avevo sostituito Zaccheroni. Erano stati ceduti giocatori importanti: Bierhoff, Helveg. Ma io, dentro di me, sentivo la voglia di misurarmi con un ambiente diverso. E allora scelsi di andare a Udine, mi ero sempre sentito attratto dal Friuli. Andò bene, arrivammo quinti. Mandammo la Juventus in Intertoto vincendo lo spareggio in due partite. Riportai la squadra dove l’aveva lasciati il mio amico Zac, è stata una delle più belle soddisfazioni della carriera».
COSA PIACE DEL GIOCO DI ITALIANO – «Molte cose. Mi piace perché è diretto. È quello che ho tentato di fare io nella mia carriera. Sinceramente non sono un grande amante del possesso palla. A me piacciono le verticalizzazioni. Mi piaceva il calcio di Klopp, quello che andava dritto per dritto con tanta ripartenza e velocità. Anche Italiano sta andando in quella direzione con le sue idee».
IL FINALE DI CAMPIONATO – «Facciamo che questo finale sarà un po’ come la Parigi-Roubaix. Ci sono tratti di pavè importanti, ma è come quando le squadre stanno per entrare nella Foresta di Arenberg, mancano ancora i tratti di pavè a cinque stelle, il Carrefour de l’Arbre. Ci sarà bagarre per i posti importanti per la Champions. Il Bologna ha le energie per fare il massimo».

Napoli-Milan, Andrea Carnevale: «Il 3-0 con Careca e Maradona… Adesso le percentuali scudetto sono queste. E se ci fosse lo spareggio prima della finale di Champions…

Le parole di Andrea Carnevale, ex attaccante del Napoli, sulla sfida in programma contro il Milan in Serie A. Tutti i dettagli

Domenica sera Napoli-Milan ricorderà alla lontana le sfide degli anni ’80, quando le due squadre competevano per grandi obiettivi. Stavolta sono diversi, gli azzurri per lo scudetto, i rossoneri per un posto in Champions. A ragionarci su La Gazzetta dello Sport c’è Andrea Carnevale, che all’epoca giocava nell’attacco dei partenopei.

NAPOLI-MILAN 1989-90: PARTIRE DAL PRIMO GOL – «Ma no, dal risultato finale: Napoli 3, Milan 0. Andate a rileggere le formazioni di quelle squadre, vedete chi c’era in campo da una parte e dall’altra. Notate come battemmo una corazzata mondiale, che aveva già conquistato la Coppa dei Campioni e lo aveva fatto da pochi mesi, che sarebbe poi stata eletta come la formazione del secolo o qualcosa del genere».
CHI HA DETTO “IO E ANDREA AVEVAMO UNA SINTONIA UNICA” – «Antonio Careca. E forse aveva ragione. Io ho vissuto un’epoca che posso soltanto augurare a qualsiasi attaccante, perché mi è toccato in sorte Diego con Careca e con Giordano. E se uno si ferma un attimo a riflettere, senza neanche fare due conti può solo dire: che attacco!».
PERCENTUALI SCUDETTO – «45 per cento all’Inter, 40 al Napoli, il 15 per cento all’Atalanta che deve colmare un buco più grosso e dall’ultima di campionato rischia di uscire con il morale ammaccato. Ma a me Gasp piace, dà un gioco e una personalità alla sua squadra. In una giornata si possono accorciare le distanze e tornare tutti nel mischione. Però se il Napoli si avvicina a Inzaghi, diventa durissima per i nerazzurri».
SPAREGGIO POSSIBILE – «Che sarebbe un finale insolito. Ora dico una cosa un po’ campata in aria ma neanche poi tanto: il campionato finisce il 25 maggio, dunque eventualmente che si debba andare allo scontro diretto lo sapremo solo quel giorno. La finale di Champions è in programma il 31, a Monaco, e mettiamo il caso che l’Inter ci arrivi: immaginatevi un po’ che splendida tensione si vivrebbe, che atmosfera».

