Pagina 1875 – Calcio News 24

Roma, De Rossi: «Del Bayer Leverkusen temo l’aspetto mentale, hanno cuore e attributi. Vi dico come stanno Smalling e Lukaku»

Tempo di Europa per la Roma di Daniele De Rossi. Ecco le sue dichiarazioni in vista della partita contro il Bayer Leverkusen

Daniele De Rossi, tecnico della Roma, ha parlato ai canali ufficiali del club giallorosso. Il focus è stato ovviamente il match contro il Bayer Leverkusen, valevole per l’andata della semifinale di Europa League.

PARTITA – «Siamo emozionati, siamo contenti di viverci un’altra serata indimenticabile davanti ai nostri tifosi, consapevoli che sarà una sfida difficilissima, ma non fuori dalla nostra portata».

POST NAPOLI – «Sì, dobbiamo essere pimpanti sempre, dobbiamo essere forti sempre, però ci sta anche un momento in cui i giocatori fisiologicamente possono essere meno brillanti, anche perché noi veniamo da un periodo in cui stiamo rincorrendo e rincorrere leva tanta energia, soprattutto quando vedi che rincorri ma non arriva mai quel famoso quarto posto. Le squadre intorno a noi e sopra a noi stanno facendo molto bene, quindi il campionato è molto aperto anche per merito loro. Questo è un discorso a parte, è una coppa, eliminazione diretta, andata e ritorno e vincerà chi sarà più forte in queste due partite, non in tutto l’anno»

LUKAKU E SMALLING – «Oggi si sono allenati e sembrava stessero bene, vediamo un po’ quali saranno le risposte dei loro piccoli problemi. Se sentiranno qualche sensazione negativa o se continueranno a sentirsi bene saranno convocati»

XABI ALONSO – «Da temere c’è la loro condizione mentale, perché è una squadra che non perde mai inizia a sentirsi imbattibile, ma inizia a sentirsi imbattibile non non in maniera presuntuosa ma avendo fiducia, credendoci fino alla fine. Una squadra che fa venti gol oltre il novantesimo vuol dire che è una squadra che ha attributi, che ha cuore, che ha conoscenza tattica e che ha giocatori di grande qualità e di temperamento. I meriti di Xabi Alonso? Sono una squadra che era nella parte destra della classifica e in due anni facendo un calcio piacevole l’ha portata a trionfare in Germania, cosa che non era mai riuscita, e l’ha portata sempre in semifinale di Europa League che è un’altra cosa molto difficile»

CASA O TRASFERTA – «Mah, abbiamo avuto la fortuna, ho avuto la fortuna di allenare una squadra che mi fatto passare col Brighton giocando la prima in casa e la seconda fuori, rendendo la seconda una partita con un risultato abbastanza già indirizzato e ho avuto una squadra che avuto la forza di andare a vincere fuori casa la prima e riconfermarsi la seconda. Nella prima circostanza abbiamo avuto due pareggi che ci hanno portato poi a giocare ai rigori e un pizzico di fortuna e tanta bravura ci portato fino a qua. Quindi penso che cambi poco, cambia l’atteggiamento che tu avrai in queste partite, soprattutto dai risultati che farai nella prima, poi potrai dire che forse era meglio giocare in casa la seconda, ma se invece vinci la prima e ti porti un piccolo vantaggio anche fuori casa puoi avere un atteggiamento che può portarti a passare il turno»

Parma, Pecchia: «In queste giornate la classifica si azzera, ma la squadra sta bene. Sul Bari…»

Fabio Pecchia, allenatore del Parma, ha parlato alla vigilia della sfida contro il Bari nella corsa alla Serie A

Fabio Pecchia, allenatore del Parma, è ha parlato alla vigilia della sfida in trasferta contro il Bari. Ecco le sue dichiarazioni ai canali ufficiali del club.

CAMPIONATO – «E’ un grande stimolo, è bello dall’esterno vedere un campionato così competitivo nelle zone alte. E’ una cosa insolita rispetto al passato, ma per noi è un grandissimo stimolo. Ci spinge sempre e continuamente, settimana dopo settimana, a fare le cose meglio, a cercare di aggiustare, di andare a rettificare e a migliorare ogni fase. Perché se dobbiamo mantenere questa posizione di classifica, dobbiamo continuare a lavorare. Adesso per i miei, ma credo un po’ per tutti, c’è voglia di stare sul campo, l’unico modo per parlare è fare i fatti. Ovviamente il modo è farlo su un campo e domani farlo su un campo di prestigio, quindi con ancora più entusiasmo»

SQUADRA – «La squadra sta bene, abbiamo recuperato dopo una partita impegnativa con il Lecco, perché abbiamo dovuto spingere per fare soprattutto quel primo tempo. Abbiamo perso Benedyczak e mi auguro che Adrian possa essere quanto prima dei nostri. Abbiamo recuperato Dennis Man che farà parte della squadra. Poi il resto del gruppo è tutto a disposizione»

SERIE B – Soprattutto nel finale di campionato, io continuo a vedere, al di là della classifica, che si azzerano le posizioni. Poi i valori vanno dimostrati sul campo e per fare questo bisogna metterci tutte le forze e le energie possibili, di fronte avremo una squadra che ha valori, soprattutto davanti con calciatori di qualità e una buona esperienza. La squadra è molto esperta, al di là del momento e della classifica, e nell’ultima partita a Cosenza ha tenuto il match vivo fino all’ultimo. Viene da una buonissima prestazione fatta con il Pisa, dove meritava anche qualcosa in più del pareggio. E’ un match che dobbiamo preparare e farlo con grandissimo impegno»

