Pagina 1821 – Calcio News 24

Inter Oaktree, domani la verità: gli americani pronti a prendere il posto di Zhang

Inter, mancano solo più 24 ore prima che il fondo americano Oaktree comunichi l’escussione del debito e subentri a Zhang

Mentre ieri sera l’Inter sollevava al cielo di San Siro lo Scudetto, sul tavolo della proprietà iniziava il conto alla rovescia di Oaktree. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il fondo americano è pronto a comunicare l’escussione, un’azione legale intentata contro Steven Zhang, che ha 24 ore adesso per trovare una soluzione al debito di 375 milioni da ripagare agli americani.

L’ultima soluzione, per certi versi disperata per il presidente nerazzurro è quella di ridiscutere con Oaktree un’estensione breve del prestito, a tassi ancora più alti e che faccia da ponte per poter trattare in prima persona la cessione del club. Da Los Angeles però sanno di avere il coltello dalla parte del manico e il comunicato di Zhang di pochi giorni fa non ha sicuramente aiutato a distendere la situazione.

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Nove italiane in Europa, Marchetti: «Si può fare!» Ecco cosa deve succedere

Giorgio Marchetti, vice segretario generale della UEFA, ha confermato che le italiane in Europa potrebbero essere nove: ecco come

La comitiva italiana pronta a giocarsi l‘Europa nella prossima stagione potrebbe essere ancora più ampia: lo conferma Giorgio Marchetti. Ospite ieri sera a Sky Sport, il vice segretario generale della UEFA ha confermato che le squadre italiane nelle prossime competizioni europee potrebbero essere nove.

Perchè questo succeda devono esserci due condizioni: che la Fiorentina vinca la Conference League e che arrivi fuori dalle prime 7 squadre. In questo caso le italiane sarebbero nove con due possibili formule: sei in Champions (se l’Atalanta vince l’Europa League e arriva quinta, qualificando anche la Roma), due in Europa League (Lazio e Fiorentina) e una in Conference (Torino o Napoli), oppure con la formula del 5-3-1.

Salernitana Verona: dove vederla, orario e probabili formazioni

Allo Stadio Arechi andrà in scena la sfida di Serie A tra Salernitana e Verona: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match

Allo Stadio Arechi andrà in scena la sfida di Serie A tra Salernitana e Verona. Una sfida decisiva soprattutto per gli ospiti, che in caso di vittoria sarebbero matematicamente salvi, mentre qualsiasi altro risultato rimanderebbe i discorsi all’ultima giornata. Per i padroni di casa invece, ultimi e già retrocessi in Serie B, si tratta del congedo dai propri tifosi in questa stagione e, come Colantuono ha spesso ribadito dal suo arrivo in panchina, la volontà sarà quella di onorare la categoria fino all’ultimo. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Le probabili formazioni

SALERNITANA (3-4-2-1): Costil; Pierozzi, Fazio, Pirola; Zanoli, Coulibaly, Basic, Sambia; Tchaouna, Vignato; Ikwuemesi. All. Colantuono.

VERONA (4-2-3-1): Montipò; Tchatchoua, Dawidowicz, Magnani, Cabal; Duda, Serdar; Noslin, Folorunsho, Lazovic; Swiderski. All. Baroni.

Salernitana-Verona: orario e dove vederla

Salernitana-Verona gara delle ore 18.30 di lunedì 20 maggio, che proseguirà la 37ª giornata della Serie A, la diciottesima del girone di ritorno. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Bologna Juventus: dove vederla, orario e probabili formazioni

Al Dall’Ara andrà in scena la sfida di Serie A tra Bologna e Juventus: le ultimissime di formazioni con orario e dove vedere il match

Al Dall’Ara andrà in scena la sfida di Serie A tra Bologna e Juve. I rossoblù si congedano dal loro pubblico dopo un’annata storica, in cui la squadra felsinea ha trovato la qualificazione in Champions League. Le due squadre arrivano appaiate in classifica e ci sarà da tenere d’occhio le panchine: da una parte Thiago Motta, il favorito dalla dirigenza bianconera per la prossima stagione, dall’altra Montero, chiamato a sostituire Allegri dopo l’esonero di venerdì. Andiamo a scoprire le ultime di formazione, l’orario e dove vedere la sfida. 

Le probabili formazioni

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Posch, Lucumì, Calafiori, Kristiansen; Aebischer, Freuler; Orsolini, El Azzouzi, Ndoye; Odgaard. All. Thiago Motta.

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Cambiaso, McKennie, Locatelli, Rabiot, Kostic; Chiesa, Vlahovic. All. Montero.

