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Fiorentina Inter: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Franchi andrà in scena la sfida di Serie A Fiorentina Inter: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

All’Artemio Franchi di Firenze si giocherà la gara valevole per il recupero della 14° giornata di campionato di Serie A tra Fiorentina Inter. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

FIORENTINA (4-2-3-1) – de Gea; Dodò, Comuzzo, Ranieri, Gosens; Cataldi, Mandragora; Zaniolo, Gudmundsson, Beltran; Kean. All. Palladino

INTER (3-5-2) – Sommer; Pavard, de Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Asllani (Calhanoglu), Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro. All. Inzaghi.

Orario e dove vederla in tv

Fiorentina Inter si gioca alle ore 20:45 di giovedì 6 febbraio partita valida per la 14° giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa su DAZN e del satellite di Sky e su Sky al canale Sky Sport (251). Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone. Sarà visibile in streaming anche su Sky GO per i clienti Sky e su NOW TV.

Marino non ci sta: «Fabbri a Roma e Chiffi a Milano hanno arbitrato malissimo. Se non vengono dati due rigori, o almeno uno dei due…»

L’ex dg del Napoli, Pierpaolo Marino, ha parlato duramente della classe arbitrale citando l’episodio del derby Milan Inter

Pierpaolo Marino, ex direttore generale del Napoli e dell’Udinese (tra le altre), si è espresso a Televomero, su i casi arbitrali che stanno facendo discutere in questa prima metà di campionato in Serie A. Il dirigente ha citato il calcio di rigore non dato all’Inter nel derby contro il Milan per il contatto tra Pavlovic e Thuram. L’analisi:

PAROLE – «Fabbri a Roma e Chiffi a Milano hanno arbitrato malissimo, McTominay viene affossato in area mentre sta per calciare. Se non vengono dati due rigori, o almeno uno dei due, e poi c’è l’assalto finale dell’avversario è chiaro che rischi di non vincere. Aggiungiamo poi che Conte ha rinunciato ai contropiedisti negli ultimi minuti. In ogni caso, se l’Inter si lamenta il Napoli può farlo ancora di più».

Nico Paz ambizioso: «Como, il mio sogno è quello di vincere la Champions League! Su Leo Messi dico questo»

Nico Paz, trequartista del Como, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su quelli che sono i suoi obiettivi stagionali e anche futuri

Intervistato in esclusiva dai microfoni di Sky Sport il trequartista del Como Nico Paz, ha voluto rilasciare queste dichiarazioni.

LE PAROLE – «Per adesso non sto ancora pianificando il mio futuro, sono concentrato sul Como. Poi chissà, il mio sogno sarebbe quello di tornare a giocare per il Real Madrid un giorno. Mi piacerebbe vincere altre Champions e diventare sempre più stabile nel mondo del calcio. Se posso sognare in grande, il mio desiderio sarebbe giocare e vincere il prossimo Mondiale e che Messi ci sia ancora. Sarebbe veramente il massimo».

Neymar, il gesto dei giocatori del Botafogo fa impazzire il web: arriva la risposta dell’ex Barcellona – VIDEO

Neymar, una vera e propria star in Brasile: pure gli avversari chiedono la foto insieme all’ex stella del Barcellona. Il VIDEO dell’accaduto

Neymar sta vivendo una seconda giovinezza al Santos, e gli onori sono tanti: non soltanto da parte di tutto il mondo bianconero, ma anche per quanto concerne gli avversari. Tutti vogliono almeno una foto con l’idolo ex Barcellona.

Infatti alla fine della partita tra Santos e Botafogo, i giocatori avversari hanno chiesto a Neymar di fare una foto insieme.

Ibrahimovic: «Voglio lasciare il segno in questa Lazio. Ecco cosa mi manca per il salto di qualità»

Ibrahimovic, il neo attaccante della Lazio interviene in conferenza stampa: la presentazione del giocatore

Arijon Ibrahimovic, neo attaccante della Lazio, interviene in conferenza stampa. Il club biancoceleste presenta uno degli acquisti del mercato di gennaio a partire dalle 15.00.


Fabiani: «Nel segno di un progetto di ringiovanimento che ci siamo prefissati. Era già noto al calcio italiano, ha fatto cose egregie nel Frosinone, ha attirato la nostra attenzione. Debbo ringraziare sia lui che il suo procuratore che ce lo hanno dato in prestito dal Bayern. Mi auguro possa far vedere anche qui alla Lazio il suo valore. Sono convinto che comunque, per lui, il futuro nel calcio sarà ricco di soddisfazioni alla Lazio o fuori dal mondo Lazio. Ha doti innate, spiccate qualità tecniche. Lo abbiamo preso, inserito in un contesto funzionale, senza alterare equilibri in uno spogliatoio dove tutto sommato i ragazzi che hanno preso parte alla prima parte di campionato hanno fatto qualcosa di straordinario».

RUOLO – «Sicuramente la posizione che preferisco è centrocampista, ma posso giocare ovunque, darò il massimo per far vedere le mie qualità».

COSA MANCA PER ACQUISTARE CONTINUITA’ – «Mi sono allenato tantissimo in questo periodo dove sono un po’ sparito. Non ho avuto le possibilità che avrei voluto avere al Bayern. Posso migliorare nel lavorare più intensamente, giocare di più e avere più presenza sul campo».

SPAZIO NELLA LAZIO – «Ho parlato con il direttore, l’allenatore e i compagni, credo avrò la mia possibilità se giocherò bene e mi impegnerò tanto. Se do risultati positivi questa cosa verrà portata avanti. Dipende da me e lo farò».

Convocati Fiorentina, le scelte di Palladino per la sfida contro l’Inter. Ecco la lista completa dei viola

Convocati Fiorentina, ecco le scelte di Raffaele Palladino in vista dell’importante match contro l’Inter di Simone Inzaghi

In un clima di grande attesa e tensione, la Fiorentina si prepara ad affrontare l’Inter in un match decisivo per le ambizioni di entrambe le squadre nel campionato di Serie A. Ecco i convocati di mister Palladino.

