Pagina 1434 – Calcio News 24

Processo Gudmundsson, parla l’avvocato: «Accogliamo con favore il risultato, ma…»

Processo Gudmundsson, ecco le parole dell’avvocato dell’attaccante della Fiorentina dopo che l’ex Genoa è stato assolto

Il processo su Albert Gudmundsson ha visto l’attaccante della Fiorentina innocente. Ecco le dichiarazioni dell’avvocato tramite Visir.is.

LE PAROLE – «Si tratta di un giudizio dettagliato e ben motivato, e anche quello giusto. Accogliamo con favore questo risultato. Dubito che la decisione possa essere impugnata in base al ragionamento della corte. È stata una decisione sbagliata da parte del Procuratore di Stato riprendere in esame il caso di Albert».

Ceferin elogia l’Atalanta: «Una grande potenza europea basata su questi aspetti»

Gli elogi del Presidente della UEFA Ceferin nei confronti dell’Atalanta ritenendola un grande modello sportivo

Ceferin, presidente della UEFA, ha voluto elogiare l’Atalanta in apertura dell’Assemblea della ECA. Ecco il comunicato nerazzurro.

IL COMUNICATO – Il Presidente Antonio Percassi e l’Amministratore Delegato Luca Percassi ringraziano sentitamente il Presidente della UEFA, Aleksander Čeferin, facendosi portavoce del sentimento di profonda gratitudine nei suoi confronti da parte di tutta Atalanta BC per le belle parole spese dallo stesso Čeferin in apertura dell’Assemblea della ECA, tenutasi questa mattina ad Atene.

«Basta guardare l’Atalanta, vincitrice dell’Europa League e originaria di una regione dominata da due ‘giganti’. Contro ogni previsione si è affermata come una potenza europea. La scorsa stagione ha festeggiato il suo primo titolo continentale in assoluto, un risultato incredibile per un club che ha bussato alla porta dell’eccellenza dal 2020, quando ha sfiorato la semifinale di Champions League. Il loro successo è basato su idee coraggiose combinate con visione e con una gestione finanziaria sostenibile. L’Atalanta e l’Olympiakos sono la prova vivente che anche i club più piccoli possono arrivare ai vertici del calcio europeo».

Infortunio Barella, ecco quando rientrerà il centrocampista dell’Inter. Spunta una data

Infortunio Barella, emergono novità importanti sul rientro del giocatore dell’Inter. Quando si rivedrà in campo il centrocampista

Barella prosegue il suo recupero per riaggregarsi alla squadra, con l’infortunio che è praticamente lasciato alle spalle. Secondo quanto riportato da Sky Sport il giocatore dovrebbe unirsi ai compagni già martedì. In questi giorni infatti il giocatore dell’Inter si sta allenando da solo ad Appiano Gentile sfruttando anche la pausa per le nazionali. Il rientro in gruppo già da martedì gli permette di mettere a fuoco la partita di campionato contro la Roma.

Il big match avrà luogo il 20 Ottobre all’Olimpico, sarà una sfida ricca di emozioni tra due grandi squadre con molta voglia di far bene. Da una parte l’Inter che ha voglia di riconfermarsi tra le prime del campionato, dall’altra la Roma che vuole dimostrare di poter competere con le altre big. In tutto ciò Barella vorrà dare il suo contributo alla squadra dopo un periodo di stop a causa dell’infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo.

Infortunio Koopmeiners, si prolungano i tempi di recupero del centrocampista. Le ultime

Infortunio Koopmeiners, ecco quali partite potrebbe saltare il centrocampista della Juventus dopo l’ultimo stop

L’edizione odierna di Tuttosport fa il punto della situazione su Teun Koopmeiners: centrocampista della Juve che contro il Cagliari si è fermato per un brutto infortunio, una situazione leggermente complicata rispetto ai primi accertamenti.

Se da una parte è risaputo che salterà la partita contro la Lazio, dall’altra il rischio anche che possa alzare bandiera per Stoccarda e Inter: una situazione che Thiago Motta dovrà assolutamente compensare nella maniera migliore possibile.

Roma, Pruzzo: «Pellegrini? Fossi in lui andrei via. I giallorossi stanno comprando quei giocatori»

L’ex attaccante della Roma Roberto Pruzzo ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sulla squadra giallorossa

L’ex attaccante della Roma Roberto Pruzzo, ai microfoni di Radio Radio Mattino, ha rilasciato qualche dichiarazione sulla squadra giallorossa: in particolar modo delle polemiche nei confronti di capitan Pellegrini.