Bologna-Juventus: orario e dove vederla

Bologna-Juventus gara delle ore 20:45 di lunedì 20 maggio, che chiuderà la 37ª giornata della Serie A, la diciottesima del girone di ritorno. Verrà trasmessa in esclusiva su DAZN sul canale 214 del satellite di Sky. Per vedere la partita in streaming, DAZN permette la visione anche sul proprio sito ufficiale o sull’app scaricabile su Pc, tablet e smartphone.

Le prime pagine sportive nazionali – 20 maggio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi in edicola: Tuttosport, La Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport

La Gazzetta dello Sport, il Corriere dello Sport e Tuttosport rappresentano i principali quotidiani sportivi in Italia. Punto di riferimento ogni giorno tanto per gli addetti ai lavori quanto per gli appassionati di calcio (e non soltanto). Sono decine di migliaia le copie vendute tutte le mattine in edicola ma un’anteprima dei principali contenuti può essere consultata già dalla sera precedente.

Allegri al Napoli? Calaiò: «É l’anticalcio, mi farebbe venire l’orticaria»

Le parole di Emanuele Calaiò, ex attaccante del Napoli, sulla prospettiva di avere Massimiliano Allegri sulla panchina partenopea

E se Massimiliano Allegri finisse sulla panchina del Napoli? Dopo l’addio alla Juve non sono mancate le voci del possibile approdo sulla panchina dei partenopei, che a fine stagione saluteranno Calzona. A riguardo ne ha parlato, con toni non entusiasti, Emanuele Calaiò, ex attaccante azzurro, a Canale 21. Di seguito le sue parole.

«Mi verrebbe l’orticaria, è uno dei nomi che non vorrei sulla panchina degli azzurri. Il Napoli, nonostante la deludente stagione, è forte, ha qualità. Massimiliano Allegri è invece l’emblema de non-gioco. Non me ne voglia, ma spero che sia un altro l’allenatore che guiderà la compagine azzurra».

Premier League, tutti i verdetti: Chelsea in Europa League, United niente Conference

Si è conclusa la Premier League 2023/24, vinta dal Manchester City: tutti i verdetti del campionato più famoso del mondo

La Premier League è finita con la vittoria del Manchester City che dopo il sorpasso dello scorso turno batte anche il West Ham. Con i Citizens in Champions League vanno Arsenal, Liverpool e Aston Villa. In Europa League invece vanno il Tottenham e il Chelsea, mentre l’ultimo posto per l’Europa, Conference League, se lo aggiudica il Newcastle. Grande delusa il Manchester United, finito fuori dalla zone Coppe (ma che può ancora sperare con la vittoria della FA Cup, con la finale di sabato prossimo con il City). Retrocesse invece Luton, Burnley e Sheffield: per tutte e tre un ritorno in Championship dopo la promozione dello scorso anno.

Arsenal – Everton 2-1 (40′ Gueye, 43′ Tomiyasu, 89′ Havertz)
Brentford – Newcastle 2-4 (21′ Barnes, 36′ Murphy, 38′ Isak, 48′ Janelt, 70′ Wissa, 78′ Guimaraes)
Brighton – Manchester United 0-2 (74′ Dalot, 88′ Hojlund)
Burnley – Nottingham Forest 1-2 (2′, 14′ Wood, 72′ Cullen)
Chelsea – Bournemouth 2-1 (17′ Caicedo, 48′ Sterling, 49′ Unal)
Crystal Palace – Aston Villa 5-0 (9′, 39′, 64′ Mateta, 54′, 70′ Eze)
Liverpool – Wolverhampton 2-0 (34′ Mac Allister, 40′ Quansah)
Luton – Fulham 2-4 (43′ Traore, 45’+1 Morris, 45’+3 e 49′ Jimenez, 55′ Doughty, 68′ Wilson)
Manchester City – West Ham 3-1 (2′, 18′ Foden, 42′ Kudus, 59′ Rodri)
Sheffield United – Tottenham 0-3 (14′, 65′ Kulusevski, 59′ Porro)

VINCITRICE: Manchester City
CHAMPIONS LEAGUE: Man. City, Arsenal, Liverpool, Aston Villa
EUROPA LEAGUE: Tottenham, Chelsea
CONFERENCE LEAGUE: Newcastle
RETROCESSE: Luton, Burnley, Sheffield

Roma De Rossi: «Mercato? Ho mille nomi in testa, ma… Dybala? Ecco perchè il cambio»

Le parole di Daniele De Rossi, tecnico della Roma, dopo la vittoria ottenuta dai giallorossi contro il Genoa

Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria della Roma contro il Genoa. Di seguito le sue parole.

