Pagina 1413 – Calcio News 24

Camarda Milan, rossoneri sorpresi da Gravina! Due le ragioni: la ricostruzione

Camarda Milan, rossoneri sorpresi da Gravina! Due le ragioni: la ricostruzione della vicenda legata al giovanissimo talento

Secondo quanto riferito dalla Gazzetta dello Sport, continuano a fare rumore in casa rossonera le parole del presidente della FIGC, Gabriele Gravina, sul giovanissimo talento Francesco Camarda.

Milan quindi sorpreso dalle parole di Gravina su Camarda. Lo stupore rossonero nasce da ben due presupposti. Camarda è protagonista in Serie C, e il Milan è, in generale, tra i grandi club quello che offre il maggior numero di ragazzi alle giovanili azzurre.

De Siervo annuncia: «Arbitri? Pronti ad introdurre nuova tecnologia, studiamo la Premier League»

Le parole di Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, sulle possibili innovazioni tecnologiche nel campionato

Luigi De Siervo, amministratore delegato della Serie A, ha parlato a Il Messaggero delle possibili innovazioni tecnologiche nel campionato.

NUOVA TECNOLOGIA – «Come Serie A abbiamo ben chiara la responsabilità che deriva dalla gestione di un progetto così importante per i tifosi. Siamo guidati dalla volontà di voler continuare a innovare per sostenere e supportare gli arbitri nella loro capacità di fare le scelte giuste durante la gara. Infatti siamo stati i primi al mondo ad aver introdotto la Glt ovvero la Goal Line Tecnology».

INTELLIGENZA ARTIFICIALE COME IN PREMIER LEAGUE – «La Serie A è l’ideale terreno fertile per introdurre qualsiasi novità tecnologica, autorizzata da Fifa e Ifab, che supporti il lavoro degli ufficiali di gara e contribuisca a rendere il nostro campionato sempre più attraente e spettacolare. Siamo storicamente ed effettivamente più avanti di tante altre Leghe grazie agli investimenti in tecnologia fatti in questi anni. Penso ad esempio al nostro Illiad Broadcasting Center di Lissone, il centro di produzione all’avanguardia dove nascono tutti i contenuti di Lega Serie A e che ospita tra gli altri servizi anche il Var centre».

Lotito attacca Tudor: «Convinto di essere il padrone della Lazio. Adesso invece con Baroni…»

Le parole di Claudio Lotito, presidente della Lazio, sul suo rapporto con Igor Tudor in biancoceleste. Tutti i dettagli in merito

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha parlato a Dazn del suo rapporto con gli ultimi allenatori.

SARRI – «Noi avevamo un buon rapporto. Lui ha le sue idee da un punto di vista politico e comportamentale. Si era però creata tra noi un’alchimia per il rispetto della persona, basata sulla stima della persona. Lui in un’intervista disse una frase che mi ha gratificato e sorpreso dicendo che fossi una delle persone più intelligenti che conosceva. Finita una partita abbordabile all’Olimpico, la squadra non era andata bene e quando ha visto la prestazione, nella sua stanza mi ha detto che la squadra non aveva più l’orgoglio di combattere. Io gli dissi che li avrei mandati in ritiro, lui accettò e venimmo in ritiro a Formello. Qualcuno si è lamentato, forse perché non avevano più un anima, e mi accorsi che il ritiro servì solo per confessarsi tra loro e tirar fuori questa posizione di contrasto verso l’allenatore, soprattutto da parte delle persone più titolate, che mi hanno fatto capire che la persona non era più gradita, anche se non avevano il coraggio di dirlo. Sarri ha deciso di andare via sul presupposto che non era più in gradi di governare lo spogliatoio. Io gli ho riconosciuto lo stipendio fino alla fine del campionato, potevo non farlo, si era dimesso. Lo feci per un fatto di rispetto. Poi andammo su Tudor».

TUDOR – «Tudor ha assunto una posizione di comando come allenatore e ha portato cambiamenti sostanziali, tanto è vero che la squadra ha avuto un sussulto d’orgoglio. Poi, però, alla fine del campionato mi disse che bisognava cambiare una serie di giocatori che creavano problemi. Allora ho deciso che bisognava fare dei cambiamenti sostanziali, sradicare chi era convinto che fosse il padrone della società, che in realtà ha un padrone solo, un proprietario solo, che deve lavorare per il bene della società».

BARONI – «Abbiamo scelto un allenatore che parla il nostro stesso linguaggio, che ha fame e che vuole dimostrare. Anche sull’allenatore tutti mi hanno attaccato. Se ho intuizioni? Il pallone per tutti, il calcio per pochi».

L’INTERVISTA INTEGRALE A LOTITO SU LAZIO NEWS 24

Napoli, Conte: «Troppa esaltazione, è solo l’inizio. Vedo tanta superficialità…»

Le parole di Antonio Conte, allenatore del Napoli, in conferenza stampa in vista della sfida contro l’Empoli. Tutti i dettagli

Antonio Conte, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida all’Empoli.

MOMENTO – «Siamo con il cartello lavori in corso, non può essere altrimenti dopo soli tre mesi altrimenti si andrebbe a sottovalutare un po’ tutti il percorso che c’è da fare in una fase di ricostruzione come la nostra. Però c’è sicuramente la soddisfazione del lavoro, stiamo lavorando tanto e bene, con un gruppo di ragazzi che ha voglia di lavorare e questo è ciò che conta di più. Ho un gruppo disponibile, c’è voglia di fare questo percorso e nei momenti di difficoltà dovremo essere forti tutti, quando le cose vanno bene è molto più semplice per tutti, ma so bene che durante questo percorso ci saranno momenti in cui conterà essere forti di testa, di cuore, di persona».

LOTTA SCUDETTO – «Chi mi conosce sa benissimo che non guardo oltre la prima partita, cerco di trasferire questo a tutti quelli che lavorano con me. Abbiamo l’Empoli che sta mettendo in difficoltà tutte le squadre, dovremo fare grande attenzione. Chi guarda dall’esterno è molto più superficiale, leggero nel dire che le prossime due sono alla portata e poi ci saranno tre più impegnative. Ogni gara va giocata, la prossima è quella della vita, ragioniamo di gara in gara, non si vince sulla carta, ma c’è il campo verde, l’arbitro, i tifosi, e dobbiamo dimostrare quel giorno lì di meritare i 3 punti. Poi arriverà quella dopo. Sarebbe sciocco pensare a lungo termine, ogni gara è difficile! Tutte quelle che abbiamo giocato e con l’Empoli sarà difficile. Alla sosta tireremo le somme, ma quando arriverà la sosta, quando arriverà! Oggi indirizziamo il nostro destino».