LE PAROLE – «Se ne parla tanto a Roma, però se Spalletti, che lo conosce meglio di tutti, lo fa giocare spesso titolare, un motivo c’è. Fossi in Pellegrini penserei ad andare via da Roma. Ho letto dell’interessamento della Roma per Beto come vice Dovbyk. Solitamente il centravanti si cambia solo se ci sono tante partite. Questo perché il turnover non funziona, visto che hai un giocatore che va a periodi. Alcuni ruoli credo siano intoccabili ma ovviamente il calcio è cambiato e c’è bisogno di una valida alternativa.I calciatori della Roma e Pellegrini in prima persona li conosco bene, conosco bene l’ambiente. E’ difficile essere al di sotto del tentativo di fare il massimo quando si è in quell’ambiente lì. Pellegrini sa fare diverse cose e le fa bene. Qualcuno lo critica? Qualcuno chi? Qualcuno chi diventa l’analisi da fare…».

Spalletti sull’inchiesta Ultras: «Sono molto sorpreso. Ecco come avrei risposto a costoro»

L’allenatore dell’Italia Luciano Spalletti ha voluto rilasciare qualche dichiarazione sull’inchiesta degli ultras.

Al TG1, l’allenatore della Nazionale Luciano Spalletti, ha voluto rilasciare qualche dichiarazione nei confronti dell’inchiesta ultras che in questo momento sta colpendo le tifoserie di Inter e Milan.

LE PAROLE – «Inchiesta ultras? L’ho trovata una cosa molto nuova che mi ha sorpreso. Non so quali siano stati i rapporti precedenti. Uno ti telefona, non ci hai mai avuto a che fare, penso sia difficile poterci scambiare parole. Io rispondo a tutti, ma so riattaccare».

Roma, addio a Dybala? Ecco il possibile sostituto, Ghisolfi lo conosce bene

Paulo Dybala potrebbe lasciare la Roma a gennaio? In caso di addio della Joya, Ghisolfi ha già in mente il sostituto: lo conosce bene

Paulo Dybala potrebbe lasciare la Roma a gennaio, con l’interesse del Galatasary che si fa sempre più consistente. In caso di cessione i giallorossi stanno cercando un sostituto e, secondo quanto riportato da Leggo, il nome è quello di Boga.

Profilo gradito a Ghisolfi che lo aveva già portato al Nizza dall’Atalanta. In Francia non è riuscito a lasciare il segno, con appena 7 gol segnati, l’ultimo contro la Lazio in Europa League: il tutto favorirebbe la Roma in caso di affondo per sostituire la Joya.

Infortuni Lecce, novità importanti sui giocatori pugliesi. Il comunicato ufficiale

Infortuni Lecce, ecco il punto della società pugliese per quanto riguarda i giocatori che ad oggi sono fermi causa problemi fisici

Novità importanti in casa Lecce per quanto riguarda gli infortuni. Ecco il comunicato ufficiale dei pugliesi.

INFORTUNI LECCE, IL PUNTO – Giornata di doppio lavoro quella di oggi all’Acaya Golf Resort & SPA, dove il Lecce ha svolto due sedute di allenamento. Mister Gotti non ha potuto disporre dei sette calciatori convocati dalle rispettive Nazionali: Coulibaly, Dorgu, Gaspar, Krstović, Marchwiński, Rafia e Ramadani. Lavoro personalizzato per Banda, Berisha, Bonifazi e Burnete mentre Kaba è tornato ad allenarsi regolarmente in gruppo.

Biglietti Venezia Atalanta, informazioni e dettagli sui ticket del settore ospiti

Biglietti Venezia Atalanta, ecco tutte le informazioni sui ticket che riguardano in particolar modo il SETTORE OSPITI

In vista di Venezia-Atalanta, sono emerse delle novità abbastanza importanti per quanto riguarda i biglietti del settore ospiti dello stadio Penzo: tramite il sito della società veneta.

La vendita dei biglietti all’interno del settore ospiti sarà disponibile attraverso il sito di Vivaticket il 17 ottobre. Trasferta con obbligo di Dea Card, tutto al costo di € 35. Staremo a vedere nei prossimi giorni se ci sarà l’invasione nerazzurra.

Filippo Galli a Milannews24: «Sbagliato dare tutte le colpe solo a Fonseca! Ecco cosa dico ai tifosi»

Le parole di Filippo Galli, ex calciatore del Milan, in esclusiva a Milannews24.com: «Tutte le voci sull’allenatore non aiutano»

Filippo Galli ha parlato in esclusiva a Milannews24.com: di seguito un estratto delle sue parole.

Gran parte delle colpe per la situazione dei rossoneri vengono date a Paulo Fonseca: è d’accordo o pensa che vadano equamente divise con il gruppo squadra?