PARTITA – «Non abbiamo trovato l’ampiezza perché abbiamo giocato più stretti, nelle ultime partite abbiamo subito troppe ripartenze, per quello abbiamo giocato così. Il Genoa è una squadra difficile da affrontare, abbiamo tirato cento volte dal limite dell’area senza trovare la porta, loro hanno giocato la partita della vita, mi piace davvero tanto questa cosa. Non è stato un grande primo tempo, ma abbiamo avuto le nostre occasioni, ma siamo stati poco qualitativi nella conclusione. Il Genoa è una squadra forte, dà fastidio a tutti, non ultimi noi».

ULTIMA DI LUKAKU – «Io farò tutto quello che posso per rendere questa squadra migliore. Ogni anno l’allenatore si siede e parla per migliorare la rosa, anche l’Inter prova a farlo. Ci saranno dei paletti e dei budget da rispettare, non so ancora quello che potremo andare a fare, ma lo faremo per rendere la Roma una squadra da qualche piazzamento maggiore. Come valori la Roma è una squadra che deve provare ad arrivare quarta, dobbiamo lavorare per questo obiettivo. La Roma ha mantenuto quel posto durante tanti anni, non è impossibile, non penso ci siano tante squadre nettamente più forti di noi».

NOMI SUL MERCATO – «Ne ho mille di nomi, questo lavoro è tremendo perché mi chiamano duemila procuratori al giorno, mi chiamano i giornalisti per dire “avete preso questo o quello”. Un po’ di sano scouting da dilettante l’ho fatto, ma arriverà un direttore sportivo, di sicuro avrò ben chiare le caratteristiche che questa rosa dovrà mettere dentro. Non basta fare la lista di dieci nomi, bisogna capire come incastrarli nella rosa. L’ho detto dal primo giorno, è una rosa che ha pochi giocatori che dribblano, pochi giocatori di gamba. Va aggiunta una caratteristica che a questa squadra manca, poi capiremo anche a chi vuole rimanere o meno. Non sto facendo il misterioso, ancora non ho parlato di nomi».

CAMBIO DYBALA – «Dybala stava benissimo, si era allenato benissimo negli ultimi due giorni. L’ho levato solo per un discorso tecnico, ho messo Rasmus che ha più centimetri».

Genoa Gilardino: «Rinnovo? Qui ci sono le basi, ora servono giocatori affamati»

Le parole di Alberto Gilardino, tecnico del Genoa, dopo la sconfitta subita dai rossoblù all’Olimpico contro la Roma

Alberto Gilardino ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta del Genoa contro la Roma. Di seguito le sue parole.

SCONFITTA – «Rosichiamo perché prendere un gol del genere in 10 contro 11 dovevamo fare meglio, però bravi i ragazzi per come hanno giocato la partita contro una squadra forte, con un alto tasso tecnico, che si giocava un obiettivo importante».

CRESCITA SQUADRA – «In questi mesi c’è stata una crescita mentale della squadra e la volontà di giocare per proporre e sacrificarsi, andando oltre i limiti. Così la squadra ha fatto grandi prestazioni come stasera».

ERA LA PARTITA CHE SI ASPETTAVA – «La volontà era quella di impostare la partita così, chiudere le giocate dentro di Baldanzi e Pellegrini, soprattutto nel primo tempo sono arrivati tiri da fuori. Abbiamo lavorato bene tra i reparti, esprimendoci al massimo. In superiorità numerica potevamo evitare di prendere gol però sono contento della stagione».

RINNOVO – «Il contratto l’ho firmato stamattina, come concordato. Sono felice, la società è felice, diamo continuità al lavoro che dura da un anno e mezzo. Ci sono basi importanti, dobbiamo arricchirci di giocatori affamati. La mia volontà l’avevo espressa un po’ di tempo fa alla società, era quella di dare continuità al progetto. Qua mi trovo molto bene, si è creato qualcosa di importante è per un allenatore è fondamentale».

DOVE CRESCERE – «Consolidarci come modo di lavorare in campo, negli intrepreti e cambiare a livello tattico dall’inizio o a gara in corso, essere aperti mentalmente come abbiamo dimostrato anche quest’anno».

La Roma è matematicamente sesta: la Champions League è ancora possibile

La Roma è matematicamente sesta: c’è la sicurezza della qualificazione in Europa League, ma si spera ancora nella Champions

Con la vittoria della Roma contro il Genoa i giallorossi hanno conquistato matematicamente il sesto posto. La squadra di De Rossi ha la sicurezza che l’anno prossimo giocherà in Europa League.

Non tramontano però neanche le speranze di essere in Champions League nella prossima stagione: se l’Atalanta finirà in quinta posizione e se vincerà l’Europa League, allora i giallorossi giocheranno in Champions.

