Pagina 1820 – Calcio News 24

Cremonese, Stroppa: «Playoff OPPORTUNITA’ straordinaria, le ambizioni del Catanzaro…»

Le parole di Giovanni Stroppa, allenatore della Cremonese, alla vigilia della sfida dei playoff contro il Catanzaro

Giovanni Stroppa, allenatore della Cremonese, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Serie B contro il Catanzaro.

GARA– «Stiamo molto bene e sono sicuro che faremo una grandissima prestazione, quando siano andati a Catanzaro eravamo in un momento così così e abbiamo fatto un’ottima partita. Ora bisogna fare ancora meglio perché loro possono metterci in difficoltà, ma abbiamo le armi per rispondere e fare altrettanto. Affronteremo il Catanzaro nel suo stadio con l’approccio giusto e la determinazione giusta. Poi oltre alla partita di domani sera ce n’è un’altra, sono due tempi e bisogna ragionare sui 180 minuti. Al di là del singolo episodio bisogna capire che non è mai finita: ciò che succederà domani non sarà condizionante per la partita successiva, terrà aperto a qualsiasi risultato».

CATANZARO– «Oggi credo che siamo alla pari, chi si trova a giocare queste gare ha le stesse ambizioni, disputiamo una semifinale che ha il 50% di possibilità per ognuna delle squadre che avranno motivazioni al massimo. – prosegue ancora Stroppa come si legge sul sito del club – A Catanzaro potevamo vincere come perdere, siamo entrambe squadre votate al palleggio e guardando le rose mi permetto di dire che abbiamo obiettivi tecnici comuni. Ci piace giocare a calcio e vincere le partite attraverso le prestazioni. Quello di domani sarà un discorso nuovo, diverso rispetto al campionato. Iemmello? È un fattore, ha trovato l’ambiente giusto e si sta esprimendo a livelli mai visti prima. Ma la nostra attenzione non è rivolta solo a lui, ma anche ad altri giocatori come Vandeputte e Petriccione, che ho avuto a Crotone. Il Catanzaro è una squadra importante».

PLAYOFF– «Vincerli è bellissimo, ma al di là di questo credo che ogni storia sia diversa dalla precedente. Certo, mi piacerebbe dire le stesse cose tra due settimane. Abbiamo un’opportunità straordinaria e dobbiamo affrontarla al massimo, in tutte le sue sfaccettature. Conterà tanto star bene fisicamente e avere la mentalità giusta, e la squadra ha queste caratteristiche: nel calcio poi può succedere di tutto, ma sicuramente noi ci siamo».

Juve, Galeone: «Giuntoli? Con Allegri TROPPE incomprensioni, gli avevo consigliato QUESTO dirigente…»

Le parole di Giovanni Galeone, ex allenatore, sull’esonero di Massimiliano Allegri con la Juventus. I dettagli

Giovanni Galeone ha parlato dell’esonero di Massimiliano Allegri con la Juventus a 7Gold.

PAROLE – «Già a inizio anno sapevo delle incomprensioni tra Allegri e Giuntoli: per questo gli avevo consigliato di caldeggiare l’arrivo di Massara che sarebbe stato più adatto. Mi piacerebbe vedere Allegri all’estero, ma lui vuole restare in Italia l’anno prossimo…».

Palermo-Venezia: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Barbera andrà in scena il playoff di Serie B tra Palermo e Venezia: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match

Al Renzo Barbera va in scena la semifinale d’andata dei playoff di Serie B tra Palermo e Venezia. Le due squadre hanno chiuso il campionato cadetto rispettivamente al sesto e terzo posto. In caso di pareggio nelle due sfide passerebbe il turno la squadra con il miglior piazzamento, ovvero i lagunari. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Le probabili formazioni

PALERMO (3-5-2): Desplanches; Nedelceauru, Lucioni, Marconi; Diakitè, Gomes, Segre, Lund, Ranocchia; Soleri, Brunori. Allenatore: Mignani.
A disposizione: Pigliacelli, Kanuric, Graves, Buttaro, Ceccaroni, Aurelio, Stulac, Henderson, Vasic, Insigne, Di Mariano, Traorè, Mancuso, Soleri. Indisponibili: Coulibaly. Squalificati: nessuno. Diffidati: Desplanches, Lund

VENEZIA (3-5-2): Joronen; Idzesm Svoboda, Sverko; Candela, Busio, Tessmann, Lella, Xampano; Gytkjaer, Pohjanpalo. Allenatore: Vanoli.
A disposizione: Bertinato, Grandi, Modolo, Dembelé, Bjarkason, Ullmann, Jajalo, Andersen, Pierini, Olivieri, Cheryshev. Indisponibili: nessuno. Squalificati: Altare, Ellerston. Diffidati: nessuno.

Arbitro: Giua (Olbia).
Assistenti: Meli e Peretti.
IV uomo: Prontera.
Var: Aureliano.
Avar: Paterna.

Palermo-Venezia: orario e dove vederla

Palermo-Venezia gara delle ore 20:30 del lunedì, che aprirà le semifinali playoff di Serie B. Verrà trasmessa Su Sky Sport Calcio (canale 202) e su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone. La partita sarà visibile in streaming anche su Now TV e per gli abbonati Sky sulla piattaforma Sky Go.

