Pagina 1009 – Calcio News 24

Rabiot, continua lo scontro il PSG; la madre Veronique: «Al-Khelaifi è sgradevole, una volta mi ha detto ‘sarà la guerra’, non sa gestire i no»

Rabiot PSG, continua la guerra a distanza tra il centrocampista e la sua vecchia squadra: le parole della madre e manager Veronique

Veronique Rabiot, madre di Adrien Rabiot, ha raccontato in un’intervista a France 2 – anticipata da Le Parisien – il rapporto complicato con il PSG e il presidente Nasser Al Khelaifi, in particolare dal 2018, quando suo figlio scelse di non rinnovare il contratto. Inizialmente vicino al centrocampista, il club lo mise poi ai margini, fino a escluderlo completamente. La situazione si aggravò nel 2019, quando Rabiot rifiutò di partecipare a un ritiro in Qatar per stare accanto alla famiglia nel momento della scomparsa della nonna e della malattia terminale del padre, senza però ottenere alcuna comprensione dalla società. Di seguito le parole della madre e dirigente dell’ex Juve.

AL-KHELAIFI – «Penso di conoscerlo bene, ci siamo incontrati spesso dal 2014 al 2018. Può essere simpatico, abbordabile. Francamente può essere anche sgradevole».

NON SA GESTIRE IL NO – «Avevamo anche un ottimo rapporto. Era vicino ad Adrien, penso avesse persino affetto per lui. Ci sono state tensioni a partire dal 2018 quando Adrien ha espresso il desiderio di partire. Adrien è stato messo da parte perché non voleva rinnovare. Non sa gestire il no. Mi aveva detto: “Sarà la guerra”. E in effetti è stata la guerra».

NESSUNA DEROGA PER ADRIEN – «Io chiedo che venga esentato perché sua nonna era appena morta e suo padre stava morendo. Sapevamo che sarebbe morto mentre lui sarebbe stato in Qatar. La risposta del club fu un rifiuto categorico».

NON HO PAURA DEL PSG – «Non cammino sulle uova, non ho paura del PSG. So che in materia di giustizia bisogna fare molta attenzione a ciò che si dice. E perché, come ho detto, Adrien e io non siamo abbastanza potenti. Rappresentiamo solo noi stessi. Possiamo essere attaccati. È la pentola di ferro contro la pentola di terracotta».

UEFA; indagine in corso dopo Atletico Real Madrid: non sono piaciute le provocazioni dei Blancos durante dopo l’ottavo di Champions

La UEFA ha aperto un’indagine su alcuni comportamenti considerati provocatori da parte di alcuni giocatori del Real Madrid nell’ottavo con l’Atletico

La UEFA ha avviato un’indagine sul comportamento di quattro calciatori del Real Madrid durante e dopo il derby di Champions League contro l’Atletico Madrid, disputato il 12 marzo 2025. Daniel Ceballos, Kylian Mbappé, Antonio Rudiger e Vinicius Junior sono accusati di aver avuto un atteggiamento provocatorio, sia durante che dopo la partita. Tra gli episodi sotto esame ci sono il gesto del ‘tagliagole‘ di Rudiger, il toccarsi i genitali di Mbappé, la provocazione di Vinicius – ‘Noi 15 Champions, voi 0 – dopo essere stato sostituito e il comportamento di Ceballos dalla panchina. Inoltre, è stata segnalata la provocazione finale, quando il giubbotto del Real è stato steso sul prato del Wanda Metropolitano, come segno di conquista dello stadio rivale.

A seconda delle conclusioni dell’inchiesta, i giocatori coinvolti rischiano sanzioni come multe o squalifiche. Inoltre, il Real Madrid potrebbe affrontare limitazioni alla presenza del pubblico sugli spalti, con possibili settori chiusi o addirittura porte chiuse. L’UEFA ha comunicato che un ispettore etico e disciplinare è stato nominato per esaminare la situazione.

COMUNICATO – «Un ispettore etico e disciplinare della UEFA è stato nominato per indagare sulle accuse di condotta indecente dei giocatori del Real Madrid (Antonio Rudiger, Kylian Mbappé, Daniel Ceballos e Vinicius Junior) durante la partita degli ottavi di finale di UEFA Champions League tra Atletico Madrid e Real Madrid del 12 marzo 2025. Ulteriori informazioni in merito saranno fornite a tempo debito».

Beckahm sogna il grande colpo: Cristiano Ronaldo con Messi a Miami? Il suo contratto in Arabia scade e… le ultime

David Beckham prepara il grande colpo per il suo Inter Miami: Cristiano Ronaldo insieme a Lionel Messi? CR7 è in scadenza con l’Al-Nassr, le ultime

David Beckham potrebbe riuscire a portare insieme Lionel Messi e Cristiano Ronaldo all’Inter Miami, con l’intento di rendere la Major League Soccer (MLS) «più grande che mai». Beckham, co-proprietario della squadra della Florida, ha già compiuto uno dei colpi di mercato più clamorosi del calcio mondiale attirando Messi negli Stati Uniti nel 2023. Il successo dell’argentino, che ha vinto Leagues Cup, Supporters’ Shield e il premio MVP, ha alzato notevolmente il profilo globale del calcio americano. Nonostante i problemi di infortunio legati all’età (Messi ha 37 anni), non ci sono segnali che il fuoriclasse intenda ritirarsi presto.

Ora, come riportato da Goal.com, con il contratto dell’ex Juve che sta per scadere con l’Al-Nassr in Arabia Saudita, potrebbe esserci spazio per un clamoroso ritorno di fiamma tra i due rivali storici. Se il portoghese decidesse di lasciare il Medio Oriente, la tentazione di giocare al fianco di Messi a Miami potrebbe rivelarsi allettante. Questa coppia potrebbe attirare ancora più attenzione su un progetto sportivo che sta cercando di farsi conoscere a livello mondiale.

