Pagina 1130 – Calcio News 24

Napoli, l’11 insostituibile di Conte: in tanti a mille minuti e pochissimo turnover, i numeri

Antonio Conte vara la linea del blocco forte e pochi cambi: i numeri della stagione dei partenopei: già in 11 sopra i mille minuti

Antonio Conte al Napoli ripesca dal passato per la linea guida dei partenopei: blocco forte di titolari e pochissimo turnover, come nel caso della Juve del primo Scudetto, che vinse avvalendosi di fatto di un undici titolare confermatissimo e pochi cambi scelti.

Come riportato da la Gazzetta dello Sport, anche con gli Azzurri il tecnico ha scelto questa linea: sono già 11 i calciatori che hanno più di mille minuti giocati in stagione, segno che nei loro confronti c’è una fiducia completa. A cominciare da Di Lorenzo e Rrahmani, che di minuto non ne hanno saltato neanche uno. Dietro di loro per minuti giocati ci sono McTominay e Anguissa, veri e propri assi nella manica di Conte: due mezzali fisiche e dinamiche, con l’innato senso per l’inserimento e il gol. in mezzo ai due un altro a cui Conte non rinuncia se può è Lobotka, con meno minuti causa infortunio, esattamente come Buongiorno, inamovibile prima di andare ko. In attacco piena fiducia a Lukaku e Politano, mentre chi si sta ritagliando uno spazio decisivo sono i titolari aggiunti Spinazzola e Juan Jesus, chiamati a sostituire Oliveira e Buongiorno. A completare l’11 degli over 1000′ c’è ovviamente Meret, assente solo per quattro gare causa infortunio. Chi nelle prossime giornate poi entrerà nel gruppo è Neres, che dopo la cessione di Kvara è passato da primo cambio a titolare.

Per gli altri poco spazio: Simeone e Rapsadori – i giocatori fuori dall’11 titolare con più minuti – hanno appena 290′ e questo si vede nella statistica sulle sostituzioni: il Napoli è ultimo in A per cambi effettuati entro il 75’ (appena 32). L’Inter ne ha fatti 40 in più (72). E l’Atalanta è ancora più distante, con 74 cambi.

Toni Juve: «Molto colpito da Kolo Muani, ricorda Osimhen, ma con questa differenza! Insieme a Dusan? Possono convivere, ma in estate bisognerà fare chiarezza»

Le parole di Luca Toni sull’attacco della Juve: l’arrivo di Kolo Muani e il suo impatto, il ruolo di Vlahovic e il futuro centravanti dei bianconeri

Luca Toni in una intervista a la Gazzetta dello Sport ha parlato dell’attacco della Juve: dall’arrivo di Kolo Muani, al nuovo ruolo di Vlahovic e il suo futuro ed infine chi potrebbe e dovrebbe essere il centravanti dei bianconeri per la prossima estate. Di seguito le sue parole.

IMPATTO DEL FRANCESE – «L’impatto di Kolo Muani sulla Juventus mi ha colpito. Arrivare a gennaio e imporsi subito non è scontato. A me è successo alla Roma e abbiamo sfiorato lo scudetto. Alla Juventus, invece, sono stato limitato dagli infortuni e alla fine non mi sono rivelato così decisivo. Kolo Muani sta facendo la differenza. Però se il colpo più importante dei bianconeri è un prestito, non è un bel segno… Sarebbe meglio fosse uno dei rinforzi che la Juventus ha acquistato a suon di milioni in estate».

CHE GIOCATORE É – «È un attaccante con movenze abbastanza uniche. Ha qualcosa di Osimhen, però non è un bomber spietato come l’ex Napoli in area di rigore. Kolo Muani ha segnato 3 gol in due partite con la Juventus, ma a parte la stagione all’Eintracht Francoforte non ha mai avuto numeri altissimi a livello di reti».

SOLUZIONE A DUE PUNTE – «Soprattutto in casa, e contro certe squadre, penso che Kolo Muani e Vlahovic possano anche giocare insieme dal primo minuto. Con il francese più largo come nel finale della partita con l’Empoli o con un 4-2-4 offensivo».

HA PARLATO CON VLAHOVIC – «No, non l’ho sentito ultimamente. Se Dusan contro il Como dovesse finire ancora in panchina, è vero che sarebbe la terza consecutiva da quando c’è il francese, però non dimentichiamoci che Vlahovic ha segnato 13 gol e resta il capocannoniere della Juventus. Kolo Muani è più mobile e lega maggiormente il gioco. Il serbo è un autentico killer in area. Però…».

RISCHIO ENNESIMA PANCHINA – «Prima dell’arrivo di Kolo Muani, Dusan era sempre titolare ma spesso veniva sostituito. Penso sia cambiato poco il pensiero di Thiago Motta su Vlahovic. Sicuramente se Dusan entra dalla panchina con la cattiveria e la professionalità mostrata contro l’Empoli diventa comunque un valore aggiunto».

ADDIO IN ESTATE – «A fine anno dovranno fare tutti delle valutazioni. A partire dalla Juventus che si dovrà chiedere su quale tipo di centravanti vorrà puntare».

OSIMHEN OBIETTIVO DI GIUNTOLI – «Parliamo di un nove molto forte. Osimhen garantisce più profondità di Vlahovic, ma forse lega il gioco pure meno di Dusan. E quindi non so se per Thiago Motta cambierebbe troppo».

Fiorentina Inter, la partita di Bove: al fianco di Palladino in attesa di decidere sul suo futuro

Fiorentina Inter, Edoardo Bove sarà al fianco di Palladino: dopo il malore a dicembre il calciatore deve decidere del suo futuro: al momento si è reinventato in viola

In Fiorentina Inter di questa sera gli sguardi di tutti, spettatori presenti al Franchi e davanti alle tv andranno a Edoardo Bove. Si ripartirà dal 17′, minuto in cui il centrocampista viola si è accasciato a terra e che per alcune ore ha lasciato con il fiato sospeso tutto il mondo del calcio italiano e non solo.

