Lei è stato il primo a parlare di Tomori per la difesa della Juventus. Sono confermati i contatti con il suo agente? «L’idea Tomori è nata in serie di analisi tecnica dopo l’infortunio di Bremer. È nata in questo senso, ma partendo da alcuni presupposti e cioè andare a prendere un difensore che conosce bene il campionato italiano. Andare ad acquistare un difensore di prospettiva, andare ad acquistare un difensore che non costi eccessivamente a livello di ingaggio. Ed andare a prendere un difensore che ha grande affiatamento con Kalulu. Infatti la coppia Kalulu-Tomori è anche stata la coppia dello Scudetto del Milan. I contatti con il suo agente Viktor Kolar sono confermati, c’è stato più di un sondaggio e da parte dell’entourage di Tomori non c’è stato nessun tipo di no. Diciamo che c’è la volontà anche di prendere in considerazione l’ipotesi del trasferimento a Torino».
Qual è la posizione del Milan? Stiamo parlando di un’operazione fattibile già a gennaio? «Un’operazione forse più fattibile per l’estate, ma dipenderà anche da quello che succederà al Milan per quanto riguarda il discorso dell’allenatore. Se rimane Fonseca, se arriverà un altro allenatore… perché comunque la volontà del Milan è non privarsi a cuor leggero ovviamente di un difensore come Tomori a cui è stato recentemente rinnovato il contratto sino al 2027».
Capitolo attacco. Quali sono i nomi più caldi per gennaio? «Per quanto riguarda il discorso degli attaccanti diciamo che ad oggi non c’è un’idea ben precisa sul tipo d’attaccante. C’è Raspadori per gennaio, potrebbe esserci un ritorno di fiamma per Icardi. Potrebbe esserci un discorso invece più legato ad un italiano tipo Lucca o Maldini, ma al momento si stanno seguendo varie piste».
Al Mané Garrincha l’incontro di qualificazione all Mondiale Brasile-Perù: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv
Al Mané Garrincha di Brasilia va in scena la partita di qualificazione al Mondiale tra Brasile-Perù. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.
Le probabili formazioni
Brasile (4-2-3-1): Ederson; Danilo, Marquinhos, Gabriel, Abner; Bruno Guimaraes, Gerson; Raphinha, Luiz Henrique, Igor Jesus; Rodrygo. Ct: Dorival.
Brasile-Perù si gioca alle ore 2:45 di mercoledì 16 ottobre. Al momento non è prevista alcuna copertura televisiva in Italia. Sarà invece disponibile in diretta streaming pay per view sulla piattaforma OneFootball.
Il comunicato ufficiale del Benfica dopo il caso che vede coinvolto il club con l’accusa di corruzione. Tutti i dettagli in merito
Il Benfica, attraverso un comunicato ufficiale pubblicato sul proprio sito, ha risposto alla richiesta della Procura di escludere il club dalle competizioni per corruzione.
COMUNICATO – «Il Benfica e i suoi avvocati analizzeranno in dettaglio l’accusa di cui sono stati notificati oggi e di cui il Benfica è responsabile, in virtù di presunti atti imputati al suo ex presidente e a un ex consigliere. A tempo debito prenderanno posizione procedurale, ma non c’è dubbio che il Benfica si difenderà, senza esitazione, da tutte le accuse infondate (e da ciò che è già stato possibile analizzare, queste sono infondate), nonché da tutto ciò che influisce o potrebbe aver influito sui loro diritti e interessi».
All’Estadio Monumental l’incontro di qualificazione al Mondiale Argentina-Bolivia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match in tv
All’Estadio Monumental di Buenos Aires va in scena la partita di qualificazione al Mondiale tra Argentina-Bolivia. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida.
Le probabili formazioni
Argentina (4-3-3): Rulli; Molina, Otamendi, Pezzella, Tagliafico; De Paul, Enzo Fernández, Lo Celso; Almada, Messi, Lautaro Martinez. Ct: Scaloni.
Argentina-Bolivia si gioca alle ore 2 di mercoledì 16 ottobre. Al momento non è prevista alcuna copertura televisiva in Italia. Sarà invece disponibile in diretta streaming pay per view sulla piattaforma OneFootball.