Mancini: «Futuro? Vediamo quello che verrà, nel calcio tutto può cambiare; e sull’esonero di Motta…»

Roberto Mancini, ospite della LUISS, ha parlato del suo futuro e delle voci che lo volevano vicino alla Juve dopo l’esonero di Motta

Roberto Mancini ha parlato del suo futuro e del ruolo degli allenatori durante un incontro alla LUISS, nel laboratorio “Il giurista entra in campo”, organizzato da Guglielmo Stendardo. L’ex ct della Nazionale ha lasciato intendere di essere aperto a nuove opportunità, ma senza sbilanciarsi. Nelle ultime settimane era stato accostato alla Juve, per sostituire Thiago Motta dopo l’esonero, ma poi la dirigenza bianconera ha scelto Tudor. Di seguito le sue parole riportate dall’ANSA.

FUTURO IN PANCHINA – «Vediamo quello che verrà, nel calcio può cambiare tutto dalla sera alla mattina. Bisogna saper scegliere».

SU THIAGO MOTTA E LA JUVE – «Non ho idea di cosa sia successo».

SUL RUOLO DELL’ALLENATORE – «Tutti incidono sulla propria squadra, poi i risultati possono arrivare o meno. Se le cose non vanno, è giusto che un allenatore si prenda delle colpe. Ma bisogna dargli il tempo di incidere. In Italia, invece, viene subito messo in discussione. Un manager deve avere una visione, essere empatico con il club e riuscire a trasferire il proprio pensiero. Se si punta su un allenatore, bisogna concedergli tempo e supporto».

Genoa, contro la Juve maglia speciale gialloblù in onore del Boca Juniors: il legame tra Genova e Buenos Aires – FOTO

Genoa, in occasione della sfida contro la Juve il club scenderà in campo non con il solito rossoblù, ma con i colori del Boca Juniors: ecco il motivo

Il Genoa scenderà in campo contro la Juve nel prossimo turno di campionato con una maglia speciale che rende omaggio al Boca Juniors, il club argentino che il 3 aprile festeggerà il suo 120° anniversario. La divisa, caratterizzata da un completo blu scuro e una banda orizzontale gialla, riprende fedelmente i colori storici della squadra di Buenos Aires. Questa scelta non è casuale: il Boca fu fondato nel 1905 da un gruppo di giovani genovesi, e proprio per questo il Genoa ha deciso di celebrare questa storica connessione con un omaggio speciale in occasione di un incontro importante della Serie A.

Il legame tra il Genoa e il Boca è radicato nella storia: il soprannome Xeneizes, infatti, deriva proprio dai genovesi che fondarono il club argentino. Questo gesto del Genoa non solo celebra una delle squadre più prestigiose del Sudamerica, ma riafferma anche un legame storico tra due città distanti, ma unite dalla passione per il calcio. Nonostante le origini italiane del club, la scelta dei colori è legato ad un altro paese: incerti sui colori sociali da dare al club, i primi membri decisero che avrebbero scelto quelli della bandiera della prima nave che fosse arrivata in porto e la prima ad arrivare fu una nave svedese.

Parma, Djuric vicino al rientro? La rivelazione dell’attaccante dei ducali: «Abbiamo stretto i tempi, ecco quando…»

Parma, vicino il rientro in campo per Milan Djuric? L’attaccante arrivato a gennaio ai crociati si è infortunato a febbraio, ma spunta una data

Il Parma si prepara a riaccogliere Milan Djuric, il quale ha annunciato di essere vicino al recupero dopo l’infortunio subito a febbraio. L’attaccante bosniaco, arrivato a gennaio dal Monza, aveva subito un trauma distorsivo al ginocchio destro nella partita contro il Cagliari, che sembrava precludergli il ritorno in campo per questa stagione. Nonostante le previsioni di Fabio Pecchia a DAZN in occasione dell’incidete, che aveva dichiarato che la stagione del giocatore fosse finita, Djuric ha sorpreso tutti con un annuncio inaspettato.

Il giocatore ha rivelato questa notizia durante una cena organizzata dall’ex Crociato Alessandro Melli, lasciando intendere che il suo rientro in campo potrebbe avvenire molto presto, se non nella prossima partita, sicuramente in quella successiva. Djuric, che aveva suscitato preoccupazione per le sue condizioni, è quindi pronto a tornare utile al Parma in un momento cruciale della stagione, dando una mano a una squadra che potrebbe aver bisogno della sua fisicità e esperienza in attacco. Come riportato da SportParma, Djuric ha anche confermato che i tempi di recupero sono stati ridotti. Di seguito le sue parole.

RIVELAZIONE – «Sono arrivato pochi mesi fa e purtroppo è arrivato l’infortunio… Ma sono sulla via del recupero: se non è questa, sarà per la prossima partita. Abbiamo stretto un po’ i tempi».

Bologna, allarme Castro: l’attaccante lascia l’Argentina malconcio: ecco le sue condizioni

Bologna, ansia per Castro: l’attaccante ha lasciato il ritiro della nazionale argentina con dei problemi fisici: ecco il comunicato del club

A due giorni dalla trasferta di Venezia, Vincenzo Italiano ritrova quasi tutti i nazionali del Bologna: Ferguson, Fabbian, Moro, Freuler e Skorupski sono già rientrati, mentre oggi è toccato a Ndoye, Aebischer e Holm. Restano ancora da aggregarsi Dominguez e Lucumí, attesi per la rifinitura di domani. Sul fronte infortuni, resta da valutare la situazione di Santiago Castro, che ha riportato un trauma contusivo al piede destro durante un allenamento con l’Argentina. Il giocatore, già tenuto precauzionalmente a riposo contro il Brasile, ha svolto oggi una prima parte di accertamenti e proseguirà i controlli domani. Oltre alla squalifica che lo escluderà dalla gara con il Venezia, resta in dubbio anche per la semifinale di Coppa Italia contro l’Empoli e per la sfida con il Napoli.