Questa sera ci sarà, ma non con gli scarpini e la maglia di gioco, ma con la tuta dello staff, al fianco di Palladino. Lo scorso 10 dicembre il calciatore si è sottoposto ad un operazione per l’inserimento di un defibrillatore sottocutaneo rimovibile che gli renderebbe impossibile giocare in Serie A, ma non in campionati dove il regolamento è più permissivo sotto questo aspetto – come la Premier League, dove gioca Eriksen -: in attesa di decidere il suo futuro il calciatore si è reinventato nello staff di Palladino, un tramite tra il tecnico e la squadra e aiutando l’inserimento dei nuovi.

Fiorentina Inter, Berti: «Che bello sarebbe essere al Franchi, ma non mi hanno ancora perdonato… Viola insidiosi, ma mi fido di Inzaghi»

Le parole di Nicola Berti in vista di Fiorentina Inter, recupero della 14ª giornata, doppio ex della sfida e mai perdonato dai viola per il suo trasferimento

Questa sera si gioca Fiorentina Inter al Franchi, recupero della partita sospesa alla 14ª per il malore di Edoardo Bove. Della gara ha parlato Nicola Berti, doppio ex della sfida che con il suo trasferimento da Firenze ai nerazzurri ha lasciato lungo l’Arno un sentimento che forse nella storia è pareggiato solo da quello dei guelfi di parte nera per Dante Alighieri. Di seguito le sue parole a la Gazzetta dello Sport.

PARTITA – «Sarebbe stato il caso di andarla a vedere questa gara -1 tra Fiorentina e Inter. Però io al Franchi non sono gradito. Mi rifarò a inizio marzo al Maradona, la sfida col Napoli non me la perdo».

“TRADIMENTO” DEL 1988 – «Sembra incredibile, vero? Beh, quattro anni fa, prima del Covid, ho provato a tornare al Franchi insieme con mio figlio. Gli spettatori che avevo attorno mi hanno preso di mira finché non me ne sono andato. Uscendo mi è tornato alla mente di quando, Mondiale 1990, per consentirmi di entrare nel ritiro azzurro di Coverciano la Federazione dovette procurarmi una adeguata scorta dei carabinieri: parlo sul serio, la gente voleva darmi addosso».

ADDIO AI VIOLA – «Io dell’Inter ero già tifoso da ragazzo e come calciatore ho vissuto in nerazzurro stagioni trionfali, conservo ricordi indelebili. Anche la Fiorentina è stata una tappa fondamentale della mia vita da atleta, se non mi fossi messo in luce con la maglia viola l’Inter non mi avrebbe comprato e la Fiorentina non avrebbe realizzato una significativa plusvalenza. Un’operazione di mercato come tante, eppure il popolo gigliato se la prese solo con me. Con un accanimento, una ferocia superiori alla contestazione poi scattata al trasferimento di Baggio in bianconero. Potrei anche essere orgoglioso di queste testimonianze di odio sportivo, che poi è indice di grande stima, se non fosse che, come dicevo, durano ancora».

PRIMA VOLTA A FIRENZE IN NERAZZURRO – «C’è stata una sola partita nella mia carriera in cui sono sceso in campo con le gambe tremolanti: Fiorentina-Inter del febbraio 1989. Fin dal riscaldamento venni intimorito da cinquantamila spettatori ululanti contro di me. Una bolgia. In altre circostanze, non poche, i fischi e gli improperi hanno avuto una conseguenza positiva sul mio rendimento, più mi contestavano e più mi gasavo. Ma quella volta accusai talmente l’ostilità che Trapattoni mi tolse dal campo dopo mezz’ora in cui avevo girato a vuoto».

SCONFITTA – «Eravamo in vantaggio, Matthaeus su rigore. Ultima di andata, era in atto un testa a testa col Napoli, guarda un po’ le coincidenze… Bè, io rientro negli spogliatoi e dopo due minuti sento un boato: pareggia Baggio. Fu la nostra prima caduta, negli spogliatoi dissi ai cronisti e poi anche in tv alla Domenica Sportiva che avrei chiesto spiegazioni al Trap sul cambio: con me dentro si stava vincendo. Ma in realtà sapevo di essermi ritrovato in grande difficoltà».

RISCHO CHE LA STORIA SI RIPETA – «Io penso che la mia squadra del cuore sia la più forte del torneo. Certo queste due partite ravvicinate contro lo stesso avversario potrebbero nascondere insidie a livello mentale».

LOTTA SCUDETTO – «Febbraio è un mese cruciale, l’Inter lo affronterà al meglio. La Fiorentina è un’ottima squadra e perciò bisogna tenerla in grande considerazione. Ma io sono ottimista. Abbiamo tanti giocatori al top: Lautaro ha ripreso a segnare, Barella non lo toglierei mai, Dumfries spinge forte, come faceva Maicon. Eppoi Inzaghi è padrone della situazione. Mi aspetto che utilizzi di più Frattesi, ci può dare tanto. Come tifoso mi sento tranquillo, parlando da addetto ai lavori, dico che ci attende una gran bella sfida perché il Napoli ha solo il campionato e Conte nel primo anno di lavoro sa ottenere il massimo dalle sue squadre. Se penso che ha convinto Lukaku a perdere 8 chili…».

Abraham Milan, una doppietta per blindare il futuro: possibile questa offerta alla Roma per rimanere in rossonero

Tammy Abraham vuole rimanere al Milan: la doppietta di ieri alla sua ex squadra spinge per la permanenza: ecco la possibile trattativa con la Roma

Come riferito dalla Gazzetta dello Sport, il Milan sta lavorando per tenere a Milanello Tammy Abraham, autore di una doppietta ieri sera in Coppa Italia, oltre il prossimo 30 giugno.