Brasile, il ct ci ripensa: CONVOCATI Bremer e Ederson, TUTTE le scelte

Dorival Junior, ct del Brasile, ha pubblicato una nuova lista dei calciatori pubblicati per la prossima Copa America

Dopo le prime convocazioni che avevano fatto molto discutere per l’assenza di Bremer e Ederson, il ct del Brasile Dorival Junior ha pubblicato una nuova lista.

  • Portieri: Alisson (Liverpool), Bento (Athletico Paranaense), Rafael (San Paolo);
  • Difensori: Danilo (Juventus), Yan Couto (Girona), Guilherme Arana (Atletico Mineiro), Wendell (Porto), Beraldo (PSG), Militão (Real Madrid), Gabriel (Arsenal), Marquinhos (PSG), Bremer (Juventus);
  • Centrocampisti: Andreas Pereira (Fulham), Bruno Guimarães (Newcastle), Douglas Luiz (Aston Villa), João Gomes (Wolverhampton), Paquetá (West Ham), Pepê (Porto), Ederson (Atalanta);
  • Attaccanti: Endrick (Palmeiras), Evanilson (Porto), Martinelli (Arsenal), Raphinha (Barcellona), Rodrygo (Real Madrid), Savinho (Girona), Vinicius Junior (Real Madrid).

Croazia, i CONVOCATI per gli EUROPEI: quattro “italiani” presenti

Zlatko Dalić , commissario tecnico della Croazia, ha diramato le convocazioni per gli Europei in programma in estate

La Croazia di Zlatko Dalić ha diramato la liste dei convocati per gli Europei in programma in estate in Germania. Presenti Erlic (Sassuolo), Pongracic (Lecce), Pasalic (Atalanta) e Vlasic (Torino).

Portieri: Livakovic, Ivusic, Labrovic.
Difensori: Vida, Juranovic, Gvardiol, Sosa, Stanisic, Sutalo, Erlic, Pongracic.
Centrocampisti: Modric, Kovacic, Brozovic, Mario Pasalic, Vlasic, Majer, Ivanusec, Sucic, Baturina.
Attaccanti: Perisic, Kramaric, Petkovic, Pjaca, Budimir, Marco Pasalic.

Trevisani ATTACCA Allegri: «Non ha fatto MIRACOLI, tre anni per una Coppa Italia. GUARDATE Thiago Motta…»

Le parole di Riccardo Trevisani, giornalista e commentatore sportivo, sulla stagione di Allegri con la Juventus

Riccardo Trevisani ha commentato a Pressing l’esonero di Allegri dalla Juventus.

LE PAROLE – «Spero che arrivi un allenatore bravo e che gli diano tre anni di tempo per vincere una Coppa Italia e poi dirgli che è stato molto bravo. Tre anni di tempo per una Coppa Italia a 54 milioni lordi è un capolavoro assoluto. Viene fatta passare per un miracolo una cosa che non è un miracolo, non è una cosa eccezionale, non è una cosa straordinaria. La Juve è andata in Champions, come lo ha fatto 82 volte su 100 campionati. La Juve in Champions ci va a prescindere, è giusto che ci vada ma oggi ha i punti del Bologna e si beatifica Allegri invece di Thiago Motta».

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Inter, Zanetti: «Ricordi? C’è una COSA che ancora mi emoziona…»

Le parole di Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter, sui suoi ricordi della carriera da calciatore. I dettagli

Javie Zanetti ha parlato in occasione degli Sky Inclusion Days dei suoi ricordi da calciatore dell’Inter.

TELECRONACA PIU’ EMOZIONANTE – «Mi viene in mente la finale di Champions a Madrid, poi sentendola trasmette grandissima emozione. Per chi la sentiva o la vedeva credo sia stato qualcosa di straordinario. Io ricordo che, quando da bambino andavo a vedere una partita, al ritorno mi ritrovavo con gli amici e cercavo di imitare, raccontandolo, quello che avevo visto».

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Milan, Pulisic: «La mia stagione è da 7. Derby persi? Il problema è stata la TATTICA, vi spiego»

Le parole di Christian Pulisic, attaccante del Milan, sulla sua stagione in rossonero. Tutti i dettagli in merito

Christian Pulisic, attaccante del Milan, ha parlato a Il Giornale della sua prima stagione in rossonero.

STAGIONE – «C’è una spiegazione molto semplice: nei due anni precedenti al Chelsea ho patito una serie di infortuni e qualche cambio di panchina che non mi hanno giovato. Al contrario esatto di quello che è accaduto a Milanello: dal primo giorno ho ricevuto la fiducia di tutti, è stata la svolta. Che voto mi do? Non più di sette».

ROMA E DERBY – «I tifosi ci hanno spinto e aiutato per tutta la stagione, col rumore e con l’entusiasmo, con il tutto esaurito: per questo motivo ho rispetto del loro stato d’animo attuale. L’eliminazione dall’Europa League e il ko nel derby? Posso pensare che abbiamo affrontato queste partite senza la giusta organizzazione, non sempre abbiamo difeso in modo giusto, forse la strategia non è stata perfetta, siamo diventati vulnerabili lasciando esposta la fase difensiva per la voglia di attaccare sempre».