1) BELTRÁN Lucas

2) CAPRINI Maat Daniel

3) CATALDI Danilo

4) COLPANI Andrea

5) COMUZZO Pietro

6) CORDEIRO DOS SANTOS Domilson

7) DE GEA QUINTANA David (P)

8) GOSENS Robin Everardus

9) GUDMUNDSSON Albert

10) HARDER Jonas

11) KEAN Bioty Moise

12) MANDRAGORA Rolando

13) MARTINELLI Tommaso (P)

14) MORENO Matías Agustín

15) PARISI Fabiano

16) PONGRAČIĆ Marin

17) RANIERI Luca

18) RICHARDSON Michael Amir Junior

19) RUBINO Tommaso

20) TERRACCIANO Pietro (P)

Langella sulla Nazionale: «Situazione imbarazzante con gli ultimi Europei. Spalletti deve raggiungere quell’obiettivo»

Langella ha rilasciato un’intervista in esclusiva a Cagliari News 24. L’ex attaccante ha detto la sua sulla Nazionale di Luciano Spalletti

Antonio Langella ha rilasciato un’intervista in esclusiva a CagliariNews24. L’ex attaccante della formazione sarda, tra le varie domande, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulla Nazionale Italiana.

LE PAROLE – «Penso che dopo l’ultimo Europeo non si possa fare che meglio, veniamo da una situazione imbarazzante per quello che è successo, è stata una cosa bruttissima. Gli ultimi anni sono stati bruttissimi dopo l’Europeo vinto con Mancini ed il periodo con Conte il quale è stato buonissimo. L’Italia è sempre stata una nazionale con ottimi giocatori e fuoriclasse, vedo che la squadra in questo momento è in ripresa, stanno seguendo benissimo anche il tipo di gioco che vuole Spalletti. L’Italia è sempre l’Italia, una squadra ricca di trofei e famosissima nel mondo; è una nazione che ha dato il meglio soprattutto nel calcio per cui dispiace vederla così negli ultimi anni. Penso che ci siano dei giovani validi e che dimostreranno tutto il loro valore anche in questa Nazionale di Spalletti. Siamo in netta ripresa, speriamo che tutto vada bene e che tutto ritorni come anni fa quando c’era paura di dover affrontare l’Italia!».

QUI L’INTERVISTA COMPLETA SU CAGLIARINEWS24

Ibrahimovic avvisa: «Mercato? Il nostro obiettivo è far crescere a tutti costi questi due giocatori del Milan»

Ibrahimovic, Senior Advisor del Milan presenta i due nuovi acquisti, Sottil e Bondo. Le sue dichiarazioni analizzando il momento attuale della squadra

Zlatan Ibrahimovic, Senior Advisor del Milan, presenta in conferenza stampa i nuovi acquisti Sottil e Bondo. Ecco le dichiarazioni dell’ex Inter.

PAROLE – «Buongiorno a tutti, siamo qui per presentare due dei nostri acquisti, Warren Bondo e Riccardo Sottil. Gli diamo il benvenuto. Sono due ragazzi giovani, ma che hanno già grande esperienza nel calcio italiano. Bondo è uno che copre spazio, lavora, fa lavoro sporco che non sempre viene visto, ma per la squadra è fondamentale e sa giocare con la palla tra i piedi. Può migliorare in tante cose. Sottil cerca sempre l’uno contro uno, può giocare su entrambe le fasce, è giovane e ha margine di crescita. Noi dobbiamo farli diventare ancora più forti».

Calciomercato Manchester City, Guardiola pronto a convincere quel giocatore a venire in Inghilterra. Le ultime

Calciomercato Manchester City, Guardiola cambia obiettivo? Ultime novità su quella che sarà la rivoluzione a giugno della squadra inglese

Il calciomercato Manchester City cambia obiettivo per l’estate? Secondo quanto riferito dal portale TeamTalk, i Citizens potrebbero decidere di virare su un altro terzino sinistro che gioca in Serie A, ovvero Theo Hernandez del Milan.

Il francese avrebbe un prezzo del cartellino più basso rispetto a quello di Cambiaso, non superiore a 70 milioni di euro. Staremo a vedere come si evolverà la situazione tra qualche mese.

Sottil ringrazia la Fiorentina: «Grazie Firenze! Commisso, Pradé e Palladino mi hanno permesso di fare questa cosa»

Sottil, nuovo acquisto del Milan, arrivato nelle ultime ore del mercato di gennaio, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione.

Sottil, uno degli ultimi acquisti del calciomercato Milan di gennaio, si presenta in conferenza stampa. Ecco le dichiarazioni dell’ex Fiorentina.

FIORENTINA – «Prima cosa, volevo ringraziare la Fiorentina, il presidente Commissio, il direttore Pradé e Raffaele Palladino perché mi hanno permesso di prendere questo treno molto importante per me. Voglio ringraziare anche l’ad Furlani, Ibrahimovic e Moncada per aver creduto in me. Avevo un debole per Pato, Zlatan non lo cito neanche perché quando c’era lui, con Pato e Dinho, sono cresciuto con quel Milan. E’ una passione che ho da quando sono bambino».

RETROSCENA – «E’ stata una giornata lunga. Ero al campo e mi ha chiamato il mio agente dopo allenamento e io non gli ho risposto subito. Poi Giuseppe Riso mi ha detto che c’era la chance di andare al Milan e io sono rimasto senza parole. Ho parlato con mio papà, che già lo sapeva dalla mattina e sul gong del calciomercato sono riuscito ad arrivare qui. Paura di non chiudere la trattativa? Ho avuto un po’ di ansietta e ho aspettato a casa sul divano, ma grazie a Dio è andata come speravo».