COMO E VENEZIA – «La cosa che mi fa piacere è che anche noi dobbiamo giocare per un risultato, quindi senza calcoli. E la partita sarà giocata contro una squadra che ha voglia di vincere. Bisogna giocarla, senza fare calcoli e farla sempre come abbiamo fatto, per vincere. E dal punto di vista tattico sarà diversa da quella fatta con il Lecco. Tre numero perfetto? Continua a essere il mio numero perfetto, quello che mi piace di più. Ora in questo momento bisogna pensare che ci sono 9 punti in palio e il campionato non finisce domani, a Bari»

BARI – «Il Bari lo reputo grande per l’ambiente, per la città, per il Club, per i tifosi, per lo stadio e per la storia passata ma anche recente. A distanza di dieci mesi questo gruppo lavorava per andare in Serie A e ora è in un momento totalmente diverso ma questo è il campionato di Serie B dove i valori si riducono e la differenza è nei dettagli. Questo è quello che succede in Serie B e in un nessun altro campionato. Che partita sarà? Mi aspetto un po’ di tutto, c’è il momento in cui bisognerà saper gestire la gara. Oppure può esserci una parte di attesa, una dove andremo con la voglia, l’intensità e il ritmo a ricercare il gol, tutto condito dalla nostra qualità, dal nostro entusiasmo e dalla voglia di andare a giocare una partita di calcio»

Marsiglia Atalanta, gli INDISPONIBILI per il match. Le ULTIME da Zingonia

Le ultime verso Marsiglia Atalanta: ecco chi non ci sarà per la semifinale d’Europa League. Il punto dopo l’allenamento a Zingonia

Marsiglia Atalanta è sempre più vicina vista la grande posta in palio della semifinale. Ecco l’ultimo rapporto sull’allenamento a Zingonia, analizzando infortuni e indisponibili.

Oggi, allenamento nel primo pomeriggio, con seduta prevalentemente tattica dopo attivazione in palestra. Out per Marsiglia soltanto Holm, Toloi (terapie per entrambi) e Hien causa squalifica. Appuntamento a domani con la conferenza stampa di Gasperini e Pasalic.

Juventus, bianconeri INFURIATI: lanciata petizione per eliminare la maglia di Cuadrado dal JMuseum

I tifosi della Juventus stanno raccogliendo le firme per togliere la maglia di Cuadrado dal museo bianconero

Da idolo a traditore. Juan Cuadrado, da poco laureatosi campione d’Italia con l’Inter di Simone Inzaghi, sta perdendo tutta la stima dei tifosi della Juventus, sua ex squadra per ben otto stagioni.

Il colombiano ha saltato durante il coro “Chi non salta juventino è” alla festa Scudetto, un comportamento che ha scatenato l’ira degli juventini che hanno lanciato una petizione per togliere la sua maglia JMuseum, messa per aver raggiunto le 300 presenze con la Juventus.

Mbappé, il padre RIVELA: «Olimpiadi? Sul suo futuro vi posso dire questo. Ecco chi decide»

Wilfrid Mbappé, padre di Kylian attaccante del PSG, ha parlato così di un argomento che riguarda il futuro del figlio

Wilfrid Mbappé, padre di Kylian, è intervenuto ai microfoni di Radio France per parlare della possibile presenza dell’asso del PSG alle Olimpiadi di Parigi.

PRESENZA – «Che ci sia lui o meno è secondario. Ciò che dobbiamo sottolineare sono le Olimpiadi in Francia e non le Olimpiadi perché ci saranno Wembanyama o Kylian. Tutto il mondo ci guarderà. La preparazione delle Olimpiadi in Francia sta andando molto bene, sarà una grande festa che tutti guarderanno. Non so cosa succederà perché non siamo gli unici a decidere, ma qualunque cosa accadrà lui si divertirà perché le Olimpiadi saranno qui»

Inter, addio in panchina: ecco l’offerta UFFICIALE

L’Ajax avrebbe messo gli occhi in casa Inter per la panchina. Ecco le ultime sulla proposta da parte degli olandesi

Gianluca Di Marzio, esperto di mercato, ha parlato di una vera e propria offerta da parte dell’Ajax per Christian Chivu, attuale allenatore della Primavera dell’Inter.

I lancieri, reduci da una stagione fin qui molto deludente, hanno proposto un quinquennale al rumeno, con un passato anche all’Ajax, con i primi anni da vice allenatore e successivamente la guida della Prima Squadra. Inoltre, alcuni emissari del club si sono già fatti vivi nel match di Primavera con il Cagliari.

Premier League: l’exploit di HAVERTZ. Gol e assist, ha fatto come un giocatore dell’INTER

Kai Havertz sta finalmente esprimendo il suo valore sotto la guida di Arteta. I suoi dati sono simili ad un giocatore dell’Inter

L’Arsenal sta momentaneamente guidando la Premier League, anche se il Manchester City di Guardiola deve recuperare una gara, con la quale può determinare sorpasso. Ma tra i numeri importanti che sta registrando la formazione di Arteta, ce n’è uno riguardante Kai Havertz. Nell’ultima gara, il derby vinto in casa del Tottenham, l’attaccante tedesco ha firmato per la quarta volta un gol e un assist nella stessa partita.