Dubbi anche in difesa, dove Lykogiannis è alle prese con un trauma distorsivo alla caviglia e De Silvestri è fermo per influenza. In attesa di valutare le loro condizioni, la linea arretrata dovrebbe essere composta da Calabria, Beukema, Casale e Miranda. In avanti, con Castro out per squalifica, Dallinga è il principale candidato a partire titolare.

REPORT – «Nel corso di una seduta di allenamento con l’Argentina, Santiago Castro ha subito un trauma contusivo diretto al piede destro. Precauzionalmente tenuto a riposo per la partita con il Brasile, è stato sottoposto oggi a Bologna a una parte di accertamenti strumentali che verranno completati domani».

Izzo assolto con formula piena per frode sportiva e concorso esterno in associazione mafiosa: «Ho sempre avuto fiducia nella giustizia»

Assoluzione piena per Izzo: il calciatore del Monza era imputato per concorso esterno in associazione mafiosa e frode sportiva: il fatto non sussiste

Assoluzione piena per Armando Izzo, difensore del Monza, nel processo che lo vedeva imputato per concorso esterno in associazione mafiosa e frode sportiva aggravata dal metodo mafioso. La Corte d’Appello di Napoli ha stabilito che “il fatto non sussiste” per il primo capo d’accusa e che Izzo non ha commesso il reato di frode sportiva, legato alla presunta alterazione della gara Modena-Avellino del 17 maggio 2014. Di seguito le sue parole, riportate dall’ANSA.

IZZO – «Sono molto soddisfatto della sentenza. Ho sempre avuto fiducia nella giustizia e non finirò mai di ringraziare i miei avvocati, che hanno creduto in me fin dall’inizio».

Fantozzi, 50 anni fa usciva il primo storico film: il calcio di Paolo Villaggio tra ironia e l’amore per la Sampdoria

50 anni fa usciva il primo capitolo dei film di Fantozzi di Paolo Villaggio: il rapporto del comico con il calcio, tra ironia e amore per la Sampdoria

50 anni fa usciva nei cinema italiani Il primo tragico Fantozzi di Paolo Villaggio. Nell’anniversario dell’uscita del film è impossibile non ricordare quanto il calcio abbia attraversato l’opera del comico genovese, diventandone uno dei simboli più iconici. La mitica partita “scapoli contro ammogliati“, giocata sotto una pioggia battente, con San Pietro sulla traversa e il gol di Calboni del primo film. Indimenticabile anche la scena, nel secondo film della partita Inghilterra-Italia del 1973, che Fantozzi non riesce a vedere perché costretto dal professor Guidobaldo Maria Riccardelli alla visione de La corazzata Kotiomkin. Dopo una fuga disperata, arriva davanti al televisore solo per scoprire che l’Italia ha vinto 20-0 e Fantozzi narratore esclama che: «Ha segnato anche Zoff su calcio d’angolo!», portando il paradosso all’estremo.

Il calcio lo viveva anche nel privato: in una intervista di pochi giorni fa al Corriere della Sera, il figlio Piero ha ricordato: «quando andavamo insieme allo stadio a vedere la Lazio, che tifavo io: lui è sempre stato della Samp. Il calcio era solo nostro. Abbiamo girato l’Europa per vedere la Samp o il Milan, quando ci invitava Berlusconi: all’andata viaggiavamo con lui sull’aereo privato, al ritorno però non c’era mai. Ero molto orgoglioso di mio padre, lo trattavano tutti in modo ossequioso. Vialli e Mancini provavano a fargli fare delle battute, ma lui non era molto dell’idea».

Villaggio, genovese e grande tifoso della Sampdoria, un tifo che lo divideva dal suo amico, il genoano De Andrè. In occasione della vittoria dello scudetto blucerchiato, Villaggio fece una lunga intervista con Gianni Minà. Ecco cosa disse in quell’occasione.

TIFO E RUOLO DA ‘INTELLETTUALE’ – «Vabbè, insomma, mi dovrei vergognare. Ma io sono un intellettuale di sinistra, per di più devo vivere le cose con distacco. Ma insomma, insomma, è dura, è dura. Non si può, vabbè».

SAMPDORIA – «Sampdoriano dalla prima partita che ho visto. L’amore per una squadra dura tutta la vita».

AMICIZIA CON DE ANDRÉ MA DIFFERENZA DI TIFO – «Ma lui non era genovese come me!».

SUL NIPOTE AMERICANO – «Dovrebbe tifare Lakers… ma già ha il ‘cello’ della Sampdoria. Perché in famiglia comando io. Sono come Saddam Hussein».

SULLO SCUDETTO DELLA SAMP – «Io non credo in Dio. Ma adesso credo nella Sampdoria».

Infortunio Dumfries, l’Inter può sorridere! Segnata la data per il rientro in campo. Le ultime sull’olandese

C’è la data del possibile ritorno in campo dall’infortunio di Dumfries. Le ultime notizie cerchiano la data del rientro nel derby di ritorno di Coppa Italia

Come riporta Calciomercato.com arrivano novità riguardo l’infortunio di Denzel Dumfries. Il terzino olandese, tra i più prossimi al rientro in campo nell’Inter, insieme a Lautaro Martinez, è sulla via del recupero e può parzialmente far sorridere Simone Inzaghi.