PIOLI – «Durante quel colloquio Pioli mi ha detto esattamente quello che avrebbe voluto da me, in quale ruolo mi avrebbe utilizzato. E, al contrario di qualche suo collega, nel corso di tutta la stagione non è mai venuto meno a quell’impegno. Mi trovo bene con lui».

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Juve, i CONVOCATI per il Bologna: la scelta sul RITORNO di Fagioli

La Juventus ha diramato la lista dei convocati ufficiali per la sfida di Serie A contro il Bologna. I dettagli

Paolo Montero, allenatore della Juventus, ha diramato la lista dei giocatori convocati in vista della sfida di Serie A contro il Bologna. L’unico assente è Mattia De Sciglio, mentre è da segnalare il ritorno di Nicolò Fagioli vista la fine della squalifica per il caso scommesse. Di seguito l’elenco completo.

Portieri: Szczesny, Pinsoglio, Perin

Difensori: Bremer, Gatti, Danilo, Alex Sandro, Rugani, Cambiaso, Djalò

Centrocampisti: Locatelli, Kostic, McKennie, Miretti, Fagioli, Weah, Rabiot, Alcaraz, Nicolussi Caviglia

Attaccanti: Chiesa, Vlahovic, Milik, Yildiz, Iling Jr, Kean

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Sarri: «FUTURO? Voglio un progetto ARRAPANTE. Contatti con Fiorentina e Bologna? La verità è QUESTA»

Le parole di Maurizio Sarri, ex allenatore della Lazio, sul suo possibile ritorno in panchina. Tutti i dettagli

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ha parlato a margine del Memorial “Niccolò Galli” del suo futuro in panchina.

FUTURO – «Dipende dalle opportunità che si verranno a creare, vediamo se verrà fuori qualcosa che mi arrapa, che mi stuzzica, che sia figlio di un programma di medio o lungo periodo che valga la pena vivere».

BOLOGNA– «Sono discorsi che leggo sui giornali, non ho avuto nessun rapporto diretto col Bologna. Le 4 squadre con cui ho avuto rapporti diretti sono straniere. Qualcosa dalla Premier, qualcosa dalla Liga e qualcosa da altri campionati».

JUVE E ALLEGRI– «Da fuori è difficile farsi un’opinione. Per dire quello che è successo serve essere dentro, viverlo, sennò è semplice dire ha sbagliato uno o l’altro. Salva la stagione? Non so, quando il motto di una società è ‘l’unica cosa che conta è vincere’ forse non basta. Giuntoli è la persona giusta, bello tosto, cattivo, competente, determinato. E’ un ds che io porterò sempre nel cuore perché abbiamo fatto un ciclo di tre anni andando d’accordo e togliendoci grosse soddisfazioni, ho grande stima verso di lui».

Empoli, Corsi ACCUSA: «Torti arbitrali GRAVI, magari ho meno POTERE di altri….»

Le parole di Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli, sulla lotta salvezza in queste ultime giornate. Tutti i dettagli

Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli, ha parlato a Radio Sportiva del pareggio per 1-1 contro l’Udinese.

PAROLE – «Non abbiamo tempo di piangerci addosso, ma di vedere la partita con la Roma come un’opportunità, vivendo la settimana alla ricerca di risorse fisiche e mentali. Udinese? Il mio giudizio sugli episodi conta il giusto, non siamo nelle condizioni di alzare la voce e portare risultati come fanno altri, in questo momento non abbiamo tempo e non è neanche giusto. Sia il gol annullato che il rigore a tempo scaduto sono episodi gravi, ma lo sappiamo da inizio campionato che ci sarebbero potute capitare cose così. Rispetto ad altri presidenti magari ho meno forza mediatica e non posso determinare… Ora però concentriamo attenzioni e energie sulla partita contro la Roma, tutto il resto ci distrae, magari all’ultima giornata si riequilibra tutto».

Malagò sull’Autorità: «Strada più SBRIGATIVA, servono persone DIVERSE»

Le parole di Giovanni Malagò, presidente del CONI, sulla possibile introduzione dell’Agenzia Governativa nel calcio. Tutti i dettagli

Giovanni Malagò ha parlato a Radio Anch’io Sport della possibile introduzione dell’Agenzia Governativa in Serie A.

AUTORITA’– «All’inizio della scorsa settimana siamo andati dal ministro Abodi con le parti interessate, in questo caso calcio e basket, tracciando il percorso che si vuole portare avanti. Poi si è capito che il concetto di partenza, ovvero la costituzione di un’agenzia governativa, si era trasformato in un’authority, la cui definizione e regolamentazione non ci è stata riferita. Chi conosce l’argomento, sa che ha delle dinamiche di individuazione dei membri abbastanza complesse. Noi ci siamo permessi di fare solo una riflessione di buon senso. Se una trasmissione non funziona, non è che si elimina, magari si cambiano i conduttori. Bastava trovare delle dinamiche di individuazione e designazione delle persone e delle componenti di Covisoc e Comtec, sarebbe una strada più sbrigativa e altrettanto di garanzia e non di imposizione di radicale stravolgimento delle cose. Il governo ha un compito: deve legiferare, sono loro che fanno leggi. Sarebbe giusto però sentire prima chi conosce bene la materia, non calando tutto dall’alto».