Il clamoroso caso che vede coinvolto il Benfica per l’operato degli ultimi anni nel campionato portoghese. Tutti i dettagli in merito
Clamorosa svola sul caso che vede coinvolto il Benfica. La Procura ha infatti depositato oggi le accuse di corruzione e frode fiscale contro gli ex dirigenti e l’ex presidente Luís Filipe Vieira.
Fra le altre richieste, il Pm vuole cheil Benfica venga escluso da tutte le competizioni sportive per un periodo che va da sei mesi a tre anni. Prosciolti invece l’attuale presidente Rui Costa e l’ex amministratore Domingos Soares de Oliveira, che da indagati potrebbero diventare testimoni nel processo.
Il caso riguarda le stagioni 2016-2019 con la scoperta di diverse e-mail che proverebbero come il Benfica e il Vitória Setúbal avrebbero simulato una falsa compravendita di giocatori per iniettare denaro nel club di Setúbal, di cui è stato ugualmente chiesto l’allontanamento dalle gare.
Alle 18:30 scenderanno in campo Italia U21-Irlanda. Ecco le formazioni ufficiali scelte dai due ct per la sfida di qualificazione agli Europei
Alle 18:30 scenderanno in campoItalia U21-Irlanda in una sfida valida per le qualificazioni ai prossimi europei. Ecco le formazioni ufficiali scelte dai due ct.
Infortuni Atalanta, NOVITA’ IMPORTANTI sulle condizioni di Scalvini, Ruggeri e Berat Djimsiti. Le ultime da Zingonia
Oggi pomeriggio l’Atalanta è ritornata ad allenarsi al Centro Bortolotti di Zingonia, e sono emerse delle novità importanti per quanto riguarda il recupero di certi calciatori dai loro infortuni.
Djimsiti sempre più vicino al recupero: oggi ha ripreso ad allenarsi in campo (sempre individualmente). Miglioramenti anche per Scalvini e Ruggeri che hanno fatto lavoro individuale con Toloi. Terapie per Kossounou, Brescianini e Scamacca. Oggi sono rientrati a zingonia Retegui, Bellanova e Nicoló Zaniolo.
Gascoigne: «Rasfhord? Dovrebbe andare in Italia per scuotersi. Ricordo che alla Lazio…». Le dichiarazioni dell’ex giocatore biancoceleste
L’ex calciatore della Lazio, Paul Gascoigne ha rilasciato un’intervista a Sportscasting UK, toccando diversi temi tra cui il momento molto difficile del Manchester United. Le dichiarazioni:
DICHIARAZIONI – «Penso che ci siano alcuni giocatori che non si rendono conto per quale squadra stanno giocando. Mi dispiace un po’ per Ten Hag, sembra che alcuni giocatori si prendano gioco di lui. Mi piacerebbe che Ferguson guidasse la squadra solo per una stagione, così da vedere cosa può fare con quei giocatori. A Rasfhord farebbe bene andare in Italia: lo scuoterebbe, come successe a me quando firmai per la Lazio. Ricordo che dissi a mio padre di andare a vedere la squadra allenarsi una settimana prima della mia partenza. Una volta lì ho pensato ‘che bell’allenamento’. Ma poi ho parlato con l’allenatore e mi ha detto ‘questo è il riscaldamento’. Io ho cominciato a piangere, dicendo a mio padre che non ce l’avrei fatta, ma lui mi ha rassicurato, dicendo che mi sarei abituato».
Maldini Inter, i nerazzurri tentano il grande colpo per il giovane ex Milan? C’è un indizio clamoroso che infiamma la tifoseria!