Il suo cartellino è di proprietà della società dei Friedkin e da qui a giugno Milan e Roma dovranno trattare per trasformare lo scambio di prestiti tra lui e Saelemaekers in un’operazione a titolo definitivo.

Roma, la difesa balla, Celik non ne fa una giusta e la critica lo stronca: le pagelle

Le pagelle di Celik nella sconfitta di Coppa Italia della Roma contro il Milan: il difensore colpevole in occasione dei primi due gol

Notte da incubo per Celik: Ranieri lo schiera al posto di Mancini ma il difensore turco contro il Milan sbanda su tutta la linea: Pulisic e Theo Hernandez dalla sua parte fanno quello che vogliono, sbaglia a muoversi in occasione di entrambi gol di Abrahams e dimostra il motivo per cui la Roma si è mossa così tanto sul mercato per rinforzare la difesa.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 4.5 – «Fa disperare Ranieri, in ritardo in chiusura e banale in fase propositiva. Sale tardi sull’1-0 e resta fermo pure sul raddoppio rossonero».

CORRIERE DELLO SPORT 5 – «Ha limiti ormai noti. E l’errore ci scappa spesso. Là dietro è uno degli anelli deboli, soprattutto se non ha assistenza».

TUTTOSPORT 4.5 – «Centrali da incubo capitolo primo: affettato da Theo e Pulisic».

CORRIERE DELLA SERA 4 – «Scelta sbagliata per sostituire Mancini. Theo crossa dalla sua parte per l’1-0 e non mette in offside Abraham sul 2-0».

LA REPUBBLICA 5 – «Non è tranquillo».

Joao Felix, gol al debutto per prendersi il Milan: ora servirà continuità me se il buongiorno si vede dal mattino… Le pagelle

Le pagelle di Joao Felix in Milan Roma di Coppa Itali: dal suo ingresso in campo al gol del 3-1 passano pochi minuti e fa esplodere San Siro

12′ per far esplodere per la prima volta San Siro: sono i minuti passati dall’ingresso in campo di Joao Felix ieri sera nel quarto di finale di Coppa Italia Milan Roma alla rete del 3-1, un pregevole pallonetto a scavalcare il portiere. Il portoghese le qualità le ha sempre avute, ora deve dimostrare di essere un giocatore continuo, ma l’inizio fa ben sperare i rossoneri. Di seguito le sue pagelle.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 7.5 – «Dentro per Pulisic, costringe al giallo Kone e imbuca con il colpo sotto il 3-1 infiammando San Siro. Disegna calcio: se questo è il biglietto da visita…».

CORRIERE DELLO SPORT 7 – «Uno scavetto delizioso per bagnare l’esordio con una rete. Conceiçao vuole che giri attorno a Gimenez. L’intesa sempre naturale».

TUTTOSPORT 7 – «Con una carezza di classe pura batte Svilar».

CORRIERE DELLA SERA 7 – «Tocco di gran classe sul 3-1 e non solo quello. Può trovare molto spazio in squadra».

LA REPUBBLICA 7 – «Il primo gol col cucchiaio, 13 minuti dopo il debutto».

Le prime pagine sportive nazionali – 6 febbraio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport. I dettagli

Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola, ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente. Ecco, allora, le prime pagine dei Quotidiani Sportivi di oggi in edicola. Tuttosport, Corriere dello Sport e La Gazzetta dello Sport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati.

Ranieri: «La Roma non può rimproverarsi nulla. Ecco cosa ci è mancato per portare a casa la qualificazione»

Milan Roma, le dichiarazioni dell’allenatore Claudio Ranieri nel post partita dopo la gara valevole per i Quarti di Finale di Coppa Italia 2024 2025

Ai microfoni di Mediaset, il tecnico Claudio Ranieri ha voluto rilasciare qualche dichiarazione nel post partita di Milan Roma di Coppa Italia.

LE PAROLE – «C’è da fare innanzitutto i complimenti al Milan, da centrocampo in avanti sono veramente bravi. Noi l’abbiamo tentate tutte, nella seconda parte del primo tempo siamo usciti: era il momento caldo per fare gol e invece l’abbiamo preso. Il rimpianto può esserci su quei 10 centimetri di fuorigioco, poteva riaprirsi la partita. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, hanno dato tutto. Stiamo calmi e andiamo avanti, ricordiamo quando ho preso la squadra. Curioso di vedere la squadra come reagisce, il Venezia lotta e ci crede fino in fondo. Chiedo alla squadra di lottare con spirito»

Conceicao post Milan Roma: «Dobbiamo continuare così! Ha fatto la differenza quell’aspetto stasera»

Milan Roma, le dichiarazioni dell’allenatore Conceicao nel post partita dopo la gara valevole per i Quarti di Finale di Coppa Italia 2024 2025

Ai microfoni di Mediaset, il tecnico Conceicao ha voluto rilasciare qualche dichiarazione nel post partita di Milan Roma di Coppa Italia.

PAROLE – «Una bella partita. Ci sono momenti che non mi sono paiciuti ma fa parte del gioco: dobbiamo continuare a lavorare. Devo dare una parola ai tifosi, sono stati bene con lma squadra: è un ambiente diverso, venire qua allo stadio col freddo il mercoledì è un aiuto fantastico. La vittoria è stata meritata. I tifosi fanno la differenza, è come giocare uno in più. Sono molto importanti per noi, non sono il decimo o secondo giocatore in campo ma sono il primo: senza di loro i club non esistono. Abbiamo vinto una partita ma ne mancano tre per vincere un trofeo. Ora pensiamo a Empoli».