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Bondo si presenta al Milan: «Sono contento di essere qui. Dovevo venire qui in quell’anno poi è successa questa cosa»

Bondo, nuovo acquisto del Milan, arrivato nelle ultime ore del mercato di gennaio, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione.

Warren Bondo, uno degli ultimi acquisti del calciomercato Milan di gennaio, si presenta in conferenza stampa. Ecco le dichiarazioni dell’ex Monza.

ASPETTAVO SOLO QUESTO – «Quando mi ha chiamato il Milan ero contento ed aspettavo solo questo, perché per me il Milan è una grande squadra. Perché qui sono passati grandissimi calciatori. Voglio ringraziare il Monza e Adriano Galliani che è come un papà, che quando è arrivato il Milan mi ha lasciato subito».

IL RETROSCENA – «Dovevo venire qui già 4/5 anni fa, però poi sono rimasto in Francia. Poi sono andato al Monza e il mio unico gol l’ho fatto proprio con il Milan. Alla mia famiglia ho detto o il Milan o resto al Monza».

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Infortunio Odgaard, arriva l’esito degli esami dell’attaccante del Bologna. Le condizioni preoccupano i rossoblu?

Infortunio Odgaard, ecco le novità sulle condizioni dell’attaccante del Bologna dopo il ko di Bergamo. Le novità

La nota negativa della serata di Bergamo per il Bologna è sicuramente l’infortunio di Odgaard. Ecco la nota del club.

IL COMUNICATO

La squadra ha ripreso oggi, dopo il giorno libero, gli allenamenti in preparazione alla trasferta di Lecce. Attivazione atletica ed esercitazioni tecnico-tattiche per i rossoblù di Vincenzo Italiano. Seduta differenziata per Lewis Ferguson e Riccardo Orsolini. Gli esami cui è stato sottoposto Jens Odgaard hanno evidenziato una lesione di secondo grado al bicipite femorale sinistro, con tempi di recupero di circa 4 settimane.

Fabregas: «Mercato? Ecco cosa devono fare i nuovi acquisti. Il Como renderà la vita difficile alla Juve, e su Thiago Motta…»

Fabregas, allenatore del Como, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulla gara contro la Juve. Le parole

L’allenatore del Como Cesc Fabregas ha voluto rilasciare qualche dichiarazione in vista della gara contro la Juve.

MERCATO – «Parto con il ringraziare innanzitutto chi è andato via, ragazzi che hanno dato tanto sia a me, sia alla società. L’ho già fatto privatamente, lo faccio anche pubblicamente, insieme abbiamo fatto la storia. Belotti, Audero, Mazzitelli, hanno dato tutto, per me è una sconfitta personale il fatto che vadano via a gennaio. Con Cerri, che è stato anche mio compagno, abbiamo fatto tante cose belle insieme e lo ringrazio per quello che ha dato.Ci sono tanti nuovi, è una sfida anche per me. Tutti si devono riadattare, iniziare da capo. In estate all’ultimo giorno di mercato sono arrivati in sette, ora di nuovo. Ma si riparte, ogni sei mesi creiamo una squadra nuova. Per questo portiamo giocatori pronti per inserirsi sin da subito. Per esempio Valle e Caqueret, buttati subito nella mischia per esigenze legate agli infortuni. Dobbiamo essere più attenti che mai, chi è arrivato deve capire subito cosa fare»

JUVE – «La storia è storia e la Juventus è una società incredibile. Ma stiamo provando a dar battaglia indipendentemente dai nomi. Vogliamo rendere la vita difficile a tutti, provando a vincere. Alcune volte va bene, altre meno. Penso che non debbano mai mancare la voglia e la mentalità di far male a chiunque, con tutto il rispetto del mondo ovviamente»

THIAGO MOTTA – «Quando non vivi le situazioni dall’interno, è difficile commentare la sua situazione. Analizzando la Juve, vedo una squadra forte e un mister con grandi idee. Io vedo cose molto interessanti, ma è la mia opinione personale. Idee simili? Difficile da dire, io però cerco di prendere dettagli di quello che fa Thiago, perché da lui si può attingere»

INFORTUNI – «Gabrielloni è ancora fuori, speriamo di averlo con il Napoli. Sergi Roberto torna a Roma, Kempf sta bene, speriamo di averlo con il Napoli così come Moreno. Vojvoda è infortunato, 2-3 settimane ci vogliono. Azon era un acquisto previsto per per l’estate, ma ha un infortunio al polpaccio lungo da gestire, circa sei settimane: abbiamo deciso di farlo arrivare prima, per curarlo e farlo abituare al nostro sistema di gioco. Van der Brempt ritorna, non per giocare tutta la partita, ma uno spezzone».

Fenucci soddisfatto del suo Bologna: «Orgogliosi di quello che stiamo facendo. Tutto parte da Mihajlovic: ecco perché»

Fenucci, amministratore delegato del Bologna, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sul momento attuale che stanno vivendo i rossoblu

Fenucci, amministratore delegato del Bologna, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sul momento attuale che stanno vivendo i rossoblu: tra campionato e Coppa Italia.

LE PAROLE – «C’è la soddisfazione per il percorso fatto, siamo arrivati con Saputo che il club era in Serie B e ci siamo consolidati nel tempo in Serie A, ed è sempre difficile – le sue parole – Questo processo continuo di crescita, anche con qualche difficoltà risolta con l’arrivo di Mihajlovic, ha portato la squadra in lotta per l’Europa. In Champions League non è stato facile, abbiamo cambiato allenatore e modo di giocare e serviva tempo per adattarsi, ma Italiano è stato molto bravo a trovare una alchimia».

Frattesi Roma, fumata bianca per il trasferimento? Punta fuori un retroscena decisivo per giugno

Frattesi Roma, il centrocampista arriverà a giugno? Arriva il pressing della squadra giallorossa nei confronti del giocatore dell’Inter. Lo scenario

Il Corriere dello Sport parla del colpo che potrebbe essere l’arrivo di Frattesi alla Roma. Affare possibile a giugno? Ecco il punto sul centrocampista dell’Inter.