«Sbagliato dare le colpe solo a Fonseca. Sicuramente essendo la guida tecnica ha delle responsabilità ma credo che anche i giocatori debbano assumersi le proprie, rispetto a quanto accaduto sul campo. Prima a Roma con la Lazio, il cooling break, poi questa storia dei rigori. Prima o poi qualcuno ci spiegherà davvero come è andata. Alla fine non sappiamo come è andata e le dinamiche reali. Se il rigorista era Pulisic perché non ha calciato lui? Theo Hernandez prima e Abraham poi hanno calciato il rigore. Ovviamente sono cose che non possono accadere ma che non dipendono esclusivamente dall’allenatore. Sono i giocatori che in primis mancano di rispetto ad un compagno. Da parte sua Pulisic avrebbe dovuto prendere il pallone e calciare. Perché poi, sostituito chiede al Mister: Why? (perché). La domanda era per la sostituzione o per l’episodio del rigore? Non lo so perché noi a volte tendiamo a dare interpretazioni di fatti che non conosciamo fino in fondo».

Il tifoso è in confusione: cosa sente di dirle?

«Normale che il tifoso veda confusione, non c’è chiarezza. Poi il risultato acuisce tutto: sottolinea mancanze di rispetto e questa incapacità di essere squadra. Abbiamo subito dei gol concedendo situazioni di gioco impensabili per un difensore, mi riferisco al secondo gol».

Capitolo allenatore: per l’eventuale post Fonseca si è fatto il nome di Massimiliano Allegri. Pensa che sia una pista veritiera e soprattutto crede che queste voci facciano realmente bene all’ambiente?

«Le voci continue sul cambio di allenatore non fanno ovviamente bene all’ambiente però questo dipende dal mondo della comunicazione, quando le cose non vanno bene è l’allenatore che finisce nel mirino. Sostituire una persona e più facile che cambiare qualche giocatore. Non so se le voci su Allegri sono vere e neanche mi interessa saperlo. Continueremo a sentire voci su altri allenatori fino a quando il Milan non troverà continuità di risultati e di campo».

L’INTERVISTA ESCLUSIVA A FILIPPO GALLI SU MILANNEWS24.COM

Szczesny: «La finale di Champions sarebbe il finale perfetto; e sul fumo…»

Le parole di Wojciech Szczesny, nuovo portiere del Barcellona, sui suoi obiettivi in blaugrana e sul vizio del fumo

Wojciech Szczesny, ex portiere della Juve, ha rilasciato due interviste ai quotidiani catalani Sport e Mundo Deportivo: di seguito le parole del nuovo calciatore del Barcellona sugli obiettivi in blaugrana e poi sul vizio del fumo.

SPORT – «Una finale di Champions League con il Barça sarebbe la conclusione perfetta della mia carriera. Ho l’ambizione di giocare, ma non sono venuto qui per prendere il posto di Iñaki Peña».

MUNDO DEPORTIVO – «Fumo? Sono cose che non cambio nella mia vita personale e non sono affari di nessuno se fumo. Non incide, penso che non influenzi e quello che faccio sul campo di calcio è lavorare il doppio. E non lo faccio davanti ai bambini per non avere una cattiva influenza su di loro. A volte qualcuno mi scatta una foto nascosta dietro gli alberi, dove non riesco a vederli. Non dipende da me. Cerco di nasconderlo e di non mostrarlo alla gente. Ma se qualcuno pensa che cambierò il modo in cui sono nella mia vita personale, può ricredersi perché sono quello che sono. Sono stato così per tutta la vita e queste cose non sono affari di nessuno. Voglio essere giudicato come portiere e non per cercare storie in cui non interessa davvero a nessuno».

Ritiro Rafa Nadal, l’omaggio del Real Madrid al tennista

Rafael Nadal ha annunciato il suo ritiro dal mondo del Tennis: il saluto del Real Madrid al tennista spagnolo

Rafael Nadal ha annunciato il suo addio al tennis al termine della Coppa Davis. Dopo il suo annuncio il mondo dello sport ha voluto omaggiare e salutare il campione spagnolo e non poteva mancare il saluto del Real Madrid, squadra per cui fa il tifo. Di seguito il comunicato delle Merengues.

«Dopo l’annuncio di Rafa Nadal del suo ritiro dal tennis come giocatore professionista dopo la Coppa Davis che giocherà con la Spagna nel novembre 2024, il Real Madrid C.F., il suo presidente e il suo Consiglio di amministrazione vogliono dimostrare la loro ammirazione e affetto per uno dei le più grandi leggende dello sport spagnolo e mondiale di tutti i tempi. Per noi e per tutti i tifosi del Real Madrid è e sarà sempre motivo di orgoglio che una leggenda come Rafa Nadal rappresenti il ​​nostro club come membro onorario del Real Madrid. Il presidente del Real Madrid, Florentino Pérez, afferma che ‘Rafa Nadal è anche motivo di orgoglio per il nostro Paese ed è un esempio dei valori essenziali dello sport, con i quali ha forgiato tutta la sua straordinaria carriera».