Pagelle Milan Roma, TOP e FLOP del match di Coppa Italia

I top e i flop del match per i Quarti di Finale della Coppa Italia 2024 2025: pagelle Milan Roma

I TOP e i FLOP del match valevole per i Quarti di Finale della Coppa Italia 2024/2025.: pagelle Milan Roma

Contava tanto il quarto di finale tra Milan e Roma, persino oltre la competizione. Per i rossoneri era la prima verifica del mercato invernale, seppure parziale date le scelte iniziali di Sergio Conceiçao basate sul gruppo che già c’era. Per i giallorossi ogni competizione alla quale partecipano può essere la via per arrivare a quel posto in Europa che il campionato difficilmente garantirà. Ecco i migliori e i peggiori della serata che ha visto il Diavolo vincere 3-1.

I TOP

D’accordo tutti, con le due reti Abraham meriterebbe la copertina, anche perché di fatto il 2-0 non è stato rimontato e sono state quindi decisive ai fini del raggiungimento della semifinale. Ma per una volta privilegiamo l’estetica e la novità (peraltro non che i gol dell’inglese ne siano stati privi). Perciò eleggiamo a migliore Joao Felix: sembrava un talento – e fin qui si sa lo è – che avesse giocato da sempre con il Milan e a San Siro. Si è mosso splendidamente, con una rapidità d’esecuzione e una facilità nel farsi trovare libero che aveva bisogno giusto di una sottolineatura. É arrivata con il dolce del cucchiaio del 3-1, delizioso e perfetto. Nella Roma premiamo lo spirito d’iniziativa di Saelemaekers, uscito tra gli applausi del suo ex pubblico. Non la migliore partita, la sua, ma certamente non sono mai mancate le buone intenzioni.

I FLOP

Sinceramente non ci sono insufficienze in casa rossonera. Un piccolo appunto per Maignan: una presa sfuggente quasi da harakiri; un’incertezza di piede che ha fermato il cuore di San Siro per un centesimo di secondo; una generale sensazione che non fosse la migliore serata. Nella Roma Paredes lo si vede molto gesticolare per chiedere ai compagni di salire con maggiore velocità e giusta occupazione delle posizioni. Non manca qualche bel lancio, ma anche una certa indolenza. Se Ranieri lo lascia nell’intervallo a riposo – non è il solo, anche Celik e Shomurodov gli fanno compagnia – evidentemente non era particolarmente soddisfatto della sua direzione delle operazioni.

Moviola Milan Roma, l’episodio chiave del match di Coppa Italia

Moviola Milan Roma, l’episodio arbitrale chiave del match valido per gli ottavi di finale della Coppa Italia 2024 2025

L’episodio chiave della moviola del match Milan Roma, valevole per i Quarti di Finale della Coppa Italia 2024/2025. La situazione raccolta da Piccinini.


L’EPISODIO CHIAVE

PRIMO TEMPO

Al 14′ Abraham rimane a terra per un contatto lieve con Hummels; sui lunghi sviluppi dell’azione poi lo stesso inglese va in rete con un colpo di testa suggerito da Hernandez, sul quale c’è un check in sala Var, che segnala come non ci sia alcuna posizione di fuorigioco da parte di Theo. A metà primo tempo spunto di Saelemaekers fermato fallosamente da Pulisic, richiamato da Piccinini senza sanzioni ulteriori. L’arbitro non tira fuori il cartellino anche in un fallo tattico di Dybala su Jimenez. Gestione serena di una gara con molto possesso e pochi contrasti: si va all’intervallo con un carico di 4 falli a testa e nessuna ammonizione.

SECONDO TEMPO

Gol di Jimenez al 63′ ma il fuorigioco è netto, chiamata semplice. Il pubblico di casa protesta per un fallo fischiato a favore di Dybala che lo chiede in maniera evidente. Situazione che si ripete poco dopo e Theo si lamenta molto. Al 70′ il primo cartellino è per Koné, che interviene duramente su Joao Felix appena la squadra giallorossa perde palla. Successivamente l’autogol di Reijnders viene annullato per una posizione di Dovbyk oltre le linee nello sviluppo dell’azione. Koné commette un fallo da punizione dai 20 metri su Leao, scuote la testa ma la scorrettezza c’è. La quota falli si alza nella ripresa e si chiude al novantesimo con 19 complessivi: 9 del Milan, 10 della Roma. Piccinini promosso, nessuna tensione all’interno della sfida.

Milan Roma: tre cose che non hai notato nel match di Coppa Italia

Tre curiosità sulla sfida Milan Roma, partita valida per i Quarti di Finale della Coppa Italia Frecciarossa 2024/2025. Tutti i dettagli

É stato un quarto di finale di Coppa Italia avvincente, con 4 gol non divisi in parti eguali (3 per il Milan e 1 per la Roma), alcuni esordi importanti (su tutti il goleador che ha chiuso la sfida, Joao Felix) e tante occasioni. Ecco alcuni episodi meno evidenti ma indicativi della sera di San Siro.