FRATTESI INTER – «Sucic, fermo da novembre per una frattura al metatarso, completerà il suo recupero alla corte di Cannavaro. Poi si metterà a disposizione di Inzaghi già per la rassegna iridata che scatterà a metà giugno. È un elemento di grande duttilità, che in mediana può occupare più o meno tutte le posizioni. Più facile, però, che faccia la mezz’ala. E allora tutto lascia credere che sarà lui il dopo-Frattesi, la cui avventura in nerazzurro è destinata a concludersi al termine della stagione».

Biglietti Juve Atalanta, ecco tutte le informazioni sul Settore Ospiti dell’Allianz Stadium

Biglietti Juve Atalanta, ecco tutte le informazioni sui ticket che riguardano in particolar modo il SETTORE OSPITI

In vista di Juve Atalanta, sono emerse delle novità abbastanza importanti per quanto riguarda i biglietti del settore ospiti dell‘Allianz Stadium: tramite il sito della società bergamasca.

La vendita dei biglietti all’interno del settore ospiti per Juve Atalanta sarà disponibile da oggi tramite il sito della società bianconera: il tutto al costo di € 45 con obbligo di Dea Card per i tifosi nerazzurri.

Keita Balde Monza, fatta per l’arrivo del nuovo attaccante biancorosso. Ecco le novità sul mercato svincolati

Keita Balde Monza, nuova avventura per l’attaccante ex Inter. Firma imminente con i biancorossi per arrivare alla salvezza definitiva

Clamoroso ritorno in Serie A. Nonostante sia ormai terminato il mercato invernale, molte squadre stanno finendo di ultimare gli ultimi colpi tra i giocatori svincolati: nel mezzo anche il Monza.

Sembra infatti molto vicino il ritorno nel massimo campionato di Keita Baldè, ex attaccante del Cagliari, Sampdoria e Inter (tra le altre). Il senegalese classe 1995 sta svolgendo infatti le visite mediche con il Monza. Aspettiamo aggiornamenti.

Thiago Motta pre Como Juve: «Sarà una partita molto complicata. Mercato? Ecco le mie valutazioni»

Thiago Motta pre Como Juve: le sue dichiarazioni alla vigilia del match della 24ª giornata di Serie A 2024/25

Thiago Motta, allenatore della Juve, è intervenuto in conferenza stampa alle 12.00 per presentare il match contro il Como davanti ai media.


COMO JUVE – «Partita complicata, dove come sempre dovremo avere massima concentrazione per fare una grande partita. Ha grande ambizione, come il suo allenatore, si è visto anche nell’ultimo mercato fatto. Han messo in difficoltà tantissime squadre come Milan, Atalanta, Roma. Dovremo fare una grande partita domani».

ALBERTO COSTA COME HA PRESO L’ESCLUSIONE DALLA LISTA UEFA – «Ho parlato con Alberto, gli ho spiegato la situazione, lo ha accettato perfettamente. Chiaro che voleva partecipare anche lui ma non è possibile. Siamo contentissimi, non solo io, del suo lavoro e di quello che fa in allenamento. È arrivato con fame, si impegna tutti i giorni, vuole dimostrare il suo valore. È giovane e ha grande valore, siamo molto contenti del lavoro che sta facendo e sono sicuro che quando arriverà la sua opportunità sarà pronto a prendersela».

SODDISFATTO DEL MERCATO – «Sono contento e orgoglioso di chi c’era prima e chi è arrivato. Siamo un gruppo con i nostri obiettivi, i nostri valori, il nostro lavoro e il nostro impegno. Raggiungeremo i nostri obiettivi come deve essere».

SEGUI QUI LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI THIAGO MOTTA

Serie A, le designazioni ufficiali della 24ª giornata: scelti gli arbitri

L’AIA ha reso note le designazioni arbitrali per la ventiduesima giornata del campionato di Serie A. Ecco tutti i dettagli in merito alle scelte

Ecco le designazioni arbitrali della 24ª giornata di Serie A da parte dell’AIA. Di seguito, gli arbitri chiamati a dirigere le partite.

Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R e degli A.V.A.R che dirigeranno le gare valide per la 24ª giornata del Campionato di Serie B 2024/25 in programma domenica 9 febbraio.

COMO – JUVENTUS    Venerdì 7/02 h. 20.45

ABISSO

VECCHI – BAHRI

IV:      MONALDI

VAR:     GUIDA

AVAR:         MAGGIONI

H. VERONA – ATALANTA     Sabato 8/02 h. 15.00

SOZZA

PASSERI – MONDIN

IV:       GALIPO’

VAR:     MARINI

AVAR:       MARIANI

EMPOLI – MILAN     Sabato 8/02 h. 18.00

PAIRETTO

ROSSI L. – YOSHIKAWA

IV:       COLLU

VAR:       SERRA

AVAR:       CHIFFI

TORINO – GENOA    Sabato 8/02 h. 20.45

FELICIANI

CARBONE – PERETTI

IV:     FERRIERI CAPUTI

VAR:     DI PAOLO

AVAR:     MAGGIONI

VENEZIA – ROMA     h. 12.30

ZUFFERLI

LO CICERO – DEI GIUDICI

IV:      TREMOLADA

VAR:     CHIFFI

AVAR:    MARIANI

CAGLIARI – PARMA    h. 15.00

DI BELLO

BINDONI – TEGONI

IV:     CREZZINI

VAR:     MAZZOLENI

AVAR:      PAGANESSI

LAZIO – MONZA    h. 15.00

AURELIANO

TOLFO – DI GIACINTO

IV:     SCATENA

VAR:    PEZZUTO

AVAR:     SERRA

LECCE – BOLOGNA    h. 18.00

FOURNEAU

CECCONI – BERCIGLI

IV:     RUTELLA

VAR:      FABBRI

AVAR:      MERAVIGLIA

NAPOLI – UDINESE    h. 20.45

MARINELLI

ZINGARELLI – VOTTA

IV:      BONACINA

VAR:      CAMPLONE

AVAR:       MARINI

INTER – FIORENTINA    Lunedì 10/02 h. 20.45

LA PENNA

SCATRAGLI – MORO

IV:     AYROLDI

VAR:      MERAVIGLIA

AVAR:       FABBRI

Abraham Milan, l’attaccante rimarrà a giugno? Ecco la strategia dei rossoneri per l’attaccante. Pronto uno scambio