Fiorentina, Gudmundsson prosciolto da tutte le accuse: le ultime

Finisce con l’assoluzione la vicenda legale di Albert Gudmundsson in Islanda: possibile il ricorso per il calciatore della Fiorentina, ma al momento…

Sospiro di sollievo in casa Fiorentina: come riportato da Firenzeviola, la corte islandese ha prosciolto Albert Gudmundsson da tutte le accuse a suo carico.

Il calciatore islandese era accusato di cattiva condotta sessuale in seguito ad alcuni fatti avvenuti nell’estate del 2023. Nelle prossime ore dovrebbero arrivare nuovi aggiornamenti sull’eventuale ricorso dell’accusa nei suoi confronti.

Pep Guardiola sarà ospite a ‘Che tempo che fa’ questa domenica

Pep Guardiola, tecnico del Manchester City, sarà ospite di Fabio Fazio nella prossima puntata di Che Tempo Che Fa

Il tecnico del Manchester City, Pep Guardiola sarà ospite del programma ‘Che tempo che fa‘ condotto da Fabio Fazio su La8 domenica 13 ottobre. Il tecnico svelerà per l’occasione qualche dettaglio sul suo futuro, con il contratto in scadenza dai Citizens.

«Siamo felici di annunciarvi che domenica nello studio di Che Tempo Che Fa ospiteremo uno degli allenatori di calcio più vincenti di sempre: Pep Guardiola».

Bologna, Pobega vicino al rientro, e Ferguson… ecco quando tornerà a disposizione

Bologna, il punto sugli infortunati in casa rossoblù: Pobega torna a disposizione per la prossima partita, e per Ferguson…

Il Bologna ricomincia oggi la preparazione, con i giocatori non convocati dalle nazionali, per la prossima sfida di Serie A contro il Genoa. Tra i giocatori che saranno a disposizione di Vincenzo Italiano, come riportato dal Corriere dello Sport, c’è anche Pobega.

Il calciatore dopo i problemi fisici dell’ultimo periodo dovrebbe tornare se non oggi almeno nei prossimi giorni. Intanto chi vede la luce in fondo al tunnel è Lewis Ferguson: lo scozzese dovrebbe tornare a disposizione del tecnico per fine mese, ma per ritornare in campo è più probabile che la data sia attorno alla metà di novembre.

La Russa: «Inchiesta curve, vogliamo bonificare gli stadi»

Le parole di Ignazio La Russa, presidente del Senato, sull’inchiesta della procura di Milano sulle curve di Inter e Milan

Anche Ignazio La Russa si è espresso sull’inchiesta che sta riguardando gli ultras di Milan ed Inter con le rispettive curve. Ai margini della presentazione di un libro a Palazzo Madama il politico (noto tifoso nerazzurro) ha parlato così. Le sue parole raccolte dalle agenzie presenti.  

LA RUSSA SULL’INCHIESTA ULTRAS – «Io faccio il tifoso, la politica del calcio l’ho sempre voluta seguire il meno possibile. Il 95% dei ragazzi che vanno in curva penso abbiano una passione sincera senza la quale sarebbe meno bello andare allo stadio. Chi va allo stadio per fare affari o commettere reati non solo deve essere punito ma deve essere totale il nostro impegno per bonificare quella parte di curva. Penso che la rimozione delle forze dell’ordine dalle curve sia stato giusto al punto di vista pratico ma sbagliato come segnale. Come a indicare che lo stadio fosse una zona franca, che godesse di extraterritorialità».

Southgate allo United? Le parole dell’ex ct: «Ecco cosa farò il prossimo anno»

Gareth Southgate sarà il prossimo allenatore del Manchester United? Le parole dell’ex commissario tecnico dell’Inghilterra

Mentre la posizione di ten Hag sulla panchina del Manchester United è sempre più precaria, tra i nomi che si fanno per rimpiazzarlo c’è anche quello di Southgate, ex ct dell’Inghilterra. Il diretto interessato però, parlando ad un evento dell’ECA ha detto di volere prendersi un anno sabatico. Di seguito le sue parole.

«Non allenerò il prossimo anno, di sicuro, ne sono certo. Ho bisogno di prendermi del tempo per prendere buone decisioni. Sono fortunato perché si presentano molte opportunità».

Infortunio Koopmeiners, ecco il comunicato sulle sue condizioni: le ultime

Infortunio Koopmeiners: l’esito degli esami medici sul centrocampista della Juve: ecco le condizioni e quando tornerà a disposizione

Attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale, la Juventus ha reso noto le condizioni di Teun Koopmeiners, uscito all’intervallo dell’ultima sfida di campionato contro il Cagliari.

COMUNICATO – «Teun Koopmeiners, a seguito del persistere della sintomatologia dolorosa accusato al termine del primo tempo della partita contro il Cagliari, è stato sottoposto questa mattina, 10 ottobre 2024, ad esami diagnostici presso il J|medical che hanno evidenziato la presenza di frattura lievemente scomposta della seconda costa anteriore destra. Il giocatore sarà sottoposto alle terapie del caso e la ripresa sarà valutata in base alla sintomatologia».