Pepe sicuro: «Nuova Champions, ma vincerà ancora il Real Madrid. Ancelotti ha tenuto la squadra viva, sul mio ritorno…»

Le parole di Pepe, ex difensore portoghese del Real Madrid, sulla squadra favorita per vincere la Champions League. I dettagli

Pepe ha parlato ad AS della Champions League una volta giunti ai quarti di finale, con anche l’Inter ancora in gioco.

REAL MADRID FAVORITO – «È una nuova Champions. Ma il Real Madrid non può mai essere dato per morto. Lotterà fino all’ultimo minuto. La cosa più importante per il Madrid è arrivare a questo punto dell’anno come è ora, lottando per i tre titoli».

MODRIC E RONALDO – «Ci sono eccezioni. Guardali entrambi. Modric è a un livello incredibile, con tutta la pressione che c’è a Madrid. Anche il club aiuta molto e l’allenatore è molto importante. E Cristiano, che ha dato così tanto al calcio, continua ad un livello altrettanto alto».

RITORNO AL REAL MADRID – «No, no. Il Madrid è una squadra che nelle difficoltà ottiene sempre qualcosa. Ora è uscito Asencio ed è stato un bene per noi, per la squadra, per il club e anche per la nazionale spagnola. Sta facendo bene il suo ruolo».

Capello: «Motta paga, ma Giuntoli è a un bivio con la Juve. Dalla società mi aspetto una cosa…»

Le parole di Fabio Capello, ex allenatore, sulla situazione di crisi della Juve dopo l’esonero di Motta. Tutti i dettagli in merito

Fabio Capello ha parlato a La Gazzetta dello Sport della crisi della Juve.

CRISI JUVE – «Alla Juventus c’è una situazione più chiara, e di conseguenza sono più chiare anche le responsabilità: il dt Giuntoli ha portato avanti un mercato da protagonista, spendendo oltre 200 milioni per rivoluzionare la squadra, ma il rendimento dei bianconeri non si è rivelato all’altezza delle aspettative (e dei soldi investiti). Motta ha pagato come sempre succede in queste situazioni, ma ho l’impressione che Giuntoli adesso sia arrivato a un bivio: la società accetterebbe un’altra stagione deludente come questa?».

Galeone rivela: «Allegri è pigro, doveva fare da mentore a Motta! Gasperini è un permaloso, ma…»

Le parole di Giovanni Galeone, ex allenatore, sulle carriere in panchina di Massimiliano Allegri e Gian Piero Gasperini. I dettagli

Giovanni Galeone, ex allenatore di Serie A, ha parlato al Corriere dello Sport di Allegri e Gasperini.

LA PIGRIZIA DI ALLEGRI – «Max è pigro e se glielo dici si offende. Livorno, suo padre, la famiglia alla quale è molto legato, Giorgio che gioca a calcio nella Juve e adesso Max è anche diventato nonno, Valentina gli ha dato due nipotini. Quando lavorò al Milan gli misero a disposizione un insegnante d’inglese per fare pratica tutti i giorni. Mai ascoltato, non ne aveva voglia».

RIFIUTO AL PSG – «Lo sceicco del Psg telefonò pregandomi di convincerlo ad andare. Tre, quattro anni di contratto, Max avrebbe dovuto crescere Motta che allenava le giovanili e in seguito sarebbe passato in prima squadra. Vai a Parigi, gli ripetevo. Vacci, mister, vincerai tutto. In Francia giocano a scapoli e ammogliati”. Che gli vuoi dire? Pensa che ha rifiutato il Chelsea due volte nello stesso anno, la seconda perché era appena morta sua mamma. Poi l’Arsenal dopo Wenger. Vedrai che si riprende, dicevo. Non si fidava del progetto. Anche il Manchester United e prima di tornare alla Juve, il Real Madrid».