INTER– «Per il grande pubblico è paradossale, il tifoso si chiede ‘ma che sta succedendo?’. Si legge che ci sono serissimi problemi a rimborsare questo tipo di debito. Da una parte, per i tifosi dell’Inter cambia relativamente poco, passi da una proprietà a un’altra, paradossalmente più di garanzia perchè ha i capitali. Per chi va per certi mari, quelli dei prestiti e dei fondi, succede questo. Così un tifoso si ritrova dalla mattina alla sera solo perché c’è in piedi un’operazione di tipo finanziario. Sono i rischi di chi fa quei giochi».

SAN SIRO– «Il 24 giugno 2019, col sindaco Sala, abbiamo indicato che San Siro sarebbe stato il luogo ideale per la cerimonia inaugurale. Sapevamo che San Siro era oggetto di varie ipotesi, mi sembra che ormai in virtù di ricorsi, controricorsi e vincoli, San Siro rimarrà San Siro. Noi siamo felicissimi come Olimpiadi di usufruire di un San Siro a pieno regime. Ovviamente siamo anche i primi a sostenere un restyling per migliorarlo e rende».

Marco Reus, niente MLS: rifiutata un’offerta degli americani

Maroc Reus, rifiutata un’offerta della MLS: il capitano del Borussia Dortmund non ha ancora deciso il suo futuro

Mentre prepara la finale di Champions League contro il Real Madrid Marco Reus riflette anche sul suo futuro. Il capitano del Borussia Dortmund, come riportato da Sky Sport DE ha rifiutato una prima offerta della MLS.

Sull’attaccante c’era l’interesse del Charlotte, squadra del Nord Carolina. Il classe ’89’ rimane quindi ancora sul mercato, in attesa di conoscere la prossima tappa della sua carriera.

Milan Fonseca: «Futuro? Non ho capito la domanda, il mio francese non è buono, non so cosa succederà»

Le parole di Paulo Fonseca, tecnico del Lille, sul suo futuro e il possibile approdo sulla panchina del Milan

Paulo Fonseca, uno degli allenatori monitorati con grande attenzione dal Milan, ha parlato del suo futuro ieri sera al termine del match che il Lille ha pareggiato 2-2 contro il Nizza. Le sue dichiarazioni.

«La stagione dovrà iniziare prima delle altre ma dobbiamo vederla come una grande opportunità per la società. L’organizzazione del precampionato sarà diversa con me o senza di me. Parlerò con il presidente questa settimana e vedremo. Se ho già preso una decisione? Non capisco, il mio francese non è molto buono… Non so cosa succederà».

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«Non ha restituto i soldi alle banche cinesi: come pensiamo che li restituisca a noi?» Il retroscena sul passaggio di proprietà dell’Inter

Il retroscena sulla difficoltà di Zhang di trovare partner per rifinanziare il debito con Oaktree: come si è arrivati alla situazione attuale

«Se non ha restituito i soldi a una banca controllata dallo Stato cinese, che speranza abbiamo che li renda a noi?»: così La Repubblica apre oggi, con la domanda di un manager di un fondo con sede in Inghilterra sull’imminente passaggio di proprietà dell’Inter al fondo americano Oaktree. Le difficoltà di Stevan Zhang di trovare nuovi investitori è infatti legata anche alla situazione debitoria con la banca di stato cinese.

Il presidente nerazzurro infatti deve 320 milioni di euro alla China Construction Bank, banca controllata dal governo di Pechino e c’è anche la sentenza della corte suprema di Hong Kong che condanna Zhang alla restituzione del debito, sanzione che la Corte d’Appello di Milano ha reso valida anche in Italia.

Fiorentina Jovetic: «Quanti ricordi in Viola! Se segno in finale ESULTO? Per rispetto…»

Le parole di Stevan Jovetic in vista della finale di Conference League tra l’Olympiacos e la sua ex squadra Fiorentina

Sei anni alla Fiorentina, poi l’addio e adesso, dieci anni dopo, Stevan Jovetic ritrova la sua ex squadra in finale di Conference League, dove gli affronterà con la maglia dell’Olympiacos. Il fantasista montenegrino ha parlato dei suoi ricordi in viola e della partita a la Gazzetta dello Sport. Di seguito le sue parole.