PRESSIONE – «La vivo come una responsabilità, la mia precisa responsabilità è riportare il Napoli a costruire una squadra solida che possa avere ogni anno l’ambizione di poter lottare per qualcosa di importante. Sento questa pressione, ma poi capisco… a me piace vivere la città e quando ti scoprono sotto il cappello e gli occhiali ti dicono ‘mister, lo Scudetto’ ed io rispondo ‘pazienza’, le vittorie si costruiscono, non si inventano, può capitare di inventarle improvvisamente, ma ciò che mi sento di garantire è di ricostruire fondamenta solide che possano durare nel tempo. Per il resto dico pazienza, sapendo che l’obiettivo è rendere orgoglioso il popolo napoletano».

E’ GIA’ IL SUO NAPOLI?– «Le squadre vincenti riescono ad essere belle ed a sporcarsi il vestito, ad essere camaleontiche, a capire la partita, la giornata, ci sono a volte giornate in cui per tanti motivi… io ho fatto il calciatore, e può starci una giornata no. Anche lì devi gestire le cose. Perciò dico di costruire basi solide e quando è in discesa siamo tutti contenti, ma bisogna essere ancora più bravi quando le gare sono in salite e riconoscere le gare come Empoli dove ci sarà da soffrire. Chi non è abituato e pronto a soffrire non può pensare di essere un vincente, la sofferenza fa parte della vittoria, ti rende più forte, la resilienza ti rende più in discesa il cammino. Proprio in queste partite lo spirito di sacrificio, a detta dei giocatori dell’Empoli, diventa per loro un’arma importante. Non tollererò uno spirito di sacrificio inferiore a quello dell’Empoli».

LOBOTKA ASSENTE– «Io alleno tutti i ragazzi nelle due fasi, nella costruzione, non siamo impreparati. Billy sa cosa deve fare, non si allena solo in questi due giorni, ma dall’inizio, come organizzazione cambia poco, le caratteristiche sono molto simili. Se non ci fosse stato Gilmour sarebbe stato diverso, avremmo avuto uno più forte fisicamente ma meno qualitativo o con meno personalità nel giocarla, ma una squadra forte e ambiziosa deve nel tempo, non lo puoi fare subito, trovare sostituti. Nel caso di Lobo di un giocatore particolare, unico, perciò la scelta di Billy è stata ponderata, siamo stati bravi e soprattutto lui è voluto venire. Ma non cambierà niente come organizzazione».

PAUSA NAZIONALI E INFORTUNATI– «Ho percepito troppa esaltazione, per fortuna torniamo a giocare. Sono stati 15 giorni in cui c’è stata un’esaltazione esagerata, sono passate solo 7 giornate. Ci fa piacere ricominciare da quella posizione, ma sappiamo benissimo che la classifica è corta, in 4 punti sono racchiuse tante zone e dovremo essere bravi a ripartire nella giusta maniera. La sosta ci ha portato dei problemi, Lobotka è tornato con un problema al flessore, non è un problema gravissimo però bisogna affrontarlo e recuperare, inevitabilmente dispiace perché si stava esprimendo a livelli molto alti, al tempo stesso sarà l’occasione per vedere Gilmour, l’ho detto più volte che era uno di quelli che stavo penalizzando di più vedendo gli allenamenti, siamo sereni ed ho sempre detto che per costruire squadre forti e durature per competere in questi 3 anni bisogna essere bravi a riempire le caselle con doppi titolari. Abbiamo appena iniziato. Dietro a Lobo c’è sicuramente uno forte, dispiace, speriamo recuperi quanto prima, ma grande fiducia in Billy che dà garanzie».

Milan, Fonseca: «Non me ne frega un c…o dei giocatori, non sono un attore. Se ci sono problemi…»

Le parole di Paulo Fonseca, allenatore del Milan, in conferenza stampa in vista della sfida di Serie A contro l’Udinese. I dettagli

Paulo Fonseca ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Udinese.

CLIMA – «Il primo giorno è stato buono perché non ho visto nessuno, ero arrabbiato. Dopo certe partite non mi piace vedere nessuno. Abbiamo avuto pochi giocatori in questi allenamenti, poi tutti i nazionali sono arrivati ieri. Abbiamo parlato della Fiorentina e preparato l’Udinese. Per me è stato molto importante ieri parlare di ciò che è successo a Firenze. Oggi abbiamo parlato dell’Udinese. Tutto quello che voi pensate. Io non chiudo gli occhi davanti ai problemi. Li abbiamo, affrontiamoli».

PROBLEMI SPOGLIATOIO – «La mia leadership non è da farla vedere fuori, io non sono un attore. Se abbiamo qualche problema, non me ne frega un cazzo del nome del giocatore. Io ci parlo. Frontalmente, direttamente, con la squadra o con i giocatori. Non ho bisogno di dimostrare nulla, non sono un attore. Nel calcio oggi c’è tanta necessità di farsi vedere, io invece sono così, dal primo giorno. Fate questa domanda ai calciatori, se sono stato così dal primo giorno o meno».

IBRAHIMOVIC – «Parlo tutti i giorni con lui, ne abbiamo parlato dopo Firenze anche».

PUNIZIONI DOPO FIRENZE – «Vediamo domani. Per me nessun calciatore è più importante della squadra. E chi sbaglia deve prendersi le sue responsabilità. Se qualcuno non segue questo spirito di squadra, per me è difficile».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE A FONSECA SU MILAN NEWS 24

Como-Parma: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Giuseppe Sinigaglia andrà in scena la sfida di Serie A Como-Parma: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Giuseppe Sinigaglia di Como si giocherà la gara valevole per l’8ª giornata di Serie A tra Como-Parma. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Como (4-2-3-1): Audero; Van der Brempt, Kempf, Dossena, Alberto Moreno; Sergi Roberto, Perrone; Strefezza, Nico Paz, Fadera; Cutrone. Allenatore: Fabregas.

Parma (4-2-3-1): Suzuki; Delprato, Balogh, Osorio, Valeri; Bernabé, Sohm; Man, Hernani, Mihaila; Bonny. Allenatore: Pecchia.

Orario e dove vederla in tv

Como-Parma si gioca alle ore 15:00 di sabato 19 ottobre per l’ottava giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Juve-Pogba, la verità sulla possibile rescissione: cosa succede

Le ultime sulla possibile rescissione del contratto di Paul Pogba con la Juventus al termine della stagione. Tutti i dettagli

Angelo Cascella, esperto in diritto sportivo nazionale e internazionale e per 10 anni giudice del TAS di Losanna, ha parlato a Tuttosport del caso Pogba con la Juventus.

CASO POGBA JUVE – «Gli atleti hanno una serie di obblighi che derivano da regolamenti e contratti collettivi, leggi dello Stato e norme Coni. Per Pogba c’è stata subito una sospensione dovuta al riscontro della positività, poi l’appello al TAS è stato parzialmente accolto».