In precedenza era successo in Arsenal-Newcastle, Sheffield-Arsenal e Brighton-Arsenal, tutte sfide che hanno visto i londinesi trionfare. Per ritrovare tra i Gunners un giocatore capace di fare altrettanto bisogna risalire al 2017, quando a riuscirci fu l’attuale interista Alexis Sanchez.

Inter, Balotelli: «Al posto di Theo avrei rosicato, ma gli sfottò sono bellissimi. Calhanoglu? Un signore, fossi stato io…»

Mario Balotelli, ex sia di Inter Inter che di Milan, ha parlato di alcuni temi riguardanti gli sfottò durante la festa Scudetto

Mario Balotelli, doppio ex di Milan e Inter, è intervenuto a Vox to Box per parlare delle polemiche per lo striscione di Dumfries contro Theo Hernandez durante i festeggiamenti per lo Scudetto neroazzurro e non solo.

LE PAROLE – «Ma è bellissimo ragazzi: fossero questi gli sfottò nel calcio, è questo il bello dai. Io al posto di Theo avrei rosicato, ma fa parte del calcio: avesse vinto il Milan probabilmente l’avrebbe fatto lui. Il limite è la razza e la religione, poi se lo sfottò è per il campo come quello di Dumfries ci sta: si esagera quando diventa un insulto personale sulla famiglia. E poi dico che Calhanoglu è stato un signore: ci fossi stato io non so cosa avrei combinato«»

Bayern Monaco-Real Madrid: un giocatore del REAL ha una MALEDIZIONE da spezzare nella gara di stasera

Tutti i numeri e le statistiche in vista della sfida tra Bayern-Real Madrid, valida per le semifinali di Champions League

Jude Bellingham è sicuramente uno dei giocatori più attesi per la gara di stasera. E non solo perché Carlo Ancelotti può godere di un giocatore immenso, capace di fare più compiti e spesso risolutivo in zona gol, come attesta il suo essere secondo nella classifica marcatori della Liga. Bellingham è anche un profondo conoscitore degli avversari che avrà di fronte e dello stadio dove si giocherà. E lo stimolo per fare bene sarà fortissimo, in quanto il Bayern Monaco è per lui una specie di maledizione.

É quanto scrive un bell’approfondimento di AS in un pezzo di Agostino Martin, che fa riferimento a ben 8 precedenti tra Bundesliga e Supercoppe tedesche: l’inglese ha al suo attivo un solo pareggio e non ha ancora segnato un gol. «In 511 minuti che Jude ha giocato nelle partite ufficiali contro il Bayern non ha segnato e ha ricevuto due cartellini gialli. Ma ora vuole spezzare la striscia negativa: un’operazione riuscitagli già contro la Red Bull Leipzig (aveva perso in tre delle cinque partite fino a quest’anno e nel 2023-2 ha vinto in Austria) e con il Manchester City».

Rubiales si difende: «Ho salvato il calcio spagnolo dopo il Covid, sulla Supercoppa in ARABIA SAUDITA…»

Le parole di Luis Rubiales, ex presidente della RFEF, sulle accuse di corruzione. Tutti i dettagli in merito

Luis Rubiales, ex presidente della RFEF, ha parlato nell’interrogatorio per le accuse di corruzione legate alla Supercoppa spagnola in Arabia Saudita.

PAROLE – «Abbiamo salvato il sistema calcistico. Il calcio spagnolo poteva morire e siamo riusciti a incrementare il fatturato da 140 a 400 milioni di euro. Sono riuscito a far vincere alla Spagna l’assegnazione del Mondiale 2030. Il contatto con la società Kosmos non è stato stabilito dalla Federazione, ma da Gerard Piqué, che ha contattato anche la società araba Sela. Il contratto è poi stato approvato dal comitato etico e dal dipartimento di conformità della Federazione».

Milan, SPUNTA Conceicao per la panchina: i rossoneri ci pensano

Le ultime sul nuovo allenatore del Milan al termine della stagione, con le riflessioni su Sergio Conceicao del Porto

Continuano le riflessioni in casa Milan sul nuovo allenatore per la prossima stagione. Secondo quanto riportato da O Jogo, i rossoneri avrebbero iniziato a valutare il profilo di Sergio Conceicao.

L’allenatore potrebbe infatti lasciare il Porto, nonostante il rinnovo appena firmato, per colpa dell’elezione a presidente del club di André Villas-Boas. Pare infatti che il tecnico avesse una clausola nel contratto che gli avrebbe consentito di rinnovare solamente se fosse rimasto l’ex numero uno al timone della società, cosa che invece non è avvenuta.

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CLAMOROSO Gabigol, decisione a sorpresa sulla squalifica per doping: la scelta del Tar

Le ultime su Gabigol, attaccante brasiliano del Flamengo, sulla squalifica per doping. Tutti i dettagli in merito

Il Tribunale arbitrale dello sport (Tas) di Losanna ha deciso di sospendere ufficialmente la squalifica per doping inflitta a Gabigol. L’attaccante del Flamengo potrà così tornare in campo dopo la sentenza che gli aveva imposto due anni lontani dal campo per aver eluso un controllo antidoping nel 2023. La corte non ha fornito ancora una data per l’udienza di appello e il verdetto.

COMUNICATO – «I giudici hanno emesso un’ordinanza accogliendo la richiesta di sospendere l’esecuzione della decisione impugnata».