Daniel Maldini è l’ultimo nome accostato all’Inter per l’attacco. La presenza di Ausilio all’U-Power Stadium per la sfida del Monza contro la Roma ha attirato l’attenzione sull’interesse dei nerazzurri per l’ex Milan, figlio di Paolo e nipote di Cesare. Il suo passaggio in nerazzurro farebbe parecchio clamore e, anche se per il momento i dirigenti di Viale della Liberazione non si sono spinti oltre ad una semplice fase di osservazione, arriva l’indizio che infiamma la tifoseria
I bookmakers, infatti, starebbero credendo alla possibilità di un trasferimento all’Inter del trequartista 2001. A riferirlo è Agipronews. I club interessati non mancano, ma secondo i quotisti di Goldbet e Better, sarebbe l’Inter in pole per accaparrarsi Maldini nella prossima estate: un suo passaggio in nerazzurro, con il clamoroso sgarbo ai cugini e interruzione della celebre “dinastia”, paga 4 volte la posta, in netto vantaggio sulla Juventus a 8 e sul Milan a 10, al pari del Napoli. Non è da escludere, però, una permanenza al Monza, offerta a 1,75. Insomma, scenari aperti e imprevedibili.
Italia, successo in campo e fuori per gli azzurri di Spalletti: oltre 7.3 milioni di spettatori su Rai 1 per seguire il match di Nations League
L’Italia del commissario tecnico Luciano Spalletti vince in campo e anche in tv, attirando sempre più tifosi e appassionati. Continua a crescere il numero degli spettatori che guarda le partite della Nazionale italiana, impegnata ieri sera nel match di fase a gironi di Uefa Nations League 2024/2025.
Secondo quanto riportato da Sportface, il match del Bluenergy Stadium di Udine contro Israele, su Rai 1 ha totalizzato 7.346.000 spettatori pari al 34.17% di share (primo tempo: 7.381.000 – 32.86%, secondo tempo: 7.312.000 35.54%). Bene anche pre e post partita, rispettivamente con una media di 5.214.000 (25.14%) e 4.297.000 spettatori (24.04%). Altra partita sopra i 7 milioni di spettatori dunque per gli azzurri, che in occasione del match di pochi giorni fa contro il Belgio ne aveva radunati già 7.095.000. E’ ‘tornato‘ l’amore per la Nazionale italiana?
Juve Lazio, il tecnico biancoceleste Marco Baroni prepara la sorpresa per l’attacco: le ultime novità in vista del match
Secondo quanto riportato oggi da La Gazzetta dello Sport, la Lazio è al lavoro continua a preparare la trasferta di campionato di sabato sera all’Allianz Stadium contro la Juventus di Thiago Motta.
Per quanto riguarda il reparto offensivo, il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha le idee molto chiare a riguardo: infatti, il 37enne ex Barcellona Pedro potrebbe essere scelto come titolare nel reparto avanzato. Lo spagnolo, infatti, potrebbe approfittare della stanchezza di Isaksen e Dia per via degli impegni con le rispettive nazionali e sbaragliare quindi tutta la concorrenza.
Calciomercato Inter, clamoroso retroscena del giornalista ed esperto di mercato Marchetti: «Retegui? I nerazzurri lo seguivano, poi…»
Il giornalista ed esperto di calciomercato, Luca Marchetti, è intervenuto sulle frequenze di TMW Radio, parlando della crescita avuta dal nuovo centravanti della Nazionale, Mateo Retegui. Marchetti ha svelato anche un retroscena sul mercato Inter relativo all’ex attaccante del Genoa ora alla Dea. L’attaccante è andato in gol anche nella sfida di ieri sera dell’Italia contro Israele, trasformando il rigore dell’1 -0.
MERCATO INTER – «Su Retegui c’è tanto lavoro anche di Gilardino. Mancini è andato a scovarlo, senza di lui magari sarebbe arrivato in Italia più tardi e senza questa enfasi. Lo seguiva l’Inter, poi con la convocazione il prezzo è schizzato. Da quell’esordio con gol con Mancini è cresciuto, lo scorso anno ha fatto sette gol, tanti quanti ne ha fatti in questo inizio di stagione, ma è cresciuto molto di più nel giocare coi compagni».
Il Torino ricorda Luigi, detto Gigi, Meroni, il racconto e il video della commemorazione del club piemontese per la scomparsa della farfalla granata
Il 15 di ottobre si sà, in casa Torino non è una data come tutte le altre. Non lo è da quando, nel 1967, Luigi Meroni – per tutti Gigi – perdeva tragicamente la vita in un incidente. 57 anni or sono alle ore 22.02 la farfalla granata, di rientro da una partita (per altro vinta) contro la Sampdoria, veniva infatti investito da una Fiat 124 Sport Coupé, dopo un avventato attraversamento stradale. Da allora, una città intera, per non dire un intero Paese, piange la scomparsa di una delle personalità più iconiche e singolari che il calcio italiano abbia mai partorito.