TRATTATIVA POGBA JUVE – «E ricominciamo sempre dalle norme. Pogba ha un contratto di prestazione sportiva: nel suo caso, il calciatore deve essere disponibile e la società deve corrispondergli lo stipendio. Se non fornisci la tua prestazione, io sono autorizzato a sospendere il contratto, assicurandoti il rispetto del minimo. Il club ha la facoltà, e avrebbe potuto farlo prima, di optare per la risoluzione».

PROCEDERE PER INADEMPIENZA – «Le premesse ci sono. E l’inadempimento c’è stato: Pogba ha ricevuto una squalifica prima di quattro anni e poi la sanzione è stata ridotta a 18 mesi, di conseguenza non ha potuto e non potrà effettuare prestazioni. La sanzione è stata confermata».

SOLUZIONE UNILATERALE – «Ci sarà sempre un arbitrato che dovrà intervenire e questo è previsto anche all’interno dei contratti dei calciatori. Il Collegio deciderà se accogliere l’eventuale richiesta di risoluzione contrattuale».

TEMPI DEL PROCEDIMENTO – «Il procedimento deve concludersi entro sessanta giorni dalla costituzione del Collegio Arbitrale. Nominate le parti e il presidente, il periodo dunque è di due mesi, con la possibilità di un periodo extra di trenta giorni per le prove d’ufficio. Non c’è un termine entro il quale la Juve debba valutare se fare causa o meno. Ma prima lo fa, meglio si decide. Deve scegliere nelle prossime settimane».

Genoa-Bologna: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Luigi Ferraris andrà in scena la sfida di Serie A Genoa-Bologna: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Luigi Ferraris di Genova si giocherà la gara valevole per l’8ª giornata di Serie A tra Genoa-Bologna. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Genoa (3-5-1-1): Leali; Norton-Cuffy, Vogliacco, Vasquez; Zanoli, Frendrup, Bohinen, Thorsby, Martin; Miretti; Pinamonti. Allenatore: Gilardino.

Bologna (4-3-3): Skorupski; Posch, Beukema, Erlic, Miranda; Aebischer, Freuler, Fabbian; Orsolini, Castro, Ndoye. Allenatore: Italiano.

Orario e dove vederla in tv

Genoa-Bologna si gioca alle ore 15:00 di sabato 19 ottobre per l’ottava giornata di campionato di Serie A. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

FANTACALCIO: CONSIGLI – LE SORPRESE DELLA 8a GIORNATA

Per ogni giornata di Serie A, CN24 propone dei possibili protagonisti a sorpresa. Troverai lo spunto decisivo per battere il tuo avversario al fantacalcio?

COMO – PARMA
sabato 19 ottobre, ore 15.00

Il Como sta facendo molto bene, sia per il gioco che per gli elementi messi in mostra. Il Parma si trova a inseguire dopo qualche incidente di percorso. Una subito alle spalle dell’altra: match di importanza enorme per queste zone di classifica.

Como
Perrone garantisce titolarità e rendimento, e nello scorso turno pure un assist…

Parma
Si sta prendendo il suo spazio, scommettiamo su Hainaut.

GENOA- BOLOGNA
sabato 19 ottobre, ore 15.00

Nessuno più in bilico di Gilardino in questo momento tra i mister di Serie A che certamente se la giocherà per vincere (e soprattutto convincere). Italiano comunque non è tra i più soddisfatti dei punti ottenuti e non si farà impietosire.

Genoa
Periodo difficile e anche dal mercato potrebbero arrivare rinforzi nel suo ruolo. Pinamonti deve riprendersi presto.

Bologna
Zero bonus fino ad adesso, dopo un Europeo da protagonista. Può essere la gara giusta per Aebischer.

MILAN – UDINESE
sabato 19 ottobre, ore 18.00

Nè una nè l’altra sa cosa sia il pareggio. Rossoneri favoriti, nonostante l’esito non sia troppo scontato, considerando che con una vittoria scavalcherebbero proprio l’Udinese. Non rimarremo stupiti se la sfida producesse diversi bonus da ambo le parti.

Milan
Probabilmente il miglior periodo della sua carriera: Gabbia da schierare.

Udinese
Vietato ignorare l’impatto di Zemura.

JUVENTUS – LAZIO
sabato 19 ottobre, ore 20.45

Big match del sabato sera. Entrambe le squadre, belle ma non perfette, vorrebbero tanto regalarsi la vittoria in questo scontro diretto. Pochi gol all’orizzonte e magari qualche sbadiglio, ma è una sfida che regala spesso finali incandescenti.

Juventus
Douglas Luiz saprà utilizzare bene i minuti che probabilmente gli verranno concessi? Noi ci puntiamo.

Lazio
La difesa della Juve sembra impenetrabile, però Dia è una forza della natura.

EMPOLI – NAPOLI
domenica 20 ottobre, ore 12.30

Empoli esagerato, sta andando oltre ogni pronostico. La difesa sembra l’arma in più dei toscani, ma in questo turno verrà messa a dura prova. Il Napoli arriva per ribadire il primato, per noi ci riuscirà senza affaticarsi troppo.

Empoli
Se Ismajli supera questa prova certifica la sua straordinaria crescita.

Napoli
Occasione per Gilmour che non aspettava altro. Titolare anche al fanta.

LECCE – FIORENTINA
domenica 20 ottobre, ore 15.00

Opposti momenti di forma, considerando tutte le competizioni: Lecce con tre sconfitte consecutive, Fiorentina due vittorie in fila. La trasferta non sarà una passeggiata per i viola, ma crediamo che rimangano decisamente favoriti.

Lecce
A parte il disastro del quinto turno, sta facendo una buona figura. Dentro Guilbert.

Fiorentina
Dopo qualche timido segnale contro il Milan, vogliamo insistere con Colpani.

VENEZIA – ATALANTA
domenica 20 ottobre, ore 15.00

L’Atalanta ha segnato 8 reti nei precedenti due incontri, segnale di forma abbastanza impressionante. Il Venezia invece, a parte la vittoria contro il Genoa, prima e dopo, solo sconfitte. Insomma, pomeriggio da incubo per gli ospitanti.

Venezia
Quando Pohjanpalo gioca al Penzo non ce la sentiamo proprio di lasciarlo in panchina.

Atalanta
Troppi pochi bonus per uno come lui, De Ketelaere è in debito.

CAGLIARI – TORINO
domenica 20 ottobre, ore 18.00

Una tra le sfide più equilibrate dell’ottavo turno: la classifica dice Toro, il momento di forma dice Cagliari. Non vediamo il rischio di una partita chiusa, anzi le premesse fanno pensare a una gara da over. Fantacalcisticamente, ci puntiamo molto.

Cagliari
Sembra che Luvumbo stia trovando brillantezza, troverà anche il primo gol?

Torino
Dentro Vlasic: momento ottimo, va sfruttato.

ROMA – INTER
domenica 20 ottobre, ore 20.45

L’Inter da diverso tempo non si trovava a rincorrere in classifica, situazione che paradossalmente potrebbe stimolare ancora di più la squadra di Inzaghi, abituata a non avere rivali. A Roma, intanto, gli stimoli sono già alle stelle, così come le pressioni. Match tutto da gustare.