Abraham Milan, l’attaccante può restare a giugno dopo l’anno di prestito dalla Roma: scambio possibile con Saelemaekers

Come riferito dalla Gazzetta dello Sport, il calciomercato Milan sta lavorando per tenere a Milanello Tammy Abraham, autore di una doppietta ieri sera in Coppa Italia, oltre il prossimo 30 giugno.

Il suo cartellino è di proprietà della società dei Friedkin e da qui a giugno Milan e Roma dovranno trattare per trasformare lo scambio di prestiti tra lui e Saelemaekers in un’operazione a titolo definitivo.

Compattezza, unione ed equilibrio: l’Atalanta ha bisogno del suo popolo per ritrovare serenità e suoi “occhi della tigre”

Compattezza, unione ed equilibrio: l’Atalanta ha bisogno più che mai dell’ambiente per riuscire a risollevarsi (crolla il tifo, crolla la squadra)

Nonostante 9 anni siano bastati per far respirare all’Atalanta aria d’alta classifica, quando ci si abitua bene si perde ogni contatto con la realtà, di quei valori che hanno contraddistinto la Dea nelle stagioni precedenti.

Una situazione alla Rocky 3 dove lo Stallone Italiano ricco e famoso si monta la testa, non ricordandosi di quegli “occhi della tigre” che lo hanno portato ad essere il pugile più forte di sempre. “L’Apollo Creed dell’Atalanta” però non sono soltanto i giocatori, il mister o una società che nei momenti difficili c’è sempre stata (e che come tutti può compiere degli errori), ma anche i tifosi che sono il primo dado a scatenare l’effetto.

Il clima che si respira tra social e stadio non è dei migliori per tutta una serie di fattori: gli ultimi risultati, un mercato al di sotto delle aspettative, il Tricolore vissuto come un treno da prendere al volo per evitare che ci siano rimpianti, i tanti infortuni, la ricerca di un colpevole che va da D’Amico a Percassi fino addirittura al tifoso accanto in Curva, dove ci scontra creando ancora più pessimismo e nervosismo (che porta poi l’ambiente a vivere tutto in maniera distorta).

Attenzione, non vuol dire che va sempre tutto bene e che serva accettare tutto, considerando che il “come” si perde fa sempre la differenza (così come le critiche costruttive), e che da una sconfitta occorre sempre trarne beneficio e non metterla sotto il tappeto, dall’altra però se l’ambiente affonda, affonda tutto: lo è stato quando si lottava per non retrocedere, lo è ora anche per stare in alto.

Compattezza, unione ed equilibrio: non essere d’accordo con certe strategia di mercato, ma ricordarsi che la famiglia Percassi ha salvato l’Atalanta dal fallimento e l’ha portata ad essere una società modello; non essere d’accordo con alcune scelte tattiche del mister, ma ricordarsi cosa ha fatto Gasperini dal 2016 ad oggi; stare vicino ai giocatori anche quando sbagliano un passaggio; ricordarsi che il 22 maggio non è solo Dublino, ma anche quello del 2005 con una squadra ultima applaudita dove c’è stata la maglia sudata.

Da questo momento non conta il singolo, bensì il gruppo: società, giocatori, mister, pubblico che devono uscire tutti insieme da questo periodo. Il sudore dei giocatori, la grinta del mister, l’appoggio della società, la voce sugli spalti: insieme per fare grande l’Atalanta.

Giaccherini esaltato dal Bologna: «Ormai è una big, ma lo avevo già capito dieci anni che il progetto era importante: ecco il segreto dietro il successo»

Le parole di Emanuele Giaccherini, ex calciatore del Bologna, sul momento positivo che sta vivendo la squadra di Italiano

Emanuele Giaccherini ha rilasciato un’intervista a La Repubblica di Bologna sul momento dei rossoblù dopo la vittoria in Coppa Italia contro l’Atalanta e la lotta per tornare in Champions League. Di seguito le sue parole.

ROSSOBLU’ UNA BIG – «Sì, infatti si sta confermando sui livelli dell’anno scorso, ha consolidato quel tipo di mentalità, è cresciuto via via in identità nelle partite europee e ora che sta bene fisicamente vediamo il suo vero valore. Ha perso i giocatori chiave della cavalcata Champions, Zirkzee e Calafiori ma anche Ferguson per il lungo infortunio; ha scelto Italiano che ha saputo reinventare modulo e modo di giocare, ha preso calciatori che son subito entrati nei meccanismi. E ora è una macchina da guerra che funziona alla grande».

SEGRETO DEL SUCCESSO – «Prima di tutto la società, un club solido che dà serenità e pianifica in maniera perfetta. Il progetto del club è la base del successo, con la scelta perfetta di prendere Italiano, un allenatore che ha accettato una responsabilità pesante con tutto da perdere, e quel top player di Sartori che ancora una volta ha trovato giocatori di livello, vedi Dominguez che per me è straordinario. Poi c’è questa piazza che è fatta così, con questi tifosi che han sempre sostenuto la squadra anche nei momenti di rodaggio, creando un’alchimia che aiuta a portare risultati».