Nato a Como il 24 febbraio del lontano 1943, Meroni muove i primi passi nelle giovanili della Libertas San Bartolomeo, prima di esordire tra i grandi proprio con la casacca del Como. Segue il passaggio al Genoa dove attira l’attenzione del palcoscenico nazionale forte di un indubbio talento e prerogative al di fuori del comune. Da lì il passaggio al Torino, dove Luigi diventa per l’appunto a detta di tutti Gigi.
All’ombra della Mole Meroni permane dal 1964 al 1967, prima della già citata prematura dipartita. Di lui si ricordano l’estro e la fantasia palesate sul rettangolo verde, così come una personalità eclettica, singolare e a volte persino eccentrica. Sicuramente, all’avanguardia coi tempi. Non a caso, l’altro soprannome – dopo la ‘farfalla granata’ – con cui i supporter sabaudi etichettavano affettuosamente Meroni era: ‘Il quinto beatles’.
https://www.youtube.com/watch?v=phR9UD-AHrs&t=10s
Ed è così che quest’oggi, presso il monumento a lui dedicato in quel di Corso Re Umberto 46, ilTorino ha voluto ancora una volta omaggiare una delle pagine più importanti della propria storia. Presente una delegazione della società di Via Giovanni Battista Viotti 9, così come alcuni familiari ed ex compagni di Meroni. Il video ripreso dalle nostre telecamere durante l’omelia recitata da don Riccardo Robella.
Le dichiarazioni dell’esterno dell’Empoli Giuseppe Pezzella su questo inizio di stagione da parte degli azzurri in campionato
Al Corriere Fiorentino, l’esterno dell’EmpoliGiuseppe Pezzella, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su questo inizio di stagione.
LE PAROLE – «Ha pesato molto in un momento in cui avevo voglia di rivincita e che mi ha tenuto lontano dal campo quattro mesi e mezzo. E’ stato un periodo duro, ma l’Empoli è una società familiare dove tutti mi hanno aiutato non lasciandomi mai solo. E poi mi è stata vicino la mia famiglia, senza la quale diventa tutto più difficile. Questo mi dà soddisfazione, anche se non mi piace parlare di me, perché il calcio è un gioco di squadra: se i singoli stanno facendo bene, significa che la squadra li supporta bene. In campo si vede che siamo tutti uniti. Lavoriamo per far sì che ogni partita possa essere un’occasione. In questo momento abbiamo una classifica importante e siamo contenti, ma il nostro obiettivo rimane la salvezza: ci teniamo a centrarla il prima possibile. L’anno scorso siamo partiti male con vari cambi di allenatore, invece quest’anno abbiamo fatto una preparazione ottimale che in campo si vede. E siamo contenti di tutto lo staff e del mister, che è uno meticoloso, un martello ed è molto preparato. Il mio sogno? Andare in Nazionale».
Infortuni Fiorentina, Kean potrebbe recuperare per il campionato? Ecco le novità emerse dal Viola Park
La Fiorentinaè abbastanza rivitalizzata dopo la vittoria contro il Milan, ma è tempo di pensare alla gara contro il Lecce per dare continuità alla squadra di Palladino. Nel mezzo anche la possibilità di recuperare qualche giocatore fermo ai box causa infortuni.
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, uno dei giocatori che potrebbe recuperare per la trasferta il centravanti Kean: bloccato da una lombalgia, ma comunque in corsa per prendere l’ultimo treno (partendo anche dalla panchina se fosse possibile). Difficile ancora la convocazione di Pongracic causa un problema al flessore.
Infortuni Genoa, sorride Alberto Gilardino che potrebbe recuperare cinque giocatori in vista della sfida contro il Bologna
Se l’infortunio dell’ex JuveDe Winter ha complicato le cose in casa Genoa, dall’altra parte Alberto Gilardino può contare sul recupero di ben cinque giocatori in vista della sfida contro il Bologna. Ecco il rapporto di PianetaGenoa.it.