GASPERINI – «Permaloso, un tipo selvatico. Max è fantasioso, intuitivo, Gasperini scientifico, solido, in campo era un professore. Quel Pescara veniva da Catuzzi, uno che la zona la faceva nell’82. Io andavo a vedere il suo Bari perché mi interessava Caricola. Il 4-3-3 lo interpretava benissimo. La squadra aveva assimilato i concetti della zona e Piero la guidava da dietro, bravissimo. Questa te la devo raccontare».

SCONTRI CON SACCHI – «Non coltivo il senso dello spartito. Ma quello del talento. Se al piano c’è Rachmaninov il risultato è fantastico, ma se c’è uno da pianobar, ti saluto. Lui voleva adattare il calciatore al gioco. Un giorno andammo insieme a Düsseldorf per Olanda-Inghilterra, Europei. Mi parlava solo di Lineker: “Vedi con quello io… Guardalo bene”. E io: Arrigo, tu hai Van Basten, mannaggia a te, Van Basten! Il calcio fa parte del mondo dello spettacolo e lo spettacolo richiede la fantasia. Miracolo a Milano di De Sica e anni dopo ET volava con la bicicletta. La Tempesta di Shakespeare, il Caligola di Carmelo Bene, Baggio e Totti, Del Piero e Zola, Causio, Meroni».

CALCIO DI OGGI – «Il nostro mi diverte pochissimo, preferisco guardare la Premier o la Liga. Trascurando i vivai, rinunciamo alla nostra identità. Molto meglio il catenaccio, almeno eravamo noi, era l’Italia».

Folorunsho rivela: «Baroni ha cambiato la mia carriera, ora mi sto riprendendo. Alla Fiorentina mi sono sentito accolto, il mio ruolo…»

Le parole di Michael Folorunsho, centrocampista della Fiorentina, sul suo momento con il club viola dopo il trasferimento a gennaio

Michael Folorunsho ha parlato a Radio Bruno del momento della Fiorentina.

CONDIZIONI – «Ora sto bene. Mi sono ripreso da un infortunio fastidioso, con tempistiche particolari, ma ora sono felice perché posso aiutare la squadra. Il primo colpo l’ho preso contro il Como, mi ero ripreso, ma a Verona ho subito un colpo nello stesso punto. Sono stato un po’ sfortunato».

VITTORIA CONTRO LA JUVE – «Con la Juventus è stato bellissimo. Sappiamo tutti cosa significa per Firenze battere la Juventus. Vincere 3-0 ci ha dato grande entusiasmo, e queste settimane le abbiamo vissute con grande energia. Possiamo dirlo: ci voleva una vittoria del genere. Abbiamo i mezzi per fare bene, ma in questi periodi si fa un po’ fatica a trovare la strada giusta. La vittoria contro la Juventus ci è servita per dare stimoli importanti al gruppo».

FIORENTINA – «Mi sono sentito subito a mio agio. È stato molto facile integrarmi. Giocare subito mi ha aiutato molto, lo ammetto. Siamo forti in ogni reparto, a centrocampo siamo in tanti. Ma non deve essere visto come un problema, bensì come un modo per aumentare la competitività. Il mister deve avere tanti giocatori che vogliono giocare, poi sarà lui a scegliere».

BARONI – «È un mister che ho avuto per la prima volta a 20 anni. Mi ha cambiato ruolo ed è stato il primo a insegnarmi la capacità di giocare in più ruoli».

VITTORIE CONTRO LE BIG – «Ho sempre sentito dire che quando giochi contro le big, dentro di noi scatta qualcosa, mentre con le squadre più piccole non hai lo stesso “fuoco”. Ne abbiamo parlato e sappiamo che non possiamo avere questo andamento. Ci faremo trovare pronti anche contro le squadre meno blasonate, perché ogni gara va giocata e vinta. Dobbiamo affrontare tutte le partite nello stesso modo, indipendentemente dall’avversario».