Pagelle Roma Genoa, i TOP e i FLOP del match

I TOP e i FLOP del match valido per la 37esima giornata di Serie A 2023/24: le pagelle e i voti di Roma Genoa

Le pagelle dei protagonisti del match tra Roma e Genoa, valido per la 37esima giornata del campionato di Serie A 2023/2024.


ROMA (3-4-2-1): Svilar 6; Celik 6, Llorente 6, Ndicka 6.5, Angelino 6.5 (81′ Mancini sv); Cristante 6, Paredes 4, Bove 6; Baldanzi 6 (63′ El Shaarawy 6.5), Pellegrini 6 (63′ Dybala sv, 91′ Kristensen sv); Lukaku 7 (91′ Abraham sv).

GENOA (3-5-2): Martinez 6; Vogliacco 6 (81′ Vitinha sv), De Winter 6, Vasquez 6.5; Spence 6, Frendrup 6 (91′ Ankeye sv), Badelj 6 (81′ Malinovskyi 6), Strootman 6,5 (67′ Thorsby 6), Martin 6; Ekuban 6 (67′ Gudmundsson 6), Retegui 6.

Inter Zanetti: «Ore decisive, ringrazio Zhang per quello che ha fatto»

Le parole di Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter, durante la premiazione dello Scudetto dei nerazzurri

Javie Zanetti ha parlato ai microfoni di DAZN durante la premiazione dell’Inter per lo scudetto. Di seguito le sue parole.

PERCORSO INTER – «Percorso molto meritato da parte dell’Inter, hanno scritto una pagina importantissima, una delle più importanti della storia dell’Inter e questo gruppo se lo merita. La società e il gruppo siamo diventati una cosa sola, per questo abbiamo vinto. Al di là della bravura, il fattore umano è stato fondamentale, questo gruppo ha grande senso di appartenenza».

ZHANG – «Zhang? Sono ore decisive, bisogna ringraziare Steven e il gruppo Suning per quello che ha fatto. Anche a distanza è sempre stato presente e merita questo scudetto. Il senso di appartenenza che anche lui ha dimostrato, anche se è lontano lo sentiamo molto presente. Mi auguro che il futuro della società sia sempre molto positivo perché continuiamo e vogliamo continuare a vincere. Assalto alla Champions? Questo è il mio sogno, lo auguro a tutti questi ragazzi perché lo meritano. Questo gruppo se continua a crescere così se la gioca con tutti e lo abbiamo dimostrato col City. Questo gruppo può ambire a grandi traguardi».

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Roma Genoa 1-0: Lukaku saluta l’Olimpico per l’ultima volta tenendo vivo il sogno Champions

Allo Stadio Olimpico, il match per la 37ª giornata di Serie A 2023/2024 tra Roma e Genoa: sintesi, tabellino, risultato e cronaca live

Allo Stadio Olimpico, Roma e Genoa si affrontano nel match valido per la 37esima giornata della Serie A 2023/24.


PRIMO TEMPO

Ritmi blandi nel primo tempo dell’Olimpico. Il Genoa gioca senza fretta, la Roma invece sembra molto stanca, come si è visto in queste ultime giornate. I giallorossi ci hanno provato soprattutto con alcune conclusioni da fuori area, ma senza centrare la porta avversaria. Alcune chance anche per i rossoblù, ma senza spaventare troppo Svilar. Squadre imprecise sottoporta, come dimostra il dato di un solo tiro in porta.

SECONDO TEMPO

La ripresa inizia con gli stessi ritmi della prima metà di gara, questo fino a quando De Rossi non ricorre ai cambi e inserisce Dybala ed El Shaarawy. Con i due esterni la partita cambia e i giallorossi iniziano a creare più occasioni: la prima dell’italoegiziano e poi con Lukaku. Nel momento più delicato poi i giallorossi perdono Paredes, che dice una parola di troppo a Manganiello che allora gli mostra il rosso diretto. Ma anche in 10 i giallorossi premonono e a 10′ dalla fine trovano il gol: cross al bacio di El Shaarawy per Lukaku che di testa mette dentro (ed esultando si toglie la maglietta, facendosi così squalificare in vista dell’ultima partita). Nel finale ci prova Malinovski ci prova dalla distanza, con Svilar che salva in corner.


ROMA (4-3-2-1): Svilar; Celik, Llorente, N’Dicka, Angelino; Cristante, Paredes, Bove; Baldanzi, Pellegrini, Lukaku. All. De Rossi.