CASTRO – «Castro mi piace tantissimo, l’ho seguito già lo scorso anno e quando entrava lo vedevi che era forte e pronto. Tanto che questo ha permesso al club di lasciar andare via Zirkzee. Ha personalità, deve solo imparare a concretizzare ancora meglio mole di gioco e occasioni perché può andare serenamente in doppia cifra. Per riuscirci ha bisogno di giocare tanto e deve fare almeno un altro anno a Bologna».

REALTA CHE ATTRAE E TIENE GIOCATORI FORTI – «Ora il Bologna non solo è già una squadra in cui i giocatori forti vogliono rimanere, ma anche una in cui i giocatori forti e già affermati vogliono andare».

AI SUOI TEMPI SI CAPIVA IL PROGETTO SUL LUNGO – «Si capiva che c’era un progetto che alla lunga avrebbe pagato, Saputo aveva dimostrato subito di tenere al Bologna e di volerci investire. Anche la sua presenza si percepiva nonostante la distanza. Il mio anno fu il primo in cui serviva mettere delle basi, si arrivava dalla B, era fondamentale intanto salvarsi per iniziare ad aprire un ciclo».

DIECI ANNI FA – «Allora obiettivi e mentalità erano diversi, la rosa era attrezzata per altri traguardi. È un processo, consolidarsi con una società sana fa alzare pian piano il livello, costruendo qualcosa di importante attorno alla squadra. È servito un po’ di tempo ma ora Bologna non è più una sorpresa ma una realtà del campionato, e lotterà ancora per la Champions».

THIAGO POCO EMPATICO CON LA PIAZZA – «Non credo Thiago fosse poco empatico, coi risultati raggiunti, che son poi l’obiettivo del tifoso, aveva ottenuto molto apprezzamento. Ogni allenatore ha il suo carattere, Italiano col suo sa come entrare nel cuore della gente, la cosa più difficile era entrare in quello del gruppo squadra, portare avanti il progetto e ritrovare quelle motivazioni. E lo ha fatto alla grande».

Manchester City, Henry su Guardiola: «Mi spiace quello che gli sta succedendo nella vita privata: questa cosa che gli è capitata sta influendo»

Le parole di Thierry Henry sul Manchester City e in particolare su Guardiola, che nella vita privata sta vivendo un momento delicato

Thierry Henry, ospite di Sky Sport UK ha parlato del momento che stanno vivendo il Manchester City e in particolar modo Pep Guardiola. L’ex fuoriclasse francese in particolare ha fatto riferimento al divorzio che sta attraversando il tecnico spagnolo con la moglie Cristina Serra. Secondo quanto riportano i giornali spagnoli la coppia viveva separata già da più di cinque anni: la donna infatti era tornata a vivere a Barcellona con la più giovane delle tre figlie. Mai acclimatatasi con Manchester, la decisione di rinnovare con il City sembra essere stata la boccia che ha fatto traboccare il vaso. Di seguito le parole di Henry.

«Mi dispiace per quello che sta succedendo al Manchester City e a Pep. Non è facile affrontare ciò che deve affrontare al di fuori del calcio. Ci sono passato quando sono andato a Barcellona. Posso dire che non è per niente facile, quando non stai bene mentalmente. Si vede che non è il solito. Nessuno vorrebbe trovarsi di fronte a una situazione del genere quando deve stare sotto i riflettori tutto il tempo. Dobbiamo capirlo»

Paolo Casarin: «La guerra mi ha insegnato ad arbitrare con il dialogo. Oggi tifo Atalanta. E sul Var dico che deve fare questo per non generare sospetti…»

Paolo Casarin, ex arbitro ed ex designato oggi opinionista, si racconta in una lunga intervista a la Gazzetta dello Sport

Arbitro che ha segnato un’epoca, poi designatore, oggi Paolo Casarin è un attento osservatore del calcio, di cui parla da opinionista su Radio 1. A La Gazzetta dello Sport si è raccontato in una lunga intervista. Ecco alcuni estratti.

LA SUA VITA – «Sono nato a Mestre, la mia famiglia abitava vicino alla Ferrovia, ma per evitare i bombardamenti ci trasferimmo da parenti in una casa di campagna lungo il tratto ferroviario Venezia-Trieste tra Portogruaro e Latisana. La notte andavamo a dormire nei fossi per paura delle bombe e l’inverno stavamo spesso nella stalla perché gli animali davano calore. In quegli anni è nato l’amore per il pallone: ci mancava tutto, ma una palla c’era sempre,vera o di stracci, per un momento di gioco e di aggregazione. Papà e mamma sono ancora sepolti lì, ma quella casa dove con i miei occhi vidi la Guerra, oggi non c’è più».

QUANTO RESTA DEL PASSATO – «Enormemente e lo dimostrano i particolari dei miei racconti a distanza di 80 anni. Il Veneto è stata terra di confine anche della Prima guerra mondiale che si è portata via i miei due nonni, mai conosciuti. Tra quella tramandata e quella vissuta posso dire che la parola guerra è stata una delle più ascoltate nella mia infanzia. Forse per questo avevo la sensazione che ne avrei incrociate altre nella vita, come poi è accaduto nelle tante missioni svolte per l’Eni. E per questo nella vita, e in campo, all’autoritarismo ho sempre preferito il dialogo».

IL LAVORO ALL’ENI – «Nel 1960: avevo studiavo come perito chimico e, grazie a una persona di Mestre, venni al laboratorio ricerche di Milano. Alcune delle mie ricerche servirono ad avviare un impianto per un fertilizzante e un anticongelante che poi lanciammo anche in Cecoslovacchia e Polonia».

PER CHI TIFAVA – «Da veneto, direi la Mestrina e il Venezia. Oggi guardo l’Atalanta, mi diverte molto. Gasperini l’ho arbitrato, era un gran rompiscatole, oggi è un magnifico allenatore».