La freccia destra dei neroazzurri, uscita anzitempo dalla partita contro l’Atalanta, ad oggi non sembrerebbe poter rientrare per la sfida contro il Bayern, ma la data per il suo ritorno si cerchia o in Serie A contro il Bologna o nel derby di ritorno di Coppa Italia contro il Milan.

Infortunati Lazio: Tavares convocato per Torino? Le ultime da Formello sulla situazione del portoghese

In casa Lazio filtra ottimismo per Marco Baroni riguardo al recupero di Nuno Tavares già per la gara di campionato contro il Torino della 30a giornata

Per la 30a giornata di campionato, in programma contro il Torino, filtra ottimismo in casa Lazio  circa il recupero di Nuno Tavares.

Il terzino portoghese di mister Baroni, come riportato da Sky, nella seduta di allenamento odierna è tornato ad allenarsi in gruppo e punta a rientrare tra i convocati proprio contro i granata con la Lazio che chiamata a riscattare il passo falso avvenuto contro il Bologna nel turno precedente di campionato.

Arsenal, dopo 3 mesi ecco il grande ritorno in vista del Real. Il giocatore sui social: «Ciao di nuovo»

Punta il ritorno in campo per la sfida di Champions League contro il Real Madrid Bukayo Saka, che nelle scorse ore ha pubblicato sui social una foto per accompagnare la ripresa degli allenamenti

«Ciao di nuovo». Esordisce così in un post sui social Bukayo Saka, esterno dell’Arsenal di rientro dall’infortunio. Il giorcatore inglese, fuori dallo scorso dicembre per uno strappo al tendine del ginocchio, ha pubblicato sui propri social una foto accompagnata da questa didascalia per la ripresa degli allenamenti.

L’obiettivo di Saka diventa rientrare in tempo per le sfide cruciali contro Fulham ed Everton in campionato, ma sopratutto contro il Real Madrid nei quarti di finale di Champions League, con l’andata prevista l’8 aprile all’Emirates Stadium.

Anche l’allenatore Mikel Arteta ha confermato che il club ha aumentato gradualmente il carico di lavoro del 23enne durante la sosta per le nazionali, per averlo al top nel rush finale della stagione.

Spezia, D’Angelo apre le porte ad un rientro importante: «Un ragazzo eccezionale e un calciatore forte»

Ad oltre un anno e mezzo dalla sua ultima partita Salva Ferrer è pronto a tornare in campo, spinto dalle parole positive nei suoi confronti del tecnico degli aquilotti

A distanza di oltre un anno e mezzo dalla sua ultima partita, con la maglia dell’Anorthosis a Cipro, il terzino dello Spezia Salva Ferrer si prepara a tornare a in campo per il calcio professionistici dopo aver disputato un’ora nel campionato primavera con i liguri.

Fermato nel settembre 2023 dopo sette gare e un gol, quando gli venne diagnosticato un Linfoma di Hodgkin, un cancro che colpisce il sistema linfatico e che rischiava di mettere fine alla sua carriera, il calvario di Ferrer sembra essere finalmente terminato, confortato anche dalle parole del suo tecnico Luca D’Angelo.

L’allenatore dello Spezia ha infatti dichiarato: «È un ragazzo eccezionale e un calciatore forte che conosco bene, avendolo anche incontrato tante volte da avversario. Ha superato qualcosa di importante, anche grazie a quello che ha dentro e al momento sta bene e nulla mi impone di non pensare a lui per il prosieguo di questo torneo, non per fargli un regalo, ma perché è un calciatore importante ed è in grado di giocare».

Biglietti Milan Atalanta: date, prezzi e informazioni sul Settore Ospiti di San Siro

Biglietti Milan Atalanta, ecco tutte le informazioni sui ticket che riguardano in particolar modo il SETTORE OSPITI

In vista di Milan Atalanta, sono emerse delle novità abbastanza importanti per quanto riguarda i biglietti del settore ospiti dello stadio San Siro: tramite il sito della società di casa

La vendita dei biglietti all’interno del settore ospiti per Milan Atalanta sarà disponibile da venerdì 28 marzo alle ore 12:00 tramite il sito di Vivaticket: il tutto al costo di € 19, con obbligo di Dea Card

Bologna, che amarezza per i tifosi! Problemi per la trasferta di Venezia. L’indiscrezione in casa rossoblu

Il prefetto di Venezia ha vietato la vendita dei biglietti ai residenti della provincia di Bologna per il match della 30a giornata di campionato

Come riportato da Rai News il Prefetto di Venezia ha vietato la vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Bologna per il match di Serie A, valevole per la 30a giornata, Venezia-Bologna, in programma alle 15 di sabato 29 marzo allo Stadio “Penzo”.

La decisione è stata presa per motivi di sicurezza dopo precedenti scontri tra tifoserie, come quello dell’8 maggio 2022.

Il Venezia ha comunicato l’apertura della vendita dei biglietti del Settore Ospiti (con capienza 1001 posti) per i non residenti della provincia di Bologna.

Calciomercato Parma: incerto il futuro di Suzuki. Per questo motivo potrebbe andare via in estate

Sarà il finale di stagione a decidere il destino di Zion Suzuki, e non solo, per il calciomercato del Parma. Il portiere potrebbe restare in A in caso di retrocessione dei crociati

Secondo ParmaLive tra i portieri del massimo campionato è particolare la situazione del portiere del Parma, Zion Suzuki.

Il portiere classe 2002, di nazionalità giapponese, infatti, potrebbe smuovere il calciomercato del Parma in caso di retrocessione, che potrebbe essere l’unica incognita legata alla permanenza in Emilia di Suzuki che, visto il potenziale, potrebbe confermare la categoria anche lontano dai crociati.