ATALANTA – «Sarà una partita difficile. Loro sono forti, ma il mister ci metterà in campo nel modo migliore. Speriamo di regalare una gioia a noi stessi e ai tifosi».

CONFERENCE LEAGUE – «Possiamo arrivare fino in fondo, non dobbiamo nasconderci. È una coppa importante, anche se qualcuno la sminuisce. Vincere una coppa europea non è da tutti, e inoltre ti permette di giocare l’Europa League l’anno prossimo».

COMPAGNI – «Ne conoscevo già molti, da Zaniolo a Fagioli. Lo stesso Cataldi, che ho conosciuto alla Lazio. Il nostro è uno spogliatoio di bravi ragazzi, stiamo bene insieme. Mi ha sorpreso Comuzzo: è così giovane ma già impostato per fare una carriera importante. Lo chiamo “il generale”. Poi c’è Gosens, che ha una mentalità pazzesca. Un vero leader, e noi lo abbiamo riconosciuto».

KEAN – «Sta facendo un campionato straordinario. Le sue potenzialità si vedevano già, ma quest’anno sta emergendo agli occhi di tutti. Me lo aspettavo. Speriamo continui così e segni ancora di più. È un giocatore forte, al centro della Nazionale e della Fiorentina. Sono contento per lui».

FUTURO – «L’ho già detto: vorrei costruire qualcosa di importante con la Fiorentina. Ho sempre cambiato squadra, ma ora voglio legarmi a una tifoseria e a un club. Sto veramente bene qui a Firenze».

SOGNO – «Giocare un Mondiale e vincere qualcosa in Europa e uno scudetto. Insomma, alzare un trofeo».

ANDARE IN CHAMPIONS – «Sarebbe importante, ma alzare un trofeo a Firenze sarebbe unico».

Milan, Gimenez: «Non sono ancora al top, devo dimostrare. Coppa Italia? Voglio il derby, batteremo l’Inter così!»

Le parole di Santiago Gimenez, attaccante messicano del Milan, sui suoi primi mesi in rossonero dopo il trasferimento a gennaio

Santiago Gimenez ha parlato del suo momento con il Milan al Corriere della Sera.

PRIMI MESI – «Sono stati molto intensi. Soprattutto fuori dal campo. Mi sono adattato a una nuova città, un nuovo ambiente. Adesso voglio fare ciò per cui sono arrivato. I gol arriveranno. Ne sono sicuro. L’importante però è vincere, come è successo nelle ultime due partite. Se segna Rafa o Christian o un altro compagno, è uguale. Con Conceicao stiamo lavorando duro. Non siamo contenti della classifica. Ma non è ancora finita. Noi ci crediamo. I cambiamenti sono sempre un po’ complicati. Non sono ancora al mio livello. Ma sto crescendo, sto imparando a conoscere gli avversari, le squadre. Qui c’è grande pressione. Ed è bellissimo. So di potercela fare. Anche grazie alla mano di Diòs».

OBIETTIVI – «Quarto posto possibile? Sì. Ma non dobbiamo guardare la classifica. Pensiamo solo a vincere partita per partita. Come la Coppa Italia. Non vedo l’ora di giocare il derby, sono ansioso».

L’INTERVISTA INTEGRALE A GIMENEZ SU MILAN NEWS 24

Fiorentina, De Gea: «Voglio vincere qui, il 3-0 alla Juve è stato da brividi. Rinnovo? C’è un opzione, ma…»

Le parole di David De Gea, portiere della Fiorentina, sui suoi obiettivi ed il futuro con il club viola nella prossima stagione

David De Gea ha parlato a La Repubblica del momento della Fiorentina.

UN ANNO DA SVINCOLATO – «Dopo aver giocato per così tanti anni ad altissimi livelli volevo soltanto stare un po’ tranquillo. Forse è stato il periodo più bello della mia vita. Ho potuto vivere intensamente la famiglia, mia moglie Edurne, mia figlia Yanay, vedere più spesso quegli amici che ero riuscito a vedere così poco negli ultimi anni. Mi spostavo da Madrid a Manchester e continuavo ad allenare testa e fisico».