LE REGOLE E IL VAR – «Il cambio di regole rischia di uccidere questo sport, basta studiare la storia per capire che dal 1950 non si è mai segnato più di 3 gol di media a partita in nessun torneo europeo. O che il tempo effettivo è sempre lo stesso, circa 60 minuti. Il calcio è attacco e difesa, non vanno immesse regole che privilegiano solo una fase del gioco. Il Var è utile, ma deve essere più veloce nelle decisioni per non destare dubbi. Ma io non mi occupo tanto del calcio milionario, che rappresenta il 3 per 100 del Sistema totale, sono più attento e preoccupato per il restante 97, quello della base. Bisogna riportare i giovani e gli arbitri a giocare. Se sei in campo, magari non cadi in altre tentazioni sbagliate».

LA BELLEZZA DEL CALCIO – «È che fa giocare tutti. Chi è in campo, chi arbitra, chi lo guarda, chi lo commenta. Partecipiamo tutti, con ruoli diversi. E non dobbiamo mai dimenticarci che siamo sempre protagonisti di un gioco».

Caso Parlato Criscitiello, il Napoli e l’ordine dei giornalisti si schierano al suo fianco dopo il licenziamento in diretta

Caso Parlato Criscitiello, il Napoli e l’ordine dei giornalisti campano a difesa del giornalista licenziato in diretta tv

Continua a far parlare di se il caso Parlato Criscitello: nell’ultimo giorno di mercato il giornalista di SportItalia era stato licenziato dal suo direttore in diretta, dopo aver criticato l’ironia di Criscitello e Palmeri sul mercato del Napoli.

In sua difesa sono scesi in campo sia l’ordine dei giornalisti campano che il Napoli stesso. Ottavio Lucarelli, presidente dell’OdG Campania ha presentato un esposto a quello lombardo a cui è iscritto il giornalista: «L’episodio è di gravità inaudita. Un giornalista di origine irpina, iscritto all’Ordine della Lombardia, ha diffamato Canale 21 e ‘licenziato’ in diretta Manuel Parlato, collaboratore dell’emittente nazionale. Non solo esprimiamo solidarietà a Parlato e a Canale 21, ma riteniamo inaccettabile un atteggiamento denigratorio che lede la libertà di espressione e viola i principi deontologici della professione».

Anche Giovanni Manna, in conferenza stampa, ha parlato della vicenda: «Massima soldarietà a Manuel Parlato, complimenti per il coraggio dimostrato».

Il Newcastle vola in finale di Coppa di Lega, battuto l’Arsenal. Questa sera Liverpool Tottenham: Reds favoriti, ma all’andata hanno vinto gli Spurs

Coppa di Lega: Newcastle prima finalista dopo la vittoria con l’Arsenal: questa sera il Liverpool sfida il Tottenham in semifinale

Il Newcastle hanno raggiunto la finale di Coppa di Lega: ieri sera le Magpies hanno battuto l’Arsenal hanno confermato a St. James Park il 2-0 dell’andata a Londra: stesso risultato in casa al ritorno, con i gol di Murphy e Gordon.

Questa sera si decide la seconda finalista in Liverpool Tottenham: i Reds sono i favoriti per la vittoria ma gli Spurs, in crisi in campionato, hanno vinto all’andata e cercheranno con tutti i modi di raggiungere la finale, per portarsi a casa un trofeo che in bacheca manca da più di vent’anni. Di seguito le probabili formazioni.

LIVERPOOL (4-2-3-1): Alisson; Bradley, Quansah, van Dijk, Tsimikas; Gravenberch, Mac Allister; Salah, Szoboszlai, Gakpo; Diogo Jota. All. Slot.

TOTTENHAM (4-3-3): Kinsky; Porro, Danso, Gray, Spence; Bissouma, Bentancur, Bergvall; Kulusevski, Richarlison, Son. All. Postecoglou.

Brasile, riecco Neymar! O’ Ney fa il suo debutto con il Santos contro il Botafogo – VIDEO

Neymar ha fatto il suo debutto con il Santos undici anni dopo l’addio: grande festa per il brasiliano nel suo ritorno a casa

Nella notte italiana si è giocato Santos Botafogo, finita 1-1 ma che verrà ricordata non per il risultato ma perchè, dopo 11 anni, Neymar è tornato a giocare con la maglia dei Peixe.

Entrato con il risultato in favore dei padroni di casa, l’ex Barcellona e PSG è entrato all’inizio della ripresa, deliziando i suoi tifosi con alcune giocate di gran classe. A fine partita è stata una vera e propria gara tra i calciatori del Botafogo per poterlo abbracciare ed avere una foto con lui. Il risultato è passato in secondo piano: 45′ di grande classe è quello che il Brasile, ma non solo, sognava per lui dopo l’infelice parentesi in Arabia Saudita.

Thorsby: «Salvezza? Fino ai 40 punti non possiamo rilassarci, però siamo in crescita; ambiente? Bello usare il mio ruolo per passare un messaggio importante»

Le parole di Morten Thorsby, centrocampista del genoa, sulla lotta salvezza: «Non possiamo permetterci distrazioni»

Morten Thorsby ha rilasciato una intervista a Tuttosport: il centrocampista del Genoa ha parlato del suo ruolo sempre più da tuttocampista, della lotta salvezza e anche del suo impegno nella lotta ambientalista. Di seguito le sue parole.

RUOLO DA TUTTOCAMPISTA – «Sono molto soddisfatto del mio gioco perché vedo che sto migliorando in tanti aspetti su cui ho lavorato tanto. Sapevo già di essere molto forte nel gioco difensivo come nei duelli per via della mia fisicità. Però ho sempre sentito che potevo dare di più anche per aiutare la squadra nel gioco offensivo e pure tecnicamente potevo migliorare tanto. Adesso vedo che sta succedendo e questo mi dà soddisfazione. Sono contento perché questa cosa si è vista anche in un paio di partite con la nazionale, oltre che con il Genoa. Ovviamente manca il gol, ma credo che col lavoro possa arrivare».