Roma
Shomurodov: l’Inter non è impenetrabile e Dovbyk non avrà forze per 90 minuti.

Inter
Arnautovic ha dato spettacolo in nazionale, sarà carico.

VERONA – MONZA
lunedì 21 ottobre, ore 20.45

Il Verona non ha ancora pareggiato, il Monza invece di pareggi se ne intende anche troppo. La squadra di Nesta infatti cerca ancora la prima vittoria, ma ospite di uno dei migliori attacchi del torneo, parte da sfavorita.

Verona
In questo turno Montipò è tra le primissime scelte.

Monza
Si è preso la titolarità grazie a prestazioni in crescendo. Fiducia in Carboni.

Spal-Pescara: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Paolo Mazza andrà in scena la sfida di Serie C Spal-Pescara: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio Paolo Mazza di Ferrara si giocherà la gara valevole per la 10ª giornata di Serie C tra Spal-Pescara. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

SPAL (4-4-2): Melgrati; Calapai, Arena, Sottini, Mignanelli; D’Orazio, Zammarini, Awua, Rao; Antenucci, Karlsson. All. Dossena.

PESCARA (4-3-3)
: Plizzari; Pierozzi, Brosco, Pellacan, Crialese; Valzania, Squizzato, Dagasso; Bentivegna, Vergani, Cangiano. All. S. Baldini.

Orario e dove vederla in tv

Spal-Pescara si gioca alle ore 20:30 di venerdì 18 ottobre per la decima giornata di campionato di Serie C. Verrà trasmessa in diretta tv su Sky Sport Calcio (canale numero 202) e Sky Sport (251). Per vedere la partita in streaming, la visione sarà possibile su Sky Go e Now Tv.

Bari-Catanzaro: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio San Nicola andrà in scena la sfida di Serie B Bari-Catanzaro: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Allo Stadio San Nicola di Bari andrà in scena la gara tra Bari-Catanzaro, valevole per la nona giornata di Serie B. Andiamo a vedere chi scenderà in campo e dove si potrà vedere l’incontro.

Le probabili formazioni

Bari (3-5-2): Radunovic; Pucino, Vicari, Mantovani; Oliveri, Maita, Benali, Sibilli, Dorval; Falletti, Lasagna. Allenatore: Longo.

Catanzaro (3-5-2): Pigliacelli; Bonini, Scognamillo, Antonini; Situm, Pompetti, Petriccione, Koutsoupias, D’Alessandro; Biasci, Pittarello. Allenatore: Caserta.

Orario e dove vederla in tv

Bari-Juve Stabia si gioca alle ore 20:30 di venerdì 18 ottobre per la nona giornata di campionato di Serie B. Verrà trasmessa in esclusiva DAZN. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Juve, Motta: «Douglas Luiz? Gli ho parlato pochissimo, un giocatore vi sorprenderà»

Le parole di Thiago Motta, allenatore della Juventus, in conferenza stampa in vista della sfida contro la Lazio. Tutti i dettagli

Thiago Motta ha parlato in conferenza stampa in vista di Juve-Lazio.

DOUGLAS LUIZ – «Ho parlato pochissimo con lui. Ma allo stesso tempo ho visto un atteggiamento bellissimo negli allenamenti. Sta veramente bene. Per questi giocatori forti come lui, in momenti di difficoltà, servono per vedere la reazione di una persona. Ho visto una reazione fantastica. Poteva fermarsi, ha avuto situazioni fisiche particolari ma lui non si ferma, continua ad allenarsi nel momento giusto. Quando lo vedo così sono tranquillissimo. È la strada giusta per un giocatore come lui di essere protagonista. Fino ad oggi ha giocato, ha fatto bene ma può fare meglio. Sono contento da quello che vedo negli allenamenti».

ADZIC – «L’ho visto veramente bene. Anche la sua postura, l’ho visto più aperto. Sta bene. Come giocatore l’ho visto in allenamento è un grande giocatore. Lui ha meno responsabilità di tanti altri e quando gli toccherà giocare. Può fare centrocampista più offensivo e meno offensivo, può fare l’esterno. In allenamento dimostra la voglia di poter partecipare».

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI THIAGO MOTTA SU JUVENTUS NEWS 24

Borussia Dortmund-St. Pauli: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Signal-Iduna Park la sfida di Bundesliga Borussia Dortmund-St. Pauli: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv

Al Signal-Iduna Park di Dortmund si giocherà la gara valevole per la 7ª giornata di Bundesliga tra Borussia Dortmund-St. Pauli. Andiamo a scoprire le ultimissime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.

Le probabili formazioni

Borussia Dortmund (4-2-3-1): Kobel; Couto, Anton, Schlotterbeck, Ryerson; Emre Can, Gross; Beier, Brandt, Bynoe-Gittens; Guirassy. Allenatore: Sahin.

St. Pauli (3-4-3): Vasilj; Wahl, Nemeth, Mets; Saliakas, Irvine, Wagner, Ritzka; Afolayan, Eggestein, Guilavogui. Allenatore: Blessin.

Orario e dove vederla in tv

Borussia Dortmund-St. Pauli si gioca alle ore 20:30 di venerdì 18 ottobre per la settima giornata di Bundesliga. Verrà trasmessa in diretta in esclusiva su Sky Sport (canale 251). Per vedere la partita in streaming, Sky permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app Sky Go scaricabile su Pc, tablet e smartphone e sulla piattaforma Now TV.

Pasalic, l’Atalanta ha bisogno del suo “Otto Matto”. Si riparte da Venezia (dove lui è cannoniere)

A Venezia l’Atalanta conta su Mario Pasalic: “l’Otto Matto” che contro i veneti è il cannoniere nerazzurro prolifico in assoluto

La storia di Pasalic negli ultimi anni in casa Atalanta è paragonabile a quella di un calabrone: passare l’inverno nell’ombra per poi verso primavera essere uno degli insetti più temuti della foresta. In termini calcistici, Super Mario è sempre stato un giocatore in grado di passare da una prima parte di stagione sottotono diventando successivamente nel ritorno quell’Otto Matto (citando SuperMario) in grado di portarti bonus su bonus.

L’anno scorso è stata la prova più evidente: 2 goal, 1 assist nelle prime 19 giornate; girone di ritorno decisivo con 4 goal e 5 assist in 17 partite disputate in campionato. Nel mezzo anche un Mario Pasalic che, quando segna o fa segnare gli altri, non ha mai riscontrato una sconfitta: passano gli anni, ma il guizzo è sempre lo stesso. L’uomo del destino nelle notti Europee poi il cannoniere nell’unica annata “storta” del ciclo Gasperini, il recupero della sua pietra filosofale nel 22/23 e infine la metamorfosi in tutto-campista: più mediano che trequartista e all’occorrenza inserirsi per ricordare i vecchi tempi dove i suoi inserimenti hanno scritto la storia, anche se ci è voluto un girone d’andata per carburare.