Calciomercato Milan: rinnovo bloccato a Mike Maignan, tremano i tifosi. Ecco cosa manca per la firma

Calciomercato Milan, bloccato il rinnovo a Maignan dai rossoneri. Nonostante l’intesa, la società attende il nuovo DS ed un miglioramento delle prestazioni del portiere

Arriva dalla Gazzetta dello Sport, l’ultima indiscrezione sul calciomercato Milan che dalla prossima estate dovrà risolvere anche la situazione relativa al futuro di Mike Maignan, attualmente in scadenza di contratto a giugno del 2026.

Per il portiere rossonero c’è già un’intesa sul prolungamento a 5 milioni di euro netti all’anno, ma i sue prestazioni recenti non convincono la società che attende anche il nuovo direttore sportivo, bloccando, perciò, la trattativa.

Torino, sorrisi e sudore verso la Lazio: ecco il ‘team vincente’ nella seduta e le ultime dall’infermeria – FOTO

Torino, sorrisi e sudore tra le mura del Filadelfia verso la gara contro la Lazio, ecco qui il ‘team vincente’ nella seduta odierna, il punto dall’infermeria

Splende il sole su Torino, in un giovedì straordinariamente caldo per il mese di marzo. Lo sanno bene Paolo Vanoli e i suoi giocatori, che quest’oggi sono scesi in campo tra le mura del Filadelfia per una nuova seduta di allenamento. Il match in arrivo è, naturalmente, quello contro la Lazio. Parliamo della gara di cartello per quanto concerne la giornata numero 30 del calendario di Serie A, in programma per lunedì 31 marzo alle alle 20e45.

In attesa che anche gli ultimi nazionali tornino a piena disposizione dell’ex mister del Venezia (complice fuso orario e volo intercontinentale i sudamericani Maripan e Sanabria indosseranno gli scarpini unicamente da domani) dall’infermeria granata arrivano notizie decisamente incoraggianti. Valentino Lazaro e Sebastian Walukiewicz hanno infatti smaltito le rispettive noie muscolari, dunque anch’essi prenderanno parte alla spedizione nella Capitale. 

Foto Masina allenamento Torino pre Lazio

Proprio l’ex Inter tra l’altro, insieme a Casadei, Donnarumma, Borna Sosa, Tameze, Vlasic e Masina, deve essersi assicurato la classica partitella tra compagni di fine esercitazione. Ecco la foto diramata dal difensore marocchino sul proprio profilo Instagram che lo dimostra.

Retegui recupererà per Fiorentina Atalanta? Ecco le condizioni del centravanti nerazzurro a Zingonia

Retegui ci sarà in vista di Fiorentina Atalanta? Ecco le ultime novità da Zingonia dopo l’ultima sessione al Centro Bortolotti

Novità molto importanti in casa Atalanta in vista della gara contro la Fiorentina allo stadio Artemio Franchi.

Retegui ci sarà a Firenze? Oggi il centravanti ha fatto terapie e si tenterà fino all’ultimo: nonostante le possibilità siano minime. Parzialmente in gruppo Sulemana e lavoro individuale in campo per Cuadrado e Kossounou. Terapie per Posch, Scalvini, Scamacca e Palestra (in attesa di accertamenti strumentali)

Bologna, brutte notizie per Italiano: altri due pezzi della rosa ko prima del Venezia. Il bollettino medico

Doppia tegola per Vincenzo Italiano che perde per la prossima sfida del Bologna, in casa del Venezia, Lykogiannis e De Silvestri per infortunio. Paura anche per Castro

A due giorni dalla trasferta di Venezia del Bologna, che segna la ripresa del campionato, Vincenzo Italiano riabbraccia quasi tutti i suoi nazionali, ma deve fare i conti con la lista degli infortuni aumentata nelle scorse ore.

Come riportato da Ansa, infatti, nella giornata di ieri, non si sono allenati Lykogiannis, per un trauma distorsivo della caviglia destra e De Silvestri a causa dell’influenza, con i due giocatori che andrebbero ad aggiungersi alla possibile assenza di Castro che rientrerà nel pomeriggio dall’Argentina con una caviglia da valutare.

Assenti ancora agli allenamenti per via della nazionale anche Dominguez e Lucumi che rientreranno domani in gruppo, giorno della rifinitura.

Leo Junior dispiaciuto per il Torino: «È un club importante per me, ma credo che il presidente Cairo…»

L’ex leggenda del Torino Leo Junior ha rilasciato qualche dichiarazione parlando del Brasile e del suo ex club, con un piccola frecciatina nei confronti del presidente Cairo

Nella dichiarazioni rilasciate a La Stampa ha parlato anche del “suo” Torino, Leo Junior, ex leggenda dei granata dopo essersi soffermato sul brutto ko del Brasile in casa dell’Argentina.

SUL TORINO: «Sapete quanto è importante per me… Lo è anche per il presidente Cairo, ma credo che potrebbe investire di più nella squadra. Ho la sensazione che si accontenti di campionati modesti, ma se si impegnasse di più per ottenere risultati migliori, il popolo granata gli sarebbe eternamente riconoscente».

SUL BRASILE – Qualche parola è arrivata anche verso il Brasile: «Non è colpa solo di Dorival Junior, almeno non solo. In un anno non ha trovato una formula vincente né un’evoluzione. Ancelotti? Ho sempre avuto i miei dubbi sul suo arrivo. Abbiamo solo perso tempo prezioso, correndo dietro a un’illusione».

Ancelotti e Xabi Alonso: destini incrociati per la prossima stagione? Quella Nazionale sull’italiano, ma c’è un ostacolo

Si incrociano i destini di Carlo Ancelotti e Xabi Alonso, con il Brasile che vorrebbe l’allenatore italiano sulla propria panchina. Xabi Alonso, però, al momento snobba il Real Madrid

Futuro in bilico per le panchine di Brasile e Real Madrid. La nazionale verdeoro dopo il flop con Dorival, ultimo dei quali la sconfitta 4-1 contro l’Argentina, sarebbe interessata a Carlo Ancelotti per la sua panchina.