Zazzaroni Roma: «I Firedkin hanno fatto buone cose ed errori grossolani, serve qualcosa per comunicare con la piazza»

Le parole di Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, sulla famiglia Friedkin e il bilancio della loro gestione della Roma

Ivan Zazzaroni dalle colonne del Corriere dello Sport, ha parlato della proprietà della famiglia Friedkin della Roma. Di seguito le sue parole.

«Metti un miliardo – tra acquisto e gestione ordinaria e straordinaria – nelle casse della società e non puoi nemmeno andare a vedere la tua squadra nel suo (e tuo) stadio per il timore di essere contestato. È quello che sta succedendo a Dan e Ryan Friedkin, salvatori dei conti romanisti, oltre che portatori di un trofeo internazionale, eppure da qualche tempo invisi alla tifoseria più attiva e presente.

Di cose buone gli americani di Roma ne hanno fatte tante, purtroppo hanno anche commesso errori esiziali – di superficialità?, per superiority complex? – creando una frattura enorme, ma sanabile, tra sé stessi e un pubblico che in 63 occasioni ha riempito l’Olimpico. È importante sottolineare questo aspetto – molta spesa, poca resa in termini di consenso – nel momento in cui un altro miliardario from iuessei – più precisamente italoamericano – Mario Joseph Gabelli, si avvicina alla Serie A, al Monza: mi auguro che il sangue emiliano lo aiuti ad affrontare meglio la realtà del nostro calcio, che non è un calcio comune, perché ha il suo linguaggio, talvolta poco comprensibile allo straniero, le sue dinamiche, i suoi equilibri.

Quanto ai Friedkin, penso che, più o meno volontariamente, abbiano realizzato un’impresa titanica: in poco tempo sono riusciti a rompere con la storia recente della Roma, ossia Totti, De Rossi, Bruno Conti e Mourinho, l’allenatore che aveva saputo trovare immediatamente le coordinate per entrare nel cuore della gente e con due finali aveva portato la squadra ai primi posti del ranking europeo.

Totti resta un caso a parte. In una Roma ideale starebbe lavorando fi n dal primo giorno, mentre a quella americana sembra addirittura sgradito poiché scomodo, ingombrante. E invece risulterebbe utile, molto utile. Un esempio semplice: l’altra sera mi è capitato di pensare a cosa sarebbe successo a Monza se, al posto di Ghisolfi , che ha espresso la sua evidente irritazione in francese senza peraltro raggiungere lo scopo, si fosse presentato lui e l’avesse risolta con una delle sue battute in apparenza sdrammatizzanti ma efficacissime. Tipo «situazioni come questa capitavano spesso anche ai miei tempi». In un sol colpo avrebbe steso La Penna, Aureliano e compagnia cantante alleggerendo i fegati romanisti.

Tutto questo per dire che i Friedkin – e più in generale le proprietà straniere – dovrebbero trovare il modo di dialogare con la piazza. Il calcio italiano sta subendo una colonizzazione poiché – così come in altri settori industriali – ha fame di risorse. Ma il tifoso non si accontenta dei risultati e dei conti a posto: pretende che la storia e l’essenza dei club siano comunque rispettate.

I Friedkin sono una mano santa per la Roma: cosa ci vuole per allungare quella mano alla città, a chi paga l’abbonamento, il biglietto? Una parola semplice e irrinunciabile. Amore. Anche poco».

Infortunio Thuram, dalla Francia filtra ottimismo: la scelta di Deschamps

Filtra ottimismo in casa Inter per le condizioni di Marcus Thuram: la decisione di Didier Deschamps per la partita contro Israele

Arrivano notizie decisamente incoraggianti, proprio questa mattina, sulle condizioni di Marcus Thuram. L’attaccante dell’Inter, giusto ricordarlo per coloro i quali se lo fossero persi, non ha subito un vero e proprio infortunio, ma è uscito comunque decisamente malconcio e claudicante ai margini del durissimo contatto con Maripan (non a caso espulso dopo appena 20 giri d’orologio) nella sfida a San Siro contro il Torino. Gara di campionato contro i granata per altro vinta grazie ad una sua tripletta.

In ogni modo, come fa sapere stamane Tuttosport, per Thuram dovrebbe essere tutto a posto adesso. Salvo colpi di scena il funambolo verrà schierato addirittura dal primo minuto da Deschamps nella sfida in programma questa sera tra i Francia ed Israele. Ma non solo, il tecnico francese potrebbe in qualche modo ‘copiare’ in casa di Simone Inzaghi, posizionando l’attaccante dell’Inter nel ruolo di punta centrale. Questo, complice anche l’assenza della stella assoluta Mbappe: lasciato libero e a completa disposizione del suo Real Madrid. 