ERRORE CON IL LECCE – «Sì, ci penso. Ovviamente è stata una situazione molto veloce e ancora sono incredulo che il pallone non sia entrato. In situazioni simili nel 99% dei casi la palla entra in porta e invece questa volta è andata così».

SALVEZZA – «È sempre una battaglia. Fino a che non arriveremo a 40 punti non potremo rilassarci nemmeno un secondo. Però quello che conta è questa sensazione di essere un gruppo in crescita e lo si è visto nelle gare in cui abbiamo fatto bene e vinto ma anche in quelle perse come contro la Fiorentina nell’ultimo turno. Si può perdere, ma si sono viste un’idea di gioco e la prestazione e questo dà fiducia: stiamo creando di più e difendendo bene. Contro la Fiorentina abbiamo regalato due gol, ma per il resto abbiamo fatto meglio di loro. In questo momento sarà importante anche fuori casa riuscire a fare punti e a vincere».

CALENDARIO FINO ALLA SOSTA – «Sappiamo che chiuderemo con quattro gare difficili (Milan, Napoli, Atalanta, Bologna, ndr), quindi dobbiamo riuscire a tirarci fuori da tutto il prima possibile. L’unica cosa che conta è raggiungere la quota salvezza, poi potremo parlare di altro».

TORINO – «Più o meno la stessa dell’andata. Abbiamo visto che contro il Toro tutte le squadre fanno fatica perché fanno un gioco molto fisico. Ci sono parecchi duelli uno contro uno. Difficile giocare belle partite contro di loro. Sarà importante focalizzarci su noi stessi e sul nostro gioco».

LOTTA AMBIENTALISTA – «Per noi ambientalisti le scelte di Trump in materia ambientale rappresentano un duro colpo. Sta facendo una serie di passi indietro a partire dal tirarsi fuori dagli accordi di Parigi. Possiamo risolvere questa crisi climatica solo se lavoriamo insieme in tutto il mondo e tirarsi fuori da questa responsabilità non è giusto. Però io continuo a fare la mia parte e penso ci siano tante cose positive che stanno succedendo anche se bisogna fare di più. Credo che il calcio possa fare moltissimo perché è una delle poche cose che unisce tutto il mondo, è un linguaggio universale. Il calcio è un mondo molto chiuso, però tanti sono sensibili a questi argomenti: purtroppo molti hanno paura di parlare, e non solo di questo argomento, perché non vogliono esporsi. Penso invece che sia bello riuscire a usare il nostro ruolo per una cosa importante. Io provo a coinvolgere più giocatori in questa situazione e ho alcuni progetti in ballo sia con l’Uefa che con il Genoa».

Milan Roma: Ranieri si consola con Dovbyk. L’ucraino è a quota 13 gol ed è specialista in una cosa. Riuscirà a eguagliare lo score dell’anno scorso al Girona?

Roma, Dovbyk continua a segnare e questa è la migliore notizia per Ranieri dopo il ko in Coppa Italia: riuscirà ad avvicinare i 24 gol con il Girona?

«Riaccende la speranza giallorossa, ottimo senso della posizione sul gol. Si sbatte davanti, cercando di fare da sponda per i centrocampisti»: il giudizio de La Gazzetta dello Sport vale un 6,5 a Dovbyk, uno dei migliori dei suoi nella prova della Roma a San Siro con il Milan. E chissà se Ranieri si è pentito di non averlo utilizzato dal primo minuto: il titolare Shomurodov si è sbattuto, ha cercato di dialogare non poco con Dybala, ma i due erano ben poco accompagnati dalla squadra. Quando poi dal limite dell’area ha avuto la palla per scaricare verso la porta di Maignan, non è andato oltre un destro mal coordinato.

Al contrario, l’ex Girona ha trovato immediatamente la via della rete 9 minuti dopo il suo ingresso in campo: su una conclusione di Angelino dalla sinistra, la deviazione di Walker ha alzato il pallone: sul secondo palo Dovbyk si è fatto trovare pronto a una deviazione al volo. Sono quei gol apparentemente facili, che lui nella Roma sa fare meglio di ogni altro. La sua quota reti è a 13 in stagione, non sarà facile raggiungere i 24 della scorsa in Spagna, ma gli impegni tra campionato ed Europa League non mancano per avvicinarvisi. A maggior ragione se saprà incrementare i gol da opportunista come quelli di ieri. Già con il Genoa, sia all’andata che al ritorno, è andato a segno approfittando di corte respinte. Insomma, che tirino in porta gli altri, lui troverà il modo di farsi trovare pronto…

Como Juve, la partita di Tardelli: «Ecco cosa spero per le due squadre del mio cuore: una Serie a lungo per gli azzurri e il ritorno allo stile di sempre per i bianconeri»

Como Juve, le parole di Marco Tardelli – doppio ex della sfida del Penzo – che ha iniziato con i lariani ed è diventato grande in bianconero

Como Juve di domani sera sarà la partita di Marco Tardelli che ha giocato tra gli anni ’70 e 80′ in entrambe le squadre, prima con i lariani e poi con i bianconeri. Su La Stampa l’ex calciatore campione del mondo ’82 e oggi opinionista ha scritto un articolo parlando delle sue speranze a proposito dei due club:

«Con il Como sono salito in serie A come giocatore ed allenatore e con la Juve ho raggiunto incredibili successi come giocatore, che a ripensarci oggi mi fanno tremare il cuore. Anni indimenticabili. Rivedere i lariani in serie A, una solida proprietà alle spalle e un allenatore di qualità che riesce a far giocare la squadra al meglio, accresce in me la speranza che possa continuare a veleggiare nel campionato più importante a lungo. L’altra speranza, poi, è quella di ritrovare la mia Juventus, la squadra che faceva parte della mia vita in campo e fuori. Il Club che si riconosceva in quello stile unico, sobrio, rigoroso e votato alla vittoria sempre».

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