  1. Il bisogno della trance. Sarà perché pensavano che ad un certo punto fosse fuori dal progetto, come ormai si suole dire. O forse è la scia lunga dell’ultimo periodo, nel quale è rinato. Oppure ancora perché molto semplicemente è fatto così’, Pavlovic sembra vivere nella trance agonistica. Anzi, di più: ne ha un bisogno necessario. Lo si capisce a 10 minuti dall’intervallo quando va a vincere un contrasto come un gladiatore, prova ad uscire dalla difesa, pasticcia un po’ in conduzione palla pur riuscendo ad allungarla per un compagno, torna indietro e, siccome i compagni se la sono fatta rubare, si piazza al centro dell’area pronto a una nuova missione, che non tarda minimamente ad arrivare con un cross calamitato sulla sua testa. Di sicuro, a prima vista, uno così Sergio Conceiçao non proverà mai ad aggredirlo a partita finita.
  2. L’entusiasmo e la memoria. Una doppietta ti cambia l’umore, evidente. Ma Abraham è andato oltre ai due gol per la più perfetta applicazione della nota legge dell’ex. Lo si è visto andare a recuperare all’indietro, approfittando anche della sonnolenza di Paredes. E, all’inizio della ripresa, dettare un triangolo in profondità a Pulisic con la voglia di chi sentiva di spaccare il mondo. Il messaggio è chiaro: prima di relegarmi a riserva di Gimenez, fateci un pensiero e anche due, quante le reti di stasera, sapientemente divise tra testa e piede. Messaggio anche ai tifosi giallorossi intenti a fischiarlo: Tammy ha fatto il segno della coppa che ha alzato. Ovvero la Conference League, vinta nella Capitale anche grazie ai suoi 9 centri. Ah, la memoria…
  3. Troppo. Uno magari l’esordio lo sogna proprio come Joao Felix, in gol con scavetto da raffinato talento. Oppure come Gimenez, che può anche “accontentarsi” di averlo ispirato con l’assist. Ma vedendo la prodezza del nuovo compagno, il messicano deve avere pensato che doveva fare di più, se non proprio come lui. Così lo si è visto tentare il tunnel su Pisilli, senza riuscirci. Sarebbe stato troppo e forse sarebbe stato anche prematuro.

Piqué sicuro: «Champions League? Spero che vinca a tutti i costi quella squadra. Sulla Nations League…»

Piquè si è espresso sul possibile cammino dell’Inter in Champions League: le dichiarazioni dell’ex difensore del Barcellona sulla scorsa europea

Gerard Piqué, intervistato a margine della prima giornata di Kings League disputata a Milano, ha parlato anche della prossima Champions League. Ecco le sue dichiarazioni.

LA PREVISIONE – «Spero che vinca il Barça. Credo che ha fatto un’ottima prima fase arrivando seconda dietro il Liverpool, vedremo se riusciremo a vincere quest’anno. Anche l’Inter è tra le favorite? “Ha fatto un’ottima prima fase, sta facendo molto bene. Vedremo se riuscirà ad andare lontano»

Nei mesi scorsi Piquè è tornato a parlare del suo addio al calcio, rievocando anche il momento del pareggio tra Barcellona e Inter di due anni fa: «Se non fosse stato per quella azione – ha confermato Piqué – non ci sarebbe stata la Kings League. Pur saltando non sarei arrivato su quel pallone, ma se non avessi fatto quel gesto con le mani la gente non avrebbe avuto da ridire».

Allenamento Genoa, novità molto importanti dopo l’ultima sessione. In gruppo pure questi giocatori

Allenamento Genoa, ecco l’ultimo report della squadra rossoblu dopo la sessione dopo la chiusura definitiva del calciomercato

Dopo la chiusura del calciomercato, il Genoa ha ripreso l’allenamento con delle novità: ecco le ultime novità.

A MULTEDO LA PREPARAZIONE RIPARTE DI SLANCIO – Dalla sala riunioni passando per la palestra e poi il terreno di gioco. La squadra si è rimessa di buzzo buono per preparare la seconda trasferta consecutiva, in casa del Torino reduce dal pareggio di Bergamo. Esercitazioni per reparti, con i portieri presi in consegna dai preparatori Scarpi e Raggio Garibaldi, hanno fatto da apripista agli indottrinamenti di carattere collettivo, prima di una partitella tematica a ranghi misti seguita dai dirigenti a bordo campo. Primi segnali di rientro per Bani. Giro di presentazioni con il tecnico Vieira e i compagni per l’ex rossonero Cuenca: al debutto sul prato del ‘Signorini’ in attività di campo. Più passano i giorni e più procede l’ambientamento dei neo acquisti, sottoposti anche a iter e ricondizionamenti specifici. Giovedì una seduta tattica.

  • Attivazione in palestra per il gruppo alla ripresa
  • Addestramenti e partitella nel prosieguo di seduta
  • Meeting in sala video per indicazioni ultima prestazione
  • Giovedì conferenza pre-match di Vieira a Villa Rostan
  • Primi approcci in gruppo per il vice-capitano Bani
  • Proseguono operazioni di inserimento neo acquisti
  • Giovedì promo Pulsee Luce e Gas allo store via XX
  • Esordio al ‘Signorini’ con i neo compagni per Cuenca
  • Giovedì gli ufficiali di gara per la 24ma giornata
  • Sulla rampa di lancio prevendita per Genoa-Venezia
  • Prosegue prevendita Distinti Laterali per Toro-Genoa

Zerbin Venezia, l’agente dichiara: «Una trattativa molto difficile soprattutto per queste motivazioni»

Zerbin Venezia, l’agente Valcareggi ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su quella che è stata la trattativa con i veneti

L’agente Furio Valcareggi, ha voluto parlare della trattativa Zerbin Venezia. Ecco le parole durante Radio Capri.

LE PAROLE – «Zerbin al Venezia? È stata una trattativa po’ lunga perché quando si tratta di dettagli il Napoli fa in 3 giorni quello che si potrebbe fare in 2 ore. Giovanni Manna è fantastico, è stato gentile con noi».

Allenamento Atalanta, le novità sugli infortuni: da Lookman a Carnesecchi. Ecco il report da Zingonia

Allenamento Atalanta, le ultime novità da Zingonia dopo la sessione odierna: in particolar modo sugli infortuni. Ecco le novità

Dopo la sfida di Coppa Italia contro il Bologna, i nerazzurri sono tornati al lavoro a Zingonia per cominciare a preparare la partita di campionato contro l’Hellas Verona. Il match, valido per la 24ª giornata della Serie A Enilive 2024-25, è in programma sabato 8 febbraio allo Stadio Bentegodi di Verona con calcio d’inizio alle ore 15.00.