Pasalic ha cominciato questa stagione a fotocopia con l’anno precedente: piccoli colpi tra cui la testata contro il Real Madrid (salvata da un miracolo) a gare anonime dove nel mezzo anche il rigore sbagliato contro il Torino, seppur ad oggi abbia un ruolo parzialmente diverso rispetto anche soltanto a due anni fa.

Ora la tappa di Venezia dove l’otto matto è detentore di un record: essere il miglior cannoniere contro i veneti con 4 reti, una nell’ultimo incontro in trasferta, portatore delle ultime speranze europee della Dea. I tempi sono cambiati, ma serve ritrovare “Super Mario” per portare all’Atalanta una continuità importante per la rincorsa all’Europa.

Genoa, Gilardino: «Orgoglioso di allenare questa squadra, ci rialzermo. Su Balotelli dico questo»

Le parole di Alberto Gilardino, allenatore del Genoa, in conferenza stampa in vista della sfida contro il Bologna. I dettagli

Alberto Gilardino ha parlato in conferenza stampa in vista di Genoa-Bologna.

INFORTUNATI – «Con i giocatori che ho avuto a disposizione in queste due settimane, fra Nazionali e fuori, sono state due settimane di ottimo lavoro e atteggiamento da parte dei ragazzi. Ottimo sacrificio, sia mentale che fisico. Le richieste da parte mia e dello staff erano queste, le ho sottolineate ai ragazzi. Gli infortunati sono Gollini, Bani, De Winter, Vitinha, Ekuban, Messias e Malinovskyi: loro non ci saranno. Badelj e Frendrup sono da valutare».

PEREIRO – «Gaston è arrivato questa settimana, non è pronto per giocare dall’inizio e ci vorrà tempo per metterlo nelle condizioni migliori, per farlo entrare nel contesto della squadra. Lo porterò in panchina e se riuscirò lo impiegherò».

PAROLE ZANGRILLO – «Ho letto una frase che in queste settimane che mi ha colpito: i grandi marinai hanno sempre saputo utilizzare le tempeste perché le tempeste fanno gonfiare le vele. Nelle tempeste, chi sa utilizzarle nel modo migliore, saprà determinare. Io da quando sono arrivato sulla panchina del Genoa, sono sempre stato orgoglioso di allenarlo e lo sono tutt’ora. Nelle grandi vittorie e soprattutto in questi momento sono più sono orgoglioso di allenare il Genoa. Sono orgoglioso di vedere un popolo che ci sta vicino. Sono stato veramente colpito da quanto successo qualche giorno fa perché abbiamo ricevuto affetto importante che va tramutato domani in campo. Per quanto riguarda le parole del presidente, è naturale che fanno molto piacere questi attestati di stima in questo momento. Lui è il presidente e mi fa ancora più felice. So benissimo, ed è naturale, che questi momenti si vivono all’interno della stagione».

SUPERARE IL MOMENTO NEGATIVO – «Io ci credo. Credo nei miei ragazzi e chi avrò a disposizione domani. Come ci credevo due anni fa quando abbiamo vinto il campionato o come la scorsa quando abbuiamo fatto un ottimo campionato. Credo in questa squadra e pur nelle difficoltà, che sono oggettive, sono convinto che domani faremo una partita da Grifone, una partita da Genoa,. Non so quello che succederà ma sento questo».

BALOTELLI – «Penso a domani che è una partita importante per me e per la squadra».

Udinese, Runjaic annuncia: «Problemi per Thauvin, le sue condizioni per il Milan…»

Le parole di Kosta Runjaic, allenatore dell’Udinese, in conferenza stampa in vista della sfida contro il Milan. Tutti i dettagli

Kosta Runjaic ha parlato in conferenza stampa in vista di Milan-Udinese.

INFORTUNATI – «Abbiamo sfruttato bene questa pausa soprattutto nella prima settimana. Ci siamo allenati in modo intenso, per quanto riguarda il fine settimana abbiamo anche lasciato due giorni liberi, sfruttando al meglio il tempo a disposizione. Lovric e Payero sono recuperati in pieno. Thauvin ha ancora a che fare con questo problemino che ha avuto in seguito alla partita con l’Inter. Un infortunio leggero alle costole, però gli fa ancora un po’ male, quindi non può ancora allenarsi con il gruppo. Si sta allenando tra palestra e fisioterapia, però non può ancora essere in gruppo, non so se settimana prossima riuscirà a rientrare, lui vorrebbe tornare subito ma come detto ha ancora dolore, perciò attualmente Thauvin non può mettersi ancora gli scarpini per giocare. Kristensen settimana prossima potrà tornare in gruppo ed è una bella notizia, anche Sanchez è ormai sulla buona strada. Purtroppo Atta ha avuto un problema muscolare, non sappiamo se potrà esserci domani».

ENTUSIASMO – «Ogni gara è particolare, adesso dopo la pausa per le nazionali giocheremo contro il Milan e penso sia una buona opportunità, faremo tutto quello che potremo per metterli in difficoltà e affinché non riesca a mettere in campo la propria qualità che è grande. Dovremo coprire bene gli spazi ed essere compatti, il Milan non è magari in un bellissimo momento, non sta rispettando le attese, ma hanno grandissime individualità, senza fare elenchi, ma è una delle squadre più forti della Serie A. Dobbiamo lavorare tutti insieme in campo, in maniera disciplinata con il giusto equilibrio tra le due fasi, dovremo tenere bene il pallone, dovremo cercare di far correre il Milan dietro il pallone, vedremo se ci riusciremo. In generale sono soddisfatto delle prestazioni fatte fino ad ora, dobbiamo essere più coraggiosi in alcuni momenti, dalla partita con la Roma abbiamo tratto insegnamenti importanti per esempio, dobbiamo iniziare bene perché tutto può decidersi in pochi minuti. Dovremo essere equilibrati».

LUCCA – «Siamo molto contenti del suo esordio, ha esordito qui nel suo stadio, un’esperienza molto bella per lui, sappiamo che nella nazionale italiana la qualità è molto alta, ora spetta a lui lavorare in settimana per riuscire a restarci. Noi vogliamo diventi un giocatore fisso della nazionale italiana, è una bella occasione per lui, ora però dobbiamo pensare al Milan e a fornire una bella prestazione».