FIORENTINA – «La città è splendida, la gente meravigliosa. Il club ha una storia unica, il Franchi mi emoziona, lo trovo bellissimo e molto caldo. Ho subito detto di sì. E poi, il campionato italiano mi ha sempre attirato».

PROGETTO – «Dal Viola Park, dove ho anche vissuto i primi due mesi, fino al legame con il presidente Commisso e il tecnico Palladino. Hanno ambizione e prospettiva. Vogliamo spingerci più in alto possibile, centrare l’Europa. E provare a vincere la Conference».

FUTURO – «Ho firmato per un anno e il club ha l’opzione per il rinnovo. Sono contento a Firenze, sono felice di essere alla Fiorentina, prima però conta terminare al meglio la stagione».

3-0 ALLA JUVE – «Avevo capito fin dal primo giorno l’importanza di questa gara. Stadio pieno, 3-0, brividi».

Barcellona-Wolfsburg: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Estadio Johan Cruijff la sfida di Champions League Barcellona-Wolfsburg: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Estadio Johan Cruijff di Barcellona si giocherà la gara valevole per i quarti di finale di di Champions League femminile tra Barcellona-Wolfsburg. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Barcellona: Coll; Batlle, Paredes, Mapi León, Rolfö; Patri Guijarro, Aitana Bonmatí, Putellas; Graham Hansen, Pajor, Paralluelo.

Wolfsburg: Borbe; Dijkstra, Minge, Hegering; Wilms, Huth, Lattwein, Brand, Linder; Popp, Beerensteyn.

Orario e dove vederla in tv

Barcellona-Wolfsburg si gioca alle ore 21:00 di giovedì 27 marzo per quarti di finale di Champions League. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Inter, Pavard sicuro: «Siamo forti come il Bayern, il triplete è possibile! Ho un desiderio…»

Le parole di Benjamin Pavard, difensore centrale dell’Inter, sugli obiettivi dei nerazzurri nel finale di stagione. Tutti i dettagli

Benjamin Pavard ha parlato a La Gazzetta dello Sport della stagione dell’Inter.

TRIPLETE – «Può sembrare banale, ma nel calcio tutto è possibile, anche il Triplete. Bisogna mantenere questo spirito fino alla fine e poi si vedrà. Io sono fiducioso, in allenamento si spinge al massimo. Di certo, non rinuncio a niente, non ne ho mai abbastanza di vincere».

PARAGONE CON IL BAYERN – «Respiri storia, organizzazione, vittoria e solidità. Ma l’Inter è un club altrettanto grande e l’amore del suo popolo non ha limiti. Non esiste niente come San Siro pieno, mi piacerebbe ripetere la festa dell’anno scorso per tanti altri trofei. Un anno e mezzo dopo “Benji l’interista” è.… ancora più interista».

L’INTERVISTA INTEGRALE A PAVARD SU INTER NEWS 24

Barcellona Osasuna: dove vederla, orario e probabili formazioni

All’Estadi Companys andrà in scena la sfida di LaLiga Barcellona Osasuna: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Estadi Companys di Barcellona si giocherà la gara valevole per il recupero della 27ª giornata de LaLiga tra Barcellona Osasuna. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

BARCELLONA (4-3-3): Szczesny; Koundé, Eric Garcia, Inigo Martinez,Balde; De Jong, Gavi, Pedri; Yamal, Ferran Torres, Fermin. All. Flick.