Giro di terapie in casa Atalanta: Lookman, Kolasinac, Carnesecchi, Scamacca e Kossounou

Allenamento pomeridiano completo per chi non ha giocato o giocato poco in Coppa Italia; seduta di “scarico”, invece, per chi è stato impiegato ieri sera con un buon minutaggio 

Domani, giovedì 6 febbraio, mister Gasperini e il suo staff dirigeranno una seduta pomeridiana di allenamento a porte chiuse al Centro Bortolotti.

Infortunio Hysaj, il comunicato ufficiale sulle condizioni del giocatore della Lazio. Cosa è successo?

Infortunio Hysaj, ecco il comunicato ufficiale per quanto concerne il giocatore della Lazio. Problema grave per il biancoceleste? Le ultime

La Lazio sta affrontando una tegola importante: l’infortunio di Hysaj. L’ex Napoli secondo quanto riporta il sito ufficiale ha riportato una lesione di medio grado a carico del bicipite femorale della coscia sinistra. Ecco il comunicato ufficiale della squadra.

COMUNICATO – La S.S. Lazio comunica che il calciatore Elseid Hysaj è stato sottoposto in data odierna ad esami clinici e strumentali presso Clinica Villa Mafalda. 

Gli accertamenti hanno evidenziato una lesione di medio grado a carico del bicipite femorale della coscia sinistra, riportata nel corso dell’ultima partita con il Cagliari. 

Il calciatore ha già iniziato le cure specifiche del caso e verrà sottoposto a monitoraggio clinico quotidiano per quantificare i tempi di recupero.

Conte Napoli, scoppia la polemica con De Laurentiis? Ecco cosa ha chiesto il tecnico a giugno sul mercato

Conte Napoli, è polemica per il calciomercato. Ecco lo sfogo del tecnico azzurro richiedendo a De Laurentiis questi acquisti per giugno

Valter De Maggio, direttore di Radio Kiss Kiss Napoli, è intervenuto nel corso di Radio Goal ha parlato del calciomercato del Napoli. Nel mezzo anche un clamoroso retroscena tra Antonio Conte e De Laurentiis.

LE PAROLE – «Danilo aveva dato l’ok al Napoli, era fatto su tutto, aveva anche scelto il numero di maglia e la casa a Posillipo. Poi il Napoli s’è spinto per Comuzzo oltre i parametri della società. Okafor mi piace moltissimo e se l’hanno preso è perchè piace anche a Conte, nonostante non sia al top della forma. Penso che 15 minuti a Como li potrà fare, così per fare un esempio, poi prima o poi potrà anche fare una partita intera. Per l’anno prossimo Conte ha dato già sei nomi a giugno perchè in sei andranno via».

Torino Genoa, Vanoli schiera subito Elmas e Casadei? La probabile formazione ed un dubbio per il tecnico

Torino Genoa di Serie A è alle porte e Paolo Vanoli pensa alla formazione da schierare, dall’ipotesi Elmas – Casadei dal primo al dubbio del tecnico 

Un’altra settimana sta per concludersi e dunque, va da sé, un’altra giornata di Serie A è alle porte. Lo sa bene Paolo Vanoli che tra poco meno di 56 ore siederà in panchina tra le mura dello Stadio Olimpico Grande Torino in occasione del match Torino Genoa. Parliamo della sfida valida per l’appuntamento numero 24 del massimo campionato italiano e che vedrà il club piemontese e la compagine ligure darsi battaglia sabato 8 febbraio alle ore 20e45 in punto.

Proprio in previsione della partita, una delle domande che attanaglia le menti ed erode i pensieri dei tifosi di fede granata concerne la possibilità che lo stesso Vanoli possa decidere di schierare fin dal primo minuto gli innesti arrivati dal mercato invernale. Di chi si tratta? Naturalmente di Salama, Biraghi, Elmas e Casadei.

Bene, se per i primi due le speranze sembrano poco più che esigue (entrambi si allenano con la squadra soltanto da martedì e dovranno far fronte ad una folta concorrenza nei rispettivi reparti), un discorso diverso meritano il macedono e l’ex Chelsea. L’infortunio di Njie e l’addio di Ilic hanno difatti squarciato una vera voragine nel cuore del centrocampo granata. Questo, al netto di come lo stesso Casadei sarà schierato all’interno del 4-2-3-1 sabaudo. In sostanza, se nei 2 di mediana (magari al fianco di Ricci) o nei 3 di trequarti (con Vlasic, Karamoh o proprio Elmas).

Vanoli Torino
Vanoli Torino

In ogni caso, è bene concludere l’analisi con due fatti inconfutabili quanto indicativi. Il primo: una risposta più concreta ai quesiti citati verrà con ogni probabilità manifestata dallo stesso Vanoli nella conferenza stampa in programma proprio alla vigilia di Torino Genoa. Il secondo: che il tecnico non ha mai mostrato ‘timori reverenziali’ verso i nuovi arrivati. Si pensi a Che Adams – approdato in estate e ‘utilizzato’ già alla prima stagionale col Milan – o ancor meglio a Walukiewicz, il polacco che ad agosto ha esordito contro il Venezia nel giorno stesso della sua ufficializzazione quale tesserato granata. 

TORINO (4-2-3-1): Milinkovic-Savic, Pedersen, Coco, Maripan; Sosa, Ricci, Tameze (Casadei), Lazaro; Vlasic, Karamoh (Elmas), Adams.

Berardi, sarà addio Sassuolo a fine anno? I neroverdi stilano il prezzo per incassare in estate. Le ultime

Berardi, il Sassuolo stila il prezzo per quanto concerne la sua partenza a giugno dopo la promozione in Serie A. Il fuoriclasse pronto per il grande salto

Berardi con grande probabilità giocherà i suoi ultimi mesi con la maglia del Sassuolo. Obiettivo quello di centrare la promozione in Serie A, e dall’altra parte le cosiddette big si sono interessate al ragazzo.