Bernardini: «Atalanta Juve? Per la COPPA ITALIA favoriti i nerazzurri. GASP alza sempre l’asticella, migliorerà ancora» – ESCLUSIVA

Intervista esclusiva all’ex centrocampista nerazzurro Antonino Bernardini: ricordi nerazzurri, curiosità e la finale Atalanta Juve

Dell’Atalanta è stato il professore a centrocampo: da Mandorlini a Delio Rossi fino alla risalita in Serie A con Colantuono. Dall’altra parte protagonista della prima volta della Salernitana in Serie A. In esclusiva a CalcioNews24, ha rilasciato qualche dichiarazione l’ex centrocampista nerazzurro Antonino Bernardini.

Allora Antonino, siamo alla fine di aprile e l’Atalanta è su tre competizioni: si sarebbe mai aspettato una stagione così spettacolare?

«Si perché l’Atalanta sono già da diversi anni che è una squadra di livello: una realtà importante che con il lavoro del mister sta raccogliendo i suoi frutti».

Coppa Italia ed Europa League: quale dei due trofei è possibile raggiungere considerando anche la sfida contro il Marsiglia?

«Per quanto le finali siano difficili da affrontare, in questo momento per la Coppa Italia vedo favorita l’Atalanta rispetto alla Juve: i bianconeri non stanno attraversando un momento bellissimo rispetto ai nerazzurri. Sull’Europa League staremo a vedere, è un discorso tutto aperto».

Gasperini secondo lei ha l’Atalanta più forte di tutti i tempi oppure gli manca ancora qualcosa?

«Ogni anno l’Atalanta tende sempre ad alzare l’asticella: sono sicuro che potrà migliorare, poi dipenderà sicuramente da certi fattori, come può essere per esempio il calciomercato».

In quale centrocampista lei si rivede in questa Atalanta?

«Difficile averne uno, perché il centrocampo dell’Atalanta è abbastanza vario tra fisicità e giocatori di corsa».

Tornando a parlare del campionato, della sfida con la Salernitana, quali sono i contro nell’affrontare una squadra retrocessa?

«II contro è che la Salernitana, essendo una squadra già retrocessa, giocherà con la testa libera, i giocatori granata vorranno mettersi in mostra in vista dell’estate: sarà la loro arma in più. L’Atalanta ha qualcosa da perdere, la Salernitana no».

A guidare i granata c’è Stefano Colantuono, suo ex allenatore ai tempi dell’Atalanta, cosa ricorda di quegli anni considerando sia la promozione in Serie A e anche l’essere stati vicini all’Europa nel 2007?

«Io dell’Atalanta ho bellissimi ricordi: una piazza veramente impressionante. Con Colantuono ho avuto un rapporto bellissimo, siamo riusciti a vincere il campionato di Serie B e poi l’anno dopo in A abbiamo fatto una buonissima stagione».

Nel mezzo anche i due anni tra Mandorlini e Delio Rossi: come ha vissuto il 2005 con quella salvezza mancata per un soffio e l’applauso dello stadio contro la Roma nonostante la B?

«E’ uno dei ricordi più belli che ho: siamo retrocessi in uno stadio pieno con il capo ultrà che ci fece prendere l’applauso di tutti i tifosi, veramente tanta roba. In Italia non tutte le piazze sono così. Quell’anno facemmo un girone d’andata pessimo e un ritorno addirittura da Europa, e per un punto retrocedemmo in casa contro la Roma».

Che ricordi ha invece di Salerno?

«La mia avventura con la Salernitana è stata più o meno simile a quella del 2005 a Bergamo: andata pessima e poi la svolta nel ritorno con Oddo in panchina al posto di Delio Rossi, il tutto con un ritmo da Coppa UEFA».

Nell’ultimo periodo si parla tanto di tattica dove le polemiche sono all’ordine del giorno in Serie A: non crede che sia più una questione di mentalità vincente indipendentemente se sia catenaccio all’Allegri o calcio champagne stile Gasperini/Thiago Motta?

«La differenza non viene fatta dagli schemi o dalle chiacchiere: si tratta di fare sempre di più rispetto agli altri, muovere la classifica il più possibile indipendentemente da come viene proposto il gioco. Certo, ci sta sostenere un modo di fare calcio più spettacolare, ma alla fine può capitare di non vincere».

Ultima domanda: cosa fa oggi Bernardini e se ha un sogno nel cassetto sempre riguardante il calcio?

«Mi piacerebbe lavorare in un settore giovanile, però purtroppo ho avuto poche opportunità anche per tutta una serie di motivi: non vedo l’ora di rimettermi in gioco nel mondo del calcio».

Arda Guler RIVELA: «Potevo andare all’Inter o al Milan, ma la mia scelta…»

Le parole di Arda Guler, giocatore del Real Madrid, sulla sua scelta di trasferirsi ai blancos. Tutti i dettagli

Arda Guler, giocatore del Real Madrid, ha parlato a Kafa Sports della sua esperienza ai blancos.

REAL MADRID – «Essere un giocatore del Real Madrid è una cosa molto bella Mi viene ancora la pelle d’oca. È il club più grande del mondo, giocare qui era il mio sogno più grande fin da quando ero piccolo. Sono molto contento».

PERCHE’ IL REAL – «C’erano offerte da PSG, Bayern, Barcellona, ​​Inter, Milan…Quando mio padre mi ha chiamato e mi ha detto che il Real Madrid era interessato, mi sono emozionato, ero molto felice. Fin da piccoli molti bambini sognano di giocare nel Madrid, il club più grande del mondo. Sono come una famiglia e mi hanno proposto un progetto a lungo termine. Appena ci siamo seduti al tavolo, abbiamo deciso velocemente. Il Real Madrid mi ha detto che Modric mi avrebbe aiutato: sono rimasto molto colpito, perché è un giocatore incredibile ed è ancora molto importante. Cerco di imparare più che posso».