OSASUNA (4-5-1): Herrera; Areso, Catena, Herrando, Juan Cruz; Ruben Garcia, Oroz, Munoz, Moncayola, Bretones; Budimir. All. Vicente Moreno

Orario e dove vederla in tv

Barcellona Osasuna si gioca alle ore 21.00 di giovedì 27 marzo per il recupero della 27ª giornata di campionato spagnolo. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Le prime pagine sportive nazionali – 27 marzo

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Sancho Lazio, arrivano clamorose voci dall’Inghilterra: c’è un’altra italiana sul calciatore, le ultime

Sancho Lazio, arrivano voci dall’Inghilterra: c’è un’altra italiana sul calciatore, le ultimissime in sul mercato dei biancocelesti

La Lazio continua a lavorare sul calciomercato, con diversi obiettivi che sono finiti sulla lista dei biancocelesti da tempo. In queste ultime ore sarebbero emerse nuove voci dall’Inghilterra, con il giocatore del Chelsea Sancho che sarebbe finito sotto la lente dei biancocelesti.

Secondo quanto riportato da Transferfeed, la Lazio starebbe infatti pensando di inserirsi nella trattativa con i Blues e il Manchester United, che detiene il cartellino del calciatore. Sulle tracce del giocatore inglese ci sarebbe anche la Roma.

Juventus, parla Bremer: «Sono stati mesi difficili, ora sta proseguendo tutto bene. Mi dispiace per Thiago Motta. Tudor? Ecco cosa mi ha chiesto»

Il difensore della Juventus, Gleison Bremer, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky: tutte le parole del difensore bianconero

Il difensore brasiliano della Juventus Gleison Bremer ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport per parlare delle sue condizioni, l’addio di Thiago Motta e l’arrivo sulla panchina bianconera del neo tecnico Tudor. Le parole:

SULL’INFORTUNIO – «Sono stati mesi difficili, ora sta proseguendo tutto bene. Ho iniziato a correre, manca ancora un po’ ma sta andando bene. Anche io vorrei giocare subito, dobbiamo rispettare i tempi. Magari per il Mondiale per Club ci sarò ma non come titolare. Voglio tornare ed esserci sempre, non voglio tornare al J Medical, vado con calma».

SU THIAGO MOTTA – «Stagione un po’ sfortunata, abbiamo avuto tanti infortuni. Mi dispiace per Thiago Motta, è stato un bravo allenatore per me. Per come siamo partiti sembrava che avremmo fatto buone cose però purtroppo è andata così».

SU TUDOR – «Mi ha chiesto come stavo e se potevo rientrare, gli ho detto che è ancora presto. Ma sono lì per tifare la squadra e speriamo che centreremo la Champions. Lui è un allenatore che punta sulla difesa a tre, penso punterà su quello».

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L’agente di Petar Sucic, Ashat Idrizović, ha parlato ai microfoni del portale russo RB Sport confermando come il trasferimento del suo assistito al mercato Inter per la prossima stagione sia fatta. Il croato si trasferirà a giugno dalla Dinamo Zagabria, dove è rimasto per questi ultimi mesi. Inzaghi accoglierà il neo acquisto e comincerà ad averlo a disposizione a partire dal Mondiale per Club.

SUCIC INTER – «Petar ha già firmato un contratto con l’Inter e si unirà alla squadra all’inizio di giugno. Un prestito allo Zenit o allo Spartak? L’Inter lo vuole e lo sta aspettando, vogliono inserirlo nel gruppo, quindi una cessione a titolo temporaneo è improbabile».

SULLE CONDIZIONI FISICHE – «Sucic è un professionista, come pensi che si prenda cura di se stesso? E’ appena tornato in campo dopo l’infortunio e darà il 100% in ogni partita».