LA SITUAZIONE – Tuttavia, ci potrebbe essere una buona notizia per Gilardino che sabato al Ferraris contro il Bologna si potrebbe giocare il suo futuro: Frendrup, Miretti, Bani, Ekuban e Messias potrebbero essere convocati. Tuttavia i primi tre potrebbero anche partire titolari e potrebbero giocare tutta la partita, mentre Ekuba e Messias non possono garantire molti minuti di permanenza anche per non subire ricadute.
Infortunio Sanchez, spunta una data per quanto concerne l’attaccante dell’Udinese. Recupero sempre più vicino per l’ex Inter?
Nonostante la situazione in casa Udinesesia assai positiva visto l’avvio in campionato, dall’altra parte i bianconeri aspettano con ansia il ritorno di Alexis Sanchez dopo l’infortunio riscontrato in estate. La domanda sorge spontanea: quando ritornerà il fuoriclasse cileno dei bianconeri?
Secondo quanto riportato da MondoUdinese, mancherebbero soltanto altre due settimane prima che il cileno Sanchez possa ritornare a pieno regime per la squadra bianconera
Italia Israele, trovate svastiche fasciste sugli spalti durante prima e durante la partita. Identificato il responsabile dell’atto
Italia-Israele nella città di Udine è stata una grande serata di festa: soprattutto per il 4-1 con cui gli azzurri di Luciano Spalletti hanno sconfitto gli ospiti. Tuttavia nella giornata di ieri, anche grazie alle importanti misure di sicurezza adattate dalle forze dell’ordine su input del Prefetto, ci sono stati degli episodi poco piacevoli
Come riporta il Messaggero Veneto, il questore di Udine, Alfredo D’Agostino, ha riferito che prima e durante la partita sono spuntati fuori dei drappi fascisti con tanto di svastica da esporre contro gli israeliani. Il responsabile di questo episodio è stato identificato, arrestato e daspato per cinque anni.
Zirkzee, le ultime novità per quanto riguarda un possibile ritorno in Serie A? Ecco cosa c’è di vero sulle voci che stanno circolando in queste ore
Nelle ultime ore, si sta parlando sempre di più di un ritorno di Joshua Zirkzee in Italia: soprattutto analizzando il suo attuale rendimento in Inghilterra. L’olandese non sta vivendo una situazione facile al Manchester United, ma lo scenario potrebbe presto mutare.
Nonostante su di lui ci sia fortemente la Juve, con l’esonero di Ten Hag i Red Devils dovrebbero rivedere la posizione dei propri big all’interno della rosa. Ecco perchè, almeno per il momento, è da escludere che l’ex Bologna possa vestire la maglia bianconera già a gennaio.
Atletico Madrid, il Metropolitano rischia una chiusura di due settimane dopo i fatti accaduti contro il Real Madrid. La situazione
Dopo i fatti accaduti durante Atletico Madrid Real, la Commissione Antiviolenza è pronta a chiudere per due settimane lo stadio Metropolitano: oltre alla multa da 65.000 euro visto il comportamento dei tifosi tra invasioni, incidenti e simboli che inneggiavano al nazismo. Ecco il racconto di Marca.
LA SITUAZIONE –Il Metropolitano potrebbe restare chiuso per quindici giorni . La Commissione Antiviolenza presenterà questa proposta alla Segreteria di Stato, oltre ad una multa di 65.000 euro all’Atlético Madrid . Una conseguenza degli incidenti accaduti nella partita contro il Real Madrid, dove diversi membri del Fronte dell’Atlético hanno lanciato accendini contro Thibaut Courtois, costringendo la partita a essere interrotta per diversi minuti. Oltre all’invasione dei campi, ai simboli nazisti, alle falle nella sicurezza e persino alla presenza di un coltello. Anche se contemporaneamente alla decisione dell’Antiviolenza, l’Atlético de Madrid è già intervenuto in merito espellendo quattro partner coinvolti nel lancio dell’accendino contro il portiere del Real Madrid. La società, infatti, non ha smesso di lavorare su quanto accaduto e non sono esclusi ulteriori divieti di ingresso nel proprio stadio. Una sanzione che si aggiunge alla multa già ricevuta di 45.000 euro in cui è stata decretata la chiusura parziale dell’estremità sud inferiore del Metropolitano , luogo da cui ha avuto origine il lancio della accendino. Questa sanzione verrà applicata alle prossime tre partite che l’Atlético giocherà in casa contro Leganés, Las Palmas e Alavés.