STAGIONE – «Tutti vorremmo essere sempre in campo dal primo minuto al 90′. Ma ci sono alcuni aspetti nella filosofia di questa società… Stanno preparando intensamente tanti giovani, quindi non mi sento triste quando non gioco. Faccio tutto il possibile per giocare quanti più minuti possibili. Io e Ancelotti parliamo tanto e lo abbiamo fatto anche prima della firma: mi raccontava che programmi aveva con me. Questo è stato uno dei motivi per cui sono venuto qui: mi ha offerto un progetto realistico, ha detto che avrei giocato quando mi avrebbe ritenuto pronto. Mi ha detto che a fine campionato avrò più occasioni, credo in lui. Mi rivolgo a lui con grande rispetto. Parliamo tanto, gli chiedo cosa posso fare per giocare di più, come posso migliorare. Vogliamo tutti giocare di più. Lui mi consiglia, io devo essere paziente».

Milan, Gabbia: «È come se non fossi andato mai via, al Villarreal ho imparato QUESTO»

Le parole di Matteo Gabbia, difensore del Milan, sulla sua stagione con i rossoneri. Tutti i dettagli in merito

Matteo Gabbia ha parlato a Unlocker Room – The Rossoneri Podcast della stagione del Milan.

STAGIONE QUEST’ANNO E PRESTITO AL VILLARREAL – «E’ stato molto strano. Sapevo di dover andare via questa estate, avevo parlato anche con il mister. All’inizio dell’estate avevo delle possibilità che non mi facevano vivere quell’emozione che volevo sentire. Il giorno in cui siamo partiti per l’America, ho sentito il mio agente che mi diceva di non partire perché era tutto fatto con il Villarreal. Ma eravamo sull’aereo e quindi sono partito. Il mio procuratore ha sentito il direttore Furlani e mancavano ancora delle cose, gli hanno detto che finché non era tutto definito sarei dovuto rimanere giustamente con il Milan. Ho fatto due o tre giorni a Los Angeles fino a che non è stato tutto definito e sono tornato indietro. E’ nata abbastanza velocemente e da subito mi è piaciuta come esperienza, ero voglioso di mettermi in gioco anche in un paese e campionato diverso. E’ stato molto bello, sono stato felice della scelta che ho fatto, di come sono andati i sei mesi e poi di essere tornato ovviamente».

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De Marchi: «Sta mancando il DNA Juve. Thiago Motta? Da LUI mi aspetterei QUESTO»

Le parole di Marco De Marchi, ex difensore della Juventus, sulla stagione ed il futuro del club bianconero

Marco De Marchi, ex difensore della Juventus, ha parlato in esclusiva a JuventusNews24.

Il secondo ciclo Allegri è giunto al termine?

«Anche lì parlo da spettatore, le valutazioni devono essere fatte dall’interno. C’è in ogni caso un malumore generale che posso avvertire guardando da fuori, ma c’è anche da dire che Giuntoli, che reputo tra i migliori, si è ben inserito in una situazione in cui la Juventus deve riformarsi, considerando i problemi che ci sono stati. Lui saprà sicuramente cosa fare. I problemi degli ultimi tempi mi fanno pensare che sia complicato continuare un certo tipo di percorso, ma va considerato che Allegri ha un altro anno di contratto e dal punto di vista finanziario ha un certo peso».

Come vedrebbe Thiago Motta sulla panchina bianconera?

«Il Bologna è un club che vedo con più continuità rispetto ad altri e quello che ha fatto Motta è qualcosa di straordinario. Ha dato seguito alle indicazioni che si avevano su di lui da quando ha iniziato a fare l’allenatore e ha dimostrato in pochissimo tempo di poter plasmare una squadra con giocatori inseriti dalla capacità, che sanno tutti, di Sartori. Motta è stato eccezionale a far si che questi giocatori performassero in maniera eccelsa. Bologna è una piazza molto importante, poi non so se competerà per lo Scudetto, ma quanto fatto ora è aver coronato un percorso di lavoro di tanti anni. Io credo sia un allenatore che possa rimanere a Bologna, poi mi devo togliere le vesti da tifoso e oggi come oggi, ti dico, è difficile trattenere un tecnico che può avere richieste di club importanti con grandi ambizioni».

Su Roma-Juve, cosa dobbiamo aspettarci dallo scontro dell’Olimpico?

«La Roma viene da un tour de force non da ridere, sicuramente c’è possibilità di trovare anche un avversario stanco. La squadra di De Rossi in casa è straordinaria, ha un pubblico unico nel suo genere, un pubblico che forma il dodicesimo uomo per trascinarti alla vittoria. Dipende anche secondo me dal risultato che faranno in Coppa col Leverkusen, perchè se arrivano con un risultato importante possono superare anche la fatica, altrimenti può esserci un controaccolpo. La Juve dal canto suo deve fare la Juve, quella che tutti conosciamo e che in poche gare ha dimostrato di essere. Devono entrare in campo per vincere, è nel DNA di questa società, un po’ mancato negli ultimi tempi. Ma ha tutto per fare una gara positiva».

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Borussia Dortmund, Terzic: «PSG OSSESSIONATO dalla Champions da dieci anni, per batterli…»

Le parole di Edin Terzic, allenatore del Borussia Dortmund, in conferenza stampa in vista della partita contro il PSG

Edin Terzic ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions League tra Borussia Dortmund e PSG.