L’addio dell’allenatore italiano costringerebbe a correre ai ripari il Real Madrid che sonda il terreno per il possibile ritorno, questa volta da allenatore, di Xabi Alonso, che al momento, però, non semrberebbe interessato a lasciare il Bayer Leverkusen.

Napoli, Lobotka sullo scudetto: «Non è così facile, la gente vola troppo. E su Antonio Conte…»

Il centrocampista del Napoli Stanislav Lobotka ha parlato dei sogni scudetto dei partenopei, evidenziando le difficoltà in una corsa che resta apressima. Non mancano, poi, le parole di stima su Conte

Ha parlato ai microfoni di Dazn Stanislav Lobotka, centrocampista del Napoli esprimendosi sull’apertissima lotta scudetto e non solo.

Il calciatore dei partenopei ha commentato: «Vincere lo scudetto non è così facile, a volte la gente vola troppo. Ci sono ancora l’Atalanta e l’Inter. Giocano bene, loro. Noi possiamo solo spingere in allenamento e dare tutto in campo ».

Poi qualche parola su Antonio Conte, tencico degli azzurri «Dal primo giorno ho sentito che non era un allenatore come gli altri, si percepiva subito la sua personalità. ‘”Ok è il miglior allenatore che potessimo scegliere” ho pensato al primo allenamento. Ho subito iniziato a capire che questa stagione sarebbe stata tosta ».

Infortunio Sanchez, brutto ko in Nazionale per l’attaccante dell’Udinese. Stagione finita? L’indiscrezione

Infortunio Sanchez, stagione finita con l’Udinese? Brutto ko per l’attaccante bianconero in Nazionale. Ecco le novità

Non sta vivendo di certo la miglior stagione in bianconero Alexis Sanchez che tra le tante difficoltà in stagione aggiunge una nuova tegola di rientro dalle nazionali.

L’attaccante cileno, come comunicato dall’Udinese, ha riportato, durante l’impegno con la propria nazionale, un trauma distrattivo al soleo del polpaccio sinistro e sarà valutato nelle prossime settimane dallo staff sanitario.

Uno stop che complica anche il futuro del Nino Maravilla, già in bilico visto lo scarso minutaggio, nonostante le premesse da sogno al suo ritorno in bianconero della scorsa estate.

Lukaku dice tutto: «L’Inter è come pensano tutti la favorita per questo campionato. Il Napoli non è appagato. Futuro? Ecco cosa vorrei…»

Romelu Lukaku, ecco cosa dice l’ex attaccante Inter sullo scudetto, retroscena Napoli, in futuro invece farà… le dichiarazioni

L’attaccante del Napoli, Romelu Lukaku ha rilasciato una lunga intervista a Radio Crc. Ecco le sue dichiarazioni: 

GOL 400° DI LUKAKU COL MILAN – «Una cosa incredibile, ma è più importante il risultato domenica. Il Milan è forte, ha tante qualità, ma noi abbiamo fiducia in noi stessi, ci stiamo preparando al meglio».

FAVORITA SCUDETTO – «L’Inter è come pensano tutti la favorita per questo campionato. Hanno una grande rosa e di grande qualità, dobbiamo essere onesti. L’Atalanta sta facendo il passo per provare a vincere il campionato perché quando hanno vinto l’anno scorso l’Europa League hanno iniziato a pensare che si sia aperto un ciclo»

FUTURO DA ALLENATORE – «Una parte della mia testa dice di sì, una parte no. Alla fine della stagione farò un corso di allenatore per avere licenza A e B, così quando smetterò potrò fare la Licenza Pro, ma quella settimana mi farà capire»

VINCERE ANCORA – «Quando arrivi in una situazione dove c’è l’inizio di un ciclo anche tu pensi da solo di poter dare di più. Vincere una volta è un bene, vincere la seconda volta è meglio e la terza ancora di più. È una conversazione che ho avuto con Conte, di quando lui era calciatore. Ogni vittoria successiva ti fa godere ancora di più. Appagati? Mai, non è vero e non esiste»

LEGGI TUTTE LE PAROLE DI LUKAKU SU INTERNEWS24

Juventus, Giuntoli spiega: «Ringrazio Thiago Motta, vi spiego il motivo del cambio in panchina. Abbiamo scelto subito Tudor perchè…»

Juventus, Cristiano Giuntoli svela: «Da Thiago Motta a Tudor, vi dico tutto». Le parole del dirigente bianconero in conferenza

Il neo tecnico dei bianconeri, Igor Tudor si è presentato in conferenza da nuovo allenatore della Juventus. Al suo fianco anche il dirigente bianconero Cristiano Giuntoli: ecco le parole del dirigente della Vecchia Signora. Juventusnews24 ha seguito LIVE le sue dichiarazioni:

PAROLE – «Buongiorno a tutti, volevo cominciare questa conferenza ringraziando Thiago Motta e il suo staff per l’impegno profuso in questi mesi. Il rapporto con Thiago rimarrà grande, di stima, rispetto e confronto quotidiano. Potrà fare l’allenatore a grandi livello e gli auguro tutto il meglio. Le mie parole dopo il post gara di Firenze, dopo la pausa nazionali a mente fredda abbiamo analizzato l’andamento delle ultime gare e come sono avvenute ci ha dato preoccupazione. Abbiamo deciso di dare una sterzata perché è importante per la Juventus. Le nostre scelte sono andate subito su Igor, non solo per il suo passato alla Juve ma anche per le sue qualità tecniche, umane e morali. Igor rimarrà con noi fino alla fine della stagione, compreso il Mondiale per Club, poi ci siederemo attorno a un tavolo e la speranza è quella di continuare insieme perché ha qualità importanti per continuare il nostro progetto. Questa squadra può dare grandi soddisfazioni nel prossimo futuro e siamo fiduciosi per il futuro data la giovane età, l’esperienza di un anno tutti insieme. Potrà garantirci da subito una maggiore continuità».