Il prezzo? Secondo quanto raccolto dalla redazione di CalcioNews24, il Sassuolo pretenderà per Domenico Berardi almeno 15 milioni di euro per liberarlo definitivamente.

Infortunio Kossounou, quanto pesa il ko del difensore atalantino. I numeri con (e senza) Odilon sulla retroguardia

Quanto pesa l’infortunio di Kossounou per l’Atalanta. I numeri tra punti conquistati con lui in campo e i goal subiti dai nerazzurri (durante e non la sua assenza)

L’infortunio di Scalvini ha destabilizzato l’Atalanta, ma non bisogna tralasciare anche l’importanza di Kossounou: difensore che ha finito anzitempo la stagione causa il problema agli adduttori. Riusciranno i nerazzurri a resistere? Sarà il campo a dirlo, ma nel mezzo c’è un dato non indifferente nei confronti dell’ex Leverkusen.

Kossounou ha disputato con l’Atalanta 17 partite tra campionato e coppe varie: la media nerazzurra per reti subite con lui in campo era di 0,94 goal a partita (16) di cui 36 punti conquistati e nel mezzo 11 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte.

Senza il numero 3 atalantino, nelle 15 gare non disputate, l’Atalanta ha subito 18 goal per una media di 1,2 (9 avvenuti dopo il suo infortunio): con un totale di 25 punti tra 7 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte.

Bologna, grande entusiasmo dopo la conquista della semifinale di Coppa Italia: tifosi a festeggiare fino alle 3 di notte

Bologna, la festa che si respira in città dopo aver raggiunto una semifinale a distanza di 26 anni. Tifosi addirittura a Casteldebole alle 3 del mattino

L’impresa che ha fatto il Bologna è sicuramente straordinaria, considerando che era da 26 anni che non si raggiungeva tale traguardo. L’entusiasmo si respira nell’aria nonostante sia fresca l’uscita dalla Champions League.

Infatti si racconta che ieri notte erano presenti a Casteldebole (sede della società) molti tifosi alle 3:00 del mattino ad elogiare la squadra, accolta alla grande dopo il 1-2 a Bergamo.

Infortunio Hernani, novità molto importante sulle condizioni del centrocampista del Parma. Recupero per quel match

Infortunio Hernani, novità molto importanti su quelle che sono le condizioni sul giocatore del Parma. Ritorno immediato per il centrocampista?

Uno degli obiettivi del Parma è sicuramente quello di recuperare dall’infortunio Hernani: anche per cercare di avere qualche certezza in più considerando la lotta salvezza dove servirà conquistare più punti possibili.

Secondo quanto raccolto da Calciomercato.com, è’ in dubbio la sua presenza contro il Cagliari del 9 febbraio, ma potrebbe tornare per quella successiva contro la Roma. Staremo a vedere come si evolverà la situazione.

Calciomercato Empoli, pericolo scampato (per ora): in estate pronta l’asta per tre gioielli. Affare da 60 milioni di euro

Calciomercato Empoli, in estate sarà addio dopo aver fatto muro per i tre gioielli degli azzurri. Prima la salvezza poi si arriverà anche all’asta

Il calciomercato Empoli è andato alla grande per quanto riguarda i colpi in uscita seppur in entrata si potesse fare qualcosa di più: i gioielli sono stati praticamente tutti trattenuti però nel mezzo c’è sempre un campanello d’allarme.

Infatti in estate, con grande probabilità, i tre gioielli dell’Empoli (Fazzini, Anjorin e Ismajli) verranno ceduti: un contesto che porterebbe alle casse toscane 60 milioni.

Vucinic sicuro: «I tifosi sono molto importanti per la Juve, soprattutto nei momenti difficili. Mi ricordo che…»

Vucinic: «La Juve e i tifosi li ho nella mente e nel cuore». Intervista all’ex attaccante dei bianconeri, ecco le sue parole

Mirko Vucinic è tornato all’Allianz Stadium in occasione di Juve–Benfica. L’ex bianconero ha rilasciato un’intervista al sito ufficiale del club.

LA JUVE – «La Juventus e i suoi tifosi li ho impressi nella mente e nel cuore, tornare qui ha risvegliato tutte le splendide emozioni che ho vissuto in questo Club e in questo stadio. Tutti sappiamo quanto sono importanti i tifosi per la squadra, quanto possono aiutare i giocatori in qualsiasi momento e anche fare la differenza con il calore del loro supporto che, vi assicuro, si percepisce in una maniera che è complicato descrivere».

LA PRIMA RETE – «Non dimenticherò mai quella prima rete con la maglia bianconera realizzata proprio a casa, all’Allianz Stadium. Giocavamo contro il Bologna, Pirlo mi servì quell’assist repentino in area di rigore… Indimenticabile per me, ricordo ancora tutto benissimo ed è una sensazione che porterò sempre con me».

GOL E ASSIST – «Si è vero, ho fatto anche diversi assist però da attaccante, da numero 9 qual ero, ho sempre preferito il gol al passaggio vincente. In ogni caso era molto soddisfacente anche mettere i compagni nelle condizioni migliori per andare a segno».

L’ESPERIENZA IN BIANCONERO – «Con questi colori addosso ho vinto il mio primo Scudetto dopo tanti anni passati in Italia, una gioia e una soddisfazione che mi porterò dietro per sempre. Tutto l’ambiente bianconero aspettava da un po’ di tempo quel successo e quando è arrivato, in quella memorabile serata di Trieste, ce lo siamo goduti tutti assieme dopo una grande annata che abbiamo portato a termine in quella fantastica stagione».

Formazioni Ufficiali Milan Roma, le scelte per i Quarti di Finale di Coppa Italia

Formazioni ufficiali Milan Roma, le scelte dei due allenatori per il match valido per i Quarti di Coppa Italia

Alle 21:00 la sfida valida per i Quarti di Coppa Italia Milan Roma. Di seguito le formazioni ufficiali scelte dai due allenatori.