CHE SFIDA SARÁ – «Sarà la mia partita del cuore. A Firenze ho ancora casa, vicina allo stadio. I legami, certi legami, non si dissolvono. Ci sono ragazzi che sento ancora: Frey, Mutu, Kuz, Seferovic. Poi i tre magazzinieri storici della Viola, soprattutto Leo Marchetti. Amici. Mi sembra la sceneggiatura di un film. Veramente. Ho pensato anche un’altra cosa: l’anno scorso sono andate in finale nelle coppe europee tutte le squadre in cui ho giocato, l’Inter e il Manchester City, la Fiorentina, il Siviglia. Evidentemente toccava a me e ne sono fiero e contento perché è la prima finalissima della mia carriera»

RICORDI – «Sono cresciuto molto da quel 2008. Ci sta. È la vita. E da quando sono diventato papà di Luka, Stephanìe e Miodrag, che è il più grande con i suoi quattro anni, ho cominciato a vedere tutto diversamente. La mia Fiorentina? Sì, avevo i capelli lunghi, giocavamo bene, eravamo forti, compagni strepitosi, i miei gol al Liverpool, quella partita di Champions contro il Bayern Monaco in cui l’arbitraggio (Ovrebo, ndr) non fu esattamente perfetto, diciamo così… Senza quell’episodio saremmo andati in finale, ne sono quasi certo. Sa cosa ricordo più di ogni cosa? Il gol allo Sporting di Lisbona, quando vincemmo i playoff per andare in Champions League: ecco, lì cambiò tutto».

OLYMPIACOS – «Non posso svelarvi i segreti nostri: sennò a Firenze leggono tutto (ride ndr)… Sì, El Kaabi è forte davvero. Prima non lo conoscevo ma ha una facilità nell’andare in gol strepitosa. Trentacinque gol dicono tanto… Abbiamo tanta qualità individuale. Poi, l’organizzazione e anche il pubblico: giocheremo in uno stadio che non è il nostro, però i nostri tifosi ci saranno e in numero enorme. Questo ci aiuterà. Sarà come giocare in casa».

ESULTERÁ IN CASO DI GOL – «No, dovesse succedere non lo farei. Voglio troppo bene alla Viola, per una forma di rispetto, perché mi ha dato tanto».

Juve Allegri, Christillin: «Un epilogo triste, bisogna essergli grati»

Le parole di Evelina Christillin dopo l’addio di Massimiliano Allegri dalla Juve: «Un peccato per come è finita, ecco cosa rimane»

Evelina Christillin, membro aggiuntivo della UEFA nel Consiglio della FIFA oltre che tifosa bianconera, ha parlato ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, commentando l’addio di Allegri alla Juve. Di seguito le sue parole.

«Un epilogo triste quello tra Allegri e la Juve. Bisogna essere grati per tutto quello che ha fatto, per due volte alla guida della Juventus. Soprattutto l’anno scorso ha tenuto una freddezza e un controllo eccezionali in un anno drammatico per la Juve, sotto tutti i punti di vista. Gratitudine sia dal punto di vista sportivo, sia di gestione di una crisi profonda fuori dal campo. Quello che è successo l’altra sera è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso di una situazione di tensione. Certo, non gli fa onore un comportamento come quello dell’altra sera. Forse sarebbe stato meglio provare ad arrivare fino in fondo e concludere un rapporto comunque ormai sfilacciato. Però la gratitudine rimane».

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I PUNTI che l’Atalanta deve sfruttare contro il Leverkusen per provare a VINCERE l’Europa League a Dublino

Atalanta Leverkusen, ecco tre punti fondamentali per i nerazzurri per cercare di portare a casa la Finale d’Europa League

Comincia la settimana più importante della storia dell’Atalanta. A 48 ore dalla finale d’Europa League la posta in palio è molto alta per i nerazzurri nonostante sia la prima volta in un contesto importante come questo (contro un colosso come il Leverkusen). Risultato scontato? Sulla carta si, ma ecco tre punti su cui la Dea dovrà fare affidamento per avere una chance di portare a casa l’ambito trofeo.

CONSAPEVOLEZZA

L’Atalanta non arriva a Dublino come provinciale/Cenerentola che si trova lì per caso. I nerazzurri sono una realtà tanto completa quanto protagonista in Europa, e il percorso stagionale è stato da squadra matura che ha saputo giocarsela contro chiunque . Un gruppo consapevole che in Europa League non ha avuto paura di nessuno: dal favorito Sporting al Liverpool di Klopp ad un Marsiglia battuto 3-0 come niente. La Dea se vuole può nel bene e nel male, e contro il Leverkusen imbattuto, seppur forte, può impensierire con il solito ruolo dell’underdog.

UNA FINALE NON SCONTATA (PER TUTTI)

Una finale è sempre un capitolo a parte: lo sa bene l’Atalanta che da favorita in Coppa Italia contro la Juve ha visto le sue certezze crollare. Oggi è la Dea ad essere l’underdog, ma d’altro canto è tutto tranne che una finale scontata. Ovviamente il Bayern Leverkusen è l’imbattibilità fatta a squadra esprimendo un calcio spettacolare, ma dall’altra parte non è una squadra con una tradizione favorevole nelle finali: escludendo questa stagione (considerando anche la Coppa di Germania), il Bayer non vince in tale contesto dal 1992 e l’ultima Coppa UEFA dal 1988, lasciando le successive quattro finali senza successo. Un minimo comune denominatore che potrebbe portare l’Atalanta a giocarsela alla pari, a patto di farsi trovare pronta.