COME FERMARE IL MILAN – «Un paio di giorni fa ho visto il documentario sul Napoli, non ho capito tutto ma c’erano numeri molto chiari, Leao ha grandi numeri, contro il Napoli ha fatto una corsa di 70 metri mettendo un assist per Giroud. Lui e Pulisic sono giocatori difficili da contenere, se gli si lascia spazio per correre diventano molto pericolosi, se prendono velocità riescono a mettere in difficoltà chiunque a livello mondiale, non c’è una ricetta o una soluzione particolare. Dobbiamo lasciargli poco spazio, quando abbiamo il possesso della palla non dovremo commettere errori. Contro il Lecce abbiamo perso un pallone sulla sinistra in maniera banale e ha avuto la sua più grande occasione, per un errore nostro nel possesso palla. Contro il Milan non dovrà succedere perché hanno giocatori di livello altissimo, Pulisic lo conosco da quando giocava in Germania, Leao è fortissimo, tutti vorrebbero avere due così in rosa. Ne abbiamo già parlato, ci sono tanti video dove si vedono le qualità di questi ragazzi, abbiamo i video in cui Leao dribbla da solo metà della Polonia. Sono giocatori che determinano le partite e per i quali i tifosi vengono allo stadio a vedee la partita».

Tardelli: «Il campionato mi sta divertendo. Scudetto? Occhio al Napoli…»

Le parole di Marco Tardelli, ex calciatore della Juventus e della Nazionale, sulla lotta scudetto in Serie A. Tutti i dettagli in merito

Marco Tardelli ha parlato a La Stampa della lotta scudetto in Serie A con il Napoli.

CAMPIONATO – «È divertente e pieno di sorprese, sia in negativo che in positivo. La squadra che più mi diverte è questo Napoli guidato da un conte in grande spolvero, Che con severità il rispetto paterno ha ricreato un nuovo Lukaku. Non tutti credevano nella sua scelta, avendo a disposizione Osimhen, ma come al solito ha vinto la sua testardaggine».

NAPOLI – «Da qui alla pausa di novembre avrà un calendario che potrà veramente farci capire quale sarà il suo percorso in questo campionato. Affronterà Milan a San Siro, Atalanta al Maradona e, sempre a San Siro, l’Inter di Inzaghi. Se Conte uscisse indenne e si ritroverebbe fra le mani una squadra sicura dei propri mezzi e un’atmosfera magica attorno».

Gaetano: «Felice di essere tornato al Cagliari, ora…»

Le parole di Gianluca Gaetano, nuovo centrocampista del Cagliari, sul suo ritorno in rossoblù dopo la stagione in prestito

Gianluca Gaetano ha parlato a La Gazzetta dello Sport del Cagliari sul suo ritorno in rossoblù.

CAGLIARI – «Sono felice della scelta di Cagliari. In quei 4-5 mesi da gennaio, ho sentito l’affetto della gente. Si sta bene, vivo al Poetto. Posso solo essere riconoscente»

RUOLO – «A centrocampo, mezzala. Nasco trequartista. Ho bisogno di toccare la palla e stare nel gioco».

RITORNO A CAGLIARI – «Devo dire grazie a Nereo Bonato. Il direttore. Mi ha voluto a Cremona in B dove c’è stata la mia esplosione. Mi ha portato a Cagliari in A. Due volte. Quest’estate l’attesa non è stata bella, non ero in condizione, un fastidio al piede. Ho passato mesi mentalmente difficili. Volevo giocare di più. Ora sto al 100%. E devo ringraziare anche Giulini, un presidente presente».

RANIERI – «Straordinario. È il calcio. E ti dà la tranquillità per giocare. Ti faceva capire l’amore per i tifosi, la maglia, il Cagliari. E tutto questo lo portavi in campo».

NICOLA – «È forte, ha aggressività e soprattutto coraggio. Se non lo hai non vai…».

RITIRO – «Ci è servito il ritiro. Siamo stati insieme lavorando bene».

AMICO – «Deiola. Usciamo insieme, le bimbe nella stessa scuola».

NUMERO 70 – «È l’anno di nascita di papà Gianfelice».

Viviano su Balotelli: «In quella squadra sarebbe coccolato. Ha fatto ca****e, ma…»

Le dichiarazioni di Viviano nei confronti di Mario Balotelli su quale squadra dovrebbe prenderlo per raggiungere il salto di qualità

Su TV Play, Viviano ha voluto rilasciare qualche dichiarazione nei confronti di Mario Balotelli: sottolineando che la Fiorentina potrebbe essere la squadra perfetta per l’ex Inter.

LE PAROLE – «A Firenze funzioniamo al contrario rispetto alle altre tifoserie, uno come Balotelli sarebbe coccolato. Abbiamo insultato e criticato i Della Valle e amavamo alla follia Cecchi Gori, penso basti questo a far pensare. Ci piace il genio e la sregolatezza, Mutu era un idolo, Edmundo l’avrebbero linciato in qualsiasi altra piazza se avesse fatto ciò che ha fatto alla Fiorentina. Balotelli ha avuto atteggiamenti sopra le righe e fatto ca…ate, ma niente che spaccasse un gruppo, non è nocivo e tutti gli vogliono bene»

Pogba, quale sarà il futuro del centrocampista della Juve? Arriva la decisione

Pogba, ancora conferme sul futuro del centrocampista francese. Non si torna indietro a questo punto: ecco che cosa filtra

Arrivano altre conferme su Paul Pogba. Nonostante la sua apertura al taglio dell’ingaggio, in casa bianconera la sua avventura viene ritenuta ormai al capolinea. Non c’è possibilità di tornare indietro, la volontà del club è quella di procedere su questa strada.

Come spiega Il Giornale, infatti, la Juve è intenzionata a puntare su altri profili. Anche più giovani, visto che ormai anche l’età non gioca a favore del francese, che dovrà rilanciarsi da altre parti.

Infortuni Empoli, D’Aversa recupera qualcuno per la sfida contro il Napoli?

Infortuni Empoli, le ultime novità (e recuperi) in vista della prossima sfida contro il Napoli di Antonio Conte

L’Empoli è pronto ad affrontare il Napoli di Antonio Conte, con qualche possibilità di recuperare qualche giocatore fermo causa infortuni. Ecco la situazione raccontata da PianetaEmpoli.

LA SITUAZIONE – Da capire le condizioni di Viti che potrebbe anche partire dalla panchina se non fosse totalmente al 100%. In tal caso potrebbe esserci la prima di De Sciglio come titolare. In mezzo, soprattutto se si dovesse andare a cinque, si potrebbe rivedere lo stesso centrocampo che ha dato il via alla gara con la Lazio. Anjorin ed Henderson si giocano una maglia, con l’inglese avanti ma con lo scozzese che potrebbe essere preferito se si dovesse andare a quattro con il doppio trequartista. Rispetto alla gara con la Lazio dovrebbe tornare Colombo davanti. L’ex Lecce potrebbe essere affiancato da Esposito o, mettersi punta centrale con l’ex Samp e Fazzini dietro. Maleh sta meglio ma al momento non dovrebbe essere in predicato di poter avere una maglia da titolare. La gara con il Napoli segnerà il ritorno di Zurkowski tra i convocati. Da capire ancora Belardinelli mentre Ebuehi e Perisan sono KO.