PSG – «Dopo la sconfitta in casa loro nei gironi eravamo delusi perché avevamo creato troppe poche occasioni da gol. Il ritorno è già stato invece una partita completamente diversa. Ora siamo pronti ad affrontare nuovamente questo ostacolo. Loro hanno un allenatore dalle qualità eccezionali come Luis Enrique e il loro progetto gli impone di vincere la Champions League da quasi dieci anni. Attualmente sono al picco della loro forma, quindi sarà una sfida difficile. La cosa buona di questo tipo di partite è che però si possono vincere».

OBIETTIVO – «Vogliamo chiaramente guadagnare un piccolo vantaggio per il ritorno. Per coronare il nostro sogno di tornare in finale dobbiamo ricordarci però che è una partita da 180 minuti».

INFORTUNATI – «Malen e Haller sono tornati ad allenarsi in gruppo e ci aspettiamo di averli a disposizione domani. Lo stesso vale anche per Sabitzer, Emre Can e Maatsen che hanno recuperato dai loro problemi fisici. Sono contento soprattutto per Sabitzer perché è un giocatore fondamentale per noi. Bansebaini e Duranville invece non ci saranno».

Infortuni Roma, NOVITA’ per Lukaku, Pellegrini e Smalling verso il Bayer Leverkusen: cosa filtra

Le ultime sulle condizioni fisiche di Romelu Lukaku e Lorenzo Pellegrini, calciatori della Roma, in vista del Bayer Leverkusen

Arrivano novità importanti sugli infortunati in casa Roma per la semifinale di Europa League contro il Bayer Leverkusen. Romelu Lukaku e Chris Smalling sono infatti tornati ad allenarsi in gruppo e si candidano per una maglia da titolare.

Brutte notizie invece per Lorenzo Pellegrini che ha accusato un affaticamento muscolare. Al momento la sua presenza non è in dubbio, ma sarà decisiva la rifinitura di domani.

Robaldo Torino, ufficiale l’inaugurazione il 4 maggio: i dettagli e il programma completo

Il Torino inaugurerà il centro sportivo Robaldo il 4 maggio 2024, ecco il programma nel giorno della commemorazione dei caduti di Superga

‘Sembrava impossibile ma ce l’abbiamo fatta’. Sì, è una frase senz’ombra di dubbio inflazionata e caricaturale, ma mai come in questa occasione può addirsi a pennello alla situazione che sta attraversando il Torino. Perché malgrado i dubbi (tanti) e anche qualche malumore (aprioristico), il Robaldo sarà effettivamente pronto per il 4 maggio 2024. O per lo meno, una prima parte dell’ambizioso progetto del campo sportivo, futura casa delle giovanili granata.

Tutto nasce il 15 dicembre 2023, quando in una conferenza stampa organizzata per l’occasione, il patron Urbano Cairo aveva annunciato l’inizio dei lavori per la riqualificazione dell’impianto. L’obiettivo, o per meglio dire il sogno, era appunto quello di pianificare il taglio del nastro in una data simbolica per la storia della società calcistica piemontese. Quella dedicata alla commemorazione dei caduti di Superga.

Come da programma, la promessa è stata mantenuta. Il prossimo sabato sarà infatti di scena un match di esibizione dei bambini dell’attività di base intorno alle 10.30 del mattino. Ancora da capire le modalità per l’accesso al pubblico invece, e se la gara simbolica vedrà il coinvolgimento dei sostenitori granata in un ‘porte aperte’. Quel che è certo è che un nuovo piccolo-grande mattone per la storia del Torino è stato posizionato. Dopo innumerevoli rimandi e procrastinazioni finalmente il Robaldo – che verrà ultimato entro il 2025 – ha imboccato il percorso opportuno per ritornare al fulgore che merita.

Credits foto: Torino Football club

Nainggolan rivela: «Non ho DUBBI tra Dimarco e Theo Hernandez, la differenza…»

Le parole di Radja Nainggolan, ex centrocampista della Roma, sulle differenze tra Dimarco e Theo Hernandez. I dettagli

Radja Nainggolan ha parlato al programma belga Controcalcio delle differenze tra Dimarco e Theo Hernandez in questa stagione di Serie A.

LE PAROLE– «C’è un giocatore del Milan che giocherebbe titolare nell’Inter? Tra Theo e Dimarco scelgo il nerazzurro perché fa 80 assist, 10 gol e in una squadra che vince lo scudetto prendo lui».

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Calciomercato, il Barcellona ci prova per Kvaratskhelia: la STRATEGIA del Napoli per il rinnovo

Le ultime sul futuro di Khvicha Kvaratskhelia, attaccante georgiano del Napoli, nel mirino del Barcellona. I dettagli

Secondo quanto riportato nell’edizione odierna de Il Mattino, il Barcellona sarebbe pronto a mettere sul piatto 80 milioni di euro per Khvicha Kvaratskhelia.

Il Napoli non avrebbe però alcuna intenzione di cedere l’attaccante georgiano e per questo starebbe ragionando su un rinnovo di contratto con relativo adeguamento dell’ingaggio del giocatore. Tutto dipenderà comunque dalla volontà dello stesso Kvaratskhelia.

Ronaldo vende il Cruzeiro e annuncia: «Adesso con il Valladolid…»

Le parole di Ronaldo il Fenomeno, ex attaccante brasiliano, sul futuro del Cruzeiro e del Real Valladolid. I dettagli

Ronaldo il Fenomeno ha parlato nella conferenza stampa organizzata per la vendita del Cruzeiro. L’ex attaccante brasiliano si è espresso sul futuro del Real Valladolid, altro club di sua proprietà.