GENOA (3-5-2): Martinez; Vogliacco De Winter, Vasquez, Spence, Frendrup, Badelj, Strootman, Martin; Ekuban, Retegui. All. Gilardino.

Roma Lukaku, ultima partita con gol: ammonito salterà l’Empoli

Roma, Lukaku ammonito dopo il gol per essersi tolto la maglietta: diffidato, salterà l’Empoli. Ultima volta in giallorosso?

Romelu Lukaku ha giocato probabilmente l’ultima partita con la maglia della Roma, segnata anche dal gol contro il Genoa.

L’attaccante belga, che è in prestito dal Chelsea e i cui costi del riscatto sono proibitivi per i giallorossi, dopo il gol ha esultato togliendosi la maglia e rimediando l’inesorabile cartellino giallo: diffidato, salterà quindi l’Empoli.

Roma Genoa, standing ovation dell’Olimpico per Strootman: i tifosi non lo hanno dimenticato

Standing Ovation dello Stadio Olimpico per Kevin Strootman, dopo la sua sostituzione in Roma-Genoa: l’affetto dei suoi ex tifosi

Kevin Strootman, dopo sei stagioni in giallorosso, non ha dimenticato la Roma e nemmeno i tifosi si sono dimenticati di lui. L’olandese è stato accolto dagli applausi dell’Olimpico al momento che lo speaker ha detto il suo nome alla lettura delle formazioni in Roma-Genoa.

Al 67′ poi, nel momento della sua sostituzione, tutti i tifosi all’Olimpico si sono alzati per tributargli una standing ovation.

Moviola Roma Genoa, l’episodio chiave del match

L’episodio arbitrale chiave del match valido per la 37esima giornata del campionato di Serie A: moviola Roma Genoa

L’episodio chiave della moviola del match tra Roma e Genoa valido per la 37esima giornata del campionato di Serie A 2023/24. Dirige la sfida l’arbitro Manganiello.


16′ – Proteste di Retegui per un tocco di mano di Llorente che poteva portare ad una punizione da posizione importante. Magnaniello lascia giocare.

73′ – Rosso per Leandro Paredes. L’argentino aveva protestato in maniera molto dura nei confronti del direttore di gara, che gli ha mostrato il rosso diretto, dopo che in un primo momento aveva estratto il giallo.

Liverpool, l’ultimo saluto di Anfield a Klopp: e lui canta… per Arne Slot! – VIDEO

Le immagini dell’addio di Klopp al Liverpool: il saluto di Anfield Road e il tecnico saluta lanciando un coro per Slot, il suo successore

Anfield Road ha salutato per l’ultima volta Jurgen Klopp: il tecnico tedesco alla fine della partita vinta dal Liverpool contro il Wolverhampton, ha fatto un ultimo giro di campo per salutare i tifosi, che gli hanno risposto con l’iconico You’ll Never Walk Alone.

Per finire, il tecnico tedesco ha voluto lasciare con un pensiero al suo successore Arne Slot

Sulla musica di Life is Life ha lanciato un coro per il tecnico olandese, seguito subito dal pubblico di Anfield.

Lazio Casale: «La mia stagione finisce qui; con Tudor siamo cambiati totalmente, impatto positivo»

Le parole di Nicolò Casale, centrocampista della Lazio, dopo il pareggio ottenuto dai biancocelesti a San Siro contro l’Inter

Nicolò Casale ha parlato a LSC dopo il pareggio della Lazio contro l’Inter. Di seguito le sue parole.

«Abbiamo fatto una buona partita. Giocare contro l’Inter a San Siro non è mai facile, abbiamo fatto ciò che ci ha chiesto il mister in settimana. Abbiamo avuto l’occasione su contropiede per chiudere la partita e non l’abbiamo fatto. Poi abbiamo preso gol su punizione, è un peccato perché ci avevamo lavorato tanto in settimana.

Il lavoro parte da davanti, se c’è una grande pressione per noi è più facile. Quando ci manca questo è molto più difficile. Oggi però sotto questo aspetto abbiamo fatto una grande partita. Ora vogliamo finire al meglio con i tre punti contro il Sassuolo. Mi dispiace che la mia stagione finisca qui, mi servirà sicuramente a crescere. Pensavo di uscirne meglio, ma è andata così. Mi sono preso tutte le bastonate, le prendo come consigli per il futuro e le userò per rientrare in carreggiata la prossima stagione.

Da quando è arrivato Tudor non credo che ci siano state partite dove potevamo meritare di più. Il pareggio a Monza dispiace, ma non meritavamo la vittoria. Bisogna analizzare sempre tutto e poi ci sono le altre squadre. Da quando è arrivato lui abbiamo fatto una bella scalata. Ci eravamo prefissati l’obiettivo di arrivare in Champions League, ma guardiamo anche il lato positivo. In poco tempo siamo riusciti a stravolgere il nostro modo di giocare, e non è poco. Da fuori non si vede, ma ci sono tante dinamiche. Il percorso è positivo».