LEGGI LA CONFERENZA COMPLETA DI TUDOR SU JUVENTUSNEWS24

Ranieri: «Non sarà Gasperini il prossimo allenatore della Roma… e nemmeno io! Ecco chi lo sceglierà»

Le parole di Claudio Ranieri, tecnico della Roma, in conferenza stampa in vista del prossimo impegno dei giallorossi contro il Lecce

Claudio Ranieri ha parlato in conferenza stampa in vista del prossimo impegno della Roma contro il Lecce. Di seguito le sue parole.

CHI GIOCA AL POSTO DI DYBALA – «Aspettate sabato e lo vedrete. Chi è andato in Nazionale è tornato con grande voglia. Sarà una partita difficilissima. Il Lecce dopo le soste ha fato 5 punti e noi pochi. Questo ci deve allertare. Troveremo una squadra garibaldina che pressa e non ci farà respirare. Chi gioca sa quello che deve fare. Non c’è un favorito. Chi mi fa vedere qualcosa in più entrerà».

GASPERINI – «Me l’aspettavo… Questa settimana parliamo di Gasperini e la prossima di un altro. La cosa che mi fa felice è che avete tirato fuori tanti nomi e di quelli con cui ho parlato invece non ne avete dato notizia. La scadenza è quando il presidente lo vorrà dire. Io ho risposto. Se vi dico di no non ci credete e se vi dico di si, impazzite, quindi vedete voi».

PELLEGRINI DI NUOVO CENTRALE – «Sono centrali tutti quanti. Ho detto ai ragazzi che giocheranno i 16. Poi sarà il campo a dirmi chi è più pronto rispetto ad un altro. Chi ha tirato la carretta fino ad oggi dovrà rifiatare. Sono tutti centrali. Lo avete visto che non ho fatto mai preferenze. Credo in quello che stiamo facendo e tutti sanno che devono spingere fino in fondo. La partita di Lecce sarà la partita della volata finale. Possiamo giocare a tre o a quattro, dipende. Vediamo in corso della partita. Ora è tutto molto fluido e interpretativo».

CHI SCEGLIERA’ IL PROSSIMO ALLENATORE DELLA ROMA – «Lo sceglieremo io e Ghisolfi. Daremo una lista di papabili al presidente e lui lo sceglierà. La piazza è importante ma sappiamo che la piazza ama chi fa bene alla Roma. Se all’inizio non viene apprezzato poi conteranno comunque i fatti. Ma credo comunque di sì, che il nome piaccia. Chi viene sa che deve far bene. La Roma vuole arrivare in alto e saprà che per i primi due mercati non possiamo fare spese pazze. Chi viene deve sapere queste cose. Io dirò quello che ci aspettiamo, dovremo sostenere e aiutare il nuovo allenatore. Se io restassi a fare il tecnico perderemmo un anno. Io non sono il futuro della Roma. Chi viene deve essere il futuro della Roma».

PAREDES – «Io ho inciso perché ho detto che lo voglio. Lui ha fatto di tutto per andare al Boca? E’ qui. Contano i fatti».

SE SI PUO’ ESCLUDERE GASPERNI – «Potete escludere tutti quelli che avete detto. Gasperini non sarà l’allenatore».

HUMMELS – «Può essere titolare e si allena bene. E’ un giocatore a mia disposizione e potrebbe giocare».

PRESENZA DEI FRIEDKIN – «Perché è così importante? Io non ho visto mai un presidente così importante. Che venga a parlare o meno, a noi non è mai importato. Per fare un esempio, col presidente del Chelsea io stesso ci ho parlato più dopo che prima. Ditemi quali sono i presidenti, anche nelle altre Nazioni, che parlano. Solo in Italia vogliamo che parli. Ditemi un presidente americano che parla. Lo ha detto già lui. Vuole fare grande la Roma. Ha speso 1 miliardo. Ora poi non può comprare per il gentlmen agreement con la UEFA… Avete visto che ha preso Mourinho e ha cercato di fare bene. Lui non è uscito dal suo budget ma da quello imposto dalla Uefa, sta pensando anche allo stadio. Io preferisco un presidente che parli poco ma che si impegni tanto. Sto parlando da tifoso».

KONE – «Era affaticato, ha riposato e poi ha giocato con la Francia. Se giocherà sabato? Se lo vedo e sta bene sì altrimenti lo troverete in panchina».

SAELEMAEKERS – «Della trattativa ne parlerei con Ghisolfi. Sta tornando al suo rendimento ed è uno dei probabili che inizierà la partita».

COME STA DYBALA – «Ci ho parlato, sta molto bene ed è soddisfatto di com’è andata. Ora deve solo aspettare e il nostro staff medico farà di tutto per rimetterlo nelle migliori condizioni senza affrettare i tempi e senza ritardarli. Questo è il tendine che viene utilizzato spesso dai chirurghi per fare il crociato. Quindi con il crociato si aspettano sei mesi, ma questo no, non è stato un crociato, si è tolto un pezzettino che era deteriorato. Per cui dovrebbe essere molto meno, ma non possiamo dire ci mette X tempo. Noi siamo fiduciosi. Il ragazzo è contento per come è stato trattato dopo ciò che ha subito».