LA SPINTA NERAZZURRA

Ultimo, ma non meno importante, il sostegno di una Città che mai come quest’anno ha viaggiato così tanto per l’Atalanta. Una tifoseria tanto presente nei momenti difficili quanto passionale sugli spalti. Colei che nonostante rabbia e delusione per l’ennesima Coppa Italia sfumata si presenta ai ragazzi dando coraggio e voglia di rivalsa in quel di Dublino (ad oggi 8 mila bergamaschi): si vince e si perde insieme, così come scrivere una grande pagina di storia.

Calciomercato Milan, addio Bennacer? Sirene saudite per il centrocampista

Calciomercato Milan, tra gli addii di fine stagione è probabile quello di Bennacer: il centrocampista piace in Arabia Saudita

Il futuro di Ismael Bennacer potrebbe essere lontano dal Milan. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport oggi in edicola, sulle tracce del centrocampista rossonero ci sarebbero già alcuni club dell’Arabia Saudita.

L’algerino, che per cultura sarebbe di fatto molto vicino a quel campionato, gradirebbe un trasferimento nella Saudi Pro League nella seconda parte della sua carriera (magari proprio a partire dal 2027, anno della scadenza del suo contratto), ma non è da escludere che il mercato possa anticipare i tempi.

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Udinese Empoli: per la salvezza tutto rimandato all’ultima giornata

Lotta salvezza, pareggio al 104′ tra Udinese ed Empoli: rimane un posto per la Serie B e si deciderà all’ultima giornata

104′ di gioco in Udinese-Empoli, praticamente un tempo supplementare e alla fine un punto a testa: la lotta per rimanere in Serie A per le due squadre è ancora aperta e si deciderà tutto all’ultima giornata.

Con il Sassuolo retrocesso rimane un solo posto e al momento in terzultima posizione ci sono i toscani. Il calendario però sembrerebbe sorridere alla squadra di Nicola: all’ultima giornata ospiterà la Roma in Casa: giallorossi senza Paredes e Lukaku, molto stanchi e sicuri del sesto posto. Discorso diverso per i friulani, che andranno a Frosinone: se, come probabile, il Verona vincerà quest’oggi a Salerno sarà salva e a questo punto il discorso sarà solo tra queste tre squadre: quello di domenica diventerà la partita decisiva, con i Ciociari ad un solo punto dalla salvezza e forti del fattore campo.

Roma, arriva il direttore sportivo: ecco Ghisolfi! C’è la conferma del suo ex presidente

La Roma ha scelto il nuovo direttore sportivo: dal Nizza arriva Ghisolfi: la conferma del presidente della squadra francese

La Roma ha trovato il suo nuovo direttore sportivo: dal Nizza infatti arriverà Ghisolfi. I giallorossi potranno così iniziare a lavorare sul mercato per dare a De Rossi i rinforzi per la prossima stagione. A dare la conferma, come riportato da la Gazzetta dello Sport, ci ha pensato il presidente della squadra francese, Jean-Pierre Rivere. Di seguito le sue parole.

PAROLE – «Va alla Roma, gli auguro il meglio, abbiamo passato bei momenti insieme, lo apprezzo molto».

Liverpool, addio Klopp: «Pensavo di crollare. Futuro? non lo so ancora, ma mi rivedrete»

Le parole di Jurgen Klopp, dopo l’addio del tecnico al Liverpool: «È stato assolutamente pazzesco, i tifosi il superpotere del club»

Jurgen Klopp ha detto addio al Liverpool e ieri ha salutato per l’ultima volta i tifosi di Anfield Road. Di seguito le sue parole in conferenza stampa, dove ha parlato delle emozioni provate e del suo futuro.

ADDIO – «Non penso che sia normale un saluto del genere. Sapevo già da molto tempo che la nostra relazione era davvero speciale e penso davvero che questo club sia diverso. Come ho detto, i tifosi sono il superpotere di questo club, queste persone fanno andare avanti il ​​club, queste persone spingono il club, queste persone trascinano il club nei momenti difficili. Queste persone sono il club. Ci siamo divertiti moltissimo insieme, nove anni, quasi un decennio. È stato assolutamente pazzesco. Molti pensano che io sia sempre stato qui e che lo sarò sempre».

EMOZIONI – «Mi aspettavo… avevo un po’ paura di crollare. Durante la partita gli ultimi minuti sono stati complicati, ma la sensazione generale era più quella di un inizio che di una fine, perché so che l’addio riguarda me e che la squadra ha un grande futuro. Vi amo tutti, amo tutto del club, ma è ora che me ne vada. È stato un momento assolutamente incredibile e meraviglioso. Tornerò di tanto in tanto, come ho detto, come tifoso, magari dopo la seconda sosta per le Nazionali o qualcosa del genere».

FUTURO – «Non ne ho idea. Farò le valigie, ho abbastanza cose da fare anche se non ho ancora pianificato nulla. Mia moglie Ulla mi dirà dove andare, la seguirò felicemente. Ma non ho idea di cosa accadrà. So che stasera faremo una festa, questo è quello che so. Futuro? Non lo so esattamente ma nessuno creda che non farò più il manager; lo capisco, sembra essere una droga, tutti tornano e lavorano fino ai 70 anni e più. Io ho sempre avuto l’idea che non lo farò così a lungo: devo essere la scintilla, devo essere l’energia, devo essere tutto questo genere di cose e ora sono vuoto. Questo è tutto. Ora non penso alla prossima opportunità: basterà guardare quali club sono disponibili e cose del genere. Ci saranno opportunità, ma non è il momento di pensare: ‘Forse tra un anno tornerò’. In questo momento dico solo ‘ci vediamo più tardi‘».