Bologna, Ravaglia: «Non vogliamo spegnere la magia. Italiano ci sta aiutando su questo aspetto»

Le dichiarazioni del portiere del Bologna Ravaglia tra l’inizio di stagione rossoblu e gli obiettivi stagionali

A Il Resto del Carlino, il portiere del Bologna Ravaglia ha voluto rilasciare qualche dichiarazione.

LE PAROLE – «Non si è spenta la magia, ci sono stati dei cambiamenti grossi ma la base del gruppo è la stessa. C’è un allenatore nuovo e giocatori nuovi e non vedo nessuna ragione perché non si possa ripetere la stagione dell’anno scorso. Confermarsi è più difficile, ma io dico ‘perché no?’. Ad Anfield, per esempio, abbiamo fatto una partita coraggiosa e non sono soddisfatto del risultato. E’ stata una grande gara che ci ha detto che a questi livelli ce la possiamo giocare. Dal primo giorno Italiano ci ha trasmesso la sua fame e la sua grande emozione nel guidare un club come il Bologna. Ci ha ricordato cosa avevamo fatto, ma anche che si ripartiva da zero. Dopo lo zero a zero col Parma era arrabbiato, come tutti noi, e ci siamo messi di gran voglia a preparare la partita con il Genoa e siamo pronti ad affrontare questo ciclo di gare ravvicinate. La direzione presa è giusta e in ogni cambiamento c’è una fase di assestamento da attraversare. Non cerchiamo alibi o scuse ma è il primo anno del doppio impegno e forse abbiamo accusato un po’ di stanchezza. Ogni gara fa storia a sé e abbiamo avuto l’occasione di sbloccarla come in altre partite, come Udinese e Empoli, che avremmo potuto vincere. Potevamo avere dei punti in più ma è un momento che possiamo risolvere. Il gruppo c’è e abbiamo fame e possiamo andare a caccia dell’Europa anche quest’anno».

Zeman, nuovo ricovero in ospedale per l’ex allenatore della Roma. Le sue condizioni

Zeman è nuovamente ricoverato in ospedale a Pescara. Ecco le condizioni dell’ex allenatore della Roma. La situazione

Zeman sta affrontando una situazione abbastanza delicata: il 22 febbraio ha lasciato la panchina del Pescara per sottoporsi all’ennesimo intervento chirurgico. Oggi un nuovo ricovero per l’ex tecnico della Roma.

Le motivazioni, come spiegato dal Corriere dello Sport, Zeman è ritornato nuovamente in ospedale causa una leggera ischemia riscontrata in questi giorni. Staremo a vedere come si evolverà la situazione.

Calciomercato Lecce, due rinnovi contrattuali per la squadra giallorossa. Il comunicato

Calciomercato Lecce, due rinnovi contrattuali per la squadra giallorossa al di là delle prossime mosse dei pugliesi. Il comunicato

Per il calciomercato Lecce, al di là di quello che succederà nelle prossime sessioni, ha ufficializzato i rinnovi contrattuali di Berisha e Durgo: il primo fino a giugno 2028; il secondo (assai ricercato dal Milan) fino a giugno 2029.

IL COMUNICATO SU BERISHA – L’U.S. Lecce comunica di aver prolungato il rapporto contrattuale con il calciatore Medon Berisha fino al 30 giugno 2028.

IL COMUNICATO SU DORGU – L’U.S. Lecce comunica di aver prolungato il rapporto contrattuale con il calciatore Patrick Dorgu fino al 30 giugno 2029.

Pulisic: «Innamorato del Milan. Ecco dove mi hanno cambiato la carriera i rossoneri»

L’esterno del Milan Pulisic, ha parlato della sua esperienza in Italia e dell’amore per il club rossonero: le sue dichiarazioni

Intervenuto al canale Youtube “Bob Does Sports”, Christian Pulisic ha rilasciato queste dichiarazioni riguardo il suo anno e mezzo trascorso al Milan: tra bilanci e l’atmosfera che regala San Siro..

PAROLE – «Sono molto innamorato dell’Italia, mi ha cambiato la carriera. La stessa cosa il mio club, il Milan, lo sto davvero apprezzando. I tifosi, lo stadio, dovreste venirci a San Siro. Non ho mai visto qualcosa del genere. Un bel posto dove stare? Vivo vicino al lago di Como, Milano… Ogni posto lì vicino. Ed è vicino a tutto».

Infortunio Fagioli, il centrocampista juventino potrebbe recuperare per quella partita. Le ultime

Infortunio Fagioli, il centrocampista della Juve rischia di non esserci per quella partita. Spuntano fuori nuovi tempi di recupero

In casa Juve c’è apprensione per Nicolò Fagioli, dopo l’infortunio rimediato in Nazionale. Ieri il giocatore non si è allenato e contro la Lazio non partirà sicuramente per giocare dal primo minuto.

Come spiega Tuttosport, però, Thiago Motta conserva ancora qualche speranza di poterlo avere almeno tra i convocati. Difficile se non impossibile, con lo Stoccarda come opzione più probabile per riaverlo a disposizione, ma ci si proverà. Senza correre alcun tipo di rischio.

Sommer: «Inter, possiamo raggiungere questi obiettivi. Sul lavoro di Simone Inzaghi…»

Yann Sommer non sa giri di parole, ecco cosa ha svelato il portiere dell’Inter sul futuro, Champions, campionato e altro, l’intervista 

Yann Sommer ha parlato a La Gazzetta dello Sport. Così il portiere dell’Inter si è raccontato tra obiettivi stagionali e l’ennesimo ciclo nerazzurro.

CHAMPIONS E CAMPIONATO – «È possibile riuscire ad avere gli stessi risultati su entrambi i fronti grazie alla squadra che abbiamo: non è facile, il calendario è affollato, ma raggiungere il massimo è il nostro obiettivo. In queste 8 gare di Champions dobbiamo andare a tutta, il nostro livello è superiore agli ottavi dell’anno scorso: possiamo andare oltre, mantenendo il nostro standard in campionato. Non possiamo precluderci niente».

INZAGHI – «Ha una forte mentalità vincente, e questo fa la differenza. Fa tutto quello che serve per vincere: preparazione, meeting sugli avversari, quando sente nell’aria che non c’è il giusto mood in allenamento interviene e ci spinge. Dobbiamo sempre lavorare al limite, abbiamo bisogno di questo stimolarci a vicenda. Adoro lavorare con lui». 

FUTURO – «Il mio contratto scade nel 2026: non so dove sarò, non ci ho ancora pensato, ma qui a Milano sono felice. E ho grandi sfide davanti, al momento non mi vedo altrove, ogni energia la metto sull’Inter».