Lo sfogo di Brocchi: «Mai stato il ‘lecchino’ di Berlusconi! Questa cosa mi ha condizionato la carriera»

Christian Brocchi parla del suo rapporto con Silvio Berlusconi ai tempi del Milan e sull’accusa di essere stato il ‘lecchino’ del presidente

Christian Brocchi, in una intervista a Radio Serie A, ha parlato del suo rapporto con Silvio Berlusconi ai tempi del Milan, sia come calciatore che poi come allenatore. Di seguito le sue parole, in particolare sull’accusa di essere stato il ‘lecchino’ del presidente.

CARRIERA DA CALCIATORE – «Quell’esperienza mi ha segnato in maniera profonda. Da giocatore ho avuto la fortuna di far sempre la scelta giusta. Avevo davanti dei mostri sacri al Milan, ma mi ritagliavo sempre un mio spazio. A volte anche oggi mi fa male quando qualche tifoso milanista sminuisce quegli anni là in cui non ero un titolare inamovibile, tranne due anni in cui ho giocato praticamente sempre. Per il resto ero il primo cambio, ma avevo davanti Gattuso, Pirlo, Seedorf. Io penso che molti giocatori Nazionali se avessero giocato nel Milan con questi mostri sacri non avrebbero trovato molto spazio. E io invece mi sono ritagliato il mio spazio, ho avuto la fortuna di giocare tante partite importanti, quarti di finale di Champions, semifinali di Champions, dando anche un supporto importante».

ALLENATORE – «Da allenatore è stato un percorso completamente diverso. Sono stato lanciato subito dopo 3 anni di settore giovanile ben fatti, mandato in prima squadra negli ultimi due mesi e mezzo con il Milan ed è stato un momento difficile, perché fino alla sera prima eri un grande allenatore, un prossimo allenatore, uno che aveva delle belle idee, un predestinato. E dalla sera alla mattina mi sono ritrovato sulla panchina del Milan, in un momento di grande difficoltà. Ma non mi faceva paura quell’aspetto. La cosa che mi ha fatto male e che ancora oggi non mi spiego, è quel termine “lecchino” che mi hanno appiccicato come un’etichetta. Non sono mai stato né il lecchino né il cocchino del Presidente Berlusconi. Sono stato una persona che lui ha stimato per le mie modalità di lavoro, per il modo in cui proponevo calcio o mi sapevo comportare. Penso che gli uomini di grande potere non regalino posizioni importanti per simpatia, anzi. Anche perché in tanti avevano costruito un certo tipo di rapporto con Berlusconi, ma non io. Io non ero uno che lo chiamava, che cercava di fargli il lavaggio del cervello. Lui mi aveva seguito e mi aveva scelto come allenatore. Però io penso che ci siano stati degli altri miei compagni con lo stesso percorso. Ma loro hanno avuto contratti, due anni, tre anni. Io sono arrivato al Milan per gli ultimi due mesi e mezzo a scadenza di contratto. Se fossi stato il suo cocchino o altro probabilmente già in quelle circostanze avrei fatto qualcosa di diverso. Era solo stima da parte sua, fine. Ancora oggi c’è gente che mi etichetta così. Questa cosa ha condizionato la mia carriera».

Spagna, la rabbia di De La Fuente: «Non è normale che sia senza contratto: a Luis Enrique non sarebbe successo»

Le parole di Luis De La Fuente, ct della Spagna campione d’Europa: la sua rabbia per il mancato rinnovo del suo contratto

Luis De La Fuente, ct della Spagna, ha espresso in una intervista a Cadena Ser la sua frustrazione per il mancato rinnovo del suo contratto. Il ct campione d’Europa con le Furie Rosse infatti al momento si trova in scadenza, anche a causa degli scandali che hanno coinvolto il presidente della federazione spagnola Rubiales che, al momento, non è ancora stato rimpiazzato. Di seguito le sue parole.

«Non credo che se ci fosse stato Luis Enrique sarebbe successo. Sono solo certo che non è normale che un campione d’Europa in carica sia senza contratto. Sono ancora alle stesse condizioni di quando sono stato promosso dall’Under 21»

Lucarelli: «Lecce, serve pazienza, l’impressione è buona, ma va sistemata una cosa»

Le parole di Cristiano Lucarelli, ex attaccante del Lecce, sul momento delicato della squadra salentina in questo avvio di stagione

Cristiano Lucarelli, intervistato dal Quotidiano di Puglia, ha fatto il punto sul momento del Lecce. Di seguito le sue parole.