Napoli, the last dance di Osimhen: caccia al sostituto

Contro il Lecce Victor Osimhen giocherà la sua ultima partita con il Napoli al Maradona: ecco i possibili sostituti

Contro il Lecce Victor Osimhen giocherà la sua ultima partita allo Stadio Maradona con la maglia del Napoli. Il suo futuro è deciso già da tempo: su di lui ci sono PSG e Chelsea, pronti a spendere i 120 milioni della clausola rescissoria. Intanto si sondano i nomi per trovare il suo successore.

Come riportato da la Gazzetta dello Sport, il favorito al momento è Artem Dovbyk, 26enne centravanti del Girona e della nazionale ucraina. 20 gol questa stagione nella Liga e una clausola rescissoria fissata a 40 milioni. Sull sfondo rimangono invece Jonathan David e Santiago Gimenez, che però rischiano di costare più della clausola dell’ucraino.

Inter Oaktree, Marotta il traghettatore: e con la nuova proprietà nuovi incarichi per lui

In queste ore di transizione dalla proprietà Inter, individuato la figura di timoniere, che potrebbe avere ulteriori incarichi

Oaktree Inter diventa con il passare delle ore lo scenario sempre più probabile per il futuro del club nerazzurro. Il fondo americano è pronto a subentrare a Steven Zhang e con ogni probabilità questo accadrà già nei prossimi giorni. I tifosi del club meneghino però, possono dormire sogni tranquilli e hanno una valida ragione per farlo. 

Il motivo? Lo riporta La Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna e porta un nome ed un cognome ben preciso. Si tratta di Beppe Marotta. L’ad guiderà la transizione verso il futuro societario del club. Anzi, non è da escludere che con la “nuova” proprietà l’ex Juventus non possa godere di un ruolo ancora più importante (in termini decisionali) all’interno del nuovo organigramma. 

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Calciomercato Lazio, Tudor traccia l’identikit: ecco cosa cerca

Calciomercato Lazio, Igor Tudor ha indicato alla società le linee guida per la finestra estiva: ecco cosa vuole il tecnico

Come riportato dal Corriere dello Sport, che riprende i concetti espressi ieri da Tudor nella conferenza stampa post-partita, il tecnico croato ha le idee chiare per quanto riguarda il prossimo calciomercato della Lazio, quello estivo.

Il summit con Lotito ci sarà solo dopo l’ultima partita contro il Sassuolo ma Tudor vuole calciatori più fisici e più adatti alla sua idea di calcio. Più Kamada e meno Luis Alberto? L’idea potrebbe trovare presto conferma.

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VOTI&STATS – Sassuolo Cagliari: impresa Ranieri, Ferrari l’ultimo ad arrendersi

I voti dei migliori e dei peggiori in Sassuolo-Cagliari, sfida che condanna gli emiliani e salva i rossoblù

Dopo dieci anni il Sassuolo va in Serie B. In una stagione difficilissima per i neroverdi, ci ha pensato il Cagliari a condannarli, trovando anche la salvezza, ennesima impresa di Claudio Ranieri. Al Mapei, in cui i tifosi sardi non hanno fatto mancare il loro supporto, i rossoblù hanno vinto in maniera meritata: i sardi hanno calciato di più, 13 volte contro 7 (come riporta Whoscored), 3 volte in porta rispetto alle 0 degli emiliani. La trazione offensiva si vede anche nei passaggi chiave, 10 del rossoblù e solo sei dei neroverdi. Di seguito i voti ai due tecnici, ai migliori e peggiori in campo, dati da La Gazzetta dello Sport.

TECNICI – Per Claudio Ranieri è un 8 pieno: «Non ci sono parole: un’altra impresa, nella terra più amata. Con identità, coraggio, voglia, determinazione: li ha messi lui». Ballardini invece viene bocciato con un 4.5: «Monta, smonta, rimonta. Bilancio in rosso (9 punti in 11 partite) e seconda retrocessione di fila».

MIGLIORI – Per il Sassuolo sono poche le sufficienze al triplice fischio e tra questa la rosea indica Ferrari con un 6: «La vecchia guardia è l’ultima ad arrendersi. Tiene botta sul
centrosinistra, prova addirittura il tiro
». Per il Cagliari, tra i tanti 7, 7.5 e un paio di 8, spunta quello di Prati: «Il primo gol in Serie A non si scorda mai. Figurarsi se è poi quello che sancisce la salvezza. Indimenticabile».