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Lazio Tudor: «Il percorso è positivo. Europa? Abbiamo fatto bene: finiamo così e vediamo gli altri»

Le parole di Igor Tudor, tecnico della Lazio, dopo il pareggio ottenuto dai biancocelesti a San Siro contro l’Inter

Igor Tudor ha parlato a LSC dopo il pareggio della Lazio contro l’Inter. Di seguito le sue parole.

PAROLE – «Tanto orgoglioso, felice per i ragazzi, hanno disputato una grande gara, una battaglia dal primo all’ultimo minuto, c’è un po’ di rammarico. Non è facile giocare qua, le qualità individuali sono pazzesche, a parte questa bella atmosfera, prendiamo questo punto e ci prepariamo al meglio per l’ultima. Se questa è la mia Lazio? Qua c’era una partita da preparare nel modo giusto, abbiamo voluto tenere compattezza e aggressività e provare a fare qualcosa. Sono felice di questa prestazione, sono ottimista per il furo, Kamada ha fatto un gran bel gol, ha dato tanto in queste gare, l’ho visto stanco.

Non è mancato niente, è normale che spingono di più minuto dopo minuto, dipende tanto da loro e meno da noi. Loro hanno accelerato, noi volevamo, c’era anche la bella occasione di Castellanos, è mancata un po’ di lucidità, era un po’ stanco, peccato perché era un 2-0 e gara chiusa.

Magari continua questo percorso, siamo positivi, dipende tanto dall’altra squadra, quando c’è la differenza come l’Inter che gioca uno dei miglior calcio di Europa se non i primi 3, giocare e fare queste robe qua bisogna essere felici. Europa? Abbiamo fatto buoni risultati, c’è da finire nel modo giusto e  vedere cosa fanno gli altri».

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Inter Lautaro: «Premiazione? Che bello con la famiglia e i tifosi! Rinnovo? Ecco quando ci incontreremo»

Le parole di Lautaro Martinez, attaccante e capitano dell’Inter, dopo il pareggio ottenuto dai nerazzurri in casa contro la Lazio

Lautaro Martinez ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio dell’Inter contro la Lazio. Di seguito le sue parole.

PREMIAZIONE – «Sono pronto, non vedevo l’ora. È un giorno speciale, c’è la mia famiglia e tutti i tifosi per l’ultima partita in casa. Voleva vincere ma abbiamo affrontato una squadra in lotta per la Champions».

PERCORSO – «Abbiamo lavorato insieme ai compagni e allo staff, ci siamo meritati questo scudetto. Dobbiamo essere orgogliosi, è stata un’ottima stagione».

LACRIME SCUDETTO – «Rimane tanto, in questo scudetto e in quella partita col Milan c’era il rammarico della Coppa Italia e della Champions e della finale dell’anno scorso. È tutto lì, è difficile fare un percorso di 38 partite e arrivare davanti. Merito di sacrificio e umiltà, dobbiamo continuare così».

SITUAZIONE CLUB – «Stanno gestendo questa cosa, noi ci occupiamo di campo. Siamo tranquilli e dobbiamo goderci la festa con la nostra gente e il pubblico che ci è stato vicino».

RALLENTAMENTI RINNOVO – «Sicuramente anche per questo, non so cosa succederà. Ma sicuramente prima della fine della prossima settimana dobbiamo cercare un accordi».

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Inter Inzaghi: «Zhang è stato un ottimo presidente: Scudetto? Mi godo questi giorni di festa»

Le parole di Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, dopo il pareggio ottenuto dai nerazzurri in casa contro la Lazio

Simone Inzaghi ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il pareggio dell’Inter contro la Lazio. Di seguito le sue parole.

INDICAZIONI PRIMA DELL’INTERVISTA? – «Stavo chiedendo, ci sono i miei figli che non vedono l’ora di entrare in campo. insieme a me si godranno questo spettacolo con questo pubblico meraviglioso che si è meritato lo scudetto».

FESTA – «E’ stato bellissimo, è dal 22 aprile che festeggiamo. Ci hanno fatto una festa incredibile. Dopo il Torino, milioni di interisti… è stato bellissimo ed emozionante. Io avevo vinto uno scudetto da calciatore ed era stato bellissimo, ora l’ho rivinto da allenatore ed è una grandissima soddisfazione».