Monchi, direttore sportivo dell’Aston Villa, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulla Roma e sull’esonero di De Rossi
Monchi, ds dell’Aston Villa, ha parlato così in un’intervista a Sky Sport nei confronti del suo passato alla Roma e anche sull’esonero di De Rossi.
LE PAROLE–«A Roma ho vissuto due anni meravigliosi. Forse la prima stagione è andata meglio, ma per me sono una città e un club che rimarranno sempre nel mio cuore. Sono cresciuto professionalmente anche lì. Contro il Barcellona è stato un momento che rimarrà per sempre nella mia vita, come credo anche per i tifosi. Per me a Roma è stato un momento bellissimo, potrò solo parlar bene di quella esperienza. De Rossi? Non ho sentito De Rossi dopo l’esonero. Credo sia una situazione difficile, ma non posso dire niente perché non sono più lì. Credo che nessuno possa mettere in discussione l’amore di Daniele per la Roma. Non so cosa sia successo in questi anni, quindi non posso dire di più. Siamo stati tanti anni senza giocare in Europa e in Champions, ma la fedeltà dei tifosi non si è mai persa. Abbiamo tante motivazioni per trovare la vittoria. Quando abbiamo raggiunto la qualificazione abbiamo festeggiato, è stato bellissimo. Eravamo tutti là, è stato un momento che ricorderò per tutta la vita. Era il premio a una stagione incredibile».
Infortunio Balogun, brutto ko per l’attaccante Folarin Balogun durante l’incontro contro il Rennes. Ecco le sue condizioni
Brutte notizie per il Monaco in Ligue 1. Durante la partita contro il Rennes (vinta per 2-1), ha riscontrato un brutto infortunio l’attaccanteFolarin Balogun. Secondo quanto riportato da L’Equipe, si tratta di una lussazione alla spalla che lo terrà lontano dal campo per circa due mesi. Ecco la situazione.
LA SITUAZIONE – L’AS Monaco dovrà fare a meno di Folarin Balogun per i prossimi due mesi. L’attaccante della nazionale americana ha riportato una lussazione dell’articolazione gleno-omerale della spalla sinistra durante la vittoria a Rennes (2-1) , poco prima della sosta per le Nazionali. È rimasto ferito in uno scontro con Leo Ostigard e ha lasciato Roazhon Park con una stecca. Questo sarebbe un normale periodo di inattività per riprendersi da questo tipo di infortunio.
Maldini, una big italiana vuole a tutti i costi acquistare il trequartista del Monza. Inzaghi studia già le possibili posizioni in campo per il figlio d’arte. I dettagli
Si fanno sempre più insistenti le voci che vedrebbero Daniel Maldini, attaccante del Monza, ma in prestito dal Milan, nei radar di diverse big sul calciomercato: su tutte però ci sarebbe anche l’Inter dove Simone Inzaghi ha chiesto esplicitamente il suo acquisto. L’analisi di Tuttosport:
RUOLO MALDINI- «Adesso il ds Ausilio sta valutando, anche visionandole dal vivo, la crescita di Maldini jr. Il feeling col Monza è ottimo e chissà se sarà Maldini – Juventus permettendo… – quel tipo di attaccante che l’Inter aveva immaginato potesse essere già la scorsa estate Gudmundsson.»
Guido Vaciago, direttore di Tuttosport, ha voluto parlare della situazione tra giocatori, FIFA e le polemiche sul calendario
Guido Vaciago, direttore di Tuttosport, ha rilasciato qualche dichiarazione a “Tutti i convocati” sulla situazione tra FIFA, calciatori e le ultime polemiche sui calendari dove nel mezzo ci sono state anche le Nazionali.