MILAN (4-3-3): Maignan; Walker, Tomori, Pavlovic, Theo Hernandez; Musah, Fofana, Reijnders; Jimenez, Abraham, Pulisic. All. Conceicao

ROMA (3-5-2): Svilar; Celik, Hummels, N’Dicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Pisilli, Angelino; Dybala, Shomurodov. All. Claudio Ranieri

Hancko Juve, discorso rimandato a giugno? I bianconeri non lo perdono di mira: ecco la strategia per la prossima estate

Hancko Juve, i bianconeri ancora sulle tracce del difensore del Feyenoord: il discorso rimandato alla prossima estate?

Alfredo Pedullà, attraverso il suo profilo X, ha fatto il punto sul futuro di David Hancko, difensore del Feyenoord per lunghi tratti obiettivo principale per la difesa del calciomercato della Juve prima che i bianconeri andassero su Veiga e Kelly.

Come riferito dall’esperto di mercato, a gennaio la Juve ha fatto un tentativo ma il difensore non si è mosso perché rispetto a Gimenez (ceduto al Milan) non aveva una clausola rescissoria. Il piano della Juve per giugno è già delineato e tutto fa pensare che Hancko possa diventare bianconero.

Provstgaard Lazio: «Sto vivendo un sogno, sono stati giorni incredibili e non vedo l’ora di iniziare; il video con la maglia della Lazio? Vi spiego tutto»

Oliver Provstgaard si presenta alla Lazio: «Giorni incredibili! Numero di maglia, idoli e tanto altro: vi racconto tutto»

Oliver Provsgtaard in un’intervista ai microfoni di Lazio Style Channel  si è presentato come nuovo giocatore biancoceleste. Di seguito le sue dichiarazioni.

PAROLE– «Sto vivendo un sogno. È la mia prima volta a Roma, è meraviglioso essere qui e restarci. Giocare per la Lazio è un sogno che si realizza, sono stati giorni davvero belli  e non vedo l’ora di iniziare a creare tanti bei ricordi con questo club. So che il video in cui un anno fa indossavo la maglia della Lazio è andato virale. Il merito fu di mio padre. Avevo questa maglia nel suo armadio, era di qualche anno prima il secondo scudetto della Lazio. Indossarla è stato un piacere così come sarà farlo con quella di oggi. Non vedo l’ora! Il mio calciatore preferito del passato della Lazio è Ciro Immobile. L’armadietto che ora ho nello spogliatoio era proprio il suo. Quindi è incredibile »

DIFENSORE– «Mi reputo un difensore centrale moderno, amo giocare la palla sotto pressione. Voglio avere il possesso e creare da dietro potenziali azioni offensive per la squadra. Questa è la mia qualità principale. Sono anche alto e forte fisicamente, un vantaggio importante per un difensore. La Lazio sta facendo una grande stagione. Si trova in un’ottima posizione in campionato ed è già agli ottavi di Europa League. L’obiettivo è arrivare tra le prime 4 in Serie A e fare un bel percorso nelle coppe. Conosco ovviamente Isaksen, è un’ottima persona e un grande giocatore. Ho sentito molte cose positive su di lui. Io e Gus abbiamo delle personalità abbastanza similI, passeremo del tempo insieme e sono sicuro che potrà insegnarmi molto».

IDOLO– «Il mio idolo è Van Dijk del Liverpool. Mi piace come giocatore e ancora di più la sua personalità e il modo in cui guida la squadra da capitano. Lo ammiro tanto. FIFA? Si, ho conquistato la Champions League nel 2021. Prima giocavo con i miei amici, poi, a causa di un grave infortunio e del lockdown, ho passato tanto tempo a casa giocando a FIFA con i miei amici e mi sono laureato campione. Poi, con il ritorno alla vita normale, ho ripreso a giocare a calcio e sono arrivato alla Lazio, sono molto felice. La rosa dei miei sogni alla PlayStation? Direi Courtois in porta. Come terzini Cancelo, che su FIFA è sempre fortissimo, e forse Mendy. In difesa Maldini e il mio idolo Van Dijk. A centrocampo Bruno Fernandes è bravo ma è veramente difficile scegliere. Nessun dubbio invece davanti: Pelé, Neymar e Ronaldo il Fenomeno ».

HOBBY– «I miei hobby? Oh, bella domanda. Per quanto riguarda lo sport, guardo tanta NBA. La adoro. Guardo le partite o anche solo gli highlights, penso sia uno sport spettacolare. Oltre a questo amo uscire e passare tanto tempo con la mia ragazza, con la mia famiglia e i miei amici. Sono una persona abbastanza tranquilla. Secondo me, LeBron James è il GOAT. Magari però se venisse una persona più grande di me, direbbe Michael Jordan. Ovviamente non l’ho mai visto giocare perché sono nato nel 2003, ma dagli highlights e dalle statistiche LeBron secondo me è il più grande. Mio padre ha giocato anche a pallamano da giovane ma il suo interesse principale è sempre stato il calcio. È stato anche il mio allenatore fino ai 13 anni, ha avuto un ruolo importante nel percorso che mi ha portato qui alla Lazio ».

NUMERO DI MAGLIA– «Ho scelto il numero 25 perché mia madre è nata il 25 settembre. Così è come se la portassi sempre con me in campo. I miei obiettivi sono quelli di godermi tutto il tempo qui e rendere la Lazio ancora più forte. Voglio giocare per questo club e, come detto, creare tanti bei ricordi e crescere passo dopo passo insieme al club. Sono davvero felice di essere qui e quando ho saputo dell’interessamento della Lazio non ci ho pensato due volte, ho preso subito il primo volo per venire in Italia. Forza Lazio! ».

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