Immobile a cuore aperto: «La Lazio mi ha dato tutto e io ho dato tutto per lei, è stato un amore folle»

Le dichiarazioni dell’attaccante Ciro Immobile sulla sua esperienza alla Lazio, in Nazionale e non solo. Le sue parole

L’ex attaccante della Lazio, Ciro Immobile ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Serie A. Le parole:

SULL’ACCADEMY – «Il nostro augurio e la nostra speranza è che i ragazzi crescano in un ambiente sano e pulito e che possano giocare a calcio col massimo delle potenzialità messe a disposizione dalla struttura. Ultimamente si parla del fatto che non abbiamo strutture in Italia, noi volevamo ripartire dai campi dove ho realizzato il mio sogno, dalla mia città »

RICORDI– «Quando si fanno grandi passi c’è sempre il timore di fallire o non riuscire. Avevo tutta la mia passione, l’ho portata alla Juve e ho iniziato lì la mia carriera. Ho esordito sostituendo del Piero due volte. Io Insigne e Verratti siamo partiti da Pescara col nostro maestro Zeman a cui mandiamo un abbraccio, spero stia meglio molto presto. Abbiamo fatto la gavetta, quella che di solito sembra una parola in una frase fatta, ma non lo è. In Serie B non eravamo nemmeno quotati, poi con passione e sacrificio siamo arrivati in Nazionale, in Europa insieme, a vincere l’Europeo. Penso che siamo un esempio che i ragazzi devono seguire. Io e Cerci i “gemelli del gol”, abbiamo fatto al Torino un gran campionato. Del Toro mi aveva impressionato la potenza della maglia: quando si parla di società storiche hai quest’aura con cui ti devi confrontare, con la storia. Alla fine della stagione siamo arrivati in Europa League, una gran soddisfazione per il Torino »

LAZIO– «Superare il record di giocatori che hanno fatto la storia della Lazio è stata una soddisfazione enorme. Se mi guardo indietro, i sacrifici fatti, mi rendo conto da dove sono partito e dove sono arrivato. La Lazio mi ha dato tutto e io ho dato tutto per lei, è stato un amore folle. Non ero visto benissimo all’inizio, perché mi ero perso un po’ in Spagna, c’era scetticismo, ma fu spazzato via dopo 6 mesi per la grinta che mettevo nel campo. »

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA DI IMMOBILE SU LAZIONEWS24

Chelsea-Manchester City: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Kingsmeadow la sfida di Champions League Chelsea-Manchester City: le ultime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Kingsmeadow di Londra si giocherà la gara valevole per i quarti di finale di Champions League femminile tra Chelsea-Manchester City. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Chelsea (4-2-3-1): Hampton; Bronze, Bright, Bjorn, Baltimore; Cuthbert, Nusken; Rytting Kaneryd, Macario, L. James; M. Ramirez. Allenatore: Bompastor.

Manchester City (4-3-3): Yamashita; Casparij, Prior, Aleixandri Lopez, Ouahabi; Roord, Hasegawa, Miedema; Fowler, Shaw, Fujino. Allenatore: Cushing.

Orario e dove vederla in tv

Chelsea-Manchester City si gioca alle ore 21:00 di giovedì 27 marzo per quarti di finale di Champions League. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Alessandro Calori: «Perugia Juve. Moggi fece questo. Guardiola potrebbe allenare in futuro questo club italiano. I miei modelli sono Gasperini e Sarri per due motivi»

Alessandro Calori si racconta alla Gazzetta: «Perugia Juve. Moggi fece questo. Guardiola potrebbe allenare…»

Alessandro Calori è noto per il gol alla Juventus che nel 2000 consegnò lo scudetto alla Lazio. Su La Gazzetta dello Sport si racconta andando ben oltre quel giorno di Perugia.


MOGGI ALLA FINE DI PERUGIA-JUVE – «Mi guardò senza dire una parola».
IL BRESCIA DI BAGGIO, GUARDIOLA E PIRLO – «Seguii Mazzone. C’erano anche Toni, Hubner e Tare, Petruzzi, Bachini, Bisoli e i Filippini. Un Brescia straordinario».
BAGGIO – «Mazzone in ritiro: “Lui è Baggio e viene prima di tutti”. Un giorno il povero Vittorio Mero (il difensore scomparso a 27 anni in un incidente, ndr) porta il suo cane al campo e Mazzone sbrocca perché ha paura dei cani. Tempo dopo, Baggio arriva con il figlio e il cane all’allenamento, e li fa giocare sul campo. Mazzone esce dallo spogliatoio: “Ebbasta! Levateme ‘sti cani de torno!”. Qualcuno gli dice:“Mister, è il ca ne di Baggio”. E Mazzone: “Ahò, allora portateje da beve e da magnà, er cane de Baggio deve sta’ bene”».
GUARDIOLA – «Guardiola era venuto a Brescia per giocare con Baggio e scoprì un mondo a cui è ancora legatissimo grazie anche a Edo Piovani, il dirigente. Ogni tanto ci convoca a Brescia per una cena. Credo che abbia apprezzato come lo difendemmo per la vicenda da cui uscì assolto (caso doping, giustizia ordinaria, ndr). Non escludo che un giorno Guardiola in qualche modo ritorni al Brescia»
LA SUA CARRIERA DA ALLENATORE – «La mia impresa più bella resta la promozione in Serie B con il Portogruaro. Al Padova lanciai El Shaarawy. A Trapani, con il direttore Salvatori, sfiorammo una salvezza miracolosa, la situazione era disperata. Alla Primavera della Lazio lavoravo a contatto con Sarri, per me una stagione di crescita. Ho voglia di ripartire».
LA SUA IDEA DI CALCIO – «Il mio gioco si basa sulle caratteristiche dei gioca tori a disposizione, bisogna adattarsi a chi si ha. Oggi guardo Gasperini e Sarri, aggressività e organizzazione».

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