LE PAROLE – «Il Real Valladolid è il prossimo. È probabile che in futuro farò qualcosa legato al settore calcio, ma cercherò di essere molto più responsabile d’ora in poi nei miei progetti».

Marsiglia, Longoria: «Riconoscente all’Atalanta, ho un RIMPIANTO per Gattuso…»

Le parole di Pablo Longoria, presidente del Marsiglia, sulla stagione del club francese in vista della semifinale di Europa League

Pablo Longoria, presidente del Marsiglia, ha parlato a La Gazzetta dello Sport della semifinale di Europa League contro l’Atalanta.

ATALANTA – «Non sono stupito, ho vissuto da vicino la passione della famiglia Percassi, era solo questione di tempo. Sarò sempre riconoscente all’Atalanta, mi ha dato una grande occasione quando ero giovanissimo. L’Italia è la mia seconda casa, ho lavorato anche nel Sassuolo e nella Juve. Ma ora conta il Marsiglia, non la mia storia».

EUROPA LEAGUE – «È speciale, non a caso siamo l’unico club francese ad aver vinto la Champions. Speriamo che il DNA faccia la differenza. Come il Siviglia? Magari: speriamo di farcela ma affrontiamo un avversario tosto, anche se giovedì toccherà con mano l’inferno del Velodrome».

GATTUSO – «Rino è un uomo vero, un gran lavoratore. Cosa non ha funzionato? È arrivato in un anno complicato e la Coppa d’Africa lo ha penalizzato. Ho il rimpianto di non averlo aiutato abbastanza».

Lecce, Sticchi-Damiani: «In arrivo un restyling del Via del Mare, ma ho bisogno d’aiuto. Il PROGETTO…»

Le parole di Saverio Sticchi-Damiani, presidente del Lecce, sul futuro del club giallorosso. Tutti i dettagli

Saverio Sticchi-Damiani, presidente del Lecce, ha parlato in conferenza stampa del futuro del club giallorosso.

STADIO– «Parliamo di interventi strutturali sul nostro stadio non perché abbiamo archiviato la parte sportiva, assolutamente no. Manca un pezzettino al raggiungimento di un altro risultato straordinario in un percorso eccellente. Siamo tutti concentrati, inizia oggi una settimana importante, domenica uno scontro estremamente delicato. Oggi ci concediamo il discorso sulle strutture perché i temi relativi ai Giochi del Mediterraneo dipendono dal Governo. Ci concediamo una digressione, ma non è un modo per distrarsi dalle questioni sportive. Non parleremo del tema centro sportivo perché dipende da noi e possiamo parlarne quando vogliamo. Tempo fa abbiamo preferito un basso profilo, evitando rendering: l’unico obiettivo era raggiungere un finanziamento per lo stadio. Il primo step è stato portato a casa, c’è un decreto ministeriale con un masterplan ed il primo step di lavori per il Via del Mare è stato deliberato. Manca solo il visto della Corte dei Conti, ci dicono una formalità. Il primo step lo abbiamo raggiunto attraverso un percorso serio; abbiamo preparato a nostre spese uno studio di fattibilità tecnico-economica, affidato a nostri tecnici di fiducia profondi conoscitori dello stadio presenti oggi in prima fila: ingegnere Quarta Colosso, Marsano e architetto Maghenzani. Abbiamo deciso di donare questo progetto al comune che lo ha poi trasferito al comitato che organizza i Giochi. Grazie a questo iter, abbiamo portato a casa il primo step. Abbiamo tenuto riservato questo studio di fattibilità, oggi vi proponiamo un breve video sul restyling del Via del Mare. Dal nostro punto di vista, lo stadio è bellissimo sia per la storia sia per l’architettura. Ci saranno interventi seri, calibrati, strutturali… che migliorano il comfort e la bellezza. Poi c’è una seconda parte di quello che vorremmo fare, motivo per il quale vi ho chiesto di venire oggi e per il quale c’è bisogno di tutti. Una volta che ci sarà l’approvazione della Corte dei Conti, i lavori saranno molto rapidi. L’iter partirà subito alla fine del campionato per questo primo intervento».

PSG, i convocati per il Borussia Dortmund: un’ASSENZA per Luis Enrique

La lista dei convocati di Luis Enrique per Borussia Dortmund-PSG, gara d’andata delle semifinali di Champions League

Il PSG ha diramato la lista dei convocati per l’andata delle semifinali di Champions League contro il Borussia Dortmund. Tutti presenti eccetto il solito Kimpembe. Di seguito l’elenco completo.

Portieri: Navas, Tenas, Donnarumma.

Difensori: Hakimi, Beraldo, Marquinhos, Danilo, L. Hernandez, Mukiele, Nuno Mendes, Skriniar.

Centrocampisti: Ugarte, F. Ruiz, Vitinha, Lee Kang-in, Soler, Zaire-Emery, Mayulu.

Attaccanti: Ramos, Mbappé, Dembélé, Asensio, Kolo Muani, Barcola.

Conference League, le designazioni per le semifinali: la SCELTA per la Fiorentina

La scelta per la gara di ritorno tra Fiorentina e Club Brugge, valida per l’andata delle semifinali di Conference League. I dettagli

La Uefa ha reso noti gli arbitri che dirigeranno l’andata delle semifinali di Conference League. Di seguito la scelta per la Fiorentina.