«In questo momento serve solo pazienza, il Lecce ha i mezzi per centrare la terza salvezza consecutiva e scrivere un’altra pagina di storia. Del Lecce ho visto per intero le gare giocate con Torino, Parma e Milan, oltre agli spezzoni di tutte le altre gare. Diciamo che sono bene informato sulla squadra salentina che continuo a seguire con grande affetto. A me la squadra ha sempre fatto una buona impressione generale salvo poi denotare qualche difficoltà negli ultimi sedici metri.

A Torino ad esempio il Lecce avrebbe meritato di vincere e solo per la bravura del portiere Milinkovic Savic non ha centrato l’obiettivo. Anche col Milan, nella prima parte del match, la squadra non mi è affatto dispiaciuta. L’attacco fatica? È vero, è un dato inconfutabile, però io ho un’idea diversa sul tema. La storia della serie A insegna che per conquistare la salvezza più dei gol realizzati contano quelli subiti. Ecco, se il Lecce da qui alla fine del torneo riuscirà a mantenersi intorno alle 50 reti subite sono certo che avrà molte più possibilità di salvarsi.

Ciò non toglie che in avanti è necessario fare meglio e in questo senso mister Gotti dispone di due elementi molto importanti come Rebic e Krstovic in grado di dare un grande contributo alla squadra. Il croato, nel momento in cui riuscirà a raggiungere il top della condizione, diventerà un uomo decisivo per il Lecce. Lui ha le qualità per occupare tutti le posizioni dell’attacco anche se, a mio modesto parere, una collocazione più centrale gli darebbe la possibilità di sprecare meno risorse fisiche e rendersi quindi più utile negli ultimi sedici metri del campo».

VAR a chiamata? Gravina vuole sperimentarlo in Serie C

La FIGC ha chiesto all’IFAB di poter iniziare a sperimentare il VAR a chiamata: Gravina lo vuole provare in Serie C

In questi giorni di polemiche arbitrali, la FIGC ha rilanciato l’idea del VAR a chiamata: come riportato da la Repubblica, potrebbe diventare una realtà.

Il presidente Gravina ha infatti inviato una lettera all’IFAB, International Football Association Board che si occupa di innovare i regolamenti calcistici, di potere iniziare a sperimentarlo in Serie C. L’Italia è il primo paese europeo a chiederne la sperimentazione nei propri campionati. Non una novità però, la FIFA ha già provato qualcosa di simile in occasione della Youth Cup e nel Mondiale Under 20 femminile, dove era presente a bordocampo un monitor con cui le squadre, con due chiamate a partite, potevano mandare l’arbitro a riguardare un particolare episodio.

Gigi Riva, nuovo riconoscimento al Coni per la leggenda del calcio italiano

Nuova riconoscimento al Coni per Gigi Riva, leggenda del Cagliari e della nazionale italiana: i dettagli della cerimonia

Una nuova onorificenza attende Gigi Riva, leggenda del Cagliari e miglior marcatore della nazionale italiana, che riceverà un prestigioso premio al merito dal Coni. La cerimonia è prevista per oggi, a partire dalle 10.30, nell’aula consiliare del Consiglio regionale della Sardegna.

Organizzato dall’ANSMeS (Associazione Nazionale Stelle, Palme e Collari d’Oro al merito del Coni e del Comitato Paralimpico), l’evento vedrà anche la presenza di Nicola, figlio dell’ex attaccante rossoblù. Un riconoscimento che celebra il contributo inestimabile di Riva allo sport nazionale. Lo riporta L’Unione Sarda.

Indagine Curve, Chiné aspetti gli atti della procura: le ultime

Indagine Curve Inter e Milan, il procuratore federale Giuseppe Chiné si muoverà soltanto una volta ricevuta gli atti dalla procura

Il Corriere dello Sport regala aggiornamenti sull’inchiesta che vede coinvolte i tifosi di Inter e Milan, in merito all’infiltrazioni mafiosi nelle curve. Ecco alcuni aggiornamenti:

GLI AGGIORNAMENTI- «La procura della Federcalcio e quella di Milano si parlano dal giorno in cui alcuni ultras sono finiti in manette. Si confrontano, com’è nella prassi, ma nessun atto formale è stato ancora compiuto in ambito sportivo. Per una ragione semplice: l’indagine degli inquirenti del capoluogo lombardo e dell’antimafia sta proseguendo e nessun fascicolo è stato ancora spedito a Roma. Ne consegue che il procuratore federale, Giuseppe Chiné, aprirà un’inchiesta solamente nel momento in cui avrà a disposizione gli atti della magistratura, anche per non incorrere in vizi procedurali legati alle tempistiche dei procedimenti, incluse le audizioni di Inzaghi e di altri dirigenti apicali come Zanetti, che oggi verrà ascoltato. Le parole dei tesserati (quelle dei dirigenti hanno chiaramente un peso maggiore) chiariranno ruoli, legami ed eventuali responsabilità, ma potrebbero volerci mesi ma di avere un quadro chiaro e un ambito di manovra.»