SCUDETTO – «Mi immagino una stagione molto difficile, contesa. Ma anche l’anno scorso prima di scappare c’era un momento in cui eravamo secondi. Abbiamo già visto quanto siano forti Juve e Napoli, ma abbiamo anche perso il derby, quindi occhio pure al Milan: vedremo alla fine chi resisterà! Ma quando si dice che ogni gara è difficile in Italia, non è retorica. È la verità». 

Inter, la versione Calha: cosa ha detto in procura e cosa rischia a livello sportivo

Ieri è stato il giorno di Calhanoglu, centrocampista dell’Inter, in procura per testimoniare per l’indagine sulle curve

Ieri è stato il giorno di Calhanoglu in procura a Milano per le indagini sulle curve di Inter e Milan. Il regista turco di Simone Inzaghi è il terzo nerazzurro chiamato come testimone (con il il Calabria sentito per i rossoneri).

Il centrocampista ha ammesso di avere avuto contatti diretti con Marco Ferdico, ex capo degli ultras nerazzurri, ora in carcere con l’aggravante mafiosa. Inolte Calha ha ammesso che la società gli aveva caldamente raccomandato di non avere contatti con gli ultras: oltre a Ferdico infatti aveva incontrato, ma senza conoscerne il background criminale, Andrea Bellocco, affiliato all’Ndrangheta e ucciso il 4 settembre a Cernusco sul Naviglio da Andrea Beretta. Adesso la procura federale aspetterà di ricevere le carte dai magistrati milanesi. Attenzione però, Calhanoglu non è indagato, esattamente come gli altri giocatori dell’Inter. La partita si giocherebbe infatti solo ed esclusivamente in sede sportiva e la presunta violazione dell’articolo 25 del Codice di Giustizia Sportiva.

In tale articolo, sottolinea il quotidiano, il comma 10 prevede che “è fatto divieto di avere rapporti con esponenti di gruppi o gruppi di sostenitori che non facciano parte di associazioni convenzionate con le società”. In sostanza, oltre all’ammenda di venti mila euro da pagare il rischio sarebbe di una squalifica di una o al massimo più giornate. Il condizionale è però d’obbligo, e finchè non verranno aggiunti altri pezzi nulla è scritto. Il procuratore federale Giuseppe Chinè ha aperto un fascicolo.

Cambiaso: «Real? Sentirmi accostato è un onore, la Juve è dove voglio stare; devo tanto sia a Motta che ad Allegri»

Le parole di Andrea Cambiaso, esterno della Juve, al Corriere dello Sport: «Voglio rimanere bianconero il più a lungo possibile: a vita? Intanto…»

Andrea Cambiaso, esterno della Juve, ha concesso questa intervista al Corriere dello Sport. Le dichiarazioni del giocatore bianconero.

COS’E’ LA JUVE PER CAMBIASO – «La storia del calcio italiano, una seconda famiglia e un grandissimo punto di arrivo per la mia carriera».

REAL MADRID – «Solo il fatto che io sia stato accostato a un club come il Real Madrid mi sembra una cosa più grande di me. Sono orgoglioso degli estimatori che potrei avere, è gratificante e stimolante sapere che qualcuno ti apprezza. Proposte non ne ho ricevute. In qualsiasi caso, la Juve è il mio Real. Se penso di concludere qui la mia carriera? Beh, ho rinnovato fino al 2029 e vorrei rimanere il più a lungo possibile».

SCUDETTO – «Siamo da primissimi posti e la Juve deve sempre giocare per vincere. L’Inter è favorita e tra due domeniche c’è lo scontro diretto. Chissà… Prima però ci sono Lazio e Stoccarda, due montagne altissime. Siamo tra le migliori».

SFIDA ALLA LAZIO – «Una squadra fastidiosa, con gamba ed entusiasmo, che fa paura. Verrà a Torino con quattro calciatori offensivi davanti».

FAGIOLI E POGBA – «Aiutare è difficile, puoi farlo con una parola giusta, ma forse non basta. Certi mostri li conosci davvero solo se li vivi. Noi compagni e amici non possiamo avere l’ambizione di essere anche degli psicologi o dei medici perché non abbiamo le competenze per risolvere certi problemi».

FANTACALCIO – «Quest’anno mi sono rovinato per prendere Vlahovic. Farà almeno 20 goal, me lo sento. Lo voglio aiutare. Poi ho speso il 10% del budget per prendere me stesso. Il resto l’ho investito su Dusan e su Di Gregorio, perché fin dai primi allenamenti con Thiago ho capito che avremmo subito pochissimo».

NUOVI ACQUISTI – «Li adoro. Koop è pragmatico, sa quello che vuole e come prenderselo: una macchina. Thuram è un giocherellone. Di Gregorio appare come cattivone invece è buono come il pane. Cabal è un po’ introverso e non ci ha ancora fatto vedere tutto il suo potenziale. Douglas Luiz è genialità allo stato puro, fa impressione come tocca il pallone: se ne accorgeranno presto anche quelli che lo criticano».

COMPAGNI – «Adzic è un diamante, ha 18 anni ed è appena arrivato dal Montenegro eppure sembra sia alla Juve da una vita. Kalulu è un soldato: porca miseria, non ne sbaglia una. Nico è uno di quegli argentini che da avversario ti infastidiscono ma quando è dalla tua parte si getterebbe nel fuoco per aiutarti. Conceiçao è una bomba: dinamite pura».

THIAGO MOTTA PER CAMBIASO – «Dal punto di vista tattico già a Bologna mi ha fatto scoprire cose che non avevo mai visto. L’ho ritrovato ancora più determinato: con lui non abbiamo ruoli, ma occupiamo lo spazio. Ha inoltre un suo metodo di gestione del gruppo: non ci fa mai capire chi gioca fino a poche ore prima della partita e questo alza il livello degli allenamenti e della competizione interna. Poi ha la “mottata” sempre in canna. E se fin qui le ha prese tutte, significa che è un visionario».

ALLEGRI PER CAMBIASO – «A Max voglio un bene dell’anima, anche Landucci mi è stato sempre vicino. Quello che mi ha lasciato Allegri è l’equilibrio mentale: ricordo che all’inizio della scorsa stagione volevo spaccare il mondo e lui mi diceva “calma, calma”. Troppa foga mi portava fuori giri, è stato il primo a darmi due scarpe comode per andare lontano».

Roma, la ex CEO Lina Souloukou rimane al servizio dei Friedkin: le ultime

Lina Souloukou rimane alle dipendenze della famiglia Friedkin: dopo le dimissioni l’ex CEO della Roma riparte da un nuovo progetto

Lina Souloukou dopo le dimissioni da CEO della Roma, arrivate nei giorni turbolenti dell’esonero di De Rossi e della forte protesta della piazza giallorossa, dovrebbe rimanere al servizio della famiglia Friedkin, ma lontano dalla capitale.

Come riportato dal Corriere dello Sport infatti, la dirigente greca dovrebbe prendere il nuovo incarico dirigenziale nell’Everton, acquistato di recente dalla famiglia proprietaria dei giallorossi.

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