FIORENTINA – CLUB BRUGGE
Arbitro: Michael Oliver (Inghilterra)
Assistenti arbitri: Stuart Burt e Daniel Cook (Inghilterra)
Quarto ufficiale: Andrew Madley (Inghilterra)
Assistente Video Arbitro: Christopher Kavanagh (Inghilterra)
Assistente Video Assistente Arbitro: Jarred Gillett (Inghilterra)

ASTON VILLA – OLYMPIACOS
Arbitro: Marco Guida (Italia)
Assistenti arbitri: Filippo Meli e Giorgio Peretti (Italia)
Quarto ufficiale: Donatas Rumsas (Italia)
Assistente Video Arbitro: Paolo Valeri (Italia)
Assistente Video Assistente Arbitro: Massimiliano Irrati (Italia)

Europa League, le DESIGNAZIONI delle semifinali: le scelte per Atalanta e Roma

Tutte le scelte per le sfide che vedranno protagoniste Atalanta e Roma in Europa League. I dettagli in merito

La Uefa ha reso noti gli arbitri che dirigeranno l’andata delle semifinali di Europa League. Di seguito le scelte per le italiane.

MARSIGLIA-ATALANTA (giovedì ore 21)

  • Arbitro: Daniel Siebert (Germania)
  • Assistenti: Jan Seidel (Germania), Rafael Foltyn (Germania)
  • IV uomo: Sven Jablonski (Germania)
  • VAR: Marco Fritz (Germania)
  • AVAR: Christian Dingert (Germania)

ROMA-BAYER LEVERKUSEN (giovedì ore 21)

  • Arbitro: François Letexier (Francia)
  • Assistenti: Cyril Mugnier (Francia), Mehdi Rahmouni (Francia)
  • IV uomo: Rade Obrenovic (Slovenia)
  • VAR: Jérôme Brisard (Francia)
  • AVAR: Willy Delajod (Francia)

Calciomercato Atalanta, si punta al colpo Suslov per il post Koopmeiners

Calciomercato Atalanta, i nerazzurri sondano fortemente il centrocampista del Verona Suslov per compensare la partenza di Koopmeiners

L’Atalanta si sta già muovendo a centrocampo per trovare il degno erede di Teun Koopmeiners nella prossima sessione di calciomercato, e tra i tanti nomi che circolano (oltre al tanto citato Jordan James), risulta fortemente anche quello di Tomas Suslov: classe 2002 dotato di caratteristiche offensivi coerenti con le ideologie tecnico tattiche di Gasperini.

Da quello che risulta dalla nostra redazione, c’è già stato un contatto con la Dea che in estate tenterà una trattativa con il Verona. Dall’altra parte la concorrenza è spietata vista la possibilità di mettersi in mostra con la Slovacchia nei prossimi Europei. Una situazione da valutare, ma i nerazzurri non vogliono lasciarsi sfuggire l’occasione.

Buffon, la RIVELAZIONE: «Roma, Barcellona e Atalanta: i miei no per la Juve»

Le parole di Gianluigi Buffon, ex portiere della Juve, in cui rivela tutte le offerte che ha rifiutato in carriera per i bianconeri

Gianluigi Buffon, in una intervista a La Repubblica, ha rivelato tutte le offerte che aveva ricevuto in carriera e a cui aveva detto di no per rimanere alla Juve. Di seguito le sue parole

«Nel 2001, dal Parma, avevo quasi fatto con la Roma. Era questione di dettagli. Poi anche col Barcellona. Alla fine però sono andato alla Juve. Poi nel 2005 c’è stata una grandissima società straniera che mi voleva, ma non l’ho presa in considerazione. Nel 2011 stavo di nuovo andando alla Roma: mi chiamò Montali, mi piaceva e con la Juve s’era rotto qualcosa. Poi però arrivò Conte e impose la mia presenza. Quando dal Psg sono tornato alla Juve stavo per andare al Porto. Avevo già visto i voli, la città. E altre due volte sono stato vicinissimo all’Atalanta. La seconda avevo deciso. Ma alla Juve mi conoscono come le loro tasche. Fecero una riunione: c’eravamo io, Paratici, Pirlo. Che mi disse: Gigi, cavolo, è il primo anno che alleno, sono venuto sapendo che c’eri tu… Cosa potevo rispondergli?».

Carlo Conti: «Cosa ho fatto per evitare che mio figlio non tifasse Roma. Per la Fiorentina il migliore è PIOLI per una ragione»

Le parole di Carlo Conti, conduttore televisivo e tifoso della Fiorentina: «Ecco cosa ha fatto per non far tifare Roma a mio figlio»

In un’intervista al Corriere della Sera, Carlo Conti ha raccontato la sua vita, nella quale è presente una forte passione per il calcio e la Fiorentina.

HA PORTATO IL FIGLIO ALLO STADIO – «Di più! Ho trasferito la famiglia a Firenze quando, uscendo dall’asilo, mi chiese se poteva tifare un po’ anche la Roma».

IL CALCIATORE DI SEMPRE – «Picchio De Sisti, n.10 del secondo scudetto, nel ’69».

L’ALLENATORE PREFERITO – «Pioli. Perché ha saputo gestire lo spogliatoio dopo la morte di Astori, facendo lo psicologo e l’amico».

IL PROSSIMO SCUDETTO – «Ci basta il bel gioco. Anche perché il calcio lo abbiamo inventato noi fiorentini».

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