LE PAROLE –«Il calendario va sfrondato perchè è pieno di partite inutili, basta guardare certi ascolti. Poi se non si mettono d’accordo le parti, arriverà il mercato a spazzare via tutto. Giocatori vs FIFA? Il problema è che ci sono solo 365 giorni in un anno e quella torta se la stanno litigando in maniera un po’ scomposta le varie componenti, campionati nazionali, UEFA e FIFA. Poi ci sono le competizioni locali e i tempi per le nazionale»
Il centrocampista dell’Inter e della Nazionale, Nicolò Barella, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione su quella che è stata la sua carriera
Intervistato da Matteo Caccia sui suoi canali YouTube e Spotify, Nicolò Barella, centrocampista della Nazionalee dell’Inter, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione.
QUANDO MI SONO SENTITO SOLO COME CALCIATORE? – «E’ successo nell’anno dello scudetto, quando tutti mi criticavano all’inizio della stagione dicendo che non ero il solito Barella. Preferisco essere antipatico che essere simpatico vendendo un’immagine in una maniera non vera».
IL RAPPORTO CON LA SCONFITTA E LE FINALI PERSE – «Ho perso la finale dell’Europeo Under 19. Ho dovuto rinunciare a un Mondiale con le giovanili della Nazionale perché mi sono rotto una mano e i miei compagni sono arrivati terzi. Poi sono retrocesso col Cagliari, ho perso una finale di Champions League e perso una finale di Europa League: so cosa vuol dire perdere. Dall’altra parte, ho vinto scudetti, Coppa Italia, Supercoppa, Europeo… E’ più facile spiegare cosa vuol dire vincere perché vedi che sto esplodendo di gioia. Perdere non sai cosa può comportare dopo, magari un’estate brutta, e a me è successo. Ti porta a dire: ‘giocherò ancora una finale di Champions?’ Non mi piace perdere, l’avrei volute vincere tutte le finali che ho giocato, ma è uno stimolo per riprovarci l’anno successivo. La testa di molti non funziona così».
Le dichiarazioni dell’attaccante dell’Atalanta Ademola Lookman tra l’inizio di stagione e la vittoria dell’Europa League l’anno scorso
A France Football, l’attaccante dell’AtalantaAdemola Lookman, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione: tra la finale vinta contro il Leverkusen e questa nuova stagione nerazzurra.
LE PAROLE – «Quando ho visto il mio nome tra i 30 candidati per il Pallone d’Oro mi sono detto che era una cosa da pazzi. Europa League? La sensazione di vincere e avere l’oro al collo è una sensazione imparagonabile. E scrivere la storia in una città piccola come Bergamo è qualcosa di straordinario. Mi ha molto colpito il fatto che Gasperini qualche giorno dopo mi abbia detto che sono entrato a far parte della storia del calcio. È vero, è un onore, ma ho lavorato tanto per arrivare fin qui. Una cosa pazza. Ed essere il solo africano della lista è ancora più speciale. Ne sono fiero. È un onore, sapendo da dove vengo. Esultanza? È nata a Bergamo e viene dal mio nome: Look-man».
Superlega, la rivelazione sul possibile inizio della nuova competizione: sarebbe già tutto pronto. Spunta una data sul calendario
La Superlega non ha intenzione di fermarsi. Come afferma il quotidiano spagnolo As, fonti vicine ad A22 (società promotrice della competizione) confermano che la nuova competizione potrebbe partire a settembre 2025.
Ancora dubbi sulle squadre che, eventualmente, prenderebbero parte alla prima edizione. I dubbi stessi sono anche dati da molti club che hanno fatto un passo indietro: tipo la Juve che, dal canto suo, ne ha già preso le distanze, decidendo di tornare tra i membri dell’ECA.
Bologna, Italiano crede nella consacrazione di Castro per trascinare la squadra rossoblu sempre più in alto. Servono i suoi goal
Il Bolognaha bisogno di risollevare la sua situazione in classifica, e per farlo gli servono soprattutto quei goal che mancano in attacco. Con Orsolini a corrente alterna e Karlsson sempre più oggetto misterioso Italiano punta tutto su Santiago Castro.
L’argentino fino ad ora, come riportato da La Gazzetta dello Sport, ha siglato 3 goal in 7 partite diventando un punto fermo per Italiano. Infatti il quotidiano sottolinea quanto l’argentino stia crescendo, con il tecnico che crede nella sua consacrazione.