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Si muove e molto anche in uscita il calciomercato del Milan, in particolare parliamo del settore difensivo e di Malik Thiaw che sarebbe entrato nel mirino della Bundesliga e più nello specifico del Bayer Leverkusen. La prossima estate un difensore centrale rossonero, tra lui e Tomori lascerà il club rossonero. Ecco la notizia della Bild:

CALCIOMERCATO MILAN – Secondo le informazioni di SPORT BILD e BILD, Malick Thiaw del Milan è un candidato per il Bayer Leverkusen! Il Bayer è alla ricerca di un nuovo leader difensivo perché Tah lascerà in estate. Il costo sarà di circa 25 milioni di euro

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In queste ultime ore sta facendo molto “rumore” la lettera agli azionisti di Exor da parte di John Elkann. Il CEO ha parlato di tutto: Ferrari, Stellantis, Cnh, Philips, Clarivate e di altre società minori ma non parla della Juventus. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, la mancata citazione più che l’indizio di un disimpegno potrebbe essere il gesto di un proprietario deluso dai risultati non soddisfacenti in questa stagione. Ecco un estratto della lettera dell’anno scorso dove si parla dei bianconeri.

LETTERA DELL’ANNO SCORSO – «La stagione 2023/24 è “l’anno zero” per la Juventus, in cui la società sta ponendo le basi per il suo ritorno, sia in campo che fuori. Cristiano Giuntoli, che si è unito a noi nel 2023 e che è stato appena nominato miglior direttore sportivo dell’anno ai Globe Soccer Awards per il suo lavoro con il Napoli lo scorso anno, contribuirà a plasmare la Juventus del futuro […]».

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Il calciomercato Inter non ha alcuna intenzione di perdere Francesco Pio Esposito. L’attaccante classe 2005 quest’anno ha trovato la sua consacrazione in prestito allo Spezia. E’ in testa alla classifica marcatori della Serie B con 14 reti realizzate, è il centravanti dell’Italia U21 e il club nerazzurro punta su di lui. Secondo quanto riferito da Matteo Moretto, oggi ha firmato il rinnovo di contratto che lo legherà al club nerazzurro fino al 2030. Il giocatore avrà un ingaggio superiore al milione. La notizia:

PIO ESPOSITO INTER – «Francesco Pio Esposito ha firmato oggi pomeriggio il rinnovo con l’Inter fino al 2030. L’ingaggio supererà leggermente il milione di euro».

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Nella giornata di ieri si è svolto l’intervento alla caviglia destra del difensore spagnolo Patric dopo l’infortunio subito a ridosso della partita di Serie A contro il Venezia. Ecco il comunicato ufficiale della Lazio, che ha evidenziato un’instabilità dei tendini peronieri. La nota del club:

IL COMUNICATO – La S.S. Lazio comunica che nella giornata di ieri il giocatore Patricio Gabarron Gil si è sottoposto in Spagna ad intervento chirurgico alla caviglia destra, a causa di instabilità dei tendini peronieri della stessa.

Il calciatore osserverà un periodo di riposo e nei prossimi giorni inizierà il trattamento fisioterapico.

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Jorge Mendes. potente procuratore di Joao Felix tra gli altri, nel corso di un’intervista a Sporx , ha sostanzialmente ufficializzato l’addio al mercato Milan del calciatore portoghese classe ’99 alla fine dell’attuale stagione sportiva. Le sue parole:

PAROLE – «Se si raggiunge un accordo con il Chelsea, João Félix giocherà per il Galatasaray».

Joao Felix, ricordiamo, che si è trasferito al Milan i primi giorni di febbraio in prestito secco (oneroso) dal Chelsea tornerà ovviamente al termine della stagione alla base.

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La Juventus è pronta alla prossima sfida sul mercato. Secondo quanto riportato dal Mundo Deportivo, anche il Barcellona si sarebbe iscritto alla corsa per l’ex centrocampista del Milan Sandro Tonali, accostato recentemente anche al mercato Juve in vista della prossima finestra di mercato estiva.

C’è un ‘alleato‘ che però potrà fare la differenza: Andrea Mancini, figlio di Roberto e membro dello staff dei blaugrana, avrebbe consigliato alla dirigenza dei catalani l’acquisto del centrocampista ex Milan, che nei prossimi mesi potrebbe anche decidere di dire addio al Newcastle e tornare così subito in Italia.

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