COSA CONSIGLIO A CHI VUOLE FARE L’ALLENATORE? – «Che ci vuole tanta passione, che non è semplice e bisogna avere la fortuna di andare a lavorare in società serie, come io l’ho avuta alla Lazio e all’Inter. Insieme, prima e adesso ci siamo tolti grandi soddisfazioni».

ZHANG E FUTURO – «I tifosi possono stare tranquilli? Assolutamente sì. ieri ero con Marotta, Ausilio e Baccin. Penso che abbia già parlato il direttore. Io posso solo ringraziare Zhang, è sempre stato un ottimo presidente. Mi ha sempre supportato e sopportato, è stato di grandissimo aiuto. Io posso solo dire grazie all’organizzazione che ho trovato in questi 3 anni qui all’Inter».

EMOZIONI? – «Diciamo che dal 22 aprile ho mollato, mi sono gustando questi giorni e le feste che ci hanno tributato questi magnifici tifosi. Sono stato più in famiglia, una volta che abbiamo raggiunto la vetta il pedale sull’acceleratore lo abbiamo tutti un po’ mollato. Non è sempre facile lasciare le problematiche fuori, io tante volte il lavoro me lo porto a casa. ho la fortuna di avere una moglie che mi supporta. Il nome demone? Ormai ci siamo abituati, fa piacere. Al di là del soprannome è il rapporto che si è instaurato con questi tifosi. Ci è voluto un po’ di tempo come in tutte le cose, c’è stima reciproca».

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Inter Scudetto, Lautaro alza la Coppa: le immagini della premiazione a San Siro

Inter, le immagini della premiazione e della festa Scudetto: Lautaro Martinez ha alzato il trofeo della seconda stella

Dopo l’adrenalica sfilata sul prato di San Siro, l’Inter può finalmente sollevare al cielo la coppa del 20esimo Scudetto al termine di una cavalcata dominante in Serie A.

È capitan Lautaro Martinez ad avere l’onore di alzare il trofeo, circondato dai compagni e dagli oltre dei 70 mila tifosi festanti.

Genoa Ottolini: «Gilardino rimane per altri due anni. Gudmundsson? Il mio telefono squilla sempre»

Le parole di Marco Ottolini, direttore sportivo del Genoa, prima del calcio d’inizio della partita dei rossoblù contro la Roma

Marco Ottolini, direttore sportivo del Genoa, ha parlato ai microfoni di DAZN prima del calcio d’inizio della partita contro la Roma. Di seguito le sue parole.

«Siamo soddisfatti: siamo andati oltre alle nostre aspettative, anche se sapevamo che la squadra aveva dei valori, abbiamo fatto 102 punti in due anni e questo ci riempie di orgoglio. Gilardino? Oggi ha firmato il contratto e sarà il nostro tecnico per due anni. Questa cosa della firma ci abbiamo scherzato perchè volevamo firmare a Roma come l’altra volta. Gudmundsson? Il mio telefono per lavoro non smette mai di suonare, poi per Albert è chiaro che c’è un interesse particolare. Normale che sia così: parlano i numeri e la qualità del giocatore.»

Roma De Rossi: «Spero di vedere una squadra diversa rispetto a Bergamo. Per il futuro faremo le nostre valutazioni»

Le parole di Daniele De Rossi, tecnico della Roma, prima del calcio d’inizio della partita dei giallorossi contro il Genoa

Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni di DAZN prima del calcio d’inizio di Roma-Genoa. Di seguito le sue parole.

«Diverso da Bergamo voglio vedere un po’ tutto. La squadra l’ho vista bene: avevamo bisogno di rifiatare un po’, ci siamo allenati bene e mettere metri sulle gambe. Sono sicuro che oggi si faranno trovare nella condizione giusta. Baldanzi e Pellegrini dovranno dare sostegno a Lukaku e lui dovrà tenere palla per farli avvicinare. Nessuno si gioca la conferma oggi, la riconferma ce la si gioca in ogni partita. É un discorso di orgoglio, di appartenenza e di dignità nei confronti del nostro lavoro. La stagione prossima ci vorrà fame e inizia a breve. Vedo tante cose, guardo tutto e ragioneremo su quello che vedremo».

Convocati Verona, le scelte di Baroni per la sfida salvezza con la Salernitana

I convocati dell’Hellas Verona in vista della sfida di domani contro la Salernitana, decisiva per la salvezza

Marco Baroni ha reso nota la lista dei convocati del Verona per la sfida di domani contro la Salernitana. In caso di vittoria gli scaligeri raggiungerebbero la salvezza automatica. Tra le scelte di Baroni c’è anche la prima convocazione di Junior Ayaji, attaccante 2004 della Primavera.