PEGGIORI – tre brutte insufficienze per i neroverdi, tutti con il 4.5: Kumbulla per il rigore su Lapadula, Doig che non riesce a tenere Nandez che lo travolge e infine Tressoldi: «Subito un buco con rischio rigore: graziato. Spostato a destra, passa un brutto quarto d’ora con Luvumbo. Meglio toglierlo». Nessun voto sotto il 6 per i sardi (Sulemana e Shomurodov), ma un incredibile senza voto per Scuffet: «Nessuna parata, nessuna uscita di rilievo. Il che definisce il voto del Sassuolo».

Klopp, il saluto (con lacrime) di Guardiola: «Mi ha reso migliore, tornerà!» – VIDEO

Pep Guardiola ha voluto salutare Jurgen Klopp dopo il suo addio al Liverpool: «É nella leggenda del club, mi mancherà»

Fresco di vittoria della quarta Premier League consecutiva alla guida del Manchester City, Pep Guardiola in conferenza stampa ha voluto anche salutare Jurgen Klopp. Il tecnico tedesco ieri si è seduto per l’ultima volta sulla panchina di Anfield Road e il suo grande rivale, con molta emozione, lo ha voluto omaggiare. Di seguito le sue parole.

«Jurgen Klopp è stato una parte davvero importante della mia vita. Mi ha portato ad un altro livello come manager. Ci rispettiamo incredibilmente. Ho la sensazione che tornerà e lo ringrazio tanto per le sue parole, ma sa che dietro di me c’è un club che mi dà tanto, altrimenti da solo non ce la farei. Sono abbastanza umile per capirlo.

Mi ha aiutato con la sua squadra, è stato un grande avversario nella mia vita. Non ho mai capito come batterli come invece è accaduto con le altre squadre. Con lui è stato molto difficile. Sono abbastanza sicuro che Mikel Arteta porterà avanti la sua eredità e ci aiuterà a raggiungere un altro livello. Gli auguro tutto il meglio e spero che la sua ultima partita sia stata speciale, se lo è meritato

Il suo Liverpool era una squadra riconoscibile, rendeva orgogliosi i tifosi. Non si tratta solo di titoli, ci sono personalità che quando arrivano in un posto rimangono per sempre: Jurgen sarà come Bill Shankly e Bob Paisley, è una di queste incredibili leggende».

Juve Thiago Motta, ecco l’offerta di Giuntoli! E domani c’è l’incontro con Saputo

Juve, ore decisive per Thiago Motta: Giuntoli ha presentato la sua offerta al tecnico, che domani incontrerà Saputo

Come scrive la Gazzetta dello Sport, in casa Juve c’è grande attesa per conoscere il futuro di Thiago Motta, individuato da Giuntoli come l’allenatore che dovrà guidare la squadra nella prossima stagione.

Pronto un biennale con opzione per il terzo anno a 3,5 milioni di ingaggio a stagione. Domani, intanto, l’italo-brasiliano dovrebbe incontrarsi con Saputo per definire il proprio futuro al Bologna. Si va verso la separazione, anche se il patron emiliano le proverà tutte per trattenerlo, con l’idea di fare della sua squadra una nuova Atalanta.

Nasce Nereo Rocco, “El Paron” del calcio italiano – 20 maggio 1912 – VIDEO

Il 20 maggio 1912 nasce Nereo Rocco, per tutti semplicemente “El Paron”: alla guida del Milan vinse tutto

Burbero, eppure geniale. Rude, e al contempo vincente. Per certo genuino, un uomo pane e salame come pochi altri nella storia del calcio italiano.

Nereo Rocco, per tutti semplicemente “El Paron”, è nato a Trieste il 20 maggio 1912 e ha scritto pagine indelebili del pallone nostrano. Da calciatore, con una carriera di primo livello, ma soprattutto da allenatore. Del Milan, in particolare, con cui ha vinto letteralmente tutto.

Dopo le esperienze sulla panchina di Triestina prima e Padova poi, in rossonero tra il ’61 ed il ’63 conquista un campionato e una Coppa dei Campioni, la prima nella storia del club.
Lascia il Milan per quattro stagioni alla guida del Torino, quindi torna e vince ancora un campionato, due Coppe Italia, due Coppe delle Coppe, una Coppa Intercontinentale e la Coppa dei Campioni del 1969 contro l’Ajax del giovane Cruijff.

Tornerà una terza volta al Milan in qualità di direttore tecnico, prima di andarsene il 20 febbraio 1979 lasciando un vuoto incolmabile nella storia del calcio italiano.

Milan De Zerbi: il tecnico aspetta la chiamata dei rossoneri! C’è un ostacolo in meno

Milan, crescono le quote per vedere Roberto De Zerbi sulla panchina dei rossoneri dopo l’addio al Brighton: c’è anche un ostacolo in meno

Dopo l’ufficialità della sua separazione dal Brighton (ieri ha guidato per l’ultima volta il club inglese nell’ultima partita della stagione), Roberto De Zerbi è disponibile ora sul mercato e aperto a iniziare una nuova sfida, con il Milan pronto ad inserirsi.

Stando a quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’allenatore guarda con interesse alle manovre rossonere: i dirigenti rossoneri avevano già avuto dei contatti con lui nei mesi scorsi, ma ora che non c’è più da pagare la clausola da 15 milioni lo scenario è cambiato. De Zerbi resta in attesa di un’eventuale chiamata.

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