Seconde squadre, Abete: «Da adesso potranno retrocedere in Serie D, ma c’è un rischio»

Le parole di Giancarlo Abete, presidente della LND, sulla decisione di aprire alla retrocessione in Serie D delle seconde squadre

Giancarlo Abete, intervistato dalle Cronache di Spogliatoio, ha annunciato una importante novità per quando riguarda Juve Next Gen, Atalanta U23 e Milan Futuro e tutte le società che in futuro vorranno creare una seconda squadra. Da questa stagione infatti, come riportato dal presidente della LND, Lega Nazionale Dilettanti, potranno retrocedere in Serie D. Di seguito le sue parole.

«Abbiamo dato la disponibilità per avere le seconde squadre anche in Serie D e nei dilettanti. Crediamo che debba esserci continuità sportiva nel bene e nel male. Se i risultati non arrivano, è giusto che sia contemplata la retrocessione dalla Serie C come accade in Spagna. Abbiamo rapporti organici con la Serie C e abbiamo dato apertura a garantire un naturale corso sportivo con promozioni e retrocessioni. Noi abbiamo dato la nostra disponibilità, occorre però armonizzare i regolamenti per tutelare tutte le società. Dalla Serie D sale una sola squadra a girone, c’è il rischio di rimanere ‘impantanati’ nei dilettanti. Il livello si è alzato, riuscire ad arrivare tra i professionisti è sempre più difficile. Ci sono squadre che hanno fatto la A e lottano per farlo. L’Italia è il Paese con più club professionistici al Mondo (97), quando ho iniziato io erano addirittura 144. In Inghilterra sono 92, mentre negli altri Paesi oscillano tra i 40 e 60. Dobbiamo garantire una competizione sostenibile. Il decreto 36 ha introdotto maggiore riconoscimento contrattuale al calcio dilettantistico. Adesso dobbiamo migliorarlo ed adattarlo sempre di più».

Rivoluzione Manchester City, Guardiola via con Begiristain: ecco il sostituto

Il Manchester City si prepara ad una rivoluzione totale: via il ds Begiristain in estate, con lui può partire anche Guardiola? Il piano per il futuro

Rivoluzione in estate per il Manchester City? A giugno dirà addio il direttore sportivo Txiki Begiristain e con lui potrebbe andare via anche Pep Guardiola.

Come riportato dal Sun, infatti, il direttore sportivo del City ha scelto il suo sostituto, che sarà Hugo Viana dello Sporting: il primo punto in agenda per il futuro ds dei citizens sarebbe proprio la questione allenatore e la sua idea sarebbe quella di portare con se da Lisbona Ruben Amorin. I due insieme hanno rilanciato la squadra portoghese, portandola a vincere il campionato nel 2021, 19 anni dall’ultimo titolo dello Sporting. Inoltre il valore del club è aumentato in maniera considerevole grazie alla valorizzazione e la cessione di calciatori come Bruno Fernandes, Ugarte e Palinha. E Guardiola? Come riportato da Tuttosport, la FA proverà a convincerlo ad accettare la panchina della nazionale inglese.

Candreva subito, Simeone a gennaio: i piani del Torino per sostituire Zapata

Il Torino lavora per sostituire l’infortunato Zapata: Antonio Candreva subito, Simeone a gennaio, il piano di Vagnati

Il Torino è ancora alle prese con l’infortunio di Zapata che costringe i granata a tornare sul calciomercato per trovare un sostituto e, come riportato da Tuttosport, il piano di Vagnati è doppio.

Il primo obiettivo è Antonio Candreva: l’ex Salernitana è ancora svincolato dopo l’addio ai campani e potrebbe arrivare subito a Torino per mettere una prima pezza. Ma l’obiettivo principale rimane Giovanni Simeone: a gennaio i granata faranno un nuovo tentativo con il Napoli, possibile offerta per un prestito con obbligo di riscatto a determinate condizioni. Il Cholito è visto infatti come un investimento anche sul futuro e la cessione di Buongiorno in estate ha aperto il canale di comunicazione con i partenopei, con cui i rapporti sono ottimi.

La festa dei tifosi dell’Atalanta per il compleanno della squadra nerazzurra. Il comunicato degli ultras

Per il compleanno dell’Atalanta gli ultras nerazzurri il 17 ottobre organizzeranno una festa per tutti i tifosi della Dea. Ecco il comunicato

17 ottobre, l’anniversario della nascita dell’Atalanta Bergamasca Calcio: simbolo e più alta rappresentazione della città di Bergamo. Parte integrante di questa storia sono i tifosi nerazzurri, e per l’occasione giovedì prossimo gli ultras atalantini faranno una festa al Baretto vicino allo stadio: aggregazione, canti, cori, tanto mangiare e bere, lotteria e ovviamente tanto amore verso l’Atalanta.

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