Portieri: Montipò, Chiesa, Berardi, Perilli

Difensori: Centonze, Vinagre, Magnani, Dawidowicz, Cabal, Corradi, Coppola

Centrocampisti: Mitrovic, Lazovic, Tavsan, Belahyane, Dani Silva, Serdar, Duda, Suslov, Charlys, Tchatchoua, Folorunsho

Attaccanti: Swiderski, Noslin, Ajayi, Bonazzoli

Pagelle Inter Lazio, i TOP e i FLOP del match

I TOP e i FLOP del match valido per la 37esima giornata di Serie A 2023/24: le pagelle e i voti di Inter e Lazio

Le pagelle dei protagonisti del match tra Inter e Lazio, valido per la 37esima giornata del campionato di Serie A 2023/2024.


Un gol per tempo, Lazio avanti e Inter che nel recupero riesce a pareggiare. Un 1-1 che – nel clima di festa – serve a poco a entrambi: i nerazzurri non supereranno il loro record di punti di Mancini, i biancocelesti perdono l’opportunità di scavalcare momentaneamente la Roma. Ecco chi si è segnalato

I TOP – Pavard e Dumfries per l’Inter sono i migliori, peraltro racchiusi nel giro di pochi secondi. Il francese salva dallo 0-2 su Castellanos lanciato a rete; l’olandese sigla di testa la rete del pari su punizione di Sanchez. Tudor ha al suo attivo la brillante prestazione di Kamada. Il giapponese va in rete, lavora e si muove continuamente: è il giocatore più rivitalizzato sotto la sua gestione. Bene anche Provedel: in tanti interventi si dimostra all’altezza.

I FLOP – Non sono pochi i giocatori stanchi tra i campioni d’Italia: Thuram, e Mkhitaryan collezionano un bel po’ di errori. Nella Lazio gli ingressi di Luis Alberto e Felipe Anderson non portano nulla, aveva fatto bene l’allenatore a escluderli dall’undici titolare.

De Zerbi, addio Brighton: il tecnico italiano ha già scelto la sua prossima squadra: ecco quale

Roberto De Zerbi ha detto addio oggi al Brighton: nel futuro del tecnico ci sarebbe pronto un top club europeo

Direttamente dall’Inghilterra arrivano indiscrezioni molto importanti riguardo il futuro di Roberto De Zerbi, allenatore accostato anche al Milan.

Secondo quanto riportato dai media britannici, in particolare dal Mirror, Star e l’Express, il tecnico italiano ha lasciato la panchina del Brighton per andare al Bayern Monaco. Dunque, si spegne la pista rossonera che portava all’ex Sassuolo.

Formazioni ufficiali Roma-Genoa, le scelte dei due allenatori

Alle 20:45 andrà in scena il match valido per la 37esima giornata di Serie A tra Roma-Genoa. Ecco le formazioni ufficiali

Alle 20:45 andrà in scena il match valido per la 37esima giornata di Serie A tra Roma e Genoa. Ecco le formazioni ufficiali.

ROMA (4-3-2-1): Svilar; Celik, Llorente, N’Dicka, Angelino; Cristante, Paredes, Bove; Baldanzi, Pellegrini, Lukaku. Allenatore: De Rossi

GENOA (3-5-2): Martinez; Vogliacco De Winter, Vasquez, Spence, Frendrup, Badelj, Strootman, Martin; Ekuban, Retegui. Allenatore: Gilardino

Moviola Inter Lazio, l’episodio chiave del match

L’episodio arbitrale chiave del match valido per la 37esima giornata di Serie A 2023/24: moviola Inter Lazio

L’episodio chiave della moviola del match Inter Lazio, valido per la 37esima giornata di Serie A 2023/24. Dirige la sfida l’arbitra Sacchi.


PRIMO TEMPO

4′ Gol annullato Lazio – Castellanos trova la rete del vantaggio, ma la sua posizione è irregolare

SECONDO TEMPO

52′ Ammonizione Lazio – Primo cartellino giallo del match. Cassale trattiene Acerbi e viene ammonito. Era diffidato

Inter, STRISCIONE per Zhang: ecco cosa c’è scritto

I tifosi dell’Inter omaggiano Steven Zhang: striscione esposto durante il secondo tempo della gara contro la Lazio

Steven Zhang è vicino lasciare l’Inter a favore del fondo Oaktree che rileverà il club escutendo il pegno del prestito. Una situazione che nonostante il dispiacere del presidente sembra la strada più facile da percorrere.

Durante la sfida contro la Lazio, i tifosi hanno esposto uno striscione di ringraziamento verso Zhang più tutti i trofei vinti durante la sua gestione.

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